Indebitamento netto diretto e indiretto come % delle entrate correnti

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Indebitamento netto diretto e indiretto come % delle entrate correnti 105.0 105.0 111.2 103.7 98.9"

Transcript

1 PROVINCIA DI AREZZO Italia Valutazione del credito / Graduazione di affidabilità Categoria Outlook / Situazione Rating Valutazione di Moody s Stabile Aa3 Contatti Analista Francesco Soldi / Milano Mauro Crisafulli / Milano David Rubinoff/ Londra Advisor Maurizio Filippetti (Ghenos Consulting) Indicatori chiave Provincia di Arezzo Indebitamento netto diretto e indiretto come % delle entrate correnti Saldo finanziario di competenza come % delle entrate correnti Bilancio di parte corrente come % delle entrate correnti Pagamenti di interessi come % delle entrate correnti Trasferimenti pubblici come % delle entrate correnti Spesa in conto capitale come % delle uscite totali PIL pro capite come % della media nazionale Parere MOTIVAZIONE SOTTOSTANTE AL RATING La valutazione AA3 conferita dall agenzia Moody s alla Provincia di Arezzo rispecchia il buon risultato di bilancio nel suo complesso, un adeguata liquidità e una prudente gestione finanziaria. Comunque, la valutazione prende anche in considerazione una capacità di aumentare le proprie entrate molto bassa, l esposizione al settore automobilistico ed i livelli di indebitamento piuttosto elevati, sebbene in calo. Comparazione con enti simili La Provincia di Arezzo si colloca nella fascia alta di valutazione nella graduatoria delle province italiane, il cui rating varia tra Aa3 e A2. La posizione della Provincia di Arezzo, rispetto alle altre, riflette livelli di indebitamento e di servizio del debito in linea con la media delle altre province italiane. Arezzo, inoltre, presenta una performance operativa relativamente buona ed una adeguata liquidità. Punti di forza in materia di credito Dal punto di vista creditizio, i punti di forza per la Provincia di Arezzo sono: - Un buon risultato di bilancio, che riflette risultati di gestione positivi, anche se in diminuzione, e basse esigenze di finanziamento - Un adeguata liquidità - Una prudente gestione finanziaria - Un tessuto economico (base economica) piuttosto sano benché poco ampio

2 Punti di criticità I punti di criticità dal punto di vista creditizio per la Provincia di Arezzo sono: - Dipendenza delle entrate dal settore automobilistico e capacità molto bassa di aumentare le entrate - Un livello di debito piuttosto alto, ma in diminuzione Prospettive di rating La prospettiva di rating è stabile. Cosa potrebbe migliorare la valutazione Risultati positivi della gestione corrente a valere nel tempo, una diminuzione dell indebitamento e qualsiasi ulteriore flessibilità di bilancio, nel quadro istituzionale di riferimento, rappresenterebbero fattori positivi dal punto di vista creditizio. Cosa potrebbe peggiorare la valutazione Sebbene improbabile, un deterioramento strutturale nei risultati della gestione corrente o una crescita incontrollata del ricorso al debito per effettuare investimenti, metterebbero sotto pressione la valutazione Aa3 assegnata. CONSIDERAZIONI DETTAGLIATE SULLA VALUTAZIONE La valutazione assegnata alla Provincia di Arezzo riflette l applicazione del metodo di valutazione JDA (Joint Default Analysis) di Moody s per i governi regionali e locali. Secondo questo metodo, dapprima Moody s stabilisce la valutazione di base dell affidabilità dell ente, poi considera la probabilità di un aiuto da parte del governo nazionale in caso di default della Provincia, qualora venisse a verificarsi questo evento eccezionale. Valutazione dell affidabilità di base La valutazione di base dell affidabilità di Arezzo pari a 4 (su una scala da 1 a 21, dove 1 rappresenta il minor rischio) riflette i seguenti fattori: Situazione e risultati finanziari Arezzo ha regolarmente registrato buoni risultati di bilancio grazie a prudenti strategie di gestione finanziaria. Il suo margine operativo lordo si è leggermente ridotto nel 2009 (10% contro una media del 12.5%negli anni ) riflettendo la riduzione delle entrate fiscali legate al settore automobilistico. Sebbene le future performance operative possano essere influenzate da tagli nei trasferimenti statali e regionali dovuti alle manovre di consolidamento dei conti pubblici nazionali, non ci aspettiamo, per il futuro, un deterioramento drammatico dei parametri finanziari della Provincia di Arezzo. La maggior parte delle entrate correnti di Arezzo (65%) è costituita da imposte riguardanti gli autoveicoli la tassa di immatricolazione (IPT) e l imposta sulle assicurazioni dei veicoli (RC auto) e da trasferimenti dalla Regione Toscana (Aa2/stabile), questi destinati soprattutto a finanziare servizi delegati, come il trasporto pubblico, la formazione professionale e la difesa dell ambiente. Moody s considera la dipendenza delle province italiane dalle imposte sugli autoveicoli come una debolezza. In conseguenza del rallentamento nel settore automobilistico le entrate da imposizione correlata al settore sono scese del 4.6% alla fine del 2009 rispetto ai livelli registrati nel 2007, comunque buoni saldi correnti hanno ammortizzato l effetto sulla performance operativa complessiva. Conformemente alle previsioni provinciali, si attende una stabilizzazione del gettito da imposte sugli autoveicoli nel 2010.

