PROGETTO DI PET THERAPY PSICOMOTORIA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROGETTO DI PET THERAPY PSICOMOTORIA"

Transcript

1 PROGETTO DI PET THERAPY PSICOMOTORIA

2 A PICCOLI PASSI PROGETTO DI PET THERAPY PSICOMOTORIA COS E LA PET THERAPY La pet teraphy e una terapia dolce basata sull interazione uomo-animale.e una pratica di sostegno terapeutico,attuata attraverso un insieme di attivita di relazione che si vengono ad instaurare con l animale e che aiutano la persona a realizzare un processo di cambiamento,un miglioramento nella capacita di affrontare lo stato problematico,aiuta nei disturbi legati alla sfera emotiva comportamentale,aiuta la socializzazione,lo sviluppo cognitivo e facilita la rieducazione motoria Lo psichiatra infantile Boris Levinson fu il primo a coniare il termine di "pettherapy" per descrivere l'uso di animali da compagnia nella cura di malattie psichiatriche. Levinson aveva notato come alcuni dei propri pazienti come bambini con serie difficoltà di relazione e di comunicazione interpersonale, stabilissero con sorprendente facilità legami affettivi e cognitivi (connotati da stabilità relazionale) con il proprio cane. L'animale aveva la funzione di aiutare il bambino ad abbassare le proprie barriere emotive, fornendo un interessante spunto di comunicazione tra paziente e terapista. Secondo Levinson la chiave dell'efficacia terapeutica del partner animale sarebbe rappresentata dal conforto e dalla simpatia incondizionati che esso fornisce. Altri studi hanno successivamente evidenziato una benefica influenza anche solo dalla presenza di un animale sui sintomi principali dello stress, cioè, l animale induce una normalizzazione del ritmo cardiaco, della pressione arteriosa, della frequenza respiratoria, della tensione muscolare e non ultimo del livello plasmatico del colesterolo. L utilizzo di animali da compagnia ai fini di Pet Therapy è stato riconosciuto come cura

3 ufficiale dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio Tale decreto ha sancito per la prima volta nella storia del nostro paese il ruolo che un animale può avere nella vita affettiva di una persona, nonché la valenza terapeutica degli animali da compagnia. E importante sottolineare che, il termine pet therapy si sta via via sostituendo con: 1) Attività Educative con l ausilio di animali (AAE), quando l animale stimola le attività con finalità educative. Tali progetti sono generalmente avviati nelle scuole (materne o elementari) e consistono in esperienze di educazione alla conoscenza e al rispetto del mondo animale in tutte le sue componenti, attraverso l incontro con gli animali, la visione di filmati, visite ai parchi, fattorie pedagogiche. Le AAE sembrano migliorare l attenzione e l apprendimento, il rendimento scolastico, la curiosità e i rapporti sociali e ridurre fenomeni di devianza, bullismo e abbandono scolastico; 2) Attività Assistite con gli animali (AAA), quando si organizzano attività rivolte a migliorare la qualità della vita dei soggetti coinvolti con interventi di tipo ricreativo, educativo e/o assistenziale. Tali attività sono rivolte in particolare alle categorie di persone vulnerabili, quali ad esempio i ciechi o i portatori di handicap fisici e psichici. Si caratterizzano perché sono programmi erogati in vari ambienti (scuole, ospedali, ecc), realizzati da personale opportunamente formato, in cui vengono coinvolti animali che rispondono a determinati requisiti attitudinali e di capacità. Obiettivi che possono essere raggiunti con tali attività sono, ad esempio, quelli che contribuiscono a migliorare la qualità della vita di soggetti al fine di distrarle da situazioni particolarmente stressanti, di rilassarle e di divertirle.

4 3) Terapie Assistite con gli animali (AAT), quando l animale, definito coterapeuta, è parte integrante di un progetto terapeutico. In questo caso la terapia si deve porre degli obiettivi ben precisi e deve produrre modificazioni nello stato del paziente. Gli scopi delle AAA/AAT sono essenzialmente: a. Accrescere l autostima. b. Motivare le pulsioni relazionali. c. Diminuire gli stati di paura, ansia e depressione. d. Arricchire il vocabolario comunicazionale. e. Dare un sostegno nelle crisi di passaggio. f. Aumentare la curiosità e l entusiasmo. Da un punto di vista educativo si è potuto riscontrare che l interazione con l animale presenta significative valenze: - Formative, nella capacità di aumentare il vocabolario immaginativo, di diminuire la diffidenza verso la diversità, di aumentare le pulsioni comunicative, di tranquillizzare e di dare sostegno nelle crisi di passaggio, di aumentare l autostima, di implementare relazioni empatiche, di accendere la fantasia. - Didattiche, nella capacità di fungere da centro di interesse, nel permettere esperienze di giocostudio, nella capacità di connettere ambiente domestico e ambiente di scuola, nel facilitare percorsi interdisciplinari, nel rendere più facilmente comprensibili alcuni concetti descrittivi e alcuni valori. - Di sostegno, nell aumentare interesse e motivazione ludica e cognitiva, nel facilitare i rapporti sociali, nell offrire stimoli tranquillizzanti e appaganti, nel diminuire l attenzione su stati di ansia/depressione, su situazioni d angoscia o esperienze negative, su attacchi di panico o fobie generiche. Il metodo di Pet Therapy può essere applicato in diverse situazioni, ma non possiamo certo pensare che l approccio sia identico in tutti i contesti terapeutici. Infatti, gli obiettivi cambiano a seconda del tipo di utente che si segue e

5 ovviamente si modificano anche i tempi e le situazioni. Nell applicazione del metodo: -è importante che l ambiente dove svolgere l attività sia naturale, sereno, non medicalizzato, di per sé stimolante; o per il raggiungimento dei diversi obiettivi devono essere utilizzate le caratteristiche peculiari di ogni specie e di ogni singolo soggetto (colore, carattere, tipo di pelliccia, ecc); - per ogni persona che necessita di questo supporto terapeutico, deve essere stabilito un programma con obiettivi e tempi di applicazione diversificati a seconda della patologia, dell età,della terapia farmacologica ecc; - il lavoro deve essere svolto nel pieno rispetto dei tempi e delle modalità di utenti e animali; - l animale co-terapeuta diventa una risorsa fondamentale delle AAA/TAA in quanto soggetto attivo di una relazione che incentiva miglioramenti da parte dei soggetti coinvolti nei programmi di AAA/TAA perché è un elemento che stimola la fantasia, la curiosità, la capacità di osservazione el interazione Si definiscono tre livelli di attività di pet-relationship che possono essere applicate ad un progetto singolarmente o come percorso di graduale avvicinamento all animale. Le tre attività prevedono: 1) attività referenziale in cui si prende l animale come soggetto dell attenzione senza effettivamente coinvolgerlo fisicamente; 2) attività osservative nelle quali l animale è presente ma non si ha ancora un interazione diretta con esso e l attività si limita alla sua osservazione; 3) attività di interazione cioè il vero e proprio incontro e la relazione con l animale. In quest ultimo ambito le attività che possono essere messe in atto sono le seguenti: - l approccio (modalità di relazionarsi col pet) - il contatto (relazione tattile) - relazione epimeletica (grooming, accudimento, affettivo)

