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1 NUOVO ANNO 42. NUMERO 31. DOMENICA 1 FEBBRAIO ,00 DA DOMANI Trasporti in provincia: la mappa dei tagli f PAG21 ADDIO ALLA SEDE UNICA Ex Magazzini Generali Via libera al piano f PAG13 IN EDICOLA FISCO, IMPRESA FAMIGLIA e LAVORO TUTTE LE NOVITÀ DEL 2015 A richiesta a 3,90 MATTARELLANUOVOPRESIDENTE.Elezionealargamaggioranza.Subitounbrevediscorso:«Guardoasperanzeedifficoltàdegliitaliani» «Ilmioprimopensierovaaicittadini» IlPdcompatto.Renziraggiante:«Buonlavoro».Ncdecentrodestraapezzi.Berlusconiinginocchio Poste Italiane S.p.a. - Sped.in a.p. - D.L.353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n.4)art. 1,comma 1,DCB Brescia 9RLFTB*bgiaae+[F\K\M\A\B VersounPaese normale di MAURIZIO CATTANEO Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica. Una persona schiva, perbene, di grande cultura politica e rispettosa della Costituzione. C è chi dice che sia la rivincita della Dc. A noi sembra sia la rivincita di una politica fatta di studio, responsabilità e di valori legati alla libertà d impresa unita alla solidarietà: patrimonio di cattolici e laici. Tutto il contrario di una politica spettacolo, spocchiosa e smargiassa che fa promesse in Tv per poi coltivare gli affari propri. E presto per dire cosa farà il nuovo capo dello Stato, ma una cosa è certa: il vincitore è Renzi. L elezione di Mattarella è il suo capolavoro politico. E rappresenta uno spartiacque nella considerazione, fuori e dentro il Palazzo, del «giovin Matteo». Questo ragazzo quarantenne in pochi mesi ha messo mano a riforme che il Paese attendeva da decenni, ha guarito il Pd dalla sindrome del «suicidio politico», ma soprattutto ha messo quella che ormai sembra la pietra tombale sull esperienza politica di Berlusconi. Certo, l unità del Pd sul Quirinale non si tradurrà nel via libera alle riforme. Ma ora Renzi ha un arma in più. Ed è difficile che gli strali odierni del Cavaliere si traducano in qualcosa di più di un flebile lamento nel momento di proseguire sulla strada del rinnovamento. Un Cavaliere che davvero sembra aver smarrito il suo fiuto politico. In fondo Mattarella non è un Prodi o un Bersani, nemici giurati di Silvio, il quale poteva far proprio il candidato proposto ed anzi presentarsi come stampella di Renzi. Invece il «no», senza l indicazione di un altro nome di peso, ha generato il caos totale nel partito. A destra ad avantaggiarsene sarà la Lega che, però, intrapresa la strada del populismo con Salvini, difficilmente potrà ambire alla leadership del dopo-berlusconi. Da ultimo un pensiero a Napolitano, regista occulto del riavvicinamento Renzi-Alfano. Un colpo d ala finale per un presidente che il Paese deve davvero ringraziare. Il capo dello Stato,Sergio Mattarella, dopo il voto: il nuovo presidente non faceva politica attiva da alcuni anni La ripresa è possibile Non sprecare l occasione f ERNESTOAUCI PAG5 Un arbitro sulle riforme Per il governo nessuno stop f GINOCAVALLO PAG 5 Lecuriosità dietro le quinte L anagrammae gliimpresentabili f PAG 2 CALCIO,SERIE B. Benali apreledanze ecorvia chiude i conti IlBresciagiocaallagrande e«schianta»l Entella:3-0 IN VIA MILANO Iltaxista:«o sventatolostupro maorahopaura» f PAG 14 Vittoria pesante al Rigamonti per il Brescia che vince lo scontro direttoin chiavesalvezzaconla Virtus Entella. La squadra di Giunta ejavorcic,purincamposenzaan- Il tuo messaggio dreacaraccioloedivalerio DiCesare,tornaavolaregrazieaungol su dibenali e a una doppiettadi Cor- Sabato 14 febbraio col giornale via, meritando ampiamente il 3-0 un supplemento speciale finale. Continua a piccoli passi, con tutti i messaggi d amore ma decisi, la svolta societaria. Domanisaràl ultimogiornodelmercato. f PAG La gioia di Corvia e Benali, autori dei tre gol del Brescia f PAG inviati dai nostri lettori FEBBRAIO - S. VALENTINO Il nuovo presidente della Repubblicaè SergioMattarella. L elezioneè avvenuta a larga maggioranza: 5 voti, quasi il quorum dei due terzi dei parlamentari. Renzi festeggial elezione del suo candidato e la ritrovata unità nel Pd, anche se la minoranza tiene a precisare che sulle riforme sarà battaglia. Il centrodestra si spacca, con Berlusconi vero sconfitto della giornata e Forza Italia alla resa dei conti tra «clan». Diverso umore nell Ncd con Alfano che dopo il dietrofront alla fine dice: «o votato con gioia». I grillini, restati ai marginidei giochi, salutano comunque il nuovo presidente. Per Salvini invece è un giorno nero. Mattarella dopo il voto ha fatto una breve dichiarazione: «Il mio pensiero», ha detto, «va innanzitutto alle difficoltà ed alle speranze dei cittadini». Poi il nuovo capo dello Stato a sorpresa si è recato in visita alle FosseArdeatine. Messaggia Mattarella dai principali leader europei e da Obama.f PAG VISITAASORPRESA L arrivoinauto allefosseardeatine «Battereilterrore» f PAG 2 CENTROSINISTRA EancheRosiBindi evendola plaudonoalpremier f PAG 3 CENTRODESTRA InFiaccusetraclan Alfano:«Chegioia» LaLega:giornonero f PAG 2-3 REAZIONI. GiudizinegatividaM5S,FdIeLegaNord L applauso dibrescia dacorsinialla Gelmini Un presidente amico di Brescia. Così la politica locale ha salutato ieri con favore bipartisan (eccetto M5S, Lega e Fdi) l elezione di Sergio Mattarella. Se per Del Bono e Corsini «è un amico personale», da Mariastella Gelmini è arrivatoil primo appello:«confido che il nuovo presidente abbia tutte le qualità per trasformare un elezione di parte in una Presidenza di tutti». f PAG LECATEGORIE Industriali:sappia dareunaspinta allasemplificazione Sindacati:baluardo perlacostituzione f PAG 10

2 2 Primo Piano Ilnuovocapo dello Stato Fumatabiancaper il successoredigiorgionapolitano Lachiamatadi GiancarloGalan L ex ministrodellepolitiche agricoleed ex governatore della RegioneVeneto GiancarloGalan, cheha patteggiato2 anni e10 mesiper ilcaso Mose, èstato BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 chiamatostamattina al voto per il presidentedella Repubblica. a fatto un certo scalpore sentire il suonome alla chiamata. Luiè ancora parlamentare. LASCELTADEL PARLAMENTO. Al quartoscrutinioil giudice costituzionalediventail nuovoinquilino delquirinale Mattarellapresidente: «Ilpensieroagliitaliani» Elettocon unamaggioranza moltolarga:5 voti Tuttiapplaudono allacameratrannelega e M5S Lagioia delpremier:«difenderà lacostituzione» ROMA Solo quindici parole fuori dal politichese, tutte dirette agli italiani:«ilmio pensiero vasoprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini» e poi una mossa inattesa con una visita privatissima alle Fosse Ardeatine. CosìSergioMattarella ha inaugurato il settennato nelle primeoredopo l elezione alquirinale cheverrà formalizzata solo martedì con il giuramento e il discorso alle Camere. I suoi collaboratori anticipano che il nuovo presidente della Repubblica cercherà proprio il rapporto con gli italiani, congrandeattenzione aibisogni della gente, agli interventi per agganciare la ripresa, alla coerenza internazionale per fronteggiare una sfida quasi paragonabile a quella nazista, cioè il nuovo terrore cheavanza e decapitain nome didio. Senza dimenticare, certo, le riforme che tanto hanno segnato il settennato di Giorgio Napolitano. Anche quelle economiche, alle quali guardano con attenzione le cancellerie occidentali. Il carattere scrupoloso e riflessivo, la sua esperienza alla Consulta, garantiranno poi una grande attenzione ai principi fondamentali della carta costituzionale. Mattarellaè statoeletto dodicesimo presidente della Repubblica italiana al quarto Napolitano fiducioso: «Un punto di riferimento molto alto per le riforme» scrutinio, con una maggioranza molto largadi 5 voti: quasi i due terzi (72). Alle 12.58, non appena c è il superamento del quorum, a Montecitorio scattaun applauso lungoquattro minuti: batte le mani, in piedi al centro dell Aula, anche l ex presidente Giorgio Napolitano. A braccia conserte solo Movimento 5 Stelle e Lega. «Buon lavoro presidente Mattarella! Viva l Italia», esulta Matteo Renzi, che conferma con la larga condivisione dinon aver scelto «un supporter»delpd ma«unarbitroche sarà un grande presidente». Nel nome di Mattarella si ricompattano i democratici. Ma ilcentrodestra escedal voto dilaniato. Ncd è spaccato: tra gli alfaniani c è chi si dimette. Fi vota scheda bianca, ma nel segretodell urna SilvioBerlusconi perde una quarantina dei suoi. È il primo siciliano al Quirinale, il giudice della Consulta ed ex ministro, fratello di Piersanti, vittima di mafia.