Indebitamento netto diretto e indiretto come % delle entrate correnti

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1 PROVINCIA DI AREZZO Italia Valutazione del credito / Graduazione di affidabilità Categoria Outlook / Situazione Rating Valutazione di Moody s Stabile Aa3 Contatti Analista Francesco Soldi / Milano Mauro Crisafulli / Milano David Rubinoff/ Londra Advisor Maurizio Filippetti (Ghenos Consulting) Indicatori chiave Provincia di Arezzo Indebitamento netto diretto e indiretto come % delle entrate correnti Saldo finanziario di competenza come % delle entrate correnti Bilancio di parte corrente come % delle entrate correnti Pagamenti di interessi come % delle entrate correnti Trasferimenti pubblici come % delle entrate correnti Spesa in conto capitale come % delle uscite totali PIL pro capite come % della media nazionale Parere MOTIVAZIONE SOTTOSTANTE AL RATING La valutazione AA3 conferita dall agenzia Moody s alla Provincia di Arezzo rispecchia il buon risultato di bilancio nel suo complesso, un adeguata liquidità e una prudente gestione finanziaria. Comunque, la valutazione prende anche in considerazione una capacità di aumentare le proprie entrate molto bassa, l esposizione al settore automobilistico ed i livelli di indebitamento piuttosto elevati, sebbene in calo. Comparazione con enti simili La Provincia di Arezzo si colloca nella fascia alta di valutazione nella graduatoria delle province italiane, il cui rating varia tra Aa3 e A2. La posizione della Provincia di Arezzo, rispetto alle altre, riflette livelli di indebitamento e di servizio del debito in linea con la media delle altre province italiane. Arezzo, inoltre, presenta una performance operativa relativamente buona ed una adeguata liquidità. Punti di forza in materia di credito Dal punto di vista creditizio, i punti di forza per la Provincia di Arezzo sono: - Un buon risultato di bilancio, che riflette risultati di gestione positivi, anche se in diminuzione, e basse esigenze di finanziamento - Un adeguata liquidità - Una prudente gestione finanziaria - Un tessuto economico (base economica) piuttosto sano benché poco ampio

2 Punti di criticità I punti di criticità dal punto di vista creditizio per la Provincia di Arezzo sono: - Dipendenza delle entrate dal settore automobilistico e capacità molto bassa di aumentare le entrate - Un livello di debito piuttosto alto, ma in diminuzione Prospettive di rating La prospettiva di rating è stabile. Cosa potrebbe migliorare la valutazione Risultati positivi della gestione corrente a valere nel tempo, una diminuzione dell indebitamento e qualsiasi ulteriore flessibilità di bilancio, nel quadro istituzionale di riferimento, rappresenterebbero fattori positivi dal punto di vista creditizio. Cosa potrebbe peggiorare la valutazione Sebbene improbabile, un deterioramento strutturale nei risultati della gestione corrente o una crescita incontrollata del ricorso al debito per effettuare investimenti, metterebbero sotto pressione la valutazione Aa3 assegnata. CONSIDERAZIONI DETTAGLIATE SULLA VALUTAZIONE La valutazione assegnata alla Provincia di Arezzo riflette l applicazione del metodo di valutazione JDA (Joint Default Analysis) di Moody s per i governi regionali e locali. Secondo questo metodo, dapprima Moody s stabilisce la valutazione di base dell affidabilità dell ente, poi considera la probabilità di un aiuto da parte del governo nazionale in caso di default della Provincia, qualora venisse a verificarsi questo evento eccezionale. Valutazione dell affidabilità di base La valutazione di base dell affidabilità di Arezzo pari a 4 (su una scala da 1 a 21, dove 1 rappresenta il minor rischio) riflette i seguenti fattori: Situazione e risultati finanziari Arezzo ha regolarmente registrato buoni risultati di bilancio grazie a prudenti strategie di gestione finanziaria. Il suo margine operativo lordo si è leggermente ridotto nel 2009 (10% contro una media del 12.5%negli anni ) riflettendo la riduzione delle entrate fiscali legate al settore automobilistico. Sebbene le future performance operative possano essere influenzate da tagli nei trasferimenti statali e regionali dovuti alle manovre di consolidamento dei conti pubblici nazionali, non ci aspettiamo, per il futuro, un deterioramento drammatico dei parametri finanziari della Provincia di Arezzo. La maggior parte delle entrate correnti di Arezzo (65%) è costituita da imposte riguardanti gli autoveicoli la tassa di immatricolazione (IPT) e l imposta sulle assicurazioni dei veicoli (RC auto) e da trasferimenti dalla