LA MIGLIORE GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLA FARMACIA

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1 LE SLIDE DEL CORSO SU LA MIGLIORE GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLA FARMACIA (Roma, 12 dicembre 2013 / 24 marzo 2014 c/o Federfarma Roma) a cura dello BACIGALUPO ROMA P.ZZA PITAGORA N. 9/a TEL. 06/ FAX 06/ C.F./P.IVA

2 IL CONTO ECONOMICO DELLA FARMACIA Il bilancio del 2012 di una farmacia media evidenzia i seguenti valori: Vendite ,00 % Costo della merce venduta ,70 % Utile lordo ,30 % Altri acquisti ,20 % Servizi ,20 % Godimento beni terzi ,38 % Personale % Oneri diversi di gestione ,93 % Ammortamenti ,60 % Saldo area finanziaria ,72 % Utile netto ante imposte ,17 % Imposte ,91 % Guadagno del titolare/soci ,26 % 2

3 COSTO DELLA MERCE VENDUTA Rimanenze iniziali al 1 1 gennaio Merce acquistata nell anno Rimanenze finali al 31 dicembre Costo della merce venduta = 3

4 = LA ROTAZIONE DELLA MERCE Rim. Iniziali+Rim.. Finali = scorte medie = (scorte medie) 2 Costo del venduto = indice di rotazione merce Scorte medie = 7,30 (indice di rotazione merce) giorni 365 =50 giorni di giacenza. Indice di rotazione 7,30 4

5 CALCOLO IMPOSTE Ire (ex Irpef) da 0 a % da a % da a % da a % da a % Totale Ire

6 CALCOLO IMPOSTE Addizionale Regionale ,73% Addizionale Comunale ,9% Irap Base imponibile Aliquota Irap 4,32%

7 CALCOLO IMPOSTE Ire Addizionale regionale Addizionale comunale Irap Totale imposte

8 COEFFICIENTE DI RICARICO I costi di gestione, le imposte ed il guadagno rappresentano il 28,3% dei ricavi. Dobbiamo trasformare l incidenza l del 28,3% sui ricavi in coefficiente di ricarico da applicare sul prezzo di acquisto dei prodotti. 100:X= X=(100-28,3):28,3 Coefficiente di ricarico = 39,47% 8

9 RICARICO E IVA Iva 10% Prezzo di acquisto (netto iva ) 100,00 Ricarico 39,47% 39,47 Totale 139,47 Più Iva 10% 13,95 Prezzo al pubblico 153,42 Pari ad un ricarico iva compresa del 53,42% 9

10 RICARICO E IVA Iva 22% Prezzo di acquisto (netto iva ) 100,00 Ricarico 39,47% 39,47 Totale 139,47 Più Iva 22% 30,68 Prezzo al pubblico 170,15 Pari ad un ricarico iva compresa del 70,15% 10

11 RICARICO E IVA Iva 4% Prezzo di acquisto (netto iva ) 100,00 Ricarico 39,47% 39,47 Totale 139,47 Più Iva 4% 5,58 Prezzo al pubblico 145,05 Pari ad un ricarico iva compresa del 45,05% 11

12 MARGINE DI UTILE EFFETTIVO Prodotto cosmetico Prezzo suggerito di vendita 100,00 (+iva( +iva) Sconto 40% fornitore 40,00 Prezzo di acquisto 60,00 (+iva( +iva) Sconto alla cassa 10% (di 100) 10,00 Prezzo di vendita effettivo 90,00 (+iva( +iva) Margine effettivo 30,00 100:X=90:30 X=33,33% 12

13 MARGINE DI UTILE EFFETTIVO Prodotto cosmetico Prezzo suggerito di vendita 100,00 (+iva( +iva) Sconto 40% fornitore 40,00 Prezzo di acquisto 60,00 (+iva( +iva) Sconto alla cassa 20% (di 100) 20,00 Prezzo di vendita effettivo 80,00 (+iva( +iva) Margine effettivo 20,00 100:X=80:20 X=25% 13

