Spunti in relazione a talune modalità operative

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Spunti in relazione a talune modalità operative"

Transcript

1 SOCIETA' QUOTATA E RIDUZIONE SCINDIBILE MEDIANTE ACQUISTO ED ANNULLAMENTO di AZIONI PROPRIE (coerenza sistematica degli indici formanti nella logica della norma) Spunti in relazione a talune modalità operative Con i presenti appunti s'intende verificare la praticabilità, da parte di una s.p.a. quotata, di quella peculiare operazione di riduzione del capitale sociale che si realizza attraverso l'acquisto di azioni proprie e la conseguente riduzione del primo mediante annullamento delle seconde. Il tutto seguendo un iter parzialmente diverso da quello che normalmente l'operatore giuridico in astratto si prefigura ed in concreto pratica 1. Con il tralasciare qualsiasi considerazione sul se le società quotate rappresentino o meno un tipo organizzativo a sé stante 2 e con l'omettere ogni valutazione (colorata da profili schiettamente civilistici) di teoria generale circa l'ammissibilità fenomenica del rapporto giuridico c.d. unisoggettivo 3 (e delle ragioni della mancata operatività del conseguente effetto confusorio) 4, in quanto aspetti che condurrebbero oltremodo distante dall'analisi che muove il presente studio, si ritiene dunque opportuno entrare fin da sùbito in medias res. L'art bis, 1 com. n. 1) c.c. prevede un'ipotesi di riduzione reale (volontaria o facoltativa 5 ) del capitale sociale (e, dunque, non per perdite). L'opinione dominante ante riforma ha ricostruito l'art bis c.c. non come autonoma ipotesi di riduzione del capitale distinta da quella obbligatoria e da quella giustificata dall'esuberanza 6, rappresentando invece essa un'ulteriore modalità di attuazione della medesima riduzione per 1 In tema di azioni proprie cfr., da ultimo, L. Ardizzone, Le azioni proprie, in Commentario alla riforma delle società, diretto da P. Marchetti, L.A. Bianchi, F. Ghezzi, M. Notari, Azioni, sub artt c.c., Milano, 2008, 643 ss.. 2 Nel primo senso la parte minoritaria della dottrina (per la quale l'elemento tecnico della quotazione vale a staccare la persona giuridica dal tipo codicistico ordinario o non quotato), cfr. G. Oppo, Sulla 'tipicità' delle società quotate, Riv. dir. civ., 1999, 483 ss.. Nel secondo senso, invece, l'opinione dominante (v., per tutti, P. Spada, Tipologia delle società e società per azioni quotata, Riv. dir. civ., I, 2000, 211; v. altresì S. Sotgia, Le azioni quotate in borsa, Riv. dir. comm., 1964, 102 ss. (per il qual ultimo a. la contrattazione di borsa non [ ] implica un mutamento nella struttura delle azioni di società : la quotazione [ ] costituisce in sostanza lo strumento per la partecipazione del pubblico alla società [ ] per favorire e facilitare l investimento dei capitali e dei risparmi nell organizzazione dell impresa sociale e rappresenta un elemento estrinseco rispetto al titolo di credito di massa). 3 Sulla scorta della nota tesi pugliattiana, in Diritto Civile, metodo-teoria-pratica, saggi, Milano, 1951, 395 e ss.. 4 Il richiamo è qui, diretto, a P. Ferro-Luzzi, L'<<antropofagia>> societaria; riflessioni sulla natura e sulle vicende delle azioni proprie in portafoglio, Riv. soc., 2001, Parte della dottrina distingue le due ipotesi (v. G. Minniti, Studi su alcuni casi di riduzione di capitale, Vita not., 1987, 886): a) la riduzione volontaria è operazione ampiamente discrezionale nonché atipica che incontra il solo limite del rispetto del capitale minimo di legge (il rischio, alto, è quello di risolversi in un inammissibile anticipata liquidazione del patrimonio sociale: l opposizione dei creditori sarebbe allora strumento rimediale imprescindibile al fine di fondare la legittimità dell operazione stessa arg. ex art. 2280, 1 com. c.c. -); b) la riduzione facoltativa (ossia non imposta dalla legge) è operazione adottata in presenza di perdite (superiori o inferiori al terzo del capitale sociale) ed è funzionale ad equiparare capitale reale e capitale nominale (il quantum della riduzione coinciderà con quello delle perdite registrate). L operazione attua di per se stessa la tutela dei creditori sociali (essendo una riduzione meramente nominale) e non impone quindi l ulteriore tutela di cui all art. 2445, 3 com. c.c. (opposizione). 6 In giurisprudenza: v. Tribunale Genova 10 aprile 1987, in Le società, 1987, 639; Trib. Verona, 28 gennaio 1988, in Giur. comm., 1988, II, 926 e 28 gennaio 1990, in Società, 1990, 682. Ma, contra, v. Trib. Verona 24 aprile 1986 e Trib. Milano 21 settembre 1987, in Giur. comm., 1988, II, 926 ss.. 1

