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1 Global Market Commentary Novembre 2014 Nel mese di ottobre i mercati azionari globali hanno dovuto destreggiarsi in un contesto di mercato volatile in quanto i timori per la crescita economica globale, l'aumento dell'instabilità geopolitica e l'epidemia d'ebola hanno pesato sull'andamento dei mercati nella prima parte del mese. Ciononostante, verso la fine del mese la diffusione di dati positivi e le misure adottate dalle banche centrali hanno ridato impulso al mercato, con molte regioni che hanno chiuso il mese in territorio positivo. In Europa i mercati azionari hanno ovviamente risentito del peggioramento delle prospettive economiche nell'eurozona. Il fatto che i dati pervenuti abbiano confermato il crollo delle esportazioni tedesche nel mese di agosto ha intensificato i timori che la maggiore economia dell'eurozona possa scivolare in recessione. Mentre gli investitori confidano nelle misure di quantitative easing ipotizzate dalla Banca Centrale Europea (BCE), una decisione in tal senso incontrerebbe la forte opposizione della Germania. I mercati azionari hanno quindi rimbalzato nella seconda parte del mese grazie alla pubblicazione di dati più positivi, mentre la conclusione della valutazione approfondita su 130 banche dell'eurozona operata dalla BCE ha alimentato le aspettative che ciò possa riflettersi favorevolmente sul flusso di credito verso l'economia della regione. Ancora fragile per i perduranti problemi in altre aree del mondo, il mercato azionario statunitense ha ulteriormente risentito della fine del quantitative easing oltre che delle indiscrezioni circa le tempistiche dell'aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve statunitense. Il sentiment potrebbe essere stato ulteriormente depresso dal primo caso di Ebola confermato in laboratorio sul territorio statunitense e dalle voci secondo cui gli operatori sanitari a contatto diretto con il paziente avrebbero contratto la malattia. Dopo aver toccato a metà mese perdite che non si vedevano da maggio, i mercati azionari statunitensi hanno recuperato terreno prima della fine del mese grazie alla diffusione di solidi dati economici. I mercati azionari asiatici si sono ripresi dalla debolezza espressa a inizio mese per via dell'allentamento dei timori rispetto alle prospettive di crescita a livello globale. Pur avendo mostrato un indebolimento rispetto al dato del periodo precedente, il PIL cinese del terzo trimestre si è comunque rivelato superiore al previsto, il che ha contribuito ad allentare i timori di un ulteriore peggioramento delle prospettive economiche. Inoltre, il sentiment nei confronti dei titoli azionari cinesi è stato sostenuto dall'annuncio di nuove politiche tese a incentivare i consumi in aree come la banda larga e internet tramite dispositivi mobili. In Giappone i timori per la crescita economica globale hanno inciso sulle prospettive di utile degli esportatori giapponesi tanto da provocare in prima battuta una flessione dei mercati azionari giapponesi. Ciononostante, l'apprezzamento del dollaro USA ha giocato a favore del Giappone in quanto, rafforzando in genere la competitività dei prodotti giapponesi sul loro principale mercato d'esportazione (gli Stati Uniti), i mercati azionari giapponesi hanno chiuso il mese in territorio positivo. Per quanto riguarda i mercati azionari emergenti, i rendimenti sono stati trainati dalla Turchia, mentre gli iniziali guadagni ottenuti dai titoli azionari brasiliani sono stati erosi dopo l'esito delle elezioni presidenziali. I mercati obbligazionari hanno iniziato il mese con il piede giusto, con il mercato che ha spostato in avanti le proprie aspettative rispetto alle tempistiche degli aumenti dei tassi di interesse USA. Ulteriore supporto a questa aspettativa è giunto dal verbale della riunione di settembre del Federal Open Market Committee. L'indebolimento