3 La disciplina di bilancio ha contribuito a mantenere sotto controllo le spese. Nonostante una struttura delle stesse relativamente rigida, in gran parte consistente in costi del personale, interessi passivi e costi di gestione dei servizi delegati, Arezzo è stata capace di gestire in maniera efficiente il proprio bilancio di parte corrente e di generare avanzi. Questi avanzi di parte corrente insieme con l avanzo di amministrazione della provincia hanno così garantito una forte capacità di autofinanziare spese in conto capitale così come rimborsi anticipati (di debiti). Le spese in conto capitale si aggirano tra il 28% ed il 37% delle spese totali degli anni , riguardando soprattutto il miglioramento della rete viaria locale. Per il futuro, Moody s prevede che le decisioni di investimento di Arezzo continueranno ad essere influenzate dalla disponibilità dei fondi regionali. La vendita di asset non strategici e l utilizzo dell avanzo di amministrazione dovrebbero contribuire a limitare i fabbisogni di finanziamento per gli investimenti nel La performance positiva in termini di cassa riflette la regolarità nella raccolta delle entrate proprie, così come la capacità della provincia di gestire i flussi di cassa dei propri investimenti, quest ultima aiutata dalle limitazioni imposte dal patto di stabilità interno. Profilo del debito Il debito diretto della provincia si attesta a circa 86 milioni di euro ovvero meno del 100% delle entrate correnti del Questo indice, tuttavia, aumenta considerevolmente se le entrate correnti vengono sterilizzate dei trasferimenti regionali destinati alle funzioni delegate. Il profilo del debito è conservativo, senza alcuna esposizione alla volatilità del tasso di interesse o ad operazioni di tipo bullet. Moody s guarda positivamente alla politica provinciale di graduale riduzione del debito per mantenere il proprio rapporto debito-entrate al di sotto 100%-110% delle proprie entrate correnti nei prossimi anni. Sottolineiamo che gran parte del fondo di cassa della provincia (il 90% di 70 milioni) è depositato presso la Banca d Italia e costituisce una consistente riserva contro eventi inattesi o per il servizio del debito, questo, nel 2009, ha assorbito il 10% delle entrate correnti. Fattori di gestione e di governance La provincia di Arezzo è governata da una maggioranza di centro-sinistra guidata dal sig. Vasai. Inoltre beneficia di un management prudente e competente, dotato di un approccio conservativo in merito agli investimenti, all indebitamento ed alla gestione della liquidità. Trasparenza e puntualità nel fornire informazioni finanziarie sono fattori chiave che stanno alla base della previsione di Moody s sul fatto che Arezzo continuerà a svolgere le proprie funzioni in modo efficace. Fondamentali economici Con circa abitanti, Arezzo è una provincia dell Italia centrale di medie dimensioni, che contribuisce allo 0,6% dell economia italiana. L economia provinciale mostra livelli di PIL pro capite storicamente in linea con la media nazionale e un basso, benché in crescita, tasso di disoccupazione (5.5% alla fine del 2009). Come già accennato, struttura delle entrate è sensibile ai cicli economici, in particolare ai risultati del settore automobilistico. La base economica della provincia di Arezzo dipende soprattutto dal settore terziario così come da una struttura industriale dinamica, che include una gamma di piccole imprese altamente specializzate nei manufatti e nell oreficeria, nelle calzature, nell abbigliamento e nelle stoffe. L economia di Arezzo dipende in maniera significativa anche da attività orientate all esportazione e da attività a prevalenza di lavoro, quindi risulta particolarmente esposta ai rischi dovuti alla crescente competizione internazionale. Inoltre, si prevede che il contributo del turismo alla produzione locale cresca leggermente.

4 CONTESTO OPERATIVO Il contesto operativo dei governi regionali e locali italiani è quello tipico di economie industriali avanzate e si riflette negli elevati livelli di benessere del paese, in una bassa volatilità del PIL e nella solidità delle istituzioni governative del paese. Tali caratteristiche implicano rischi sistemici molto bassi, implicando a loro volta una scarsa probabilità di default da parte dei governi locali e regionali a causa di crisi nazionali. La valutazione del paese è attualmente Aa2 con una prospettiva stabile. L economia italiana ha risentito della crisi economica mondiale. Nelò 2009 la contrazione della produzione è peggiorata significativamente, sino a circa il -5% nel 2009 rispetto a un -1% nel 2008, accrescendo la pressione sui deficit e sulle misure del debito del governativo. Le prospettive di crescita rimangono depresse per il 2010 e in parte riflettono il debole dinamismo dell economia nazionale. La capacità di manovra economica del governo italiano è limitata a causa dei vincoli imposti dalla grande entità del debito pubblico. Comunque, la vulnerabilità del governo dovuta all alto debito pubblico è mitigata in parte da un indebitamento delle famiglie piuttosto basso. Questo, insieme a un sistema bancario più tradizionale e complessivamente meno esposto, riduce il rischio di un ampio passaggio dell indebitamento privato nel bilancio statale e diminuisce il bisogno di operazioni di de-leveraging (azioni rivolte ad aumentare la liquidità del settore privato poste in essere dalle banche centrali), fatto che pesa sulle prospettive di crescita di molti paesi industrializzati. Considerato che le prospettive di crescita restano depresse/limitate a medio termine, la leva fiscale rimane una variabile chiave per il governo italiano per controllare il debito pubblico. In questa ottica è importante poter potenziare l efficienza nella pubblica amministrazione e le politiche fiscali. Quadro istituzionale Il quadro istituzionale - che include le organizzazioni che determinano le relazioni intergovernative, le responsabilità ed i poteri giurisdizionali - è maturo e sviluppato. Le provincie italiane mostrano una struttura delle entrate dinamica, seppure esposta al settore automobilistico, e limitata autonomia fiscale con limitata capacità incrementare le proprie entrate. La maggior parte degli impegni di spesa riguarda i settori dell edilizia scolastica e della viabilità. Le sfide principali emergono dai requisiti, in costante evoluzione e sempre più stringenti, imposti dal patto interno di stabilità. Comunque, Moody s riconosce l influenza del governo centrale nella finanza delle province, il forte quadro normativo, così come la promozione di una maggiore responsabilizzazione e autonomia locale. Considerazioni sugli interventi straordinari Moody s ritiene che difficilmente il governo centrale fornirà un supporto straordinario alle province, a testimonianza della spinta ad una maggiore accountability - responsabilizzazione delle province stesse - e di un atteggiamento non-interventista del governo per la prevenzione di default da parte di governi di livello inferiore. Moody ritiene anche che il rischio di default di Arezzo dipenda in scarsa misura dalla Repubblica d Italia, a testimonianza della bassa dipendenza della provincia dai trasferimenti del governo centrale, della distinzione tra le entrate proprie e quelle del governo centrale, e di una base economica locale integrata con l economia nazionale.