«ci siamo commossi» nell assistere in tv all elezione, racconta Bernardo,uno dei trefigli, che era con lui. Poi assicura: «Papà è già al lavoro». «Èungentiluomo, unapersona perbene», esulta Renzi,«se dirà dei sì e dei no lo farà sulla base delle sue convinzioni e della Costituzione». «Sarà un punto saldo di riferimento moltoalto per le riforme», gioisceanchenapolitano, che delle riforme ha fatto la cifra del suo mandato. Le modifiche della Carta e la legge elettorale «vanno avanti», assicurain serata il premier: nessuna ipotesi di elezioni anticipate, considerato che «ci sono segnali di ripresa». Avanti con le riforme, dunque: anche se Berlusconi smetterà di sostenerle. Ma Renzi «scommette» che il patto del Nazareno, vacillante dopo la spaccatura sul Colle, resterà in piedi. Perché la decisione di Fi di votare scheda bianca e non uscire dall Aula è un «gesto», commenta, «che testimonia una volontà di incontro». Anche la maggioranzadigovernononporterà«ilividi» dello scontro consumatosi all ombra del Quirinale, assicura il Pd. Solo dopo tensioni e un forte pressing del premier, Area popolare(ncd-udc) ha ufficializzato il sì. Quei voti, che si sommanoa quelli dipd, Sel, centristi e autonomie, mettono la maggioranza per Mattarella alriparodalrischiodiunaquota fisiologica di franchi tiratori. Al momento del voto in Aula perònon soloilfronte permattarella tiene, ma si allarga fino a includere anche alcuni esponenti di Forza Italia, che non si allineano alla scelta della scheda bianca e mettono a nudo una profonda spaccatura nel partito. Le schede bianche allafinesono 105. M5s dàaferdinando Imposimato 127 voti. Fdi e Lega votano Vittorio Feltri, che prende 4 voti; 17 ex grillini indicano Stefano Rodotà. Duevoti ciascunovanno a Bonino, Napolitano, Prodi e Martino: quasi una passerella. Il Pd tira un sospiro di sollievo, dopo aver cancellato l onta dei 101 franchi tiratori di Prodi,efesteggia.«Èstatounparto un po lungo, di due anni, ma poi è arrivata» la scelta di Mattarella, rivendica Pier LuigiBersani, chequel nomel aveva già proposto nel Intanto a Mattarella arrivano auguri di buon lavoro da tutto il mondo. Dal presidente americano Barack Obama al tedesco Joachim Gauck. Da VladimirPutina Francoisollande. ILPRIMO GESTO. L omaggioalle vittime dellefosse Ardeatine «L unitàdi tuttiin Europa saprà battereilterrore» Il neoeletto ha voluto ricordare come la lotta di popoli e nazioni abbia sconfitto il nazifascismo ROMA Ilneopresidente SergioMattarellahasceltolavisitaalleFosse Ardeatine - dove si è recato nel pomeriggio in visita privata - come primo atto dopo la sua elezione. Dopo essersi fermato inraccoglimento nelluogo dell eccidio compiuto dai nazisti, nel quale furono trucidate 335 persone, ha voluto marcare il suo primo atto comepresidente eletto ricordando che «l alleanza tra nazioni e popolo seppe battere l odio La visita del nuovo presidente alle Fosse Ardeatine nazista, razzista, antisemita e totalitario di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in Europa e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di Il neo presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente della Camera La terrore». Un chiaro riferimento alle minacce che si sono abbattute sull Europa ad opera dei terroristi dell Isis e di Al Qaeda, minacce culminate con gli eccidi di qualche settimana fa a Parigi. Un gesto, quello di Mattarella, molto apprezzato dalla comunità ebraica romana. Come ha ricordato e precisato il presidente della Comunità Riccardo Pacifici: «Uomo di giustizia, saprà sicuramente valorizzareil ruolo delle minoranze in Italia e saremo al suo fianco nella lotta contro il razzismo, la xenofobia e certamente nella lotta all antisemitismo e alla sua moderna formache è l antisionismo». Pacifici ha aggiunto che «il primo gesto delcapo dello Stato è stato rendere omaggio alle vittime delle Fosse Ardeatine. Ciò testimonia come l impegno per la memoria non debba essere affidato solo al popolo ebraico ma a tutti noi italiani: quelle 335 vittime rappresentavanolo spaccato della società di allora,vittima del nazi-fascismo.ilsuoattononèdi certo casuale e darà una chiara impronta alla sua Presidenza». Poi l invito per una visita alla Sinagoga. LA CURIOSITÀ L anagramma è«matteo sirallegra» ESTRAZIONI Combinazione vincente Concorso n. 14 di sabato 31/1/ NUMERO JOLLY 50 NUMERO SUPERSTAR ROMA Gli esperti di enigmistica si divertono sempre a trovare gli anagrammi dei personaggi sulla cresta dell onda. E qualche volta il risultato è geniale. Ecco allora che qualcuno ha scoperto che l anagramma di Sergio Mattarella è «Matteo si rallegra», con chiaro riferimento a Renzi. Il capogruppo del M5s al Senato, Andrea Cioffi, lo ha scrittosutwitteredèsubito diventato un tormentone web. MONTEPREMI ,8 ESTRAZIONI Punti (0) 0 Jackpot ,00 Punti 5+1 (0) 0 Punti 5 () 41.89,39 Punti 4 (53) 400,28 Punti 3 (2.014) 19,71 5 stella (0) 0 4 stella (2) ,00 3 stella (138) 1.971,00 2 stella (1.783) 100,00 1 stella (12.07) 10,00 0 stella (28.251) 5,00 IL10E NUMEROORO 3 BARI CAGLIARI FIRENZE GENOVA MILANO NAPOLI PALERMO ROMA TORINO VENEZIA NAZIONALE Per informazioni IP03121

3 BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 Primo Piano 3 Ilballetto delleschede Chiunqueabbia ascoltato ieri all ora dipranzo la presidente della CameraLaura Boldrini leggerele schedeche hanno portatoall elezione disergio Mattarellasi sarà resoconto che nontutti glielettoridel neopresidentehanno scritto semplicementeil nome «Mattarella». Altri hanno preferito apporre «S.Mattarella», altri «Mattarella Sergio», altri ancora «MattarellaS.» e qualcuno hainfine scelto per indicarela suapreferenza da un aulico «Prof. Mattarella» fino ad un «Prof. S. Mattarella». Nonè un divertimento, ma un sistema che tuttiigruppi politici dasempre utilizzano per contarsialla fine dellevotazioni. Un modo, insomma, per individuare eventuali franchi tiratorie traditori. Nulla dinuovo insomma, soloun sistema consolidato. PALAZZO CIGI. Il registadell operazione esulta. Pd unito,forsesolo cinque i franchitiratori Renzisigodeilsuccesso «Avanticonleriforme» «Faremocapire a Berlusconiche sullenuove regoledeve starci» ura Boldrini nella sede della Corte Costituzionale I CENTRISTI. Sottotiroil cambiodistrategia Ncd incrisiespaccato traaccusee dimissioni Alfano finisce nel mirino Il capogruppo del Senato Sacconi lascia l incarico Via anche la Saltamarini ROMA Non è bastato il documento con cui, alle 8 di ieri mattina, Angelino Alfano si è presentato ai suoi per certificare il sofferto sì a Sergio Mattarella invece dell annunciata scheda bianca, nonostante le accuse al metodo usato dal premier Matteo Renzi. E non sono bastate le dichiarazioni con il quale il ministro cerca di uscire,se nona testaalta ma almenosenza le ossa rotte, dal giorno più buio per il Nuovo Centrodestra. Un partito che, all indomani dell elezione di un presidente della Repubblica mai visto come ostile si ritrova spaccato, conalmeno una decina di parlamentari che non hanno seguito la linea del partito, senza un capogruppo, e con almeno due addii annunciati. Una disfatta, insomma, che obbliga Ncd ad aggiornare la sua linea e con una sola certezza: stare in mezzo tra Fi e Matteo Renzi non paga e non pagherà. «D ora in avanti dobbiamo uscire da questa posizione di ambiguità», è il refrainche circola di