Piano Regionale della Ricerca Biomedica e Sanitaria Ligure

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1 Piano Regionale della Ricerca Biomedica e Sanitaria Ligure Estensori: Paolo Bruzzi Giorgio Musso GianMario Sambuceti Del Dipartimento Salute: Cristina Grandi Simonetta Oliveri Laura Paleari Gabriella Paoli

2 Il Piano Regionale per la Ricerca in ambito Biomedico e Sanitario in sintesi... Si prefigge di delineare una visione di sviluppo, nonché gli indirizzi generali e strategici ai quali dovrà essere ispirata la pianificazione di dettaglio e, quindi, l azione di governo per il prossimo futuro. Rappresenta un inquadramento complessivo, al fine di fornire alcune chiavi di lettura come l utilizzo delle risorse, il metodo di valutazione della ricerca, il metodo di individuazione dei temi prioritari. Pone alcuni punti fermi in merito al finanziamento della attività di ricerca e degli Istituti regionali in essa coinvolti oltre che all utilizzo dei proventi derivanti dalla stessa. Ad oggi non sono previste forme di finanziamento regionali al piano: quando saranno possibili, sarà necessario un piano operativo con scadenza triennale che declini le scelte operative da comunicare a tutti gli operatori coinvolti.

3 Scopi del documento: fornire criteri univoci ed utilizzabili dai decisori, per: valutare oggettivamente l attività di ricerca e la capacità dei ricercatori; analizzare le necessità cliniche e assistenziali e le possibili risposte che la ricerca può dare; consentire di decidere come allocare le risorse qualora ci fosserogarantendo il finanziamento prioritario ai programmi di ricerca scientifica funzionali ai bisogni evidenziati o prevedibili nell ambito del SSR; limitare le richieste sporadiche, a favore di una progettualità organica. creare una maggiore conoscenza e una più articolata consapevolezza della ricerca biomedica e sanitaria Ligure.

4 Un piano: perché? Motivazioni per una politica che promuova la ricerca in ambito biomedico/sanitario: Ricadute culturali; Ricadute sanitarie; Ricadute economiche; Non serve per: modificare i comportamenti direttamente in un contesto circoscritto; Ritorni economici a breve termine. La salute è uno dei compiti più importanti di un Governo regionale (non solo in termini quantitativi) e i bisogni e le prestazioni fornite vengono a dipendere, in modo diretto o indiretto, dalla capacità delle strutture di seguire il progresso settoriale e, nella misura adeguata, di esserne anche parte attiva.

5 Il piano: su cosa fare ricerca? l identificazione delle priorità spetta al livello politico, ma si basa su valutazioni tecniche quali: Quesiti clinici da parte di settori e i gruppi di ricerca «forti» sui quali si vogliono investire risorse, cioè favorire la capacità di produrre ricerca scientifica di alto livello e di essere attivamente inserito nel circuito internazionale della ricerca, obiettivabile con i comuni strumenti scientometrici, e con l analisi dei finanziamenti e dei prodotti della ricerca; I bisogni sanitari (non a breve termine); la necessità di ricerca e sperimentazione organizzativa e sui servizi; La Regione predisporrà e manterrà un Registro dei Prodotti di Ricerca, alimentato dalle informazioni fornite dalle aziende destinatarie del piano.

6 Il piano: a chi è rivolto? Lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica in campo biomedicale e sanitario è favorito dalla Regione tramite azioni di indirizzo, di coordinamento e di affiancamento delle attività di ricerca e di innovazione poste in essere dagli Enti che formano il Servizio Sanitario Regionale: IRCCS, le aziende sanitarie, gli enti pubblici ed enti equiparati, la parte di università convenzionata al SSR. l Università di Genova, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.) e l Istituto Italiano di tecnologia (I.I.T.), per mission, si occupano specificamente di ricerca (anche di ricerca in campo biomedico), non appartengono al SSR (ad esclusione della parte universitaria convenzionata con il SSR). I poli di ricerca Tecnobionet; Si4life; Politecmed possono essere facilitatori del processo.

7 Il piano: come? La modalità con cui Regione Liguria può supportare l attività di ricerca deve essere armonica con il proprio ruolo e con i programmi gestiti direttamente dal Ministero della Salute. E prevedibile che il supporto alle attività di ricerca avvenga con bandi per ricerca finalizzata. La modalità di supporto è prevista secondo le tipologie: Cofinanziamento per progetti già finanziati, oltre che dall ente proponente, da enti pubblici o da soggetti privati no-profit; Finanziamento per progetti di ricerca finalizzata sull argomento biomedico o sanitario definito nel bando; Supporto per l implementazione di attività cliniche ritenute strategiche nel tessuto regionale e non ancora sufficientemente rappresentate; Interventi finalizzati alla creazione/potenziamento di strutture di supporto alla ricerca (Grant Office, Core Facilities, Trials Centers, CRO, etc). La valutazione dei progetti presentati in risposta al bando sarà eseguita da una commissione esterna alla regione. E previsto un punteggio minimo per accedere al finanziamento.

8 Criteri di valutazione dei progetti Evidenze a favore della plausibilità scientifica dell ipotesi in studio; Rilevanze/o l originalità dei potenziali risultati dello studio nonché coerenza con gli obiettivi del programma regionale; Qualità metodologica del progetto (che sarà valutata utilizzando una checklist allegata al bando); Le valutazioni sulla fattibilità del progetto si baseranno su : Curriculum scientifico dei proponenti; Setting sperimentale (strutture, attrezzature, etc.); Discussione dettagliata, nel progetto, di tutte le problematiche pratiche e organizzative e di tutte le soluzioni adottate per superarle.

