L AGCM ADOTTA IL REGOLAMENTO DI PROCEDURA IN MATERIA DI ART. 62

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L AGCM ADOTTA IL REGOLAMENTO DI PROCEDURA IN MATERIA DI ART. 62"

Transcript

1 Aprile 2013 L AGCM ADOTTA IL REGOLAMENTO DI PROCEDURA IN MATERIA DI ART INTRODUZIONE In data 24 marzo è entrato in vigore il Regolamento dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ( AGCM ) sulle procedure istruttorie in materia di disciplina delle relazioni commerciali concernenti la cessione di prodotti agricoli e alimentari ( Regolamento ) ai sensi dell art. 62 del Decreto Legge 1/2012, convertito con Legge 27/2012 ( Art. 62 ). Come noto, l Art. 62 ha introdotto una regolamentazione delle relazioni commerciali della filiera agroalimentare, con l obiettivo di riequilibrare i rapporti commerciali tra gli operatori e incrementare la trasparenza e la correttezza negli scambi, vietando determinati comportamenti sleali e affidando all AGCM compiti di intervento e sanzionatori. I tratti salienti della nuova normativa, che ha ad oggetto cessioni di prodotti agricoli e alimentari la cui consegna avvenga sul territorio italiano, sono: - obbligo di stipulare i contratti in forma scritta e di indicare una serie di elementi tassativamente previsti (durata del contratto, quantità e caratteristiche del prodotto venduto, prezzo, modalità di consegna e di pagamento); - divieto di porre in essere condotte commerciali sleali in tutte le fasi delle relazioni tra operatori economici del settore; - applicazione di un duplice termine massimo inderogabile di pagamento, a seconda che le merci siano deteriorabili (30 giorni) o non deteriorabili (60 giorni), e applicazione di interessi di mora 1 ; - competenza ad accertare le violazioni dell Art. 62 affidata all AGCM, che a tal fine può avvalersi del supporto operativo della Guardia di Finanza e può applicare sanzioni pecuniarie. 1 Su tale aspetto è altresì intervenuto il Decreto Legislativo del 9 novembre 2012, n. 192, di attuazione della direttiva 2011/7/UE.

2 Le modalità applicative della disciplina introdotta dall Art. 62 sono state definite nel decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico del 19 ottobre 2012, n. 199 ( Decreto Ministeriale ). 2. IL REGOLAMENTO DI PROCEDURA Il Regolamento introduce una nuova competenza dell AGCM che si affianca alle attribuzioni in materia di concorrenza, pratiche commerciali scorrette e clausole vessatorie, e dettaglia le varie fasi del procedimento istruttorio avente ad oggetto le relazioni commerciali nei casi di cessione di prodotti agricoli e alimentari. In primo luogo, quanto all ambito di applicazione della nuova disciplina, l art. 1 del Regolamento precisa che questo si applica alle relazioni economiche tra gli operatori della filiera connotate da un significativo squilibrio nelle rispettive posizioni di forza commerciale. Il Regolamento sottolinea il requisito del divario tra le posizioni delle parti dell accordo che, pur se non espressamente contemplato dall Art. 62, è menzionato dal Decreto Ministeriale 2. A tale proposito, è da osservare che il Formulario pubblicato sul sito dell AGCM per la presentazione di reclami ex Art. 62 in cui sono riportate le informazioni che ciascun denunciante è tenuto a fornire all AGCM contiene una specifica sezione dedicata alla descrizione dello squilibrio contrattuale tra le parti contraenti (Sezione VII). In tale sezione, è richiesto di indicare, tra l altro, le informazioni sul fatturato del segnalante negli ultimi tre anni, la percentuale del fatturato del segnalante derivante da rapporti con l operatore economico segnalato, la stima delle quote di mercato di una o di entrambi le parti, gli investimenti eventualmente sviluppati dall operatore che ha subito la condotta per attivare e mantenere il rapporto contrattuale con l operatore segnalato, ecc. L onere probatorio di dimostrare lo squilibrio contrattuale tra le parti è dunque posto in capo al soggetto segnalante. Da un punto di vista organizzativo, il Regolamento prevede che le infrazioni ex Art. 62 siano perseguite da una unità organizzativa competente per materia. Si tratterà di un unità all interno della Direzione Agroalimentare e Trasporti della Direzione Concorrenza che, per l appunto, annovera tra le proprie competenze anche l applicazione dell Art. 62. L AGCM può intervenire d ufficio o su richiesta di parte. La richiesta di intervento dell AGCM può essere presentata da ogni soggetto, organizzazione o organismo che abbia interesse, fornendo una serie di informazioni (enucleate nel Formulario) relative al rapporto commerciale 2 L art. 1, comma 1 del Decreto Ministeriale fa riferimento alle relazioni economiche tra gli operatori della filiera connotate da un significativo squilibrio nelle rispettive posizioni di forza commerciale. Inoltre, l art. 4, comma 1 del medesimo decreto, nell enucleare le pratiche commerciali sleali vietate dalla normativa, fa riferimento al comportamento del contraente che [abusa] della propria maggior forza commerciale [ ].

