REGOLAMENTO DEL TAVOLO DEL VOLONTARIATO, AI SENSI DELL ART. 3 COMMA 4, LETTERA G) DELLO STATUTO COMUNALE

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1 APPROVATO CON DELIBERA CONSILIARE N. 64 DEL 30/07/2003 REGOLAMENTO DEL TAVOLO DEL VOLONTARIATO, AI SENSI DELL ART. 3 COMMA 4, LETTERA G) DELLO STATUTO COMUNALE ART. 1 - FINALITÀ Il Comune di Castel Maggiore, ai sensi dell'art. 3, comma 4, lett. g) dello Statuto Comunale, valorizza le libere forme associative e promuove la formazione di organismi di partecipazione alla vita amministrativa. Il presente regolamento, adottato con la finalità di riconoscere e promuovere il ruolo delle realtà associative presenti e operanti sul territorio e la funzione dell'attività di volontariato di ogni ispirazione ideale, culturale, sociale e religiosa che concorrono alla vita democratica del Comune, istituisce il Tavolo del Volontariato e ne disciplina il funzionamento, per la partecipazione democratica alla vita della comunità. Il Tavolo del Volontariato sarà così aperto alle organizzazioni di volontariato operanti nel territorio comunale di Castel Maggiore e iscritte ai registri regionali o provinciali. Il Tavolo del Volontariato rappresenta uno strumento di raccordo per rendere patrimonio comune l esperienza maturata nelle organizzazioni di volontariato, nel loro diverso ambito di azione sul territorio e costituisce per l Amministrazione Comunale una forma strutturata permanente di consultazione secondo le disposizioni del presente regolamento. ART. 2 - OBIETTIVI Il Comune facilita la comunicazione tra organizzazioni di volontariato e l Amministrazione comunale, rispetta e incentiva l autonomia progettuale e di azione delle singole forme associative. Promuove altresì la collaborazione e il concorso attivo delle organizzazioni di volontariato allo svolgimento delle funzioni di interesse pubblico dell Amministrazione, secondo il principio di sussidiarietà. Facilita la creazione di un punto d accesso al mondo del volontariato al fine di enfatizzare l operato delle singole organizzazioni del territorio 1

2 ART. 3 - TAVOLO DEL VOLONTARIATO È istituito il Tavolo del Volontariato, organismo di raccordo e confronto per le organizzazioni di volontariato. Il Tavolo è composto dai rappresentanti, o loro delegati, delle organizzazioni operanti nel territorio di Castel Maggiore iscritte al Registro Regionale e Provinciale del Volontariato, ammessi con le modalità di cui al seguente articolo 5. Al Tavolo inoltre partecipa anche un rappresentante dell Amministrazione Comunale. Tale istituto ha la propria sede nella Casa del Volontariato. ART. 4 FINALITÀ Il Tavolo del Volontariato: a) consente alle organizzazioni di volontariato uno scambio reciproco di informazioni e di esperienze; b) promuove iniziative di collaborazione ed elabora progetti comuni; c) ha funzioni consultive in caso di predisposizione di atti di particolare interesse sociale o che riguardino la costituzione di servizi sul territorio; d) gestisce tramite apposita Convenzione la Casa del Volontariato, attraverso un Comitato di gestione. e) sovrintende e collabora fattivamente alle progettualità legate allo sportello del Volontariato. ART. 5 - AMMISSIONE Le organizzazioni di volontariato che intendono essere ammesse a far parte del Tavolo devono inoltrare richiesta al Sindaco, allegando la documentazione che comprovi l iscrizione ai Registri regionali o provinciali, nonché l'attività svolta e la presenza sul territorio comunale. Sono escluse dal Tavolo le organizzazioni ed organizzazioni di natura politica e sindacale e loro emanazioni e tutte quelle altre forme associative che non operino direttamente nell ambito del territorio Comunale con proprie iniziative. 2