6 - interazione mimetica (imparare a muoversi in concerto con l animale) - il gioco - il dialogo (comunicazione paralinguistica, autocontrollo) - la cura (accudimento, miglioramento dell autostima, affettività, etc.) -la centripetazione (diventare fulcro d interesse per il pet) - richiedere performances al pet, dare comandi, etc. - collaborazione col pet in qualche attività (cognitiva, motoria, ludica, etc.) La scelta del tipo di attività da organizzare deve essere effettuata con criterio, in relazione alle-necessità del fruitore del progetto, al piano di pet-relationship che ci proponiamo di attivare, alle-finalità, alla situazione in cui si andrà ad operare, prevedendo anche il graduale passaggio da un piano d attività al successivo quando preventivamente programmato. La pet relationship, quando gestita con metodo scientifico, è un occasione per far emergere una grande opportunità che l animale regala all uomo, ovvero la possibilità di relazionarsi con un alterità che lo conduce in ambiti nuovi, creando un ponte affettivo-comunicativo grazie al quale la persona può passare da una condizione di isolamento o chiusura ad una di graduale apertura, con l animale in primis e con altre persone in seguito. INTRODUZIONE Nella nostra moderna società gli animali domestici spesse volte fanno parte della famiglia. Cani, gatti sono entrati in molte case, fanno compagnia ai bambini e agli adulti, distraggono dalle tensioni e favoriscono la conoscenza del mondo animale. La loro presenza facilita l interazione con l uomo e offre l occasione per costruire nuove possibilità di azione e di dialogo all interno della famiglia. Infatti, l accudimento degli animali può facilitare, nei bambini, lo sviluppo del senso di responsabilità e di competenza anche attraverso piccole azioni quotidiane, sotto la guida dei genitori.

7 Accudire gli animali nella maniera più adeguata significa imparare a conoscerli e a rispettare le loro esigenze di vita. E significa, altresì, accettarli in famiglia solo quando esiste la concreta possibilità di prendersene cura nel migliore dei modi. Il cane svolge ormai da anni importantissime funzioni sociali. Pensiamo alle attività di prevenzione e repressione che le forze dell ordine e le forze armate svolgono per la lotta allo spaccio e al traffico di droga, prevenzione di attentati terroristici, ecc. Pensiamo anche alle tante attività di soccorso che il cane svolge, a fianco delle autorità di pubblica sicurezza o dei volontari della protezione civile, nelle più disparate situazioni di pericolo o di calamità: terremoti, alluvioni, disastri di varia natura. Poi è sotto gli occhi di tutti la crescita dell interesse per il cane sportivo. Si moltiplica rapidamente il numero degli appassionati che si divertono con il loro cane nelle più svariate discipline sportive. Attratti dalla possibilità di qualche ora all aria aperta insieme al loro compagno di giochi, molte persone partecipano a gare di discdog, agility, dogtrekking, prove di utilità, prove di protezione civile ecc.. OBIETTIVI DELL ATTIVITA CINOFILA NELLA SCUOLA: Accrescere l autostima, l autonomia, l autocontrollo, la fiducia in sé Costruire un legame affettivo e sviluppare responsabilità Aiutare a contenere o a rimuovere la paura verso gli animali Accrescere la fantasia, l immaginazione e la sensibilità del bambino Sviluppare l atteggiamento di ascolto e di una relazione positiva nei confronti dell altro Diminuire la diffidenza verso la diversità, quindi accettando e rispettando gli altri Favorire comportamenti responsabili nei confronti degli altri accrescendo atteggiamenti di accudimento Migliorare il legame con la natura

8 Accresce l osservazione del mondo animale Aumenta l attività fisica LA FIDUCIA IN SE STESSI CRESCE GIOCANDO CON IL CANE Esercitazioni pratiche per lo sviluppo degli schemi motori di base e complessi,sviluppo dei concetti psicomotori di base,sviluppo dello schema corporeo,lateralizzazione, coordinazione motoria,organizzazione spaziotemporale,sviluppo della comunicazione,della relazione,della socializzazione Un percorso di crescita ed educazione psicomotoria con la mediazione del cane LA PRESENZA DEL CANE NEL DEI BAMBINI... TRA RESPONSABILIZZAZIONE E COSTRUZIONE DELL IDENTITA. La presenza del cane nel mondo dei bambini, incide nella formazione della personalità e nella capacità di elaborare scelte responsabili e la presenza continuativa di un cane nella sua vita quotidiana può essere di supporto nella crescita ed in particolare nella maturazione di valori che favoriscono la costruzione equilibrata di una personalità. Esiste una correlazione diretta fra il possesso di un cane e le capacità del padrone bambino, di orientarsi e di controllare la propria crescita; quindi un legame significativo può favorire lo sviluppo del senso di responsabilità, la sua attitudine nel gestire le situazioni in cui viene coinvolto quotidianamente, agendo senza il timore del rifiuto degli altri, ed anche la scelta di determinate azioni. La presenza di un cane nel percorso di crescita di un bambino quindi è rilevante.