5 Risultato della scorecard (scheda punteggio) per la valutazione di base dell affidabilità La Scorecard per la valutazione di base dell affidabilità per la Provincia di Arezzo (presentata di seguito) fornisce una valutazione pari a 4, equivalente a quella attribuita dal comitato di valutazione. La Scorecard, che genera valutazioni di base dell affidabilità a partire da una serie di informazioni qualitative e quantitative sull affidabilità, è uno strumento usato dal comitato di valutazione per stimare la qualità del credito del governo regionale e locale. Le informazioni prese in considerazione dalla Scorecard forniscono un indicatore statistico buono ed esaustivo sula forza del credito (affidabilità); comunque, le valutazioni generate da una Scorecard non sostituiscono i giudizi del comitato di valutazione riguardo alle singole valutazioni di base dell affidabilità, né la Scorecard è una matrice per l attribuzione automatica o il cambiamento di queste valutazioni. Allo stesso tempo, i risultati della Scorecard hanno delle limitazioni nel senso che sono retrospettive, usando dati storici, mentre le valutazioni sono pareri previsionali sulla forza del credito. Inoltre, il numero limitato di variabili incluse nella Scorecard non può catturare pienamente il respiro e la profondità della nostra analisi. Tuttavia, le statistiche sui risultati presenti nella Scorecard sono importanti e, in generale, ci si può aspettare valutazioni più alte tra quelle emesse dalla Scorecard con i punteggi più elevati. RATING/VALUTAZIONE su scala nazionale e locale di Moody s Rating su scala globale e nazionale Moody s attribuisce rating su scala nazionale in determinati mercati locali di capitali, nei quali gli investitori ritengono che una scala di valutazione globale fornisca un inadeguata differenziazione oppure che la stessa sia incoerente con una scala di valutazione già in uso nel paese. Le valutazioni su scala nazionale di Moody s sono pareri sull affidabilità creditizia di emittenti ed emissioni in un particolare paese. Sebbene la previsione/aspettativa di perdite sia un importante fattore di differenziazione nell assegnazione del rating finale, si dovrebbe riconoscere che la previsione/aspettativa di perdite associata a rating su scala nazionale fornirà una differenziazione sensibilmente più elevata rispetto a un assegnazione di rating in base alla scala globale di Moody s. Le valutazioni su scala nazionale di Moody s classificano emittenti ed emissioni in ordine di rispettiva affidabilità creditizia: valutazioni più alte sono associate ad un inferiore aspettativa di perdita. I rating su scala nazionale possono essere intesi come una classificazione dell affidabilità creditizia (prendendo anche in considerazione un rilevante supporto esterno) nell ambito di un particolare paese. Le valutazioni su scala nazionale non sono pensate per un confronto tra paesi diversi; piuttosto, rivelano il rischio creditizio relativo all interno di un dato paese. L uso delle valutazioni su scala nazionale da parte degli investitori è adeguato solo all interno di quella porzione di portafoglio esposta allo stesso mercato locale, prendendo anche in considerazione i vari rischi considerati dai rating sulla valuta locale ed estera relativi a quel determinato paese. La valutazione su scala globale di Moody s per gli emittenti e le emissioni nella valuta locale permette agli investitori di confrontare l affidabilità creditizia di emittenti ed emissioni con tutti gli altri nel mondo, piuttosto che soltanto in un paese. Essa comprende tutti i rischi relativi a quel paese, inclusa la potenziale volatilità dell economia nazionale. Tetti - paese per le obbligazioni in valuta estera Moody s assegna un tetto (di rating) a titoli e obbligazioni in valuta estera per ogni paese (o area monetaria separata) in cui ci sono emittenti. Il tetto generalmente indica la valutazione più alta che possa venire attribuita a un titolo in valuta estera emessa da un ente per la sovranità

6 monetaria di quel paese o area. Nella maggior parte dei casi, il tetto equivale alla valutazione che è (o sarà) attribuita ai titoli emessi dal governo nazionale espressi in valuta estera. Le valutazioni che superano il tetto del paese possono essere consentite, comunque, per titoli in valuta estera che beneficino di particolari caratteristiche stabilite per dare loro un rischio inferiore di insolvenza rispetto a quello indicato dal tetto. Tali caratteristiche possono essere intrinseche all emittente e/o connesse alla visione di Moody s riguardo alle probabili azioni politiche del governo durante una crisi della valuta estera. Valutazione di base dell affidabilità (creditizia) La valutazione di base del credito di Moody s incorpora la forza intrinseca del governo dal punto di vista creditizio e prende in considerazione i sussidi ed i trasferimenti correnti da parte del governo nazionale. In effetti, la valutazione di base del credito riflette la probabilità che un governo locale necessiti di un supporto straordinario. Supporto straordinario Un supporto straordinario è un azione intrapresa da un governo nazionale per evitare un insolvenza da parte di un governo locale o regionale e può assumere forme diverse, variando da una garanzia formale a trasferimenti diretti per facilitare le negoziazioni con gli investitori al fine di potenziare l accesso ai finanziamenti necessari. Il supporto straordinario viene definito basso (0% - 30%), moderato (31% - 50%), alto (51% - 70%), molto alto (71% - 95%) o pienamente garantito (96% - 100%). Relazioni tra default (insolvenza) La dipendenza dei default riflette la probabilità che i profili di credito di due emittenti possano essere correlati in modo imperfetto. Tale correlazione imperfetta, se presente, ha importanti effetti diversificanti che possono cambiare il risultato di un default comune. Intuitivamente, se i rischi di default di due emittenti sono correlati imperfettamente, il rischio che essi siano insolventi simultaneamente è minore del rischio che siano insolventi indipendentemente. Nell applicazione dell analisi del default comune per i governi locali e regionali, la dipendenza dei default riflette la tendenza dei governi locali e regionali e del governo nazionale ad essere congiuntamente suscettibili alle avverse circostanze che portano all insolvenza. Poiché la capacità del governo nazionale di fornire un sostegno straordinario e prevenire un insolvenza da parte di un governo locale o regionale è condizionato dalla solvenza di entrambi i soggetti, più i rischi di base di default sono altamente dipendenti o correlati minori saranno i benefici ottenuti dal sostegno. Nella maggior parte dei casi, gli stretti legami economici e/o le basi imponibili sovrapposte e/o le simili leve fiscali tra diversi livelli di governo sfociano in un livello di dipendenza dei default da moderato a molto alto. La dipendenza di default viene descritta come bassa (0% - 30%), moderata (31% - 50%), alta (51% - 70%) o molto alta (71% - 100%).