3 oggetto di segnalazione, tra cui: informazioni sull operatore segnalato, descrizione dell oggetto del rapporto, data di stipula e periodo di validità del rapporto, condizioni contrattuali, termini di pagamento e di fatturazione, nonché eventuali interessi applicati. Il denunciante dovrà fornire tassativamente tali elementi, in assenza dei quali l istanza di intervento potrà essere dichiarata irricevibile (art. 4, comma 4). Come nel caso di denunce in materia antitrust e di pratiche commerciali scorrette, potrà essere inoltre richiesto attraverso apposita istanza di riservatezza - che le informazioni fornite non vengano rese accessibili a terzi, laddove i requisiti della riservatezza siano soddisfatti 3. Il Regolamento prevede la possibilità che l AGCM eserciti una moral suasion nei confronti dell operatore segnalato, invitando questi a rimuovere i profili di possibile illiceità della condotta: la rimozione della condotta contestata consentirà all impresa di ottenere l archiviazione della denuncia senza accertamento dell infrazione 4. Il procedimento può essere archiviato anche in fase pre-istruttoria in presenza di una delle circostanze identificate nell art. 5 del Regolamento (irricevibilità della denuncia, inapplicabilità della legge, infondatezza della denuncia per assenza degli elementi di fatto, archiviazione per rimozione della condotta). Tra le cause di archiviazione della fase pre-istruttoria, l art. 5, comma 1, lett. (e) del Regolamento prevede anche la circostanza che le condotte segnalate non rientrino tra le priorità di intervento dell AGCM, che potranno essere individuate con apposito atto. Come avviene nel settore delle pratiche commerciali scorrette, è ragionevole presumere che l AGCM possa essere maggiormente propensa ad intervenire in relazione a quelle condotte commerciali che hanno un impatto più rilevante sul mercato, quali, ad esempio, le pratiche ripetute, piuttosto che le condotte più isolate. In tutte queste ipotesi, la fase pre-istruttoria si concluderà con un provvedimento di non luogo a provvedere che non necessariamente dovrà essere comunicato alle parti 5. Se, al contrario, l AGCM ritiene che vi siano fondati motivi per procedere, l istruttoria viene avviata entro 180 giorni dalla ricezione della segnalazione, mediante comunicazione che può essere trasmessa alle parti o 3 A tale proposito, si veda la Comunicazione della Commissione riguardante le regole per l'accesso al fascicolo istruttorio della Commissione nei casi relativi all'applicazione degli articoli 81 e 82 del trattato CE, degli articoli 53, 54 e 57 dell'accordo SEE e del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, GU C 325/7 del 22/12/2005. Essendo la condotta ex Art. 62 per definizione relativa ad un rapporto contrattuale, potrebbe risultare difficile garantire l anonimato del soggetto segnalante, atteso che, per garantire l esercizio del diritto di difesa del segnalato, questi dovrebbe essere in grado di conoscere l identità del segnalante. 4 In senso analogo, si veda, in materia di pratiche commerciali scorrette, l art. 4, comma 5 del Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie (Delibera AGCM 8 agosto 2012, n.23788) e, in materia di clausole vessatorie, si veda l art. 21, comma 4 del medesimo regolamento. 5 Invero, essendo previsto un termine per l avvio dell istruttoria (si veda in seguito), in assenza della comunicazione dell avvio entro tale termine, l istruttoria si considererà conclusa.

4 anche solo pubblicata tramite avviso sul Bollettino dell AGCM (art. 6) 6. Analogamente al procedimento antitrust (e a quello in materia di pratiche commerciali scorrette), nella comunicazione di avvio dell istruttoria verranno indicati l oggetto del procedimento, gli elementi acquisiti degli uffici, il responsabile del procedimento e gli altri elementi necessari per l esercizio del diritto di difesa del segnalato ed alla partecipazione al procedimento. In particolare, il segnalato e gli altri soggetti partecipanti all istruttoria potranno accedere agli atti del fascicolo istruttorio, presentare memorie scritte per illustrare la propria posizione ed essere sentiti in audizione dagli uffici. Il procedimento dura 120 giorni, ma tale termine può essere prorogato per particolari esigenze istruttorie, nonché in caso di estensione soggettiva o oggettiva del procedimento (art. 7). All istruttoria potranno partecipare, mediante presentazione di apposita istanza di intervento adeguatamente motivata, i soggetti portatori di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati cui può derivare un pregiudizio dalle infrazioni oggetto dell'istruttoria (art. 8). Nell esercizio dei propri poteri istruttori, l AGCM può acquisire ogni elemento utile alla valutazione della fattispecie mediante richieste di informazioni e audizioni che possono essere rivolte ad ogni soggetto pubblico o privato, anche se non già parte del procedimento (art. 9). Inoltre, il Collegio potrà autorizzare eventuali ispezioni nei confronti di qualsiasi soggetto che sia ritenuto in possesso di documenti utili all istruttoria (art. 10, comma 1), comprese imprese terze diverse dal soggetto segnalato; la facoltà di ispezionare anche soggetti diversi dalle parti del procedimento è spesso utilizzata dall AGCM in sede antitrust. Nel corso delle ispezioni l AGCM, coadiuvata dalla Guardia di Finanza, potrà acquisire copia di documenti e richiedere informazioni e spiegazioni orali. Le informazioni e la documentazione acquisite in sede ispettiva potranno essere oggetto di un istanza di riservatezza (art. 11) al fine di segnalare i documenti che contengono segreti commerciali e altre informazioni confidenziali che, come tali, debbano essere sottratte dall accesso 7. Le condotte oggetto di istruttoria da parte dell AGCM sono quelle enucleate nei commi 1, 2 e 3 dell Art. 62, vale a dire i requisiti di forma del contratto (comma 1), l assenza di condotte ritenute gravose o sleali (comma 2) e il rispetto dei termini di pagamento (comma 3). Pertanto, ad esito dell istruttoria, l AGCM potrà adottare due tipi di provvedimento: 6 Come avviene anche in materia di pratiche commerciali scorrette, laddove vi sia un numero elevato di istanze di intervento presentate all AGCM, la comunicazione dell avvio del procedimento può essere data anche mediante avviso sul Bollettino dell AGCM (art. 6, comma 2). 7 Principi analoghi si applicano in materia antitrust. Si veda in proposito, l art. 13 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1998, n Regolamento in materia di procedure istruttorie di competenza dell'autorità garante della concorrenza e del mercato.

5 - decisione di non illiceità della condotta commerciale ai sensi dei commi 1, 2 e 3 dell Art. 62; ovvero - decisione di illiceità della condotta commerciale ai sensi dei commi 1, 2 e 3 dell Art. 62. In questo caso, l AGCM procederà altresì a diffidare l impresa dal reiterare la condotta contestata e applicherà una sanzione (art. 13) Non sembra invece che vi sia la possibilità, a questo stadio, di chiusura formale dell istruttoria mediante impegni (come invece avviene nelle istruttorie antitrust e di pratiche commerciali scorrette 8. Non si può comunque escludere che forme di ravvedimento operoso da parte dell impresa assumano specifica rilevanza nel procedimento, ad esempio ai fini della riduzione della sanzione. Infine, i provvedimenti dell AGCM saranno impugnabili dinanzi al TAR Lazio ed al Consiglio di Stato, con la conseguenza che si svilupperà un interessante corpus giurisprudenziale del giudice amministrativo in materia di Art CONCLUSIONE Con il Regolamento sono state codificate le regole di procedura per l intervento dell AGCM in materia di Art. 62. Buona parte di tali norme sono state mutuate dai regolamenti di procedura in materia antitrust e di pratiche commerciali scorrette, il che consentirà alle imprese di avvalersi di una prassi applicativa già ampiamente consolidata. Considerato, ad ogni modo, che i poteri di intervento dell AGCM potranno essere particolarmente invasivi (si pensi ad esempio, alle ispezioni), sarà opportuno che le imprese attive nel settore agro-alimentare prestino particolare attenzione all applicazione della nuova disciplina in materia di cessioni di prodotti e predispongano risorse adeguate per lo svolgimento di un confronto efficace con l AGCM. Inoltre, l avvio dell attività istruttoria da parte dell AGCM consentirà di comprendere gli interventi in materia di Art. 62 che la stessa autorità riterrà prioritari, nonché le modalità di applicazione e l incisività degli strumenti istruttori e decisionali (compresi i livelli delle sanzioni) a disposizione dell AGCM. * * * * * 8 In materia di pratiche commerciali scorrette, si veda l art. 9 del Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie (Delibera AGCM 8 agosto 2012, n.23788). In materia antitrust, si veda l art. 14 ter della Legge 10 ottobre 1990, n. 287.