14 MARGINE DI UTILE EFFETTIVO Prodotto cosmetico Prezzo suggerito di vendita 100,00 (+iva( +iva) Sconto 40% (su 100) +5% (su 60) 43,00 Prezzo di acquisto 57,00 (+iva( +iva) Sconto alla cassa 20% (di 100) 20,00 Prezzo di vendita effettivo 80,00 (+iva( +iva) Margine effettivo 23,00 100:X=80:23 X=28,75% 14

15 MAGGIORE APERTURA AL PUBBLICO DELLA FARMACIA COSTO DEL PERSONALE DIPENDENTE Qualifica Costo orario Farmacista senza anzianità 17,54 Farmacista con due anni di anzianità 18,47 Farmacista con 12 anni di anzianità 18,76 Magazziniere 4 4 livello 13,75 15

16 PUNTO DI PAREGGIO ORARIO Costo medio farmacista 18,50 Spese generali 2,00 Totale costi 20,50 Margine utile 28,3% pari a ricavi 72,44 Iva media 11% 7,97 Fatturato orario 80,41 16

17 PUNTO DI PAREGGIO ORARIO Per ogni ora di apertura la farmacia deve conseguire almeno il punto di pareggio corrispondente a un fatturato di: - 80 con un farmacista con due farmacisti 17

18 PUNTO DI PAREGGIO ORARIO Valore dello scontrino medio 14,00 pari a 6 scontrini/ora per raggiungere il punto di pareggio con un dipendente pari a 11 scontrini/ora per raggiungere il punto di pareggio con due dipendenti 18

19 PUNTO DI PAREGGIO ADDETTA VENDITA COSMETICI Costo globale annuo dipendente Margine di utile del 30% pari a ricavi di Iva 22% Totale vendite annue Totale vendite mensili Totale vendite giornaliere

20 CASH FLOW Utile di esercizio Ammortamenti Imposte Contributi Enpaf Totale Cash Flow potenziale

21 CASH FLOW Flussi finanziari correnti Increm./decrem. Scorte Increm./decrem. Crediti clienti 0 Increm./decrem. Debiti fornitori 0 Totale Flussi finanziari correnti

22 CASH FLOW Flussi finanziari straordinari Prelievo di utile 5.000/mese Investimenti beni strumentali Totale Flussi finanziari straordinari

23 CASH FLOW Cash Flow potenziale Flussi finanziari correnti Flussi finanziari straordinari Disponibilità finanziaria netta

24 CONTO ECONOMICO COSTI RICAVI Rimanenze iniziali Vendite Acquisti di merce Altri ricavi e proventi Altri acquisti Servizi Godimento beni terzi Personale Oneri div. di gestione Ammortamenti Oneri finanziari Totale costi Utile Proventi finanziari Proventi straordinari Rimanenze finali Totale ricavi Perdita 24

25 SCHEMA DI STATO PATRIMONIALE ATTIVO Immobilizzazioni Immateriali Materiali Finanziarie Attivo circolante Rimanenze Crediti Dispon. liquide Ratei e risconti attivi Totale attivo PASSIVO Patrimonio netto Utile Prel. titolare/soci Fondi per rischi e oneri Tratt. di fine rapp Debiti Debiti fornitori Altri debiti Ratei e risconti passivi Totale passivo

26 CICLO FINANZIARIO A) Giorni medi di giacenza di magazzino Scorte medie x 365 : costo del venduto x 365 : = 50 gg. Questo valore indica i giorni in cui le rimanenze si trasformano in ricavo. 26

27 CICLO FINANZIARIO B) Giorni medi incasso dai clienti Crediti vs/clienti x 365 : ricavi delle vendite x 365 : = 43 gg. Questo valore rappresenta il tempo in cui il ricavo si tramuta in flusso finanziario in entrata 27

28 CICLO FINANZIARIO C) Giorni medi pagamento fornitori Debito vs/fornitori x 365 : merce acquistata x 365 : = 90 gg. Questo valore rappresenta il tempo di dilazione per il pagamento delle forniture 28