7 Fattori di valutazione Provincia di Arezzo Valutazione di base del credito Scorecard Valore Punteggio Sottofattore Sottofattore Fattore 2007 di correzione Totale di correz. FATTORE 1 : Contesto Operativo PIL nazionale pro capite (su base PPA, in dollari) Volatilità nazionale del PIL (%) Indice di efficacia del governo nazionale (banca mondiale) FATTORE 2: Quadro istituzionale Prevedibilità, stabilità, reattività Flessibilità fiscale (A): Entrate proprie Flessibilità fiscale (B): Spese Flessibilità fiscale (C): Livello di indebitamento FATTORE 3: Situazione e performance finanziaria Pagamenti per interessi / Entrate correnti (%) Avanzo di cassa / Entrate totali (%) Bilancio lordo di parte corrente / Entrate correnti (%) Capitale circolante netto /Spese totali FATTORE 4: Profilo del debito Debito netto diretto e indiretto / Entrate correnti Debito diretto a breve termine / Debito diretto (%) Debito netto / Trend delle entrate correnti FATTORE 5: Governance e gestione Gestione fiscale Gestione dell investimento e dell indebitamento Trasparenza e informazione (A) Trasparenza e informazione (B) Capacità istituzionale FATTORE 6: Fondamentali economici PIL locale o regionale PPA stimato in dollari Valutazione di base del credito stimata

Febbraio 2016. market monitor. Analisi del settore edile: performance e previsioni

Febbraio 2016. market monitor. Analisi del settore edile: performance e previsioni Febbraio 2016 market monitor Analisi del settore edile: performance e previsioni Esonero di responsabilità I contenuti del presente documento sono forniti ad esclusivo scopo informativo. Ogni informazione

Dettagli

Ritardi di pagamento in Cina: nel 2014, l 80% delle imprese ne è colpito

Ritardi di pagamento in Cina: nel 2014, l 80% delle imprese ne è colpito Hong Kong / Parigi, 12 marzo 2015 Ritardi di pagamento in Cina: nel 2014, l 80% delle imprese ne è colpito Nel 2015 prevista una crescita più lenta e un aumento dei prestiti in sofferenza Un nuovo studio

Dettagli

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania

Dettagli

ECONOMIC OUTLOOK 2013 OCSE: LA CRISI ITALIANA CONTINUA

ECONOMIC OUTLOOK 2013 OCSE: LA CRISI ITALIANA CONTINUA 423 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com ECONOMIC OUTLOOK 2013 OCSE: LA CRISI ITALIANA CONTINUA 30 maggio 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Le previsioni sull economia Alcuni grafici

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 30/04/201 Pagina 1 Questa

Dettagli

Ruolo delle Obbligazioni Bancarie Garantite nella strategia di raccolta di Intesa Sanpaolo

Ruolo delle Obbligazioni Bancarie Garantite nella strategia di raccolta di Intesa Sanpaolo Ruolo delle Obbligazioni Bancarie Garantite nella strategia di raccolta di Intesa Sanpaolo Roma, Giugno 2007 Indice Introduzione Uso del CB: il merito di credito di partenza Uso del CB: entità/qualità

Dettagli

COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014

COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014 COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014 LA SOSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ GESTORE A partire dal 3 giugno

Dettagli

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II.1 L Economia Italiana nel 2004 Gli Sviluppi Recenti Dopo la battuta d arresto avvenuta alla fine dell anno scorso, l economia italiana è tornata a crescere nel

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Valore Cedola x 5-11/2014 A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Valore Cedola x 5-11/2014 A chi si rivolge info Prodotto è un Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, promosso da Eurizon Capital S.A. e gestito da Epsilon SGR. Il Comparto mira ad ottenere un rendimento

Dettagli

La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee.

La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee. Lezione 16. Effetti asimmetrici nel meccanismo di trasmissione La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee. Il processo di trasmissione è condizionato da: 1. struttura

Dettagli

FONDO PENSIONE APERTO CARIGE

FONDO PENSIONE APERTO CARIGE FONDO PENSIONE APERTO CARIGE INFORMAZIONI SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE I dati e le informazioni riportati sono aggiornati al 31 dicembre 2006. 1 di 8 La SGR è dotata di una funzione di Risk Management

Dettagli

IV. ANALISI DI SENSITIVITÀ

IV. ANALISI DI SENSITIVITÀ IV. ANALISI DI SENSITIVITÀ IV.1 SENSITIVITÀ ALLA CRESCITA ECONOMICA La sensitività della finanza pubblica italiana alla crescita economica è valutata simulando il comportamento dell indebitamento netto

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon A chi si rivolge info Prodotto è un Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, promosso da Eurizon Capital SA e gestito da Epsilon SGR. Il Comparto mira ad ottenere un rendimento

Dettagli

Sistema Mediolanum Fondi Italia

Sistema Mediolanum Fondi Italia Informazioni chiave per gli Investitori (KIID) Sistema Mediolanum Fondi Italia Società di Gestione del Risparmio Collocatore Unico retro di copertina Informazioni chiave per gli investitori (KIID) Il presente

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE 27 Ottobre 2015 1 di 11 SOMMARIO 1 MOTIVAZIONE... 3 1.1 Consultazione... 4 1.2 Definizioni... 4 2 SCALA DI VALUTAZIONE... 7 2.1 Scala di Rating... 7 3 METODOLOGIA E RATING CRITERIA...

Dettagli

RENDICONTO FINANZIARIO

RENDICONTO FINANZIARIO RENDICONTO FINANZIARIO IN OTTICA BASILEA 2 1 Utilità del Rendiconto finanziario L utilità del rendiconto finanziario trae motivo dal fatto che non si ha, quasi mai, coincidenza fra gli andamenti economici

Dettagli

Le imprese in questo nuovo scenario.

