Quarto programma annuale dei Poli di Innovazione

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1 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE P.O.R Asse 1 : Innovazione e transizione produttiva PAR FSC Linea di azione Competitività industria e artigianato Sistema produttivo Piemontese Linea di intervento 1.3.c Interventi di sostegno per la realizzazione di poli di innovazione Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione F.E.S.R. 2007/2013 Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Attività I.1.3 Innovazione e PMI POLO DI INNOVAZIONE: AGROALIMENTARE ALLEGATO IV AL BANDO QUARTO PROGRAMMA ANNUALE DEI POLI DI INNOVAZIONE FORMAT PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E/O SVILUPPO SPERIMENTALE (tipologia di iniziativa ammissibile 2.1 Sezione 2 - del Disciplinare Quarto Programma) Quarto programma annuale dei Poli di Innovazione Pagina 1

2 SEZIONE 1 ANAGRAFICA E SINTESI DEL PROGETTO 1.1 Progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale 1 (nome esteso) 1.2 Progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale (acronimo) Risanamento da flavescenza dorata della vite: aspetti epidemiologici e qualitativi per una gestione integrata ed economica della malattia in Piemonte RiSanoVino 1.3 Polo di innovazione 2 di appartenenza Polo Agroalimentare 1.4 Progetto inter-polo (si/no; in caso affermativo indicare No ulteriori Poli contributori coinvolti) 1.5 Traiettoria Progettuale (TP) di appartenenza 3 (nome esteso) TRA4.FOOD- SUSTAINABILITY Ottimizzazione delle risorse ed efficienza energetica 1.6 Traiettoria Progettuale (TP) di appartenenza (acronimo) TRA4.FOOD- SUSTAINABILITY 1.7 Linea di sviluppo (LS) di appartenenza 4 (nome esteso) LS4.1.OPTIMIZED USE OF NATURAL RESOURCES, BY PRODUCTS AND WASTES AND ENVIRONMENTAL IMPACT 1.8 Linea di sviluppo (LS) di appartenenza (acronimo) LS4.1.OPTIMIZED USE OF NATURAL RESOURCES, BY PRODUCTS AND WASTES AND ENVIRONMENTAL 1 Nel caso di progetti inter-polo, il presente format deve essere incluso esclusivamente all interno del programma annuale del Polo capofila (e non deve pertanto essere ripetuto anche all interno dei programmi dei Poli contributori). Per Polo capofila si intende il Polo a cui risulta aggregato il partner capofila del progetto oppure il Polo dove si svolgono in via prevalente le attività progettuali. La scelta del Polo capofila è rimessa in capo ai soggetti gestori. Gli ulteriori Poli coinvolti nella concezione e realizzazione del progetto sono denominati Poli contributori. Il progetto inter-polo incluso nel programma del Polo capofila deve essere descritto nella sua interezza, ivi inclusi i contributi e le attività dei partner aggregati ai Poli contributori. Per tutti i partner coinvolti nel progetto è necessario indicare il rispettivo Polo di appartenenza. Anche il piano economico-finanziario di cui al Piano economico-finanziario della proposta progettuale allegato al presente format deve essere redatto in relazione all intero progetto, indicando per ciascun partner il Polo di rispettiva appartenenza. 2 In caso di progetto inter-polo, indicare Polo Capofila. 3 In caso di progetto inter-polo, indicare la TP del Polo capofila (nota bene: la TP di appartenenza deve essere unica ed afferente al Polo capofila). 4 In caso di progetto inter-polo, indicare la LS del Polo capofila (nota bene: la LS di appartenenza deve essere unica ed afferente al Polo capofila). Pagina 2

