SCELTA DEL REGIME FISCALE ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI E FISCALI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SCELTA DEL REGIME FISCALE ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI E FISCALI"

Transcript

1 SCELTA DEL REGIME FISCALE ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI E FISCALI si riepilogano i regimi fiscali e contabili fruibili per il 2013 a beneficio di coloro che: intendono iniziare una nuova attività d impresa o professionale già in attività, accertano la possibilità di continuare o meno a fruire dell attuale regime Al riguardo, si rammenta che i regimi previsti dalla normativa vigente sono i seguenti: nuove iniziative produttive (cd forfettino ) imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (cd nuovi minimi) supersemplificato (per i cd. ex minimi ) premiale per la trasparenza ordinario, in contabilità ordinaria o semplificata Nota: ad eccezione dell ordinario, tutti gli altri regimi prevedono particolari agevolazioni e/o semplificazioni per i contribuenti che li adottano. Nella trattazione che segue si propongono i differenti presupposti di accesso ai regimi dei minimi, ex minimi e delle nuove iniziative produttive. PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL NUOVO REGIME DEI MINIMI A decorrere dal 2012, l art. 27 DL 98/2011, ha introdotto un regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, denominato nuovo regime dei minimi. Tale regime, riservato alle persone fisiche che iniziano una nuova attività ovvero che l hanno intrapresa a decorrere dal 2008, per i primi 5 periodi d imposta o anche oltre tale limite fino al compimento del 35 anno d età, consente di usufruire di una serie di agevolazioni di seguito precisate. REQUISITI DI ACCESSO Per poter fruire del regime di vantaggio per l imprenditoria giovanile, il soggetto interessato deve verificare il possesso: dei requisiti originari previsti per i vecchi minimi (L. 244/2007) dei nuovi requisiti previsti dal DL 98/2011. Requisiti originari I soggetti interessati nell anno precedente: hanno conseguito ricavi o percepito compensi ragguagliati ad anno, non superiori a non hanno effettuato cessioni all esportazione non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti, co.co.co. o lavoratori a progetto, né corrisposto compensi ad associati in partecipazione con apporto di solo lavoro

2 nel triennio precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche tramite appalto, locazione e leasing, per un ammontare > Ulteriori Requisiti Il comma 2 dell art. 27, DL 98/2011 in aggiunta ai requisiti indicati condiziona l accesso al regime in esame alle persone fisiche che: non abbiano esercitato nel triennio precedente l inizio dell attività, alcuna attività di lavoro autonomo/impresa, anche in forma associata o familiare non proseguano un attività già precedentemente svolta ( mera prosecuzione ) sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, ad esclusione del caso in cui tale precedente attività consista nel periodo di pratica obbligatoria ( tirocinio professionale) proseguano un attività svolta in precedenza da altro soggetto, nel qual caso tuttavia il limite massimo di di ricavi realizzati nel periodo precedente deve essere valutato in relazione all attività svolta dal soggetto dante causa. SOGGETTI ESCLUSI Non sono considerati minimi i soggetti : che si avvalgono di regimi speciali Iva (per esempio, agenzie di viaggio e turismo, vendita di sali e tabacchi, ecc.) non residenti che effettuano, in via esclusiva o prevalente, attività di cessioni di immobili (fabbricati e terreni edificabili) e di mezzi di trasporto nuovi che partecipano contestualmente a società di persone, associazioni professionali o a società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria che hanno optato per la trasparenza fiscale. DURATA DELREGIME Il regime può essere utilizzato per 5 anni, vale a dire: per il periodo d imposta in cui l attività è iniziata per i 4 periodi successivi a quello di inizio attività In deroga alla predetta regola, l art. 27 co. 1 del DL 98/2011 ha disposto che i contribuenti che, alla scadenza del quinquennio, non hanno ancora compiuto il trentacinquesimo anno di età possono continuare ad applicare il regime fino al periodo d imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età (incluso); ciò se senza esercitare alcuna opzione espressa. CESSAZIONEATTIVITÀ In caso di cessazione trovano applicazione i chiarimenti forniti con riferimento all attività professionale. In particolare, l attività non si può considerare cessata fino all esaurimento di tutte le operazioni, ulteriori rispetto all interruzione delle prestazioni professionali, dirette alla definizione dei rapporti giuridici pendenti, e, in particolare, di quelli aventi ad oggetto crediti strettamente connessi alla fase di svolgimento dell attività professionale. Se, all atto della cessazione dell attività, risultano: ricavi e compensi fatturati e non ancora riscossi costi ed oneri per i quali manca ancora la manifestazione numeraria

3 il contribuente, fino alla conclusione delle operazioni relative alla riscossione dei crediti e al pagamento dei debiti: è tenuto ad adempiere agli obblighi dichiarativi ( quadro CM di UNICO) non può chiudere la partita IVA. In alternativa, il contribuente può scegliere di determinare il reddito relativo all ultimo anno di attività tenendo conto anche delle operazioni che non hanno avuto in quell anno manifestazione finanziaria. IMPOSTASOSTITUTIVA Il reddito d impresa o di lavoro autonomo è assoggettato ad un imposta sostitutiva dell IRPEF e delle relative addizionali, pari al 5%. Ai fini del relativo versamento, l Agenzia con la RM 52/2012 ha istituito i seguenti codici tributo: 1793 : Acconto prima rata 1794 : Acconto seconda rata o in unica soluzione 1795 : Saldo RITENUTA D ACCONTO I nuovi minimi non subiscono la ritenuta d acconto. A tal fine, la CM 17/2012 rammenta che è necessario il rilascio, da parte del contribuente, di un apposita dichiarazione al sostituto dalla quale risulti che il reddito cui i ricavi e compensi. afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva. Tale dichiarazione può essere riportata direttamente in fattura utilizzando, ad esempio, la seguente dicitura: si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d acconto come previsto dal Provvedimento dell Agenzia delle Entrate , prot DETERMINAZIONEDEL REDDITO I soggetti che adottano il nuovo regime dei minimi determinato il reddito d impresa o di lavoro autonomo, quale dalla differenza tra l ammontare dei ricavi/compensi percepiti e le spese sostenute. A tal fine rileva pertanto il cd principio di cassa. Non assumono rilevanza: le quote di ammortamento. Il costo dei beni strumentali è interamente deducibile nell anno in cui avviene il pagamento la valutazione delle rimanenze. Pertanto, non sono applicabili le ordinarie regole del TUIR che limitano la deducibilità di alcuni costi o prevedono il rinvio della tassazione di taluni componenti positivi (ad esempio, le spese relative agli autoveicoli e agli apparecchi di telefonia sono deducibili nella misura del 50% del relativo corrispettivo, a prescindere dalle disposizioni del TUIR). Contributi previdenziali e assistenziali: in deroga ai principi generali, sono deducibili direttamente dal reddito d impresa / lavoro autonomo; ciò vale anche per i contributi versati per conto dei collaboratori familiari, a condizione che il titolare dell impresa non abbia effettuato la rivalsa sui collaboratori. Inoltre, il reddito d impresa/lavoro autonomo: non concorre alla formazione del reddito complessivo e pertanto in assenza di altri redditi non è possibile far valere deduzioni o detrazioni rileva, ai fini delle detrazioni per carichi di famiglia (art. 12, TUIR); il reddito va considerato al netto dei contributi versati e dedotti.

4 STUDI DI SETTORE Il contribuente è esonerato dalla compilazione del modello degli studi di settore e dei parametri (non è richiesta la compilazione del mod. INE) IRAP Il contribuente è esonerato da dichiarazione e versamento dell IRAP. IVA Secondo l Agenzia, tra gli aspetti più significativi del vecchio regime ancora applicabili si annoverano: il divieto di rivalsa e di detrazione dell IVA sugli acquisti la rettifica dell IVA (ex art. 19 bis2, DPR 633/72) SEMPLIFICAZIONI E ADEMPIMENTI Si riportano di seguito i principali adempimenti ed esoneri previsti dal nuovo regime. ESONERI ADEMPIMENTI DOVUTI - Comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA (c.d. spesometro ) Numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali. - Comunicazione telematica alle Entrate delle operazioni blacklist. - Certificazione dei corrispettivi (scontrino/ricevuta fiscale). - Certificazione dei corrispettivi qualora svolgano determinate attività (ad esempio, cessione di tabacchi, giornali, carburanti) Integrazione della fattura per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni di cui risultano debitori d imposta, con l indicazione dell aliquota e dell imposta, e versamento dell imposta a debito Tenuta, registrazione e conservazione dei documenti (ex DPR 633/72 e DPR 600/73) Presentazione degli elenchi INTRASTAT Rettifica della detrazione IVA all atto dell accesso al regime agevolato, oppure in caso di fuoriuscita dallo stesso Iscrizione nell archivio VIES per effettuare acquisti intracomunitari DISAPPLICAZIONE E USCITA DAL REGIME Nella CM17/2012 l Agenzia specifica che la disapplicazione/uscita dal nuovo regime dei minimi può avvenire: per opzione per legge qualora: vengano meno i requisiti richiesti per l applicazione del regime si realizzi una fattispecie che non consente l adozione del regime a seguito di avviso di accertamento divenuto definitivo. OPZIONE REGIME ORDINARIO/NUOVE INIZIATIVE/EX MINIMI Il contribuente che applica il nuovo regime dei minimi può fuoriuscire dallo stesso e optare per il regime ordinario di determinazione del reddito e dell IVA. In particolare, il soggetto può optare per l applicazione:

5 Regime ordinario l opzione, esercitata tramite il comportamento concludente, va comunicata con la dichiarazione annuale IVA (quadro VO) relativa all anno con riferimento al quale è stata operata la scelta (ad es, se l attività è iniziata nel 2013 occorre comunicare tale scelta nel quadro VO del mod. IVA 2014) Regime ex minimi l opzione va comunicata con la dichiarazione annuale IVA (quadro VO) relativa all anno con riferimento al quale è stata operata la scelta. Nuove iniziative in sede di inizio dell attività, detta scelta si manifesta barrando l apposita casella del mod. AA9/11 Nota: l opzione per la fuoriuscita dal regime dei nuovi minimi è definitiva. Di conseguenza il soggetto che cessa di applicare il regime agevolato non può più avvalersene. DISAPPLICAZIONE DEL REGIME Il regime agevolato cessa di avere efficacia a seguito del venir meno dei requisiti previsti per l applicazione dello stesso, ossia nelle seguenti ipotesi: conseguimento di ricavi o compensi superiori a effettuazione di cessioni all esportazione sostenimento di spese per lavoratori dipendenti / collaboratori erogazione di somme a associati in partecipazione con apporto di solo lavoro effettuazione di acquisti di beni strumentali che, sommati a quelli dei 2 anni precedenti, superano applicazione di un regime speciale IVA trasferimento della residenza all estero effettuazione, in via esclusiva o prevalente, di cessioni di fabbricati o relative porzioni, di terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi acquisizione di partecipazioni in società di persone, srl trasparenti, associazioni professionali USCITA DAL REGIME Analogamente al vecchio regime dei minimi, l uscita dal nuovo regime si determina: dall anno successivo a quello in cui: è superato il limite di ricavi /compensi, sono effettuate cessioni all esportazione ovvero sostenute spese per i dipendenti o lavoratori a progetto è applicato un regime speciale IVA, sono effettuate cessioni di fabbricati e mezzi di trasporto nuovi ovvero interviene la partecipazione in società di persone, srl trasparenti o studi associati dallo stesso anno qualora i ricavi/compensi incassati siano superiori a In tal caso l Agenzia rammenta che il soggetto interessato è tenuto ai seguenti adempimenti ai fini IVA, imposte sui redditi e IRAP. IVA addebito dell IVA in fattura in relazione alle operazioni che determinano il superamento del limite e per quelle effettuate successivamente scorporo dell imposta dai corrispettivi indicati in fattura per i ricavi / compensi conseguiti nella frazione d anno antecedente alla fuoriuscita, per i

6 quali non è stata addebitata l IVA in fattura istituzione dei registri IVA entro il termine per l effettuazione della liquidazione periodica del mese o trimestre in cui è stato superato il limite adempimento degli ordinari obblighi in relazione alle operazioni che determinano il superamento del limite e per quelle effettuate successivamente presentazione, entro i termini ordinari, della Comunicazione dati IVA e della dichiarazione IVA versamento, entro i termini ordinari, dell IVA risultante dal mod. IVA relativo all anno di superamento del limite annotazione, entro il termine di presentazione del mod. IVA, dei corrispettivi e degli acquisti effettuati prima del superamento del limite IRPEF/IRAP istituzione dei registri e delle scritture contabili annotando le operazioni a decorrere dal mese in cui è stato superato il predetto limite adempimento degli obblighi previsti per le operazioni che determinano il superamento del limite e per quelle effettuate successivamente presentazione, entro i termini ordinari, degli studi di settore, dei parametri e della dichiarazione annuale relativi all anno di superamento del limite versamento, entro i termini ordinari, delle imposte a saldo, relative all anno di superamento del limite annotazione, entro il termine di presentazione della dichiarazione, delle operazioni relative alla cessione di beni/prestazioni di servizi degli acquisti effettuati prima del superamento del limite. ACCERTAMENTO DEFINITIVO Come noto, l uscita dal regime dei minimi può essere dovuta anche ad un avviso di accertamento divenuto definitivo. In tal caso il regime cessa di avere efficacia: dall anno successivo a quello in cui è accertato il venir meno delle condizioni di applicazione dallo stesso anno in cui è accertato il superamento dei ricavi oltre il limite del 50%. PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL REGIME DEGLI EX MINIMI Con l entrata in vigore nuovo regime dei minimi il legislatore ha comunque riservato un regime contabile semplificato ai contribuenti cd ex minimi ovvero coloro che soddisfano i requisiti previsti per il regime dei minimi ma non possiedono quelli richiesti dal nuovo regime. SOGGETTI INTERESSATI Sono ammessi al regime in esame i soggetti che pur possedendo i requisiti previsti dal vecchio regime dei minimi : non possono beneficiare del nuovo regime dei minimi in quanto non in possesso degli ulteriori requisiti previsti dall art. 27, DL 98/2011 fuoriescono dal regime di vantaggio per decorrenza dei termini di durata (compimento del quinquennio o raggiungimento del 35 anno di età). Inoltre, possono accedere al regime in esame anche i soggetti che pur avendo i requisiti per l applicazione: del vecchio regime dei minimi hanno optato per il regime ordinario o per il

7 regime delle nuove iniziative (art. 13, L.388/2000) del nuovo regime dei minimi hanno optato per il regime ordinario o per il regime delle nuove iniziative (art. 13, L.388/2000) Resta fermo il vincolo triennale conseguente all opzione per il regime ordinario. Soggetti multiattività: ai fini dell individuazione del limite dei compensi o dei ricavi ( ) nonché del limite relativo all acquisto di beni strumentali ( ), i soggetti che esercitino contemporaneamente più attività devono far riferimento alle attività complessivamente esercitate. SOGGETTI ESCLUSI non possono adottare il regime semplificato i contribuenti che svolgono le seguenti attività: agricoltori in regime speciale, tabaccai, giornalai, agenzie di viaggio, ecc. (artt. 34, 34 bis, 74 e 74 ter, DPR 633/72); tale causa di esclusione non è applicabile ai produttori agricoli che esercitano l attività nei limiti dell art. 32 del TUIR agriturismo (art. 5, L. 413/91) incaricati alle vendite a domicilio (art. 25 bis, DPR 600/73) rivenditori di beni usati, oggetti d'arte, antiquariato o da collezione; esercenti agenzie di vendita all asta (artt. 36 e 40 bis, DL 41/95) DURATA DEL REGIME Il regime contabile semplificato cessa di avere applicazione: dall anno successivo rispetto a quello in cui: viene meno uno dei suddetti requisiti di accesso al regime si verifica una delle suddette cause di esclusione a seguito dell opzione per il regime contabile ordinario. E possibile rientrare nel regime contabile in esame : a partire dall anno successivo rispetto a quello in cui si riacquistano i requisiti di accesso al regime dei minimi a seguito della revoca dell opzione per il regime ordinario. DETERMINAZIONE DEL REDDITO I soggetti che fruiscono del suddetto regime non beneficiano di alcuna semplificazione; pertanto, trovano applicazione, ai fini IRPEF, le ordinarie regole di determinazione del reddito d impresa (principio di competenza) e di lavoro autonomo (principio di cassa) previste dal TUIR (artt. 54 e 66 ss.), nonché le aliquote d imposta ordinarie, comprese le relative addizionali. Rispetto ai nuovi minimi, i soggetti in esame subiscono la ritenuta alla fonte nei casi previsti dal DPR 600/73. STUDI DI SETTORE Per i soggetti che fruiscono del regime in esame è previsto l assoggettamento agli studi di settore e ai parametri contabili, con conseguente obbligo di compilazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti. L assoggettamento agli studi di settore può venire meno nel caso in cui sia configurabile una condizione di marginalità economica. Adeguamento: ai fini dell individuazione del limite di ricavi/compensi per l accesso al regime, non rileva l adeguamento ai maggiori valori determinati sulla base degli studi di settore o dei parametri.

8 IRAP Il contribuente è esonerato dall applicazione dell IRAP OPZIONE PER IL REGIME ORDINARIO Considerato che il regime contabile semplificato è il regime naturale per i contribuenti che soddisfano le condizioni sopra descritte, è comunque prevista la possibilità di optare per il regime contabile ordinario. L opzione è valida per almeno un triennio ed è comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata. Trascorso il periodo minimo di permanenza, resta valida per ciascun anno successivo, fino a quando permane l applicazione della scelta operata. SEMPLIFICAZIONI E ADEMPIMENTI Si riportano di seguito i principali adempimenti ed esoneri previsti dal nuovo regime. ESONERI ADEMPIMENTI DOVUTI - Registrazione e tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini dei redditi, IRAP e IVA; - Conservazione dei documenti ricevuti ed emessi; - Tenuta del registro dei beni ammortizzabili; - (qualora, a seguito di richiesta dell AF, i documenti si forniscano, ordinati in forma sistematica, gli stessi dati previsti dall art. 16 del DPR 600/73.) - Fatturazione e certificazione dei corrispettivi, qualora non ricorrano le condizioni di esonero previste per le attività di cui all art. 2 del DPR 696/96 (es. cessione di tabacchi,giornali, carburanti) - Liquidazioni e versamenti periodici ai fini IVA - Comunicazione annuale dei dati IVA, qualora il volume d affari sia uguale o superiore a ,84 - Versamento dell acconto annuale IVA Presentazione delle dichiarazioni IRPEF e IVA - Presentazione della dichiarazione IRAP e versamento della relativa imposta - Versamento annuale IVA - Versamento dell acconto e del saldo IRPEF - Versamento dell acconto e del saldo delle addizionali comunali e regionali IRPEF - Adempimenti dei sostituti d imposta (art. 25, DPR 600/73 e dall art. 5, DPR 322/98) Comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA prevista dal DL 78/2010 (c.d. spesometro ) - Comunicazione telematica operazioni Black list PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL REGIME DELLE NUOVE INIZIATIVE E' un regime fiscale agevolato rivolto alle persone fisiche che iniziano una nuova attività imprenditoriale (anche in forma di imprese familiari) o di lavoro autonomo. E' applicabile per il primo periodo d imposta e i due successivi e prevede il pagamento di un imposta sostitutiva dell Irpef del 10% nonché una serie di semplificazioni contabili. SOGGETTI INTERESSATI Sono ammessi al agevolato i soggetti in possesso dei seguenti requisiti: essere una persona fisica o un impresa familiare non aver esercitato negli ultimi tre anni attività artistica, professionale o d'impresa,neppure in forma associata o familiare. La qualità di socio in società personali o di capitale non costituisce a priori una causa ostativa per l adozione del regime agevolato. Occorre far riferimento all'effettivo esercizio dell'attività d'impresa o di lavoro autonomo svolta in concreto dal socio. Pertanto, se il soggetto è stato socio