9 GLI SCHEMI MOTORI DI BASE Alla nascita, pur con differenze individuali, tutti gli individui sono in possesso di un determinato livello di potenzialità di movimento, che però viene esaltato, o represso, sulla base delle esperienze motorie. Sono le esperienze dei primi anni di vita a determinare il grado di sviluppo, l affinamento e l arricchimento degli schemi motori di base; solo se il bambino viene adeguatamente sollecitato, realizza appieno le potenzialità. Lo sviluppo e l affinamento di questi movimenti innati non richiedono apprendimento cosciente, ma solo un ambiente ricco e stimolante, nel quale il fanciullo possa muoversi a suo piacimento ed una motivazione a farlo (in questo progetto eseguire le esercitazioni con il cane ), che la natura gli ha fornito: il piacere di giocare. La formazione degli schemi motori di base, dunque, non si basa sull esercizio consapevole, ma su opportunità ambientali; questi moduli motori innati prendono forma e si arricchiscono attraverso la varietà delle esperienze, la ricchezza degli stimoli. Gli schemi motori di base, da sviluppare in forma ludica e senza prestare particolare attenzione alla loro esecuzione, rappresentano una categoria di movimenti diversa dalle abilità motorie (le tecniche degli sport), che richiedono invece una partecipazione mentale attenta e costante nel loro apprendimento. MOVIMENTO COME MEZZO L attività motoria rappresenta un occasione eccellente per crescere bene, poiché agisce in maniera complessa sull intera personalità del bambino, stimolando positivamente i fattori cognitivi, affettivi e relazionali, favorendo così una crescita armoniosa. Benessere ed equilibrio sono in stretta relazione con il vissuto, in base al quale viene strutturata quell immagine di sé che costituisce il nucleo della personalità. Un immagine di sé positiva si forma attraverso esperienze svolte in un atmosfera gratificante dove la gioia e la soddisfazione vengono generate non tanto

10 dalla particolarità dell esercizio, quanto dalla sensazione di aver provato a o di essere riusciti a. L esperienza del successo diventa così un occasione di sviluppo delle potenzialità individuali. L attività motoria quindi diventa un mezzo educativo completo. Quali obiettivi generali attraverso il movimento? Area affettiva ed emotivo relazionale Area cognitiva Area motoria AREA EMOTIVO RELAZIONALE Favorire lo sviluppo di relazioni positive: Sentirsi parte del gruppo Sapere giocare con gli altri Collaborare e cooperare Intraprendere relazioni d aiuto Sperimentare forma di organizzazione ed aggregazione diverse e originali AREA COGNITIVA Sviluppo dei processi percettivi e delle capacità di risoluzione dei problemi con fantasia e creatività: Comprendere e analizzare una situazione Trovare modalità diverse per la risoluzione di problemi Verbalizzare le proprie esperienze Creare situazioni nuove Memorizzare una sequenza

11 AREA MOTORIA Sviluppo e consolidamento degli schemi motori di base, delle capacità senso percettive e coordinative: Essere in grado di camminare, correre, saltare, arrampicare, rotolare, lanciare, Essere in grado di combinare due o più schemi motori di base Essere in grado di eseguire movimenti complessi anche in situazioni variate (di tempo, di spazio, con materiali diversi di equilibrio, ) Sviluppo della capacità di differenziazione cinestetica: Percepire nello spazio la posizione del proprio corpo, globalmente e analiticamente Percepire e valutare il proprio movimento (velocità, precisione, forza ) Percepire e valutare il movimento degli oggetti Sviluppo della capacità di differenziazione tattile: Percepire le informazioni tattili riguardanti il proprio corpo Controllare la prensione e la manipolazione Sviluppo della capacità di differenziazione uditiva: Percepire e riconoscere rumori e suoni provenienti da fonti diverse Sviluppo della capacità di percezione visiva: Utilizzare in maniera ottimale l intero campo visivo Sviluppo della capacità di equilibrio statico e dinamico: Mantenere l equilibrio statico e dinamico in situazioni semplici Mantenere e ripristinare l equilibrio dopo azioni squilibranti (accelerazione lineare e angolare) Sviluppo della capacità di organizzazione spaziale: Definire la propria lateralità Padroneggiare (praticamente) i concetti fondamentali di alto, basso, avanti, dentro, fuori, sopra, sotto Muoversi nello spazio secondo i concetti di occupazione, delimitazione, distribuzione, raggruppamenti ed evoluzioni Utilizzare le nozioni che permettono di realizzare dei percorsi nello spazio Sviluppo della capacità di percezione ritmica:

12 Eseguire movimenti contemporaneamente Eseguire movimenti in successione Sviluppo della capacità di percezione spaziotemporale: Conoscere ed utilizzare il concetto di velocità, accelerazione e decelerazione Sviluppo della coordinazione generale: Fornisce risposte motorie adeguate allo scopo Sviluppo della capacità di esprimersi e comunicare con il corpo: Prendere coscienza che la persona comunica attraverso il corpo Riconoscere e riprodurre azioni con il corpo Utilizzare gli oggetti: Scoprire le caratteristiche di un oggetto e impiegarle in modo creativo Usare le attrezzature con più modalità realizzando tante e varie azioni motorie Collegare più oggetti nella costruzione di azioni o percorso motori E inoltre rivolto a bambini con disturbi e ritardi psicomotori, problemi di coordinazione, di attenzione e concentrazione,disturbi dello spettro autistico,problemi di lateralizzazione e schema motorio.

A SCUOLA CON PLUTO LA FIDUCIA IN SE STESSI CRESCE GIOCANDO CON IL CANE KIRA

A SCUOLA CON PLUTO LA FIDUCIA IN SE STESSI CRESCE GIOCANDO CON IL CANE KIRA A SCUOLA CON PLUTO LA FIDUCIA IN SE STESSI CRESCE GIOCANDO CON IL CANE KIRA TROFEO CITTA DI PRATO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA PRESENTA A SCUOLA CON PLUTO CON MARTINO (OPERATORE TROFEO CITTA DI

Dettagli

Per i bambini in difficoltà e le loro famiglie.

Per i bambini in difficoltà e le loro famiglie. & Per i bambini in difficoltà e le loro famiglie. In collaborazione con : Fiori sulla Luna ONLUS Insolita Compagnia Organizzazione No Profit Associazione Culturale Le Cercle Rouge Confraternita di Misericordia

Dettagli

1.4 Interpretare gli stimoli esterni che consentono al corpo di adattarsi all ambiente.

1.4 Interpretare gli stimoli esterni che consentono al corpo di adattarsi all ambiente. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE OB. FORMATIVI COMPETENZE CLASSE 1 1. OSSSERVARE, CONOSCERE E RAPPRESENTARE IL CORPO, E DISCRIMINARE ATTRAVERSO I SENSI. 1.1 Riconoscere e denominare le parti del corpo su se

Dettagli

CURRICULUM VERTICALE DI CORPO E MOVIMENTO nella SCUOLA DELL'INFANZIA

CURRICULUM VERTICALE DI CORPO E MOVIMENTO nella SCUOLA DELL'INFANZIA CURRICULUM VERTICALE DI CORPO E MOVIMENTO nella SCUOLA DELL'INFANZIA C. e M. 1 Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa cosa