Le imprese in questo nuovo scenario. Banche credito tassi - imprese: un nuovo scenario Le imprese in questo nuovo scenario. 1 Mercoledì 26 ottobre 2011, ore 16.00 Palazzo Bonin - Corso Palladio 13 Vicenza Aspetti fondamentali del nuovo scenario:

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 12 Novembre 2015

Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 12 Novembre 2015 Rapporto sulla Stabilità Finanziaria Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia Università Bocconi, 12 Novembre 2015 Indice o I rischi macroeconomici o I rischi settoriali: famiglie e imprese

Dettagli

1 SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE 2014/2015 RELATIVO AL PROGRAMMA DI EMISSIONE E DI OFFERTA DI. Obbligazioni Zero Coupon

1 SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE 2014/2015 RELATIVO AL PROGRAMMA DI EMISSIONE E DI OFFERTA DI. Obbligazioni Zero Coupon INTESA SANPAOLO S.P.A. Società iscritta all Albo delle Banche al n. 5361 Capogruppo del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo iscritto all Albo dei Gruppi Bancari Sede legale in Torino, Piazza San Carlo 156

Dettagli

Il mercato del credito

Il mercato del credito Il mercato del credito 1 Gli sportelli bancari In riferimento alla distribuzione del numero di istituti bancari per sede amministrativa e del numero di sportelli per localizzazione geografica, i dati statistici

Dettagli

Situazione indebitamento al 31.12.2009

Situazione indebitamento al 31.12.2009 Situazione indebitamento al 31.12.2009 Situazione indebitamento al 31.12.2009 A cura del Servizio Credito dell Assessorato della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio Cagliari, Dicembre

Dettagli

CONTO ECONOMICO TRIMESTRALE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

CONTO ECONOMICO TRIMESTRALE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE 9 gennaio 2014 III trimestre 2013 CONTO ECONOMICO TRIMESTRALE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Indebitamento, saldo primario, saldo corrente, entrate totali, uscite totali Nel terzo trimestre 2013 l indebitamento

Dettagli

Informazioni chiave per gli investitori

Informazioni chiave per gli investitori Informazioni chiave per gli investitori Il presente documento contiene le informazioni chiave per gli investitori in relazione a questo Fondo. Non si tratta di un documento promozionale. Le informazioni

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Valore Cedola Globale - 09/2015 A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Valore Cedola Globale - 09/2015 A chi si rivolge info Prodotto è un Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, istituito da Eurizon Capital S.A. e gestito da Epsilon SGR. Il Comparto mira ad ottenere un rendimento

Dettagli

La finanza d impresa in Italia: banche e mercato. Paolo Finaldi Russo Banca d Italia Servizio Stabilità finanziaria

La finanza d impresa in Italia: banche e mercato. Paolo Finaldi Russo Banca d Italia Servizio Stabilità finanziaria La finanza d impresa in Italia: banche e mercato Paolo Finaldi Russo Banca d Italia Servizio Stabilità finanziaria Perugia, 16 aprile 2015 Traccia dell intervento Punti di debolezza della struttura finanziaria

Dettagli

Il Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 18 Novembre 2014

Il Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 18 Novembre 2014 Il Rapporto sulla Stabilità Finanziaria Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia Università Bocconi, 18 Novembre 2014 Indice o La congiuntura o Il mercato immobiliare o I mercati finanziari

Dettagli

Pillole Informative. I minibond La novità normativa

Pillole Informative. I minibond La novità normativa Pillole Informative I minibond La novità normativa I minibond. La novità normativa Il decreto Destinazione Italia, completa il percorso del Decreto Sviluppo sul tema degli strumenti finanziari a favore

Dettagli

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, la Compagnia

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Forex Coupon 2017-6 A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Forex Coupon 2017-6 A chi si rivolge info Prodotto Investment Solutions by Epsilon è il nuovo Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, istituito da Eurizon Capital S.A. e gestito da Epsilon SGR.

Dettagli

IL RUOLO DEL DOTTORE COMMERCIALISTA

IL RUOLO DEL DOTTORE COMMERCIALISTA IL RUOLO DEL DOTTORE COMMERCIALISTA IN OTTICA BASILEA 2 DOTT. GABRIELE TROISE - troise@innofin.net 1 PRINCIPI ISPIRATORI DI BASILEA 2 BASILEA 2 E UNA NORMATIVA DIRETTA ALLE BANCHE. FUNZIONE PRECIPUA DELLA

Dettagli

Le entrate sulle quali la Provincia può contare per il proprio funzionamento sono costituite da contributi e trasferimenti; imposte e tasse; proventi

Le entrate sulle quali la Provincia può contare per il proprio funzionamento sono costituite da contributi e trasferimenti; imposte e tasse; proventi Le entrate sulle quali la Provincia può contare per il proprio funzionamento sono costituite da contributi e trasferimenti; imposte e tasse; proventi dei servizi. Quelle per gli investimenti derivano da

Dettagli

L economia australiana brilla sulle altre

L economia australiana brilla sulle altre L economia australiana brilla sulle altre 28 marzo 2011 Le stime sulla crescita per molti paesi sviluppati hanno subito una flessione a causa della tragedia che continua a investire il Gippone, uno dei

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza Report trimestrale sull andamento dell economia Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre SEI provvederà a mettere a disposizione delle imprese, con cadenza trimestrale, un report finalizzato

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione PRODOTTI IN METALLO Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011

Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011 Agosto 2012 Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011 Aumentano le imprese con Ebitda insufficiente per sostenere oneri e debiti finanziari Alla ricerca della marginalità perduta Sintesi dei risultati

Dettagli

3. Il mercato internazionale dei titoli di debito

3. Il mercato internazionale dei titoli di debito Gregory D. Sutton (+41 61) 280 8421 greg.sutton@bis.org 3. Il mercato internazionale dei titoli di debito La decelerazione dell economia mondiale sembra aver frenato la domanda di nuovi finanziamenti internazionali,

Dettagli

L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING

L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING Relatore : Marino Baratti Credemfactor spa Pag. 1/8 Il rapporto tra PMI e Sistema creditizio L applicazione della nuova

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI Aggiornamento del 29 maggio 2015 I CONTENUTI IL SISTEMA ECONOMICO LA FINANZA PUBBLICA LA SANITA IL SISTEMA ECONOMICO LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI IL PIL PIL: DINAMICA E PREVISIONI NEI PRINCIPALI PAESI UE

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509

Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 Piano strategico di investimento e di risk budgeting art. 4.3 e art. 7.4 del Regolamento per la

Dettagli

Valutazione del merito creditizio criteri generali

Valutazione del merito creditizio criteri generali Valutazione del merito creditizio criteri generali Corso: Analisi di bilancio per indici e il rendiconto finanziario 1 1) L impresa L e il suo business La banca vuole comprendere la capacità competitiva

Dettagli

L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 2013

L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 2013 CAMERA DI COMMERCIO DI FIRENZE L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 213 U.O. Statistica e studi III 213 Da questo trimestre inizia la pubblicazione di un

Dettagli

Eterogeneità delle condizioni finanziarie delle imprese e mercato del credito Paolo Finaldi Russo

Eterogeneità delle condizioni finanziarie delle imprese e mercato del credito Paolo Finaldi Russo Eterogeneità delle condizioni finanziarie delle imprese e mercato del credito Paolo Finaldi Russo Servizio Stabilità finanziaria Banca d Italia Conferenza Fedart Roma,1 dicembre 2014 Outline La spirale

Dettagli

Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring

Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring La finanza delle imprese tra crisi e ripresa Mario Valletta Università degli Studi

Dettagli

KAIROS PARTNERS SGR S.p.A.