2 esubero 7. Ne è discesa l'applicabilità 8, anche alla fattispecie in oggetto, dell'art c.c. (quale disposizione oggi svincolata dal tradizionale e necessitato presupposto dell'esuberanza 9, benché sia da ritenersi attualmente comunque inammissibile fondare tale operazione su motivazioni sorrette dal mero arbitrio) 10. Infatti l'operazione in esame 11, ritenuta tradizionalmente di potenziale pericolo tanto per i creditori sociali 12 quanto per i soci di minoranza 13, ha da sempre destato in dottrina ed in giurisprudenza (e, prima ancòra, nello stesso legislatore) perplessità e sospetti nei confronti della maggioranza nonché dell'organo di gestione (in quanto considerato diretta emanazione di quella). Ad oggi detta operazione resta dunque contornata, per tutto quanto sopra rilevato, da una serie di cautele sostanziali e procedimentali 14. Nell àmbito della complessa opera di integrazione tra la disciplina speciale offerta dalla c.d. L. Draghi e quella generale propria del codice civile, in riferimento all asimmetria normativa (c.d. scalino 15 ) esistente tra società per azioni quotate (o aperte) ed ordinarie (o chiuse): alla disciplina codicistica deve aggiungersi quella del T.U.F. (D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58) che, all art In tal senso, in dottrina, cfr.: F. Galgano, La manovra sulle azioni proprie nel d.p.r. 30/86, in Riv. crit. dir. priv., 1986, 404; F. Corsi, Annullamento di azioni proprie, riduzione di capitale e contestuale aumento, in Giur. comm., 1988, II, 929; F. Fenghi, La riduzione del capitale, Milano, 1974, 114; Bonaccorsi di Patti, in Sandulli-Santoro, La riforma delle società, sub art. 2445, Torino, 2003, 935; A. Tordo, Aumento o riduzione del capitale quando la società ha in portafoglio azioni proprie, in Vita not., 1994, Nonostante nell'operazione di c.d. buy-back (art c.c.) prima viene ridotto il patrimonio (quale conseguenza dell acquisto delle azioni già emesse) e dopo si riduce il capitale (mediante annullamento delle azioni acquistate), mentre ai fini dell art c.c. si prevede che prima venga diminuito il capitale sociale e solo in sèguito vengono distribuite ai soci le relative attività patrimoniali. 9 Contra: F. Platania, in La riforma del diritto societario, Società per azioni (artt c.c.), a cura di Lo Cascio, Milano, 2003, 527 (per il quale a. la modifica normativa è solo apparente in quanto ancòra oggi la riduzione del capitale può ritenersi legittima solo quando la società sia effettivamente e concretamente sovracapitalizzata ). 10 In tutta sostanza l art bis c.c. non rappresenta un autonomo tipo di meccanismo riduzionale: esso integra le due ipotesi già previste dall art c.c., così contribuendo a delineare quella che a ragione ben può ritenersi la disciplina unitaria di uno stesso fenomeno. 11 Adottabile anche in relazione a particolari categorie azionarie (v. decreti Tribunale Torino 17 dicembre 1999 e Tribunale Milano 9 marzo 2000, entrambi in Giur. it., 2000, 1879). 12 Tutela di un interesse esterno all ente (e, dunque, indisponibile in quanto facente capo a soggetti terzi estranei alla società nullità della delibera assunta in violazione -). 13 Tutela di un interesse interno alla società (detto interesse, disponibile da parte del socio di minoranza, funge da limite al potere della maggioranza annullabilità della delibera assunta in violazione -). Detto valore potrà essere sacrificato dalla maggioranza solo in presenza di un effettivo e preciso interesse sociale tale da far ritenere dannoso (o, quantomeno, inutile) il mantenere immobilizzate risorse eccessive rispetto agli effettivi bisogni della società stessa. Per altri autori invece, dato il venir meno del requisito dell esubero, i soci di minoranza oggi non vantano più un interesse protetto alla conservazione del livello di capitale fissato contrattualmente (in tal senso cfr. F. Guerrera, in Società di capitali, Commentario a cura di G. Niccolini e A. Stagno d Alcontres, II, Napoli, 2004, 1196; R. Benassi, ult. op. supra cit., 1662 che considera l art cpv. c.c. dettato in attuazione del principio della corretta informazione dei soci al fine di consentire a costoro di esprimere una volontà pienamente consapevole in sede di deliberazione e dettato a garanzia dei principi di esecuzione del contratto sociale secondo correttezza e buona fede oggettiva da parte della maggioranza stessa o, a scelta, al fine di evitare un eccesso di potere o un abuso del diritto di voto in danno della minoranza). Quindi la ratio della norma non potrebbe più oggi ravvisarsi in quella che, prima della riforma, era invece indicata dall opinione prevalente o, comunque, più autorevole: evitare la sottocapitalizzazione a tutela di un interesse di portata generale (v. G. Portale, Capitale sociale e conferimenti nelle società per azioni, in Riv. soc., 1970, 69 ss.). 14 Cfr. G.F. Campobasso, a cura di M. Campobasso, Diritto commerciale Diritto delle società, II, Torino, 2006, La disciplina delle società quotate non deve (né potrebbe) essere sostanzialmente uguale a quella delle altre società, anche in considerazione della diversità di interessi sottesi alle rispettive forme organizzative (così A. Baldini, Società quotate e società diffuse, in Trattato di diritto civile del C.N.N., diretto da P. Perlingieri, V, 10, Napoli, 2005, 1), infatti la quotazione necessita di una particolare disciplina in quanto, in esito ad essa, le azioni abbandonano la sfera limitata dell interesse dei soci e dei creditori sociali per entrare in quella amplissima dell interesse generale riassumibile sotto il concetto (funzionalmente orientato) di sviluppo economico (v. Sotgia, op. cit., 115). Tuttavia dev'essere comunque rispettato, se del caso, il principio generale in forza del quale l operatore deve procedere armonizzando l interpretazione di normative diverse (v. Lazzaro, L interpretazione sistematica della legge, Torino, 1965, 109). 2