fronte alla virata, da scheda bianca a sì convinto, dei centristi. «È una sorta di nuovo 2 ottobre, con la stessa scelta tra stare con Berlusconi e aprire una crisi o restare al governo», sussurra in Transatlantico uno dei parlamentari pro-mattarella mentre l Aula registra il trionfo della strategia renziana. E il medesimo concetto attraversa anche la fronda che ora chiederà ad Alfano un cambio di strategia e dipretenderedarenziunaverifica di governo. Anzi, chiederà che o Alfano o Maurizio Lupi lascino l esecutivo per prendere le redini del partito. Ma agli incontri dei prossimi giorni, Ncd arriva già ferita, con il capogruppo al Senato, Maurizio Sacconi, che si dimette prima che inizi la quarta votazione, seguito a ruota dalle dimissioni da portavoce di Barbara Saltamartini (data in uscita, direzione Lega o Fdi) e da quelle da tesoriere del gruppo alla Camera, Maurizio Bernardo, anche lui con un piede fuori dal partito. Resterà, almenoperora, l altrocapogruppo Nunzia De Girolamo, comunque critica della virata filo-governativa e, con Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliariello, tra i pochi Grandi elettori a non essere visti in piedi ad applaudire in Aula. ROMA Con una frase di rito, e con una buona dose di scaramanzia, aveva chiarito, alla vigilia, che l elezione del presidente della Repubblica non era un «referendum né su di me né sull Italia». Ma ieri Matteo Renzi, raccontano i suoi, non stava nella pelle per l esultanza. Il successo per il premier è triplice: una maggiore forza del governo, e in primo luogo sua, per andare avanti «con più determinazione» sulle riforme; un ricompattamento del Pd con un dialogo aperto con Pier Luigi Bersani. E un successo da presentare all estero per dimostrare che l Italia è «credibile» anche nella scelta delle istituzioni. Pur costruita a tavolino in ogni passo, il premier e lo stato maggiore del Pd non hanno mollatofino all ultimo l operazione Quirinale. Fino a quando è cominciatala quarta chiama, i pontierisonostati allavoro sia per tentare di convincere Silvio Berlusconi ad una retromarcia. Sia per vigilare, ma senza un eccessivo controllo, eventuali complotti di franchi tiratori Pd che, però, fin da venerdì erano stati esclusi. «Alla fine i franchi tiratori saranno stati al massimo cinque», sostiene il capogruppo alla Camera Roberto Speranza, coinvolto da Renzi nel «gabinetto di guerra» e che, pur nella minoranza, ha fatto da cerniera per arrivare all intesa con Bersani e la minoranza dem. Il premier, riunito con Luca Lotti e pochi fedelissimi nella Gelido scambio di battute polemiche con il consigliere del Cavaliere Giovanni Toti sala del governo, ha voluto lasciare la ribalta del successo al Pd, come fece la sera della vittoria alle Europee con la foto di gruppo al Nazareno, dove lui era l unico assente. Ma, pur con un profilobasso, sa di essereil regista di quella isuoi definiscono «un capolavoro di buona politica». Certosulla stradarenzi ha lasciato l intesa di ferro con Silvio Berlusconi. I rapporti sono ai minimi termini come dimostra il freddissimo scambio di battute oggi alla buvette con Giovanni Toti. «Ci hai fottuto», gli ha detto senza giri di parole il consigliere del Cavaliere. «No, siete voi che l avete gestita male» gli ha ribattuto, senza pentimenti, il premier. Che comunque, a quanto si apprende, nelpranzo difesteggiamento a Palazzo Chigi, subito dopo l elezione di Mattarella, si sarebbe detto convinto che «poco alla volta faremo capire al Cavaliere che sulle riforme bisogna starci». Anche perché il leader Pd ha trattodalsuccesso politico dell elezione del nuovo capo dello Stato ancora più carica ad accelerare sulle riforme. Convinto che Mattarella sarà dalla stessa parte e rispettoso della centralità politica di Palazzo Chigi. «Mattarella avrà più un ruolo di garante che non vuol dire che non dirà dei no ma non vorrà avocare a sé funzioni non sue», spiega un ex Dc doc. Ma, al di là del rapporto tutto da creare con il nuovo presidente, Renzi ieri ha dato unordineprecisoai suoi: avantitutta inparlamento perchiudere la delega della Pubblica amministrazione e la riforma delle banche mentre il consiglio dei ministri, ha annunciato, approverà a breve la riforma della scuola e il green act. Nessuna intenzione, invece, peroradiaprirerimpastidigoverno o riequilibri della maggioranza nonostante le tensioni, poi rientrate, con Angelino Alfano. L abbraccio a Palazzo Chigi tra Graziano Delrio e Matteo Renzi Soddisfatti anchegli oppositoriinterni Le lacrime di Rosi Bindi Fassina: lealtà garantita Esultano nel Pd anche i leader in qualche modo ostili a Matteo Renzi. Anche Rosi Bindi, legatissima a Sergio Mattarella, che si è addirittura lasciata andare alle lacrime per la commozione. «Una bellissima giornata per l Italia e per il Parlamento», ha affermato, «Mattarella sarà il Presidente di tutti e saprà garantire con l equilibrio e la fermezza che lo distinguono l unità del Paese, il rispetto della Costituzione e il cammino delle riforme». «Sergio Mattarella», ha aggiunto, «è figlio di quel cattolicesimo democratico che ha dato un contributo essenziale alla storia della Repubblica e ha pagato anche un prezzo molto alto per il rinnovamento della democrazia e delle istituzioni. Anche per questo la sua elezione è un segno di speranza e riscatto per tutte le vittime della violenza mafiosa e del terrorismo». Soddisfatto anche l ex segretario Pier Luigi Bersani: il Pd ha mostrato «solidità e serietà». «Certamente l elezione del presidente della Repubblica mostra che il metodo che fa del Pd colonna e centro politico, produce risultati buoni e può produrli anche sulle riforme», ha concluso. Pippo Civati è contento per la conclusione della campagna del Quirinale ma è scettico sulla fine del Patto del Nazareno che la minoranza del Pd contesta. «Diciamo che è un "pattopardo": cambia a seconda dal lato che lo si guarda». Più morbido Stefano Fassina che promuove in pieno la strategia di Renzi sul Quirinale: «È stato da sempre sottolineato che il Patto del Nazareno non avrebbe ricompreso la Presidenza della Repubblica anche se Forza Italia dice il contrario». Quanto alle polemiche interne, Fassina assicura la lealtà della sinistra del partito: «Da lunedì mattina torneranno in primo piano le riforme costituzionali e la legge elettorale: per quanto riguarda chi in questi mesi ha fatto proposte emendative, vi sarà un clima più facile, per un ascolto reciproco». Via G. Gatti - PRALBOINO (BS) - Tel e Fax per info: Giambattista cell Tel DEVI SMALTIRE L AMIANTO? NOI FACCIAMO AL CASO TUO PREVENTIVI GRATUITI per ogni tipo di cantiere! non esitare a CONTATTARCI

4 4 Primo Piano Ilnuovocapo dello Stato Fumatabiancaper il successoredigiorgionapolitano Lanzettalascia governoeregione Ilministroper gliaffariregionali, MariaCarmela Lanzetta, ex sindacoantimafia incalabria, dopomeno di un annoha formalizzatole proprie BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 dimissioni. E non andrà nemmeno aricoprire un incarico nella Giuntadella Calabria, motivo che - almenoformalmente - l aveva portataalle dimissioni. LASUA STORIA. Settantatréanni, vedovo,entròin politicadopol uccisionedel fratello Ministroedocente conlaschienadritta Elettodeputatopersettelegislature,sidimisedallacaricadiministro dellapubblicaistruzioneperdissensocontrolaleggemammìnel 90 ROMA SergioMattarella, natoapalermo il 23 luglio del 1941, si laureò in Giurisprudenza nel 194 all Università «La Sapienza» di Roma con il massimo dei voti e la lode. Iscritto all albo degli avvocati del Foro di Palermo dal 197, ha insegnato diritto parlamentare alla Facoltà di giurisprudenza dell Università di Palermo fino al 1983, anno in cui è stato collocato in aspettativa perchéentratoa farparte dellacamera dei Deputati. Eletto con la Democrazia cristiana, poi con il Partito Popolare, l Ulivo, la Margherita fu deputato per sette legislature, fino al È stato ministro