Nell ambito del progetto PON - µperla viene altresì realizzato il Master Sistemi Energetici Innovativi SEI.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Nell ambito del progetto PON - µperla viene altresì realizzato il Master Sistemi Energetici Innovativi SEI."

Transcript

1 µperla - Programma di Energie Rinnovabili e Micro- Cogenerazione per l Agroindustria Fermare il consumo delle risorse naturali, o perlomeno rallentarlo sensibilmente, è ormai una necessità inderogabile. Da ciò deriva il grande sviluppo della ricerca nell ambito delle energie rinnovabili, quelle che si rigenerano e che in buona parte sono pulite perché non immettono sostanze nocive nell atmosfera. Il progetto PON - µperla mira a realizzare cicli energetici innovativi per il settore agroindustriale, grazie a sistemi flessibili di piccola taglia per l autoproduzione di energia dal gas prodotto a partire dagli scarti agro- industriali e dall energia solare con cogenerazione ad alta efficienza. L obiettivo strategico su ampia scala è la messa a punto sistemi innovativi e integrabili tra loro in Rete Intelligente (Smart- Grid) per la produzione decentrata e diffusa di energia elettrica e termica, con alte efficienze di conversione e basse potenze. Nell ambito del progetto PON - µperla viene altresì realizzato il Master Sistemi Energetici Innovativi SEI. Il percorso formativo è prefigurato come un Master Universitario di II livello dell Università della Calabria. L obiettivo è quello di formare 30 giovani talenti specificatamente nella progettazione e sviluppo di sistemi energetici da fonti non climalteranti (da fonti rinnovabili ovvero senza emissioni di CO 2 e/o con emissioni compensate), con speciale riferimento al solare termodinamico ed alle biomasse.

2 µperla - Programma di Energie Rinnovabili e Micro- Cogenerazione per l Agroindustria Fermare il consumo delle risorse naturali, o perlomeno rallentarlo sensibilmente, è ormai una necessità inderogabile. Da ciò deriva il grande sviluppo della ricerca nell ambito delle energie rinnovabili, quelle che si rigenerano e che in buona parte sono pulite perché non immettono sostanze nocive nell atmosfera. Il progetto PON - µperla mira a realizzare cicli energetici innovativi per il settore agroindustriale, grazie a sistemi flessibili di piccola taglia per l autoproduzione di energia dal gas prodotto a partire dagli scarti agro- industriali e dall energia solare con cogenerazione ad alta efficienza. L obiettivo strategico su ampia scala è la messa a punto sistemi innovativi e integrabili tra loro in Rete Intelligente (Smart- Grid) per la produzione decentrata e diffusa di energia elettrica e termica, con alte efficienze di conversione e basse potenze. Gli obiettivi specifici del progetto sono: Ø l autosostenibilità energetica; Ø la messa in opera di cicli ultra- corti dal recupero di biomassa di scarto agricola e agroindustriale e dal sole; Ø la micro- cogenerazione ad alta efficienza su scale da 1 kw a 200 kw. Capofila del progetto, l Università della Calabria mette in campo i propri dipartimenti di Fisica, Ingegneria meccanica, energetica e gestionale, Ingegneria informatica, modellistica, elettronica e sistemistica, Ingegneria per l ambiente e il territorio e Ingegneria chimica, oltre al Liaison Office, ufficio di trasferimento tecnologico dell ateneo. Partners Unical sono altri organismi di ricerca pubblici, quali Cnr- Itm, Cnr- Ipcf ed Enea, e sette aziende: Varat, SteelTech, Ungaro, Innova Solar Energy, Tecnap, società agricola Masseria Caporelli e società cooperativa agricola Osas. Le imprese agroindustriali partner sono coinvolte nella produzione, selezione e trattamento delle biomasse, nell implementazione di un digestore, di un gassificatore, di sistemi di cogenerazione di piccola taglia e nella sperimentazione dell integrazione di questi sistemi tra loro. In particolare, per i trattamenti delle biomasse umide e non legnose verrà realizzato un digestore di nuova concezione di piccola taglia e parametrizzabile per la produzione di biogas. In parallelo verrà sviluppato un gassificatore per la produzione di gas di sintesi (syngas) ad alto contenuto di idrogeno, a partire da biomassa legnosa. Il progetto include tra l altro fasi molto avanzate di purificazione e separazione del biogas e del syngas prodotti e del loro successivo stoccaggio tramite una nuova famiglia di materiali nano- strutturati sviluppati presso l Università della Calabria ed è prevista la sperimentazione finale dell uso dei gas prodotti opportunamente purificati in motori a combustione interna di piccola taglia e celle a combustibile. Tutte le innovazioni proposte si basano su know- how e brevetti recenti alla frontiera delle conoscenze tecnico/scientifiche attuali e a disposizione del partenariato e prevedono

3 un importante attività di codifica delle conoscenze acquisite durante lo svolgimento del progetto stesso al fine di costruire una solida base brevettuale per rafforzare le successive fasi di industrializzazione dei sistemi allo studio. I sistemi innovativi ed integrabili di piccola taglia energetica proposti nel progetto rappresentano una forte innovazione nel mercato energetico mondiale e sono utilizzabili anche al di fuori della filiera dell agroenergia, in tutti i casi in cui l autosostenibilità energetica, l alta efficienza di conversione e la produzione decentrata e diffusa di energia siano prioritari. Il progetto è suddiviso in 7 Obiettivi Realizzativi differenti (OR 1-7) ciascuno, a sua volta, suddiviso in diverse attività che, a vario titolo, vedono coinvolte le Aziende e i diversi Organismi di Ricerca in compiti che attengono sia alla ricerca di base che allo sviluppo delle soluzioni tecniche individuate. ObieLvi RealizzaMvi OR1 Stato dell arte e analisi dei requisim OR2 Disegno, CaraRerizzazione e OLmizzazione dei processi di produzione di bio- combusmbili OR3 Downstream processing OR4 Sistemi solari termodinamici OR5 Microcogenerazione da biomasse solide OR6 Produzione Energia e integrazione del sistema su scala pilota OR7 Test e validazione

4 OR1 Stato dell arte e analisi dei requisiti (Resp. Prof. Riccardo Barberi) In questa fase preliminare verranno studiati i principali contributi scientifici e le soluzioni industriali finora adottate, in riferimento alle tematiche proprie del progetto: verranno prese in esame oltre alle differenti tipologie di biomasse, anche le tecnologie ad oggi utilizzate nella produzione di energia e le potenziali integrazioni fra tecnologie diverse. Si definirà un quadro dettagliato delle diverse aziende per pervenire ad una valutazione delle tipologie di biomasse e delle relative quantità prodotte per azienda. Nel contempo si dovranno analizzare le caratteristiche e le funzionalità di eventuali tecnologie alternative che si prefiggano l obiettivo di trattare, a costi concorrenziali, scarti di produzione agricoli o residui agro- industriali. Analogamente, si analizzeranno le tecnologie esistenti per la purificazione, la separazione e lo stoccaggio del biogas e del syngas, valutando gli eventuali vantaggi competitivi insiti nell adozione dei sistemi proposti nel presente programma. Si condurrà, per esempio, un approfondita analisi di letteratura e di mercato volta a definire le attuali tecniche di gassificazione della biomassa di natura legnosa, con la definizione delle perfomance, dei limiti e dei possibili sviluppi degli impianti esistenti. Allo stesso tempo verranno acquisite le informazioni disponibili relative al funzionamento dei sistemi di generazione energetica (motori a combustione interna e celle a combustibile) alimentate con syngas proveniente da impianti di gassificazione. Particolare attenzione sarà dedicata agli impianti di piccola taglia ed al problema del down- scaling. Attualmente, infatti, piuttosto limitate sono le esperienze e le informazioni disponibili per sistemi di taglia inferiore ad 500 kwe con rendimento elettrico superiore al 25-28%, nonostante il notevole interesse per il settore agroindustriale e la possibilità di realizzare filiere ultra- corte. Lo stesso approccio sarà utilizzato per l analisi e la definizione dello stato dell arte per le altre tecnologie allo studio. Verranno così messi in evidenza i punti critici da affrontare, evidenziando le esigenze di utilizzo di impianti di piccola- media taglia a fronte di impianti di dimensione su scala maggiore. Ci si aspetta di aumentare il bagaglio di competenze e di acquisire una conoscenza dettagliata e approfondita di tutti gli studi (articoli scientifici e brevetti tecnici, in primis) pubblicati sull argomento oggetto della presente proposta, sia per ciò che concerne la materia prima sia per gli aspetti tecnologici. Si prevede, inoltre, di pubblicare una review su una rivista internazionale censita ISI; in tale pubblicazione, saranno descritti e riassunti i principali studi prodotti sull argomento. Nel contempo si prevede di redigere un rapporto tecnico in cui verranno descritti ed analizzati i principali requisiti tecnici e funzionali relativi all adozione dei sistemi oggetto della presente proposta. Nel rapporto si evidenzieranno anche i potenziali interessi delle aziende agro- industriali, valutando anche le ricadute in termini di riutilizzo dei sottoprodotti generati dal trattamento o di riduzione dei rifiuti da smaltire con possibilità di incremento delle produzioni. Tale analisi sarà dettagliata per tipologia di azienda, nella logica di effettuare una successiva sperimentazione sulle stesse. Le attività previste in questo Obiettivo realizzativo sono le seguenti: Stato dell Arte, Analisi della letteratura scientifica e della Proprietà Intellettuale pre- esistente Analisi del mercato e dell impatto delle nuove tecnologie allo studio Analisi dei requisiti tecnico/funzionali Elementi significativi di Innovazione: 1 Aggiornamento delle competenze finalizzate al territorio ed alle reali esigenze delle aziende coinvolte. 2 Approccio multidisciplinare al problema con coinvolgimento di più competenze.