6 Il Dipartimento UE, Antitrust e Regolamentazione di Legance è a disposizione per qualsiasi chiarimento ed approfondimento sul tema. Per ulteriori informazioni: Vito Auricchio Tel.: Tel.: oppure il Vostro professionista di riferimento all interno di Legance. LO STUDIO Legance è uno studio legale italiano con un team di professionisti esperti, dinamici e orientati al risultato, il cui affiatamento ha reso possibile un modello organizzativo flessibile ed incisivo che, attraverso dipartimenti attivi in tutti i settori della consulenza legale d affari, esprime il giusto equilibrio tra specialista e avvocato come consulente globale. Legance conta oltre 170 avvocati, nelle sedi di Milano, Roma e, breve, a Londra. Le aree di competenza sono: Fusioni, Acquisizioni e Diritto Societario; Diritto Bancario, Finanziario e Project Financing; UE, Antitrust e Regolamentazione; Diritto del Lavoro e delle Relazioni Industriali; Diritto dei Servizi e dei Mercati Finanziari; Fondi di Investimento; Contenziosi e Arbitrati; Ristrutturazioni e Procedure Concorsuali; Diritto Tributario; Diritto Amministrativo; Diritto Immobiliare; Diritto dell Energia, Gas e Risorse Naturali; Diritto della Navigazione e dei Trasporti; Proprietà Intellettuale e Data Protection; TMT; Diritto Ambientale. Per maggiori informazioni, potete visitare il nostro sito web: DISCLAIMER La presente Newsletter ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale. Di conseguenza, non costituisce un parere legale né può in alcun modo considerarsi come sostitutivo di una consulenza legale specifica. INFORMATIVA EX ART. 13 D. LGS. 196/2003 La presente Newsletter è inviata esclusivamente a soggetti che hanno liberamente fornito i propri dati personali nel corso di rapporti professionali o di incontri, convegni, workshop o simili. I dati personali in questione sono trattati in formato cartaceo o con strumenti automatizzati per finalità strettamente collegate ai rapporti professionali intercorrenti con gli interessati nonché per finalità informative o divulgative ma non sono comunicati a soggetti terzi, salvo che la comunicazione sia imposta da obblighi di legge o sia strettamente necessaria per lo svolgimento dei rapporti professionali nel corso dei quali i dati sono stati forniti. Il titolare del trattamento dei dati è Legance Studio Legale Associato, con sedi in Roma, Via XX Settembre n. 5, 00187, e Milano, Via Dante n. 7, Il trattamento dei dati ha luogo presso le sedi di Legance ed è curato solo da dipendenti, collaboratori, associati o soci di Legance incaricati del trattamento, o da eventuali incaricati di occasionali operazioni di manutenzione. Qualora Lei avesse ricevuto la presente Newsletter per errore oppure desiderasse non ricevere più comunicazioni di questo tipo in futuro potrà comunicarcelo inviando un a In ogni caso, Lei ha il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell esistenza dei suoi dati e di conoscerne il contenuto e l origine, nonché di verificarne l esattezza o chiederne l integrazione o l aggiornamento, ovvero la rettificazione. Lei ha inoltre il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Le richieste di cui sopra vanno rivolte via fax a Legance Studio Legale Associato, al numero

Procedura semplificata per le operazioni di bonifica. Dicembre 2014

Procedura semplificata per le operazioni di bonifica. Dicembre 2014 Dicembre 2014 NOVITA NORMATIVE E (AUSPICATE) SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI BONIFICHE DEI SITI INQUINATI E PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DEI LAVORI (DAL D.L. N. 91/2014 AL D.L. N. 165/2014) La disciplina delle

Dettagli

REGOLAMENTO SULLE PROCEDURE ISTRUTTORIE IN MATERIA DI DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI CONCERNENTI LA CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI

REGOLAMENTO SULLE PROCEDURE ISTRUTTORIE IN MATERIA DI DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI CONCERNENTI LA CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI REGOLAMENTO SULLE PROCEDURE ISTRUTTORIE IN MATERIA DI DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI CONCERNENTI LA CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI Articolo 1 Definizioni Ai fini del presente regolamento

Dettagli

DECRETO FARE: LE NOVITA IN MATERIA DI APPALTI E DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

DECRETO FARE: LE NOVITA IN MATERIA DI APPALTI E DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Giugno 2013 DECRETO FARE: LE NOVITA IN MATERIA DI APPALTI E DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Il 22 giugno 2013, dopo la pubblicazione in G.U., è entrato in vigore il D.L. 69/2013 (cd. Decreto Fare ) che

Dettagli

DECRETO FARE: LE MODIFICHE INTRODOTTE IN SEDE DI CONVERSIONE

DECRETO FARE: LE MODIFICHE INTRODOTTE IN SEDE DI CONVERSIONE Settembre 2013 DECRETO FARE: LE MODIFICHE INTRODOTTE IN SEDE DI CONVERSIONE Il 21 agosto 2013 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge n. 98/2013 (di seguito, la Legge di Conversione ) di conversione

Dettagli

RESPONSABILITÀ SOLIDALE NEGLI APPALTI I RECENTI SVILUPPI NORMATIVI E DI PRASSI

RESPONSABILITÀ SOLIDALE NEGLI APPALTI I RECENTI SVILUPPI NORMATIVI E DI PRASSI Marzo 2013 RESPONSABILITÀ SOLIDALE NEGLI APPALTI I RECENTI SVILUPPI NORMATIVI E DI PRASSI Nonostante il complaint presentato da Confindustria alla Commissione europea il 12 marzo scorso, volto a sostenere

Dettagli

IL TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI - LA RIFORMA DELLE COLLABORAZIONI

IL TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI - LA RIFORMA DELLE COLLABORAZIONI Giugno 2015 IL TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI - LA RIFORMA DELLE COLLABORAZIONI Il 25 marzo 2015, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è entrato in vigore il D.Lgs.

