Gli anni 60. Ma non li dimostra

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1 Gli anni 60 Ma non li dimostra

2 Nel 1960 nasce nella ridente cittadina di Bollate la Sezione Comunale Una nuova sezione in quella cintura cittadina che è rappresentata dalla metropoli Milanese. Il Dott. Vittorio Formentano fondatore di AVIS durante il suo Intervento il giorno 27 Maggio 1960 presentando la nuova AVIS sono rimasto colpito da quello che semplici cittadini sono capaci di fare parlava della giornata del donatore di sangue organizzata a Bollate il giorno 6 Gennaio 1960, in quell occasione, la delegazione di Affori che organizzava le raccolte sul territorio raccolse 67 flaconi di sangue, quella mattina erano previsti una trentina di donatori così ci racconta Pietro un veterano della delegazione, i donatori erano stati avvisati con il consueto tam tam. L avviso era stato dato durante le Sante Messe la domenica precedente. La delegazione Afforese che organizzava la raccolta fu costretta a chiedere aiuto al centro di Via Bassini, quella mattina furono inviati altri 2 medici e ulteriori 40 flaconi. Fu una giornata straordinaria. Anche Vittorio Formentano, accorse meravigliato a Bollate in una nuova straordinaria occasione il Primo Maggio era la festa dei lavoratori, in quella occasione ci furono 138 donazioni. Bollate è una città sensibile disse Vittorio Formentano incontrò alcuni Bollatesi e propose loro di fondare una sezione AVIS a Bollate Dott. Vittorio Formentano

3 Dopo le importanti dichiarazioni di Vittorio Formentano e la nascita di AVIS. L assemblea costitutiva viene celebrata la domenica successiva. Nasce un consiglio sezionale provvisorio che col passare dei mesi diventerà sempre più importante, viene nominato presidente della nascente sezione Comunale AVIS il Signor Gallotti Ermanno, segretario il signor Albani Gianni, cassiere Salina Alessandro. Il verbale recitava: Con il loro entusiasmo e con l aiuto di alcuni esponenti dell attuale consiglio, hanno gettato le basi per costituire a Bollate una sez. AVIS. Tale sezione è ora ufficialmente costituita, con l accettazione da parte della sede Nazionale AVIS, dell atto costitutivo redatto in data 27 giugno 1960 e di cui è stata ricevuta copia a firma del presidente nazionale dott. Vittorio Formentano, in data 26 luglio 1960 per essere allegato agli atti ufficiali della sezione. Viene nominato direttore responsabile del servizio sanitario della sezione il dott. Antonio Argenteri.

4 Grazie al contributo della delegazione di Affori, la nostra AVIS comunale riesce a costituirsi sezione.

5 AVIS Bollate cresceva e cresceva vistosamente. Si organizzarono a diverse raccolte non solo nel capoluogo cittadino ma anche nelle frazioni, AVIS con questa importante attività divenne l associazione cittadina più conosciuta. Viene organizzato un sevizio associativo per i donatori. Questi vengono inviati al centro Trasfusionale di AVIS Milano per le visite di idoneità.

6 Il tempo darà ragione a Vittorio Formentano. I Bollatesi, i sui donatori i suoi cittadini erano esemplari, e quando erano chiamati a donare, questi rispondevano, in massa, non c erano defezioni L invito alla donazione era una semplice cartolina, a volte l invito veniva fatto porta a porta, che invitava alla donazione presso il centro trasfusionale AVIS di Milano Ci si organizzava con equipaggi automobilistici, quattro/cinque mezzi di trasporto, l autoveicolo più usato era la seicento, poi qualche cinquecento e un millecento, dal 1963 l organizzazione si evolve e le trasferte venivano effettuate con il noleggio di un torpedone. Collaborava alle spese di trasporto, l amministrazione Comunale di Bollate con la stratosferica somma di 100, a viaggio, venivano effettuati 4 viaggi mensili, il primo e terzo sabato del mese, la seconda e quarta domenica del mese. Nel periodo estivo si limitava a due viaggi. Autobus per le vie di Milano 1963 Sede AVIS di Milano Torpedone FNM in partenza per Milano

7 Viene stipulata una convenzione con AVIS di Milano per le visite di idoneità per i nuovi donatori. Non si ferma la frenetica attività associativa e l AVIS di Milano sempre più attenta al territorio promuove una raccolta pubblica di Sangue nella frazione di Baranzate era il 4 Settembre del 1960, la giornata fu organizzata dal Signor Bottani Vittorio, furono raccolte 40 bottiglie.

