Le istruzioni operative fornite dalla GDF

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1 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale I controlli antiriciclaggio della GDF Le istruzioni operative fornite dalla GDF Categoria: Antiriciclaggio Sottocategoria: Varie Stanno continuando e continueranno anche nel 2014 i controlli della GDF negli studi professionali per il rispetto della disciplina in tema di antiriciclaggio. Le sanzioni irrogate sono non irrilevanti e, di conseguenza, le preoccupazioni dei professionisti sono decisamente forti. Vediamo di seguito qual è il procedimento seguito dagli ispettori, così come illustrato nelle disposizioni operative della Guardia di Finanza per le attività di prevenzione e repressione in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Si ricorda infatti che sono state diffuse, con la Circolare 19 marzo 2012, n le istruzioni di servizio che regolamentano tutto l iter procedurale dei controlli della GDF. La Circolare in oggetto assume particolare rilievo ove si consideri che la stessa, nel definire i controlli, pone l accento soprattutto sui pagamenti in contanti ultrasoglia e sulla tenuta del registro antiriciclaggio. Premessa Nel mese di aprile del 2012 sono state diffuse le istruzioni operative della Guardia di Finanza necessarie per le attività di prevenzione e repressione in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. In materia di indagini avviate dalla Guardia di finanza, la circolare evidenzia che, a differenza di quanto avviene in ambito fiscale, non esistono nella disciplina antiriciclaggio disposizioni che impongono, a livello centrale o periferico, di procedere a un intervento a richiesta da parte di un ente esterno. L'attività d'iniziativa può, pertanto, scaturire da diverse fonti di attivazione che mettono in luce indici di anomalia e di pericolosità del soggetto vigilato, tra cui: gli elementi conoscitivi in possesso del reparto della Gdf, sulla base dei precedenti fiscali, penali e di polizia o di pregresse attività di polizia economica e finanziaria; 1

2 le richieste, le attivazioni e le segnalazioni provenienti da altri reparti del Corpo, da comandi superiori o dai reparti speciali, nonché dal Comando generale; gli input provenienti dalle Autorità di vigilanza di settore; principali fenomeni di criminalità economico-finanziaria più diffusi negli ultimi anni nel contesto territoriale di riferimento, per verificare eventuali coinvolgimenti di intermediari finanziari, professionisti o altri operatori in indagini di polizia giudiziaria o, comunque, in altre investigazioni economico-finanziarie, su cui concentrare l attenzione. In generale, l'ispezione antiriciclaggio si articola secondo uno schema di lavoro strutturato nelle seguenti fasi: attività propedeutiche di studio e di analisi; accesso presso le sedi dei soggetti vigilati; ricerca ed acquisizione di registri, documenti e scritture contabili attinenti alle operazioni oggetto di controllo, compreso quelli la cui tenuta è prevista a fini antiriciclaggio; ispezione documentale, tesa ad appurare l'esattezza e la completezza degli adempimenti antiriciclaggio o degli altri obblighi assegnati al soggetto vigilato dalla disciplina di settore; rilevazione di eventuali irregolarità e delle connesse violazioni penali e/o amministrative; trasmissione degli atti alle autorità competenti per l'irrogazione delle sanzioni. Attività propedeutiche Una prima fase è dedicata alle attività propedeutiche, da svolgersi prima che inizi l accesso e volte ad approfondire la conoscenza del soggetto su cui si focalizzerà il controllo. 2

3 disamina dei documenti, atti e informazioni in possesso del Corpo consultazione delle banche dati Attività propedeutiche studio della disposizioni normative che regolano il settore di operatività del Nei casi più complessi, la Guardia di finanza procede all'esecuzione di controlli incrociati e/o alla richiesta di informazioni alle autorità di vigilanza di settore, ovvero procede ad attivare le indagini finanziarie mirate. Accesso È previsto l accesso presso l operatore anche per l esecuzione dei controlli antiriciclaggio, fatte salve quelle situazioni che non richiedono un intervento diretto e per il cui svolgimento è possibile fare semplicemente ricorso ai poteri di invito ed esibizione di dati, notizie e documenti già previsti in tema di imposte dirette ed Iva. All'atto dell'intervento, la pattuglia operante sarà munita del foglio di servizio, debitamente firmato dal Comandante del reparto, che dovrà essere esibito al responsabile (o sostituto) del soggetto ispezionato. L'accesso nei locali adibiti solo ad abitazione è consentito previa autorizzazione del Procuratore della Repubblica e su ordine del comandante di reparto, in presenza di gravi indizi di violazione alla normativa di settore, che richiedono la necessità di ricercare la documentazione ed ogni altro elemento idoneo a supportare le infrazioni ipotizzate. Ai fini dell'eventuale suddivisione dei ruoli e delle responsabilità ai fini antiriciclaggio, la prima fase consiste nell identificazione dei dipendenti/collaboratori eventualmente delegati dal professionista ai fini dell'assolvimento degli obblighi antiriciclaggio. Verrà accertata l'adozione delle misure di formazione del personale incaricato. 3