dei dati economici e di quelli relativi all'inflazione ha apparentemente appoggiato una visione più accomodante. USA I mercati azionari statunitensi hanno guadagnato terreno nel mese di ottobre in quanto, in risposta alla tanto attesa decisione della Federal Reserve statunitense (Fed) di porre fine al proprio programma di acquisti obbligazionari, l'indice S&P 500 ha reso il 2,4% (dato complessivo in dollari USA). Questa misura segna in pratica il ritorno alla normalità dell'economia statunitense dopo la crisi finanziaria globale. Malgrado ciò, la volatilità è salita alla vigilia dell'annuncio della Fed a fronte dei timori che le quotazioni azionarie potessero risentire della fine del quantitative easing e delle Global Market Commentary Novembre

2 perplessità rispetto alle prospettive di crescita a livello globale. La performance settoriale è stata sostenuta dalle aree tipicamente difensive, tra cui servizi di pubblica utilità, sanità e beni di consumo di base. L'energia è stato l'unico settore ad archiviare una performance negativa, con un rendimento complessivo del -2,9% (in dollari USA). La flessione delle quotazioni petrolifere in corso dalla scorsa estate (dal 30 giugno al 16 ottobre 2014 il greggio Brent ha perso più del 25%) potrebbe essere collegata all'andamento di domanda e offerta, oltre che ai timori per la crescita globale. Al contempo, i titoli di telecomunicazioni, beni di consumo discrezionali e informatica hanno arrancato rispetto all'indice nel suo complesso. Dopo un periodo di ridotta volatilità del mercato azionario statunitense, a inizio ottobre il trend rialzista dell'indice S&P 500 è stato interrotto dalla flessione più importante da oltre due anni. Malgrado ciò, il mercato azionario statunitense si è ripreso velocemente e, grazie agli operatori che hanno continuato a tenere conto dell'ottima valutazione della Fed rispetto all'andamento del mercato del lavoro statunitense, è riuscito a toccare nuovi massimi storici. Nella sua dichiarazione al mercato dello scorso ottobre, la Fed ha segnalato "un forte aumento dei nuovi posti di lavoro e una diminuzione del tasso di disoccupazione", il che indica che la Fed dovrebbe presto spostare l'attenzione sull'aumento dei tassi di interesse. Nonostante l'aumento nel corso del mese delle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli USA, la media mobile a quattro settimane è scesa al minimo da aprile 2000, un dato coerente con l'ulteriore miglioramento dei mercati del lavoro. Al contempo l'attività economica ha mantenuto un passo ancora sostenuto. Il mercato immobiliare dovrebbe essere ancora in ripresa, anche se tale ripresa potrebbe risultare più lenta rispetto agli anni scorsi. L'Indice dei direttori d'acquisto (PMI) dell'area di Chicago ha registrato un forte rialzo passando dai 60,5 punti di settembre ai 66,2 di ottobre. Produzione, nuovi ordinativi, occupazione e portafoglio ordini sono tutti componenti che hanno subito un significativo miglioramento nel mese in esame. L'indice complessivo ha mostrato un'accelerazione del ritmo di espansione dell'attività manifatturiera con una media a 3 mesi a quota 63,7 (dai precedenti 59,1 punti) e, più in generale, il dato è indicativo di un costante miglioramento del sentiment delle imprese nel secondo semestre dell'anno. L'ottimismo rispetto alle prospettive economiche è rispecchiato anche dall'indice del sentiment dei consumatori della University of Michigan che nell'ultima rilevazione di ottobre è salito a quota 86,9 (ad aprile il dato era fermo a quota 51,1). Sempre tra le note positive, le aspettative dei consumatori rispetto alle finanze personali sono salite dai 116 punti della rilevazione di aprile ai 124 dell'ultima rilevazione di ottobre. Nonostante fosse stato previsto un certo indebolimento del sentiment dei consumatori sulla base dell'aumento dei timori per la crescita economica globale a inizio