ENERGIA E DINTORNI (????)

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1 Progetto Lauree Scientifiche Fisica Pigelleto, lunedì 5 settembre 2011 ENERGIA E DINTORNI (????) Prof. Emilio MARIOTTI

2 L ATTEGGIAMENTO DELLA FISICA (?) Se nessuno me lo chiede, so cos'è il tempo, ma se mi si chiede di spiegarlo, non so cosa dire. Sant'Agostino

3 L ATTEGGIAMENTO DELLA FISICA (DEI FISICI) Io non so come il mondo mi vedra' un giorno. Per quanto mi riguarda, mi sembra di essere un ragazzo che gioca sulla spiaggia e trova di tanto in tanto una pietra o una conchiglia, più belli del solito, mentre il grande oceano della verità resta sconosciuto davanti a me. ISAAC NEWTON (dai Principia)

4 L ATTEGGIAMENTO DEL MARIOTTI IL MIGLIOR ORDIN MIO È L'ESSER CONFUSO motto dell'accademia degli Intrigati di Montepulciano

5 LA DOMANDA FONDAMENTALE COS E L ENERGIA? La risposta del dizionario (e dei libri di testo) Etimologia: Dal lat. tardo energi a(m), che è dal gr. enérgheia, deriv. di energhés 'attivo, efficace', da érgon 'opera' Definizione s. f. 1 vigore fisico, forza dei nervi e dei muscoli (si usa spesso al pl.): un uomo nel pieno delle energie 2 vigore spirituale, fermezza di carattere; decisione, risolutezza: parlare, opporsi a qualcuno con energia 3 (fis.) grandezza fisica che esprime l'attitudine di un corpo o di un sistema di corpi a compiere lavoro: energia cinetica, potenziale, elettrica, elastica, meccanica, termica, chimica, nucleare conservazione dell'energia, principio fondamentale della fisica secondo il quale, in un sistema isolato, la quantità di energia rimane costante pur degradandosi nel passaggio da una forma all'altra 4 energie alternative, denominazione corrente delle fonti energetiche primarie diverse dal petrolio, dal carbone, dall'energia nucleare: energia eolica, solare, geotermica energia dolce, energia prodotta nel rispetto dell'ambiente, ricorrendo a fonti alternative e rinnovabili. Sinonimi/Contrari 1 Sin. forza, gagliardia Contr. debolezza, fiacchezza, astenia (med.) 2 Sin. piglio, polso, tempra; dinamismo Contr. incertezza, esitazione.

6 LA DOMANDA FONDAMENTALE COS E L ENERGIA? La risposta della fisica teorica: una grandezza fisica associata a una proprietà di simmetria fondamentale dello spazio tempo (l omogeneità del tempo, ovvero l invarianza delle leggi fisiche sotto traslazione temporale).

7 UN EQUAZIONE UNIVERSALE N n=1 F n ext =M a Newton ci spiega che è possibile derivare la traiettoria e la legge oraria (e quindi definire completamente il moto) di un corpo quando siamo in grado di analizzare le forze che agiscono dall esterno su di esso.

8 UNA VERSIONE UN PO MODIFICATA N n=1 F n ext =M a= M d v dt = d dt M v = d P dt Le forze sono la causa che provoca la variazione nel tempo di una grandezza fisica, associata al sistema in movimento, che prende il nome di QUANTITA DI MOTO

9 LA DOMANDA FONDAMENTALE COS E L ENERGIA? (ovvero anche: PERCHE l energia?) Una risposta meno formale, ma ugualmente corretta: le leggi della dinamica e l introduzione della quantità di moto non sono sufficienti a caratterizzare completamente i cambiamenti nel moto di un corpo. ESEMPIO: urto anelastico tra oggetti di uguale massa dotati di velocità opposte

10 LA DOMANDA FONDAMENTALE COS E L ENERGIA? (ovvero anche: PERCHE l energia?) In questo esempio lo stato di moto di entrambi i corpi subisce una trasformazione radicale a seguito dell urto. Oltre alla scomparsa del moto, si osserva un aumento di temperatura dei due oggetti. Questo significa che la quantità di moto e la sua conservazione non possono essere usati per una descrizione di tutti i fenomeni meccanici. Inoltre gli esperimenti dimostrano che la quantità di calore sviluppata nell urto non è proporzionale al modulo dell impulso di ciascun corpo prima della collisione. Siamo costretti a introdurre un altra misura del moto meccanico dei corpi, particolarmente adatta alla descrizione di fenomeni associati alla conversione del moto meccanico in altre forme di moto delle sostanze.

