COREA : GLI INVESTIMENTI ESTERI DELLA NUOVA POTENZA ASIATICA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COREA : GLI INVESTIMENTI ESTERI DELLA NUOVA POTENZA ASIATICA"

Transcript

1 COREA : GLI INVESTIMENTI ESTERI DELLA NUOVA POTENZA ASIATICA Le previsioni del FMI, riportate sul settimanale britannico The Economist (27 aprile 2012), annunciano che, nel 2017, la Corea del Sud potrebbe superare il Giappone per PIL pro capite, almeno in PPP (parità dei poteri di acquisto); risultato sorprendente considerato che, nel 1980, il PIL pro capite della Corea era solamente un quinto di quello giapponese. Tuttavia, se si guardano le caratteristiche del paese, il suo dinamismo economico ed il modo in cui le stime PPP vengono elaborate, tutto questo diventa plausibile. (Fonte: CIA World Factbook 2012) Emersa negli anni 80 come una delle tigri asiatiche - insieme a Singapore, Hong Kong e Taiwan - e guidata come le altre economie dell Asia dell Est da un modello di crescita economica trainata dall export, la Corea è attualmente la dodicesima economia mondiale. Il paese, che ha attraversato un momento di grande difficoltà durante la Crisi Asiatica - si ricordi il fallimento spettacolare della conglomerata Daewoo e il tracollo della valuta coreana - è comunque riuscito in meno di dieci anni a riprendere l espansione, facendo segnare tassi positivi di crescita anche nella presente crisi finanziaria (6,1% nel 2010, 3,6% nel 2011).

2 Negli ultimi dieci anni ha cominciato ad affermarsi con maggiore decisione sulla scena internazionale, non soltanto con i prodotti sofisticati delle sue multinazionali (si pensi a Hyundai e Samsung), ma anche con gli investimenti esteri, dove compete con successo con i paesi occidentali e con le altre potenze emergenti, per l accesso alle risorse strategiche. IDE coreani e l'importanza degli investimenti in materiali strategici. Competere con i giganti asiatici. Con una economia storicamente poco globalizzata e seriamente danneggiata dalla crisi asiatica nella sua presenza internazionale, la Corea ha visto i suoi IDE in uscita (OFDI) superare i livelli pre-1990 a partire dal Tuttavia, l'inizio del processo di internazionalizzazione può essere fatto risalire al 1990 con la segyehwa 1 (Lewis & Sesay 2002). Corea - Indicatori macroeconomici (in milioni di USD, quando non indicato diversamente) PIL (USD correnti) 270, , , ,866 1,014,890 1,116,247 PIL in PPP (% del PIL mondiale) IDE in uscita (flussi) 1,052 3,552 4,999 6,359 19,230 n.a. IDE in uscita (stock) 2,301 10,231 26,833 38, ,984 n.a. IDE in uscita(stock, % del PIL) n.a. Numero di M&A internazionali (*) Export 65, , , , , ,214 Saldo dei conti correnti (% del PIL) (Fonti: UNCTAD, World Investment Report, 2011; IMF, World Economic Outlook Database 2012) (*) dati gennaio-maggio Il termine può essere tradotto approssimativamente come globalizzazione, e si riferisce alla strategia di internazionalizzazione che il governo coreano ha avviato nel 1990, aprendo il paese agli investimenti esteri e incoraggiando fortemente le conglomerate ad investire all estero.

3 Un analisi dei dati mostra che il livello degli IDE in uscita è comunque rimasto piuttosto limitato almeno fino al 2005, quando il governo ha deciso di intensificare il loro sostegno con la creazione della Korean Investment Corporation 2. Da uno sguardo alla distribuzione geografica si può notare, in primo luogo, che gli investimenti coreani sono piuttosto concentrati verso le destinazioni preferite, rimaste stabili nel corso degli ultimi vent anni; l'asia e il Nord-America rappresentano, allora come adesso, la quota più significativa. Più in dettaglio, Cina e Stati Uniti totalizzano da soli oltre la metà di tutti i beni coreani all'estero, anche se altri paesi asiatici, come l'indonesia e il Vietnam, hanno recentemente attratto una parte crescente della quota degli investimenti coreani (Yoon 2007). (Fonte: Korea Export-Import Bank, 2010) A fronte di questa stabilità nella distribuzione geografica, gli IDE coreani hanno visto dei cambiamenti significativi nella loro composizione settoriale e nelle tipologie di imprese che investono all estero. In origine, e in misura prevalente prima del 1980 (Kwak 2006), gli IDE in uscita coreani si sono concentrati nel settore primario, prevalentemente nell'acquisizione di materie prime ed energia. In seguito, si sono diversificati per includere manifatturiero e servizi, che ora rappresentano la parte principale. Materie prime ed energia continuano a rappresentare circa un quarto degli OFDIs coreani, mostrando una crescita significativa a partire dal (Fonte: Korea Export-Import Bank, 2010) 2 L indicatore generalmente utilizzato per questo tipo di analisi è il rapporto PIL/IDE che nel 2005 era ancora al 1,8%, relativamente inferiore a quello, per esempio, del Giappone (5,7%). Considerando il rapporto IDE stock verso estero/pil, nel 2005 questo indice era, nel caso della Corea, il 4,6%, rispetto all 8,5% del Giappone e al 29,2% di Taiwan.

4 In termini di dimensione aziendale, i chaebol, le conglomerate che, con i dovuti distinguo, possono essere assimilate ai keiretsu giapponesi, hanno a lungo dominato gli investimenti esteri. Tuttavia, al momento, la quota delle PMI attive all'estero è salita fino a rappresentare un terzo del totale, ed è concentrata soprattutto nel settore manifatturiero e nei servizi. Ancor più che in altri settori, i principali attori nel campo dei materiali strategici e dell energia sono rappresentati da imprese statali o da enti pubblici che godono di un forte sostegno dello Stato. Ciò è dovuto al tipo di investimento capital-intensive richiesto dalle materie prime e dall'energia. Nel caso della Corea le imprese leader del settore sono KNOC (Korean National Oil Corporation, attiva nel petrolio), POSCO (una conglomerata del ferro e dell'acciaio), KORES (società 100 per cento di proprietà del governo che si occupa di materiali strategici), KEPCO (Korea Electric Power Corporation, nel settore elettrico) e KOGAS (Korea Gas Corporation, nel settore energetico del gas naturale). Questa crescita sostenuta degli IDE in uscita in Corea è stata analoga a quella delle altre grandi economie asiatiche, prime tra tutte India, Cina e Giappone, concorrenti diretti delle imprese coreane nella corsa all acquisizione di risorse, specialmente nei mercati africani e latino-americani, dove la competizione si è fatta molto intensa negli ultimi anni 3. Un rapido sguardo al grafico mostra come, partendo da livelli molto diversi di investimenti all'estero, i quattro paesi asiatici abbiano visto una crescente convergenza. (Fonti: UNCTAD, WIR 2011, 2007,1999) Un altro punto comune tra i quattro paesi asiatici è che la crescita dei loro IDE è stata in ugual modo sostenuta nelle aree emergenti: America Latina e Africa, dove hanno investito principalmente nel settore energetico e nelle materie prime. In entrambi i settori le aziende coreane si sono trovate, pertanto, ad affrontare la forte concorrenza di aziende cinesi, giapponesi e indiane, in quella che è stata giustamente definita la nuova "guerra per le risorse" (Klare 2001, 2008). Anche se le loro motivazioni sono comuni (crescita della richiesta di materie prime ed energetiche, risorse domestiche scarse o in alcuni casi inesistenti), le modalità e le strategie poste in atto variano in modo significativo. La Corea, data anche la struttura industriale molto simile al Giappone, ha seguito sin dall inizio l approccio giapponese, mentre Cina e India, le due nuove arrivate sulla scena degli investimenti mondiali, hanno adottato strategie di penetrazione differenti. Per paesi privi di risorse naturali come la Corea o il Giappone, le strategie messe in campo nel settore energetico e minerario sono rivelatrici dell approccio nazionale agli investimenti esteri. 3 I paesi scelti per il confronto in questo articolo sono Giappone, Cina e India, in quanto paesi asiatici comparabili per dimensione e importanza economica alla Corea, nonché i suoi diretti concorrenti per l acquisizione di risorse all estero.