Regione Toscana (Aa2/stabile), questi destinati soprattutto a finanziare servizi delegati, come il trasporto pubblico, la formazione professionale e la difesa dell ambiente. Moody s considera la dipendenza delle province italiane dalle imposte sugli autoveicoli come una debolezza. In conseguenza del rallentamento nel settore automobilistico le entrate da imposizione correlata al settore sono scese del 4.6% alla fine del 2009 rispetto ai livelli registrati nel 2007, comunque buoni saldi correnti hanno ammortizzato l effetto sulla performance operativa complessiva. Conformemente alle previsioni provinciali, si attende una stabilizzazione del gettito da imposte sugli autoveicoli nel 2010.

3 La disciplina di bilancio ha contribuito a mantenere sotto controllo le spese. Nonostante una struttura delle stesse relativamente rigida, in gran parte consistente in costi del personale, interessi passivi e costi di gestione dei servizi delegati, Arezzo è stata capace di gestire in maniera efficiente il proprio bilancio di parte corrente e di generare avanzi. Questi avanzi di parte corrente insieme con l avanzo di amministrazione della provincia hanno così garantito una forte capacità di autofinanziare spese in conto capitale così come rimborsi anticipati (di debiti). Le spese in conto capitale si aggirano tra il 28% ed il 37% delle spese totali degli anni , riguardando soprattutto il miglioramento della rete viaria locale. Per il futuro, Moody s prevede che le decisioni di investimento di Arezzo continueranno ad essere influenzate dalla disponibilità dei fondi regionali. La vendita di asset non strategici e l utilizzo dell avanzo di amministrazione dovrebbero contribuire a limitare i fabbisogni di finanziamento per gli investimenti nel La performance positiva in termini di cassa riflette la regolarità nella raccolta delle entrate proprie, così come la capacità della provincia di gestire i flussi di cassa dei propri investimenti, quest ultima aiutata dalle limitazioni imposte dal patto di stabilità interno. Profilo del debito Il debito diretto della provincia si attesta a circa 86 milioni di euro ovvero meno del 100% delle entrate correnti del Questo indice, tuttavia, aumenta considerevolmente se le entrate correnti vengono sterilizzate dei trasferimenti regionali destinati alle funzioni delegate. Il profilo del debito è conservativo, senza alcuna esposizione alla volatilità del tasso di interesse o ad operazioni di tipo bullet. Moody s guarda positivamente alla politica provinciale di graduale riduzione del debito per mantenere il proprio rapporto debito-entrate al di sotto 100%-110% delle proprie entrate correnti nei prossimi anni. Sottolineiamo che gran parte del fondo di cassa della provincia (il 90% di 70 milioni) è depositato presso la Banca d Italia e costituisce una consistente riserva contro eventi inattesi o per il servizio del debito, questo, nel 2009, ha assorbito il 10% delle entrate correnti. Fattori di gestione e di governance La provincia di Arezzo è governata da una maggioranza di centro-sinistra guidata dal sig. Vasai. Inoltre beneficia di un management prudente e competente, dotato di un approccio conservativo in merito agli investimenti, all indebitamento ed alla gestione della liquidità. Trasparenza e puntualità nel fornire informazioni finanziarie sono fattori chiave che stanno alla base della previsione di Moody s sul fatto che Arezzo continuerà a svolgere le proprie funzioni in modo efficace. Fondamentali economici Con circa abitanti, Arezzo è una provincia dell Italia centrale di medie dimensioni, che contribuisce allo 0,6% dell economia italiana. L economia provinciale mostra livelli di PIL pro capite storicamente in linea con la media nazionale e un basso, benché in crescita, tasso di disoccupazione (5.5% alla fine del 2009). Come già accennato, struttura delle entrate è sensibile ai cicli economici, in particolare ai risultati del settore automobilistico. La base economica della provincia di Arezzo dipende soprattutto dal settore terziario così come da una struttura industriale dinamica, che include una gamma di piccole imprese altamente specializzate nei manufatti e nell oreficeria, nelle calzature, nell abbigliamento e nelle stoffe. L economia di Arezzo dipende in maniera significativa anche da attività orientate all esportazione e da attività a prevalenza di lavoro, quindi risulta particolarmente esposta ai rischi dovuti alla crescente competizione internazionale. Inoltre, si prevede che il contributo del turismo alla produzione locale cresca leggermente.

