#ATESTAALTA. SCIOPERO GENERALE DELLE COSTRUZIONI E MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA. SINDACATI CONVOCATI A PALAZZO CHIGI

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1 Venerdì 15 marzo #ATESTAALTA. SCIOPERO GENERALE DELLE COSTRUZIONI E MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA. SINDACATI CONVOCATI A PALAZZO CHIGI Treni speciali, traghetti, aerei, 200 pullman porteranno oggi migliaia di lavoratrici e lavoratori delle costruzioni in Piazza del Popolo a Roma, in occasione dello sciopero generale di tutti i comparti del settore (edilizia, cemento, lapidei, legno arredo, laterizi), mobilitati da oltre un mese con centinaia di assemblee, presidi,manifestazioni in tutti i territori. Lo sciopero ha già prodotto un risultato: la convocazione dei sindacati da parte del Governo proprio per oggi, alle 13,30, un incontro che avrà all ordine del giorno il decreto sblocca cantieri. Bene nel metodo un tavolo parti sociali-governo su come sbloccare i cantieri spiegano i segretari generali di Feneal Filca Fillea, Vito Panzarella, Franco Turri, Alessandro Genovesi questo è un primo risultato delle mobilitazioni confederali e di categoria. Sul merito, come sindacato delle costruzioni, andremo al confronto con la piattaforma alla base dello sciopero generale unitario di domani, sciopero che a questo punto diventa ancora più importante per sostenere le proposte del mondo del lavoro, le quali più che rivendicare nuove regole, chiedono politiche industriali, investimenti, azioni di sistema finanziarie e sulla qualità dell occupazione, per difendere il lavoro che c è e crearne di nuovo, stabile, ben pagato e sicuro. Tanti i messaggi di solidarietà pervenuti ai sindacati delle costruzioni di Cgil Cisl Uil, tra cui quelli delle federazioni mondiale ed europea (Bwi e Fetbb) e di numerosi paesi: Romania, Serbia, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Germania, Danimarca, Svezia, Argentina, Sud Corea, Russia, Ucraina, Australia, Myanmar. E tante saranno le presenze in piazza, a partire dai segretari generali confederali e tanti segretari e rappresentanti delle altre categorie Cgil Cisl Uil. La manifestazione avrà inizio alle 9,30. Si alterneranno dal palco le band Tammuri Girgenti e Nando Misuraca. Poi la parola passerà ad alcuni lavoratori provenienti da aziende dei cinque comparti in sciopero - edilizia, cemento, laterizi, lapidei, legno arredo - e a seguire, intorno alle ore 11 interverranno i segretari generali Panzarella, Turri e Genovesi. Al termine degli interventi di nuovo musica con i GOasis. La manifestazione sarà trasmessa in diretta da RadioArticolo1 ( e a Roma anche in modulazione di frequenza )

2 Da segnalare gli approfondimenti di Rassegna Sindacale sui motivi dello sciopero con l intervista al segretario generale della Fillea Alessandro Genovesi a cura di Stefano Iucci ( e l inchiesta di Carlo Ruggiero sulla sicurezza e sui cantieri della metropolitana di Roma ( UN PIANETA DA SALVARE: E ARRIVATO IL MOMENTO DI AGIRE. LA CGIL IN PIAZZA CON GLI STUDENTI La Cgil ha aderito alle manifestazioni che si terranno oggi in occasione del Fridays For Future, la mobilitazione mondiale per il clima e la difesa dell ambiente promossa da giovanissimi attivisti che fanno riferimento a Greta Thumberg, la ragazza svedese di 16 anni che da mesi protesta davanti al Parlamento del suo paese per sensibilizzare politici ed opinione pubblica. Più avanti le dichiarazioni e le prese di posizione di dirigenti Cgil e strutture. Previste in Italia manifestazioni in 182 città. Sul sito di RadioArticolo1 è possibile riascoltare in podcast una trasmissione di approfondimento andata in onda ieri con la conduzione di Patrizia Pallara: Ai microfoni della radio: Simona Fabiani, Cgil; Federico Allegretti, Rete studenti medi; Janine O'Keeffe, attivista Fridays for future; Luca Mercalli, climatologo; Fabrizio Antonioli, Enea; Marina Forti, giornalista Molti i commenti e le analisi sui quotidiani di oggi. Tra questi da segnalare Piero Bevilacqua sul manifesto: Lo sciopero mondiale di questi ragazzi lascerà il segno. Repubblica dedica la copertina di oggi alle manifestazioni: Effetto Terra. Il Corriere della Sera apre con una bella foto di un granchio intrappolato in un bicchiere di plastica: I ragazzi in piazza per salvare il loro pianeta (alle pagine 8 e 9). Apertura anche della Stampa con una foto che ritrae due giovani mani con le scritte: Our future in your hands. I ragazzi verdi fermano il mondo, con i commenti di Carlo Petrini, Generazione che crede nel domani e Christian Rocca: Un sogno che può realizzarsi. Sempre su La Stampa Roberto Giovannini parla dei ritardi dell Italia nel settore dell energia pulita