Dettagli

CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014

CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 ICTORRIMPIETRA CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 A. IL CORPO E LE FUNZIONI SENSO-PERCETTIVE L alunno/a acquisisce consapevolezza di sé attraverso l ascolto e l osservazione del

Dettagli

DALLA TESTA AI PIEDI

DALLA TESTA AI PIEDI PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO ANNUALE SCUOLA DELL INFANZIA A. MAGNANI BALIGNANO DALLA TESTA AI PIEDI ALLA SCOPERTA DEL NOSTRO CORPO Anno scolastico 2013-14 MOTIVAZIONI Il corpo è il principale strumento

Dettagli

Responsabile del Progetto

Responsabile del Progetto Si propone di seguito un progetto di educazione motoria e giocosport da realizzarsi nell Istituto Comprensivo Marina di Cerveteri in orario curriculare all interno delle ore destinate alla disciplina Corpo

Dettagli

CURRICULO VERTICALE SCIENZE MOTORIE

CURRICULO VERTICALE SCIENZE MOTORIE CURRICULO VERTICALE SCIENZE MOTORIE Nei primi anni di vita dei bambini il movimento riveste un importanza fondamentale negli apprendimenti e nella socializzazione. Corpo e movimento costituiscono il nucleo

Dettagli

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità

Dettagli

2015 : La Casa del Volontariato e la Pet Therapy

2015 : La Casa del Volontariato e la Pet Therapy 1 2015 : La Casa del Volontariato e la Pet Therapy La Pet Therapy comprende una serie estesa di utilizzi del rapporto uomo-animale in campo medico, psicologico ed educativo. L animale interagisce attivamente

Dettagli

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE ISTITUTO COMPRENSIVO RIVA 1 Piano di Studio di Istituto SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE PREMESSA Partendo dalle indicazioni delle Linee Guida per i Piani di Studio Provinciali del Primo ciclo di Istruzione,

Dettagli

CURRICOLO SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

CURRICOLO SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 6 ISTITUTO COMPRENSIVO BRUNO CIARI PADOVA CURRICOLO SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE CLASSE 1-2 - 3-4 - 5 SCUOLA PRIMARIA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Classe 1 NUCLEI FONDANTI Abilità

Dettagli

Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015. Curricolo di Educazione Fisica: Scuola Primaria

Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015. Curricolo di Educazione Fisica: Scuola Primaria Curricolo di Educazione fisica Istituto Comprensivo Gandhi Prato Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015 Curricolo di Educazione Fisica: Scuola Primaria TRAGUARDI DI COMPETENZA : COMPETENZA CHIAVE:

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA di CORCIANO

DIREZIONE DIDATTICA di CORCIANO DIREZIONE DIDATTICA di CORCIANO dalla prima alla quinta classe Scuole Primarie del Circolo Didattico di Corciano Anno scolastico 2010-2011 LE NUOVE INDICAZIONI: QUALI VIE PER LA SCUOLA? Circolo didattico

Dettagli

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono:

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: 1. CONSOLIDAMENTO DELL IDENTITA : Imparare a sentirsi bene e a sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze in un ambiente

Dettagli

Curricolo verticale di Ed. Fisica scuola primaria

Curricolo verticale di Ed. Fisica scuola primaria Curricolo verticale di Ed. Fisica scuola primaria Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio

Dettagli

Progetto di Zooantropologia applicata alla Didattica

Progetto di Zooantropologia applicata alla Didattica Progetto di Zooantropologia applicata alla Didattica PREMESSA GENERALE Il rapporto uomo-animale ha vissuto negli ultimi trent'anni una profonda modificazione riconducibile ad un variegato spettro di fenomeni

Dettagli

CURRICOLO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Primaria CLASSE 1^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ

CURRICOLO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Primaria CLASSE 1^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ CURRICOLO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Primaria CLASSE 1^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ COMPETENZA 1 CONOSCERE E RICONOSCERE LE VARIE PARTI DEL CORPO, LA LORO FUNZIONALITÀ E POTENZIALITÀ

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO SCUOLE DELL INFANZIA DI LENO, CASTELLETTO E PORZANO PROGETTO

ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO SCUOLE DELL INFANZIA DI LENO, CASTELLETTO E PORZANO PROGETTO ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO SCUOLE DELL INFANZIA DI LENO, CASTELLETTO E PORZANO PROGETTO ANNO SCOLASTICO 2012-2013 RAGIONI DELLA SCELTA L acqua è un elemento fondamentale per la nostra vita. E importante

Dettagli

UN OFFERTA EDUCATIVA INNOVATIVA, UNO STRUMENTO DI EDUCAZIONE E DI COMUNICAZIONE.

UN OFFERTA EDUCATIVA INNOVATIVA, UNO STRUMENTO DI EDUCAZIONE E DI COMUNICAZIONE. LA - UN OFFERTA EDUCATIVA INNOVATIVA, UNO STRUMENTO DI EDUCAZIONE E DI COMUNICAZIONE. CHE COS È LA PET-THERAPY e COME NASCE? La PET-THERAPY nasce negli anni 50 negli Stati Uniti attraverso un famoso Neuropsichiatra

Dettagli

EDUCAZIONE FISICA TRAGUARDI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

EDUCAZIONE FISICA TRAGUARDI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA EDUCAZIONE FISICA TRAGUARDI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA Nuclei Tematici Traguardi per lo sviluppo delle Competenze Obiettivi di Apprendimento Obiettivi Minimi Il corpo e le funzioni senso-percettive

Dettagli

IL CORPO E IL MOVIMENTO. INDICATORI OBIETTIVI di APPRENDIMENTO STANDARD PER LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DELL ALUNNO

IL CORPO E IL MOVIMENTO. INDICATORI OBIETTIVI di APPRENDIMENTO STANDARD PER LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DELL ALUNNO SCUOLA DELL INFANZIA IL CORPO E IL MOVIMENTO POTENZIARE LE ATTIVITÀ MOTORIE ALLE ATTIVITÀ DI GIOCO MOTORIO/ SPORTIVO DENOMINARE E INDIVIDUARE LE PARTI DEL CORPO CONTROLLANDOLE GLOBALMENTE. DISCRIMINARE

Dettagli

ETA 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Capacità di apprendimento motorio Capacità di differenziazione e

ETA 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Capacità di apprendimento motorio Capacità di differenziazione e FINALITA I nuovi programmi Ministeriali ritengono l educazione motoria una componente essenziale dell unità educativa della persona per cui essa concorre alla realizzazione delle finalità proprie della