9 accomandante di una S.a.s. o socio in S.r.l., egli può ugualmente fruire del regime agevolato purché non abbia svolto, nei tre anni precedenti, attività di gestione all'interno della società, ma abbia conferito solo capitale l'attività da esercitare non deve costituire il proseguimento di un'altra attività svolta precedentemente anche in forma di lavoro dipendente o autonomo (tranne il caso del periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni). è necessario che si realizzino compensi di lavoro autonomo o ricavi non superiori ai seguenti limiti: lavoratori autonomi: compensi non superiori a ,41 imprese: ricavi non superiori a ,41 (se per prestazioni di servizi) ovvero non superiori a ,83 per le imprese aventi per oggetto altre attività osservare regolarmente gli obblighi previdenziali, assicurativi e amministrativi. IMPOSTA SOSTITUTIVA È prevista l applicazione di un imposta sostitutiva dell Irpef, e relative addizionali regionali e comunali, nella misura del 10%. Il versamento dell'imposta sostitutiva si esegue entro i termini ordinari stabiliti per le imposte sui redditi con il modello F24 (codice tributo 4025). Il reddito di lavoro autonomo o d'impresa, giacché soggetto ad imposta sostitutiva, non concorre alla formazione del reddito complessivo netto ai fini Irpef; pertanto, si versano regolarmente le altre imposte (ad eccezione dell acconto annuale Iva). Per le imprese familiari, l imposta sostitutiva è dovuta dall'imprenditore e si calcola sull'intero reddito d'impresa realizzato. SEMPLIFICAZIONI è previsto l'esonero dai seguenti obblighi contabili: registrazione e tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle imposte dirette, dell Irap e dell Iva liquidazioni e versamenti periodici dell Iva. Non si è esonerati dagli obblighi di dichiarazione e di versamento annuale dell IVA (infatti, l Iva a debito è dovuta annualmente anziché alle scadenze periodiche). Rimane in ogni caso l obbligo di conservare i documenti ricevuti ed emessi e, se previsto, l obbligo di emissione di fatture e scontrini fiscali. DEDUZIONI Si applicano le ordinarie regole previste dal Tuir; in particolare, è possibile dedurre: le spese per apparecchi di telefonia fissa e mobile nella misura dell 80% (sia gli imprenditori che i professionisti); le spese per l acquisto di veicoli a motore nella misura del 20%, se si tratta di veicoli aziendali (diversi da quelli strumentali all attività), oppure di veicoli utilizzati da soggetti esercenti arti e professioni (limitatamente ad un solo veicolo). RITENUTA D ACCONTO Il contribuente che adotta tale regime non è assoggettato a ritenuta d acconto, da parte del sostituto d'imposta; a tal fine questi devono rilasciare una apposita dichiarazione dalla quale risulti che il loro reddito è soggetto ad imposta sostitutiva e che pertanto non va effettuata la ritenuta.

10 DURATA DEL REGIME E COMUNICAZIONE DELL OPZIONE Il regime agevolato ha una durata massima di 3 anni e si applica per il primo periodo d imposta in cui ha inizio l'attività e per i 2 successivi. I soggetti che desiderano avvalersene devono comunicare la scelta: in sede di dichiarazione d inizio attività o entro 30 giorni dalla data di presentazione di questa entro 30 giorni dall inizio del periodo d imposta (per i due periodi d imposta successivi a quello d inizio). La scelta vincola il contribuente per almeno un periodo d'imposta e può essere revocata, con analoga procedura, dandone comunicazione ad un ufficio locale delle Entrate. Tutoraggio: il contribuente mediante apposito modello può chiedere alle Entrate l assistenza fiscale nell adempimento degli obblighi tributari. DECADENZA il regime agevolato cessa di trovare applicazione: dall anno successivo, qualora vengano superati, ma non oltre il 50%, i limiti di ricavi e compensi richiesti per fruire dell agevolazione dallo stesso anno in cui si verifica lo splafonamento, nel caso in cui i ricavi e i compensi superino del 50% i limiti richiesti. L eventuale ritardo nel comunicare la scelta non pregiudica il diritto ad accedere al regime agevolato. REGIME ORDINARIO E SEMPLIFICATO OGGETTO AUMENTO SOGLIE PER LA LIQUIDAZIONE IVA TRIMESTRALE RIFERIMENTI ART. 14 C.11 L. 183/ ART. 7 C. 2 LETT. M) DL 70/2011 CIRCOLARE DEL 13/12/2011 Sintesi: dal 2012 la cd. "Legge di Stabilità" ha riallineato i limiti: per consentire le liquidazioni ed i versamenti periodici dell Iva con cadenza trimestrale rispetto alle soglie di ricavo per accedere al regime di contabilità semplificata. Come noto, con la L. 183/2011 (cd Legge di Stabilità 2012) il legislatore innalza i limiti per consentire le liquidazioni ed i versamenti periodici dell Iva con cadenza trimestrale, legandoli alle soglie di ricavo previste per l accesso al regime di contabilità semplificata. Riallineamento delle soglie: il DL 70/2011 (cd. "Decreto Sviluppo 2011") aveva modificato esclusivamente le soglie di accesso al regime di contabilità semplificata, lasciando inalterate quelle previste dall art. 7 Dpr 542/99 che consente alle imprese minori di effettuare le liquidazioni ed i versamenti dell IVA con periodicità trimestrale anziché mensile. Le novità dalla L. 183/2011 si è ovviato a tale disallineamento normativo. LEGGE DI STABILITA' Art. 14 c. 11: "I limiti per la liquidazione trimestrale dell IVA sono i medesimi di quelli fissati per il regime di contabilità semplificata". AUMENTO DELLE SOGLIE PER LA LIQUIDAZIONE IVA TRIMESTRALE Le soglie entro le quali è possibile liquidare e versare l IVA con cadenza trimestrale: sono elevate ad un ammontare di ricavi conseguiti nell anno precedente non superiori a: , per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi , per le imprese aventi per oggetto altre attività. così come previsto per l accesso al regime di contabilità semplificata.

11 SOGGETTI INTERESSATI La possibilità di effettuare le liquidazioni Iva con periodicità trimestrale riguarda: sia le imprese, in forma individuale o societaria che i professionisti/artisti. Indipendentemente dunque dal riferimento al volume d'affari o ai ricavi del periodo precedente, non si dovrebbero porre particolare limiti dal punto di vista soggettivo. ADEMPIMENTI DEI TRIMESTRALI IVA I contribuenti che possono liquidare l Iva con cadenza trimestrale; effettuano il relativo versamento entro il 16 del 2 mese successivo a ciascuno dei primi tre trimestri solari applicano una maggiorazione alle somme dovute dell 1%, a titolo di interesse indeducibile ai fini delle imposte sui redditi. TRIMESTRALI "NATURALI": i soggetti cd. "trimestrali naturali" (distributori di carburante, autotrasportatori di merci c/terzi iscritti al relativo albo e associazioni in L. 398/91): non applicano la maggiorare dell'1% effettuano liquidazione/versamento del 4 trimestre entro il 16 febbraio dell'anno successivo (anziché il 16 marzo). OPZIONE IVA Qualora il contribuente decida di esercitare l opzione per il versamento dell IVA su base trimestrale dovrà (Dpr 442/97): adottare comportamento concludente (cioè procedere alla liquidazione/versamento dell IVA 2012 secondo le regole dei soggetti trimestrali) compilare il quadro VO della prima dichiarazione annuale IVA da presentare successivamente alla scelta operata (modello Iva 2013 relativo all anno d imposta 2012) DURATA: l opzione per la liquidazione IVA trimestrale: è vincolante per almeno un anno solare resta valida fino a quando non venga revocata, sempreché permangano i previsti requisiti. Nota: l'opzione per la contabilità semplificata, al contrario, vincola per il solo periodo d'imposta per il quale viene tenuta (la scelta va operata anno per anno). PROSPETTO DI SINTESI IMPRESE Possono eseguire le liquidazioni IVA con cadenza trimestrale le imprese che, nell anno solare precedente, hanno realizzato ricavi (o volume d'affari) non superiori a: se hanno per oggetto prestazioni di servizi; per le imprese aventi per oggetto altre attività. ATTIVITA' "MISTE : in caso di esercizio congiunto di prestazioni di servizi ed attività diverse senza distinta annotazione dei relativi corrispettivi, si applica il limite di AGGI: nei seguenti casi non rileva il ricavo di vendita ma l aggio (art. 18 Dpr 600/73): tabacchi, valori bollati e postali, marche assicurative e valori similari; carburanti e lubrificanti; cessione di libri o periodici con contratto estimatorio