mese, il dato finale di ottobre ha permesso di accantonare questi timori. La spesa al consumo dovrebbe restare solida nel quarto trimestre dal momento che la flessione delle quotazioni petrolifere sostiene i redditi dei consumatori. Sul versante aziendale, la statunitense Becton Dickinson & Co (tecnologia medica) ha annunciato l'acquisizione di CareFusion tramite un'operazione da diversi miliardi di dollari con l'obiettivo di fornire un'ampia gamma di prodotti medici agli ospedali che sono sottoposti a crescenti pressioni affinché taglino i costi e migliorino al contempo la qualità. Inoltre, Apple ha annunciato un utile per il quarto trimestre di USD 8,47mld (GBP 5,24mld), in aumento del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, superando così le aspettative degli analisti. A questo risultato hanno senza dubbio contribuito le vendite dei nuovi modelli di i-phone 6, mentre gli i-pad di Apple hanno deluso, con soli 12,3 milioni di prodotti venduti rispetto ai 13,1 milioni dello scorso anno. Europa I mercati azionari europei hanno subito una flessione nel mese di ottobre, con l'indice FTSE World Europe ex UK che ha registrato un rendimento del -1,8% (dato complessivo in euro). Il sentiment di mercato è apparso fragile, soprattutto a inizio mese a fronte del taglio delle prospettive di crescita globale da parte del Fondo Monetario Internazionale, di una contrazione della produzione industriale tedesca e di una domanda cinese di materie prime che ha mostrato forti segnali di rallentamento. I mercati hanno poi rimbalzato, chiudendo il mese con un forte rally (pur rimanendo al di sotto dei livelli di fine settembre) grazie agli ultimi dati economici pubblicati negli USA e nell'eurozona che, superando le aspettative, hanno mostrato una buona tenuta. La maggior parte dei gruppi industriali ha perso terreno nel mese di ottobre alle prese con la volatilità dei mercati. Solo telecomunicazioni e beni di consumo hanno realizzato guadagni. Il settore gas e petrolio ha fatto segnare la performance peggiore avendo risentito del crollo delle quotazioni del greggio che sono scese a livelli che non si vedevano dal A livello di singolo titolo, si è distinta in particolare la performance dell'operatore francese via cavo Numericable Group il cui titolo è salito del 29,5% dopo che l'autorità antitrust francese ha approvato l'acquisizione di SFR, un'operazione valutata molto positivamente dagli investitori che prevedono di trarre vantaggio dal consolidamento del mercato francese delle telecomunicazioni. Al contempo l'olandese Fugro, società specializzata nella ricerca di giacimenti petroliferi in acque profonde, è risultata la più penalizzante in quanto Global Market Commentary Novembre

3 il titolo è sceso al minimo da 15 anni dopo che la società ha annunciato risultati inferiori alle attese e ha ventilato la possibilità di non distribuire dividendi nel 2014 a causa del rapido deterioramento dei prezzi dell energia. La netta correzione subita dai mercati azionari nei primi giorni di ottobre è stata in gran parte dovuta ai timori legati ad alcuni deboli dati economici, provenienti soprattutto dalla Germania. Secondo i dati, la crescita della produzione industriale tedesca è scesa del 4%, mentre la crescita degli ordinativi del settore industriale si è ridotta del 5,7% su base mensile. Inoltre, secondo il Centro di Ricerche Economiche Europee di Mannheim, l'indice ZEW delle aspettative di investitori e analisti sarebbe sceso dai 6,9 punti di settembre ai -3,6 di ottobre. Questo dato, sommato alla flessione globale dei prezzi delle materie prime, ha inciso sul sentiment di mercato e ha inviato agli investitori segnali preoccupanti rispetto allo stato di salute della maggiore economia europea. Fortunatamente i dati successivi hanno dimostrato che i timori espressi dal mercato erano in qualche modo esagerati. Gli Indici tedeschi dei direttori d'acquisto (PMI) hanno messo a segno un rimbalzo assolutamente decoroso nella parte finale del mese, beneficiando del ripristino della fiducia degli investitori: l'indice PMI manifatturiero è tornato infatti in territorio espansionistico a 51,4, mentre il dato flash del PMI composito è salito a 54,3. Anche la disoccupazione ha subito un'inattesa flessione in Germania e l'industria ha rimbalzato dopo il crollo di settembre, a conferma che l'economia del paese sta superando la crisi. In Spagna, l'economia ha mostrato segnali di ulteriore ripresa, con la disoccupazione che nel terzo trimestre è scesa al minimo dal Inoltre, a dispetto della debolezza continuamente espressa da alcune economie dei paesi dell'eurozona, la regione ha mostrato segnali di solidità nel suo complesso, con il dato flash del PMI composito che è salito a 52,2 rispetto ai 51,5 punti stimati. E ancora, nel mese di ottobre l'inflazione dell'area Euro è salita rispetto al minimo degli ultimi cinque anni, pur restando ben al di sotto del livello target. La Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse nel mese di ottobre dal momento che l'attenzione è stata calamitata dal programma di acquisto di asset e dalla valutazione approfondita delle banche della regione da cui è emerso, secondo i risultati pubblicati lo scorso 24 ottobre, che 25 banche su 130 non hanno superato gli stress test in uno scenario avverso. La maggior parte di queste banche è già intervenuta per sanare la propria situazione patrimoniale e a soli 8 istituti è stato chiesto di adottare ulteriori misure. Il risultato degli stress test, essendo apparso generalmente in linea con le attese, non ha mostrato nuovi possibili rischi di natura sistemica. Rendimenti dell'indice FTSE World Europe ex-uk ripartiti per settore (in %) Fonte: Thomson Reuters Datastream rendimento totale in sterline. Dati al 31/10/2014. Asia e regione del Pacifico I mercati azionari asiatici hanno chiuso il mese di ottobre in rialzo, recuperando terreno dalla debolezza espressa a inizio mese per via dell'allentamento dei timori rispetto alle prospettive di crescita a livello globale. I mercati hanno però espresso performance eterogenee, con Hong Kong e Australia a fare da capofila e i mercati azionari ASEAN in affanno. In termini settoriali, i settori di energia e materiali hanno registrato una performance deludente a causa dell'ulteriore indebolimento dei prezzi delle materie prime, mentre hanno sovraperformato servizi finanziari e servizi di pubblica utilità. Dal 7,5% registrato nel secondo trimestre, il PIL cinese ha rallentato al 7,3% a/a nel terzo trimestre, un risultato che, essendo superiore alle attese, ha contribuito ad allentare i timori di un ulteriore peggioramento delle prospettive economiche. I dati macroeconomici relativi al mese di settembre sono apparsi contrastanti, in quanto ai dati superiori alle attese riferiti a produzione industriale e crescita delle esportazioni ha fatto da contraltare il leggero indebolimento degli investimenti in immobilizzazioni e delle vendite al dettaglio. Al contempo, l'indice manifatturiero ha mostrato un leggero miglioramento nel mese di ottobre, pur continuando a segnalare una moderata espansione dell'economia. Il mercato azionario australiano ha archiviato ottimi guadagni a dispetto della debolezza espressa nel corso del mese dai settori legati alle materie prime; le banche hanno invece sostenuto i guadagni del mercato grazie alla solidità degli utili Global Market Commentary Novembre