11 LA DOMANDA FONDAMENTALE COS E L ENERGIA? L ENERGIA E UNA GRANDEZZA FISICA CHE SERVE COME MISURA UNIVERSALE PER TUTTE LE FORME DI MOTO DELLE SOSTANZE CHE COMPONGONO L UNIVERSO

12 DUE ESEMPI R M P v=k T A Q=costante

13 LA GRANDEZZA LAVORO QUAL E LA DIFFERENZA TRA I DUE CASI? (Introduzione al concetto di lavoro) Nel primo il punto di applicazione delle forze esterne è fisso, nel secondo si muove. Gli esperimenti mostrano che la quantità di carburante consumato per far viaggiare il treno durante un dato intervallo di tempo è proporzionale al prodotto tra modulo della forza T e distanza percorsa. Il lavoro è una misura del trasferimento di moto, e quindi di energia, da un corpo a un altro e si verifica tutte le volte che il punto di applicazione della forza si muove.

14 UN TEOREMA FONDAMENTALE IL TEOREMA LAVORO ENERGIA (O DELLE FORZE VIVE) Posizione iniziale A L A B γ = Posizione finale B spostamento γ del punto di applicazione della forza = A B γ F d s = ΔE cinetica A B = = E cinetica B E cinetica A

15 UN TEOREMA DERIVATO IL TEOREMA DI CONSERVAZIONE DELL ENERGIA MECCANICA L A B = A B F d s = ΔE potenziale =E potenziale A E potenziale B E A E A = E B E B potenziale cinetica potenziale cinetica E meccanica A =E meccanica B

16 RICAPITOLANDO Ogni corpo o sistema di corpi possiede una certa energia. In ogni fenomeno naturale c è un trasferimento di energia da un corpo a un altro o da una parte di un sistema a un altra. In fisica si distinguono varie forme di moto classificandole in diversi settori della scienza. In questo senso parliamo di moti meccanici, termici, elettromagnetici, ecc., ma l energia è una misura quantitativa unificante per tutte le forme di moto. Diciamo spesso che si distingue tra energia meccanica, energia termica, energia elettromagnetica, ecc., ma queste espressioni vanno intese nel senso di indicare quantità di energia corrispondenti alle forme di moto menzionate. Non ci sono forme diverse di energia, ma varie forme di moto che vengono unificate dal concetto introdotto.

17 Joule erg cal kwh COME SI MISURA L ENERGIA? tep: tonnellata equivalente di petrolio. Esprime in modo comune tutte le fonti energetiche, tenendo conto del loro potere calorifico inferiore. Si assume che da 1kg di petrolio si ottengano kcal per cui 1 tep = 10 7 kcal Potere calorifico Quantità di calore sviluppata nella reazione di combustione completa di un quantitativo unitario di combustibile in condizioni standard predeterminate. È misurato in genere in kcal/kg per i combustibili liquidi e solidi, e in kcal/m 3 per i gas. Per la gran parte dei combustibili si distingue in potere calorifico superiore, che include il calore latente di condensazione del vapore d'acqua che si forma nella combustione, e in potere calorifico inferiore (PCI), che esclude tale calore. Di norma, se non specificato diversamente, con "potere calorifico" si intende il PCI

18 E LA POTENZA? La potenza è la velocità di consumo di energia, è il lavoro fatto nell'unità di tempo e si misura in J/s W kwh/d P= dl dt

19 MI SMENTISCO... LE DIVERSE FORME DI ENERGIA NON SONO AFFATTO EQUIVALENTI!! Esiste un'altra quantità che ne definisce le caratteristiche teoriche e pratiche: l'entropia Come vedremo, noi trasformiamo energia a bassa entropia (per esempio, elettricità o energia chimica) in energia a più alta entropia (per esempio, acqua calda) L'energia totale si conserva, ma diventa, in ogni processo di trasformazione di questo tipo, via via meno utilizzabile... C'è poi un problema di efficienza: per ottenere energia elettrica dal petrolio, perdiamo il 60%, per ottenere energia chimica dall'elettricità il 70%! quindi ci vogliono 2.5kWh di petrolio per avere 1kWh di elettricità...