3 ALTRE NOTIZIE SULLE PRIME PAGINE LE SCUSE DI TAIANI. Il presidente del Parlamento europeo, il forzista Antonio Taiani che milita nelle file del Partito popolare europeo, dopo la gaffe sull elogio ai meriti del fascismo alla Zanzara, fa marcia indietro e si scusa. E stato mal interpretato, dice. Su Repubblica il commento di Ezio Mauro: La memoria banale del fascismo. Su RadioArticolo1 le parole di Carla Nespolo, presidente dell Anpi, intervistata da Martita Toti: Dal fascismo mai niente di buono. SULLA VIA DELLA SETA SI LITIGA. L adesione ai contratti con la Cina non è vissuta con serenità in Italia, nonostante le rassicurazioni del presidente Mattarella. Ieri si è acceso un nuovo scontro nella maggioranza di governo. La Lega all attacco: siamo amici di tutti, ma l Italia non deve diventare una colonia. Intanto aumentano anche le pressioni americane sul governo italiano che deve rifiutare i rapporti con la Cina. Per oggi è convocato un vertice di maggioranza. Titolo del Messaggero: Italia-Cina, nuova lite. Salvini con Trump. M5s: Vuole la crisi SPETTRO MANOVRA BIS. Il governo giallo verde e in particolar il ministro dell economia Tria sono al lavoro per tentare di evitare una manovra bis che si rende necessaria per reperire le risorse. Il Messaggero anticipa il decreto del Tesoro con le misure a favore delle imprese e gli incentivi per gli investimenti. Il governo, che ha incontrato i sindacati con il ministro Di Maio, riapre le porte al confronto con i sindacati e le parti sociali. Dopo il primo incontro con il ministro del lavoro i sindacati sono stati convocati per oggi a palazzo Chigi, dopo lo sciopero e la manifestazione dei lavoratori delle costruzioni. Sul Corriere della Sera parla il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini SALARIO MINIMO, REDDITO DI CITTADINANZA, FLAT TAX E RAPPORTI CON LA SINISTRA. INTERVISTA A MAURIZIO LANDINI SUL CORRIERE DELLA SERA Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, risponde alle domande di Lorenzo Salvia sul Corriere della Sera (p. 15) Il governo ci ha voluto incontrare e questo è importante, perché siamo davanti a un cambio di linea dopo la nostra manifestazione del 9 febbraio». Anche con Renzi all'inizio ci fu dialogo ma poi finì in scontro. Andrà allo stesso modo?, chiede Salvia

4 «Io le cose le prendo seriamente e non ho pregiudiziali. Se è solo cortesia o sostanza lo verificheremo confrontandoci nel merito». Dietro la scrivania Maurizio Landini ha il ritratto di Giuseppe Di Vittorio fatto da Carlo Levi. Un quadro rimasto per anni negli scantinati della sede di Corso d'italia dopo che l'allora segretario della Cgil lo rifiutò, offeso perché era stato raffigurato senza cravatta. Landini la cravatta non la porta quasi mai e sorride ricordando l'aneddoto. Guardiamo al merito, allora. II nuovo cavallo di battaglia del M5S è il salario minimo. Cosa ne pensa? «A tutte le persone che lavorano debbono essere garantiti diritti. Non c'è solo il salario, ci sono anche altri istituti come ad esempio le ferie o la malattia. La strada migliore è dare validità erga omnes ai contratti nazionali, che permetterebbero di considerare i trattamenti economici e normativi complessivi e di essere più aderenti alle diversità di settore». Confindustria dice che 9 euro l'ora sarebbero troppi. «Il problema nel nostro Paese è che i salari sono troppo bassi. Il loro valore reale deve aumentare». E come si fa? «Bisogna che i contratti nazionali tornino a far crescere i salari. Ma serve anche un intervento fiscale: è necessario ridurre il peso delle tasse sul lavoro dipendente e sui pensionati, aumentando le detrazioni e rivedendo il sistema delle aliquote». La flat tax andrebbe bene? «No, bisogna rispettare il principio della progressività previsto dalla Costituzione. Sia per i redditi, sia perla ricchezza nel suo complesso». Allora sta parlando della patrimoniale? «Non mi impicco alla singola parola. Se proprio dobbiamo dargli un nome chiamiamolo contributo di equità. Ma l'importante è andare a prendere soldi dove ci sono per rilanciare gli investimenti, quelli pubblici sono crollati del 30% negli ultimi dieci anni, e per creare lavoro». A proposito di lavoro, il reddito di cittadinanza è un disincentivo a cercarne uno? «Combattere la povertà è una scelta positiva, è sul come che abbiamo le

