d apprendimento (Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico) Piano Didattico Personalizzato

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "d apprendimento (Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico) Piano Didattico Personalizzato"

Transcript

1 Disturbi specifici d apprendimento Legge 170/10 (Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico) Piano Didattico Personalizzato Esame di Stato

2 Riconoscimento e definizione di DSA nel testo della legge 170/ art 1 comma 1 La presente Legge riconosce la Dislessia, la Disgrafia, la Disortografia e la Discalculia quali Disturbi specifici d apprendimento, [ ]. che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.

3 dislessia, disturbo specifico che si manifesta con difficoltà nell imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e rapidità di lettura. disgrafia, disturbo specifico che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica disortografia disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica: discalculia, cioè disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell elaborazione dei numeri. (tratto da art. 1, comma 2,3,4,5)

4 Secondo le ricerche più accreditate, i DSA sono di origine neurobiologica; allo stesso tempo hanno matrice evolutiva e si mostrano come un atipia dello sviluppo, modificabili attraverso INTERVENTI mirati. [...] E da notare, inoltre (e ciò non è affatto irrilevante per la didattica) che gli alunni con DSA sviluppano stili di apprendimento specifici, volti a compensare le difficoltà incontrate a seguito del disturbo. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)

5 I Disturbi Specifici di Apprendimento Si tratta di disturbi che coinvolgono uno specifico dominio di abilità, lasciando intatto il funzionamento intellettivo i generale (da CONSENSUS CONFERENCE - DICEMBRE 2010)

6 La legge 170 tutela il diritto allo studio dei ragazzi con DSA individuando id d e puntando su: nuove forme didattiche specifica formazione did dei docenti adeguate modalità di valutazione

7 Legge ottobre 2010 Art. 2 Finalità. a) garantire il diritto all'istruzione; b) favorire il successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, garantire una formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialita'; c) ridurre i disagi relazionali ed emozionali; d) adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessita' formative degli studenti;

8 e) preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA; f) favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi; g) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione; h) assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale.

9 Prof.ssa Adriana Montanaro

10 In che modo?

11 Art. 5 - Misure educative e didattiche di supporto 1. Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari.

12 art. 5 - comma2a a Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche,[..] garantiscono: l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, [ ], adottando una METODOLOGIA e una STRATEGIA adeguate

13 Nel rispetto degli obiettivi generali e specifici di apprendimento la didattica personalizzata si sostanzia attraverso l impiego di una varietà di metodologie e strategie didattiche, tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo in ogni alunno: - l uso di mediatori didattici (schemi, mappe concettuali,..) - l attenzione agli stili di apprendimento - la calibrazione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)

14 La sinergia fra didattica individualizzata e personalizzata determina per lo studente con DSA le condizioni più favorevoli per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.

15 Le Istituzioni scolastiche provvedono ad attuare i necessari interventi pedagogicididattici per il successo formativo degli alunni: - attivando percorsi di didattica datt individualizzata e personalizzata - ricorrendo a strumenti compensativi i e misure dispensative (da D.M.5669 del 12/7/2011 art.4)

16 Art. 5 - comma 2 b Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche,[..] garantiscono: l'introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere;

17 Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell abilità deficitaria. Tra i più noti:

18 Sintesi vocali che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;

19 i programmi di video scrittura con correttore ortografico che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l affaticamento t della rilettura e della contestuale correzione degli errori;

20 IL REGISTRATORE Che consente all alunno di non scrivere gli appunti della lezione

21 e strumenti tecnologicamente meno evoluti quali -calcolatrice l - Tabelle, formulari, - mappe concettuali

22 Le misure dispensative sono invece interventi che consentono all alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l apprendimento (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)

23 art. 5 - comma 2 c Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche,[..] garantiscono: per l'insegnamento delle lingue straniere, l'uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo d anche, ove risulti utile, la possibilità dell'esonero

24 Art comma 4 Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica ca e universitaria, a, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne n gli esami di Stato t e di ammissione all'università nonché gli esami universitari.

25 Peculiarità dell azione didattica

26 Disturbo di lettura La scuola secondaria dovrà mirare a promuovere la capacità di comprensione del testo. Alcune STRATEGIE riguardanti le modalità di lettura: - insistere i sul passaggio alla lettura silente piuttosto t che a voce alta - insegnare allo studente t modalità di lettura che, anche sulla base delle caratteristiche tipografiche e dell evidenziazione di parole chiave, consenta di cogliere il significato generale del testo, all interno del quale poi eventualmente avviare una lettura più analitica. (da linee guida per il diritto itt allo studio degli alunni e degli studenti ti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)

27 Compito di lettura Compito di ascolto Si può fare riferimento: - alla presenza di una persona che legga gli items dei test, le consegne dei compiti, le tracce dei temi o i questionari con risposta a scelta multipla; - alla sintesi vocale, con i relativi software, anche per la lettura di testi più ampi e per una maggiore autonomia; - all utilizzo di libri o vocabolari digitali. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)

28 misure dispensative (disturbo della lettura) lo studente con dislessia è dispensato: dalla lettura a voce alta in classe; dalla lettura autonoma di brani la cui lunghezza non sia compatibile con il suo livello di abilità; da tutte quelle attività tà ove la lettura è la prestazione valutata. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)

29 In fase di verifica e di valutazione, lo studente con dislessia può usufruire di tempi aggiuntivi per l espletamento l delle prove o, in alternativa e comunque nell ambito degli obiettivi disciplinari previsti per la classe, di verifiche con minori richieste. Nella valutazione delle prove orali e in ordine alle modalità di interrogazione si dovrà tenere conto delle capacità lessicali ed espressive proprie dello studente. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)

30 Disturbo di scrittura Gli studenti in questione potranno inoltre avvalersi: - di mappe o di schemi nell attività di produzione per la costruzione del testo; - del computer (con correttore ortografico e sintesi vocale per la rilettura) per velocizzare i tempi di scrittura e ottenere testi più corretti; - del registratore per prendere appunti. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)

31 le misure dispensative - tempi più lunghi per le verifiche scritte - quantità minore di esercizi Gli alunni con disgrafia e disortografia sono dispensati dalla valutazione della correttezza della scrittura e, anche sulla base della gravità del disturbo, possono accompagnare o integrare la prova scritta con una prova orale attinente ai medesimi contenuti. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)

32 Area del calcolo [ ] si ritengono utili i seguenti principi guida: gestire, anche in contesti collettivi, i almeno parte degli interventi in modo individualizzato; aiutare, in fase preliminare, i l alunno l a superare l impotenza guidandolo verso l esperienza della propria competenza; analizzare gli errori del singolo alunno per comprendere i processi cognitivi che sottendono all errore stesso con intervista del soggetto; pianificare in modo mirato il potenziamento dei processi cognitivi necessari. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)

33 L analisi dell errore favorisce la gestione dell insegnamento. Classificazione degli errori riferita al calcolo algebrico: di recupero di fatti algebrici di applicazione di formule di applicazione procedurale di scelta di strategie visuospaziali di comprensione semantica L analisi dell errore consente di scegliere la strategia didattica più efficace per l eliminazione dell errore e il consolidamento delle competenze. (tratto da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR) )

