in qualità di Emittente, Offerente e Responsabile del collocamento PROSPETTO DI BASE

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1 Sede legale in Torino, Via Gramsci, n. 7 Capitale sociale: Euro ,00 interamente versato Registro delle imprese di Torino e codice fiscale n Appartenente al Gruppo Bancario Veneto Banca (iscritto all Albo dei gruppi bancari in data 08/06/1992 cod. n ) e soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Veneto Banca S.c.p.a. in qualità di Emittente, Offerente e Responsabile del collocamento PROSPETTO DI BASE relativo al programma di offerta dei prestiti obbligazionari denominati BIM - Obbligazioni a tasso fisso BIM - Obbligazioni Step Up/Step Down BIM - Obbligazioni a tasso variabile con eventuale cap e/o floor BIM Obbligazioni con sottostante OICR o panieri di OICR a rendimento minimo BIM Obbligazioni legate all inflazione o a panieri di tassi di inflazione e tassi monetari BIM Obbligazioni con sottostante Indici Azionari/Indici sulle commodity/tassi di cambio di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni Il presente documento, unitamente ai suoi eventuali supplementi e ai documenti incorporati mediante riferimento, costituisce il prospetto di base (il Prospetto di Base e/o il Prospetto ) di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni ( Banca Intermobiliare, BIM, Emittente e/o Banca ) ai fini della Direttiva 2003/71/CE ( Direttiva Prospetto ) ed è redatto in conformità al Regolamento 809/2004/CE - come successivamente modificato dai Regolamenti Delegati 2012/486/UE e 2012/862/UE - ed alla delibera CONSOB n del 14 maggio Il Prospetto di Base ha ad oggetto i programmi di emissione (il/i Programma/i ) di prestiti obbligazionari sopra indicati. Nell ambito dei suddetti Programmi Banca Intermobiliare potrà emettere, in una o più tranche di emissioni (ciascuna un Prestito Obbligazionario o un Prestito ), titoli di debito (le Obbligazioni e ciascuna una Obbligazione ) aventi le caratteristiche indicate nel Prospetto di Base. I prestiti obbligazionari rientranti nel presente programma di emissione a seconda delle specifiche caratteristiche potrebbero avere la natura di titoli strutturati, la cui complessità può rendere difficoltosa la comprensione della natura dell investimento. E necessario, quindi, che si concluda l investimento nelle predette Obbligazioni solo dopo averne pienamente compreso la loro natura e il grado di esposizione al rischio che esse comportano. Il presente Prospetto di Base sarà valido per un periodo di 12 mesi a decorrere dalla data di approvazione dello stesso e consta: della Nota di Sintesi nella quale vengono descritte, con linguaggio non tecnico, le informazioni principali relative ai rischi e alle caratteristiche essenziali connesse all emittente ed agli strumenti finanziari; del Documento di Registrazione nel quale vengono approfondite le peculiarità dell emittente ed in particolare la sua struttura organizzativa, una panoramica delle attività e informazioni sulla situazione patrimoniale e finanziaria, nonché l analisi dettagliata dei principali fattori di rischio;

2 della Nota Informativa che contiene le caratteristiche principali ed i rischi di ogni singola tipologia di obbligazioni; del Modello delle Condizioni Definitive. In occasione di ciascuna emissione, l Emittente provvederà a predisporre le Condizioni Definitive, che conterranno i termini e le condizioni specifiche dei titoli di volta in volta emessi e saranno redatte secondo il modello presentato nel presente documento; la Condizioni Definitive saranno messe a disposizione degli Investitori in occasione di ciascuna offerta e saranno trasmesse contestualmente alla Consob, prima dell inizio dell offerta ed unitamente alla Nota di Sintesi della singola emissione. Il Prospetto di Base è stato depositato presso CONSOB in data 30 maggio 2014, a seguito di approvazione comunicata con nota n /14 del 29 maggio L adempimento di pubblicazione del Prospetto di Base non comporta alcun giudizio della CONSOB sull opportunità dell investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi. Il Prospetto di Base, le Condizioni Definitive di ciascun Prestito e la relativa Nota di Sintesi sono a disposizione del pubblico gratuitamente presso la sede legale e tutte le dipendenze dell Emittente e sono consultabili sul sito Internet dell Emittente ( Avvertenza Si richiama l attenzione sulla specifica situazione della qualità dei crediti, più ampiamente rappresentata nel fattore di rischio di cui al paragrafo n. 3.2 del Documento di Registrazione (Rischio relativo allo stato della qualità degli impieghi), in relazione alla quale si riporta la seguente tabella di sintesi relativa ai principali indicatori consolidati sul rischio di credito e di concentrazione di BIM al 31 dicembre 2013, ed alla chiusura dell esercizio 2012 ed al raffronto con i dati di sistema al 31 dicembre 2013 ed alla chiusura dell esercizio Indici BIM al Sistema bancario al (*) BIM Sistema bancario al (**) Sofferenze lorde/impieghi lordi 13,77% 8,70% 8,28% 7,20% Sofferenze nette/impieghi netti 7,67% 4,00% 4,76% 3,50% Partite anomale lorde/impieghi lordi 24,77% 15,9% 21,57% 13,40% Partite anomale nette/impieghi netti 18,20% 10,00% 16,23% 8,70% Rapporto di copertura dei crediti deteriorati 33,06% 41,80% 30,16% 38,80% Rapporto di copertura delle sofferenze 49,26% 56,90% 46,65% 54,60% Rapporto sofferenze nette/patrimonio netto 35,18% 18,50% 25,03% 17,37% Grandi rischi/impieghi netti (***) 33,18% n.d. 24,31% n.d. (*) Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 1, maggio (**) Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 5, aprile (***) Dati su base individuale; a seguito dell ingresso di BIM nel Gruppo Veneto Banca, perfezionatosi nel febbraio 2011, sono venuti meno gli obblighi di redazione e comunicazione a Banca d Italia dei dati consolidati. 4

3 INDICE SEZIONE 1 DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITA PERSONE RESPONSABILI Indicazione delle persone responsabili Dichiarazione delle persone responsabili SEZIONE 2 DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGRAMMA SEZIONE 3 - NOTA DI SINTESI SEZIONE FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALL EMITTENTE FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AGLI STRUMENTI FINANZIARI SEZIONE 5 - DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE PERSONE RESPONSABILI REVISORI LEGALI DEI CONTI Nome ed indirizzo dei revisori dell Emittente FATTORI DI RISCHIO Rischio di credito Rischi connessi al deterioramento della qualità del credito Rischio di mercato Rischi connessi all evoluzione della regolamentazione del settore bancario e finanziario Rischio di liquidità Rischio connesso a perdite di esercizio ed al deterioramento della situazione patrimoniale dell Emittente Rischio connesso a procedimenti giudiziari Rischio operativo Rischi connessi con la crisi economico / finanziaria Rischio relativo all assenza di rating Informazioni finanziarie selezionate INFORMAZIONI SULL EMITTENTE Storia ed evoluzione dell'emittente Denominazione legale e commerciale dell'emittente Luogo di registrazione dell'emittente e suo numero di registrazione Data di costituzione e durata dell'emittente Domicilio e forma giuridica dell'emittente, legislazione in base alla quale opera, paese di costituzione, nonché indirizzo e numero di telefono della sede sociale (o della principale sede di attività, se diversa dalla sede sociale) Qualsiasi fatto recente verificatosi nella vita dell'emittente sostanzialmente rilevante per la valutazione della sua solvibilità PANORAMICA DELLE ATTIVITÀ Principali attività

4 5.1.1 Breve descrizione delle principali attività dell'emittente con indicazione delle principali categorie di prodotti venduti e/o di servizi prestati Indicazione dei nuovi prodotti e/o delle nuove attività, se significativi Principali mercati La base di qualsiasi dichiarazione formulata dall'emittente nel documento di registrazione riguardo alla sua posizione concorrenziale STRUTTURA ORGANIZZATIVA Descrizione del Gruppo di appartenenza Dipendenza dell Emittente da altri soggetti all interno del Gruppo INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE Cambiamenti negativi sulle prospettive dell Emittente dalla data del suo ultimo bilancio Tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero avere ripercussioni sulle prospettive dell Emittente PREVISIONI O STIME DEGLI UTILI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E DI VIGILANZA Nome, indirizzo e funzioni presso l'emittente dei membri degli Organi di Amministrazione, di direzione e di controllo, con indicazione delle principali attività da essi esercitate al di fuori dell'emittente stesso, allorché significative riguardo all'emittente Conflitti di interesse degli organi di amministrazione, direzione e controllo PRINCIPALI AZIONISTI Partecipazione di controllo Variazioni dell assetto di controllo dell Emittente INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ, LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE DELL EMITTENTE Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati Bilanci Revisione delle informazioni finanziarie annuali relative agli esercizi passati Data delle ultime informazioni finanziarie Informazioni finanziarie infrannuali e altre informazioni finanziarie Procedimenti giudiziari e arbitrali Cambiamenti significativi nella situazione finanziaria dell Emittente CONTRATTI IMPORTANTI INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI ESPERTI E DICHIARAZIONI DI INTERESSI DOCUMENTI ACCESSIBILI AL PUBBLICO SEZIONE 6 - NOTA INFORMATIVA BIM OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO PERSONE RESPONSABILI Indicazione delle persone responsabili FATTORI DI RISCHIO Rischio di credito dell Emittente Rischio di mercato

5 2.3 Rischio di liquidità Rischio connesso alla vendita prima della scadenza Rischio di cambio Rischio derivante dall assenza di garanzie Rischio connesso alla presenza di commissioni di collocamento incluse nel prezzo di emissione delle obbligazioni Rischio di deterioramento del merito creditizio dell Emittente Rischio connesso allo scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo governativo o sovranazionale Rischio di chiusura anticipata dell offerta Rischio connesso all emissione di tranche successive alla prima Rischio connesso alla coincidenza fra il ruolo di Emittente e quello di market maker, di specialist o similari Rischio derivante dalla sussistenza di conflitti di interesse Rischio di assenza di rating dell emittente e degli strumenti finanziari Rischio di cambiamento del regime fiscale applicabile alle obbligazioni INFORMAZIONI ESSENZIALI Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all emissione/offerta Ragioni dell offerta e impiego dei proventi INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE/ DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE Descrizione degli strumenti finanziari oggetto dell offerta Legislazione in base alla quale gli strumenti sono stati creati Forma degli strumenti finanziari e soggetto incaricato della tenuta dei registri Valuta di emissione degli strumenti finanziari Ranking degli strumenti finanziari Diritti connessi agli strumenti finanziari Tasso di interesse nominale e disposizioni relative agli interessi da pagare Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito Rendimento effettivo Rappresentanza degli obbligazionisti Delibere, autorizzazioni ed approvazioni Data di emissione degli strumenti finanziari Restrizioni alla trasferibilità Aspetti fiscali CONDIZIONI DELL OFFERTA Statistiche relative all offerta, calendario e procedura per la sottoscrizione dell offerta Condizioni alle quali l offerta è subordinata Ammontare totale dell emissione/offerta Periodo di validità dell offerta e procedura di sottoscrizione Possibilità di riduzione dell ammontare dell offerta

6 5.1.5 Ammontare minimo e/o massimo dell importo di sottoscrizione Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari Data nella quale saranno resi accessibili al pubblico i risultati dell offerta Diritti di prelazione Ripartizione ed assegnazione Destinatari dell offerta Procedura relativa alla comunicazione agli investitori dell importo di obbligazioni assegnate e della possibilità di iniziare le negoziazioni prima della comunicazione Fissazione del prezzo di emissione Indicazione del prezzo previsto al quale saranno offerti gli strumenti finanziari Collocamento e sottoscrizione Soggetti incaricati del collocamento Denominazione ed indirizzo degli organismi incaricati del servizio finanziario Accordi di sottoscrizione AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITA DI NEGOZIAZIONE Mercati presso i quali è stata richiesta l ammissione alle negoziazione delle obbligazioni Mercati di negoziazione di strumenti finanziari analoghi Soggetti che si assumono l impegno di agire quali intermediari nelle operazioni sul mercato secondario 78 7 INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI Consulenti legati all emissione Informazioni contenute nella Nota Informativa sottoposte a revisione Pareri o relazioni di esperti, indirizzo e qualifica Informazioni provenienti da terzi Rating dell Emittente e dello strumento finanziari MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE SEZIONE 7 - NOTA INFORMATIVA BIM OBBLIGAZIONI STEP UP/STEP DOWN 84 1 PERSONE RESPONSABILI Indicazione delle persone responsabili FATTORI DI RISCHIO Rischio di credito dell Emittente Rischio di mercato Rischio di liquidità Rischio connesso alla vendita prima della scadenza Rischio di cambio Rischio derivante dall assenza di garanzie Rischio connesso alla presenza di commissioni di collocamento incluse nel prezzo di emissione delle obbligazioni Rischio di deterioramento del merito creditizio dell Emittente Rischio connesso allo scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo governativo o sovranazionale

7 2.10 Rischio di chiusura anticipata dell offerta Rischio connesso all emissione di tranche successive alla prima Rischio connesso alla coincidenza fra il ruolo di Emittente e quello di market maker, di specialist o similari Rischio derivante dalla sussistenza di conflitti di interesse Rischio di assenza di rating dell emittente e degli strumenti finanziari Rischio di cambiamento del regime fiscale applicabile alle obbligazioni INFORMAZIONI ESSENZIALI Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all emissione/offerta Ragioni dell offerta e impiego dei proventi INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE/ DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE Descrizione degli strumenti finanziari oggetto dell offerta Legislazione in base alla quale gli strumenti sono stati creati Forma degli strumenti finanziari e soggetto incaricato della tenuta dei registri Valuta di emissione degli strumenti finanziari Ranking degli strumenti finanziari Diritti connessi agli strumenti finanziari Tasso di interesse nominale e disposizioni relative agli interessi da pagare Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito Rendimento effettivo Rappresentanza degli obbligazionisti Delibere, autorizzazioni ed approvazioni Data di emissione degli strumenti finanziari Restrizioni alla trasferibilità Aspetti fiscali CONDIZIONI DELL OFFERTA Statistiche relative all offerta, calendario e procedura per la sottoscrizione dell offerta Condizioni alle quali l offerta è subordinata Ammontare totale dell emissione/offerta Periodo di validità dell offerta e procedura di sottoscrizione Possibilità di riduzione dell ammontare dell offerta Ammontare minimo e/o massimo dell importo di sottoscrizione Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari Data nella quale saranno resi accessibili al pubblico i risultati dell offerta Diritti di prelazione Ripartizione ed assegnazione Destinatari dell offerta Procedura relativa alla comunicazione agli investitori dell importo di obbligazioni assegnate e della possibilità di iniziare le negoziazioni prima della comunicazione Fissazione del prezzo di emissione

8 5.3.1 Indicazione del prezzo previsto al quale saranno offerti gli strumenti finanziari Collocamento e sottoscrizione Soggetti incaricati del collocamento Denominazione ed indirizzo degli organismi incaricati del servizio finanziario Accordi di sottoscrizione AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITA DI NEGOZIAZIONE Mercati presso i quali è stata richiesta l ammissione alle negoziazione delle obbligazioni Mercati di negoziazione di strumenti finanziari analoghi Soggetti che si assumono l impegno di agire quali intermediari nelle operazioni sul mercato secondario 98 7 INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI Consulenti legati all emissione Informazioni contenute nella Nota Informativa sottoposte a revisione Pareri o relazioni di esperti, indirizzo e qualifica Informazioni provenienti da terzi Rating dell Emittente e dello strumento finanziari MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE SEZIONE 8 - NOTA INFORMATIVA BIM OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE CON EVENTUALE CAP E/O FLOOR PERSONE RESPONSABILI Indicazione delle persone responsabili FATTORI DI RISCHIO Rischio di credito dell Emittente Rischio di liquidità Rischio di mercato Rischio di indicizzazione Rischio connesso alla vendita prima della scadenza Rischio connesso alla possibile natura strutturata del titolo Rischio del limite massimo (cap) Rischio di cambio Rischi di disallineamento tra il parametro di indicizzazione e la periodicità della cedola Rischio di eventi di turbativa o di eventi straordinari riguardanti l indice di riferimento Rischio di assenza di informazioni successive all emissione Rischio connesso alla presenza di commissioni di collocamento incluse nel prezzo di emissione delle obbligazioni Rischio di spread negativo Rischio derivante dall assenza di garanzie Rischio di deterioramento del merito creditizio dell Emittente Rischio connesso allo scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo di Stato governativo o sovranazionale Rischio di chiusura anticipata dell offerta

9 2.18 Rischio connesso all emissione di tranche successive alla prima Rischio connesso alla coincidenza fra il ruolo di Emittente e quello di market maker, di specialist o similari Rischio derivante dalla sussistenza di conflitti di interesse Rischio di assenza di rating dell emittente e degli strumenti finanziari Rischio di cambiamento del regime fiscale applicabile alle obbligazioni INFORMAZIONI ESSENZIALI Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all emissione/offerta Ragioni dell offerta e impiego dei proventi INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE Descrizione degli strumenti finanziari oggetto dell offerta Legislazione in base alla quale gli strumenti sono stati creati Forma degli strumenti finanziari e soggetto incaricato della tenuta dei registri Valuta di emissione degli strumenti finanziari Ranking degli strumenti finanziari Diritti connessi agli strumenti finanziari Tasso di interesse nominale e disposizioni relative agli interessi da pagare Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito Rendimento effettivo Rappresentanza degli obbligazionisti Delibere, autorizzazioni ed approvazioni Data di emissione degli strumenti finanziari Restrizioni alla trasferibilità Aspetti fiscali CONDIZIONI DELL OFFERTA Statistiche relative all offerta, calendario e procedura per la sottoscrizione dell offerta Condizioni alle quali l offerta è subordinata Ammontare totale dell emissione/offerta Periodo di validità dell offerta e procedura di sottoscrizione Possibilità di riduzione dell ammontare dell offerta Ammontare minimo e/o massimo dell importo di sottoscrizione Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari Data nella quale saranno resi accessibili al pubblico i risultati dell offerta Diritti di prelazione Ripartizione ed assegnazione Destinatari dell offerta Procedura relativa alla comunicazione agli Investitori dell importo di obbligazioni assegnate e della possibilità di iniziare le negoziazioni prima della comunicazione Fissazione del prezzo di emissione Indicazione del prezzo previsto al quale saranno offerti gli strumenti finanziari