Dettagli

LA DISCIPLINA DETTATA DALL ART. 62 DELLA L. 24/03/2012 N. 27

LA DISCIPLINA DETTATA DALL ART. 62 DELLA L. 24/03/2012 N. 27 Forlì, 04 aprile 2013 Prot. n. 56/2013 LA DISCIPLINA DETTATA DALL ART. 62 DELLA L. 24/03/2012 N. 27 AMBITO DI APPLICAZIONE Le disposizioni di cui all art. 62 della legge 24/03/2012 n. 27 si applicano alle

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A. Consiglio di Stato. Sezione Seconda. Adunanza di Sezione del 17 dicembre 2014 NUMERO AFFARE 01829/2013

R E P U B B L I C A I T A L I A N A. Consiglio di Stato. Sezione Seconda. Adunanza di Sezione del 17 dicembre 2014 NUMERO AFFARE 01829/2013 Numero 00503/2015 e data 19/02/2015 R E P U B B L I C A I T A L I A N A Consiglio di Stato Sezione Seconda Adunanza di Sezione del 17 dicembre 2014 NUMERO AFFARE 01829/2013 OGGETTO: Autorita' garante della

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio dell Autorità Nazionale Anticorruzione per l omessa adozione dei Piani triennali di prevenzione

Dettagli

La disciplina dei contratti di cessione di prodotti agroalimentari

La disciplina dei contratti di cessione di prodotti agroalimentari La disciplina dei contratti di cessione di prodotti agroalimentari L art. 62 del D.L 24 gennaio 2012 n.1, convertito nella L. n. 27 del 24 marzo 2012, ha introdotto una disciplina specifica in materia

Dettagli

D.L. N. 133/2014: NUOVE NORME PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E IL RIMBORSO AL GESTORE USCENTE

D.L. N. 133/2014: NUOVE NORME PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E IL RIMBORSO AL GESTORE USCENTE Ottobre 2014 D.L. N. 133/2014: NUOVE NORME PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E IL RIMBORSO AL GESTORE USCENTE Il d.l. 12 settembre 2014, n. 133 (c.d. Sblocca Italia, di seguito anche il Decreto

Dettagli

SANZIONI PER TARDIVO PAGAMENTO DELLE FORNITURE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI

SANZIONI PER TARDIVO PAGAMENTO DELLE FORNITURE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI TMG COMMERCIALISTI rag. Sergio Corrente Numero circolare 5 Data 11/10/2012 SANZIONI PER TARDIVO PAGAMENTO DELLE FORNITURE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI Abstract: Rif.to normativo: Dal 24 ottobre 2012

Dettagli

LEGAL DISCLAIMER AREA RISERVATA FORNITORI QUALIFICATI

LEGAL DISCLAIMER AREA RISERVATA FORNITORI QUALIFICATI LEGAL DISCLAIMER AREA RISERVATA FORNITORI QUALIFICATI Con l accesso all Area Riservata Fornitori Qualificati (l Area ), l Utente accetta integralmente i seguenti termini e condizioni di utilizzo (le Condizioni

Dettagli

PROVVEDIMENTO 29 dicembre 2010, prot. n. 188376 1

PROVVEDIMENTO 29 dicembre 2010, prot. n. 188376 1 PROVVEDIMENTO 29 dicembre 2010, prot. n. 188376 1 Modalità di diniego o revoca dell autorizzazione ad effettuare operazioni intracomunitarie ai sensi del comma 7-bis dell articolo 35 del D.P.R. n. 633

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dello sviluppo economico. di concerto con

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dello sviluppo economico. di concerto con Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con Il Ministro dello sviluppo economico VISTO l articolo 17 della Legge 23 agosto 1988, n. 400, recante Disciplina dell'attività

Dettagli

ALLEGATO D. Roma lì, / / Equitalia S.p.A. il Titolare

ALLEGATO D. Roma lì, / / Equitalia S.p.A. il Titolare 1 Premessa e quadro normativo Il Contratto sottoscritto da Equitalia S.p.A. e ha ad oggetto l affidamento dei servizi di implementazione e manutenzione del nuovo Sistema Informativo Corporate - Sistema

Dettagli

L ARBITRATO NELLA TEORIA E NELLA PRASSI

L ARBITRATO NELLA TEORIA E NELLA PRASSI In collaborazione con Percorso formativo L ARBITRATO NELLA TEORIA E NELLA PRASSI ORARIO 14.00 18.00 Bergamo, Via Foro Boario 3 14 marzo 2014 21 marzo 2014 28 marzo 2014 04 aprile 2014 11 aprile 2014 OBIETTIVI

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO PER LA GESTIONE E LA COMUNICAZIONE ALL ESTERNO DI INFORMAZIONI RISERVATE E PRIVILEGIATE

REGOLAMENTO INTERNO PER LA GESTIONE E LA COMUNICAZIONE ALL ESTERNO DI INFORMAZIONI RISERVATE E PRIVILEGIATE REGOLAMENTO INTERNO PER LA GESTIONE E LA COMUNICAZIONE ALL ESTERNO DI INFORMAZIONI RISERVATE E PRIVILEGIATE GIUGNO 2015 Articolo 1 - Ambito di applicazione 1.1 Il presente regolamento interno (di seguito

Dettagli

Attuazione dell articolo 14 della direttiva 2005/29/Ce che modifica la direttiva 84/450/Cee sulla pubblicità ingannevole

Attuazione dell articolo 14 della direttiva 2005/29/Ce che modifica la direttiva 84/450/Cee sulla pubblicità ingannevole Testo aggiornato al 10 dicembre 2007 Decreto legislativo 2 Agosto 2007, n. 145 Gazzetta Ufficiale 6 Settembre 2007, n. 207 Attuazione dell articolo 14 della direttiva 2005/29/Ce che modifica la direttiva

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dello sviluppo economico. di concerto con

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dello sviluppo economico. di concerto con Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con Il Ministro dello sviluppo economico VISTO l articolo 17 della Legge 23 agosto 1988, n. 400, recante Disciplina dell'attività

Dettagli

Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale

Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale PRINCIPI GENERALI Il presente Regolamento individua principi, criteri e modalità per il conferimento di incarichi di consulenza,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE 75 REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 105/I0029624P.G. NELLA SEDUTA DEL 27/04/2004 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

Regolamento per il conferimento. degli incarichi ed il reclutamento del personale

Regolamento per il conferimento. degli incarichi ed il reclutamento del personale MEGAS. NET S.P.A. Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale (adottato ai sensi dell'art. 18, secondo comma, D.L. 112/2008, convertito con Legge 6 agosto 2008, n.