3 sancendo espressamente il rispetto della parità di trattamento tra soci (realizzata anche mediante il meccanismo dell OPA o dell OPS) 16 si limita a disciplinare mere modalità acquisitive delle azioni da parte della stessa società emittente (o di sua controllata), rinviando per il resto interamente alle disposizioni del codice civile (artt ss.). Tanto premesso, per quanto qui interessa, ci si interroga sui seguenti aspetti operativi: a) può la società procedere all acquisto delle azioni proprie avvalendosi di una deliberazione già adottata in precedenza e non sfruttata uno actu per l integrale sua potenzialità acquisitiva? b) dal momento della delibera a quello della sua esecuzione (ossia durante il trascorrere dei novanta giorni previsti dall art c.c. per come decorrenti dall iscrizione della decisione di riduzione nel Registro delle Imprese) è già possibile procedere all acquisto di azioni da parte della stessa società emittente? c) è altresì poi ammissibile programmare una riduzione di capitale secondo modalità scindibili? Quanto al primo interrogativo, relativo alla durata dell efficacia della delibera con cui si decide l operazione, la risposta non può che essere positiva: una volta che si è proceduto all acquisto di una sola parte di quanto deliberato si ritiene possibile procedere ad ulteriori compere, nei limiti del quantum stabilito dalla maggioranza, per addivenire all acquisizione integralmente considerata. Infatti se la relativa delibera concede capienza per procedere all acquisto di azioni a più riprese, ben potrà tale operazione essere frazionata in più tranches sempre in forza dello stesso atto decisionale assunto in precedenza (nonostante la delibera medesima non abbia espressamente previsto, ma nemmeno escluso, l adozione di tale modalità operativa). Fatto ovviamente salvo il caso in cui con la stessa deliberazione si sia specificamente sancito che l acquisto debba avvenire in una dimensione temporale caratterizzata da un unicità di contesto cronologico (togliendo quindi essa stessa, sul punto, ogni fattore di discrezionalità d azione alla determinazione dell organo amministrativo in relazione alle concrete modalità attuative 17 ), ferma comunque restando la possibilità di una successiva ratifica da parte dell assemblea in riferimento alle modalità operative per come adottate nel caso di specie dall organo amministrativo nel dar fondo all operazione de qua. D altronde se l organo amministrativo, nonostante l autorizzazione ricevuta dall assemblea, resta libero di scegliere se acquistare o meno le azioni emesse dalla medesima società (sulla base, per esempio, della valutazione delle attuali condizioni del mercato), sarà anche libero (in mancanza di un preciso schema acquisitivo imposto dall assemblea stessa) di scegliere le specifiche modalità (anche temporali) attraverso le quali procedere all acquisto 18. Quanto detto: anche in ragione della ravvisabile omogeneità tra la funzione concreta e l'astratta natura tipologica dei diversi atti, ciascuno all altro accomunato poiché tutti rientranti sotto la medesima operazione delegata, per come ricondotta ad unità sia dalla fonte decisionale sia dall oggetto 19 deliberato in prospettiva riduzionale. Per argomentare in modo difforme dovrebbe invece rinvenirsi una sorta di implicito (ma anche del tutto inverosimile) divieto, da parte della proprietà, di riduzione per il globale importo deliberato qualora non si proceda all attuazione della delibera attraverso un unico atto (tra l altro: in assoluta mancanza di un qualsivoglia indice di inequivoca concludenza in tal senso). Infine sotto l aspetto strettamente esegetico, ed a conferma di quanto sopra, si osserva altresì come è solo l art c.c. ad imporre all assemblea ordinaria (autorizzante) di fissare anche le modalità 16 Sul punto v. l art. 144 bis, cpv., lett. d) del Reg. Consob n /1999: detta normativa secondaria consente altresì alla società interessata all acquisto di azioni proprie di attribuire ai soci, in proporzione alle partecipazioni possedute dagli stessi, un opzione di vendita (il tutto a maggior duttilità del sistema in tal modo reso, in uno, più competitivo sul piano della comparazione internazionale). Si veda inoltre la disciplina del Reg. CE n. 2273/ Per il principio qui espresso, v. anche, mutatis mutandis, Trib. Verona 27 luglio 1989, in Le società, 1990, 499, con nota di M. Irrera. 18 In tal senso pare anche, tra le righe, M. Cremaschini, nella nota a Trib. Trieste 3 ottobre 1997, in Le società, 1998, Nel caso di specie non si versa, infatti, in un ipotesi di distinti ed autonomi oggetti da deliberare (caso quest ultimo in cui varrebbe invece la regola del divieto di una c.d. delibera implicita, v. Cass. n. 2672/1968). 3