3 1.9 Numero di partner partecipanti 5 e relativa tipologia (PI, MI, GI, OR) 1.10 Numero di partner non beneficiari del contributo pubblico 6 e relativa tipologia (PI, MI, GI, OR) Pagina 3 IMPACT 1.11 Durata stimata (mesi) 18 mesi 1.12 Data ipotetica inizio progetto (mm/aa) 08/ Elenco parole chiave del progetto (utilizzare laddove possibile l elenco strutturato fornito dalla Regione) 1.14 Costi totali progetto (euro) Contributi totali richiesti (euro) Persona di contatto per il progetto (nome, cognome, partner progettuale di appartenenza, , tel. fisso, tel. cellulare) 1.17 Sintesi della proposta progettuale 4 partners, di cui 2 PI, e 2 OR 0 FD, Fitoplasma, Recovery, Barbera, Chardonnay, Vino, Scaphoideus titanus Chiara Roggia, Enocontrol S.c.a.r.l., , Il progetto si propone di valutare l applicazione del risanamento da flavescenza dorata (FD), fitoplasmosi della vite dai pesanti risvolti economici sulla viticoltura piemontese, come elemento integrativo nella strategia di gestione della malattia, con notevole risparmio energetico ed economico dovuto alla mancata rimozione delle viti infette e alla loro sostituzione con nuove piante disetanee. Si considereranno aspetti di produzione vitivinicola ed epidemiologici. Il risanamento è molto diffuso nella vite infetta da fitoplasmi, sia FD che Legno nero (LN). Esiste una notevole variabilità nella propensione di diverse cultivar di vite al risanamento e nel caso di FD le varietà soggette a sintomatologia più spiccata manifestano una tendenza al risanamento maggiore rispetto a quelle con sintomi meno marcati. Nel progetto il risanamento verrà studiato in due cultivar di Vitis vinifera L., una a bacca rossa (Barbera) e una a bacca a bianca (Chardonnay), in vigneti produttivi siti a Cocconato d Asti. La presenza di FD nel vigneto di Barbera è stata monitorata a partire dal 2008 ed esiste una mappatura dettagliata dell andamento della malattia e del tasso di risanamento, piattaforma di partenza per lo studio di piante risanate in maniera stabile. Il vigneto di Chardonnay verrà monitorato per la prima volta per la presenza di FD e nel Progetto si studieranno le piante al primo anno di risanamento. Si identificheranno gruppi di piante sane (che non hanno mai manifestato sintomi) e risanate (asintomatiche e negative alla diagnosi di FD, ma che erano infette in uno degli anni precedenti). Lo stato sanitario di ciascuna pianta sarà confermato mediante analisi molecolare per la ricerca dei principali fitoplasmi (FD e LN) e virus della vite. Curve di maturazione e prove di microvinificazione seguite da analisi enologiche e sensoriali saranno effettuate sulle uve di piante sane e risanate delle 2 cv per valutare le differenze di performance in campo e di qualità del vino. Per gli aspetti epidemiologici, si determinerà se le viti risanate da FD possano ancora rappresentare una fonte di inoculo del fitoplasma: ninfe sane del vettore Scaphoideus titanus saranno isolate in campo su tralci di viti risanate e, dopo una fase di latenza, analizzate per la presenza di FD. I dati ottenuti saranno inseriti in un database già disponibile presso il partner IVV-CNR che raccoglie gli effetti di diversi fattori sulla performance della vite in campo e sulla qualità del mosto e del vino. 5 Per partner partecipanti sono da intendersi esclusivamente i partner richiedenti il finanziamento pubblico e titolati a beneficiare del relativo contributo. 6 Indicare eventuale presenza di partner extra-regionali o di partner partecipanti al progetto in assenza di una richiesta di finanziamento.

