Il contesto economico abruzzese ed il rapporto banca-impresa alla luce del nuovo accordo di Basilea

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1 SPIN OFF: un impresa possibile Fondi per iniziative e attività culturali e sociali degli studenti Ud A (Decreto Rettorale n. 307 del , ai sensi della Legge n. 429 del 3 agosto 1985 e al D.M. del 15 ottobre 1986) Il contesto economico abruzzese ed il rapporto banca-impresa alla luce del nuovo accordo di Basilea L ATTIVITÀ DEL COMITATO DI BASILEA "Basilea 2" è il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche. In base ad esso le banche dei Paesi aderenti dovranno accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti, valutato attraverso lo strumento del rating. Gli Accordi di Basilea sono il frutto del lavoro del Comitato di Basilea, istituito dai Governatori delle Banche Centrali dei dieci Paesi più industrializzati (G10) alla fine del I membri attuali del Comitato provengono da Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. Il Comitato opera in seno alla B.R.I. - Banca dei Regolamenti Internazionali, un'organizzazione internazionale con sede nella cittadina svizzera di Basilea, che persegue l obiettivo principale della stabilità monetaria e finanziaria promuovendo, in primis, la cooperazione fra le Banche Centrali. 1

2 IL PRIMO ACCORDO DI BASILEA La normativa di vigilanza sull adeguatezza patrimoniale delle banche adottata dalle Autorità Centrali di oltre 100 Paesi nel mondo (comunemente chiamato Accordo di Basilea ) risale al 1988 ed è fondata sui seguenti principi: 1. ogni attività posta in essere dalla banca comporta un certo grado di rischio; 2. il rischio deve essere quantificato e supportato da capitale adeguato. Le regole previste impongono alle banche di detenere un Patrimonio minimo pari o superiore all 8% del proprio attivo ponderato per il rischio. L attivo non è imputato, quindi, al valore nominale, ma viene moltiplicato per un coefficiente, in proporzione al grado di rischiosità della categoria di clienti considerata. IL SISTEMA DI PONDERAZIONE PREVISTO NELL ACCORDO DEL 1988 Il sistema di ponderazione dei prestiti erogati dalle banche fin ora utilizzato ai fini del calcolo del rischio di credito è il seguente: 0% per le attività di rischio (prestiti) verso i Governi, le Banche Centrali e le maggiori Istituzioni dell Unione Europea e dei Paesi industrializzati; 20% per le attività di rischio verso gli Enti Pubblici italiani territoriali (Regioni, Province, Comuni) e non territoriali (INPS, ASL) e le banche; 50% per i crediti ipotecari concessi per l acquisto di immobili di tipo residenziale; 100% per le attività di rischio verso le imprese e i privati. 2

3 IL NUOVO ACCORDO DI BASILEA L innovazione regolamentare apportata da Basilea 2 ed avviata nel gennaio 2001 è finalizzata a creare una maggiore correlazione tra il patrimonio delle banche ed i principali elementi di rischio dell attività bancaria. A questo scopo l accordo si basa su tre strumenti di controllo del rischio, definiti pilastri, per una maggiore tutela della stabilità degli intermediari finanziari: 1) requisiti Patrimoniali minimi; 2) sistema di controllo prudenziale dell adeguatezza patrimoniale (attività di vigilanza attuata dalle Banche Centrali); 3) disciplina di mercato e requisiti di trasparenza delle informazioni. La nuova regolamentazione è entrata in vigore dal gennaio 2007, benché le aziende di credito possono optare per l adozione di un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2007 entro il quale continueranno ad applicare le regole del primo accordo. IL PRIMO PILASTRO: I REQUISITI PATRIMONIALI MINIMI Con riguardo alle ripercussioni del nuovo accordo di Basilea sul rapporto banca-impresa interessa esaminare più analiticamente il contenuto del primo pilastro. Si tratta di un affinamento della misura prevista dall'accordo del 1988, soprattutto in riferimento alla ponderazione delle attività per il calcolo del rischio di credito. Le attività bancarie saranno, infatti, ponderate secondo i seguenti coefficienti: 20% da AAA a AA- 50% da A+ ad A- 100% da BBB+ a BBB- 150% Inferiore a BB- 100% Senza Rating. 3