Dettagli

PROCEDURA DI SEGNALAZIONE ALL ORGANISMO DI VIGILANZA

PROCEDURA DI SEGNALAZIONE ALL ORGANISMO DI VIGILANZA PAG. 1 PROCEDURA DI SEGNALAZIONE ALL ORGANISMO DI MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Edizione n 0 1 rev. 0 approvata dall Amministratore Unico con delibera del Questo manuale è di proprietà

Dettagli

INFORMATIVA SULLA PRIVACY. Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 D.Lgs. 30 giugno 2003, n.196

INFORMATIVA SULLA PRIVACY. Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 D.Lgs. 30 giugno 2003, n.196 INFORMATIVA SULLA PRIVACY Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 D.Lgs. 30 giugno 2003, n.196 Il sito www.worky-italy.com (di seguito, il Sito ) tutela la privacy dei visitatori

Dettagli

di concerto con VISTA la legge 18 giugno 1998, n. 192, recante "Disciplina della subfornitura nelle attività produttive"

di concerto con VISTA la legge 18 giugno 1998, n. 192, recante Disciplina della subfornitura nelle attività produttive Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con Il Ministro dello sviluppo economico VISTO l articolo 17 della Legge 23 agosto 1988, n. 400, recante Disciplina dell'attività

Dettagli

D.LG. 4 MARZO 2014, N. 46: ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA N. 2010/75/UE RELATIVA ALLE EMISSIONI INDUSTRIALI

D.LG. 4 MARZO 2014, N. 46: ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA N. 2010/75/UE RELATIVA ALLE EMISSIONI INDUSTRIALI Aprile 2014 D.LG. 4 MARZO 2014, N. 46: ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA N. 2010/75/UE RELATIVA ALLE EMISSIONI INDUSTRIALI L 11 aprile 2014 è entrato in vigore il D.lg. n. 46 del 4 marzo 2014 ( Attuazione della

Dettagli

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Piano Nazionale di edilizia abitativa Visto il decreto legge 25 giugno 2008, n 112 convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n 133, recante

Dettagli

L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO. SENTITO il Relatore Dottoressa Gabriella Muscolo;

L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO. SENTITO il Relatore Dottoressa Gabriella Muscolo; L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 30 aprile 2015; SENTITO il Relatore Dottoressa Gabriella Muscolo; VISTA la Parte II, Titolo III, del Decreto Legislativo 6 settembre

Dettagli

(Finalità e ambito di applicazione)

(Finalità e ambito di applicazione) 6 15.1.2003 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 gennaio 2003, n. 3/R Regolamento per lo svolgimento delle procedure telematiche di acquisto

Dettagli

AVVISO PUBBLICO. Autorità di Vigilanza: Ministero della Giustizia

AVVISO PUBBLICO. Autorità di Vigilanza: Ministero della Giustizia AVVISO PUBBLICO AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO DI LAVORO AUTONOMO PROFESSIONALE PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ DI SUPPORTO TECNICO ALLA SEGRETERIA DELL ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI

Dettagli

Informativa Privacy ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. 196/2003

Informativa Privacy ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. 196/2003 Informativa Privacy ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. 196/2003 Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 (codice in materia di protezione dei dati personali) prevede la tutela delle

Dettagli

Registro Pubblico delle Opposizioni

Registro Pubblico delle Opposizioni MODULO DI RICHIESTA AGGIORNAMENTO DELL ISTANZA DI ADESIONE AI SERVIZI INERENTI IL REGISTRO PUBBLICO DELLE OPPOSIZIONI DA PARTE DEGLI OPERATORI (PERSONE FISICHE) ANAGRAFICA (come da art. 5, co. 1, lett.

Dettagli

Comune di Corbetta Provincia di Milano. Regolamento comunale per l installazione e l utilizzo di impianti di videosorveglianza del territorio

Comune di Corbetta Provincia di Milano. Regolamento comunale per l installazione e l utilizzo di impianti di videosorveglianza del territorio Comune di Corbetta Provincia di Milano Regolamento comunale per l installazione e l utilizzo di impianti di videosorveglianza del territorio INDICE Articolo 1 Finalità e definizioni Articolo 2 Ambito di

Dettagli

Regolamento recante la disciplina delle garanzie di trasparenza dell azione amministrativa dell Autorità per l energia elettrica e il gas

Regolamento recante la disciplina delle garanzie di trasparenza dell azione amministrativa dell Autorità per l energia elettrica e il gas Regolamento recante la disciplina delle garanzie di trasparenza dell azione amministrativa dell Autorità per l energia elettrica e il gas Capo I Disposizioni generali Articolo 1 (Definizioni) 1.1 Nel presente

Dettagli

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO Determina del Ragioniere generale dello Stato concernente le modalità di trasmissione e gestione di dati e comunicazioni ai Registri di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, concernente la

Dettagli

FORM CLIENTI / FORNITORI

FORM CLIENTI / FORNITORI FORM CLIENTI / FORNITORI Da restituire, compilato in ognuna delle sue parti, a: Ditta Enrico Romita Via Spagna, 38 Tel. 0984.446868 Fax 0984.448041 87036 Mail to: amministrazione@calawin.it 1 Informativa

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI PSICOLOGI AVVISO DI PROCEDURA COMPARATIVA PER L ASSEGNAZIONE DI 60 BORSE DI STUDIO

CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI PSICOLOGI AVVISO DI PROCEDURA COMPARATIVA PER L ASSEGNAZIONE DI 60 BORSE DI STUDIO CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI PSICOLOGI AVVISO DI PROCEDURA COMPARATIVA PER L ASSEGNAZIONE DI 60 BORSE DI STUDIO Il Consiglio Nazionale dell Ordine degli Psicologi VISTA la L. 18 febbraio 1989,

Dettagli

NUOVA SALENTO ENERGIA S.r.l.

NUOVA SALENTO ENERGIA S.r.l. NUOVA SALENTO ENERGIA S.r.l. SEDE LEGALE Via Umberto I, 13-73100 LECCE SEDE OPERATIVA Z.I. Ex Consorzio SISRI - 73100 LECCE Codice Fiscale e Partita IVA 04157000755 REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL

Dettagli

CODICE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE

CODICE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE CODICE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE 1 PREMESSA Il presente codice disciplina le procedure di ricerca, selezione ed inserimento di personale, che sono demandate alla Direzione Generale,

Dettagli

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO DELIBERA 1 aprile 2015. Approvazione del regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO DELIBERAZIONE 7 AGOSTO 2014 411/2014/R/COM AVVIO DI PROCEDIMENTO PER L ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI REGOLAZIONE E CONTROLLO NEL SETTORE TELERISCALDAMENTO, TELERAFFRESCAMENTO E ACQUA CALDA PER

Dettagli

ACCORDO TIPO DI SEGRETEZZA 1. Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, tra

ACCORDO TIPO DI SEGRETEZZA 1. Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, tra ACCORDO TIPO DI SEGRETEZZA 1 Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, tra XY, società di diritto italiano, con sede in via n iscritta al Registro delle Imprese di n Partita

Dettagli

INFORMATIVA GENERALE

INFORMATIVA GENERALE UNIMEC S.R.L. Via Palazzo, 36 Albano S. Alessandro Bg Informazioni rese ai sensi dell art. 13 del D. Lgs.vo 196/03 Codice in materia di protezione dei dati personali e successive modifiche ed integrazioni.

