CONSERVAZIONE E TUTELA DEGLI ARCHIVI STORICI ITALIANI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CONSERVAZIONE E TUTELA DEGLI ARCHIVI STORICI ITALIANI"

Transcript

1 CONSERVAZIONE E TUTELA DEGLI ARCHIVI STORICI ITALIANI La tutela sul patrimonio archivistico italiano viene esercitata dallo Stato. Essa assume diverse forme e intensità in relazione alla natura giuridica dell ente produttore dell archivio. L organo che esercita la tutela è il Ministero per i beni e le attività culturali attraverso l Amministrazione archivistica italiana. L Amministrazione archivistica italiana: i compiti La principale normativa di riferimento è il Decreto del presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n e il Codice dei beni cultuali e del paesaggio (decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42). L'amministrazione archivistica italiana ha il compito di (art. 1, dpr n del 1963) conservare i documenti degli organi centrali e periferici degli Stati preunitari, quelli dello Stato italiano e gli archivi e i singoli documenti dei quali lo Stato è proprietario o depositario attraverso i seguenti istituti di conservazione o Archivio centrale dello Stato (a Roma) o Archivi di Stato (uno per ogni capoluogo di provincia) esercitare la tutela sugli archivi storici degli enti pubblici e sugli archivi privati dichiarati di interesse nazionale attraverso i seguenti istituti di tutela o Sovrintendenze archivistiche (una per ogni regione) si occupa degli archivi svolgere funzioni di tutela anche nei confronti degli archivi correnti e di deposito degli enti statali, pubblici e privati attraverso gli Archivi di Stato (commissioni di sorveglianza) per gli uffici statali e le Sovrintendenze archivistiche per gli uffici pubblici e privati L Amministrazione archivistica italiana: gli istituti di conservazione Archivio centrale dello Stato L' Archivio centrale dello Stato ha il compito di conservare gli originali delle leggi e dei decreti e i documenti storici delle amministrazione centrali dello Stato unitario. Fanno eccezione: Gli organi costituzionali. Secondo l art. 42 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (codice dei beni cultuali e del paesaggio), la Camera dei deputati, il Senato della Repubblica, la Presidenza della Repubblica, la Corte costituzionale non versano i documenti all'archivio centrale dello Stato ed hanno un proprio archivio storico in quanto l autonomia dei massimi organi costituzionali verrebbe messa in discussione con l azione del versamento dei documenti presso l' Archivio centrale dello Stato che assoggetterebbe i predetti organi ad obblighi e ad interventi delle autorità amministrative non compatibili con la loro funzione costituzionale. Il Ministero degli affari esteri 1

2 gli Uffici degli Stati maggiori dell'esercito, della Marina e dell'aeronautica (art. 41 del codice dei beni cultuali e del paesaggio). Archivi di Stato Gli Archivi di Stato hanno il compito di conservare gli archivi prodotti dalle amministrazioni centrali e periferiche preunitarie e quelli prodotti dagli uffici statali postunitari del territorio di competenza. Gli uffici dello Stato e gli organi giudiziari sono obbligati, ai sensi dell'art. 41 del codice dei beni cultuali e del paesaggio, a versare all'archivio di Stato, competente per territorio, i documenti riguardanti gli affari esauriti da oltre quaranta anni. Il termine per il versamento si calcola dalla data de1l'ultimo documento relativo all'affare. Le liste di leva sono versate settant anni dopo l anno di nascita della classe cui si riferiscono. Gli archivi notarili versano gli atti ricevuti dai notai cessati da oltre cento anni Sezioni di Archivi di Stato con sede in città non capoluogo di provincia conservano fondi documentari di particolare importanza storica esistenti in quelle località; le sezioni dipendono dalla direzione dell'archivio di Stato del relativo capoluogo provinciale. L Amministrazione archivistica italiana: gli istituti per la tutela sugli archivi pubblici e privati dichiarati di interesse nazionale Soprintendenze archivistiche Le 19 Soprintendenze archivistiche, una per ciascuna regione, con l'eccezione della Soprintendenza per il Piemonte che estende la propria attività anche alla Valle d'aosta, hanno il compito di esercitare la tutela sugli archivi degli enti pubblici e di quelli privati dichiarati di interesse culturale (art. 13 del codice dei beni culturali). Vigilanza sugli archivi degli enti pubblici Il codice impone a tutti gli enti pubblici di provvedere alla conservazione dei propri archivi nella loro organicità; di ordinare e inventariare i propri archivi storici, costituiti dai documenti relativi agli affari esauriti da oltre quaranta anni; di non procedere a spostamenti, smembramenti e scarti di documenti senza il nulla osta del Soprintendente archivistico (artt. 20, 21, 30 del codice dei beni culturali). Le Soprintendenze archivistiche esercitano mediante ispezioni periodiche la vigilanza sugli archivi delle regioni a statuto speciale e ordinario, delle province, dei comuni e di tutti gli altri enti pubblici non territoriali. La vigilanza è diretta ad accertare che gli enti rispettino i seguenti obblighi imposti dalla legge: -conservazione e ordinamento dei loro archivi; -non procedere a scarti senza il nulla osta della Soprintendenza; - consultazione degli atti con l'osservanza delle norme dettate nel codice dei beni culturali; - corretta tenuta degli archivi correnti e di deposito. Qualora gli enti pubblici non ottemperino all'obbligo della conservazione dei documenti il Ministro per i beni e le attività culturali ordina il deposito dell'archivio storico presso l' Archivio di Stato competente per territorio. Vigilanza sugli archivi storici di enti privati, famiglie e persone 2