34 Didattica per le lingue straniere In sede di programmazione didattica si dovrà generalmente assegnare maggiore importanza allo sviluppo delle abilità orali rispetto a quelle scritte. In merito agli strumenti compensativi, con riguardo alla lettura, gli alunni e gli studenti con DSA possono usufruire di audio-libri e di sintesi vocale con i programmi associati. La sintesi vocale può essere utilizzata sia in corso d anno che in sede di esame di Stato. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)

35 In merito agli strumenti compensativi Per la lettura: - audio-libri e sintesi vocale con i programmi associati Per la scrittura: - computer con correttore automatico e dizionario digitale itale (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR)

36 Per quanto concerne le MISURE DISPENSATIVE, gli alunni con DSA possono usufruire di: - tempi aggiuntivi; - una adeguata riduzione del carico di lavoro; - in caso di disturbo grave e previa verifica della presenza delle condizioni previste all Art. 6, comma 5 del D.M. 5669/11, è possibile in corso d anno dispensare l alunno dalla valutazione nelle prove scritte e, in sede di esame di Stato, prevedere una prova orale sostitutiva di quella scritta, i cui contenuti e le cui modalità sono stabiliti dalla Commissione d esame sulla base della documentazione fornita dai Consigli di Classe. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR) prof. Adriana Prof.ssa Montanaro Adriana - prof. Montanaro Giordano Riccò ITG ITG G.Guarini Modena, 6 6 Ottobre

37 D.M del 12/07/2011 art. 6 comma 4. Le Itit Istituzionii i scolastiche attuano ogni strategia t didattica per consentire ad alunni e studenti con DSA l apprendimento delle lingue straniere. A tal fine valorizzano le modalità attraverso cui il discente meglio può esprimere le sue competenze, privilegiando l espressione orale, nonché ricorrendo agli strumenti compensativi e alle misure dispensative più opportune. Le prove scritte di lingua straniera sono progettate, presentate e valutate secondo modalità compatibili con le difficoltà connesse ai DSA.

38 5. [ ], si possono dispensare alunni e studenti dalle prestazioni scritte in lingua straniera in corso d anno scolastico e in sede di esami di Stato, nel caso in cui ricorrano tutte le condizioni di seguito elencate: - certificazione di DSA attestante la gravità del disturbo e recante esplicita i richiesta di dispensa dalle prove scritte;

39 - richiesta di dispensa dalle prove scritte di lingua straniera presentata t dalla famiglia o dall allievo se maggiorenne; - approvazione da parte del consiglio di classe che confermi la dispensa in forma temporanea o permanente, tenendo conto delle valutazioni diagnostiche e sulla base delle risultanze degli interventi di natura pedagogico-didattica, con particolare attenzione ai percorsi di studio in cui l insegnamento della lingua straniera risulti caratterizzante (liceo linguistico, )

40 In sede di esami di Stato, conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, modalità e contenuti delle prove orali sostitutive delle prove scritte sono stabiliti dalle Commissioni, i i sulla base della documentazione fornita dai consigli di classe. I candidati con DSA che superano l esame di Stato conseguono il titolo valido per l iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado ovvero all università.

41 Resta fermo che in presenza della dispensa dalla valutazione delle prove scritte, gli studenti con DSA utilizzeranno comunque il supporto scritto in quanto utile all apprendimento anche orale delle lingue straniere, soprattutto in età adolescenziale. l

42 D.M del 12/07/2011 art. 6 comma 6. Solo in casi di particolari gravità del disturbo di apprendimento, anche in comorbilità con altri disturbi o patologie, risultanti dal certificato diagnostico, l alunno o lo studente possono su richiesta delle famiglie e conseguente approvazione del consiglio di classe - essere esonerati dall insegnamento delle lingue straniere eseguireun percorso didattico differenziato. In sede di esami di Stato, i candidati con DSA che hanno seguito un percorso didattico differenziato e sono stati valutati dal consiglio di classe con l attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate solo al rilascio dell'attestazione (di cui all'art.13 del D.P.R. n.323/1998).

43 Ai fini della corretta interpretazione delle disposizioni contenute nel decreto attuativo, pare opportuno precisare che l esonero riguarda l insegnamento della lingua straniera nel suo complesso, mentre la dispensa concerne unicamente le prestazioni in forma scritta. (da linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti ti con disturbi specifici i di apprendimento MIUR)

44 FAMIGLIA SCUOLA UN PATTO EDUCATIVO- FORMATIVO condiviso tra: ALLIEVO

45 In che modo?

46 Con la redazione del Piano Didattico Personalizzato (P.D.P.) P

47 Chi lo redige? Piano didattico personalizzato

48 La definizione e l attuazione del Piano Didattico Personalizzato richiedono che la scuola, la famiglia, il servizio sanitario costruiscano rapporti di reciproca collaborazione, nel rispetto delle diverse competenze e ruoli. (da nota USR Emilia Romagna del )

49 Quando? Piano didattico personalizzato

50 Il piano didattico personalizzato va redatto in forma scritta e le famiglie devono riceverne una copia all inizio di ogni anno scolastico (generalmente non oltre il secondo mese dall inizio dell attività didattica), anche per - consentire l attivazione delle sinergie tra l azione della scuola, l azione della famiglia, l azione dell allievo; - potersi applicare a obiettivi comuni e condivisi e secondo modalità integrate; - evitare fraintendimenti, dispersione di forze, contraddittorietà, i tà improvvisazione. i i (tratto da nota USR all.2 - legge 170/2010)

51 I tempi previsti dal Guarini per la compilazione del PDP Acquisizione della segnalazione specialistica; Entro il mese di settembre: Incontro di presentazione tra: il coordinatore della classe, la famiglia dello studente, il Dirigente Scolastico e/o la Funzione Strumentale, per la raccolta delle informazioni utili per la predisposizione del Piano Didattico Personalizzato (il verbale dell incontro deve essere redatto dal coordinatore e inserito nel registro dei verbali della classe);

52 - Nel C.d.C. di Ottobre: accordi tra i docenti per la predisposizione del P.D.P. P e distribuzione, da parte del coordinatore della classe, della modulistica da compilare (parte seconda del Piano Didattico Personalizzato) il cui modulo può essere scaricato dal sito della scuola (nell area docenti DSA modulo PDP). In questo C.d.C. va redatta la prima parte del P.D.P.

53 - Nei primi giorni di Novembre: il coordinatore dovrà ritirare dai colleghi del C.d.C. i singoli prospetti e ricostruire il Piano Didattico Personalizzato in un unico documento da far visionare e firmare ai genitori. In caso di disaccordo tra scuola e famiglia sulle modalità di intervento, il coordinatore comunicherà al docente interessato le problematiche emerse.

54 Nel C.d.C. di Novembre: Stesura finale e ratifica del documento. Il documento deve essere redatto in duplice copia di cui una viene consegnata dal coordinatore alla famiglia, mentre l altra copia va consegnata in segreteria alunni. Per gli alunni che frequentano la classe quinta, il coordinatore dovrà produrre tre copie di cui due andranno consegnate in segreteria e la terza ai genitori.

