Azienda Unità Locale Socio Sanitaria

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1 Regione del Veneto Azienda Unità Locale Socio Sanitaria OVEST VICENTINO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro S.P.I.S.A.L. Indicazioni Operative per il DdL e il MC sulla gestione del rischio biologico e per il follow up degli infortuni con rischio di infezioni veicolate dal sangue (Blood Born Diseases - BBDs) Titolo X del Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro D.Leg.vo 81/08 1. Premessa Le aziende soggette agli adempimenti contenuti nel Titolo X sono indicate nell all.to XLIV del D. Leg.vo 81/08: - attività nelle industrie alimentari; - attività nell agricoltura; - attività nelle quali vi è contatto con gli animali e/o con prodotti di origine animale; - attività nei servizi sanitari, comprese le unità di isolamento e post mortem; - attività nei laboratori clinici, veterinari e diagnostici, esclusi i laboratori di diagnosi microbiologica; - attività negli impianti di smaltimento rifiuti e di raccolta di rifiuti speciali potenzialmente infetti; - attività negli impianti per la depurazione delle acque di scarico. Il rischio oggetto di questo documento riguarda l esposizione a materiali organici potenzialmente infetti in occasione di ferite con taglienti o aghi contaminati da liquidi e/o materiali organici oppure per contaminazione dei medesimi materiali su mucose o cute lesa. I materiali organici all origine del rischio che trattiamo sono: sangue, tutti i liquidi organici, (secrezioni ed escrezioni, indipendentemente dalla presenza di sangue in tracce visibili, escluso il sudore), materiali organici, tessuti, materiali bioptici. S.P.I.S.A.L.: Direttore: dr. Adolfo Fiorio Via Kennedy, Arzignano Telefono Fax orario apertura al pubblico: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle C.F.e P.I

2 Il caso di infortunio con esposizione a questo rischio più frequente è la puntura da ago. I settori più interessati sono le attività svolte nei Servizi Sanitari e quelle di raccolta e smaltimento dei rifiuti. In occasione di verifiche eseguite in corso di indagini su infortuni di questo tipo abbiamo rilevato che spesso nel DVR delle Aziende interessate mancano sia una procedura adeguata per garantire la gestione di questo rischio che uno schema per il follow-up degli infortunati. Con questo documento intendiamo indirizzare il DdL e il MC a migliorare i DVR esistenti per questo particolare aspetto. Sottolineiamo che questo aspetto della valutazione e gestione del rischio è certamente tra quelli particolarmente interessati dall obbligo di collaborazione tra DdL e MC nella redazione del DVR come previsto dall art. 29 comma 1 D.leg.vo 81/08. ATTENZIONE: per il mancato adempimento a questa prescrizione è prevista dall art. 55 comma 1 lett.a) la sanzione più grave di tutto il D.leg.vo 81/08 a carico del DdL. Per inciso: è nostra opinione che la firma del MC in calce al DVR non sia per niente un evidenza oggettiva che tra i due vi sia stata la collaborazione per la redazione del DVR richiesta dall art. 29 D.leg.vo 81/08. Per dare evidente riscontro all avvenuta collaborazione riteniamo che sarebbe necessario documentare quando, come e con quali esiti il DdL ha collaborato con il MC per la stesura del DVR. Nel caso specifico della valutazione del rischio biologico l evidenza oggettiva dell avvenuta collaborazione è la presenza nel DVR delle registrazioni di quanto è stato predisposto per eliminarlo o ridurne gli effetti, cioè le procedure di sicurezza per la prevenzione del rischio e lo schema di follow-up per gli eventuali infortuni con esposizione. 2. La redazione del DVR: E importante ricordare che la valutazione del rischio deve essere ripetuta in occasione di modifiche significative del ciclo e in occasione di infortuni significativi e comunque ogni tre anni (art. 271 comma 3 D.leg.vo 81/08). Per la tipologia di rischio di cui ci stiamo occupando la collaborazione tra DdL e MC è particolarmente significativa e riguarda tutto il processo di analisi e gestione del rischio secondo questa sequenza: - ricognizione delle situazioni a rischio; - valutazione dell entità del rischio anche tenendo conto dei rischi per la gravidanza; - individuazione (elenco nominativo) dei Lavoratori esposti; - definizione procedure di prevenzione, compresa informazione, formazione e DPI; - definizione della profilassi vaccinale; vers