4 trimestrali dopo un lungo periodo di deludenti performance. Al contempo, il mercato azionario di Hong Kong ha sovraperformato a dispetto dei timori per il protrarsi delle proteste a favore della democrazia, con i titoli dei casinò di Macao che si sono distinti per l'eccezionale performance dopo un terzo trimestre in netta flessione. Anche il mercato azionario indiano ha ottenuto ottimi guadagni, favorito anche dalla debolezza dei prezzi delle materie prime che dovrebbe giovare all'economia del paese; al contempo, il governo ha annunciato diverse misure politiche chiave tra cui la deregolamentazione dei prezzi del diesel, un incremento dei prezzi del gas naturale, un'ordinanza sulla vendita di blocchi di carbone e l'allentamento delle linee guida sugli investimenti esteri diretti nel settore edilizio. Il mercato azionario giapponese ha chiuso il mese di ottobre in leggero rialzo dopo aver risentito di un aumento della volatilità. Con una flessione superiore all'11%, l'indice Topix è in arretramento dai massimi da inizio anno a causa dei timori per il rallentamento dell'economia globale. Ciononostante, il mercato ha iniziato a recuperare terreno sulla scia dei primi segnali di allentamento dei timori macroeconomici globali, mettendo a segno un forte rally negli ultimi giorni di apertura dei mercati a seguito dell'aggressiva misura con cui la Bank of Japan (BoJ) ha deciso di ampliare il proprio programma di quantitative easing (QE). I dati macroeconomici riferiti al Giappone sono rimasti contrastanti, benché diversi segnali indichino che il ciclo economico dovrebbe aver raggiunto il minimo dopo i dati generalmente più deboli del previsto della scorsa estate. La produzione industriale ha rimbalzato, mentre ha accelerato la crescita dei salari e i dati riferiti alle vendite al dettaglio sono apparsi in stabilizzazione. Ciononostante, il quadro generale risulta incerto tanto da aver indotto la BoJ a rivedere al ribasso le previsioni di crescita e inflazione prima di annunciare l'intenzione di accelerare il ritmo degli acquisti di titoli di Stato giapponesi a Yen miliardi (USD 720 miliardi). La BoJ sta inoltre triplicando il budget stanziato per gli acquisti di ETF e REIT giapponesi e riducendo i due anni di tempo che si è data per raggiungere il target d'inflazione del 2%, rendendo in pratica illimitate le misure di QE. Inoltre, questi interventi sono coincisi con l'annuncio di un cambiamento nell'asset allocation del Fondo di investimento previdenziale statale che vede incrementare la sua esposizione ad asset più rischiosi e mercati esteri. Tutte queste operazioni hanno quindi favorito in misura significativa la domanda di azioni giapponesi, mentre lo yen ha subito un deciso indebolimento. Mercati Emergenti Dopo un inizio mese in flessione, i mercati azionari emergenti hanno recuperato parecchio terreno tanto da chiudere il mese di ottobre in rialzo. In termini di performance, si è distinta in particolare l'asia emergente seguita dalla regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), con l'america Latina a fare da fanalino di coda. A livello settoriale i risultati migliori sono stati ottenuti da sanità e servizi finanziari, mentre i settori ciclici come energia e materiali hanno continuato a deludere. Il sentiment nei confronti dei titoli azionari cinesi è stato sostenuto dall'annuncio di nuove politiche tese a incentivare i consumi in aree come la banda larga e internet tramite dispositivi mobili. Il governo ha inoltre manifestato l'intenzione di permettere alle società locali di vendere all'estero azioni denominate in yuan. La diminuzione dell inflazione, la flessione delle quotazioni petrolifere e le prospettive di un'accelerazione delle informe del Primo Ministro Modi hanno sostenuto le quotazioni dei titoli indiani. In Corea del Sud, i tassi di interesse sono stati tagliati di 25 punti base al 2%. All'interno della regione EMEA, la Turchia è stata il paese migliore seguita dal Sud Africa. Le banche turche hanno registrato una performance particolarmente positiva a fronte delle aspettative di ottimi utili a seguito della decisione della banca centrale di pagare gli interessi sulle riserve bancarie. Fortunatamente, nel mese di settembre il tasso d'inflazione della Turchia è sceso all'8,9% a/a rispetto al 9,4% previsto