La principale causa di patologia cardiovascolare è la cardiopatia ischemica.

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1 MEDICINA DELLO SPORT LEZIONE 4 CARDIOPATIA ISCHEMICA E DILATATIVA La principale causa di patologia cardiovascolare è la cardiopatia ischemica. ISCHEMIA È un processo generale che può interessare qualsiasi organo o apparato, è una discrepanza tra apporto e richiesta di O2. Se questo problema avviene in maniera specifica a livello del cuore, cioè del miocardio, ho la cardiopatia ischemica. Irrorazione del tessuto miocardico

2 Fattori determinanti il consumo miocardico di O2 Se aumenta la Fc, il cuore lavora di più, quindi c è un maggior consumo di O2. Se aumenta la PA sistolica, il cuore deve spingere il sangue contro regimi pressori più elevati, quindi lavora di più e aumenta il suo consumo di O2. Se aumenta lo spessore della parete il cuore consumerà più ossigeno perché nella parete ci sono più fibrocellule muscolari. Fisiopatologia L ischemia si verifica come risultato di: 1. Aumento richiesta di O2 Tutte le volte che aumenta la tensione della parete miocardica aumenta anche la richiesta di O2. Se aumenta la Fc il cuore lavora di più quindi consuma più ossigeno. Tutte le volte che aumenta la massa contrattile miocardica aumenta il consumo di O2. Ipertiroidismo. 2. Situazioni in cui vi è un apporto deficitario di O2 Aterosclerosi. Spasmo delle coronarie. Ipossemia (ridotta concentrazione di O2 nel sangue): ipossia d alta quota. Anemia, avvelenamenti da CO o da cianuro. Ipertrofia cardiaca patologica (fattore che porta ad una aumentata richiesta di O2, ma è anche responsabile di un minore apporto). Stenosi aortica. FATTORI DI RISCHIO La cardiopatia ischemica è una malattia su base aterosclerotica. Quindi gran parte dei fattori di rischio dell aterosclerosi sono anche fattori di rischio della cardiopatia ischemica. Fumo di sigaretta Elevati valori di pressione arteriosa Dislipidemia Obesità Sedentarietà Diabete e tutti i disturbi del metabolismo correlati al glucosio Stress Alcool I fattori non modificabili sono: l età, familiarità, sesso. Più si va avanti con l età maggiore è il rischio di avere una cardiopatia ischemica, gli uomini hanno un rischio maggiore però fino ai 60 anni rispetto alle donne. E avere dei parenti, familiari diretti che hanno una cardiopatia ischemica, e sicuramente un fattore di rischio.

3 MANIFESTAZIONI CLINICHE La cardiopatia ischemica ha differenti manifestazioni cliniche: Ischemia miocardia silente Angina pectoris Infarto del miocardio Morte improvvisa Cardiomiopatia ischemica ISCHEMIA MIOCARDICA SILENTE Non ci sono sintomi ma il soggetto ha un ischemia. È pericolosa perché, anche se non si ha dolore, se si continua nello sforzo si può peggiorare la situazione e morire di morte improvvisa o andare incontro a infarto miocardio. È più frequente nei soggetti che percepiscono poco il dolore: Atleti Anziano Diabete ANGINA PECTORIS Ischemia miocardia transitoria e reversibile. Vi è una forma stabile ed una instabile. Il quadro clinico è un dolore caratteristico, facilmente riconoscibile.

4 1. Angina pectoris stabile Stabile è un concetto clinico: stabilità del quadro clinico che determina questo dolore. È la forma più semplice di angina, avviene di solito da sforzo con carichi di lavoro costanti, è fissa nel tempo. Cioè hanno dolore in una prova da sforzo ad un carico di lavoro (intensità) ben preciso, per questo è stabile, a soglia fissa, cioè dolore ad uno sforzo definito. Ad es. c è una placca che non cresce, e quando le richieste al muscolo cardiaco aumentano e superano le capacità del sangue di arrivare, io ho il disturbo. 2. Angina pectoris instabile (sindrome coronaria acuta) È il contrario della precedente, il dolore è uguale, va trattata in ospedale. È di recente insorgenza. Dolore ingravescente cioè sempre più forte e dura sempre di più (può superare anche 15 minuti). In questi soggetti può avvenire anche a riposo. È un dolore localizzato al torace anteriormente a Sx, frequentemente irradiato alla spalla e al braccio sx. È un dolore descritto in maniera diffusa, peso, sul petto dolore sordo diffuso, indicato a mano aperta. In genere dura meno di un quarto d ora, è transitorio, se dura molte ore non è angina.

