COMUNE DI LAJATICO PROVINCIA DI PISA PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI

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1 COMUNE DI LAJATICO PROVINCIA DI PISA PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI PIANO D INDIRIZZO E REGOLAZIONE DEGLI ORARI PIANO MOBILITÀ E TRAFFICO VALUTAZIONE INTEGRATA RELAZIONE DI SINTESI Ai sensi dell art. 10 del Regolamento n. 4R di attuazione dell art.11, comma 5, della Legge Regionale 3 gennaio 2005, n.1, in materia di valutazione integrata, approvato dal Presidente della Regione Toscana in data 9 febbraio 2007 Lajatico 06 Marzo 2009 Il PROGETTISTA Ing. Stefano Scorrano

2 1. PREMESSA La relazione di sintesi così come indicato dall art. 10 del Regolamento di attuazione dell articolo 11, comma 5 della Legge Regionale 3 gennaio 2005, n.1, approvato con D.P.G.R. n. 4/R del è il documento che descrive tutte le fasi del processo di valutazione svolte in corrispondenza con l attività di elaborazione degli strumenti della pianificazione territoriale o degli atti di governo del territorio Tale documento deve comprendere gli elementi significativi necessari a dare una descrizione completa dello svolgimento dell azione di valutazione integrata che ha accompagnato la formazione dei seguenti piani di settore del Comune di Lajatico: 1. Piano di eliminazione delle barriere architettoniche 2. Piano della distribuzione e localizzazione delle funzioni 3. Piano d indirizzo e regolazione degli orari 4. Piano mobilità e traffico

3 2. IL PROCESSO DI VALUTAZIONE La valutazione integrata è un documento che, costituito da una fase iniziale e fase intermedia, attua la verifica tecnica di compatibilità delle trasformazioni previste dagli strumenti urbanistici, relativamente all uso delle risorse essenziali del territorio. In particolare, verifica la compatibilità degli interventi previsti dai piani in attuazione degli obiettivi, delle strategie, delle condizioni e delle prescrizioni stabiliti nel Piano Strutturale anche in relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile e di qualità definiti dalla legge regionale n.1/2005. L effettuazione della valutazione integrata degli effetti territoriali, ambientali, sociali ed economici e sulla salute umana, ai fini dell adozione degli strumenti della pianificazione territoriale e degli atti comunali di governo del territorio, viene prescritta dall articolo 11 della Legge Regionale 3 Gennaio 2005, n.1. Il regolamento n. 4R/2007, attuativo della LRT 1/2005, definisce la valutazione integrata come il processo che evidenzia l impatto sull ambiente conseguente all attuazione di un determinato strumento urbanistico, le coerenze interne ed esterne dello stesso e la valutazione degli effetti attesi che ne derivano sul piano ambientale, territoriale, economico, sociale e sulla salute umana considerati nel loro complesso. Il processo di valutazione integrata comprende: a) la partecipazione di soggetti esterni all amministrazione procedente e la messa a disposizione delle informazioni relative alla valutazione stessa ; b) il monitoraggio degli effetti attraverso l utilizzo di indicatori predeterminati; c) la valutazione ambientale di cui alla dir. 2001/42/ CE ove prevista. La valutazione integrata degli effetti territoriali, ambientali, sociali ed economici e sulla salute umana ha pertanto lo scopo di: 1^ fase (iniziale) - effettuare l esame del quadro analitico comprendente i principali scenari di riferimento e gli obiettivi; - definire la fattibilità tecnica, giuridico amministrativa e economico-finanziaria degli obiettivi, con particolare riferimento all eventuale impegno di risorse dell amministrazione procedente; - verificare la coerenza interna ed esterna degli obiettivi dello strumento di pianificazione territoriale o dell atto di governo del territorio in formazione rispetto agli altri strumenti di pianificazione e atti di governo del territorio che interessano lo stesso ambito territoriale;

4 - individuare idonee forme di partecipazione. 2^ fase (intermedia) - definire i quadri conoscitivi analitici specifici da condividere, gli obiettivi specifici, le azioni per conseguirli con le possibili soluzioni alternative e l individuazione degli indicatori; - verificare la coerenza interna ed esterna dello strumento della pianificazione territoriale o dell atto di governo del territorio in formazione rispetto agli altri strumenti della pianificazione territoriale e atti governo del territorio che interessano lo stesso ambito territoriale; - verificare la probabilità di realizzazione delle azioni previste dallo strumento della pianificazione territoriale o dall atto di governo del territorio ; - valutare in modo integrato gli effetti territoriali, ambientali, sociali ed economici e sulla salute umana attesi delle azioni previste; - valutare l efficacia delle azioni ai fini del perseguimento degli obiettivi.