10 5.4 Responsabile del collocamento e soggetti incaricati Soggetti incaricati del collocamento Denominazione ed indirizzo degli organismi incaricati del servizio finanziario Accordi di sottoscrizione AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE Mercati presso i quali è stata richiesta l ammissione alle negoziazione delle obbligazioni Criteri di formazione del prezzo di riacquisto delle obbligazioni Soggetti che si assumono l impegno di agire quali intermediari nelle operazioni sul mercato secondario INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI Consulenti legati all emissione Informazioni contenute nella Nota Informativa sottoposte a revisione Pareri o relazioni di esperti, indirizzo e qualifica Informazioni provenienti da terzi Rating MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE SEZIONE 9 NOTA INFORMATIVA BIM OBBLIGAZIONI CON SOTTOSTANTE OICR O PANIERI DI OICR A RENDIMENTO MINIMO PERSONE RESPONSABILI Indicazione delle persone responsabili FATTORI DI RISCHIO Rischio di credito dell Emittente Rischio di mercato Rischio di liquidità Rischio connesso alla natura strutturata del titolo Rischi legati al sottostante Rischio relativo alla presenza di un fattore di partecipazione Rischio derivante dalla sussistenza di conflitti di interesse Rischio connesso alla vendita prima della scadenza Rischio di deterioramento del merito creditizio dell Emittente Rischio di cambio Rischio di eventi di turbativa o di eventi straordinari riguardanti il sottostante Rischio di assenza di informazioni successive all emissione Rischio derivante dall assenza di garanzie Rischio connesso alla presenza delle commissioni di collocamento incluse nel prezzo di emissione delle obbligazioni Rischio connesso allo scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo governativo o sovranazionale Rischio di chiusura anticipata dell offerta Rischio connesso all emissione di tranche successive alla prima

11 2.18 Rischio connesso alla coincidenza fra il ruolo di Emittente e quello di market maker, di specialist o similari Rischio di assenza di rating dell emittente e degli strumenti finanziari Rischio di cambiamento del regime fiscale applicabile alle obbligazioni INFORMAZIONI ESSENZIALI Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all emissione/offerta Ragioni dell offerta e impiego dei proventi INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE Descrizione degli strumenti finanziari oggetto dell offerta Legislazione in base alla quale gli strumenti sono stati creati Forma degli strumenti finanziari e soggetto incaricato della tenuta dei registri Valuta di emissione degli strumenti finanziari Ranking degli strumenti finanziari Diritti connessi agli strumenti finanziari Tasso di interesse nominale e disposizioni relative agli interessi da pagare Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito Rendimento effettivo Rappresentanza degli obbligazionisti Delibere, autorizzazioni ed approvazioni Data di emissione degli strumenti finanziari Restrizioni alla trasferibilità Aspetti fiscali CONDIZIONI DELL OFFERTA Statistiche relative all offerta, calendario e procedura per la sottoscrizione dell offerta Condizioni alle quali l offerta è subordinata Ammontare totale dell emissione/offerta Periodo di validità dell offerta e procedura di sottoscrizione Possibilità di riduzione dell ammontare dell offerta Ammontare minimo e/o massimo dell importo di sottoscrizione Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari Data nella quale saranno resi accessibili al pubblico i risultati dell offerta Diritti di prelazione Ripartizione ed assegnazione Destinatari dell offerta Procedura relativa alla comunicazione agli investitori dell importo di obbligazioni assegnate e della possibilità di iniziare le negoziazioni prima della comunicazione Fissazione del prezzo di emissione Indicazione del prezzo previsto al quale saranno offerti gli strumenti finanziari Responsabile del collocamento e soggetti incaricati Soggetti incaricati del collocamento

12 5.4.2 Denominazione ed indirizzo degli organismi incaricati del servizio finanziario Accordi di sottoscrizione AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE Mercati presso i quali è stata richiesta l ammissione alle negoziazione delle obbligazioni Criteri di formazione del prezzo di riacquisto delle obbligazioni Soggetti che si assumono l impegno di agire quali intermediari nelle operazioni sul mercato secondario INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI Consulenti legati all emissione Informazioni contenute nella Nota Informativa sottoposte a revisione Pareri o relazioni di esperti, indirizzo e qualifica Informazioni provenienti da terzi Rating MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE SEZIONE 10 - NOTA INFORMATIVA BIM OBBLIGAZIONI LEGATE ALL INFLAZIONE O A PANIERI DI TASSI DI INFLAZIONE E TASSI MONETARI PERSONE RESPONSABILI Indicazione delle persone responsabili FATTORI DI RISCHIO Rischio di credito dell Emittente Rischio di mercato Rischio di liquidità Rischi legati al sottostante Rischio legato alla correlazione tra i tassi di inflazione e tassi di interesse Rischio relativo alla presenza di un fattore partecipativo Rischio connesso alla vendita prima della scadenza Rischio di deterioramento del merito creditizio dell Emittente Rischio di cambio Rischio di eventi di turbativa o di eventi straordinari riguardante il sottostante Rischi legati al disallineamento tra periodicità della cedola e durata di due parametri utilizzati per la determinazione del sottostante Rischio di assenza di informazioni successive all emissione Rischio derivante dall assenza di garanzie Rischio connesso alla presenza delle commissioni di collocamento incluse nel prezzo di emissione delle obbligazioni Rischio connesso allo scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo di governativo o sovranazionale Rischio di chiusura anticipata dell offerta Rischio connesso all emissione di tranche successive alla prima Rischio connesso alla coincidenza fra il ruolo di Emittente e quello di market maker, di specialist o similari

13 2.19 Rischio derivante dalla sussistenza di conflitti di interesse Rischio di assenza di rating dell emittente e degli strumenti finanziari Rischio di cambiamento del regime fiscale applicabile alle obbligazioni INFORMAZIONI ESSENZIALI Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all emissione/offerta Ragioni dell offerta e impiego dei proventi INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE Tipo di strumenti finanziari oggetto dell offerta Legislazione in base alla quale gli strumenti sono stati creati Forma degli strumenti finanziari e soggetto incaricato della tenuta dei registri Valuta di emissione degli strumenti finanziari Ranking degli strumenti finanziari Diritti connessi agli strumenti finanziari Tasso di interesse nominale e disposizioni relative agli interessi da pagare Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito Rendimento effettivo Rappresentanza degli obbligazionisti Delibere, autorizzazioni ed approvazioni Data di emissione degli strumenti finanziari Restrizioni alla trasferibilità Aspetti fiscali CONDIZIONI DELL OFFERTA Statistiche relative all offerta, calendario e procedura per la sottoscrizione dell offerta Condizioni alle quali l offerta è subordinata Ammontare totale dell emissione/offerta Periodo di validità dell offerta e procedura di sottoscrizione Possibilità di riduzione dell ammontare dell offerta Ammontare minimo e/o massimo dell importo di sottoscrizione Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari Data nella quale saranno resi accessibili al pubblico i risultati dell offerta Diritti di prelazione Ripartizione ed assegnazione Destinatari dell offerta Procedura relativa alla comunicazione agli Investitori dell importo di obbligazioni assegnate e della possibilità di iniziare le negoziazioni prima della comunicazione Fissazione del prezzo di emissione Indicazione del prezzo previsto al quale saranno offerti gli strumenti finanziari Responsabile del collocamento e soggetti incaricati Soggetti incaricati del collocamento

14 5.4.2 Denominazione ed indirizzo degli organismi incaricati del servizio finanziario Accordi di sottoscrizione AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE Mercati presso i quali è stata richiesta l ammissione alle negoziazione delle obbligazioni Criteri di formazione del prezzo di riacquisto delle obbligazioni Soggetti che si assumono l impegno di agire quali intermediari nelle operazioni sul mercato secondario INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI Consulenti legati all emissione Informazioni contenute nella Nota Informativa sottoposte a revisione Pareri o relazioni di esperti, indirizzo e qualifica Informazioni provenienti da terzi Rating MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE SEZIONE 11 - NOTA INFORMATIVA BIM OBBLIGAZIONI CON SOTTOSTANTE INDICI AZIONARI/INDICI SULLE COMMODITY/TASSO DI CAMBIO PERSONE RESPONSABILI Indicazione delle persone responsabili FATTORI DI RISCHIO Rischio di credito dell Emittente Rischio di liquidità Rischio di tasso di mercato Rischi legati al sottostante Rischio connesso alla natura strutturata del titolo Rischio connesso alla vendita prima della scadenza Rischio relativo alla presenza di un fattore partecipativo Rischio di assenza di informazioni successive all emissione Rischio di eventi di turbativa o di eventi straordinari riguardanti l indice di riferimento Rischio derivante dall assenza di garanzie Rischio connesso alla presenza di commissioni di collocamento incluse nel prezzo di emissione delle obbligazioni Rischio di deterioramento del merito creditizio dell Emittente Rischio connesso allo scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo di governativo o sovranazionale Rischio di cambio Rischio di chiusura anticipata dell offerta Rischio connesso all emissione di tranche successive alla prima Rischio connesso alla coincidenza fra il ruolo di Emittente e quello di market maker, di specialist o similari Rischio derivante dalla sussistenza di conflitti di interesse Rischio di assenza di rating dell emittente e degli strumenti finanziari

15 2.20 Rischio di cambiamento del regime fiscale applicabile alle obbligazioni INFORMAZIONI ESSENZIALI Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all emissione/offerta Ragioni dell offerta e impiego dei proventi INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE Tipo di strumenti finanziari oggetto dell offerta Legislazione in base alla quale gli strumenti sono stati creati Forma degli strumenti finanziari e soggetto incaricato della tenuta dei registri Valuta di emissione degli strumenti finanziari Ranking degli strumenti finanziari Diritti connessi agli strumenti finanziari Tasso di interesse nominale e disposizioni relative agli interessi da pagare Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito Rendimento effettivo Rappresentanza degli obbligazionisti Delibere, autorizzazioni ed approvazioni Data di emissione degli strumenti finanziari Restrizioni alla trasferibilità Aspetti fiscali CONDIZIONI DELL OFFERTA Statistiche relative all offerta, calendario e procedura per la sottoscrizione dell offerta Condizioni alle quali l offerta è subordinata Ammontare totale dell emissione/offerta Periodo di validità dell offerta e procedura di sottoscrizione Possibilità di riduzione dell ammontare dell offerta Ammontare minimo e/o massimo dell importo di sottoscrizione Modalità e termini per il pagamento delle obbligazioni Data nella quale saranno resi accessibili al pubblico i risultati dell offerta Diritti di prelazione Ripartizione ed assegnazione Destinatari dell offerta Procedura relativa alla comunicazione agli investitori dell importo di obbligazioni assegnate Fissazione del prezzo di emissione Indicazione del prezzo previsto al quale saranno offerti gli strumenti finanziari Responsabile del collocamento e soggetti incaricati Soggetti incaricati del collocamento Denominazione ed indirizzo degli organismi incaricati del servizio finanziario Accordi di sottoscrizione

16 6 AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE Mercati presso i quali è stata richiesta l ammissione alle negoziazione delle obbligazioni Criteri di formazione del prezzo di riacquisto delle obbligazioni Soggetti che si assumono l impegno di agire quali intermediari nelle operazioni sul mercato secondario INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI Consulenti legati all emissione Informazioni contenute nella Nota Informativa sottoposte a revisione Pareri o relazioni di esperti, indirizzo e qualifica Informazioni provenienti da terzi Rating MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE

17 SEZIONE 1 DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITA 1. Persone responsabili 1.1 Indicazione delle persone responsabili Banca Intermobiliare, con sede legale in via Gramsci n. 7, Torino, in qualità di Emittente, Offerente e Responsabile del collocamento si assume la responsabilità per i dati e le informazioni contenute nel presente Prospetto di Base. 1.2 Dichiarazione delle persone responsabili Il presente Prospetto di Base è conforme al modello depositato in CONSOB in data 30 maggio 2014, a seguito di approvazione comunicata con nota n /14 del 29 maggio Banca Intermobiliare si assume la responsabilità della completezza e veridicità dei dati e delle notizie contenuti nel presente Prospetto di Base ed, avendo adottato tutta la ragionevole diligenza a tale scopo, attesta che le informazioni ivi contenute sono, per quanto a propria conoscenza, conformi ai fatti e non presentano omissioni tali da alterarne il senso. 17

18 SEZIONE 2 DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGRAMMA Banca Intermobiliare, nell ambito della propria attività di raccolta del risparmio ed a valere sui programmi di offerta dei prestiti obbligazionari denominati: - BIM - Obbligazioni a tasso fisso - BIM - Obbligazioni Step Up/Step Down - BIM - Obbligazioni a tasso variabile con eventuale cap e/o floor - BIM Obbligazioni con sottostante OICR o panieri di OICR a rendimento minimo - BIM Obbligazioni legate all inflazione o a panieri di tassi di inflazione e tassi monetari - BIM Obbligazioni con sottostante Indici Azionari/Indici sulle commodity/tassi di cambio, potrà emettere, in una o più tranche (ciascuna un Prestito Obbligazionario o un Prestito ), titoli di debito (le Obbligazioni e ciascuna una Obbligazione ) aventi le caratteristiche indicate nel presente Prospetto di Base. Le suddette emissioni verranno effettuate a seguito delle deliberazioni assunte in data 14 novembre 2013 dal Consiglio di Amministrazione di Banca Intermobiliare, che ha autorizzato programmi di offerta relativi all emissione di prodotti obbligazionari a tasso fisso, variabile e/o strutturati, da effettuarsi nell esercizio 2014 per un ammontare massimo non superiore ad Euro 400 milioni per semestre. Il presente Prospetto di Base si compone di: Nota di Sintesi, che riassume le caratteristiche dell Emittente e degli strumenti finanziari; Documento di Registrazione, che contiene informazioni sull Emittente; Nota Informativa, che contiene le caratteristiche principali ed i rischi relativi agli strumenti finanziari. In occasione di ogni Offerta a valere sui sopra riportati Programmi di offerta l Emittente predisporrà le relative condizioni definitive (le Condizioni Definitive ) secondo il modello riportato nel presente Prospetto di Base, nelle quali saranno descritte le caratteristiche delle Obbligazioni. Le Condizioni Definitive, unitamente alla Nota di Sintesi dell emissione, saranno pubblicate prima dell inizio di ogni offerta sul sito internet dell Emittente ( e saranno contestualmente trasmesse alla CONSOB. 18

19 SEZIONE 3 - NOTA DI SINTESI Sezione A Introduzione ed avvertenze A.1 Introduzione La Nota di Sintesi è costituita da una serie di informazioni denominate gli Elementi. Tali elementi sono numerati in Sezioni da A ad E. La presente Nota di Sintesi contiene tutti gli elementi richiesti in relazione alla tipologia di strumenti e di emittente. Dal momento che alcuni Elementi non devono essere riportati, potrebbero esserci salti di numerazione nella sequenza numerica degli Elementi stessi. Nonostante venga richiesto l inserimento di alcuni Elementi in relazione alla tipologia di strumento e di emittente, può accadere che non sia possibile fornire alcuna pertinente informazione in merito ad alcuni Elementi. In questo caso sarà presente, nella Nota di Sintesi una breve descrizione dell Elemento con l indicazione non applicabile. Avvertenze La Nota di Sintesi è redatta in conformità al Regolamento CONSOB n /99 e successive modifiche ed integrazioni nonché in conformità all articolo 5, comma 2 della Direttiva 2003/71/CE (la Direttiva Prospetto ) e all articolo 26 del Regolamento 2004/809/CE, così come successivamente modificato dai Regolamenti Delegati 2012/486/UE e 2012/862/UE. La Nota di Sintesi deve essere letta come un introduzione al Prospetto di Base. Ogni decisione di investire negli strumenti finanziari emessi a valere sul Prospetto di Base deve basarsi sull esame da parte dell investitore del suddetto Prospetto di Base nella sua totalità. Qualora sia presentato un ricorso dinanzi all autorità giudiziaria in merito alle informazioni contenute nel Prospetto di Base, l Investitore ricorrente potrebbe essere tenuto, a norma del diritto nazionale degli Stati membri, a sostenere le spese di traduzione del Prospetto di Base prima dell inizio del procedimento. La responsabilità civile incombe sulle persone che hanno presentato la Nota di Sintesi, ed eventualmente la sua traduzione, soltanto qualora la stessa Nota risulti fuorviante, imprecisa A.2 Consenso all utilizzo del Prospetto di Base o incoerente se letta congiuntamente alle altre parti del Prospetto di Base. Non applicabile in quanto l Emittente non acconsente all utilizzo del Prospetto di Base per la successiva rivendita delle Obbligazioni da parte di intermediari finanziari. Sezione B Emittente B.1 Denominazione legale e commerciale dell Emittente B.2 Domicilio e forma giuridica dell Emittente, legislazione in base alla quale opera l Emittente e suo paese di costituzione B4.b Descrizione delle tendenze note riguardanti l Emittente e i settori in cui opera B.5 Appartenenza ad un Gruppo B.9 Previsioni o stima degli utili La ragione sociale dell Emittente è Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni S.p.A., o, in breve, anche Banca Intermobiliare S.p.A., Banca Intermobiliare, BIM, senza vincolo di rappresentazione grafica. La sede sociale e la Direzione generale dell Emittente sono site in Torino, via Gramsci n. 7 telefono 011 / BIM è una società per azioni costituita in Italia, esistente ed operante in base al diritto italiano. La prevedibile evoluzione della gestione per l esercizio 2014 continuerà ad essere condizionata dall andamento macroeconomico: dopo oltre due anni di contrazione, l economia dell Italia ha manifestato i primi segnali favorevoli seppur con una lenta ripresa e stime caute sulla crescita, in tale contesto è prevedibile una moderata ripresa degli investimenti ed un rafforzamento della fiducia di imprese e famiglie. In questo contesto Banca Intermobiliare guarda il 2014 in modo positivo, sia per l andamento favorevole del core business, - masse amministrate e gestite oltre i 15 Miliardi di Euro e commissioni nette in crescita nel resoconto intermedio al 31/03/2014 sia per la riduzione della dinamica del credito problematico e per il buon livello dei coverage ratios relativi alla qualità del credito. BIM appartiene al Gruppo Bancario Veneto Banca ed è direttamente controllata dalla Capogruppo Veneto Banca ScpA. Non vengono formulate previsioni o stime degli utili futuri. 19