29 CICLO FINANZIARIO La durata del ciclo finanziario è rappresentata dalla somma algebrica dei tre valori e cioè: A) Giorni medi di giacenze in magazzino 50 gg. + B) Giorni medi di incasso dei clienti 43 gg. + C) Giorni medi di pagamento dei fornitori 90 gg. - Risultato 3 gg. Se il risultato (A+B-C) è positivo significa che il pagamento dei fornitori avviene prima della riscossione dai clienti Se il risultato (A+B-C) è negativo significa che il pagamento dei fornitori avviene dopo la riscossione dai clienti Valore ottimale = 0 29

30 INDICATORE SINTETICO DI COSTO DEL DENARO Tasso di interesse nominale annuo TAN 6% Indicatore sintetico di costo ISC ISC = Totale addebito trimestrale x Numeri debitori Il totale addebito trimestrale è dato dagli interessi passivi più la commissione disponibilità fondi più le eventuali spese di pratica affidamento ( ) x = 8,61% ISC

31 CENTRALE RISCHI BANCA D ITALIA La Centrale Rischi della Banca d Italia fornisce una serie di informazioni ai soggetti che devono far credito ad un azienda (farmacia). Le banche, le finanziarie, i fornitori e gli enti previdenziali comunicano mensilmente alla Banca d Italia il totale dei crediti verso i propri clienti di importo pari o superiore a , mentre i crediti in sofferenza per qualsiasi importo. 31

32 CENTRALE RISCHI BANCA D ITALIA La Centrale Rischi ha come obiettivo di individuare la stabilità del debitore e favorire l accesso l al credito per la sola clientela meritevole. 32

33 SCHEMA DI STATO PATRIMONIALE ATTIVO Immobilizzazioni Immateriali Materiali Finanziarie Attivo circolante Rimanenze Crediti Dispon. liquide Ratei e risconti attivi Totale attivo PASSIVO Patrimonio netto Utile Prel. titolare/soci Fondi per rischi e oneri Tratt. di fine rapp Debiti Debiti fornitori Altri debiti Ratei e risconti passivi Totale passivo

34 CENTRALE RISCHI BANCA D ITALIA Gli indici più importanti della Centrale Rischi, che spesso nega alle farmacie l accesso al credito, sono tre: 1. Il quoziente di disponibilità 2. Grado di indebitamento 3. Grado di elasticità degli impieghi 34

35 CENTRALE RISCHI BANCA D ITALIA Il quoziente di disponibilità È il rapporto tra l attivo circolante e le passività a breve. Nel nostro esempio: Attivo circolante Passività a breve Risultato positivo Quoziente di disponibilità pari a 1,21, considerato soddisfacente perché > 1 35

36 CENTRALE RISCHI BANCA D ITALIA Il quoziente di disponibilità Se le passività a breve, invece di essere di , fossero di , il risultato sarebbe il seguente: Attivo circolante Passività a breve Differenza negativa Quoziente di disponibilità pari a 0,71 La richiesta di finanziamento viene respinta Necessità di adeguare la gestione della farmacia secondo le formule del ciclo finanziario. 36

37 CICLO FINANZIARIO A) Giorni medi di giacenza di magazzino Scorte medie x 365 : costo del venduto x 365 : = 50 gg. Questo valore indica i giorni in cui le rimanenze si trasformano in ricavo. 37

38 CICLO FINANZIARIO B) Giorni medi incasso dai clienti Crediti vs/clienti x 365 : ricavi delle vendite x 365 : = 43 gg. Questo valore rappresenta il tempo in cui il ricavo si tramuta in flusso finanziario in entrata. 38

39 CICLO FINANZIARIO C) Giorni medi pagamento fornitori Debito vs/fornitori x 365 : merce acquistata x 365 : = 90 gg. Questo valore rappresenta il tempo di dilazione per il pagamento delle forniture. 39

40 CENTRALE RISCHI BANCA D ITALIA Grado di indebitamento È il rapporto tra le passività a breve e il totale delle passività. Nel nostro esempio: Passività a breve Totale passività Grado di indebitamento pari a 0,84 abbastanza elevato perché > a 0,5 40

41 CENTRALE RISCHI BANCA D ITALIA Grado di elasticità degli impieghi È il rapporto tra il capitale circolante e il totale attività. Nel nostro esempio: Capitale circolante Totale attività Grado di elasticità degli impieghi pari a 0,83 considerato ottimo perché > a 0,6 41