5 3 Individuazione delle tecniche innovative più adatte alla caratterizzazione delle biomasse, al loro pretrattamento ai fini della produzione di biogas, ed alla conduzione ed al controllo del processo di digestione anaerobica. 4 Definizione della distribuzione della produzione di biomasse nel territorio regionale calabrese Obiettivi finali: 1 Redigere un piano territoriale con una dettagliata distribuzione geografica delle biomasse (umide e solide) e una definizione delle esigenze energetiche e delle problematiche ambientali. 2 - Elaborazione di un piano per l utilizzazione delle biomasse a scopo energetico nell ambito delle attività di progetto. 3 - Definizione del sistema di gassificazione, del motore con relativo sistema di alimentazione, delle celle a combustibile funzionanti con syngas 4 Fornire il quadro delle esigenze e delle soluzioni esistenti allo stato attuale per le successive fasi del progetto.

6 OR2 Disegno, Caratterizzazione e Ottimizzazione dei processi di produzione di bio- combustibili (Resp. Ing Angelo Algieri, Ing. Stefano Curcio) In questo OR si vuol dare una risposta ad una serie di problematiche tecnico- scientifiche e tecnologiche che affliggono sia il processo di digestione anaerobica e che riguardano, essenzialmente, l influenza delle condizioni operative sull efficienza del processo e sulle rese in biogas prodotto, sia la massificazione, ove, anche per questo caso, è necessaria una caratterizzazione della biomassa, soprattutto nella logica di voler utilizzare biomasse legnose derivanti da scarti dell industria agro- alimentare. Tutto ciò si finalizza alla volontà di realizzare prototipi di digestori anaerobici su piccola scala da utilizzare in situ, che possano adattarsi alle diverse tipologie di biomasse, ovvero alla esigenza di mettere a punto sistema di micro- cogenerazione per la produzione di energia. In tal senso la controllistica del processo riveste un ruolo essenziale e non può non prescindere dalla conoscenza delle materie prime, del prodotto finale e della tipologia di reattore da utilizzare. Per fornire gli elementi necessari alle successive fasi di progettazione e controllo dei processi, sarà data particolare rilevanza alla caratterizzazione chimica, chimico- fisica e strutturale delle differenti biomasse, umide e secche. Le attività previste in questo Obiettivo realizzativo sono le seguenti: Determinazione delle caratteristiche chimico- fisiche delle biomasse umide e delle biomasse legnose Individuazione di processi di pre- trattamento delle biomasse umide e delle biomasse legnose per aumentare le rese di produzione Analisi e caratterizzazione del processo di digestione anaerobica di diverse tipologie di biomassa umida Analisi e caratterizzazione del processo di gassificazione di biomasse legnose Implementazione di sistemi di controllo intelligenti per l ottimizzazione dei processi di produzione Realizzazione e test di impianti pilota di piccola taglia di gassificazione Realizzazione e test di impianti pilota di piccola taglia di digestione anaerobica. Elementi significativi di Innovazione: 1 - Ridisegnare i processi non più su scala semi- empirica ma con razionalità di processo, definendo gli input e gli output sulla base di parametri univocamente determinabili. 2 - Introdurre sistemi innovativi rivisitando processi e tecnologie esistenti, adattandoli alle esigenze di un mercato su scala medio- piccola. 3 - Caratterizzazione delle biomasse distinguendone le frazioni a diversa biodegradabilità. 4 - Applicazione su impianti pilota di tecniche innovative di pre- trattamento delle diverse tipologie di biomasse, finalizzate ad aumentare le rese di produzione di biogas. 5 - Individuazione di modalità di conduzione e controllo ottimali dei processi di digestione anaerobica delle diverse tipologie di biomassa, ai fini di massimizzare la produzione di biogas. 7 - realizzazione di un sistema energetico originale per la modalità di generazione e recupero di calore dalle biomasse costituito da un gassificatore modulare di piccola taglia con elevate efficienza di gassificazione, produzione di elevati tenori di idrogeno e bassi contenuti di catrami 8 - digestore anaerobico modulare di piccola taglia Obiettivi finali:

7 1 Classificazione delle biomasse e definizione dei parametri di processo, di gestione del reattore e di stabilità dello stesso, per ciascuna conversione. 2 - Realizzazione di prototipi di piccola potenza, per il trattamento di biomasse per la produzione di biogas. 2 - Implementazione di sistemi di controllo per il dialogo tra parametri di input ed output, al fine di ottimizzare le prestazioni dei prototipi. 3 - Ottenere una configurazione impiantistica ottimizzata per il gassificatore di piccola taglia, in grado cioè di trattare diverse tipologie di biomasse, anche in miscela fra di loro, attuando le opportune variazioni delle condizioni operative al fine di assicurare elevate prestazioni. 4 - Ottenere una configurazione impiantistica ottimizzata per il digestore anaerobico modulare di piccola taglia, in grado cioè di trattare diverse tipologie di biomasse, anche in miscela fra di loro, attuando le opportune variazioni delle condizioni operative al fine di assicurare elevate prestazioni. 5 Primi test sui sistemi sviluppati

8 OR3 Downstream processing (Resp. Prof. Raffaele Agostino) Il biogas da fermentazione contiene come componenti principali CH4 e CO2, oltre che vapor d acqua e quantità minori di idrogeno, H2S e composti organici volatili (VOCs) quali mercaptani, silossani, aromatici (BTEX), organoclorurati, etc.. Metano (e idrogeno) sono i componenti pregiati del biogas, mentre CO2, H2O, H2S, VOCs e silossani ne abbassano il potere calorico, inducono corrosione nelle tubazioni e nei sistemi di stoccaggio del biogas, si adsorbono fortemente sugli adsorbenti per lo stoccaggio fino ad escludere il metano, producono silicati e quarzo microcristallino che usurano i motori a combustione interna. La rimozione dei gas acidi dalla corrente contenente CH4, CO2, H2O, H2 e H2S (addolcimento) può essere condotta con metodi di assorbimento con solvente (acqua, glicole, ammine), con membrane, o con un sistema ibrido solvente- membrane. Nel caso di flussi modesti di gas naturale contenenti percentuali elevate di gas acidi, sistemi a membrana o sistemi ibridi membrana- solvente risultano più convenienti rispetto ai sistemi a solvente (Fig. 1., R.W. Baker, et al., Ind. Eng. Chem. Res., 47 (2008) 2109). Saranno studiate le migliori soluzioni per purificare il bio- gas per la combustione diretta, e per soddisfare le specifiche per l immissione in rete e per lo stoccaggio di metano, attraverso sistemi ad ammina, a membrana, o ibridi, partendo da sistemi commerciali o producendone di nuovi. Le membrane polimeriche, attualmente usate in commercio, presentano un limite intrinseco di permeabilità e selettività. In particolare, per superare questo cosiddetto limite superiore nei diagrammi permeabilità/selettività CO2/CH4 delle membrane polimeriche esistenti (L. M. Robeson, J. Membrane Sci., 320 (2008) 390) si studieranno membrane innovative a matrice mista, contenenti filler inorganici dispersi in matrici polimeriche (S. Basu, et al.; Chem. Soc. Rev., 39 (2010) 750). Fig. 2. Diagramma che mostra l effetto del flusso di gas naturale e della concentrazione di CO2 sulla scelta della tecnologia per la rimozione di CO2. Da R.W. Baker, et al., Ind. Eng. Chem. Res., 47 (2008) Il syngas da pirolisi di biomasse necessita di pretrattamento: esso contiene soprattutto H2, N2, CO, CO2, H2O, poco metano, composti dello zolfo, BTEX, peci, particolato. Il particolato, le peci, gli aromatici e i composti dello zolfo devono essere rimossi, prima dell ulteriore separazione del syngas, mediante assorbimento con solvente (scrubbing). Parte dell idrogeno deve essere