dal consensus. Il rally delle azioni sudafricane è stato sostenuto dai titoli domestici e da quelli legati ai consumi. Per quanto riguarda gli altri paesi della regione EMEA, la performance è risultata meno favorevole. La costante flessione delle quotazioni petrolifere ha continuato a penalizzare il mercato azionario russo, con il rublo che ha toccato il nuovo minimo storico di 43,0 nel cambio con il dollaro USA (-9% nel mese in esame). Per contrastare questo scivolone valutario, la banca centrale ha sorpreso il mercato con un aumento del tasso di interesse di riferimento dall'8,0% al 9,5%. Di contro, la banca centrale polacca ha inaspettatamente tagliato i tassi di interesse di 50 punti base scendendo a quota 2,0%. I dati economici provenienti dalla Polonia sono apparsi generalmente positivi, con la produzione industriale e l'attività edilizia che sono risultate superiori alle attese. La Grecia è stata il mercato azionario peggiore in termini di performance, nonostante il suo sistema bancario abbia ampiamente superato gli stress test e l'asset Quality Review della Banca Centrale Europea. Il sentiment di mercato è stato depresso dall'aumento dei consensi nei confronti di Syriza, il partito di sinistra all'opposizione in Grecia. Ottobre è stato un mese particolarmente volatile per le azioni brasiliane i cui guadagni iniziali sono stati erosi dopo l'esito delle elezioni presidenziali che hanno sancito la rielezione della Rousseff con il 51,6% dei voti validamente espressi. Ciononostante, i titoli azionari hanno poi recuperato terreno stimolati dalla speranza che il ridotto margine di vittoria possa costringere la Rousseff ad essere più riformista durante questo suo secondo mandato. Per limitare le pressioni inflazionistiche, il Brasile ha aumentato in maniera del tutto inattesa i tassi di interesse che Global Market Commentary Novembre

5 sono passati dall'11,0% all'11,25%. I dati economici sono apparsi contrastanti, con la produzione industriale e le vendite al dettaglio che hanno sorpreso in rialzo mentre l'aumento delle spese sociali e di investimento è andato a intaccare le finanze pubbliche. In Messico, i dati economici sono apparsi in gran parte positivi, in quanto la ripresa della fiducia dei consumatori e il rafforzamento della crescita negli USA hanno alimentato l'ottimismo rispetto alle prospettive del paese, nonostante i deludenti dati sugli utili aziendali registrati nel terzo trimestre. Rendimento dell'indice dei prezzi MSCI in USD (in %) Fonte: Indici MSCI, BofA Merrill Lynch dati al 31/10/2014. Obbligazionario Ottobre è stato un mese difficile per i mercati finanziari, con alcune ottime performance che hanno mascherato l'accentuata volatilità espressa nel corso del mese. I mercati obbligazionari hanno iniziato il mese con il piede giusto, con il mercato che ha spostato in avanti le proprie aspettative rispetto alle tempistiche degli aumenti dei tassi di interesse USA. A dispetto della reazione particolarmente aggressiva inizialmente esibita dai mercati dopo la riunione di settembre, ulteriore supporto a questa aspettativa è giunto dal verbale della riunione di settembre del Federal Open Market Committee dal momento che, secondo alcuni membri del comitato avrebbe sollevato dubbi sulla crescita statunitense e la solidità del dollaro USA. L'indebolimento dei dati economici e di quelli relativi all'inflazione ha apparentemente appoggiato una visione più accomodante. Una simile sorte è toccata al Regno Unito dove le aspettative di un aumento dei tassi di interesse sono state posticipate a fine Il 15 ottobre i rendimenti hanno toccato il minimo, con i rendimenti dei decennali USA che sono scesi al 2,14%, i bund a 10 anni allo 0,76% e i gilt con medesima duration all'1,96%. In linea con questo sentiment di avversione al rischio, gli spread creditizi hanno subito un ampliamento. A metà mese però la propensione al rischio