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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA AZIENDALE SCUOLA DI DOTTORATO DI ECONOMIA DOTTORATO DI RICERCA IN ECONOMIA E DIREZIONE AZIENDALE PRIVATE EQUITY BACKED COMPANIES: CRESCITA O INSUCCESSO? ANALISI COMPARATA DELLE PERFORMANCE. Coordinatore: Ch.mo Prof. Alessandro Lai Relatore: Ch.ma Prof.ssa Giuseppina Chesini Dottoranda: Elisa Giaretta XXVI ciclo Anni 2011/2013

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3 Io sono per inclinazione un ricercatore. Sento la sete di conoscenza e l avida inquietudine di progredire in essa. (E. Kant, 1764)

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5 Prefazione In linea con la forte crescita avvenuta in Europa negli ultimi anni, il private equity è diventato un argomento di grande attenzione nella ricerca accademica. Il mio interesse per l argomento deriva dall importanza dello strumento come occasione di crescita per le imprese e per l economia nel suo complesso. Questo lavoro non sarebbe stato possibile senza il prezioso contributo di numerose persone e istituzioni. Prima di tutto, il mio ringraziamento va alla Prof.ssa Giusy Chesini, mio supervisore accademico che mi ha supportato in tutto il percorso di dottorato. Ringrazio, inoltre, la Bangor Business School ed in particolare il Prof. Philip Molyneux per avermi ospitata come visiting scholar durante la stesura del presente elaborato. Alcune analisi quantitative riportate nel presente lavoro sono state in precedenza presentate e discusse in alcuni convegni nazionali e internazionali. Pertanto, ringrazio per i preziosi consigli ricevuti durante i seguenti convegni: Convegno Estivo ADEIMF 2013 (Lecce, settembre 2013), Wolpertinger Conference 2013 (Gothenburg, agosto, 2013), International Accounting and Finance Doctoral Symposium 2013 (Bologna giugno 2013), Wolpertinger Conference 2012 (Malta, 29 agosto - 1 settembre 2012), Convegno Estivo ADEIMF 2012 (Capri, giugno 2012). Quindi ringrazio sentitamente l ADEIMF e il Wolpertinger Club per le borse di studio che mi sono state erogate al fine di partecipare a detti convegni. Infine, il ringraziamento più profondo va alla mia famiglia, senza la quale non avrei potuto nemmeno iniziare questo percorso. Elisa Giaretta, Verona, febbraio 2014

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7 Indice Estratto... 1 Abstract... 2 Introduzione... 3 Capitolo 1: Gli investimenti di private equity Gli investimenti di private equity: caratteristiche e peculiarità Le definizioni di private equity Il confronto tra il private equity e il debito tradizionale I benefici del private equity I problemi legati al private equity Le tipologie di operazioni di private equity Il finanziamento all avvio dell impresa il finanziamento allo sviluppo il finanziamento al cambiamento Capitolo 2: Gli investitori di private equity Le ragioni degli investimenti di private equity I

8 2.2 La limited partnership I fondi comuni di investimento I fondi comuni di investimento all estero I costi dei fondi di investimento I limited partner I general partner Le Società di Gestione del Risparmio Le Società di Gestione Armonizzate Le Società di Investimento a Capitale Variabile Gli operatori bancari I venture capitalist Gli incubatori Gli acceleratori I business angels Gli operatori pubblici Le finanziarie regionali Il Fondo Strategico Italiano Il Fondo Italiano di Investimento Gli altri operatori I Business Innovation Centre Le università I corporate venture capitalist I vulture investor Le società di consulenza Le società di ricerca & sviluppo II

9 Capitolo 3: Le fasi delle operazioni di private equity Introduzione Il fund raising L investimento Il deal flow La due diligence Il business plan Il closing Gli strumenti legati al prezzo I patti parasociali Il monitoraggio Il disinvestimento Capitolo 4: Il mercato del private equity Il mercato italiano del private equity Gli operatori del mercato italiano Il fund raising nel mercato italiano Gli investimenti nel mercato italiano I disinvestimenti nel mercato italiano Il mercato europeo del private equity Gli operatori del mercato europeo Il fund raising nel mercato europeo Gli investimenti nel mercato europeo I disinvestimenti nel mercato europeo Capitolo 5: La valutazione degli investimenti di private III