5 nostre perplessità. Ad esempio vengono penalizzati i migranti, le famiglie numerose. E, soprattutto, non basta dare un lavoro a una persona per farla uscire dalla povertà. Si può essere poveri anche lavorando, è questa la drammatica novità dei nostri tempi. Serve una rete di servizi sociali complessa, e invece qui si mettono in campo i navigator, persone che dovrebbero trovare un lavoro agli altri ma nel frattempo sono precari». Ma cosa si aspetta sul lavoro da questo governo? «Vorrei ricordare che il Movimento 5 Stelle aveva nel programma elettorale il ritorno dell'articolo i8. Questo confronto potrebbe affrontare il tema di come si costruisce un nuovo statuto dei diritti, che dia tutele anche a quelli che non ce l'hanno, come i rider e i tanti altri sfruttati». Quindi chiede al governo di ripristinare l'articolo 18? «La Cgil ha depositato in Parlamento una proposta di legge con un nuovo statuto dei lavoratori che prevede anche il ripristino e l'estensione delle tutele. E che soprattutto stabilisce come i diritti siano in capo alla persona, non al rapporto di lavoro. Il che vuol dire aprire la strada a tutele reali anche alle partite Iva. Avevano promesso che le leggi di iniziativa popolare avrebbero avuto un percorso preferenziale. Ecco, ne hanno una già pronta con un milione e mezzo di firme». Un tempo la Cgil era la cinghia di trasmissione del Pci. I tempi sono cambiati, ma come vede Nicola Zingaretti nuovo segretario Pd? «Sono rispettoso della loro e della nostra autonomia. Rilevo che le primarie sono stato un fatto democratico importante. Ha vinto chi si è presentato come il candidato della discontinuità. Se il mondo del lavoro torna ad avere una sua rappresentanza è un elemento di rafforzamento della democrazia. Ma anche f'i conta cosa si farà nel merito». LA CGIL PARTECIPERA ALLA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA CONTRO IL CONGRESSO MONDIALE DELLA FAMIGLIA DI VERONA Susanna Camusso, responsabile delle politiche di genere della Cgil, ha inviato una lettera a tutte le strutture del sindacato per invitare alla partecipazione alla manifestazione di protesta contro il Congresso mondiale della famiglia e in particolare contro le politiche di destra che si proporranno. In occasione del Congresso mondiale della famiglia che si svolgerà dal 29 al 31 marzo a Verona scrive Camusso - la Cgil nazionale parteciperà alla mobilitazione che si terrà il 30 pomeriggio nella città veneta. La protesta è stata organizzata da associazioni e movimenti per contrastare il tentativo delle destre mondiali, a partire da alcuni ministri del Governo italiano, di affermare, come si legge sul

6 sito dell iniziativa, di voler celebrare e difendere la famiglia naturale come l unica unità fondamentale della società. Le organizzatrici della manifestazione del 30 chiedono di partecipare senza esporre simboli. Chiediamo a tutte le strutture di agevolare al massimo la partecipazione alla manifestazione. FRIDAYS FOR FUTURE. DICHIARAZIONI E PRESE DI POSIZIONE ECCO PERCHE ANCHE LA CGIL SARA IN PIAZZA OGGI. PARLA GIANNA FRACASSI Per rivendicare il diritto a un futuro su questo Pianeta, il 15 marzo, così come abbiamo fatto finora ogni venerdì con il movimento 'Fridays For Future', saremo in piazza assieme agli studenti di tutto il mondo per la manifestazione Global Strike For Future. Ribadiremo il nostro impegno a garantire una giustizia climatica, attraverso: la contrattazione a tutti i livelli, il confronto con il Governo e con le amministrazioni locali, le iniziative di lotta che verranno concordate dal movimento sindacale globale. Lo ha spiegato nei giorni scorsi la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi. Per la dirigente sindacale abbiamo solo undici anni per cambiare radicalmente il modello di produzione e di consumo per renderlo sostenibile dal punto di vista climatico e sociale. Le conoscenze e le tecnologie per tagliare drasticamente le emissioni di CO2 esistono già, ma - sottolinea - manca la volontà politica di fare una scelta per il futuro, definendo le misure strutturali necessarie per una giusta transizione verso una società a emissioni zero. ll tema della decarbonizzazione - prosegue Fracassi - deve guidare le scelte sugli investimenti e indirizzare tutte le decisioni politiche, fiscali, industriali, economiche, sociali affinché venga disinnescata la potente bomba ad orologeria dell'incremento della temperatura globale. Purtroppo non è così. Nonostante gli impegni assunti dai vari Paesi a livello globale non siano coerenti con l'obiettivo dell'accordo di Parigi, nessun governo ha deciso di alzare il livello di ambizione di riduzione delle emissioni. Anche le ultime misure varate da questo Esecutivo, dalla legge di Bilancio fino al Piano nazionale integrato energia clima, non hanno il carattere di urgenza, l adeguatezza degli investimenti e l ambizione necessari per rispondere alle indicazioni della scienza. A fronte della colpevole inerzia dei governi solo un movimento per la giustizia climatica, sempre più forte e globale, può costringere la politica a prendere atto che la giusta transizione non può essere rinviata. Occorre - conclude la vicesegretaria generale della Cgil - agire subito, prima che sia troppo tardi.

