ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LISSONE

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1 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LISSONE ITCG EUROPA UNITA DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico COPIA CONFORME ALL ORIGINALE CLASSE 5 A INDIRIZZO: COSTRUZIONI AMBIENTE TERRITORIO Lissone, 15 maggio 2018 Il coordinatore Prof. Roberto Ornaghi NPQ.1 M 08 rev.0,

2 1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Numero studenti n. 23 Maschi 17 Provenienza: stessa sezione n. 21 Femmine 6 Altra scuola n. 2 Promozioni classe precedente n. 21 Ripetenti n. 0 Abbandoni / trasferimenti / ritiri durante l anno scolastico n flussi degli studenti della classe ( aa.ss. 2015/ / /18) Classe Iscritti stessa classe Iscritti da altra classe o ripetenti Promossi senza debito Promossi con assolvimento del debito Non promossi o ritirati III^ IV^ V^ SITUAZIONE IN INGRESSO DELLA CLASSE Disciplina RISULTATI DELLO SCRUTINIO FINALE DELLA CLASSE 4^A (A.S. 2016/17) n. studenti promossi con voto 6 n. studenti promossi con voto 7 n. studenti promossi con voto 8 n. studenti promossi con voto 9-10 n. studenti con debito formativo Italiano Storia Lingua stran Matematica Cantiere Prog.Costr. Imp Topografia Estimo Educaz. Fisica n. studenti promossi con la media del 6 n. studenti promossi con la media del 6-7 n. studenti promossi con la media del 7-8 n. studenti promossi con la media del 8-10 n. studenti promossi con assolvimento del debito n. studenti non promossi n. studenti ritirati o trasferiti ELENCO ALUNNI ISCRITTI ALLA CLASSE QUINTA NPQ.1 M 08 rev.0,

3 1. AROSIO LORENZO 2. BALLACCHINO ALESSANDRO 3. BATTAGLIA SABRINA 4. BATTISTI ALICE 5. BIGOTTO DAVIDE 6. BRAMBILLA ALESSIA 7. CAPONE ANDREA 8. CARNABUCI GIORGIO 9. FOSSATI ELISA 10. FUMAGALLI NICOLAS 11. GAMBARINI SIMONE 12. ILHAMI ACHRAF 13. MERONI ARIANNA 14. MIRARCHI GIACOMO 15. NDIAYE ABDOU KARIM 16. PIAZZA CHIARA 17. PIZZUTO GIANPIERO 18. PORRO STEFANO 19. POZZATO MARCO 20. ROUISSI HAROUN 21. SIBIO SAMUELE 22. TRAPANI GABRIELE 23. VIGANO' MARCO 4.PRESENTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Disciplina Nome del docente Continuità didattica cl. Italiano Storia Roberto Ornaghi 1^- 2^- 3^- 4^- 5^ Progettazione, Salvatore Maurizio Giglio 5^ Costruzione, Impianti Sicurezza del Cantiere Giacomo Carpino 4^- 5^ Laboratorio tecnologico Giovanni Luigi Rugari 5^ dell edilizia Matematica Margherita Crippa 1^- 2^- 3^- 4^- 5^ Estimo Fabio Frazzitta 5^ Topografia Angelo Calabrò 2^- 3^- 4^- 5^ Inglese Carmela Del Riccio 4^- 5^ Scienze Motorie Renato Rucco 1^- 2^- 3^- 4^- 5^ Religione Andrea Maniglia 5^ Eventuale supplente 5.PROFILO DELLA CLASSE E GIUDIZIO FINALE La classe è composta da 23 studenti, di cui 21 provenienti dalla stessa classe e due nuovi ingressi provenienti da altre scuole. Nonostante le molteplici attività extracurricolari, il gruppo classe non è stato del tutto coeso e in grado di costruire solide relazioni interpersonali. Nel corso del triennio la classe ha partecipato infatti ad uno stage linguistico a Dublino, alle attività del Collegio dei Geometri, a percorsi trasversali di approfondimento con il coinvolgimento di diversi Enti del territorio ( dal Collegio dei Geometri all Ateneo LIUC di Castellanza a cooperative sociali, sindacali ed INAIL). E stato anche individuato come obiettivo trasversale la capacità di esposizione e comunicazione con il pubblico, potenziato dalla partecipazione alla Conferenza Comunicazione verbale e non verbale nella gestione dei colloqui a cura di Informagiovani. Nel corso del triennio il gruppo classe ha mantenuto una discreta continuità didattica in quasi tutte le materie tranne Gestione e sicurezza di Cantiere e Estimo in cui i docenti sono cambiati in tutti gli anni ed Inglese di continuità biennale. Nel corso del quinto anno la classe ha confermato un clima talvolta poco sereno e collaborativo. La presenza di alcuni studenti brillanti e responsabili non è però sempre riuscita a influire positivamente sul clima della classe. I risultati appaiono pienamente sufficienti per un buon numero di alunni, soddisfacenti per altri, pochi sono i casi di insufficienze diffuse. Si segnala la presenza di uno studente DSA per il quale è stato predisposto un Piano Didattico Personalizzato di cui si allega una copia in riservato. 6.OBIETTIVI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Gli obiettivi trasversali cognitivi e disciplinari sono stati definiti in base alle caratteristiche della classe e in relazione all individuazione del profilo professionale. NPQ.1 M 08 rev.0,