20 QUANTA ENERGIA CI SERVE? Il fabbisogno energetico giornaliero di una persona è dato dalla somma dei seguenti fattori: il metabolismo basale, la termogenesi, l attività fisica quotidiana. 1) Il metabolismo basale è la spesa energetica necessaria per il mantenimento della vita del nostro corpo in condizioni di riposo. In tali circostanze il nostro corpo non spende altre energie se non quelle necessarie alle attività delle cellule dei diversi organi, ai movimenti respiratori, all attività del cuore, al mantenimento del tono muscolare inconsapevole. Queste azioni, che richiedono i 2/3 del consumo calorico quotidiano, sono svolte indipendentemente dalla nostra volontà. Il metabolismo basale è maggiore negli uomini rispetto alle donne, essenzialmente per fattori ormonali ed anche perché la massa muscolare è maggiore nei primi, e si sa che questo tessuto fisico richiede energie per essere mantenuto tonico. Il metabolismo basale di un uomo di 30 anni e che pesa 70 chilogrammi determina, indicativamente, un consumo energetico di 1750 calorie. Una donna, sempre di 30 anni, ma che pesa 65 chilogrammi, ha un consumo giornaliero di 1450 calorie. Il metabolismo basale si riduce con il passare degli anni. I soggetti in questione, che a 60 anni mantengono inalterato il peso corporeo, hanno un metabolismo basale rispettivamente di 1650 e 1400 calorie.

21 QUANTA ENERGIA CI SERVE? 2) Le cellule del nostro corpo non possono vivere a lungo se non entro un intervallo di temperatura compresa tra 35 e 42 C. L organismo si trova quindi nella necessità di dover lottare contro il caldo, con l evaporazione (attraverso i polmoni e la pelle), e contro il freddo. In quest ultima situazione gran parte del controllo della temperatura corporea dipende dalla costituzione fisica, dalla circolazione sanguigna e dal sistema neurovegetativo. La spesa calorica determinata dalla termogenesi è all incirca il 15% del dispendio calorico quotidiano, ed è quantificabile in calorie circa. 3) Nell attività fisica quotidiana rientrano tutte quelle azioni che volontariamente svolgiamo durante la giornata. La spesa energetica dipende quindi dal tipo di lavoro che una persona svolge e dalle attività che compie: un lavoro sedentario comporta una spesa energetica di poco più di una caloria al minuto. Un lavoro manuale (muratore, pittore, elettricista, idraulico) comporta un consumo calorico di circa tre calorie per minuto. Andare al lavoro in auto fa consumare poco più di una caloria al minuto, ed invece andarci camminando determina un consumo di quasi tre calorie al minuto, mentre sono solo due le calorie che si spendono se ci si reca in bicicletta. Fare le scale a piedi innalza fortemente il consumo calorico, che arriva a cinque calorie al minuto, mentre salirle in ascensore limita la spesa calorica a solo 1,5 calorie al minuto.

22 QUANTA ENERGIA CI SERVE? QUANTA ENERGIA CI SERVE? Nel computo della spesa energetica ha quindi forte influenza l attività sportiva, e la corsa è tra le attività con il più elevato consumo energetico. La spesa calorica di chi corre è in relazione alla durata dell allenamento e al peso corporeo della persona. Per percorrere un chilometro un podista di 70 chilogrammi spende circa 70 calorie, ed un allenamento di 10 chilometri determina un consumo di 700 calorie. Questa è la formula per il calcolo della spesa energetica di un corridore: una caloria x 1km x 1 kg di peso. La velocità di corsa non ha tanto effetto sull aumento del costo, ma essa influisce invece sul tipo di miscela energetica che viene utilizzata: correre a bassa intensità determina un maggior consumo di acidi grassi, mentre procedere ad andatura sostenuta comporta un più elevato consumo di carboidrati. In conclusione, la spesa calorica quotidiana dipende da due voci fisse: il metabolismo basale (all incirca calorie) e dalla termogenesi (all incirca calorie), e da una variabile, vale a dire l attività fisica. Con l alimentazione vengono fornite le calorie di cui l organismo necessita per far fronte alla richiesta dei fattori appena evidenziati. Se però l assunzione calorica con gli alimenti è superiore a quella dei consumi, è chiaro che si determina un bilancio positivo, nel quale le entrate superano le uscite. Tale aspetto è evidenziato da un aumento del peso corporeo e dei depositi di grasso, e questa situazione è deleteria per ogni podista, perché determina un aumento del costo energetico della corsa e di conseguenza uno scadimento delle prestazioni.