3 Gli archivi di privati sono oggetto di tutela e di obblighi per i proprietari se dichiarati di interesse culturale dalle Sovrintendenze archivistiche (art. 13 codice dei beni culturali). Le Soprintendenze devono accertare d'ufficio l'esistenza nella propria regione di archivi o di singoli documenti di proprietà di privati e dei quali sia presumibile il notevole interesse storico. I proprietari che acquisiscono documenti di interesse storico devono darne notizia alla Soprintendenza.. Coloro che esercitano professionalmente la vendita di documenti devono inviare alla Soprintendenza l'elenco dei documenti posti in vendita; anche i pubblici ufficiali preposti alle vendite mobiliari devono segnalare eventuali documenti presenti affinché lo Stato possa adottare i provvedimenti per la tutela dei documenti ed il diritto di prelazione. Il presupposto per la tutela degli archivi privati è il provvedimento con il quale la Sovrintendenza archivistica dichiara il notevole interesse storico di archivi o di singoli documenti di proprietà privata. La dichiarazione di notevole interesse storico di un archivio o di un singolo documento ha l'effetto di limitare il diritto di proprietà privata, per ragioni di interesse pubblico. Obblighi dei privati i cui archivi sono dichiarati di notevole interesse storico: a) conservare gli archivi e i singoli documenti b) ordinarli e inventariarli o consentire che all'inventariazione provveda la Soprintendenza archivistica; c) permettere agli studiosi la consultazione dei documenti; d) procedere al restauro dei documenti o consentire che vi provveda la Soprintendenza; e) consentire al Soprintendente di procedere, previa intesa, a visite per accertare l'adempimento degli obblighi previsti dalla legge; f) comunicazione alla Soprintendenza del trasferimento della sede dell'archivio; g) comunicazione alla Soprintendenza della dispersione di documenti o della distruzione di tutto o di parte dell'archivio per cause fortuite o di forza maggiore; h) non trasferire a titolo oneroso o gratuito la proprietà, il possesso o la detenzione dell'archivio o dei documenti senza darne notizia al soprintendente; i) coloro che acquistano a titolo di eredità o di legato l'archivio o i singoli documenti sono obbligati a comunicarlo alla Soprintendenza. Anche il notaio che intervenga agli atti suddetti è obbligato alla comunicazione; j) non esportare l'archivio o i documenti fuori dal territorio della Repubblica senza avvertire la Soprintendenza; k) non smembrare gli archivi che devono essere conservati nella loro organicità; l) non procedere a scarti senza l'autorizzazione della Soprintendenza. I privati possono depositare volontariamente presso gli Archivi di Stato. La consultabilità dei documenti archivistici L 'art. 122, comma 1, del codice dei beni cultuali e del paesaggio dichiara che tutti i documenti conservati negli archivi di Stato sono liberamente consultabili. Vi sono però dei limiti. La libera consultazione è esclusa per le categorie elencate dalla legge: a) documenti di carattere riservato relativi alla politica estera o interna dello Stato; b) documenti contenenti i dati personali e relativi a provvedimenti penali; c) documenti che contengono dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale delle persone o rapporti riservati di tipo familiare. L'individuazione dei documenti non consultabili liberamente può avvenire nell ambito del lavoro delle Commissioni di sorveglianza (vedi paragrafo successivo) ed è di competenza del Ministero dell interno (art. 125 del codice dei beni cultuali e del paesaggio). 3

4 Anche i documenti citati divengono però consultabili con il decorso del tempo. Sempre secondo l'art. 122 del codice dei beni culturali: a) i documenti di carattere riservato relativi alla politica estera o interna dello Stato, divengono consultabili cinquanta anni dopo la loro data; h) i documenti che contengono dati idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, diventano consultabili quaranta anni dopo la loro data; c) i documenti che contengono dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare, diventano consultabili settanta anni dopo la loro data. Anteriormente al decorso dei termini citati, i documenti sono accessibili: o ai sensi delle norme che regolano l'acceso ai documenti amministrativi (legge n. 241/1990); o per scopi storici. In questo caso è necessaria l autorizzazione del Ministero dell'interno che consulta la Commissione per le questioni inerenti alla consultabilità degli atti di archivio riservati, istituita presso il Ministero dell interno, di cui fanno parte anche un archivista di Stato ed uno storico (art. 123 del Codice dei beni culturali). Questa Commissione ha il compito di fornire al Ministro dell interno la consulenza nell'analisi comparativa degli interessi alla accessibilità degli atti e la tutela della riservatezza individuale. Queste norme riguardano i documenti conservati presso gli Archivi di Stato, presso gli archivi storici degli enti pubblici, presso gli archivi privati dichiarati di notevole interesse storico. Per questi ultimi (art. 122, comma 3 del codice dei beni culturali) è lasciata al proprietario la facoltà di stabilire la condizione di non consultabilità per tutta o una parte della documentazione. Il codice prevede anche la possibilità di consultare gli archivi correnti e di deposito di enti pubblici e statali per fini storici: in tal caso le regole vanno stabilite dagli enti medesimi su indicazione generale del Ministero per i beni e le attività culturali (art. 124 del Codice dei beni culturali) La tutela degli archivi correnti e di deposito Degli archivi correnti e di deposito sono responsabili gli stessi soggetti produttori che curano direttamente la tenuta, l organizzazione, la conservazione e, per quanto previsto dalla legge, la consultabilità. Essendo, però, la fase formativa di particolare rilievo per le fasi successive e quindi anche per l esistenza dell archivio storico, lo Stato deve svolgere una funzione di tutela anche quando l archivio è strumento di gestione del soggetto produttore. Per gli archivi degli enti statali vi sono le commissioni di sorveglianza. Presso gli uffici centrali e periferici dello Stato fino al livello provinciale, esclusi i ministeri degli affari esteri e della difesa, che hanno propri archivi storici, e presso gli uffici giudiziari fino al livello di tribunale sono istituiti Commissioni di sorveglianza (art. 41, comma 5 del codice dei beni culturali) con il compito di: o vigilare sulla corretta tenuta degli archivi correnti e di deposito; o proporre la selezione dei documenti ai fini della conservazione permanente o della distruzione; o curare il versamento dei documenti presso gli Archivi di Stato; o identificare gli atti di natura riservata. 4

5 Delle commissioni fanno parte rappresentanti degli uffici cui appartengono gli archivi attivi, del Ministero per i beni e le attività culturali e del Ministero dell'interno. L'istituzione delle Commissioni di sorveglianza garantisce l'ordinamento e la conservazione dei documenti sin dal momento in cui i medesimi sono prodotti dalle amministrazioni. Per gli uffici degli enti pubblici vi è l azione della Sovrintendenza archivistica. 5

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELL ARCHIVIO STORICO

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELL ARCHIVIO STORICO LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELL ARCHIVIO STORICO Approvate con Deliberazione di G.C. n. 155 del 24/11/2006 DEFINIZIONE 1. L'archivio storico del comune di Castel Goffredo, istituito con deliberazione

Dettagli

SCARTO D ARCHIVIO SNALS BRESCIA. Segreteria Provinciale Snals Brescia

SCARTO D ARCHIVIO SNALS BRESCIA. Segreteria Provinciale Snals Brescia SCARTO D ARCHIVIO LA SCUOLA ENTE PUBBLICO LA SCUOLA È ENTE PUBBLICO E IN QUANTO TALE È TENUTA AL RISPETTO DEL CODICE DEI BENI CULTURALI NORME DI RIFERIMENTO d. Lgs n. 42/2004 (Codice beni culturali) d.