7 CLIMA. FIOM-CGIL: IN PIAZZA CON GLI STUDENTI PER IL FUTURO DEL PIANETA La Fiom sostiene lo sciopero mondiale per il futuro del pianeta, Global Strike for Future, organizzato per oggi, venerdì 15 marzo. Gli studenti di tutto il mondo scendono in piazza per salvare il pianeta e per chiedere ai Governi di agire per fermare i cambiamenti climatici. La Fiom sarà con gli studenti in sciopero per dare il sostegno del mondo del lavoro in questa lotta decisiva e per rivendicare il diritto ad un futuro su questo pianeta per tutta l'umanità. La Fiom considera importante garantire una giustizia climatica con azioni concrete: nella contrattazione a tutti i livelli, nel confronto con il governo e con le amministrazioni locali su questi temi, e nelle iniziative di lotta che verranno concordate dal movimento sindacale globale. Un ambiente sostenibile è un diritto universale. LA FLC, LA FEDERAZIONE DEI LAVORATORI DELLA CONOSCENZA DELLA CGIL, SARA IN PIAZZA CON GLI STUDENTI La Flc Cgil sostiene le manifestazioni che avranno luogo in tutta Italia per oggivenerdì 15 marzo e sarà accanto a studentesse e studenti che daranno vita allo sciopero previsto nell'ambito della campagna internazionale Fridays for future. "La sfida delle studentesse e degli studenti del mondo" afferma Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil "non può lasciarci indifferenti, poiché ci richiama alla responsabilità di fronte alla Terra e di fronte al destino dell'umanità. La Cgil ha dedicato alla necessità di un nuovo modello di sviluppo ampie riflessioni in questi anni, e parte del suo ultimo Congresso. E come Flc abbiamo avanzato elaborazioni e proposte, di natura educativa e culturale, su come il sistema dell'istruzione deve farsi carico della divulgazione di una mentalità ecologica collettiva. Per questo apprezziamo la decisione di tanti Stati di aderire allo sciopero delle scuole di venerdì e di sostenere la legittima battaglia di studentesse e studenti, così come apprezziamo l'intervento del Presidente Mattarella, che chiama in causa i poteri pubblici". Al contrario - aggiunge Sinopoli - assistiamo con amarezza a quanto è accaduto in Italia, dove il ministro dell'istruzione Bussetti ad una precisa domanda sullo sciopero delle scuole di venerdì ha liquidato la faccenda in modo del tutto burocratico: 'le lezioni si svolgeranno regolarmente'. E invece no, signor ministro. Mai come questa volta lo sciopero e le rivendicazioni di studentesse e studenti hanno una straordinaria valenza educativa, contengono un significativo messaggio per l'intera società e soprattutto per gli adulti, lanciano un grido d'allarme ai potenti, e ai ministri come Lei, per assumere