23 I muscoli umani LE PRIME FONTI DI ENERGIA Roma, periodo imperiale: 10 6 abitanti, 200mila schiavi 660 schiavi per 160 km di acquedotto per una riserva di 175 dm 3 /(abitante giorno) 1795: uno schiavo rende al massimo la metà di un uomo libero Gli animali asini per azionare mulini per frantumare minerali (Grecia, V secolo a.c.) e per macinare il grano (300 a.c) I cavalli tirano 15 volte più di un uomo, 4 volte più di un bue (ma con buoni finimenti!!), ma costano 4 volte più di un uomo per l alimentazione

24 I congegni e le macchine Citati da Erone nella Mechanica (I secolo d.c.) Leva (usata già prima del 1600 a.c. per spremere uva e olive) Cuneo Vite Puleggia multipla Carrucola LE LE PRIME FONTI DI DI ENERGIA

25 LE LE PRIME FONTI DI DI ENERGIA La leva: «Datemi un punto d'appoggio e solleverò il mondo.» Leva Fulcro Forza resistiva Forza applicata Tipo Forbici Punto di taglio Oggetto da tagliare Impugnatura I Remo Contatto tra remo e acqua Scalmo Manico II Carriola Asse della ruota Peso da trasportare Manici II Braccio umano Gomito Mano Muscoli del braccio III

26 LE PRIME FONTI DI ENERGIA La puleggia multipla

27 La carrucola fissa LE PRIME FONTI DI ENERGIA La carrucola mobile Per la legge di conservazione dell'energia, per avere sul carico lo stesso lavoro compiuto traendo la fune con forza dimezzata, è necessario che la velocità di sollevamento del carico sia la metà rispetto alla velocità di trazione della fune. In pratica, per sollevare il carico di un metro è necessario tirare la fune per due metri. La carrucola composta Il vantaggio meccanico di questo sistema è pari al numero di carrucole presenti. Per esempio, se sono presenti in totale quattro ruote, il rapporto tra la forza sollevata e la forza applicata è di 4 a 1. Lo stesso rapporto si ha tra la velocità (lunghezza)di trazione e la velocità (lunghezza) di sollevamento.

28 Le molle LE PRIME FONTI DI ENERGIA gli archi le balestre le catapulte (Cartagine, 400 a.c.) gli orologi (XIV secolo)

29 I mulini idraulici LE PRIME FONTI DI ENERGIA mulino greco o norvegese (asse verticale, piccole dimensioni, lenti) mulino di Vitruvio (I secolo a.c., ruota a tazze) A Venafro, ruota di 2 m di diametro per 180 kg grano/h contro 4.5 kg grano/h delle ruote azionate da asini Ad Arles (310 d.c., 10mila abitanti) ruote di 2.70 m per 3000 kg/h sufficienti a80mila abitanti

30 I mulini a vento LE PRIME FONTI DI ENERGIA mulino persiano (VII secolo d.c., ruota orizzontale, edificio di 2 piani) mulino cretese (8 12 ali di tela, velocità di rotazione controllata con l ampiezza della superficie, sistema ruotabile per seguire il vento) mulino olandese (a pilastro cavo)

31 CONCLUSIONI (?)

32 QUANTA ENERGIA CI SERVE? Il consumo medio annuale di energia per riscaldamento di un edificio costruito anni fa è pari a ca. 200 kwh/m 2, il che equivale a 20 litri di combustibile/m 2. Oggi questi livelli di consumo possono essere ridotti grazie alle nuove tecnologie e al miglioramento dei materiali e delle tecniche di costruzione. In genere i moderni edifici fanno registrare consumi medi attorno ai 5 litri di combustibile/m 2 o meno. Nelle case costruite secondo criteri di risparmio energetico si sta al caldo consumando anche meno di 1,5 litri di combustibile/m 2

33 QUANTA ENERGIA CI SERVE? In Toscana vive il 6.1% della popolazione nazionale, si produce il 6.7% del PIL e si consuma il 6.9 % dell' energia Il settore dei trasporti assorbe il 6.5% dei consumi italiani. il rapporto PIL/kWh è al di sotto della media europea. le auto sono +6% rispetto alla media nazionale ed il trasporto in Toscana è essenzialmente su strada.