20 B.10 Descrizione della natura di eventuali rilievi contenuti nella relazione di revisione B.12 Informazioni finanziarie fondamentali selezionate sull Emittente relative agli esercizi passati Le relazioni di revisione relative agli esercizi 2012 e 2013 esprimono giudizi senza rilievi e richiami di informativa. Si riporta di seguito una sintesi dei dati e degli indicatori patrimoniali, economici e finanziari - su base consolidata ed individuale - maggiormente significativi, tratti dal Resoconto intermedio consolidato sulla gestione al e dalle Relazioni finanziarie annuali degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre Tabella 1 Patrimonio di Vigilanza e coefficienti patrimoniali (dati consolidati) Tier 1 Capital Ratio (patrimonio di base/attività di rischio ponderato) Total capital ratio (patrimonio di vigilanza/attività di rischio ponderato) Variazione ,26% 10,46% 9,67% 0,79% 13,22% 13,46% 13,87% -0,41% Core Tier 1 Capital Ratio 10,26% 10,46% 9,67% 0,79% Importo attività ponderate per il rischio (in milioni di Euro) Attività di rischio ponderate (RWA)/ Totale Attivo Patrimonio di Vigilanza (in milioni di Euro), (114) 53,95% 57,96% 61,46% (3,50) (25) di cui: Patrimonio di base Patrimonio supplementare (30) Alle date del , del e del , come risulta dalla tabella sopra riportata si conferma la solidità patrimoniale di Banca Intermobiliare ben oltre ai requisiti minimi richiesti dalla normativa di Banca d Italia pari all 8% per il Total Capital Ratio e al 6% per il Tier 1. Ai fini del calcolo del RWA si è utilizzato un approccio standardizzato e non modelli interni per la misurazione del rischio. Si segnala che il primo trimestre 2014 è stato interessato dalle novità normative emanate da Banca d Italia con la Circolare n. 286 del 17 dicembre aggiornamento del 1 aprile 2014, mediante la quale è stata rivista la disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel regolamento (UE) n. 575/2013 ( CRR ) e nella direttiva 2013/36/UE ( CRD IV ). In pratica sono stati ridefinite, per tutti gli intermediari finanziari, le regole per la determinazione del patrimonio di vigilanza, delle attività di rischio e dei requisiti prudenziali sulla base delle modalità definite dell Accordo di Basilea 3. Banca d Italia, con comunicazione del 23 aprile 2014, comunicava agli intermediati finanziari il differimento delle segnalazioni prudenziali, in particolare è stato rivisto il termine di invio della segnalazione su base individuale riferita al 31 marzo 2014 al 30 giugno 2014 in luogo del 30 maggio I requisiti sopra riportati, determinati secondo la normativa in vigore per il bilancio annuale 2013, sono stati determinati da Banca Intermobiliare, al solo fini di dare continuità con il passato e fornire al mercato le informazioni utili della solidità patrimoniale consolidato alla data del Inoltre, le informazioni sul patrimonio di vigilanza e sui ratio di capitale sono riportate a titolo informativo e predisposte su base volontaria, in quanto - a seguito dell ingresso di BIM nel Gruppo Veneto Banca, perfezionatosi nel febbraio sono venuti meno gli obblighi di redazione e comunicazione a Banca d Italia dei dati consolidati. Il patrimonio di vigilanza è costituito dal patrimonio di base più il patrimonio supplementare, al netto delle deduzioni. Nel patrimonio supplementare è compreso il prestito obbligazionario BIM 1,50% 2005/2015, subordinato e convertibile in azioni ordinarie dell Emittente. Alle date sopra indicate, il suddetto prestito corrisponde alla totalità del patrimonio supplementare, dedotte ove presenti le eventuali componenti negative incidenti su quest ultimo. Alla data del i principali coefficienti patrimoniali consolidati confermano un elevato livello di solidità patrimoniale. 20

21 Tabella 2 Principali indicatori di rischiosità creditizia (dati consolidati) Variazione Sofferenze lorde/ impieghi lordi 14,29% 13,77% 8,28% 5,49 Sofferenze nette/ impieghi netti 8,06% 7,67% 4,76% 2,91 Partite anomale lorde/ impieghi lordi 25,72% 24,77% 21,57% 3,20 Partite anomale nette/ impieghi netti 19,02% 18,20% 16,23% 1,97 Rapporto di copertura dei crediti deteriorati 32,86% 33,06% 30,16% 2,90 Rapporto di copertura delle sofferenze 48,78% 49,27% 46,65% 2,62 Rapporto sofferenze nette/patrimonio netto 34,69% 35,18% 25,03% 10,15 Grandi rischi(*)/ Impieghi netti n.d. 33,18% 24,31% 8,87 La categoria impieghi fa riferimento alla voce di stato patrimoniale 70 - crediti verso la clientela. (*) Dati su base individuale; a seguito dell ingresso di BIM nel Gruppo Veneto Banca, perfezionatosi nel febbraio 2011, sono venuti meno gli obblighi di redazione e comunicazione a Banca d Italia dei dati consolidati. Sistema Bancario al (*) Sistema Bancario al (**) Sofferenze lorde/ impieghi lordi 8,70% 7,20% Sofferenze nette/ impieghi netti 4,00% 3,50% Partite anomale lorde/ impieghi lordi 15,90% 13,40% Partite anomale nette/ impieghi netti 10,00% 8,70% Rapporto di copertura dei crediti deteriorati 41,80% 38,80% Rapporto di copertura delle sofferenze 56,90% 54,60% Rapporto sofferenze nette/patrimonio netto 18,50% 17,37% Grandi rischi /Impieghi netti n.d. n.d. (*) Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 1, maggio 2014 (**) Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 5, aprile Loan to Deposit Ratio 0,93 1,03 1,03 Liquidity Coverage Ratio (*) 44% 43% n.d. Net Stable Funding Ratio (*) 87% 96% n.d. (*) I dati si riferiscono al Gruppo Veneto Banca Tabella 3 Principali dati di conto economico (dati consolidati in migliaia di Euro) Variazione Margine di interesse Margine di intermediazione Risultato netto della gestione finanziaria Costi operativi (25.619) (26.179) ( ) ( ) Utile della operatività corrente al lordo delle imposte (87.279) Utile (Perdita) di esercizio del gruppo (64.639) Tabella 4 Principali dati di stato patrimoniale (dati consolidati in milioni di Euro) Variazione Crediti alla clientela (9,2%) Raccolta diretta (7,8%) Raccolta indiretta ,4%% Attività finanziarie ,4% Totale attivo ,8% Patrimonio netto ,5% Capitale sociale

22 Principali dati su base individuale (riferiti al solo Emittente) Tabella 5 Patrimonio di Vigilanza e coefficienti patrimoniali (dati individuali) Variazione Tier 1 Capital Ratio (patrimonio di base/attività di rischio ponderato) 16.95% 15,53% 1,42% Total capital ratio (Patrimonio di vigilanza/attività di rischio ponderato) 19.96% 20,07% -0,11% Core Tier 1 Capital Ratio 16.95% 15,53% 1,42% Importo attività ponderate per il rischio (in milioni di Euro) (102) Attività di rischio ponderate (RWA)/ Totale Attivo 47,02% 51,10% (4,08) Patrimonio di Vigilanza (in milioni di Euro), (22) di cui: Patrimonio di base di cui: Patrimonio supplementare (29) Il Patrimonio di Vigilanza ed i coefficienti patrimoniali su base individuale non sono stati predisposti su base individuale alla data del Nel Resoconto intermedio consolidato sulla gestione di Banca Intermobiliare al sono stati riportati i requisiti patrimoniali consolidati, calcolati su base volontaria e predisposti secondo la normativa in vigore per il bilancio annuale al Detti requisiti consolidati al sono stati inseriti nel presente documento nell informativa B.12 Informazioni finanziarie fondamentali selezionate sull Emittente relative agli esercizi passati. Alla data del e del , come risulta dalla tabella sopra riportata si conferma la solidità patrimoniale di Banca Intermobiliare ben oltre ai requisiti minimi richiesti dalla normativa di Banca d Italia pari all 8% per il Total Capital Ratio e al 6% per il Tier 1. Ai fini del calcolo del RWA si è utilizzato un approccio standardizzato e non modelli interni per la misurazione del rischio. Il patrimonio di vigilanza è costituito dal patrimonio di base più il patrimonio supplementare, al netto delle deduzioni. Nel patrimonio supplementare è compreso il prestito obbligazionario BIM 1,50% 2005/2015, subordinato e convertibile in azioni ordinarie dell Emittente. Alle date sopra indicate, il suddetto prestito corrisponde alla totalità del patrimonio supplementare, dedotte ove presenti le eventuali componenti negative incidenti su quest ultimo. Tabella 6 Principali indicatori di rischiosità creditizia (dati individuali) Variazione Sofferenze lorde / impieghi lordi 14,22% 13,75% 8,08% 5,67 Sofferenze nette / impieghi netti 8,02% 7,65% 4,64% 3,01 Partite anomale lorde / impieghi lordi 25,59% 24,72% 21,08% 3,64 Partite anomale nette / impieghi netti 18,91% 18,16% 15,83% 2,33 Rapporto di copertura dei crediti deteriorati 32,86% 33,06% 30,16% 2,90 Rapporto di copertura delle sofferenze 48,79% 49,27% 46,66% 2,61 Rapporto sofferenze nette/patrimonio netto 42,25% 42,93% 30,55% 12,39 Grandi rischi / Impieghi netti n.d. 33,13% 23,72% 9,41 La categoria impieghi fa riferimento alla voce di stato patrimoniale 70 - crediti verso la clientela. Sistema Bancario al (*) Sistema Bancario al (**) Sofferenze lorde/ impieghi lordi 8,70% 7,20% Sofferenze nette/ impieghi netti 4,00% 3,50% Partite anomale lorde/ impieghi lordi 15,90% 13,40% Partite anomale nette/ impieghi netti 10,00% 8,70% Rapporto di copertura dei crediti deteriorati 41,80% 38,80% Rapporto di copertura delle sofferenze 56,90% 54,60% Rapporto sofferenze nette/patrimonio netto 18,50% 17,37% Grandi rischi /Impieghi netti n.d. n.d. (*) Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 1, maggio 2014 (**) Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 5, aprile

23 Loan to Deposit Ratio 0,93 1,17 1,26 Liquidity Coverage Ratio (*) 44% 43% n.d. Net Stable Funding Ratio (*) 87% 96% n.d. (*) I dati si riferiscono al Gruppo Veneto Banca Tabella 7 Principali dati di conto economico (dati individuali) (in migliaia di Euro) Variazione Margine di interesse Margine di intermediazione Risultato netto della gestione finanziaria (6.547) Costi operativi (18.282) (18.216) (81.460) (87.198) (5.738) Utile della operatività corrente al lordo delle imposte (94.945) Utile (Perdita) netto d esercizio (68.558) Tabella 8 Principali dati di stato patrimoniale (dati individuali)(in milioni di Euro) Variazione Crediti alla clientela (247) Raccolta diretta (115) Raccolta indiretta (527) Attività finanziarie Totale attivo Patrimonio netto Capitale sociale B.13 Fatti rilevanti per la valutazione della solvibilità dell Emittente Banca Intermobiliare apre l esercizio 2014 positivamente: utile di periodo di gruppo a /Mln. 4 ( /Mln. 3 al ,2%); risultato della gestione operativa a /Mln. 9,8 ( /Mln. 6,3 al ,7%); masse complessive amministrate e gestite superano la soglia dei /Mld. 15 ( /Mld. 14,8 al ,6%). Confermata l adeguatezza patrimoniale ed i ratios della qualità del credito superiori ai dati di sistema. Le masse consolidate complessive amministrate e gestite da Banca Intermobiliare e dalle sue controllate al hanno superato la soglia di /Mld. 15 al netto delle duplicazioni e risultano in crescita del 1,6% rispetto ai valori del pari a /Mld. 14,8. La crescita delle masse è stata positiva sia per la raccolta diretta (+4,8%) sia per la raccolta indiretta (+0,7%). Alla data del si conferma in crescita sia il patrimonio gestito che si attesta a /Mln , sia il patrimonio amministrato pari a /Mln per effetto della crescita dei mercati e per la produzione di raccolta da parte della rete. Impieghi vivi verso la clientela sono pari a /Mln , e risultano in diminuzione del 3,1% rispetto al e del 13,2% rispetto al Il decremento è riconducibile essenzialmente alla contrazione delle erogazioni dovuta sia al perdurare della fase recessiva dell economia sia all attività intrapresa negli ultimi anni da Banca Intermobiliare di decongestionare l esposizione vantata nei confronti di soggetti operanti nel comparto immobiliare. L esposizione delle attività creditizie deteriorate nette ammonta a /Mln. 312,2 in crescita dell 1,9% rispetto al Le sofferenze lorde sono risultate in aumento per /Mln. 3,9 a fronte del deterioramento di due posizione presenti tra le posizioni ad incaglio al Nel periodo alcune posizioni, per complessivi /Mln. 13,4, sono state riclassificate ad incaglio a fronte della temporanea difficoltà della clientela al rispetto delle scadenze, gli incagli lordi sono cresciuti del 5,4% al netto dei passaggi di status a sofferenza. A conferma dell adeguatezza e della solidità patrimoniale della banca, alla data del , il patrimonio di vigilanza consolidato (calcolato su base volontaria, a seguito 23

24 B.14 Dipendenza da altri soggetti all interno del gruppo B.15 Descrizione delle principali attività dell Emittente B.16 Informazioni inerenti il controllo diretto o indiretto dell Emittente B.17 Rating dell Emittente e dello strumento finanziario dell ingresso nel Gruppo Veneto Banca) si attesta a /Mln. 298 in linea rispetto ai valori di fine 2013 (era pari a /Mln. 297,3). Il capitale libero (patrimonio di vigilanza al netto dei requisiti patrimoniali) si attesta a /Mln. 118 ( /Mln. 120,6 al ). Per quanto concerne i coefficienti patrimoniali, il Total Capital ratio è pari al 13,22% (13,46% al ) ed il Tier 1 Capital Ratio è pari al 10,26% (10,46% al ). I requisiti patrimoniali, calcolati su base volontaria, sono stati predisposti secondo la normativa in vigore per il bilancio annuale 2013, in quanto l applicazione delle novità normative emanate da Banca d Italia con la Circolare n. 286 del 17 dicembre 2013, è stata differita con comunicazione del 23 aprile 2014 dall organo di vigilanza, che ha rivisto il termine di invio della segnalazione su base individuale riferita al 31 marzo 2014 al 30 giugno 2014 in luogo del 30 maggio BIM è direttamente controllata dalla Capogruppo Veneto Banca ScpA e non dipende da altri soggetti all interno del Gruppo di appartenenza. L Emittente opera nel settore dei servizi e delle attività di investimento (consulenza ed esecuzione di ordini per conto dei clienti, negoziazione in conto proprio, sottoscrizione e/o collocamento) e dei servizi accessori, cui affianca la tradizionale attività bancaria; per il tramite della propria controllata Symphonia SGR, l Emittente presta i servizi di gestione di portafogli e di gestione collettiva del risparmio. BIM è direttamente controllata dalla Capogruppo Veneto Banca ScpA. BIM non è munita di rating, così come le Obbligazioni che verranno emesse nell ambito dei programmi inclusi nel presente Prospetto di Base. Sezione C Strumenti finanziari C.1 Descrizione del tipo e della classe degli strumenti finanziari offerti e/o ammessi alla negoziazione, compresi eventuali codici di identificazione degli strumenti finanziari C.2 Valuta di emissione degli strumenti finanziari C.5 Descrizione di eventuali restrizioni alla libera trasferibilità degli strumenti finanziari C.8 Descrizione dei diritti connessi agli strumenti finanziari/ Le Obbligazioni oggetto della presente Nota Informativa sono strumenti di investimento del risparmio di tipo obbligazionario a medio/lungo termine che danno diritto al rimborso del 100% del valore nominale alla scadenza. In particolare, le Obbligazioni che potranno essere offerte sulla base del presente programma sono le seguenti: Obbligazioni a tasso fisso; Obbligazioni Step up/step down; Obbligazioni a tasso variabile con eventuale cap e/o floor; Obbligazioni con sottostante OICR o panieri di OICR a rendimento minimo; Obbligazioni legate all inflazione o a panieri di tassi di inflazione e tassi monetari; Obbligazioni con sottostante Indici Azionari/Indici sulle commodity/tassi di cambio. Per le informazioni relative alle modalità di determinazione degli interessi delle Obbligazioni si rinvia al successivo paragrafo C.9. Le Obbligazioni potranno essere emesse e denominate in Euro o in una valuta estera di uno Stato appartenente all OCSE o al G20. Non sono previste restrizioni alla libera trasferibilità delle Obbligazioni in Italia. Le Obbligazioni non sono strumenti registrati nei termini richiesti dai testi in vigore del United States Securities Act del 1933: conformemente alle disposizioni del United States Commodity Exchange Act, la negoziazione delle Obbligazioni non è autorizzata dal United States Commodity Futures Trading Commission ( CFTC ). Le Obbligazioni non possono in nessun modo essere proposte, vendute o consegnate direttamente o indirettamente negli Stati Uniti d America o a cittadini americani. Le Obbligazioni non possono essere vendute o proposte in Gran Bretagna, se non conformemente alle disposizioni del Public Offers of Securities Regulations 1995 e alle disposizioni applicabili del FSMA Il prospetto di vendita può essere reso disponibile solo alle persone designate dal FSMA Diritti connessi agli strumenti finanziari Le Obbligazioni incorporano i diritti previsti dalla normativa vigente per i titoli della stessa categoria e quindi, segnatamente, il diritto alla percezione degli interessi alle Date di Pagamento indicate nelle Condizioni Definitive di ciascun Prestito ed il diritto al rimborso 24

25 ranking degli strumenti finanziari C.9 Tasso di interesse nominale e disposizioni relative agli interessi da pagare del capitale alla Data di Scadenza. Ranking connessi agli strumenti finanziari Gli obblighi a carico dell Emittente derivanti dalle Obbligazioni non sono subordinati ad altre passività dello stesso. Ne consegue che il credito degli Obbligazionisti verso l Emittente verrà soddisfatto contestualmente con gli altri crediti chirografari dell Emittente stesso. Tasso di interesse nominale Gli interessi maturati saranno pagati posticipatamente con frequenza mensile o trimestrale o semestrale o annuale. Di seguito si rappresentano le modalità di determinazione delle Cedole delle Obbligazioni: - Per le Obbligazioni a tasso fisso si applicherà al Valore Nominale il tasso di interesse annuo lordo prefissato corretto per la frazione di anno corrispondente. - Per le Obbligazioni Step Up/Step Down si applicherà al Valore Nominale il tasso di interesse annuo lordo crescente/decrescente prefissato corretto per la frazione di anno corrispondente. - Per le Obbligazioni a tasso variabile con eventuale cap e/o floor si applicherà al Valore Nominale, corretto per la frazione di anno corrispondente, il Parametro di Indicizzazione, al quale eventualmente potrà essere applicato uno Spread (costante, crescente o decrescente; positivo o negativo). Qualora sia previsto un limite massimo (cap) e/o un limite minimo (floor) del tasso cedolare annuo lordo, le Obbligazioni non potranno corrispondere Cedole superiori al cap prefissato e/o inferiori al floor prefissato. Il Parametro di Indicizzazione potrà essere costituito dal Rendimento d Asta del BOT, dal Tasso Euribor, dal Tasso Eonia, dal Tasso Libor o dal Tasso Interbancario ufficiale fornito dalla Banca Centrale dei paesi appartenenti ai paesi dell OCSE o al G20. L Emittente si riserva la facoltà di prefissare alcune Cedole in misura indipendente dal Parametro di Indicizzazione. - Per le Obbligazioni con sottostante OICR o panieri di OICR a rendimento minimo si applicherà al Valore Nominale, corretto per la frazione di anno corrispondente, il maggiore tra: (a) un rendimento minimo; (b) la performance positiva del Sottostante (costituito da uno OICR o da un paniere di OICR) corretta per un fattore di partecipazione. Il valore del Sottostante sarà calcolato o come valore puntuale (opzione call europea) o come media semplice delle osservazioni rilevate (opzione call asiatica). Potranno essere compresi nel Sottostante solo fondi comuni di investimento mobiliare aperti armonizzati gestiti esclusivamente da Symphonia SGR. - Per le Obbligazioni legate all inflazione o a panieri di tassi di inflazione e tassi monetari si applicherà al Valore Nominale, corretto per la frazione di anno corrispondente, o il tasso di inflazione ed un eventuale Spread o un paniere composto da un tasso di inflazione, un ulteriore Parametro di Indicizzazione e un eventuale Spread, eventualmente corretto per un fattore di partecipazione. I parametri che potranno essere adottati sono: l Indice dei prezzi al consumo in Italia (IFO), Indice dei prezzi al consumo nell Eurozona (HICP), Indice dei prezzi al consumo Statunitense (CPI), Rendimento d Asta del BOT, Tasso Euribor, Tasso Eonia e Tasso Libor. L Emittente potrà prefissare alcune Cedole in misura indipendente dal Parametro di Indicizzazione (o al paniere), le cui entità saranno indicate su base nominale annua lorda nelle Condizioni Definitive di ciascun Prestito Obbligazionario. - Per le Obbligazioni con sottostante Indici Azionari/Indici sulle commodity/tassi di cambio si applicherà al Valore Nominale, per la frazione di anno corrispondente la performance positiva del Sottostante corretta per un fattore di partecipazione. Il Sottostante potrà essere costituito da uno o più dei seguenti elementi opportunamente pesati: Indici azionari; Indici sulle commodity; Tassi di cambio ufficiali, maggiorati di un eventuale Spread. Il valore del Sottostante sarà calcolato o come valore puntuale (opzione call europea) o come media semplice delle osservazioni rilevate (opzione call asiatica). Data di godimento degli interessi E la data a partire dalla quale maturano gli interessi da corrispondere. Essa sarà fornita nelle Condizioni Definitive e nella Nota di Sintesi relativa alla singola emissione obbligazionaria. Data di scadenza degli interessi E la data dalla quale le Obbligazioni cessano di essere fruttifere. Essa sarà fornita nelle Condizioni Definitive e nella Nota di Sintesi relativa alla singola emissione obbligazionaria. Descrizione dei sottostanti utilizzati nelle varie tipologie di Obbligazioni - Obbligazioni a tasso variabile con eventuale cap e/o floor: i) Rendimento d asta del BOT; ii) Tasso Euribor; iii) Tasso EONIA; iv) Tasso Libor della divisa corrispondente nel caso di emissioni in valuta; v) Tasso Interbancario della divisa corrispondente nel caso di emissioni in valuta. - Obbligazioni con sottostante OICR o panieri di OICR a rendimento minimo: fondi comuni di investimento mobiliare aperti e armonizzati gestiti esclusivamente da Symphonia 25