Dettagli

Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo. LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura)

Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo. LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura) Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura) Raggruppare e ordinare Confrontare e valutare quantità Utilizzare semplici

Dettagli

Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria

Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria (dagli Obiettivi specifici di apprendimento) Al termine della classe prima, la scuola ha organizzato per lo studente attività

Dettagli

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE - LINEE GENERALI Al termine del percorso liceale lo studente deve aver acquisito la consapevolezza della propria corporeità intesa come conoscenza, padronanza e rispetto del

Dettagli

PROGETTO GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI SCUOLA PRIMARIA PROGETTO GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI SCUOLA PRIMARIA Premessa Il Progetto Giochi Sportivi Studenteschi si propone di rimarcare l importanza della: Corporeità e della motricità, intese come elementi portanti

Dettagli

Infanzia Obiettivi di apprendimento

Infanzia Obiettivi di apprendimento I DISCORSI E LE PAROLE IMMAGINI, SUONI, COLORI IL CORPO E IL MOVIMENTO Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo Asse linguistico-espressivo Infanzia-Primaria -Secondaria I grado- NUCLEI FONDANTI

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE SCUOLA DELL INFANZIA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE SCUOLA DELL INFANZIA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE SCUOLA DELL INFANZIA Raggiungere una buona autonomia personale nell alimentarsi, nel vestirsi e nel prendersi cura di sé. Scoprire e riconoscere il proprio corpo,

Dettagli

Curricolo Scuola Infanzia

Curricolo Scuola Infanzia Curricolo Scuola Infanzia CHIAVE COMPETENZA SOCIALE E CIVICA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Acquisire consapevolezza

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA ORGANIZZAZIONE CURRICOLARE

SCUOLA PRIMARIA ORGANIZZAZIONE CURRICOLARE SCUOLA PRIMARIA ORGANIZZAZIONE CURRICOLARE ITALIANO termine della classe L alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e adulti. Legge e comprende brevi testi con correttezza e rapidità; dimostra

Dettagli

SPUNTI DI RIFLESSIONE per TECNICI DI CALCIO

SPUNTI DI RIFLESSIONE per TECNICI DI CALCIO SPUNTI DI RIFLESSIONE per TECNICI DI CALCIO Casalmaiocco, 04 MARZO 2013 Marco prof. Manzotti E-mail: m.manzotti@alice.it IL GIOCO DEL CALCIO SPORT DI SQUADRA SPORT DI CONFRONTO SPORT CON ATTREZZO SPORT

Dettagli

CURRICOLO DI COMPETENZE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

CURRICOLO DI COMPETENZE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE CURRICOLO DI COMPETENZE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Competenze in uscita per la classe prima Nuclei fondanti ^Percezione e conoscenza del corpo ^ Gioco Obiettivi specifici di apprendimento - Le varie

Dettagli

MONOENNIO SCUOLA PRIMARIA 3^ CIRCOLO DIDATTICO-

MONOENNIO SCUOLA PRIMARIA 3^ CIRCOLO DIDATTICO- MONOENNIO SCUOLA PRIMARIA 3^ CIRCOLO DIDATTICO- CARPI Curricoli in verticale di Ed. Motoria a. sc.2009-2010 Nucleo fondante NUCLEO TEMATICO IL CORPO Riconoscere e denominare le varie parti del corpo su

Dettagli

EDUCAZIONE MOTORIA INDICATORE (CATEGORIA) IL CORPO E LA SUA RELAZIONE

EDUCAZIONE MOTORIA INDICATORE (CATEGORIA) IL CORPO E LA SUA RELAZIONE EDUCAZIONE MOTORIA INDICATORE (CATEGORIA) IL CORPO E LA SUA RELAZIONE INFANZIA L alunno raggiunge una buona autonomia personale nell'alimentarsi e nel vestirsi, conosce il proprio corpo e le diverse parti

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino

PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino 1 #%&$'()))**+, * CONCETTI DI RIFERIMENTO La proposta dei centri estivi

Dettagli

Progetto di Psicomotricità per la Scuola dell infanzia. Dott. Andrea Pazzocco Psicomotricità - Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità

Progetto di Psicomotricità per la Scuola dell infanzia. Dott. Andrea Pazzocco Psicomotricità - Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità Dott. Andrea Pazzocco Psicomotricità - Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità Progetto di Psicomotricità per la Scuola dell infanzia Via Spagna, 5, 37123, Verona 1 Intervento sul bambino

Dettagli

Attività Motoria Evolutiva e Anziani

Attività Motoria Evolutiva e Anziani Attività Motoria Evolutiva e Anziani Maria Chiara Gallotta Stanza 59 1 piano palazzo IUSM Tel 06 36733211 mariachiara.gallotta@uniroma4.it Ricevimento Martedì 10:00-12:00 Il gioco Giocando s impara e si

Dettagli

TEMATICA: fotografia

TEMATICA: fotografia TEMATICA: fotografia utilizzare la fotografia e il disegno per permettere ai bambini di reinventare una città a loro misura, esaltando gli aspetti del vivere civile; Obiettivi: - sperimentare il linguaggio

Dettagli

CURRICOLO DI ED.FISICA

CURRICOLO DI ED.FISICA ISTITUTO COMPRENSIVO PASSIRANO-PADERNO CURRICOLO DI ED.FISICA SCUOLA PRIMARIA/SECONDARIA DI PRIMO GRADO Revisione Curricolo di Istituto a.s. 2014-2015 Curricolo suddiviso in obiettivi didattici, nuclei

Dettagli

Curricolo verticale. Educazione Motoria/ Educazione Fisica

Curricolo verticale. Educazione Motoria/ Educazione Fisica 1 Curricolo verticale Educazione Motoria/ Educazione Fisica 2 Competenza 1 al termine della scuola dell Infanzia Obiettivi di apprendimento Dimensione Competenza Abilità Eseguire piccoli compiti motori

Dettagli

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni)

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) Premessa: Sportivissimo a.s.d. è un associazione affiliata all ACSI e al CONI che intende promuovere

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2012 / 2013 Scuola Comunale dell infanzia Pollicinia Via Roma Potenza Tel. 0971 / 273041 DOVE SIAMO CHI SIAMO Potenza, capoluogo di regione, è la città della