4 FORMATIVI COMPORTAMENTALI rispetto di sé, degli altri, dell ambiente; rispetto delle norme che regolano la civile convivenza; puntualità all inizio delle lezioni e nella consegna degli elaborati; coinvolgere la classe ad una partecipazione attenta e costruttiva; eliminare l atteggiamento passivo e dispersivo nelle verifiche orali. COGNITIVI / FORMATIVI saper utilizzare un metodo di studio organizzato ed efficace; saper elaborare gli appunti ed essere in grado di integrarli con il testo; conoscere gli elementi essenziali e la terminologia specifica delle discipline; comprendere il significato dei contenuti; applicare i vari procedimenti acquisiti nella elaborazione dei problemi; acquisire capacità di produrre lavori personali semplici; acquisire capacità di esprimere giudizi e valutazioni. Consolidare le conoscenze pregresse Migliorare le capacità di esporre, di esprimersi, di comunicare in modo adeguato alle singole situazioni e discipline Migliorare la conoscenza e l uso (sia scritto che orale) delle lingue straniere Saper utilizzare il linguaggio e gli strumenti specifici di ogni disciplina Rafforzare la capacità di comprendere, analizzare e sintetizzare un testo o un problema Saper contestualizzare i dati acquisiti ed elaborarli Saper riconoscere la mappa concettuale dei vari percorsi disciplinari Saper stabilire collegamenti tra varie tematiche di studio e interdisciplinari Saper tradurre i concetti in applicazioni operative complete Rafforzare le capacità di autovalutazione 7.STRATEGIE ATTIVATE DAL CONSIGLIO DI CLASSE PER IL CONSEGUIMENTO DELLE COMPETENZE Gli obiettivi comportamentali sono stati osservati dai docenti e rientrano nella valutazione sommativa di fine quadrimestre. Per il loro raggiungimento ogni docente ha contribuito a: favorire l acquisizione del dialogo interno; far riflettere sull importanza delle regole; aiutare a regolare l intensità e l espressione delle emozioni negative (frustrazione, ansia, intolleranza. ecc). Per il raggiungimento degli obiettivi cognitivi e specifici ogni docente, tenendo conto delle scelte del Consiglio di Classe, ha utilizzato la metodologia più adatta alla propria disciplina e all unità didattica proposta, considerando le seguenti fasi come elementi essenziali del processo insegnamento / apprendimento: attivare la motivazione, informando la classe circa gli obiettivi da raggiungere ed il percorso da compiere; stimolare la comprensione, attraverso suggerimenti, esempi e confronti; stimolare il ricordo delle conoscenze già acquisite necessarie per il nuovo percorso mediante ripassi; mettere gli allievi in condizione di verificare/valutare le prestazioni, fissando i criteri di correzione ed esplicitando le finalità della prestazione; promuovere l applicazione attraverso esercitazioni guidate e prestazioni assegnate per lo studio individuale. Si è insistito affinché: la conoscenza della terminologia sia specifica e quella dei fatti sia chiara (conoscenza); la comprensione dei contenuti sia certa in modo da saper trasferire i vari procedimenti ed i criteri di conduzione di un discorso ad un risultato costruttivo (applicazione); i contenuti acquisiti sollecitino la produzione di lavori personali e lo sviluppo di ipotesi diverse NPQ.1 M 08 rev.0,

5 (sintesi); gli alunni esprimano giudizi e valutazioni e capacità di scelta per il proseguimento degli studi o per l inserimento del mondo del lavoro (valutazione). I lavori in gruppo in classe e/o a casa sono state considerate strategie funzionali non solo per l apprendimento ma anche per favorire i rapporti interpersonali. Per quanto riguarda il comportamento dei docenti nei confronti della classe, il Consiglio si è attenuto ai seguenti criteri: comunicare alla classe finalità, obiettivi e criteri di valutazione della propria disciplina; fissare le verifiche con un congruo anticipo e segnare le date sul calendario di classe, onde evitare carichi massimi e sovrapposizioni; comunicare agli allievi il giudizio in termini numerici e analitici e indicare se è stata raggiunta la finalità programmata. Per il raggiungimento degli obiettivi comportamentali, ci si é impegnati a: Osservare costruttivamente il comportamento degli alunni e stimolare la comprensione del senso delle regole Controllare la puntualità dei compiti svolti a casa e dello studio individuale Stimolare l interazione all interno del gruppo Saranno prese in considerazione le norme che regolano la convivenza civile nella Scuola, indicate nel regolamento d Istituto. Per il raggiungimento degli obiettivi cognitivi/formativi, ogni docente utilizzerà fra le seguenti indicazioni, la metodologia più adatta alla propria disciplina, considerando queste fasi come elementi essenziali del processo insegnamento/apprendimento: Aiutare a sedimentare le conoscenze mediante riprese e collegamenti Controllare e rettificare l uso del linguaggio e il suo uso nei testi scritti e nella comunicazione orale Sollecitare l interesse per le lingue straniere mediante attività di comunicazione e familiarizzazione con testi di varia natura Aiutare gli allievi a riconoscere la natura e il valore dei dati cognitivi, e a stabilire connessioni adeguate tra di essi Attivare la motivazione informando la classe sugli obiettivi da raggiungere e sui percorsi programmati Sollecitare la motivazione mediante l uso o il rimando a fonti informative e culturali di varia natura (giornali, riviste specialistiche ecc.) Mettere gli allievi in condizione di valutare il proprio lavoro e preparazione incoraggiando la riflessione e chiarendo i criteri di valutazione 8.PROFILO PROFESSIONALE CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITÀ conoscere gli aspetti essenziali inerenti l organizzazione e la gestione del territorio, con gli opportuni riferimenti agli aspetti storici, giuridici, economici e tecnologici; conoscere gli elaborati della contabilità dei lavori; possedere competenze grafico-progettuali relative ai settori del rilievo e delle costruzioni; possedere capacità linguistico espressive e logico-matematiche; progettare, trasformare e migliorare opere civili; progettare modesti impianti tecnologici anche in funzione del risparmio energetico; effettuare rilievi semplici utilizzando metodi e strumenti tradizionali e moderni; progettare un breve tronco stradale. 9.MODALITA DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE METODO UTILIZZATO NPQ.1 M 08 rev.0,

6 Lezione frontale Lezione frontale articolata con interventi Lezione/Esposizione guidata Analisi di testi, manuali, codici, riviste, ecc. Esercitazione (linguistica, numerica, grafica, pratica e motoria) individuale Esercitazione (linguistica, numerica, grafica, pratica e motoria) di gruppo R e l I t a S t o L i n P C I M a t C A N T o p E s t E d F STRUMENTO UTILIZZATO Libro di testo Schede didattiche Manuale, dizionario, codice, prontuario Programmi informatici Attrezzature e strumenti dei laboratori Materiale da disegno Calcolatrice scientifica Audiovisivi R e l I t a S t o L i n P C I M a t C A N T o p E s t E d F 10.STRUMENTI DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE STRUMENTO UTILIZZATO (Controllo del percorso formativo) Interrogazione breve Interrogazione dialogata con la classe Esposizione guidata Prove strutturate Prove semistrutturate Questionario Esercizi (numerici, grafici, pratici) R e l I t a S t o L i n P C I M a t C A N T o p E s t E d F STRUMENTO UTILIZZATO (Controllo del profitto) NPQ.1 M 08 rev.0,