4 CONTESTO OPERATIVO Il contesto operativo dei governi regionali e locali italiani è quello tipico di economie industriali avanzate e si riflette negli elevati livelli di benessere del paese, in una bassa volatilità del PIL e nella solidità delle istituzioni governative del paese. Tali caratteristiche implicano rischi sistemici molto bassi, implicando a loro volta una scarsa probabilità di default da parte dei governi locali e regionali a causa di crisi nazionali. La valutazione del paese è attualmente Aa2 con una prospettiva stabile. L economia italiana ha risentito della crisi economica mondiale. Nelò 2009 la contrazione della produzione è peggiorata significativamente, sino a circa il -5% nel 2009 rispetto a un -1% nel 2008, accrescendo la pressione sui deficit e sulle misure del debito del governativo. Le prospettive di crescita rimangono depresse per il 2010 e in parte riflettono il debole dinamismo dell economia nazionale. La capacità di manovra economica del governo italiano è limitata a causa dei vincoli imposti dalla grande entità del debito pubblico. Comunque, la vulnerabilità del governo dovuta all alto debito pubblico è mitigata in parte da un indebitamento delle famiglie piuttosto basso. Questo, insieme a un sistema bancario più tradizionale e complessivamente meno esposto, riduce il rischio di un ampio passaggio dell indebitamento privato nel bilancio statale e diminuisce il bisogno di operazioni di de-leveraging (azioni rivolte ad aumentare la liquidità del settore privato poste in essere dalle banche centrali), fatto che pesa sulle prospettive di crescita di molti paesi industrializzati. Considerato che le prospettive di crescita restano depresse/limitate a medio termine, la leva fiscale rimane una variabile chiave per il governo italiano per controllare il debito pubblico. In questa ottica è importante poter potenziare l efficienza nella pubblica amministrazione e le politiche fiscali. Quadro istituzionale Il quadro istituzionale - che include le organizzazioni che determinano le relazioni intergovernative, le responsabilità ed i poteri giurisdizionali - è maturo e sviluppato. Le provincie italiane mostrano una struttura delle entrate dinamica, seppure esposta al settore automobilistico, e limitata autonomia fiscale con limitata capacità incrementare le proprie entrate. La maggior parte degli impegni di spesa riguarda i settori dell edilizia scolastica e della viabilità. Le sfide principali emergono dai requisiti, in costante evoluzione e sempre più stringenti, imposti dal patto interno di stabilità. Comunque, Moody s riconosce l influenza del governo centrale nella finanza delle province, il forte quadro normativo, così come la promozione di una maggiore responsabilizzazione e autonomia locale. Considerazioni sugli interventi straordinari Moody s ritiene che difficilmente il governo centrale fornirà un supporto straordinario alle province, a testimonianza della spinta ad una maggiore accountability - responsabilizzazione delle province stesse - e di un atteggiamento non-interventista del governo per la prevenzione di default da parte di governi di livello inferiore. Moody ritiene anche che il rischio di default di Arezzo dipenda in scarsa misura dalla Repubblica d Italia, a testimonianza della bassa dipendenza della provincia dai trasferimenti del governo centrale, della distinzione tra le entrate proprie e quelle del governo centrale, e di una base economica locale integrata con l economia nazionale.