KAIROS PARTNERS SGR S.p.A. KAIROS PARTNERS SGR S.p.A. Relazione Semestrale al 30.06.2015 FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO Kairos Income Kairos Partners SGR S.p.A. Sede Legale: Via San Prospero 2, 20121 Milano Tel 02.777181

Dettagli

2 SUPPLEMENTO. Obbligazioni Zero Coupon. Obbligazioni a Tasso Fisso con possibilità di ammortamento periodico

2 SUPPLEMENTO. Obbligazioni Zero Coupon. Obbligazioni a Tasso Fisso con possibilità di ammortamento periodico INTESA SANPAOLO S.P.A. Società iscritta all Albo delle Banche al n. 5361 Capogruppo del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo iscritto all Albo dei Gruppi Bancari Sede legale in Torino, Piazza San Carlo 156

Dettagli

ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI

ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI COMUNICATO STAMPA ESAMINATI DAL CONSIGLIO I RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE GRUPPO ITALMOBILIARE: RICAVI: 1.386,4 MILIONI DI EURO (1.452,5 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE

Dettagli

Terzo Supplemento al Prospetto di Base relativo programma

Terzo Supplemento al Prospetto di Base relativo programma Terzo Supplemento al Prospetto di Base relativo al programma di emissioni obbligazionarie denominato "Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Obbligazioni Zero L adempimento di pubblicazione del presente

Dettagli

Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING

Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING Il Comitato di Basilea viene istituito nel 1974 dai Governatori delle Banche Centrali dei 10 paesi più industrializzati. Il Comitato non legifera, formula

Dettagli

INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP

INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP Banca Popolare del Lazio Step Up 11/12/2012-2015 59a DI 20.000.000,00 ISIN IT0004873235 Le presenti Condizioni

Dettagli

Private Banking e Fondi Immobiliari

Private Banking e Fondi Immobiliari 0 Private Banking e Fondi Immobiliari Il mercato dei fondi immobiliari Il mercato dei fondi immobiliari nel mondo e in Europa Nel 2005 il portafoglio dei gestori professionali ha superato gli 800 mld di

Dettagli

Avviso di Fusione del Comparto

Avviso di Fusione del Comparto Avviso di Fusione del Comparto Sintesi Questa sezione evidenzia le informazioni essenziali concernenti la fusione che La riguarda in qualità di azionista. Ulteriori informazioni sono contenute nella Scheda

Dettagli

BANCA POPOLARE FRIULADRIA S.p.A.

BANCA POPOLARE FRIULADRIA S.p.A. BANCA POPOLARE FRIULADRIA S.p.A. Sede sociale in Piazza XX Settembre 2, 33170 Pordenone Capitale sociale Euro 120.689.285,00 interamente versato Codice fiscale, partita I.V.A. e numero iscrizione nel Registro

Dettagli

Mercato e crediti: evoluzione e prospettive Fiorenzo Dalu

Mercato e crediti: evoluzione e prospettive Fiorenzo Dalu Mercato e crediti: evoluzione e prospettive Fiorenzo Dalu Milano, 14 aprile 2011 La crisi finanziaria e i suoi riflessi sull economia reale La crisi internazionale Riflessi sull economia Italiana 2008

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI

INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI Mercoledì 18 marzo 2015, ore 17.00 Camera di Commercio, Sala Arancio, Via Tonale 28/30 - Lecco Materiale a cura di: Direzione Studi e Ricerche,

Dettagli

Il Piano di Accumulo e le modalità Switch Pictet. La soluzione più semplice per investire con metodo

Il Piano di Accumulo e le modalità Switch Pictet. La soluzione più semplice per investire con metodo Il Piano di Accumulo e le modalità Switch Pictet La soluzione più semplice per investire con metodo PIANO DI ACCUMULO: DEFINIZIONE COS E Il PAC è una modalità di investimento che prevede l acquisto di

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 22 novembre 2013 S.A.F.

Dettagli

IL CONTESTO Dove Siamo

IL CONTESTO Dove Siamo IL CONTESTO Dove Siamo INFLAZIONE MEDIA IN ITALIA NEGLI ULTIMI 60 ANNI Inflazione ai minimi storici oggi non è più un problema. Tassi reali a: breve termine (1-3 anni) vicini allo 0 tassi reali a medio

Dettagli

Lezione 13. L equilibrio del mercato della liquidità bancaria

Lezione 13. L equilibrio del mercato della liquidità bancaria Lezione 13. L equilibrio del mercato della liquidità bancaria Determinare la liquidità bancaria se (come avviene con la BCE) la domanda di base monetaria delle famiglie è sempre soddisfatta dalla BC (H

Dettagli

Milano, 30 marzo 2004

Milano, 30 marzo 2004 Milano, 30 marzo 2004 Gruppo TOD S: crescita del fatturato (+8.1% a cambi costanti). Continua la politica di forte sviluppo degli investimenti. 24 nuovi punti vendita nel 2003. TOD S Il Consiglio di Amministrazione

Dettagli

ARGOMENTI. Una premessa. La funzione finanziaria. Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti

ARGOMENTI. Una premessa. La funzione finanziaria. Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti La funzione finanziaria Prof. Arturo Capasso ARGOMENTI Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti Una premessa Funzione Finanziaria e Finanza Aziendale.