7 Interrogazione breve Interrogazione lunga Esposizione guidata Tema o Problema o Progetto Prove strutturate Prove semistrutturate Questionario Relazione Esercizi (numerici, grafici, pratici) 11.ATTIVITA INTEGRATIVE CURRICOLARI E EXTRACURRICOLARI R e l I t a S t o L i n P C I M a t C A N T o p E s t E d F PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE Durante il presente anno scolastico la classe ha partecipato a: Progetto AlmaOrienta-Almadiploma Conferenza di orientamento alla scelta Campus Universitario di orientamento presso la nostra scuola. Giornate di Open Day Universitari di Milano e Lecco. Simulazione dei test d ingresso universitari (ALPHA TEST). Progetto Job20 di Confindustria di MB, inserimento del curriculum vitae nel portale provinciale. Presentazione dei corsi post-diploma Its e Ifts. Presentazione corso triennale del "Geometra Laureato". Conferenza Comunicazione verbale e non verbale nella gestione dei colloqui, a cura di informagiovani Videoconferenza della Senatrice Liliana Segre sul tema della Shoah Seminari di Geologia Incontri presso la sede del Collegio dei Geometri in occasione dell inizio e della fine delle attività Attività professionalizzanti con il Collegio dei Geometri di Monza e Brianza. viaggi d istruzione e visite didattiche Destinazione Studenti part. Docenti accompagnatori Viaggio d'istruzione a Lisbona 22 Roberto Ornaghi, Fabio Frazzitta Uscita didattico-sportiva interclasse "Rafting Spettacolo teatrale in lingua inglese al Teatro Manzoni di Monza High School Game - selezioni Università IULM di Milano/finali Civitavecchia 19 Renato Rucco 23 Carmela Del Riccio, Roberto Ornaghi 17 / 4 Giovanni Luigi Rugari/Margherita Crippa NPQ.1 M 08 rev.0,

8 12.ATTIVITA DI APPROFONDIMENTO Discipline: Contenuti Studenti destinatari PROGETTAZIONE COSTRUZIONI IMPIANTI GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL AMBIENTE DI LAVORO LABORATORIO DI EDILIZIA ESTIMO TOPOGRAFIA Corso della durata di 20 ore curricolari a cura del Collegio dei Geometri della provincia di Monza e Brianza su urbanistica, normativa, progettazione architettonica, visione fotografie cantiere, DOCFA, progettazione impianti, materiali edilizi ai fini del contenimento energetico, certificazione energetica, uso della termocamera, sicurezza nel cantiere con visite a cantieri edili. In particolare è stato sviluppato un progetto sull uso della termocamera finalizzato alla riqualificazione del laboratorio di materiali per l edilizia della scuola. Corso della durata complessiva di 4 ore con il Collegio dei Geometri per il progetto Strade. Tutta la classe Tutta la classe 13.CRITERI COMUNI DEL CONSIGLIO DI CLASSE PER LA VALUTAZIONE DELLA CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI CONOSCENZA E ABILITA STRUMENTI DI OSSERVAZIONE E DI VALUTAZIONE Sul registro personale i docenti hanno annotato tutte le fasi del percorso educativo e cognitivo; Gli obiettivi comportamentali sono stati osservati non solo nelle situazioni formali ma anche in quelle informali: intervallo, uscite didattiche, viaggi, ecc... Gli obiettivi cognitivi sono stati misurati attraverso verifiche scritte e orali, grafiche, test, questionari, ecc. (vedi sopra) I docenti hanno adottato i criteri di valutazione definiti dalle vigenti normative scolastiche e dal P.O.F. in funzione della tipologia della prova somministrata La SCALA DI VALUTAZIONE si estende dal voto 1/10 al voto 10/10, conforme al POF d Istituto. 14.CRITERI ADOTTATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE PER LA VALUTAZIONE DEL VOTO DÌ CONDOTTA CRITERI - Lo studente si comporta con la massima correttezza, frequenta le lezioni con regolarità rispettando le scadenze e gli orari con la massima puntualità. - Partecipa al dialogo educativo e collabora al buon andamento. dell attività didattica in modo costruttivo e propositivo. - Rispetta gli impegni di studio con regolarità. - Tiene un comportamento irreprensibile con il personale scolastico e i compagni. - Rispetta l ambiente della scuola. - Lo studente si comporta con correttezza, frequenta le lezioni con regolarità rispettando le scadenze e gli orari con puntualità. - Partecipa al dialogo educativo e collabora al buon andamento dell attività didattica in modo costruttivo. - Rispetta gli impegni di studio con regolarità. - Tiene un comportamento irreprensibile con il personale scolastico e i compagni. - Rispetta l ambiente della scuola. - Lo studente si comporta in modo globalmente corretto, frequenta le lezioni in modo nel complesso regolare, pur con qualche ritardo occasionale relativamente alle scadenze e agli orari. - La partecipazione al dialogo educativo è soddisfacente, anche se non sempre propositiva. VOTO NPQ.1 M 08 rev.0,

9 - L impegno di studio è accettabile, anche se non sempre regolare nelle scadenze e nel rispetto delle consegne. - E stato ripreso verbalmente in alcune circostanze nel corso del quadrimestre e/o gli è stata comminata una nota sul registro di classe di non particolare gravità. - Le relazioni con il personale e i compagni sono positive, anche se non sempre costruttive. - E sufficientemente attento al rispetto per l ambiente della scuola. - L allievo presenta problematicità nel comportamento, segnalate da richiami verbali, da più note comportamentali sul registro di classe o da eventuali sanzioni disciplinari nel corso del quadrimestre. - Frequenta le lezioni in modo non sempre regolare, con ritardi ricorrenti e/ eventuali assenze non adeguatamente giustificate. - L impegno di studio non è regolare e risente della problematicità dei comportamenti. Non rispetta le consegne in modo reiterato. - Le relazioni con il personale e i compagni non sono rispettose dei ruoli e delle regole basilari del comportamento sociale. - La cura per l ambiente della scuola è inadeguata. - L allievo presenta molte problematicità nel comportamento, segnalate da vari richiami verbali, da più note comportamentali di sicura gravità sul registro di classe o da sanzioni disciplinari. - Frequenta le lezioni in modo irregolare, con ritardi ricorrenti e/o eventuali assenze non adeguatamente giustificate. - -La partecipazione al dialogo educativo risente di evidenti problematicità dei comportamenti. Non rispetta le consegne in modo reiterato. - Le relazioni con il personale e i compagni non sono rispettose dei ruoli e delle regole basilari del comportamento sociale. - La cura per l ambiente della scuola è del tutto inadeguata. - Il comportamento presenta gravissime problematicità, secondo quanto è espresso nel Regolamento disciplinare dell Istituto, art. 2 comma 8. - Non si evince un miglioramento nel processo di crescita e negli atteggiamenti dell allievo nel corso del quadrimestre/anno scolastico. - In particolare, alcuni atti sono passibili di ricorso presso l autorità giudiziale o, comunque, sono sanzionabili/sanzionati con una sospensione superiore ai quindici giorni nel corso del quadrimestre. - L atteggiamento complessivo dello studente è di rifiuto della collaborazione al dialogo educativo nelle sue varie forme CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO e formativo Al fine di assicurare criteri omogenei per tutte le classi della Scuola, trasparenza e maggiore oggettività, i Consigli di classe si sono attenuti alle seguenti disposizioni nell attribuire i punteggi del credito scolastico: 1. Attribuire il punteggio massimo della fascia di appartenenza nel caso di promozione, con o senza debiti formativi, alla penultima e ultima classe del corso di studi salvo la presenza di elementi negativi in una o più voci qui di seguito riportate: a) l assiduità della frequenza scolastica e, per il corso geometri, anche la frequenza all Area di Progetto; b) l interesse e l impegno nella partecipazione al dialogo educativo, alle attività complementari ed integrative organizzate dalla scuola; c) la qualità della preparazione rilevata nella fase di assolvimento del debito formativo. 2. Attribuire il punteggio minimo della fascia di appartenenza a tutti gli altri casi che non rientrano in quelli previsti nel punto 2, salvo casi particolari, a discrezionalità del Consiglio di classe. 3. Per l ultimo anno di corso di studi: d) assegnare il punteggio massimo della fascia di appartenenza nei casi in cui si ha la presenza di elementi positivi riportati nei punti a) e b); NPQ.1 M 08 rev.0,