4 operative connesse all acquisto delle azioni proprie, laddove di tale esigenza non viene fatta parola nel disposto di cui all art bis c.c. che qui interessa. Di tutti, il secondo punto si presenta come quello maggiormente spinoso. Prendendo in considerazione i due possibili angoli visuali adottabili, ossia quello sostanziale e quello procedurale, si ritiene che solo un corretto inquadramento del primo consentirà di poter proseguire l analisi in riferimento alla valutazione della praticabilità del secondo. Sotto l aspetto materiale il primo profilo da tenere in prudente considerazione è quello di accertare se l operazione possa, in qualche modo, correre il rischio di ricadere nell area del reato codificato dagli artt c.c. e 172 T.U.F.. I Giudici di legittimità ritengono che integri un motivo illecito (e dunque anche una causa di illiceità della delibera) l acquisto di azioni proprie compiuto al fine di equilibrare il corso del titolo che abbia subìto flessioni derivanti da errare iniziative speculative. Da ciò si evince dunque che, in presenza di una società sovracapitalizzata o, comunque, in bonis (ed in mancanza di pregresse iniziative da rimediare), l operazione di acquisto effettuata prima del decorso dei novanta giorni utili all opposizione creditoria è mossa da uno scopo pienamente lecito 20 consistente nel calmierare le fluttuazioni del mercato in riferimento alle stesse azioni dell'ente che pone in essere la transazione (i titoli azionari in tal modo non subiranno, medio tempore, uno sbilanciamento nel relativo rendimento): l illiceità sarebbe ravvisabile in un intento speculativo, non essendolo invece in una legittima opera di difesa dello stesso titolo sociale (dovendosi ovviamente ritenere assente anche ogni conflittualità con l interesse sociale: si stabilizzano medio termine le quotazioni e, al più, si neutralizzano eventuali altrui manovre speculative in termini di take over laddove, per argomentare diversamente, dovrebbe potersi sostenere che la società non possa compiere alcuna azione di controllo del valore del titolo sul mercato -). Tale specie di operazione, strettamente connessa al crescente sviluppo del mercato degli strumenti finanziari ed attuattiva dell interesse sociale, mette in luce la forte attenzione che la compagine sociale coinvolta dedica al profilo del valore finanziario del titolo (la società acquista proprie azioni non per trasferirle a terzi ma per ritirarle dalla circolazione), rimanendo invece in secondo piano il differente ed ulteriore aspetto partecipativo 21. Se poi, di fatto, l operazione rispetta anche i limiti posti dall art c.c.: essendo ben possibile una riduzione del capitale con annullamento di azioni proprie già legittimamente acquistate e detenute in portafoglio (caso in cui la società prima acquista le azioni ex 2357 c.c. e solo in un secondo momento annulla detti titoli per ridurre il capitale 22 ), ben sarà possibile addivenire (anche nel caso in oggetto) al considerato acquisto prima della scadenza del termine di opposizione. Nella difficile interazione tra disciplina speciale del T.U.F. e generale del codice civile è doveroso sottolineare, ai fini che qui importano, come la legge Draghi tuteli il risparmio (e, quindi, il corretto funzionamento del mercato) e gli azionisti di minoranza (c.d. risparmiatori, intesi quale figura sociologica più prossima a quella del consumatore contraente debole -). In tal ultima ottica però 20 Così, in dottrina, Dal Martello: nel caso di specie mancano i mezzi fraudolenti atti a cagionare nelle borse di commercio un aumento o una diminuzione del valore delle azioni della società in quanto tali mezzi non possono essere ravvisati nello stesso mero acquisto di azioni proprie. In realtà il motivo di riequilibrare il corso del titolo (o mantenere l equilibrio esistente) assunto dagli amministratori e fatto proprio dall assemblea non può dirsi illecito, anche in quanto ciò vale di per se stesso a realizzare in pieno anche l interesse dei creditori sociali. 21 Certamente l'annullamento di azioni proprie è operazione che, in sè, incide anche sotto l'aspetto del capitale sociale (inteso come posta di bilancio). 22 Per l opinione prevalente anche in tal caso operano le cautele di cui all art c.c. (cfr. R. Nobili e M. S. Spolidoro, La riduzione del capitale, in Trattato Colombo-Portale, 6*, Torino, 1993, 411; nonché S. Landolfi, Riduzione del capitale con azioni proprie, in Vita not., 1995, I, 1170): l operazione così strutturata comporterebbe sempre un pregiudizio poiché si verificherebbe sempre una perdita patrimoniale pari al prezzo ricavabile da una vendita delle azioni proprie (l operazione sarebbe dunque realmente neutra solo in caso di prezzo pari a zero). Contra: Trib. Verona 24 aprile 1986, in Le società, 1986, 1019 (con nota critica di V. Salafia) ed in Giur. comm., 1988, II, 927 (con nota critica di F. Corsi); App. Milano 25 marzo e 5 maggio 1986; App. Milano 21 settembre 1987, in Le società, 1988, 179 (con nota critica di V. Salafia) ed in Giur. comm., 1988, II, 927 (con nota critica di F. Corsi, Annullamento di azioni proprie, riduzione del capitale e contestuale aumento). Per tal'ultimo orientamento l operazione si ridurrebbe ad un mero atto di annullamento contabile (in quanto la società non subisce alcun esborso). 4