4 Ispezione documentale Sebbene si ritenga opportuno procedere all'attività di ricerca documentale all'atto di ogni intervento, l'esercizio in concreto di tale potere va assolto obbligatoriamente soltanto quando: il soggetto non abbia adempiuto correttamente o lo abbia fatto solo parzialmente all'obbligo di esibizione e consegna della documentazione richiesta; sussistano motivi di ritenere, sulla base dell'attività preparatoria svolta, che l'operatore possa non adempiere correttamente agli obblighi di collaborazione richiesti dalla normativa antiriciclaggio perché, ad esempio, gravato da specifici precedenti per infrazioni alla disciplina di settore, per violazioni penali in materia di riciclaggio o per altri gravi reati economico-finanziari in capo ai legali rappresentanti, agli amministratori o ai soci, nonché in presenza di altre significative violazioni amministrative, anche di natura tributaria. Qualora ricorrano le condizioni di cui sopra si procederà con la ricerca di documentazione utile per i controlli. ISPEZIONE DOCUMENTALE: DOCUMENTAZIONE RITENUTA UTILE documenti attestanti trasferimenti di denaro contante e titoli al portatore d'importo pari o superiore a e 1.000, suscettibili di generare la violazione di "illecito trasferimento", e/o di "omessa comunicazione" alla competente Amministrazione del Tesoro; individuare assegni privi dell'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiano ovvero senza clausola di non trasferibilità reperire documenti descrittivi di particolari operazioni commerciali o professionali che potrebbero essere oggetto di valutazione nell'esame degli obblighi di adeguata verifica, registrazione e conservazione dei dati e delle informazioni nonché di segnalazione di operazioni sospette acquisire ogni altra documentazione, anche extracontabile, utile ai fini dell'attività di controllo, compresa quella richiesta e non esibita Di norma, tale fase si conclude nell'ambito di una giornata lavorativa con la stesura del verbale d'ispezione. RICERCA SU SUPPORTI INFORMATICI In sede di ispezione documentale si potrà procedere con l attività di ricerca su supporti informatici, per i quali, subito dopo aver adottato le cautele del caso per impedire l'alterazione o la distruzione dei dati d'interesse, sarà richiesta la 4

5 presenza di personale qualificato, al fine di farsi assistere nell'attività di estrazione dei dati ( , documenti di office, documenti con estensione pdf). I dati estratti vanno riportati su supporti informatici (Dvd, Cd, pen drive, hard disk) ed una copia dei supporti deve essere lasciata a disposizione del soggetto ispezionato. Attività ispettiva Gli accertamenti di merito, riguardando la parte sostanziale dell attività ispettiva, prevedono l esecuzione di step di controllo, finalizzati a verificare il rispetto degli obblighi previsti dal decreto legislativo n. 231/2007 in materia di: istituzione dell archivio unico informatico, del registro della clientela o di qualsiasi altro sistema informatico di rilevazione delle informazioni regolamentato dalla disciplina antiriciclaggio; adeguata verifica della clientela ed individuazione del titolare effettivo; registrazione e conservazione dei dati e delle informazioni; segnalazione delle operazioni sospette; comunicazione delle infrazioni amministrative antiriciclaggio al Ministero dell Economia e delle Finanze; doveri di informazioni del collegio sindacale e di tutti i soggetti incaricati del controllo di gestione. Particolare attenzione sarà mostrata nell'esame delle registrazioni effettuate sul Registro della clientela o sull'archivio unico informatico (Aui), effettuando anche riscontri rispetto alla documentazione acquisita preliminarmente all'intervento o nel corso dell'accesso. In particolare, l'unità operativa della guardia di finanza procederà ad effettuare i seguenti controlli sulle registrazioni: 5

6 Controllo sulle registrazioni sono state effettuate tempestivamente e comunque non oltre il trentesimo giorno dall'accettazione dell'incarico, dal compimento dell'operazione, dall'eventuale conoscenza successiva di ulteriori informazioni, ovvero dal termine della prestazione professionale? effettuate contengono tutte le informazioni richieste dalla legge? Sono state regolarmente effettuate? (anche con riferimento alle operazioni frazionate Tuttavia, per lo svolgimento degli accertamenti di merito, il Direttore dell Ispezione, deciderà, di volta in volta, il piano operativo da sviluppare, in ragione: della tipologia del modulo ispettivo adottato (ispezione o controllo), delle dimensioni del soggetto controllato, degli esiti dell attività preparatoria al servizio, delle risultanze acquisite all atto dell intervento. Rilevazione irregolarità e contraddittorio Le risultanze delle attività di controllo vengono riportate nel verbale d'ispezione, ove sono comprese le operazioni giornaliere compiute, comprese le procedure e le metodologie di controllo adottate. Il verbale viene compilato in tre copie e sottoscritto dai militari verbalizzanti e dal soggetto controllato. Nel verbale giornaliero andranno altresì riportate le motivazioni addotte dal soggetto circa eventuali contestazioni da addebitare. Trasmissione alle autorità competenti Al termine del controllo verrà chiuso il verbale giornaliero di ispezione e, in caso di controllo con esito regolare, la Guardia di finanza procederà a compilare un verbale di constatazione finale in cui verranno documentate sinteticamente le attività svolte dal giorno dell'accesso fino all'ultimo giorno di ispezione. 6

7 Tuttavia la Guardia di Finanza potrebbe anche individuare: violazioni amministrative alla normativa antiriciclaggio la GDF procederà alla contestazione delle violazioni rilevate; indizi ed elementi configuranti ipotesi di reato comunicazione di reato all Autorità giudiziaria competente per territorio.; situazioni rilevanti sotto il profilo tributario Interessamento da parte del Comando del Corpo territorialmente competente ad effettuare interventi di carattere fiscale nei confronti del contribuente - Riproduzione riservata - 7

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