9 separato dal resto (N2, CO, CO2, H2O, metano) attraverso membrane selettive prima dello stoccaggio o dell invio alle celle a combustibile, mentre il resto, che contiene ancora idrogeno residuo, CO e metano, alimenterà un motore a combustione interna. Il limite superiore nei diagrammi permeabilità / selettività H2/CO2 delle membrane polimeriche esistenti (L. M. Robeson, J. Membrane Sci., 320 (2008) 390) è sfavorevole, pertanto si studieranno nuove membrane a matrice mista, contenenti filler inorganici dispersi in matrici polimeriche, più selettive e permeabili verso l idrogeno (S. Basu, et al.; Chem. Soc. Rev., 39 (2010) 750). Lo stoccaggio di metano da biogas, e di idrogeno da syngas, sarà effettuato mediante assorbimento su materiali microporosi ad alta superficie specifica, in grado di tollerare le impurezze presenti senza degradazione delle proprietà di assorbimento. I materiali per lo stoccaggio di metano dovranno tollerare modeste quantità di CO2, tracce di H2S, di acqua e di idrocarburi leggeri, mentre i materiali per lo stoccaggio di H2 dovranno tollerare in più tracce di CO. Le attività previste in questo Obiettivo realizzativo sono le seguenti: Purificazione del biogas e del syngas prodotti Separazione di metano da biogas Separazione di idrogeno da syngas Nanomateriali per stoccaggio di metano Nanomateriali per stoccaggio di idrogeno Realizzazione e test di sistemi pilota per stoccaggio Elementi significativi di Innovazione: 1 - Sviluppo di un impianto pilota in grado di trattare e separare sia il biogas che il syngas per valorizzarne i singoli componenti. 2 Sviluppo di nuove membrane con elevate proprietà permeo selettive per la separazione di metano 3 Sviluppo di nuove membrane con elevate proprietà permeo selettive per la separazione di idrogeno 4 Sviluppo di nano- materiali per lo stoccaggio di metano 5 Sviluppo di nano- materiali per lo stoccaggio di idrogeno 6 Sviluppo di sistemi per lo stoccaggio di idrogeno e metano Obiettivi finali: 1 Costruzione e messa in opera di un impianto pilota per il trattamento del biogas e syngas 2 Sviluppo di nuove membrane con prestazioni permeo- selettive e stabilità, nelle condizioni operative, superiori a quelle attualmente commerciali. 3 Sviluppo di almeno un nano- materiale per lo stoccaggio di metano 4 Sviluppo di almeno un nano- materiale per lo stoccaggio di idrogeno 5 Sviluppo di sistemi per lo stoccaggio di idrogeno e metano

10 OR4 Sistemi solari termodinamici (Resp. Prof. Riccardo Barberi) Recentemente, collaborazioni di ricerca industriale tra l Università della Calabria, il CNR- IPCF, Innova Technology Solutions srl, di cui Innova Solar Energy è lo spin- off destinato a valorizzare le tecnologie sviluppate per il solare termodinamico, DeltaE srl, un azienda spin- off dell Università della Calabria, hanno permesso di realizzare un primo dimostratore per la generazione di energia elettrica e termica sfruttando come fonte energetica la concentrazione dell energia solare. Il sistema prototipale già realizzato è composto principalmente da una struttura parabolica, con specchi piani riflettenti di dimensioni 30cm x 30cm. Il prototipo è movimentato da un sistema elettro- meccanico che permette l inseguimento della traiettoria solare lungo due assi indipendenti (asse azimutale e asse zenitale) e quindi permette di concentrare i raggi solari su un area focale la cui dimensione è di circa 45cm x 45cm. Sull area focale è posizionato un concentratore secondario parabolico (compound parabolic concentrator- cpc) il cui scopo è quello di adattare l area focale sulla testa di pre- heating del motore stirling free- piston che converte il calore accumulato in energia elettrica, tramite un generatore elettrico lineare integrato, ed in energia termica a temperatura media. Dai risultati sperimentali preliminari è emerso che il sistema prototipale, così realizzato, presenta un basso rendimento determinato principalmente da: bassa densità di energia sulla testa del motore Stirling, dovuta all area focale troppo grande; perdite ottiche, convettive e radiative troppo grandi, dovute alla mancanza di coibentazione della testa dello Stirling; bassa riflettività degli specchi utilizzati per la concentrazione della radiazione solare; errore di puntamento dovuto ad un bassa risoluzione dell elettronica di tracking solare. Nonostante questi limiti, il sistema ha dimostrato l adattabilità di un convertitore Stirling di piccola taglia (1 kw elettrico) all uso solare. Tale risultato è importante perché il motore Stirling in questione è nel suo genere l unico attualmente disponibile a livello industriale nel mondo ed è stato realizzato per operare in camere di combustione a gas. Il suo possibile adattamento all uso solare non era quindi ovvio. E ora richiesta un intensa attività di ricerca industriale perché questo sistema dimostrativo possa essere trasformato in un prototipo pre- industriale. Il Sistema di Co- generazione Termodinamico (SCT) da fonte solare che si andrà a realizzare sarà molto diverso dal primo dimostratore e sarà composto principalmente da: Modulo ottico è costituito principalmente da un concentratore primario di forma parabolica, rivestito di materiale riflettente che ha lo scopo di concentrare la radiazione solare sull area focale ben definita dove è localizzato il convertitore termodinamico; Modulo di conversione termodinamico costituito da: o un ricevitore ottico a cavità che ha lo scopo di intrappolare la radiazione solare e trasmetterla efficacemente alla testa di pre- heating dello stirling; o un motore stirling free- piston che trasforma la radiazione solare in energia elettrica e termica; o un sistema ad inverter per verificare la funzionalità ed i vantaggi del metodo DHC (Dynamic Harmonic Compensator). Modulo di accumulo di acqua calda a ciclo chiuso composto da un serbatoio e da una pompa idraulica a media potenza che ha lo scopo di far circolare l acqua di raffreddamento per lo stirling e quindi di trasferire il calore in eccesso all acqua presente all interno del serbatoio Modulo di controllo elettronico costituito da: o Sistema elettronico che realizza l inseguimento automatico della traiettoria solare;

11 o Sistema elettronico che controlla il funzionamento del motore stirling. In questa fase verrà anche integrato un sistema di puntamento solare che opera attraverso l elaborazione del movimento solare in base alla latitudine, longitudine e posizionamento del dispositivo. Questo algoritmo di inseguimento, ad orologio astronomico, rispetto ai sistemi tradizionali permette: Un basso errore di puntamento anche con tempo variabile Un ridotto consumo energetico nell attuare l inseguimento solare (non è necessario alcun feedback e questo porta anche ad una minore usura delle parti meccaniche e quindi maggiore MTBF) Nessun declassamento per invecchiamento dei sensori e/o polveri/deiezioni Uniforme posizionamento degli inseguitori Assenza di errori per ombreggiamento Massima efficienza in tutte le condizioni operative Lo SCT sarà movimentato da un sistema elettro- meccanico automatico che permetterà l inseguimento della traiettoria solare lungo due assi indipendenti (asse azimutale e asse zenitale). Tale movimentazione permette che ad ogni istante l asse del concentratore ottico primario punti lungo la direzione del sole e quindi che i raggi provenienti dall infinito si concentrino sulla sua area focale. Il modulo di conversione, costituito da uno stirling free- piston, sarà posto sull area focale del paraboloide primario in cui sarà presente un ricevitore ottico che trasmetterà efficacemente la radiazione solare concentrata sulla testa di pre- heating dello stirling, minimizzando le perdite convettive e radiative del sistema. La radiazione solare concentrata riscalderà la testa di pre- heating dello stirling il quale convertirà il calore accumulato in energia elettrica, tramite un generatore elettrico lineare integrato, ed in energia termica a temperatura medio- bassa. Lo stirling free- piston, fornito della Microgen Engine Corporation, con cui esiste un accordo di esclusiva nell uso solare del proprio convertitore Stirling, presenta, a seconda delle condizioni di funzionamento, un rendimento elettrico variabile tra il 25% ed il 30%. Inoltre il sistema SCT permetterà di recuperare l energia termica sotto forma di acqua calda raccolta in un serbatoio coibentato ad una temperatura tra 60 C ed 80 C. Il rendimento globale medio- annuo di conversione di energia solare in energia termica + elettrica è stimato essere superiore al 44%. Le attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale che verranno svolte durante questa fase hanno come Obiettivo Finale : sviluppare l ottica di concentrazione tale da minimizzare l area focale e quindi ridurre le perdite ottiche; sviluppare il sistema di accoppiamento e trasferimento del calore tra l area focale e la testa di pre- heating dello stirling per ridurre le perdite convettive e radiative; studiare nuovi coating protettivi per minimizzare l invecchiamento e le perdite di riflettività dovute agli agenti atmosferici; sviluppare l elettronica di controllo e sicurezza del sistema per ridurre sia gli errori di inseguimento del sistema che proteggere il sistema da eventi atmosferici avversi (vento, pioggia e grandine).