Dettagli

CITTÀ DI MURO LECCESE ********** REGOLAMENTO GENERALE PER L'ARCHIVIO COMUNALE

CITTÀ DI MURO LECCESE ********** REGOLAMENTO GENERALE PER L'ARCHIVIO COMUNALE CITTÀ DI MURO LECCESE ********** REGOLAMENTO GENERALE PER L'ARCHIVIO COMUNALE TITOLO I Principi fondamentali Art. 1 - FUNZIONE DELL ARCHIVIO 1. Ai sensi del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 Testo unico delle disposizioni

Dettagli

Tutela della privacy

Tutela della privacy Tutela della privacy Le scuole pubbliche non sono tenute a chiedere il consenso per il trattamento dei dati personali degli studenti. Gli unici trattamenti permessi sono quelli necessari al perseguimento

Dettagli

COMUNE DI BRESCELLO REGOLAMENTO GENERALE PER GLI ARCHIVI COMUNALI

COMUNE DI BRESCELLO REGOLAMENTO GENERALE PER GLI ARCHIVI COMUNALI COMUNE DI BRESCELLO REGOLAMENTO GENERALE PER GLI ARCHIVI COMUNALI Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 67 del 29.12.2005 In vigore dal 26.02.2006 TITOLO I Principi fondamentali Art. 1 FUNZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO DELL'ARCHIVIO COMUNALE TITOLO I. Principi fondamentali

REGOLAMENTO DELL'ARCHIVIO COMUNALE TITOLO I. Principi fondamentali REGOLAMENTO DELL'ARCHIVIO COMUNALE TITOLO I Art. 1 FUNZIONE DELL'ARCHIVIO Principi fondamentali 1. Ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 e del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, l'amministrazione Comunale

Dettagli

Regolamento di attuazione degli articoli 20, comma 2, e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196,

Regolamento di attuazione degli articoli 20, comma 2, e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, Regolamento di attuazione degli articoli 20, comma 2, e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, relativo alla individuazione dei tipi di dati e delle operazioni eseguibili in tema di trattamento

Dettagli

COMUNE DI CARPINETI Provincia di Reggio Emilia REGOLAMENTO GENERALE PER L'ARCHIVIO COMUNALE

COMUNE DI CARPINETI Provincia di Reggio Emilia REGOLAMENTO GENERALE PER L'ARCHIVIO COMUNALE COMUNE DI CARPINETI Provincia di Reggio Emilia REGOLAMENTO GENERALE PER L'ARCHIVIO COMUNALE TITOLO I Principi fondamentali Art. 1 FUNZIONE DELL'ARCHIVIO 1. Ai sensi del D. Lgs.22 gennaio 2004, n. 42 (Codice

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE PER GLI ARCHIVI DELLA COMUNITA MONTANA DELL APPENNINO REGGIANO

REGOLAMENTO GENERALE PER GLI ARCHIVI DELLA COMUNITA MONTANA DELL APPENNINO REGGIANO REGOLAMENTO GENERALE PER GLI ARCHIVI DELLA COMUNITA MONTANA DELL APPENNINO REGGIANO approvato con deliberazione consiliare in data 1 febbraio 2006 n. 10 Indice TITOLO I - Principi fondamentali 3 Art. 1

Dettagli

Regolamento generale del Servizio Archivio del Comune di Modena

Regolamento generale del Servizio Archivio del Comune di Modena Regolamento generale del Servizio Archivio del Comune di Modena TITOLO I Principi fondamentali Art.1 Funzioni dell'archivio Ai sensi del d.lg. 29 ottobre 1999, n. 490 e del DPR 28 dicembre 2000 n. 445,

Dettagli

DISPOSIZIONI PER LA CONSULTAZIONE E RIPRODUZIONE DEI FONDI LIBRARI ANTICHI E SPECIALI, ARCHIVISTICI E DOCUMENTARI

DISPOSIZIONI PER LA CONSULTAZIONE E RIPRODUZIONE DEI FONDI LIBRARI ANTICHI E SPECIALI, ARCHIVISTICI E DOCUMENTARI DISPOSIZIONI PER LA CONSULTAZIONE E RIPRODUZIONE DEI FONDI LIBRARI ANTICHI E SPECIALI, ARCHIVISTICI E DOCUMENTARI 1. AMBITO DI APPLICAZIONE Le presenti disposizioni si applicano alla consultazione e riproduzione

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ARCHIVIO STORICO COMUNALE

REGOLAMENTO DELL ARCHIVIO STORICO COMUNALE Comune di Castenaso Servizi Culturali Archivio storico REGOLAMENTO DELL ARCHIVIO STORICO COMUNALE (Approvato con delibera consiliare n. 4 del 30 gennaio 2008) Archivio storico Casa Bondi Via XXI ottobre

Dettagli

LIBERA CONSULTABILITÀ, DIRITTO DI ACCESSO: ALCUNI RIFERIMENTI

LIBERA CONSULTABILITÀ, DIRITTO DI ACCESSO: ALCUNI RIFERIMENTI LIBERA CONSULTABILITÀ, DIRITTO DI ACCESSO: ALCUNI RIFERIMENTI NORMATIVI, a cura di Stefano Twardzik LA CONSULTABILITÀ DEI DOCUMENTI DEGLI ARCHIVI (PER MOTIVI DI STUDIO) D.p.r. 30 settembre 1963, n. 1409,

Dettagli

La tutela della Privacy. Annoiatore: Stefano Pelacchi

La tutela della Privacy. Annoiatore: Stefano Pelacchi La tutela della Privacy Annoiatore: Stefano Pelacchi 1 Appunti Le organizzazioni del volontariato possono assumere qualsiasi forma giuridica prevista dal Libro I del Codice Civile compatibile con il proprio

Dettagli

COMUNE DI MONTESE Provincia di Modena REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ARCHIVIO COMUNALE

COMUNE DI MONTESE Provincia di Modena REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ARCHIVIO COMUNALE COMUNE DI MONTESE Provincia di Modena REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ARCHIVIO COMUNALE 1 TITOLO I PRINCIPI FONDAMENTALI ART. 1 FUNZIONE DELL ARCHIVIO 1. Ai sensi del D.Lgs. 29 ottobre 1999 nr. 490, e

Dettagli

DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI ARCHIVIO STORICO E DI DEPOSITO

DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI ARCHIVIO STORICO E DI DEPOSITO DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI ARCHIVIO STORICO E DI DEPOSITO INDICE Capo I Principi generali Art. 1 Oggetto della disciplina Art. 2 Finalità del servizio Art. 3 Attribuzioni del servizio Art. 4 Articolazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA

REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA Scheda n 2 DENOMINAZIONE DEL TRATTAMENTO: GESTIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DEL PERSONALE ASSEGNATO

Dettagli

Strumenti digitali e privacy. Avv. Gloria Galli

Strumenti digitali e privacy. Avv. Gloria Galli Strumenti digitali e privacy Avv. Gloria Galli Codice in materia di protezione dei dati personali: Decreto legislativo n. 196 del 30/06/2003 Art. 4. Definizioni trattamento, qualunque operazione o complesso

Dettagli

SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER L EMILIA ROMAGNA. Tabella dei termini procedimentali

SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER L EMILIA ROMAGNA. Tabella dei termini procedimentali SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER L EMILIA ROMAGNA Tabella dei termini procedimentali n 1 Beni non dal 1 Avvio del procedimento per la dichiarazione di interesse storico particolarmente importante artt.