12 PROFESSIONISTI Possono eseguire le liquidazioni IVA trimestralmente se, nell anno solare precedente, hanno realizzato compensi (o volume d'affari) non superiori a Per tali soggetti il regime di contabilità semplificata rappresenta il regime naturale da adottare indipendentemente dall ammontare dei compensi percepiti, per cui non si dovrà operare alcuna opzione. D.P.R. 600/73 Art. 13. ( comma relativo professionisti ) - Le persone fisiche che esercitano arti e professioni, ai sensi dell'art. 49, commi primo e secondo del decreto indicato al primo comma, lettera c); - le società o associazioni fra artisti e professionisti di cui all'art. 5, lettera c), del decreto indicato alla precedente lettera; - gli enti pubblici e privati diversi dalle società, soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attivià' commerciali. I soggetti obbligati ad operare ritenute alla fonte a titolo di acconto sui compensi corrisposti, di cui al successivo art. 21, devono tenere le scritture ivi indicate ai fini dell'accertamento del reddito dei percipienti. Art. 19. Scritture contabili degli esercenti arti e professioni Le persone fisiche che esercitano arti e professioni e le società o associazioni fra artisti e professionisti di cui alle lettere e) ed f), dell'art. 13, devono annotare cronologicamente in un apposito registro le somme percepite sotto qualsiasi forma e denominazione nell'esercizio dell'arte o della professione, anche a' titolo di partecipazione agli utili, indicando per ciascuna riscossione: a) il relativo importo, al lordo e al netto della parte che costituisce rimborso di spese diverse da quelle inerenti alla produzione del reddito eventualmente anticipate per conto del soggetto che ha effettuato il pagamento, e l'ammontare della ritenuta d'acconto subita;

13 b) le generalità, il comune di residenza anagrafica e l'indirizzo del soggetto che ha effettuato il pagamento; c) gli estremi della fattura, parcella, nota o altro documento emesso. Nello stesso registro devono essere annotate cronologicamente, con le indicazioni di cui alle lettere b) e c), le spese inerenti all'esercizio dell'arte o professione delle quali si richiede la deduzione analitica ai sensi dell'art. 50 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n Deve esservi inoltre annotato, entro il termine stabilito per la presentazione della dichiarazione, il valore dei beni per i quali si richiede la deduzione di quote di ammortamento ai sensi del detto articolo, raggruppati in categorie omogenee e distinti per anno di acquisizione. Il contribuente può tenere registri distinti per gli incassi e per i pagamenti, nel qual caso tali registri, se contengono tutti i dati richiesti dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e sono tenuti con le modalità ivi previste, sostituiscono a tutti gli effetti quelli prescritti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto. Una volta definito il regime contabile si provvederà ad effettuare l iscrizione presso l Agenzia delle Entrate, ( la quale attribuirà un numero di partita IVA ) e se oltre l attività professionale si svolge anche attività di impresa l iscrizione và effettuata anche presso la CCIAA competente. Al momento dell iscrizione si dovrà indicare se il soggetto è iscritto presso la CASSA contributiva di settore, in caso non vi sia tale iscrizione sarà obbligo effettuare contestualmente anche l iscrizione INPS nella gestione separata. Le attuali aliquote INPS della gestione separata sono il 27.72% per coloro che non hanno altra copertura assicurativa ( dipendenti/pensionati ), ed il 20% per coloro che hanno altra copertura. I contributi INPS vengono corrisposti calcolando la percentuale sul reddito e non sul fatturato. Al momento della fatturazione l onorario verrà incrementato di un 4% a titolo di INPS se il professionista è iscritto alla gestione separata, tale importo è assoggettato ad IVA e ritenuta d acconto. Se il professionista è iscritto alla Cassa del proprio settore, l incremento sarà del 2% e verrà assoggettato ad IVA ma non a ritenuta d acconto

14 Nome e Cognome Luogo e data di nascita Residenza completa Codice fiscale e partita IVA Fattura N. Data Spett.le ABC srl Via cccccc Cagliari P.IVa Descrizione prestazione Onorario Lordo (A ) Rimborsi spesa ( giustificativi intestati, viaggi, vitto alloggi ) ( B) + TOTALE (A+B) = Fondo contributo ( 2% 4% su A+B ) (C) + TOTALE Imponibile Iva ( A+B+C ) = IVA 21% + TOTALE FATTURA =

15 Ritenuta d Acconto 20% - ( calcolata su A+B con fondo al 2%- calcolata su A+B+C con fondo al 4% ) Importo da pagare = Nel caso in cui il professionista avesse optato per il regime dei minimi non dovrà applicare ne IVA e ne Ritenuta d acconto, nel caso abbia optato per il regime delle Nuove iniziative Produttive applicherà IVA ma non Ritenuta d acconto.

TEST D ACCESSO PER I REGIMI AGEVOLATI

TEST D ACCESSO PER I REGIMI AGEVOLATI TEST D ACCESSO PER I REGIMI AGEVOLATI ART. 1 C. 96 E SEGG. L. 244/2007; ART. 27, DL 98/2011; PROVV. ENTRATE DEL22/12/2011; CM N. 17 DEL 30/5/2012; ART. 13, L. 388/2000 Sintesi: si riepilogano le principali

Dettagli

Informativa per la clientela

Informativa per la clientela Informativa per la clientela Informativa n. 3 dell 11 gennaio 2012 Regime dei nuovi contribuenti minimi - Agevolazioni per i soggetti esclusi dal nuovo regime INDICE 1 Premessa... 2 2 Regime dei nuovi

Dettagli

N. 33 FISCAL NEWS. 20.01.2012 Il regime degli ex minimi. Premessa. La circolare di aggiornamento professionale

N. 33 FISCAL NEWS. 20.01.2012 Il regime degli ex minimi. Premessa. La circolare di aggiornamento professionale a cura di Antonio Gigliotti www.fiscal-focus.it www.fiscal-focus.info N. 33 FISCAL NEWS La circolare di aggiornamento professionale 20.01.2012 Il regime degli ex minimi Categoria Sottocategoria Regimi

Dettagli

I regimi contabili: obblighi, opzioni e revoche a cura di Daniele Fezzardi

I regimi contabili: obblighi, opzioni e revoche a cura di Daniele Fezzardi Il Punto sull Iva I regimi contabili: obblighi, opzioni e revoche a cura di Daniele Fezzardi I regimi Iva previsti dalla normativa Il sistema giuridico italiano ha previsto, per le imprese e professionisti,

Dettagli

SCELTA DEL REGIME FISCALE

SCELTA DEL REGIME FISCALE SCELTA DEL REGIME FISCALE a cura di Tommaso Valleri Disclaimer La presente guida ha un valore puramente indicativo. Non sostituisce in alcun modo la consulenza di un commercialista o di analogo professionista.

Dettagli

Regime fiscale agevolato per autonomi

Regime fiscale agevolato per autonomi 1 REGIME FORFETARIO PER AUTONOMI Regime fiscale agevolato per autonomi L art. 1, c. 54 89, della legge di stabilità 2015 disciplina il nuovo regime fiscale agevolato per autonomi, destinato agli esercenti

Dettagli

SCRITTURE E REGIMI CONTABILI

SCRITTURE E REGIMI CONTABILI SCRITTURE E REGIMI CONTABILI Parte III I regimi contabili per imprese e professionisti Dott. Alberto Marengo Dott. Umberto Terzuolo Dott. Piercarlo Bausola Regimi adottabili: I REGIMI CONTABILI PER IMPRESE

Dettagli

FINANZIARIA 2008 CONTRIBUENTI MINIMI

FINANZIARIA 2008 CONTRIBUENTI MINIMI Numero 1 Anno 2008 gennaio/2 FINANZIARIA 2008 CONTRIBUENTI MINIMI La Finanziaria 2008 ha introdotto un nuovo regime fiscale destinato alle persone fisiche esercenti attività d impresa, arti o professioni

Dettagli

IL REGIME DEI NUOVI MINIMI regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità

IL REGIME DEI NUOVI MINIMI regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità IL REGIME DEI NUOVI MINIMI regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità A cura del Dott. Michele Avesani A partire dal 1 gennaio 2012 è entrato in vigore il regime

Dettagli

REGIME FISCALE PER CONTRIBUENTI MINORI E MINIMI. revisione del sistema di tassazione e nuovo regime contributivo per le imprese di minori dimensioni

REGIME FISCALE PER CONTRIBUENTI MINORI E MINIMI. revisione del sistema di tassazione e nuovo regime contributivo per le imprese di minori dimensioni REGIME FISCALE PER CONTRIBUENTI MINORI E MINIMI revisione del sistema di tassazione e nuovo regime contributivo per le imprese di minori dimensioni E INTRODOTTO IL REGIME FISCALE AGEVOLATO RISERVATO AI

Dettagli

Circolare Studio Prot. N 10/15 del 03/03/2015

Circolare Studio Prot. N 10/15 del 03/03/2015 Circolare Studio Prot. N 10/15 del 03/03/2015 MD/cm Monza, lì 03/03/2015 A Tutti i C l i e n t i Loro Sedi Oggetto : NUOVO REGIME FORFETTARIO PER PERSONE FISICHE Riferimenti: Legge n. 190/2014 (c.d. Legge

Dettagli

Anno 2013 N. RF160. La Nuova Redazione Fiscale CONTRIBUENTI EX MINIMI: I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DICHIARATIVI

Anno 2013 N. RF160. La Nuova Redazione Fiscale CONTRIBUENTI EX MINIMI: I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DICHIARATIVI Anno 2013 N. RF160 ODCEC VASTO La Nuova Redazione Fiscale www.redazionefiscale.it Pag. 1 / 7 OGGETTO RIFERIMENTI CIRCOLARE DEL 12/07/2013 CONTRIBUENTI E MINIMI: I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DICHIARATIVI ART.