8 Il 5 settembre1960 prima con una cerimonia religiosa e poi durante una cerimonia ufficiale, presso la sede comunale viene letto alla cittadinanza convenuta l atto costitutivo della sezione AVIS di Bollate

9 L anno 1961, è un anno importante per la sezione AVIS di Bollate, L amministrazione concede definitivamente in uso alla sezione di Bollate uno spazio all interno della biblioteca civica Ada Negri sita in via Fratellanza 17, l ambiente a disposizione della sezione è dato in uso gratuito, nel rispetto delle norme igieniche e delle persone. In data 7 Febbraio, viene convocato il consiglio della sezione AVIS, con all ordine del giorno la convocazione dell Assemblea sezionale che si terrà il 24 Febbraio dello stesso anno.

10 Il 7 marzo 1961, nasce il nuovo consiglio sezionale composta da:

11 Presidente: Gallotti Ermanno V.presidente: Bottani Vittorio Segretario: Albani Gianni Cassiere: Toia Alessandro Direttore Sanitario Comunale: Dott.Argenteri Antonio Villa luigi delegato ai rapporti con AVIS Provinciale nell organizzazione delle raccolte cittadine 1962 viene dato in uso all interno di un appartamento di proprietà del comune un locale condiviso con il custode dello stabile, la sede si trova in via Garibaldi 52 rimane sede associativa sino al l affitto simbolico viene stabilito in lire 250 annui per cinque anni. Continua la crescita associativa, vengono organizzate 3 raccolte cittadine, a Bollate e Baranzate. Viene a mancare il consigliere fondatore della sezione e cassiere Dott. Alessandro Savina. Viene proposta una gita turistica per i donatori la data prescelta è il 21 ottobre il luogo prescelto è Firenze.

12 Il 1963, è un anno di rinnovo delle cariche associative Bollatesi, l assemblea viene convocata presso la sede della biblioteca cittadina. Sempre nello stesso anno in occasione degli auguri di Natale vengono effettuate le prime premiazioni dei donatori benemeriti che hanno raggiunto il traguardo delle 8 donazioni. Vengono per la prima volta organizzate delle giornate in tutte le frazioni della città di Bollate. L associazione allarga i propri orizzonti. Ma la nostra storia inizia qualche anno prima siamo nel 1954, si organizzano le prime giornate di sensibilizzazione alla donazione di sangue, nelle fabbriche milanesi e della cintura cittadina, vengono organizzate diverse raccolte di flaconi, era l AVIS Milanese che si faceva carico dell organizzazione.

13 Una delle prime giornate fu organizzata nella fabbrica Telefunken, a Baranzate, poi divenuta Imperial

14 Fu in occasione della festa della Madonna Pellegrina che nel lontano 1958 alcuni lavoratori della Fabbrica Ceruti, iscritti all AVIS di Milano proposero alla direzione aziendale di organizzare una raccolta straordinaria di Sangue. La direzione accolse la proposta e la fece propria, si organizzo la raccolta nell infermeria della fabbrica furono raccolti 31 flaconi di sangue. Ci racconta Giovanni un donatore AVIS di vecchia data che lavorava all interno della fabbrica, qualche giorno prima della festa della Madonna Pellegrina, ci fu un grave incidente al portello, furono coinvolti 6 operai, e due di questi erano molto gravi, ricoverati all ospedale di Niguarda,avevano bisogno di sangue 0 negativo, e l ospedale era al minimo delle scorte. L AVIS si mosse alla ricerca di Donatori 0 Negativi, io sono diventato donatore AVIS così. Poi non ho più saputo se i lavoratori si sono salvati, ma sicuramente ne ho salvati tanti altri.

15 Bollate in quei tempi non era solo la fabbrica Ceruti, c erano altre fabbriche importanti, come la fabbrica Borroni, la fabbrica di munizioni a Baranzate, la fabbrica di strumenti musicali, e tante altre aziende importanti per l indotto Milanese. Il 1963 fu per AVIS un forte impulso alla crescita, la scelta di promuoversi sul territorio della città portò anche ad un aumento di impegni associativi e organizzativi di non poco conto, organizzare una raccolta era importantissimo. Entrarono nuove figure all interno del consiglio direttivo rieletto, che assumeva una nuova composizione associativa: Presidente:Gallotti Ermanno, Vice presidenti: Bottani Vittorio e Albani Gianni che lasciava la segreteria a Brugnoni Romeo, mentre nell incarico di cassiere veniva riconfermato Toia Alessandro. Viene anche organizzato da parte del consiglio direttivo una sorta di referendum, invitando i donatori a piccoli gruppi a presentarsi in sezione, questo serviva per creare nuova linfa associativa, continuavano le giornate di sensibilizzazione con una ulteriore importante crescita non solo in Bollate, ma sopratutto nelle frazioni cittadine. I donatori Bollatesi impegnati su più fronti diventano importanti anche per le strutture ospedaliere presenti sul territorio e, in una seduta di consiglio decidono che il rimborso alla sezione proposto da AVIS provinciale in Lire 4000 era esagerato, AVIS Bollate ridusse il rimborso a lire 2500.