12 ~15cm 40cm (b) (a) Figura. 3 (a) Dimostratore, (b) Area Focale STC MODULO OTTICO MODULO CONVERSIONE ENERGIA MODULO UTILIZZO/ACCULO ENERGIA Perdite Sole Radiazione solare Concentratore primario Ricevitore ottico Stirling Boiler Pompa Scambiatore di calore Elettricità Modulo Elettronico di Controllo Calore Fig. 4 - Schema di funzionamento del sistema di Cogenerazione Termodinamico (SCT) Le attività previste in questo Obiettivo realizzativo sono le seguenti: - Sviluppo testa Stirling per riscaldamento da energia solare concentrata - Sviluppo e ottimizzazione ottiche di concentrazione

13 Superfici riflettenti e nanotecnologie per pulizia e protezione Studi di down- scaling e up- scaling dei sistemi sperimentali Sviluppo sistemi di controllo e sicurezza Realizzazione e test sistemi pilota Elementi significativi di Innovazione: 1. Utilizzo di sistemi a concentrazione con ricevitore Stirling funzionanti in regime co- e tri- generativo 2. Sistema a concentrazione solare su piccola scala di energia (1 kw elettrico) ma ad alta efficienza di conversione (Stirling con 33% di efficienza di conversione elettrica); 3. Sistema di conversione su un concentratore solare di piccola potenza (1 kw elettrico) che opera integrato ad un sistema DHC (Dynamic Harmonic Compensator); Obiettivi finali: 1. Realizzazione di un sistema solare ottimizzato per la produzione congiunta di elettricità e calore con correzione delle armoniche presenti sulla rete di distribuzione; 2. Realizzazione di modelli numerici capaci di simulare il comportamento del sistema al variare delle variabili di esercizio (geometriche, termodinamiche, ambientali).

14 OR5 Microcogenerazione da biomasse solide (Resp. Prof. Giuseppe Oliveti) Una delle risorse maggiormente diffuse sul territorio sono le biomasse solide principalmente da potatura e scarti di lavorazione agricola. Affinche questa disponibilità diventi risorsa energetica è necessario creare dei microcogeneratori, ovvero sistemi capaci di produrre con buona efficienza quantità di calore e di energia elettrica per utenze domestiche o similari. La produzione di energia termica tramite la combustione delle biomasse solide di piccola scala sono ormai molto diffuse e la tecnologia molto matura. Infatti, il mercato delle caldaie a pellet è ormai molto ampio e la ditta Ungaro, presente nella compagine proponente, è una di queste mantenendo una quota di mercato importante non solo in Italia ma in Europa ed in Nord America. L idea dell attività di ricerca è quella di rivisitare al tecnologia attualmente adottata per trasformare la classica caldaia a pellet in un microcogeneratore ovvero un sistema in grado di produrre acqua calda per usi sanitari o per il riscaldamento ed, attraverso un opportuno motore stirling, energia elettrica da poter auto consumare o immettere in rete in caso di eccesso di produzione. Per raggiungere questo obiettivo è necessario, inoltre, mettere a punto un opportuno sistema di controllo della caldaia e del sistema di conversione elettrica di interfaccia con la rete. In tal modo il dispositivo gode, in accordo alle disposizioni di legge attuali, di incentivi economici nella sola produzione di energia elettrica. L impiego del motore Stirling nei generatori di calore considerati, rappresenta un sistema innovativo, con ampie possibilità di utilizzo nella taglia da 1 kw elettrico e 24 kw termici (valori indicativi possono essere 1kW elettrico per 6 kw termici assorbiti dal motore e il rimanente fabbisogno termico prodotti in maniera tradizionale per soddisfare i fabbisogni termici). Il motore Stirling considerato è del tipo a pistone libero ed utilizza come fluido evolvente un gas; richiede una sorgente calda, ottenuta mediante un processo di combustione, e una sorgente fredda che può essere realizzata con una portata di aria esterna, oppure con una portata di acqua, che potrebbe essere quella di ritorno dall impianto di riscaldamento, il cui livello termico è molto vantaggioso soprattutto nei sistemi di erogazione del calore a bassa temperatura (pannelli radianti, radiatori con valvole termostatiche, ecc.). Quest ultima soluzione rende il sistema più compatto e il funzionamento più silenzioso. In parallelo alla sperimentazione del convertitore Stirling verrà provata, su questo range di potenza la conversione statica con il metodo DHC (Dynamic Harmonic Compensator). Questo OR è realizzato dall azienda Ungaro srl in collaborazione con l Università della Calabria e la Tecnap srl.. Oggi la ditta Ungaro produce termostufe idro, che si possono collegare ad impianti di riscaldamento esistenti; l'estrema facilità di installazione ne rende semplice l'utilizzo, la manutenzione ed il funzionamento. Sono tutte dotate di uno scambiatore di calore in rame per ottenere il massimo del rendimento in brevissimo tempo e tutti i modelli possono essere forniti di kit per la produzione di acqua calda sanitaria continua. Questi sistemi rappresentano la base tecnologica, già avanzata nel settore, su cui inserire la nuova tecnologia cogenerativa che fa uso del convertitore Stirling di Microgen. Al fine di realizzare una filiera ultracorta per la biomassa da utilizzare nella caldaia cogenerativa, si intende mettere a punto una pellettizzatrice in gradi di produrre a partire dalla biomassa localmente disponibile, ad esempio da potatura o da pulizia da sottobosco, il pellet da utilizzare in caldaia. Tale macchina ovviamente di piccola taglia avrà un alto grado del rapporto kg di pellet prodotto/kw consumato e sarà dimensionato in modo da utilizzare l energia elettrica prodotta dalla caldaia cogeneratrice.

15 Fig. 2 Modello di caldaia a basamento con funzionamento a pellet, specifica per installazioni in locale termico, di produzione Ungaro. Le attività previste in questo Obiettivo realizzativo sono le seguenti: Processi di produzione e caratterizzazione chimico fisica di biocombustibile solido Sviluppo testa Stirling per bruciatori/caldaie Sviluppo sistemi bruciatori/caldaie + Stirling Sviluppo sistemi di controllo e sicurezza Realizzazione sistemi pilota Elementi significativi di Innovazione: 1 Microcogenerazione da biomassa solida rivolto al mercato domestico a costi contenuti 2 Produzione di energia elettrica utilizzando stufe a biomassa per riscaldamento 3 Sviluppo di una camera di combustione innovativa 4 Sviluppo di uno scambiatore rotante rigenerativo ottimizzato per la stabilità della sorgente fredda 5 Sistema automatico di pulizia della testa del motore stirling 6- Realizzazione di una macchina per la produzione di pellets su scala domestica 7- Vantaggi che si ottengono eliminando le armoniche presenti su rete, utilizzando il sistema DHC. Obiettivi finali: 1 Realizzazione di un prototipo di stufa a pellet cogenerativa di piccola taglia ottimizzato per gli usi domestici abbinata ad una macchina per la produzione di pellets; 2 Semplicità d uso e di installazione in ambito domestico ad elevata affidabilità; 3 Ottimizzazione dei costi di produzione per maggiore penetrazione nel mercato.