55 Come compilare? Piano didattico personalizzato

56 PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (dell ITG Guarini di Modena) Anno Scolastico PARTE PRIMA Cognome e nome dell alunno Classe frequentata Coordinatore di classe Nome dello specialista che ha redatto la segnalazione: Dott. ANALISI DELLA SITUAZIONE DELL ALUNNO Rilevare le specifiche difficoltà che l allievo presenta e i suoi punti di forza 1) riportando: a) le indicazioni fornite dal referente che ha redatto la segnalazione specialistica: - si allega la segnalazione - b) le informazioni pervenute dalla famiglia. c) le osservazioni del C.d.C

57 PARTE SECONDA (da compilare a cura di ciascun docente) MATERIA DOCENTE ALUNNO CLASSE -Obiettivi e contenuti di apprendimento per l anno scolastico (Per ciascuna materia vanno individuati gli obiettivi essenziali e i contenuti fondamentali che l allievo deve acquisire, affinché sia mantenuta la validità effettiva del corso di studi ma al contempo assicurando un volume di lavoro compatibile con le specifiche modalità di funzionamento) tratto da nota USR del )

58 Metodologie Per ciascuna materia vanno individuate le metodologie più adatte ad assicurare l apprendimento dell allievo in relazione alle sue specifiche condizioni. (da nota USR Emilia Romagna del )

59 - Tempi di elaborazione e produzione più lunghi di quelli previsti per la classe; -Spiegazioni supportate con mappe concettuali, schemi, grafici, tabelle,, consegnati anche allo studente; -Appunti del docente consegnati all alunno in fotocopie o file delle lezioni; -Possibilità di registrare la lezione come alternativa alla stesura degli appunti in classe; -Testo delle prove di verifica presentate con un carattere di stampa concordato con lo studente; -Contenuti presentati in piccole unità; - Utilizzo durante le prove di verifica degli strumenti compensativi e dispensativi concordati; -Altro (specificare)

60 Strumenti compensativi e dispensativi Per ciascuna materia vanno individuati gli strumenti compensativi e dispensativi necessari a sostenere l allievo nell apprendimento. Tra questi, nella scuola secondaria, a, vanno individuati duat con particolare cura gli strumenti compensativi e dispensativi che sarà possibile assicurare anche in sede di Esame di Stato. (da nota USR Emilia Romagna del )

61 STRUMENTI COMPENSATIVI -Tabelle e formulari -Calcolatrice -Audio registratore o lettore MP3 per la registrazione delle lezioni svolte in classe -Computer con programmi di videoscrittura con correttore ortografico e/o sintesi vocale -Mappe di ogni tipo -Libri di testo in CD -Dizionari di lingua straniera computerizzati -Altro

62 STRUMENTI DISPENSATIVI -Dispensa dalla lettura ad alta voce -Dispensa dalla scrittura veloce sotto dettatura -Dispensa dall uso del dizionario -Dispensa dallo studio mnemonico m -Dispensa dalla ricopiatura di testi -Programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa -Organizzazione di interrogazioni programmate -Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma -Altro (specificare)

63 CRITERI E MODALITA DI VERIFICA E VALUTAZIONE Andranno specificate le modalità attraverso le quali si intende valutare i livelli di apprendimento nelle diverse discipline Da: allegato 1 della nota 1425 U.S.R. Emilia Romagna

64 Si concordano ad esempio: L organizzazione di interrogazioni programmate La compensazione con prove orali di compiti scritti non ritenuti adeguati. L uso di mediatori didattici (mappe, tabelle, formulari, immagini, ) durante le verifiche. Valutazioni più attente ai contenuti che non alla forma.

65 Compiti a casa e rapporti con la famiglia Nel Piano Didattico Personalizzato vanno individuate ed indicate le modalità di accordo tra i vari docenti e con la famiglia in ordine all assegnazione dei compiti a casa. (da nota USR Emilia Romagna del )

66 - Compiti comunicati con le stesse consegne previste per la classe; - Compiti assegnati con modalità differenti (specificare quali); -Compiti uguali sia nel contenuto che nella forma a quelli previsti per la classe; - La quantità di esercizi e di materiale di studio da rielaborare a casa sono ridotti;

67 - In caso di assegnazione del tutor, eventuali contatti col docente per fornire indicazioni sulle attività da svolgere presso il domicilio; - Utilizzo a casa di strumenti compensativi;

68 TERZA PARTE Il presente Piano Didattico Personalizzato in data.è stato sottoscritto per la scuola da (firme di tutti gli insegnanti del C.d.C.) Documento valido per la durata di un anno approvato dal C.d.C. Consegnato n alla famiglia in data Firma del genitore

69 ESAME DI STATO Documento del 15 maggio

70 O.M.42 del 6 maggio 2011 ART. 6 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE. 2. Tale documento indica i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, i gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che i consigli di classe ritengano significativo ai fini dello svolgimento degli esami.

71 O.M.42 del 6 maggio 2011 Art.12 - DIARIO DELLE OPERAZIONI E DELLE Comma 8. PROVE La Commissione d esame.. considerati eventuali elementi forniti dal Consiglio di classe, terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, adeguatamente certificate, relative ai candidati affetti da disturbi specifici i di apprendimento (DSA).

72 In tal senso sarà possibile prevedere alcune particolari attenzioni finalizzate a rendere sereno per tali candidati lo svolgimento dell esame sia al momento delle prove scritte, sia in fase di colloquio. In particolare si segnala l opportunità di prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari per lo svolgimento della prove scritte, di curare la predisposizione della terza prova scritta, di adottare criteri valutativi attenti soprattutto al contenuto piuttosto che alla forma. Al candidato potrà essere consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso d anno o comunque siano ritenuti giovevoli nello svolgimento dell esame esame, senza che venga pregiudicata la validità delle prove.

73 ART. 13 RIUNIONE PRELIMINARE 5. Nella seduta preliminare ed eventualmente anche in quelle successive la classe/commissione prende in esame gli atti e i documenti relativi ai candidati interni, nonché la documentazione presentata dagli altri candidati. In particolare esamina: a) elenco dei candidati; b).. i) eventuale documentazione relativa ai candidati affetti da disturbi specifici di ap- prendimento (DSA);

74 Tratto da D.M del 12/07/2011 Art Le Commissioni degli esami di Stato, al termine del primo e del secondo ciclo di istruzione, tengono in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive,, le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell ambito dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati. Sulla base del disturbo specifico, anche in sede di esami di Stato, possono riservare ai candidati tempi più lunghi di quelli ordinari. Le medesime Commissioni assicurano, altresì, l utilizzazione di idonei strumenti compensativi e adottano criteri i valutativi ti i attenti ti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma, sia nelle prove scritte, anche con riferimento alle prove nazionali INVALSI previste per gli esami di Stato, t sia in fase di colloquio.