Dettagli

COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE Provincia di Pistoia REGOLAMENTO DELL ARCHIVIO DEL COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE

COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE Provincia di Pistoia REGOLAMENTO DELL ARCHIVIO DEL COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE Provincia di Pistoia REGOLAMENTO DELL ARCHIVIO DEL COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE approvato con Deliberazione C. C. n 56 del 29-10-2013 Articolo 1. Impianto del Regolamento

Dettagli

Comune di Olgiate Molgora (Provincia di Lecco)

Comune di Olgiate Molgora (Provincia di Lecco) Comune di Olgiate Molgora (Provincia di Lecco) via Stazione 20 23887 tel 0399911211 - fax 039508609 www.comune.olgiatemolgora.lc.it info@comune.olgiatemolgora.lc.it Regolamento comunale per la gestione

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE PER L ARCHIVIO ULSS Allegato alla deliberazione del Direttore Generale n. 636 del 14.12.2010

REGOLAMENTO GENERALE PER L ARCHIVIO ULSS Allegato alla deliberazione del Direttore Generale n. 636 del 14.12.2010 REGOLAMENTO GENERALE PER L ARCHIVIO ULSS Allegato alla deliberazione del Direttore Generale n. 636 del 14.12.2010 Art. 1 FUNZIONE DELL ARCHIVIO 1. Ai sensi del D.L.vo 22 gennaio 2004 n. 42 e dl DPR 28

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI

REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI (Art.20-21 D.Lgs 196/2003 Codice in materia di protezione di dati personali) Scheda n. 1 DENOMINAZIONE DEL TRATTAMENTO: TUTELA DAI

Dettagli

COMUNE DI SANTA TERESA GALLURA PROVINCIA DI OLBIA-TEMPIO SETTORE CULTURA ISTRUZIONE SPORT

COMUNE DI SANTA TERESA GALLURA PROVINCIA DI OLBIA-TEMPIO SETTORE CULTURA ISTRUZIONE SPORT COMUNE DI SANTA TERESA GALLURA PROVINCIA DI OLBIA-TEMPIO SETTORE CULTURA ISTRUZIONE SPORT REGOLAMENTO DI GESTIONE E FUNZIONAMENTO ARCHIVIO STORICO COMUNALE - Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale

Dettagli

Istituzione per i Servizi Educativi, Culturali e Sportivi Comune di Sesto Fiorentino DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE N. 50 DEL 21.5.

Istituzione per i Servizi Educativi, Culturali e Sportivi Comune di Sesto Fiorentino DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE N. 50 DEL 21.5. Istituzione per i Servizi Educativi, Culturali e Sportivi Comune di Sesto Fiorentino DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE N. 50 DEL 21.5.2012 OGGETTO: individuazione degli incaricati del trattamento dati personali

Dettagli

COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI

COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI Approvato con deliberazione G.C. n. 45 del 27/11/2008 esecutiva il 10/01/2009 Depositato in Segreteria Generale con avviso

Dettagli

Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni)

Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni) REGOLAMENTO SULLA TUTELA DELLE PERSONE E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI emanato con decreto direttoriale n.220 dell'8 giugno 2000 pubblicato all'albo Ufficiale della Scuola

Dettagli

ALBO PRETORIO ON-LINE REGOLAMENTO

ALBO PRETORIO ON-LINE REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON-LINE REGOLAMENTO Albo Pretorio on-line L art. 32 della Legge n. 69 del 18 giugno 2009 così come modificato dal D.L. 30.12.2009 n. 194 art. 2, c. 5, stabilisce il termine del 1 gennaio

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE PER L ARCHIVIO PROVINCIALE

REGOLAMENTO GENERALE PER L ARCHIVIO PROVINCIALE Provincia dell Ogliastra REGOLAMENTO GENERALE PER L ARCHIVIO PROVINCIALE Allegato alla Delibera di Consiglio n. 35 del 25.11.09 TITOLO I Principi fondamentali Art. 1 FUNZIONE DELL ARCHIVIO Ai sensi del

Dettagli

DOMANDA DI ISCRIZIONE

DOMANDA DI ISCRIZIONE DOMANDA DI ISCRIZIONE Il sottoscritto/a nato/a il / / 19 a residente a in Via Codice Fiscale E-mail Tel. Cell. Documento Tipo N. Ril. Scad. CHIEDE Di essere iscritto all associazione Professionisti Associati

Dettagli

Codice. in materia di. Protezione dei Dati Personali

Codice. in materia di. Protezione dei Dati Personali Codice in materia di Protezione dei Dati Personali (D.Lgs. 196/2003) ====================== Incontri Formativi con il Personale della Direzione Didattica del 7 Circolo Didattico G. Carducci di Livorno

Dettagli

INFORMATIVA RESA AI SENSI DELL ART.13 DEL D.LGS. 30 GIUGNO 2003, N.196 "Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali"

INFORMATIVA RESA AI SENSI DELL ART.13 DEL D.LGS. 30 GIUGNO 2003, N.196 Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali Allegato (Modello privacy) INFORMATIVA RESA AI SENSI DELL ART.13 DEL D.LGS. 30 GIUGNO 2003, N.196 "Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali" Con la presentazione delle domande di immatricolazione

Dettagli

Copia tratta da: SanzioniAmministrative.it

Copia tratta da: SanzioniAmministrative.it SanzioniAmministrative. it Normativa it D.M. 10 maggio 1994, n. 415 Regolamento per la disciplina delle categorie di documenti sottratti al diritto di accesso ai documenti amministrativi, in attuazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO D ARCHIVIO E DI ACCESSO ALLA CONSULTAZIONE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO D ARCHIVIO E DI ACCESSO ALLA CONSULTAZIONE COMUNE DI FIORENZUOLA D ARDA PROVINCIA DI PIACENZA Settore Segreteria e Affari Generali REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO D ARCHIVIO E DI ACCESSO ALLA CONSULTAZIONE Approvato con deliberazione C.C.