16 OR6 Produzione Energia e integrazione del sistema su scala pilota (Prof. Daniele Menniti) In questo obiettivo realizzativo si realizzano su scala pilota i sistemi di produzione combinata di energia termica ed elettrica sviluppati in precedenza con una visione di integrazione. L integrazione dei diversi sistemi di produzione avviene attraverso un ambiente SmartGrid. Una SmartGrid è un sistema di gestione intelligente dei carichi e dei generatori elettrici e termici attraverso dei sistemi di controllo interagenti con un supervisore attraverso un opportuna rete di comunicazione. L ambiente SmartGrid consente di sincronizzare per quanto possibile la produzione di energia elettrica e termica con il fabbisogno reale, anche gestendo i sistemi di accumulo, ed utilizzando la rete elettrica o del gas in immissione o prelievo quando non è possibile far coincidere la produzione con la richiesta sia per motivi di disponibilità che economici. Le attività previste in questo Obiettivo realizzativo sono le seguenti: Messa a punto dei Motori Stirling Messa a punto controllo motore a combustione interna per alimentazione con syngas Messa a punto di un banco prova con celle a combustibile ad alta temperatura alimentate con syngas Realizzazione di co- e tri- generatori di taglia medio- piccola Ottimizzazione dei sistemi di produzione di energia Realizzazione e Ottimizzazione di una Micro- smart grid Integrazione delle diverse tecnologie proposte Realizzazione di impianti pilota che integrino le diverse tecnologie proposte Elementi significativi di Innovazione: 1 - Realizzazione di una msmartgrid 2 Uso di Syngas ad alto contenuto di idrogeno in motori a combustione interna di piccola potenza 3 Uso di Syngas sporchi in celle a combustibile calde Obiettivi finali: 1 - Integrazione delle diverse tecnologie di produzione 2 Raggiungimento della piena operatività dei motori a combustione interna e delle celle a combustibile con syngas di composizione analoga a quelli attesi in gassificazione 3 Definizione delle condizioni operative ottimali e delle efficienze di Motori a Combustione Interna e delle Fuel Cells da adoperare in integrazione con il sistema di gassificazione 4 Validazione delle performaces globali del sistema di gassificazione (rendimento elettrico atteso >25-28%, contenuto di tars < 2g/Nm3)

17 OR7 Test e validazione (Resp. Prof. Riccardo Barberi) Le attività previste in questo Obiettivo realizzativo sono le seguenti: Analisi delle rese dei diversi processi sviluppati Ottimizzazione dei processi integrati Field Test e Verifica dell utilizzabilità dei sistemi proposti Certificazione di qualità biologica/ambientale/etica Elementi significativi di Innovazione: 1 realizzazione pratica dell intero processo integrato di ciclo energetico autosostenibile per il settore agroalimentare Obiettivi finali: 1 Valutazioni sulla sostenibilità ambientale 2 Valutazioni sulla sostenibilità industriale

European Energy Manager

European Energy Manager Diventare Energy Manager in Europa oggi EUREM NET V: programma di formazione e specializzazione per European Energy Manager Durata del corso: 110 ore in 14 giorni, di cui 38 ore di workshop ed esame di

Dettagli

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro.

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro. C Caldaia L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione. v. Camera di combustione, Centrali termiche, Efficienza di un impianto

Dettagli

European Energy Manager

European Energy Manager Diventare Energy Manager in Europa oggi EUREM V e VI: programma di formazione e specializzazione per European Energy Manager Durata del corso: 110 ore in 14 giorni, di cui 38 ore di workshop ed esame di

Dettagli

IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI

IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI di Gaetano Cacciola 1 Secondo il World Energy Outlook (WEO) 2007, dell Agenzia Internazionale dell Energia, l aumento dei consumi

Dettagli

Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER)

Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER) Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER) Maurizio Gualtieri ENEA UTTS 0161-483370 Informazioni: eventienea_ispra@enea.it 14 maggio 2014 - ISPRA Sommario

Dettagli

Relazione specialistica

Relazione specialistica Relazione specialistica Dipl.-Ing. Hardy Ernst Dipl.-Wirtschaftsing. (FH), Dipl.-Informationswirt (FH) Markus Tuffner, Bosch Industriekessel GmbH Basi di progettazione per una generazione ottimale di vapore

Dettagli

Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche

Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche tradizionali. Il principo dell uso è di deviare energie

Dettagli

La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse

La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse Nel corso degli ultimi dieci anni la digestione anaerobica si è diffusa in molti paesi europei, tra cui anche l Italia. Questi impianti

Dettagli

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti biogas a rifiuti 2/3 Gli impianti biogas a rifiuti La tecnologia Schmack Biogas per la digestione anaerobica della FORSU La raccolta differenziata delle

Dettagli

Ing. Raffaele Merola Engineering Environmental Technologies - Energy from biomass PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA SYNGAS DA BIOMASSA

Ing. Raffaele Merola Engineering Environmental Technologies - Energy from biomass PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA SYNGAS DA BIOMASSA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA SYNGAS DA BIOMASSA 1 PRESENTAZIONE GENERALE 1. GENERALITÀ La presente relazione è relativa alla realizzazione di un nuovo impianto di produzione di energia elettrica.

Dettagli

ALTRE MODALITA DI PRODUZIONE DI ENERGIA

ALTRE MODALITA DI PRODUZIONE DI ENERGIA Scheda 6 «Agricoltura e Agroenergie» ALTRE MODALITA GREEN JOBS Formazione e Orientamento LA COMPONENTE TERMICA DELL ENERGIA Dopo avere esaminato con quali biomasse si può produrre energia rinnovabile è

Dettagli

LE FONTI ENERGETICHE.

LE FONTI ENERGETICHE. LE FONTI ENERGETICHE. Il problema La maggior parte dell'energia delle fonti non rinnovabili è costituita dai combustibili fossili quali carbone, petrolio e gas naturale che ricoprono l'80% del fabbisogno

Dettagli

TECnologie innovative per l up-grading del biogas TECGAS

TECnologie innovative per l up-grading del biogas TECGAS Proposta in risposta al bando del MATTM Finanziamento di progetti di ricerca finalizzati ad interventi di efficienza energetica e all utilizzo delle fonti di energia rinnovabile in aree urbane TECnologie

Dettagli

I testi sono così divisi: HOME. PRODUZIONE DI ENERGIA VERDE o Energia eolica o Energia fotovoltaica o Energia a biomassa

I testi sono così divisi: HOME. PRODUZIONE DI ENERGIA VERDE o Energia eolica o Energia fotovoltaica o Energia a biomassa Testi informativi sugli interventi e gli incentivi statali in materia di eco-efficienza industriale per la pubblicazione sul sito web di Unioncamere Campania. I testi sono così divisi: HOME EFFICIENTAMENTO

Dettagli

Recuperare energia dai

Recuperare energia dai Recuperare energia dai rifiuti del tabacco Riduzione dell impatto ambientale e sanitario delle cicche di sigaretta e produzione di energia mediante pirogassificazione Raffaella Uccelli- Ricercatore ENEA

Dettagli

UNIVERSITA DI PALERMO

UNIVERSITA DI PALERMO PILLAR OBIETTIVO SPECIFICO MASTER CALL CALL INDUSTRIAL LEADERSHIP LEADERSHIP IN ENABLING AND INDUSTRIAL TECHNOLOGIES (LEIT) H2020-SPIRE-2014-2015 - CALL FOR SPIRE - SUSTAINABLE PROCESS INDUSTRIES H2020-SPIRE-2014

Dettagli

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale Prof. Gianni Comini Direttore del Dipartimento di Energia e Ambiente CISM - UDINE AMGA - Iniziative per la Sostenibilità EOS 2013

Dettagli

2 Qual è il termine ultimo per passare alla misurazione netta? 3 Quali obblighi ha il produttore in relazione al passaggio alla misurazione netta?

2 Qual è il termine ultimo per passare alla misurazione netta? 3 Quali obblighi ha il produttore in relazione al passaggio alla misurazione netta? Pagina 1 di 7 FAQ passaggio dalla misurazione lorda a quella netta Con la revisione dell Ordinanza sull energia (OEn) e la sua entrata in vigore con effetto al 1 gennaio 2010 è stata introdotta, nell ambito

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA Un impianto solare fotovoltaico consente di trasformare l energia solare in energia elettrica. Non va confuso con un impianto solare termico, che è sostanzialmente

Dettagli

IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici. Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti

IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici. Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti gli utilizzi tecnici dell acqua in un edificio ACQUA FREDDA SANITARIA

Dettagli

Diamo importanza all affidabilità Paradigma è: Solare Bollitori / Accumuli inerziali gma Biomassa Termoregolazioni GARANZIA adi ANNI Solare

Diamo importanza all affidabilità Paradigma è: Solare Bollitori / Accumuli inerziali gma Biomassa Termoregolazioni GARANZIA adi ANNI Solare I prodotti Paradigma Paradigma Italia: l azienda ecologicamente conseguente Paradigma Italia nasce nel 1998 dall esperienza e affidabilità della casa madre tedesca, azienda leader nella distribuzione di

Dettagli

Cos è una. pompa di calore?

