Cosa evitare e come conservare

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1 Cosa evitare e come conservare Cecilia Prosperi La conservazione del patrimonio culturale è assicurata da una coerente, coordinata e programmata attività di studio, prevenzione, manutenzione e restauro. La prevenzione è quel complesso delle attività idonee a limitare le situazioni di rischio connesse al bene culturale. l l 1

2 Manutenzione è il controllo delle condizioni del bene e il mantenimento dell integrità e dell efficienza funzionale Il restauro è l intervento diretto sul bene attraverso un complesso di operazioni finalizzate all integrità materiale e al recupero, alla protezione e trasmissione dei suoi valori culturali Dal Codice dei Beni Culturali Tutte queste attività vanno studiate e progettate per poter agire con efficacia senza dispendio di energie e di risorse economiche. Occupiamoci oggi di prevenzione: Complesso di azioni dirette a rallentare gli effetti della degradazione causata dal tempo e dall uso sulle componenti materiali dei beni culturali ( C. Federici) 2

3 La conservazione preventiva rallenta gli eventi di natura fisica, chimica e biologica che nel tempo alterano le caratteristiche del manufatto riduce il numero degli interventi di restauro rende i costi del restauro meno gravosi consente il monitoraggio dello stato di conservazione del bene Le scelte delle procedure per la conservazione preventiva richiedono una competenza multidisciplinare. La responsabilità è nelle mani dei conservatori che dovranno conoscere le linee guida generali e sapere a chi rivolgersi inei vari casi di emergenza 3

4 Attività dirette all ambiente dove i materiali vengono conservati Controllo dei parametri ambientali Studio e scelta degli arredi più adatti Condizionamento in contenitori idonei Spolveratura dei locali e dei materiali Corsi di aggiornamento per gli addetti alla conservazione Nell attività di prevenzione non devono mancare i piani di emergenza La gestione dell emergenza L analisi dei disastri Cosa fare per il ritorno alla normalità 4

5 Gli edifici accertare lo stato dell edificio ricognizione dei locali di consultazione, dei depositi e della documentazione norme antincendio per edifici dedicati ad archivi, biblioteche e musei ( gli estinguenti impiegati sono: acqua, da evitare in caso di documentazione archivistica e libraria, a favore di schiuma, polvere, CO² idrocarburi alogenati aspetti relativi alla sicurezza e alla salute dei lavoratori; (In caso di necessità rivolgersi alla div.4 della DGA) aspetti relativi alla sicurezza e alla salute dei lavoratori; provvedere ad istallare impianti idonei ad individuare e ad arrestare l incendio sul nascere 5

6 Controllo dei parametri ambientali temperatura: + è elevata + rapidamente si deteriora il materiale sono pericolosi per la buona conservazione di documenti; le brusche variazioni di temperatura perché creano: dilatazioni e contrazioni su ( pigmenti, pergamene, pelli, assi lignee, schok strutturali delle legature, screpolature sulle pelli) aspetti relativi alla sicurezza e alla salute dei lavoratori (DL9aprile 2008n.81); L umidità relativa, cioè il vapore di acqua contenuto nell aria in un volume definito e ad una certa temperatura, è inversamente proporzionale alla temperatura è bene registrare sistematicamente le variazioni con apparecchiature termoigrograficheo con centraline per la rilevazione elettronica dei valori 6

7 Valori consigliati per i manufatti archivistici e librari Carta, manoscritti, 19/24C UR 50/60% disegni,stampe Cuoio, pergamena Registrazioni magnetiche 10/21C UR 40/60% Film 5/ 15C UR 30/50% Fotografie, materiale plastico 2/ 20C UR 20/30% vetro 7

8 Norma Uni di riferimento UNI 10586:Condizioni climatiche per ambienti di conservazione di documenti grafici e caratteristiche degli alloggiamenti. i Temperatura alta e bassa umidità provocano disidratazione e fragilità alla pelle, al cuoio, alla pergamena, agli adesivi e ai nastri magnetici. Temperatura alta e umidità alta sviluppano funghi e creano ambienti adatti dttiad insetti e roditori i Umidità relativa superiore al valore massimo consigliato del 65% agisce sulla struttura delle legature e sugli adesivi 8

9 Illuminazione I danni causati dalla luce sono irreversibili e cumulabili misurare l intensità della luce e il livello delle radiazioni nelle diverse stagioni (la luce visibile si misura in lux; 1 lux=1 lumen) la luce procura alla carta: ossidazione, indebolimento delle fibre di cellulosa, ingiallimento, macchie, iscurimento. Lampade fluorescenti producono raggi ultravioletti il danno è direttamente proporzionale all intensità e alla durata dell esposizione. La luce incandescente produce danni perché emana calore che accelera le reazioni chimiche e incide sull umidità relativa 9