Dettagli

ORDINANZA MUNICIPALE SULL'ARCHIVIO DELLA CITTÀ DI LOCARNO

ORDINANZA MUNICIPALE SULL'ARCHIVIO DELLA CITTÀ DI LOCARNO ORDINANZA MUNICIPALE SULL'ARCHIVIO DELLA CITTÀ DI LOCARNO CAPITOLO 1 GENERALITA' Art. 1 L'Archivio della Città di Locarno conserva precipuamente: a) L'Archivio Comunale di Locarno. b) Gli archivi consegnati

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONSULTAZIONE DI DOCUMENTI

REGOLAMENTO PER LA CONSULTAZIONE DI DOCUMENTI REGOLAMENTO PER LA CONSULTAZIONE DI DOCUMENTI RICHIESTA DI CONSULTAZIONE La richiesta di consultazione della documentazione disponibile presso l Associazione Archivio Storico Olivetti (AASO), sia essa

Dettagli

QUESTIONARIO. A) Dichiarazione Titolare del Rapporto

QUESTIONARIO. A) Dichiarazione Titolare del Rapporto QUESTIONARIO Adeguata verifica del cliente ai fini della valutazione del livello di rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo (ai sensi dell art. 21 Decreto Legislativo n. 231/2007) Gentile

Dettagli

Informativa sulla politica per la tutela della privacy attuata da Occhioviterbese

Informativa sulla politica per la tutela della privacy attuata da Occhioviterbese Informativa sulla politica per la tutela della privacy attuata da Occhioviterbese (Informativa ex articolo 13 del D.Lgs. 196/2003 - Codice in materia di protezione dei dati personali) Nella presente informativa

Dettagli

141 95127 C A T A N I A

141 95127 C A T A N I A MODELLO INFORMATIVA PRIVACY Informativa ai sensi e per gli effetti di cui all art. 13, Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196 (Codice in materia di protezione dei dati personali) La presente per informarla

Dettagli

COMUNE DI CARBONE (PROVINCIA DI POTENZA)

COMUNE DI CARBONE (PROVINCIA DI POTENZA) COMUNE DI CARBONE (PROVINCIA DI POTENZA) REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI SENSISIBILI E GIUDIZIARI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 21 del 21.06.2007 IL SINDACO IL SEGRETARIO

Dettagli

COMUNE DI MALALBERGO PROVINCIA DI BOLOGNA

COMUNE DI MALALBERGO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL'ALBO PRETORIO INFORMATICO Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 3 del 20/01/2011 Pagina 1 di 1 Art. 1 Oggetto del Regolamento 1. In ossequio ai principi

Dettagli

Trattamento dei dati personali

Trattamento dei dati personali Trattamento dei dati personali CODICE DELLA PRIVACY II 1 GENNAIO 2004 E ENTRATO IN VIGORE IL D.Lgs. N.196 DEL 30 GIUGNO 2003. TALE DECRETO E IL NUOVO TESTO UNICO PER LA PRIVACY. IL NUOVO CODICE IN MATERIA

Dettagli

Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali» Provvedimento garante privacy 27.11.

Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali» Provvedimento garante privacy 27.11. Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali» Provvedimento garante privacy 27.11.2008 e successive modiche e integrazioni TRATTAMENTO DEI DATI NELLE ISTITUZIONI

Dettagli

Informativa ex art. 13 del Codice in materia di Protezione dei Dati Personali (Decreto Legislativo 30 Giugno 2003, n. 196)

Informativa ex art. 13 del Codice in materia di Protezione dei Dati Personali (Decreto Legislativo 30 Giugno 2003, n. 196) Informativa ex art. 13 del Codice in materia di Protezione dei Dati Personali (Decreto Legislativo 30 Giugno 2003, n. 196) Desideriamo informarla, ai sensi dell articolo 13 del Decreto Legislativo 30 Giugno

Dettagli

Laboratorio di Informatica. Dott. Giovanni Pietro Barbano Cultore della Materia

Laboratorio di Informatica. Dott. Giovanni Pietro Barbano Cultore della Materia Laboratorio di Informatica Dott. Giovanni Pietro Barbano Cultore della Materia Il diritto alla tutela della privacy non trova esplicito riferimento nella Costituzione italiana, ma si ricava dal contenuto

Dettagli

il Direttore Generale

il Direttore Generale Pubblicazione sul sito aziendale in data 20/8/2014 Decorrenza 21/08/2014 Scadenza 04/9/2014 Avviso Pubblico Per la formulazione di una graduatoria di Operatore Socio Sanitario (ctg. Bs) da utilizzare in

Dettagli

Allo stesso modo il Decreto citato garantisce i diritti delle persone giuridiche e d ogni altro ente o associazione.

Allo stesso modo il Decreto citato garantisce i diritti delle persone giuridiche e d ogni altro ente o associazione. PRIVACY POLICY PRIVACY POLICY GENERALE RIVOLTA AI NAVIGATORI DEL SITO WWW.ITALIANCONVERTER.IT RESA AI SENSI DELl ART. 13 DEL D.LGS. 196/2003 Il D. Lgs 196/2003, denominato Codice in materia di protezione

Dettagli

M inist e ro della Pubblica Istruz io n e

M inist e ro della Pubblica Istruz io n e Linee guida per il TRATTAMENTO E GESTIONE DEI DATI PERSONALI Articolo 1 Oggetto e ambito di applicazione e principi di carattere generale 1. Il presente documento disciplina le modalità di trattamento

Dettagli

La protezione dei dati personali

La protezione dei dati personali La protezione dei dati personali PER GLI ENTI NO-PROFIT Comitato di Gestione per il Fondo Speciale per il Volontariato Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige Presidenza Ufficio Affari di Gabinetto I

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ALBO PRETORIO ON LINE (Integrazione al Regolamento di Organizzazione degli uffici e dei servizi)

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ALBO PRETORIO ON LINE (Integrazione al Regolamento di Organizzazione degli uffici e dei servizi) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ALBO PRETORIO ON LINE (Integrazione al Regolamento di Organizzazione degli uffici e dei servizi) Art. 1 - Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina le competenze,

Dettagli

REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI SIRACUSA Corso Gelone n 17 - Siracusa CF/Partita IVA:01661590891

REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI SIRACUSA Corso Gelone n 17 - Siracusa CF/Partita IVA:01661590891 REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI SIRACUSA Corso Gelone n 17 - Siracusa CF/Partita IVA:01661590891 REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA CONSERVAZIONE E LO SCARTO DEI DOCUMENTI DI ARCHIVIO REGOLAMENTO

Dettagli

Regolamento per la disciplina di accesso e riutilizzo delle banche dati

Regolamento per la disciplina di accesso e riutilizzo delle banche dati COMUNE DI LUSIANA Provincia di Vicenza Progetto: Regolamento Regolamento per la disciplina di accesso e riutilizzo delle banche dati Redatto ai sensi dell art. 52, comma 1, del D.Lgs. 82/2005 e successive