75 Nel documento del 15 maggio vanno raccolte tutte le informazioni utili a ricostruire il percorso didattico dell alunno e consentire alla Commissione di comprendere e legittimare le modifiche proposte al normale svolgimento dell esame. Da: allegato 2 della nota 1425 U.S.R. Emilia Romagna del 3 febbraio 2009

76 Riferimenti i normativi i - Legge ottobre D.M del 12/07/ linee guida per il diritto i allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento MIUR) allegate al D.M. 12 luglio nota U.S.R. Emilia Romagna del ) 2010) - O.M.42 del 6 maggio D.P.R. 323/1998 art nota 1425 U.S.R. Emilia Romagna del 3 febbraio 2009

LEGGE 8 ottobre 2010 n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.

LEGGE 8 ottobre 2010 n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. LEGGE 8 ottobre 2010 n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia 1. La presente

Dettagli

LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI CON D.S.A. (L.170/2010)

LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI CON D.S.A. (L.170/2010) LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI CON D.S.A. (L.170/2010) ANALISI DI ALCUNI PUNTI SALIENTI: Testo delle linee guida E comunque preliminarmente opportuno osservare che la Legge 170/2010

Dettagli

STRUMENTI COMPENSATIVI E MISURE DISPENSATIVE ALUNNI DSA ISI FERMI-GIORGI

STRUMENTI COMPENSATIVI E MISURE DISPENSATIVE ALUNNI DSA ISI FERMI-GIORGI STRUMENTI COMPENSATIVI E MISURE DISPENSATIVE ALUNNI DSA ISI FERMI-GIORGI Didattica personalizzata e individualizzata * La Legge 170/2010 dispone che le istituzioni scolastiche garantiscano «l uso di una

Dettagli

Legge 170, Misure dispensative e Strumenti Compensativi

Legge 170, Misure dispensative e Strumenti Compensativi Legge 170, Misure dispensative e Strumenti Compensativi Sono negato a scuola, e non sono mai stato nient altro che questo da Diario di scuola di D. Pennac I NOSTRI OBIETTIVI Conoscere le leggi a tutela

Dettagli

Corso di Formazione sui Disturbi Specifici dell Apprendimento

Corso di Formazione sui Disturbi Specifici dell Apprendimento Corso di Formazione sui Disturbi Specifici dell Apprendimento Relatrici: Gabriella Orsatti Docente di lettere Presidente ADF Ø Legge 8 ottobre 2010, n. 170 Ø Piani Educativi personalizzati Ø D.M. 5669

Dettagli

Il Piano Didattico Personalizzato

Il Piano Didattico Personalizzato Il Piano Didattico Personalizzato Dott. Valentina Riboni Tecnico Formatore AID Dalle linee guida, punto 6 Chi fa che cosa FAMIGLIA SCUOLA Questa sinergia di intenti deve sfociare in un PATTO EDUCATIVO-FORMATIVO

Dettagli

Legge n. 170 del 08-10-2010 LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (GU n.

Legge n. 170 del 08-10-2010 LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (GU n. Legge n. 170 del 08-10-2010 LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (GU n. 244 del 18-10- 2010 ). La Camera dei deputati ed il Senato

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MARINO CENTRO

ISTITUTO COMPRENSIVO MARINO CENTRO ISTITUTO COMPRENSIVO MARINO CENTRO Criteri per le prove scritte degli esami finali secondaria I per alunni con DSA e BES anno scolastico 2014-2015 A CURA DELLA COMMISSIONE DSA Norme generali Esame finale

Dettagli

dai D.S.A. ai B.E.S. 3-10-2013

dai D.S.A. ai B.E.S. 3-10-2013 dai D.S.A. ai B.E.S. 3-10-2013 DSA - disturbi specifici dell apprendimento L apprendimento Ciascun allievo impara in maniera diversa, ognuno con un proprio stile di apprendimento. L insegnamento deve tener

Dettagli

VADEMECUM PER ESAMI DI STATO ALUNNI DSA

VADEMECUM PER ESAMI DI STATO ALUNNI DSA I.I.S.S. Maxwell - Settembrini Milano VADEMECUM PER ESAMI DI STATO ALUNNI DSA Sommario 1. Indicazioni generali per Coordinatori di classe e Docenti 2. Normativa esami di Stato alunni DSA D.P.R. 22 giugno

Dettagli

La segnalazione scolastica per D.S.A.

La segnalazione scolastica per D.S.A. La segnalazione scolastica per D.S.A. Legge 8 ottobre 2010 n. 170 Presentazione curata dalla F.S. Ins. Romana Berni Articoli della legge: -Riconoscimento e definizione di D.S.A. -Finalità -Diagnosi -Formazione

Dettagli

DSA Come costruire un Piano Didattico Personalizzato efficace. Grazia Mazzocchi

DSA Come costruire un Piano Didattico Personalizzato efficace. Grazia Mazzocchi DSA Come costruire un Piano Didattico Personalizzato efficace Grazia Mazzocchi Faenza 25 Febbraio 2015 Centro Territoriale di Supporto per le disabilità Http://cts.w.istruzioneer.it/ DSA e normativa di

Dettagli

P.D.P. Piano Didattico Personalizzato Scuola Secondaria 2 grado

P.D.P. Piano Didattico Personalizzato Scuola Secondaria 2 grado Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato Scuola Secondaria 2 grado 15 Febbraio 2012 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata

Dettagli

I.C. Paolo Stefanelli

I.C. Paolo Stefanelli I.C. Paolo Stefanelli VADEMECUM DSA ( in ottemperanza delle leggi e direttive vigenti) ( referente DSA Pompei Claudia) a.s.2014/15 1) La diagnosi dei DSA... e' comunicata dalla famiglia alla scuola ( L

Dettagli

PROGETTO DSA DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO. docenti referenti: Monia Gennusa - Valeria Schembari

PROGETTO DSA DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO. docenti referenti: Monia Gennusa - Valeria Schembari PROGETTO DSA DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO docenti referenti: Monia Gennusa - Valeria Schembari PREMESSA: Il DSA, Disturbo Specifico dell Apprendimento, è un disturbo che interessa uno specifico

Dettagli

LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170. Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (10G0192)

LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170. Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (10G0192) Gazzetta Ufficiale N. 244 del 18 Ottobre 2010 LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (10G0192) La Camera dei deputati ed il Senato

Dettagli

Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia

Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in Ambito scolastico. (10G0192) La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE

Dettagli

*** NORMATTIVA - Stampa ***

*** NORMATTIVA - Stampa *** *** NORMATTIVA - Stampa *** Page 1 of 5 LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (10G0192) Vigente al: 11-11-2015 La Camera dei deputati

Dettagli

FOCUS DSA. Costantina Sabella Luciana Ventriglia PISTOIA 30 MAGGIO 2012

FOCUS DSA. Costantina Sabella Luciana Ventriglia PISTOIA 30 MAGGIO 2012 FOCUS DSA Costantina Sabella Luciana Ventriglia PISTOIA 30 MAGGIO 2012 ANNALI PUBBLICA ISTRUZIONE Nel 2010 gli Annali della Pubblica Istruzione hanno dedicato l intero volume 2 al tema Dislessia e disturbi

Dettagli

DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO ALLEGATE AL DECRETO MINISTRIALE 12 LUGLIO 2011 Sintesi a cura di: Maurizio Carandini Disturbi

Dettagli

PERCORSO DIDATTICO/EDUCATIVO SPECIFICO PER ALUNNI CON D. S. A.