Cos è una. pompa di calore? Cos è una pompa di calore? !? La pompa di calore aria/acqua La pompa di calore (PDC) aria-acqua è una macchina in grado di trasferire energia termica (calore) dall aria esterna all acqua dell impianto

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

La L a c c o o m mb b u u st s i t o i n o ne ne 1

La L a c c o o m mb b u u st s i t o i n o ne ne 1 1 La sostanza combustibile può essere: Solida Liquida o Gassosa. I combustibili utilizzati negli impianti di riscaldamento sono quelli visti precedentemente cioè: Biomasse Oli Combustibili di vario tipo

Dettagli

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico Vetro e risparmio energetico Controllo solare Bollettino tecnico Introduzione Oltre a consentire l ingresso di luce e a permettere la visione verso l esterno, le finestre lasciano entrare anche la radiazione

Dettagli

Idrogeno da fonti energetiche rinnovabili Le potenzialità dell Italia

Idrogeno da fonti energetiche rinnovabili Le potenzialità dell Italia Idrogeno da fonti energetiche rinnovabili Le potenzialità dell Italia di Fabio Orecchini L adozione diffusa dell idrogeno come vettore energetico di larghissimo utilizzo mostra tutto il suo interesse nel

Dettagli

Il trattamento dell acqua per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici

Il trattamento dell acqua per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici Il trattamento dell acqua per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici 12 Giugno 2014 Stefano Bonfanti Product Manager - Cillichemie Italiana S.r.l. L azienda n.2 Sedi n.47 Agenti

Dettagli

ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con integrazione solare IT 01. Ecoenergia. I d e e d a i n s t a l l a r e

ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con integrazione solare IT 01. Ecoenergia. I d e e d a i n s t a l l a r e ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con integrazione solare IT 01 Ecoenergia I d e e d a i n s t a l l a r e Lo sviluppo sostenibile Per uno sviluppo energetico sostenibile, compatibile

Dettagli

Solare Pannelli solari termici

Solare Pannelli solari termici Solare Pannelli solari termici Il Sole: fonte inesauribile... e gratuita Il sole, fonte energetica primaria e origine di tutti gli elementi naturali, fonte indiscussa dell energia pulita, libera, eterna,

Dettagli

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI Presentazione per le scuole primarie A cura di Enrico Forcucci, Paola Di Giacomo e Alessandra Santini ni Promuovere la conoscenza e la diffusione delle energie provenienti

Dettagli

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 Giuseppe Gargano Rete Rurale Nazionale - INEA Varzi, 18 giugno 2014 Priorità dell'unione in materia

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

RISORSE ENERGETICHE DISTRIBUITE e SMART GRID problematiche e opportunità

RISORSE ENERGETICHE DISTRIBUITE e SMART GRID problematiche e opportunità 25 Gennaio 2012, Roncegno Terme Workshop: la micro-cogenerazione con celle a combustibile SOF e i progetti in corso in Italia RISORSE ENERGETIHE DISTRIBUITE e SMART GRID problematiche e opportunità Omar

Dettagli

Jointly for our common future

Jointly for our common future Newsletter del progetto GeoSEE nr.1 Gennaio 2013 1. Avvio del progetto 2. Il progetto 3. Il programma SEE 4. Il partenariato 5. Obiettivi del progetto Jointly for our common future 1 AVVIO DEL PROGETTO

Dettagli

/ * " 6 7 -" 1< " *,Ê ½, /, "6, /, Ê, 9Ê -" 1/ " - ÜÜÜ Ìi «V Ì

/ *  6 7 - 1<  *,Ê ½, /, 6, /, Ê, 9Ê - 1/  - ÜÜÜ Ìi «V Ì LA TRASMISSIONE DEL CALORE GENERALITÀ 16a Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Progetto Obiettivo Ambiente, Risparmio Energetico Ed Energie Alternative G.A.I.A.

Progetto Obiettivo Ambiente, Risparmio Energetico Ed Energie Alternative G.A.I.A. Progetto Obiettivo Ambiente, Risparmio Energetico Ed Energie Alternative G.A.I.A. Scenario tecnico ed economico sulla produzione di energia da Fonti Rinnovabili Relatore Ing. Francesco Matera Realizzato

Dettagli

Guida alla Cogenerazione ad Alto Rendimento CAR

Guida alla Cogenerazione ad Alto Rendimento CAR Guida alla Cogenerazione ad Alto Rendimento CAR Edizione n.1 Marzo 2012 - 1 - INDICE GENERALE 1 Premessa... - 7-2 Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR)... - 8-2.1 Principi generali della... - 8 - Box:

Dettagli

Il sistema Kompogas. Dalla gestione dei rifiuti a quella delle risorse. Dealer Ufficiale

Il sistema Kompogas. Dalla gestione dei rifiuti a quella delle risorse. Dealer Ufficiale Il sistema Kompogas Dalla gestione dei rifiuti a quella delle risorse Dealer Ufficiale Garanzia di efficienza e flessibilità al servizio dell ambiente: Axpo Kompogas CESARO MAC IMPORT e Axpo Kompogas Partnership

Dettagli

Trattamenti Così il Crpa ne valuta l affidabilità

Trattamenti Così il Crpa ne valuta l affidabilità Le schede di valutazione di merito tecnico dell affidabilità delle tecnologie per il trattamento degli effluenti zootecnici in ambito aziendale e interaziendale Trattamenti Così il Crpa ne valuta l affidabilità

Dettagli

CIRCOLAZIONE NATURALE. NATURAL SOL Pacchetti solari a circolazione naturale

CIRCOLAZIONE NATURALE. NATURAL SOL Pacchetti solari a circolazione naturale CIRCOLAZIONE NATURALE NATURAL SOL Pacchetti solari a circolazione naturale 1964 2014 Immergas. Una lunga storia alle spalle, insegna a guardare in avanti. Il 5 febbraio del 1964, Immergas nasceva dal

Dettagli

Riscaldamento dell acqua con pannelli fotovoltaici

Riscaldamento dell acqua con pannelli fotovoltaici RISCALDATORI DI ACQUA IBRIDI LOGITEX LX AC, LX AC/M, LX AC/M+K Gamma di modelli invenzione brevettata Riscaldamento dell acqua con pannelli fotovoltaici Catalogo dei prodotti Riscaldatore dell acqua Logitex

Dettagli

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO COMUNE DI CANZO COMUNE DI CASTELMARTE COMUNE DI EUPILIO COMUNE DI LONONE AL SERINO COMUNE DI PROSERPIO COMUNE DI PUSIANO L AUDIT ENERETICO DELI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERETICO Una politica energetica

Dettagli

ADVANCE Easy Moving. Il pellet diventa facile! Il primo SISTEMA COMPLETO per l alimentazione di caldaie a combustibile derivato da biomasse

ADVANCE Easy Moving. Il pellet diventa facile! Il primo SISTEMA COMPLETO per l alimentazione di caldaie a combustibile derivato da biomasse ADVANCE Easy Moving www.advanceeasymoving.com Il pellet diventa facile! Caldaia sempre alimentata... senza pensarci! Il primo SISTEMA COMPLETO per l alimentazione di caldaie a combustibile derivato da

Dettagli

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE?

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE? RISORSE ENERGETICHE ENERGIA 2 AREA 9 FONTI DI ENERGIA E INDISPENSABILE ALLA VITA SULLA TERRA ELEMENTO INDISPENSABILE PER SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO FINO AD ORA: CONTINUO INCREMENTO DI PRODUZIONE E CONSUMO

Dettagli

Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili

Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili Beneficiari Riferimenti normativi Finalità dello strumento Regime transitorio Impianti, alimentati da fonti rinnovabili diverse da quella

Dettagli

Intelligenza fin nell'ultimo dettaglio

Intelligenza fin nell'ultimo dettaglio Intelligenza fin nell'ultimo dettaglio «La questione non è ciò che guardate, bensì ciò che vedete.» Henry David Thoreau, scrittore e filosofo statunitense Noi mettiamo in discussione l'esistente. Voi usufruite

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA

DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA Premesso che nell ambito del progetto Castagna di Montella:

Dettagli

LIBRETTO DI CENTRALE

LIBRETTO DI CENTRALE 1 LIBRETTO DI CENTRALE OBBLIGATORIO PER GLI IMPIANTI TERMICI CON POTENZA TERMICA DEL FOCOLARE NOMINALE SUPERIORE O UGUALE A 35 kw (ART. 11, COMMA 9, DPR 26 AGOSTO 1993, N 412) Conforme al modello pubblicato

Dettagli

Cogenerazione con minigeneratore termo-elettrico

Cogenerazione con minigeneratore termo-elettrico Cogenerazione con minigeneratore termo-elettrico All'interno di Progetto Fuoco Stefan Aigenbauer, Günther Friedl (Coord.), Walter Haslinger, Matthias Heckmann, Wilhelm Moser Austrian Bioenergy Centre GmbH

Dettagli

Cos'è e come funziona una discarica.

Cos'è e come funziona una discarica. Cos'è e come funziona una discarica. La discarica di rifiuti è un luogo dove vengono depositati in modo non differenziato i rifiuti solidi urbani e tutti i rifiuti provenienti dalle attività umane. La

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ Perché produrre energia elettrica Tutta la società moderna si basa sul consumo di energia, per fare qualsiasi attività necessitiamo di qualche forma di energia.