42 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL VALORE DI AVVIAMENTO DI UNA FARMACIA Per tradizione e consuetudine, il valore di avviamento di una farmacia veniva calcolato facendo riferimento al volume delle vendite. Per tutte le altre attività, invece, il valore di avviamento viene calcolato in funzione della redditività aziendale realizzabile in un arco di tempo certo attualizzata al tasso di interesse del 7%. 42

43 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL VALORE DI AVVIAMENTO DI UNA FARMACIA Perché il tasso del 7%? Il tasso del 7% è quello tipico degli investimenti legati al rischio d impresa, d ed è composto da tre voci: 1.Remunerazione dell attivit attività dell imprenditore 3% 2.Remunerazione del capitale investito in altre forme alternative 1% 3.Remunerazione del rischio d impresa, d perché in caso di fallimento il patrimonio personale del titolare viene coinvolto 3% 43

44 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL VALORE DI AVVIAMENTO DI UNA FARMACIA Durata della redditività Occorre individuare un periodo di tempo in cui la situazione sociale, politica, economica consentirà alla farmacia una situazione similare a quella finora ottenuta, sia pure a grandi linee. Un orizzonte temporale di 15 anni sembra quello più aderente alla realtà attuale delle politiche che interessano le farmacie che infatti hanno subito mutamenti con intervalli superiori a venti anni. 44

45 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL VALORE DI AVVIAMENTO DI UNA FARMACIA Determinazione del valore di avviamento Occorre trovare il valore ad oggi, cioè il valore attuale, di una rendita futura della durata di 15 anni al tasso del 7%. Se dal conto economico emerge una redditività di , al 7% per 15 anni le tavole di matematica finanziaria individuano il valore di avviamento nella misura di , poco al di sotto del volume d affari, d che nell esempio esempio era pari ad

46 INVESTIMENTI A COSTO ZERO Acquisto attrezzature a costo zero Vendite annue dal conto economico di cui: SSN Contanti TOTALE

47 INVESTIMENTI A COSTO ZERO Composizione delle vendite per contante Vendite per contante di cui ticket DIFFERENZA Incremento vendite 10% % Media 15%

48 INVESTIMENTI A COSTO ZERO Utile contenuto nelle maggiori vendite Maggiori vendite ipotizzate di cui: Costo della merce Utile lordo 30%

49 INVESTIMENTI A COSTO ZERO Investimento nelle attrezzature Maggiore utile per il coefficiente per il coefficiente L investimento nelle attrezzature deve essere compreso tra e e viene spesato con l utile conseguito sulle maggiori vendite realizzate nei prossimi 3-4 anni. 49

50 INVESTIMENTI A COSTO ZERO Finanziamenti agevolati Interventi della Sabatini bis con finanziamenti ad opera delle banche con la Cassa Depositi e Prestiti per la durata di 5 anni al tasso del 2,75%. I beni acquisti sono anche ammortizzabili con il conseguente recupero fiscale. 50

51 COSA VUOL DIRE VENDERE 3X2? Prezzo di acquisto netto iva 10 Prezzo di vendita iva compresa 20 Determinazione del margine di utile (sconto): 1) Vendita normale: il cliente paga 1 pezzo e ne ritira 1 Ricavo netto iva 22% = 20,00 : 1,22 = 16,39 Costo netto iva = 10 Guadagno 6,39 Margine di utile 6,39 x 100 : 16,39 = 39% 2) Vendita promozionale: il cliente paga 2 pezzi e ne ritira 3 Ricavo due pezzi netto iva 22% = 40,00 : 1,22 = 32,79 Costo tre pezzi netto iva = 30 Guadagno 2,79 Margine di utile 2,79 x 100 : 32,79 = 8,5% 51

52 COSA VUOL DIRE ACQUISTARE 1+1? Prezzo di acquisto netto iva 10 Prezzo di vendita iva compresa 20 Determinazione del margine di utile (sconto): 1) Acquisto normale: la farmacia paga 1 pezzo e ne ritira 1 Ricavo netto iva 22% = 20,00 : 1,22 = 16,39 Costo netto iva = 10 Guadagno 6,39 Margine di utile 6,39 x 100 : 16,39 = 39% 2) Acquisto promozionale: la farmacia paga 1 pezzo e ne ritira 2 Ricavo due pezzi netto iva 22% = 40,00 : 1,22 = 32,79 Costo un pezzo netto iva = 10 Guadagno 22,79 Margine di utile 22,79 x 100 : 32,79 = 69,50% 52

