Rilievi e Procedure per la Diagnosi dei Principali Difetti Metallurgici

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1 Rilievi e Procedure per la Diagnosi dei Principali Difetti Metallurgici

2 Riferimenti Normativi Il produttore è responsabile del danno cagionato da difetti del suo prodotto (art. 1 DPR 24/5/1988 n 224), imponendogli il risarcimento totale di tutti i danni eventualmente subiti dal cliente, in seguito alla presenza di difetto del prodotto acquistato, indipendentemente dalla buona fede del produttore. 2

3 Riferimenti Normativi Il Prodotto Difettoso è quello che: non funziona ha difetti fisici presenta RISCHIO PER LA SALUTE DELL UTILIZZATORE Direttiva 89/392 CEE del 14/6/1989 DPR 24/5/1988 n 224 (che recepisce la direttiva CEE 85/374) 3

4 4

5 Tipologia di Cause: Cause dei Difetti Vizi occulti del materiale preesistenti alla messa in esercizio e non rilevati dai CND Infragilimento da esercizio Usura (prevedibile) Fatica (prevedibile) Corrosione (prevedibile) Invecchiamento (prevedibile) Temperatura (prevedibile) Finitura grossolana superfici, intagli Resistenza locale del materiale non in grado di sopperire alla geometria del pezzo ROTTURE IMPROVVISE 5

6 6

7 Diagnosi di Difetto Fasi di ricerca Diagnosi difetto: 1. Raccolta reperti danneggiati 2. Esame visivo con lenti ingrandimento, stereoscopio, raccolta e registrazione 3. CND per individuare e il punto di innesco alla frattura 4. Raccolta info. dal progg. 5. Confronto con campioni/condizioni originali 6. Esame macroscopico, documentazione fotografica 7

8 Analisi denti ruota dentata 8

9 Diagnosi di Difetto 7. Esame microscopico 8. Preparazioni sezioni metallografiche, info. Sulla sequenza eventi frattura/danno 9. Analisi chimica x prodotti corrosione 10. Prove simulate nelle reali condizioni esercizio 11. Esame critico finale su TUTTE LE INFO. 12. Conclusioni e stesura relazioni, con eventuali proposte correttive 9

10 Microscopio Metallografico 10

11 Rottura a Fatica 11

12 Cause e difetti Cosa è lo STEREOSCOPIA: La stereoscopia (detta anche stereofotografia o stereografia): tecnica di realizzazione e visione di immagini, disegni, fotografie e filmati, atta a trasmettere una illusione di tridimensionalità, analoga a quella generata dalla visione binoculare del sistema visivo umano. Dall'iniziale utilizzo di procedimenti chimici e strumenti ottici e meccanici, in seguito all'ampia diffusione dell'informatica, sono state successivamente sviluppate tecnologie che consentono la ripresa e la visione di immagini tridimensionali, attraverso l'utilizzo di dispositivi elettronici digitali stereoscopici e autosterescopici. 12

13 Cosa Indagare: Cause e difetti Frattografia: insieme degli esami e tecniche impiegate per lo studio delle fratture. Superficie del pezzo (eventuali danneggiamenti durante la fabbricazione, montaggio, incisioni, bruciature da rettifiche, difetti da saldatura ) Geometria e forma del pezzo (verifica dimensionamento, scanalature,spacchi chiavetta ) Fabbricazione (a seconda se si è ricavato il pezzo da deformazione plastica a caldo, da getto), lavorazione (da saldature )) e trattamenti termici (errata tempra, eccessiva decarburazione, ipercementazione ) Proprietà del materiale (verificare le propr. Fisiche, analisi chimica) 13

14 Frattografia L analisi delle superfici di frattura consente di risalire alle cause di cedimento. La microscopia elettronica a scansione, suppportata dalla microanalisi, è uno strumento importante per questa metodologia di ispezione. 14

15 Aspetto di un raccordo in ottone rotto per corrosione stagionale. Le frecce indicano la cricca presente nel raccordo. La morfologia della rottura non fa pensare ad un fenomeno di corrosione. Sembrerebbe trattarsi viceversa di una rottura causata da eccessivi sforzi meccanici. Tuttavia la successive indagini ne mettono in evidenza tutte le caratteristiche, tipiche di questo fenomeno di corrosione. 15

16 Aspetto della superficie di rottura del raccordo, allo stereomicroscopio roscopio ottico mostra dopo apertura della cricca. Questa osservazione è fondamentale come prima indagine da compiersi per raccogliere tutte le informazioni i di base su cui poi impostare le successive indagini approfondite. La prima informazione che solitamente si acquisisce, da questo esame, è la posizione della zona d innesco della rottura. In questo caso l'innesco è sullo smusso in basso a destra e la rottura si è propagata lungo la fibrosità che da esso diparte verso l'alto a sinistra. 16

17 Lastra di una saldatura 17

18 Cause e difetti Tensioni residue (da tratt. Termici, x pezzi asimmetrici e geometricamente complicati), e sollecitazioni applicate (che si sommano alle residue) Cinematismo e struttura (da cattivo funzionamento del pezzo integro eccessivo serraggio di un dado ) Difetti da Montaggio (vibrazioni, disassamenti, tolleranze inadatte ) Ambiente (reazioni chimiche, corrosione ) Condizioni d esercizio d (manomissioni? Lubrificazione adatta? N N ore funzionamento? Revisioni e manutenzioni?) 18

19 Controllo saldature con Ultrasuoni 19

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