5 anche gli azionisti di minoranza risultano ottenere, almeno in potenza, un effetto vantaggioso. Si consideri infatti il seguente esempio: società con capitale di euro un milione suddiviso in un milione di azioni da nominali euro uno cadauna; produzione di utili per cinque milioni: cinque euro (a titolo di potenziale dividendo) per azione. Se il capitale viene ridotto di cinquecentomila euro: in presenza di un identica produzione di utili (per cinque milioni di euro), il dividendo sarà raddoppiato (dieci euro per azione). Se quanto fin qui sostenuto è corretto, si può ora passare ad analizzare l aspetto procedurale della vicenda. Il dato positivo recita che la delibera di riduzione ex art c.c. è eseguibile solo dopo il decorso di novanta giorni dalla sua stessa iscrizione nel Registro delle Imprese (in mancanza di opposizione da parte dei creditori sociali), differenziandosi tale aspetto di disciplina da quello delle altre deliberazioni modificative dello statuto che sono invece eseguibili (ex art. 2436, 5 com. c.c.) sùbito dopo la riferita iscrizione. Si evince quindi come la delibera in esame presenti un efficacia differita e condizionata: la sua esecuzione è subordinata alla mancanza di opposizione da parte dei creditori. Risulta qui evidente come, sul punto, la ratio dell'art c.c. sia quella di tendere ad assicurare ai creditori sociali un utilità di risultato, alla cui attuazione non è strumentale un unico ed esclusivo iter procedurale vincolato sotto il profilo strettamente formalistico. L unico vero vincolo che grava medio tempore a carico della società è quello di non sottrarre effettiva sostanza patrimoniale alla soddisfazione dell interesse che connota il ceto creditorio prima che i soggetti ad esso appartenenti possano opporsi all assunta operazione sociale. In una visione eminentemente plastica (poiché finalistica) della complessiva fattispecie procedimentale in esame e nel rispetto del precetto sancito a tutela dei creditori sociali sarà ben possibile all autonomia privata alterare, conformandolo strutturalmente, l ordine cronologico di composizione del procedimento in oggetto qualora ciò avvenga per il perseguimento di interessi leciti e meritevoli di tutela 23. L'iter procedimentale si snoda attraverso un primo atto preparatorio a rilevanza cognitizia: l'avviso di convocazione (indicante la ragione e le modalità della riduzione); il nucleo centrale è poi formato da una fattispecie a formazione progressiva 24 composta dai seguenti elementi: la delibera dell'assemblea straordinaria, l'iscrizione della stessa nel competente Registro delle Imprese (quale formalità a rilevanza almeno parzialmente costitutiva 25 ) ed il decorso dei novanta giorni in assenza di opposizione creditoria (condicio iuris). 23 D altronde, anche in riferimento alla lettera del 3 com. dell art c.c., "L equivoco sorge quando si crede di poter limitare il problema dell intelleggibilità del linguaggio alla connessione sintattica delle parole che lo compongono [ ] la sola analisi logica di un discorso non può esaurirne il significato nella sua totalità" (v. B. Grasso, Appunti sull interpretazione giuridica, Camerino, 1974, 16). 24 Come comprova parte della dottrina quando sostiene che l'inefficacia della delibera è assoluta, con l'unica eccezione (ed ecco l'effetto preliminare o interinale dell'assunta decisione iscritta - da qualificare in termini di obbligo di non alterare la frazione di fattispecie già concretatasi - che lascia spazio alla configurabilità del rilevato fenomeno) che la società non può valersi della sospensione dell'efficacia per porre in essere una successiva delibera incompatibile con la prima (qui certo non può richiamarsi il principio del non ire contra factum proprium tanto perchè la delibera è un atto di volontà e non un fatto in senso stretto, quanto perchè il succitato brocardo esprime un principio generale che non potrebbe essere ora declassato al rango di mera eccezione). Nel senso soprindicato v. Nobili e Spolidoro, op. cit., 235. Sempre la stessa dottrina (cit., 260) precisa come la delibera non ha efficacia (finale) immediata in quanto non è sottoposta ad un termine iniziale di novanta giorni ma alla condizione sospensiva che nessun creditore proponga opposizione (poi vittoriosa) entro il suddetto periodo di tempo. Potrebbe altresì ritenersi possibile che l'effetto acquisitivo sia una modalità integrativa dell'eseguibilità del deliberato e non della sua conseguente esecuzione (l'efficacia preliminare attiene al piano preparatorio dell'attività di approntamento anche detta dell'eseguibilità, laddove l'efficacia finale attiene a quello definitivamente attuativo dell'esecuzione: l'acquisto delle azioni proprie è un evento di per sé del tutto marginale - benchè necessitato in quanto antecedente logico e cronologico - rispetto alla principale vicenda programmata consistente nella riduzione reale di capitale ex art c.c. - così v. E. Sabatelli, Deroghe alla disciplina che regola l'acquisto di azioni proprie, in La seconda direttiva CEE in materia societaria, a cura di L. Buttaro e A. Patroni Griffi, Milano, 1984, 350 e ss. -). 25 Cfr. F. Guerrera, op. cit.,

