A CHE SERVE IL CINEMA SE L ANIMA DELL UOMO IMPUTRIDISCE? di Jonas Mekas

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "A CHE SERVE IL CINEMA SE L ANIMA DELL UOMO IMPUTRIDISCE? di Jonas Mekas"

Transcript

1 A CHE SERVE IL CINEMA SE L ANIMA DELL UOMO IMPUTRIDISCE? di Jonas Mekas Cercherò di far capire il nuovo artista invece di dirgli cosa deve fare. Lascerò che siano i critici a costruire teorie astratte e a giudicare l'opera del nuovo artista da dietro gli scranni della Cultura. Non voglio entrare nel gioco della Grande Arte. Il nuovo cinema, come l'uomo nuovo, non è nulla di definitivo, nulla di conclusivo. È una cosa vivente. È imperfetto, sbaglia. Tuttavia è pur sempre l'artista, con tutte le sue imperfezioni, ad essere l'antenna (E. Pound) della sua razza, non il critico. Tutto ciò che un critico può fare è cercare di capire l'artista, di interpretarlo, di spiegare lo stato in cui versa la società mediante le opere dei suoi artisti e non viceversa. È qui che falliscono immancabilmente i nostri critici. Ciò che è ammirevole nell'opera di Leacock-Maysles-Draisin-Burton è la loro completa libertà di movimento. Si potrebbe anche dire che soltanto adesso la macchina da presa stia prendendo coscienza del suo cammino. Finora la macchina da presa poteva procedere soltanto come un robot, su percorsi prestabiliti, e lungo linee già tracciate. Adesso sta cominciando a muoversi liberamente, assecondando i suoi desideri e le sue fantasie, scegliendo da sola la via da seguire. Il cinema sta procedendo a tentoni, il cinema sta attraversando la sua fase da Actor's Studio: borbottando e balbettando nella ricerca. A un certo punto, se si vogliono toccare verità più profonde, se si vuole parlare indirettamente, bisogna abbandonare il realismo e penetrare nelle regioni della poesia. Il nuovo contenuto richiede un nuovo modo di espressione artistica. L'artista sta cominciando a esprimere la sua ansia e il suo malcontento in maniera più aperta e più diretta. Sta cercando una forma più libera, che gli permetta una vasta gamma di espressioni emotive e intellettuali, esplosioni di verità, grida di allarme, dovizia di immagini... e non per ricavarne una storia divertente ma per esprimere pienamente i fremiti dell'inconscio umano, per metterci faccia a faccia con l'uomo moderno. Il nuovo artista non ha interesse a divenire lo spettatore: fa delle dichiarazioni personali sul mondo attuale. Dice Preston: Mi hanno messo alla berlina per anni ma adesso, con l'aiuto del cinema, sono riuscito a liberare almeno un braccio. Con questo braccio posso raccogliere e rilanciare indietro parte dell'immondizia che mi è stata gettata addosso. E per immondizia intendo le menzogne, le distorsioni, le ipocrisie, che sono le armi dei manipolatori. Insomma, grazie al cinema ho scoperto il potere. Il desiderio di potere è buono solo quando è inteso come potere sulle cose... acciaio, pietre, colori, pellicola. È male quando è inteso a controllare e manipolare gli altri esseri umani. E Stan Brakhage: Così le macchinette automatiche a gettoni hanno ricominciato di nuovo. Allora torna nelle catacombe, o meglio pianta più a fondo questo seme nel sottosuolo, oltre il falso nutrimento delle acque di scolo. Lascia che tragga nutrimento dalle fonti nascoste irrigate dagli dei... Dimentica l'ideologia perché il cinema, non ancora nato, non ha un suo linguaggio e si esprime come un aborigeno monotona retorica... Abbandona l'estetica... Nega la tecnica perché il cinema, al pari dell'america, non è stato ancora scoperto, e la meccanizzazione, nel senso più profondo del termine, intrappola entrambi... Lasciate che il cinema sia. È qualcosa in divenire. Il cineasta indipendente si trova adesso a uno stadio in cui si sente completamente libero dai vincoli di Hollywood; solo adesso sta diventando veramente indipendente e solo adesso può dire tutta la verità e nient'altro che la verità, sia questa la sua verità personale o una verità pubblica, sociale, può dirla con la stessa libertà del poeta con la sua macchina da scrivere. La prima fase del cinema indipendente si sta concludendo e si può affermare con tutta sicurezza che ha liberato il cineasta, gli ha dato fiducia nella proprie capacità e, al tempo stesso, ha dato vita a una serie di film che sono sia dei documenti dello spirito umano sia delle opere d'arte, film che possono servire da fonte di ispirazione e da memento del livello raggiunto. Come il nuovo poeta, il nuovo cineasta non ha interesse ad essere accettato pubblicamente. Il

2 nuovo artista sa che la maggior parte di ciò che oggi viene espresso in pubblico è corrotto e distorto. Sa che la verità sta altrove, e non nel New York Times o nella Pravda. Sente di dover fare qualcosa al riguardo, per la propria coscienza, sente che deve ribellarsi contro la rete di menzogne che ci stringe. Alcuni scrittori, in patria e all'estero, hanno accusato il nuovo artista di nichilismo e anarchia. Certo, l'artista americano potrebbe anche cantare lieto e spensierato, senza un tono disperato nella voce, solo che così non rifletterebbe né la società né se stesso ma sarebbe un bugiardo come chiunque altro. Ora che l'anima dell'uomo è schiacciata in tutti gli angoli della terra, che gli stati abusano della sua persona con il mastodontico apparato della burocrazia, della guerra e delle comunicazioni di massa, egli si rende conto che l'unico modo di salvare l'uomo è di incoraggiarne il senso di ribellione, il senso di disobbedienza, anche a costo dell'anarchia e del nichilismo. L'intero panorama del pensiero umano, come viene pubblicamente accettato dal mondo occidentale, deve essere rovesciato. Tutte le ideologie, i valori pubblici e i modi di vita vanno messi in questione, attaccati. Sniffa e caricati, forse è così che troveremo la risposta! Non abbandonare la nave! esclama Allen Ginsberg. Sì, l'artista si sta caricando sulla morte della sua civiltà, inalando i suoi gas velenosi. E certo la nostra arte non può non soffrirne. La nostra arte è confusa e all that jazz, jazz, jazz (Taylor Mead). Ma rifiutiamo di mantenere la Grande Menzogna della Cultura. Per il nuovo artista la sorte dell'uomo è più importante della sorte dell'arte, più importante delle temporanee confusioni dell'arte. Voi criticate il nostro lavoro da un punto di vista purista, formalista e classicista. Ma noi vi diciamo: a che serve il cinema se l'anima dell'uomo imputridisce? Se sappiamo una cosa dell'uomo, è questa: gli si deve permettere di realizzare la propria vita, di viverla in tutta la sua pienezza. Il vicolo cieco della cultura occidentale sta soffocando la vita spirituale dell'uomo. La sua cultura sta fuorviando i suoi pensieri e le sue intuizioni. Ecco qual è la mia posizione: tutto ciò che trattiene l'uomo entro i modelli della cultura occidentale gli impedisce di vivere la sua vita. Indubbiamente una delle funzioni dell'artista è quella di ascoltare la vera voce dell'uomo. Il nuovo artista, prestando orecchio alla voce interiore, comincia a percepire frammenti di un'autentica visione dell'uomo. Già per il solo fatto di essere nuovi (vale a dire di ascoltare più a fondo dei loro contemporanei) Brakhage e Breer contribuiscono alla liberazione dello spirito dell'uomo dalla morta sostanza della cultura, essi aprono nuove prospettive alla vita. In questo senso un arte vecchia può dirsi immorale: tiene lo spirito dell'uomo vincolato alla Cultura. La stessa distruttività dell'artista moderno, la sua anarchia, presente negli happening o anche nell'action painting, è pertanto un gesto positivo, una conferma della vita e della libertà. Il male è ciò che è finito (Cabala). Il nuovo artista americano non può essere rimproverato per il fatto che la sua arte è disordine: in quel disordine ci è nato. Egli sta facendo di tutto per uscire da quel disordine. Il suo rifiuto del cinema ufficiale (hollywoodiano) non sempre è basato su obiezioni artistiche. Non è questione di film belli o brutti sul piano artistico. Si tratta invece dell'apparizione di un nuovo atteggiamento verso la vita, di una nuova comprensione dell'uomo. È fuori luogo chiedere al giovane artista americano di realizzare film come quelli fatti in Russia, in Francia o in Italia; diverse sono le esigenze, diverse sono le inquietudini. In arte non si possono trapiantare da un Paese all'altro contenuto e forma quasi fossero fagioli. Chiedere all'artista americano di fare film positivi, di eliminare in questo momento tutti gli elementi anarchici del suo lavoro, significa chiedergli di accettare l'ordine sociale, politico e etico attualmente in vigore. I film realizzati dai nuovi artisti americani, cioè dagli indipendenti, non sono certo la maggioranza. Ma dobbiamo ricordare che sono sempre i pochi, i più sensibili, a essere i portavoce dei veri sentimenti, delle verità di una generazione. E, infine, i film che facciamo non sono i film che intendiamo fare per sempre, non rappresentano il