Dettagli

FONTI ENERGETICHE IN SICILIA

FONTI ENERGETICHE IN SICILIA PROGETTO COMENIUS FONTI ENERGETICHE IN SICILIA Energia Solare Energia da gas Energia Eolica Energia da biomassa Energia Termica Energia da carbone Energia Idrica Energia Geotermica Centrale idroelettrica

Dettagli

BILANCIO ENERGETICO NAZIONALE 2012

BILANCIO ENERGETICO NAZIONALE 2012 DIPARTIMENTO PER L'ENERGIA Direzione generale per la sicurezza dell'approvvigionamento e le infrastrutture energetiche DIV. VII - Statistiche ed analisi energetiche e minerarie BILANCIO ENERGETICO NAZIONALE

Dettagli

Opere di ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo - variante essenziale relative all'immobile sito in via Millelire n 10/c - Milano

Opere di ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo - variante essenziale relative all'immobile sito in via Millelire n 10/c - Milano Comune di MILANO Provincia di MILANO Regione LOMBARDIA RELAZIONE TECNICA Rispondenza alle prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico Deliberazione Giunta Regionale 22 dicembre 2008

Dettagli

SISTEMA DI CONTROLLO DISTRIBUITO DI UN IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA RIFIUTI NON PERICOLOSI

SISTEMA DI CONTROLLO DISTRIBUITO DI UN IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA RIFIUTI NON PERICOLOSI SISTEMA DI CONTROLLO DISTRIBUITO DI UN IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA RIFIUTI NON PERICOLOSI s.d.i. automazione industriale ha fornito e messo in servizio nell anno 2003 il sistema di controllo

Dettagli

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI MANIFESTO PER L ENERGIA SOSTENIBILE DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI COSTRUISCI CON NOI UN SISTEMA ENERGETICO SOSTENIBILE PER L ITALIA Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. FINALITà Favorire la

Dettagli

L impianto di trigenerazione del Policlinico di Modena: le motivazioni delle scelte progettuali dal punto di vista dell Energy Manager

L impianto di trigenerazione del Policlinico di Modena: le motivazioni delle scelte progettuali dal punto di vista dell Energy Manager Workshop Tecnico Efficientamento energetico nelle strutture ospedaliere e residenziali sanitarie Area Science Park Padriciano, Trieste 29 aprile 2015 L impianto di trigenerazione del Policlinico di Modena:

Dettagli

Cos è uno scaricatore di condensa?

Cos è uno scaricatore di condensa? Cos è uno scaricatore di condensa? Una valvola automatica di controllo dello scarico di condensa usata in un sistema a vapore Perchè si usa uno scaricatore di condensa? Per eliminare la condensa ed i gas

Dettagli

Progetto macchina con tetto fotovoltaico

Progetto macchina con tetto fotovoltaico ITIS A.PACINOTTI Via Montaione 15 Progetto macchina con tetto fotovoltaico Classe 2 C Informatica Docente referente: Prof.ssa Leccesi Progetto: Educarsi al futuro Premessa Motivazione per la partecipazione

Dettagli

Alle nostre latitudini la domanda di

Alle nostre latitudini la domanda di minergie Protezioni solari con lamelle, in parte fisse, e gronde Benessere ter edifici ed effi Nella società contemporanea trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in spazi confinati, in particolare

Dettagli

Innovazione e investimenti in campo energetico. Le strategie ed i finanziamenti regionali per le imprese piemontesi

Innovazione e investimenti in campo energetico. Le strategie ed i finanziamenti regionali per le imprese piemontesi Innovazione e investimenti in campo energetico Le strategie ed i finanziamenti regionali per le imprese piemontesi Sommario Considerazioni sulle peculiarità del sistema energetico Italiano e Piemontese

Dettagli

Digestato da rifiuti e da matrici agricole

Digestato da rifiuti e da matrici agricole Ravenna 2012 Workshop I CIC Consorzio Italiano Compostatori Ravenna, 27 settembre 2012 Digestato da rifiuti e da matrici agricole Lorella ROSSI C.R.P.A. - Reggio Emilia, Comitato Tecnico CIC DIGESTIONE

Dettagli

QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO

QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO (PARTE 1) FOCUS TECNICO Gli impianti di riscaldamento sono spesso soggetti a inconvenienti quali depositi e incrostazioni, perdita di efficienza nello

Dettagli

GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA

GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA 1 Specifiche tecniche WFC-SC 10, 20 & 30 Ver. 03.04 SERIE WFC-SC. SEZIONE 1: SPECIFICHE TECNICHE 1 Indice Ver. 03.04 1. Informazioni generali Pagina 1.1 Designazione

Dettagli

>> Investimento redditizio >> Fino al 70% di risparmio energetico >> Rispetto dell ambiente

>> Investimento redditizio >> Fino al 70% di risparmio energetico >> Rispetto dell ambiente SOLARE BIOMASSA POMPE DI CALORE CONDENSAZIONE Alezio POMPA DI CALORE ARIA/ACQUA EASYLIFE Facilità di utilizzo: da oggi è possibile! >> Investimento redditizio >> Fino al 70% di risparmio energetico >>

Dettagli

IMPIANTI OFF GRID E SISTEMI DI ACCUMULO

IMPIANTI OFF GRID E SISTEMI DI ACCUMULO IMPIANTI OFF GRID E SISTEMI DI ACCUMULO VIDEO SMA : I SISTEMI OFF GRID LE SOLUZIONI PER LA GESTIONE DELL ENERGIA Sistema per impianti off grid: La soluzione per impianti non connessi alla rete Sistema

Dettagli

REGOLAMENTO REGIONALE 14 luglio 2008, n. 12. Regolamento per la realizzazione degli impianti di produzione di energia alimentata a biomasse.

REGOLAMENTO REGIONALE 14 luglio 2008, n. 12. Regolamento per la realizzazione degli impianti di produzione di energia alimentata a biomasse. 13464 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali REGOLAMENTO REGIONALE 14 luglio 2008, n. 12 Regolamento per la realizzazione degli impianti di produzione di energia alimentata a biomasse. IL PRESIDENTE

Dettagli

Unità monoblocco aria - aria. Scroll : solo unità NE. modello 65 a 155 GAMMA LIMITI OPERATIVI. Batteria interna. Batteria esterna

Unità monoblocco aria - aria. Scroll : solo unità NE. modello 65 a 155 GAMMA LIMITI OPERATIVI. Batteria interna. Batteria esterna Unità monoblocco Potenza frigorifera: da 11 a 70.6 kw Potenza calorifica: da 11.7 a 75.2 kw Unità verticali compatte Ventilatori centrifughi Aspirazione e mandata canalizzate Gestione free-cooling con

Dettagli

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GESTIONE DELL ENERGIA GLI IMPIANTI A FONTE RINNOVABILE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GESTIONE DELL ENERGIA GLI IMPIANTI A FONTE RINNOVABILE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GESTIONE DELL ENERGIA A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO 1 PREMESSA... 4 2 LE RINNOVABILI ELETTRICHE... 4 2.1 Impianti connessi alla rete... 4 2.2 Impianti

Dettagli

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Roma, 29 maggio 2012 Indice Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. I nostri servizi Nuove attività 2012-2013 Evoluzione delle attività

Dettagli

ELEMENTII DII TECNIICA DEL CONTROLLO AMBIIENTALE. ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA Laboratori di Progettazione Architettonica

ELEMENTII DII TECNIICA DEL CONTROLLO AMBIIENTALE. ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA Laboratori di Progettazione Architettonica ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA Laboratori di Progettazione Architettonica ELEMENTII DII TECNIICA DEL CONTROLLO AMBIIENTALE PROF.. GIIANCARLO ROSSII PARTE SECONDA 1 INTRODUZIONE TIPOLOGIE

Dettagli

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013 Istituto per l Energia Rinnovabile Catasto Solare Alta Val di Non Relazione Versione: 2.0 Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Coordinamento e Revisione: dott. Daniele Vettorato, PhD (daniele.vettorato@eurac.edu)

Dettagli

Cattura e stoccaggio di CO 2 prodotto dai combustibili fossili

Cattura e stoccaggio di CO 2 prodotto dai combustibili fossili 9.3 Cattura e stoccaggio di CO 2 prodotto dai combustibili fossili 9.3.1 Introduzione Uno dei gas serra derivanti dall attività dell uomo è il CO 2, che proviene principalmente dalla combustione di combustibili

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

NUOVA DIRETTIVA ECODESIGN. Costruire il futuro. Per climatizzatori per uso domestico fino a 12kW (Lotto 10)

NUOVA DIRETTIVA ECODESIGN. Costruire il futuro. Per climatizzatori per uso domestico fino a 12kW (Lotto 10) NUOVA DIRETTIVA ECODESIGN Costruire il futuro Per climatizzatori per uso domestico fino a 12kW (Lotto 10) 1 indice Obiettivi dell Unione Europea 04 La direttiva nel contesto della certificazione CE 05