10 Danni da temperatura elevata Parametri corretti nei depositi da 50 a 150 LX negli uffici da 200 a 300 LX sul piano di lavoro. 10

11 Lampada a fluorescenza dotate di diffusori se la radiazione contiene UV devono essere dotate di schermo contro gli UV lampada a incandescenza con filtro per assorbimento del calore lampade a fibre ottiche devono avere la sorgente luminosa lontana dal soggetto da illuminare. Illuminazione Valori consigliati nei depositi da 50 a 150 lux 11

12 Le carte si conservano meglio al buio: conservarle in cartelle o scatole Ridurre l illuminazione al minimo Schermare le finestre con pellicole filtranti gli UV Valori consigliati nei depositi da 50 a 150 lux Valori consigliati nei locali di lavoro lux Pulizia e Spolveratura Conservare bene pulizia dei magazzini ordine e pulizia i delle scaffalature. Mantenere i locali puliti evita il rischio di infestazioni e insorgere di muffe Una corretta e periodica spolveratura consente il monitoraggio dello stato di conservazione dei documenti Permette di intervenire sulla disposizione dei documenti sui palchetti 12

13 Depolveratore Spolveratura Nella parte anteriore della macchina è presente la prima sezione filtrante costituita da un cassetto porta filtri ; tale sezione trattiene le parti di polvere più grossolana La 2^ sezione filtrante trattiene le polveri più impalpabili. La 3^ sezione opera anche un abbattimento dei microrganismi consentendo la reimmissione in ambiente di aria depurata. È bene che siano forniti di una lampada germicida 13

14 Spolveratura Va eseguita da personale specializzato sotto il controllo dell archivista e del bibliotecario Spolveratura ordinaria almeno ogni 2 anni Straordinaria non oltre i 5 anni Può essere: Meccanica con aspirapolvere, a getto d aria, con spazzole rotanti per superfici in buono stato con tagli netti Spolveratura con getto d aria a bassa pressione sotto cappa filtrante SPOLVERATURA Sistemi di soffiatura che consentono di rimuovere una maggiore quantità di polvere su tutti tipi di superfici esterne piatti, dorsi, tagli. I getti di aria numerosi per non agire unidiorezionalmente Lavorare sotto cappa e su tavolo aspirante Usare panni antistatici per asportare meccanicamentelo strato t di polvere adesa elettrostaticamente 14

15 SPOLVERATURA Pulizia degli scaffali in metallo con aspiratori meccanicie e lavaggio con soluzioni idroalcoliche o se necessario sgrassatori Se lignei con aspiratori meccanici, prodotti antitatici per il legno, trattamenti antiparassitari per i tarli se ne è accertata la presenza Le operazioni di prelievo e ricollocazione devono essere effetttuate con cautela. Spolveratura manuale Adatta per carte fragili e deteriorate, per documenti antichi, utilizza: cappa aspirante, pennelli con setole morbide, aspiratori a bassa pressione. Pulizia accurata delle scaffalature Pulizia dei pavimenti dei depositi Spolveratura delle pareti 15

16 I contenitori fornire i documenti di scatole e contenitori che, utilizzando materiali a lunga conservazione,acid free e con riserva alcalina li proteggano da: agenti esterni da danni meccanici legati all attrito con altri volumi sugli scaffali nel prelievo da parte dei commessi nella movimentazione dai depositi alle sale studio. I contenitori durevoli alla consultazione 16

17 L acidità Uno dei danni più ricorrenti dei nostri documenti Le cause sono: impasti tifibrosi i con paste meccaniche ih o chimiche Inchiostri ferro gallo tannnici Il degrado della carta acida peggiora in presenza di umidità elevata,per la polvere e inquinanti gassosi, per la luce Le operazioni di deacidificazione di massa sono prevenzione? Prima di arrivare al restauro Attività indispensabile e propedeutica alla progettazione è il costante monitoraggio dello stato di conservazione dei documenti e la scelta di quelli da restaurare 17

18 Prima di arrivare al restauro Il processo di conoscenza del materiale da sottoporre al restauro inizia proprio dalla selezione e dalla realizzazione di una scheda che evidenzi gli elementi essenziali per poter valutare l opportunità o meno di sottoporre al restauro il pezzo. Avremmo così una sorta di elenco di materiali a rischio che a secondo del loro stato di conservazione verranno presi in considerazione per gli interventi. 18

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