3 nostro ideale di arte: sono i film che noi dobbiamo fare se non vogliamo tradire noi stessi e la nostra arte, se vogliamo andare avanti. Questi film rappresentano soltanto un periodo ben preciso nello sviluppo delle nostre vite e del nostro lavoro. (15 marzo 1962) Lettera aperta ai critici cinematografici dei quotidiani newyorkesi La settimana scorsa avete stroncato quello che è forse il miglior film o certo uno dei migliori film realizzato qui da noi quest'anno, The Connection. Avete completamente fuorviato gli spettatori americani con le vostre ignobili recensioni. Non vi siete minimamente peritati di capire un'opera d'arte la cui bellezza avrebbe dovuto strapparvi le lacrime. Avete fissato lo schermo ma non ne avete udito la voce, non ne avete visto le immagini. In materia di cinema siete sordi, ciechi e muti. Avete stroncato The Connection per via del contenuto ( squallido, offensivo, bislacco, grossolano, morboso, volgare, scadente, sordido, sgradevole, ecc.), ma non avete idea di quale sia il suo contenuto (o, se è per questo, il contenuto dell'arte in generale) o di cosa significhi. Lo avete stroncato per via delle tecniche usate, dello stile e della forma, ma non avete idea di cosa siano stile, forma o tecnica nel cinema (e non voglio neppure accennare al cinema moderno). Le vostre recensioni sono delle vere buffonate ma i vostri giornali le vendono a milioni, venite pagati, ne ricavate di che mangiare e allevare figli. I cineasti conoscono i loro maestri. Portano rispetto a D.W. Griffith. Non obiettano alle critiche fatte al loro lavoro. In arte la critica ha una sua funzione. Certa critica è arte. L'opera di alcuni artisti è la critica di quella di altri. Ma vorrei tanto sapere quale funzione e quali criteri si celano dietro una critica che liquida The Connection e, nella stessa pagina, loda un film straniero o hollywoodiano di terza o di infima categoria. Perché Cléo dalle 5 alle 7 sarebbe tanto meglio di The Connection? Evidentemente ci dev'essere qualche sottilissimo strumento di misura in possesso dei nostri critici del quale io non so nulla. Non mi verrete a dire che The Longest Day (Il giorno più lungo) è una descrizione della guerra migliore di quella della pace in The Connection? O che Convicts Four è migliore di The Connection? Se avete una giustificazione pronta in tutti questi casi, allora non vale neppure la pena di leggere quello che avete da dire: per definire i vostri criteri dovrei usare la stessa parola che The Connection usa per l'eroina [shit, merda N.d.C.]. Perché non ammettete che vi manca il fiato, che non sapete tenere il ritmo del cinema moderno? Perché non fate le valigie e ve ne tornate a casa? Le nostre sale e i nostri distributori farebbero bene a ignorare i vostri scarabocchi indegni e fuorvianti e a smettere di citare i vostri slogan pubblicitari. Se ne hanno tanto bisogno, farebbero allora meglio a citare i nostri poeti, scrittori, pittori, artisti, persone dotate di gusto e di intelligenza le quali, senza essere dei critici cinematografici, perlomeno hanno un po' di sensibilità e di comprensione per quanto succede attualmente nelle arti e nel cuore dell'uomo. Santo cielo, arrivate a criticare il linguaggio di Gelber! Qualcuno di voi ha mai scritto una sola frase creativa? Tutto ciò che scrivete è frutto della vostra vanità e della vostra ignoranza. La bellezza e l'umanità dei film che massacrate dovrebbero commuovervi, distruggere la vostra vanità, dischiudervi alla vita. Invece voi afferrate le vostre accette, vi infilate i grembiuli da macellai e vi mettete al vostro lavoro schifoso e sanguinario. Ora, ragionate solo per un attimo: sapete di cosa parlate, conoscete veramente il significato di parole come squallido, offensivo, bislacco, grossolano, morboso, volgare, scadente, sordido, sgradevole? Vi ho visti, seduti nelle salette in occasione delle anteprime, ho visto le vostre facce e spesso mi sono chiesto: sono queste le persone che dicono all'america cosa deve e cosa non deve vedere? Sono queste le persone che pronunciano la sentenza in materia di bellezza e verità?

4 Qualunque cosa scriviate, le opere che stroncate resteranno quando voi sarete morti e sepolti. The Connection resterà, come resteranno lo splendido Orphée di Cocteau e Anticipation of the Night di Brakhage. A dire il vero, non so nemmeno perché mi rivolgo a voi, e con tanta rabbia. So benissimo che domani, come fra un anno o fra dieci, aprirò un giornale e vedrò un'altra opera stroncata dalla vostra vanità, presunzione e ignoranza. Volevo solo liberarmene, purificare il mio organismo, dopo di che me ne tornerò sulle colline del Vermont a godermi lo spettacolo delle foglie che cadono. Lì non ci sono giornali, solo il vento ne porta a volte un frammento vagante venuto da chissà dove, un pezzo di giornale marrone e mezzo marcio, che ritorna alla terra, senza una parola che si possa leggere o abbia senso. (11 ottobre 1962) Perché non siamo dei giovani arrabbiati Nel numero del 13 luglio del New Yorker, siamo stati presentati come registi underground arrabbiati. Molto carino da parte loro. Ma la verità è che noi amiamo il mondo e non odiamo nessuno. Se l'establishment arrivasse a capirlo, comincerebbe a intravedere ciò che sta succedendo realmente: che i nostri poeti, registi, pittori sono diversi da quelli inglesi, mettiamo (forse anche in Inghilterra questo non vale più), se non altro per una qualità: hanno smesso di odiare. Hanno imparato che non importa davvero chi sia a governare un re o un presidente sono capaci entrambi di fare del male o di commettere stupidità. Mailer è rimasto insistentemente e pazientemente silenzioso al Carnegie Hall di fronte al fuoco di fila delle domande impietose sul Sud e sui negri. C'è in tutti il desiderio di un più profondo, più essenziale (e più esistenziale) cambiamento dell'uomo: il cambiamento del suo cuore. I film di Ken Jacobs, Jack Smith, Ron Rice, Brakhage, ecc., e i testi dei nuovi poeti non esprimono una rabbia simile a quella degli angry young men inglesi. La si poteva trovare in Ginsberg, ma anche lui l'ha abbandonata, l'ha lavata nelle acque del Gange. La rabbia è disperata è il messaggio di Allen dall'india (16 novembre 1962). E inoltre Howl era più triste che arrabbiato. A rileggerlo vi si scopre una profonda tristezza. Certo, cinema underground. Ma la verità è che tutto questo cambiamento nel cuore e nella mente dell'uomo sta avvenendo underground (nelle regioni inferiori, non molto rispettate). In superficie si fa troppo chiasso inutile. (25 luglio 1963) Sul denaro O fai film o fai soldi. Possono diventare entrambe due ossessioni distorte. Entrambe possono andare a favore o contro l'uomo. È facile fare soldi se ti ci metti d'impegno, e se hai le stelle dalla tua. Non lo è altrettanto fare film. L'arte va perfino contro le stelle. Tutti i cineasti hanno bisogno di denaro. Come tutti del resto. Negli ultimi cinque anni io ho tirato avanti con 400 dollari l'anno. Questo è il prezzo della mia indipendenza. I cineasti attaccano di continuo coloro che hanno denaro (e coloro che non ne hanno) per ottenere denaro. Danno per scontato che gli altri dovrebbero dargli del denaro perché loro sono degli artisti. Conosco cineasti che, invece di liberarsi dal denaro, vivono nella costante paranoia di non aver denaro.