più volte. Era titolare della Pubblica istruzione quando nel 1990 si dimise per dissenso contro la legge Mammì che favoriva le tv di Berlusconi. «C è una direttiva comunitaria», disse, «eabbiamo ritenutoinammissibile porre la fiducia su una norma che di fatto entra in contrasto con una decisione comunitaria. Sarebbe stato singolare non dimettersi». Mattarella sposò Marisa Chiazzese, scomparsa nel 2012, sorella di Irma, già moglie del fratello Piersanti, con la quale ebbe tre figli: Bernardo, Laura e Francesco. Ilfratello Piersanti, presidente della Regione Sicilia, fu ucciso dalla mafia nel Da quel dramma Sergio trovò la voglia di far veramente politica e non dimenticò mai di tenere alta la guardia contro le cosche. Agli esordi De Mita lo spedì in Sicilia a«bonificare» la Democrazia cristiana di Lima. Sarà il primo presidente siciliano, il più meridionale a guidare il Quirinale. Che peraltro da tempo vedeva tutti i giorni lavorando di fronte, alla Consulta, e vivendo a pochi passi nella foresteria della Corte costituzionale. Mattarella ha anche una buona esperienza di Governo: ministro per i Rapporti con il Parlamento nel governo De Mita, della Difesa, e vicepremier, nel governo D Alema (sotto la sua gestione fu abolito il servizio militare obbligatorio). È conosciuto fuori dalla politica soprattutto per la spinta che diede alla nascita del primo sistema elettorale maggioritario (ribattezzato, appunto, «Mattarellum»). LaleggeMattarella fu impiegata per le elezioni politiche del 1994, del 199 e del La sua anima di sinistra non ebbe mai tentennamenti e solo Rocco Buttiglione riuscì a fargli alzare di un niente i toni dell eloquio facendo intravedere una vena umoristica. Nel 1995, al culmine dello scontro internoal Ppi, definì il segretario Buttiglione, che ostinatamente cercava l alleanza con ladestraberlusconiana,«elgeneral golpista Roquito Butillone». Poi, subito più serio, definì «un incubo irrazionale» la solaipotesi cheforzaitalia potesse essere accolta nel Partito Popolare Europeo. Ma con Berlusconi non ci furono mai rapporti diretti e Mattarellaespressele sueposizioni in tempi non sospetti quando spiegò che «non era possibile che chi ha tre reti televisive scenda in politica». Nel1995, inpieno berlusconismo, forzò la sua prudenza così: «Dopo il gran premio di Imola, la finale di coppa Uefa, tutte leoccasioni e tutte le telecamere sono buone per la Fininvest perscatenare la suaoffensiva sui referendum, naturalmente aggirando o forzando le norme che regolano le campagne elettorali. La spregiudicatezza con cui si muovono gli uomini Fininvest», disse, «è la prova lampante di quali siano gli interessi realmente in gioco». Sergio Mattarella dopo l elezione alla presidenza della Repubblica: martedì si svolgerà il giuramento TELEGRAMMA. Gli augurialneopresidente PapaFrancesco sicuro: «Alserviziodell unità» Nel messaggio un forte appello alla «concordia» Felicitazioni dai leader europei e internazionali VATICANO Èstato unodei primi a complimetarsi con il nuovo presidentedellarepubblicaenonèstato il solito messaggio di auguri rituale. Dentro il telegamma che Papa Francesco ha inviato a Sergio Mattarella ci sono le ragioni di un comune sentire. Nel suo messaggio il pontefice rivolge al neo-presidente le più «deferenti espressioni auguraliperlasuaelezione» e auspica che «ella possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio dell unità e della concordia del Paese». Nello stesso tempo Papa Francesco «invoca sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e spirituali del popolo italiano. Con questi voti - conclude il Papa - invio a lei e all interanazione labenedizione apostolica». Messaggio che fa riferimento e sembra quasi coincidere perfettamente con le pprime parole pronunciate da Mattarella nel momento in cui i presidenti delle Camere gli hanno consegnato il verbale della sua avvenuta elezione. Quel pensiero rivolto alle «speranzee allepreoccupazioni dei cittadini» si lega perfettamente con l invito del Pontefice a guardare al bene comune e alla concordia. Tutti sono Papa Francesco convinti che quello tra il nuovo presidente e Papa Francesco sarà un rapporto che si consoliderà nel tempo e nulla esclude che proprio fra i primi atti del successore di Giorgio Napolitano sia proprio una visitain Vaticano per incontrare il successore di papa Ratzinger. Per intanto il telegramma di Papa Fracesco si aggiunge a qelliinviati da tutti i leader europeienonsolo:dallamarkea Putin a ollande per finire con la convinzione espressa da Obama: «Insieme vinceremo le sfidepiù difficili che attendono il mondo». POLITICA. L exministro dimonti sipresenterà come l anti-renzi Passerascende in campo Italiaunica diventa partito ROMA Corrado Passera, dopo la breve esperienza come ministro dello Sviluppo economico nel governo Monti, torna alla politica attiva e dopo un periodo dirodaggio, trasforma il movimento «Italia Unica» in un partito che si presenterà alle prossime elezioni politiche «quando ci saranno». L ex amministratore delegato di Banca Intesa-Sanpaolo si è presentato, all hotel ilton, Corrado Passera davanti ai rappresentanti di tremila tesserati, come l anti- Renzi, nemico, inoltre, dei «quattropopulismi», accomunando Renzi, Grillo, Salvini e Berlusconi. «ItaliaUnica sipone comealternativa credibile alla sinistrae aipopulismi e si ispiraai valori popolari e liberali, e si propone come offerta politica nuova e originale» spiega Passera, che punta all ampio bacino elettorale di quanti non hanno votato alle ultime elezioni e non nasconde l ambizione di voler creare «il più grande partito italiano». Impietoso il giudizio su Renzi: «Viene da una buona scuola di potere e lo usa in modo spregiudicato. Soffre di annuncite grave. Ci racconta ogni giorno la favola delle grandi riforme che però grandi non sono affatto». Italia Unica si presenta con un programma che prevede: dimezzare letasse sulle imprese; restituire il 50% dell Iva a chi paga con il bancomat; cinquemila euro l anno per ciascun figlio sotto i cinque anni e tolleranza zero alle»continue lesioni della legalità«(occupazioni abusive, campi nomadi, blocchi stradali). Non siamoin gradodi accoglierealtri immigrati perché la situazione è insostenibile». M5S. Ancheieritutti i voti su Imposimato «Noifuoridaigiochi? Cihaesclusi Renzi» ROMA IlM5ssicongelasulla candidaturadi Ferdinando Imposimato candidandosi ancora una volta a rimanere fuori dai giochi per l elezione del Capo dello Stato. Una decisione «imposta da Renzichenon ha voluto condividere un candidato con noi», silamentanoicinque Stelleorgogliosiperò della lororitrovata unità. Anche ieri i voti sul loro candidato di bandiera sono stati compatti: 127 sui 128 che componevano il gruppo di grandi elettori M5s. C era una deputata malata e, con molta probabilità, tra quei voti c era anche qualche ex M5s rimasto fedele ai principi del Movimento. Tra i fuoriusciti, infatti,soloindei24cheaderiscono al coordinamento degli ex hanno votato per il Presidente eletto mentre gli altri sono rimasti su Rodotà. I rimanenti 12 hanno votato secondo le indicazioni del nuovo gruppo di appartenenza o coscienza. Ora il Movimento attende «alvarco» gliatti delnuovo Capo dello Stato, a cominciare da quello che farà sulla riforma elettorale. «Lo aspettiamo alla prova della firma» suquellalegge«made in Renzi-Berlusconi che presenta gli stessi vizidi incostituzionalità del Porcellum, leggechelo stessomattarellaha bocciatocomegiudice della Corte Costituzionale» avverte Alessandro Di Battista.Perilrestoilgruppoparlamentare non si scompone, neppure davanti al post di Aldo Giannuli pubblicato in grande evidenza sul blog ad elezione avvenuta.«il M5s ottiene una discreta vittoria, anchesediversa daquella progettata» scrive l accademico, da mesi punto di riferimento dei 5Stelle. Il Movimento, insomma, non si volta indietro a guardare gli errori commessi. E vuole guardare avanti.