10 equity Introduzione La valutazione delle imprese oggetto di private equity Il metodo dei multipli Il Discounted Cash Flow L Adjusted Present Value Il modello reddituale, patrimoniale e misto La PEP Drivers Grid La valutazione dei rendimenti dei fondi di private equity L Internal Rate of Return Il Net Asset Value Il Cash Multiple Il Residual Vale to Paid-In Il benchmark Capitolo 6: Private equity backed companies versus non private equity backed companies: analisi delle performance Introduzione La revisione della letteratura Le ipotesi di ricerca La descrizione del campione e la metodologia di ricerca La descrizione dei dati La metodologia di analisi I risultati delle analisi IV

11 6.6 Considerazioni conclusive sulle analisi La discussione e le implicazioni delle analisi I limiti delle analisi e le direzioni per ulteriori ricerche Capitolo 7: Private equity backed companies versus non private equity backed companies: analisi delle performance in Europa Introduzione La revisione della letteratura Le ipotesi di ricerca La descrizione del campione e la metodologia di ricerca La descrizione dei dati La metodologia di analisi I risultati delle analisi Considerazioni conclusive sulle analisi La discussione sui risultati delle analisi Le implicazioni dei risultati delle analisi I limiti delle analisi e le direzioni per ulteriori ricerche Capitolo 8: Private equity backed companies versus gestori di investimenti di private equity: analisi delle performance Introduzione La revisione della letteratura Le ipotesi di ricerca V

12 8.4 La descrizione del campione e la metodologia di ricerca La descrizione dei dati La metodologia di analisi I risultati delle analisi Considerazioni conclusive sulle analisi La discussione e le implicazioni delle analisi I limiti delle analisi e le direzioni per ulteriori ricerche Conclusioni Bibliografia Appendice VI

13 Indice delle tabelle - Tabella I.1: struttura del lavoro Tabella 1.1: differenze tra fondi di private equity, fondi speculativi e fondi comuni di investimento Tabella 1.2: principali differenze tra debito tradizionale e investimenti di private equity Tabella 1.3: classificazione degli investimenti di private equity secondo Pratt (1981) Tabella 1.4: classificazione degli investimenti di private equity secondo Fenn e altri (1995) Tabella 2.1: l'attività di investimento dei business angels italiani nel Tabella 3.1: contributi degli operatori di private equity nell attività delle imprese partecipate Tabella 3.2: articolazione del business plan Tabella 3.3: elementi positivi e negativi del business plan Tabella 3.4: clausole contrattuali presenti nei contratti relativi alle operazioni di private equity Tabella 3.5: eventi al verificarsi dei quali vi è una redistribuzione delle quote di partecipazione Tabella 5.1: parametri più diffusi nella valutazione dei multipli Tabella 6.1: riassunto della letteratura (in ordine di anno) Tabella 6.2: distribuzione degli investimenti di private equity negli anni VII

14 - Tabella 6.3: statistiche descrittive dei campioni analizzati Tabella 6.4: modello OLS (1) Tabella 6.5: modello OLS (2) Tabella 6.6: modello OLS (2) Tabella 6.7: modello Probit (3) Tabella 6.8: modello Probit (4) Tabella 7.1: riassunto della letteratura (in ordine di anno) Tabella 7.2: investimenti in Europa nel 2009 (dati in milioni di ) Tabella 7.3: distribuzione delle imprese oggetto di private equity negli anni Tabella 7.4: distribuzione delle osservazioni Paese settore negli anni Tabella 7.5: statistiche descrittive sul campione di imprese non oggetto di private equity Tabella 7.6: statistiche descrittive sul campione di imprese oggetto di private equity Tabella 7.7: modello Probit (1) Tabella 7.8: regressione OLS (2) Tabella 7.9: regressione OLS (2) Tabella 7.10: regressione OLS (2) Tabella 7.11: regressione OLS (2) Tabella 7.12: test della T di Student (imprese oggetto di private equity) Tabella 7.13: test della T di Student (imprese non oggetto di private equity) Tabella 8.1: riassunto della letteratura (in ordine di anno) VIII

15 - Tabella 8.2: statistiche descrittive sulle SGR e sulle imprese oggetto di private equity Tabella 8.3: modello Probit (1) Tabella 8.4: regressione OLS (2) Tabella 8.5: regressione OLS (2) Tabella 8.6: regressione OLS (2) Tabella A.1: definizione delle variabili e fonti dei dati (relativa al capitolo 6) Tabella A.2: definizione delle variabili e fonti dei dati (relativa al capitolo 7) Tabella A.3: definizione delle variabili e fonti dei dati (relativa al capitolo 8) IX