4 IL RATING Il rating consiste in un giudizio sintetico espresso in lettere che consente di valutare l affidabilità creditizia di una controparte attraverso l analisi congiunta di variabili sia qualitative che quantitative. La valutazione è soggetta a monitoraggio periodico e, qualora ne ricorrano i presupposti, a revisione. Analisi dei dati di bilancio consuntivi e prospettici Analisi dei rischi e dei pregiudizievoli Analisi macroeconomica settoriale e competitiva RATING Analisi andamentale (relativa all indebitamento) Analisi del posizionamento di mercato e della diversificazione Analisi dell organizzazione aziendale e dell abilità del management I PRESUPPOSTI PER IL CALCOLO DEL RISCHIO DI CREDITO Alla luce dell accordo di Basilea 2, i presupposti tecnico-operativi del metodo dei rating interni (IRB), al quale aderiranno i principali gruppi bancari, si basano preliminarmente su quattro componenti del rischio di credito: 1. La probabilità di inadempienza della controparte entro un anno (Probability( of Default PD) 2. Il tasso di perdita sulle esposizioni insolventi (Loss( Given Default LGD) 3. L esposizione creditizia al momento dell inadempienza (Exposure at Default EAD) 4. La vita residua dell operazione (Maturity( M) Sul Tasso LGD incide il processo di valutazione delle garanzie, rivolto a determinare il valore effettivo scontato che la banca potrebbe recuperare in caso di patologia del rapporto creditizio con il cliente e dipende principalmente da tre fattori: 1) presenza di garanzie reali o personali; 2) tempo di recupero del credito (più tempo si impiega e maggiore è il costo di recupero); 3) costi amministrativi diretti relativi a procedure concorsuali o a procedure di recupero stragiudiziali. 4

5 LE IMPLICAZIONI INFORMATIVE AL FINE DELLA STIMA DELLA PROBABILITÀ DI DEFAULT L AMBIENTE MACRO- ECONOMICO: IL SETTORE ED IL TERRITORIO: IL POTERE COMPETITIVO: L ANALISI DI BILANCIO: LE FONTI DI FINANZIAMENTO E L INDEBITAMENTO (analisi andamentale esterna ed interna all impresa): I PREGIUDIZIEVOLI: I RISCHI OPERATIVI: Relazione fra congiuntura economica generale e andamento del settore economico di riferimento per l impresa. Relazione fra congiuntura economica del settore, congiuntura del territorio in cui l impresa è ubicata e andamento dell impresa. Analisi della concorrenza e del potere competitivo dell impresa, della sua struttura interna e delle strategie. Valutazione storica e prospettica della dinamica finanziaria e di formazione dei ricavi e dei costi, anche in relazione all andamento dell economia e del settore di riferimento; analisi per indici; valutazione dell attendibilità dei bilanci e del rispetto dei principi di redazione. Analisi delle fonti di finanziamento e della struttura dell indebitamento verso il sistema bancario; bontà delle relazioni con il sistema bancario in termini di concessione di prestiti, grado di utilizzo, puntualità dei rientri, trasparenza, coerenza tra linea utilizzata e necessità; capacità di sostenere gli oneri finanziari; quadro garante per la mitigazione del rischio. Valutazione sulle attuali obbligazioni non assolte nei confronti dei terzi. Valutazione sull esposizione ai rischi operativi del settore e dell impresa. Fonte: CNDC Il sistema delle informazioni aziendali alla luce di Basilea 2 e del nuovo diritto societario alcuni dati Da uno studio di Unioncamere condotto su un campione di piccole e medie imprese italiane è emerso quanto segue: Meno dell 1% delle aziende ricade nella classe di merito A; Circa l 81% delle imprese si colloca nelle classi di rating intermedia, da BBB+ a BB- di cui: circa il 35% fra BBB+ e BBB-; circa il 46% fra BB+ a BB-; Circa il 18% delle imprese si colloca nelle classi di rating più basse, da B+ a CCC, di cui: circa l 8% fra B+ e B-; circa il 10% a CCC; Appena lo 0,01% nella classe di default D 5

6 alcuni dati Più crescono le dimensioni dell impresa, più aumenta la sua affidabilità in conseguenza della maggiore solidità della struttura; Preoccupante è il dato secondo il quale un quarto delle imprese valutate con tripla C rischierebbe il default entro tre anni dalla valutazione, in assenza di adeguati correttivi; Bassa Capitalizzazione, prevalenza dell indebitamento a breve e pluriaffidamento sono le caratteristiche tipiche del sistema produttivo nazionale. alcuni dati La Regione che sta peggio, con quasi il 20% di aziende a rischio di solvibilità è il Lazio, penalizzato anche dalla forte concentrazione di microimprese; Entro il 14% rientrano anche: Abruzzo, Molise, Calabria, Liguria, Sardegna e Sicilia; La Regione che vanta la posizione migliore è la Valle d Aosta ferma all 8%; Fra le Regioni più virtuose si annoverano: Marche, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Veneto. 6

7 ALCUNE REGOLE PER UN BUON RAPPORTO CON IL SISTEMA BANCARIO 1) Implementare un sistema di autodiagnosi del merito creditizio; 2) Reperire informazioni complete sulle diverse alternative di credito e sulle condizioni contrattuali; 3) Fornire una documentazione chiara e completa; 4) Valutare l effettiva capacità di rimborso di ciascun prestito e pianificare attentamente la gestione della tesoreria. PER APPROFONDIMENTI Banca d Italia Banca dei Regolamenti Internazionali Basilea2 Committee of European Banking Supervisors (CEBS) Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti Eurating Unioncamere 7

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