ha subito una netta inversione di tendenza in gran parte imputabile ai dati dell'indice tedesco dei direttori d'acquisto (PMI) che sono risultati superiori alle aspettative del mercato. Questa positiva notizia è stata presto seguita dalla pubblicazione dei dati sull'attività manifatturiera dell'eurozona, anche questi migliori del previsto. L'aumento della propensione al rischio degli investitori ha favorito una contrazione degli spread creditizi, con i rendimenti dei titoli di Stato in aumento. Guardando al settore corporate, l'attenzione del mercato è stata calamitata dalla tanto attesa Asset Quality Review operata dalla Banca Centrale Europea (BCE), oltre che dagli stress test sulle banche europee. I risultati hanno mostrato che 25 banche su 130 non hanno superato il test e a 5 di queste banche è stato chiesto di fornire piani di ricapitalizzazione alla BCE. Questi risultati relativamente favorevoli sono stati accolti piuttosto bene dai mercati. Secondo i dati di Merrill Lynch, i titoli finanziari europei coperti in sterline inglesi hanno reso lo 0,46% nel corso del mese con uno spread di rendimento sui titoli di Stato pressoché invariato. A dispetto degli iniziali timori sulla crescita e l'inflazione, la Federal Reserve statunitense ha concluso il tapering degli acquisti di asset. La dichiarazione che ha accompagnato questa decisione è stata interpretata in maniera aggressiva sulla scia di un aumento della fiducia rispetto al mercato del lavoro. Ancora una volta il mercato ha quindi spostato in avanti le proprie aspettative rispetto alle tempistiche di un eventuale aumento dei tassi di interesse, con i rendimenti obbligazionari in rialzo e il dollaro USA in rafforzamento. L'ultimo giorno del mese, la Bank of Japan ha sorpreso il mercato con un'accelerazione del ritmo dell'espansione monetaria tramite l'acquisto di un maggior numero di titoli di Stato giapponesi (JGB), annunciando tra l'altro un aumento del volume degli acquisti di ETF. A seguito di questi annunci, lo yen giapponese è sceso a 112,32 yen nei confronti del dollaro USA, mentre il rendimento dei JGB a 10 anni è sceso allo 0,46%. Global Market Commentary Novembre

6 Documento riservato ai Clienti Professionali/Investitori Qualificati e/o ai Soggetti Collocatori in Italia. La presente pubblicazione è destinata esclusivamente ai Clienti Professionali/Investitori Qualificati e/o ai Soggetti Collocatori in Italia, ha carattere meramente informativo ed è rivolta ad un uso esclusivamente interno al soggetto destinatario. Non contiene offerte, inviti a offrire o messaggi promozionali, rivolti al pubblico o a clienti al dettaglio, finalizzati alla vendita o alla sottoscrizione di prodotti finanziari. La decisione di investire in azioni di un fondo deve essere effettuata considerando la documentazione d offerta in vigore. Questi documenti (Documento contenente le Informazioni Chiave per gli Investitori specifico per fondo e classe, prospetti e relazioni annuali/semestrali) sono disponibili sul sito Le Spese Correnti prelevate da ciascuna Classe di azioni del Fondo in un anno, sono indicate nel relativo Documento contenente le Informazioni Chiave per gli Investitori (KIID). Potrebbero emergere direttamente a carico del cliente altri costi, compresi oneri fiscali, in relazione alle operazioni connesse al fondo. È vietata la diffusione, in qualsiasi forma, della pubblicazione e/o dei suoi contenuti. Invesco non potrà in nessun caso essere ritenuta responsabile per l eventuale diffusione al pubblico e/o a clienti al dettaglio della presente documentazione, né per eventuali scelte di investimento effettuate in relazione alle informazioni in essa contenute. Il presente documento è pubblicato in Italia da Invesco Asset Management SA, Sede Secondaria, Piazza del Duomo 22 Galleria Pattari 2, Milano. Global Market Commentary Novembre

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