5 Noi non ci proponiamo affatto di avvicinare quelli che hanno denaro al nostro lavoro. Non è il denaro che ci manca ma la gente che creda veramente in ciò che fa. Uno che ha denaro è come chiunque altro che non ne abbia: in primo luogo è un uomo, in secondo luogo un uomo che ha denaro. Sia Hollywood che gli indipendenti raccolgono denaro convincendo gli investitori che i loro film incasseranno. Lavorano sulla base di un buon investimento. Lo stesso tono affaristico si riscontra fra i cineasti di film a bassissimo costo. Almeno una volta alla settimana mi trovo a essere presente a qualche riunione di persuasione per raccogliere denaro, in cui i cineasti cercano di far entrare, se non proprio di spingere a viva forza qualcuno in una qualche impresa. E si arrabbiano quando l'affare non va in porto. È una cosa che si ripete ogni volta sotto i miei occhi. Sappiamo che anche l'arte può far quattrini. Ma non vi è costretta. Non è certo questo il suo scopo. Noi stessi contribuiamo a distorcere la comprensione e l'esperienza dell'arte sin dall'inizio, dalle primissime fasi del nostro lavoro. Si comincia con un compromesso, si finirà nello stesso modo. Questo l'ho capito bene. È ora di piantarla. Il vero significato dell'arte non è il suo eventuale ricavato in soldi, lo sappiamo. Allora Perché mentire a noi stessi? Se ne ricavano piaceri estetici, estasi dell'anima. I nostri sponsor/investitori devono mettersi in testa che l'uomo ha bisogno di certe cose anche a costo di rimetterci denaro. E tocca a noi spiegarglielo. Qui si è perso di vista l'aspetto umano, l'aspetto rituale, l'aspetto evolutivo. Non facciamo che ripetere che l'arte ha bisogno di denaro ma manchiamo ai nostri doveri nei suoi confronti, non ci adoperiamo abbastanza per spiegare il significato dell'arte nella vita dell'uomo. Non sarà perché noi stessi l'abbiamo dimenticato? Per tanto tempo ho nutrito odio verso il denaro. Lo ritenevo la fonte di tutti i mali. Poi però sono arrivato a capire che la fonte di tutti i mali sono gli uomini (vivi o morti); che il denaro è solo metallo. Ora io credo, come ho avuto modo di dire tante altre volte, che i film (l'arte) non si fanno con i soldi: i film sono fatti con e dalla gente. Ciò rimane invariato. Una grande opera d'arte potrebbe cambiare da sola l'intera società, se essa comprendesse il significato dell'arte. La verità è che né i critici né gli artisti aiutano la società a cogliere i significati rituali dell'arte. Ma vi sono opere d'arte create oggi in pittura, in musica, in poesia e nel cinema che fanno da contravveleno ai mali del mondo: la bomba, i politici, la stampa. Se soltanto ci credessimo, il denaro verrebbe da solo. Chi insegnerà al fanciullo a dubitare per sempre nella tomba marcirà, William Blake. (7 novembre 1963)

6 L'occhio espanso Il nostro occhio sta morendo? O siamo noi che non sappiamo più guardare e vedere? L'esperienza dell'lsd dimostra che l'occhio può espandersi, vedere molto di più del normale. Ma allora, come dice William Burroughs (lo cito a memoria): Tutto ciò che si può ottenere chimicamente, si può anche ottenere in altri modi. Ci sono molti modi di liberare l'occhio. È più una questione di eliminare certi blocchi psicologici che di cambiare realmente l'occhio. In verità non guardiamo mai direttamente lo schermo, ne siamo separati da un nebuloso oceano di inibizioni e conoscenza. Gli esperimenti che Brion Gysin sta conducendo a Parigi con il suo apparecchio stroboscopico [flicker machine, da flicker = sfarfallio N.d.C.] (consultare la rivista Olympia ) dimostrano che senza l'aiuto delle droghe, con una vibrazione luminosa (anche a occhi chiusi), si possono vedere colori che non si era in grado di vedere prima e il cui ricordo (come nel caso dell'lsd) perdura anche dopo l' esperimento. Il fatto è che è stata eliminata tutta una serie di ostacoli. Come afferma il dottor Oster, che sta conducendo esperimenti simili a Brooklyn (cito sempre a memoria): L'occhio è inibito. In alcune culture di più, in altre di meno. Noi non usiamo adeguatamente i modelli marezzati della retina, giacché non lo riteniamo di utilità pratica. La nostra cultura positiva ha ridotto la nostra visione. Salvador Dalì crede che gli artisti greci e arabi educassero allo scopo l'occhio, per superarne le inibizioni. Solo dopo l'incendio della biblioteca di Alessandria l'educazione dell'occhio è caduta piano piano nell'oblio. Si dice che l'uso di fotogrammi singoli nel film di Markopoulos Twice a Man dà fastidio agli occhi. C'è stato chi mi ha detto che dopo aver visto Blazes di Robert Breer o qualche film di Stan Brakhage aveva il mal di testa. Il che è possibilissimo. Invece alcuni di noi che hanno visto questi film più spesso ritengono che i movimenti siano troppo lenti, che potremmo assorbire molto di più. Abbiamo appreso a vedere un po' meglio. Ma i nostri occhi rimangono pur sempre così limitati! C'è ancora gente che riesce a vedere folletti e spiritelli. Ho letto un articolo in uno degli ultimi numeri del New York Times su una donna che poteva leggere i colori con le dita. Brion Gysin scrive Cos'è l'arte? Cos'è il colore? Cos'è la visione Queste antiche domande richiedono nuove risposte quando, alla luce della Macchina del sogno (apparecchio stroboscopico), si ripercorre a occhi chiusi tutta l'arte astratta antica e moderna. Scrive Stan Brakhage in Metafore della visione: Si immagini un occhio non limitato da artificiali leggi prospettiche, un occhio non pregiudicato da logiche compositive, un occhio che non risponda al nome di una qualsiasi cosa ma debba conoscere ogni oggetto incontrato nella vita attraverso un'avventura percettiva. Quanti colori vi sono in un prato per un bambino che ignora il 'Verde'? Quanti arcobaleni può creare la luce dinanzi all'occhio non preselezionato? (trad. di Massimo Bacigalupo, Feltrinelli, Milano 1970). Scrive Ian Sommerville in Olympia : Ho realizzato un semplice apparecchio stroboscopico: un cilindro di cartone scanalato che gira su un grammofono a 78 giri con una lampadina al centro. Lo guardate con gli occhi chiusi e la vibrazione agisce sulle palpebre. Le visioni iniziano con un caleidoscopio di colori all'altezza degli occhi e a mano a mano si fanno più complesse e più belle, frangendosi come risacca sulla riva finché interi modelli di colore premono per entrare. Dopo un po' le visioni acquistavano carattere permanente e io mi ritrovavo nel bel mezzo della scena con disegni senza fine che si riproducevano intorno a me. Per un po' c'è stata una sensazione quasi intollerabile di movimento spaziale, ma è valso la pena superarla, perché ho scoperto che, una volta cessata, mi ritrovavo nell'alto dei cieli in uno splendore di gloria universale. In seguito ho scoperto che la mia percezione del mondo circostante era aumentata in misura davvero notevole. Tutte le mie idee di impedimento e spossatezza erano sparite.... Tutti questi pensiero un po' slegati riguardano il nuovo linguaggio cinematografico che si sta sviluppando, un nuovo modo di vedere il mondo. Louis Marcorelles, uno dei collaboratori dei

7 Cahiers du Cinéma, mi ha scritto la settimana scorsa per parlarmi del nuovo cinema americano: Ecco che all'improvviso non riesco più a guardare il cinema consueto, anche se è firmato da Godard. Già. Ma la maggior parte dei critici sono ciechi. Abbiamo un certo numero di uomini e di donne di talento che stanno creando un nuovo cinema, offrendo nuove visioni, ma abbiamo bisogno di una critica e di un pubblico capaci di vedere tali visioni. Abbiamo bisogno di un pubblico disposto a educare, a espandere il proprio occhio. Un nuovo cinema ha bisogno di nuovi occhi per vederlo. Tutto qui. (6 febbraio 1964) Spiritualizzazione dell'immagine Nel cinema stanno succedendo cose stranissime. E la cosa più strana è che in questo non c'è proprio niente di strano. Da principio c'era l'immagine statica di un treno che entra in stazione (se vogliamo cominciare da lì). Poi è seguito il teatro filmato. Poi le storie e le comiche. Quindi i poeti hanno fatto piazza pulita di trame e storie. I poeti degli anni Sessanta hanno in buona misura eliminato la stessa immagine rappresentativa. La cinepresa adesso coglie barlumi, frammenti di oggetti e di persone, per suscitare, alla maniera dell'action painting, impressioni fugaci di oggetti e di azioni. Sullo schermo viene così creata una nuova realtà spiritualizzata del movimento e della luce, come nell'opera di Brakhage o di Jerry Joffen. In Dog Star Man Brakhage abbandona il fotogramma stesso. Inserisce frammenti di pellicola a colori nel bel mezzo di un fotogramma in bianco e nero, i suoi fotogrammi diventano mosaici. Gregory Markopoulos introduce il montaggio di fotogrammi singoli. La pubblicità televisiva introduce di continuo fotogrammi singoli subliminali. La realtà a lampi e barlumi che scorgiamo attraverso i finestrini delle auto e degli aeroplani è diventata la nostra esperienza visiva quotidiana. Il nostro occhio sta subendo cambiamenti fisici. Gysin sta creando le immagini visionarie con la sua Macchina del Sogno. Avrete sentito parlare di distruzione dello schermo, degli esperimenti che potete vedere anche alla Fiera del Mondo di New York: schermi multipli e immagini multiple. Avrete visto proiettori multipli e portatili, schermi multipli e la fusione di spettacolo dal vivo e sullo schermo alla Judson Church in occasione della serata dei Fantastic Gardens. I più fortunati fra voi avranno perfino potuto dare un'occhiata all'opera di Harry Smith, il più grande dei maghi del cinema d'animazione dai tempi di Méliès, con le sue immagini multiple, le sue diapositive e i suoi proiettori, il suo magico, cabalistico, cinema spaziale. La stessa pellicola ha raggiunto i suoi limiti (e non parlo delle immagini su nastro magnetico). Brakhage ha realizzato Mothlight senza usare cinepresa. Non ha fatto altro che incollare ali di falena e fiori su uno spezzone pulito di pellicola e lo ha fatto passare attraverso la stampatrice. Storm De Hirsch si è sbarazzato perfino della pellicola: ha realizzato il film Divination per almeno due terzi su nastro magnetico 16 bucandolo, intagliandolo e dipingendoci sopra con minuscoli strumenti presi da una sala chirurgica. Naomi Levine ha dipinto e graffiato e messo talmente tante cose sul suo film che non può essere stampato, benché scorra attraverso il proiettore. Resterà l'unica copia, non se ne faranno altre. Lo stesso vale per i film di Barbara Rubin A Christmas on Earth. È come nella pittura: nessuna riproduzione potrà mai ricreare l'originale. I registi non hanno più interesse a fare dozzine di copie. Si rendono conto che il film originale è il solo vero film e nessuna copia varrà mai l'originale. Markopoulos, Ken Jacobs, Jack Smith non fanno nemmeno il montaggio con copie di lavorazione: lavorano direttamente sull'originale (e non è solo questione di soldi). Ancora più avanti in questo senso: Nam June Paik, Peter Kubelka, George Maciunas hanno realizzato film dove si sono sbarazzati della stessa immagine, dove la luce diventa immagine. Il film di luce bianca di Kubelka [Arnulf Rainer N.d.C.] mi ha dato una delle più forti esperienze visive.