6 L'acquisto, l'annullamento delle azioni proprie e la conseguente riduzione del capitale sono normalmente inquadrate nella successiva dimensione esecutiva (ossia al di fuori e dopo il perfezionamento della fattispecie complessa a formazione successiva). Ma in realtà solo l annullamento - e non anche l acquisto - è tecnicamente fase esecutiva in quanto solo annullando si riduce il capitale. Si ritiene che l'acquisto 26 sia stato prudenzialmente posto nell'alveo della fase esecutiva in quanto, con tale termine, il conditor iuris ha voluto in concreto considerare complessivamente la coeva realizzazione del doppio braccio del sinallagma (e cioè: il trasferimento della titolarità delle azioni contro il pagamento pro manibus del prezzo), laddove il materiale versamento della pecunia è certamente momento esecutivo (altrimenti si avrebbe l'incongruenza logica di una fattispecie che si perfeziona solo quando si completa la sua esecuzione 27 ). Anche se si aderisse a quella particolare opinione che, in sede di riduzione volontaria del capitale ex art c.c. e nell adozione di una terminologia che mutua impropriamente quella tipica del rapporto obbligatorio, distingue tra efficacia (giocoforza interinale) della delibera e sua eseguibilità 28 si ritiene ammissibile addivenire medio tempore ad un acquisto di azioni proprie a patto che operi un meccanismo che consenta di farlo risultare inequivocabilmente come posto "a servizio" della successiva riduzione se e come risulterà finalisticamente eseguibile 29 (certamente l acquisto non è un elemento della fase di formazione strutturale dell atto di delibera, ma nemmeno si deve sovrapporre e confondere l efficacia interinale prodotta dalla perfezionata delibera iscritta - e, dunque, la natura degli elementi che possono comporre la conseguente attività di approntamento in punto di eseguibilità - con la sua stessa esecuzione 30 ; con il mero effetto acquisitivo verificatosi ante tempus non si va ad anteporre all interesse creditorio l interesse imprenditoriale della maggioranza ad eseguire immediatamente la modifica deliberata, né viene minimamente inciso l interesse generale alla legalità dell azione sociale: quest ultimo tipo di interesse non è realizzabile solo ritenendo insussistente la invece presente efficacia interinale della deliberazione; al più l efficacia preliminare della delibera è inattuale - poiché ancòra da prodursi - fino al momento della sua stessa iscrizione e non anche nei successivi novanta giorni). Il semplice acquisto di propri titoli azionari in attesa della scadenza del termine per l opposizione dei creditori sociali qualificati 31 è effetto meramente preparatorio che vale ad approntare la successiva ed eventuale riduzione (attuata mediante annullamento dei propri titoli). Deve quindi risultare chiaro come, per il caso d intervenuta (vittoriosa) opposizione dei creditori, il verificatosi acquisto delle azioni proprie viene a caducarsi con efficacia ex tunc (potendosi pure, 26 Nonostante, a rigore, il termine indichi letteralmente solo la modificazione nella titolarità del titolo azionario poiché riferito ad una sola parte negoziale (e cioè: alla società). 27 In tema di fattispecie a formazione progressiva e loro vicende, si vedano le limpide pagine di U. La Porta, Il trasferimento delle aspettative - contributo allo studio delle situazioni soggettive attive, Napoli, Orientamenti del comitato triveneto dei notai in materia di atti societari (aggiornamento a settembre 2005, n. 13), in realtà riprendendo una ricostruzione proposta da G. Scognamiglio, Brevi note sulle deliberazioni in attesa di omologazione, in AA.VV., Impresa e tecniche di documentazione giuridica, Milano, 1990, IV, 233 (contra: G. Zanarone, L invalidità delle deliberazioni assembleari, in Trattato delle società per azioni diretto da G. E. Colombo e G.B. Portale, 3**, Torino, 1993, 340). In base a tale ricostruzione l'efficacia della delibera (seguendo la regola generale di cui all'art. 2436, 5 com. c.c.) si produce sùbito dopo l'iscrizione nel Registro delle Imprese (e quindi lo statuto, anche ai fini della trasparenza, dovrà indicare il capitale nel suo minor importo), mentre il prezzo potrà essere materialmente versato dall'ente ai soci solo dopo lo sterile decorso dei novanta giorni (e, dunque, in mancanza di alcuna opposizione). Contra: Nobili e Spolidoro, op. cit., Contra F. Carbonetti per il quale l'acquisto di azioni proprie può essere attuato solo dopo l'iscrizione della delibera e dopo il decorso del termine di opposizione (v. Commento all'art. 9, in Commento al D.P.R. 10 febbraio 1986 n. 30, in Nuove leggi civili commentate, 1988, 87 ss.). 30 Non può sussistere alcuna (logica e necessitata) coincidenza tra efficacia preliminare dell atto e sua esecuzione (e ciò è tanto più vero quanto più si ponga mente al fatto che la fase preparatoria che conduce all integrazione dell eseguibilità di un atto è necessitato passaggio mediano che presuppone raggiunta una previa efficacia interinale). 31 Ossia: le cui ragioni di credito sono sorte anteriormente al deposito della delibera di riduzione nel Registro delle Imprese. 6

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

Copertura delle perdite

Copertura delle perdite Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 107 09.04.2014 Copertura delle perdite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Le assemblee delle società di capitali che, nelle

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

DELLE MODIFICAZIONI DELL ATTO COSTITUTIVO (Artt. 2480 2483-bis).

DELLE MODIFICAZIONI DELL ATTO COSTITUTIVO (Artt. 2480 2483-bis). CONSIGLIO NOTARILE DI BOLOGNA (6 Dicembre 2002) CONVEGNO - La nuova disciplina delle società di capitali: prime indicazioni operative I DELLE MODIFICAZIONI DELL ATTO COSTITUTIVO (Artt. 2480 2483-bis).

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A.

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. 1. La responsabilità patrimoniale della P.A. ed i suoi limiti Anche lo Stato e gli Enti Pubblici sono soggetti al principio della responsabilità patrimoniale

Dettagli

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3.

Dettagli

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss.

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. Rappresentanza PREMESSA Con il termine rappresentanza si indica il potere di un soggetto (il rappresentante)

Dettagli

Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l.

Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Studio n. 836-2014/I Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Approvato dall Area Scientifica Studi d Impresa il 10 ottobre 2014 Approvato dal CNN nella seduta del 9 gennaio 2015

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione 13 Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione SOMMARIO 1. Limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario. 2. Proponibilità delle azioni possessorie nei confronti della

Dettagli

I CONTRATTI TRA SOCIETÀ E SOCIO NELLA SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA UNIPERSONALE

I CONTRATTI TRA SOCIETÀ E SOCIO NELLA SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA UNIPERSONALE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL'INSUBRIA QUADERNI DELLA FACOLTÀ DI ECONOMIA N. 43/2002 Ilaria Capelli I CONTRATTI TRA SOCIETÀ E SOCIO NELLA SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA UNIPERSONALE VARESE 2002 ILARIA

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Si è cercato il punto di equilibrio tra la tutela dei soci e la salvaguardia del buon funzionamento della società e della certezza dei rapporti societari

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella

L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella La sentenza n. 12581 del 2010 1 della Corte di cassazione è parte di un gruppo di recenti sentenze 2, le prime a intervenire

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00153 Roma. Capitale sociale Euro 150.212.152,00 i.v.

LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00153 Roma. Capitale sociale Euro 150.212.152,00 i.v. LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00153 Roma Capitale sociale Euro 150.212.152,00 i.v. Partita IVA, codice fiscale ed iscrizione presso il registro delle imprese di Roma n. 08028081001

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario:

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario: Capitolo Secondo Le situazioni giuridiche soggettive del diritto amministrativo Sommario: 1. Definizione di situazione giuridica soggettiva. - 2. Il diritto soggettivo. - 3. Gli interessi legittimi. -

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011 STRATEGIA SINTETICA Versione n. 4 del 24/05/2011 Revisione del 24/05/2011 a seguito circolare ICCREA 62/2010 (Execution Policy di Iccrea Banca aggiornamento della Strategia di esecuzione e trasmissione

Dettagli

REGISTRO DELLE IMPRESE

REGISTRO DELLE IMPRESE REGISTRO DELLE IMPRESE SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE e CANCELLAZIONE 1/2005 maggio 2005 www.an.camcom.it 1 PREMESSA... 3 SOCIETÀ DI CAPITALI... 3 DELIBERA DI SCIOGLIMENTO E NOMINA DEL LIQUIDATORE... 3 SCIOGLIMENTO

Dettagli

Bologna 22 maggio 2014

Bologna 22 maggio 2014 FRANCESCO CIRIANNI L'ESCLUSIONE DEL SOCIO MOROSO O PER CAUSE STATUTARIE: TECNICHE DI ATTUAZIONE. norma di riferimento art. 2466 c.c. Bologna 22 maggio 2014 - I - ESCLUSIONE DEL SOCIO MOROSO ARTICOLO N.2466

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

Circolare Informativa n 57/2013

Circolare Informativa n 57/2013 Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

Art. 2361. commento di Enrico Ginevra

Art. 2361. commento di Enrico Ginevra L'assunzione di partecipazioni in altre imprese, anche se prevista genericamente nello statuto, non è consentita, se per la misura e per l'oggetto della partecipazione ne risulta sostanzialmente modificato

Dettagli

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane CIRCOLARE N. 12 DEL 20 APRILE 2015 DIRITTO SOCIETARIO MERCATO DEI CAPITALI E SOCIETA QUOTATE L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane www.assonime.it ABSTRACT Nel corso del 2014 si è

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO IL BILANCIO D ESERCIZIO E UN DOCUMENTO AZIENDALE DI SINTESI, DI DERIVAZIONE CONTABILE, RIVOLTO A VARI DESTINATARI, CHE RAPPRESENTA IN TERMINI CONSUNTIVI E

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario Di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Ambito di applicazione. 3. Principi fondamentali. 3.1.

Dettagli

Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto

Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto Natura e composizione Non vi sono specifiche indicazioni in merito alle modalità di redazione del bilancio; Il bilancio finale di liquidazione dovrebbe

Dettagli

L INVALIDITÀ DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. Relazione al Convegno Synergia Formazione

L INVALIDITÀ DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. Relazione al Convegno Synergia Formazione TESTO A CIRCOLAZIONE RISTRETTA PUBBLICAZIONE VIETATA L INVALIDITÀ DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Relazione al Convegno Synergia Formazione Consiglio di Amministrazione e Comitati

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

DIRITTO COMMERCIALE XIX CICLO. Tesi di dottorato di ricerca

DIRITTO COMMERCIALE XIX CICLO. Tesi di dottorato di ricerca UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA CORSO DI DOTTORATO DI RICERCA IN DIRITTO COMMERCIALE XIX CICLO Tesi di dottorato di ricerca LE AZIONI RISCATTABILI AI SENSI DELL ART. 2437-SEXIES C.C. Settore scientifico

Dettagli

OIC 28: Il Patrimonio netto Sintesi dei principali interventi

OIC 28: Il Patrimonio netto Sintesi dei principali interventi OIC 28: Il Patrimonio netto Sintesi dei principali interventi Format Si è modificata la struttura del principio utilizzando il format standard dei nuovi principi salvo apportare i necessari adeguamenti

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

Sulle responsabilità degli amministratori di fatto verso la società e i soci

Sulle responsabilità degli amministratori di fatto verso la società e i soci Sulle responsabilità degli amministratori di fatto verso la società e i soci 1. È ritenuto amministratore di fatto colui che esercita funzioni di amministrazione in una società di capitali, cioè prende

Dettagli

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012 Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n.