5 Risultato della scorecard (scheda punteggio) per la valutazione di base dell affidabilità La Scorecard per la valutazione di base dell affidabilità per la Provincia di Arezzo (presentata di seguito) fornisce una valutazione pari a 4, equivalente a quella attribuita dal comitato di valutazione. La Scorecard, che genera valutazioni di base dell affidabilità a partire da una serie di informazioni qualitative e quantitative sull affidabilità, è uno strumento usato dal comitato di valutazione per stimare la qualità del credito del governo regionale e locale. Le informazioni prese in considerazione dalla Scorecard forniscono un indicatore statistico buono ed esaustivo sula forza del credito (affidabilità); comunque, le valutazioni generate da una Scorecard non sostituiscono i giudizi del comitato di valutazione riguardo alle singole valutazioni di base dell affidabilità, né la Scorecard è una matrice per l attribuzione automatica o il cambiamento di queste valutazioni. Allo stesso tempo, i risultati della Scorecard hanno delle limitazioni nel senso che sono retrospettive, usando dati storici, mentre le valutazioni sono pareri previsionali sulla forza del credito. Inoltre, il numero limitato di variabili incluse nella Scorecard non può catturare pienamente il respiro e la profondità della nostra analisi. Tuttavia, le statistiche sui risultati presenti nella Scorecard sono importanti e, in generale, ci si può aspettare valutazioni più alte tra quelle emesse dalla Scorecard con i punteggi più elevati. RATING/VALUTAZIONE su scala nazionale e locale di Moody s Rating su scala globale e nazionale Moody s attribuisce rating su scala nazionale in determinati mercati locali di capitali, nei quali gli investitori ritengono che una scala di valutazione globale fornisca un inadeguata differenziazione oppure che la stessa sia incoerente con una scala di valutazione già in uso nel paese. Le valutazioni su scala nazionale di Moody s sono pareri sull affidabilità creditizia di emittenti ed emissioni in un particolare paese. Sebbene la previsione/aspettativa di perdite sia un importante fattore di differenziazione nell assegnazione del rating finale, si dovrebbe riconoscere che la previsione/aspettativa di perdite associata a rating su scala nazionale fornirà una differenziazione sensibilmente più elevata rispetto a un assegnazione di rating in base alla scala globale di Moody s. Le valutazioni su scala nazionale di Moody s classificano emittenti ed emissioni in ordine di rispettiva affidabilità creditizia: valutazioni più alte sono associate ad un inferiore aspettativa di perdita. I rating su scala nazionale possono essere intesi come una classificazione dell affidabilità creditizia (prendendo anche in considerazione un rilevante supporto esterno) nell ambito di un particolare paese. Le valutazioni su scala nazionale non sono pensate per un confronto tra paesi diversi; piuttosto, rivelano il rischio creditizio relativo all interno di un dato paese. L uso delle valutazioni su scala nazionale da parte degli investitori è adeguato solo all interno di quella porzione di portafoglio esposta allo stesso mercato locale, prendendo anche in considerazione i vari rischi considerati dai rating sulla valuta locale ed estera relativi a quel determinato paese. La valutazione su scala globale di Moody s per gli emittenti e le emissioni nella valuta locale permette agli investitori di confrontare l affidabilità creditizia di emittenti ed emissioni con tutti gli altri nel mondo, piuttosto che soltanto in un paese. Essa comprende tutti i rischi relativi a quel paese, inclusa la potenziale volatilità dell economia nazionale. Tetti - paese per le obbligazioni in valuta estera Moody s assegna un tetto (di rating) a titoli e obbligazioni in valuta estera per ogni paese (o area monetaria separata) in cui ci sono emittenti. Il tetto generalmente indica la valutazione più alta che possa venire attribuita a un titolo in valuta estera emessa da un ente per la sovranità

