Sommario. Relazione impianto idrico - fognario

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2 Relazione impianto idrico - fognario Sommario 1. DESCRIZIONE DELL INTERVENTO RETE ADDUZIONE ACQUA SISTEMA PER IL RECUPERO DELL ACQUA PIOVANA PER USI INDOOR PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA RETE DI SCARICO

3 1. DESCRIZIONE DELL INTERVENTO Il progetto di efficientamento energetico e miglioramento della sostenibilità ambientale della Scuola Materna di via Lecce del Comune di Surbo in Provincia di Lecce prevede specifici interventi di adeguamento dell impianto idrico e fognario finalizzati al risparmio della risorsa idrica oltreché alla rimozione delle reti di impianto vetuste e ammalorate ed all adeguamento alle norme igienico sanitarie. Pertanto, per il suddetto immobile è prevista: la rimodulazione e riqualificazione dei servizi igienici a servizio delle aule; l adeguamento del bagno per il personale docente e ATA alla normativa per portatori di disabilità motorie; la realizzazione di servizi igienici dotati di spogliatoio e docce per il personale cucina; la realizzazione del vano dispensa nel locale adiacente il vano cucina. E inoltre previsto il rifacimento dell impianto idrico per la produzione di acqua calda sanitaria e la realizzazione di un impianto a pannelli solari termici. Al fine di consentire il recupero e l utilizzo delle acque meteoriche per usi indoor è prevista la realizzazione di una linea di adduzione dedicata per wc ed un impianto per l immagazzinamento delle acque utilizzando come superficie di captazione il lastricato solare. Per i servizi igienici oggetto di intervento di recupero, di seguito verranno descritte le caratteristiche dell impianto idrico e dell impianto fognario. Per quanto concerne la rete fognaria, il punto di connessione alla montante della fognatura esistente resta inalterato e coincide con i pozzetti esistenti ubicati nell area esterna antistante i blocchi bagni oggetto di intervento. 2. RETE ADDUZIONE ACQUA Attualmente la rete di adduzione idrica dell edificio oggetto di intervento si sviluppa in linea interrata dal contatore AQP, sito lungo il muretto di recinzione antistante via Lecce, al locale tecnico dell edificio e alle utenze compreso il sistema di riempimento della riserva idrica antincendio ubicata nell area di pertinenza all edificio antistante via Lecce. Con il presente intervento, al fine di non compromettere la pavimentazione esistente interna all edificio oggetto di intervento, è prevista, ove possibile, la realizzazione della 2

4 rete di distribuzione idrica all intradosso del solaio del vano seminterrato. In corrispondenza dei servizi igienici si provvederà alla realizzazione di canali di passaggio a solaio della tubazioni in prossimità dei quali verranno realizzati i collettori di distribuzione. Per ulteriori chiarimenti si rimanda agli elaborati grafici di progetto. Nei servizi igienici la rete idrica sarà dotata di rubinetti d arresto da collocare in prossimità dei collettori, all interno di cassette ispezionabili e le tubazioni incassate a pavimento, e/o nelle pareti dei servizi igienici, saranno realizzate in tubi di polietilene rigido. I diametri sono stati calcolati e verificati in funzione della portata di 0.3 l/s corrispondente a U.C.=6, valore massimo raggiungibile da un apparecchio erogatore. La montante della rete di adduzione idrica dedicata ai WC e quella a servizio delle utenze (lavabi, docce) avrà un diametro nominale pari a 32 mm mentre le diramazioni ai diversi apparecchi sanitari, sia per l acqua fredda avranno DN 20 o DN 18 e faranno riferimento alla norma UNI SISTEMA PER IL RECUPERO DELL ACQUA PIOVANA PER USI INDOOR Come strategie di riduzione di acqua potabile per usi indoor è stata prevista la realizzazione di un sistema di captazione, immagazzinamento e riutilizzo dell acqua piovana per gli scarichi wc. Il recupero delle acque meteoriche verrà realizzato sfruttando il lastricato solare come superficie di captazione e convogliando le acque intercettate dai pluviali nell esistente vasca in calcestruzzo della capacità pari a 23 mc di cui 14.4 mc dedicati all impianto antincendio. Il convogliamento delle acque avverrà attraverso una rete idrica costituita da specifici pozzetti, posti alla base dei pluviali dotati di un sistema di grigliatura e scarico di emergenza in caso di riempimento della vasca, e da tubazioni di PVC poste in opera interrate all intorno dell edificio. Della capacità complessiva della vasca esistente, pari a 23 mc, una parte (14.4 mc circa) sarà riservata al funzionamento dell impianto idrico antincendio, mentre la restante parte (8 mc circa) verrà utilizzata per lo stoccaggio delle acque piovane ed il suo utilizzo per usi indoor, come indicato nella relazione descrittiva degli interventi. L acqua piovana immagazzinata nella vasca di cui innanzi riservata per usi indoor, verrà utilizzata per l alimentazione delle cassette di scarico dei vasi igienici presenti nell edificio secondo la seguente modalità di funzionamento del sistema di adduzione idrica: il sistema di pompaggio costituito da un elettropompa sommersa e da una tubazione in 3

