UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA

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1 UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA PROGRAMMAZIONE REGIONALE UNITARIA PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E PROGETTAZIONE INTEGRATA COSTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DEI LABORATORI TERRITORIALI DI PROGETTAZIONE LINEE GUIDA

2 INDICE 1. INTRODUZIONE COSTITUZIONE COMPOSIZIONE COMPITI E ATTIVITÀ FUNZIONAMENTO Formazione Predisposizione degli Strumenti Metodologici Analisi e ascolto del territorio Restituzione delle analisi al territorio e al Tavolo di Partenariato Provinciale Elaborazione dei Rapporti d Area Provinciali e dei Quadri Logici di Riferimento Supporto ai Partenariati di Progetto nella fase di elaborazione dei Progetti Integrati CRONOGRAMMA PUBBLICITÀ

3 1. INTRODUZIONE Il nuovo disegno della Programmazione Territoriale e della Progettazione Integrata della Regione Calabria prevede la costituzione, per ciascuna delle cinque province, di strutture tecniche denominate Laboratori Territoriali di Progettazione. I Laboratori Territoriali di Progettazione sono costituiti da unità tecniche e hanno il compito di coordinare ed accompagnare la formazione della progettualità regionale e territoriale, l identificazione delle idee forza, la verifica della coerenza e della fattibilità delle operazioni proposte, il loro raccordo con la progettualità pregressa o in via di realizzazione, la coerenza con le azioni strategiche regionali e territoriali definite nell ambito della nuova programmazione regionale. I Laboratori operano all interno di un quadro generale di messa in coerenza, integrazione e ricucitura delle programmazioni in atto; la loro attività viene svolta nell ambito delle linee strategiche definite nel Documento di Riferimento per la Programmazione Territoriale e la Progettazione Integrata in Calabria approvato con la sottoscrizione, avvenuta il 26 febbraio 2008, del protocollo di intesa tra la Regione Calabria, le cinque Province, l ANCI e l UNCEM. 2. COSTITUZIONE I Laboratori Territoriali di Progettazione sono costituiti congiuntamente dall Amministrazione Regionale e dalle Amministrazioni Provinciali dei territori di riferimento per ciascuna delle cinque province calabresi, su impulso del Tavolo di Partenariato Regionale e sono in possesso di un immediata capacità operativa. In ciascun ambito provinciale, è costituito un Laboratorio all interno del quale potranno essere attivati gruppi tematici, legati alla necessità di approfondire specifici ambiti settoriali o di filiera. La composizione del Laboratorio può essere modificata o integrata nel corso delle attività. Nelle Province di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria potrà essere attivato anche più di un Laboratorio Territoriale di Progettazione, in accordo con la Regione e sulla base di necessità oggettive, ad esempio legate alla necessità di operare per aree territoriali omogenee e di dimensione non eccessivamente elevata. I Tavoli di Partenariato Provinciali dovranno garantire, in questi casi, l integrazione delle attività e degli output dei diversi Laboratori Territoriali di Progettazione. 3. COMPOSIZIONE Ciascun Laboratorio Territoriale di Progettazione è composto da: - un Coordinatore Istituzionale nominato dalla Provincia (Dirigente dell Ufficio della Programmazione dell Amministrazione Provinciale), con funzioni di raccordo tra il Laboratorio e il Tavolo di Partenariato Provinciale nonché di coordinamento delle attività del Laboratorio in coerenza con il quadro strategico e programmatorio provinciale; - un Coordinatore Tecnico, selezionato attraverso specifico Avviso Pubblico dall Amministrazione Regionale, con il compito di organizzare e coordinare le attività del Laboratorio; - una Segreteria Tecnica composta da Personale dipendente dell Amministrazione Provinciale e/o degli Enti locali del territorio, - uno Staff Tecnico di Agenti di Sviluppo selezionati attraverso specifico Avviso Pubblico dall Amministrazione Regionale, - un Gruppo di Lavoro costituito da giovani laureati, selezionati sulla base di uno specifico 3