6 monetaria di quel paese o area. Nella maggior parte dei casi, il tetto equivale alla valutazione che è (o sarà) attribuita ai titoli emessi dal governo nazionale espressi in valuta estera. Le valutazioni che superano il tetto del paese possono essere consentite, comunque, per titoli in valuta estera che beneficino di particolari caratteristiche stabilite per dare loro un rischio inferiore di insolvenza rispetto a quello indicato dal tetto. Tali caratteristiche possono essere intrinseche all emittente e/o connesse alla visione di Moody s riguardo alle probabili azioni politiche del governo durante una crisi della valuta estera. Valutazione di base dell affidabilità (creditizia) La valutazione di base del credito di Moody s incorpora la forza intrinseca del governo dal punto di vista creditizio e prende in considerazione i sussidi ed i trasferimenti correnti da parte del governo nazionale. In effetti, la valutazione di base del credito riflette la probabilità che un governo locale necessiti di un supporto straordinario. Supporto straordinario Un supporto straordinario è un azione intrapresa da un governo nazionale per evitare un insolvenza da parte di un governo locale o regionale e può assumere forme diverse, variando da una garanzia formale a trasferimenti diretti per facilitare le negoziazioni con gli investitori al fine di potenziare l accesso ai finanziamenti necessari. Il supporto straordinario viene definito basso (0% - 30%), moderato (31% - 50%), alto (51% - 70%), molto alto (71% - 95%) o pienamente garantito (96% - 100%). Relazioni tra default (insolvenza) La dipendenza dei default riflette la probabilità che i profili di credito di due emittenti possano essere correlati in modo imperfetto. Tale correlazione imperfetta, se presente, ha importanti effetti diversificanti che possono cambiare il risultato di un default comune. Intuitivamente, se i rischi di default di due emittenti sono correlati imperfettamente, il rischio che essi siano insolventi simultaneamente è minore del rischio che siano insolventi indipendentemente. Nell applicazione dell analisi del default comune per i governi locali e regionali, la dipendenza dei default riflette la tendenza dei governi locali e regionali e del governo nazionale ad essere congiuntamente suscettibili alle avverse circostanze che portano all insolvenza. Poiché la capacità del governo nazionale di fornire un sostegno straordinario e prevenire un insolvenza da parte di un governo locale o regionale è condizionato dalla solvenza di entrambi i soggetti, più i rischi di base di default sono altamente dipendenti o correlati minori saranno i benefici ottenuti dal sostegno. Nella maggior parte dei casi, gli stretti legami economici e/o le basi imponibili sovrapposte e/o le simili leve fiscali tra diversi livelli di governo sfociano in un livello di dipendenza dei default da moderato a molto alto. La dipendenza di default viene descritta come bassa (0% - 30%), moderata (31% - 50%), alta (51% - 70%) o molto alta (71% - 100%).

7 Fattori di valutazione Provincia di Arezzo Valutazione di base del credito Scorecard Valore Punteggio Sottofattore Sottofattore Fattore 2007 di correzione Totale di correz. FATTORE 1 : Contesto Operativo PIL nazionale pro capite (su base PPA, in dollari) Volatilità nazionale del PIL (%) Indice di efficacia del governo nazionale (banca mondiale) FATTORE 2: Quadro istituzionale Prevedibilità, stabilità, reattività Flessibilità fiscale (A): Entrate proprie Flessibilità fiscale (B): Spese Flessibilità fiscale (C): Livello di indebitamento FATTORE 3: Situazione e performance finanziaria Pagamenti per interessi / Entrate correnti (%) Avanzo di cassa / Entrate totali (%) Bilancio lordo di parte corrente / Entrate correnti (%) Capitale circolante netto /Spese totali FATTORE 4: Profilo del debito Debito netto diretto e indiretto / Entrate correnti Debito diretto a breve termine / Debito diretto (%) Debito netto / Trend delle entrate correnti FATTORE 5: Governance e gestione Gestione fiscale Gestione dell investimento e dell indebitamento Trasparenza e informazione (A) Trasparenza e informazione (B) Capacità istituzionale FATTORE 6: Fondamentali economici PIL locale o regionale PPA stimato in dollari Valutazione di base del credito stimata

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