5 Scorrendo velocemente la lista degli investimenti, si può notare come le aziende coreane siano molto attive nei settori del gas naturale e del petrolio. La Corea, infatti, si posiziona appena dietro i cinesi in termini di capitali investiti, superando gli indiani e perfino i concorrenti giapponesi. Il paese è inoltre il decimo consumatore di petrolio del mondo e il quinto in termini di importazioni nette, dopo Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania e prima dell India. Completamente privo di produzione nazionale, la Corea è obbligata ad acquistare all'estero l'intero importo, con 155 investimenti all estero nel settore del petrolio upstream in 36 paesi (EIA 2011; dati del ). Nel caso di altri prodotti energetici, questa percentuale è ancora maggiore e la Corea è attualmente il secondo importatore di carbone e di gas naturale liquefatto (GNL). Interessante è anche la lista dei principali fornitori di petrolio della Corea, comparata rispetto a gli altri paesi asiatici. (Fonte: Rapporto EIA, 2011) La Corea concentra oltre la metà delle sue importazioni da soli tre paesi - tutti in Medio Oriente (Arabia Saudita, Kuwait e EAU) - e con un panorama politico essenzialmente stabile, segno evidente che il paese non è disposto a correre alcun rischio. Ci sono solo altri due importanti partners, Iraq e Iran, che per il momento forniscono solo il 15 per cento delle importazioni coreane. Tale concentrazione è riscontrabile solo nel Giappone, mentre la Cina e l'india presentano entrambe una composizione più varia, importando in larga misura anche da paesi dell'africa e dell'america Latina. Questo riflette una forte concorrenza per il petrolio e il gas naturale che sta attualmente coinvolgendo i due giganti asiatici (Kumaraswamy 2007; Guenther 2008; Bustelo 2007; Hari 2005). Recentemente le aziende coreane stanno iniziando a firmare contratti per l acquisizione di quote in società petrolifere anche nei paesi in via di sviluppo. La KNOC negli ultimi anni è stata particolarmente attiva in America Latina e nel Sud-Est Asiatico, da quando le due aree sono state identificate come prioritarie dal governo: partecipazioni in compagnie petrolifere nel Golfo del Messico e, nel 2009, ha acquisito una quota di rilievo nella compagnia petrolifera Savia-Perù. In Asia, la società ha interessi in campo petrolifero (Vietnam) e ha di recente acquistato la compagnia kazaka Sumbe, entrando in quello che è stato definito il nuovo "Great Game" in Asia centrale. 4 Energy Information Administration (2011), Country Analysis Briefs, online

6 La situazione nel settore minerario e delle materie prime in genere, non è molto dissimile e vede la Corea dipendere per circa il 97 per cento dalle importazioni per soddisfare le esigenze domestiche. Il peso del settore estrattivo interno è ridotto (circa il 0,3 per cento del PIL; USGS 2004) mentre la capacità del paese in termini di lavorazione e raffinazione è enorme, analoga a quella per il petrolio. Il settore è in gran parte dominato da imprese statali sotto la diretta supervisione del Ministero del Commercio, Industria ed Energia.Una differenza significativa rispetto al settore energetico è l'offerta minerale, che obbliga le società coreane ad agire con maggiore pro attività nella ricerca di opportunità esterne 5. Come nel caso del ferro, un minerale relativamente abbondante, il vero problema non è la disponibilità, ma il costo di approvvigionamento, come dimostrato dagli eventi del 2009, con la disputa tra Cina e la compagnia australiana Rio Tinto, per il prezzo concordato annuo. Come accennato in precedenza, dopo essere stati in declino per molti anni rispetto ad altri IDE, gli investimenti nei settori primari, soprattutto da parte dei paesi asiatici, hanno ricominciato a crescere negli ultimi anni, a causa della pressione sui prezzi provocata dalla domanda dei mercati emergenti. Con i prezzi delle materie prime in aumento, e a causa dei divieti di esportazione temporanea o restrizioni da parte di alcuni produttori importanti (il divieto per il molibdeno dalla Cina nel 2007 e le quote per le terre rare nel 2010), le aziende coreane hanno iniziato a cercare all'estero fonti nuove e più sicure; in questo sono assistite da una politica nazionale molto efficiente di assistenza alle imprese.. L'approccio coreano e le radici del suo successo all'estero. Il litio boliviano. Le radici del successo economico coreano 6 risiedono nello sforzo compiuto dal paese di investire nello sviluppo tecnologico e di trasformarsi in un knowledge economy, al fine di evitare di essere schiacciato tra grandi concorrenti come il Giappone e la Cina. Nel caso degli investimenti esteri è innegabile il successo che molte compagnie coreane hanno riportato, in settori e/o paesi notoriamente difficili e contro concorrenti più forti e dotati di maggiori risorse. Questo successo è dovuto essenzialmente a due diversi tipi di fattori, interni ed esterni, da esaminare nel dettaglio. Più precisamente, "interno" si riferisce ai fattori controllati dal governo coreano, come le istituzioni governative, le politiche commerciali e altri tipi di supporto. "Esterni" sono invece quelli legati alla situazione economica generale, del paese e mondiale, alle politiche di attrazione degli investimenti messe in atto dai paesi beneficiari e alle azioni dei concorrenti. I fattori interni hanno chiaramente giocato un ruolo fondamentale negli investimenti diretti esteri. La crescita del coreano OFDI 7 non è stata sempre caratterizzata e sostenuta da una politica di governo coordinata e centralizzata, come invece è avvenuto nel caso dei settori considerati strategici, data la loro centralità nel campo della sicurezza nazionale del paese. Il governo ha generalmente incoraggiato l espansione coreana all'estero anche delle aziende private attraverso una serie di incentivi, dagli abbattimenti fiscali, al basso interesse sui crediti concessi principalmente dalla Export-Import Bank coreana. Inoltre, nel tentativo di incoraggiare le imprese straniere nel settore delle materie prime a collaborare ed entrare in forme di partnership con le società coreane, la Export-Import Bank Korea ha istituito dei crediti allo sviluppo diretti alle risorse naturali. Grazie a questi fondi anche le aziende straniere sono incoraggiate e sostenute, a condizione che esse consentano sostanziali partecipazioni coreane nelle offerte. 5 Per una trattazione più dettagliata della politica per la sicurezza energetica coreana si veda, Paladini, S. (2011) Shopping the Korean Way. A study in resource acquisition'. In Korea Politics, Economy and Socie, Leuven: BRILL 6 Come riferimento cfr. ECLAC (2006), Foreign Investment in Latin America and the Caribbean, online at e Lim, Wonhyuk (2000), The Origin and Evolution of the Korean Economic System, KDI Policy Study ,. Korea Development Institute, November Kwak, Jae Sung (2007), "Korean OFDI: investment strategies and corporate motivations for investing abroad", in: Serie: Desarrollo productivo 182, Santiago:CEPAL.

7 Un diverso tipo di aiuto rispetto a questi strumenti più propriamente finanziari è fornita da altre agenzie governative, di cui beneficiano le aziende coreane di ogni settore e dimensione. Un ruolo di primo rilievo è quello occupato dall organismo preposto al commercio e agli investimenti esteri, la KOTRA. Fondata nel 1962 e più volte ristrutturata ed ampliata, la KOTRA ha visto negli ultimi dieci anni una grande espansione ed un intensificarsi della sua attività per l'assistenza alle aziende coreane in tutto il mondo. KOTRA dispone attualmente di 111 filiali in 75 paesi, ed è stata la promotrice di iniziative come Buy Korea, Global Invest Korea ed altri eventi analoghi 8. (Fonte: Kotra website) Altro importante strumento utilizzato a livello governativo per il sostegno delle società coreane all estero è la diplomazia commerciale a livello bilaterale e regionale: tra questi gli accordi bilaterali per la cooperazione economica e i negoziati per le aree di libero scambio (FTA), impiegati dal governo coreano a partire dal Questo approccio ha mostrato i suoi effetti benefici soprattutto con lo stallo, dal 2000 in poi, del Doha Round e la conseguente paralisi della diplomazia commerciale multilaterale; ciò ha portato a decine di accordi di libero scambio firmati in tutto il mondo, l'ultimo dei quali nel 2011 con gli Stati Uniti e la Ue. I vantaggi e gli effetti economici delle FTA sono ben noti e ampiamente discussi nella letteratura specializzata in commercio estero. 9 In Corea, questo strumento specifico ha ottenuto l'appoggio incondizionato del presidente Lee Myung-bak, che nel 2008 ha deciso di continuare la politica inaugurata dal predecessore Roh Moo-hyun e di costruire una "rete globale FTA, come nucleo della sua politica di commercio estero 10. Pur non mantenendo un quadro specifico di riferimento per i suoi negoziati, la Corea si è chiaramente ispirata al NATFA (North-American Free Trade Agreement) per la struttura di base, firmando accordi abbastanza complessi e 8 Una delle funzioni principali della KOTRA alll estero è quello di individuare partner per gli investimenti coreani in uscita. Un altra agenzia, la InvestKorea, è invece responsabile di incoraggiare quelli in entrata. Il sito di riferimento è 9 Si veda, a titolo di esempio, Donnenfeld, Shabtai (2003), Regional Blocs and Foreign Direct Investment, in: Review of International Economics 11(5): Cheong Inkyo, Jungran Cho (2009), The Impact of Free Trade Agreements (FTAs) on Business in the Republic of Korea, Asian Development Bank Working Paper, p. 3, online