8 E ancora: mi è giunta voce che Gysin, Balch e Barbara Piccolo a Londra, Amsterdam o in qualche altro posto dove non ha importanza si sono sbarazzati di pellicola, proiettori e macchina da presa: lavorano con fumi e vapori. Dalì sta lavorando a delle lenti a contatto che proietteranno immagini a colori sulla retina mentre dormiamo. Ed ecco che a questo punto siamo ad un passo dal cinema assoluto, dal cinema della nostra mente. Perché in realtà che cos'è il cinema se non immagini, sogni e visioni? Facciamo un altro passo e togliamo di mezzo tutti i film per diventare film noi stessi: siamo seduti su un tappeto persiano o cinese a fumarci una sostanza onirica o altro e osserviamo il fumo e le immagini, i sogni e le fantasie che hanno luogo proprio lì, nella mente dell'occhio: siamo noi i veri cineasti, ciascuno di noi, attraverso lo spazio, il tempo e la memoria: questo è il cinema definitivo delle persone, come è stato per migliaia e migliaia di anni. È tutto vero! Non ci sono limiti ai sogni, alle fantasie, ai desideri, alle visioni dell'uomo. Non ha niente a che fare con le innovazioni tecniche: ha a che fare con lo spirito sconfinato dell'uomo, che non potrà mai essere racchiuso entro schemi, inquadrature o immagini prescritte. Sguscia fuori da qualsiasi materia di qualsiasi sogno gli venga imposto e cerca i propri misteri e i propri sogni. Un'intervista con Naomi Levine: Sheila Bick: Vuoi essere nel film, Naomi? Naomi Levine: No, io sono un film. (25 luglio 1964) Il cinema privato o perché io sono contro il cinema commerciale realizzato indipendentemente È appena uscito un libro, The Two Worlds of American Art. The Private and the Popular, di Barry Ulanov. Il risvolto dice: L'artista privato è un uomo che comunica con una singola persona alla volta, un ascoltatore particolarmente congeniale a lui e a ciò che ha da dire. L'artista popolare, per contro, è un uomo che si rivolge al pubblico più vasto possibile in vista di grossi incassi. Nel capitolo dedicato al cinema, l'autore cita Hollywood come esempio di cinema popolare. Il cinema privato è David and Lisa, afferma. Non si fa mai parola di Maya Deren, Brakhage, Markopoulos o di qualche altro artista dell'avanguardia. Vorrei dire qualcosa sul cosiddetto cinema indipendente a basso costo. Non c'è altro modo di rompere la crosta gelata del cinema se non ricorrendo a un completo spiazzamento dei suoi sensi ufficiali, scrivevo nel Certe idee sul cinema e le tecniche cinematografiche andavano cambiate. A quel tempo qualsiasi tentativo di rompere con il cinema convenzionale, come Shadows, andava accolto come un passo in avanti, cosa che del resto era, come l'opera di Rogosin, Engel o Meyers (l'avanguardia degli anni Quaranta e Cinquanta aveva già concluso la sua parabola). Da allora sono trascorsi cinque anni. Anzi sei. Sono successe tante cose. E' avvenuta una rivoluzione. È nato tutto il nuovo cinema. Rifare oggi un film come Shadows significherebbe tornare indietro di sei anni. Molti mi hanno chiesto come mai, pur essendo stato il primo a acclamare film come Shadows o Pull My Daisy, non mi esprimo sui film indipendenti di oggi, come Nothing But a Man o Across the River. La risposta è semplice. Li ritengo film datati. Adesso si deve essere molto più avanti, tematicamente, formalmente e tecnicamente, almeno quanto Brakhage, Markopoulos o Warhol o Godard qualora beninteso non si voglia essere noiosi. La maggior parte dei film a basso costo non sono altro che brutti film. Non hanno né valore storico né estetico. (Le rare eccezioni sono film come Babo 73 di Downey che, sebbene formalmente e tecnicamente rozzo, è nuovo per

9 contenuto e ha un suo valore; o Echoes of Silence di Goldman; o la serie Olga che, se non altro, mette in mostra delle ragazze). Il lavoro esteticamente interessante viene fatto soltanto nel cinema privato, personale. Oggi è assurdo dire che David and Lisa rappresenta il cinema privato. David and Lisa è Hollywood. David and Lisa è un prodotto hollywoodiano di serie B degli anni Sessanta. I Songs di Brakhage in 8mm sono cinema privato, un cinema che può essere visto e apprezzato più in privato che in pubblico. È possibile che, col tempo, un certo cinema privato - le opere astratte di Harry Smith ad esempio possa diventare una forma d'arte pubblica. Gran parte dell'opera di Warhol potrà diventarlo. Ma The Hell and Heaven (adesso intitolato Heaven and Earth Magic) di Harry Smith non diventerà mai arte pubblica a causa della complessità del suo contenuto. L'umanità finisce sempre per dividersi in almeno due categorie: quelli interessati alle emozioni più grossolane, a una visione del mondo approssimativa; e quelli interessati a vivere una vita interiore più sottile, più sviluppata. (12 agosto 1965) Le nuove direzioni, l'anti-arte, il vecchio e il nuovo nell'arte Non tutto quello che avviene questo mese alla Film-Maker's Cinematheque è o può essere chiamato cinema. Per taluni casi non c'è un nome a disposizione. I primi tre programmi del New Cinema Festival i lavori di Angus McLise, Nam June Paik e Jerry Joffen hanno spinto i confini di quest'arte chiamata cinema in una misteriosa terra di frontiera. C'è luce, movimento, c'è lo schermo, e il più delle volte c'è anche l'immagine filmata; ma non può essere descritto o esperito nei termini in cui si descrivono o esperiscono il cinema di un Griffith, di un Godard o se è per questo anche di un Brakhage. Il mezzo cinematografico sta esplodendo e prendendo il sopravvento per proseguire da solo e alla cieca. In che direzione nessuno lo sa. Le due cose mi fanno felice: che stia andando cioè da qualche parte e che nessuno sappia dove. Mi piacciono le cose che non rispondono ai comandi. A un certo punto l'artista punterà i piedi per terra, fermerà il mezzo e comincerà ad addomesticarlo, usandolo per arare i campi della sua immaginazione, ma per ora il toro corre libero. Le persone che seguono il cinema d'avanguardia non fanno che domandarmi: che c'è di nuovo? Chi fa nuovi film? Ed è difficile dare una risposta. Perché costoro si aspettano di vedere o sentire qualcosa di risaputo mentre ciò che succede non lo è. Le correnti che si muovono dentro di noi e che gli artisti esprimono sono pregne di nuovi impulsi e erompono in getti incontrollabili e inconsueti. E così gli stessi artisti d'avanguardia siedono sorpresi fra il pubblico e continuano a ripetersi: Ma che diavolo succede? Ora, l'esplosione attuale, nei limiti in cui si può generalizzare in questa fase iniziale (non così precoce, tuttavia), si contraddistingue per una quasi mistica tendenza verso il movimento, il colore, la luce allo stato puro. Ha molto in comune con le altre arti, la pittura, la scultura, gli happening, gli environment, la musica, ma gli aspetti cinematografici della luce, dello schermo (di vari formati), dell'immagine (filmata o prodotta con altri mezzi), del movimento predominano in queste opere. La corrente è vasta e intensa. Nella sola mostra di novembre sono rappresentati una cinquantina di artisti diversi. Perciò gli artisti d'avanguardia, i quali lavorano in una tradizione di cinema più classica, si chiedono cosa apporterà al loro lavoro questa nuova ondata di arte fatta di luce e movimento. Niente paura! esclamò il capitano. La buona arte antica non è mai stata invalidata dalla nuova arte. La quale non farà altro che separare l'arte antica autentica e veemente dall'arte antica vuota e tiepida. Nella creazione, sul momento, tutti hanno la loro occasione. Ma nei tempi lunghi, rimane solo l'arte.