4 La durata del progetto è di 18 mesi. Le competenze sono affidate ai seguenti partners: Enocontrol S.c.a.r.l. (partner presentatore): curve di maturazione, microvinificazioni, analisi enologiche e sensoriali, diagnosi virale, e coordinamento del progetto. Bava: gestione dei vigneti. IVV: mappatura dei vigneti, osservazione dei sintomi, diagnosi di fitoplasmi, conferma dello stato di risanamento e gestione dei risultati mediante database. UNITO:.prove di acquisizione di FD da viti infette e risanate con il vettore Scaphoideus titanus. SEZIONE 2 DESCRIZIONE PARTNERSHIP 2.1 Riepilogo partner del progetto 7 N. partner 8 Nome e ragione sociale Dimensione Polo di (PI, MI, GI, appartenenza OR) 9 Cod. ATECO Fatturato ultimi 3 esercizi Risorse umane 11 % spese R&S su fatturato Contributi cumulati sugli ultimi 3 anni 12 1 Enocon Agroalimenta trol re S.c.a.r.l. PI % 0 % 0 % Bava Vigneti Società Agroalimenta Semplic re e Agricola PI % 0 3 IVV- CNR Istituto di Virologi a Vegetal e OR % 100 % 100 % ,00 4 DISAF A- OR % 9% 7 Per partner del progetto sono da intendersi esclusivamente i partner richiedenti il finanziamento pubblico e titolati a beneficiare del relativo contributo. 8 Assegnare un numero a ciascun partecipante. Il soggetto capofila è sempre il numero 1. 9 Per la dimensione di impresa, ai sensi dell Allegato 1 del Reg. (CE) n. 800/2008; per la definizione di organismo di ricerca, ai sensi del punto 2.2 d) della Disciplina RSI. 10 Riferito all attività prevalente. 11 Ai sensi dell art. 5 Allegato 1 Reg. (CE) 800/2008 ( Gli effettivi corrispondono al numero di unità lavorative/anno (ULA), ovvero al numero di persone che, durante tutto l'esercizio in questione, hanno lavorato nell'impresa o per conto di essa a tempo pieno. Il lavoro dei dipendenti che non hanno lavorato durante tutto l'esercizio oppure che hanno lavorato a tempo parziale, a prescindere dalla durata, o come lavoratori stagionali, è contabilizzato in frazioni di ULA. Gli effettivi sono composti: a) dai dipendenti; b) dalle persone che lavorano per l'impresa, in posizione subordinata, e, per la legislazione nazionale, sono considerati come gli altri dipendenti dell'impresa; c) dai proprietari gestori; d) dai soci che svolgono un'attività regolare nell'impresa e beneficiano di vantaggi finanziari da essa forniti. Gli apprendisti con contratto di apprendistato o gli studenti con contratto di formazione non sono contabilizzati come facenti parte degli effettivi. La durata dei congedi di maternità o dei congedi parentali non è contabilizzata ). 12 Si intendono i contributi concessi da autorità pubbliche comunitarie, nazionali e locali con riferimento a tipologie di intervento analoghe a quelle accessibili tramite la misura Poli di innovazione (progetti/servizi per la ricerca e l innovazione). 13 Per la dimensione di impresa, ai sensi dell Allegato 1 del Reg. (CE) n. 800/2008. Pagina 4

5 UNITO Univers ità degli Studi di Torino Descrizione partnership (da compilare per ciascun partner del progetto di cui al precedente punto 2.1) Corrispondenza con criterio di valutazione n. 3 ( qualità, idoneità e appropriatezza della partnership e degli attori coinvolti ) Partner 1. Enocontrol S.c.a.r.l. core business, ramo di attività, principali attività produttive e mercato/i di riferimento Ruolo del partner nel progetto (spiegare come partecipa alla concezione del progetto, come contribuisce alla sua attuazione e come condivide i rischi e i risultati con gli altri partner) Conoscenze e competenze apportabili dal partner specificamente inerenti il progetto, in relazione alle funzioni e alle attività assegnate Motivazioni, specifici vantaggi e ricadute attese dalla partecipazione al progetto Pagina 5 Analisi di laboratorio settore vinicolo e agroalimentare Il laboratorio Enocontrol effettuerà le curve di maturazione dell uva di varietà Barbera e Chardonnay