8 omnicomprensivi. La rete coreana comprende attualmente 11 circa 32 accordi, in vigore o in fase di negoziazione, con UE, USA, Canada, Australia, India, in tutte le economie del Sud-Est Asiatico, e sta iniziando ad affermarsi in America Latina. A fronte di questi fattori interni, gli investimenti coreani sono favoriti anche da un clima estero che li vede preferiti, in alcuni casi, a quelli dei vicini più potenti. Uno dei fattori maggiormente di rilievo è rappresentato dai sospetti che, il Giappone prima e la Cina adesso, sollevano generalmente tra i paesi destinatari dei loro investimenti, soprattutto se relativi a materiali strategici e ad alta tecnologia. Molti sono gli esempi di investimenti che non hanno superato l'approvazione del governo ricevente, come nel caso delle controverse acquisizioni da parte della Cina dell americana Unocal negli Stati Uniti nel 2004 e dell australiana Lynas Corporation nel E facile notare che la Corea non ha avuto le stesse difficoltà incontrate dai suoi concorrenti asiatici. Questo è forse il motivo per cui le aziende coreane hanno concentrato la loro attività di acquisizione su mercati normalmente meno aperti a società cinesi, con cui evitano accuratamente di competere. Un esempio tra tutti è rappresentato dall'acquisizione nel 2009, da parte della Knoc, della Harvest Energy in Canada, il più grande investimento all'estero coreano ad oggi, con 3.9 miliardi di dollari per lo sfruttamento dei depositi di sabbie petrolifere, considerato da molti il nuovo eldorado energetico (Financial Times 22 ottobre 2009). Un altra, e ancora più sorprendente success story, è rappresentata dal trattato dell agosto 2010 con il governo boliviano per lo sfruttamento dei depositi di litio, da molti considerato il capolavoro della diplomazia commerciale coreana. L'America Latina non è mai stata una priorità per le aziende coreane e, a marzo 2010, gli IDE coreani del continente erano pari solo all 8 per cento del totale. La presenza della Corea, tuttavia, non è una novità assoluta, dato che la prima azienda asiatica ad entrare in mercati latinoamericani è stata la POSCO, con un investimento in joint-venture con la azienda brasiliana Vale do Rio Doce nel 1967 per lo sfruttamento dei minerali di ferro. Più recentemente, tuttavia, l'interesse della Corea in America Latina è notevolmente aumentato, anche se la sua quota è rimasta costante. La Corea ha seguito da vicino le orme della Cina nelle sue relazioni commerciali con l'america Latina, con la firma di un accordo di libero scambio con il Cile nel 2004 ed entrando come membro nella Banca Interamericana di Sviluppo nel Il continente è stato recentemente identificato come un partner strategico per la Corea, sia come mercato di destinazione per i suoi prodotti che come fonte per vitali materiali strategici. Accordi bilaterali basati sulla cooperazione energetica sono stati firmati con Perù, Cile, Argentina, Brasile e Messico, e negoziati sono stati avviati anche con il MERCOSUR nel Mentre le conglomerate sono presenti su tutto il continente, ed in espansione anche nel settore manifatturiero e dei servizi, l'attenzione sull'acquisizione delle risorse rimane molto forte, con investimenti in rame e gas naturale (Perù), legno (Cile) e olio (Brasile). A titolo di esempio, nel settembre 2010, la SK Networks Co. ha acquisito partecipazioni per 700 milioni di dollari in Brasile, nel più grande investimento in minerale di ferro da parte di una società coreana, MMX Mineração & Metalicos SA, e fornirà circa il 17 per cento del fabbisogno di minerale di ferro complessivo coreano annuale (Bloomberg, 25 ottobre 2010). Il risultato più notevole di questa diplomazia commerciale, tuttavia, sono stati gli accordi raggiunti negli ultimi anni con il governo boliviano, un partner attraente ma notoriamente difficile. Il paese è molto ricco di risorse naturali, ma senza sbocco sul mare, ancora in via di sviluppo e con un governo di sinistra che sin dall inizio non ha fatto nulla per rassicurare gli investitori stranieri. Il presidente Morales, il primo capo di stato indigeno della Bolivia, nel 2006 ha nazionalizzato tutta l'industria del gas naturale del paese. Tuttavia la Corea, che ha recentemente riaperto l'ambasciata chiusa nel 1998 durante la crisi asiatica, ha ottenuto due importanti successi in Bolivia. 11 Il database online è disponibile sul sito della ADB 12 Per la diplomazia commerciale coreana in America latina, cfr. Kim, Won Ho (2008), Prospects of Korea-MERCOSUR FTA Negotiations: Implications from MERCOSUR's Structure and Past Negotiations. In: GUIMARÃES, Lytton F., MASIERO, Gilmar (eds), Brasil-Coréia do Sul: Relações, Estratégias, Perspectivas, Brasília

9 Il primo, nel 2007, è stata la joint-venture firmata da un consorzio coreano, guidato da Kores e dalla conglomerata S-Nikko con la società di stato Comibol, per lo sviluppo delle miniere di rame nella provincia Corocoro (Business News America, 20 giugno 2008). Questo sito è la più grande miniera di rame boliviana, con riserve stimate a 15 milioni di tonnellate e chiusa dal 1985, quando il prezzo del minerale scese drasticamente. Nell accordo, firmato dopo più di un anno di trattative lunghe e complesse, è stato concesso alla controparte coreana il 45 per cento dei diritti di proprietà per una produzione programmata di circa tonnellate l'anno. Grazie a Corororo, e alla tecnologia coreana, la Bolivia diventerà il terzo produttore mondiale di rame, dopo Cile e Perù. Il secondo exploit, se possibile ancor più notevole, è stato il recente accordo (Bloomberg, 24 agosto 2010) per l'esplorazione congiunta delle risorse boliviane di litio. ll litio è una materia prima fondamentale per prodotti ad alta tecnologia e per le batterie omonime, utilizzate da telefoni cellulari e da auto elettriche; questi segmenti crescenti hanno posto l offerta sotto pressione, con un prezzo atteso che potrebbe impennarsi molto velocemente, come già successo con le terre rare. Secondo alcune stime, la domanda di litio supererà gli attuali livelli di offerta nel 2015 (BBC News, 9 novembre 2009). La Corea, uno dei principali importatori di litio, è stato a lungo alla ricerca di nuovi fornitori per alimentare il suo consumo crescente. Come uno dei leader a livello mondiale della produzione di batteria al litio insieme a Giappone e Cina, la Corea ha visto la sua quota di produzione di batterie in costante aumento dal 2002, fino a raggiungere il 18 per cento della produzione mondiale 13. L'America Latina è attualmente il centro della produzione mondiale di litio, con il Cile e l'argentina rispettivamente primo e terzo fornitore mondiale grazie ai loro depositi andini. Eppure le loro riserve sono relativamente piccole rispetto alla Bolivia, che attualmente non ha nemmeno un impianto di estrazione in attività. Il paese è soprannominato l "Arabia Saudita del litio" e rappresenta da solo più della metà delle riserve mondiali concentrate nei depositi dei suoi altopiani immensi (come il famoso Salar de Uyuni, una popolare destinazione turistica). Quello che invece ancora manca è una tecnologia sofisticata per sfruttarle. Alcune aziende americane e giapponesi hanno a lungo corteggiato il governo boliviano al fine di costruire impianti industriali per la trasformazione e lo sfruttamento commerciale del litio, ma le comunità locali e il governo hanno regolarmente respinto tutte le offerte di acquisizione. Gli ultimi tentativi, senza successo, sono stati i negoziati con un consorzio giapponese composto da Mitsubishi, Sumitomo e Toyota (Time, 22 gennaio 2009). La ragione principale del rifiuto, in questo caso, è stata la mancanza di controllo da parte boliviana sull'intero processo; le richieste del governo andino erano invece nel senso di una jointventure per l'estrazione e la condivisione della tecnologia Nella sua ricerca di fonti alternative, la KIGAM (Istituto Coreano di Geoscienze e Risorse Minerarie) ha anche annunciato nel 2010 di aver trovato un modo per estrarre il minerale dal mare attraverso l'utilizzo di sofisticate membrane. 14 Inoltre, nel caso specifico della Sumitomo c è ancora in corso una disputa sulla miniera di zinco e di argento di San Cristobal, accusata di aumentare il livello di inquinamento della regione e quindi odiata tra le comunità locali, che di recente hanno minacciato di togliere la corrente alla centrale (Bloomberg 12 Agosto 2010).