Dettagli

COMUNE DI MOZZECANE PROVINCIA DI VERONA REGOLAMENTO DOMINI INTERNET COMUNALI

COMUNE DI MOZZECANE PROVINCIA DI VERONA REGOLAMENTO DOMINI INTERNET COMUNALI COMUNE DI MOZZECANE PROVINCIA DI VERONA REGOLAMENTO DOMINI INTERNET COMUNALI Approvato con deliberazione di C.C. n. 52 del 29.12.2009 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO I domini www.comune.mozzecane.vr.it

Dettagli

Procedura automatizzata per la gestione del prestito - FLUXUS

Procedura automatizzata per la gestione del prestito - FLUXUS Procedura automatizzata per la gestione del prestito - FLUXUS corso di formazione per il personale dell Università e degli Enti convenzionati con il Servizio Catalogo Unico TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Dettagli

Via della Chimica, 61 POTENZA

Via della Chimica, 61 POTENZA N Ordine dei Tecnologi Alimentari di Basilicata e Calabria Data iscrizione Bollo 14,62 Spazio riservato alla segreteria dell Ordine Domanda di iscrizione nell Albo dei Tecnologi Alimentari di Basilicata

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 13 settembre 2013, n. 108

DECRETO LEGISLATIVO 13 settembre 2013, n. 108 DECRETO LEGISLATIVO 13 settembre 2013, n. 108 Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni derivanti dal Regolamento (CE) n. 1005/2009 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono. IL

Dettagli

Spazio riservato alla segreteria. Data di ricevimento Protocollo N. pratica DOMANDA PER PROGETTI DI TERZI - ANNO 2015

Spazio riservato alla segreteria. Data di ricevimento Protocollo N. pratica DOMANDA PER PROGETTI DI TERZI - ANNO 2015 Spazio riservato alla segreteria Data di ricevimento Protocollo N. pratica 2015/ Alla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell Aquila Via Salaria Antica Ovest, 8 67100 L AQUILA DOMANDA PER PROGETTI

Dettagli

l sottoscritto/a (cognome e nome in stampatello) nato/a provincia il (per gli stranieri indicare lo Stato di nascita)

l sottoscritto/a (cognome e nome in stampatello) nato/a provincia il (per gli stranieri indicare lo Stato di nascita) 1 ALL ENTE GESTORE DEI SERVIZI SOCIALI DOMANDA DI CONTRIBUTO PER IL SOSTEGNO AL REDDITO FINALIZZATO ALLA CONTRIBUZIONE PER LA LOCAZIONE DI ALLOGGI IN EDILIZIA PRIVATA (STIPULA NUOVO CONTRATTO DI LOCAZIONE)

Dettagli

Sezione II Misure di conservazione

Sezione II Misure di conservazione Articolo 27 Situazioni di urgenza 1. Nel caso di assoluta urgenza possono essere effettuati gli interventi provvisori indispensabili per evitare danni al bene tutelato, purché ne sia data immediata comunicazione

Dettagli

ART.1 OGGETTO ART.2 PRINCIPI

ART.1 OGGETTO ART.2 PRINCIPI REGOLAMENTO RECANTE LE MODALITA DI PUBBLICAZIONE NEL SITO INTERNET ISTITUZIONALE DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE, DELLA GIUNTA COMUNALE E DELLE DETERMINAZIONI DIRIGENZIALI. ART.1 OGGETTO 1.

Dettagli

Egr. dott. Ernesto D'ELISA. Via Crispi n. 8 86100 CAMPOBASSO

Egr. dott. Ernesto D'ELISA. Via Crispi n. 8 86100 CAMPOBASSO ALLEGATO 1 Egr. dott. Ernesto D'ELISA Liquidatore Giudiziale nel Concordato Preventivo Arena Agroindustrie Alimentari S.p.a. Via Crispi n. 8 86100 CAMPOBASSO MANIFESTAZIONE DI INTERESSE OGGETTO: PROCEDURA

Dettagli

Privatista Domanda d'esame Corso Tradizionale A.A.2008/2009

Privatista Domanda d'esame Corso Tradizionale A.A.2008/2009 Privatista Domanda d'esame Corso Tradizionale A.A.2008/2009 Riservato al protocollo CONSERVATORIO DI MUSICA BRESCIA SEZIONE STACCATA DARFO Prot. N Cat CP Del. Al Sig. Direttore del Conservatorio di Musica

Dettagli

Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto D Autore. Servizio III Diritto D Autore e Vigilanza sulla S.I.A.E.

Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto D Autore. Servizio III Diritto D Autore e Vigilanza sulla S.I.A.E. Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto D Autore Servizio III Diritto D Autore e Vigilanza sulla S.I.A.E. DECRETO LEGISLATIVO 21 febbraio 2014, n. 22. Attuazione direttiva

Dettagli

DISPOSIZIONI PER LA PUBBLICAZIONE DI ATTI E PROVVEDIMENTI SULL ALBO ON-LINE DELLA CAMERA DI COMMERCIO I.A.A. DI ISERNIA Art 1 Oggetto

DISPOSIZIONI PER LA PUBBLICAZIONE DI ATTI E PROVVEDIMENTI SULL ALBO ON-LINE DELLA CAMERA DI COMMERCIO I.A.A. DI ISERNIA Art 1 Oggetto DISPOSIZIONI PER LA PUBBLICAZIONE DI ATTI E PROVVEDIMENTI SULL ALBO ON-LINE DELLA CAMERA DI COMMERCIO I.A.A. DI ISERNIA Art 1 Oggetto 1. Ai sensi dell art. 32 della Legge n. 69/2009 e s.m.i., tutti gli

Dettagli

un responsabile ti chiamerà al più presto per chiarire ogni dubbio

un responsabile ti chiamerà al più presto per chiarire ogni dubbio Come implementare o aggiornare il Documento Programmatico per la Sicurezza (DPS) in conformità al Disciplinare Tecnico Gestione della privacy: chiarezza sulle figure, ruoli, compiti e responsabilità Chiedi

Dettagli

De Agostini Professionale S.p.A. - FulShow - UIL P.A. PENITENZIARI

De Agostini Professionale S.p.A. - FulShow - UIL P.A. PENITENZIARI Pagina 1 di 6 240. MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Epigrafe Premessa 1. Ambito di applicazione. 2. Documenti inaccessibili per motivi attinenti alla sicurezza alla difesa nazionale ed alle relazioni internazionali.