Dettagli

La crisi iniziata nel 2007

La crisi iniziata nel 2007 La crisi iniziata nel 2007 In questa lezione: Analizziamo lo scoppio della crisi finanziaria. Studiamo l effetto della crisi finanziaria sull economia reale. 300 L origine della Crisi Nell autunno del

Dettagli

BASILEA 2. La struttura generale dell accordo LE TAPPE PRINCIPALI

BASILEA 2. La struttura generale dell accordo LE TAPPE PRINCIPALI BASILEA 2 La struttura generale dell accordo Monica Malta LE TAPPE PRINCIPALI 1974 nasce il Comitato di Basilea dei Paesi del G10 1988 stipula dell accordo "Basilea 1 1996 modifica dell accordo 2001 1

Dettagli

Rischi in Finanza. Rischi finanziari. Rischi puri. Rischi sistematici. Rischi non sistematici

Rischi in Finanza. Rischi finanziari. Rischi puri. Rischi sistematici. Rischi non sistematici Rischi in Finanza Rischi puri Rischi finanziari Rischi sistematici Rischi non sistematici Rischi non sistematici I rischi non sistematici sono rischi specifici Tipologie di rischi specifico più frequenti:

Dettagli

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Ottobre 2020 A chi si rivolge

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Ottobre 2020 A chi si rivolge info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito è un Fondo comune di diritto italiano, gestito da Eurizon Capital SGR, che persegue l'obiettivo di ottimizzare il rendimento del Fondo in un orizzonte temporale

Dettagli

MASSIMI 24/05/2011-24/05/2014 20.000.000.00 ISIN IT0004720865

MASSIMI 24/05/2011-24/05/2014 20.000.000.00 ISIN IT0004720865 CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP Banca Popolare del Lazio Step Up 24/05/2011-24/05/2014 50a DI MASSIMI 20.000.000.00 ISIN IT0004720865 Le presenti

Dettagli

INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI TASSO FISSO 3,50% 20/09/2011-20/09/2013 54ª DI MASSIMI 15.000.000,00 ISIN IT0004761448

INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI TASSO FISSO 3,50% 20/09/2011-20/09/2013 54ª DI MASSIMI 15.000.000,00 ISIN IT0004761448 CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI TASSO FISSO Banca Popolare del Lazio 3,50% 20/09/2011-20/09/2013 54ª DI MASSIMI 15.000.000,00 ISIN IT0004761448 Le presenti

Dettagli

La gestione del debito dopo gli accordi di Basilea II

La gestione del debito dopo gli accordi di Basilea II La gestione del debito dopo gli accordi di Basilea II Massimo Buongiorno Convegno ARGI Milano, 27 ottobre 2004 Perché Basilea II, esisteva un Basilea I? Nel 1988 il Comitato di Basilea stabilisce una quota

Dettagli

Il Factoring e le piccole e medie imprese

Il Factoring e le piccole e medie imprese Il Factoring e le piccole e medie imprese Uno strumento per migliorare le performance aziendali e ridurre i rischi finanziari delle PMI anche in ottica di Basilea 2 Marino Baratti Amministratore Delegato

Dettagli

Relazione del Consiglio di Amministrazione sul secondo punto all ordine del giorno della parte straordinaria

Relazione del Consiglio di Amministrazione sul secondo punto all ordine del giorno della parte straordinaria Relazione del Consiglio di Amministrazione sul secondo punto all ordine del giorno della parte straordinaria Aumento di capitale sociale ai sensi dell art. 2441, quarto comma, secondo periodo, c.c.; deliberazioni

Dettagli

Basilea 2: Assistenza per il Credito e la Finanza. Vincere la sfida del RATING

Basilea 2: Assistenza per il Credito e la Finanza. Vincere la sfida del RATING Basilea 2: Assistenza per il Credito e la Finanza. Vincere la sfida del RATING Il Comitato di Basilea Il Comitato di Basilea viene istituito nel 1974 dai Governatori delle Banche Centrali dei 10 paesi

Dettagli

Sistema Anima. Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato dei Fondi comuni di investimento mobiliare gestiti da ANIMA SGR S.p.A.

Sistema Anima. Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato dei Fondi comuni di investimento mobiliare gestiti da ANIMA SGR S.p.A. Sistema Anima Regolamento di gestione Regolamento di gestione semplificato dei Fondi comuni di investimento mobiliare gestiti da ANIMA SGR S.p.A. Linea Mercati Anima Liquidità Euro Anima Riserva Dollaro

Dettagli

Informazioni chiave per gli investitori

Informazioni chiave per gli investitori Informazioni chiave per gli investitori Il presente documento contiene le informazioni chiave di cui tutti gli investitori devono disporre in relazione a questo Fondo. Non si tratta di un documento promozionale.

Dettagli

Relazione Annuale - Appendice. Roma, 31 maggio 2007. anno 2006 CENTOTREDICESIMO ESERCIZIO. esercizio CXIII

Relazione Annuale - Appendice. Roma, 31 maggio 2007. anno 2006 CENTOTREDICESIMO ESERCIZIO. esercizio CXIII Relazione Annuale - Roma, 31 maggio 2007 anno 2006 CENTOTREDICESIMO ESERCIZIO esercizio CXIII Relazione Annuale - Presentata all Assemblea Ordinaria dei Partecipanti anno 2006 - centotredicesimo esercizio

Dettagli

Gli investimenti in titoli di capitale delle banche per Le società di assicurazione:

Gli investimenti in titoli di capitale delle banche per Le società di assicurazione: Gli investimenti in titoli di capitale delle banche per Le società di assicurazione: Il passaggio dalla crisi finanziaria al Nuovo contesto regolamentare Milan, 7 giugno 2010 GENERALI INVESTMENTS Generali

Dettagli

IL RATING BANCARIO PUÒ MIGLIORARE

IL RATING BANCARIO PUÒ MIGLIORARE IL RATING BANCARIO PUÒ MIGLIORARE Un decalogo per l impresa ODCEC Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino Confidi Macerata Società Cooperativa per Azioni Possiamo

Dettagli

I fondi riservati: prospettive e criticità

I fondi riservati: prospettive e criticità I fondi riservati: prospettive e criticità Claudio Cacciamani Università degli Studi di Parma Claudio.cacciamani@unipr.it Sala Capranichetta, Piazza di Montecitorio, 127 Roma Martedì, 18 gennaio 2010 1