5 BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 Primo Piano 5 Fracanzaniricorda il«no»aandreotti Carlo Fracanzani, appartenente allasinistra Dc, è stato consergio Mattarella, Mino Martinazzoli, CalogeroMannino e Riccardo Misasitra iministri chediedero le dimissioni, nel 1990, per protesta control approvazione della Legge Mammì. Quella volta, ricorda Fracanzani, «tutti eravamodecisi aprocedere nei termini convenuti. Eppuremi èrimasta impressanella mente per la durezzadel tono e deicontenuti la dichiarazionedel mite Mattarella. Eravamo concordi cheera inaccettabileavallare una leggein materiatelevisiva che nondavariscontro a unadirettiva europeae a unasentenza della Corte costituzionaleche dichiaravala situazione esistente incontrasto coni principi costituzionalie richiedevauna rigorosa normativa antitrust capacedi impedire monopolio od oligopolio privato», ricorda. E Mattarella? «Parla poco, ma pensamolto e ascolta anche molto, per cui è capacedi strategie alte». LA SICILIA. L elezione seguita indiretta Tv Parentieamici stretti intornoalloro Sergio Mazzi di rose davanti alla lapide che ricorda l uccisione del fratello ad opera della mafia PALERMO Sotto una pioggia battente l elezione di Sergio Mattarella, primo palermitano a salire sul Colle, è stata festeggiata in modo sobrio da parenti e amici, in una sorta di filo diretto, tra telefonate e sms. Tutti incollati davanti alla Tv a seguire primale votazioni dei grandi elettori e poi il countdown dello spoglio, fino al raggiungimento del quorum. E se i figli Bernardo, Laura e Francesco, con la zia Maria e alcuni nipoti sono stati i primi ad abbracciare ilnuovo capo dellostato nell abitazione romana dove erano riuniti, a Palermo l altro ramo dellafamiglia, quellodel fratello Piersanti, assassinato dalla mafia il gennaio del 1980, si è radunato nella casa in via Libertà. «Siamo felici e mentre guardavamolo spoglio tuttiinsieme, quando è uscito il risultato, ci siamo commossi. Noi siamo contenti ed emozionati, luilo vedo già indaffarato», dice da Roma il figlio Bernardo. Gli fa eco da Palermo il cugino che porta il suo stesso nome, Bernardo, figlio di Piersanti, «Abbiamo atteso il risultati con grande serenità», si limita a dire il nipote del neo presidente. E proprio mentre in casa Mattarella si faceva festa, qualcuno ha lasciato un mazzo di rose accanto alla lapide chericorda, in via Libertà, l uccisione di Piersanti. IL RETROSCENA. Ilruolo dell ex capodellostatonel «rientro» dincd Napolitanoad Alfano: «Nonfermare leriforme» Riccardo Bormioli ROMA «L importante non è aver fatto politica, mafarla». Giorgio Napolitano volle inserire queste paroledi Plutarconella sua autobiografia pubblicata nel 2005 e proprio venerdì pomeriggio quando nel Nuovo Centrodestra si stava consumando lo psicodramma su come uscire dall impasse e votare SergioMattarella, il suopredecessoresi è speso perconvincere Alfano a non far mancare i LO SCONFITTO. Berlusconiattacca Alfano: «È deltutto inaffidabile» Cavalierefurioso Fi,resadeiconti Illeadersotto accusaper ilpatto delnazareno selaprende conrenzi:«ora irapporti cambiano» Siprofila una riorganizzazione internadel partito ROMA Se queste sono le nuove leve della politica... Auguri. Questo il giudizio che Silvio Berlusconi consegna ai fedelissimi che lo raggiungono ad Arcore dopo l elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica. La sconfitta nella trattativa con Matteo Renzi ed il «tradimento» di Angelino Alfano segnano l ex capo del governo ed hanno come effetto quello di mandare nel caos Forza Italia facendo riemergere in maniera ancora più violenta la guerra tra bande. Il clima dentro il partito è pessimo ed il Cavaliere, infuriato, lo sa perfettamente. Ma prima di occuparsi dell affaire Forza Italia, pesantemente scottato da come sono andate a finire le trattative sul Capo dello Stato, non lesina critiche a chi considera, per motivi diversi, i due principali responsabili. Inprimis, il capo del governo: «o capito che con Renzi non si possono fare patti, sono stato preso in giro», è il leit-motiv ripetuto ai suoi. Una delusione talmente grande tanto da fargli balenare la possibilità di «dare un calcio alle riforme». Parole ancora più dure le riserva ad Angelino Alfano con cuisembrava esserestataritrovata la sintonia di un tempo: «È assolutamente inaffidabile». Parole severe che mettono in discussione anche il percorso di riavvicinamento dei due partitiin vista delleelezioni regionali. Una possibilità però che difficilmente si può realizzare se si guardano i radicamenti con il territorio: come facciano a non allearci con loro in Campania? è il ragionamento fatto dentro Fi. Ed è proprio la decisione di Ncd di rompere gli accordi a convincere il Cavaliere a non valutare altre ipotesi, come suoi voti. «ai mille buone ragioni per lamentarti del metodo», ha dettonapolitano alministro degli Interni, «ma ne hai molte di più per votare Mattarella. Non puoi buttare all ariale riforme che ai contribuito ad avviare. Non assumerti la responsabilità di interrompere questo percorso». Parolechehanno convintoangelino Alfano a rientrare nei ranghi del governo e a votare per il candidatovoluto da Renzi. E proprio al premier, mentreinsiemenella stanzadelgoverno a Montecitorio stavano seguendolo spogliodelle schede, Napolitano ha voluto dare un ultimo consiglio a Renzi: «Non cercare di stravincere, ora ti devi chiarire con Alfano. Conviene anche a te chiudere la questione senza feriti». Questavicendadel nomeunicolanciatodarenzi,perilcolle ha però qualche aspetto ancorada chiarire. Secondo alcuni esponenti del Pd già all inizio di dicembre il premier avrebbe comunicato a due ministri del Nuovo Centrodestra, Silvio Berlusconi al termine dell'assemblea dei Grandi elettori quella di non entrare al quartovoto, ribadendo lasceltadella scheda bianca. Raccontano che l ultima mediazionetentata venerdì sera dai pontieri azzurri sarebbe stata quella, in accordo anche con la Lega, di far restare fuori tutti i grandi elettori dei partiti centrodestra, lasciando chea votare fossero solo i ministri di Ncd. Una strada bocciata da Nuovo Centrodestra la cui maggioranza interna era a favore di Mattarella. Aquelpuntoda Arcoreè partitol ordine discuderia di votare scheda bianca. Il risultato, che secondo i pronostici rischiava di essere catastrofico, ha invece messo in evidenza che a mancare all appellosono circa40 schede. Difficile capire chi abbia tradito. Tant èche afinire sulbancodegli imputati, per ragioni diverse, sono praticamente tutte le correnti interne a Fi, anche se nell entourage del Cavaliere c è qualcuno che punta gli occhi sui fittiani. «Io ho votato scheda bianca»,siaffrettaaprecisarelatesoriera del partito Mariarosa- Maurizio Lupi e Beatrice Lorenzin che la scelta dei Democratici sarebbe caduta proprio su Mattarella perchè questo sarebbe stato il nome unico che Renzi avrebbe proposto al suo partito. Sembra però che nè Lupi nè la Lorenzin abbiano riferito la cosa ad Alfano. Altropiccolo mistero: il28 dicembre un esponente di Forza Italia incontra Berlusconi pr gli auguri natalizi. È l occasione per affrontare molti argomenti e tra questi l elezione del nuovo capo dello Stato visto che tutti sanno che Napolitano si dimetterà il 14 gennaio. Berlusconie il suoospite cominciano a parlare di possibili