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17 Gli anni sessanta sono per la nostra sezione momenti importanti come già detto, momenti di crescita vediamoli in questo spaccato moderno di numeri le donazioni effettuate dai cittadini Bollatesi : Cascina Cascina Bollate Ospiate del Sole Castellazzo Baranzate Nuova totale donazioni 2528 Nel 1968 a Novate e precisamente, nel mese di Luglio viene organizzata una giornata di raccolta sangue con 30 flaconi e 50 adesione

18 Gli anni scorrono velocemente, il 1964 vede un primo approccio con l ospedale Caduti Bollatesi, dove i donatori di AVIS Bollate son già presenti e donano con periodicità, dice Gallotti:

19 gli accordi verso l ospedale di Bollate sono quasi nulli, ma spera che quelli presi finora siano sempre validi. Abbiamo cercato (dice il presidente Gallotti), di avere qualcosa di ufficiale, ma alcuni consiglieri dell ospedale che sono stati interpellati, in via ufficiosa, non ci hanno mai soddisfatto in minima parte, pertanto a questo punto chiede istruzioni al consiglio. Interviene il consigliere Villa Luigi, che esprime un suo punto di vista chiede di venire ad una conclusione, perciò propone di scrivere in forma ufficiale all ospedale per riprendere accordi ben definiti. Ospedale Caduti Bollatesi Inaugurazione dell ospedale

20 La seduta di consiglio del 6 Aprile 1965 vede ancora in argomento il rapporto tra AVIS e l Ospedale di Bollate, Galloti comunica al consiglio direttivo della risposta verbale alla lettera inviata, difatti informa che l ospedale ha delegato il professor Fassina a trattare, il presidente informa che il 27.3 si è tenuto un primo incontro, il prof. Fassina nella suo intervento ha assicurato che si farà portavoce presso la direzione dell ospedale. Il prof. Fassina esprime un desiderio, gradirebbe soprassedere alle raccolte collettive. Seguono degli interventi tra cui quello del consigliere Cimbro, che esprime il suo disaccordo alla sospensione delle raccolte collettive. L anno 1965 è anche l anno del rinnovo delle cariche associative il nuovo consiglio è così composto Presidente: Ermanno Gallotti, Vice presidente Luigi Villa, segretario Remo Brugnoni

21 Nel 1966 continua la storia infinita tra AVIS e Ospedale. Gallotti nella sua comunicazione illustra i rapporti tra ospedale di Bollate e AVIS, tiene a sottolineare l elogio che il prof. Fassina ha fatto all AVIS per quanto ha fatto specialmente in questi ultimi tempi e per lo spirito Avisino che anima la sezione e che è forse superiore a tutte le altre sezioni. Anche il presidente Gallotti, deve dare atto a questo, e si compiace con tutti i donatori di questo spirito di pura carità umana sempre pronti a dare fino al limite dell impossibile e senza mai nulla chiedere. AVIS ottiene che le visite di controllo periodico per i donatori vengano eseguite il sabato pomeriggio, previo appuntamento, il professor Fassina ha informato la dirigenza sezionale di due casi di epatite. AVIS ottiene altri importanti risultati, come il certificato di avvenuta donazione in duplice copia, l accordo sul rimborso delle donazioni, gli esami aggiuntivi. Viene nominato direttore Sanitario Sezionale il Prof. Fassina

22 Il 1966 è anche un anno difficile per la carenza di sangue, appelli radiofonici invitano a recarsi a donare il sangue, per la sezione di Bollate la carenza riguarda i donatori con il gruppo A.

23 Il 1967 inizia con una buona notizia, l ospedale di Bollate passa dalla terza categoria alla seconda categoria, è un momento importante per l associazione ma in modo particolare per la cittadinanza, alle storiche specialità cliniche del nosocomio si aggiungono due eccellenze Oculistica, e Nefrologia, apre un centro dialisi. Negli anni precedenti Gallotti, non ha Viene eletto il nuovo consiglio direttivo che vede: Gallotti, presidente Bottani e Villa, vice presidenti Brugnoni, segretario Cozzi Maurilio, presidente dei sindaci Tarelli, presidente dei proboviri Viene inventata dal segretario sezionale una pubblicità sezionale semplice ma proficua di cosa si tratta? mai esposto dei dati statistici riguardanti il numero dei donatori e delle donazioni, in questa occasione con grande enfasi comunica al consiglio direttivo quanto segue: le raccolte pubbliche quest anno (Gallotti si riferiva all anno appena trascorso) sono state molto proficue e anche quelle per l ospedale di Bollate, che con un totale di 567 trasfusioni ha battuto ogni record Viene sospesa la convenzione con AVIS Milano, che effettua le visite mediche di idoneità sui nuovi donatori.