ottenuta da piante sane e risanate. Le piante di vite appartenenti a queste due categorie verranno analizzate per quanto riguarda lo stato fitosanitario e Enocontrol si occuperà della diagnosi dei 5 principali virus della vite: Grapevine leafroll associated virus-1 e -3 (GLRaV-1 e -3), Grapevine fanleaf virus (GFLV), Grapevine virus A (GVA) e Grapevine fleck virus (GFkV). Le analisi verranno condotte mediante saggi Elisa su materiale legnoso raccolto in inverno. Per la microvinificazione delle uve Enocontrol si avvarrà di un consulente esterno, mentre i vini ottenuti verranno sottoposti direttamente da Enocontrol ad analisi enologiche di base. Un panel di assaggio interno ne eseguirà poi l analisi sensoriale. Enocontrol partecipa, in qualità di partner, alle tasks T1.1 (Analisi dei risultati e gestione dei dati), T2.0 (Monitoraggio e mappatura) e T2.1 (Diagnosi) dei WP1 e WP2, e, in qualità di Leader, alla task T1.0 (Coordinamento e divulgazione) e al WP3 (Curve di maturazione, microvinificazione, analisi enologiche e sensoriali). Da oltre 10 anni Enocontrol è laboratorio di riferimento per l esecuzione di analisi enologiche per i produttori di vino della zona di Langhe e Roero. Oltre alle analisi di base su vino vengono effettuate anche le analisi di maturità dell uva, utili per prevedere il momento migliore per l inizio della vendemmia. Dall anno 2000 Enocontrol vanta anche una divisione sensoriale, in cui opera un panel addestrato di assaggiatori, specializzati in analisi sensoriale di vino. Dall anno 2009 il laboratorio è accreditato dalla Regione Piemonte per l esecuzione delle analisi fitosanitarie tramite saggi Elisa per individuare le presenza di virus in materiale viticolo, per cui è già in possesso degli strumenti e delle competenze tecniche necessarie per eseguire tale analisi. Una ricaduta importante relativa alla partecipazione al progetto di Enocontrol sarà la possibilità di arricchire il proprio database analitico di nuovi dati relativi agli effetti dei principali patogeni della vite sul prodotto finale. Grazie alla doppia valutazione analitica e sensoriale dei vini ottenuti, sarà possibile offrire alle aziende del territorio piemontese un servizio di analisi e consulenza ancora più

6 approfondito e specializzato a fronte delle nuove conoscenze acquisite durante il progetto. Progetti in corso di svolgimento nell ambito dei Poli di Innovazione e presumibile termine di conclusione 2. Bava Vigneti Società Semplice Agricola core business, ramo di attività, principali attività produttive e mercato/i di riferimento Ruolo del partner nel progetto (spiegare come partecipa alla concezione del progetto, come contribuisce alla sua attuazione e come condivide i rischi e i risultati con gli altri partner) Conoscenze e competenze apportabili dal partner specificamente inerenti il progetto, in relazione alle funzioni e alle attività assegnate Motivazioni, specifici vantaggi e ricadute attese dalla partecipazione al progetto Enocontrol non ha ad oggi nessun progetto in corso di svolgimento nell ambito dei Poli di Innovazione Bava Vigneti, fondata nel 2011, si occupa della produzione agronomica delle uve destinate alla vinificazione del gruppo Bava, azienda di produzione invecchiamento vitivinicolo Cocconato gestita da più di cent anni a livello famigliare secondo principi professionali moderni. Oggi il marchio Bava è sinonimo di affidabilità e qualità ma anche creatività e ricerca scientifica. La filosofia aziendale, basata sull'identità e sul territorio, fa sì che venga esportata all'estero un'idea vincente del gusto italiano sui mercati internazionali. I vigneti dell azienda Bava sono coltivati per minimizzare l impatto sull ambiente: l inerbimento tra i filari consente di prevenire l erosione del terreno, sfalci di erba e resti della potatura sono usati come concimi naturali per la terra e i pali