PERCORSO DIDATTICO/EDUCATIVO SPECIFICO PER ALUNNI CON D. S. A. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PERCORSO DIDATTICO/EDUCATIVO SPECIFICO PER ALUNNI CON D. S. A. Anno Scolastico Nome e cognome - Classe Data e luogo di nascita Diagnosi specialistica

Dettagli

Bisogni Educativi Speciali

Bisogni Educativi Speciali Istituto Comprensivo Cap. Puglisi ACATE Progetto per l Inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Docenti Referenti: Concetta Grasso Giovanna Gianninoto Premessa: La scuola italiana negli ultimi

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Decreto N. 5669 IL MINISTRO VISTO VISTA VISTO VISTA VISTA l articolo 34 della Costituzione; la Legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito

Dettagli

1. DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ STRUMENTALI (lettura, scrittura, calcolo) (nota1)

1. DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ STRUMENTALI (lettura, scrittura, calcolo) (nota1) Allegato C Piano Educativo Personalizzato DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome:. Plesso: Classe: DIAGNOSI: 1. DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ STRUMENTALI (lettura, scrittura, calcolo) (nota1)

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON D.S.A. (Disturbi Specifici di Apprendimento) Scuola Primaria Anno Scolastico 2015 2016

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON D.S.A. (Disturbi Specifici di Apprendimento) Scuola Primaria Anno Scolastico 2015 2016 via dei Castagni, 10-19020 Bolano (SP) tel. 0187933789 - e-mail : spic80400g@istruzione.it PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON D.S.A. (Disturbi Specifici di Apprendimento) Scuola Primaria Anno

Dettagli

Modalità operative per l ingresso, l accoglienza e il percorso scolastico degli alunni DSA

Modalità operative per l ingresso, l accoglienza e il percorso scolastico degli alunni DSA Doc.: PQ14 Rev.: 1 Data: 13/05/14 Pag.: 1 di 8 Modalità operative per l ingresso, l accoglienza e il percorso scolastico degli alunni DSA EMESSA DA: VERIFICATA DA: APPROVATA DA: Cazzaniga Laura Romeo Massimiliano

Dettagli

I DSA. Parma, 30 settembre 2014 Rossella Fabbri

I DSA. Parma, 30 settembre 2014 Rossella Fabbri I DSA Indice 1. Che cosa sono i DSA? 2. Legislazione nazionale di riferimento. 3. Chi fa la diagnosi e quando? 4. Caratteristiche della diagnosi. 5. Il Consiglio di Classe redige il PdP (modello) 6. Strumenti

Dettagli

MODELLO DI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO. Dati relativi all alunno Cognome e Nome. Data e luogo di nascita

MODELLO DI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO. Dati relativi all alunno Cognome e Nome. Data e luogo di nascita Allegato A Inserire intestazione della scuola MODELLO DI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ANNO SCOLASTICO 20.. Dati relativi all alunno Cognome e Nome Data e luogo di nascita

Dettagli

PIANO ANNUALE DELL INCLUSIONE

PIANO ANNUALE DELL INCLUSIONE Gallarate (VA) - Via Bonomi, 4 Tel. 0331.795141 - Fax 0331.784134 sacrocuoregallarate@fastwebnet.it www.sacrocuoregallarate.it Scuola Secondaria di I grado PIANO ANNUALE DELL INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON

Dettagli

Piano didattico personalizzato DSA

Piano didattico personalizzato DSA Piano didattico personalizzato DSA Anno Scolastico 2014/2015 Indirizzo di studio Classe Sezione Dati dello studente Cognome e nome Data e luogo di nascita Diagnosi specialistica 1 Redatta da Sintesi diagnostica

Dettagli

Stefano Franceschi Centro Studi Ed. Erickson (TN)

Stefano Franceschi Centro Studi Ed. Erickson (TN) Stesura del Piano Didattico Personalizzato Latina, 22 Novembre 2011 Stefano Franceschi Centro Studi Ed. Erickson (TN) Centro Neuropsicologia Clinica dello Sviluppo (AP) www.centralmente.it Associazione

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA Anno Scolastico 2015-16 1. DATI GENERALI Nome e cognome Data di nascita Classe Insegnante coordinatore della classe Diagnosi medico-specialistica redatta

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO A.S.

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO A.S. ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE AGRARIA E ALBERGHIERA G.RAINERI G.MARCORA Strada Agazzana, 35 P I A C E N Z A 0523 458929 0523 458938 @ pcis00200v@istruzione.it codice fiscale 80004680338 PIANO

Dettagli

disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento

disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento Esame abbinato disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento RELATORE: NAZZARENO SALERNO IL DIRIGENTE Piero Modafferi IL PRESIDENTE Nazzareno Salerno Art. 1 (Obiettivi e definizioni)

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ALLEGATO 5 PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico Scuola secondaria. Indirizzo di studio.. Classe.. Sezione. Referente DSA o coordinatore di classe 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Data

Dettagli

ALLEGATO I DISLESSIA A.S. 2013 2014. Indice

ALLEGATO I DISLESSIA A.S. 2013 2014. Indice ALLEGATO I DISLESSIA A.S. 2013 2014 Indice Informazioni essenziali DSA... 2 Normativa di riferimento... 2 Elaborazione del PDP... 2 MISURE COMPENSATIVE E DISPENSATIVE... 3 PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Dettagli

Gazzetta Ufficiale N. 244 del 18 Ottobre 2010

Gazzetta Ufficiale N. 244 del 18 Ottobre 2010 Gazzetta Ufficiale N. 244 del 18 Ottobre 2010 LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (10G0192) La Camera dei deputati ed il Senato

Dettagli

La Legge n. 170/2010 e il Decreto attuativo. Quali ricadute nella scuola? Tamara Zappaterra, Università di Firenze

La Legge n. 170/2010 e il Decreto attuativo. Quali ricadute nella scuola? Tamara Zappaterra, Università di Firenze La Legge n. 170/2010 e il Decreto attuativo. Quali ricadute nella scuola? Tamara Zappaterra, Università di Firenze 1 LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO per allievi con DSA

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO per allievi con DSA Via Vicenza n. 63 07026 Olbia tel. 0789 66936 fax 0789 642352 Cod. Scuola SSTD010001 - C.F. 91025160903 E-mail: SSTD010001@istruzione.it PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO per allievi con DSA ANNO SCOLASTICO_

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI DSA Decreto n. 5669 del 12 luglio 2011, attuativo della legge 170 dell 8 ottobre 2010

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI DSA Decreto n. 5669 del 12 luglio 2011, attuativo della legge 170 dell 8 ottobre 2010 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE «GUGLIELMO MARCONI» FORLÌ Viale della Libertà, 14-Tel. 0543-28620 -Fax 0543-26363 - -DISTRETTO 42 e mail itisfo@itisforli.it SITO www.itisforli.it PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Dettagli