5 3. IL PROGETTO DELLA VALUTAZIONE La valutazione integrata degli effetti ambientali dei Piani di settore allegati al Regolamento Urbanistico del Comune di Lajatico e stata effettuata secondo il seguente schema: la descrizione dello scenario dello strumento del governo del territorio mediante : a) i quadri conoscitivi analitici specifici da condividere, la definizione degli obiettivi specifici, le azioni per conseguirli con le possibili soluzioni alternative e l individuazione degli indicatori; b) la coerenza interna tra gli elementi caratteristici del piano; c) la coerenza esterna del piano rispetto agli altri strumenti della pianificazione territoriale e atti governo del territorio che interessano lo stesso ambito territoriale; d) la probabilità di realizzazione delle azioni previste dal piano ; e) la valutazione in modo integrato degli effetti territoriali, ambientali, sociali ed economici e sulla salute umana attesi delle azioni previste; f) la valutazione dell efficacia delle azioni ai fini del perseguimento degli obiettivi; g) l eventuale adeguamento delle azioni ipotizzate del piano e le relative valutazioni.

6 3.1 PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE Il PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (PEBA) è redatto ai sensi della L.R. n. 47 del 1991 e costituisce lo strumento del Regolamento Urbanistico (RU) che disciplina la pianificazione degli interventi volti ad abbattere le barriere architettoniche su tutto il territorio del Comune di Lajatico. Le azioni previste per l abbattimento delle barriere architettoniche ed urbanistiche sono finalizzate per garantire un adeguata fruibilità delle strutture di uso pubblico e degli spazi comuni del territorio del Comune di Lajatico. L efficacia delle azioni del PEBA si ritrova soprattutto sul fatto che gli interventi previsti potranno portare ad una reale modifica dei processi di trasformazione degli habitat, tenendo conto sia delle esigenze umane dei cittadini sia dei fattori di contesto locali. L efficacia delle azioni parte dall analisi della pianificazione degli interventi: - l insieme degli interventi permette un miglioramento complessivo degli accessi ai servizi cittadini; - gli interventi potranno essere graduali tenendo conto dei contesti e delle risorse disponibili; - gli interventi programmati sono condivisi con coloro che usufruiranno, in particolare, dei contesti trasformati; in generale la condivisione sarà con tutti i cittadini; - la necessità d integrazione del PEBA con gli altri strumenti di pianificazione territoriale e atti di governo del territorio; - il necessario coinvolgimento nel monitoraggio del PEBA per adeguarlo continuamente alle esigenze reali della popolazione, da parte di tutti i settori della società interessati.

7 3.2 PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI Il PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI è redatto ai sensi dell art. 58 della L.R. 01/2005 e costituisce lo strumento del Regolamento Urbanistico (RU) del Comune di Lajatico che disciplina la distribuzione e la localizzazione delle funzioni ed i mutamenti delle destinazioni d uso degli immobili. Il Piano della distribuzione e localizzazione delle funzioni è redatto ai sensi dell art. 58 della L.R. 01/2005 e costituisce lo strumento del Regolamento Urbanistico (RU) che disciplina la distribuzione e la localizzazione delle funzioni ed i mutamenti delle destinazioni d uso degli immobili. Il presente Piano è efficace dalla pubblicazione dell avviso della sua approvazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana. La disciplina della distribuzione e localizzazione delle funzioni ha validità quinquennale. Il Piano della distribuzione e localizzazione delle funzioni: si applica nell ambito delle UTOE e nelle parti di esse costituenti le unità minime di intervento per la riqualificazione degli insediamenti esistenti e disciplina i mutamenti delle destinazioni d uso degli immobili attraverso la definizione delle funzioni ammesse nelle diverse parti del territorio, le quantità minime e massime per ciascuna funzione ammessa, i mutamenti di destinazione comunque soggetti a titolo abilitativo e le condizioni per la localizzazione delle funzioni in determinate Subunità Inoltragli altri elementi che rendono efficaci le finalità del piano sono: - Le Compatibilità tra insiemi di destinazioni d uso: - Compatibilità tra insiemi di destinazioni d uso - Servizi compatibili con attività produttive e direzionali (Servizi alle imprese): - Gli Aggiornamento delle funzioni - La suddivisione del territorio in U.T.O.E., Subunità ed edifici speciali - La definizione dei livelli di piano nei fabbricati Il PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI, in relazione al contenuto dell art.58 della Legge regionale 3 gennaio 2005, n.1 "Norme per il governo del territorio", è uno strumento fondamentale per rendere realizzabili gli obiettivi del Piano Strutturale e quindi la realizzazione delle azioni previste dal piano permettono di rendere efficace l atto di governo del territorio del Comune di Lajatico. Facente parte integrante del Regolamento Urbanistico, l approvazione di questo strumento permette l operatività del Piano medesimo.