Dettagli

20133 Milano Viale Campania n. 33 Tel 02 718992 Fax 02719118 info@studiofa.it www.studiofa.it Fortarezza & Associati

20133 Milano Viale Campania n. 33 Tel 02 718992 Fax 02719118 info@studiofa.it www.studiofa.it Fortarezza & Associati 20133 Milano Viale Campania n. 33 Tel 02 718992 Fax 02719118 info@studiofa.it FINANZIARIA 2008 IL NUOVO REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI Dott. Davide Toscano Technical meeting del 31/01/2008 1 La legge n.

Dettagli

Le verifiche per i contribuenti minimi

Le verifiche per i contribuenti minimi Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 14 16.01.2014 Le verifiche per i contribuenti minimi Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi A decorrere dal 2012, l art.

Dettagli

I REGIMI FISCALI E CONTABILI IL REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI

I REGIMI FISCALI E CONTABILI IL REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI I REGIMI FISCALI E CONTABILI IL REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI I regimi contabili e fiscali per imprese e professionisti Regime ordinario artt. 14-16 DPR 600/73 Regime semplificato art. 18 DPR 600/73 Regime

Dettagli

The Hub Trentino Alto Adige

The Hub Trentino Alto Adige L AVVIO DI UN ATTIVITÀ DI IMPRESA O PROFESSIONALE Aspetti civilistici, fiscali e previdenziali Trento, lì 19 novembre 2014 1 FORME SOCIETARIE: SOCIETÀ PER AZIONI (S.P.A.) SOCIETÀ IN ACCOMANDITA PER AZIONI

Dettagli

Le novità normative introdotte restringono notevolmente la platea dei soggetti che potranno continuare ad applicare l attuale regime dei minimi.

Le novità normative introdotte restringono notevolmente la platea dei soggetti che potranno continuare ad applicare l attuale regime dei minimi. IL REGIME DEI MINIMI CAMBIA VOLTO (DAL 2012) La c.d. Manovra correttiva ha modificato il regime dei minimi che dal 2012 risulterà applicabile, al sussistere di specifiche condizioni, esclusivamente dalle

Dettagli

REGIME FISCALE AGEVOLATO PER AUTONOMI o NUOVO REGIME FORFETARIO

REGIME FISCALE AGEVOLATO PER AUTONOMI o NUOVO REGIME FORFETARIO REGIME FISCALE AGEVOLATO PER AUTONOMI o NUOVO REGIME FORFETARIO REGIME FORFETARIO PER AUTONOMI L art. 1 co. 54-89 della legge di stabilità 2015 disciplina il nuovo regime fiscale agevolato per autonomi,

Dettagli

Circolare informativa n.1/2015

Circolare informativa n.1/2015 Dott. Giuseppina Sica D o t t o r e C o m m e r c i a l i s t a A l b o u n i c o A V n. 6 2 7 R e v i s o r e d e i C o n t i n. 1 3 6. 6 9 2 C o n s u l e n t e T e c n i c o t r i b u n a l e A V n.

Dettagli

IL NUOVO REGIME DEI MINIMI A CONFRONTO

IL NUOVO REGIME DEI MINIMI A CONFRONTO IL NUOVO REGIME DEI MINIMI A CONFRONTO Dal prossimo anno il nuovo regime dei minimi sarà scontato, con l'imposta sostitutiva che si ridurrà al 5%, ma saranno poche le persone fisiche che lo potranno applicare.

Dettagli

Nuovi minimi, le istruzioni del Provvedimento attuativo

Nuovi minimi, le istruzioni del Provvedimento attuativo Numero 8/2012 Pagina 1 di 7 Nuovi minimi, le istruzioni del Provvedimento attuativo Numero : 8/2012 Gruppo : AGEVOLAZIONI Oggetto : REGIME DI VANTAGGIO PER L IMPRENDITORIA GIOVANILE E LAVORATORI IN MOBILITÀ

Dettagli

REQUISITI PER L ACCESSO E DURATA DEL REGIME

REQUISITI PER L ACCESSO E DURATA DEL REGIME 2 REQUISITI PER L ACCESSO E DURATA DEL REGIME Il REGIME DI VANTAGGIO o nuovo regime dei minimi si rende applicabile: per il periodo d imposta in cui è iniziata l attività e per i 4 successivi; anche oltre

Dettagli

FAI LA MOSSA GIUSTA PER DIVENTARE IMPRENDITORE

FAI LA MOSSA GIUSTA PER DIVENTARE IMPRENDITORE FAI LA MOSSA GIUSTA PER DIVENTARE IMPRENDITORE CONFCOMMERCIO MILANO PER GLI ASPIRANTI IMPRENDITORI E LE NEO IMPRESE A cura di Direzione servizi tributari dott.ssa Federica Sottotetti IMPOSTE SUI REDDITI

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

Circolare N. 48 del 31 Marzo 2015

Circolare N. 48 del 31 Marzo 2015 Circolare N. 48 del 31 Marzo 2015 Torna il regime dei minimi per tutto il 2015 (Art. 10 comma 12 undecies DL n. 192 del 31.12.2014, convertito con legge n. 11 del 27.02.2015) Gentile cliente, con la presente

Dettagli

IL NUOVO REGIME DEI MINIMI - LA CIRCOLARE MINISTERIALE

IL NUOVO REGIME DEI MINIMI - LA CIRCOLARE MINISTERIALE IL NUOVO REGIME DEI MINIMI - LA CIRCOLARE MINISTERIALE A pochi giorni dalla definitiva conversione in legge della Finanziaria 2008, l Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare n. 73/E del 21.12.2007

Dettagli

IL FISCO PER LA CRESCITA, MENO TASSE E ADEMPIMENTI, PIU «COMPLIANCE» in collaborazione con l Agenzia delle Entrate Direzione Regionale del Piemonte

IL FISCO PER LA CRESCITA, MENO TASSE E ADEMPIMENTI, PIU «COMPLIANCE» in collaborazione con l Agenzia delle Entrate Direzione Regionale del Piemonte 1 IL FISCO PER LA CRESCITA, MENO TASSE E ADEMPIMENTI, PIU «COMPLIANCE» in collaborazione con l Agenzia delle Entrate Direzione Regionale del Piemonte IL NUOVO REGIME AGEVOLATO PER I CONTRIBUENTI DI MINORI

Dettagli

LA SCHEDA AMMINISTRATIVA di Roberto Gabrielli

LA SCHEDA AMMINISTRATIVA di Roberto Gabrielli LA SCHEDA AMMINISTRATIVA di Roberto LE NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE (Aggiornata al 24.02.2009) Riferimenti normativi Regime contabile introdotto, a partire dal periodo di imposta 2001, con l art. 13 della

Dettagli

STUDIO ACCARDI ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE TRA NUOVO REGIME DEI MINIMI

STUDIO ACCARDI ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE TRA NUOVO REGIME DEI MINIMI ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE TRA DOTT. MARIO ACCARDI E DOTT. CHIARA ACCARDI DOTTORI COMMERCIALISTI DOTT. MARIO ACCARDI DOTT. CHIARA ACCARDI DOTT. SANDRO SPATA DOTTORE COMMERCIALISTA NUOVO REGIME DEI MINIMI

Dettagli

CONTRIBUENTI MININI E SUPERMINIMI

CONTRIBUENTI MININI E SUPERMINIMI FONDAZIONE DOTTORI COMMERCIALISTI SICILIA CONTRIBUENTI MININI E SUPERMINIMI Art. 27, commi 1, 2 e 3, D.L. 6 luglio 2011, n.98 Enrico Licciardello Catania 9 febbraio 2012 Dottore Commercialista AGA Hotel

Dettagli

REGIME DEI MINIMI O SUPERMINIMI

REGIME DEI MINIMI O SUPERMINIMI REGIME DEI MINIMI O SUPERMINIMI Il regime dei contribuenti minimi (dal 2012 denominato superminimi) è riservato alle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato che svolgono attività di impresa,

Dettagli

Studio Paolo Simoni. Dottori Commercialisti Associati. Bologna, 14/04/2015. Ai Signori Clienti Loro Indirizzi -----------------------

Studio Paolo Simoni. Dottori Commercialisti Associati. Bologna, 14/04/2015. Ai Signori Clienti Loro Indirizzi ----------------------- Dott. Paolo Simoni Dott. Grazia Marchesini Dott. Alberto Ferrari Dott. Federica Simoni Rag. Lidia Gandolfi Dott. Francesco Ferrari Dott. Enrico Ferra Dott. Agostino Mazziotti Bologna, 14/04/2015 Ai Signori

Dettagli

L adesione al Regime dei Contribuenti Minimi dal 2010 e la rettifica della detrazione Iva