26 C.10 Descrizione della componente derivativa implicita C.11 Ammissione alla Negoziazione SGR. Obbligazioni legate all inflazione o a panieri di tassi di inflazione e tassi monetari: Indice dei prezzi al consumo in Italia; Indice dei prezzi al consumo nell Eurozona; Indice dei prezzi al consumo Statunitense; Rendimento d asta del BOT; Tasso Euribor; Tasso EONIA; Tasso Libor della divisa corrispondente nel caso di emissioni in valuta; Tasso Interbancario della divisa corrispondente nel caso di emissioni in valuta. - Obbligazioni con sottostante Indici Azionari/Indici sulle commodity/tassi di cambio: Indici azionari; Indici sulle commodity; Tasso di cambio; Data di scadenza delle Obbligazioni L informazione sarà fornita nelle Condizioni Definitive e nella Nota di Sintesi relativa alla singola emissione obbligazionaria. Procedure di rimborso Il rimborso delle Obbligazioni avviene alla pari integralmente in un unica soluzione alla Data di Scadenza. Non è prevista la facoltà di rimborso anticipato da parte dell Emittente. Qualora il giorno di rimborso delle Obbligazioni coincida con un giorno che non è un giorno lavorativo bancario, tale pagamento verrà eseguito il primo giorno lavorativo bancario immediatamente successivo senza che ciò comporti la spettanza di alcun importo aggiuntivo agli obbligazionisti. Indicazione del tasso di rendimento Il tasso di rendimento effettivo alla Data di Emissione sarà calcolato con il metodo del Tasso Interno di Rendimento, espressione con cui si intende il tasso di interesse medio che porta il valore attuale dei flussi futuri attesi di un investimento allo stesso valore del costo necessario ad operare quel dato investimento. Nel caso dell investitore in obbligazioni, si tratta del tasso che rende equivalenti il prezzo pagato per l obbligazione ai flussi futuri attualizzati da essa generati. Il rendimento effettivo annuo per tutte le Obbligazioni è calcolato in regime di capitalizzazione composta alla Data di Emissione, sulla base del Prezzo di Emissione, ed ipotizzando di mantenere l investimento fino alla sua scadenza. Inoltre per le Obbligazioni a tasso variabile con eventuale cap e/o floor e per le Obbligazioni legate all inflazione o panieri di tassi di inflazione e tassi monetari, il rendimento effettivo sarà calcolato nell ipotesi che il valore del/dei Parametro/i di Indicizzazione prescelto/i sia costante per tutta la vita dei Titoli. Per le Obbligazioni con sottostante OICR o panieri di OICR a rendimento minimo il rendimento effettivo sarà calcolato sul rendimento minimo prefissato nella misura indicata nelle Condizioni Definitive. Per le Obbligazioni con sottostante Indici Azionari/Indici sulle commodity/tassi di cambio non è possibile determinare a priori il tasso di rendimento effettivo annuo in relazione a ciascuna specifica opzione. Nome del rappresentante dei detentori dei titoli di debito Non è prevista la costituzione di una o più organizzazioni (né il mero coinvolgimento di organizzazioni già esistenti) per rappresentare gli interessi degli Obbligazionisti, ai sensi dell art. 12 del Testo Unico Bancario. Le Obbligazioni a tasso fisso, Step up/step down e legate all inflazione o a panieri di tassi di inflazione e tassi monetari non hanno componenti derivative. Le Obbligazioni a tasso variabile con eventuale cap e/o floor presentano la componente derivativa solo se il titolo prevede un limite massimo e/o minimo sul tasso cedolare annuo lordo. In questo caso la componente derivativa è rappresentabile come una vendita da parte del sottoscrittore di un opzione cap e/o dall acquisto di un opzione floor. Le Obbligazioni con sottostante OICR o panieri di OICR a rendimento minimo e le Obbligazioni con sottostante Indici Azionari/Indici sulle commodity/tassi di cambio presentano una componente derivativa rappresentabile come un acquisto da parte del sottoscrittore di un opzione call (di tipo europeo o asiatico) sul Sottostante. Le Obbligazioni non saranno quotate su alcun mercato regolamentato. L Emittente si riserva la facoltà di richiedere l ammissione dei Prestiti Obbligazionari alla negoziazione presso un sistema multilaterale di negoziazione (ad esempio EuroTLX). Qualora le Obbligazioni non fossero ammesse alla quotazione su alcun sistema multilaterale di negoziazione e/o in attesa che i Titoli siano ammessi, l Emittente si riserva la facoltà di effettuare operazioni di negoziazione per conto proprio. 26

27 Sezione D Rischi D.2 Informazioni fondamentali sui principali rischi che sono specifici per l Emittente Nello svolgimento delle proprie attività l'emittente potrà essere esposto ad una serie di rischi caratteristici del settore bancario, quali, a titolo non esaustivo, il rischio connesso al reperimento della liquidità sui mercati, alla fluttuazione dei tassi di interesse e all adeguatezza delle relative strategie di copertura, ai tassi di cambio, nonché quello più generale connesso alla debolezza dell economia ed alla volatilità dei mercati finanziari. Si richiama l attenzione dell investitore sulla circostanza che il valore del credit spread (inteso come differenza tra il rendimento di un obbligazione plain vanilla di propria emissione e il tasso Interest Rate Swap su durata corrispondente) è pari a bps al 20/05/14. Si invita dunque l investitore a considerare tale indicatore al fine di un ulteriore apprezzamento della rischiosità dell Emittente, si segnala che valori più elevati del credit spread sono generalmente associati ad una percezione di una maggiore rischiosità emittente da parte del mercato. Di seguito sono sinteticamente esposti alcuni dei rischi significativi che potrebbero influenzare negativamente la situazione finanziaria ed i risultati operativi dell'emittente. Alcuni di questi rischi sono gestiti secondo politiche e procedure di gestione del rischio prestabilite. Rischio di credito L'attività e la solidità economica, patrimoniale e finanziaria dell Emittente dipendono dal grado di affidabilità creditizia dei propri clienti. L Emittente è esposto ai tradizionali rischi relativi all'attività creditizia. Una diminuzione del merito di credito dei terzi, ivi inclusi gli Stati sovrani, di cui l Emittente detiene titoli od obbligazioni potrebbe comportare perdite e/o influenzare negativamente la capacità dell Emittente di vincolare nuovamente o utilizzare in modo diverso tali titoli od obbligazioni a fini di liquidità. Rischio connesso al deterioramento della qualità del credito Alla data del l esposizione delle attività deteriorate nette ammonta a /Mln. 312,2 in crescita dell 1,9% rispetto al Le sofferenze lorde sono risultate in crescita per /Mln. 3,9 a fronte del deterioramento di due posizione presenti al tra le posizioni ad incaglio. Nel corso del primo trimestre 2014 alcune posizioni, per complessivi /Mln. 13,4, sono state riclassificate ad incaglio a fronte della temporanea difficoltà della clientela al rispetto delle scadenze. Al netto dei passaggi di status a sofferenza gli incagli lordi sono cresciuti del 5,4%. In merito alla qualità del credito, si confermano, come per il bilancio annuale, tassi di copertura superiori ai livelli di sistema (fascia banche minori con totale fondi intermediati inferiori a /Mld. 3,6) come da pubblicazione di Banca d Italia nel Rapporto sulla stabilità finanziaria del 1 maggio Alla data del i tassi di copertura dei crediti verso la clientela erano i seguenti: crediti in bonis pari al 0,7% (0,5% dati sistema ) e crediti deteriorati pari al 32,9% (31,3% dati sistema ). In particolare la percentuale di copertura delle sofferenze è pari a 48,8% (era 49,3% al ); gli incagli sono coperti al 14,2% (era 14,4% al ) e le esposizioni ristrutturate sono al 7,6% (erano 5,8% al ). Le classificazioni e le valutazioni effettuate da Banca Intermobiliare sulla base delle policy interne del credito hanno determinato al rettifiche di valore nette a conto economico per /Mln. 2,6. Si fa presente che al la valutazione del portafoglio crediti non aveva comportato rettifiche di valore materiali. In riferimento all indicatore sofferenze lorde/impieghi lordi l indice che era pari a 13,77 al è passato nel corso del primo trimestre 2014 a 14,29% mentre le sofferenze nette su impieghi netti sono passate da 7,67% al agli attuali 8,06%. 27

28 A seguire si riporta la tabella relativa alle partite anomale. (Valori espressi in /Migl.) Esposizione Lorda Esposizione Fondo Netta Percentuale di copertura Sofferenze ( ) ,8% Incagli (26.126) ,2% Esposizioni ristrutturate (451) ,6% Esposizioni scadute (158) ,0% Attività deteriorate ( ) ,9% Esposizione Lorda Esposizione Fondo Netta Percentuale di copertura Sofferenze ( ) ,3% Incagli (25.201) ,4% Esposizioni ristrutturate (341) ,8% Esposizioni scadute (377) ,7% Attività deteriorate ( ) ,1% Il costo del rischio del bilancio consolidato (rapporto tra rettifiche su crediti voce 130 a) ed ammontare dei crediti netti verso la clientela voce 70) è pari al 1,58% per il contro 1,15% per il Rischio di mercato Si definisce rischio di mercato il rischio di perdite di valore degli strumenti finanziari detenuti dall Emittente per effetto dei movimenti delle variabili di mercato (a titolo esemplificativo ma non esaustivo, tassi di interesse, prezzi dei titoli, tassi di cambio) che potrebbero generare un deterioramento della solidità patrimoniale dell Emittente. L Emittente è quindi esposto a potenziali cambiamenti nel valore degli strumenti finanziari. Banca Intermobiliare alla data del aveva un esposizione per cassa per titoli di debito di /Mln. 425 iscritti nel portafoglio Attività finanziarie detenute per la negoziazione ( /Mln. 229 al ) e di /Mln iscritti nel portafoglio Attività finanziarie disponibili per la vendita ( /Mln. 856 al ). Le esposizioni illustrate riguardano principalmente titoli di debito emessi dallo Stato Italiano (titoli di stato, enti governativi), per un ammontare complessivo al di /Mln. 930,8 (erano /Mln. 636,6 al ) come riportato nella sezione Informativa al mercato del Resoconto Intermedio di Gestione al a cui si fa rimando. Il Value at Risk della posizione di trading è oscillato tra /Mln. 1,238 e /Mln. 2,059. Il Value at Risk alla data del era pari a /Mln. 1,557 ( /Mln. 1,688 al ). Il valore medio osservato nel primo trimestre 2014 è di /Mln. 1,654 ( /Mln. 1,831 nel 2013). Il Value at Risk del banking book è risultato compreso tra /Mln. 7,642 e gli /Mln. 9,960. Il Value at Risk alla data del era pari a /Mln. 7,9 ( /Mln. 8,172 al ). Il valore medio osservato nel primo trimestre 2014 è pari a /Mln. 8,642 ( /Mln. 16,138 nel 2013). Rischio di liquidità La liquidità dell Emittente potrebbe essere danneggiata dalla temporanea impossibilità di accedere ai mercati dei capitali attraverso emissioni di titoli di debito (garantiti o non), dall incapacità di vendere determinate attività o riscattare i propri investimenti, da imprevisti flussi di cassa in uscita o dall obbligo di prestare maggiori garanzie. Questa situazione potrebbe insorgere a causa di circostanze indipendenti dal controllo dell Emittente. All interno di un framework organizzativo, che prevede che il Rischio di Liquidità venga monitorato e gestito in forma accentrata presso capogruppo Veneto Banca Scpa, l Emittente si è dotato di: i. una Liquidity policy: mediante la quale viene definita la posizione finanziaria netta dell Emittente attraverso specifici modelli di misurazione della liquidità a breve e della liquidità a medio/lungo termine (maturity ladder); ii. una Contingency policy: definisce gli obiettivi, i processi e le strategie di intervento nel 28

29 caso si verifichino situazioni di stress o di crisi, esplicitando il modello organizzativo di riferimento e gli indicatori di pre-allarme, con i relativi trigger points, che individuano il manifestarsi di tali eventi. Con riferimento agli indicatori di liquidità previsti dal framework Basilea 3 il monitoraggio avviene ad oggi secondo le regole previste dal Comitato di Basilea e pertanto solo a livello consolidato per la Capogruppo Veneto Banca. Tuttavia a partire dal 30 giugno 2014 in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Europeo 575/2013 (CRR) sarà disponibile il flusso di segnalazione per l Emittente relativo agli indicatori LCR (Liquidity Coverage Ratio ) e SF (Stable Funding). Rischi connessi all evoluzione della regolamentazione del settore bancario e finanziario La normativa applicabile alle banche, cui Banca Intermobiliare è soggetta, disciplina i settori in cui le banche possono operare con lo scopo di preservare la stabilità e la solidità delle banche, limitandone l esposizione al rischio. In particolare, il Comitato di Basilea ha approvato rilevanti modifiche alla regolamentazione in materia di liquidità degli istituti bancari, che comportano il sostanziale rafforzamento dei requisiti patrimoniali minimi (c.d. Basilea 3). Più in dettaglio, per quanto concerne l innalzamento dei requisiti patrimoniali, gli accordi di Basilea 3 prevedono un Common Equity Tier 1 ratio pari almeno al 7% delle attività ponderate per il rischio, un Tier 1 Capital pari almeno all 8,5% delle Attività di Rischio Ponderate e un Total Capital ratio pari almeno al 10,5% delle Attività Ponderate per il Rischio. Tali livelli minimi includono il Capital Conservation Buffer, ovvero un «cuscinetto» di ulteriore capitalizzazione obbligatoria. Per quanto concerne la liquidità, gli accordi di Basilea 3 prevedono, tra l altro, l introduzione di un indicatore di breve termine (Liquidity Coverage Ratio), avente come obiettivo la costituzione e il mantenimento di un buffer di liquidità che consenta la sopravvivenza della banca per un periodo temporale di trenta giorni in caso di grave stress, e di un indicatore di liquidità strutturale (Net Stable Funding Ratio) con orizzonte temporale superiore all anno, introdotto per garantire che attività e passività presentino una struttura per scadenze sostenibile. Alla luce di quanto sopra esposto, la Banca ha posto in essere specifiche procedure e policy interne. Peraltro non può escludersi che nonostante l esistenza di tali procedure e policy, gli effetti di tali normative ovvero di nuove normative ovvero l attuazione delle stesse possano pregiudicare le attività, la posizione finanziaria, il cash flow e i risultati operativi della Banca, oppure comportare la necessità di ricorrere ad ulteriori iniezioni di capitale al fine di far fronte ai requisiti di capitale richiesti nonché ad altre fonti di finanziamento per soddisfare i requisiti di liquidità, con possibili effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica e/o finanziaria della Banca. Rischio connesso a perdite di esercizio ed al deterioramento della situazione patrimoniale dell Emittente Un inadeguato livello di patrimonializzazione potrebbe minare la solidità dell Emittente e, nei casi più estremi, potrebbe comportare la necessità di eventuali operazioni straordinarie con conseguenti effetti negativi sull attività, la situazione economica e finanziaria dell emittente e sul relativo azionariato. Banca Intermobiliare ha chiuso il primo trimestre 2014 con un risultato ante imposte positivo per /Mln. 7,4 e con un risultato di periodo consolidato di /Mln. 4,1, dopo aver stimato imposte sul reddito di periodo per /Mln. 3,5 ed aver attribuito ai terzi la quota del risultato di periodo delle società controllate da BIM non in via totalitaria. Si evidenzia che i risultati del periodo confermano la stabilità delle principali grandezze patrimoniali il Total Capital ratio è pari al 13,22% (13,46% al ) ed il Tier 1 Capital Ratio è pari al 10,26% (10,46% al ). Detti requisiti patrimoniali sono stati calcolati su base volontaria e predisposti secondo la normativa in vigore per il bilancio annuale Rischio operativo L Emittente è esposto a molti tipi di rischio operativo, compresi il rischio di frode da parte di dipendenti e soggetti esterni, il rischio di operazioni non autorizzate eseguite da dipendenti ed il rischio di errori operativi, compresi quelli risultanti da vizi o malfunzionamenti dei sistemi informatici o di telecomunicazione. Rischi connessi con la crisi economico/ finanziaria La capacità reddituale e la stabilità dell Emittente sono influenzati dalla situazione economica generale e dalla dinamica dei mercati finanziari ed, in particolare, dalla solidità e dalle prospettive di crescita dell economia del Paese in cui la banca opera (inclusa la sua affidabilità creditizia) nonché dell Area Euro nel suo complesso. Rischio connesso a procedimenti giudiziari L'Emittente dichiara di non avere procedimenti amministrativi, giudiziari o arbitrali pendenti i quali possano determinare, a giudizio dell'emittente stesso, ripercussioni significative sulla 29