IIS M.GUGGENHEIM. PROTOCOLLO ACCOGLIENZA per gli studenti con DSA

IIS M.GUGGENHEIM. PROTOCOLLO ACCOGLIENZA per gli studenti con DSA IIS M.GUGGENHEIM PROTOCOLLO ACCOGLIENZA per gli studenti con DSA 1 L Istituto Michelangelo Guggenheim di Venezia intende promuovere e sostenere la piena integrazione scolastica e sociale di allieve ed

Dettagli

Legge 8 ottobre 2010, n. 170

Legge 8 ottobre 2010, n. 170 Legge 8 ottobre 2010, n. 170 Legge 8 ottobre 2010, n. 170 (in G.U. n. 244 del 18 ottobre 2010) Nuove norme in materia di disturbi specifici d apprendimento in ambito scolastico Art. 1. (Riconoscimento

Dettagli

Strumenti normativi per l inclusione degli alunni con DSA. Maria Rosa Raimondi 5 aprile 2011

Strumenti normativi per l inclusione degli alunni con DSA. Maria Rosa Raimondi 5 aprile 2011 Strumenti normativi per l inclusione degli alunni con DSA Maria Rosa Raimondi 5 aprile 2011 Norme generali Norme specifiche L autonomia delle istituzioni scolastiche ègaranzia di libertàdi insegnamento

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA ANNO SCOLASTICO: 2014-2015 ALUNNO: 1. Dati generali Nome e cognome Data di nascita Classe Insegnante coordinatore della Diagnosi medico-specialistica Interventi

Dettagli

www.itis-isernia.gov.it email: info@itis-isernia.gov.it Normale, conforme agli obiettivi della classe ai sensi degli artt. 12 e 13 dell O.M.

www.itis-isernia.gov.it email: info@itis-isernia.gov.it Normale, conforme agli obiettivi della classe ai sensi degli artt. 12 e 13 dell O.M. ALLEGATO al PEI n.1 ELABORAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Programmazione e valutazione : Normale, conforme agli obiettivi della classe ai sensi degli artt.

Dettagli

DSA CARATTERISTICHE E

DSA CARATTERISTICHE E DSA CARATTERISTICHE E NORME Prof. Antonio Congedo 08-09-11 maggio 2012 1 ICD 10 F 81 - F 82 Classif. Internaz. delle malattie e problemi correlati O.M.S. (documento clinico) 2 Il dsa si manifesta in presenza

Dettagli

INIZIATIVE RELATIVE ALLA DISLESSIA

INIZIATIVE RELATIVE ALLA DISLESSIA ISTITUTO COMPRENSIVO dott. NICOLA D APOLITO CAGNANO VARANO (FG) INIZIATIVE RELATIVE ALLA DISLESSIA TUTTI UGUALI TUTTI DIVERSI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA PRIMARIA 1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE

Dettagli

disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento

disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento Esame abbinato p.l. 82/9^- 153/9^ disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento RELATORE: NAZZARENO SALERNO Il Dirigente F.TO ANTONIO CORTELLARO Il Presidente F.TO Nazzareno

Dettagli

MODELLO DI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO. ISTITUTO COMPRENSIVO Severino Fabriani SPILAMBERTO (MO) Scuola Primaria G. Marconi Spilamberto

MODELLO DI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO. ISTITUTO COMPRENSIVO Severino Fabriani SPILAMBERTO (MO) Scuola Primaria G. Marconi Spilamberto MODELLO DI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ISTITUTO COMPRENSIVO Severino Fabriani SPILAMBERTO (MO) Scuola Primaria G. Marconi Spilamberto C. Trenti S.Vito Scuola Secondaria di Primo Grado Spilamberto PIANO

Dettagli

www.itis-isernia.gov.it email: info@itis-isernia.gov.it Alunno/a DSA Classe a. s. Docente Materia/e

www.itis-isernia.gov.it email: info@itis-isernia.gov.it Alunno/a DSA Classe a. s. Docente Materia/e Alunno/a DSA Classe a. s. Docente Materia/e ALLEGATO al PDP Difficoltà di apprendimento riscontrate dal docente Area linguistico (lettura, scrittura, comprensione) e comunicativa Area logico matematica

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA

ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA Disturbi Specifici dell apprendimento - Coinvolgono oltre 1,5 mln di persone in Italia. PARI A: - Oltre il 4,5% degli studenti. I DSA NON POSSONO DUNQUE ESSERE IGNORATI

Dettagli

Stefano Franceschi Centro Studi Ed. Erickson (TN)

Stefano Franceschi Centro Studi Ed. Erickson (TN) Stesura del Piano Didattico Personalizzato Latina, 22 Novembre 2011 Stefano Franceschi Centro Studi Ed. Erickson (TN) Centralmente Centro Neuropsicologia Clinica dello Sviluppo (AP) www.centralmente.it

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MADDALENA-BERTANI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1.DATI RELATIVI ALL ALUNNO

ISTITUTO COMPRENSIVO MADDALENA-BERTANI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1.DATI RELATIVI ALL ALUNNO ISTITUTO COMPRENSIVO MADDALENA-BERTANI SCUOLA PRIMARIA... CLASSE... Anno Scolastico PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1.DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Diagnosi specialistica 1 Tipologia del disturbo

Dettagli

Anno Scolastico.. Stesura (data).. Aggiornamento (data)...

Anno Scolastico.. Stesura (data).. Aggiornamento (data)... PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico.. Stesura (data).. Aggiornamento (data)... Indirizzo di studio.. Classe.. Sezione. Referente DSA Coordinatore di classe. Pag.1 di 16 1. DATI RELATIVI ALL

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2014/15

ANNO SCOLASTICO 2014/15 ANNO SCOLASTICO 2014/15 VADEMECUM PER IL DOCENTE CON ALUNNI CHE RIENTRANO NELL AREA BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI BES (H, DSA, ADHD, difficoltà psicologiche) A cura della prof.ssa Annarita Caponera Il coordinatore

Dettagli

I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero. Autore: Letizia Moretti Editing : Enrica Ciullo

I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero. Autore: Letizia Moretti Editing : Enrica Ciullo I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero Autore: Letizia Moretti Editing : Enrica Ciullo Corso Dsa - I disturbi specifici dell apprendimento: dall

Dettagli

Ufficio XII Ambito Territoriale per la Provincia di Modena

Ufficio XII Ambito Territoriale per la Provincia di Modena Ufficio XII Ambito Territoriale per la Provincia di Modena Rita Fabrizio Ufficio Integrazione Ufficio XII Ambito Territoriale per la provincia di Modena 1 Un po di storia le note dell Ufficio Scolastico

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E CON DISTURBI D APPRENDIMENTO

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E CON DISTURBI D APPRENDIMENTO PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E CON DISTURBI D APPRENDIMENTO 1 FINALITA Questo documento denominato PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA è una guida d informazione riguardante

Dettagli

A livello generale, in base alla Normativa di riferimento, la valutazione degli alunni BES deve:

A livello generale, in base alla Normativa di riferimento, la valutazione degli alunni BES deve: ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI QUINTO DI TREVISO SCUOLA PRIMARIA e SECONDARIA di I GRADO Via Donatori del Sangue, 1-31055 Quinto di Treviso - Tel. 0422/379357 - Fax 0422/479476 e-mail: segreteria@icquintotv.gov.