10 e) attribuire il punteggio minimo della fascia di appartenenza a tutti gli altri casi che non rientrano nel punto d); f) si potrà integrare il punteggio complessivo conseguito dall alunno in considerazione del particolare impegno e merito scolastico dimostrati nel recupero di situazioni di svantaggio presentatesi negli anni precedenti in relazione a situazioni familiari o personali dell alunno stesso, che hanno determinato un minor rendimento. Le deliberazioni, relative a tale integrazione, opportunamente motivate, vanno ampiamente verbalizzate con riferimento alle situazioni oggettivamente rilevanti ed idoneamente documentate (art. 11 comma 4 del D.P.R. 23/07/1998 n. 323). 4. In caso di assegnazione del livello minimo, io punteggio potrà essere integrato di un punto sulla base del credito formativo. 16.Percorsi degli studenti di alternanza scuola-lavoro Percorsi di alternanza scuola-lavoro Per quanto riguarda i percorsi di alternanza scuola-lavoro attivi nel triennio del corso CAT, il consiglio di classe si è orientato sulle problematiche attuali della gestione del territorio e sull utilizzo delle nuove tecnologie per il rilievo diagnostico aprendo così la strada a nuove convenzioni territoriali e rafforzando i rapporti con i diversi attori locali tra i quali si segnala la proficua collaborazione con il Collegio dei Geometri di Monza e Brianza e l'università LIUC. Nello specifico gli studenti hanno approfondito i temi d indagine dell archeologia industriale, del recupero delle aree dismesse e della rigenerazione urbana andando ad affrontare delle situazioni specifiche presenti sul territorio. I progetti realizzati, oltre ad essere stati presentati in più occasioni dagli studenti in convegni e manifestazioni pubbliche, hanno implementato notevolmente il bagaglio di conoscenze e competenze del curricolo scolastico, consentendo di introdurre nel campo della didattica nuove metodologie di apprendimento. La classe ha svolto con regolarità le ore di alternanza scuola-lavoro superando il tetto delle 400 ore ad eccezione dei due alunni provenienti da altri istituti. Gli studenti hanno svolto sia percorsi individuali (stage aziendali, studi tecnici professionali, università Bicocca) che progetti di classe tra cui: - progetto recupero area dismessa Snia Viscosa a Cesano Maderno; - progetto termocamera in collaborazione con il Collegio dei Geometri; - progetto aree periurbane in collaborazione con il Collegio dei Geometri; - attività professionalizzanti con il Collegio dei Geometri; - incontri con l'associazione "il Nodo dell'albero"sulla tematica "memoria del lavoro". Gli studenti consegneranno durante le prove scritte dell Esame di Stato le eventuali tesine o le indicazioni relative all argomento con cui si inizierà il colloquio orale. NPQ.1 M 08 rev.0,

11 (Per i testi delle prove simulate v.allegati). 17.Indicazioni generali per le prove d esame SIMULAZIONI PRIMA PROVA E CRITERI DI VALUTAZIONE (allegato 1): DISCIPLINA ITALIANO (Saggio breve Articolo di giornale Tema Analisi del testo) Si veda griglia di valutazione allegata CRITERI DI VALUTAZIONE SIMULAZIONI SECONDA PROVA E CRITERI DI VALUTAZIONE (allegato 2): DISCIPLINA CRITERI DI VALUTAZIONE Estimo Si veda griglia di valutazione allegata. SIMULAZIONE TERZA PROVA E CRITERI DI VALUTAZIONE (allegato 3): TIPOLOGIE DISCIPLINE COINVOLTE CRITERI DI VALUTAZIONE B: Tre domande per materia Durata prova: h.2.30 Inglese, Matematica, Topografia, Cantieri. Si veda griglia di valutazione allegata 18.ALLEGATI ATTIVITA DI PREPARAZIONE ALL ESAME DI STATO simulazione prima prova scritta (composizione da tracce ministeriali) e criteri di valutazione simulazione seconda prova scritta e criteri di valutazione simulazione terza prova scritta e criteri di valutazione 19.PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE programmazione didattica disciplinare (Religione, Italiano, Storia, Inglese, Matematica, Progettazione, Costruzioni e Impianti, Topografia, Estimo, Laboratorio tecnologico dell Edilizia, Scienze Motorie) NPQ.1 M 08 rev.0,

12 RELAZIONI FINALI ITALIANO / STORIA A.S DISCIPLINA: Italiano DOCENTE: ORNAGHI ROBERTO LIBRO DI TESTO: P.Di Scco Le basi della letteratura volumi A B.- Ed. Bruno Mondadori METODI IMPIEGATI: lezione frontale, lezione partecipata STRUMENTI UTILIZZATI: libro di testo, fotocopie, audiovisivi ATTIVITA DI RECUPERO: recupero in itinere PROFILO DELLA CLASSE - ITALIANO La classe, composta da 23 alunni, di cui due provenienti da altro istituto, si presenta come una realtà nel complesso omogenea. Un discreto gruppo di alunni è padrone degli strumenti linguistici, è in grado di decodificare testi mediamente complessi e produrre elaborati organici, chiari e corretti a livello morfosintattico. Anche l attenzione e la partecipazione al dialogo scolastico e lo studio domestico sono apparsi soddisfacenti. Un secondo gruppo di allievi manifesta ancora carenze nella elaborazione scritta, che risulta confusa e poco organica dal punto di vista linguistico-grammaticale. Tali carenze si sono in parte attenuate nel corso del triennio, ma non sono state completamente superate, soprattutto nella produzione scritta. Nel corso del quinquennio gli alunni hanno comunque dimostrato un discreto interesse per gli argomenti di letteratura proposti e si sono impegnati in modo da ottenere un profitto quasi sempre positivo; per alcuni gli esiti sono invece sufficienti. E presente un alunno DSA per il quale è stato steso un PDP. PROFILO DELLA CLASSE - STORIA La classe ha dimostrato d essere discretamente interessata alla disciplina, tuttavia nel corso degli studi gran parte degli alunni si è limitata ad uno studio mnemonico degli eventi, non riuscendo ad analizzare in maniera critica le cause e le conseguenze degli avvenimenti studiati. Solo un gruppo limitato di alunni ha approfondito lo studio degli eventi storici in modo critico, raggiungendo esiti più che positivi. Il rendimento della gran parte della classe è comunque sufficiente, sebbene inferiore alle reali capacità. Lissone, 3 maggio 2018 Prof. Ornaghi Roberto NPQ.1 M 08 rev.0,