10 (Il Salar di Uyuni, la riserva di litio boliviano) La Corea, invece, è riuscita a sopresa nell impresa. L accordo di programma, firmato a settembre 2010 durante la visita di stato del presidente Morales a Seoul (Mining Weekly 10 settembre 2010), prevede l esplorazione e la produzione congiunta delle risorse grazie alla cooperazione di Kores e Comibol. Inoltre, Kores porterà al partner boliviano, ancora inesperto nello sfruttamento del litio, l esperienza della joint-venture già operativa in Argentina per lo sfruttamento del materiale. La Bolivia sarà inoltre inclusa dal 2012 nel programma coreano di Knowledge Sharing, che mira ad aiutare i partner commerciali più arretrati per l elaborazione di strategie per lo sviluppo, la riduzione della povertà e la crescita economica. Conclusioni Le stime del Fondo Monetario del sorpasso coreano del 2017 sono state contestate come non accurate. Uno degli aspetti controversi è la modalità di valutazione delle stime della parità del potere di acquisto, che non tiene conto di molti parametri importanti e non è aggiornata con sufficiente tempismo. Tuttavia, indipendentemente dalla ricchezza relativa del paese, ed esaminando i vari scenari, i prossimi anni sembrano promettenti per la Corea e le sue imprese, che danno l'impressione di essere pronte ad affrontare le sfide future. Uno degli aspetti più problematici e che influenzeranno le politiche di acquisizioni future - estremamente importante per un paese povero di risorse - riguarderà i diritti di proprietà per lo sfruttamento di nuove risorse. In un possibile scenario di crescenti tensioni e con la concorrenza agguerrita di economie emergenti, la Corea potrebbe trovarsi in una posizione estremamente vulnerabile, e avrà bisogno di tutte le sue capacità di negoziazione e di diplomazia commerciale per continuare a garantire successi come quelli attuali.

L'UNIONE EUROPEA E I SUOI PARTNER COMMERCIALI

L'UNIONE EUROPEA E I SUOI PARTNER COMMERCIALI L'UNIONE EUROPEA E I SUOI PARTNER COMMERCIALI Primo esportatore mondiale di beni e servizi e principale fonte globale di investimenti esteri diretti, l'ue occupa una posizione dominante nel mercato globale.

Dettagli

L impatto della crisi finanziaria internazionale in Messico

L impatto della crisi finanziaria internazionale in Messico L impatto della crisi finanziaria internazionale in Messico A cura del CeSPI (Centro Studi di Politica Internazionale) n. 18 - Ottobre 2010 ABSTRACT - L economia messicana era in difficoltà già prima della

Dettagli

Turchia paese emergente dalle grandi prospettive

Turchia paese emergente dalle grandi prospettive Turchia paese emergente dalle grandi prospettive Questo rapporto è stato redatto da un gruppo di lavoro dell Area Studi, Ricerche e Statistiche dell Ex - ICE Coordinamento Gianpaolo Bruno Redazione Antonio

Dettagli

ENERGIA PULITA GLOBALE: Un opportunità da $2.3 trilioni

ENERGIA PULITA GLOBALE: Un opportunità da $2.3 trilioni ENERGIA PULITA GLOBALE: Un opportunità da $2.3 trilioni SOMMARIO ESECUTIVO Negli ultimi cinque anni, l economia dell energia pulita è emersa in tutto il mondo come una nuova, grande opportunità per gli

Dettagli

1.3. La nuova geografia economica mondiale

1.3. La nuova geografia economica mondiale 28 A cavallo della tigre 1.3. La nuova geografia economica mondiale Internet, elettronica, auto: da Occidente a Oriente Negli ultimi tre-cinque anni si sono verificati mutamenti molto profondi nell importanza

Dettagli

Report sul gas naturale

Report sul gas naturale Report sul gas naturale A) Focus Energia B) Produzione Gas Naturale C) Consumo Gas Naturale D) Riserve Gas Naturale E) Il Commercio Mondiale di Gas Naturale F) I prezzi G) Il Nord America H) L Europa I)

Dettagli

Il supporto alle aziende in Corea del Sud: l esperienza del Gruppo Intesa Sanpaolo

Il supporto alle aziende in Corea del Sud: l esperienza del Gruppo Intesa Sanpaolo Il supporto alle aziende in Corea del Sud: l esperienza del Gruppo Intesa Sanpaolo Augusto Scaglione Desk Asia Ufficio Internazionalizzazione Imprese Como, 25 marzo 2014 Le previsioni sulla crescita per

Dettagli

Hong Kong e Macao Introduzione generale Dati macroeconomici. Hong Kong porta d ingresso della Cina Analisi geo-economica e politica

Hong Kong e Macao Introduzione generale Dati macroeconomici. Hong Kong porta d ingresso della Cina Analisi geo-economica e politica Hong Kong e Macao Introduzione generale Dati macroeconomici Hong Kong porta d ingresso della Cina Analisi geo-economica e politica Perche investire a Hong Kong Analisi dei dati di import/export di Hong

Dettagli

RICICLO ECO EFFICIENTE

RICICLO ECO EFFICIENTE RICICLO ECO EFFICIENTE L industria italiana del riciclo tra globalizzazione e sfide della crisi Duccio Bianchi Istituto di ricerche Ambiente Italia I temi del rapporto L industria del riciclo e la green

Dettagli

CAPITOLO IX L Ingresso sui mercati esteri e la produzione internazionale

CAPITOLO IX L Ingresso sui mercati esteri e la produzione internazionale CAPITOLO IX L Ingresso sui mercati esteri e la produzione internazionale Valutare le differenti forme di ingresso sui mercati esteri, individuando le diverse motivazioni dietro ciascuna di esse Capitolo

Dettagli

L internazionalizzazione del sistema economico milanese

L internazionalizzazione del sistema economico milanese L internazionalizzazione del sistema economico milanese Il grado di apertura di un sistema economico locale verso l estero rappresenta uno degli indicatori più convincenti per dimostrare la sua solidità

Dettagli

Utili consigli per chi è interessato a conoscere e ad investire in Corea del Sud

Utili consigli per chi è interessato a conoscere e ad investire in Corea del Sud Utili consigli per chi è interessato a conoscere e ad investire in Corea del Sud Un leader nella CRESCITA SOSTENIBILE UN RUOLO INTERNAZIONALE Seoul ha ospitato a novembre 2010 il Summit G20 dei Capi di

Dettagli

L evoluzione degli investimenti esteri in uscita delle imprese italiane dal 2002 ad oggi

L evoluzione degli investimenti esteri in uscita delle imprese italiane dal 2002 ad oggi L evoluzione degli investimenti esteri in uscita delle imprese italiane dal 2002 ad oggi Prof. Marco Mutinelli Università degli Studi di Brescia e MIP-Politecnico di Milano 1 Miliardi USD Flussi mondiali

Dettagli

ASIA/PACIFIC: 45,8 milioni di veicoli prodotti nel 2013: + 4,8%

ASIA/PACIFIC: 45,8 milioni di veicoli prodotti nel 2013: + 4,8% ASIA/PACIFIC: 45,8 milioni di veicoli prodotti nel 2013: + 4,8% Nel 2013 sono stati prodotti in Asia 1 /Oceania oltre 45,8 milioni di autoveicoli, con un incremento del 4,8%; in termini di volumi si tratta