8 consapevolezza sui danni provocati dal cambiamento climatico. Al mondo della scuola, ai e alle docenti, al personale, signor ministro, va data la possibilità di partecipare ad uno sciopero condiviso dalle scuole di ogni ordine e grado di decine di Paesi del mondo e della civile Europa. Altrimenti, signor ministro, si corre il rischio di tramettere una sensazione di sordità, cecità e indifferenza da parte del suo dicastero, finendo per deludere ancora di più le aspettative dei nostri studenti. Ci ripensi, e dia l'opportunità a chiunque lo voglia di partecipare allo sciopero sul clima senza subire penose conseguenze". Infine, Sinopoli e la Flc auspicano che la campagna di mobilitazione abbia un suo seguito nel tempo. Per questo, la disponibilità dell'organizzazione dei lavoratori della conoscenza della Cgil resta massima. "Sapere e conoscenza, che sono a fondamento dell'istruzione, hanno di fronte una missione precisa, questa volta: creare le condizioni per un futuro amico del pianeta e dell'umanità. E tutte le istituzioni del sapere e della conoscenza ne sono ormai consapevoli. Ora è il momento di agire". FUNZIONE PUBBLICA CGIL: NON C E PIU TEMPO, E ORA DI SALVARE IL FUTURO #Ci siamo, il #15 marzo si scende in piazza, scrive la Fp Cgil su Twitter, sciopero mondiale per chiedere alla politica di agire per fermare il cambiamento climatico. #FFF #FridaysForFuture #ClimateStrike. FILT CGIL, OGGI IN PIAZZA CON EDILI E STUDENTI. SERVONO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI SOSTENIBILI Oggi saremo al fianco dei lavoratori del settore delle costruzioni e dei materiali che scioperano per il rilancio del settore e degli studenti che manifestano a favore di una maggiore cura del pianeta. Lo afferma la Filt Cgil nazionale sottolineando che la battaglia per le infrastrutture, per le opere di interesse nazionale e per trasporti sostenibili rappresentano la base di una seria politica a tutela dell ambiente. Secondo la Federazione dei Trasporti se non si opera congiuntamente sui tre aspetti si fa solo propaganda. Le proposte avanzate dalla Fillea-Cgil, unitariamente a Filca-Cisl e Feneal-Uil, per uscire dalla crisi del settore edile - prosegue la Filt - sono anche le nostre proposte a partire dalla necessità di un piano straordinario di investimenti su grandi e piccole opere, infrastrutture materiali e immateriali, per la rigenerazione delle nostre città, per la messa in sicurezza dei nostri territori, per un Paese connesso tra aree e territori con l Europa, con l obiettivo di creare occasioni di lavoro regolare e in sicurezza, a

9 cui aggiungiamo che serve intervenire strutturalmente sul piano infrastrutturale in un settore in ampia espansione come quello della logistica e del trasporto delle merci. Sul fronte ambientale - sostiene inoltre la Filt Cgil nazionale - da tempo ci battiamo per una gestione sostenibile del territorio attraverso trasporti sostenibili, anche alimentati da carburanti alternativi. Chiediamo infrastrutture della mobilità sostenibile per il trasporto delle merci e delle persone, privilegiando il risparmio energetico e l uso di energie rinnovabili, migliorando la situazione di zone industriali, ad insediamento logistico, soggette ad altissimo inquinamento. Inoltre le grandi aree urbane devono essere servite da un trasporto pubblico sostenibile e di qualità che disincentivi l uso dei mezzi privati inquinanti. Il trasporto sostenibile inoltre è uno dei temi che abbiamo chiesto sia inserito nel progetto Industria 4.0. NIDIL CGIL. OGGI SAREMO IN PIAZZA CON I RAGAZZI Sul sito del Nidil Cgil, il sindacato dei lavoratori precari e discontinui, grande spazio alle manifestazione di oggi per salvare il pianeta: CGIL LOMBARDIA: OGGI IN PIAZZA PER DARE FUTURO A QUESTO PIANETA, PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE IN DIFESA DELL AMBIENTE E DEL LAVORO Oggi scenderanno in piazza migliaia di giovani in tutto il mondo per rivendicare il diritto a un futuro su questo Pianeta. La Cgil sarà in piazza assieme e in solidarietà alla mobilitazione Global Strike For Future per ribadire il proprio impegno a garantire una giustizia climatica, attraverso la contrattazione a tutti i livelli, il confronto con il Governo e con le amministrazioni locali, le iniziative di lotta che verranno concordate dal movimento sindacale globale. Lo fa sapere la Cgil della Lombardia, secondo la quale è urgente e non più rinviabile dare un futuro a questo pianeta. A tre anni dalla firma dell'accordo di Parigi, gli impegni assunti devono ancora trasformarsi in azioni. Dobbiamo accelerare la transizione verso un economia che progressivamente riduca le emissioni di gas serra, migliori la qualità dell aria, riduca fino ad eliminarla la plastica nei nostri oceani, aumenti l energia da fonti rinnovabili, anche attraverso un economia sostenibile, che sempre di più faccia ricorso all economia circolare. Su questi