candidati, da Veltroniad Amato, da Bersani a Fassino: tutti del Pd perchè l onere di proporre un nome spetta proprio riarossipersedareidubbisu- la sua permanenza eccessiva dentro il catafalco. A respingere le accuse sonopoi i frondisti azzurri:«invitoa guardareivideo. Le persone che conducono insieme a noi una battaglia dentro al partito sono note. Le vedete passare velocissimamente dentro l urna». Insommaun clima dacaccia allestreghechecolpisce ancheduedelle persone più vicine all ex capo del governo: Gianni Letta e Denis Verdini. Sono in moltio a puntare il dito contro i due custodi del patto del Nazareno imputando loro il «disastro» ed il fatto che Berlusconi sia finito in un angolo. Fino al giuramento del nuovo Capo dello Stato non accadrà nulla, ma il Cavaliere ha già fatto sapere che la sconfitta deve segnare un nuovo inizio sia nei rapporti con Renzi che nella riorganizzazione del partito. Azzerare tutto è impossibile perchésignificherebbe dar ragione a Fitto ma Berlusconi ha intenzione di nominare un nuovo responsabile dell organizzazione. al partito di Renzi. Il Cavaliere li boccia praticamente tutti tranneuno, quellodi Mattarella: «Potrebbe andarmi bene» dice al suo stupefatto interlocutore. Misteri della politica che come si è visto da un certo punto prende un altra strada. Complice forse l idea, maturata nella testa del Cavaliere, che forse, davanti alla decisione di Renzi di puntare su un nome solo, si potrebbe «utilizzare» Alfano per minare la stabilità del governo e costringere Renzi alle dimssioni. Operazione fallita forse perchè come diceva il deputato torinese Crosetto,«ècome se Alfano viaggiando sul Frecciarossa diretto da Roma a Milano, avesse pretesodi poterscendereallastazionedi Bologna. Come dire: aveva sbagliato treno». IL COMMENTO Laripresa èpossibile Nonsprecare l occasione Ernesto Auci Che Mattarella sia persona onesta e rigorosa e' fuori discussione. Speriamo che dal Quirinale operi, sia pure con la discrezione che gli e' abituale, per favorire il compimento delle riforme di cui le nostre istituzionihanno urgentebisogno. Ora conviene cercare di capire se la rapida soluzione del problema della ricerca di unnuovo capodello Stato, possa giovare all'economia italiana uscita stremata da quasi sette anni di crisi. Sicuramente Renzi ha superato brillantemente lo scoglio rappresentato dalla elezione del Presidente della Repubblica e questo dovrebbe avere un effetto positivo sul Governo e sulla sua volontà di portare avanti le riforme. Si tratta ora di cogliereappieno le opportunità di ripresa economica che vengono offerte dallo scenario internazionale. Il crollo del prezzo del petrolio, la debolezza dell'euro, la politica monetaria della Bce, e una certa ripresa del commercio mondiale potrebbero in teoria dare una spinta al nostro Pil di oltreil2%perdueanni,secondo i calcoli del Centro studi Confindustria. In pratica se anche la spinta fosse solo della meta' per il nostro paese sarebbe comunque una netta inversione di tendenza rispetto al calo del PILdi quasi 10 punti negli ultimi sei anni. Gli ultimi indicatori sulla fiduciadelle famiglie e sulla creazione diposti di lavoro lasciano ben sperare. Occorre però correggere quelle diseconomieinterne checi hannospinto verso la crisi ben prima della esplosione delle banche americane nel Bisogna rendere il nostro sistema più competitivo riformando il settore pubblico dove continuano ad annidarsi tanti sprechi facendo funzionare la giustizia ed indicando un percorso graduale ma realistico, per la riduzione della pressione fiscale. Bisogna che nel mondo si consolidi la fiducia che ora initaliac'e'ungovernoeduna classe dirigente seriamente intenzionatia rompereconil lassismo demagogico del passato, per imboccare la strada che porta alla conquista per l'intero paese di un posto di tutto rispettonel mondo globalizzato. In questo senso l'abilita' personale di Renzi può essere un elemento importante per consolidarel'immaginedel nostra paese presso gli investitori e per diffondere un maggiore ottimismo sul nostro futuro. La prosecuzione con ancor maggior vigore dell'azione riformatrice da parte del Governo consentirà la ripresa della produzione e soprattutto dell' occupazione già dai prossimi mesi. Abbiamo di fronte una opportunità unica, c ' e' da augurarsi che nella nostra politica non prevalgano i risentimenti o le rivalità personali. E che Renzi, che ha saputoriunificare il Pd dopo le lacerazioni sul Jobs Act, non rallenti la sua corsa verso il cambiamento. Gli italiani non possono più aspettare. L ANALISI Unarbitro sulleriforme PerRenzi nessunostop Gino Cavallo In fretta e bene. L'epilogo della corsa al Quirinale soddisfa entrambe le condizioni di cui l'italiahaassoluto bisogno. Archiviare nel modo giusto e in tempi record il cambio della guardia al Colle, infatti, restituisce priorità al tema delle riforme e, soprattutto, di concentrare energie e risorse sul consolidamentodeiprimi cenni di inversione di tendenza nella congiuntura italiana. La scelta di Sergio Mattarella ha una matrice dichiaratamente politica eppure, se si guarda alla storia personale e pubblica del successore di Napolitano, se ne ricava la netta sensazione che la scelta sia caduta sul più tecnico dei politici di lungo corso. E che non si siacertotrattatodiuncaso.la formazione da costituzionalista e la militanza tra le fila delladcprima,poideipopolarie, infine, del Pd ne fanno uno dei maggiori esperti di quella materia complessa che spazia tra Carta, regolamenti parlamentarie leggi ordinarie. Un esperto che del rigore e delle regole hafatto unostiledivitasottraendosi così alla deriva presenzialista e mediatica. Nove anni di presidenza Napolitano ci hanno abituato a un interventismo costante sempre all'interno dell'assolutaseparatezzadei poteri sancita dalla Costituzione, ma con il non richiesto obbligo di colmare l'imbarazzante inerzia dellealtreistituzioni. Lasensazione è che il concorso di Mattarella troverà strade nuove, ma non per questo meno determinanti, per accelerare e migliorareil processoriformatore di cui il neo-eletto è convinto sostenitore. In testa alle scadenze c'è la legge elettorale alla quale mancasoloil passaggioamontecitorio. A prima vista una formalità, bisognerà però vedere quanto peserà la ferita inferta al patto Renzi-Berlusconidalla successionealquirinale. Di certo c'è che proprio a Mattarella spetta la paternità della legge che traghettò l'italiadallaprima allasecondarepubblica. Altra storia quella dello smantellamentodelbicameralismo perfetto, anch'esso già all'esame delle Camere e tuttavia bisognoso di aggiustamenti per i guasti provocati dalla rafficadiemendamenti. Il contributo che Mattarella può dare a questa riforma, è una vera e propria assicurazione dai rischi. E, infine, c'è la madre di tutte le riforme: la giustizia. Toccherà al capo dello Stato riportare il confronto su questo tema cruciale su un binario corretto, al riparo da personalismi e strumentalizzazioni. A cominciareproprio dall'equilibrio dei poteri, compresi quelli che spettano proprio al Quirinale. C'è dunque l esigenza diun arbitro chenon risparmi cartellinie fischietto. ChiconosceMattarellasa chela speranza è ben riposta. E chi, al contrario, scambia riservatezza e aplombavràmodo di pentirsenee di pagarne un caro prezzo in termini di credibilità.