Dettagli

Beneficiare dei trend GL BALI

Beneficiare dei trend GL BALI Beneficiare dei trend GL BALI I Trend Globali Cambieranno il Futuro degli Investimenti Parlare di investimenti globali non è certo una novità in qualità di gestori globali di successo ce ne occupiamo ormai

Dettagli

Operare con l estero: opportunità di business negli Emirati Arabi Uniti. Torino, 14 ottobre 2005 Centro Congressi Torino Incontra Sala Giolitti

Operare con l estero: opportunità di business negli Emirati Arabi Uniti. Torino, 14 ottobre 2005 Centro Congressi Torino Incontra Sala Giolitti Operare con l estero: opportunità di business negli Emirati Arabi Uniti Torino, 14 ottobre 2005 Centro Congressi Torino Incontra Sala Giolitti Opportunita di Business negli Emirati Arabi Uniti Visione

Dettagli

SCHEDA DI SINTESI. Le importazioni, anch esse in rallentamento, rimangono però ad un livello significativo (30%) rispetto ai valori esportati

SCHEDA DI SINTESI. Le importazioni, anch esse in rallentamento, rimangono però ad un livello significativo (30%) rispetto ai valori esportati PANORAMA DEL SETTORE In questi ultimi anni, possiamo parlare di più di un decennio ormai, in Europa è prevalsa la politica del libero mercato e della globalizzazione. Politica attuata, però, senza che

Dettagli

Già negli anni precedenti, la nostra scuola. problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a

Già negli anni precedenti, la nostra scuola. problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a Già negli anni precedenti, la nostra scuola si è dimostrata t sensibile alle problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a stage in aziende e in centri di ricerca

Dettagli

ARGENTINA OGGI: UN OPPORTUNITA PER IL COMMERCIO E GLI INVESTIMENTI

ARGENTINA OGGI: UN OPPORTUNITA PER IL COMMERCIO E GLI INVESTIMENTI ARGENTINA OGGI: UN OPPORTUNITA PER IL COMMERCIO E GLI INVESTIMENTI CAMERA DI COMMERCIO DI MONZA E BRIANZA 5 OTTOBRE 2009 Consolato Generale e Centro di Promozione della Repubblica Argentina in Milano Argentina

Dettagli

TITOLO GLOBAL ADVERTISING EXPENDITURE FORECAST SEPTEMBER

TITOLO GLOBAL ADVERTISING EXPENDITURE FORECAST SEPTEMBER 10 Fonte Elaborazioni ANES Monitor su dati ZenithOptimedia 2/10 Previsione della spesa pubblicitaria globale e PIL 2014-2017 (%) ZenithOptimedia (una delle più grandi centrali media del mondo) prevede

Dettagli

Opportunità di business in Corea del Sud

Opportunità di business in Corea del Sud Opportunità di business in Corea del Sud Avv. Giampaolo Naronte GN Lex Studio Legale Genova, 29 Ottobre 2013 - Propeller Club Port of Genoa 2 » La Corea del Sud è la 4^ economia dell Asia (dopo Giappone,

Dettagli

Outline Che Cosa è la globalizzazione? Flussi commerciali Flussi di capitali Flussi di persone. La globalizzazione

Outline Che Cosa è la globalizzazione? Flussi commerciali Flussi di capitali Flussi di persone. La globalizzazione Andrea F. Presbitero E-mail: a.presbitero@univpm.it Pagina web: www.dea.unian.it/presbitero/ Dipartimento di Economia Università Politecnica delle Marche Corso di Economia dello Sviluppo 1 Che Cosa è la

Dettagli

Uno dei fenomeni più recenti dell integrazione

Uno dei fenomeni più recenti dell integrazione Il primo obiettivo è acquisire risorse materiali e immateriali non disponibili sul mercato interno. Il secondo è garantirsi l accesso a forniture stabili di energia e materie prime. Il terzo obiettivo

Dettagli

Gruppo SACE - Country Risk Map

Gruppo SACE - Country Risk Map GEORGIA Capitale Tbilisi Popolazione (milioni) 4,48 55/100 49/100 78/100 PIL nominale (miliardi USD PPP) 27,3 Mancato pagamento controparte sovrana Esproprio e violazioni contrattuali Mancato pagamento

Dettagli

La crescita è rallentata ma rimane sostenuta per un paese OCSE. Crescita del PIL (per trimestre, annualizzato)

La crescita è rallentata ma rimane sostenuta per un paese OCSE. Crescita del PIL (per trimestre, annualizzato) COREA DEL SUD AGGIORNAMENTO TRIMESTRALE E TENDENZE PER IL 20 L economia coreana, la quarta in Asia e la decima nel mondo, ha registrato un rallentamento della crescita nel primo trimestre, dovuta alla

Dettagli

IL CONTESTO ENERGETICO MONDIALE. Francesco Asdrubali

IL CONTESTO ENERGETICO MONDIALE. Francesco Asdrubali IL CONTESTO ENERGETICO MONDIALE Francesco Asdrubali INDICE FATTORI DOMINANTI DEL PANORAMA ENERGETICO MONDIALE CRESCITA ECONOMICA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE PREZZI CO2 PRICING DOMANDA E OFFERTA DI ENERGIA

Dettagli

SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI

SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI IL CONTESTO GLOBALE Negli anni recenti, la crescita economica globale si è mantenuta elevata. La principale economia mondiale, cioè gli Stati Uniti, è cresciuta mediamente

Dettagli

FOCUS PRODUZIONE AUTOVEICOLI - NAFTA NAFTA. ANFIA Area Studi e statistiche 02.02.2015 1

FOCUS PRODUZIONE AUTOVEICOLI - NAFTA NAFTA. ANFIA Area Studi e statistiche 02.02.2015 1 NAFTA: Con 17,4 milioni di autoveicoli, la produzione del 2014 rappresenta il terzo miglior risultato dell industria autoveicolistica dell area. Il Messico diventa il settimo maggior produttore del mondo,

Dettagli

Le nuove fonti di energia

Le nuove fonti di energia Le nuove fonti di energia Da questo numero della Newsletter verranno proposti alcuni approfondimenti sui temi dell energia e dell ambiente e sul loro impatto sul commercio mondiale osservandone, in particolare,

Dettagli

Il supporto finanziario all interscambio ed agli investimenti italiani all estero. Unindustria Lazio Roma, 27 Novembre 2013

Il supporto finanziario all interscambio ed agli investimenti italiani all estero. Unindustria Lazio Roma, 27 Novembre 2013 Il supporto finanziario all interscambio ed agli investimenti italiani all estero Unindustria Lazio Roma, 27 Novembre 2013 Solidi, dinamici, internazionali, italiani UNA BANCA SOLIDA SU CUI CONTARE La

Dettagli

Progetto IMPORT STRATEGICO 2015. Dr. Francesco Pensabene Dirigente Ufficio Partenariato Industriale e Rapporti con gli Organismi Internazionali

Progetto IMPORT STRATEGICO 2015. Dr. Francesco Pensabene Dirigente Ufficio Partenariato Industriale e Rapporti con gli Organismi Internazionali Progetto IMPORT STRATEGICO 2015 Dr. Francesco Pensabene Dirigente Ufficio Partenariato Industriale e Rapporti con gli Organismi Internazionali Milano, 10 febbraio 2015 IRAN - dati macroeconomici 2013 2014

Dettagli

Le grandi sfide del XXI Secolo: globalizzazione e convergenza economica

Le grandi sfide del XXI Secolo: globalizzazione e convergenza economica Le grandi sfide del XXI Secolo: globalizzazione e convergenza economica Edoardo Reviglio * Capo Economista, CDP Group LUISS Guido Carli Convegno: NORD AFRICA TRA INSTABILITÀ POLITICA E OPPORTUNITÀ ECONOMICHE

Dettagli

Atlante Statistico dell Energia. RIE per AGI

Atlante Statistico dell Energia. RIE per AGI Atlante Statistico dell Energia RIE per AGI Settembre 215 ENERGIA E AMBIENTE 14 Emissioni totali di CO2 principali nei paesi Europei 12 1 mln tonn. 8 6 4 2 199 1992 1994 1996 1998 2 22 24 26 28 21 212

Dettagli

Gruppo SACE - Country Risk Map

Gruppo SACE - Country Risk Map BAHRAIN Capitale Manama Popolazione (milioni) 1,17 42/100 41/100 52/100 PIL nominale (miliardi USD PPP) 34,96 Mancato pagamento controparte sovrana Esproprio e violazioni contrattuali Mancato pagamento

Dettagli

Breve guida alla banca dati sugli Investimenti Diretti all Estero (IDE)

Breve guida alla banca dati sugli Investimenti Diretti all Estero (IDE) Breve guida alla banca dati sugli Investimenti Diretti all Estero (IDE) is a Research Project on European Union policies, economic and trade integration processes and WTO negotiations financed by the Italian

Dettagli

Capitolo 2. Commercio. uno sguardo. adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) [a.a.