utilizzati sono rigorosamente in legno. La famiglia Bava possiede terreni per 80 ettari, 50 dei quali sono vigneti situati tra Langa e Monferrato. A Cocconato, nella tenuta Cascina della Pieve, si producono Barbera e vini bianchi. Nei vigneti del Relais del Sant Uffizio di Cioccaro di Penango si coltivano uve innovative come il Sauvignon o il Gewurztraminer. Ad Agliano, dai terreni attorno alla cascina Pianoalto di Crena, arrivano le uve per la Barbera d Asti Libera, la Barbera d'asti doc Superiore Nizza e il Grignolino. A Castiglione Falletto la famiglia Bava ha anche, fra i vigneti, una moderna cantina dedicata al Barolo e al Dolcetto d Alba. Per il presente progetto, Bava metterà a disposizione un vigneto produttivo di Barbera e uno di Chardonnay, siti in Cocconato d Asti. Bava curerà la gestione agronomica e fitosanitaria dei vigneti, secondo i normali criteri produttivi aziendali. In particolare, in accordo con gli altri partner del progetto, Bava adotterà la strategia del risanamento sulle piante segnalate come infette (WP2), metterà a disposizione le uve delle piante identificate come sane e risanate per le curve di maturazione e la microvinificazione (WP3) e coordinerà i trattamenti insetticidi per evitare gli avvelenamenti degli insetti posti in acquisizione sperimentale in vigneto (WP4). Il partner ha una pluriennale esperienza nella gestione del vigneto ai fini produttivi, ed è perfettamente in grado di effettuare con competenza e in autonomia le attività richieste per il corretto svolgimento del progetto. La partecipazione dell azienda Bava a questo progetto diventa occasione per acquisire nuove conoscenze relative all impiego del risanamento da FD, fenomeno naturalmente presente e diffuso in molte cultivar di vite, come risorsa complementare ai trattamenti insetticidi, al taglio dei tralci sintomatici e all utilizzo di materiale vegetativo sano nella gestione della fitoplasmosi in vigneto. Pagina 6

7 Progetti in corso di svolgimento nell ambito dei Poli di Innovazione e presumibile termine di conclusione 3. IVV-CNR Istituto di Virologia Vegetale core business, ramo di attività, principali attività produttive e mercato/i di riferimento Ruolo del partner nel progetto (spiegare come partecipa alla concezione del progetto, come contribuisce alla sua attuazione e come condivide i rischi e i risultati con gli altri partner) Conoscenze e competenze apportabili dal partner specificamente inerenti il progetto, in relazione alle funzioni e alle attività assegnate Motivazioni, specifici vantaggi e ricadute attese dalla partecipazione al progetto Bava non ha ad oggi nessun progetto in corso di svolgimento nell ambito dei Poli di Innovazione L IVV si occupa dalla sua origine di problematiche relative ad agenti fitopatogeni virali e virus-simili (viroidi e fitoplasmi), studiate mediante: ricerca di base; indagini di carattere applicato; perfezionamento della diagnostica virologica mediante approcci sierologici e molecolari; miglioramento dello stato sanitario del materiale vivaistico di specie arbustive, legnose (vite, fruttiferi) ed erbacee (piante ortensi, da fiore ed ornamentali); applicazione di misure di profilassi; messa a punto e sperimentazione di metodologie ecocompatibili per la difesa delle colture dalle infezioni virali e fitoplasmatiche; reperimento di caratteri di resistenza all infezione e loro introduzione in specie coltivate con metodologie convenzionali e non convenzionali; studi sull utilizzazione dell ingegneria genetica per induzione di resistenza in specie coltivate mediante introduzione di geni virali. L OR IVV si occuperà del monitoraggio delle fitoplasmosi e del risanamento nei vigneti in analisi mediante osservazione dei sintomi e diagnosi molecolare, portando all identificazione delle piante sane, infette e risanate da FD che verranno utilizzate nel corso del progetto dagli