Facilitare il sollevamento e i trasferimenti. Ft Coord P. Borrega

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1 Facilitare il sollevamento e i trasferimenti del soggetto disabile Ft Coord P. Borrega

2 Definizione Prevenire i danni da lavori pesanti I lavori pesanti sono una o più operazioni lavorative, che isolate o considerate nel loro insieme, pongono sotto sforzo il sistema muscolo scheletrico e di conseguenza causano lesioni. Esempi di lavori pesanti Spingere o tirare Trasferimento di pazienti Sollevare più di 25 kg Trasportare Lavorare sopra il livello delle spalle o sotto il livello delle ginocchia Possibili conseguenze dei lavori pesanti Disturbi muscolo-scheletrici -Alla schiena, alle anche, alle ginocchia, alle spalle etc.

3 Conseguenze? Una grossa percentuale (circa 50%) dei giorni di assenza per malattia è legato a disturbi muscolo-scheletricischeletrici Una fetta importante delle pensioni di invalidità è legata sempre a disturbi muscolo-scheletrici

4 Ma cosa dice la legislazione? Legge 626: movimentazione dei carichi Per movimentazione manuale dei carichi si intendono le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico che, per le loro caratteristiche o in conseguenza en delle condizioni ioni ergonomiche sfavorevoli, oli comportano tra l'altro rischi di lesioni del rachide; Obblighi dei datori di lavoro: 1. Il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie o ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori. 2. Qualora non sia possibile evitare la movimentazione manuale dei carichi ad opera dei lavoratori il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie, ricorre ai mezzi appropriati o fornisce ai lavoratori stessi i mezzi adeguati, allo scopo di ridurre il rischio che comporta la movimentazione manuale di detti carichi. 3. Nel caso in cui la necessità di una movimentazione manuale di un carico ad opera del lavoratore non può essere evitata, il datore di lavoro organizza i posti di lavoro in modo che detta movimentazione sia quanto più possibile sicura e sana.

5 I sollevamenti delle persone consistono in un misto di lavoro statico e dinamico

6 la torsione è l altro laltro fattore importante,quando si parla di lavoro statico e dinamico Pertanto t non si deve mai eseguire un lavoro statico o dinamico contemporaneamente ad una torsione della schiena

7 La gestione del disabile richiede: movimentazioni e trasferimenti frequenti nell arco della giornata. Questo implica che il personale sanitario ed il care-giver deve effettuare la movimentazione dei carichi ed è esposto comunque a forte rischio di disturbi muscolo scheletrici.

8 PERCHE UTILIZZARE AUSILI PER IL TRASFERIMENTO? PREVENZIONE DEI DANNI SECONDARI PREVENZIONE TRAUMI AGLI ASSISTENTI AUMENTO DELL AUTONOMIA FACILITA DI SPOSTAMENTO MAGGIORE POSSIBILITA DI MOVIMENTO

9 AUSILI PER IL TRASFERIMENTO AUSILI PER LA GESTIONE DEL PAZIENTE ALLETTATO AUSILI PER IL TRASFERIMENTO ASSISTITO AUSILI PER IL TRASFERIMENTO AUTONOMO AUSILI PER IL TRASFERIMENTO NON AUTONOMO

10 A Domicilio Facilitare significa ifi : Valutazione del disabile Valutazione ambientale Scelta partecipata e condivisa dell ausilio Fornitura tempestiva dell ausilio Personalizzazione dell ausilio Corretta tecnica di utilizzo Training ai familiari/care giver

11 Valutazione dell Ambiente Alcune semplici misure e adeguati stimoli ambientali favoriscono gli spostamenti del paziente e il suo orientamento nello spazio, riducendo il rischio di cadute. Porre attenzione a : Illuminare adeguatamente l ambiente, Eliminare i tappeti e la cera dai pavimenti Eliminare i gradini o superarli con scivoli Eliminare le superfici bagnate Utilizzare strumenti di sostegno (maniglioni e corrimano) Utilizzare porte larghe e preferibilmente scorrevoli. Eliminare il superfluo liberare lo spazio e facilitare gli spostamenti Le scarpe adeguate,facili da calzare, antiscivolo, con indumenti idonei alla deambulazione Valutazione in equipe: per consigliare modifiche ambientali strutturali e valutazioni protesiche