53 PROGETTO FATTIBILITÀ APERTURA DI UNA PARAFARMACIA Rilevazione costi annuali di gestione a. Affitto b. Farmacista c. Spese gestione d. Investimento attrezzature per rata di leasing e. Investimento delle scorte un terzo delle scorte TOTALE COSTI

54 PROGETTO FATTIBILITÀ APERTURA DI UNA PARAFARMACIA Incasso minimo per il punto di pareggio Costi di gestione Incassi da realizzare (Utile medio 30%) Incassi lordo iva (aliq. media 18%) Incasso mensile (11,5 mesi) Incasso giornaliero (25 giorni) Valore scontrino medio 18 Numero scontrini annui Numero scontrini mensili Numero scontrini giornalieri 73 Numero scontrini per ogni ora 9 54

55 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL VALORE DI AVVIAMENTO DI UNA FARMACIA Per tradizione e consuetudine il valore di avviamento di una farmacia veniva calcolato facendo riferimento al volume delle vendite. Per tutte le altre attività il valore di avviamento viene calcolato in funzione della redditività aziendale realizzabile in un arco di tempo certo attualizzata al tasso di interesse del 7%. 55

56 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL VALORE DI AVVIAMENTO DI UNA FARMACIA Perché il tasso del 7%? Il tasso del 7% è quello tipico degli investimenti legati al rischio d impresa, d ed è composto da tre voci: 1.Remunerazione dell attivit attività dell imprenditore 3% 2.Remunerazione del capitale investito in forme alternative 1% 3.Remunerazione del rischio d impresa, d perché in caso di fallimento il patrimonio personale del titolare viene coinvolto 3% 56

57 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL VALORE DI AVVIAMENTO DI UNA FARMACIA Durata della redditività Occorre individuare un periodo di tempo in cui la situazione sociale, politica, economica consentirà alla farmacia una situazione similare a quella finora ottenuta. Un orizzonte temporale di 15 anni sembra quello più aderente alla realtà attuale per le politiche che interessano le farmacie, che infatti hanno subito mutamenti con intervalli superiori a venti anni. 57

58 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL VALORE DI AVVIAMENTO DI UNA FARMACIA Determinazione del valore di avviamento Occorre trovare il valore ad oggi, cioè il valore attuale, di una rendita futura della durata di 15 anni al tasso del 7%. Se dal conto economico emerge una redditività di , al 7% per 15 anni il valore di avviamento è pari ad , poco al di sotto del volume d affari, d che nell esempio esempio era pari ad

59 TASSAZIONE VENDITA FARMACIA Se la farmacia è posseduta da almeno 5 anni, il valore di avviamento è soggetto alla c.d. tassazione separata, con un aliquota pari alla media del biennio precedente. Ad esempio se il cedente ha dichiarato per il biennio precedente, , 2013, un reddito di , l IRPEF l corrispondente è di , con un aliquota media del 38%. Pertanto, il netto che resta nelle tasche del cedente è ( ( ). 59

60 VANTAGGI PER L ACQUIRENTE L DELLA FARMACIA (DITTA INDIVIDUALE) Avviamento pagato Ammortamento in 18 anni Risparmio fiscale annuo Deduzione degli interessi passivi per i mutui e per i finanziamenti ottenuti per l acquisto l della farmacia. 60

61 SVANTAGGI PER IL CEDENTE DI UNA DITTA INDIVIDUALE La somma riscossa per la cessione è al netto dei debiti dell azienda di cui il compratore se ne deve fare carico. L imponibile fiscale non è la somma riscossa ma l importo convenuto a titolo di avviamento. 61