Dettagli

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO Forum Internazionale Green City Energy MED LO SVILUPPO DELLE SMART CITIES E DEI GREEN PORTS NELL AREA MEDITERANEA Convegno La produzione di energia rinnovabile nella Smart City Sessione Integrazione dei

Dettagli

DESCRIZIONE DEL TERMINALE DI GNL E DELLA SUA GESTIONE

DESCRIZIONE DEL TERMINALE DI GNL E DELLA SUA GESTIONE DESCRIZIONE DEL TERMINALE DI GNL E DELLA SUA GESTIONE 1) PREMESSA...2 2) DESCRIZIONE DEL TERMINALE...2 2.1) RICEZIONE...3 2.2) STOCCAGGIO...3 2.3) RIGASSIFICAZIONE...4 2.4) RECUPERO BOIL-OFF GAS (BOG)...4

Dettagli

LA NORMA LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL LIBRETTO D IMPIANTO LA REGOLA

LA NORMA LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL LIBRETTO D IMPIANTO LA REGOLA LA NORMA LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL LIBRETTO D IMPIANTO LA REGOLA 2004 INDICE Libretto di impianto pag. 3 Scheda 1 4 Scheda 2 5 Scheda 3 6 Scheda 4 7 Scheda 5 9 Scheda 6 10 Scheda 7 11 Scheda

Dettagli

COMPRESSORE ROTATIVO A VITE CSM MAXI 7,5-10 - 15-20 HP

COMPRESSORE ROTATIVO A VITE CSM MAXI 7,5-10 - 15-20 HP LABORATORI INDUSTRIA COMPRESSORE ROTATIVO A VITE CSM MAXI HP SERVIZIO CLIENTI CSM Maxi la Gamma MAXI HP Una soluzione per ogni esigenza Versione su Basamento Particolarmente indicato per installazioni

Dettagli

Impianti di climatizzazione

Impianti di climatizzazione Corso di IPIANTI TECNICI per l EDILIZIAl Impianti di climatizzazione Prof. Paolo ZAZZINI Dipartimento INGEO Università G. D Annunzio Pescara www.lft.unich.it IPIANTI DI CLIATIZZAZIONE Impianti di climatizzazione

Dettagli

ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO.

ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO. ECOPITTURE E GUAINE DI FINITURA TERMO-RIFLETTENTI A BASE DI LATTE ED ACETO. L efficacia dell ecopitture e guaine a base di latte e aceto si basa su l intelligente impiego dell elettroidrogenesi generata

Dettagli

Sabiana SkyStar ECM con motore elettronico a basso consumo energetico

Sabiana SkyStar ECM con motore elettronico a basso consumo energetico Ventilconvettori Cassette Sabiana SkyStar ECM con motore elettronico a basso consumo energetico Se potessi avere il comfort ideale con metà dei consumi lo sceglieresti? I ventilconvettori Cassette SkyStar

Dettagli

Impianti termici alimentati da biomasse

Impianti termici alimentati da biomasse SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE PUBBLICITÀ 70% - FILIALE DI NOVARA giugno 2011 40 PUBBLICAZIONE PERIODICA DI INFORMAZIONE TECNICO-PROFESSIONALE Impianti termici alimentati da biomasse Sommario Direttore

Dettagli

PULIZIA IN-SITU PULIZIA DIFFUSORI MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DEL MODULO KUBOTA ESTRAZIONE PERMEATO PER ASPIRAZIONE ESTRAZIONE PERMEATO PER GRAVITÀ

PULIZIA IN-SITU PULIZIA DIFFUSORI MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DEL MODULO KUBOTA ESTRAZIONE PERMEATO PER ASPIRAZIONE ESTRAZIONE PERMEATO PER GRAVITÀ MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DEL MODULO KUBOTA Il modulo a membrana piana Kubota utilizza la tecnologia di microfiltrazione detta cross flow. Insufflando aria sul fondo del modulo, si crea un flusso ascensionale

Dettagli

COMPANY PROFILE. Facility management Energy services Engineering General Contracting. FSI Servizi Integrati S.r.l. Settembre 13

COMPANY PROFILE. Facility management Energy services Engineering General Contracting. FSI Servizi Integrati S.r.l. Settembre 13 Facility management Energy services Engineering General Contracting COMPANY PROFILE Settembre 13 20834 Nova Milanese (MB) 1. Storia e mission FSI Servizi Integrati è una società di servizi giovane, di

Dettagli

USI ENERGETICI DELL IDROGENO E DELL IDROMETANO: L ESPERIENZA DEL GRUPPO SOL

USI ENERGETICI DELL IDROGENO E DELL IDROMETANO: L ESPERIENZA DEL GRUPPO SOL USI ENERGETICI DELL IDROGENO E DELL IDROMETANO: L ESPERIENZA DEL GRUPPO SOL Ing. Maurizio Rea (Gruppo SOL) ECOMONDO - Sessione Tecnologie di Produzione Rimini, 3 Novembre 2010 IL GRUPPO SOL Profilo aziendale

Dettagli

Il sistema energetico. Introduzione. L uomo e l energia. Il sistema energetico

Il sistema energetico. Introduzione. L uomo e l energia. Il sistema energetico Il sistema energetico Introduzione Con il termine "sistema energetico" si è soliti indicare l'insieme dei processi di produzione, trasformazione, trasporto e distribuzione di fonti di energia. I sistemi

Dettagli

ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con gestione remota tramite APP IT 01. Ecoenergia. Idee da installare

ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con gestione remota tramite APP IT 01. Ecoenergia. Idee da installare ECO HOT WATER Pompa di calore per acqua calda sanitaria con gestione remota tramite APP IT 01 Ecoenergia Idee da installare La pompa di calore Eco Hot Water TEMP La pompa di calore a basamento Eco Hot

Dettagli

Progettista(i) degli impianti termici e dell isolamento termico dell'edificio

Progettista(i) degli impianti termici e dell isolamento termico dell'edificio ALLEGATO E (Allegato I, comma 15) RELAZIONE TECNICA DI CUI ALL'ARTICOLO 28 DELLA LEGGE 9 GENNAIO 1991, N. 10, ATTESTANTE LA RISPONDENZA ALLE PRESCRIZIONI IN MATERIA DI CONTENIMENTO DEL CONSUMO ENERGETICO

Dettagli

L esperienza del Green Energy Audit

L esperienza del Green Energy Audit L esperienza del Green Energy Audit Arch. Ph.D. Annalisa Galante Adjunct Professor Research Associate - Dipartimento ABC - Politecnico di Milano Coordinamento corsi di formazione - Comunicazione e Marketing

Dettagli

Le risorse energetiche e il futuro delle rinnovabili

Le risorse energetiche e il futuro delle rinnovabili Le risorse energetiche e il futuro delle rinnovabili Prof. Paolo Redi Solar Energy Italia S.p.A. Prato Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni- Facolt dingegneria Universit di Firenze Dopo la crisi

Dettagli

EFFICIENZA ENERGETICA E CONTO TERMICO. Efficienza energetica e Certificati Bianchi. Maurizio Fauri

EFFICIENZA ENERGETICA E CONTO TERMICO. Efficienza energetica e Certificati Bianchi. Maurizio Fauri Mercoledì 22 gennaio 2014 Sala Rosa del palazzo della Regione Piazza Dante - Trento EFFICIENZA ENERGETICA E CONTO TERMICO Maurizio Fauri Efficienza energetica e Certificati Bianchi Introduzione Anomalie

Dettagli

Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. DM 13/12/93 APPROVAZIONE DEI MODELLI TIPO PER LA COMPILAZIONE DELLA RELAZIONE TECNICA DI CUI ALL'ART. 28 DELLA LEGGE 9 GENNAIO 1991 N. 10, ATTESTANTE LA RISPONDENZA ALLE PRESCRIZIONI IN MATERIA DI CONTENIMENTO

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata

Università di Roma Tor Vergata Università di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Industriale Corso di: TERMOTECNICA 1 IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE Ing. G. Bovesecchi gianluigi.bovesecchi@gmail.com 06-7259-7127

Dettagli

Le pompe di calore II

Le pompe di calore II Le pompe di calore II G.L. Morini Laboratorio di Termotecnica Dipartimento di Ingegneria Energetica, Nucleare e del Controllo Ambientale Viale Risorgimento 2, 40136 Bologna COP medio effettivo: SCOP COP

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

UN MODELLO MATEMATICO PER LA PIROLISI DI BIOMASSE

UN MODELLO MATEMATICO PER LA PIROLISI DI BIOMASSE UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA MAIM ENGINEERING S.r.l. UN MODELLO MATEMATICO PER LA PIROLISI DI BIOMASSE Mario Cruccu, Laura Sanna Maim Engineering S.r.l., Piazza Giovanni

Dettagli