3 - definizione procedura segnalazione e analisi incidenti con esposizione al rischio (per tutti gli incidenti); - misure di contenimento del rischio in caso di infortunio con esposizione (follow-up); - protocollo sorveglianza sanitaria con comunicazione dei Dati Occupazioni da parte del DdL al MC. Nell ambito di questi adempimenti sarà opportuno procedere anche ad un adattamento/modifica della Cartella Sanitaria e di Rischio (CSR) come prevista da all.to 3A del D.leg.vo 81/08 inserendo una sezione dedicata alle registrazioni specifiche per questo rischio. 3. Il MC dopo la stesura della Valutazione del Rischio In occasione della visita preventiva e periodica (art. 41, comma 2, a) D.leg.vo 81/08) per i lavoratori delle aziende indicate, il MC dovrebbe aver registrato nella CSR i Dati Occupazionali come concordato con il DdL e quindi dovrebbe integrare la CSR con una sezione specifica dedicata alle registrazioni del caso. - Le patologie principali che sono di riferimento per il follow-up degli infortuni con rischio sono l epatite virale tipo B e l AIDS. In occasione della visita preventiva (art. 41, comma 2 a) o comma e-bis) D.leg.vo 81/08) il MC per i lavoratori delle aziende di cui al punto 1.1 e con rischio 1.2 in dati occupazionali, provvede ad: - integrare la CSR con sezione specifica dedicata alle registrazioni del caso, - effettuare l anamnesi vaccinale e valutare lo stato immunologico con particolare riferimento all epatite B, C e per HIV (da valutare). - se si riscontra evidenza oggettiva di avvenuta vaccinazione allegare a CSR - se manca evidenza oggettiva di vaccinazione procedere ad effettuarla (all.to 1). E opportuno che il MC, in occasione della visita preventiva di cui al punto 2, coordinato con il DdL e il RSPP, provveda ad informare il lavoratore su: - RISCHIO BIOLOGICO dove e come si può presentare, come prevenirlo (vedi RSPP e obbligo di informazione); - CONTENUTO DELLA PRESENTE PROCEDURA; - MISURE IMMEDIATE POST ESPOSIZIONE specificando i tempi di attivazione della procedura di follow-up e indicando nomi e recapiti dei referenti da attivare (RSPP e MC). vers

4 ATTENZIONE: considerato che si tratta di argomento non semplice e che nel caso di infortunio con rischio biologico richiede un attivazione tempestiva da parte del lavoratore, riteniamo indispensabile che sia fornito al lavoratore del materiale scritto che illustri i comportamenti da tenere e le persone da informare nel caso di infortunio. (nel caso di lavoratori stranieri vedi anche art. 36, comma 4 D.leg.vo 81/08). 4- Misure immediate post esposizione. Qui di seguito indichiamo come esempio le indicazioni di comportamento che dovrebbero essere impartite ai lavoratori e il protocollo per monitoraggio nel tempo che il MC dovrebbe attivare per i lavoratori infortunati. Attenzione: nel DVR deve essere previsto di analizzare e valutare tutti gli infortuni significativi (vedi art. 29 D.leg.vo 81/08). Definizione di infortunio con rischio biologico (BBDs) vedi punto 1 di questo documento - Lesioni cutanee (punture e/o oggetti taglienti usati). - Contaminazione di cute non integra o di mucose con liquidi biologici (sangue urine, muco ecc.) da soggetto a rischio o ignoto. Cosa deve fare l infortunato subito dopo l esposizione con lesioni cutanee (punture e oggetti taglienti): a) far sanguinare la ferita per qualche istante; b) lavare la ferita con acqua e sapone e disinfettarla; c) rimuovere eventuali corpi estranei. Contaminazione di cute non integra: lavare con acqua e sapone. Contaminazione di mucose: irrigare abbondantemente con soluzione fisiologica. Il lavoratore che subisce l evento lesivo (infortunio) deve dare comunicazione immediata e comunque entro 12 ore al DdL o al RSPP a altro incaricato formalmente dal DdL (indicare Nome e Cognome e numero di telefono ). L incaricato deve quindi provvedere a: - compilare il modulo infortunio INAIL; - avvertire il MC per l avvio del follow-up. vers

5 5- Follow-up a cura e sotto la responsabilità del MC. 5.1) - Fonte nota con esami sierologici negativi = nessun intervento. Si apre CSR, si valutano i dati e si chiude registrando che non vi è necessità di ulteriori indagini; si informa di tutto ciò l infortunato rilasciando un certificazione dell avvenuta prestazione 5.2) - Fonte nota con esami sierologici positivi = si eseguono gli esami mirati di seguito indicati. 5.3) - Fonte non nota: come in 5.2 PUNTO ZERO : Markers HBV - se vaccinato solo titolazione Anti-HBs HCV HIV su consenso. Indirizzare da subito a strutture che eseguono counselling in caso di referto positivo. Transaminasi epatiche Informazione generale su necessità di verifiche e sulla durata del follow-up fornitura di materiale informativo Comunicazione risultati con commento Rilascio certificazione dell avvenuta prestazione. Registrazione in CSR DOPO TRE MESI: Markers HBV - non si esegue l esame ai vaccinati contro l epatite B HCV HIV su consenso Transaminasi epatiche Comunicazione risultati con commento Registrazione in CSR Rilascio certificazione dell avvenuta prestazione. DOPO SEI MESI: Markers HBV - non si esegue l esame ai vaccinati contro l epatite B HCV HIV su consenso Transaminasi epatiche Comunicazione risultati con chiusura Registrazione in CSR Archiviazione casi conclusi Rilascio certificazione dell avvenuta prestazione. vers

6 NOTA BENE: essendo l infortunio un evento avvenuto durante e in occasione del lavoro nessuna spesa è a carico del Lavoratore o del SSN. Sarà eventualmente cura del DdL verificare se tutte le spese o alcune di esse sono in carico all INAIL. Note bibliografiche e fonti di consultazione vers

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