62 CESSIONE DI QUOTE DI FARMACIA Tassazione con capital gain: - partecipazione > al 25% del capitale sociale: imponibile pari al 49,72% della somma riscossa; - Socio con una partecipazione < al 25% del capitale sociale: tassazione fissa del 20% della somma riscossa. Cessione quote farmacia così suddivise: - Per il socio A al 80% ; - Per il socio B al 20% Socio A: 49,72% di con imponibile pari a imposte di circa; - Socio B: imponibile di con imposte di Totale delle imposte rispetto alla tassazione di in caso di cessione di impresa individuale. Praticamente quasi la metà. 62

63 SVANTAGGI E VANTAGGI PER L ACQUIRENTE - Non è possibile dedurre il costo delle quote dall utile della farmacia; - Non è possibile dedurre gli interessi passivi per eventuali mutui contratti per l acquisto delle quote; - Subentro in tutte le posizione attive e passive della società; - Tassazione sul prezzo pagato, che è corrispondete alla differenza tra il valore di avviamento e le eventuali passività superiori alle attività. 63

64 PROVVEDIMENTI PARLAMENTARI DIRETTI AD INCENTIVARE LA CESSIONE DELLE QUOTE Società esistenti al Perizia giurata entro il contenente il valore delle singole quote; Versamento imposta sostitutiva del 4% del valore di perizia, ridotto al 2% per le partecipazione fino al 25% del capitale sociale, con possibilità di rateizzare in tre anni; Nessuna imposta per le cessioni di quote ad un valore pari o inferiore di quello periziato. 64

65 QUANTO COSTA TRASFORMARE UNA DITTA INDIVIDUALE IN SOCIETÀ Le imposte per il conferimento di una ditta individuale in una società sono pari ad 200. Neutralità d imposta per i conferimenti a valori omogenei. 65

66 DECRETO DEL FARE FINANZIAMENTI AGEVOLATI Finanziamento del Ministero Sviluppo Economico per l acquisto di nuove attrezzature Importo tra e ; Restituzione in cinque anni al tasso del 2,75%; Domanda a partire dal 31/03/2014; Erogazione tramite banche convenzionate con la Cassa Depositi e Prestiti; Riguarda anche acquisti di beni in leasing sempre per la durata di almeno cinque anni al 2,75% di interesse; Interessi deducibili dal reddito e quindi con un costo effettivo dell 1,57%. 66

67 SPESE PER RISPARMIO ENERGETICO Le spese sostenute dalla farmacia per risparmio energetico (condizionatori, infissi, ecc.) godono di una duplice detrazione: - Detrazione del 65% quale spesa per il risparmio energetico; - Detrazione IVA e deduzione del costo con ammortamento come tutti i beni strumentali. Questo genere di spese sostenute nel 2014 è a costo zero 67

68 PROGETTO FATTIBILITÀ APERTURA NUOVA FARMACIA Indici da tenere presente: - un cittadino italiano spende in farmacia tra ricette SSN e acquisti di prodotti di ogni genere 300 euro; - ogni addetto che lavora in farmacia deve garantire una produttività di almeno euro di fatturato netto iva tra vendite SSN e vendite contanti; - un medico massimalista con studio vicino alla farmacia produce vendite annue intorno a euro, - le ricette SSN nell anno 2012 rilasciate dai medici di base sono state pari a 9,6 ricette per ogni cittadino italiano. 68

69 PROGETTO FATTIBILITÀ APERTURA NUOVA FARMACIA Abitanti della zona Clientela possibile Volume d affari d presunto x 300 spesa individuale = Costo della merce Margine operativo lordo Altri acquisti Servizi Affitto locale Leasing Personale dipendente Oneri diversi di gestione Interessi passivi Enpaf Totale costi Utile

70 PROGETTO FATTIBILITÀ APERTURA NUOVA FARMACIA Abitanti della zona Clientela possibile Volume d affari d presunto x 300 spesa individuale = Costo della merce Margine operativo lordo Altri acquisti Servizi Affitto locale Leasing Personale dipendente Oneri diversi di gestione Interessi passivi Enpaf Totale costi Utile

71 PROGETTO FATTIBILITÀ APERTURA NUOVA FARMACIA Abitanti della zona clientela possibile Volume d affari d x 300 spesa individuale = Costo della merce Margine operativo lordo Altri acquisti Servizi Affitto locale Leasing Personale dipendente Oneri diversi di gestione Interessi passivi Enpaf Totale costi Utile