L adesione al Regime dei Contribuenti Minimi dal 2010 e la rettifica della detrazione Iva Numero 32/2010 Pagina 1 di 10 L adesione al Regime dei Contribuenti Minimi dal 2010 e la rettifica della detrazione Iva Numero : 32/2010 Gruppo : Oggetto : Norme e prassi : ADEMPIMENTI REGIME FISCALE DEI

Dettagli

START UP PROFESSIONALE PROFESSIONE PSICOLOGO ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI FISCALI E CONTABILI

START UP PROFESSIONALE PROFESSIONE PSICOLOGO ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI FISCALI E CONTABILI START UP PROFESSIONALE PROFESSIONE PSICOLOGO ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI FISCALI E CONTABILI 1 APERTURA PARTITA I.V.A. Lo psicologo che svolge in modo abituale e senza vincolo di subordinazione la propria

Dettagli

Finanziaria 2008, contribuenti minimi (sotto i 30.000 euro) istruzioni per l uso dal fiscalista della Fnsi

Finanziaria 2008, contribuenti minimi (sotto i 30.000 euro) istruzioni per l uso dal fiscalista della Fnsi Finanziaria 2008, contribuenti minimi (sotto i 30.000 euro) istruzioni per l uso dal fiscalista della Fnsi Come è noto la Legge Finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007 n. 244) ha introdotto un regime

Dettagli

QUADRO SINOTTICO CONCERNENTE LE MODIFICHE AL REGIME DEI MINIMI DI CUI ALL'ART. 27 DEL D.L. N. 98/2011

QUADRO SINOTTICO CONCERNENTE LE MODIFICHE AL REGIME DEI MINIMI DI CUI ALL'ART. 27 DEL D.L. N. 98/2011 QUADRO SINOTTICO CONCERNENTE LE MODIFICHE AL REGIME DEI MINIMI DI CUI ALL'ART. 27 DEL D.L. N. 98/2011 PERSONE FISICHE CHE HANNO INIZATO L'ATTIVITA' D'IMPRESA, D'ARTE O PROFESSIONE A PARTIRE DAL 1 GENNAIO

Dettagli

Regime fiscale semplificato per i contribuenti minimi Articolo 1, commi da 96 a 117, della legge finanziaria per il 2008.

Regime fiscale semplificato per i contribuenti minimi Articolo 1, commi da 96 a 117, della legge finanziaria per il 2008. Regime fiscale semplificato per i contribuenti minimi Articolo 1, commi da 96 a 117, della legge finanziaria per il 2008. Il nuovo regime fiscale semplificato, previsto per i contribuenti minimi è stato

Dettagli

Direzione Regionale della Toscana

Direzione Regionale della Toscana Direzione Regionale della Toscana IL REGIME AGEVOLATO PER LE NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE (art. 13 legge n. 388/2000) GENNAIO 2008 SOGGETTI AMMESSI Possono beneficiare del regime agevolato in esame: le

Dettagli

Nuovo regime dei minimi 2015 ex art. 9 della bozza del disegno di Legge di stabilità 2015

Nuovo regime dei minimi 2015 ex art. 9 della bozza del disegno di Legge di stabilità 2015 scadenzario documenti visure cciaa quesiti news e rassegna stampa approfondimenti affiliazioni Nuovo regime dei minimi 2015 ex art. 9 della bozza del disegno di Legge di stabilità 2015 Foglio di calcolo

Dettagli

Vito SARACINO Dottore Commercialista Revisore Contabile

Vito SARACINO Dottore Commercialista Revisore Contabile NUOVO REGIME FORFETARIO DEI MINIMI a cura del Dott. Vito SARACINO e in Bitonto (BA) L'art. 1, commi da 54 a 89, della legge 23.12.2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015), ha introdotto a partire dal 2015

Dettagli

REGIME FISCALE DEI CONTRIBUENTI MINIMI LIBERI PROFESSIONISTI

REGIME FISCALE DEI CONTRIBUENTI MINIMI LIBERI PROFESSIONISTI REGIME FISCALE DEI CONTRIBUENTI MINIMI LIBERI PROFESSIONISTI 1 In che cosa consiste il regime dei minimi Tassazione del reddito con aliquota del 5% quale IMPOSTA SOSTITUTIVA dell'imposta sui redditi (IRPEF)

Dettagli

ATTUALMENTE SONO 5 I REGIMI CONTABILI VIGENTI, OGNUNO DEI QUALI SI DISTINGUE PER OBBLIGHI CHE NE DERIVANO E PER I SOGGETTI CHE POSSONO ADERIRVI.

ATTUALMENTE SONO 5 I REGIMI CONTABILI VIGENTI, OGNUNO DEI QUALI SI DISTINGUE PER OBBLIGHI CHE NE DERIVANO E PER I SOGGETTI CHE POSSONO ADERIRVI. REGIMI CONTABILI ATTUALMENTE SONO 5 I REGIMI CONTABILI VIGENTI, OGNUNO DEI QUALI SI DISTINGUE PER OBBLIGHI CHE NE DERIVANO E PER I SOGGETTI CHE POSSONO ADERIRVI. 1 REGIME ORDINARIO 2 REGIME SEMPLIFICATO

Dettagli

Attività di impresa e lavoro autonomo: i regimi fiscali adottabili nel 2016

Attività di impresa e lavoro autonomo: i regimi fiscali adottabili nel 2016 riferimento: i) ai soggetti che iniziano l attività nel 2016; ii) ai soggetti già in attività nel 2015 in relazione alle scelte per il 2016. Attività di impresa e lavoro autonomo: i regimi fiscali adottabili

Dettagli

Regime contabile: ordinario o semplificato

Regime contabile: ordinario o semplificato Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 02 20.01.2014 Regime contabile: ordinario o semplificato A cura di Devis Nucibella Categoria: Versamenti Sottocategoria: In compensazione

Dettagli

Informativa per il professionista

Informativa per il professionista Informativa per il professionista Informativa n. 1 del 30 gennaio 2012 Nuova disciplina dei contribuenti minimi - Art. 27 del DL 6.7.2011 n. 98 convertito nella L. 15.7.2011 n. 111 e provvedimenti dell

Dettagli

DEFINIZIONE DEFINIZIONE

DEFINIZIONE DEFINIZIONE DEFINIZIONE 55. SEMPLIFICAZIONI PER I CONTRIBUENTI MINORI DEFINIZIONE DEFINIZIONE I contribuenti minori possono beneficiare di alcune semplificazioni in materia di IVA, ricollegate al differimento dei

Dettagli

L art. 1 commi 96-117 Legge 24/12 n. 244 introduce con decorrenza 1 gennaio 2008 il nuovo regime agevolato per i contribuenti minimi.

L art. 1 commi 96-117 Legge 24/12 n. 244 introduce con decorrenza 1 gennaio 2008 il nuovo regime agevolato per i contribuenti minimi. Supporto On Line Allegato FAQ FAQ n.ro MAN-7BHDGU9929 Data ultima modifica 08/09/2009 Prodotto Sistema Professionista - Picomwin Modulo Contabilità Oggetto Nuovo regime Contribuenti Minimi * in giallo

Dettagli

Il nuovo regime forfetario: cambiano le agevolazioni per la. tassazione e la previdenza di imprese e professionisti

Il nuovo regime forfetario: cambiano le agevolazioni per la. tassazione e la previdenza di imprese e professionisti Il nuovo regime forfetario: cambiano le agevolazioni per la tassazione e la previdenza di imprese e professionisti RIFERIMENTI: Art. 1, commi da 54 a 89, l. 23 dicembre 2014, n. 190 Disposizioni per la

Dettagli

Novità della Legge di Stabilità 2015: i nuovi minimi

Novità della Legge di Stabilità 2015: i nuovi minimi MAP Novità della Legge di Stabilità 2015: i nuovi minimi A cura di Piercarlo Bausola Dottore Commercialista in Torino La Legge di Stabilità per il 2015 (L. 23/12/2014, n. 190), pubblicata sulla Gazzetta

Dettagli

IL NUOVO REGIME FORFETARIO, LA RETTIFICA DELLA DETRAZIONE IVA E IL MOD. IVA 2015

IL NUOVO REGIME FORFETARIO, LA RETTIFICA DELLA DETRAZIONE IVA E IL MOD. IVA 2015 INFORMATIVA N. 073 09 MARZO 2015 IVA IL NUOVO REGIME FORFETARIO, LA RETTIFICA DELLA DETRAZIONE IVA E IL MOD. IVA 2015 Art. 1, commi da 54 a 89, Finanziaria 2015 Art. 19-bis2, DPR n. 633/72 Circolare Agenzia

Dettagli

Circolari per la clientela

Circolari per la clientela Circolari per la clientela NUOVO REGIME FISCALE AGEVOLATO PER AUTONOMI FRUIBILITÀ DELL AGEVOLAZIONE CONTRIBUTIVA 1 1 NUOVO REGIME AGEVOLATO PER GLI AUTONOMI L art. 1 co. 54-89 della L. 23.12.2014 n. 190

Dettagli

Attività di impresa e lavoro autonomo: i regimi fiscali adottabili nel 2016

Attività di impresa e lavoro autonomo: i regimi fiscali adottabili nel 2016 Studio FAZIO ANNA (rag. Commercialista revisore contabile) Telefono: 0574 23889 Via Matilde Serao 29 - PRATO Ai gentili clienti Loro sedi Attività di impresa e lavoro autonomo: i regimi fiscali adottabili