12 A domicilio VANTAGGI: > utilizzo dell ausilio assegnato > grado di soddisfazione > risultati assistenziali e riabilitativi > movimento e cambi posturali < conflittualità con familiari < richieste all Ente erogatore (meno spesa x altri trattamenti, operatori ed altri ausili)

13 Le soluzioni? Usare sempre il sollevatore!! Oppure V l t b l it i d li Valutare bene la situazione ed applicare le tecniche corrette.

14 La scelta di un metodo di trasferimento comprende: La valutazione dello stato fisico del paziente La valutazione delle capacità cognitive e di risposta del paziente alle richieste dell operatore La valutazione degli operatori/assistenti/familiari La valutazione dell ambiente in cui i trasferimenti verranno effettuati Corretta tecnica di trasferimento

15 Corretta tecnica di trasferimento Definire i punti di attrito Hodet Heler Usare lo schema naturale di movimento Utilizzare i principi di spinta della barca

16 Raccomandazioni per rendere più efficace e più sicuro un trasferimento Quando i pazienti vengono spinti o spostati, si raccomanda di usare supporti tecnici i Mentre si spinge o si tira, bisogna utilizzare il peso del proprio corpo : si riduce lo sforzo Mantenete la colonna nella sua forma naturale ed usate la muscolatura delle gambe Sfruttate prese a livello dei gomiti per un migliore controllo Mentre spingete, muovete il vostro corpo nella direzione dello spostamento tenendo il paziente direttamente di fronte a voi e molto vicino.

17 TIPI DI SOLLEVATORI SOLLEVATORI MOBILI SOLLEVATORI FISSI SOLLEVATORI O A SOFFITTOO SOLLEVATORI DA BAGNO PORTATILI

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21 Sollevatore Dal letto alla carrozzina Dal letto ai servizi igienici Dalla carrozzina ai servizi igienici Da terra

22 Sollevatore: pro e contro Evita il sollevamento di pesi eccessivi i Può essere ingombrante Non è semplicissimo da manovrare Richiede manutenzione Rende il paziente passivo

23 Trasferimento manuale: pro e contro Permette al paziente di partecipare all azione Permette un contatto fisico (rassicurante) Richiede un certo sforzo fisico Richiede una certa preparazione dell operatore Richiede la collaborazione del disabile E più rischioso per l operatore e il disabile

24 Ausili minori Sacco 4 maniglie Cintura Disco rotante Tavoletta di trasferimento Teli voltapaziente

25 sacco 4 maniglie Dal letto alla carrozzina Dalla carrozzina alla sedia Da terra

26 Trasferimento in scivolamento Passaggio seduto- stazione eretta Passaggio carrozzina servizi igienici Deambulazione cintura Operatore Passaggio in stazione eretta

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28 Disco rotante Passaggio letto carrozzina Passaggio carrozzina sedia Passaggio carrozzina servizi igienici

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30 Tavoletta di trasferimento Passaggio letto carrozzina Carrozzina auto Trasferimenti in autonomia (Es. Paraplegici)

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32 Teli voltapaziente Scivolamento assistito dai piedi verso la testata del letto e viceversa Rotolamento assistito nel letto da dx a sx Rotolamento assistito nel letto da dx a sx e viceversa

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35 Ausili minori: pro e contro Facilitano molto gli operatori Facilitano il disabile (migliorano la sicurezza e il movimento) Facilità di utilizzo Non costo eccessivo in relazione ai disturbi che prevengono. Non sono erogabili tramite S. S. N. (ancora!!)

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39 Cosa potrebbe essere utile in questo trasferimento? t

40 cintura

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42 conclusioni Il migliore ausilio non è solo quello che risparmia o evita il lavoro ma quello che permette la soluzione migliore nel rispetto delle disabilità presenti, concorre a ridurle e a fornire nello stesso tempo stimoli ad incrementare e migliorare le capacità motorie.

43 Grazie a tutti

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