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI CON DSA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI CON DSA ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOBBIO CAPOLUOGO PIAZZA SAN COLOMBANO,5 29022 BOBBIO (PC) PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI CON DSA Non tutto ciò che può essere contato conta, non tutto ciò che conta può

Dettagli

PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PER ALUNNI CON DSA)

PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PER ALUNNI CON DSA) ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL'INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO VIA S. CANIO N 1, TEL. 0784-53125 FAX 0784-529085 E-mail: nuic821006@istruzione.it PEC: nuic821006@pec.istruzione.it Sito

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER IL PERCORSO SCOLASTICO DI STUDENTI CON DSA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER IL PERCORSO SCOLASTICO DI STUDENTI CON DSA PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER IL PERCORSO SCOLASTICO DI STUDENTI CON DSA (Presentato al Collegio Docenti del, Delibera di approvazione del Collegio Docenti in data, conseguente annessione al POF..) FINALITÀ

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO. Scuola secondaria. Indirizzo di studio..

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO. Scuola secondaria. Indirizzo di studio.. ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE C.C.P. 13704713 Enrico Mattei Codice Fiscale: 83002560718 Telefax: 0039 884 702288 Località Macchia di Mauro VIESTE Tel: 0884/708428

Dettagli

Protocollo di Accoglienza alunni con disturbo specifico dell apprendimento

Protocollo di Accoglienza alunni con disturbo specifico dell apprendimento Protocollo di Accoglienza alunni con disturbo specifico dell apprendimento Il Protocollo di Accoglienza è un documento elaborato dalla Commissione Continuità, approvato dal Collegio dei docenti ed inserito

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO CODEVIGO Via Garubbio 43, 35020 Codevigo (PD) - Tel. 049/5817860 - Fax 049/5817883 C.F. 80013420288 - C.M. PDIC 87000X e-mail: pdic87000x@istruzione.it PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Dettagli

SUGGERIMENTI METODOLOGICI, STRUMENTI COMPENSATIVI E DISPENSATIVI

SUGGERIMENTI METODOLOGICI, STRUMENTI COMPENSATIVI E DISPENSATIVI PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO a.s. 2013-14 Il Protocollo di accoglienza nasce dalla volontà di rendere concrete, nella consuetudine didattica quotidiana,

Dettagli

I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: QUALI INTERVENTI? Maria Grazia Redaelli 4 novembre 2014

I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: QUALI INTERVENTI? Maria Grazia Redaelli 4 novembre 2014 I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: QUALI INTERVENTI? Maria Grazia Redaelli 4 novembre 2014 Nota Ministeriale 27.12.2012 Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 Nota di chiarimento del 22 novembre 2013

Dettagli

L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO La scuola attiverà il Protocollo previsto per alunni con disturbi specifici di apprendimento ogni qualvolta entrerà in possesso

Dettagli

Scuola primaria classe.. Referente DSA o coordinatore di classe

Scuola primaria classe.. Referente DSA o coordinatore di classe Istituzione scolastica. Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico Scuola primaria classe.. Referente DSA o coordinatore di classe 1.DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Data e luogo

Dettagli

Responsabile Ufficio Area Sostegno alla persona: Dott.ssa Seghizzi Susanna Tel. 059-382907 Dott.ssa Seghizzi Susanna ufficioareasostegno@tiscali.

Responsabile Ufficio Area Sostegno alla persona: Dott.ssa Seghizzi Susanna Tel. 059-382907 Dott.ssa Seghizzi Susanna ufficioareasostegno@tiscali. Responsabile Ufficio Area Sostegno alla persona: Dott.ssa Seghizzi Susanna Tel. 059-382907 Dott.ssa Seghizzi Susanna ufficioareasostegno@tiscali.it te.059-382907 Ufficio Scolastico Provinciale di Modena

Dettagli

Protocollo di Accoglienza per alunni che presentano Bisogni Educativi Speciali

Protocollo di Accoglienza per alunni che presentano Bisogni Educativi Speciali Protocollo di Accoglienza per alunni che presentano Bisogni Educativi Speciali FINALITA 1 Questo documento denominato Protocollo di Accoglienza è una guida dettagliata di informazione riguardante l accoglienza

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ISTITUTO COMPRENSIVO DI ARCOLA/AMEGLIA Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado Via Porcareda 19021 A R C O L A (SP) C.M. SPIC81000V - C.F. 91054370118 - Tel. 0187/987061 Fax 0187/952358

Dettagli

DSA DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO

DSA DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO DSA DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO LETTURA DISLESSIA SCRITTURA DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA CALCOLO DISCACULIA COMORBILITA Presenza di più di questi disturbi nella

Dettagli

Liceo Classico Scientifico Isaac NEWTON via Paleologi 22 - Chivasso

Liceo Classico Scientifico Isaac NEWTON via Paleologi 22 - Chivasso Liceo Classico Scientifico Isaac NEWTON via Paleologi 22 - Chivasso 01.09.2012 ALLEGATO N. 4 (VERBALE N. 3 DEL 23 /10 /2012) PROTOCOLLO ACCOGLIENZA E INDICAZIONI PER L ESPLETAMENTO DELLE PROVE D ESAME

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO VIA AGNESI DESIO

ISTITUTO COMPRENSIVO VIA AGNESI DESIO ISTITUTO COMPRENSIVO VIA AGNESI DESIO PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI CON DSA Questo protocollo di accoglienza per alunni con DSA è stato formulato in base alle seguenti normative: - Dichiarazione Universale

Dettagli

Scuola secondaria. Indirizzo di studio.. Referente DSA o coordinatore di classe

Scuola secondaria. Indirizzo di studio.. Referente DSA o coordinatore di classe Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico Scuola secondaria. Indirizzo di studio.. Classe.. Sezione. Referente DSA o coordinatore di classe 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Data

Dettagli

LINEE GUIDA PER UN CORRETTO INSERIMENTO DEGLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

LINEE GUIDA PER UN CORRETTO INSERIMENTO DEGLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO LINEE GUIDA PER UN CORRETTO INSERIMENTO DEGLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Tratte da: Progetto A scuola di dislessia Teramo 28 Ottobre 2010 I.T.C. Pascal Seminario di studio Prospettive

Dettagli

Format PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA

Format PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA Format PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA SECONDARIA ISTITUZIONE SCOLASTICA: ANNO SCOLASTICO: ALUNNO: 1. Dati generali Nome e cognome Data di nascita Classe Insegnante coordinatore della Diagnosi medico-specialistica

Dettagli

(spazio per carta intestata della scuola)

(spazio per carta intestata della scuola) (spazio per carta intestata della scuola) Modello di Piano Didattico Personalizzato per alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)* Documento da compilare e riadattare seguendo gli esempi inseriti

Dettagli

PROTOCOLLO D'ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO

PROTOCOLLO D'ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO ITIS "LEONARDO DA VINCI" PISA a.s. 2012-2013 PROTOCOLLO D'ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO Sezioni del documento Finalità Piano Didattico Personalizzato Indicazioni per