30 D.3 Informazioni fondamentali sui principali rischi che sono specifici per gli strumenti finanziari propria situazione finanziaria o sulla propria redditività. Per fronteggiare l eventuale esito negativo dei contenziosi in essere, la Banca dispone idonei accantonamenti a bilancio in occasione delle chiusure contabili di periodo. Si segnala che in data è stato notificato da Banca d Italia a BIM l esito di un procedimento sanzionatorio conseguente ad una verifica ispettiva condotta nel periodo luglio/novembre 2012 e che ha comportato la comminazione di sanzioni amministrative per complessivi Euro ,00. L esito del suddetto procedimento è stato notificato anche a BIM quale soggetto civilmente responsabile con obbligo di regresso ai sensi dell art. 145 del D. Lgs. 385/1993. Avverso il predetto provvedimento sanzionatorio è stato depositato ricorso all'organo giurisdizionale competente. Rischio relativo all assenza di rating E il rischio cui è soggetto un investitore nel sottoscrivere un titolo di debito di un emittente non preventivamente analizzato e classificato dalle agenzie di rating. All Emittente infatti non è attribuito alcun rating e pertanto non vi è disponibilità immediata per l investitore di un indicatore sintetico rappresentativo del grado di solvibilità dell Emittente. Fattori di rischio Rischio di credito dell Emittente - Sottoscrivendo le Obbligazioni, l investitore è esposto al rischio che l Emittente non sia in grado di pagare gli interessi e/o di rimborsare il capitale a scadenza. Rischio derivante dall assenza di garanzie - Le Obbligazioni non beneficiano di alcuna garanzia reale o personale da parte di soggetti terzi e non sono assistite dalla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Rischio connesso alla vendita prima della scadenza - L investitore potrebbe essere soggetto a diversi rischi, la cui manifestazione potrebbe comportare perdite nell investimento, nel caso in cui volesse vendere le Obbligazioni prima della loro scadenza. I principali rischi sono di seguito sinteticamente illustrati Rischio di liquidità - E il rischio rappresentato dalla difficoltà o impossibilità di vendere prontamente le Obbligazioni prima della loro scadenza naturale ad un prezzo in linea con il mercato che potrebbe essere anche inferiore al prezzo di emissione del Titolo. Rischio connesso alla presenza di commissioni di collocamento incluse nel prezzo di emissione delle obbligazioni - Il prezzo delle Obbligazioni potrebbe subire, già il giorno successivo all emissione, una diminuzione di valore pari alle eventuali commissioni di collocamento riconosciute ai collocatori. Rischio di deterioramento del merito creditizio dell Emittente - Le Obbligazioni potrebbero deprezzarsi in caso di peggioramento della situazione patrimoniale e finanziaria dell Emittente ovvero in caso di deterioramento del suo merito di credito. Rischio connesso allo scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo governativo o sovranazionale - Alla Data di Emissione dei singoli Prestiti il rendimento delle Obbligazioni potrebbe anche risultare inferiore al rendimento di un titolo di Stato o Sovranazionale di durata residua similare. Rischio di cambio - Le Obbligazioni possono essere denominate in valuta estera di uno Stato appartenente all OCSE o al G20 ed in tal caso- il controvalore in Euro delle Cedole e del Capitale investito potrebbe subire variazioni negative in funzione delle oscillazioni del tasso di cambio verso l Euro. Rischio di chiusura anticipata dell offerta - L Emittente ha la facoltà chiudere anticipatamente la singola Offerta anche ove non sia stato raggiunto l importo indicato nelle Condizioni Definitive. Rischio connesso all emissione di tranche successive alla prima - Qualora l Emittente decida di emettere tranche successive alla prima il maggior importo nominale in circolazione potrebbe determinare una maggiore offerta di titoli sul mercato secondario con conseguente impatto negativo sui prezzi. Rischio connesso alla coincidenza fra il ruolo di Emittente e quello di market maker, di specialist o similari - L Emittente potrebbe operare quale market maker, specialist o ruoli similari alla Obbligazioni: tale coincidenza fra Emittente e market maker, specialist o ruoli similari potrebbe determinare una situazione di potenziale conflitto di interessi nei confronti degli investitori. Rischio di assenza di rating dell emittente e degli strumenti finanziari - L assenza di rating sia dell Emittente che degli strumenti finanziari fa sì che non vi sia disponibilità immediata di un indicatore sintetico rappresentativo della solvibilità dell Emittente e della rischiosità degli strumenti finanziari. Rischio di cambiamento del regime fiscale applicabile alle obbligazioni - L investitore potrebbe subire un danno da un eventuale inasprimento del regime fiscale causato da un 30

31 aumento delle imposte attualmente in essere o dall introduzione di nuove imposte. Rischio derivante dalla sussistenza di conflitti di interesse - In relazione alle offerte che verranno effettuate a valere sul presente Prospetto di Base si segnala l esistenza delle seguenti situazioni di potenziale conflitto di interessi: a. BIM oltre ad essere Emittente svolge anche il ruolo di Responsabile del Collocamento; b. BIM potrà svolgere anche la funzione di Agente per il calcolo; c. BIM ovvero altre società del gruppo bancario Veneto Banca potrebbero trovarsi ad agire come controparte in acquisto e in vendita con riferimento alle Obbligazioni; d. l Emittente può concludere contratti di copertura della propria esposizione in riferimento alle Obbligazioni. Nel caso di Obbligazioni con sottostante OICR o panieri di OICR, vi sono i seguenti ulteriori conflitti di interesse: e. BIM ovvero altre società del gruppo Veneto Banca potrebbero porre in essere, nel corso della loro attività, operazioni di negoziazione sulle attività finanziarie oggetto di investimento da parte degli OICR che compongono il Sottostante delle Obbligazioni. f. gli OICR che compongono il Sottostante sono prescelti esclusivamente tra quelli gestiti da Symphonia SGR, direttamente controllata dall Emittente; g. BIM ovvero altre società del gruppo bancario Veneto Banca intrattengono ovvero potrebbero intrattenere nel corso della loro attività rapporti d affari con Symphonia SGR (società che gestisce gli OICR sottostanti). Fattori di rischio specifici. Obbligazioni a tasso fisso e Obbligazioni Step Up/Step Down Rischio di mercato - E il rischio che eventuali rialzi dei tassi di mercato si ripercuotano sul valore delle Obbligazioni nel caso in cui l investitore decida di venderle prima della scadenza. Obbligazioni a tasso variabile con eventuale cap e/o floor Rischio di mercato - La fluttuazione dei tassi di interesse e del Parametro di Indicizzazione potrebbe determinare temporanei disallineamenti (fino alla successiva data di indicizzazione) del valore della Cedola in corso rispetto ai rendimenti espressi dai mercati e, conseguentemente, determinare variazioni negative sui prezzi dei Titoli. Il valore dell Obbligazione nel corso della vita delle medesime è altresì influenzato dall andamento della componente derivativa implicita eventualmente presente nell Obbligazione. Rischio di indicizzazione - In generale il rendimento dell Obbligazione è correlato all andamento del Parametro di Indicizzazione prescelto. Pertanto, ad un aumento (o diminuzione) del valore di tale Parametro corrisponderà un aumento (o diminuzione) del tasso di interesse nominale delle Obbligazioni. Rischio di disallineamento tra il parametro di indicizzazione e la periodicità della cedola - Le Condizioni Definitive del singolo Prestito individueranno il Parametro di Indicizzazione e la periodicità della Cedola. Nell ipotesi in cui la periodicità delle Cedole non corrisponda alla durata del Parametro di Indicizzazione preso in riferimento, gli investitori potrebbero essere esposti ad un rischio di rendimento legato a tale disallineamento. Rischio di spread negativo - Il rendimento offerto potrebbe presentare rispetto al Parametro di Riferimento uno sconto (Spread negativo). In tal caso, il rendimento dei Titoli sarà inferiore a quello di un titolo simile legato al Parametro previsto senza Spread. Rischio connesso alla possibile natura strutturata del titolo - Qualora sia presente la condizione che fissa il tasso annuo massimo lordo (cap) e/o il tasso annuo minimo lordo (floor) utilizzato per la determinazione delle Cedole, l Obbligazione si configura come strutturata. Rischio di eventi di turbativa o di eventi straordinari riguardanti l indice di riferimento - In caso di eventi di turbativa o di eventi straordinari riguardanti il Parametro di Indicizzazione, è prevista l effettuazione di rettifiche alle modalità di determinazione degli interessi a cura dell Agente per il calcolo. Rischio del limite massimo (cap) - È il rischio connesso alla facoltà dell Emittente di fissare un limite massimo di rendimento che non consentirebbe all investitore di beneficiare appieno dell eventuale aumento del valore del Parametro di Indicizzazione. Rischio di assenza di informazioni successive all emissione - L Emittente non fornirà successivamente all emissione delle Obbligazioni alcuna informazione sull andamento del Parametro di Indicizzazione prescelto. Obbligazioni con sottostante OICR o panieri di OICR a rendimento minimo Rischio di mercato - Qualora gli investitori decidano di vendere le Obbligazioni prima della scadenza, potrebbero ricavare un importo inferiore al Valore Nominale delle Obbligazioni 31

32 poiché il valore di mercato delle Obbligazioni subisce l influenza di diversi fattori, tra cui del merito di credito dell Emittente, dell andamento del Sottostante, della sua volatilità e del tasso risk free. Rischio connesso alla natura strutturata del titolo - È il rischio dovuto alla presenza nel Titolo di una componente derivativa rappresentata dall acquisto, da parte del sottoscrittore, di un opzione call (di tipo europeo o asiatico) sul Sottostante. Rischio legato al sottostante - Il rendimento ed il valore di mercato delle Obbligazioni dipendono dalla variazione e dall andamento del valore degli OICR che costituiscono il Sottostante, che è determinato da numerosi fattori quali la volatilità dei mercati finanziari, l andamento dei tassi d interesse e la correlazione tra gli OICR. In caso di andamento negativo del Sottostante, l investitore otterrebbe quindi un rendimento inferiore a quello ottenibile da un titolo obbligazionario non strutturato. Rischio relativo alla presenza di un fattore partecipativo - Il valore delle Cedole può essere negativamente influenzato dalla presenza di un fattore partecipativo. Qualora tale fattore sia inferiore al 100%, al fine del calcolo della Cedola si prenderà in considerazione solo una parte della performance dell OICR sottostante o del relativo paniere di OICR sottostanti. Pertanto, quanto minore sarà il fattore di partecipazione tanto meno l investitore beneficerà dell eventuale performance positiva del Sottostante. Rischio di assenza di informazioni successive all emissione - L Emittente non fornirà successivamente all emissione delle Obbligazioni alcuna informazione sull andamento del Sottostante. Rischio di eventi di turbativa o di eventi straordinari riguardanti il sottostante - In caso di eventi di turbativa o di eventi straordinari riguardanti il Sottostante, è prevista l effettuazione di rettifiche alle modalità di determinazione degli interessi a cura dell Agente per il calcolo. I relativi metodi di valutazione potrebbero in taluni casi produrre un valore non identico a quello risultante dall applicazione del metodo di calcolo originario. Pertanto il valore delle Obbligazioni, ovvero il relativo rendimento, potrebbe assumere un valore inferiore rispetto al valore che avrebbe altrimenti avuto. Obbligazioni legate all inflazione o a panieri di tassi di inflazione e tassi monetari Rischio di mercato - Qualora gli investitori decidano di vendere le Obbligazioni prima della scadenza, potrebbero ricavare un importo inferiore al Valore Nominale delle Obbligazioni poiché il valore di mercato delle Obbligazioni subisce l influenza di diversi fattori, tra cui del merito di credito dell Emittente, dell andamento dell inflazione, la sua volatilità e del tasso risk free. Rischio legato al sottostante - Il rendimento ed il valore di mercato delle Obbligazioni dipendono dall andamento dell indice dei prezzi al consumo e degli eventuali ulteriori Parametri che costituiscono il Sottostante, oltre che dalla loro correlazione. Rischio legato alla correlazione tra i tassi di inflazione e tassi di interesse - Se il Sottostante è costituito da un paniere composto dall indice dei prezzi al consumo e dai tassi monetari, l investitore deve tener presente che tende a sussistere una correlazione positiva tra i tassi di inflazione ed i tassi di interesse. Vi è, quindi, la possibilità che i due parametri si muovano entrambi al ribasso non permettendo così all investitore di godere di alcun aumento del tasso cedolare, e viceversa Rischio relativo alla presenza di un fatto partecipativo - Il valore delle Cedole può essere negativamente influenzato dalla presenza di un fattore partecipativo. Qualora tale fattore sia inferiore al 100%, al fine del calcolo della Cedola si prenderà in considerazione solo una parte del tasso di inflazione sottostante o del relativo paniere delle attività sottostanti. Pertanto, quanto minore sarà il fattore di partecipazione tanto meno l investitore beneficerà dell eventuale performance positiva del Sottostante. Rischio legato al disallineamento tra periodicità della cedola e durata di due parametri utilizzati per la determinazione del sottostante - Parte del Sottostante potrà essere costituita da un Parametro di Indicizzazione, pertanto gli investitori potrebbero essere esposti ad un rischio di rendimento legato al possibile disallineamento (fino alla successiva data di indicizzazione) tra la periodicità delle Cedole e la durata del Parametro preso in riferimento. Rischio di eventi di turbativa o di eventi straordinari riguardante il sottostante - In caso di eventi di turbativa o di eventi straordinari riguardanti il Sottostante, è prevista l effettuazione di rettifiche alle modalità di determinazione degli interessi a cura dell Agente per il calcolo. I relativi metodi di valutazione potrebbero in taluni casi produrre un valore non identico a quello risultante dall applicazione del metodo di calcolo originario. Rischio di assenza di informazioni successive all emissione - L Emittente non fornirà successivamente all emissione delle Obbligazioni alcuna informazione sull andamento del Sottostante prescelto. 32

33 Obbligazioni con sottostante Indici Azionari/Indici sulle commodity/tassi di cambio Rischio di mercato - Qualora gli investitori decidano di vendere le Obbligazioni prima della scadenza, potrebbero ricavare un importo inferiore al Valore Nominale delle Obbligazioni poiché il valore di mercato delle Obbligazioni subisce l influenza di diversi fattori, tra cui del merito di credito dell Emittente, dell andamento del Sottostante, la sua volatilità e del tasso risk free. Rischio legato al sottostante - Il rendimento ed il valore di mercato delle Obbligazioni dipendono dalla variazione e dall andamento del valore del Parametro sottostante prescelto. Rischio connesso alla natura strutturata del titolo - È il rischio dovuto alla presenza nel Titolo di una componente derivativa rappresentata dall acquisto da parte del sottoscrittore di un opzione call (di tipo europeo o asiatico) sul Sottostante. Rischio relativo alla presenza di un fattore partecipativo - Il valore delle Cedole può essere negativamente influenzato dalla presenza di un fattore partecipativo. Se tale fattore sia inferiore al 100%, al fine del calcolo della Cedola si prenderà in considerazione solo una parte del relativo Parametro sottostante. Pertanto, quanto minore sarà il fattore di partecipazione tanto meno l investitore beneficerà dell eventuale performance positiva del Sottostante. Rischio di assenza di informazioni successive all emissione - L Emittente non fornirà successivamente all emissione delle Obbligazioni alcuna informazione né sull andamento del Parametro né sul valore di mercato della componente obbligazionaria e derivativa corrente delle Obbligazioni. Rischio di eventi di turbativa o di eventi straordinari riguardanti l indice di riferimento - In caso di eventi di turbativa o di eventi straordinari riguardanti il Sottostante, è prevista l effettuazione di rettifiche alle modalità di determinazione degli interessi a cura dell Agente per il calcolo. I relativi metodi di valutazione potrebbero in taluni casi produrre un valore non identico a quello risultante dall applicazione del metodo di calcolo originario. Sezione E Offerta E.2b Ragioni dell offerta e impiego dei proventi, se diversi dalla ricerca del profitto e/o dalla copertura di determinati rischi E.3 Descrizione dei termini e delle condizioni dell offerta E.4 Descrizione di eventuali interessi che sono Le Obbligazioni sono emesse nell ambito dell ordinaria attività di raccolta del risparmio da parte di Banca Intermobiliare. Ove non diversamente indicato nelle Condizioni Definitive, l ammontare ricavato dal collocamento delle Obbligazioni sarà destinato, unitamente alle altre tipiche fonti di finanziamento della Banca, all esercizio dell attività creditizia dell Emittente. Condizioni alle quali l offerta è subordinata L'offerta non è subordinata ad alcuna condizione. Ammontare totale dell emissione/offerta L Emittente indicherà nelle Condizioni Definitive l Ammontare Massimo Totale del Prestito che potrà essere espresso in Euro o altra valuta, il numero massimo totale collocabile di Obbligazioni e il valore nominale di ciascuna Obbligazione. Periodo di validità dell offerta e procedura di sottoscrizione La durata del Periodo di Offerta sarà indicata nelle Condizioni Definitive e potrà essere fissata dall'emittente in modo che tale periodo abbia termine ad una data successiva rispetto a quella a partire dalla quale le Obbligazioni incominciano a produrre interessi (la Data di Godimento ). È fatta salva la facoltà dell'emittente di estendere il Periodo di Offerta e/o di procedere alla chiusura anticipata della stessa mediante avviso pubblicato sul sito internet dell Emittente. Le Obbligazioni verranno offerte in sottoscrizione da BIM e/o dagli altri soggetti eventualmente incaricati del collocamento. Le domande di adesione all'offerta dovranno essere presentate mediante la consegna dell'apposita scheda disponibile presso BIM o gli altri soggetti eventualmente incaricati del collocamento. Destinatari dell offerta Le Obbligazioni saranno offerte in Italia alle categorie di soggetti che saranno indicate nelle Condizioni Definitive. Soggetti incaricati del collocamento BIM agisce in qualità di Responsabile del Collocamento delle Obbligazioni. L eventuale indicazione di altri soggetti incaricati del collocamento verrà riportata nelle Condizioni Definitive di ciascun Prestito. In relazione alle offerte effettuate a valere sul presente Prospetto di Base, si configura una potenziale situazione di conflitto di interessi legata al fatto che BIM - oltre ad essere Emittente - svolge anche il ruolo di Responsabile del Collocamento. BIM ha facoltà di 33

34 significativi per l emissione/l offert a compresi interessi confliggenti E.7 Spese stimate addebitate all investitore dall emittente o dall offerente nominare altri soggetti incaricati del collocamento, la cui identità viene all occorrenza indicata nelle Condizioni Definitive di ciascun Prestito. L Emittente potrebbe operare quale market maker, specialist o ruoli similari alla Obbligazioni: tale coincidenza fra Emittente e market maker, specialist o ruoli similari potrebbe determinare una situazione di potenziale conflitto di interessi nei confronti degli investitori. In relazione alle offerte che verranno effettuate a valere sul Prospetto di Base si segnala l esistenza di ulteriori situazioni di potenziale conflitto di interessi, descritte nella Nota Informativa di ciascuna emissione. Le eventuali commissioni di collocamento, qualora presenti, saranno indicate dettagliatamente nelle Condizioni Definitive di ciascun Prestito. Non sono previsti altri costi a carico del sottoscrittori. 34

35 SEZIONE 4 FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALL EMITTENTE In riferimento ai fattori di rischio relativi all Emittente, si rinvia al Documento di Registrazione (Sezione 5 Paragrafo 3) incluso nel presente Prospetto di Base. FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AGLI STRUMENTI FINANZIARI In riferimento ai singoli strumenti finanziari offerti, si rinvia alla sezione Fattori di rischio contenuta in ciascuna Nota Informativa. In particolare si invitano i sottoscrittori a leggere attentamente le citate sezioni al fine di comprendere i fattori di rischio generali e specifici collegati all acquisto delle Obbligazioni. 35