Dettagli

Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di trattamento dei dati personali

Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di trattamento dei dati personali Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di trattamento dei dati personali Gentile Cliente, ai sensi dell'art 13 del Decreto Legislativo 196/2003

Dettagli

NOTA * * * IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI. di concerto con IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

NOTA * * * IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI. di concerto con IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO D.M. 19 ottobre 2012 n. 199 NOTA Il Decreto 19 ottobre 2012, emanato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, nella G.U.R.I.

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento.

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento. Individuazione degli elementi informativi e definizione delle modalità tecniche e dei termini relativi alla trasmissione degli elenchi di cui all articolo 37, commi 8 e 9, del decreto legge 4 luglio 2006,

Dettagli

COMUNE DI PARMA DISCIPLINA DEL TRATTAMENTO DEI DATI DI CONTATTO

COMUNE DI PARMA DISCIPLINA DEL TRATTAMENTO DEI DATI DI CONTATTO COMUNE DI PARMA DISCIPLINA DEL TRATTAMENTO DEI DATI DI CONTATTO Approvata con deliberazione della Giunta Comunale n. 309 in data 31/03/2011 SOMMARIO IL CONTESTO... 3 1. AMBITI DI RACCOLTA... 7 1.1 CONTACT

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI.

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 05.05.2009 MODIFICATO PUBBLICATO All Albo Pretorio per 15 giorni: - all adozione

Dettagli

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 Le principali novità Iscrizione a ruolo del processo esecutivo per espropriazione (art. 518 co.6)

Dettagli

Roma, ottobre 2013. Ai Responsabili Regionali pro tempore Ai Responsabili di Zona pro tempore

Roma, ottobre 2013. Ai Responsabili Regionali pro tempore Ai Responsabili di Zona pro tempore Roma, ottobre 2013 Ai Responsabili Regionali pro tempore Ai Responsabili di Zona pro tempore OGGETTO: NOMINA DEI RESPONSABILI DEL TRATTAMENTO DEI DATI L AGESCI Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani,

Dettagli

C O M U N E D I CASTEL SANT ANGELO

C O M U N E D I CASTEL SANT ANGELO Approvato con deliberazione di C.C. n 19 del 29/06/2010 C O M U N E D I CASTEL SANT ANGELO P R O V I N C I A D I R I E T I REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI 2 INDICE TITOLO I Articolo

Dettagli

DETERMINAZIONE N. G10565 DEL 04 SETTEMBRE 2015

DETERMINAZIONE N. G10565 DEL 04 SETTEMBRE 2015 DETERMINAZIONE N. G10565 DEL 04 SETTEMBRE 2015 OGGETTO: Decreto Legislativo 27 maggio 1999 n. 165 - Decreto Ministeriale 27 marzo 2008 e D.G.R. 17 ottobre 2008 n. 725. Autorizzazione all attività di Centro

Dettagli

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO DELIBERA 1 aprile 2015. Approvazione del regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole

Dettagli

DE LONGHI S.P.A. PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE AL MERCATO DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

DE LONGHI S.P.A. PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE AL MERCATO DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE DE LONGHI S.P.A. PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE AL MERCATO DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE Approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 27 marzo 2006 e successivamente modificata nella

Dettagli

Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo?

Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo? PROFESSIONE FORENSE 04 SETTEMBRE 2015 Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo?». Il Ministro della Giustizia ha firmato, il 14 agosto 2015, il regolamento che disciplina le modalità

Dettagli

Regolamento in materia di trasparenza e efficacia del servizio di televoto. Art. 1 (Definizioni)

Regolamento in materia di trasparenza e efficacia del servizio di televoto. Art. 1 (Definizioni) Allegato A alla delibera n. 38/11/CONS Regolamento in materia di trasparenza e efficacia del servizio di televoto Art. 1 (Definizioni) 1. Ai fini dell applicazione di quanto previsto dal presente regolamento

Dettagli

COMUNE di BADESI PROVINCIA OLBIA-TEMPIO Area Servizi Sociali BANDO DI GARA ART. 1

COMUNE di BADESI PROVINCIA OLBIA-TEMPIO Area Servizi Sociali BANDO DI GARA ART. 1 COMUNE di BADESI PROVINCIA OLBIA-TEMPIO Area Servizi Sociali BANDO DI GARA Il responsabile dell Area Servizi Sociali rende noto che questo Comune intende procedere all appalto del servizio in oggetto:

Dettagli

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato PROTOCOLLO DI INTESA TRA l AUTORITA PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI E L AUTORITA GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO L Autorità per le garanzie

Dettagli

- IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate

- IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate - IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate Adottata con delibera del CdA del 24 marzo 2006 e successivamente modificata in data

Dettagli

La tutela dei consumatori nella legislazione italiana

La tutela dei consumatori nella legislazione italiana La tutela dei consumatori nella legislazione italiana La legislazione italiana ha sempre dato attuazione alle Direttive Comunitarie nel campo della tutela dei consumatori anche se ha riscontrato in passato

Dettagli

Ai fini della corretta lettura ed interpretazione delle presenti condizioni generali si considerano

Ai fini della corretta lettura ed interpretazione delle presenti condizioni generali si considerano CONDIZIONI GENERALI SITO INTERNET Ai fini della corretta lettura ed interpretazione delle presenti condizioni generali si considerano convenzionalmente applicabili le seguenti definizioni: VDA NET S.R.L.,

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Prot. n. 542 del 19 dicembre 2012 VISTO l art. 66, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Legge finanziaria 2003), e successive modificazioni, che istituisce i contratti di filiera e di distretto,

Dettagli

Società LegalMedia - Organismo di mediazione - società a responsabilità limitata. CODICE ETICO DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE

Società LegalMedia - Organismo di mediazione - società a responsabilità limitata. CODICE ETICO DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE Allegato B al Regolamento Società LegalMedia - Organismo di mediazione - società a responsabilità limitata. CODICE ETICO DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE LegalMedia Organismo di mediazione Società a responsabilità

Dettagli

Segue una breve disamina dei principali contenuti degli altri articoli.