8 3.3 PIANO D INDIRIZZO E REGOLAZIONE DEGLI ORARI Il PIANO D INDIRIZZO E REGOLAZIONE DEGLI ORARI di cui all art. 3 della L.R. 38/1998 e successive modifiche ed integrazioni ed all art. 55 comma 3 della L.R. 1/2005 e successive modifiche ed integrazioni, costituisce uno degli elaborati del Regolamento Urbanistico del Comune di Lajatico. Gli obiettivi del PIANO D INDIRIZZO E REGOLAZIONE DEGLI ORARI risultano coerenti con le finalità del Regolamento Urbanistico e si possono così sintetizzare: Valorizzazione delle esigenze dei bambini ad una qualificazione dell ambiente cittadino Organizzazione coordinata degli orari dei servizi sociosanitari per garantirne l accessibilità, anche attraverso il trasporto pubblico Flessibilizzare l offerta oraria dei servizi socioeducativi, assistenziali, culturali e delle attività commerciali Coordinamento sovracomunale dei servizi di area vasta Semplificare le modalità di accesso ai documenti amministrativi Valorizzare gli uffici relazione con il pubblico Utilizzare procedure informative ed informatiche in rete

9 3.4 Il PIANO DI MOBILITA E TRAFFICO (PUMET), che costituisce uno degli elaborati del Regolamento Urbanistico del Comune di Lajatico, è stato individuato come strumento: che tende ad unificare la visione strategica con quella gestionale che si coordina con il Regolamento Urbanistico e con gli altri piani di settore previsti dalla legge 1/2005 che definisce contenuti in grado di supportare i vari livelli decisionali coinvolti in una materia dinamica e variabile come quella della mobilità. Nasce dalla sintesi dei seguenti due piani : - Il PUT (Piano Urbano del Traffico): - È completamente e dettagliatamente regolamentato ai sensi dell art 36del codice della strada e dalle direttive ministeriali del È uno strumento di breve periodo (2 anni) orientato agli interventi di miglioramento delle condizioni di circolazione ed inteso come piano di immediata realizzabilità e quindi essenzialmente di carattere gestionale - Il PUM (Piano Urbano della Mobilità) - E uno strumento di medio-lungo periodo ( fino a 10 anni) orientato alle scelte infrastrutturali strategiche - È carente di una normativa di attuazione essendo solo citato dall art. 22 della L.340/2000, legge che prevede un rinvio ad un regolamento ancora da emanare - E pure previsto come strumento prioritario di attuazione del Piano Regionale della Mobilità e della Logistica della Regione - Nella legge regionale 1/2005 si prevede la disciplina delle trasformazioni non materiali del territorio individuandone i contenuti in termini di mobilità e di accessibilità senza specificarne gli strumenti I contenuti del PUMET sono rispondenti e coordinati con quanto previsto dal Regolamento Urbanistico : Gli indirizzi di progettazione della rete stradale sono stati finalizzati a fornire accessibilità alle aree di trasformazione previste dal RU La connotazione urbanistica e paesaggistica delle strade è inserita negli indirizzi progettuali sviluppati nell Abaco soluzioni archi e nodi Analogamente i contenuti sono coordinati con quanto previsto nei piani di settore, in particolare con quello del Piano di Indirizzo e Regolazione degli Orari: Rete del trasporto pubblico

10 Rete dei servizi a domanda debole da integrare con il riordino dei servizi scolastici e con i servizi di trasporto prestati dai servizi sociali Gli aspetti rilevanti del contesto sono dati : Dall esiguità delle esigenze di spostamento e dei flussi di traffico veicolare conseguenti Dal bassi livello di servizio offerto dal Trasporto Pubblico Locale Dal basso livello di incidentalità nell ambito comunale salvo la direttrice della SR 439

11 4 ANALISI DELLE COERENZE Per quanto riguarda l analisi del sistema delle coerenze interne ed esterne dei piani si rimanda al Rapporto ambientale allegato alla presente relazione

12 5 ANALISI DEL PROCESSO PARTECIPATIVO L Amministrazione Comunale, con la propria struttura di progettazione e gli estensori del RU, ha tenuto vari incontri pubblici, al fine di illustrare ai cittadini ed a tutti coloro che potevano essere interessati, i contenuti dei Piani di Settore del Regolamento Urbanistico. Inoltre, sul sito del Comune di Lajatico, è stata data massima informazione del processo di formazione sia del RU, sia della Valutazione Integrata. Diversi Enti hanno dato il proprio contributo per un approfondimento ed un miglioramento dei contenuti delle valutazioni prodotte. La popolazione ha partecipato attivamente a tali incontri dando luogo ad un dibattito costruttivo con l amministrazione comunale.

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