Dettagli

IL FANTASTICO MONDO DEL CORPO IN MOVIMENTO

IL FANTASTICO MONDO DEL CORPO IN MOVIMENTO ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1º GRADO 93010 - D E L I A Via G. Dolce 8 Presidenza 0922-826570- Segreteria e Fax 0922-820290- Sc.Primaria 0922-820289 Sc.Dell Infanzia

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA L educazione fisica promuove la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità in relazione con l ambiente, gli altri e gli

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

VIAGGIO FANTASCIENTIFICO: ALLA SCOPERTA DI TERRA - ARIA ACQUA FUOCO

VIAGGIO FANTASCIENTIFICO: ALLA SCOPERTA DI TERRA - ARIA ACQUA FUOCO ISTITUTO COMPRENSIVO "PIERO FORNARA" DI CARPIGNANO SESIA Via Ettore Piazza, 5-28064 Carpignano Sesia (Novara) C.F.80015590039 Tel. 0321 825185 / 824520 - Fax. 0321 824586 website: http://share.dschola.it/carpignanosesia

Dettagli

CLASSI PRIME PSICOMOTRICITA'(Lami Andrea)

CLASSI PRIME PSICOMOTRICITA'(Lami Andrea) Comune di Pavullo nel Frignano Provincia di Modena Assessorato Servizi Sociali Scolastici e Promozione della Salute Via Giardini, 16-41026 Pavullo nel Frignano (MO) Ufficio 0536/29912 - Fax 0536/29976

Dettagli

Programmazione annuale scuola dell infanzia a. s. 2015 / 2016. Periodo : Settembre / Ottobre / Novembre

Programmazione annuale scuola dell infanzia a. s. 2015 / 2016. Periodo : Settembre / Ottobre / Novembre Programmazione annuale scuola dell infanzia a. s. 2015 / 2016 Campi di esperienza coinvolti Periodo : Settembre / Ottobre / Novembre Il sé e l altro Il corpo in movimento Linguaggi,creatività espressione-

Dettagli

FINALITÀ METODOLOGIA STRUMENTI VERIFICHE. ludica, introducendo di volta in volta

FINALITÀ METODOLOGIA STRUMENTI VERIFICHE. ludica, introducendo di volta in volta CURRICOLO DI EDUCAZIONE FISICA SCUOLA PRIMARIA Classe Prima TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA L alunno: utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA A.S. 2013/2014

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA A.S. 2013/2014 ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA A.S. 2013/2014 SCUOLA DELL INFANZIA TRAGUARDI DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA CAMPO

Dettagli

Fate che i bambini si istruiscano giocando: potrete così conoscere le inclinazioni di ciascuno. PLATONE (Repubblica VII,537)

Fate che i bambini si istruiscano giocando: potrete così conoscere le inclinazioni di ciascuno. PLATONE (Repubblica VII,537) I GIOVANI E LO SPORT DELLA MONTAGNA 3^ edizione Imparare a fare sport: dall alfabeto alfabeto motorio al campo di gara Predazzo (TN) 5 maggio 2011 DAL GIOCO ALLO SPORT: LA TRACCIA PROFONDA DI UN PERCORSO

Dettagli

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI 3 anni IL SÉ E L ALTRO Supera il distacco dalla famiglia Prende coscienza di sé Sviluppa

Dettagli

UDA n:1 In equilibrio tra arte, musica e movimento

UDA n:1 In equilibrio tra arte, musica e movimento PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI (Arte, musica, ed. fisica) Classi Seconde NUMERO UDA UDA N.1 TITOLO In equilibrio tra arte, musica e movimento PERIODO ORIENTATIVO DI

Dettagli

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Essere fratelli di Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Contesto di riferimento e obiettivi generali La famiglia è senza dubbio il luogo più importante per la

Dettagli

PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI (Arte, musica, ed. fisica) Classi Quarte NUMERO UDA TITOLO PERIODO ORIENTATIVO

PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI (Arte, musica, ed. fisica) Classi Quarte NUMERO UDA TITOLO PERIODO ORIENTATIVO PIANO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO DELLE UDA DEI LINGUAGGI ESPRESSIVI (Arte, musica, ed. fisica) Classi Quarte NUMERO UDA TITOLO PERIODO ORIENTATIVO DI SVILUPPO UDA N.1 Di colore in colore a suon di musica

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA DISABILITA

EDUCAZIONE ALLA DISABILITA EDUCAZIONE ALLA DISABILITA PROGETTI DI SENSIBILIZZAZIONE ALL HANDICAP PER LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE La Fondazione Placido Puliatti onlus promuove, sostiene e svolge attività per la prevenzione, la cura,

Dettagli

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE LINEE GENERALI E FINALITÀ L insegnamento di Scienze Motorie e Sportive, come espresso anche dalle indicazioni nazionali della disciplina, concorre alla formazione dello studente

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DELL ATTIVITÀ DIDATTICA EDUCAZIONE MOTORIA Classe prima

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DELL ATTIVITÀ DIDATTICA EDUCAZIONE MOTORIA Classe prima EDUCAZIONE MOTORIA Classe prima 1.PADRONEGGIARE ABILITA MOTORIE DI BASE IN SITUAZIONI DIVERSE. 1.a) Sviluppare e consolidare gli schemi motori di base (camminare, correre, saltare, arrampicarsi ). 1.b)

Dettagli

CURRICOLO DI CORPO MOVIMENTO E SPORT

CURRICOLO DI CORPO MOVIMENTO E SPORT CURRICOLO DI CORPO MOVIMENTO E SPORT CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA /SECONDA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO STANDARD DI APPRENDIMENTO ATTESI Utilizzare il linguaggio gestuale per comunicare

Dettagli

Asilo nido Centro ricreativo Centro educativo. Progetto Educativo Asilo Piccoli Passi

Asilo nido Centro ricreativo Centro educativo. Progetto Educativo Asilo Piccoli Passi Progetto Educativo Asilo Piccoli Passi Asilo Asilo nido nido Centro Centro ricreativo ricreativo Centro Centro educativo educativo Indroduzione Il desiderio di aprire l Asilo Nido nasce da un istintivo

Dettagli

Anno Scolastico 2007 2008. Progetto di Tirocinio Animazione Musicale

Anno Scolastico 2007 2008. Progetto di Tirocinio Animazione Musicale Istituto di Istruzione Superiore L.R. D.M. 14/06/1946 e Paritario provvedimento del 28/02/2001 "Gesù Eucaristico" Indirizzi: Socio-Psico-Pedagogico Linguistico via Monte, 52-75019 Tricarico MT tel. + fax