13 PROGRAMMA SVOLTO ITALIANO A.S DOCENTE: ORNAGHI ROBERTO LIBRO DI TESTO: P.Di Scco Le basi della letteratura volumi A B.- Ed. Bruno Mondadori METODI IMPIEGATI: lezione frontale, lezione partecipata STRUMENTI UTILIZZATI: libro di testo, fotocopie, audiovisivi ATTIVITA DI RECUPERO: recupero in itinere Obiettivi disciplinari: 1. Conoscere, nelle linee fondamentali la storia della letteratura italiana, in particolare gli autori più rappresentativi del Novecento 2. Saper comprendere, analizzare ed interpretare i testi proposti anche in modo autonomo, utilizzando l apparato di supporto (introduzioni, note) del libro di testo 3. Saper parafrasare i testi presi in esame. 4. Saper collocare le opere nel loro contesto storico-culturale 5. Saper costruire testi e discorsi corretti sul piano morfosintattico e lessicale, funzionali allo scopo prefissato ed alla tipologia testuale richiesta. 6. Sviluppare capacità sintetiche, intese come capacità di riassumere un testo, individuare i temi dominanti di un opera, riconoscere tematiche comuni in testi e autori diversi, comprendere le idee dominanti in un particolare momento storico Programma svolto Il Positivismo Naturalismo e Verismo G. Verga: sperimentalismo e pessimismo Da Vita dei campi novella a scelta tra le seguenti: Fantasticheria Rosso Malpelo (IN SINTESI) Libertà Da I Malavoglia La famiglia Toscano L addio di Ntoni Il Decadentismo La poesia simbolista C. Baudelaire Corrispondenze L albatro La Scapigliatura: autori e poetica G. Pascoli: tra regressione e sperimentazione La poetica del fanciullino Da Myricae Arano - Novembre Il lampo G. D Annunzio: vita, poetica tra Sperimentalismo ed Estetismo I pastori Da Il piacere L attesa dell amante Da Canto nuovo O falce di luna calante Il Futurismo: poetica Il romanzo europeo della crisi L. Pirandello: idee e poetica tra relativismo e umorismo Da Novelle per un anno NPQ.1 M 08 rev.0,

14 Il treno ha fischiato Il fu Mattia Pascal: Io sono il fu Mattia Pascal Uno, nessuno e centomila (sintesi) Italo Svevo: vita, formazione e idee La coscienza di Zeno: il vizio del fumo Le filosofie fino al 1950 La narrativa italiana tra le due guerre Il romanzo del Novecento in Itlia e in Europa La poesia italiana tra Ermetismo e post-ermetismo G. Ungaretti: vita e poetica Veglia Fratelli San Martino del Carso Soldati U. Saba Goal Ulisse E. Montale. Vita, poetica e stile Da Ossi di seppia Non chiederci la parola Spesso il male di vivere ho incontrato Da Le occasioni La casa dei doganieri Il Neorealismo Brani dalle opere di P. Levi, C. Pavese I. Calvino: vita e opere (sintesi) Lissone, 3 maggio 2018 Rappresentanti studenti Prof. Ornaghi Roberto Alice Battisti Lorenzo Arosio NPQ.1 M 08 rev.0,

15 PROGRAMMA SVOLTO STORIA DOCENTE: Ornaghi Roberto LIBRO DI TESTO: F.M.Feltri,M.M.Bertazzoni, F.Neri La torre e il pedone ed. SEI METODI IMPIEGATI: lezione frontale, lezione partecipata STRUMENTI UTILIZZATI: libro di testo; fotocopie ATTIVITA DI RECUPERO: recupero in itinere Obiettivi disciplinari: Conoscenza delle problematiche politiche, ideologiche e culturali degli ultimi decenni dell Ottocento e del Novecento e della loro evoluzione Conoscenza degli aspetti più significativi della storia economica dall età dell imperialismo ai giorni nostri Sviluppo delle capacità sintetiche, intese come capacità di cogliere gli elementi caratterizzanti un determinato momento della storia politica, economica e culturale dell età contemporanea Sviluppo delle capacità analitiche, intese come attitudine ad individuare i rapporti cronologici ed i nessi causali tra i diversi avvenimenti storici Unità didattiche - L Italia giolittiana - La crisi dell equilibrio europeo e lo scoppio della prima guerra mondiale (IN SINTESI) - L entrata dell Italia nel conflitto (cap.1 U.3) - La rivoluzione d ottobre, la fine della guerra e la conferenza di pace (IN SINTESI) - Il dopoguerra in Italia e l avvento del fascismo (U.5) - La crisi economica del 29, repubblica di Weimar (U. 6 IN SINTESI) - La crisi della Germania repubblicana e il nazismo - Le caratteristiche dei regimi totalitari - La seconda guerra mondiale (IN SINTESI) - L'Italia nella seconda Guerra Mondiale (cap. 1-2 IN SINTESI cap.3 INTERO) - Lo sterminio degli Ebrei (U.9 IN SINTESI) - Il mondo della guerra fredda (U.10 cap.1 INTERO cap. 2-3 IN SINTESI) - Sintesi dell Italia Repubblicana Lissone, 3 maggio 2018 Rappresentanti studenti Prof. Ornaghi Roberto Alice Battisti Lorenzo Arosio NPQ.1 M 08 rev.0,

