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1 Capital Markets Union Obiettivi, proposte e posizioni ABI Giovanni Sabatini Direttore Generale ABI Milano, 17 Settembre 2015

2 Capital Markets Union: cosa è? La CMU mira a creare entro il 2019 un mercato unico per il capitale per tutti i 28 Stati membri dell'ue, ben regolato e pienamente funzionante, eliminando gli ostacoli agli investimenti transfrontalieri e riducendo i costi di finanziamento delle imprese all'interno dell'ue. 2

3 Building a Capital Markets Union Il 18 febbraio scorso la Commissione Europea ha avviato il Progetto della Capital Markets Union (CMU), volto a creare nei 28 Stati Membri della Unione Europea mercati dei capitali ampi e integrati. Sviluppare un mercato finanziario per le imprese più diversificato, che integri quello dei finanziamenti bancari, con un mercato dei capitali ampio e sviluppato Sbloccare i capitali in Europa attualmente bloccati e metterli a servizio dell'economia, dando ai risparmiatori più scelte di investimento ed offrendo alle aziende una maggiore scelta di finanziamenti a costi inferiori Stabilire un vero e proprio mercato unico dei capitali nell'unione europea in cui gli investitori sono in grado di investire i loro fondi senza barriere all accesso e le imprese in grado di raccogliere i fondi necessari da una vasta gamma di fonti, a prescindere dalla loro ubicazione 17/09/2015 3

4 Tempistiche 4

5 I problemi del mercato dei capitali europeo - Elevate differenze nello sviluppo dei mercati dei capitali nei paesi membri EU - Bassa fiducia degli investitori nell'ue e questo si traduce in diversi modelli di risparmio e investimento Dal lato della domanda, ci sono barriere nell accesso ai finanziamenti, in particolare per le PMI, le start-up e i progetti infrastrutturali a lungo termine svolti in settori come i trasporti e l'energia, ma anche per le infrastrutture sociali (ospedali, scuole e alloggi sociali). Queste barriere riguardano: - i livelli di informazione disponibile per prendere decisioni di investimento in tutta l'ue - alti costi di accesso ai mercati dei capitali, in particolare per le PMI - investitori che operano esclusivamente nei loro mercati nazionali Questi problemi sono particolarmente gravi nei paesi più colpiti dalla crisi Dal lato dell'offerta, vi sono vincoli che limitano il flusso del risparmio in strumenti del mercato dei capitali da parte di investitori istituzionali, retail e internazionali. Questi vincoli sono: alti costi di costituzione e di commercializzazione dei fondi transnazionali la mancanza di un trattamento ad-hoc per gli investimenti infrastrutturali, in termini di requisiti patrimoniali delle banche e delle assicurazioni; le difficoltà di accedere alle pensioni personali attraverso le frontiere; la frammentazione del mercato del capitale di rischio nell'ue la generale mancanza di fiducia degli investitori al dettaglio nei mercati finanziari e negli intermediari a causa della crisi 5

6 USA vs EU I mercati azionari USA sono quasi il doppio in termini di dimensioni (la capitalizzazione di borsa è 138% del PIL degli Stati Uniti contro il 64,5% nella UE nel 2013). Il mercato dei titoli di debito corporate USA è pari a tre volte quello Europeo (2013: il totale outstanding dell'indebitamento corporate è 40,7% del PIL degli Stati Uniti contro il 12,9% nella UE) Le cartolarizzazioni in Europa sono state pari a circa 216 mld nel 2014 ( 180 mld nel 2013) rispetto a 594 mld nel Se il mercato della cartolarizzazione delle PMI potesse essere rivitalizzato in sicurezza, potrebbe generare circa 20 miliardi di di finanziamenti supplementari. Il mercato dei private placement USA è quasi tre volte più grande di quello UE (2013: il volume di emissione è stato pari a 50 miliardi $ rispetto a 15 miliardi nell'ue). Il mercato del venture capital è circa cinque volte più grande negli Stati Uniti che in Europa, in termini di importi investiti. Fonte: Commissione Europea 17/09/2015 6