Dettagli

PROGETTO CONTINUITA E ACCOGLIENZA

PROGETTO CONTINUITA E ACCOGLIENZA Direzione Didattica 3 Circolo Gubbio SCUOLA DELL INFANZIA DI BRANCA E TORRE CALZOLARI PROGETTO CONTINUITA E ACCOGLIENZA A.S. 2012/13 PROGETTO CONTINUITÀ - ACCOGLIENZA RITROVARSI INSIEME PER FARE E GIOCARE

Dettagli

CORPO MOVIMENTO SPORT Competenza 1 al termine della scuola dell Infanzia. Dimensione Competenza Abilità Conoscenze Eseguire piccoli compiti motori

CORPO MOVIMENTO SPORT Competenza 1 al termine della scuola dell Infanzia. Dimensione Competenza Abilità Conoscenze Eseguire piccoli compiti motori Competenza 1 al termine della scuola dell Infanzia 1 Eseguire piccoli compiti motori Essere in grado di riconoscere le possibilità di Il proprio corpo e quello degli altri movimento dei diversi segmenti

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO SCUOLA DELL INFANZIA

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO SCUOLA DELL INFANZIA IL SE E L ALTRO Il bambino supera serenamente il distacco con la famiglia Conosce e rispetta le prime regole di convivenza E autonomo nelle situazioni di vita quotidiana (servizi igienici, pranzo, gioco)

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 La programmazione educativa, redatta dal Presidente del Gruppo H e stilata dalla Docente F/S per le attività a sostegno

Dettagli

PROGRAMMMAZIONE DIDATTICA

PROGRAMMMAZIONE DIDATTICA ISTITUTO COMPRENSIVO G. D ANNUNZIO SCUOLA DELL INFANZIA NAUSICAA A.S.2012-13 PROGRAMMMAZIONE DIDATTICA MOTIVAZIONE Il progetto alimentazione, filo conduttore di quest anno scolastico, nasce dal desiderio

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE FISICA COMPETENZE CHIAVE

CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE FISICA COMPETENZE CHIAVE CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE FISICA COMPETENZE CHIAVE Competenze sociali e civiche: riconosce la propria identità nel contesto culturale di riferimento. Assimila il senso e la necessità del rispetto

Dettagli

QUELLO CHE CERCHI C È Il mago di Oz - L. FrankBaum

QUELLO CHE CERCHI C È Il mago di Oz - L. FrankBaum QUELLO CHE CERCHI C È Il mago di Oz - L. FrankBaum Questa storia è stata scelta perché ricca di spunti educativi. Nel periodo dell inserimento ci guiderà DOROTHY che ci aiuterà nella conoscenza delle regole

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA EDUCAZIONE FISICA (Classe 1ª)

SCUOLA PRIMARIA EDUCAZIONE FISICA (Classe 1ª) SCUOLA PRIMARIA EDUCAZIONE FISICA (Classe 1ª) Riconoscere le parti del corpo ed acquisire consapevolezza delle funzioni senso-percettive. Controllare gli schemi motori e posturali di base adattandoli alle

Dettagli

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE 1 COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE La Scuola dell Infanzia Silvio Moretti offre il servizio di Micro-nido ai bambini residenti e non, in età compresa dai 18 ai 36 mesi. Il nido nasce per far

Dettagli

Progetto per la Scuola Primaria Attività motorie e sportive

Progetto per la Scuola Primaria Attività motorie e sportive Progetto per la Scuola Primaria Attività motorie e sportive Premessa La Scuola Primaria di Casamicciola Terme è una realtà educativa che da sempre pone l alunno al centro del processo di apprendimento

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

Un maestro a 4 zampe. Progetto di Educazione Assistita dagli Animali. Presso Scuole primarie. Città di Novi Ligure PREMESSA

Un maestro a 4 zampe. Progetto di Educazione Assistita dagli Animali. Presso Scuole primarie. Città di Novi Ligure PREMESSA Un maestro a 4 zampe Progetto di Educazione Assistita dagli Animali Presso Scuole primarie Città di Novi Ligure PREMESSA Pet therapy é un termine anglosassone usato erroneamente in Italia per parlare delle

Dettagli

IL CORPO E IL MOVIMENTO

IL CORPO E IL MOVIMENTO IL CORPO E IL MOVIMENTO COMPETENZE SPECIFICHE Padroneggiare abilità motorie di base in situazioni Partecipare alle attività di gioco e di sport, rispettandone le regole; assumere responsabilità delle proprie

Dettagli

PROGETTO IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA PALLAVOLANDO CON LA CARTELLA

PROGETTO IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA PALLAVOLANDO CON LA CARTELLA Direzione Didattica Statale ed Istituto Comprensivo di Cattolica PROGETTO IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA PALLAVOLANDO CON LA CARTELLA 1 Giocare e svolgere attività sportive a scuola CONCETTI GENERALI

Dettagli

SCHEDE PROGETTUALI SCUOLA DELL INFANZIA

SCHEDE PROGETTUALI SCUOLA DELL INFANZIA ALLEGATO 2 PTOF 2016/2019 SCHEDE PROGETTUALI SCUOLA DELL INFANZIA INDICE ACCOGLIENZA CONTINUITÀ SI/SP LINGUA INGLESE ATTIVITA MOTORIA EDUCAZIONE MUSICALE LABORATORIO TEATRALE 1 ACCOGLIENZA Integrazione

Dettagli

a. s. 2011-2012 Laboratorio di attività motoria

a. s. 2011-2012 Laboratorio di attività motoria ISTITUTO COMPRENSIVO ALFANO QUASIMODO SCUOLA DELL INFANZIA a. s. 2011-2012 Laboratorio di attività motoria 1 Motivazione Guido Petter afferma che : L educazione motoria ha un importanza assai maggiore

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

PROGETTO INFORMATICA

PROGETTO INFORMATICA PROGETTO INFORMATICA DIVERTIAMOCI CON UN CLIK! Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti.