36 SEZIONE 5 - DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE 1 PERSONE RESPONSABILI Banca Intermobiliare, con sede legale in via Gramsci n. 7 Torino, si assume la responsabilità per i dati e le informazioni contenute nel presente Documento di registrazione. 2 REVISORI LEGALI DEI CONTI 2.1 Nome ed indirizzo dei revisori dell Emittente A seguito dell ingresso nel Gruppo Veneto Banca (perfezionatosi nel febbraio 2011), l Assemblea dei soci di Banca Intermobiliare del ha deliberato di revocare per giusta causa l'incarico conferito a Deloitte & Touche SpA e di conferire alla società di revisione del Gruppo Veneto Banca, Pricewaterhousecoopers SpA, l incarico di revisione legale dei conti ai sensi del D. Lgs. 39/2010 e del D. Lgs. 58/1998 per gli esercizi dal 2012 al Pricewaterhousecoopers SpA ha sede legale ed amministrativa in Milano, Via Monte Rosa n. 91 ed è iscritta all Albo speciale delle Società di Revisione di cui all articolo 161 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 in forza di delibera CONSOB n del Le relazioni di revisione relative agli esercizi 2012 e 2013 esprimono giudizi senza rilievi e richiami di informativa. Il rendiconto trimestrale al non è soggetto a revisione contabile. 36

37 FATTORI DI RISCHIO 3 FATTORI DI RISCHIO Si invitano i potenziali investitori a leggere attentamente il presente Capitolo, che descrive i fattori di rischio, prima di qualsiasi decisione sull investimento, al fine di comprendere i rischi collegati all'emittente e di un migliore apprezzamento delle capacità dell Emittente di adempiere alle obbligazioni relative ai titoli di debito che potranno essere emessi. Si richiama l attenzione dell investitore sulla circostanza che il valore del credit spread (inteso come differenza tra il rendimento di un obbligazione plain vanilla di propria emissione e il tasso Interest Rate Swap su durata corrispondente) è pari a bps al 20/05/14. Si invita dunque l investitore a considerare tale indicatore al fine di un ulteriore apprezzamento della rischiosità dell Emittente, si segnala che valori più elevati del credit spread sono generalmente associati ad una percezione di una maggiore rischiosità emittente da parte del mercato. Gli investitori sono altresì invitati a valutare gli specifici fattori di rischio connessi agli strumenti finanziari stessi. Di conseguenza, i presenti fattori di rischio devono essere letti congiuntamente, oltre che alle altre informazioni contenute nel Documento di Registrazione, anche ai fattori di rischio relativi ai titoli offerti ed indicati nella Nota Informativa. Nello svolgimento delle proprie attività l'emittente potrà essere esposto ad una serie di rischi caratteristici del settore bancario, quali, a titolo non esaustivo, il rischio connesso al reperimento della liquidità sui mercati, alla fluttuazione dei tassi di interesse e all adeguatezza delle relative strategie di copertura, ai tassi di cambio, nonché quello più generale connesso alla debolezza dell economia ed alla volatilità dei mercati finanziari. Di seguito sono sinteticamente esposti alcuni dei rischi significativi che potrebbero influenzare negativamente la situazione finanziaria ed i risultati operativi dell'emittente. Alcuni di questi rischi sono gestiti secondo politiche e procedure di gestione del rischio prestabilite, la maggior parte delle quali è descritta nella Parte E Informazioni sui Rischi e sulle relative politiche di Copertura" della Nota Integrativa contenuta nella Relazione finanziaria consolidata dell Emittente al , messa a disposizione del pubblico ed inclusa mediante riferimento nel presente Documento di Registrazione, come indicato al Capitolo Rischio di credito L'attività e la solidità economica, patrimoniale e finanziaria dell Emittente dipendono dal grado di affidabilità creditizia dei propri clienti. L Emittente è esposto ai tradizionali rischi relativi all'attività creditizia. Pertanto, l'inadempimento da parte dei clienti ai contratti stipulati ed alle proprie obbligazioni ovvero l'eventuale mancata o non corretta informazione da parte degli stessi in merito alla rispettiva posizione finanziaria e creditizia potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell Emittente. Per maggiori informazioni sui coefficienti patrimoniali e gli indicatori di rischiosità creditizia si rinvia alla/e tabella/e di cui al paragrafo Informazioni finanziarie selezionate del presente Documento di Registrazione. Più in generale, le controparti potrebbero non adempiere alle rispettive obbligazioni nei confronti dell Emittente a causa di fallimento, assenza di liquidità, malfunzionamento operativo o per altre ragioni. Il fallimento di un importante partecipante del mercato, o addirittura timori di un inadempimento da parte dello stesso, potrebbero causare ingenti 37

38 problemi di liquidità, perdite o inadempimenti da parte di altri istituti, i quali a loro volta potrebbero influenzare negativamente l Emittente. L Emittente può essere inoltre soggetto al rischio, in determinate circostanze, che alcuni dei suoi crediti nei confronti di terze parti non siano esigibili. Inoltre, una diminuzione del merito di credito dei terzi, ivi inclusi gli Stati sovrani, di cui l Emittente detiene titoli od obbligazioni potrebbe comportare perdite e/o influenzare negativamente la capacità dell Emittente di vincolare nuovamente o utilizzare in modo diverso tali titoli od obbligazioni a fini di liquidità. Una significativa diminuzione nel merito di credito delle controparti dell Emittente potrebbe pertanto avere un impatto negativo sui risultati dell Emittente stesso. Mentre in molti casi l Emittente può richiedere ulteriori garanzie a controparti che si trovino in difficoltà finanziarie, potrebbero sorgere delle contestazioni in merito all ammontare della garanzia che l Emittente ha diritto di ricevere e al valore delle attività oggetto di garanzia. Livelli di inadempimento, diminuzioni e contestazioni in relazione a controparti sulla valutazione della garanzia aumentano significativamente in periodi di tensioni e illiquidità di mercato. 3.2 Rischi connessi al deterioramento della qualità del credito Alla data del l esposizione delle attività deteriorate nette ammonta a /Mln. 312,2 in crescita dell 1,9% rispetto al Le sofferenze lorde sono risultate in crescita per /Mln. 3,9 a fronte del deterioramento di due posizione presenti al tra le posizioni ad incaglio. Nel corso del primo trimestre 2014 alcune posizioni, per complessivi /Mln. 13,4, sono state riclassificate ad incaglio a fronte della temporanea difficoltà della clientela al rispetto delle scadenze. Al netto dei passaggi di status a sofferenza gli incagli lordi sono cresciuti del 5,4%. In merito alla qualità del credito, si confermano, come per il bilancio annuale, tassi di copertura superiori ai livelli di sistema (fascia banche minori con totale fondi intermediati inferiori a /Mld. 3,6) come da pubblicazione di Banca d Italia nel Rapporto sulla stabilità finanziaria del 1 maggio Alla data del i tassi di copertura dei crediti verso la clientela erano i seguenti: crediti in bonis pari al 0,7% (0,5% dati sistema ) e crediti deteriorati pari al 32,9% (31,3% dati sistema ). In particolare la percentuale di copertura delle sofferenze è pari a 48,8% (era 49,3% al ); gli incagli sono coperti al 14,2% (era 14,4% al ) e le esposizioni ristrutturate sono al 7,6% (erano 5,8% al ). Le classificazioni e le valutazioni effettuate da Banca Intermobiliare sulla base delle policy interne del credito hanno determinato al rettifiche di valore nette a conto economico per /Mln. 2,6. Si fa presente che al la valutazione del portafoglio crediti non aveva comportato rettifiche di valore materiali. In riferimento all indicatore sofferenze lorde/impieghi lordi l indice che era pari a 13,77 al è passato nel corso del primo trimestre 2014 a 14,29% mentre le sofferenze nette su impieghi netti sono passate da 7,67% al agli attuali 8,06%. 38

39 A seguire si riporta la tabella relativa alle partite anomale. (Valori espressi in /Migl.) Esposizion Esposizione Percentuale Fondo e Lorda Netta di copertura Sofferenze ( ) % Incagli (26.126) ,2% Esposizioni ristrutturate (451) ,6% Esposizioni scadute (158) % Attività deteriorate ( ) ,9% Esposizion Esposizione Percentuale Fondo e Lorda Netta di copertura Sofferenze ( ) % Incagli (25.201) % Esposizioni ristrutturate (341) % Esposizioni scadute (377) % Attività deteriorate ( ) % Il costo del rischio del bilancio consolidato (rapporto tra rettifiche su crediti voce 130 a) ed ammontare dei crediti netti verso la clientela voce 70) è pari al 1,58% per il contro 1,15% per il A seguire si riportano in forma tabellare gli indicatori di rischiosità creditizia consolidati al e al posti a confronto con i corrispondenti dati di sistema; per ulteriori informazioni si fa rinvio al paragrafo 3.11 ( Informazioni finanziarie selezionate ). Indici BIM al Sistema bancario al (*) BIM Sistema bancario al (**) Sofferenze lorde/impieghi lordi 13,77% 8,70% 8,28% 7,20% Sofferenze nette/impieghi netti 7,67% 4,00% 4,76% 3,50% Partite anomale lorde/impieghi lordi 24,77% 15,9% 21,57% 13,40% Partite anomale nette/impieghi netti 18,20% 10,00% 16,23% 8,70% Rapporto di copertura dei crediti deteriorati 33,06% 41,80% 30,16% 38,80% Rapporto di copertura delle sofferenze 49,26% 56,90% 46,65% 54,60% Rapporto sofferenze nette/patrimonio netto 35,18% 18,50% 25,03% 17,37% Grandi rischi/impieghi netti (***) 33,18% n.d. 24,31% n.d. (*) Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 1, maggio (**) Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 5, aprile (***) Dati su base individuale; a seguito dell ingresso di BIM nel Gruppo Veneto Banca, perfezionatosi nel febbraio 2011, sono venuti meno gli obblighi di redazione e comunicazione a Banca d Italia dei dati consolidati. Per ulteriori informazioni in merito alla qualità del credito, si fa rimando al successivo paragrafo 3.11 ( Informazioni finanziarie selezionate ) nonché al bilancio annuale al Parte E Sezione 1 Rischio di credito A Qualità del credito, ed in particolare all informativa relativa alla distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzie. 39

40 3.3 Rischio di mercato I risultati finanziari dell Emittente sono legati al contesto operativo in cui l Emittente medesimo svolge la propria attività. In particolare l Emittente è esposto a potenziali cambiamenti nel valore degli strumenti finanziari, ivi inclusi i titoli emessi da Stati sovrani, dovuti a fluttuazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio delle valute, dei prezzi dei titoli quotati sui mercati e delle materie prime e degli spread di credito, e/o altri rischi. Al riguardo, anche un rilevante investimento in titoli emessi da Stati sovrani può esporre la banca a significative perdite di valore dell attivo patrimoniale. Tali fluttuazioni potrebbero essere generate da cambiamenti nel generale andamento dell economia, dalla propensione all investimento degli investitori, da politiche monetarie e fiscali, dalla liquidità dei mercati su scala globale, dalla disponibilità e costo dei capitali, da interventi delle agenzie di rating, da eventi politici a livello sia locale sia internazionale e da conflitti bellici e atti di terrorismo. Il Value at Risk della posizione di trading è oscillato tra /Mln. 1,238 e /Mln. 2,059. Il Value at Risk alla data del era pari a /Mln. 1,557 ( /Mln. 1,688 al ). Il valore medio osservato nel primo trimestre 2014 è di /Mln. 1,654 ( /Mln. 1,831 nel 2013). Il Value at Risk del banking book è risultato compreso tra /Mln. 7,642 e gli /Mln. 9,960. Il Value at Risk alla data del era pari a /Mln. 7,9 ( /Mln. 8,172 al ). Il valore medio osservato nel primo trimestre 2014 è pari a /Mln. 8,642 ( /Mln. 16,138 nel 2013). Banca Intermobiliare alla data del aveva un esposizione per cassa per titoli di debito di /Mln. 425 iscritti nel portafoglio Attività finanziarie detenute per la negoziazione ( /Mln. 229 al ) e di /Mln iscritti nel portafoglio Attività finanziarie disponibili per la vendita ( /Mln. 856 al ). Le esposizioni illustrate riguardano principalmente titoli di debito emessi dallo Stato Italiano (titoli di stato, enti governativi), per un ammontare complessivo al di /Mln. 930,8 (erano /Mln. 636,6 al ) come riportato nella sezione Informativa al mercato del Resoconto Intermedio di Gestione al a cui si fa rimando. Per ulteriori informazioni in punto rischio di mercato, si rinvia alla Relazione finanziaria consolidata sulla gestione al 31 dicembre 2013, Sezione Informativa al mercato della Relazione sulla gestione e Sezione Presidio dei rischi del Bilancio consolidato. Alla data del 31 dicembre 2013, il Value at Risk del portafoglio di trading di Banca Intermobiliare (VaR diversificato, calcolato su un orizzonte temporale di 10 giorni e intervallo di confidenza al 99%) era pari a 1,688 milioni di Euro. VaR portafoglio di trading al dati in Euro VaR su esposizione in cambi VaR su comparto azionario VaR su comparto obbligazionario VaR diverisificato portafoglio di trading In riferimento all esposizione in cambi, si precisa che ad eccezione di eventuali esposizioni specifiche di trading relative alla proprietà, tutte le altre esposizioni su rischio cambio vengono accentrate presso la Capogruppo. 40

41 Il VaR relativo al portafoglio bancario, alla stessa data, era pari a 8,172 milioni di Euro. VaR Banking Book al dati in Euro VaR su comparto azionario VaR su comparto obbligazionario VaR diverisificato Banking Book Per ulteriori informazioni, si fa rinvio al paragrafo 3.11 ( Informazioni finanziarie selezionate ). 3.4 Rischi connessi all evoluzione della regolamentazione del settore bancario e finanziario Banca Intermobiliare è soggetta ad una articolata regolamentazione ed alla vigilanza da parte della Banca d Italia. La normativa applicabile alle banche, cui Banca Intermobiliare è soggetta, disciplina i settori in cui le banche possono operare con lo scopo di preservare la stabilità e la solidità delle banche, limitandone l esposizione al rischio. In particolare, anche a seguito della crisi che ha investito i mercati finanziari a partire dal 2008, nell ultimo quadrimestre del 2010 il Comitato di Basilea ha approvato rilevanti modifiche alla regolamentazione in materia di liquidità degli istituti bancari, che comportano il sostanziale rafforzamento dei requisiti patrimoniali minimi (c.d. Basilea 3), prevedendo la graduale entrata in vigore dei nuovi requisiti prudenziali, che ha avuto inizio il 1 gennaio 2014, oltre l implementazione di nuove policy in tema di gestione del rischio di liquidità degli istituti bancari. Più in dettaglio, per quanto concerne l innalzamento dei requisiti patrimoniali, gli accordi di Basilea 3 prevedono una fase transitoria con livelli minimi di patrimonializzazione via via crescenti. A regime tali livelli contemplano per le banche un Common Equity Tier 1 ratio pari almeno al 7% delle attività ponderate per il rischio, un Tier 1 Capital pari almeno all 8,5% delle Attività di Rischio Ponderate e un Total Capital ratio pari almeno al 10,5% delle Attività Ponderate per il Rischio. Tali livelli minimi includono il Capital Conservation Buffer, ovvero un «cuscinetto» di ulteriore capitalizzazione obbligatoria. Per quanto concerne la liquidità, gli accordi di Basilea 3 prevedono, tra l altro, l introduzione di un indicatore di breve termine (Liquidity Coverage Ratio o LCR) 1, avente come obiettivo la costituzione e il mantenimento di un buffer di liquidità che consenta la sopravvivenza della banca per un periodo temporale di trenta giorni in caso di grave stress, e di un indicatore di liquidità strutturale (Net Stable Funding Ratio o NSFR) 2 con orizzonte temporale superiore all anno, introdotto per garantire che attività e passività presentino una struttura per scadenze sostenibile. Tale evoluzione regolamentare, che ha sempre come finalità la maggiore stabilità del sistema, nonostante ne sia prevista un entrata in vigore graduale, potrà comunque avere impatti significativi sulle dinamiche gestionali della Banca. Tra le novità regolamentari in fase di definizione, si segnala la proposta di direttiva del Parlamento 1 LCR (Liquidity Coverage Ratio): indicatore di liquidità a breve termine a 30 giorni introdotto dal Comitato di Basilea dato dal rapporto tra ammontare delle HQLA (High Quality Liquid Assets - attività liquide di elevata qualità) e totale dei deflussi di cassa netti nei 30 giorni di calendario successivi. 2 NSFR (Net Stable Funding Ratio): indicatore di liquidità strutturale a 12 mesi introdotto dal Comitato di Basilea dato dal rapporto tra ammontare disponibile di provvista stabile e ammontare obbligatorio di provvista stabile. 41

42 europeo e del Consiglio in ordine alla istituzione di un quadro di risanamento e risoluzione delle crisi degli enti creditizi e delle imprese di investimento (Direttiva Bank Recovery and Resolution Directive o BRRD), che s inserisce nel contesto di una più ampia proposta di fissazione di un meccanismo unico di risoluzione delle crisi e del Fondo unico di risoluzione delle crisi bancarie. Tra gli aspetti innovativi della BRDD si evidenzia l introduzione, in caso di insolvenza delle banche, di un meccanismo di autosalvataggio da parte delle stesse banche (c.d. bail-in). In particolare, in base a tale Direttiva, in caso di apertura di una procedura concorsuale nei confronti di un istituto di credito, si registra il passaggio da un sistema di superamento della crisi basato su risorse pubbliche (c.d. bail-out) a un sistema in cui le perdite vengono trasferite agli azionisti, ai detentori di debito junior (strumenti ibridi), ai detentori di titoli di debito senior unsecured (non garantiti), ai prestiti alle piccole medie imprese e infine ai depositanti per la parte eccedente la quota garantita, ovvero per la parte eccedente Euro ,00 (c.d. bail-in). In caso di necessità ulteriormente eccedenti alle perdite trasferite come sopra indicato, dovrà intervenire un fondo unico di risoluzione, che dovrà essere creato dagli Stati Membri. Tale fondo unico di risoluzione, dovrebbe essere operativo in un orizzonte temporale di anni dalla data del Prospetto. La Bank Recovery and Resolution Directive dovrebbe essere recepita negli ordinamenti dei singoli Stati nazionali entro il Alla luce di quanto sopra esposto, il rispetto continuativo delle molteplici regolamentazioni, e segnatamente (tenuto conto dei canoni introdotti da Basilea 3) la necessità di incrementare la dotazione patrimoniale a parità di dimensione ed il rispetto dei parametri di liquidità, richiedono un impegno di risorse significativo, nonché l adozione di norme e policy interne altrettanto complesse che potrebbero determinare maggiori costi e/o minori ricavi in capo all Emittente. Banca Intermobiliare è altresì soggetto alla vigilanza della Consob e dell Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni (ISVAP /IVASS) per quanto attiene alla attività di banca-assicurazione, nonché alla normativa applicabile ai servizi finanziari che disciplina, tra l altro, l attività di vendita e collocamento degli strumenti finanziari e quella di marketing. Al fine di operare conformemente a tali normative la Banca ha posto in essere specifiche procedure e policy interne. Peraltro non può escludersi che nonostante l esistenza di tali procedure e policy, gli effetti di tali normative ovvero di nuove normative ovvero l attuazione delle stesse possano pregiudicare le attività, la posizione finanziaria, il cash flow e i risultati operativi della Banca, oppure comportare la necessità di ricorrere ad ulteriori iniezioni di capitale al fine di far fronte ai requisiti di capitale richiesti nonché ad altre fonti di finanziamento per soddisfare i requisiti di liquidità, con possibili effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica e/o finanziaria della Banca. 3.5 Rischio di liquidità La liquidità dell Emittente potrebbe essere danneggiata dalla temporanea impossibilità di accedere ai mercati dei capitali attraverso emissioni di titoli di debito (garantiti o non), dall incapacità di vendere determinate attività o riscattare i propri investimenti, da imprevisti flussi di cassa in uscita o dall obbligo di prestare maggiori garanzie. Questa situazione potrebbe insorgere a causa di circostanze indipendenti dal controllo dell Emittente, come una generale turbativa di mercato o un problema operativo che colpisca l Emittente o terze parti, o anche dalla percezione tra i partecipanti 42