24 Sezione di Bollate Via G. Garibaldi 52 tel È un biglietto da visita personalizzato da distribuire ai donatori che si presentano alle raccolte cittadine, ai nuovi donatori viene dato con gli esiti della donazione che hanno effettuato presso i centri di raccolta cittadini Donatore Residente Gruppo RH Ultima donazione In caso di smarrimento consegnare a AVIS Bollate Il 1967 è anche un anno di novità viene pubblicata sulla gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana la legge riguardante il riposo compensativo post donazione e il pagamento della giornata lavorativa

25 Il 1967 vede festeggiare in grande stile la festa del donatore vengono organizzate manifestazioni a contorno delle giornata che si terrà il 23 Novembre. L organizzazione prevede: Ore 8.30 ritrovo in via Donadeo, c/o bar oratorio Una delegazione del consiglio si recherà al cimitero e porterà dei cuscini ai donatori morti e al dott. Argenteri primo Dirigente sanitario Ore 8.55 corteo per assistere alla santa Messa e alla benedizione del Labaro, La Madrina sarà la Signorina Bozzetti Umbertina, il porta labaro sarà il Signor Pescosta Giuseppe

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27 I anno 1968 nasce all insegna delle novità e delle preoccupazioni Le novità sono importanti Bollate viene suddivisa in zone, prologo alla nascita delle zone, promossa da AVIS provinciale Milano, ma, la più importante tra le novità è l esordio di Novate Milanese all interno della Comunale, è questo un prologo alla nascita della futura sezione sovra comunale?

28 1968, anno di difficoltà il sessantotto, si teme anche per l associazione in un possibile calo delle donazioni, a Bollate scendono in piazza gli operai, iniziano le prime proteste all interno e all esterno delle fabbriche. Si temeva un calo delle donazioni, in modo particolare verso l ospedale, l AVIS cittadina è fortemente impegnata a far si che questo non potesse succedere. La segreteria associativa si prodigava nelle chiamate per i donatori, che rispondono con perizia e puntualità Il vice presidente Luigi Villa rassegna le dimissioni Il 20 Ottobre si organizza la gita sociale a CAVOUR

29 1969 Il presidente Gallotti comincia a vedere lontano e propone al consiglio direttivo di fissare una data per una giornata di raccolta a Novate Milanese. Gallotti dice visto il buon esito della raccolta straordinaria del Luglio scorso con una partecipazione di circa 50 persone e con una raccolta di trenta flaconi, gli altri, data la stagione estiva con un caldo sui 30, non hanno potuto donare. La data viene lasciata in bianco a discrezione del segretario di prendere accordi con le autorità di Novate

30 L anno 1969, è anche anno di rinnovo delle cariche associative, è un momento importante per la sezione cittadina e, per l occasione, l assemblea associativa si terrà in Via Sartirana nel salone del Comune. Il 4 Aprile, viene rinnovato il nuovo consiglio sezionale, Gallotti è riconfermato presidente, i vice presidenti sono Bottani e Rocca, segretario è riconfermato Brugnoni, i consiglieri eletti sono: Ghilardi, Brambilla, Ghioni, Albani e la nuova entrata Lucia Sanvito. Il collegio sindacale è composto da Monti, Cozzi e Brotto C. Il collegio dei proboviri è composto da Strozzi, Lombardi e Luppi. I problemi non mancano e il nuovo consiglio direttivo si trova ad affrontare per l ennesima volta i rapporti con l ospedale di Bollate Il presidente Gallotti piuttosto preoccupato, nella riunione di consiglio del 30 Agosto spiega: i rapporti con l ospedale di bollate si sono rallentati perché si è verificata una nuova linea nella direzione dell ospedale, infatti sono arretrati con il pagamenti (rimborsi) e, nei sondaggi effettuati sembra che inizieranno a pagare verso l autunno.

31 È ancora l anno 1969 a far parlare, il presidente Gallotti illustra al consiglio una forma di propaganda forse la meglio sentita, di effettuare una borsa di studio per ogni classe dalla 1^ alla 5^ elementare che potrebbe essere di circa 5000 lire e di lire alla 1^ media, alla 2^ e di alla 3^; oppure consegnare libri, giocattoli, medaglie e diplomi. Grazie al contributo (rimborso) dell ospedale di Bollate si può organizzare la gita sociale, il giorno 7 Dicembre 1969, 6 pulmans partono per Bassano del Grappa.

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35 La storia continua Bollate Novate M.se Baranzate

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