Dettagli

MINISTERO DELL'INTERNO

MINISTERO DELL'INTERNO MINISTERO DELL'INTERNO DECRETO 5 agosto 2011 Procedure e requisiti per l'autorizzazione e l'iscrizione dei professionisti negli elenchi del Ministero dell'interno di cui all'articolo 16 del decreto legislativo

Dettagli

PICCOLA GUIDA alla privacy

PICCOLA GUIDA alla privacy PICCOLA GUIDA alla privacy Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Materno-Infantile Burlo Garofolo Ospedale di alta specializzazione e di rilievo nazionale per la salute della donna e del

Dettagli

COMUNE DI MARRADI Provincia di Firenze

COMUNE DI MARRADI Provincia di Firenze REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE RIPRESE AUDIOVISIVE DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E LORO DIFFUSIONE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 69/CC in data 18.12.2014 Pagina 1 di 7

Dettagli

Intestato a: - CHIEDE LA CONCESSIONE DI UN CONTRIBUTO E CERTIFICA

Intestato a: - CHIEDE LA CONCESSIONE DI UN CONTRIBUTO E CERTIFICA 1 ALL ENTE GESTORE DEI SERVIZI SOCIALI DOMANDA DI CONTRIBUTO PER IL SOSTEGNO AL REDDITO FINALIZZATO ALLA CONTRIBUZIONE PER LA LOCAZIONE DI ALLOGGI IN EDILIZIA PRIVATA (SFRATTO IN CORSO / INTIMAZIONE PAGAMENTO

Dettagli

Domanda di mutuo INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART.13 DEL D.LGS.196/2003. BHW Bausparkasse AG. Con i migliori saluti. Sede Italiana

Domanda di mutuo INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART.13 DEL D.LGS.196/2003. BHW Bausparkasse AG. Con i migliori saluti. Sede Italiana BHW Bausparkasse AG INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART.13 DEL D.LGS.196/2003. Secondo quanto previsto dal D.Lgs.196/2003 in materia di protezione dei dati personali, la BHW BAUSPARKASSE AG (di seguito denominata

Dettagli

COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia. Programma triennale per la trasparenza e l'integrità 2014-2016

COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia. Programma triennale per la trasparenza e l'integrità 2014-2016 COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia Programma triennale per la trasparenza e l'integrità 2014-2016 rev 1/2014 1 PREMESSA Il presente Programma Triennale per la Trasparenza e l'integrità, di seguito P.T.T.I.,

Dettagli

ARTICOLO 100, DPR 917/1986

ARTICOLO 100, DPR 917/1986 ARTICOLO 100, DPR 917/1986 Titolo del provvedimento: Testo unico delle imposte sui redditi. art. 100 Titolo: Oneri di utilità sociale. Testo: in vigore dal 15/05/2005 modificato da: DL del 14/03/2005 n.

Dettagli

REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE

REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE Approvato con deliberazione del Direttore Generale n. 500 del 9.6.2011 INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 Albo Pretorio on line Art. 3 Modalità di pubblicazione e accesso Art.

Dettagli

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751/2/3/4 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: federazione@fabi.it FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati

Dettagli

MAIL A info@poltrone- italia.com MODULO RICHIESTA D ORDINE CON IVA AGEVOLATA 4%

MAIL A info@poltrone- italia.com MODULO RICHIESTA D ORDINE CON IVA AGEVOLATA 4% MODULO RICHIESTA D ORDINE CON IVA AGEVOLATA 4% 1. DATI DI FATTURAZIONE NOME CODICE FISCALE COGNOME INDIRIZZO LOCALITA CAP PROVINCIA EMAIL TELEFONO FAX 2. INDIRIZZO DI CONSEGNA (solo se diverso) NOME INDIRIZZO

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ARCHIVIO STORICO COMUNALE

REGOLAMENTO DELL ARCHIVIO STORICO COMUNALE REGOLAMENTO COMUNALE n. 34 REGOLAMENTO DELL ARCHIVIO STORICO COMUNALE Allegato B alla deliberazione del Consiglio Comunale nr 33 del 6 maggio 2002. 1. GENERALITA' Art. 1 Il presente regolamento disciplina

Dettagli

FORMAZIONE PRIVACY 2015

FORMAZIONE PRIVACY 2015 Intervento formativo per rendere edotti gli incaricati del trattamento di dati personali dei rischi che incombono sui dati e delle relative misure di sicurezza ai sensi dell art. 130 del D.Lgs. 196/2003

Dettagli

Informazioni in materia di protezione dei dati personali. - Art. 13 del Decreto Legislativo 30 maggio 2003 n. 196.

Informazioni in materia di protezione dei dati personali. - Art. 13 del Decreto Legislativo 30 maggio 2003 n. 196. Informazioni in materia di protezione dei dati personali. - Art. 13 del Decreto Legislativo 30 maggio 2003 n. 196. Ai sensi dell articolo 13 del decreto legislativo 30 maggio 203 n.196:

Dettagli

PIANO DI CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI

PIANO DI CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI PIANO DI CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI Documento n. 8 - Allegato al manuale di gestione PIANO DI CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI 1. Composizione del piano Il piano di conservazione oltre che dai seguenti articoli

Dettagli

Rev. 1.2.1 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE RIPRESE AUDIOVISIVE DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Rev. 1.2.1 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE RIPRESE AUDIOVISIVE DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Rev. 1.2.1 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE RIPRESE AUDIOVISIVE DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE 1 INDICE: Articolo 1. Finalità e Funzioni 3 Articolo 2. Riprese audio e video nonché diffusione 3

Dettagli

COMUNE DI ACQUALAGNA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

COMUNE DI ACQUALAGNA PROVINCIA DI PESARO E URBINO COMUNE DI ACQUALAGNA PROVINCIA DI PESARO E URBINO REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL ANTIQUARIUM PITINUM MERGENS Approvato con Delibera 1 Art.1 Costituzione dell Antiquarium Pitinum Mergens e sue finalità

Dettagli

ADEMPIMENTI CONNESSI ALLA TUTELA DELLA PRIVACY

ADEMPIMENTI CONNESSI ALLA TUTELA DELLA PRIVACY Dal sito web: TUwww.diocesi.milano.itUT ADEMPIMENTI CONNESSI ALLA TUTELA DELLA PRIVACY La Parrocchia, in qualità di ente ecclesiastico civilmente riconosciuto, dunque soggetto di diritto, nello svolgimento

Dettagli

Decreto Legislativo 5 dicembre 2003, n. 343

Decreto Legislativo 5 dicembre 2003, n. 343 Decreto Legislativo 5 dicembre 2003, n. 343 "Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, sull'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo

Dettagli

LICEO DELLE SCIENZE UMANE E LINGUISTICO LICEO SOCIOPSICOPEDAGOGICO LICEO SCIENZE SOCIALI LICEO LINGUISTICO

LICEO DELLE SCIENZE UMANE E LINGUISTICO LICEO SOCIOPSICOPEDAGOGICO LICEO SCIENZE SOCIALI LICEO LINGUISTICO LICEO DELLE SCIENZE UMANE E LINGUISTICO LICEO SOCIOPSICOPEDAGOGICO LICEO SCIENZE SOCIALI LICEO LINGUISTICO G. BIANCHI DOTTULA BARI C.so Mazzini 114 tel. 080/5277834 fax 0805277535 c.f. 80023110721 www.imbianchidottula.bari.it