72 FINANZA CREATIVA - CONGUAGLIO TRA CARTELLE DI EQUITALIA E CREDITI VERSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E consentito conguagliare i crediti verso la pubblica amministrazione ad esempio fatture in assistenza diretta con i debiti tributari risultanti da cartelle Equitalia. Il credito deve essere certificato e il conguaglio deve essere richiesto tramite un particolare modello F24. il credito però deve essere superiore o pari al debito per imposte. 72

73 CONTO ECONOMICO COSTI RICAVI Rimanenze iniziali Vendite Acquisti di merce Altri ricavi e proventi Altri acquisti Proventi finanziari Servizi Proventi straordinari Godimento beni terzi Rimanenze finali Personale Oneri div. di gestione Ammortamenti Oneri finanziari Totale costi Totale ricavi Utile Perdita 73

74 METODO SEMPLIFICATO PER CALCOLARE IL PAGAMENTO OTTIMALE DEI FORNITORI Acquisto annuo di prodotti Acquisto giornaliero :365= Giacenza media prodotti: : = giorni 52 74

75 = ROTAZIONE DELLA MERCE Rim. Iniziali+Rim.. Finali = scorte medie = (scorte medie) 2 Costo del venduto = indice di rotazione merce Scorte medie = 7,30 (indice di rotazione merce) giorni 365 =50 giorni di giacenza. Indice di rotazione 7,30 75

76 COEFFICIENTE DI RICARICO I costi di gestione, le imposte ed il guadagno rappresentano il 28,3% dei ricavi. Dobbiamo trasformare l incidenza l del 28,3% sui ricavi in coefficiente di ricarico da applicare sul prezzo di acquisto dei prodotti. 100:X= X=(100-28,3):28,3 Coefficiente di ricarico = 39,47% 76

77 RICARICO E IVA Iva 10% Prezzo di acquisto (netto iva ) 100,00 Ricarico 39,47% 39,47 Totale 139,47 Più Iva 10% 13,95 Prezzo al pubblico 153,42 Pari ad un ricarico iva compresa del 53,42% 77

78 RICARICO E IVA Iva 22% Prezzo di acquisto (netto iva ) 100,00 Ricarico 39,47% 39,47 Totale 139,47 Più Iva 22% 30,68 Prezzo al pubblico 170,15 Pari ad un ricarico iva compresa del 70,15% 78

79 RICARICO E IVA Iva 4% Prezzo di acquisto (netto iva ) 100,00 Ricarico 39,47% 39,47 Totale 139,47 Più Iva 4% 5,58 Prezzo al pubblico 145,05 Pari ad un ricarico iva compresa del 45,05% 79

80 EFFETTI DELLA ROTAZIONE SUL RICARICO E più produttivo acquistare direttamente i prodotti ma facendo lievitare le scorte oppure acquistare i prodotti dalle aziende grossiste magari in rete ricorrendo ai T.O. (transfer order), ottenendo una maggiore rotazione delle merci? 80

81 ROTAZIONE MERCE E RICARICO Merce con rotazione 2 giacenza media 182 giorni Maggior utile conseguito per acquisto diretto 3% Acquisto ricorrendo a finanziamenti bancari costo dell indicatore sintetico di costo 6% annuo pari al 3% a semestre. Vantaggi a nessuno Acquisto da aziende grossiste in rete maggior utile conseguito 1,5% risparmio dell interesse del 3%. Vantaggio pari ad 1,5%. Minore taccheggio. Migliore controllo delle scorte Minori scaduti 81

82 FRINGE BENEFIT I fringe benefit sono i compensi in natura che il datore di lavoro concede al lavoratore dipendente e che godono di particolari vantaggi fiscali: deducibilità per la farmacia non imponibilità per il dipendente 82

83 FRINGE BENEFIT 1. Omaggi aziendali Gli omaggi non devono essere in denaro, ma in beni e servizi, anche mediante buoni spesa, con tetto massimo di 258,23 annui per dipendente. Su questi omaggi non sono previste ritenute a carico dei dipendenti ne contributi a carico del datore di lavoro. 83