5 INFARTO ACUTO DEL MIOCARDIO Angina Infarto acuto Il soggetto che ha un infarto può aver avuto in passato una angina pectoris (stabile o instabile) ma può anche non avere avuto niente. Quindi può essere la prima manifestazione clinica della cardiopatia ischemica. Colpisce più gli uomini tra i anni. Oltre i 70 non c è differenza tra i sessi. QUADRO CLINICO Dolore simile a quello dell angina, ma più forte e dura di più, e a riposo non si risolve perché la coronaria si è chiusa completamente, e i vasodilatatori non fanno niente. Molto spesso si associa ad altri disturbi: palpitazioni (extrasistoli), nausea, vomito dovute al forte dolore, senso di morte imminente il soggetto a paura di morire, sudorazione fredda nell ambito della sindrome vagale da forte dolore. COMPLICANZE A BREVE TERMINE Chi ha avuto un infarto, muore perché ha delle complicanze, difficilmente muore perché l infarto è talmente grande che il cuore non riesce a pompare il sangue a riposo. Aritmie o turbe della conduzione, che portano all insorgenza anche di aritmie mortali. Shock cardiogeno. Trombosi murale emboli. Rottura di cuore. Aneurisma ventricolare. Scompenso cardiaco. CARDIOPATIA DILATATIVA E un grande capitolo, all interno del quale troviamo la forma ischemica. È una sindrome caratterizzata da: Una dilatazione del cuore: i vecchi anatomici descrivevano il cuore da scarpa cuore bovino molto grande. Una ridotta funzione sistolica ventricolare: è la sistole ad essere compromessa. Significa che la frazione di eiezione di questi ventricoli, soprattutto il sx è compromessa.

6 Eziologia Cardiomiopatia ipertrofica. Cardiomiopatia ventricolare dx aritmogena. Cardiomiopatia tossica da farmaci. Cardiomiopatia idiopatica. Problemi valvolari. Miocarditi virali. Forme autoimmuni. Ischemica. Scompenso cardiaco Lo scompenso cardiaco è la manifestazione clinica di una persona con una cardiopatia dilatativa. Il disturbo principale è l affanno (dispnea); ma ci sono altri disturbi come gli edemi.

7 SCOMPENSO CARDIACO La frequenza dello scompenso è nella popolazione molto elevata. L incidenza è di 0.4-2% ogni anno. L incidenza aumenta con l età, in quanto tutte le patologie diventano più frequenti. È una causa di disabilità perché se questi soggetti non vengono trattati bene, tenderanno ad essere allettati e a stare tutti i giorni in poltrona. Classe NYHA I: i pazienti sono privi di sintomi; Classe NYHA II: presentano sintomi per sforzi fisici moderati; Classe NYHA III: hanno sintomi anche per sforzi lievi; Classe NYHA IV: hanno sintomi anche a riposo; Cronico: a seguito ad una patologia che cronicamente ha deteriorato il cuore. Acuto: a seguito di un evento morboso acuto. Creato in ore, in minuti, giorni.

8 Esercizio fisico e cardiopatia ischemica L esercizio fisico ha una funzione di prevenzione primaria e di prevenzione secondaria nella cardiopatia ischemica. PREVENZIONE PRIMARIA Riduzione del peso corporeo Riduce il colesterolo cattivo, e fa aumentare quello buono Migliora l utilizzazione dei carboidrati Migliora la capacità dei muscoli di utilizzare O2, e a utilizzare substrati tipo grassi invece di zuccheri Diminuisce la Fc e la PA durante sforzo e a riposo, riducendo il consumo di O2 del cuore Aumenta capillarizzazione PREVENZIONE SECONDARIA L esercizio fisico è un elemento fondamentale nei protocolli riabilitativi Base fisiologica? Aumenta la capillarizzazione. Idoneità sportiva e cardiopatia ischemica Soggetti che hanno una cardiopatia ischemica con rischio lieve di avere manifestazioni cardiache importanti possono praticare attività di tipo A e B. Frazione di eiezione > 50% % viene ritenuta normale Buona tolleranza allo sforzo, non hanno difficoltà muscolare Facendo uno sforzo non si riesce ad indurre l ischemia Non ha delle aritmie ventricolari complesse, cioè aritmie ventricolari extrasistoli una attaccata alle altre. Stenosi coronarica inferiore al 50%. Ad una coronarografia il vaso non si riduce più del 50% Soggetti che hanno una cardiopatia ischemica con rischio elevato di avere manifestazioni cardiache importanti possono svolgere solo attività ludiche, non attività sportive Frazione di eiezione <50% Ischemia inducibile Aritmie ventricolari complesse Stenosi coronarica > 50%

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