43 al mercato che l Emittente o altri partecipanti del mercato stiano avendo un maggiore rischio di liquidità. La crisi di liquidità e la perdita di fiducia nelle istituzioni finanziarie può aumentare i costi di finanziamento dell Emittente e limitare il suo accesso ad alcune delle sue tradizionali fonti di liquidità. Per ulteriori informazioni in merito, si rinvia alla relazione finanziaria consolidata sulla gestione al 31 dicembre 2013, Sezione Informativa al mercato della Relazione sulla gestione e nella Sezione Presidio dei rischi del Bilancio consolidato. All interno di un framework organizzativo, che prevede che il Rischio di Liquidità venga monitorato e gestito in forma accentrata presso capogruppo Veneto Banca Scpa, l Emittente si è dotato di: i) una Liquidity policy: mediante la quale viene definita la posizione finanziaria netta dell Emittente attraverso specifici modelli di misurazione della liquidità a breve e della liquidità a medio/lungo termine (maturity ladder); ii) una Contingency policy: definisce gli obiettivi, i processi e le strategie di intervento nel caso si verifichino situazioni di stress o di crisi, esplicitando il modello organizzativo di riferimento e gli indicatori di pre-allarme, con i relativi trigger points, che individuano il manifestarsi di tali eventi. Con riferimento al funding risk di breve periodo la tabella seguente riporta la posizione di liquidità operativa dell Emittente: Liquidità a breve per buckets Dati al 01/04/2014 in mln di T+1 giorno T+20 giorni T+60 giorni Cash Flow 4 (761) (762) Couterbalancing Capacity (CBC) GAP di Liquidità disponibile Il controvalore di mercato (al netto degli scarti di valutazione) della riserva di titoli ECB Eligible alla data del 31 marzo 2014 era pari a circa mln di cui risultavano, alla data indicata, disponibili 364 mln. Sempre con rifermento a tale aggregato le tabelle seguenti riportano la composizioni per tipo di emittente e per classe di liquidità ECB: Riserva per tipologia Emittente Titoli emessi da Stati Sovrani 83% Titoli emessi da Financial Corporate 16% Titoli emessi da altre tipologie di emittenti 1% 100% Liquidity Class ECB L1A e L1B 83% L1D 15% Altro 2% 100% Della voce Titoli emessi da Stati Sovrani il 94% è rappresentato da Titoli di Stato Italiani. Tutto ciò premesso il market liquidity risk associato all eventuale necessità di procedere allo smobilizzo di tali attività (attraverso la vendita a pronti o l utilizzo come garanzia in operazioni di finanziamento collateralizzato) è da ritenersi contenuto. 43

44 Il funding risk di medio e lungo periodo viene monitorato attraverso il calcolo del rapporto tra entrate e uscite retro-cumulate con scadenza superiore ad un anno e a tre anni. Alla data del 28 Febbraio 2014 tali indicatori segnalano come il totale degli impieghi con scadenza contrattuale o comportamentale maggiore di un anno sia finanziato per il 66.6% da fonti di finanziamento con scadenza contrattuale e comportamentale maggiore di un anno, mentre con riferimento alle scadenze superiori a 3 anni tale rapporto di copertura è pari al 71.6%. Come conseguenza di una politica di gestione della liquidità accentrata presso la Capogruppo non sono presenti in capo all Emittente operazioni di finanziamento con la ECB. Con riferimento agli indicatori di liquidità previsti dal framework Basilea 3 il monitoraggio avviene ad oggi secondo le regole previste dal Comitato di Basilea e pertanto solo a livello consolidato per la Capogruppo Veneto Banca. Tuttavia a partire dal 30 giugno 2014 in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Europeo 575/2013 (CRR) sarà disponibile il flusso di segnalazione per l Emittente relativo agli indicatori LCR (Liquidity Coverage Ratio ) e SF (Stable Funding). 3.6 Rischio connesso a perdite di esercizio ed al deterioramento della situazione patrimoniale dell Emittente Un inadeguato livello di patrimonializzazione potrebbe minare la solidità dell Emittente e, nei casi più estremi, potrebbe comportare la necessità di eventuali operazioni straordinarie con conseguenti effetti negativi sull attività, la situazione economica e finanziaria dell emittente e sul relativo azionariato. Banca Intermobiliare ha chiuso il primo trimestre 2014 con un risultato ante imposte positivo per /Mln. 7,4 e con un risultato di periodo consolidato di /Mln. 4,1, dopo aver stimato imposte sul reddito di periodo per /Mln. 3,5 ed aver attribuito ai terzi la quota del risultato di periodo delle società controllate da BIM non in via totalitaria. Si evidenzia che i risultati del periodo confermano la stabilità delle principali grandezze patrimoniali il Total Capital ratio è pari al 13,22% (13,46% al ) ed il Tier 1 Capital Ratio è pari al 10,26% (10,46% al ). Detti requisiti patrimoniali sono stati calcolati su base volontaria e predisposti secondo la normativa in vigore per il bilancio annuale Rischio connesso a procedimenti giudiziari Non vi sono procedimenti amministrativi, giudiziari o arbitrali pendenti che possano determinare, a giudizio dell'emittente, ripercussioni significative sulla situazione finanziaria o sulla redditività di quest ultimo. Per fronteggiare l eventuale esito negativo dei contenziosi in essere, la Banca dispone idonei accantonamenti a bilancio in occasione delle chiusure contabili di periodo. Si segnala che in data è stato notificato da Banca d Italia a BIM l esito di un procedimento sanzionatorio conseguente ad una verifica ispettiva condotta nel periodo luglio/novembre 2012 e che ha comportato la comminazione di sanzioni amministrative per complessivi Euro ,00. L esito del suddetto procedimento è stato notificato anche a BIM quale soggetto civilmente responsabile con obbligo di regresso ai sensi dell art. 145 del D. Lgs. 385/1993. Avverso il predetto provvedimento sanzionatorio è stato depositato ricorso all'organo giurisdizionale competente. 44

45 3.8 Rischio operativo L Emittente è esposto a molti tipi di rischio operativo, compresi il rischio di frode da parte di dipendenti e soggetti esterni, il rischio di operazioni non autorizzate eseguite da dipendenti ed il rischio di errori operativi, compresi quelli risultanti da vizi o malfunzionamenti dei sistemi informatici o di telecomunicazione. I sistemi e le metodologie di gestione del rischio operativo sono progettati per garantire che tali rischi connessi alle proprie attività siano tenuti adeguatamente sotto controllo. Qualunque inconveniente o difetto di tali sistemi potrebbe incidere negativamente sulla posizione finanziaria e sui risultati operativi dell Emittente. Per ulteriori informazioni in merito, si rinvia alla Relazione Finanziaria consolidata al Nota Integrativa Parte E. 3.9 Rischi connessi con la crisi economico / finanziaria La capacità reddituale e la stabilità dell Emittente sono influenzati dalla situazione economica generale e dalla dinamica dei mercati finanziari ed, in particolare, dalla solidità e dalle prospettive di crescita dell economia del Paese in cui la Banca opera (inclusa la sua affidabilità creditizia) nonché dell Area Euro nel suo complesso. A riguardo, assumono rilevanza significativa l andamento di fattori quali le aspettative e la fiducia degli investitori, il livello e la volatilità dei tassi di interesse e breve ed a lungo termine, i tassi di cambio, la liquidità dei mercati finanziari, la disponibilità ed il costo del capitale, la sostenibilità del debito sovrano, i redditi delle famiglie e la spesa dei consumatori, i livelli di disoccupazione, l inflazione ed i prezzi delle abitazioni. Tali fattori, in particolar modo nei periodi di crisi economico/ finanziaria, potrebbero condurre l Emittente a subire perdite, incrementi dei costi di finanziamento, riduzione del valore delle attività detenute, con potenziale impatto negativo sulla liquidità della Banca e sulla sua stessa solidità patrimoniale Rischio relativo all assenza di rating E il rischio cui è soggetto un investitore nel sottoscrivere un titolo di debito di un emittente non preventivamente analizzato e classificato dalle agenzie di rating. All Emittente infatti non è attribuito alcun rating e pertanto non vi è disponibilità immediata per l investitore di un indicatore sintetico rappresentativo del grado di solvibilità dell Emittente. 45

46 3.11 Informazioni finanziarie selezionate BIM controlla le società indicate al paragrafo 6.1 del Documento di Registrazione, le quali prestano i servizi indicati al paragrafo del suddetto Documento. Si riporta di seguito una sintesi dei dati e degli indicatori patrimoniali, economici e finanziari - su base consolidata ed individuale - maggiormente significativi. Il patrimonio di vigilanza ed i coefficienti patrimoniali sono stati calcolati sulla base dei valori patrimoniali e del risultato economico determinati con l applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, tenendo conto degli aggiornamenti normativi per quanto riguarda il calcolo dei coefficienti e dei rischi di mercato nonché della nuova normativa di Basilea 2. Nelle tabelle di seguito riportate è altresì evidenziato l andamento dei principali indicatori di rischiosità creditizia. Indicazione del credit spread dell Emittente Credit Spread del 20/05/14 delle bps Titolo Benchmark BIM 3.25% 01/04/17 Codice ISIN IT Totale Emesso euro Ammontare in circolazione euro Data di Emissione 21/10/13 Data di Scadenza 01/04/17 Durata residua 2,87 anni Sistema Multilaterale di Negoziazione EuroTLX Bid del 20/05/14 delle ore % Principali dati su base consolidata (riferiti all Emittente ed alle società da esso controllate) Tabella 1 Patrimonio di Vigilanza e coefficienti patrimoniali (dati consolidati) Tier 1 Capital Ratio (patrimonio di base/attività di rischio ponderato) Total capital ratio (patrimonio di vigilanza/attività di rischio ponderato) Variazione ,26% 10,46% 9,67% 0,79% 13,22% 13,46% 13,87% -0,41% Core Tier 1 Capital Ratio 10,26% 10,46% 9,67% 0,79% Importo attività ponderate per il rischio (in milioni di Euro) (114) Attività di rischio ponderate (RWA)/ Totale Attivo 53,95% 57,96% 61,46% (3,50) Patrimonio di Vigilanza (in milioni di Euro), (25) di cui: Patrimonio di base Patrimonio supplementare (30) 46

47 Alle date del , del e del , come risulta dalla tabella sopra riportata si conferma la solidità patrimoniale di Banca Intermobiliare ben oltre ai requisiti minimi richiesti dalla normativa di Banca d Italia pari all 8% per il Total Capital Ratio e al 6% per il Tier 1. Ai fini del calcolo del RWA si è utilizzato un approccio standardizzato e non modelli interni per la misurazione del rischio. Si segnala che il primo trimestre 2014 è stato interessato dalle novità normative emanate da Banca d Italia con la Circolare n. 286 del 17 dicembre aggiornamento del 1 aprile 2014, mediante la quale è stata rivista la disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel regolamento (UE) n. 575/2013 ( CRR ) e nella direttiva 2013/36/UE ( CRD IV ). In pratica sono stati ridefinite, per tutti gli intermediari finanziari, le regole per la determinazione del patrimonio di vigilanza, delle attività di rischio e dei requisiti prudenziali sulla base delle modalità definite dell Accordo di Basilea 3. Banca d Italia, con comunicazione del 23 aprile 2014, comunicava agli intermediati finanziari il differimento delle segnalazioni prudenziali, in particolare è stato rivisto il termine di invio della segnalazione su base individuale riferita al 31 marzo 2014 al 30 giugno 2014 in luogo del 30 maggio I requisiti sopra riportati, determinati secondo la normativa in vigore per il bilancio annuale 2013, sono stati determinati da Banca Intermobiliare, al solo fini di dare continuità con il passato e fornire al mercato le informazioni utili della solidità patrimoniale consolidato alla data del Inoltre, le informazioni sul patrimonio di vigilanza e sui ratio di capitale sono riportate a titolo informativo e predisposte su base volontaria, in quanto - a seguito dell ingresso di BIM nel Gruppo Veneto Banca, perfezionatosi nel febbraio sono venuti meno gli obblighi di redazione e comunicazione a Banca d Italia dei dati consolidati. Il patrimonio di vigilanza è costituito dal patrimonio di base più il patrimonio supplementare, al netto delle deduzioni. Nel patrimonio supplementare è compreso il prestito obbligazionario BIM 1,50% 2005/2015, subordinato e convertibile in azioni ordinarie dell Emittente. Alle date sopra indicate, il suddetto prestito corrisponde alla totalità del patrimonio supplementare, dedotte ove presenti le eventuali componenti negative incidenti su quest ultimo. Alla data del i principali coefficienti patrimoniali consolidati confermano un elevato livello di solidità patrimoniale. Tabella 2 Principali indicatori di rischiosità creditizia (dati consolidati) Indici BIM al BIM al Sistema bancario al (*) BIM Sistema bancario al (**) Sofferenze lorde/impieghi lordi 14,29% 13,77% 8,70% 8,28% 7,20% Sofferenze nette/impieghi netti 8,06% 7,67% 4,00% 4,76% 3,50% Partite anomale lorde/impieghi lordi 25,72% 24,77% 15,9% 21,57% 13,40% Partite anomale nette/impieghi netti 19,02% 18,20% 10,00% 16,23% 8,70% Rapporto di copertura dei crediti deteriorati 32,86% 33,06% 41,80% 30,16% 38,80% Rapporto di copertura delle sofferenze 48,78% 49,26% 56,90% 46,65% 54,60% Rapporto sofferenze nette/patrimonio netto 34,69% 35,18% 18,50% 25,03% 17,37% Grandi rischi/impieghi netti (***) n.d. 33,18% n.d. 24,31% n.d. (*) Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 1, maggio (**) Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 5, aprile (***) Dati su base individuale; a seguito dell ingresso di BIM nel Gruppo Veneto Banca, perfezionatosi nel febbraio 2011, sono venuti meno gli obblighi di redazione e comunicazione a Banca d Italia dei dati consolidati. 47

48 Loan to Deposit Ratio 0,93 1,03 1,03 Liquidity Coverage Ratio (*) 44% 43% n.d. Net Stable Funding Ratio (*) 87% 96% n.d. (*) Dati riferiti al Gruppo Veneto Banca. Il costo del rischio del bilancio consolidato (rapporto tra rettifiche su crediti voce 130 a) ed ammontare dei crediti netti verso la clientela voce 70) è pari al 0,16% per il contro 1,15% per il In merito all indicatore dei grandi rischi consolidati si fornisce la seguente informativa relativa all ultimo dato disponibile relativo al : Ammontare dei grandi rischi espressi in /Migl nominale ponderato nominale ponderato a) Ammontare b) Numero Ammontare dei grandi rischi espressi in /Migl numero nominale ponderato numero nominale ponderato Deteriorati Capogruppo Istituzioni Banche Clienti Totale Alla data del escludendo la Capogruppo Veneto Banca, lo Stato Italiano e lo Stato Spagnolo ( Istituzioni ) e tre primari gruppi bancari ( Banche ) - residuano come posizioni classificate Grandi Rischi n. 2 esposizioni creditizie deteriorate e n. 4 esposizioni creditizie in bonis. Alla data del l ammontare degli impieghi vivi verso la clientela è pari a /Mln , in diminuzione del 3,1% rispetto al e del 13,2% rispetto al Il decremento è riconducibile essenzialmente alla contrazione delle erogazioni sia per il perdurare della fase recessiva dell economia sia per l attività intrapresa negli ultimi anni di decongestionare l esposizione vantata nei confronti di soggetti operanti nel comparto immobiliare. Alla data del l esposizione delle attività deteriorate nette ammonta a /Mln. 312,2 in crescita dell 1,9% rispetto al Le sofferenze lorde sono risultate in crescita per /Mln. 3,9 a fronte del deterioramento di due posizione presenti al tra le posizioni ad incaglio. Nel corso del primo trimestre 2014 alcune posizioni, per complessivi /Mln. 13,4, sono state riclassificate ad incaglio a fronte della temporanea difficoltà della clientela al rispetto delle scadenze. Al netto dei passaggi di status a sofferenza gli incagli lordi sono cresciuti del 5,4%. In merito alla qualità del credito, si confermano, come per il bilancio annuale, tassi di copertura superiori ai livelli di sistema (fascia banche minori con totale fondi intermediati inferiori a /Mld. 3,6) come da pubblicazione di Banca d Italia nel Rapporto sulla stabilità finanziaria del 1 maggio

49 Alla data del i tassi di copertura dei crediti verso la clientela erano i seguenti: crediti in bonis pari al 0,7% (0,5% dati sistema ) e crediti deteriorati pari al 32,9% (31,3% dati sistema ). Le classificazioni e le valutazioni effettuate da Banca Intermobiliare sulla base delle policy interne del credito hanno determinato al rettifiche di valore nette a conto economico per /Mln. 2,6. Si fa presente che al la valutazione del portafoglio crediti non aveva comportato rettifiche di valore materiali. Per ulteriori informazioni relative alle esposizioni per cassa e fuori bilancio dei crediti verso la clientela si rimanda alla Parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura della nota integrativa consolidata del bilancio annuale al Tabella 3 Principali dati di conto economico (dati consolidati in migliaia di Euro) Variazione Margine di interesse Margine di intermediazione Risultato netto della gestione finanziaria Costi operativi (25.619) (26.179) ( ) ( ) Utile della operatività corrente al lordo delle imposte (87.279) Utile (Perdita) di esercizio del gruppo (64.639) In merito ai risultati economici consolidati del periodo si fornisce la seguente informativa di sintesi. Il margine di interesse risulta in crescita del 13,4% attestandosi a /Migl rispetto al risultato del primo trimestre del 2013 ( /Migl ). Gli interessi attivi relativi agli investimenti finanziari sono aumentati di /Migl. 476 a fronte delle maggiori giacenze di portafoglio in titoli di debito, pur in presenza di tassi di rendimento in diminuzione su scadenze superiori all anno. Le commissioni nette realizzate nel periodo ammontano a /Migl in aumento dell 8,9% (erano /Migl al ). Anche per il primo trimestre 2014 si conferma il buon trend di crescita delle commissioni generate dal comparto gestito che aveva caratterizzato l esercizio 2013 registrando al un incremento del 16,6% rispetto al primo trimestre del Le commissioni del risparmio gestito sono cresciute su base individuale del 6,9% a/a, su base collettiva del 27,2% a/a per quanto concerne le società del gruppo e del 16,4% a/a per quanto riguarda quelle offerte da case terze. Positivo anche il contributo della crescita delle commissioni di negoziazione ed amministrazione (+2,2% a/a) e soprattutto dell attività di consulenza finanziaria (+68,3% a/a). Il risultato dell operatività finanziaria, in crescita del 7,6%, si attesta a /Migl (era pari a /Migl al ) ed è costituito principalmente: dai risultati degli investimenti del banking book, a fronte degli utili per la cessione di titoli obbligazionari e governativi iscritti tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, e dai risultati dell attività di trading book, svolta principalmente mediante l intermediazione di strumenti finanziari. Il margine di intermediazione si attesta quindi a /Migl , in aumento del 9,9% rispetto al corrispondente periodo dell esercizio precedente grazie alla buona crescita del margine di interesse +13,4%, all incremento delle commissioni nette +8,9% ed al contributo della redditività dell operatività finanziaria. Il risultato della gestione operativa pari a /Migl , risulta in aumento del 54,7% rispetto al , per effetto dell andamento positivo del margine di intermediazione e della riduzione dei costi operativi. In particolare, le spese per il personale risultano in calo del 4,5% rispetto al corrispondente periodo precedente, a fronte dei maggiori distacchi di personale presso la Capogruppo Veneto Banca, della cessione di un ramo 49