16 Matematica Generale PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE Docente: Prof.ssa Margherita Crippa Libro di testo: MATEMATICA.VERDE Volumi 4, 4s, 5 Autori: A.Trifone, M. Bergamini. Ed: ZANICHELLI. PROFILO DELLA CLASSE La classe, seguita da me fin dalla prima, ha sempre mantenuto un carattere disomogeneo sia dal punto di vista comportamentale che da quello del rapporto con lo studio. La relazione instaurata con la classe ha quindi subito fasi alterne e la partecipazione all attività didattica avrebbe potuto essere più proficua e collaborativa. Il programma è sempre stato svolto in modo regolare ma la preparazione, soddisfacente per un gruppo di studenti che hanno sempre lavorato con costanza, risulta per altri lacunosa e frammentaria. OBIETTIVI COMPETENZE E ABILITA Obiettivi perseguiti nel corso dell anno sono stati: condurre la classe alla conoscenza del calcolo differenziale e delle sue applicazioni nello studio di funzione e nel calcolo integrale, sollecitando i collegamenti e la rielaborazione dei contenuti; saper enunciare correttamente ed a volte dimostrare i principali teoremi; saper utilizzare gli strumenti operativi ed i metodi di calcolo. CONOSCENZE Alla fine dell ultimo anno di corso gli alunni devono saper operare con funzioni cartesiane di vario tipo, individuandone le caratteristiche fondamentali e rappresentandole graficamente. Devono saperne determinare una primitiva e calcolare in semplici casi l area sottesa da una curva o compresa tra due curve in un intervallo chiuso. Devono saper calcolare il volume del solido generato dalla rotazione di una curva attorno all asse delle ascisse. METODI E stata privilegiata la lezione frontale e l esecuzione di esercizi esemplificativi alla lavagna. Al termine di ciascuna unità didattica è stato dedicato tempo all esecuzione di esercizi sia alla lavagna che a gruppi, allo scopo di sollecitare il recupero dei più deboli e l acquisizione di una maggiore padronanza della materia. Si è preferito mostrare agli studenti una ampia tipologia di esercizi ed applicazioni di limitata difficoltà piuttosto che soffermarsi su calcoli complessi che avrebbero messo in seria difficoltà una buona parte della classe. E stato dato ampio spazio alla parte di teoria, soprattutto sotto forma di definizioni rigorose e di enunciazione di teoremi. Sono state svolte verifiche scritte anche in forma di questionario con tempi e metodi analoghi a quelli della terza prova e tutti gli studenti hanno effettuato almeno una interrogazione orale come simulazione di prova di maturità. Nelle verifiche scritte è sempre stato autorizzato l uso di formulari: in particolate le formule per l integrazione immediata e di funzioni composte, ed il formulario di trigonometria. La valutazione è oscillata tra il 2 ed il 10, secondo la scala di valutazione inserita nel POF. TIPOLOGIA DELLE PROVE UTILIZZATE Le verifiche scritte sono state presentate sotto forma di risoluzione di semplici esercizi, sono state effettuate prove orali concernenti la parte teorica della materia, e durante tutto l anno sono stati svolti test a risposte aperte di tipologia B con i tempi e le modalità previsti per lo svolgimento della terza prova dell Esame di Stato. Lissone 15 Maggio 2017 L insegnante NPQ.1 M 08 rev.0,

17 Matematica Generale CONTENUTI DISCIPLINARI Applicazioni del calcolo differenziale e studio di funzione 1 Derivata e suo significato geometrico, Regole di derivazione 2 Continuità in un punto e in un intervallo; tipi di discontinuità 3 Proprietà delle funzioni continue sul compatto 4 Calcolo della retta tangente e della retta normale in un punto; 5 Ricerca degli asintoti di una curva; 6 Derivabilità e continuità; cuspidi e punti angolosi; 7 Teoremi di Rolle e Lagrange; 8 Regola di de l'hospital per il calcolo dei limiti; 9 Crescenza e decrescenza di una funzione e suo legame con la derivata prima; 10 Calcolo dei massimi e dei minimi; 11 Concavità e convessità e suo legame con la derivata seconda; 12 Punti di flesso. 13 Studio di funzione completo: rappresentazione grafica di funzioni algebriche, irrazionali, logaritmiche ed esponenziali. Integrazione indefinita 14 Concetto di integrale indefinito e ricerca della primitiva. 15 Proprietà dell integrale indefinito. 16 Determinazione della costante di integrazione mediante condizioni all origine. 17 Integrazione immediata e di funzioni composte; integrazione per decomposizione. 18 Integrazione di frazioni algebriche. 19 Integrazione per parti. Integrale definito 20 Area del trapezoide come limite delle aree dei plurirettangoli inscritti e circoscritti. 21 Integrale definito: definizione e proprietà; 22 Teorema della Media del calcolo integrale, calcolo del valor medio di una funzione. 23 Relazione tra integrale definito e integrale indefinito: Teorema di Torricelli e formula di Newton-Leibnitz per il calcolo dell integrale definito. 24 Significato geometrico dell integrale definito: calcolo dell area sottesa da una curva; Calcolo dell area della regione limitata da due o più curve. 25 Volume del solido generato dalla rotazione attorno all asse delle ascisse della porzione di piano limitata da una o più curve. 26 Integrale improprio (cenni) Lissone, 15 Maggio 2018 Gli studenti L insegnante Prof.ssa Margherita Crippa NPQ.1 M 08 rev.0,

18 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE DISCIPLINA: TOPOGRAFIA DOCENTE: Angelo Calabrò LIBRO DI TESTO: Misure Rilievo Progetto terzo volume Cannarozzo, Cucchiarini, Meschieri Zanichelli METODI IMPIEGATI: lezione frontale e/o dialogata; esercitazioni grafo-numeriche guidate STRUMENTI UTILIZZATI: schede didattiche; materiale da disegno; calcolatrice scientifica; manuale del geometra; laboratorio CAD ATTIVITÀ DI RECUPERO: recupero in itinere e sportello metodologico. ATTIVITÀ CURRICOLARE DI LABORATORIO: stesura elaborati del Progetto stradale BLOCCHI TEMATICI (Unità didattiche) AGRIMENSURA 1. Calcolo delle aree 2. Divisione delle aree 3. Rettifica e spostamento dei confini SPIANAMENTI 1. Spianamenti con piani orizzontali 2. Spianamenti con piani inclinati STRADE 1. Elementi di progetto 2. Sviluppo del progetto 3. Computi metrici 4. Tracciamento dell asse stradale OBIETTIVI (Conoscenze Competenze Capacità) Conoscere i procedimenti operativi per il calcolo e divisione delle aree, e per modificare i confini Saper risolvere i problemi della agrimensura Saper eseguire e utilizzare un rilievo per determinare i parametri utili all attività dell agrimensura Conoscere i procedimenti operativi per calcolare i volumi degli scavi e degli invasi Saper calcolare i volumi degli scavi e degli invasi Saper eseguire il rilievo ed elaborarlo per determinare i parametri utili all attività volumetrica Conoscere gli elementi fondamentali per la progettazione delle strade Saper applicare i contenuti e le procedure acquisite nell esecuzione di problemi stradali Acquisire la capacità di eseguire il progetto di un breve tronco stradale STRUMENTI DI VERIFICA Questionari Verifiche scritte Interrogazione Esercizi Sviluppi grafici Questionario Verifica scritta Interrogazione Esercizi Sviluppi grafici Questionario Verifiche scritte Interrogazione Esercizi Sviluppi grafici Progetto stradale PROFILO DELLA CLASSE Il comportamento degli alunni non sempre è stato corretto, la partecipazione alle lezioni è stata prevalentemente recettiva, l impegno domestico, se si escludono alcuni, è stato discontinuo. Per quanto riguarda la preparazione finale degli alunni può così riassumersi: un gruppo ristretto di alunni possiede buone/discrete conoscenze, capacità di cogliere i problemi nelle loro diverse componenti e di elaborarli in modo soddisfacente e una esposizione chiara e appropriata; un gruppo numeroso di alunni evidenzia una esposizione non sempre sciolta e precisa, conoscenze accettabili/essenziali dei contenuti, abilità a risolvere problemi articolati ma semplici, a causa di un metodo di studio semplificato e non approfondito e di un impegno non sempre regolare; un gruppo limitato di alunni manifesta conoscenze superficiali e a volte lacunose in alcuni blocchi tematici, difficoltà sia nell esposizione e sia risoluzione dei problemi, perché l impegno domestico è stato molto discontinuo. NPQ.1 M 08 rev.0,