34 FONTI PRIMARIE DI ENERGIA Si definiscono fonti primarie di energia quelle presenti in natura prima di avere subito una qualunque trasformazione. Sono fonti primarie 1. le fonti di energia esauribili quali petrolio grezzo, gas naturale, carbone, energia nucleare 2. e le fonti di energia rinnovabili quali energia solare, eolica, idrica, biomasse, geotermica e l'intelligenza umana (risparmio energetico)

35 FONTI SECONDARIE DI ENERGIA Si definiscono invece fonti secondarie quelle che derivano, in qualunque modo, da una trasformazione di quelle primarie. Sono fonti secondarie, per esempio, la benzina (perché deriva dal trattamento del petrolio greggio), il gas di città (che deriva dal trattamento di gas naturali), l energia elettrica (che deriva dalla trasformazione di energia meccanica o chimica) eccetera.

36 LE FONTI PRIMARIE DAVVERO UTILI Naturalmente, si intende per fonte primaria di energia una fonte effettivamente utilizzabile. Per esempio, un masso posto sulla cima del monte Everest, di massa 50 Kg, ha un energia potenziale, calcolata con riferimento al livello del mare, pari a 1,25 Kwh Ma sarebbe alquanto scomodo e molto poco pratico organizzare una spedizione sull Everest per generare, con tutte le immaginabili difficoltà, una così modesta quantità di energia, che sarebbe inoltre di gran lunga inferiore a quella impiegata per generarla! Perché una fonte primaria possa essere sfruttata, deve avere alcune caratteristiche peculiari. Deve essere cioè concentrabile, indirizzabile, frazionabile, continua e regolabile.

37 FONTI CONCENTRABILI Vuol dire che deve essere possibile concentrare la sorgente di energia entro un area relativamente limitata, affinché sia possibile controllarla. Una fonte di energia dispersa su una superficie molto estesa diventerebbe praticamente impossibile da gestire. Un area limitata può essere quella di una centrale elettrica (di solito, l area impegnata non arriva a un chilometro quadrato per quelle termoelettriche, e può superare questo valore, ma non di molto, per quelle idroelettriche, tenendo conto del bacino di raccolta e delle condotte); ma può essere anche quella, molto inferiore, del serbatoio di benzina della nostra automobile, o addirittura quella minuscola di una batteria a bottone per l alimentazione di un orologio al quarzo.

38 FONTI INDIRIZZABILI E FRAZIONABILI Indirizzabili vuol dire che deve essere possibile indirizzare il prodotto (benzina, acqua, raggi solari) nella direzione in cui esso deve essere utilizzato (bruciatore, turbina, lente, specchio). Frazionabili vuol dire che deve essere possibile frazionare la fonte in più parti, in modo da poter utilizzare solamente la parte, piccola o grande che sia, che ci serve in quel momento. Per esempio, l energia di un fluido (benzina, gasolio o gas) è frazionabile a piacere. Invece, quella del macigno sul Monte Everest ricordato prima non lo è, ovvero lo è con notevoli difficoltà.

39 FONTI CONTINUE E REGOLABILI Continue vuol dire che la sorgente deve poter funzionare per un certo tempo, fornendo la sua energia con una certa continuità, e non esaurirsi in pochi secondi. Esistono molti esempi di notevoli quantità di energia concentrate in tempi brevissimi (il fulmine, un esplosione, un oggetto qualunque che cade). Questi tipi di energia, evidentemente, non sono utilizzabili industrialmente. Regolabili vuol dire che l energia fornita dalla sorgente deve essere graduabile secondo le necessità. È quello che facciamo tutti, premendo più o meno il pedale dell acceleratore della nostra automobile per regolare la sua velocità, oppure manovrando il potenziometro del volume del nostro impianto stereo o del nostro televisore in modo da adattare il livello sonoro alle nostre esigenze. Una fonte di energia è tanto più pregiata quanto migliori sono le caratteristiche indicate.