Dettagli

LEGGE NAZIONALE DISLESSIA

LEGGE NAZIONALE DISLESSIA LEGGE NAZIONALE DISLESSIA Art.1 Dislessia = difficoltà imparare a leggere, decifrazione simboli, correttezza e rapidità lettura Disgrafia = difficoltà realizzazione grafica Disortografia = difficoltà transcodifica

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE via Y. DE BEGNAC, 6-00055 Ladispoli (RM) Distretto Scolastico 30 - codice meccanografico

Dettagli

DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI

DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI Ministero della Pubblica Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE LEONIDA MONTANARI Via Cesare Battisti, 14-00040 Rocca di Papa (Roma)- Tel: 06/9499928 Fax:06/9495523

Dettagli

Direzione Didattica. Marie Curie. Via Guicciardi, 1 Milano. Anno scolastico: / Plesso classe. Team docenti (e relative materie di insegnamento):

Direzione Didattica. Marie Curie. Via Guicciardi, 1 Milano. Anno scolastico: / Plesso classe. Team docenti (e relative materie di insegnamento): Direzione Didattica Marie Curie Via Guicciardi, 1 Milano Anno scolastico: / Plesso classe Team docenti (e relative materie di insegnamento): 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Data e luogo di nascita

Dettagli

Legge regionale 11 aprile 2012, n. 10

Legge regionale 11 aprile 2012, n. 10 Legge regionale 11 aprile 2012, n. 10 Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento (BUR n. 7 del 16 aprile 2012, supplemento straordinario n. 1 del 18 aprile 2012) Art. 1

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO VIA NOVARIA VILLANTERIO Via Novaria, 3 27019 Villanterio Tel. 0382/974008 Fax 0382/967033 SCUOLA DI A.S.

ISTITUTO COMPRENSIVO VIA NOVARIA VILLANTERIO Via Novaria, 3 27019 Villanterio Tel. 0382/974008 Fax 0382/967033 SCUOLA DI A.S. ISTITUTO COMPRENSIVO VIA NOVARIA VILLANTERIO Via Novaria, 3 27019 Villanterio Tel. 0382/974008 Fax 0382/967033 SCUOLA DI A.S. CLASSE SEZ. ALUNNO/A 1. DATI ANAGRAFICI 2. TIPOLOGIA DI DISTURBO 3. DIDATTICA

Dettagli

Normativa Scolastica e DSA

Normativa Scolastica e DSA AID Ente Formatore accreditato con decreto MIUR del 06/12/2004 SEZIONE AID VICENZA I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) Verifica e modalità di valutazione: riferimenti normativi e indicazioni operative

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico 20 / 20

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico 20 / 20 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale Don Lorenzo Milani Via Trieste 21 20029 Turbigo Tel 0331 899168 Fax 0331 897861 e-mail uffici istituto@comprensivoturbigo.it

Dettagli

P.D.P. PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

P.D.P. PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO LOGO P.D.P. PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Per allievi con altri Bisogni Educativi Speciali (BES-Dir. Min. 27/12/2012; C.M. n. 8 del 6/03/2013) A.S. Modello realizzato da: Referenti CTS di San Benedetto

Dettagli

PROCEDURA DI GESTIONE PER L INGRESSO, L ACCOGLIENZA E IL PERCORSO SCOLASTICO DI STUDENTI CON DSA

PROCEDURA DI GESTIONE PER L INGRESSO, L ACCOGLIENZA E IL PERCORSO SCOLASTICO DI STUDENTI CON DSA PROCEDURA DI GESTIONE PER L INGRESSO, L ACCOGLIENZA E IL PERCORSO SCOLASTICO DI STUDENTI CON DSA (Presentato al Collegio Docenti del, Delibera di approvazione del Collegio Docenti in data, conseguente

Dettagli

I.C. Paolo Stefanelli. Protocollo di Accoglienza per alunni che presentano. Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) anno scolastico 2014/15

I.C. Paolo Stefanelli. Protocollo di Accoglienza per alunni che presentano. Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) anno scolastico 2014/15 I.C. Paolo Stefanelli Protocollo di Accoglienza per alunni che presentano Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) anno scolastico 2014/15 La personalizzazione dell apprendimento è l uso di strategie

Dettagli

Art. 3 Linee guida 1. Gli Uffici Scolastici Regionali, le Istituzioni scolastiche e gli Atenei, per l attuazione delle disposizioni del presente

Art. 3 Linee guida 1. Gli Uffici Scolastici Regionali, le Istituzioni scolastiche e gli Atenei, per l attuazione delle disposizioni del presente Art. 3 Linee guida 1. Gli Uffici Scolastici Regionali, le Istituzioni scolastiche e gli Atenei, per l attuazione delle disposizioni del presente decreto, tengono conto delle indicazioni contenute nelle

Dettagli

DISTURBO SPECIFICO DI APPRENDIMENTO

DISTURBO SPECIFICO DI APPRENDIMENTO DISTURBO SPECIFICO DI APPRENDIMENTO Prof. Antonio Congedo GUIDA PER I DOCENTI A.S. 2012/13 1 INDICAZIONI OPERATIVE PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO NEL D.S.A. (Prof. Antonio Congedo

Dettagli

MANUALE DEI DSA (DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO)

MANUALE DEI DSA (DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO) MANUALE DEI DSA (DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO) 1. PREMESSA Il Manuale non è esaustivo di ciò che è necessario sapere sul trattamento didattico dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), ma raccoglie

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA SEZIONE DI PISA Massimo Bianchi Presidente pisa@dislessia.it

ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA SEZIONE DI PISA Massimo Bianchi Presidente pisa@dislessia.it ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA SEZIONE DI PISA Massimo Bianchi Presidente pisa@dislessia.it Il gruppo scuola della sezione AID di Pisa ha elaborato il presente documento in cui sono interpretate e sintetizzate

Dettagli

I. C. I. NIEVO CAPRI. Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico

I. C. I. NIEVO CAPRI. Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico I. C. I. NIEVO CAPRI Scuola secondaria di I grado Classe Coordinatore di classe 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO: Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico Cognome e nome Data e luogo di nascita

Dettagli

Allegato A ISTITUTO COMPRENSIVO CAPANNOLI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO. effettuati da. periodo e frequenza.. modalità.

Allegato A ISTITUTO COMPRENSIVO CAPANNOLI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO. effettuati da. periodo e frequenza.. modalità. Allegato A ISTITUTO COMPRENSIVO CAPANNOLI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA PRIMARIA ISTITUZIONE SCOLASTICA: ANNO SCOLASTICO: ALUNNO: 1. DATI GENERALI Nome e Cognome Data di nascita Classe Insegnante

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI BELGIOIOSO PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI CON DSA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI BELGIOIOSO PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI CON DSA ISTITUTO COMPRENSIVO DI BELGIOIOSO PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI CON DSA Raramente il destino degli individui è determinato da ciò che essi NON sono in grado di fare. E molto più probabile che

Dettagli

Format PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA PRIMARIA

Format PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA PRIMARIA Format PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA PRIMARIA ISTITUZIONE SCOLASTICA: ANNO SCOLASTICO: ALUNNO: 1. DATI GENERALI Nome e Cognome Data di nascita Classe Insegnante referente Diagnosi medico-specialistica

Dettagli