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

I processi di finanziamento

I processi di finanziamento I processi di finanziamento 1. pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziamento 2. acquisizione del finanziamento tutte quelle attività volte a reperire, gestire e rimborsare i finanziamenti

Dettagli

Bilancio separato di Salini Impregilo S.p.A. al 31 dicembre 2014

Bilancio separato di Salini Impregilo S.p.A. al 31 dicembre 2014 25. Strumenti Finanziari e gestione del rischio Classi di strumenti finanziari La tabella seguente espone le classi di strumenti finanziari detenuti da Salini Impregilo ed evidenzia le valutazioni a associate

Dettagli

IL SISTEMA FINANZIARIO. Giuseppe G. Santorsola 1

IL SISTEMA FINANZIARIO. Giuseppe G. Santorsola 1 IL SISTEMA FINANZIARIO 1 Premessa Lo studio del sistema finanziario si fonda sull analisi dei suoi elementi costitutivi. La struttura finanziaria dell economia individua l insieme dei circuiti di risorse

Dettagli

Sistema PRIMA. Regolamento di gestione Regolamento di gestione degli OICVM italiani gestiti da Anima SGR S.p.A. appartenenti al Sistema PRIMA

Sistema PRIMA. Regolamento di gestione Regolamento di gestione degli OICVM italiani gestiti da Anima SGR S.p.A. appartenenti al Sistema PRIMA Sistema PRIMA Regolamento di gestione Regolamento di gestione degli OICVM italiani gestiti da Anima SGR S.p.A. appartenenti al Sistema PRIMA Fondi Linea Mercati OICVM: Anima Fix Euro Anima Fix Obbligazionario

Dettagli

RELAZIONE UNIFICATA SULL ECONOMIA E LA FINANZA PUBBLICA PER IL 2010. 4.2 SETTORE STATALE 4.2.1 I risultati del triennio 2007-2009

RELAZIONE UNIFICATA SULL ECONOMIA E LA FINANZA PUBBLICA PER IL 2010. 4.2 SETTORE STATALE 4.2.1 I risultati del triennio 2007-2009 Il fabbisogno non include gli eventuali finanziamenti che saranno erogati su richiesta del Governo greco, in seguito all accordo dell 11 aprile 2010 con il quale è stato definito un programma triennale

Dettagli

MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO

MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO RELAZIONE SEMESTRALE AL 29/06/2007 98 MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO NOTA ILLUSTRATIVA SULLA RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AL 29 GIUGNO 2007 Signori Partecipanti, il semestre

Dettagli

RELAZIONE UNIFICATA SULL ECONOMIA E LA FINANZA PUBBLICA PER IL 2008 5.3 SETTORE STATALE. 5.3.1 Risultati per il triennio 2005-2007

RELAZIONE UNIFICATA SULL ECONOMIA E LA FINANZA PUBBLICA PER IL 2008 5.3 SETTORE STATALE. 5.3.1 Risultati per il triennio 2005-2007 5.3 SETTORE STATALE 5.3.1 Risultati per il triennio 2005-2007 Il settore statale ha registrato nel 2007 un fabbisogno di 29.563 milioni e un avanzo primario di 38.038 milioni (nel 2006 rispettivamente

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011 1. QUADRO MACROECONOMICO INTERNAZIONALE Negli ultimi mesi del 2011 si è verificato un peggioramento delle prospettive di crescita nelle principali economie

Dettagli

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Attività patrimoniali: stock di ricchezza 1. beni materiali e immateriali che partecipano ai processi produttivi, correnti e futuri, e che prospettano un flusso

Dettagli

BIELORUSSIA 81/100 70/100 81/100 53/100 81/100 71/100. Contesto Politico. Esproprio e violazioni contrattuali. Mancato pagamento controparte sovrana

BIELORUSSIA 81/100 70/100 81/100 53/100 81/100 71/100. Contesto Politico. Esproprio e violazioni contrattuali. Mancato pagamento controparte sovrana BIELORUSSIA Capitale Minsk Popolazione (milioni) 9,34 81/100 70/100 81/100 PIL nominale (miliardi USD PPP) 150,42 Mancato pagamento controparte sovrana Esproprio e violazioni contrattuali Mancato pagamento

Dettagli

Il sistema monetario

Il sistema monetario Il sistema monetario Premessa: in un sistema economico senza moneta il commercio richiede la doppia coincidenza dei desideri. L esistenza del denaro rende più facili gli scambi. Moneta: insieme di tutti

Dettagli

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia Paolo Sestito Servizio struttura Economica, Banca d Italia Modena, 4 giugno 215 Il contesto internazionale e l area dell euro 2 Nei paesi emergenti,

Dettagli

comunicato stampa IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA IL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2014

comunicato stampa IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA IL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2014 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA IL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2014 PRINCIPALI RISULTATI CONSOLIDATI DELL ESERCIZIO 2014 (VS ESERCIZIO 2013)*: RICAVI NETTI: 426,1 MILIONI DI

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 16 DICEMBRE 2010 Microimprese ancora in affanno ma emergono i primi timidi segnali di miglioramento negli investimenti Calano

Dettagli

Certificates Multigeo 100 Plus. Dalla Terra risorse che danno nuovo respiro ai tuoi investimenti.

Certificates Multigeo 100 Plus. Dalla Terra risorse che danno nuovo respiro ai tuoi investimenti. Certificates Multigeo 100 Plus Dalla Terra risorse che danno nuovo respiro ai tuoi investimenti. Dalla Terra risorse che danno nuovo respiro ai tuoi investimenti. Multigeo 100 Plus è un certificate che

Dettagli

Informazioni chiave per gli investitori

Informazioni chiave per gli investitori Informazioni chiave per gli investitori Il presente documento contiene le informazioni chiave di cui tutti gli investitori devono disporre in relazione a questo Fondo. Non si tratta di un documento promozionale.

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013 1. IL QUADRO MACROECONOMICO I primi dati delle indagini congiunturali indicano una ripresa della crescita economica mondiale ancora modesta e disomogenea

Dettagli

Le operazioni d indebitamento strutturate con derivati

Le operazioni d indebitamento strutturate con derivati Le operazioni d indebitamento strutturate con derivati Allegato al Bilancio di Previsione per l esercizio finanziario 2013 Adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 67 del 26 27 luglio 2013

Dettagli