19 PROGRAMMA DI TOPOGRAFIA Docente Angelo Calabrò CALCOLO DELLE AREE Metodi numerici: area di un appezzamento rilevato per allineamenti e squadri; area di un appezzamento rilevato per trilaterazione; formula di camminamento; area di un poligono per mezzo delle coordinate polari dei vertici; area di un poligono per mezzo delle coordinate cartesiane dei vertici (formule di Gauss). Metodi grafici: trasformazione di un poligono in un triangolo equivalente; integrazione grafica; metodo di Collignon. Metodi meccanici: planimetro polare di Amsler; formule del planimetro polare; modalità d uso del planimetro polare; altri tipi di planimetri. DIVISIONE DELLE AREE Divisione di appezzamenti di terreno di uguale valore unitario: calcolo preliminare delle aree parziali; nozioni di geometria elementare; divisione di un triangolo con dividenti uscenti da un vertice, da un punto su un lato, da un punto interno, con direzione assegnata; dividente passante per un punto interno o esterno a un angolo e che stacchi una superficie triangolare assegnata; divisione di un quadrilatero con dividenti uscenti da un vertice, da un punto su un lato, da un punto interno, con direzione assegnata; problema del trapezio. Divisione di appezzamenti di terreno di diverso valore unitario: calcolo preliminare dei valori parziali; esempi di divisione di appezzamenti di valenza diversa. SPOSTAMENTO E RETTIFICA DI CONFINE Spostamento di confine fra terreni di uguale valore unitario: sostituzione di un confine rettilineo con un altro di compenso uscente da un punto del confine laterale o da un punto del confine centrale; sostituzione di un confine rettilineo con un altro di compenso parallelo o perpendicolare ad una direzione assegnata. Rettifica di confine fra terreni di uguale valore unitario: sostituzione di un confine bilatero con un nuovo confine rettilineo di compenso uscente da un estremo o da un punto posto sul confine laterale a distanza nota da un estremo; sostituzione di un confine poligonale con un nuovo confine rettilineo di compenso uscente da un estremo o da un punto posto sul confine laterale; sostituzione di un confine poligonale con un nuovo confine rettilineo di compenso avente direzione assegnata. Rettifica o spostamento di confine fra terreni di diverso valore unitario: esempi di rettifica o spostamento di confine con un nuovo confine rettilineo passante per un punto o con direzione assegnata. SPIANAMENTI Richiami sui problemi relativi ai piani quotati: piano passante per tre punti noti; piano passante per un punto dato ed avente pendenza e direzione note; piano avente retta di massima pendenza passante per due punti noti; piano passante per due punti noti avente direzione assegnata; piano passante per due punti noti avente pendenza assegnata. Formule: volume del prisma generico; baricentro di una superficie piana triangolare e di una superficie poliedrica a facce triangolari. Spianamenti con piani orizzontali o inclinati su piani quotati: con solo scavi; con solo riporti; misto con scavi e riporti; con compenso fra scavi e riporti, risolti anche per mezzo delle coordinate. Spianamenti con piani orizzontali o inclinati su piani a linee di livello: con solo scavi; con solo riporti; misto con scavi e riporti; con compenso fra scavi e riporti. STRADE Elementi di progetto (da completare entro il 25/05/2018): sede stradale; classificazione delle strade in base alla legge del 1958, in funzione dell intervallo di velocità e dell intensità di traffico; la larghezza della piattaforma; raggio minimo delle curve; la visibilità in curva per l arresto del veicolo; allargamento della piattaforma stradale in curva; pendenza massima delle livellette; raccordi verticali circolari (cenni). Sviluppo del progetto: le fasi di studio di un progetto stradale; studio preliminare del tracciato ed esecuzione del tracciolino; studio definitivo del tracciato; planimetria; curve circolari monocentriche, NPQ.1 M 08 rev.0,

20 vincolate (esclusa quella passante per un punto) e tornanti; raccordo con una curva circolare interna; profilo longitudinale e problemi sulle livellette (calcolo delle quote rosse, calcolo dei punti di passaggio, calcolo della livelletta di compenso fissata la quota del punto iniziale o finale, calcolo della livelletta di compenso con pendenza assegnata); le sezioni trasversali e calcoli relativi (calcolo della proiezione orizzontale di una scarpata, calcolo della larghezza d occupazione e dell area). Computi metrici: parzializzazione delle sezioni trasversali; zona di occupazione di un tronco rettilineo compreso fra sezioni omogenee, non omogenee e miste, sviluppo complessivo di un breve tronco stradale; calcolo analitico dei volumi dei solidi stradali; profilo delle aree o diagramma dei volumi di un tronco rettilineo compreso fra sezioni omogenee, non omogenee e miste, sviluppo complessivo di un breve tronco stradale; profilo dei volumi eccedenti o di Brückner; cantiere di deposito, di prestito e di compenso; momento di trasporto; distribuzione di minima spesa. Operazioni di tracciamento sul terreno (da completare entro il 25/05/2018): tracciamento dell asse stradale; picchettamento delle curve circolari dei punti di tangenza e del vertice; picchettamento dei punti intermedi delle curve circolari quando il terreno è accessibile esternamente alla curva (per ordinate alla tangente), internamente alla curva (per ordinate alla corda, per coordinate polari), lungo una striscia attorno alla curva (per ordinate al prolungamento delle corde successive). NPQ.1 M 08 rev.0,