5 polipropilene da 32mm convoglierà la quantità di acqua immagazzinata nella vasca in un serbatoio di riserva in polietilene da litri, da installare nel vano antincendio, dotato di un gruppo di pressurizzazione. Dal serbatoio di cui innanzi si diramerà la rete di distribuzione idrica che servirà le utenze. Si prevede il reintegro di acqua dalla rete pubblica nel caso di carenza di acqua piovana nella vasca da realizzare a monte del serbatoio. 4. PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA Per l'impianto in oggetto è stato scelto un impianto solare funzionante a circolazione forzata, formato da un collettore solare a sé stante, connesso attraverso un circuito con un serbatoio localizzato nel vano tecnico dell edificio. La pompa di circolazione del circuito solare è attivata da un regolatore differenziale di temperatura quando la stessa, all interno del collettore, è superiore alla temperatura di riferimento impostata nel serbatoio di accumulo. Il calore viene quindi trasportato al serbatoio di accumulo e ceduto all acqua sanitaria mediante uno scambiatore di calore. Mentre in estate l impianto solare copre la quasi totalità del fabbisogno di energia per la produzione di acqua sanitaria, in inverno e nei giorni con scarsa insolazione lo stesso consente il preriscaldamento dell acqua. La parte del serbatoio che contiene l acqua calda a pronta disposizione, cioè quella da tenere sempre in temperatura, può essere riscaldata da uno scambiatore di calore legato alla pompa di calore. Il riscaldamento ausiliario viene comandato da un termostato quando nel serbatoio la temperatura dell acqua nella parte a pronta disposizione scende al di sotto della temperatura nominale desiderata. Il sistema per la produzione di ACS consta di quattro pannelli solari termici integrati con l impianto di riscaldamento e di un serbatoio di accumulo di capienza pari a 500 litri e resistenza elettrica al fine di elevare quando necessario la temperatura dell acqua al fine di debellare la proliferazione di batteri quali la legionella. L impianto solare termico previsto in progetto sarà inoltre dotato di un sistema di raffreddamento che consente nei periodi estivi di eliminare i problemi di surriscaldamento oltre gli 80 C delle componenti dell impianto garantendo la salvaguardia delle guarnizioni e quindi minori interventi di manutenzione. Tale sistema è costituito da N.1 aerotermo integrato all impianto secondo il lay-out descritto negli elaborati progettuali. 4

6 5. RETE DI SCARICO L intervento in oggetto prevede la riqualificazione dei blocchi bagni per le ragioni indicate in premessa. Tale rete di scarico per ogni blocco servizi verrà collegata alla rete di scarico esistente presente all intradosso del solaio di interpiano del vano seminterrato. Quest ultima si collega ai pozzetti fognari presenti nell area esterna lungo via Don Francesco Cosma alla condotta fognante principale. La base dei calcoli e delle verifiche di queste tubazioni è stata assunta nell unità di scarico, corrispondente allo scarico di circa 28 l di liquame al minuto. Quest unità corrisponde approssimativamente alla portata dello scarico di un lavabo comune. La portata di scarico di ogni apparecchio sanitario viene espressa in unità di scarico, come risulta dalla tabella seguente, in cui si riporta anche il diametro da assegnarsi al sifone ed al tubo di scarico di ognuno di essi. Apparecchio Diametro sifone e scarico Lavabo 40 Vaso wc 110 Docce 40 Lo scarico dei singoli apparecchi sarà convogliato in un collettore secondo un sistema di diramazione caratterizzato in ogni zona da un diametro di 110 mm, che permette con pendenza del 1 % uno scarico massimo pari a 84 unità. Le colonne per lo scarico delle acque nere sono caratterizzate da un diametro di 110 mm, mentre la tubazione per la ventilazione secondaria esistente ha un diametro pari a 75 mm e risulta innestata al piede e sfociante oltre il solaio di copertura. Le montanti esterne saranno caratterizzate da tubazioni di diametro pari a 125 mm. I collettori si immettono a loro volta nei discendenti di scarico. Tutte le tubazioni di scarico saranno realizzate in polietilene ad alta densità. Ottobre, 2014 I Progettisti Ing. Pasquale DEGLI ATTI Ing. Vincenzo URSO Ing. Elisa VINCENTI 5

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