Capitolo 2. Commercio. uno sguardo. adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) [a.a. Capitolo 2 Commercio internazionale: uno sguardo d insieme [a.a. 2012/13 ] adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) Struttura della Presentazione Il commercio

Dettagli

Il contesto economico crescere nella nuova geografia. Silvano Carletti Servizio Studi BNL Milano, 8 maggio 2012

Il contesto economico crescere nella nuova geografia. Silvano Carletti Servizio Studi BNL Milano, 8 maggio 2012 Il contesto economico crescere nella nuova geografia Silvano Carletti Servizio Studi BNL Milano, 8 maggio 2012 Di cosa parliamo? Crescita, Competizione La nuova geografia Lo scenario cambia ancora 2 In

Dettagli

Cina: il dare e l avere con il resto del mondo

Cina: il dare e l avere con il resto del mondo Cina: il dare e l avere con il resto del mondo ECONOMIA di Stefano Chiarlone e Francesco Giordano Circolano troppi luoghi comuni sulla potente locomotiva asiatica. Ci sono Paesi ad alta specializzazione

Dettagli

Caratteristiche e Potenzialità

Caratteristiche e Potenzialità Le opportunità di investimento per le aziende italiane Dott. Enrico Perego Milano, 8 Marzo 2012 Caratteristiche e Potenzialità Valutazione Paese Forza lavoro giovane e a basso costo Forte stabilità politica

Dettagli

Febbraio 2015. Soluzioni Energetiche Intelligenti da un Leader Mondiale

Febbraio 2015. Soluzioni Energetiche Intelligenti da un Leader Mondiale Febbraio 2015 Soluzioni Energetiche Intelligenti da un Leader Mondiale Agenda 1. Chi è SunEdison? 2. Il mercato energetico mondiale oggi 3. La nostra strategia Dove siamo diretti? 4. TerraForm Power P.

Dettagli

Agenda. Energia nel Mondo. La storia del Petrolio. Il Petrolio sta per finire? E il Gas?

Agenda. Energia nel Mondo. La storia del Petrolio. Il Petrolio sta per finire? E il Gas? ENERGIA.. Agenda Energia nel Mondo La storia del Petrolio Il Petrolio sta per finire? E il Gas? 2 Energia nel Mondo La storia del Petrolio Il Petrolio sta per finire? E il Gas? 3 Quanta energia consumiamo

Dettagli

COMPRENDERE LA GLOBALIZZAZIONE NEL SETTORE BANCARIO

COMPRENDERE LA GLOBALIZZAZIONE NEL SETTORE BANCARIO COMPRENDERE LA GLOBALIZZAZIONE NEL SETTORE BANCARIO INTRODUZIONE Questo articolo traccia la recente evoluzione e le conseguenze della globalizzazione del settore bancario. Dopo aver presentato l'andamento

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO BRASILIANO

IL QUADRO MACROECONOMICO BRASILIANO IL QUADRO MACROECONOMICO BRASILIANO a cura di Giorgio Trebeschi Il Brasile, una storia di successo!!! Iperinflazione vinta Accelerazione della crescita Riduzione della povertà Migliore distribuzione del

Dettagli

Perché si compra nei paesi a basso costo

Perché si compra nei paesi a basso costo Perché si compra nei paesi a basso costo I grafici seguenti sono basati su una ricerca condotta da Accenture presso 3 responsabili degli acquisti in una vasta gamma di settori industriali in Europa e Stati

Dettagli

Progetto 30. Riflessioni sulla crescita della popolazione e del costo delle materie prime. Agosto 2013 v1

Progetto 30. Riflessioni sulla crescita della popolazione e del costo delle materie prime. Agosto 2013 v1 Progetto 30 Riflessioni sulla crescita della popolazione e del costo delle materie prime Agosto 2013 v1 Quali prospettive in un futuro a bassa crescita? L economia europea e quella italiana in particolare

Dettagli

K I W I. DOSSIER 2012 Il punto della situazione sulla produzione mondiale, i consumi, i nuovi mercati, le novità.

K I W I. DOSSIER 2012 Il punto della situazione sulla produzione mondiale, i consumi, i nuovi mercati, le novità. K I W I DOSSIER 2012 Il punto della situazione sulla produzione mondiale, i consumi, i nuovi mercati, le novità. in sintesi Superficie mondiale di kiwi: 160.000 ettari Produzione mondiale di kiwi: 1,3

Dettagli

TPA ITALIA, un brand per aumentare il vantaggio competitivo delle eccellenze tecnologiche del Made in Italy nei nuovi scenari di mercato.

TPA ITALIA, un brand per aumentare il vantaggio competitivo delle eccellenze tecnologiche del Made in Italy nei nuovi scenari di mercato. TPA ITALIA, un brand per aumentare il vantaggio competitivo delle eccellenze tecnologiche del Made in Italy nei nuovi scenari di mercato. TPA ITALIA, la nuova piattaforma fieristica B2B dedicata ai sistemi

Dettagli

Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A. 2008-2009 LEZIONE 3

Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A. 2008-2009 LEZIONE 3 Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Economia Internazionale Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A. 2008-2009 MATERIALE DIDATTICO da integrare al libro di testo: Hill C.W.L. International

Dettagli

Investire nel Petrolio: I fondamentali che il trader deve conoscere

Investire nel Petrolio: I fondamentali che il trader deve conoscere www.dominosolutions.it - info@dominosolutions.it Investire nel Petrolio: I fondamentali che il trader deve conoscere 02 Luglio 2012 Il petrolio greggio è uno dei prodotti più utilizzati e richiesti nel

Dettagli

Nel turismo è la Spagna il paese più competitivo

Nel turismo è la Spagna il paese più competitivo Nel turismo è la Spagna il paese più competitivo Mentre i cugini iberici conquistano la vetta del Travel & Tourism Competitiveness Index, l Italia si accontenta di un ottava posizione, dopo Francia, Germania

Dettagli

INTERSCAMBIO USA - Mondo gennaio - marzo Valori in milioni di dollari. INTERSCAMBIO USA - Unione Europea gennaio - marzo Valori in milioni di dollari

INTERSCAMBIO USA - Mondo gennaio - marzo Valori in milioni di dollari. INTERSCAMBIO USA - Unione Europea gennaio - marzo Valori in milioni di dollari INTERSCAMBIO USA - Mondo 2011 2012 Var. IMPORT USA dal Mondo 508.850 552.432 8,56% EXPORT USA verso il Mondo 351.109 381.471 8,65% Saldo Commerciale - 157.741-170.961 INTERSCAMBIO USA - Unione Europea

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETA. La presenza di un certo tipo di risorse e non di altre influenza la vita e le attività dell uomo.

ECONOMIA E SOCIETA. La presenza di un certo tipo di risorse e non di altre influenza la vita e le attività dell uomo. ECONOMIA E SOCIETA Le materie prime o risorse naturali pag. 84-85 Le materie prime sono tutti quei beni che la natura offre all uomo spontaneamente: sono tutti quei beni che cioè sono presenti in natura,

Dettagli

TOYOTA. Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS

TOYOTA. Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS TOYOTA Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS 1 1. ANALISI DEL SETTORE 2. TOYOTA 3. LANCIO AYGO 4. CONCLUSIONI 2 INDUSTRIA Più IMPORTANTE PER FATTURATO La rilevanza del settore si

Dettagli

Energia, tecnologia e sfide ambientali: fosche previsioni della ricerca europea per il mondo nel 2030

Energia, tecnologia e sfide ambientali: fosche previsioni della ricerca europea per il mondo nel 2030 IP/3/661 Bruxelles, 12 maggio 23 Energia, tecnologia e sfide ambientali: fosche previsioni della ricerca europea per il mondo nel 23 Nel 23 il consumo mondiale di energia risulterà raddoppiato; tra le

Dettagli

2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro

2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro 2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro Nel 2004 (dopo 3 anni di crescita stagnante dovuta principalmente agli effetti degli attacchi terroristici dell 11 settembre e all

Dettagli

Ottobre 2009. 10 buoni motivi per investire in Francia

Ottobre 2009. 10 buoni motivi per investire in Francia Ottobre 2009 10 buoni motivi per investire in Francia Keys to understanding the new France 2 1 Un economia di carattere mondiale 23.000 sedi di imprese estere presenti, con 2,8 milioni di dipendenti, di

Dettagli

Cina e India cambiano l economia mondiale. Michela Floris micfloris@unica.it

Cina e India cambiano l economia mondiale. Michela Floris micfloris@unica.it Cina e India cambiano l economia mondiale Michela Floris micfloris@unica.it Una premessa L Asia non è nuova a miracoli economici Giappone, Corea del Sud, Cina e India sono protagonisti di una rapida crescita

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

Africa/ / : Giappone e Cina nel continente africano

Africa/ / : Giappone e Cina nel continente africano Africa/ / : Giappone e Cina nel continente africano L Asia e l Africa, due continenti a prima vista così lontani e diversi, vantano invece delle relazioni profonde e importanti sulla scena internazionale.