10 Ormai da un certo numero d'anni l'artista d'avanguardia (nel cinema come nelle altre arti) sentiva perorando la sua causa in pubblico che stava creando qualcosa di così diverso dall'arte tradizionale che la sua opera, se ne rendeva conto, avrebbe potuto essere definita anti-arte. E aveva ragione. Non poteva non assumere un atteggiamento del genere. L'artista ha sempre ragione, anche quando sbaglia. Quell'atteggiamento gli permetteva di penetrare nel cuore di una realtà sempre nuova. Ma adesso, con una prospettiva di cinque, sei, sette anni, queste opere di anti-arte così estremiste cominciano a trovare una loro collocazione nello stesso tesoro di antichità millenaria in cui riposa tutta l'arte. La cosa mi si è rivelata all'improvviso nel corso della serata dedicata a Nam June Paik. La sua arte, come l'arte di La Monte Young o quella di Stan Brakhage o di Gregory Markopoulos o di Jack Smith o perfino (senza alcun dubbio) di Andy Warhol, è governata dalle stesse leggi estetiche millenarie e può essere analizzata e esperita come qualsiasi altra opera d'arte. (11 novembre 1965) Non c'è nessun cinema astratto: tutto il cinema è concreto Il cinema, anche nelle sue condizioni più ideali e astratte, rimane nella sua essenza concreto; rimane l'arte del movimento, della luce e del colore. Nel momento in cui abbandoniamo i nostri pregiudizi e condizionamenti, ci apriamo alla concretezza della pura esperienza visiva e cinestetica, al realismo della luce e del movimento, alla pura esperienza dell'occhio, alla materia del cinema. Come il pittore è dovuto diventare cosciente della materia della pittura, la vernice; o lo scultore della pietra, del legno, del marmo; così l'arte del cinema a sua volta, per giungere alla maturità, è dovuta diventare cosciente della materia del cinema: Luce, movimento, celluloide, schermo. Questa tarda espressione artistica, che noi credevamo tutt'al più capace di ricreare l'esperienza tragica della vita attraverso il melodramma, sta ormai andando, grazie ai suoi poeti, e assieme a tutte le altre forme artistiche, verso più sottili e meno razionali illuminazioni estetiche. Sono queste le cose da ricordare. Il cinema ha raggiunto la sua maturità e non può più essere discusso o recensito o anche solo trattato né dagli spettatori né dai critici come un mezzo per raccontare storie. Ormai il cinema, come qualunque altra forma artistica, ha due fini, molto distanti fra loro. Il giorno in cui i nostri editori se ne renderanno conto, i critici cinematografici contemporanei verranno licenziati come cronisti meschini, incompetenti e dannosi. Nel frattempo seguiteranno a infierire sul cinema e a fuorviare la gente. (9 dicembre 1965) Costruzione contro distruzione: ovvero lasciate i morti in pace Qual è la mia posizione? Posso solo dire qual è stata finora la mia posizione. Adesso non ne sono più tanto sicuro. La mia posizione precedente era questa: coloro che hanno seguito la crescita del New American Cinema, del cinema underground, dovrebbero sapere che il nostro (e il mio) atteggiamento o spirito era di costruire, di creare, non di distruggere. Le cose che giudicavamo superate, o perfino dannose, le lasciavamo alla loro inevitabile e solitaria morte evitando di cooperare con loro, tenendoci alla larga. Non sprecavamo energie a distruggere l'industria cinematografica hollywoodiana. Indirizzavamo invece le nostre energie alla creazione di un nuovo tipo di cinema, un cinema più personale, alla liberazione della macchina da presa; non sprecavamo energie a distruggere o combattere i sistemi di distribuzione commerciali, competitivi, bensì abbiamo creato il nostro centro di distribuzione, la Film-Makers' Cooperative, basata su rapporti umani non concorrenziali. Non abbiamo sprecato energia a combattere le leggi censorie:

11 abbiamo creato un cinema che sta cambiando quelle leggi. Non abbiamo sprecato energie neppure per combattere i mezzi d'informazione corrotti: abbiamo creato il nostro cinema d'informazione underground, The Newsreel. Lo stesso è stato con i festival: ce ne siamo tenuti fuori. Questo fino ad ora. Perché adesso le cose sono diverse. L'aria è piena di slealtà e disperazione. Chi sta creando questa disperazione? Devo proprio rispondere? Temo che le cose abbiano preso la mano. Ma è sempre stato così, mi rendo conto, quando si guarda dal punto di vista del verme... (29 agosto 1968) Perché tengo questa rubrica Lo spostamento della Film-Makers' Cinemateque alla Gallery of Modern Art [imposto dalla chiusura da parte della polizia della sede originale nel luglio del N.d.C.] il nostro nuovo luogo d'esilio mi ha costretto a saltare alcune puntate. E adesso non so più da dove cominciare. L'improvvisa morte di David Brooks ci ha fatto ritornare, alcuni di noi almeno, con i piedi per terra. Abbiamo smesso di correre, abbiamo pensato al nostro destino, al nostro lavoro. Prima Maya Deren, poi Ron Rice, e adesso David Brooks; tutti morti giovani, senza senso, tutti parte ormai della storia, per noi che continuiamo. Ho cominciato a scrivere questo pezzo e non aveva molto senso. Volevo passare a un altro tema. Ma poi mi sono detto: non vedi che ci sono migliaia di rubriche in migliaia di giornali che servono a incoraggiare la stupidità, la volgarità e tutto il cinema peggiore? Finché ho la possibilità, in questo angoletto, di segnalare all'attenzione della gente alcune creazioni dell'uomo che si adoperano in favore della luce, devo utilizzarla. Così eccomi di nuovo impegnato alla macchina da scrivere mentre penso, con una punta di drammaticità: che peccato che i nostri critici cinematografici, seguendo la loro politica attuale, recensiscano soltanto il cinema commerciale. Si definiscono critici cinematografici ma non sono altro che schiavi del denaro. Che peccato che gli editori dei nostri quotidiani e delle nostre riviste settimanali segnalino all'attenzione del pubblico e concedano spazio (perché a questo in fondo si riducono le recensioni) soltanto a quei film che hanno una tenitura prolungata, continuata, indipendentemente da quanto il film possa essere brutto o stupido, e che ignorino e sottraggano alla consapevolezza del pubblico tutte le splendide opere che possono permettersi soltanto una serata o un pomeriggio alla Cinematheque, al Museum of Modern Art o in qualche altro posto. A New York escono ogni settimana più splendidi film a basso costo che grosse produzioni, eppure nessuno ne sa nulla. È davvero troppo chiedere alla nostra stampa di informare la gente su tutti i film che escono a New York? Non è che la programmazione venga tenuta segreta, la stampa ne è al corrente. Forse che la stampa, o i critici cinematografici hanno recensito la rassegna di cinema olandese tenutasi al Museo d'arte Moderna? O quella sul cinema canadese? Hanno invece recensito tutti i film più stupidi usciti nel circuito commerciale quella stessa settimana, permettendosi di mantenere il silenzio su tutte le opere interessanti. E hanno il coraggio di chiamarsi critici cinematografici, la National Association of Film Critics o qualcosa del genere. Io accuso tutti i critici di cinema, e accuso il Time, Newsweek e Variety, e il New York Times e il Post e in assoluto tutti i nostri quotidiani e tutte le nostre riviste (compresa la maggior parte della stampa underground) di commettere un imperdonabile crimine culturale recensendo unicamente film commerciali, solo film a tenitura, ignorando gli avvenimenti cinematografici che si limitano ad un unica proiezione. E se lo faccio non è certo perché sia interessato a sapere cosa avrebbero da dire su Brakhage, su Baillie, o sul cinema underground di Chicago: io lotto in nome dello spazio, di uguali diritti per le creazioni estetiche dell'uomo. Si dovrebbe scrivere di questi film, si dovrebbero segnalare all'attenzione del pubblico, la gente dovrebbe sapere che esistono. La gente ha diritto di sapere che gli si offre una scelta. L'attuale sistema delle recensioni è sbagliato. È sempre sbagliato ciò che priva l'uomo di scelte, che gli impedisce di sapere che esiste una più vasta gamma di esperienze cinematografiche. I nostri critici di cinema non fanno che ridurre la sensibilità della gente.