10 temi la CGIL ha elaborato una propria piattaforma al centro della quale c è il modello di sviluppo sostenibile di cui parte integrante è anche la realizzazione delle opere infrastrutturali, nel rispetto della natura, dell ambiente e del territorio. Questo è per la Cgil il filo rosso che lega la mobilitazione degli studenti a quella dei lavoratori dell edilizia che scenderanno in piazza domani a Roma per il rilancio del settore e per garantire una qualità del territorio, difendendo il lavoro. La sostenibilità ambientale deve guidare le scelte sugli investimenti e indirizzare tutte le decisioni politiche, fiscali, industriali, economiche, sociali affinché venga disinnescata la potente bomba ad orologeria che minaccia il futuro dell umanità. A fronte della colpevole inerzia dei governi, compreso quello italiano, solo un movimento sempre più forte e globale, può costringere la politica a prendere atto che la giusta transizione non può essere rinviata. Intervenire è urgente prima che sia troppo tardi! VERTENZE E CRISI AZIENDALI VODAFONE, TIM, WIND, MA ANCHE SIRTI, CALL CENTER, ALMAVIVA. FABRIZIO SOLARI (SLC CGIL) SUL CAOS DELLE TELECOMUNICAZIONI IN ITALIA Esuberi, ristrutturazioni aziendali, scarsi investimenti. Di questo, soffrono Vodafone, Tim, Wind tre, Sirti, ma anche call center come Almaviva. Cioè, i principali gruppi delle tlc del nostro Paese. E così, paradossalmente, il settore che dovrebbe fungere da traino all innovazione, è tra quelli più in crisi. Lo ha detto ieri Fabrizio Solari, segretario generale Slc, ai microfoni di RadioArticolo1. Per riascoltare l intervista condotta da Roberta Lisi è disponibile il podcast: Su Rassegna Sindacale la sintesi del ragionamento di Solari. Si è lasciato fare al mercato, che nel corso degli anni si è allargato, così come la domanda è via via cresciuta. Nel contempo, però, si è innescata una guerra commerciale che ha prodotto dieci miliardi di ricavi in meno nei fatturati delle imprese, facendo pagare all Italia un arretratezza in termini di capacità di stare al passo dell economia 4.0. Tutto ciò, ingenerando sofferenze spesso drammatiche e portando il Paese a un arretratezza sostanziale. In termini concreti, vuol dire

11 sacrificare qualche decimo di percentuale di Pil, significa rinunciare a decine di migliaia di posti di lavoro e fare a meno del famoso orizzonte della quinta generazione, il 5G, un idea di automazione spinta in grado di cambiare la vita delle persone, applicabile alla chirurgia a distanza, alla guida autonoma di automezzi, alla messa in moto autonoma di elettrodomestici, a una produzione industriale più sofisticata, con indubbi riflessi positivi sull occupazione. È il futuro insomma, il cui mancato raggiungimento condanna l Italia a restare in serie B, rispetto al mondo che si evolve, ha affermato il dirigente sindacale. Anche in un settore di punta, come la telefonia mobile, dove c è una capacità di penetrazione fra le più alte al mondo, abbiamo fatto entrare sul mercato il quarto operatore (Iliad), che occupando 400 persone, ha indotto il settore a un abbattimento dei costi del 10-20%, con ricadute negative su fatturato, investimenti e occupazione e con vantaggi per il consumatore assolutamente risibili. Per non parlare di Tim, che da grande azienda qual era, ha dimezzato il proprio organico per colpa di una privatizzazione scellerata ed è alle prese con una crisi che le impedisce di svolgere la funzione di regolatore di sistema, così come avviene in altri Paesi, da parte degli ex monopolisti, ha proseguito il sindacalista. Il grande assente è una politica industriale indirizzata dal governo. Più volte, abbiamo chiesto un incontro al ministro Di Maio, in qualità di responsabile del Mise. Siamo tuttora in attesa del confronto. A differenza di altri settori, dove nessuno compra più i prodotti di aziende mature e fuori mercato, qui abbiamo un offerta non in grado di soddisfare una domanda in continua crescita: pensiamo alla penetrazione della banda larga, dove siamo ultimi in Europa, e cosa potrebbe significare per gli altri settori e per la vita delle persone uno sviluppo più adeguato. Il problema vero è che l Italia è uscita drammaticamente anni fa dal comparto e oggi ha grandi difficoltà a recuperare. Una volta c era la Stet, che faceva cose serie, c era la Telecom, che ha inventato le Sim, le carte prepagate, oggi le più utilizzate al mondo. Purtroppo, si è dispersa una certa capacità tecnologica e adesso dobbiamo riuscire a mantenere la sovranità piena nelle reti di comunicazione. Anche in un settore di punta, come la telefonia mobile, dove c è una capacità di penetrazione fra le più alte al mondo, abbiamo fatto entrare sul mercato il quarto operatore (Iliad), che occupando 400 persone, ha indotto il settore a un abbattimento dei costi del 10-20%, con ricadute negative su fatturato, investimenti e occupazione e con vantaggi per il consumatore assolutamente risibili. Per non parlare di Tim, che da grande azienda qual era, ha dimezzato il proprio organico per colpa di una privatizzazione scellerata ed è alle prese con una crisi che le impedisce di svolgere la funzione di regolatore di sistema, così come avviene in altri Paesi, da parte degli ex monopolisti, ha proseguito il sindacalista.