Dettagli

dell Alleanza del Pacifico

dell Alleanza del Pacifico Internazionalizzare nei paesi dell Alleanza del Pacifico Alleanza del Pacifico 10-17 febbraio 10-17 marzo 2015 1 Che cos è l Alleanza del Pacifico È un iniziativa d integrazione regionale composta da Cile,

Dettagli

Lezione 8. Le politiche commerciali II. Slide 9-1

Lezione 8. Le politiche commerciali II. Slide 9-1 Lezione 8 Le politiche commerciali II Slide 9-1 Road Map Altri strumenti di politica commerciale Gli effetti della politica commerciale: una sintesi Introduzione Le ragioni a favore del libero scambio

Dettagli

Andamento della congiuntura economica in Germania

Andamento della congiuntura economica in Germania Andamento della congiuntura economica in Germania La flessione dell economia tedesca si è drasticamente rafforzata nel primo trimestre 2009 durante il quale il PIL ha subito un calo del 3,5% rispetto all

Dettagli

NOTE DI APPROFONDIMENTO

NOTE DI APPROFONDIMENTO Fondazione Manlio Masi Osservatorio nazionale per l internazionalizzazione e gli scambi NOTE DI APPROFONDIMENTO Nota 2 Le materie prime energetiche nel commercio estero italiano (Aprile 2006) 1 LE MATERIE

Dettagli

Intervento Paolo Zegna Presidente del Comitato Internazionalizzazione 27 marzo 2014

Intervento Paolo Zegna Presidente del Comitato Internazionalizzazione 27 marzo 2014 Intervento Paolo Zegna Presidente del Comitato Internazionalizzazione 27 marzo 2014 La promozione del sistema industriale italiano all'estero: migliorare efficacia ed efficienza. Le azioni. Grazie dottor

Dettagli

Gruppo SACE - Country Risk Map

Gruppo SACE - Country Risk Map EGITTO Capitale Il Cairo Popolazione (milioni) 84,15 69/100 72/100 85/100 PIL nominale (miliardi USD PPP) 551,44 Mancato pagamento controparte sovrana Esproprio e violazioni contrattuali Mancato pagamento

Dettagli

NUOVO RECORD PER L OCCHIALERIA ITALIANA SUI MERCATI INTERNAZIONALI: NEL 2014 EXPORT A +11,8%, OLTRE 3,1 MILIARDI DI EURO.

NUOVO RECORD PER L OCCHIALERIA ITALIANA SUI MERCATI INTERNAZIONALI: NEL 2014 EXPORT A +11,8%, OLTRE 3,1 MILIARDI DI EURO. ANFAO NUOVO RECORD PER L OCCHIALERIA ITALIANA SUI MERCATI INTERNAZIONALI: NEL 2014 EXPORT A +11,8%, OLTRE 3,1 MILIARDI DI EURO. STATI UNITI, FRANCIA, GERMANIA, SPAGNA, INGHILTERRA, PAESI EMERGENTI: QUESTI

Dettagli

Mini MBA in Doing Business in China

Mini MBA in Doing Business in China Indice: Mini MBA in Doing Business in China Mini MBA in Doing Business in Brazil Mini MBA in Doing Business in the Middle East Mini MBA in Doing Business in Japan Mini MBA in Starting a Business in Germany

Dettagli

Gruppo SACE - Country Risk Map

Gruppo SACE - Country Risk Map KAZAKISTAN Capitale Astana Popolazione (milioni) 17,23 41/100 71/100 83/100 PIL nominale (miliardi USD PPP) 243,56 Mancato pagamento controparte sovrana Esproprio e violazioni contrattuali Mancato pagamento

Dettagli

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO DICEMBRE 2009 Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO Prospettive e Determinanti del Prezzo del Petrolio Bruno Chiarini Recessione e petrolio Occorre ricordare che l economia italiana

Dettagli

Brescia internazionale

Brescia internazionale Brescia internazionale Un censimento delle multinazionali straniere operanti sul territorio e delle iniziative all estero delle imprese manifatturiere bresciane a cura di Davide Fedreghini e Caterina Perugini

Dettagli

Marco Spinedi. Recessione e ven, guerra: come la PMI può uscire dalla crisi a>raverso lo sviluppo internazionale

Marco Spinedi. Recessione e ven, guerra: come la PMI può uscire dalla crisi a>raverso lo sviluppo internazionale Networking e digitalizzazione a supporto dello sviluppo strategico della PMI Recessione e ven, guerra: come la PMI può uscire dalla crisi a>raverso lo sviluppo internazionale Marco Spinedi Comitato Scien,fico

Dettagli

Primi 20 paesi al mondo per flussi di IDE in entrata nel 2013. (mld di dollari)

Primi 20 paesi al mondo per flussi di IDE in entrata nel 2013. (mld di dollari) Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

Trade and Investment Partnership. Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti. Mario Deaglio Università di Torino

Trade and Investment Partnership. Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti. Mario Deaglio Università di Torino Transatlantic Trade and Investment Partnership Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti Firenze 16 marzo 2016 Mario Deaglio Università di Torino Come si articola questa relazione:

Dettagli

GLI STRANIERI SONO TORNATI A INVESTIRE IN ITALIA

GLI STRANIERI SONO TORNATI A INVESTIRE IN ITALIA GLI STRANIERI SONO TORNATI A INVESTIRE IN ITALIA Purtroppo, però, rimaniamo ancora poco attrattivi =================== Nel 2014 gli Ide (Investimenti diretti esteri) in entrata nel nostro paese ammontavano

Dettagli

Ranking dei Paesi: dall 11mo al 40mo posto quelli che vanno monitorati con più attenzione

Ranking dei Paesi: dall 11mo al 40mo posto quelli che vanno monitorati con più attenzione Presentata la seconda edizione al Circolo del Commercio della Confcommercio milanese. Progetto svilluppato in collaborazione con l Università Cattolica di Milano I Paesi dove le imprese italiane possono

Dettagli

Ambasciata di Turchia Ufficio Commerciale. Fare Affari con la Turchia : Prospettive Economiche, Clima Commerciale, Opportunità di investimento

Ambasciata di Turchia Ufficio Commerciale. Fare Affari con la Turchia : Prospettive Economiche, Clima Commerciale, Opportunità di investimento Ambasciata di Turchia Ufficio Commerciale Fare Affari con la Turchia : Prospettive Economiche, Clima Commerciale, Opportunità di investimento Roma, 29 aprile 2015 1 Sviluppi Economici Investimenti Diretti

Dettagli

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP FIAMP FEDERAZIONE ITALIANA DELL ACCESSORIO MODA E PERSONA AIMPES ASSOCIAZIONE ITALIANA MANIFATTURIERI PELLI E SUCCEDANEI ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE CALZATURIFICI ITALIANI ANFAO ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

In Vietnam l energia per uso industriale costa

In Vietnam l energia per uso industriale costa ENERGIA 1 In Vietnam l energia per uso industriale costa poco: 6,2 centesimi di dollaro al kilowattora, in media. Con alcuni settori, come cemento e siderurgia che beneficiano di tariffe (sussidiate) ancora

Dettagli

LE PROSPETTIVE DEL SETTORE ORAFO NELL'ATTUALE CONTESTO MACROECONOMICO

LE PROSPETTIVE DEL SETTORE ORAFO NELL'ATTUALE CONTESTO MACROECONOMICO Centro Produttività Veneto Gruppo di studio Settore Orafo LE PROSPETTIVE DEL SETTORE ORAFO NELL'ATTUALE CONTESTO MACROECONOMICO Stefania Trenti Servizio Studi e Ricerche Vicenza, 13 novembre 2013 Agenda