4 Programma di Formazione e Tirocini Formativi. Inoltre, qualora se ne ravveda la necessità, su specifiche tematiche settoriali e territoriali, il Laboratorio potrà avvalersi di uno Staff Tecnico, attivabile su richiesta dei Coordinatori, le cui professionalità potranno essere individuate fra Organismi In house alla Regione Calabria e alle Province, Università e Centri di Ricerca, Agenzie di Sviluppo, Camere di Commercio ed altri Organismi Pubblici, Partenariato Economico e Sociale, I Laboratori Territoriali di Progettazione operano in coerenza con: - le linee strategiche generali formulate dalla Regione Calabria e dal Tavolo di Partenariato Regionale; - le linee strategiche territoriali formulate dai Tavoli di Partenariato Provinciali. I Laboratori concorrono sul piano tecnico all elaborazione di questa strategia, anche sulla base di analisi di contesto supportate da strumenti di rappresentazione territoriale. 4. COMPITI E ATTIVITÀ I Laboratori Territoriali di Progettazione svolgono le seguenti funzioni: - predispongono e/o acquisiscono tutte le analisi (territoriali, socioeconomiche, finanziarie, ambientali, ecc.) del territorio di riferimento e i dati necessari alla ricostruzione della progettualità esistente ed in corso; - realizzano forum, focus group e altri momenti finalizzati al confronto tra i Soggetti interessati al processi della Programmazione Territoriale e della Progettazione Integrata; - elaborano i Rapporti d Area Provinciali; - elaborano i Quadri Logici Settoriali e Territoriali di Riferimento desunti dai Rapporti d Area Provinciali; - contribuiscono alla elaborazione del Quadro Unitario della Programmazione Territoriale e della Progettazione Integrata e degli Orientamenti Strategici ed Operativi per la Predisposizione dei Progetti Integrati di Sviluppo; - contribuiscono all elaborazione dei Quadri di Riferimento Settoriali e Territoriali per la presentazione dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale; - sostengono le attività dei Partenariati di Progetto nella fase di elaborazione dei Progetti Integrati di Sviluppo; - forniscono informazioni ai Soggetti interessati per la predisposizione delle proposte da presentare in occasione dei bandi per la selezione delle operazioni inserire nei Progetti Integrati di Sviluppo. I Laboratori di Progettazione Territoriale operano in stretta collaborazione e coordinamento con le Amministrazioni Locali, le Soprintendenze, le Amministrazioni Centrali che hanno in corso programmi di sviluppo rilevanti per il territorio, i Dipartimenti regionali, il sistema delle imprese. I Laboratori di Progettazione Territoriale comunicano con continuità i risultati delle attività realizzate ai Tavoli di Partenariato Provinciali. La costituzione e il funzionamento dei Laboratori Territoriali di Progettazione sono finanziati nell ambito della Linea di Intervento del POR Calabria FESR FUNZIONAMENTO L avvio e il funzionamento dei Laboratori Territoriali, in linea generale, prevedono la realizzazione di due fasi. La prima, di tipo trasversale, che vede il coinvolgimento di tutti i componenti dei Laboratori, è finalizzata ad uniformare le competenze e le conoscenze dei gruppi di lavori sugli strumenti metodologici e sui contenuti della progettazione integrata e comprende le seguenti 4