12 Il grande assente è una politica industriale indirizzata dal governo. Più volte, abbiamo chiesto un incontro al ministro Di Maio, in qualità di responsabile del Mise. Siamo tuttora in attesa del confronto. A differenza di altri settori, dove nessuno compra più i prodotti di aziende mature e fuori mercato, qui abbiamo un offerta non in grado di soddisfare una domanda in continua crescita: pensiamo alla penetrazione della banda larga, dove siamo ultimi in Europa, e cosa potrebbe significare per gli altri settori e per la vita delle persone uno sviluppo più adeguato. Il problema vero è che l Italia è uscita drammaticamente anni fa dal comparto e oggi ha grandi difficoltà a recuperare. Una volta c era la Stet, che faceva cose serie, c era la Telecom, che ha inventato le Sim, le carte prepagate, oggi le più utilizzate al mondo. Purtroppo, si è dispersa una certa capacità tecnologica e adesso dobbiamo riuscire a mantenere la sovranità piena nelle reti di comunicazione, ha aggiunto il segretario Slc. I lavoratori soffrono, soprattutto quelli dell indotto delle tlc. Basti pensare alla Sirti, ma vi sono anche decine di altre aziende in crisi drammatiche. Perciò, abbiamo lanciato una proposta che prevede da subito strumenti per gestire le situazioni più difficili, con incentivi che accompagnino il personale più anziano alla pensione. Nel contempo, le aziende hanno bisogno di assumere giovani, con profili professionali all altezza. Ora la legislazione vigente, il Jobs Act, stabilisce che se utilizzi gli ammortizzatori sociali non puoi assumere: questo, per noi, è un disastro, perché siamo chiamati a scegliere fra tutelare il lavoro che non ti serve più e provare a investire sul futuro che ti serve. Una follia! Andrebbero rivisti gli ammortizzatori, quindi, e c è l esigenza di un fondo dedicato in grado di gestire le eccedenze e di favorire le assunzioni, come noi abbiamo proposto nella nostra rivendicazione del rinnovo contrattuale. Ci vorrebbe un piano dedicato, accompagnato da una politica industriale all altezza, ha concluso Solari. SIRTI. CONTRO GLI 833 LICENZIAMENTI E IL SUBAPPALTO SELVAGGIO OGGI I LAVORATORI DEL NORD ITALIA IN SCIOPERO CON CORTEO A MILANO Si concluderà oggi a Milano la settimana della lotta proclamata a livello nazionale da Fim, Fiom e Uilm per protestare contro l intenzione di Sirti di licenziare 833 addetti. Dopo le iniziative di mobilitazione organizzate nel sud del paese e poi a Roma, oggi la protesta si concentrerà a Milano davanti alla direzione aziendale di Via Stamira d Ancona, dove si danno appuntamento lavoratori provenienti da tutto il nord Italia che incroceranno le braccia per 8 ore.da lì, alle ore partirà il corteo che si concluderà sempre davanti alla sede Sirti. Ieri si è svolto un incontro con l assessore al Lavoro del comune di