Dettagli

LA SALA DELLE FARFALLE

LA SALA DELLE FARFALLE GIOCHI D INTIMITA CON LA CREMA Obiettivi: Favorire il rilassamento. Promuovere e consolidare la percezione dello schema corporeo. Incentivare la relazione di fiducia tra adulto e bambino. Stimolare la

Dettagli

EDUCAZIONE FISICA - SCUOLA INFANZIA Prerequisiti

EDUCAZIONE FISICA - SCUOLA INFANZIA Prerequisiti Competenze Conoscere e utilizzare le proprie capacità motorie sia nei punti di forza sia nei limiti. Utilizzare gli aspetti comunicativi del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri EDUCAZIONE

Dettagli

VI. Il settore educazione fisica e sportiva

VI. Il settore educazione fisica e sportiva VI. Il settore educazione fisica e sportiva VI. Il settore educazione fisica e sportiva 263 1. Obiettivi del settore Le ricerche effettuate in questi ultimi decenni hanno permesso all educazione fisica

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO DI CARDITO PROGETTO DI EDUCAZIONE MUSICALE PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI DIVERSAMENTE NOTE

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO DI CARDITO PROGETTO DI EDUCAZIONE MUSICALE PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI DIVERSAMENTE NOTE DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO DI CARDITO PROGETTO DI EDUCAZIONE MUSICALE PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI DIVERSAMENTE NOTE -Anno scolastico 2013/2014 Educare, insegnare o lasciarsi andare alle proprie

Dettagli

IIPeriodo Dicembre 2013- Gennaio 2014

IIPeriodo Dicembre 2013- Gennaio 2014 Posizione del proprio corpo in relazione agli oggettiprogettazione 2^UdA SCUOLA INFANZIA Dicembre 2013 -- Gennaio 2014 a.s. 2013-2014 Aurora dalle dita di rosa IIPeriodo Dicembre 2013- Gennaio 2014 AFRODITE

Dettagli

Sezioni VERDE e GIALLA PROGETTO ALIMENTAZIONE COSA MANGIO OGGI?

Sezioni VERDE e GIALLA PROGETTO ALIMENTAZIONE COSA MANGIO OGGI? Sezioni VRD e GIALLA PROGTTO ALIMNTAZION COSA MANGIO OGGI? IL Bruco Maisazio, personaggio che ha accompagnato i bambini nel progetto di continuità nido-infanzia, quest anno ci porterà alla scoperta dei

Dettagli

ADOTTIAMO UN AMICO PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE E AMBIENTALE. PET TERAPY

ADOTTIAMO UN AMICO PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE E AMBIENTALE. PET TERAPY ADOTTIAMO UN AMICO PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE E AMBIENTALE. PET TERAPY Nel 1961 lo psichiatra Boris Levinson, parlò per la prima volta di Pet therapy in un lavoro in cui metteva in risalto il ruolo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CARBONERA CURRICOLO DI EDUCAZIONE MOTORIA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CARBONERA CURRICOLO DI EDUCAZIONE MOTORIA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO ISTITUTO COMPRENSIVO DI CARBONERA CURRICOLO DI EDUCAZIONE MOTORIA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO TRAGUARDI FORMATIVI SCUOLA DELL INFANZIA Competenza chiave europea CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PRAY

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PRAY ISTITUTO COMPRENSIVO DI PRAY PIANI DI STUDIO - SCUOLA DELL INFANZIA PRIMO ANNO ( 3 anni di età ) CAMPI PERCORSI OPERATIVI DI LABORATORIO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO IL SÈ E L ALTRO Le grandi domande, il

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013

SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013 SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Chiunque sia, ovunque si trovi, l uomo vive nel movimento: il suo corpo è un mondo di movimento in sé Il movimento non è verbale

Dettagli

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE VETERINARIO

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE VETERINARIO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE VETERINARIO UNITA OPERATIVA DI ZOOANTROPOLOGIA E ATTIVITA ASSISTITE CON ANIMALI ATTIVITA DIDATTICA SUL RAPPORTO UOMO ANIMALE DA SVOLGERE NELLE SCUOLE ANNO SCOLASTICO 2015/2016

Dettagli

Progetto di Psicomotricità

Progetto di Psicomotricità Progetto di Psicomotricità 3 anni PROGRAMMA DI LAVORO SCUOLA DELL INFANZIA 4 anni 5/6 anni La psicomotricità nella scuola dell infanzia. I bambini come gli esseri umani adulti hanno un bisogno innato di

Dettagli

Programmazione educativo-didattica anno scolastico 2013-2014

Programmazione educativo-didattica anno scolastico 2013-2014 Istituto Maddalena di Canossa Corso Garibaldi 60-27100 Pavia Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1 grado Programmazione educativo-didattica anno scolastico 2013-2014 EDUCAZIONE FISICA

Dettagli

Educazione fisica COMPETENZE CHIAVE EUROPEE

Educazione fisica COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Educazione fisica COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Consapevolezza ed espressione culturale riguarda l importanza dell espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un ampia varietà di mezzi di comunicazione,

Dettagli

BAMBINO dai 5 ai 7 ANNI L ESUBERANZA MOTORIA

BAMBINO dai 5 ai 7 ANNI L ESUBERANZA MOTORIA BAMBINO dai 5 ai 7 ANNI L ESUBERANZA MOTORIA Area Corporeo/motoria spiccato impulso a muoversi dal pensiero intuitivo-preoperatorio al pensiero operatorio-concreto-egocentrico Area Cognitiva Area Socio-affettiva

Dettagli

LE CAPACITA SENSO PERCETTIVE E LE CAPACITA MOTORIE

LE CAPACITA SENSO PERCETTIVE E LE CAPACITA MOTORIE LE CAPACITA SENSO PERCETTIVE E LE CAPACITA MOTORIE PESARO CORSO I ANNO ROBERTA REGIS CTT MARCHE E UMBRIA FONDAMENTALE DI GIOCO TIRO IN TERZO TEMPO PRE REQUISITI SALTARE LANCIARE RITMO EQUILIBRIO MOBILITA

Dettagli

Descrizione del progetto/iniziativa da realizzare

Descrizione del progetto/iniziativa da realizzare PROGETTO INIZIATIVA PROGETTO DI PET THERAPY PER I MINORI CON DISTURBI E DISAGI EMOTIVI SOCIALI Descrizione del progetto/iniziativa da realizzare L associazione Amici degli Animali a 4 zampe, è ben consapevole

Dettagli

IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S.

IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S. IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S. 2010-2011 PREMESSA Il lavoro svolto dalla Commissione intercultura

Dettagli

PSICOLOGIA E DISABILITÀ Confini e ambiti di sviluppo professionali per lo Psicologo

PSICOLOGIA E DISABILITÀ Confini e ambiti di sviluppo professionali per lo Psicologo 22 maggio 2010 PSICOLOGIA E DISABILITÀ Confini e ambiti di sviluppo professionali per lo Psicologo Valutazione dei vari strumenti alternativi e/o complementari nell approccio alla disabilità intellettiva

Dettagli