Dettagli

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 13 DEL DLGS N. 196/2003 PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (PRIVACY)

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 13 DEL DLGS N. 196/2003 PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (PRIVACY) INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 13 DEL DLGS N. 196/2003 PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (PRIVACY) PREMESSA MetesDtn S.r.l. (di seguito denominata MetesDtn), con sede legale a Bologna in Viale Aldo Moro 16,

Dettagli

Garante per la protezione dei dati personali

Garante per la protezione dei dati personali Garante per la protezione dei dati personali Autorizzazione n. 3/2000 al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni In data odierna, con la partecipazione

Dettagli

COMUNE DI CREVALCORE (PROVINCIA DI BOLOGNA) REGOLAMENTO DELLA SEZIONE SEPARATA D'ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE DI CREVALCORE

COMUNE DI CREVALCORE (PROVINCIA DI BOLOGNA) REGOLAMENTO DELLA SEZIONE SEPARATA D'ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE DI CREVALCORE COMUNE DI CREVALCORE (PROVINCIA DI BOLOGNA) REGOLAMENTO DELLA SEZIONE SEPARATA D'ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE DI CREVALCORE Approvato con delib. C.C. n. 48 del 12.5.98 TITOLO I Principi fondamentali 1.

Dettagli

CODICE DI DEONTOLOGIA E DI BUONA CONDOTTA PER I TRATTAMENTI DI DATI PERSONALI PER SCOPI STORICI*. Preambolo

CODICE DI DEONTOLOGIA E DI BUONA CONDOTTA PER I TRATTAMENTI DI DATI PERSONALI PER SCOPI STORICI*. Preambolo CODICE DI DEONTOLOGIA E DI BUONA CONDOTTA PER I TRATTAMENTI DI DATI PERSONALI PER SCOPI STORICI*. (*) In conformità all'articolo 184, comma 2, i riferimenti a disposizione della legge n. 675/1996 o ad

Dettagli

COMUNE DI ROBASSOMERO

COMUNE DI ROBASSOMERO COMUNE DI ROBASSOMERO PROVINCIA DI TORINO tel. 011 9234400 - Fax 011 9234422 E-mail: comune@comune.robassomero.to.it - www.comune.robassomero.to.it REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI

Dettagli

Privacy. INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI ai sensi dell art. 13, D. Lgs. 196/2003. Ultimo aggiornamento: gennaio2015

Privacy. INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI ai sensi dell art. 13, D. Lgs. 196/2003. Ultimo aggiornamento: gennaio2015 Privacy INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI ai sensi dell art. 13, D. Lgs. 196/2003 Ultimo aggiornamento: gennaio2015 In osservanza a quanto previsto dal Decreto legislativo 30 giugno 2003,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 81/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 25 settembre 2015

RISOLUZIONE N. 81/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 25 settembre 2015 RISOLUZIONE N. 81/E Direzione Centrale Normativa Roma, 25 settembre 2015 OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Comunicazione del luogo di conservazione in modalità elettronica dei

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEI MUSEI STORICI DELL INAF

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEI MUSEI STORICI DELL INAF DIPARTIMENTO STRUTTURE SERVIZIO MUSEI LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEI MUSEI STORICI DELL INAF Ai sensi del D.L. 138/2003 Riordino dell'istituto Nazionale di Astrofisica (art. 3, comma 1, lettera i) e del

Dettagli

Regolamento recante attuazione dell'articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, concernente il contenuto dei requisiti organizzativi

Regolamento recante attuazione dell'articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, concernente il contenuto dei requisiti organizzativi Regolamento recante attuazione dell'articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, concernente il contenuto dei requisiti organizzativi per l'iscrizione nell'elenco dei mediatori creditizi.

Dettagli

INDIRIZZO: I.G.E.A. MERCURIO ERICA. Al Dirigente Scolastico I.T.C. F.A. Bonelli Viale Angeli n12 12100 CUNEO ISCRIZIONI ANNO SCOLASTICO

INDIRIZZO: I.G.E.A. MERCURIO ERICA. Al Dirigente Scolastico I.T.C. F.A. Bonelli Viale Angeli n12 12100 CUNEO ISCRIZIONI ANNO SCOLASTICO Al Dirigente Scolastico I.T.C. F.A. Bonelli Viale Angeli n12 12100 CUNEO ISCRIZIONI ANNO SCOLASTICO Barrare la voce che interessa domanda di iscrizione ALLA CLASSE 4 A domanda di iscrizione ALLA CLASSE

Dettagli

L'anno il giorno del mese di, nella sede municipale del Comune di Nome_Ente

L'anno il giorno del mese di, nella sede municipale del Comune di Nome_Ente CONVENZIONE FRA IL COMUNE DI NOME_ENTE E PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI O GESTORI DI PUBBLICO SERVIZIO, PER L'ACCESSO IN CONSULTAZIONE DELLA BANCA DATI DELL ANAGRAFE DELLA POPOLAZIONE L'anno il giorno del mese

Dettagli

COMUNE DI POGGIO RENATICO REGOLAMENTO PER LE RIPRESE AUDIOVISIVE DEL CONSIGLIO COMUNALE E LORO DIFFUSIONE

COMUNE DI POGGIO RENATICO REGOLAMENTO PER LE RIPRESE AUDIOVISIVE DEL CONSIGLIO COMUNALE E LORO DIFFUSIONE COMUNE DI POGGIO RENATICO REGOLAMENTO PER LE RIPRESE AUDIOVISIVE DEL CONSIGLIO COMUNALE E LORO DIFFUSIONE Approvato con Deliberazione CC n. 38 del 22/07/2014 Titolo I - Disposizioni generali Articolo 1.

Dettagli

Tutela e informativa sulla Privacy

Tutela e informativa sulla Privacy Tutela e informativa sulla Privacy Informazioni in materia di protezione dei dati personali. Art. 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali) Ai

Dettagli

REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI COMUNE DI VIANO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Approvato con deliberazione di G.C. n. 73 del 28.11.2000 INDICE TITOLO 1 ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4 ART. 5 ART.

Dettagli

COMUNE DI BONITO Provincia di Avellino

COMUNE DI BONITO Provincia di Avellino REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE RIPRESE AUDIOVISIVE DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E DELLE ATTIVITA' ISTITUZIONALI DELL'ENTE E LORO DIFFUSIONE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale

Dettagli