6 Italia BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 VATICANO. AllaColdiretti sucibo esostenibilità ambientale.via all annogiudiziario, lottaadroga epedopornografia IlPapa:«Nonsivendelamadreterra» L invito a «ridiscutere» il sistema alimentare con la stabilità del clima «Non cedere al denaro» CITTÀ DEL VATICANO «Non facciamo come quelle persone senza sentimenti che finiscono per vendere la madre, noncediamo allatentazione di vendere la nostra madre terra». Cosìsi èpronunciato ieri il Papa nella udienza alla Coldiretti, organizzazione che raccoglie gliagricoltori cattolici, ai quali ha proposto una riflessione su cibo, povertà e sostenibilità collegata alla prossima enciclica sull ambiente, che dovrebbe essere pubblicata entro l estate. Il Papa nel suo intervento ha invitatoaprestare ladovuta attenzione «alla fin già troppo diffusa sottrazione di terra all agricoltura per destinarla al altre attività, magari apparentemente più redditizie». Bergoglio ha osservato che anche inquesto sicedealdiodenaro. a poi insistito sul tema dellabontà della produzionedi cibo («Non c è umanità senza coltivazione della terra, non c è vita buona senza il cibo che essa produce»), dando quindi all agricoltura il proprio ruolo centrale.«ilcentro della riflessione di fronte alla Coldiretti sembra essere la necessità di ripensare a fondo il sistema di produzione e distribuzione Papa Bergoglio saluta i fedeli del cibo, e la denunciadi come «la assolutizzazione delle regole del mercato, una cultura dello scarto e dello spreco nel caso del cibo, ha proporzioni inaccettabili». Papa Francesco ha invitato a lavorare per «continuare a produrre buon cibo per la vita di tutti» anche «quando la stabilità climatica è a rischio, quando l aria, l acquaeilsuoloperdonopurezza a causa dell inquinamento». Il tema di un modello di sviluppo che porti alla sconfitta della povertà ma salvaguardi anche l ambiente, come responsabilità dell uomo rispettoalle generazioni futureè stato trattato dal Papa in diverse occasioni. L ANNOGIUDIZIARIO.La giornata di ieri ha segnato in Vaticano anche l iniziodell anno giudiziario del Tribunale dello Stato. Dalla relazione del promotore di giustizia vaticano, Gian Mario Milano, si ricava checonle nuove normepenali e di trasparenza finanziaria adottatesi è messo in moto un meccanismo virtuoso in Vaticano che sostiene l attività investigativa, quella giudiziaria e in genere la collaborazione tra i vari organismi dello Stato del Papa. Si punta alla lotta alla droga e alla pedopornografia. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. DatidellaRagioneriagenerale; bloccodel turnovertra lecause Statali,salel etàmedia Soloil3%èunder30 In ministeri,regionie scuola sisuperanoi cinquant anni Giovanicome«mosche bianche» Il«primato»è nelleprefetture ROMA L età media dei dipendenti pubblici continua a salire, spinta dal blocco del turnover e dall inasprimento dei requisiti per andare in pensione. Stando al conto annuale della Ragioneria generale dello Stato diffuso ieri, solo nel 2013 «è aumentata di sette mesi, sfiorando ormai i 50 anni». Per il totale dei lavoratori pubblici è, infatti, pari a 48,7 anni, che diventano 49,3 se si guarda esclusivamente a quanti hanno il posto fisso. I giovani appaiono così sempre più come «mosche bianche», tantoche gliunder 30 sono appena 108mila, il 3,3% del totale (i travet superano i tre milioni). E se si porta l asticellafino ai34annilaquotaresta comunque inferiore al dieci per cento (8,%). La rappresentanza giovanile potrebbe essereancora piùbassa senon si considerasse l apporto dato dalle forze armate e da quelle Un ufficio pubblico: si innalza l età media ASTI. Sopralluoghi fatti direttamentedalgip : «Modidi fare sospetti» Omicidio Ceste,sulmarito unalunga serie di indizi ASTI Se MicheleBuoninconti, il marito della casalinga piemontese Elena Ceste accusato di averla uccisa, è finito in carcere lo deve anche al suo modo di fare ossessivo: la cura maniacale con cui seguiva l orto di casa, con la quale ripeteva in auto il rosario e ossessivamente prendeva appunti. Come quello datato 24 gennaio 2014, giorno in cui la Ceste di polizia (quasi sette under 30 su dieci sono loro). Inumeriparlanochiaroe l invecchiamentodel pubblicoimpiego avanza. Basti pensare che nell ultimo decennio l età media è aumentata di quattro anni. Un innalzamento che nonè privo diconseguenze, comeha fattonotare lastessa Ragioneria nell analisi dei dati, avvertendo che il mantenimento prolungato delle politichedicontenimento delturnover, scattate per la generalità dei comparti nel 2008, «finirà per porrein pochianni unproblema di sostenibilità dei servizi erogati». Il ricambio, uno a uno, con un neoassunto per ogni pensionato, potràtornarea funzionare appieno solo nel Intanto l età per andare in pensione si allontana sempre più. È stato infatti già stabilito che apartire dal201 per uscire saranno necessari quattro mesi inpiù, quindi nella P.A. significachesipassaaanniesette mesi (oggi e tre mesi). Intantoin diversi settori l etàmedia ha già superato la soglia dei cinquant anni, dalla scuola all università, dai ministeri alle regioni e alle autonomie locali. Sotto i 40 anni resta un solocomparto, quellodelleforze armate. Nel dettaglio, l età media degli insegnanti a tempo indeterminato sfiora i 52, quella dei medici li raggiunge, per i professori universitari è di oltre 5, mentre per i dirigenti ministeriali di prima fascia quasi 57. E si sale ancora nelle prefetture, visto che per i prefetti l etàmedia è pocosotto i0 anni. Michele Buoninconti RECORD NELLE PREFETTURE. I comparti più pesanti sono l istruzione pubblica, il servizio sanitario nazionale e gli enti locali, ma nell elencononmancano anche gli altri settori, tra cui glienti pubblici non economici(inps, Inail, ordini professionali) e le agenzie (Entrate, Demanioe Dogane). Nel settore della carriera prefettizia, la «mappa anagrafica» parla di una età media di 53, seguita daquellache riguarda la presidenza del Consiglio (52,) mentre «fanalino di coda» è quella che riguarda il settore delle forze armate dove l età media è di 37,3. scomparve da casa. «Dato da mangiare alle oche, scomparsa mia moglie», si appuntò. È questo comportamento al limitedello psicoticoche haindotto il gip di Asti, Giacomo Marson, a considerare i tanti indiziraccoltinonsolocredibili ma sufficienti per far scattarela misuracautelare. Buonincontièaccusato diomicidiovolontario premeditato e occultamento di cadavere. Il corpo della donna venne ritrovato lo scorso ottobre nelle campagne di Castigliole d Asti. Di indizi «plausibili» a carico del marito è disseminata l ordinanza di arresto. È provato chel uomo il 24 gennaio abbia telefonato dal luogo in cui fu poi trovato il corpo di sua moglie.lasualineaèstataagganciata dalla cella telefonica di quella zona. Peccato che, come prima telefonata, Buoninconti non abbia chiamato il cellulare della moglie, ma i vicini di casa e tentato di chiamarla solo dopo. «Questo particolare», ha scritto il gip che ha indagato di persona su quanto dichiarato dall uomo facendo un sopralluogo con la propria auto per rendersi conto di tempi e orari, «costituisce antefatto logico da cui non si può prescindere». brevi MALTEMPO COLPITO IL CENTRO-SUD, CROLLA UN EDIFICIO ESONDA IL SELE Il maltempo imperversa sul centro-sud. E colpisce soprattutto Campania e Calabria. Nelsalernitano case allagate e famiglie evacuate per l esondazione del Sele. Nel crotonese per una frana, provocata dalle piogge, unapalazzina è crollata e altre tre abitazioni hanno subito ingenti danni. A Roma 10 interventi per la caduta di alberi, all Aquila scuole chiuse per neve. NO TAV PROTESTA IN VAL SUSA, FUOCI D ARTIFICIO CONTROIL CANTIERE Non si ferma la protesta No Tav contro le 47 condanne, peruntotalediquasi150anni di carcere, pronunciate nel processo per gli scontri dell estate Ieri alcune centinaia