3 Le richieste di ammissione saranno esaminate dal competente servizio sociale del Comune che, entro 30 giorni, dovrà verificare la sussistenza dei requisiti. Espletata la procedura di verifica della sussistenza dei requisiti di ammissibilità verrà formulato l elenco delle organizzazioni di volontariato approvato con atto dirigenziale; di tale elenco viene data comunicazione tramite pubblicazione all albo pretorio. ART. 6 - FUNZIONAMENTO Il Sindaco, o un suo delegato, convoca la prima Assemblea delle organizzazioni ammesse al Tavolo del Volontariato. Ogni organizzazione ha diritto a nominare un proprio componente all interno del Tavolo. Ciascuna organizzazione ammessa, nella prima seduta assemblare, provvede alla designazione e all individuazione del proprio componente e, successivamente, all elezione del Coordinatore, che assumerà il ruolo anche di Presidente del Comitato di Gestione della Casa del Volontariato. E con la prima seduta dell Assemblea che formalmente s istituisce il Tavolo del Volontariato ; il quale affiancherà successivamente l Amministrazione in merito alla valutazione dei requisiti di accesso di organizzazioni, che faranno richiesta di ammissione al Tavolo, e successivamente alla costituzione dello stesso. Il Tavolo si doterà inoltre di tutti gli strumenti necessari, quali Statuto e regolamenti interni, allo svolgimento delle proprie funzioni nell ottica del servizio alla collettività. Il Sindaco, o un suo delegato, può partecipare alle riunioni e ne è invitato permanente. L'Amministrazione Comunale garantisce un supporto tecnico organizzativo, anche attraverso proprio personale, che funga da raccordo con le organizzazioni ammesse al Tavolo del Volontariato. ART. 7 COORDINATORE Il Coordinatore del Tavolo del Volontariato convoca e presiede le sedute e rappresenta il Tavolo nei rapporti con l Amministrazione comunale e con i terzi. Il Coordinatore dura in carica tre anni e non può essere rieletto dopo aver ricoperto due mandati consecutivi. 3

4 ART. 8 - CONVOCAZIONE Il Tavolo del Volontariato è convocato almeno due volte l anno dal Coordinatore. Può essere altresì convocato da almeno il 40% delle organizzazioni che lo compongono o dal Sindaco o suo delegato. Il Coordinatore del Tavolo del Volontariato presenta annualmente all Amministrazione Comunale relazione sull attività svolta durante l anno, entro e non oltre il 30 gennaio. ART.9 SEDE Il Tavolo ha sede presso la Casa del Volontariato. ART VERIFICA REQUISITI L Amministrazione Comunale verifica annualmente la permanenza dei requisiti delle organizzazioni ammesse ed esamina eventuali nuove richieste di ammissione modificando, se necessario, l elenco delle organizzazioni che compongono il Tavolo del Volontariato. A tal fine le singole organizzazioni trasmettono all Amministrazione, entro il 30 novembre di ogni anno, una dichiarazione attestante la sussistenza o il permanere dei requisiti di cui all art. 5 e una relazione sulle attività programmate o in via di programmazione per l anno successivo. Indipendentemente dalla scadenza di cui al comma precedente, le organizzazioni ammesse sono tenute a comunicare tempestivamente al Comune e al Tavolo ogni variazione intervenuta nell atto costitutivo e nello Statuto e negli intenti degli aderenti. ART. 11 VARIAZIONI E CANCELLAZIONI Ogni variazione nella rappresentanza di un organizzazione, previa comunicazione scritta al Coordinatore, comporta automaticamente l'adeguamento della composizione del Tavolo. Ciascuna organizzazione può, in ogni tempo, chiedere di essere estromessa dal Tavolo, così come può esserne disposta d ufficio l estromissione quando la medesima non risulti più in possesso dei requisiti previsti dal presente regolamento. 4

5 L estromissione è disposta dal Tavolo del Volontariato e comunicata alla organizzazione interessata con le stesse modalità previste per il provvedimento di ammissione. ART USO DEI LOCALI L'Amministrazione Comunale può mettere a disposizione delle organizzazioni spazi di proprietà comunale, in comodato, per consentire lo svolgimento delle loro attività. La Casa del Volontariato ospiterà le organizzazioni che fanno parte del Tavolo, alle condizioni previste nella Convenzione. ART PROGRAMMAZIONE DI INIZIATIVE E FORME DI COLLABORAZIONE. Le organizzazioni di volontariato: propongono all Amministrazione Comunale programmi e iniziative, anche da attuare in collaborazione con la stessa. Possono richiedere uno spazio autogestito nell ambito degli strumenti di informazione dell Amministrazione Comunale, per lo sviluppo della loro attività. 5

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