7 Le proposte del Green paper CMU Priorità di breve periodo Priorità di medio lungo periodo 17/09/2015 7

8 Priorità di breve periodo Ampliare la base degli investitori per le PMI attraverso il miglioramento delle informazione sul merito di credito delle PMI (set minimo comune di informazioni comparabili per il reporting e la valutazione del credito) Sviluppare i mercati EU del private placement, per facilitare la disponibilità di finanziamenti per le medie e grandi imprese Ridurre le barriere all'accesso ai mercati dei capitali attraverso la revisione della Direttiva sul Prospetto per i titoli offerti/negoziati su mercati regolamentati Costruire un mercato della cartolarizzazione semplice, trasparente e sostenibile che possa collegare in maniera più efficace il mercato del credito con quello dei capitali Stimolare gli investimenti a lungo termine, incoraggiando gli investitori a far partire gli ELTIFs (European Long-Term Investment Funds) 8

9 Priorità di medio-lungo termine Per ottenere i vantaggi di un mercato unico per il capitale, sono individuate 3 aree chiave di intervento: 1 - Migliorare l'accesso al mercato finanziario per tutte le imprese europee, in particolare per le PMI e per i progetti di investimento (ad esempio le infrastrutture) 2 - Sviluppare l offerta di capitale: aumentare e diversificare le risorse finanziarie da parte degli investitori (istituzionali e retail) nell'unione europea e in tutto il mondo 3 - Rendere la catena degli investimenti più efficace e meno costosa (sia a livello nazionale sia cross border) 9

10 Posizione ABI L ABI condivide gli obiettivi della Capital Markets Union (CMU). Lo sviluppo di un mercato dei capitali è un opportunità per le imprese e le banche europee. L accesso al mercato dei capitali non è però per tutte le imprese e lo «scrutinio del mercato» è molto selettivo, richiede un salto di qualità manageriale, organizzativo e di trasparenza. Le banche svolgono un ruolo importante in quanto possono da un lato individuare le imprese clienti più idonee ad affacciarsi al mercato dei capitali, supportandole nelle corrette scelte da compiere, e dall altro, accompagnarle operativamente sul mercato. 10

11 Posizione ABI La Capital Markets Union è un progetto complesso, che richiede una forte convergenza delle norme; Alcune normative europee (CRD, Solvency II, MIFID) prevedono ad es regole prudenziali in contraddizione con gli obiettivi della CMU. Andrebbe svolto un comprehensive assessment dei percorsi normativi sinora compiuti per risolvere queste contraddizioni. E importante non solo avere un Single Rule Book ma anche una unica Autorità per i mercati finanziari, come avvenuto nel settore bancario. 11

12 Posizione ABI Un mercato obbligazionario per le medie imprese non può esistere senza un livello adeguato di investitori, sia domestici che internazionali, che effettuino investimenti buy and hold. Su questo fronte è necessario un ripensamento della normativa prudenziale per alcuni investitori di lungo termine e, in taluni casi, anche un azione di sensibilizzazione dei potenziali investitori domestici (ad es le compagnie di assicurazione nel caso di Private Placement) ed i fondi pensione. 12

13 Posizione ABI L ABI valuta con favore l iniziativa volta a rilanciare il mercato delle cartolarizzazioni. Le cartolarizzazioni dovrebbero essere utilizzate anche per agevolare un processo di smaltimento dei portafogli dei crediti deteriorati nei bilanci delle banche, così da ridurre i costi di finanziamento delle sofferenze e, al contempo, ripristinare la capacità di erogazione di credito nei confronti dell economia reale. Il documento di consultazione specifico sulla securitization prevede che queste operazioni devono incorporare anche i crediti delle PMI, ma non vi è uno specifico riferimento alle posizioni di crediti deteriorati 13

14 Posizione ABI Importante ridurre i costi di quotazione e di permanenza in quotazione (proporzionalità) Positive le proposte di revisione della Direttiva Prospetto, che introducono snellimenti degli obblighi di redazione, dei contenuti e della tempistica di approvazione dei prospetti per emittenti «corporate» e banche 14

15 GRAZIE PER L ATTENZIONE 17/09/

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