16 Indice dei grafici - Grafico 4.1: operatori di private equity nel 2012per tipologia Grafico 4.2: operatori di private equity attivi nel 2012 per segmento di mercato Grafico 4.3: evoluzione dei capitali raccolti Grafico 4.4: capitali raccolti nel 2012 per tipologia di operatore Grafico 4.5: capitali raccolti nel 2012 per origine geografica Grafico 4.6: capitali raccolti nel 2012 per tipologia di fonte Grafico 4.7: evoluzione dell'ammontare investito Grafico 4.8: investimenti nel 2012 per segmento di mercato (ammontare) Grafico 4.9: investimenti nel 2012 per segmento di mercato (numero) Grafico 4.10: investimenti nel 2012 per tipologia di operatore (ammontare) Grafico 4.11: investimenti nel 2012 per tipologia di operatore (numero) Grafico 4.12: ammontare medio investito nel 2012 per segmento di mercato Grafico 4.13: distribuzione del numero di buy out nel 2012 per classe dimensionale Grafico 4.14: distribuzione % del numero di investimenti nel X

17 2012 per classi di dipendenti delle imprese target Grafico 4.15: distribuzione del numero di investimenti nel 2012 per classi di fatturato delle imprese target Grafico 4.16: distribuzione geografica del numero di investimenti nel Grafico 4.17: evoluzione dell'ammontare disinvestito Grafico 4.18: distribuzione del numero di disinvestimenti nel 2012 per tipologia Grafico 4.19: distribuzione dell'ammontare disinvestito nel 2012 per tipologia Grafico 4.20: distribuzione del numero dei disinvestimenti nel 2012 per segmento di mercato Grafico 4.21: distribuzione dei disinvestimenti nel 2012 per tipologia di operatore Grafico 4.22: operatori attivi per categoria nel 2011 in Europa Grafico 4.23: evoluzione dei capitali raccolti in Europa Grafico 4.24: capitali raccolti nel 2012 in Europa per origine geografica Grafico 4.25: capitali raccolti nel 2012 in Europa per tipologia di fonte nel Grafico 4.26: evoluzione dell'ammontare investito in Europa Grafico 4.27: investimenti nel 2012 in Europa per segmento di mercato (ammontare) Grafico 4.28: investimenti nel 2012 in Europa per segmento di mercato (numero) Grafico 4.29: distribuzione % del numero di investimenti nel 2012 in Europa per classi di dipendenti delle imprese target Grafico 4.30: distribuzione geografica del numero di XI

18 investimenti nel 2012 in Europa Grafico 4.31: ammontare degli investimenti nel 2012 in Europa in percentuale sul PIL Grafico 4.32: evoluzione dell'ammontare disinvestito in Europa Grafico 4.33: distribuzione del numero di disinvestimenti nel 2012 in Europa per tipologia XII

19 Indice delle figure - Figura 1.1: gli investimenti alternativi Figura 1.2: principali benefici del private equity Figura 1.3: classificazione degli investimenti di private equity secondo Kraft (2001) Figura 1.4: tipologie di investimento di private equity e venture capital secondo AIFI (2000) Figura 1.5: classificazione degli investimenti di private equity e venture capital in base alle esigenze delle imprese Figura 2.1: principali categorie di limited partner, general partner e PEBC in Italia Figura 2.2: la limited partnership Figura 2.3: vantaggi e svantaggi dei business angels Figura 2.4: promotori e fondatori dei Business Innovation Centre Figura 3.1: ciclo di vita di un fondo di private equity Figura 3.2: articolazione del processo di vendita Figura 3.3: determinazione del prezzo di vendita finale Figura 5.1: stato patrimoniale a valori contabili e a valori di mercato Figura 5.2: calcolo del FCFF Figura 5.3: calcolo del FCFE Figura 7.1: schema logico dell analisi con modello OLS Figura 7.2: schema logico per i test della T di Student XIII