Dettagli

FISCALITA PER IL GIOVANE MEDICO

FISCALITA PER IL GIOVANE MEDICO FISCALITA PER IL GIOVANE MEDICO INTRODUZIONE Il Medico o l Odontoiatra che intende esercitare la libera professione è tenuto ad osservare gli adempimenti fiscali previsti per legge: denuncia di inizio

Dettagli

IL QUADRO LM NUOVI MINIMI DEL MOD. UNICO 2013 PF

IL QUADRO LM NUOVI MINIMI DEL MOD. UNICO 2013 PF INFORMATIVA N. 111 26 APRILE 2013 DICHIARAZIONI IL QUADRO LM NUOVI MINIMI DEL MOD. UNICO 2013 PF Art. 27, DL n. 98/2011 Circolare Agenzia Entrate 30.5.2012, n. 17/E Istruzioni mod. UNICO 2013 PF Informativa

Dettagli

Nuovo regime forfettario Riflessi IVA e regole di fatturazione

Nuovo regime forfettario Riflessi IVA e regole di fatturazione Nuovo regime forfettario Riflessi IVA e regole di fatturazione A partire dal 1 gennaio 2015, per le persone fisic he che fruiranno del nuovo regime forfettario, è previsto un regime IVA analogo a quello

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

Agevolazioni fiscali per le nuove iniziative e per investimenti nell Energy Saving

Agevolazioni fiscali per le nuove iniziative e per investimenti nell Energy Saving 26-06-2012, Camera di Commercio di Pisa Agevolazioni fiscali per le nuove iniziative e per investimenti nell Energy Saving relatore: Dott. MASSIMO ANTONINI Dottore commercialista - Revisore contabile Membro

Dettagli

NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008

NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008 NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008 PARTE I PESCA E ACQUACOLTURA Legge Finanziaria per il 2008 (L. 24 dicembre 2007 n. 244, pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 285 della G.U. 28 dicembre 2007,

Dettagli

Studio Paolo Simoni Dottori Commercialisti Associati

Studio Paolo Simoni Dottori Commercialisti Associati Dott. Paolo Simoni Dott. Grazia Marchesini Dott. Alberto Ferrari Dott. Federica Simoni Rag. Lidia Gandolfi Dott. Francesco Ferrari Bologna, 28/01/2013 Ai Signori Clienti Loro Indirizzi -----------------------

Dettagli

CIRCOLARE N.73/E. OGGETTO: Regime fiscale semplificato per i contribuenti minimi Articolo 1, commi da 96 a 117, della legge finanziaria per il 2008.

CIRCOLARE N.73/E. OGGETTO: Regime fiscale semplificato per i contribuenti minimi Articolo 1, commi da 96 a 117, della legge finanziaria per il 2008. Roma, 19 ottobre 2005 CIRCOLARE N.73/E Roma 21 dicembre 2007 OGGETTO: Regime fiscale semplificato per i contribuenti minimi Articolo 1, commi da 96 a 117, della legge finanziaria per il 2008. 2 INDICE

Dettagli

CIRCOLARE N.39/E. Roma, 19 ottobre 2005. Roma, 15 aprile 2008

CIRCOLARE N.39/E. Roma, 19 ottobre 2005. Roma, 15 aprile 2008 Roma, 19 ottobre 2005 CIRCOLARE N.39/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 15 aprile 2008 OGGETTO: Estromissione degli immobili strumentali dall impresa individuale articolo 1, comma 37, della

Dettagli

L USCITA DAL REGIME DEI MINIMI DAL 2012: RIFLESSI IVA E REDDITUALI

L USCITA DAL REGIME DEI MINIMI DAL 2012: RIFLESSI IVA E REDDITUALI INFORMATIVA N. 253 10 NOVEMBRE 2011 IMPOSTE DIRETTE - IVA L USCITA DAL REGIME DEI MINIMI DAL 2012: RIFLESSI IVA E REDDITUALI Art. 1, commi 96 e seguenti, Legge n. 244/2007 Circolari Agenzia Entrate 21.12.2007,

Dettagli

IL NUOVO REGIME DEI MINIMI DAL 2012

IL NUOVO REGIME DEI MINIMI DAL 2012 Dott.ssa Maria Rebecchi (Commissione Imposte dirette Odcec Modena) IL NUOVO REGIME DEI MINIMI DAL 2012 Il D.L.98/2011, meglio noto come Manovra Correttiva, ha delineato le nuove norme che a partire dal

Dettagli

Psicologo e libera professione

Psicologo e libera professione Psicologo e libera professione aspetti amministrativi, fiscali, previdenziali 04/12/08 a cura del dott. Andrea Tamanini Lavoro autonomo Definizione Modalità di svolgimento dell attività Adempimenti iniziali

Dettagli

IL PUNTO SUL NUOVO "REGIME DEI MINIMI"

IL PUNTO SUL NUOVO REGIME DEI MINIMI IL PUNTO SUL NUOVO "REGIME DEI MINIMI" L'art. 27 della legge 111-2011 ha introdotto a far data dal 01 01 2012 un nuovo regime contabile denominato NUOVO REGIME DEI MINIMI che interessa le persone fisiche.

Dettagli

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco

Dettagli

LA COMPILAZIONE DEL QUADRO CM UNICO/2012. Premessa Normativa

LA COMPILAZIONE DEL QUADRO CM UNICO/2012. Premessa Normativa LA COMPILAZIONE DEL QUADRO CM UNICO/2012 Premessa Normativa Questo regime è disciplinato dalla legge 244-2007 e vi possono accedere i Contribuenti persone fisiche in possesso dei seguenti requisiti:-hanno

Dettagli

LA LIBERA PROFESSIONE

LA LIBERA PROFESSIONE LA LIBERA PROFESSIONE PRINCIPI DELLE RILEVAZIONI CONTABILI La determinazione del reddito di professionisti ed artisti avviene in modo analitico. Nel regime analitico il reddito è costituito dalla differenza

Dettagli

Regime dei minimi a partire dal 01/01/2012

Regime dei minimi a partire dal 01/01/2012 Regime dei minimi a partire dal 01/01/2012 Con provvedimento 22 dicembre 2011 il direttore dell'agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle modalità di applicazione del nuovo regime dei minimi di

Dettagli

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. Nuovo regime forfettario: calcoli di convenienza. (DDL Legge di stabilità 2015)

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. Nuovo regime forfettario: calcoli di convenienza. (DDL Legge di stabilità 2015) News per i Clienti dello studio del 19 Dicembre 2014 Ai gentili clienti Loro sedi Nuovo regime forfettario: calcoli di convenienza (DDL Legge di stabilità 2015) La legge di stabilità per il 2015, in materia

Dettagli

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Principali disposizioni fiscali e tributarie OBBLIGHI FISCALI L Associazione è soggetta a specifiche norme fiscali, anche se svolge soltanto l attività

Dettagli

Roma, Alla Direzione. Prot.: 71831/2012. Roma, lì 30 maggio 2012

Roma, Alla Direzione. Prot.: 71831/2012. Roma, lì 30 maggio 2012 CIRCOLARE N. 17/E Roma, Alla Direzione Prot.: 71831/2012 Direzione Centrale Normativa Roma, lì 30 maggio 2012 OGGETTO: Regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità

Dettagli

LE COMPETENZE PROFESSIONALIZZANTI PER GLI INGEGNERI NEOLAUREATI. Trento, 9 maggio 2013

LE COMPETENZE PROFESSIONALIZZANTI PER GLI INGEGNERI NEOLAUREATI. Trento, 9 maggio 2013 LE COMPETENZE PROFESSIONALIZZANTI PER GLI INGEGNERI NEOLAUREATI Trento, 9 maggio 2013 Diego Uber dottore commercialista revisore legale dei conti «FORME ORGANIZZATIVE PER L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE:

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme indicate nei riferimenti normativi. Dispone

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme indicate nei riferimenti normativi. Dispone N. 185820 /2011 Modalità di applicazione del regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità - disposizioni di attuazione dell'articolo 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio

Dettagli

221 00 COM O - VI A R OVELLI, 40 - TEL. 03 1.27. 20.13 - F AX 03 1.27. 33.84 INFORMATIVA N. 17/2015

221 00 COM O - VI A R OVELLI, 40 - TEL. 03 1.27. 20.13 - F AX 03 1.27. 33.84 INFORMATIVA N. 17/2015 Como, 3.4.2015 INFORMATIVA N. 17/2015 Spesometro e altre comunicazioni all Anagrafe tributaria Modello di comunicazione polivalente relativo al 2014 INDICE 1 SPESOMETRO... pag. 2 1.1 AMBITO SOGGETTIVO...

Dettagli

CIRCOLARE N. 33 2013/2014 DEL 29 GENNAIO 2014

CIRCOLARE N. 33 2013/2014 DEL 29 GENNAIO 2014 CIRCOLARE N. 33 2013/2014 DEL 29 GENNAIO 2014 Lega Italiana Calcio Professionistico Alle Società di 1 a e 2 a Divisione della Lega Italiana Calcio Professionistico LORO SEDI Circolare n. 2 2014 dell Ufficio

Dettagli

NUOVO REGIME FORFETARIO E RIFLESSI NEI RIGUARDI DEI REGIMI DI VANTAGGIO E DELLE NUOVE INIZIATIVE

NUOVO REGIME FORFETARIO E RIFLESSI NEI RIGUARDI DEI REGIMI DI VANTAGGIO E DELLE NUOVE INIZIATIVE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO NUOVI ADEMPIMENTI FISCALI DOPO LA LEGGE DI STABILITÀ NUOVO REGIME O E RIFLESSI NEI RIGUARDI DEI REGIMI DI VANTAGGIO E DELLE NUOVE INIZIATIVE ALFREDO CANDIGLIOTA

Dettagli

Circolare n. 10 INDICE. Del 8 Settembre 2013

Circolare n. 10 INDICE. Del 8 Settembre 2013 Circolare n. 10 Del 8 Settembre 2013 Regime di vantaggio per l imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (c.d. nuovi contribuenti minimi ) - Chiarimenti della circ. Agenzia delle Entrate 30.5.2012

Dettagli

Imprese: nuovi limiti per la contabilità semplificata

Imprese: nuovi limiti per la contabilità semplificata Imprese: nuovi limiti per la contabilità semplificata In tema di semplificazione fiscale il c.d. Decreto sviluppo, in vigore dallo scorso 14.5.2011, è intervenuto sul regime della contabilità semplificata

Dettagli

Il nuovo Regime dei Minimi 2012

Il nuovo Regime dei Minimi 2012 HELP DESK Nota Salvatempo 0030 MODULO FISCALE Il nuovo Regime dei Minimi 2012 Quando serve Dal 01/01/2012 è entrato in vigore il nuovo Regime dei Minimi introdotto dall'art.27 del D.L.98/2011 che trasforma

Dettagli

NUOVO SPESOMETRO e BENI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI

NUOVO SPESOMETRO e BENI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI Dott. Mario Conte Ragioniere Commercialista Dott. Dario Cervi Ragioniere Commercialista Dott. Giovanni Orso Rag. Pierluigi Martin Consulente aziendale Dott.ssa Arianna Bazzacco Dott. Oscar Sartor Dott.ssa

Dettagli

Bologna, 30 marzo 2015. Circolare n. 06/2015. Oggetto: Spesometro 2015

Bologna, 30 marzo 2015. Circolare n. 06/2015. Oggetto: Spesometro 2015 Dott. Rag. Giorgio Palmeri Rag. Tiberio Frascari Dott. Fabio Ceroni Dott. Carlo Bacchetta Dott. Mariangela Frascari Dott. Marta Lambertucci Dott. Lorenzo Nadalini Dott. Simone Pizzi Rag. Marinella Quartieri

Dettagli

CIRCOLARE N. 30 2011/2012 DEL 10 GENNAIO 2012

CIRCOLARE N. 30 2011/2012 DEL 10 GENNAIO 2012 CIRCOLARE N. 30 2011/2012 DEL 10 GENNAIO 2012 Lega Italiana Calcio Professionistico Alle Società di 1 a e 2 a Divisione della Lega Italiana Calcio Professionistico LORO SEDI Circolare n. 1 2012 dell Ufficio

Dettagli

ULTIME NOVITÀ FISCALI

ULTIME NOVITÀ FISCALI Circolare nr.03/2015 Ai sig.ri Clienti E loro sedi ULTIME NOVITÀ FISCALI Diritto CCIAA 2015 Decreto Ministero Sviluppo economico 8.1.2015 Tremonti-quater Circolare Agenzia Entrate 19.2.2015, n. 5/E È stato

Dettagli

CIRCOLARE N. 25 2012/2013 DEL 17 GENNAIO 2013

CIRCOLARE N. 25 2012/2013 DEL 17 GENNAIO 2013 CIRCOLARE N. 25 2012/2013 DEL 17 GENNAIO 2013 Lega Italiana Calcio Professionistico Alle Società di 1 a e 2 a Divisione della Lega Italiana Calcio Professionistico LORO SEDI Circolare n. 1 2013 dell Ufficio

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio N. 158 del 12 vembre 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Bozza Legge di Stabilità 2016. Regime forfettario e regimi agevolati: cosa ci aspetta nel 2016? Gentile cliente, con

Dettagli

Vito Dulcamare. REGIME FORFETARIO - legge 23 dicembre 2014, n. 190, co 54/89 -

Vito Dulcamare. REGIME FORFETARIO - legge 23 dicembre 2014, n. 190, co 54/89 - Vito Dulcamare REGIME FORFETARIO - legge 23 dicembre 2014, n. 190, co 54/89-5 febbraio 2015 1 LEGGE DELEGA PER LA RIFORMA DEL FISCO Legge 11 marzo 2014, n. 23 Delega al Governo recante disposizioni per

Dettagli

genzia ntrate UNICO Persone fisiche

genzia ntrate UNICO Persone fisiche genzia ntrate 2013 PERIODO D IMPOSTA 2012 UNICO Persone fisiche INDICATORI DI NORMALITÀ ECONOMICA UNICO PERSONE FISICHE L articolo 1, comma 19, primo periodo, della legge n. 296 del 2006 (Legge Finanziaria

Dettagli

Versamenti Iva mensili Scade oggi il termine di versamento dell'iva a debito eventualmente dovuta per il mese di giugno (codice tributo 6006).

Versamenti Iva mensili Scade oggi il termine di versamento dell'iva a debito eventualmente dovuta per il mese di giugno (codice tributo 6006). PRINCIPALI SCADENZE DAL 15 LUGLIO 2013 AL 15 AGOSTO 2013 Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 15 2013 al 15 agosto 2013, con il commento dei termini di prossima scadenza. Si segnala che

Dettagli

Art. 27 del decreto legge n. 98 /2011 della manovra correttiva: regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità

Art. 27 del decreto legge n. 98 /2011 della manovra correttiva: regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità Art. 27 del decreto legge n. 98 /2011 della manovra correttiva: regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità Significativi incentivi per l imprenditoria giovanile

Dettagli

Studio Aldrovandi. Oggetto: PRINCIPALI SCADENZE DAL 15 FEBBRAIO 2013 AL 15 MARZO 2013

Studio Aldrovandi. Oggetto: PRINCIPALI SCADENZE DAL 15 FEBBRAIO 2013 AL 15 MARZO 2013 Oggetto: PRINCIPALI SCADENZE DAL 15 FEBBRAIO 2013 AL 15 MARZO 2013 Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 15 2013 al 15 marzo 2013, con il commento dei termini di prossima scadenza. Si segnala

Dettagli

LA FISCALITA DELLE PMI

LA FISCALITA DELLE PMI LA FISCALITA DELLE PMI Il caso italiano XIV Seminario CILEA Rio Quente, maggio 2007 Francesco Serao Consigliere CNDC Regimi contabili delle PMI 1. Semplificato, art. 18 D.P.R. n. 600/73 2. Super Semplificato,

Dettagli

Gestione contribuenti minimi (estratto note di release 17.0.0, pag.18)

Gestione contribuenti minimi (estratto note di release 17.0.0, pag.18) Gestione contribuenti minimi (estratto note di release 17.0.0, pag.18) Con la presente release è stata attivata una gestione specificamente riferita ai contribuenti minimi ex art. 1, commi da 96 a 117

Dettagli

genzia ntrate UNICO Società di persone

genzia ntrate UNICO Società di persone genzia ntrate 2013 PERIODO D IMPOSTA 2012 UNICO Società di persone INDICATORI DI NORMALITÀ ECONOMICA UNICO SOCIETÀ DI PERSONE L articolo 1, comma 19, primo periodo, della legge n. 296 del 2006 (Legge Finanziaria

Dettagli

Opzione Irap entro il 3 marzo

Opzione Irap entro il 3 marzo Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 07 24.02.2014 Opzione Irap entro il 3 marzo A cura di Devis Nucibella Categoria: Irap Sottocategoria: Base imponibile Entro il prossimo

Dettagli

CIRCOLARE DI AGGIORNAMENTO AI CLIENTI

CIRCOLARE DI AGGIORNAMENTO AI CLIENTI CIRCOLARE DI AGGIORNAMENTO AI CLIENTI Anno IV, n. 1 GENNAIO 2014 I N D I C E LEGGE DI STABILITà n. 147/2013... 3 Canoni di locazione Immobili abitativi... 3 Aumento detrazione Irpef lavoro dipendente...

Dettagli

IL NUOVO REGIME DEI MINIMI

IL NUOVO REGIME DEI MINIMI IL NUOVO REGIME DEI MINIMI Dal 1 gennaio 2012 il regime dei contribuenti minimi di cui all art. 1 commi da 50 a 117 della legge 244/2007 verrà sostituito da un nuovo regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria

Dettagli

OPPORTUNITA' PER I PROFESSIONISTI

OPPORTUNITA' PER I PROFESSIONISTI OPPORTUNITA' PER I PROFESSIONISTI REGIME DEI MINIMI Il vecchio regime dei minimi previsto dall articolo 1 commi da 96 a 117 della Legge n.244/2007 è stato completamente stravolto e modificato dall attuazione

Dettagli

Acconto Iva al 27 dicembre 2013

Acconto Iva al 27 dicembre 2013 Numero 237/2013 Pagina 1 di 10 Acconto Iva al 27 dicembre 2013 Numero : 237/2013 Gruppo : IVA Oggetto : ACCONTO IVA Norme e prassi : ART. 6, LEGGE N. 405/90; RISOLUZIONE AGENZIA ENTRATE N. 157/2004. Sintesi

Dettagli

Rag. VITO MAURIZIO CULICCHIA - Commercialista - Revisore dei Conti

Rag. VITO MAURIZIO CULICCHIA - Commercialista - Revisore dei Conti Occhio alle scadenze Ai gentili Clienti Loro sedi Oggetto: PRINCIPALI SCADENZE DAL 15 FEBBRAIO 2014 AL 15 MARZO 2014 Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 15 2014 al 15 2014, con il commento

Dettagli