9 Criteri di valutazione dei ricercatori I criteri scientometrici (IF delle pubblicazioni in un periodo specificato-, H index e sue modificazioni, IF/HI delle pubblicazioni a 1, 2 o ultimo nome, etc.) comunemente utilizzati per la valutazione del curriculum scientifico di un ricercatore possono essere utili solo tenendo conto di altri fattori come l anzianità, il percorso scientifico del ricercatore, la sua partecipazione a progetti di ricerca, i finanziamenti ottenuti etc. I vari criteri utilizzati dovranno essere pubblicati contestualmente al bando per i finanziamenti. La Regione predisporrà e manterrà un Registro dei Ricercatori Liguri, alimentato dalle informazioni fornite dai ricercatori stessi, liberamente consultabile.

10 Valutazione dei risultati del progetto Principal Investigator fornirà una relazione entro due anni dalla fine del progetto, sui risultati raggiunti in termini, a titolo d esempio: produzione scientifica; protocolli sperimentali; numero brevetti e loro tipologia; numero di new-companies; numero dei progetti con aziende private; Crescita professionale del personale (giovani ricercatori) ; Numero dei ricercatori rientrati dall estero; Numero di collaborazioni attive con centri esteri e italiani emigrati all estero; Indicatori d impatto sulla salute (sia organizzativi che biomedici) ; Entità dei finanziamenti pubblici e privati, nazionali e internazionali. I PI che non saranno in grado di presentare informazioni e rendicontazione su questi risultati, non potranno ripresentare alle call successive

11 Disseminazione dei risultati del progetto La disseminazione scientifica, che avviene tramite riviste specializzate e si misura con indicatori bibliometrici, è parte sostanziale della valutazione dei progetti. Tuttavia, oltre alla disseminazione scientifica dei risultati, deve essere prevista anche una fase divulgativa rivolta ai cittadini ma anche agli operatori. Le modalità di rendicontazione saranno valutate e stabilite in relazione al contesto di riferimento ed ai diversi target della valutazione: cittadini, professionisti, produttori delle tecnologie, media. Compito della Regione sarà organizzare un evento annuale dedicato, a supporto della crescita ed operatività della ricerca Ligure

12 Rapporti Ricerca - HTA Il consolidamento della capacità di governance complessiva delle attività di ricerca e innovazione, da parte di Regione attraverso lo strumento HTA, favorirà la capacità di indirizzare le iniziative di ricerca orientandole su obiettivi rilevanti per i pazienti, gli operatori e lo sviluppo dei servizi, a partire dalla individuazione di priorità esplicite ed evidenti, oltre a definire un azione di complessiva armonizzazione ed integrazione dei programmi di ricerca attinenti direttamente il contesto sanitario con conseguente ottimizzazione delle risorse anche attraverso la clusterizzazione dei progetti.

13 Core facility Organizzazione e infrastrutture attrezzature e skill, non possono essere distribuiti sul territorio; devono risiedere concentrati in siti specifici e devono essere organizzati in modo da rappresentare delle risorse comuni per coloro che di essi hanno necessità. Si prevede un coordinamento con un ruolo di indirizzo tecnico verso i ricercatori che, quindi, svolga compiti non solo gestionali; Registro sperimentazioni Permette una valutazione complessiva delle attività di ricerca clinica sperimentale condotte in Liguria in termini di rilevanza e coerenza strategica con gli obiettivi del SSR; Favorisce una maggiore efficienza promuovendo aggregazioni e collaborazioni; Fornisce a medici e pazienti la possibilità di partecipare a studi sperimentali in corso.

14 Supporto Amministrativo Organizzazione e infrastrutture Nodali sono le competenze amministrativo-gestionali specialistiche, per supportare le attività dei ricercatori e dare impulso alla produttività e competitività della ricerca. In particolare, i Grant Office aziendali hanno la missione di dare impulso alla partecipazione dei ricercatori e clinici del SSR ai bandi di finanziamento regionali, nazionali, europei ed internazionali, offrendo un supporto informativo e di orientamento. Alcuni enti hanno grant office strutturati. Per chi ne avesse necessità verrà valutata la possibilità di formalizzare un accordo operativo, all interno dell accordo quadro tra il CNR e la Regione. Comitato etico Il comitato etico è un organismo indipendente, con lo scopo di garantire la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei soggetti in sperimentazione e a fornire pubblica garanzia di tale tutela. E fortemente integrato con il SSR valorizzando le attività di promozione e di iniziative di monitoraggio dell attività di ricerca

15 Fonti di Finanziamento I Risorse del ministero della salute o Ricerca finalizzata e progetti di rete; o Ricerca corrente per IRCCS; o Conto capitale o ccm Risorse AIFA o Nessuna risorsa dal 2012 per ricerca finalizzata Risorse MIUR o Risorse finalizzate esclusivamente all università Risorse regionali del dipartimento salute o Ricerca corrente per IRCCS I proventi del comitato etico per la ricerca no profit o Regolamentazione del comitato etico I proventi dei regolamenti delle sperimentazioni cliniche o Regolamentazione aziendale

16 Fonti di Finanziamento II Le risorse del dipartimento ricerca o tramite programmazione triennale: fondi strutturali europei. Le risorse dei privati - profit e no profit o Sponsorizzazioni; o donazioni. Le risorse europee o Fondi strutturali; o Horizon 2020.

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