13 Milano e nei prossimi giorni proseguiranno gli incontri con le istituzioni lombarde per impedire che si realizzi il disegno dell azienda di ridurre il personale di più di un quarto dei dipendenti. Roberta Turi, segretaria generale della Fiom di Milano ha dichiarato: Il 12 marzo si è svolto un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico nel quale l azienda ha acconsentito a prorogare di qualche giorno i termini previsti dalla procedura di licenziamento collettivo. Questo però non è sufficiente. Chiediamo che l azienda, fin dal prossimo incontro previsto in Assolombarda il 21 marzo, torni indietro rispetto ad un piano di riduzione del personale che mira esclusivamente ad aumentare i margini di guadagno estendendo le quote di attività date in subappalto. Nei subappalti, come è noto, si nascondono spesso l illegalità, il mancato rispetto delle norme sulla salute e sicurezza, le infiltrazioni malavitose. Domani saremo in piazza contro i licenziamenti ed anche per contestare la volontà di questo Governo che, con la scusa di snellire le procedure del codice degli appalti, vuole dare alle imprese la possibilità di subappaltare più liberamente. I lavoratori della Sirti da decenni costruiscono e manutengono un bene preziosissimo e strategico per il paese: la rete di telecomunicazioni. Hanno la professionalità per continuare a farlo, garantendone la sicurezza: lasciamoli lavorare. GENOVA. REVOCATO LO SCIOPERO DEI PORTUALI A fronte delle risposte concrete ed in parte positive dell Autorità di Sistema Portuale sulle richieste di Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti, rappresentate nell incontro del 12 marzo 2019, si è convenuto di revocare lo sciopero proclamato inizialmente per oggi. Ne danno notizia Poggi Ascheri, Traverso Rossi e Gulli Falvo rispettivamente della Filt Cgil, Fit Cisl e Uil trasporti. Riterremo concluso positivamente il percorso precisano i sindacalisti - dopo che gli incontri che si terranno nei prossimi giorni si concretizzino con la soddisfazione di tutte le parti coinvolte. Sicuramente, ad oggi, avere la certezza del pagamento degli stipendi può permettere di affrontare i prossimi incontri con la necessaria serenità. Cogliamo l occasione per esprimere la nostra felicità nel vedere che Assiterminal esiste e riesce ancora a rappresentare gli associati perché ultimamente ai tavoli vedevamo molte posizioni differenti. A noi serve avere un interlocutore che possa partecipare agli incontri rappresentando tutte le sue anime interne e nel contempo faccia applicare il contratto nella sua interezza. Comunque applicare il contratto nazionale di lavoro in CULMV darebbe un grande segnale alla crisi occupazionale della città genovese, in porto si potrebbero assumere molti lavoratori e magari finalmente aumentare le retribuzioni dei soci ferme dai primi anni 90. Un arrivederci quindi al prossimo tavolo per il contratto.

14 SINDACATO. OGGI A ROMA L ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA MINORANZA CGIL L appuntamento è per le 10,30 di questa mattina nel Salone Giuseppe Di Vittorio della Cgil nazionale, Corso d Italia 25. La minoranza della Cgil, Riconquistiamo tutto! che al Congresso di Bari ha presentato un documento alternativo, ha promosso per oggi la sua prima assemblea dell area. La riunione è aperta a tutti gli interessati e durerà fino alle 17. La relazione introduttiva sarà affidata a Elena Como. GLI APPUNTAMENTI NELL AGENDA CGIL OGGI Roma - Piazza del Popolo, ore 'A testa alta' manifestazione nazionale in occasione dello sciopero generale unitario Fillea Cgil, Feneal Uil, Filca Cisl. Partecipa il segretario generale della Cgil Maurizio Landini Roma - Auditorium Parco della Musica, sala Auditoriumarte, viale de Coubertin 1, ore 19. Festa del libro e della letteratura 'Libri come' - Iniziativa: 'Lavoro e Libertà. Presentazione dell'annuario del Lavoro'. Partecipa il segretario generale della Cgil Maurizio Landini LE PROSSIME INIZIATIVE DI RADIOARTICOLO1 MARTEDÌ 19 MARZO (DALLE ORE 11) SPECIALE DI RADIOARTICOLO1: PERCHÉ VOGLIAMO L EUROPA? PERCHÉ VOGLIAMO UN ALTRA EUROPA? Ne discuteranno con Susanna Camusso, Romano Prodi, Emma Bonino, Enrico Letta, Leonardo Becchetti, Nadia Urbinati, Giulio Marcon, Gian Carlo Caselli, Luigi Ferrajoli, Eraldo Affinati, Nando Dalla Chiesa, Chiara Saraceno, Simona Maggiorelli

15 Per ascoltare la trasmissione e a Roma anche in Fm sui Per intervenire: WathsApp vocali facebook.com/radioarticolo1 twitter.com/radioarticolo1 ================================================= ================================================= Mattinale chiuso alle 7, 40. Sul sito della Cgil nazionale ( tutti gli aggiornamenti sugli appuntamenti e le iniziative ================================================= ================================================= Ricevi questo messaggio perché il tuo indirizzo risulta iscritto alla mailing list Mattinale CGIL. Per rimuoverlo dalla mailing list, rispondi a questa con un messaggio contenente il testo "cancellazione", avendo cura di verificare che l'indirizzo dal quale rispondi sia l'indirizzo che riceve il Mattinale. You are subscribed to Il Mattinale CGIL mailing list. To unsubscribe, reply to this with the word remove in the text body. ================================================= =================================================