50 d azienda posto in essere da Symphonia SGR e del contenimento delle assunzioni. Le altre spese amministrative risultano in crescita del 2,3% rispetto all analogo periodo precedente principalmente per i costi di outsourcing verso la Capogruppo a seguito del maggior perimetro di servizi resi rispetto al primo trimestre I risultati al sono stati tuttavia negativamente condizionati dalle rettifiche di valore nette sui crediti per /Migl e da accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri per /Migl. 89. In particolare, a fronte del perdurare delle stato di criticità di alcune posizioni, Banca Intermobiliare ha provveduto, nel corso del primo trimestre, a rivedere la classificazione e la valutazione di dette esposizioni apportando rettifiche di valore nette su incagli e sofferenze per /Migl e passaggi a perdita per /Migl. 70. Inoltre, a seguito dell aggiornamento trimestrale del fondo svalutazione crediti collettivo, si è provveduto a stanziare un accantonamento pari a /Migl. 628 confermando un tasso di copertura delle esposizioni in bonis pari all 0,7%. Positivo inoltre il contributo derivante dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto della partecipazione in Bim Vita S.p.A. (305 Migliaia di Euro, +5,5% rispetto al ), detenuta pariteticamente al 50% con Fondiaria-Sai, ora UnipolSai (Gruppo UGF). Il risultato consolidato ante imposte chiude con un utile pari a /Migl ( /Migl al ); dopo aver determinato puntualmente il carico fiscale corrente e differito del periodo pari a /Migl e dopo la determinazione in /Migl. 128 delle perdite di pertinenza di terzi registrate dalle società controllate da Banca Intermobiliare non in via totalitaria, si rileva un utile di periodo del gruppo consolidato pari a /Migl (utile di periodo del gruppo consolidato pari a /Migl al ). Tabella 4 Principali dati di stato patrimoniale (dati consolidati in milioni di Euro) Variazione Crediti alla clientela (9,2%) Raccolta diretta (7,8%) Raccolta indiretta ,4%% Attività finanziarie ,4% Totale attivo ,8% Patrimonio netto ,5% Capitale sociale Le masse consolidate complessive amministrate e gestite da Banca Intermobiliare e dalle sue controllate al hanno superato la soglia di /Mld. 15 al netto delle duplicazioni e risultano in crescita del 1,6% rispetto ai valori del pari a /Mld. 14,8. La crescita delle masse è stata positiva sia per la raccolta diretta (+4,8%) sia per la raccolta indiretta (+0,7%). Alla data del si conferma in crescita sia il patrimonio gestito che si attesta a /Mln , sia il patrimonio amministrato pari a /Mln per effetto della crescita dei mercati e per la produzione di raccolta da parte della rete. 50

51 Principali dati su base individuale (riferiti al solo Emittente) Tabella 5 Patrimonio di Vigilanza e coefficienti patrimoniali (dati individuali) Variazione Tier 1 Capital Ratio (patrimonio di base/attività di rischio ponderato) 16.95% 15,53% 1,42% Total capital ratio (Patrimonio di vigilanza/attività di rischio ponderato) 19.96% 20,07% -0,11% Core Tier 1 Capital Ratio 16.95% 15,53% 1,42% Importo attività ponderate per il rischio (in milioni di Euro) (102) Attività di rischio ponderate (RWA)/ Totale Attivo 47,02% 51,10% (4,08) Patrimonio di Vigilanza (in milioni di Euro), (22) di cui: Patrimonio di base di cui: Patrimonio supplementare (29) Il Patrimonio di Vigilanza ed i coefficienti patrimoniali su base individuale non sono stati predisposti su base individuale. Nel resoconto intermedio consolidato sulla gestione di Banca Intermobiliare al sono stati riportati i requisiti patrimoniali, calcolati su base volontaria e predisposti secondo la normativa in vigore per il bilancio annuale al Detti requisiti consolidati al sono stati inseriti nel presente documento nell informativa B.12 Informazioni finanziarie fondamentali selezionate sull Emittente relative agli esercizi passati. Alla data del e del , come risulta dalla tabella sopra riportata si conferma la solidità patrimoniale di Banca Intermobiliare ben oltre ai requisiti minimi richiesti dalla normativa di Banca d Italia pari all 8% per il Total Capital Ratio e al 6% per il Tier 1. Ai fini del calcolo del RWA si è utilizzato un approccio standardizzato e non modelli interni per la misurazione del rischio. Il patrimonio di vigilanza è costituito dal patrimonio di base più il patrimonio supplementare, al netto delle deduzioni. Nel patrimonio supplementare è compreso il prestito obbligazionario BIM 1,50% 2005/2015, subordinato e convertibile in azioni ordinarie dell Emittente. Alle date sopra indicate, il suddetto prestito corrisponde alla totalità del patrimonio supplementare, dedotte ove presenti le eventuali componenti negative incidenti su quest ultimo. Tabella 6 Principali indicatori di rischiosità creditizia (dati individuali) Sistema Bancario al (*) Sistema Bancario al (**) Variazione Sofferenze lorde/ impieghi lordi 14,22% 14,22% 8,70% 8,08% 7,20% 5,67 Sofferenze nette/ impieghi netti 8,02% 8,02% 4,00% 4,64% 3,36% 3,01 Partite anomale lorde/ impieghi lordi 25,59% 25,59% 15,90% 21,08% 13,40% 3,64 Partite anomale nette/ impieghi netti 18,91% 18,91% 10,00% 15,83% n.d. 2,33 Rapporto di copertura dei crediti deteriorati 32,86% 32,86% 41,80% 30,16% 38,80% 2,90 Rapporto di copertura delle sofferenze 48,79% 48,79% 56,90% 46,66% 54,60% 2,61 Rapporto sofferenze nette/patrimonio netto 42,25% 42,25% 18,50% 30,55% 17,37% 12,39 Grandi rischi (***) / Impieghi netti n.d. n.d. n.d. 23,72% n.d. 9,41 La categoria impieghi fa riferimento alla voce di stato patrimoniale 70 - crediti verso la clientela. (*) Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 1, maggio (**) Fonte: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 5, aprile (***) Dati su base individuale; a seguito dell ingresso di BIM nel Gruppo Veneto Banca, perfezionatosi nel febbraio 2011, sono venuti meno gli obblighi di redazione e comunicazione a Banca d Italia dei dati consolidati. 51

52 Loan to Deposit Ratio 0,93 1,17 1,26 Liquidity Coverage Ratio (*) 44% 43% n.d. Net Stable Funding Ratio (*) 87% 96% n.d. (*) Dati riferiti al Gruppo Veneto Banca. Il costo del rischio del bilancio individuale (rapporto tra rettifiche su crediti voce 130 a) ed ammontare dei crediti netti verso la clientela voce 70) è pari al 0,16% per il contro 1,15% per il In merito all indicatore dei grandi rischi individuali si fornisce la seguente informativa relativa all ultimo dato disponibile relativo al : Ammontare dei grandi rischi espressi in /Migl nominale ponderato nominale ponderato a) Ammontare b) Numero Ammontare dei grandi rischi espressi in /Migl numero nominale ponderato numero nominale ponderato Deteriorati Capogruppo Istituzioni Banche Clienti Totale Alla data del escludendo dalle 12 posizioni, la Capogruppo Veneto Banca, lo Stato Italiano e lo Stato Spagnolo ( Istituzioni ) e tre primari gruppi bancari ( Banche ) residuano come posizioni n. 2 posizioni creditizie deteriorate e da n. 4 esposizioni creditizie in bonis. Tabella 7 Principali dati di conto economico (dati individuali in migliaia di Euro) Variazione Margine di interesse Margine di intermediazione Risultato netto della gestione finanziaria (6.547) Costi operativi (18.282) (18.216) (81.460) (87.198) (5.738) Utile della operatività corrente al lordo delle imposte (94.945) Utile (Perdita) netto d esercizio (68.558)

53 Tabella 8 Principali dati di stato patrimoniale (dati individuali)(in milioni di Euro) Variazione Crediti alla clientela (247) Raccolta diretta (115) Raccolta indiretta (527) Attività finanziarie Totale attivo Patrimonio netto Capitale sociale Nella seguente tabella si riporta il dettaglio per ente sovrano emittente al , valori indicati per categoria Ias di portafoglio di appartenenza (afs/hft), esposizione nominale, esposizione di bilancio ed esposizione al loro valore di fair value. In merito ai rating degli emittenti Stato Italia e Stato Spagna si prega di far riferimento ai rating ufficiali utilizzati dal mercato, nessun rating interno è stato attribuito dalla Banca a detti governi sovrani. In merito alla metodologia di determinazione del fair value si fa rimando a quanto illustrato in Nota Integrativa Consolidata Parte E del bilancio annuale al Esposizione al rischio di credito sovrano (Valori espressi in /Migl.) Paese ente emittente Attività IAS Valore Nominale Valore di Bilancio Fair Value Valore Nominale Valore di Bilancio Fair Value Italia Hft Afs Totale Spagna Hft Afs Totale Altri Paesi Hft Afs Totale Esposizione complessiva per cassa Hft Afs Totale (*) Totale attività finanziarie intese come sommatoria della voce 20,40 e 80 dell attivo dello stato patrimoniale Banca Intermobiliare, quale soggetto responsabile del presente Prospetto di Base, attesta che gli indicatori finanziari, patrimoniali ed economici sopra riportati sono stati tratti dai bilanci annuali degli esercizi 2012 e 2013 e dal resoconto intermedio consolidato sulla gestione al , inclusi nel presente Prospetto di Base 53

54 mediante riferimento e messi gratuitamente a disposizione del pubblico nei termini di legge sul sito internet I Bilanci relativi agli esercizi 2012 e 2013 sono redatti secondo i principi contabili internazionali Ias/Ifrs ed in conformità a quanto richiesto dal Codice Civile, dalla Banca d Italia e dalla CONSOB. 4 Informazioni sull emittente 4.1 Storia ed evoluzione dell'emittente Fondata a Torino nel 1981, l Emittente si è da sempre dedicata all offerta di servizi di intermediazione finanziaria. Tra i più significativi eventi che hanno caratterizzato lo sviluppo dell Emittente si ricordano: 1981 costituzione di Intermobiliare SpA, società commissionaria di Borsa 1991 quotazione alla Borsa Valori 1993 trasformazione in Intermobiliare Società di Intermediazione Mobiliare (SIM) SpA 1997 modifica dell oggetto e della denominazione sociale e nascita di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni SpA 1999 accentramento dei servizi di gestione patrimoniale presso BIM Intermobiliare SGR, società controllata al 100% dall Emittente 2000 tramite joint venture con il Gruppo Fondiaria SAI, acquisizione del 50% di BIM Vita SpA (specializzata in prodotti finanziari assicurativi appartenenti al Ramo Vita) 2001 costituzione di BIM Alternative Investments SGR SpA (società di gestione di fondi speculativi) e di Banca Intermobiliare (SUISSE) S.A Lugano 2003 acquisizione di Symphonia SGR e delle società prodotto Symphonia Sicav e Symphonia Multi Sicav 2008 fusione per incorporazione di BIM Intermobiliare SGR in Symphonia SGR; definizione di una partnership strategica e commerciale con il Gruppo Veneto Banca ed acquisizione da parte di BIM di una partecipazione di controllo in Banca IPIBI Financial Advisory (già Intra Private Bank) approvazione del progetto di fusione per incorporazione di BIM Alternative Investments Sgr in Symphonia Sgr A seguito della conclusione del relativo iter di perfezionamento, la suddetta fusione ha avuto efficacia a far data dal perfezionamento della fusione per incorporazione di Co.Fi.To. SpA (in allora controllante di BIM) in Veneto Banca ScpA (già Veneto Banca Holding), con conseguente sottoposizione di BIM al controllo di diritto di quest ultima e suo ingresso nel Gruppo bancario Veneto Banca. Per ulteriori informazioni in proposito si rimanda al successivo paragrafo efficacia della fusione per incorporazione dei comparti di Symphonia SICAV e Symphonia Multi Sicav nei fondi comuni di investimento gestiti da Symphonia SGR e della fusione per incorporazione delle suddette Sicav in Symphonia SGR Denominazione legale e commerciale dell'emittente La ragione sociale dell Emittente è Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni S.p.A., o, in breve, anche Banca Intermobiliare S.p.A., Banca Intermobiliare, BIM, senza vincolo di rappresentazione grafica. 54

55 4.1.2 Luogo di registrazione dell'emittente e suo numero di registrazione BIM è iscritta nel Registro delle Imprese di Torino al n ed all Albo delle banche tenuto dalla Banca d Italia al n Data di costituzione e durata dell'emittente L Emittente è una società per azioni costituita il 18 settembre Ai sensi dell art. 3 del vigente Statuto sociale, la durata dell Emittente è fissata fino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata o anticipatamente sciolta per deliberazione dell Assemblea Domicilio e forma giuridica dell'emittente, legislazione in base alla quale opera, paese di costituzione, nonché indirizzo e numero di telefono della sede sociale (o della principale sede di attività, se diversa dalla sede sociale) La sede sociale e la Direzione Generale dell Emittente sono site in Torino, via Gramsci n. 7 telefono 011 / BIM è una società per azioni costituita in Italia, esistente ed operante in base al diritto italiano. La banca è soggetta alle disposizioni di cui al D. Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (Testo Unico delle leggi in materia Bancaria e Creditizia) ed alle disposizioni regolamentari emanate dalle Autorità di Vigilanza. Alla predetta disciplina si aggiunge quella del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico delle disposizioni in materia di Intermediazione Finanziaria) e dei successivi regolamenti Consob di attuazione, applicabili agli intermediari autorizzati alla prestazione di servizi di investimento ed agli emittenti quotati in Italia Qualsiasi fatto recente verificatosi nella vita dell'emittente sostanzialmente rilevante per la valutazione della sua solvibilità I risultati al sono stati negativamente condizionati dalle rettifiche di valore nette sui crediti per /Migl e da accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri per /Migl. 89. In particolare, a fronte del perdurare delle stato di criticità di alcune posizioni, Banca Intermobiliare ha provveduto, nel corso del primo trimestre, a rivedere la classificazione e la valutazione di dette esposizioni apportando rettifiche di valore nette su incagli e sofferenze per /Migl e passaggi a perdita per /Migl. 70. Inoltre, a seguito dell aggiornamento trimestrale del fondo svalutazione crediti collettivo, si è provveduto a stanziare un accantonamento pari a /Migl. 628 confermando un tasso di copertura delle esposizioni in bonis pari all 0,7%. 5 Panoramica delle attività 5.1 Principali attività Breve descrizione delle principali attività dell'emittente con indicazione delle principali categorie di prodotti venduti e/o di servizi prestati L Emittente opera nel settore dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori (come definiti dal Testo Unico della finanza) e, per il tramite della propria controllata Symphonia SGR, presta i servizi di gestione di portafogli e di gestione collettiva del risparmio. 55

56 In particolare, Banca Intermobiliare SpA - quotata al segmento MTA della Borsa Italiana - affianca alla tradizionale attività bancaria (raccolta del risparmio ed esercizio del credito) la prestazione dei servizi di consulenza ed esecuzione di ordini per conto dei clienti, negoziazione in conto proprio, sottoscrizione e/o collocamento. Le società controllate da Banca Intermobiliare SpA prestano i servizi di seguito indicati: Symphonia SGR SpA offre i servizi di gestione patrimoniale su base individuale e collettiva (linee di gestione di portafogli, OICR tradizionali e alternativi) e gestisce in delega il patrimonio di Symphonia Lux Sicav; Banca IPIBI Financial Advisory S.p.A. è specializzata nella prestazione dei servizi di consulenza e collocamento, per la cui prestazione si avvale di una rete di private bankers presenti sul territorio nazionale; BIM Fiduciaria svolge attività di amministrazione fiduciaria statica; Banca Intermobiliare (SUISSE) S.A. svolge attività di private banking in Svizzera; BIM Insurance Brokers SpA svolge attività di intermediazione assicurativa. Si segnala inoltre l attività svolta da BIM Vita SpA (partecipata al 50% da Banca Intermobiliare SpA e controllata da Fondiaria SAI) quale compagnia assicurativa specializzata in prodotti appartenenti al ramo vita. La controllata BIM Immobiliare Srl detiene gli immobili che ospitano la Direzione Generale e le filiali di BIM (avendo come esclusivo oggetto sociale l acquisto, la cessione, la locazione ed il possesso di beni immobili); le partecipazioni totalitarie in Immobiliare D Srl e Paomar Terza Srl sono state acquisite da BIM per finalità di recupero crediti Indicazione dei nuovi prodotti e/o delle nuove attività, se significativi Non si segnalano nuovi prodotti e/o nuove attività aventi carattere significativo Principali mercati BIM è presente sul territorio nazionale tramite le proprie 29 filiali, gli 8 negozi finanziari e le società controllate di diritto italiano ed opera in territorio elvetico tramite la controllata Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni (SUISSE) S.A., con sede in Lugano Svizzera La base di qualsiasi dichiarazione formulata dall'emittente nel documento di registrazione riguardo alla sua posizione concorrenziale Nel presente Documento di Registrazione non sono contenute dichiarazioni attinenti la posizione concorrenziale dell Emittente. 6 Struttura organizzativa 6.1 Descrizione del Gruppo di appartenenza L Emittente appartiene al Gruppo Veneto Banca, la cui struttura societaria è di seguito riportata: 56

57 Come evidenziato nel grafico sopra riportato, l Emittente controlla di diritto le seguenti società: - Symphonia SGR SpA; - Banca IPIBI Financial Advisory SpA; - BIM Fiduciaria SpA; - Banca Intermobiliare (SUISSE) S.A.; - Patio Lugano S.A.; - BIM Insurance Brokers SpA*; - BIM Immobiliare Srl*; - Immobiliare D Srl*; - Paomar Terza Srl*. * Società non ricomprese nel perimetro del gruppo bancario, come definito ai sensi dell art. 60 D. Lgs. 385/

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