Segue una breve disamina dei principali contenuti degli altri articoli. Circolare n. 86 AP/cg - 30 ottobre 2007 TITOLO: Approvazione dello schema di decreto legislativo concernente disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante

Dettagli

COMMISSIONI BANCARIE: PUBBLICATO IL DECRETO CICR DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 117-BIS DEL TESTO UNICO BANCARIO

COMMISSIONI BANCARIE: PUBBLICATO IL DECRETO CICR DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 117-BIS DEL TESTO UNICO BANCARIO Luglio 2012 COMMISSIONI BANCARIE: PUBBLICATO IL DECRETO CICR DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 117-BIS DEL TESTO UNICO BANCARIO Il 5 luglio u.s. è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 30 giugno

Dettagli

6 L art. 3 della direttiva IPPC fa riferimento agli obblighi fondamentali del gestore.

6 L art. 3 della direttiva IPPC fa riferimento agli obblighi fondamentali del gestore. Pagina 1 di 6 SENTENZA DELLA CORTE (Settima Sezione) 31 marzo 2011 (*) «Inadempimento di uno Stato Ambiente Direttiva 2008/1/CE Prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento Condizioni di autorizzazione

Dettagli

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DECRETO 2 dicembre 2009. Aggiornamento ed istituzione dei diritti di delle camere di commercio e relativa approvazione delle tabelle A e B. IL DIRETTORE GENERALE PER

Dettagli

1. FINALITA 2. AMBITO DI APPLICAZIONE 3. RESPONSABILITA E DIFFUSIONE 4. OGGETTO DELLA SEGNALAZIONE 5. PRINCIPI DI RIFERIMENTO 6.

1. FINALITA 2. AMBITO DI APPLICAZIONE 3. RESPONSABILITA E DIFFUSIONE 4. OGGETTO DELLA SEGNALAZIONE 5. PRINCIPI DI RIFERIMENTO 6. 1 1. FINALITA 2. AMBITO DI APPLICAZIONE 3. RESPONSABILITA E DIFFUSIONE 4. OGGETTO DELLA SEGNALAZIONE 5. PRINCIPI DI RIFERIMENTO 6. MODALITA DI SEGNALAZIONE 7. INFORMATIVA AI SENSI DELL ART. 13 D,LGS. 196/2003

Dettagli

Sistema di vigilanza. Corso formazione per iscrizione Elenchi OAM

Sistema di vigilanza. Corso formazione per iscrizione Elenchi OAM Sistema di vigilanza Corso formazione per iscrizione Elenchi OAM Connessi poteri di controllo Il ruolo di Banca d Italia Formazione OAM 2 Art. 128-decies TUB Agli agenti in a.f., agenti money transfer,

Dettagli

La Provincia di Bologna, Settore Servizi alla Persona e alla Comunità Servizio Politiche Attive del Lavoro e Formazione

La Provincia di Bologna, Settore Servizi alla Persona e alla Comunità Servizio Politiche Attive del Lavoro e Formazione A V V I S O P U B B L I C O 1 La Provincia di Bologna, Settore Servizi alla Persona e alla Comunità Servizio Politiche Attive del Lavoro e Formazione RENDE NOTO C O L L O C A M E N T O M I R A T O D E

Dettagli

SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI ADESIONE ALLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI

SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI ADESIONE ALLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI ADESIONE ALLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI Il presente documento, recante lo schema di Regolamento sulle modalità di adesione alle forme pensionistiche complementari,

Dettagli

INFORMATIVA AI SENSI DELL ART. 13 DEL DECRETO LEGISLATIVO 196/03 E CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

INFORMATIVA AI SENSI DELL ART. 13 DEL DECRETO LEGISLATIVO 196/03 E CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI La privacy policy di questo sito INFORMATIVA AI SENSI DELL ART. 13 DEL DECRETO LEGISLATIVO 196/03 E CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Perché questo avviso? In questa pagina si descrivono le modalità

Dettagli

Regolamento Isvap n. 24 del 19 maggio 2008

Regolamento Isvap n. 24 del 19 maggio 2008 Regolamento Isvap n. 24 del 19 maggio 2008 1 Oggetto - 1 Il Regolamento disciplina: a) la proposizione e la gestione dei reclami presentati all ISVAP dalle persone fisiche e giuridiche dalle associazioni

Dettagli

Agosto 2015 EUR/A/IM CONDIZIONI

Agosto 2015 EUR/A/IM CONDIZIONI ACQUISTI MICHELIN ITALIA Agosto 2015 EUR/A/IM CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO 1 CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO 1. Premessa... 3 2. Principi etici... 3 3. Prezzi... 3 4. Consegna della fornitura... 3 5.

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Deliberazione 4 agosto 2008 VIS 74/08 Adozione di un provvedimento ai sensi dell articolo 2, comma 20, lettera c), della legge 14 novembre 1995, n. 481 nei confronti della società Bergamo Energia S.p.A.

Dettagli

già assegnatari di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (E.R.P.) di proprietà comunale chiedono

già assegnatari di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (E.R.P.) di proprietà comunale chiedono MODULO DOMANDA RICHIEDENTI da usare nel caso di scambio consensuale tra due o più richiedenti (utilizzare le copie necessarie) Marca da bollo 16,00 BANDO DI MOBILITA NEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE

Dettagli

Regolamento per il reclutamento del personale. (approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera n. 2 del verbale n. 93 del 10.05.

Regolamento per il reclutamento del personale. (approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera n. 2 del verbale n. 93 del 10.05. Regolamento per il reclutamento del personale (approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera n. 2 del verbale n. 93 del 10.05.2011) 1. PREMESSE In attuazione delle disposizioni di cui all'art.

Dettagli

PROCEDURA DI SEGNALAZIONE ALL ORGANISMO DI VIGILANZA (ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, N 231)

PROCEDURA DI SEGNALAZIONE ALL ORGANISMO DI VIGILANZA (ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, N 231) PROCEDURA DI SEGNALAZIONE ALL ORGANISMO DI VIGILANZA (ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, N 231) Sommario 1 Definizioni 3 2 Finalità 4 3 Ambito di applicazione 4 4 Responsabilità e diffusione

Dettagli

SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N

SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N.262 DEL 28 DICEMBRE 2005 CONCERNENTE I PROCEDIMENTI PER L ADOZIONE DI ATTI DI REGOLAZIONE Il presente documento, recante lo schema di

Dettagli

TRATTAMENTO DATI PERSONALI

TRATTAMENTO DATI PERSONALI INFORMATIVA EX ART.13 D.LGS. 196/2003 Gentile signore/a, desideriamo informarla che il d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") prevede la tutela delle persone

Dettagli

CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997

CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997 CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997 OGGETTO: art. 123 del decreto legislativo n. 175 del 17 marzo 1995: obblighi di informativa nei contratti di assicurazione diretta diversa dalla assicurazione sulla vita.