altri partners coinvolti. L OR IVV si occuperà altresì di raccogliere i risultati ottenuti nel corso del progetto e inserirli in un database, elaborato con Enocontrol in un precedente progetto di ricerca finalizzato al miglioramento della qualità del vino. IVV partecipa, in qualità di partner, alle tasks T1.0 (Coordinamento e divulgazione) del WP1, e, in qualità di Leader, alle tasks T1.1 (Analisi dei risultati e gestione dei dati), T2.0 (Monitoraggio e mappatura) e T2.1 (Diagnosi) dei WP1 e WP2, dei quali è Leader. L OR IVV, che da decenni si occupa di FD della vite, possiede le competenze, la strumentazione e l esperienza per effettuare il monitoraggio della sintomatologia della malattia in campo, il campionamento e l analisi molecolare del fitoplasma. Il partner sarà di conseguenza in grado di identificare le viti (sane, infette e risanate) su cui si lavorerà nel corso del progetto. Il partner, oltre al database di cui sopra, in collaborazione con UNITO, dispone inoltre di una mappatura storica del vigneto di Barbera sito a Cocconato d Asti. La principale motivazione per la partecipazione a questo progetto risiede nella possibilità di studiare, in condizioni di campo, la strategia del risanamento da FD in due cultivar di vite fortemente soggette alla fitoplasmosi. I risultati del progetto, una volta inseriti nel database, andranno ad arricchire le attuali conoscenze sugli effetti che le varietà clonali, le differenze geografiche e climatiche e i principali patogeni della vite hanno sul prodotto finale. La risposta di ciascuna cultivar al risanamento costituirà la base fenologica di partenza per ulteriori studi dei meccanismi che regolano il fenomeno a livello genomico e trascrittomico. Pagina 7

8 Progetti in corso di svolgimento nell ambito dei Poli di Innovazione e presumibile termine di conclusione 4. DISAFA-UNITO Università degli Studi di Torino core business, ramo di attività, principali attività produttive e mercato/i di riferimento Ruolo del partner nel progetto (spiegare come partecipa alla concezione del progetto, come contribuisce alla sua attuazione e come condivide i rischi e i risultati con gli altri partner) Conoscenze e competenze apportabili dal partner specificamente inerenti il progetto, in relazione alle funzioni e alle attività assegnate Motivazioni, specifici vantaggi e ricadute attese dalla partecipazione al progetto IVV ha in corso di svolgimento nell ambito dei Poli di Innovazione i seguenti progetti con relativo termine di conclusione: ELIFITO (07/14) POFAPE (08/14) MIFAIN (12/14) Il Settore di Entomologia e Zoologia del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell Università degli Studi di Torino promuove e coordina l attività di ricerca nel campo degli insetti dannosi in agricoltura. In particolare le ricerche sono rivolte a: chiarire biologia e fenologia di insetti succhiatori e masticatori di interesse agrario e forestale; chiarire il ruolo degli insetti vettori di virus e batteri fitopatogeni e l epidemiologia delle malattie delle piante trasmesse da insetti, con particolare riguardo all agrosistema vigneto; valorizzare ed impiegare insetti ausiliari predatori e parassitoidi per la difesa biologica e integrata delle colture; salvaguardare e utilizzare insetti impollinatori; valutare l attività di insetticidi naturali e sintetici, di mezzi agronomici, meccanici e fisici per il controllo degli insetti dannosi. Il partner apporta la sua esperienza nel settore degli insetti vettori di fitoplasmi, nella realizzazione di prove di acquisizione e trasmissione da viti delle due varietà infette e risanate. In particolare DISAFA-UNITO si occuperà di allestire allevamenti controllati in laboratorio di individui sani del vettore Scaphoideus titanus, le prove di acquisizione in campo e di analizzare con diagnosi molecolare specifica per FD gli insetti allevati su piante