84 FRINGE BENEFIT 2. Auto aziendali Ai dipendenti può essere assegnata una vettura intestata alla farmacia. Deduzione delle spese nella misura del 70% del costo, recupera l IVA l nella misura del 40%. Nella busta paga del dipendente deve risultare un compenso in natura da assoggettare a ritenute fiscali e previdenziali: Fiat ,13 : 12 mesi = 151,76 84

85 FRINGE BENEFIT 3. Fabbricati Assegnazione a un dipendente di un immobile di proprietà del titolare della farmacia. In busta paga la differenza tra la rendita catastale e quanto corrisposto dal dipendente. Se il dipendente non versa nulla in busta paga va inserita la rendita catastale. Esempio rendita catastale in busta paga 150 al mese ( ( : 12) sul quale il datore di lavoro paga contributi inps e il lavoratore le ritenute fiscali e previdenziali. 85

86 FRINGE BENEFIT 4. Buoni pasto Valore giornaliero fino a 5,29 e vanno inseriti in busta paga. 5,29 per 26 giorni = 136,76 Sul buono pasto non sono previste ritenute a carico del dipendente ne contributi a carico del datore di lavoro. 86

87 FRINGE BENEFIT 5. Somme erogate dal datore di lavoro per asilo nido, colonie, borse di studio a favore dei familiari dei dipendenti. Queste somme non sono soggette a ritenute e neanche a contributi inps. 87

88 AUTOVETTURA INTESTATA ALLA FARMACIA A partire dal 2013 la deducibilità dei costi dell autovettura è corrispondente al 20% di un tetto massimo di Per cui se la vettura costa la deducibilità del costo è di diviso in 5 anni. Se la vettura è acquistata con un contratto di noleggio a lungo termine il tetto massimo di deducibilità del canone è di ( x 20%). L iva è deducibile nella misura del 40% dell importo risultante dalla fattura. 88

89 SUGGERIMENTI PER IL CONTENIMENTO DEGLI ONERI TRIBUTARI E prevista la riduzione della tassazione dei contratti di affitto a canone convenzionato in cedolare secca al 10% in luogo del 15%. Nel caso di acquisti di mobili o attrezzature, quelli di costo unitario inferiore a 516,45, sono deducibili immediatamente in luogo dell ammortamento in più anni. 89

90 SUGGERIMENTI PER IL CONTENIMENTO DEGLI ONERI TRIBUTARI Le spese di manutenzione sono deducibili nell anno fino al 5% del valore delle attrezzature e la parte eccedente si ammortizza nei 5 anni successivi. Se nel nostro esempio il valore delle attrezzature è di , al lordo degli ammortamenti, le spese di manutenzione non devono superare Possibile fatturazione una parte nel 2014 e una parte nel

91 SUGGERIMENTI PER IL CONTENIMENTO DEGLI ONERI TRIBUTARI Spese di rappresentanza: sono deducibili fino all 1,3% dei ricavi. Se il fatturato è 1 milione netto iva, le spese di rappresentanza deducibili sono al massimo pari a , con fatture intestate alla farmacia. 91

92 SUGGERIMENTI PER IL CONTENIMENTO DEGLI ONERI TRIBUTARI Spese automobile: Ricordarsi sempre di compilare la carta carburante mensile o trimestrale, o in alternativa pagare con carta di credito della farmacia. Le spese dell auto vanno tutte fatturate e inserite in contabilità. E opportuno non acquistare le auto di cilindrata superiore a cc. perché vengono immediatamente segnalate dall Agenzia delle Entrate. Le banconote da 500 euro vanno versati in banca e non cambiate. 92

93 REDDITOMETRO Il redditometro rappresenta il criterio di determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche, fondato su elementi indicativi di capacità contributiva. E uno strumento di accertamento basato sul confronto tra la capacità di spesa del contribuente e del suo nucleo familiare con il reddito dichiarato. 93

94 SUDDIVISIONE DEI CONTRIBUENTI I contribuenti vengono divisi per: 1. Età 2. Numero dei componenti del nucleo familiare 3. Collocazione geografica (nord, centro, sud) 94

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