Dettagli

FUSIONI E SCISSIONI: IMPORTANTI NOVITÀ

FUSIONI E SCISSIONI: IMPORTANTI NOVITÀ Gennaio 2013 FUSIONI E SCISSIONI: IMPORTANTI NOVITÀ Il 18 agosto 2012 è entrato in vigore il D.Lgs. 22 giugno 2012, n. 123 ( Attuazione della direttiva 2009/109/CE, che modifica le direttive 77/91/CEE,

Dettagli

Criteri e Regole per l istituzione e la gestione dell Elenco Fornitori

Criteri e Regole per l istituzione e la gestione dell Elenco Fornitori Criteri e Regole per l istituzione e la gestione dell Elenco Fornitori 1. Premessa L Istituto per il Credito Sportivo (di seguito anche Istituto o ICS ) intende istituire e disciplinare un Elenco di operatori

Dettagli

DIFFUSIONE DELLA CULTURA IMPRENDITORIALE E SOSTEGNO ALLO START-UP

DIFFUSIONE DELLA CULTURA IMPRENDITORIALE E SOSTEGNO ALLO START-UP AVVISO START MILANO DIFFUSIONE DELLA CULTURA IMPRENDITORIALE E SOSTEGNO ALLO START-UP 1 INDICE 1. FINALITA DELL INTERVENTO 2. AMBITI DI INTERVENTO 3 DOTAZIONE FINANZIARIA 4. MISURA : SUPPORTO ALLA CREAZIONE

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA DEI RITARDI DI PAGAMENTO NELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI

LA NUOVA DISCIPLINA DEI RITARDI DI PAGAMENTO NELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI Gennaio 2013 LA NUOVA DISCIPLINA DEI RITARDI DI PAGAMENTO NELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI 1. Status normativo 1.1 Già 13 anni fa il legislatore comunitario è intervenuto con la direttiva 29 giugno 2000 n.

Dettagli

ll sito Internet www.nesocell.com è di proprietà di: Nesocell Srl via Livorno n.60 I-10144 Torino - Italia P. IVA 10201820015

ll sito Internet www.nesocell.com è di proprietà di: Nesocell Srl via Livorno n.60 I-10144 Torino - Italia P. IVA 10201820015 ll sito Internet www.nesocell.com è di proprietà di: Nesocell Srl via Livorno n.60 I-10144 Torino - Italia P. IVA 10201820015 Nesocell Srl rispetta la privacy dei visitatori del sito sopracitato e si impegna

Dettagli

Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l.

Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l. 161/13 Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l. Regolamento per l affidamento di incarichi professionali a soggetti esterni Sommario Articolo 1 Oggetto del Regolamento... 2 Articolo 2 Presupposti e limiti...

Dettagli

- ALLE DIREZIONI GENERALI TERRITORIALI DEL DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE ED I SISTEMI INFORMATIVI E STATISTICI

- ALLE DIREZIONI GENERALI TERRITORIALI DEL DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE ED I SISTEMI INFORMATIVI E STATISTICI - ALLE QUESTURE DELLA REPUBBLICA LORO SEDI - AI COMPARTIMENTI DELLA POLIZIA STRADALE LORO SEDI - ALLE ZONE POLIZIA DI FRONTIERA LORO SEDI - AI COMPARTIMENTI DELLA POLIZIA FERROVIARIA LORO SEDI - AI COMPARTIMENTI

Dettagli

CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO

CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO 20.1 PREMESSA... 255 20.2 COMITATO DI CONSULTAZIONE... 255 20.3 SOGGETTI TITOLATI A PRESENTARE RICHIESTE DI MODIFICA... 255 20.4 REQUISITI DI RICEVIBILITA

Dettagli

INFORMATIVA PER I CLIENTI

INFORMATIVA PER I CLIENTI INFORMATIVA PER I CLIENTI INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 13 DEL D. LGS. 196/2003 ( Codice in materia di protezione dei dati personali o anche Codice Privacy ) I) Finalità e Modalità del trattamento cui

Dettagli

L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 19 novembre 2014; SENTITO il Relatore Dottor Salvatore Rebecchini; VISTA la Parte II, Titolo III, del Decreto Legislativo 6 settembre

Dettagli

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI D.P.R. 12 aprile 2006 n. 184 in relazione al capo V della L. 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni (Delibere del Consiglio dell

Dettagli

Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014

Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014 Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014 Relazione degli Amministratori sul terzo punto all ordine del giorno Relazione degli Amministratori redatta ai sensi dell art. 73 del Regolamento Emittenti, adottato

Dettagli

D. Lgs. 231/01 PROCEDURA DI SEGNALAZIONE ALL ORGANISMO DI VIGILANZA

D. Lgs. 231/01 PROCEDURA DI SEGNALAZIONE ALL ORGANISMO DI VIGILANZA D. Lgs. 231/01 PROCEDURA DI SEGNALAZIONE ALL ORGANISMO DI VIGILANZA Reggiolo, lì 22-04-2013 1 DEFINIZIONI... 3 2 FINALITÀ... 4 3 AMBITO DI APPLICAZIONE... 4 4 RESPONSABILITÀ E DIFFUSIONE... 4 5 OGGETTO

Dettagli

Le operazioni con la Pubblica Amministrazione e la fattura elettronica

Le operazioni con la Pubblica Amministrazione e la fattura elettronica Le operazioni con la Pubblica Amministrazione e la fattura elettronica Al fine di attuare una semplificazione della fatturazione nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni la Finanziaria 2008 ha introdotto

Dettagli

DE LONGHI CLIMA S.P.A.

DE LONGHI CLIMA S.P.A. DE LONGHI CLIMA S.P.A. (che a seguito della quotazione delle proprie azione sul MTA organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. assumerà la denominazione di DeLclima S.p.A.) PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE

Dettagli

DECRETO CRESCITA E COMPETITIVITA - MISURE FISCALI A FAVORE DELLE EMISSIONI OBBLIGAZIONARIE E DEL CREDITO ALLE IMPRESE

DECRETO CRESCITA E COMPETITIVITA - MISURE FISCALI A FAVORE DELLE EMISSIONI OBBLIGAZIONARIE E DEL CREDITO ALLE IMPRESE Luglio 2014 DECRETO CRESCITA E COMPETITIVITA - MISURE FISCALI A FAVORE DELLE EMISSIONI OBBLIGAZIONARIE E DEL CREDITO ALLE IMPRESE In data 24 giugno 2014, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 144

Dettagli

COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA III REPARTO OPERAZIONI 2 Ufficio Operazioni

COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA III REPARTO OPERAZIONI 2 Ufficio Operazioni COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA III REPARTO OPERAZIONI 2 Ufficio Operazioni N. 244771 di prot. Roma, 21 luglio 1998 OGGETTO: Protocollo d'intesa relativo ai rapporti di collaborazione tra Autorità

Dettagli

Vicenza, Gennaio 2011

Vicenza, Gennaio 2011 AUTORIZZAZIONE AD EFFETTUARE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE Vicenza, Gennaio 2011 Con la presente circolare speciale lo studio intende informare i Signori Clienti di un ulteriore obbligo posto a carico dei

Dettagli