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

Una posta di bilancio che necessita particolare

Una posta di bilancio che necessita particolare Costi di ricerca e sviluppo: aspetti contabili e fiscali I principi contabili possono aiutare a interpretare correttamente le scarne istruzioni del legislatore in tema di deducibilità dei costi sostenuti

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

Compravendita di opera d arte non autentica

Compravendita di opera d arte non autentica Compravendita di opera d arte non autentica Nicola Tacente Dottorando di ricerca in Dottrine generali del diritto nell Università di Foggia Sommario: 1. Introduzione. 2. Disciplina applicabile. 3. Stato

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese DIRIGENTI PUBBLICI Nozione di giustificatezza nel licenziamento di Marilena Cortese Il rapporto di lavoro, in generale, sia esso a tempo determinato che indeterminato, può estinguersi per cause diverse

Dettagli

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Il preliminare espletamento del procedimento di mediazione, disciplinato dal

Dettagli

PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE

PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI MEDIOLANUM S.P.A. IN BANCA MEDIOLANUM S.P.A. *** *** *** REDATTO AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL ARTICOLO 2501-TER DEL CODICE CIVILE PREMESSA A norma dell articolo

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

UFF. REGISTRO IMPRESE giugno 2013

UFF. REGISTRO IMPRESE giugno 2013 L accertamento delle cause di scioglimento ai sensi dell art. 2484 c.c. e gli adempimenti pubblicitari conseguenti per Società di Capitali e Cooperative. 1 L art. 2484 c.c., rubricato Cause di scioglimento,

Dettagli

IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI

IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI Nota a: Corte EDU, Grande Stevens e altri contro Italia - ric. 18640/10, 18647/10, 18663/10, 18668/10

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Stefano M. Ceccacci Responsabile Group Tax Affairs Unicredit Group

Stefano M. Ceccacci Responsabile Group Tax Affairs Unicredit Group L'analisi dei profili fiscali, anche reputazionali, nell'ambito dei processi decisionali dell'impresa bancaria: dalla negoziazione e strutturazione alla delibera di comitato o di consiglio di amministrazione

Dettagli

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 25 I patrimoni ed i finanziamenti destinati ad uno specifico affare nella riforma del diritto societario

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 25 I patrimoni ed i finanziamenti destinati ad uno specifico affare nella riforma del diritto societario DOCUMENTI ARISTEIA documento n. 25 I patrimoni ed i finanziamenti destinati ad uno specifico affare nella riforma del diritto societario giugno 2003 I PATRIMONI ED I FINANZIAMENTI DESTINATI AD UNO SPECIFICO

Dettagli

IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE

IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE CAPITOLO 19 IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE di Piero Pisoni, Fabrizio Bava, Donatella Busso e Alain Devalle 1. PREMESSA La relazione del revisore legale deve esprimere il giudizio sull attendibilità

Dettagli

IL RECESSO E L ESCLUSIONE DI SOCI NELLE SOCIETA DI CAPITALI

IL RECESSO E L ESCLUSIONE DI SOCI NELLE SOCIETA DI CAPITALI IL RECESSO E L ESCLUSIONE DI SOCI NELLE SOCIETA DI CAPITALI di Claudio Venturi Sommario: - 1. Il diritto di recesso e le sue funzioni essenziali. 2. Il diritto di recesso nelle Società per azioni. 3. Il

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Questa procedura definisce le modalità adottate di approvazione ed esecuzione delle operazioni poste in essere

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno (delibera CdA 17 Dicembre 2012) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive

Dettagli

Vendita con riserva della proprietà e successione mortis causa del compratore

Vendita con riserva della proprietà e successione mortis causa del compratore Vendita con riserva della proprietà e successione mortis causa del compratore Si pone il problema di individuare con esattezza gli obblighi tributari dei chiamati all eredità del compratore con patto di

Dettagli

Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI"

Documento di sintesi STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI" Documento del 1 aprile 2011 1 1 INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Fornite ai sensi degli

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di Sintesi - Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 07/07/ 2009 Ai sensi degli artt, 45-46-47-48 del Regolamento

Dettagli

www.lascalaw.com www.iusletter.com

www.lascalaw.com www.iusletter.com LaScala studio legale in association with Field Fisher Waterhouse Focus on LA CANCELLAZIONE DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI DAL REGISTRO DELLE IMPRESE: EFFETTI E CONSEGUENZE Luglio 2013 www.lascalaw.com www.iusletter.com

Dettagli

Le modificazioni del capitale nominale senza modificazione del patrimonio netto (seconda parte)

Le modificazioni del capitale nominale senza modificazione del patrimonio netto (seconda parte) CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 140-2011/I Le modificazioni del capitale nominale senza modificazione del patrimonio netto (seconda parte) Approvato dalla Commissione studi d impresa il 14

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

TITOLO V - Capitolo 5 ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

TITOLO V - Capitolo 5 ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE TITOLO V - Capitolo 5 ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI SEZIONE I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE 1. Premessa La disciplina delle operazioni con parti

Dettagli

LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi

LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi di Claudio Venturi Sommario: - 1. Le decisioni dei soci. 1.1.

Dettagli

Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013

Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013 Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013 La circolare del dipartimento funzione pubblica esplicativa dell articolo 4 del Decreto Legge n. 101 del 31 agosto 2013, convertito

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Delibera n. 17221 del 12.3.2010 A cura della Divisione Tutela del Consumatore Ufficio Relazioni con il Pubblico Giugno 2010 [pagina bianca] Regolamento recante

Dettagli