Dettagli

Investire in Cina, India, Brasile e Turchia Il costo e la normativa del lavoro

Investire in Cina, India, Brasile e Turchia Il costo e la normativa del lavoro Investire in Cina, India, Brasile e Turchia Il costo e la normativa del lavoro A cura di Centro Studi Assolombarda Ufficio Studi Unione Industriale di Torino Argomenti della Presentazione Condizioni alla

Dettagli

Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane

Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane Paolo Di Benedetto Responsabile Dipartimento Valutazione Investimenti e Finanziamenti 21

Dettagli

Gruppo SACE - Country Risk Map

Gruppo SACE - Country Risk Map FILIPPINE Capitale Manila Popolazione (milioni) 97,48 37/100 63/100 67/100 PIL nominale (miliardi USD PPP) 454,29 Mancato pagamento controparte sovrana Esproprio e violazioni contrattuali Mancato pagamento

Dettagli

Il mercato dell olio di oliva in Russia Analisi delle opportunità commerciali per le imprese italiane

Il mercato dell olio di oliva in Russia Analisi delle opportunità commerciali per le imprese italiane Il mercato dell olio di oliva in Russia Analisi delle opportunità commerciali per le imprese italiane Roberto Cassanelli - Responsabile Commerciale Corporate Nord Est Verona, 8 aprile 2013 INDICE IL QUADRO

Dettagli

Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie. (anno 2009; % sul totale mondo) 8,7 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3,0 5,6

Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie. (anno 2009; % sul totale mondo) 8,7 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3,0 5,6 35 3 Il consumo di energia elettrica e il Pil in alcune economie (anno 29; % sul totale mondo) 28,3 25 2 15 16,4 18,2 24,1 22, 1 5 5,7 3,7 3,8 4,6 1,8 1,9 2,6 3, Regno Unito 5,6 8,7 Francia Germania Giappone

Dettagli

Brasile: lo scenario politico-economico. Luciano Mario Bencivinni Political Risk & Country Analysis, Political stadies Aprile, 2014

Brasile: lo scenario politico-economico. Luciano Mario Bencivinni Political Risk & Country Analysis, Political stadies Aprile, 2014 Brasile: lo scenario politico-economico Luciano Mario Bencivinni Political Risk & Country Analysis, Political stadies Aprile, 2014 AGENDA INFORMAZIONI DI BASE BACKGROUND POLITICO Continuità politica Il

Dettagli

Il supporto all internazionalizzazione delle PMI Focus Egitto. Relatore: Leonardo Zuin Desk EMEA - Ufficio Sviluppo Internazionalizzazione

Il supporto all internazionalizzazione delle PMI Focus Egitto. Relatore: Leonardo Zuin Desk EMEA - Ufficio Sviluppo Internazionalizzazione Il supporto all internazionalizzazione delle PMI Focus Egitto Relatore: Leonardo Zuin Desk EMEA - Ufficio Sviluppo Internazionalizzazione Milano, 4 febbraio 2014 1 Egitto in cifre Expenditure on GDP (%

Dettagli

Euler Hermes Aiutiamo le imprese a sviluppare il business in sicurezza

Euler Hermes Aiutiamo le imprese a sviluppare il business in sicurezza Euler Hermes Aiutiamo le imprese a sviluppare il business in sicurezza Euler Hermes leader mondiale dell assicurazione crediti, assiste i clienti in tutto il mondo nell affrontare consapevolmente i mercati

Dettagli

Tendenze del turismo internazionale nelle regioni italiane

Tendenze del turismo internazionale nelle regioni italiane Tendenze del turismo internazionale nelle regioni italiane A. Alivernini, M. Gallo, E. Mattevi e F. Quintiliani Conferenza Turismo internazionale: dati e risultati Roma, Villa Huffer, 22 giugno 2012 Premessa:

Dettagli

(in gestione transitoria - ex Legge 214 del 2011) Gli imballaggi nel commercio estero

(in gestione transitoria - ex Legge 214 del 2011) Gli imballaggi nel commercio estero (in gestione transitoria - ex Legge 214 del ) Gli imballaggi nel commercio estero Questo rapporto è stato redatto da un gruppo di lavoro dell Area Studi, Ricerche e Statistiche dell Ex - ICE Coordinamento

Dettagli

Newsletter. maggio 2014

Newsletter. maggio 2014 Newsletter maggio 2014 Il presente documento è stato preparato da Tosetti Value S.I.M. S.p.a. autorizzata e regolamentata dalla Banca di Italia. Il presente documento può essere distribuito a soggetti

Dettagli

COMPANY PROFILE SETTORE: INTERNAZIONALIZZAZIONE D IMPRESA

COMPANY PROFILE SETTORE: INTERNAZIONALIZZAZIONE D IMPRESA COMPANY PROFILE SETTORE: INTERNAZIONALIZZAZIONE D IMPRESA Premesse: SA Soluzioni Aziendali srl nasce dalla ventennale esperienza dei Soci fondatori nel management di impresa e nella consulenza aziendale.

Dettagli

Robert Cull e María Soledad Martínez Pería

Robert Cull e María Soledad Martínez Pería UNIVERSITÀ POLITECNICA DELLE MARCHE FACOLTÀ DI ECONOMIA GIORGIO FUÀ Corso di Laurea Magistrale in Scienze Economiche e Finanziarie FOREIGN BANK PARTICIPATION AND CRISIS IN DEVELOPING COUNTRIES Robert Cull

Dettagli

2012 Scenari Energetici al 2040

2012 Scenari Energetici al 2040 212 Scenari Energetici al Sommario Fondamentali a livello globale 2 Settore residenziale e commerciale 3 Settore dei trasporti 4 Settore industriale 5 Produzione di energia elettrica 6 Emissioni 7 Offerta

Dettagli

Buoneprospettiveperl'acciaio-aduecondizioni...

Buoneprospettiveperl'acciaio-aduecondizioni... Market monitor Industria dell acciaio nei seguenti mercati: Regno Unito, Paesi Bassi, Australia, Giappone, India e Russia atradiusmarketmonitor [1] Novembre 2011 Buoneprospettiveperl'acciaio-aduecondizioni......eleduecondizioni,secondol'AssociazioneMondialeperl'Acciaio,sono,inprimoluogo,cheladomandadinamica

Dettagli

Report n 1 «Il processo strategico d internazionalizzazione delle imprese»

Report n 1 «Il processo strategico d internazionalizzazione delle imprese» Un caso di studio nel settore dell abbigliamento: l intervento di Orga 1925 a supporto dell impresa nella proiezione verso i mercati esteri. A cura di Ezio Nicola e Silvano Magnabosco 1 Introduzione L

Dettagli

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA L Italia è in crisi, una crisi profonda nonostante i timidi segnali di ripresa del Pil. Ma non è un paese senza futuro. Dobbiamo

Dettagli

Il mercato degli Stati Uniti

Il mercato degli Stati Uniti Il mercato degli Stati Uniti Introduzione Gli Stati Uniti rappresentano il principale partner commerciale dell Italia al di fuori dei paesi dell Ue e il terzo paese di destinazione delle esportazioni italiane,

Dettagli

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie Agricoltura Bio nel mondo: la superficie L agricoltura biologica occupa una superficie di circa 37,04 milioni di ettari nel 2010. Le dimensioni a livello globale sono rimaste pressoché stabili rispetto

Dettagli

Mercati emergenti: molto più solidi rispetto agli anni 90

Mercati emergenti: molto più solidi rispetto agli anni 90 22 maggio 2014 Mercati emergenti: molto più solidi rispetto agli anni 90 Un modello economico basato su bassi costi, massicci afflussi di capitali ma anche politiche monetarie molto espansive messe in

Dettagli

Lezione 8: Il dibattito tra protezionismo e libero scambio: Organizzazione del commercio estero e la banca mondiale

Lezione 8: Il dibattito tra protezionismo e libero scambio: Organizzazione del commercio estero e la banca mondiale Corso di Economia e Politica economica nei mercati globali S. Papa spapa@unite.it Lezione 8: Il dibattito tra protezionismo e libero scambio: Organizzazione del commercio estero e la banca mondiale Facoltà

Dettagli