12 Io credo sia una perdita, una perdita culturale, estetica e umana, nonché un crimine da parte della nostra stampa, che nessuno abbia saputo che durante le ultime tre settimane sono stati programmati film come Tom, Tom di Ken Jacobs, Horseman e Loving di Brakhage, Quixote di Bruce Baillie o The Great Blondino di Nelson. La nostra stampa non può accampare scuse né diritti di ignorare, di tenere nascoste alla gente queste opere magnifiche, sublimi, dal momento che ha concesso tanto spazio a tutte le volgarità cinematografiche uscite nel corso delle ultime tre settimane. Tre, quattro opere di grande bellezza sono passate inosservate...e ha il coraggio di chiamarsi stampa, servizio d'informazione! O gli editori incaricano i recensori (ma devono assumere uomini capaci di farlo) di segnalare tutti i film in uscita a New York che siano film di tenitura o proiezioni limitate o altrimenti non devono fare altro che chiudere bottega e andare a casa. O forse è ora di mettere in atto la nostra rivoluzione culturale. I picchetti, gli scioperanti, gli studenti, il popolo, dovrebbero assumere il controllo delle sedi di Time-Life, del New York Times, ed esigere un totale rinnovamento dello staff e della politica culturale. Perché quanto ho appena detto del cinema in realtà vale anche per tutte le altre arti, musica, danza, teatro. Mi ribolle ancora il sangue per la rabbia se ripenso agli abominevoli articoli che Barnes ha scritto di recente per il Times su Dance 69, che cosa non è stato capace di dire. Che ne sa uno come lui di danza moderna? Come mai questi giornali permettono a gente che ha la muffa sotto il culo di scrivere di arte moderna? Sono inferocito perché vedo artisti come Maya Deren, come Ron Rice e adesso David Brooks, creare, operare, consumare le loro vite e morire giovani per creare più bellezza a questo mondo, per rendere più sopportabile la vita alla gente, mentre i nostri mezzi d'informazione e di comunicazione cospirano per tenerla celata, per tenerla lontana dallo sguardo e dall'animo dell'umanità: non c'è niente da fare, la nostra stampa è maledettamente dannosa, e anche stupida. (20 marzo 1969) (testi pubblicati originariamente su New American Cinema. Il cinema indipendente americano degli anni 60, a cura di Adriano Aprà, Ubulibri, 1986; ripubblicato su Filmidee.it con il contributo di Gabriele Gimmelli)

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ a.s. 2013/2014

EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ a.s. 2013/2014 questionario di gradimento PROGETTO ESSERE&BENESSERE: EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ a.s. 2013/2014 classi prime e seconde - Scuola Secondaria di I grado di Lavagno CLASSI PRIME Mi sono piaciute perché erano

Dettagli

Articolo giornale campo scuola 2014

Articolo giornale campo scuola 2014 Articolo giornale campo scuola 2014 Condivisione, stare assieme sempre, conoscersi? In queste tre parole racchiuderei la descrizione del campo estivo. Sono sette giorni bellissimi in cui si impara prima

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

Scuola media di Giornico. tra stimoli artistici e nozioni scentifiche. Il fotolinguaggio. Progetto sostenuto dal GLES 2

Scuola media di Giornico. tra stimoli artistici e nozioni scentifiche. Il fotolinguaggio. Progetto sostenuto dal GLES 2 Scuola media di Giornico L affettività e la sessualità, tra stimoli artistici e nozioni scentifiche. Il fotolinguaggio Progetto sostenuto dal GLES 2 Dai sensi all azione Sensi Sensazioni Emozioni Sentimenti

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Traccia: Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Per la preghiera: vedi in allegato. Sviluppo dell

Dettagli

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA HEAL YOUR LIFE WORKSHOP 4/5 OTTOBRE 2014 PRESSO CENTRO ESTETICO ERIKA TEMPIO D IGEA 1 E il corso dei due giorni ideato negli anni 80 da Louise Hay per insegnare il

Dettagli

Wretched - Libero Di Vevere, Libero Di Morire. Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 03:35

Wretched - Libero Di Vevere, Libero Di Morire. Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 03:35 01 - Come Un Cappio Un cappio alla mia gola le loro restrizioni un cappio alla mia gola le croci e le divise un cappio che si stringe, un cappio che mi uccide un cappio che io devo distruggere e spezzare

Dettagli

START! Chicco, Nanà e la Magica Canzone della Super Attenzione!

START! Chicco, Nanà e la Magica Canzone della Super Attenzione! START! Chicco, Nanà e la Magica Canzone della Super Attenzione! MATERIALE Un pupazzetto a forma di uccellino in un cestino, inizialmente nascosto da qualche parte. Stampa della diapositiva 8, incollata

Dettagli

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo di Redazione Sicilia Journal - 09, ott, 2015 http://www.siciliajournal.it/il-trailer-di-handy-sbarca-al-cinema-una-mano-protagonista-sul-grandeschermo/

Dettagli

Seconda parte Trovami

Seconda parte Trovami Seconda parte Trovami Dal diario di Mose Astori, pagina 1 Dovrei iniziare questo diario inserendo la data in cui sto scrivendo, e poi fare lo stesso per ogni capitolo successivo, in modo da annotare il

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

Perché affrontare il tema dell inquinamento?

Perché affrontare il tema dell inquinamento? Perché affrontare il tema dell inquinamento? Il problema dell'inquinamento dell'aria a Piacenza è serio e grave. Naturalmente sappiamo che non è grave solo nella nostra città, ma in tutta l Emilia Romagna

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

Crea la Mappa per la tua autorealizzazione. di Anthony Robbins

Crea la Mappa per la tua autorealizzazione. di Anthony Robbins di Anthony Robbins Ti sei mai accorto che nella vita esistono cose che, non appena diventano rilevanti per noi, iniziano ad apparirci sempre più spesso? Pensa, ad esempio, all ultima volta che hai desiderato

Dettagli

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare.

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare. 1.1. Ognuno di noi si può porre le stesse domande: chi sono io? Che cosa ci faccio qui? Quale è il senso della mia esistenza, della mia vita su questa terra? Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione?

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? Nasce nel 1997 per volontà di cittadini stranieri e italiani, come associazione

Dettagli

Pompei, area archeologica.

Pompei, area archeologica. Pompei, area archeologica. Quello che impressione è l atteggiamento di queste persone nell ultimo momento di vita. Cercano di coprirsi da qualcosa. Si intuisce che il motivo principale della causa è il

Dettagli

Biografia linguistica

Biografia linguistica EAQUALS-ALTE Biografia linguistica (Parte del Portfolio Europeo delle Lingue di EAQUALS-ALTE) I 1 BIOGRAFIA LINGUISTICA La Biografia linguistica è un documento da aggiornare nel tempo che attesta perché,

Dettagli

Consigli utili per migliorare la tua vita

Consigli utili per migliorare la tua vita Consigli utili per migliorare la tua vita Le cose non cambiano, siamo noi che cambiamo A volte si ha la sensazione che qualcosa nella nostra vita non stia che, diciamo la verità, qualche piccola difficoltà

Dettagli

Come imparare a disegnare

Come imparare a disegnare Utilizzare la stupidità come potenza creativa 1 Come imparare a disegnare Se ti stai domandando ciò che hai letto in copertina è vero, devo darti due notizie. Come sempre una buona e una cattiva. E possibile

Dettagli

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Scarica questo libretto Ascolta le canzoni in MP3 http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Canti con accordi 1 Lo spirito e la sposa z do

Dettagli

Livello CILS A2 Modulo bambini

Livello CILS A2 Modulo bambini Livello CILS A2 Modulo bambini MAGGIO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI

Dettagli

I 6 Segreti Per Guadagnare REALMENTE Con Internet... E Trasformare La Tua Vita

I 6 Segreti Per Guadagnare REALMENTE Con Internet... E Trasformare La Tua Vita I 6 Segreti Per Guadagnare REALMENTE Con Internet... E Trasformare La Tua Vita Come Guadagnare Molto Denaro Lavorando Poco Tempo Presentato da Paolo Ruberto Prima di iniziare ti chiedo di assicurarti di

Dettagli

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World LOCUZIONI AL MONDO Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World 2 Sommario 1. La decisione della SS. Trinità al tuo

Dettagli

Perché un libro di domande?

Perché un libro di domande? Perché un libro di domande? Il potere delle domande è la base per tutto il progresso umano. Indira Gandhi Fin dai primi anni di vita gli esseri umani raccolgono informazioni e scoprono il mondo facendo

Dettagli

Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale

Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale Oscar Davila Toro MATRIMONIO E BAMBINI PER LA COPPIA OMOSESSUALE www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Oscar Davila Toro Tutti i diritti riservati Dedicato

Dettagli

CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI

CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI 1. Vai a visitare un cliente ma non lo chiudi nonostante tu gli abbia fatto una buona offerta. Che cosa fai? Ti consideri causa e guardi

Dettagli

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada Che cos è la Lectio divina La Lectio Divina è l esercizio ordinato dell ascolto personale della Parola. ESERCIZIO: è qualcosa di attivo e, per questo, è importante.

Dettagli

I criteri della scelta e della riforma

I criteri della scelta e della riforma I criteri della scelta e della riforma La preghiera ha il fine di vincere se stessi, vincere la propria ignoranza, la propria pigrizia mentale per conoscere il Signore. Ogni preghiera deve essere mirata

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

LA BALLERINA. Chiara Boscolo IIIA

LA BALLERINA. Chiara Boscolo IIIA Sulle ali del tempo, sorvolo il vento. Viaggio per conoscere i luoghi del mondo. Il sentiero è la scia dell arcobaleno. Nei miei ricordi il verde della foresta, il giallo del sole, l azzurro ed il blu

Dettagli

IL MORIRE: IL VISSUTO DELLA PERSONA MALATA ED E I SUOI FAMILIARI

IL MORIRE: IL VISSUTO DELLA PERSONA MALATA ED E I SUOI FAMILIARI RIVA DEL GARDA, 14 NOVEMBRE 2013 IL MORIRE: IL VISSUTO DELLA PERSONA MALATA ED E I SUOI FAMILIARI Dott.ssa Mara Marchesoni Hospice Amedeo Bettini Medico Da soli o insieme Tutte le persone sono diverse

Dettagli

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza.