21 RELAZIONE FINALE DELLA CLASSE 5 A CAT Insegnante della disciplina: Prof. Frazzitta Fabio Vincenzo I.T.P.: Prof. Rugari Luigi Disciplina: Estimo La classe 5ª A è composta da 23 studenti, di cui 6 ragazze e 17 ragazzi. Un esiguo gruppo di studenti frequenta con regolarità le lezioni partecipando attivamente al dialogo educativo e mostrando di possedere una buona padronanza di contenuti ed un adeguato metodo di studio; Alcuni studenti invece, vivono l esperienza scolastica con superficialità, frequentando in modo irregolare, impegnandosi in maniera occasionale e superficiale e utilizzando un metodo di studio mnemonico e dispersivo. In generale gli studenti hanno dimostrato un impegno diligente e sostanzialmente continuo, anche se la maggior parte di essi non è stata molto partecipe in senso attivo, dimostrandosi più propensa all'ascolto che ad una viva partecipazione durante lo svolgimento delle lezioni. Nello studio individuale qualche allievo si è dimostrato poco assiduo e puntuale nel rispettare scadenze. Gli alunni sono assai vivaci, non sempre disciplinati e non integrati tra di loro; inoltre, taluni hanno evidenziato,durante tutto l anno scolastico, una certa riluttanza al rispetto delle regole della comunità scolastica. L'attività didattica, nel complesso, si è svolta rispettando la programmazione preventivata. Conoscenze, abilità e competenze Conoscenze Anche se con gradi differenze di livello gli allievi, complessivamente, conoscono: -il linguaggio tecnico di base specifico della disciplina; -il principio dell ordinarietà e il metodo di stima -gli aspetti economici dei beni nel micro e nel macroestimo: valore di mercato, valore di costo, valore di reddito, valore complementare, valore ditrasformazione, valore di surrogazione, valore d uso sociale e valore economico totale; -i diversi procedimenti estimativi, analitici e sintetici, nel micro e nel macroestimo -le funzioni del Catasto e le principali procedure relative alla formazione, alla conservazione e alla consultazione del Catasto terreni e fabbricati; -i principali criteri e procedimenti per effettuare le stima dei fabbricati civili secondo il valore di mercato, il valore di costo e il valore di trasformazione; -i più importanti criteri per la determinazione delle tabelle millesimali e per il riparto delle spese condominiali; -i principali criteri e procedimenti per effettuare le stima delle aree edificabili; -i criteri estimativi di base nell ambito dell Estimo legale e specificatamente: -la determinazione dei valori nelle successioni e nelle divisioni ereditarie, -la determinazione dell indennizzo nelle espropriazioni per pubblica utilità, -la determinazione dell indennità relativa alle seguenti servitù prediali coattive: passaggio, acquedotto, elettrodotto, oleodotto. Abilità Complessivamente, anche se con gradi differenti di livello, gli allievi sanno: -definire il significato di Estimo, la figura dell estimatore il principio dell ordinarietà e il metodo di stima; -definire i sei aspetti economici dei beni del microestimo e i due aspetti economici del macroestimo; -definire i procedimenti di stima; -impostare una perizia di stima e la corrispondente relazione; -definire le caratteristiche e le funzioni del Catasto italiano; -descrivere le fasi essenziali della formazione e della conservazione del Catasto terreni e fabbricati. -descrivere la funzione degli atti catastali e la loro importanza nelle stime; -utilizzare i principali criteri e procedimenti per effettuare le stima dei fabbricati civili secondo il valore di mercato, il valore di costo e il valore di trasformazione; -utilizzare i più importanti criteri per la determinazione delle tabelle millesimali nella gestione condominiale; -definire un area edificabile e gli elementi che ne condizionano il valore; -utilizzare i principali criteri e procedimenti per effettuare le stima delle aree edificabili; - utilizzare i criteri per la determinazione dei valori nelle successioni e nelle divisioni ereditarie e per la determinazione dell indennizzo nelle espropriazioni per pubblica utilità e nelle principali servitù prediali coattive; NPQ.1 M 08 rev.0,

22 Competenze Complessivamente gli allievi: - sono capaci, impostando correttamente la perizia di stima e adottando i criteri e i metodi più idonei, di valutare i beni, negli ambiti più comuni della professione; - sono capaci di utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite nell ambito dell Estimo anche in collegamento con le altre discipline tecniche; Firma Prof. Frazzitta Fabio Vincenzo Data NPQ.1 M 08 rev.0,

23 Anno scolastico: Materia d insegnamento: Estimo Libri di Testo: Corso di Economia ed Estimo vol 2 Stefano Amicabile - Hoepli Estimo generale Definizione di Estimo, Branche di studio dell'estimo, Principi dell'estimo Generale, Aspetti economici dei beni (Valore di Mercato,Valore di Costo,Valore di capitalizzazione,valore di trasformazione, Valore di surrogazione). Stima Sintetica di un bene (Stima a Vista, Stima Storica, Stima monoparametrica, Stima pluri parametrica, Stima per valori tipici. Caso di stima del Valore di mercato di un appartamento,col procedimento di stima sintetica. Valore di costo di produzione, di costruzione e di ricostruzione. Stima Analitica di un bene, mediante il computo metrico estimativo. Piano di Ammortamento Generalità, Piano di Ammortamento alla Francese. Esercizio della libera Professione Il C.T.U. il C.T.P. Compiti del perito nel processo civile, Le stime cauzionali. La compravendita Immobiliare Il contratto preliminare, il rogito. Figure della compravendita Immobiliare. Fabbricati Civili I Fabbricati Civili, caratteristiche di un fabbricato civile (Estrinseche, intrinseche e legali). Classificazione dei fabbricati civili. Stima sintetica e analitica di un fabbricato civile. Fabbricati Rurali Generalità e Caratteristiche. Aree Edificabili Le Aree edificabili, Piani urbanistici, Zone territoriali omogenee, Cubatura edificabile, Superficie fondiaria,superficie territoriale, Indice di fabbricabilità, mercato delle aree edificabili, domanda e offerta delle aree edificabili, Stima del valore di mercato delle aree edificabili,stima del valore di trasformazione delle aree edificabili. La Locazione Il contratto di locazione, tipi di contratti di locazione ( A canone libero, a canone assistito, transitorio, per studenti universitari, contratti per uso vacanza). Obblighi del locatore e del locatario. Rinnovo e recesso di un contratto di locazione. Il moroso incolpevole.la sublocazione. IL Condominio Il Condominio, Tipologie di condominio, Calcolo dei millesimi. I coefficienti di differenziazione (Coefficiente di destinazione, Coefficiente di altezza di piano, Coefficiente di Prospetto, Coefficiente di esposizione). Millesimi di proprietà generale, millesimi d uso (Millesimi di Ascensore). La Sopraelevazione. L amministratore di condominio. L assemblea condominiale. Espropriazione per causa di pubblica utilità L'Espropriazione, l'oggetto dell'espropriazione, Iter espropriativo, vincolo di preordinazione all'esproprio, Dichiarazione di pubblica utilità, Indennità provvisoria ed indennità definitiva, Decreto di esproprio, Indennità di Esproprio, Indennità per le aree agricole, Occupazione temporanea, Esproprio parziale. NPQ.1 M 08 rev.0,