5 attività: - Formazione; - Predisposizione degli strumenti metodologici. La seconda fase riguarda l avvio vero e proprio delle funzioni dei Laboratori e prevede: - Analisi e ascolto del territorio; - Elaborazione dei Rapporti d Area Provinciali; - Elaborazione dei Quadri Logici Settoriali e Territoriali di Riferimento desunti dai Rapporti d Area Provinciali; - Supporto ai Partenariati di Progetto nella fase di elaborazione dei Progetti Integrati di Sviluppo. Formazione I gruppi di lavoro dei Laboratori Territoriali, una volta insediati, saranno accompagnati da un percorso formativo modulare che prevede approfondimenti tecnici, tematici e metodologici. Le attività formative verranno svolte sia a livello regionale in un percorso comune a tutti i Laboratori sia attraverso attività di affiancamento on the job all interno dei singoli Laboratori. Il percorso formativo sarà svolto dal Laboratorio Regionale per lo Sviluppo delle Competenze e lo Scambio di Esperienze sulla base di un programma formativo definito dall Amministrazione regionale in accordo con il Tavolo di Partenariato Regionale. Le attività formative sono basate su due moduli: Modulo 1 - Start up dei Laboratori Si tratta di un percorso formativo comune a tutti i Laboratori che prevede la realizzazione di: - Seminari provinciali di presentazione della strategia politica di sviluppo regionale e della nuova fase di programmazione territoriale e progettazione integrata. - Approfondimenti sui temi dello sviluppo locale e della progettazione integrata. - Analisi delle esperienze di Progettazione Integrata nelle diverse regioni. - Analisi delle fasi del processo e delle attività dei Laboratori. - Presentazione degli strumenti di conoscenza a disposizione dei Laboratori: banche dati, studi e ricerche socioeconomiche, progetti e azioni strategiche. - Presentazione degli strumenti di rilevazione e ascolto del territorio. Modulo 2 L ascolto del territorio Il modulo prevede: - Approfondimenti sulle attività di analisi del contesto e ascolto del territorio, oggetto della prima fase di lavoro. - Condivisione dello schema di intervista agli attori locali e della metodologia per l analisi degli stakeholder. - Indicazioni sulle modalità di conduzione delle rilevazioni. - Scelta degli stakeholders e rilevanza identitaria subprovinciale di alcuni contesti. - Indicazioni sulle modalità di rilascio dei report e sulla condivisione degli stessi all interno del gruppo di lavoro. - Approfondimento di metodi e tecniche di progettazione partecipata. 5

6 Predisposizione degli Strumenti Metodologici Parallelamente allo svolgimento del percorso formativo, verranno avviate le attività di predisposizione e validazione del kit degli strumenti metodologici di accompagnamento al processo individuato. L esigenza è quella di disporre di strumenti di agevole utilizzo che permettano, da un lato, l interpretazione delle informazioni disponibili e, dall altro, di facilitare la definizione e la realizzazione degli output previsti. Gli strumenti utilizzati saranno finalizzati a: - Effettuare una mappatura della progettualità esistente. - Definire modelli di Progetti Integrati tipo (cluster potenziali per settore, ipotesi di filiera, ecc.) e individuare le tipologie di operazioni base che devono essere contenute all interno degli stessi. - Definire un modello di autovalutazione dei Progetti integrati. - Predisporre un modello di valutazione della coerenza interna e strategica dei Progetti Integrati. - Predisporre un format di supporto alla stesura dei Progetti Integrati. Analisi e ascolto del territorio Obiettivi Questa fase ha come obiettivo generale il coinvolgimento degli attori locali, la comunicazione del processo di progettazione integrata in atto, l attivazione della partecipazione alle attività dei Laboratori. Obiettivi specifici sono l analisi del contesto territoriale, sia attraverso la raccolta e lo studio dei documenti di programmazione già elaborati sia attraverso l ascolto degli stakeholders locali, e l individuazione di un gruppo di idee forza da porre a base di altrettanti, possibili, progetti integrati. La fase di ascolto si avvale di una serie di strumenti, tra i quali, principalmente, le interviste, i focus group e i forum territoriali. Essa si conclude con l analisi desk del materiale raccolto con i diversi strumenti. Contenuti - Programmazione delle attività e definizione del piano di lavoro; - Organizzazione di un evento pubblico, promosso dalla Provincia, di informazione sulla costituzione e sugli obiettivi del Laboratorio; - Realizzazione di Interviste, attraverso: - L individuazione degli attori locali da intervistare (attori del Tavolo di Partenariato Provinciale, altri attori rilevanti emergenti dall analisi o dalle stesse interviste). - La pianificazione delle interviste: schema di interviste, convocazioni, calendario, contatti. - La sperimentazione, attraverso l affiancamento di esperti, di 3-4 interviste da realizzare nel Laboratorio. - La realizzazione di almeno 30 interviste (2/4 interviste al giorno a persona). - L elaborazione dei report individuali di intervista. - La condivisione e il brain storming sull analisi emergente dalle interviste. - Organizzazione e realizzazione di Focus Group di approfondimento Tematico o Territoriale, attraverso: - L individuazione degli attori locali ed esperti da coinvolgere (attori del Tavolo di Partenariato Provinciale, altri attori rilevanti emergenti dall analisi o dalle interviste, operatori di settore, agenzie di sviluppo, etc.). - La pianificazione dei Focus Group: convocazioni, calendario, contatti. 6

7 - La realizzazione dei Focus Group. - L elaborazione di report sugli approfondimenti tematici emersi dai Focus Group. - Organizzazione e realizzazione di Forum Territoriali e Settoriali finalizzati a comunicare e condividere con il numero più ampio possibile di Soggetti locali i risultati delle analisi, delle interviste e degli approfondimenti tematici realizzati, attraverso: - L individuazione degli attori locali da coinvolgere. - La pianificazione dei Forum Territoriali e Settoriali: convocazioni, calendario, contatti. - L elaborazione di report sugli approfondimenti tematici emersi dai Forum Territoriali e Settoriali. - Svolgimento di Analisi desk, attraverso: - L organizzazione di un Centro Documentale Territoriale all interno del Laboratorio al fine di acquisire e condividere velocemente le conoscenze necessarie a identificare gli ambiti prioritari di intervento, le opportunità, le criticità presenti sul territorio di riferimento. - La raccolta delle informazioni quantitative e qualitative relative alle caratteristiche economiche e sociali del territorio di riferimento. - La raccolta di tutti i documenti di programmazione prodotti nel territorio. - L analisi ragionata dei documenti di programmazione ed estrapolazione delle ipotesi progettuali in essi contenute. - L analisi territoriale e settoriale degli investimenti pubblici realizzati o in corso di realizzazione. - La ricostruzione della strategia del territorio dai documenti analizzati. - L analisi dei progetti realizzati/in corso e programmati nel territorio, con il supporto della Banca Dati Progetti del Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria. - La raccolta e la sistematizzazione di azioni strategiche, proposte dal territorio o ritenute interessanti. - La predisposizione di un Rapporto che definisca, per settore, priorità, strategie, progetti già realizzati, idee per lo sviluppo ma anche i vincoli. - L elaborazione di matrice che incroci la progettualità proposta e quella esistente. Output - Report delle interviste. - Report dei Focus group e dei Forum. - Centro documentale. - Matrice della progettualità. - Linee strategiche del territorio. Restituzione delle analisi al territorio e al Tavolo di Partenariato Provinciale Obiettivi Questa fase di lavoro rappresenta il momento di verifica e confronto delle analisi effettuate con il Partenariato Istituzionale e Socio-Economico che, con il supporto degli elaborati tecnici prodotti dal Laboratorio, deve esprimere le priorità strategiche di intervento. I risultati delle attività di analisi e ascolto permetteranno di formulare una prima proposta di Priorità Strategiche, coerenti con gli strumenti programmatici regionali e provinciali, da sottoporre all esame, alla valutazione e 7

8 all approvazione dei Tavoli di Partenariato Provinciali e del Tavolo di Partenariato Regionale. Contenuti - Invio degli elaborati prodotti nella prima fase di lavoro a tutti gli intervistati per raccogliere commenti o suggerimenti di miglioramento o integrazione - Organizzazione di un evento pubblico, promosso dalla Regione e dalla Provincia, di restituzione e verifica del lavoro svolto. - Presentazione del lavoro svolto al Tavolo di Partenariato Provinciale ed al Tavolo di Partenariato Regionale. Output - Elenco delle Priorità Strategiche provinciali. Elaborazione dei Rapporti d Area Provinciali e dei Quadri Logici di Riferimento Obiettivi In questa fase i Laboratori Territoriali di Progettazione, sulla base delle osservazioni formulate dai Tavoli di Partenariato Provinciale e Regionale, anche attraverso l affiancamento di esperti e con il supporto del Gruppo Tecnico Regionale di Assistenza Tecnica, elaborano: a) i Rapporti d Area Provinciali; b) i Quadri Logici di Riferimento Settoriali e Territoriali. I Rapporti d Area Provinciali e i Quadri Logici di Riferimento analizzano in maniera approfondita i punti di forza, le criticità, le opportunità e i rischi dei sistemi territoriali e dei settori di intervento, verificando gli indirizzi delle strategie in atto e lo stato di attuazione delle operazioni finanziate e favorendo l emersione dei fabbisogni di sviluppo da parte degli attori locali. Essi definiscono puntualmente, per ciascun territorio provinciale e per ciascun settore di riferimento, gli obiettivi, le strategie e le azioni prioritarie (territoriali e settoriali). I Rapporti d Area Provinciali e i Quadri Logici di Riferimento Settoriali e Territoriali, a seguito dell approvazione dei Tavoli di Partenariato Provinciali, sono inviati all Amministrazione Regionale per l approvazione da parte del Tavolo di Partenariato Regionale e successivamente della Giunta Regionale. A partire dai Quadri Logici di Riferimento Settoriali e Territoriali, l Amministrazione regionale elabora il Quadro Unitario della Programmazione Territoriale e della Progettazione Integrata che definisce lo schema di riferimento, in termini di articolazione territoriale e settoriale, per la predisposizione dei Progetti Integrati di Sviluppo. Il Quadro Unitario della Programmazione Territoriale e della Progettazione Integrata si articola in Progetti Integrati di Sviluppo Regionale e Progetti Integrati di Sviluppo Locale. Contenuti - Elaborazione dei Rapporti d Area Provinciali e dei Quadri Logici di Riferimento Settoriali e Territoriali. - Supporto all Amministrazione Regionale nella predisposizione del Quadro Unitario della Programmazione Territoriale e della Progettazione Integrata. Output - Rapporti d Area (per le Province di Cosenza e Reggio Calabria potrà essere realizzato un Rapporto per ogni sub area individuata). - Quadri Logici di Riferimento Settoriali e Territoriali. 8

9 Supporto ai Partenariati di Progetto nella fase di elaborazione dei Progetti Integrati Obiettivi Questa fase prevede: - la realizzazione di un intensa attività di animazione territoriale, volta ad ampliare il livello di comunicazione e conoscenza del processo e ad estendere in più possibile il numero di Soggetti da coinvolgere nel processo, - il supporto a seguito dell Avviso Pubblico delle Regione Calabria per la selezione dei Progetti Integrati - nella costituzione dei Partenariati di Progetto e nella predisposizione dei Progetti. Inoltre, i Laboratori contribuiscono alla verificare della coerenza dei Progetti proposti con le indicazioni del Quadro Unitario della Programmazione Territoriale e della Progettazione Integrata e degli Orientamenti Strategici ed Operativi per la Predisposizione dei Progetti Integrati di Sviluppo. Contenuti - Realizzazione di una capillare attività di animazione territoriale. - Presa di contatti con gli attori pubblici e privati coinvolti nei Progetti Integrati. - Supporto nella predisposizione del Protocollo di Intesa per la costituzione dei Partenariati di Progetto. - Supporto tecnico nell elaborazione dei Progetti Integrati. - Valutazione dei Progetti attraverso l utilizzo dei modelli di valutazione di coerenza e di autovalutazione. - Supporto ai Partenariati di Progetto nelle fasi di realizzazione del negoziato tecnico per la valutazione e l approvazione dei Progetti Integrati. 9

10 6. CRONOGRAMMA Fasi e Attività Insediamento dei gruppi di lavoro 2. Formazione 3. Predisposizione strumenti metodologici 4. Analisi e ascolto del territorio 5. Restituzione delle analisi al territorio e al Tavolo di Partenariato Provinciale 6. Elaborazione dei Rapporti d Area Provinciali e dei Quadri Logici di Riferimento 7. Supporto ai Partenariati di Progetto nella fase di elaborazione dei Progetti Integrati 10

11 7. PUBBLICITÀ La fase di costituzione del Laboratorio viene adeguatamente pubblicizzata attraverso il sito Internet della Regione ( e delle altre Amministrazioni interessate, nonché tramite siti dedicati. Analogamente, vengono pubblicizzati gli esiti e i prodotti, anche intermedi, delle attività del Laboratorio. Il Laboratorio promuove, inoltre, sul piano tecnico ed organizzativo, la partecipazione delle comunità locali alla definizione ed alla condivisione della nuova progettualità, in particolare attraverso internet, manifestazioni pubbliche ed altri strumenti tipici della programmazione partecipata. 11

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