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza. Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza Statistiche alla mano, si può affermare che il 60% della popolazione mondiale

Dettagli

Mario Basile. I Veri valori della vita

Mario Basile. I Veri valori della vita I Veri valori della vita Caro lettore, l intento di questo breve articolo non è quello di portare un insegnamento, ma semplicemente di far riflettere su qualcosa che noi tutti ben sappiamo ma che spesso

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA SANTA LUCIA - ISTITUTO COMPRENSIVO «GABRIELE ROSSETTI» IN COLLABORAZIONE CON LA CLASSE 4 C DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE

SCUOLA DELL INFANZIA SANTA LUCIA - ISTITUTO COMPRENSIVO «GABRIELE ROSSETTI» IN COLLABORAZIONE CON LA CLASSE 4 C DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE SCUOLA DELL INFANZIA SANTA LUCIA - ISTITUTO COMPRENSIVO «GABRIELE ROSSETTI» IN COLLABORAZIONE CON LA CLASSE 4 C DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE «PANTINI PUDENTE» VASTO (CH) IL MAGGIO DEI LIBRI nella SCUOLA

Dettagli

IL CORPO, LA MENTE, LA COMUNICAZIONE

IL CORPO, LA MENTE, LA COMUNICAZIONE IL CORPO, LA MENTE, LA COMUNICAZIONE. Sai che cosa è la propriocezione? SI SENTIRE TUTTE LE PARTI DEL PROPRIO CORPO IN TESTA. Quindi essere padrone delle singole parti del proprio corpo in ogni momento

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 44 Seduta del 28 settembre 2006 IL CONSIGLIO COMUNALE VISTI i verbali delle sedute del 12.06.06 (deliberazioni n. 23, 24, 25, 26, 27), del 4.07.2006 (deliberazioni

Dettagli

Obiettivo Principale: Spiegare come la stessa cosa possa essere realizzata in molti modi diversi e come, a volte, ci siano modi migliori di altri.

Obiettivo Principale: Spiegare come la stessa cosa possa essere realizzata in molti modi diversi e come, a volte, ci siano modi migliori di altri. 6 LEZIONE: Algoritmi Tempo della lezione: 45-60 Minuti. Tempo di preparazione: 10-25 Minuti (a seconda che tu abbia dei Tangram disponibili o debba tagliarli a mano) Obiettivo Principale: Spiegare come

Dettagli

INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010.

INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010. INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010. Introduzione E appena passato il tempo delle feste. Tradizionale è lo scambio di regali Quale il regalo

Dettagli

I colloqui scuola-famiglia: le basi per una comunicazione efficace Dott.ssa Claudia Trombetta Psicologa e psicoterapeuta claudia.trombetta@email.

I colloqui scuola-famiglia: le basi per una comunicazione efficace Dott.ssa Claudia Trombetta Psicologa e psicoterapeuta claudia.trombetta@email. I colloqui scuola-famiglia: le basi per una comunicazione efficace Dott.ssa Claudia Trombetta Psicologa e psicoterapeuta claudia.trombetta@email.it CTI Monza, 20 Novembre 2015 Prima parte: comprendere

Dettagli

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Gruppo G.R.E.M Piemonte e Valle d Aosta Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Il kit, pensato per l animazione di bambini, ragazzi e adulti sul tema famiglia è così composto: - 1 gioco

Dettagli

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER Idea Una ragazza è innamorata della sua istruttrice, ma è spaventata da questo sentimento, non avendo mai provato nulla per una

Dettagli

il tuo servizio di web marketing costa troppo

il tuo servizio di web marketing costa troppo il tuo servizio di web marketing costa troppo LE 20 TECNICHE PIù POTENTI per demolire QUESTA obiezione > Nota del Curatore della collana Prima di tutto voglio ringraziarti. So che ha inserito la tua mail

Dettagli

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 F= risposta degli alunni/figli G = risposta dei genitori F: 1- Cosa pensi della dipendenza elettronica?

Dettagli

Il ritratto, come fotografare un volto

Il ritratto, come fotografare un volto Il ritratto, come fotografare un volto Amo fotografare le persone, e sono convinto che dietro ogni fotografia di un volto si possa nascondere una storia un infinità di sfumature e di colori che si leggono

Dettagli

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 25 ottobre 2013 INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 Audio da min. 12:00 a 20:45 su http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=focuseconomia&date=2013-10-25&idpuntata=gslaqfoox,

Dettagli

Il venditore di successo deve essere un professionista competente,

Il venditore di successo deve essere un professionista competente, Ariel SIGNORELLI A vete mai ascoltato affermazioni del tipo: sono nato per fare il venditore ; ho una parlantina così sciolta che quasi quasi mi metto a vendere qualcosa ; qualcosa ; è nato per vendere,

Dettagli

Lo Yoga è nato in India

Lo Yoga è nato in India Lo Yoga è nato in India 1 Più esattamente nel nord dell India, circa 5mila anni fa, presso una civiltà molto sviluppata e raffinata, che abitava in una zona molto fertile, nella valle tra il fiume Indo

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO Obiettivi: Conoscere le peculiarità del counseling nelle professioni d aiuto Individuare le abilità del counseling necessarie per svolgere la relazione d aiuto Analizzare

Dettagli

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo. Estate_ Era una giornata soleggiata e piacevole. Né troppo calda, né troppo fresca, di quelle che ti fanno venire voglia di giocare e correre e stare tra gli alberi e nei prati. Bonton, Ricciolo e Morbidoso,

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

Fate clic per aggiungere testo. kjiijijijji

Fate clic per aggiungere testo. kjiijijijji Fate clic per aggiungere testo kjiijijijji SEMINA COME UN ARTISTA AUSTIN KLEIN Queste slides sono il riassunto del libro SEMINA COME UN ARTISTA di AUSTIN KLEON VENGONO RIPORTATI SOLAMENTE I PUNTI PRINCIPALI

Dettagli

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA Associazione culturale per la promozione del Teatro Musicale contemporaneo P.Iva 04677120265 via Aldo Moro 6, 31055 Quinto di Treviso - Tv IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA TERZA VERSIONE autore:

Dettagli

Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni

Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni Luca Mori Questo articolo presenta i passaggi salienti di una conversazione tra bambini di quinta elementare sulla percezione dell opera d arte 1,

Dettagli

Inchiostro in libertà

Inchiostro in libertà Autopubblicati Inchiostro in libertà di Roberto Monti Ci sono parole nascoste in noi, elementi celati negli angoli invisibili dell anima. Fondamenta per la logica umana Abbiamo tutti il diritto ai nostri

Dettagli

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete Nonni si diventa Il racconto di tutto quello che non sapete Introduzione Cari nipoti miei, quando tra qualche anno potrete leggere e comprendere fino in fondo queste pagine, forse vi chiederete perché

Dettagli

Seminario della psicoterapeuta Gloria Rossi

Seminario della psicoterapeuta Gloria Rossi Gruppo di Foggia Clinica, Formazione, Cultura psicoanalitica Seminario della psicoterapeuta Gloria Rossi Ascoltarsi è un arte dimenticata, che tutti siamo in grado di ricordare. Il corpo ci parla attraverso

Dettagli

Modalità Relazionali. Formazione 01/12/2007

Modalità Relazionali. Formazione 01/12/2007 Modalità Relazionali Formazione 01/12/2007 R. Magritte Le Therapeute Modalità di resistenza al contatto Introiezione Proiezione Retroflessione Deflessione Confluenza Polster E. Polster M. Psicologia della

Dettagli

LA VITA QUOTIDIANA CON UN CANE DI ASSISTENZA

LA VITA QUOTIDIANA CON UN CANE DI ASSISTENZA C A N I D A S S I S T E N Z A F I D E S LA VITA QUOTIDIANA CON UN CANE DI ASSISTENZA r Mirjam Spinnler e Bayou Caro Bayou, che cosa farei senza di te? Con te la mia vita è più semplice, allegra e colorata.