40 IL SOLE COLPEVOLE DELL EFFETTO SERRA? NOOOOO

41 QUANTO COSTA LA GUERRA? La combustione di 1 litro di benzina produce 2,35 kg di CO 2, quella di 1 litro di gasolio produce 2,66 kg di CO 2, la media, che useremo per i nostri calcoli sarà perciò di 2,5 kg di CO 2 per ogni litro di carburante. Un carro armato Abrams M1, pesa 65 tonnellate e fa 1 km con circa 4.5 litri di carburante, quindi 450 litri per 100 km (il suo motore turbo è soprannominato "gas guzzler", l'ingozzatore di benzina). Altri tank consumano in media litri per 100 km. Un aereo da caccia tipo F-15E Strike Eagle o F16 Falcon consuma circa litri/ ora. Un bombardiere B52 consuma circa litri/ora. Un elicottero da combattimento tipo AH64 Apache consuma circa 500 litri/ora. Mezzi di appoggio, logistica varia: si può stimare in media un consumo di 1 litro/ km.

42 QUANTO COSTA LA GUERRA? In Desert Storm gli F117 erano 42 e volarono per 6900 ore in 38 giorni, quindi con una media di circa 4 h/giorno. Gli altri aerei complessivamente impiegati nell'operazione furono I carri armati Abrams furono 1848, i veicoli d'appoggio oltre Un caccia F15 vola ad oltre 2000 km/h e consuma tra e litri di cherosene all'ora. Furono effettuati rifornimenti di carburante in volo per un impressionante volume di 675 milioni di litri (ci si potrebbe fare il pieno a circa 17 milioni di autovetture normali), tanto che un pilota di F-15 commentò: "There was more gas in the sky over Saudi than in the ground below. In sostanza ogni giorno di guerra si consuma tanto carburante che basterebbe a fare il pieno a autovetture.

43 QUANTO COSTA LA GUERRA? Veniamo ora alle emissioni in atmosfera: moltiplicando i 45 milioni di litri giornalieri per 2,5 kg di CO 2 si hanno 112,4 milioni di kg di CO 2 (cioè tonnellate). Poiché ogni italiano ha un carico pro-capite di emissioni pari a 9800 kg di CO 2 all'anno derivante dal proprio consumo energetico, ciò significa che ogni giorno di guerra equivale all'emissione annua di circa persone.se la guerra dura 10 giorni: consumo 450 milioni di litri, emissioni 1,124 milioni di tonnellate di CO2 (equivalente a una città italiana di abitanti per un anno). se la guerra dura 30 giorni: consumo 1,35 miliardi di litri, emissioni 3,38 milioni di tonnellate di CO2 (equivalente a una città italiana di abitanti per un anno). Poiché l'italia, per ottemperare agli accordi di Kyoto dovrebbe ridurre il suo carico di emissioni di circa 80 milioni di tonnellate di CO2 all'anno, pari a circa tonnellate al giorno, l'emissione giornaliera derivante dal conflitto iracheno equivale almeno alla metà di questa massa.

44 CONSUMO DI UN'AUTO ENERGIA CONSUMATA OGNI GIORNO = = distanza percorsa al giorno:distanza percorsa per unità di carburante x energia per unità di carburante = = 50 km /12 km/l x 10 kwh/l = = 40 kwh/d In realtà si dovrebbero sempre calcolare i costi complessivi, per esempio, quanto costa produrre il carburante? (per ogni unità di petrolio ci vogliono 1.4 unità di fonti primarie) Quanto costa produrre l'automobile? Ecc. ecc.

45 CONSUMO DI UN VOLO INTERCONTINENTALE ENERGIA CONSUMATA PER PASSEGGERO = = (distanza percorsa):(distanza percorsa per unità di carburante) x energia per unità di carburante = = 2 x 2,4x10 5 l x 10 kwh/l : 416 = = 12 MWh/passeggero che corrisponde a 30 kwh/d

46 CONSUMO PER UN BAGNO CALDO Volume di una vasca = 50cm x 50cm x 150cm Variazione di temperatura dell'acqua = 40 C Capacità termica dell'acqua = 4200 J/l Energia richiesta = 5 kwh Per una doccia occorrono circa 30 l, quindi si scende a 1,4 kwh

47 CONSUMO DEGLI ELETTRODOMESTICI

48 CONSUMO PER L'ILLUMINAZIONE

49 CONSUMO NEL TEMPO LIBERO

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