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21 Estratto L elaborato effettua un analisi comparata della performance delle imprese oggetto di investimenti di private equity. Lo scopo della ricerca consiste nell esplorare l impatto degli investimenti di private equity su alcune variabili di redditività, finanziarie e di crescita dimensionale nelle imprese oggetto di investimento. Dopo avere analizzato, nell ordine, le principali caratteristiche degli investimenti, gli operatori di private equity, le fasi di investimento e i tratti fondamentali del mercato italiano ed europeo, si effettua lo studio delle performance delle imprese oggetto di investimenti di private equity tramite l utilizzo di modelli statistici di tipo Probit e Ordinary Least Squares (OLS). Si è condotta l analisi prendendo come riferimento principale le imprese private equity backed situate in Italia, per cui si è creato un database di imprese italiane oggetto di investimento nel periodo usato come benchmark con cui effettuare confronti con altre imprese. L'analisi è stata condotta in tre livelli. Nel primo livello si sono confrontate le imprese italiane oggetto di private equity con un campione di imprese con caratteristiche simili in termini di settore, dimensione e area geografica, ma non oggetto di investimento. Nel secondo livello si sono confrontate le performance delle imprese italiane oggetto di private equity con imprese private equity backed localizzate nei principali Paesi europei per numero di investimenti. Nell ultimo livello si è confrontato il campione di riferimento di imprese italiane oggetto di private equity con gli operatori che gestiscono i loro investimenti. I risultati dell analisi suggeriscono che gli investimenti di private equity hanno, in media, un effetto positivo in termini di crescita dimensionale rispetto alle imprese non oggetto di investimento. Nei primi anni dopo l investimento gli operatori di private equity agiscono per migliorare le variabili di crescita delle imprese private equity backed, anche a scapito della redditività, preferendo risultati di lungo periodo. I risultati osservati nel mercato europeo sono in linea con quanto osservato nel mercato italiano. Per di più, i gestori dei fondi di private equity ottengono una performance superiore rispetto alle imprese investite. 1

22 Abstract The work carries out a comparative analysis of the performance of private equity backed companies. The purpose of this research is to explore the impact of private equity investments on variables of profitability, financial and dimensional growth for target companies. After reviewing the main characteristics of private equity - investment, operators, stages and the Italian and European market - we studied the performance of private equity backed companies through the use of statistical Probit and OLS models. We conducted the analysis taking as benchmark the private equity backed companies located in Italy, so we created a database of Italian companies that have being subject to investments in the period and we compare this sample with other companies. The analysis was ran on three levels. In the first one we compared the sample formed by Italian private equity backed companies with a sample of non private equity backed companies with similar characteristics in terms of industry, size and geographic area. In the second level we compared the performance of Italian private equity backed companies with a sample of private equity backed companies located in the first eight European countries for number of investments. In the last level we compared the sample of Italian private equity backed companies with a sample of operators that manage private equity investments. The results of the analysis suggest that private equity investments have, on average, a positive effect on target companies in terms of dimensional growth in comparison to non invested companies. In the first post investment years, private equity operators act to improve the growth of private equity backed companies, even decreasing profitability, so preferring long-term results. The results observed in the European market are in line with the ones observed in the Italian market. Moreover, the analyses suggests that managers of private equity investments achieved higher performance than invested companies. 2

23 Introduzione Il private equity è definito dall Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital (AIFI) come l attività d investimento nel capitale di rischio delle imprese non quotate con l obiettivo della valorizzazione dell impresa oggetto d investimento ai fini della sua dismissione entro un periodo di medio lungo termine. Il private equity rappresenta sia un asset class interessante per gli investitori istituzionali che presentano orizzonti di investimento di medio - lungo termine che un importante opportunità di crescita per le imprese e per l economia nel suo complesso. La possibilità di reperire capitale proprio per un lungo periodo di tempo può risultare decisiva nell economia di un impresa, ancor di più in una situazione come quella attuale in cui si registra la crescente difficoltà da parte delle imprese nel reperire risorse finanziarie sul mercato a costi sostenibili. L attività di private equity sta assumendo sempre più un ruolo di primaria importanza nei sistemi economico finanziari a livello internazionale. Infatti, il mercato del private equity risulta importante in termini di risorse a livello mondiale ed europeo. Tale rilievo è riscontrabile anche per il mercato italiano, nel quale, secondo le statistiche dell AIFI, l ammontare delle operazioni concluse nel 2012 è stato pari a 349, per un totale di milioni di Euro di capitali raccolti e milioni di Euro di capitali investiti. Tuttavia, nonostante la sua diffusione, il ruolo del private equity è ritenuto controverso. Vi sono infatti molti studi che sostengono che le operazioni di private equity presentino più svantaggi che vantaggi per l'impresa oggetto di investimento. In questo lavoro di tesi, si è ritenuto importante approfondire 3

24 nell attuale contesto economico la seguente domande di ricerca: qual è l impatto, in termini reddituali, finanziari, e di crescita dimensionale, che l intervento degli operatori di private equity genera sulle imprese oggetto di investimento, con riferimento principale al mercato italiano? Diversamente da quanto presente nella letteratura accademica, il presente lavoro si pone l obiettivo di dare una risposta alla research questions di cui sopra attraverso un analisi più completa, che confronti direttamente le performance delle imprese target con l andamento di imprese non oggetto di investimento ma che presentano simili caratteristiche. La finalità di questo lavoro è di mostrare come il ricorso al private equity possa essere determinante per il successo dei programmi di crescita e di miglioramento dell impresa e possa innescare un circolo virtuoso tra strategie vincenti e forme di finanziamento adeguate. L elaborato si suddivide in due parti: nella prima parte si descrive l argomento dal punto di vista teorico, definendo le principali caratteristiche dell oggetto di studio, mentre nella seconda parte si analizza il fenomeno tramite metodologie di ricerca quantitativa, per rispondere analiticamente alla domanda di ricerca principale. La prima parte comprende i primi cinque capitoli dell elaborato, come descritti di seguito. Nel primo capitolo si introduce il concetto di private equity, illustrandone le principali definizioni, le caratteristiche che lo contraddistinguono e le differenze con le altre tipologie di finanziamento per l impresa e di investimento per gli investitori. Inoltre, si descrivono le principali classificazioni delle tipologie di investimento. Il secondo capitolo si concentra sugli investitori di private equity. Dopo una panoramica sulle ragioni principali che spiegano gli investimenti di private equity e le teorie economiche che sottostanno a tali investimenti, si descrive la modalità principale in cui vengono strutturati gli investimenti in Italia e in Europa, ovvero la limited partnership. Successivamente, si effettua una rassegna dei soggetti che compongono la limited partnership, soffermandosi sulle 4

25 caratteristiche delle singole tipologie di operatori, in particolare sulle Società di Gestione dei Risparmi (SGR) italiane. Nel terzo capitolo si descrivono le fasi che portano alla formazione degli investimenti di private equity, dalla raccolta delle risorse (fund raising), all investimento nelle imprese, fino al disinvestimento dalle operazioni attuate. In particolare, si approfondisce l iter da seguire nella fase dell investimento, descrivendo i passaggi che iniziano con i primi contatti con le imprese, fino all acquisto delle partecipazioni. Il quarto capitolo analizza il mercato del private equity. Si studiano sia il mercato italiano che il mercato europeo. Per entrambi i mercati si analizzano gli operatori presenti, l attività di raccolta dei capitali, gli investimenti e i disinvestimenti, tracciando l andamento nel periodo , soffermandosi in particolare sull ultimo esercizio. Il quinto capitolo descrive una panoramica delle modalità di valutazione degli investimenti di private equity. Nella prima parte del capitolo si descrivono i metodi per la valutazione delle imprese oggetto di investimento, mentre nella seconda parte si analizzano le modalità di valutazione dei rendimenti dei fondi di private equity. Dopo aver analizzato dettagliatamente i sopracitati aspetti teorici, sfruttando tali fondamenti si è passati negli ultimi tre capitoli all analisi delle performance delle imprese oggetto di private equity tramite metodologie di ricerca quantitativa. In particolare, nel sesto capitolo si studiano le performance delle private equity backed companies (PEBC) nel mercato preso come riferimento principale, ovvero quello italiano. Le imprese oggetto di investimento vengono confrontate con un campione di imprese con caratteristiche simili in termini di dimensione, settore industriale e area geografica, ma che non sono oggetto di private equity. Nel settimo capitolo, seguendo lo stesso metodo utilizzato nel sesto capitolo nell analisi delle performance in Italia, si studiano le performance delle PEBC in altri Paesi europei. Anche in questo caso si costruisce un campione di confronto di imprese non oggetto di private equity e lo si confronta con le imprese oggetto di investimento. Ci si sofferma poi ad analizzare se sussistono differenze nelle performance delle imprese target tra il mercato di riferimento e gli 5

26 altri Paesi europei analizzati. Nell ottavo capitolo si confrontano le performance delle imprese oggetto di private equity italiane con una tipologia di gestori di investimenti di private equity, ovvero le SGR italiane. Successivamente, si analizzano le differenze nelle performance delle SGR legate alle caratteristiche delle imprese gestite. L elaborato termina con una breve conclusione sugli argomenti trattati, seguita dalla bibliografia utilizzata. Infine in appendice sono presenti le definizioni delle variabili utilizzate nella ricerca quantitativa. La tabella I.1 riassume la struttura del lavoro. 6

27 Tabella I.1: struttura del lavoro. 1. Gli investimenti di private equity Caratteristiche e peculiarità Le tipologie di operazioni 2. Gli investitori di private equity Ragioni degli investimenti Limited partnership General partner Limited partner 3. Le fasi delle operazioni di private equity Introduzione Fund raising Investimento Disinvestimento 4. Il mercato del private equity Mercato italiano (operatori, fund raising, investimenti, disinvestimenti) Mercato europeo (operatori, fund raising, investimenti, disinvestimenti) 5. La valutazione degli investimenti di private equity Introduzione Valutazione delle imprese oggetto di private equity Valutazione dei rendimenti dei fondi di private equity 6. Private equity backed companies versus non private equity backed companies: analisi delle performance Introduzio ne Letteratura Ipotesi di ricerca Campione e analisi Risultati Conclusio ni 7. Private equity backed companies versus non private equity backed companies: analisi delle performance in Europa Introduzio ne Letteratura Ipotesi di ricerca Campione e analisi Risultati Conclusio ni 8. Private equity backed companies versus gestori degli investimenti di private equity: analisi delle performance Introduzio ne Letteratura Ipotesi di ricerca Campione e analisi Risultati Conclusio ni Fonte: nostra elaborazione. Conclusioni Bibliografia Appendice 7

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29 Capitolo 1 Gli investimenti di private equity 1.1 Gli investimenti di private equity: caratteristiche e peculiarità Le definizioni di private equity L attività di private equity consiste nell investimento istituzionale nel capitale di rischio di un impresa, definita private equity backed companies (PEBC) o impresa target. L investimento di private equity si esplicita nell apporto di risorse finanziarie da parte di operatori specializzati, sotto forma di partecipazione al capitale azionario o di sottoscrizione di titoli obbligazionari convertibili in azioni, per un arco temporale medio lungo, in imprese dotate di un progetto e di un potenziale sviluppo. L Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital (AIFI) 1 definisce l attività di private equity come l attività di investimento nel capitale di rischio delle imprese non quotate con 1 L'AIFI è un'organizzazione che racchiude le istituzioni finanziarie che stabilmente e professionalmente effettuano investimenti in aziende, sotto forma di capitale di rischio, attraverso l'assunzione, la gestione e lo smobilizzo di partecipazioni prevalentemente in società non quotate, con un attivo sviluppo delle aziende partecipate. L'Associazione è stata costituita nel maggio 1986 al fine di sviluppare, coordinare e rappresentare, in sede istituzionale, i soggetti attivi sul mercato italiano dell'investimento in capitale di rischio. 9

30 l obiettivo della valorizzazione dell impresa oggetto di investimento ai fini della sua dismissione entro un periodo di medio lungo termine (AIFI, 1998). La definizione fornita dall AIFI raccoglie diverse tipologie di attività di investimento, mettendo in luce i caratteri tipici dell investimento di private equity, ovverosia l ingresso diretto nel capitale di un impresa non quotata, l orizzonte temporale circoscritto dell operazione e l obiettivo del potenziamento della redditività aziendale. L ingresso diretto nel capitale aziendale consente all investitore istituzionale di diventare a tutti gli effetti socio dell impresa target, ottenendo la possibilità di esercitare una forma variabilmente intensa di controllo sulle decisioni aziendali. L investitore di private equity, che prende il nome di Socio Investitore, apporta le competenze specifiche che consentono un potenziamento delle capacità finanziarie e gestionali dell impresa, mentre generalmente non possiede le competenze distintive di business tipicamente proprie del proprietario dell impresa, detto anche Socio Imprenditore. Ne consegue che il rapporto tra il Socio Investitore ed il Socio Imprenditore assume un ruolo cruciale nell andamento dell operazione, poiché l esito positivo della stessa dipende in larga misura dalla fiducia, dal dialogo e dalla condivisione degli obiettivi tra le diverse figure che compongono la proprietà dell impresa. Con riguardo al secondo elemento distintivo presente nella definizione di AIFI (1998), si noti che l investimento di private equity ha carattere temporale perché circoscritto nel tempo, generalmente in 5 anni. Tuttavia, la durata medio lunga dell investimento consente di adoperare le risorse all interno delle PEBC in modo stabile e duraturo. Il capitale paziente viene impiegato per ottenere risultati solidi e non per perseguire obiettivi di breve periodo. Infine, l obiettivo dell investimento consiste nella crescita dell impresa, per cui sono oggetto di investimento imprese che presentano buone prospettive di sviluppo, come imprese di nuova costituzione o imprese in espansione, o ancora imprese in temporaneo 10

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