Dettagli

Prima che la storia cominci

Prima che la storia cominci 1 Prima che la storia cominci Non so da dove sia scaturita questa mia voglia di scrivere storie. So che mi piace ascoltare le narrazioni degli altri e poi ripensare quelle storie fra me e me, agitarle,

Dettagli

Parteciperò all evento: Sì No Forse Ignora

Parteciperò all evento: Sì No Forse Ignora Parteciperò all evento: Sì No Forse Ignora Febbraio 2008 La nazionale egiziana è in finale: domenica si giocherà la Coppa d Africa. Non serve certo che io mi registri all evento su facebook, per ricordarmi

Dettagli

EBOOK GIAN PAOLO MONTALI CREDERE NEL GIOCO DI SQUADRA. www.forumeccellenze.it

EBOOK GIAN PAOLO MONTALI CREDERE NEL GIOCO DI SQUADRA. www.forumeccellenze.it EBOOK GIAN PAOLO MONTALI CREDERE NEL GIOCO DI SQUADRA. www.forumeccellenze.it 1. Del sogno dell essere sognatore Il primo dovere di un buon Capo è non accontentarsi, essere il più esigente possibile nella

Dettagli

1. Scrivere ad amici e parenti

1. Scrivere ad amici e parenti 1. Scrivere ad amici e parenti In questo capitolo ci concentreremo sulle lettere per le persone che conosciamo. Normalmente si tratta di lettere i cui argomenti sono piuttosto vari, in quanto i nostri

Dettagli

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C. Scuola primaria E. Fermi di Bogliasco anno scolastico 2014/2015 1 MORENDO Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.) 2 IL

Dettagli

laici collaborazione Chiesa

laici collaborazione Chiesa Preghiamo insieme Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto, la mia volontà, tutto quello che possiedo. Tu me lo hai dato; a te, Signore, io lo ridono. Tutto è tuo:

Dettagli

Il potere delle domande è la base per tutto il progresso umano INDIRA GANDHI

Il potere delle domande è la base per tutto il progresso umano INDIRA GANDHI Il potere delle domande è la base per tutto il progresso umano INDIRA GANDHI Nel mio ultimo anno di studi per diventare coach ho appreso l'importanza delle domande che ci facciamo. Se non ci prendiamo

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti III. 1958-1961 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 914 Anno 1961 A Luigi Pellizzer Pavia, 22 settembre 1961 Caro Avvocato, io credo che la discussione

Dettagli

IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO

IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO APPRENDIMENTO L apprendimento è un processo attivo di costruzione di conoscenze, abilità e competenze in un contesto di interazione dei ragazzi con gli insegnanti, i

Dettagli

Nicolò UGANDA Gapyear

Nicolò UGANDA Gapyear Nicolò, Diario dall Uganda Se c è il desiderio, allora il grande passo è compiuto, e non resta che fare la valigia. Se invece ci si riflette troppo, il desiderio finisce per essere soffocato dalla fredda

Dettagli

ANNA E ALEX ALLE PRESE CON I FALSARI

ANNA E ALEX ALLE PRESE CON I FALSARI EURO RUN: IL GIOCO www.nuove-banconote-euro.eu ANNA E ALEX ALLE PRESE CON I FALSARI Anna e Alex sono compagni di classe e amici per la pelle. Si trovano spesso coinvolti in avventure mozzafiato e anche

Dettagli

ANNA E ALEX ALLE PRESE CON I FALSARI

ANNA E ALEX ALLE PRESE CON I FALSARI EURO RUN: IL GIOCO www.nuove-banconote-euro.eu ANNA E ALEX ALLE PRESE CON I FALSARI - 2 - Anna e Alex sono compagni di classe e amici per la pelle. Si trovano spesso coinvolti in avventure mozzafiato e

Dettagli

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A»

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A» Prima settimana Le tentazioni di Gesù e le nostre «Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo» (Mt 4,1-11). 1. Osserviamo il disegno. Tenendo presente il brano del Vangelo

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007

RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007 ATTORI: 3B RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007 CANTANTI: 4B Narratrice Valentina Massimo Re sì Re no Orsetto Farfalla Uccellino Cerbiatto Lepre Popolo del paese sì Popolo del paese no Sophie Dana

Dettagli

boy boy old Roberto Boccaccino

boy boy old Roberto Boccaccino boy old boy Roberto Boccaccino boy old boy Fotografie e testi di Roberto Boccaccino Islanda, 2013. Þingeyri A Þingeyri non ci sono ragazzi sopra i quindici anni. Non ce n è nemmeno uno. La ragione è precisa,

Dettagli

Maurizio Albanese DONARE È AMARE!

Maurizio Albanese DONARE È AMARE! Donare è amare! Maurizio Albanese DONARE È AMARE! raccolta di poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Maurizio Albanese Tutti i diritti riservati Ai miei genitori Santo e Maria L associazione Angeli

Dettagli

La casa più bella. 20 semplici regole per rendere la tua casa più bella

La casa più bella. 20 semplici regole per rendere la tua casa più bella La casa più bella 20 semplici regole per rendere la tua casa più bella Valeria Pantaleone LA CASA PIU BELLA 20 semplici regole per rendere la tua casa più bella Guida per la casa A mia madre e a Darryl,

Dettagli

Intervento Raffaella Crinelli Liberare la fantasia e dare accesso al futuro

Intervento Raffaella Crinelli Liberare la fantasia e dare accesso al futuro Intervento Raffaella Crinelli Liberare la fantasia e dare accesso al futuro Grazie mille. sono io la violenza, scusatemi tanto, spero che sia una bella violenza in realtà. Mi piaceva molto il titolo della

Dettagli

L economia: i mercati e lo Stato

L economia: i mercati e lo Stato Economia: una lezione per le scuole elementari * L economia: i mercati e lo Stato * L autore ringrazia le cavie, gli alunni della classe V B delle scuole Don Milanidi Bologna e le insegnati 1 Un breve

Dettagli

(Ricostruita con l uso delle fonti) Classe 2^B

(Ricostruita con l uso delle fonti) Classe 2^B (Ricostruita con l uso delle fonti) Classe 2^B A.s. 2010/2011 1 Con un genitore o di un adulto che ti conosce bene, rivivi il momento bellissimo della tua nascita e poi, con il suo aiuto, raccogli foto,

Dettagli

PUNTI DI FORZA PERSONALI: Questo sono io

PUNTI DI FORZA PERSONALI: Questo sono io PUNTI DI FORZA PERSONALI: Questo sono io Creatività / ingegno Risolvo i problemi in modo diverso Riesco a pensare a cose nuove facilmente Ho idee visionarie Sviluppo nuove opportunità e le metto in pratica

Dettagli

Proposta di intervento rieducativo con donne operate al seno attraverso il sistema BIODANZA

Proposta di intervento rieducativo con donne operate al seno attraverso il sistema BIODANZA Proposta di intervento rieducativo con donne operate al seno attraverso il sistema BIODANZA Tornare a «danzare la vita» dopo un intervento al seno Micaela Bianco I passaggi Coinvolgimento medici e fisioterapiste

Dettagli

MUSICA E IMMAGINE. musica e cinema. musica e cinema. musica e TV. musica e pubblicità. Copyright Mirco Riccò Panciroli

MUSICA E IMMAGINE. musica e cinema. musica e cinema. musica e TV. musica e pubblicità. Copyright Mirco Riccò Panciroli MUSICA E IMMAGINE musica e cinema musica e TV musica e pubblicità Copyright Mirco Riccò Panciroli musica e cinema musica e cinema La colonna sonora colonna sonora Parlato inciso in varie lingue nelle sale

Dettagli

SCHEDA DIDATTICA LE LACRIME DEL PRINCIPE. La trama

SCHEDA DIDATTICA LE LACRIME DEL PRINCIPE. La trama SCHEDA DIDATTICA LE LACRIME DEL PRINCIPE La trama C è una regista teatrale che vuole mettere in scena la storia di una principessa che viveva tanto tempo fa in un regno bianco, grigio e nero. Ma in scena,

Dettagli

Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi

Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi 6-8 anni Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi Diocesi di Ferrara-Comacchio Hanno collaborato: Debora Curulli, Manuela Pisa, Ottavia Persanti, Elena Sambo, don Enrico Garbuio Finito di stampare:

Dettagli

Tullio De Mauro e Dario Ianes (a cura di) Giorni di scuola. Pagine di diario di chi ci crede ancora. Erickson

Tullio De Mauro e Dario Ianes (a cura di) Giorni di scuola. Pagine di diario di chi ci crede ancora. Erickson Tullio De Mauro e Dario Ianes (a cura di) Giorni di scuola Pagine di diario di chi ci crede ancora Erickson Lo sguardo dei bambini 39 Capitolo quinto Lo sguardo dei bambini di Camillo Bortolato Quando

Dettagli

Piacenza 21 22 ottobre 2011. Philosophy for children. Esperienze di dialogo e pratica filosofica

Piacenza 21 22 ottobre 2011. Philosophy for children. Esperienze di dialogo e pratica filosofica Piacenza 21 22 ottobre 2011 Philosophy for children Esperienze di dialogo e pratica filosofica Scuola dell infanzia statale Barbattini ( Roveleto di Cadeo ) Anni scolastici: 2007 2011 Insegnanti facilitatori:

Dettagli

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre.

Contro i miei occhi. È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Contro i miei occhi È la carezza che ognuno di noi vorrebbe fare al proprio nemico, ma non ci riesce, perché il nemico sfugge sempre. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone

Dettagli

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

ESSERE FELICI E MEGLIO!

ESSERE FELICI E MEGLIO! ESSERE FELICI E MEGLIO! I 5 MOTIVI PER ESSERLO di Carla Favazza Questo manuale contiene materiale protetto dalle leggi sul Copyright nazionale ed internazionale. Qualsiasi riproduzione senza il consenso

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli