Il modello veneto di Bilancio Sociale Avis

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1 Il modello veneto di Bilancio Sociale Avis

2 Le organizzazioni di volontariato ritengono essenziale la legalità e la trasparenza in tutta la loro attività e particolarmente nella raccolta e nell uso corretto dei fondi e nella formazione dei bilanci. Sono disponibili a sottoporsi a verifica e controllo, anche in relazione all organizzazione interna. Per esse trasparenza significa apertura all esterno e disponibilità alla verifica della coerenza tra l agire quotidiano e i principi enunciati. da carta dei valori del volontariato Fondazione Italiana per il Volontariato

3 L Avis, nella sua dimensione regionale, ha cercato una sua specifica via che la portasse, vista la sua responsabilità in quanto grande associazione di volontariato veneta, a definire un modello che la aiuti a crescere e a compiere un salto di qualità. In Avis, come in molte associazioni di volontariato, non esiste una giusta cultura del controllo economico-amministrativo. Si rende necessario, perciò, declinare e finalizzare questa necessaria e utilissima funzione alla crescita dell'associazione che oggi ha tra le sue priorità la costruzione di una associazione "in rete". E importante creare un atteggiamento di lavoro per obiettivi, allo scopo di implementare un processo costituito da procedure e controllo dei risultati.

4 Il Gruppo di Lavoro è costituito da tre dirigenti associativi e da un laureato in economia che si occupa della formazione sul campo e del supporto operativo oltre che delle iniziative di divulgazione del progetto oltre che da altre risorse che verranno attivate su necessità. Il gruppo viene supportato da un Comitato Tecnico che dovrà realizzare le attività di monitoraggio e verifica del progetto; è composto da: un docente universitario che si occupa di macroeconomia, per aiutare la riflessione sull impatto che tale iniziativa può avere sul territorio regionale oltre che aiutare a mettere a punto il modello di intervento un docente di economia che si occupa di materie economico-finanziarie e di Bilancio sociale, per aiutare a definire la microprogettazione ed il modello di Bilancio economico e sociale oltre che per formare il primo gruppo di amministratori e di addetti alla messa a punto degli strumenti e dei formatori un rappresentante per ogni Avis provinciale con lo scopo di seguire l evoluzione del progetto e collegarne gli sviluppi con la propria territoriale.

5 Le questioni su cui prioritariamente si è voluto operare sono: creare un modello che rappresenti tutti, dalla Avis di base alla regionale, dare visibilità alle tante iniziative che le varie organizzazioni svolgono, fornire supporto a tutti gli operatori per organizzare in modo corretto le informazioni e i dati (anche economici) Il Bilancio Sociale dell AVIS Veneto sarà quindi la naturale evoluzione degli attuali strumenti in uso nell Associazione (Bilancio economico/patrimoniale, relazione morale, comunicazione ai soci, ecc.) che aiuterà la comunicazione interna ed esterna dell associazione.

6 Cosa rappresenta il Bilancio Sociale dell Avis Veneto. Il Bilancio Sociale di Avis Veneto dovrà rappresentare cosa è veramente Avis e cosa fa per la comunità; non dovrà essere una operazione di comunicazione divulgata esternamente senza lasciare traccia nelle persone che l hanno costruito. Con il Bilancio Sociale Avis ribadisce il suo impegno verso un miglioramento continuo, tanto nel processo di rendicontazione quanto nel dialogo con i propri stakeholder (tutti coloro che hanno a che fare con l Associazione, soci, malati, sanitari, fornitori, amministratori pubblici, cittadini, ecc.) cercando così di rispondere all'esigenza di essere un'associazione attenta alla comunicazione, aperta e trasparente nei confronti soprattutto dei donatori, dei collaboratori e dei beneficiari Questo strumento intende fornire un rendiconto delle attività svolte dall Associazione e dei valori che vengono creati dalle attività e dalla fitta rete dei rapporti tra l Associazione e tutti i portatori d interesse ed interlocutori che ruotano nella sfera ambientale in cui è inserita.

7 Obiettivi dell intervento Il Bilancio Sociale dell AVIS Veneto dovrà radicarsi ad ogni livello delle Avis, da quella comunale a quella regionale per consentire che quello regionale sia anche la sintesi dell agire di tutte le Avis del territorio del Veneto. Per dare supporto agli amministratori delle varie realtà locali dell associazione nella contabilità e redazione dei Bilanci economico/patrimoniali, si è pensato di realizzare un sistema omogeneo di raccolta ed elaborazione dei dati economici; iniziativa che viene svolta in stretta collaborazione (progettazione partecipata) con gli amministratori provinciali e delle comunali più grandi.

8 In questo modo si ottengono tre obiettivi: costruire strumenti utili a tutti: strumenti software per la redazione del Bilancio economico, linee guida per la stesura della relazione morale, schema di riferimento per la redazione del bilancio sociale. consentire, da parte della Avis regionale, una lettura aggregata e comparata delle varie realtà locali formare gli amministratori affinché sappiano usare gli strumenti messi a punto

9 Il Bilancio Sociale nasce dall integrazione del Bilancio economico-patrimoniale che ogni Avis è tenuta a redigere annualmente con la Relazione morale ad esso collegata e/o la relazione che il direttivo presenta ai soci; una rielaborazione logica delle varie componenti consente, infatti, la lettura dei principali avvenimenti anche in chiave di impatto sociale. L obiettivo si raggiunge mettendo a punto un sistema di indicatori omogeneo e diffuso presso le Avis provinciali ed il più alto numero di AVIS di base per consentire il confronto e la lettura dell intero sistema dell AVIS del Veneto.

10 Descrizione attività In seguito alla presentazione del progetto di Bilancio Sociale Avis Regionale Veneto ai presidenti delle varie sedi provinciali del Veneto gli stessi sono stati contattati per stabilire delle date di incontro presso le loro sedi con i responsabili delle comunali di riferimento per presentare il progetto al maggior numero possibile di persone partecipanti all organizzazione della vita associativa. Lo scopo era quello di spiegare come sarebbe stata portata avanti la raccolta di informazioni e la redazione dei documenti relativi, oltre che coinvolgere i referenti nella condivisione del progetto.

11 In tale contesto nei mesi di novembre e dicembre 2006 sono stati effettuate riunioni presso alcune sedi provinciali In seguito sono stati stilati i modelli per la raccolta di informazioni inerenti a: dati economici tramite il Piano dei conti per sedi comunali e provinciali, e alle attività associative svolte durante l anno. I modelli sono stati sottoposti alla valutazione dei referenti tecnico-scientifici prof. Bresolin e prof. Mio.

12 Di conseguenza tali modelli sono stati adottati e ne è stata richiesta la compilazione, con i dati disponibili, per l anno 2006; e l adozione degli stessi per la raccolta informazioni per l anno Allo scopo di fornire uno strumento utile per lo svolgimento delle attività contabili, rendendole quanto più possibile uniformi, alle sedi locali è stata attivata la ricerca di un software con caratteristiche specifiche per la gestione della contabilità dell associazione. Dopo una valutazione sulle varie opportunità si è deciso di affidarsi ad alcuni fornitori per la realizzazione di un prodotto personalizzato. E stata redatta una richiesta con le specifiche tecniche che tale strumento deve possedere per soddisfare le esigenze dell associazione e sono stati individuati alcuni fornitori a cui sottoporre la richiesta e da cui ricevere le offerte per la realizzazione del prodotto.

13 Azioni svolte 1) Progettazione esecutiva. Realizzata in una prima fase con gli esperti sopra indicati e successivamente assieme a tutti gli amministratori (provinciali e delle grandi comunali) 2) Definizione del modello di Bilancio economico (Piano dei conti), di quello Sociale e dello schema della/e relazione/i di accompagnamento; 3) Prima elaborazione di un codice etico 4) Progettazione di un software di supporto per la stesura del Bilancio economico e sociale 5) Monitoraggio e verifiche intermedie 6) Focus group per analizzare eventuali problematiche o proposte, monitoraggi di controllo e verifica dello stato avanzamento lavori 7) Seminari intermedi per la comunicazione all interno ed all esterno del progetto.

14 Azioni da svolgere 1) Realizzazione e implementazione software di gestione per le unità locali che lo richiederanno 2) Messa a punto degli indicatori di efficienza economica e di responsabilità sociale 3) Formazione e supporto operativo alla redazione dei primi Bilanci integrati (economico e sociale) a coloro che intendano per primi avviare tale percorso 4) Implementazione di un area web (nel sito AVIS Veneto) con esperto risponde, FAQ, download documentazione e strumenti di lavoro compreso il software per la tenuta della contabilità e la redazione del bilancio integrato. 5) Monitoraggio e verifiche intermedie e finali. Tale azione verrà svolta da parte del gruppo di lavoro che si avvarrà dei docenti universitari 6) Focus group per analizzare eventuali problematiche o proposte, monitoraggi di controllo e verifica dello stato avanzamento lavori 7) Seminari finali per la comunicazione all interno ed all esterno del progetto.

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