di Barbera e Chardonnay infette e risanate. UNITO partecipa, in qualità di partner, alle tasks T1.0 (Coordinamento e divulgazione), T1.1 (Analisi dei risultati e gestione dei dati) e T2.0 (Monitoraggio e mappatura) dei WP1 e WP2, e, in qualità di Leader, al WP4 (Valutazione del rischio epidemiologico). Il partner apporterà le competenze relative all allevamento del vettore di FD, alla gestione di prove di acquisizione-trasmissione e allo studio dell epidemiologia di FD. Il partner, insieme a IVV- CNR, dispone di una mappatura storica delle piante infette e di dati storici sulle popolazioni del vettore del vigneto di Barbera sito a Cocconato. La principale motivazione per la partecipazione a questo progetto risiede nella possibilità di sviluppare, in condizioni di campo, nuove strategie di gestione della FD che, integrando i dati sull attitudine alla guarigione delle diverse varietà di vite e al loro diverso ruolo come sorgente di inoculo per il vettore, permettano di declinare le strategie di lotta in funzione delle diverse varietà di vite con un possibile importante risparmio economico, evitando ove possibile la rimozione delle piante infette e la loro sostituzione con nuove piante necessariamente disetanee. Le nuove strategie di mitigazione della FD saranno inoltre proposte ai servizi fitosanitari regionali che potranno procedere alla loro integrazione armonica con le altre misure di lotta e Pagina 8

9 profilassi in atto. Progetti in corso di svolgimento nell ambito dei Poli di Innovazione e presumibile termine di conclusione Il Settore di Entomologia e Zoologia del DISAFA- UNITO ha in corso di svolgimento nell ambito dei Poli di Innovazione il progetto ELIFITO con termine di conclusione presumibile a luglio Descrivere eventuale partecipazione di partner extra-regionali o non richiedenti il finanziamento pubblico (ruolo, apporto di risorse materiali/immateriali, condivisione dei risultati, etc.) SEZIONE 3 DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGETTO 3.1 Idea e motivazioni alla base del progetto, problematica affrontata e obiettivi generali Corrispondenza con criteri di valutazione n. 1 ( qualità della progettazione ) e 2 ( validità tecnico-scientifica e livello di innovatività dei contenuti e delle metodologie ) Introdurre il contesto generale e lo scenario complessivo (settoriale, tecnologico, territoriale e aziendale) in cui si colloca la proposta, il bisogno e le motivazioni che hanno indotto alla realizzazione del progetto e il tipo di problema a cui si propone di dare soluzione. Evidenziare la pertinenza del progetto rispetto agli obiettivi proposti. Fornire anche, se disponibili, informazioni sul contesto economico in cui il progetto si inserisce (trend tecnologici e di mercato, volumi d affari, principali attori economici coinvolti, etc ). In caso di progetto inter-polo, illustrare le sinergie prodotte e motivare adeguatamente la scelta della collaborazione. Il valore dell export enologico italiano ha superato nel 2011 i 4 mld, con circa 24 milioni di hl di vino esportato in tutto il mondo. Ciò rende il vino italiano il più bevuto nel mondo e l intero comparto vitivinicolo una priorità nazionale. La superficie vitata in Piemonte è scesa dell 8%, e la riduzione si è concentrata nelle province di Asti e Alessandria (ISTAT), dove, negli ultimi due anni, è stata segnalata una seria recrudescenza di FD. Il Servizio Fitosanitario regionale ha recentemente ribadito che, a seguito della gravità della situazione osservata in numerosi vigneti, oltre alla corretta applicazione dei trattamenti insetticidi per ridurre la popolazione del vettore nel vigneto, è fondamentale estirpare le piante completamente colpite ed eliminare i tralci con sintomi dalle piante colpite solo in parte. Le due operazioni azzerano la fonte di fitoplasma che rende infettivo l insetto vettore. Il presente progetto si propone di valutare l applicazione del risanamento da FD come elemento integrativo nella strategia di gestione della malattia, a complemento degli indispensabili trattamenti insetticidi e del taglio dei tralci sintomatici. Il progetto affronterà l aspetto epidemiologico (è indispensabile mantenere al minimo l inoculo di fitoplasma in vigneto) e quello produttivo (qualità di mosto e vino). I risultati del progetto chiariranno se il risanamento può essere considerato una tecnica sicura e da incoraggiare per ridurre i costi di reimpianto delle viti estirpate. Il valore del progetto è evidente anche per le aziende che operino di viticoltura biologica. Infatti, in queste realtà in cui i principi attivi insetticidi autorizzati non hanno mostrato un elevata efficacia, il risanamento di piante malate, qualora risponda a criteri di sicurezza epidemiologica e di mantenimento di livello qualitativo, può fornire un utile integrazione al trattamento insetticida nonché un risparmio energetico ed economico dovuto alla mancata sostituzione di piante infette. Il presente diagramma schematizza le principali problematiche (sicurezza del risanamento in termini epidemiologici e di qualità del prodotto finale) che il Progetto si propone di affrontare, l obiettivo posto Pagina 9

10 (determinare se il risanamento sia una strategia applicabile, sicura e vantaggiosa) e le modalità con cui esso verrà ottenuto. 3.2 Coerenza, sinergia e grado di integrazione rispetto alla TP/LS di appartenenza e al piano generale di attività del Polo Criterio di ammissibilità della proposta Descrivere gli elementi di coerenza e congruenza della proposta rispetto agli obiettivi generali e specifici della TP/LS di appartenenza. Evidenziare in che modo la proposta si inserisce nel programma e nel piano generale di attività del Polo, indicando le eventuali interrelazioni e/o sinergie con altre iniziative progettuali afferenti alla stessa TP/LS oppure ad altre TP/LS incluse nel programma. In caso di progetti inter-polo, qualora il progetto non sia riconducibile in via esclusiva alla TP/LS del Polo capofila, indicare e fornire una breve descrizione delle ulteriori TP/LS interessate, ponendo in luce anche gli eventuali aspetti di cross-settorialità della proposta. Il progetto insiste sulla Traiettoria 4 (TRA4.FOOD-SUSTAINABILITY Ottimizzazione delle risorse ed efficienza energetica) e, in particolare sulla Linea di Sviluppo 1 (LS4.1. Optimized use of natural resources, by products and wastes and environmental impact). La valutazione dell utilizzo del risanamento da FD, fenomeno naturalmente presente e diffuso in molte cultivar di vite, come risorsa strategica nella gestione della malattia in alternativa all estirpo di tutte le piante infette risponde alla prima tematica della Traiettoria 4, in particolare per le aziende a conduzione biologica. Inoltre la diffusione dei risultati ottenuti presso le aziende che afferiscono al partenariato del progetto garantirà lo scambio di conoscenze sull applicabilità del risanamento da FD come un ulteriore arma nella convivenza con la fitoplasmosi nelle condizioni viticolturali piemontesi. 3.3 Stato dell arte scientifico-tecnologico Corrispondenza con criteri di valutazione n. 1 ( qualità della progettazione ) e 2 ( validità tecnico-scientifica e livello di innovatività dei contenuti e delle metodologie ) Descrivere lo stato dell arte del problema scientifico-tecnologico affrontato, delle soluzioni esistenti (evidenziandone i limiti) e degli attori operanti (ove possibile, fornire informazioni anche sulla situazione dello stato brevettuale). La flavescenza dorata (FD) è causata da un fitoplasma, Candidatus Phytoplasma vitis, batterio privo di parete cellulare, non coltivabile, che vive nel floema della vite e di poche altre specie erbacee e arboree Pagina 10

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