di manifestanti si sono incamminati dall abitato di Giaglione verso il cantiere di Chiomonte, in Valle disusa.fuochi d artificiocontro il cantiere acui le forze dell ordine hanno risposto con lacrimogeni. IMPERIA SUICIDA AL TERZO RITIRO DI PATENTE PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA Alterzoritirodipatenteper guida in stato di ebbrezza, unuomodi35anni,blogger e musicista. si è ucciso impiccandosi. Il suicidio è avvenuto il 2 gennaio a Cervo (Imperia), ma le ragioni del gesto le ha spiegate ieri la madre: «Non ha retto al terzo ritiro di patente per guida in stato di ebbrezza, così gli è crollato il mondo addosso e si è tolto la vita». MONZA CARABINIERE FUORI SERVIZIO FERITO DA UN RAPINATORE Un carabiniere di 43 anni è ricoverato incondizionigravi per una frattura cranica riportata nella colluttazione con un rapinatore all esterno di un market a Cesano Maderno(Monza). Il militare, libero dal servizio, stava facendola spesa quando sono entrati due uomini armati. Nel tentativo di fermarne uno, è stato colpito alla nuca dal complice. MILANO. Persoil controllo sulla tangenziale Nomadi infuga dopoil tentato furto Duemorti, treferiti In cinquesu un auto rubata, che siribalta dopo l inseguimento MILANO È costato due vite e il ferimento di tre persone, un tentativo di furto e la folle fuga di un gruppo di nomadi che hanno terminato la loro corsa fuori strada. È accaduto nella notte tra venerdì e sabato a Milano quando, dopounassalto inuna banca nell hinterland, il conducente della macchina dei ladri infuga, inseguitidai carabinieri, ha perso il controllo della vettura ribaltandosi più volte. Duedegli occupanti sonomortietresonorimastiferiti.idue decedutiavevano 42e 24anni. I tre feriti, piantonati in ospedale, hanno 23, 37 e 40 anni. Morti e feriti sono tutti nomadi milanesi, come hanno confermato i carabinieri, e apparterebbero tutti allo stesso nucleo famigliare allargato, con amici e parenti in un campo della zona sud del capoluogo lombardo. Da dove, difatti, molto nomadi si sono mossi verso gli ospedali in cui si trovano ricoverati i feriti. I cinque, intorno alle due e mezza di notte, hanno tentato di far saltare il Bancomat di un agenzia della Banca popolare dell Emilia Romagna, a Peschiera Borromeo (Milano). Il tentativo è però fallito, mentrel esplosionedella bomboletta di gas usata per tentare di sradicare lo sportello, ha creato allarme tra i residenti. Molte le chiamate al 112, che ha fatto convergere sul posto cinque pattuglie dell Arma. Tutto si è poi svolto in pochi minuti, anche per via dell alta velocità con cui la vettura percorrevale stradesemivuotedata la giornata non lavorativa. Una «gazzella» dei carabinieri li ha intercettati e, proprio per non mettere a rischio l incolumità di altri automobilisti, si è limitata a inseguirli senza perderli, e contemporaneamentepredisponendo illoro blocco grazie al coordinamento con le altre pattuglie in zona. Prima che questo potesse accadere, però, la vettura, un Audi S rubata, appena dopo essersiimmessadallatangenziale Est sulla strada Paullese, è uscita di strada ribaltandosi più volte. Erano le 3 di notte quando il 118 ha constatato la morte di due degli occupanti e il ferimento degli altri tre. PALERMO. Ladenuncia orache èmaggiorenne «Miviolentòa13anni» Arrestatoun sacerdote PALERMO a raccontato tutto a sua madre, unastoriadiviolenzasubita in silenzio quando aveva 13 anni; ora ne ha 21 e solo da poco è finalmente riuscita a parlare con i genitori, che l hanno sostenuta e aiutata a denunciaretutto aicarabinieri: l «orco» sarebbe unsacerdote, protagonista di una brutta storia di pedofilia in provincia di Palermo. Il religioso, don Paolino Marchese, che in passato ha guidato due parrocchie in altrettanticomunidellemadonie, l ultima volta a Pollina, è stato ieri arrestato e posto ai domiciliari dagli uomini dell Arma checonducono le indagini, coordinate dalla procura di Termini Imerese. I militari hanno verificato passo passo il racconto della giovane, che otto anni fasarebbe stata avvicinata e abusata più volte dal prete durante gli abituali incontri organizzati inparrocchiae aiqualipartecipavano altri ragazzi. Una vicenda che aveva segnato l adolescenza della vittima. Direttore Responsabile MAURIZIO CATTANEO Edizioni Brescia S.p.A. Presidente ATTILIO LONARDI Consigliere Delegato ALESSANDRO ZELGER Direzione, Redazione, Amministrazione, Tipografia: Via Eritrea 20/A-B Brescia Tel. (030) (18 linee ric. aut.). Telefax (030) Ufficio Abbonamenti: Numero Verde Tel. (030) Fax C.C. PT N intestato a Edizioni Brescia S.p.A. Bonifico Bancario a favore di Edizioni Brescia S.p.A. codice IBAN: IT 80 Q Concessionaria pubblicità PubliAdige S.r.l. Concessionaria esclusiva PubliAdige srl, via Eritrea 20/A Brescia tel Pubblicità nazionale: A. Manzoni & C. S.p.A. Via Nervesa, Milano - Tel Responsabile del trattamento dei dati (D. Lgs 19/03) è il Direttore Responsabile FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI Reg. Trib. C.P. di Brescia n. 4/74 del 18/02/74 Stampato presso il Centro Stampa di Società Editrice Arena - Via Torricelli, 14 Caselle di Sommacampagna (Verona) La tiratura di sabato 31 gennaio è stata di copie

7 8 Mondo GRECIA. Il neo premierspiega chenon cisaranno «attiunilaterali suldebito» ma chiede «tempoper favorirelaripresa» Tsiprasrassicural Europa: «Rispetteremogliobblighi» Confermatalarestituzione deiprestiti a Ue ebce Prestoun incontro conilpresidente Juncker LaMerkel escludenuovi taglideicreditiprivati SPAGNA. Marcia sumadriddegli «Indignados» Podemos alla greca: 100milain piazza control austerity MADRID BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 Ilmovimento guidatoda Iglesias ora puntaa vincere le elezioni ATENE La Grecia onorerà i suoi debiti e «non cerca il conflitto» con la Ue. Il suo nuovo governo «non ha mai avuto intenzione di agire unilateralmente sul debito» e vuole solo «tempo per respirare e creare un nostro programma di ripresa a mediotermine». Dopoloscontro ad alta tensione di venerdì tra il presidente dell Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ed il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis,e l ennesimo tracollo della Borsa di Atene, è Alexis Tsipras a rassicurare direttamente l Europa con un nota che non lascia dubbi sin dalleprime parole:«il mio obbligo di rispettare il chiaro mandato ricevuto dal popolo greco di mettere fine alle politiche di austerità e tornare ad una agenda dicrescita non implica in alcun modo che noi non rispetteremo i nostri obblighi sui prestiti verso la Bce ed il Fmi». Così nei palazzi di Bruxelles si tira un sospiro di sollievo. Gli staff di Juncker e Tsipras sono al lavoro per trovare una data per un primo faccia a faccia diretto, possibilmente la Lamissionedel ministrovaroufakis Martedì viaggio a Roma per incontrare Padoan Troika, nuovo taglio del debito, permanenza nell euro. Saranno certamente questi i temi caldi che il ministro dell Economia, Pier Carlo Padoan, affronterà nel faccia a faccia con Yanis Varoufakis, il nuovo ministro delle Finanze greco, che martedì sarà a Roma dopo l incontro di oggi con l omologo francese Michel Sapin. La tappa romana fa parte del tour europeo che Varoufakis e il premier Alexis Tsipras hanno programmato dopo la vittoria elettorale, e cadrà a pochi giorni dall incontro-scontro che il neoministro ellenico ha avuto col presidente dell Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ad Atene, in cui ha dato il benservito all odiata troika e ribadito di volere rinegoziare il debito. L Italia è creditrice per 40 miliardi di euro, considerando le quote in Bce,Ue, Fmi, e il ministro Padoan potrebbe far presente al suo omologo ellenico che questi sono soldi dei contribuenti italiani. Infatti, dopo il primo taglio del debito greco, le banche internazionali possiedono solo il 17% dei crediti totali. Il giorno dopo il bilaterale con Varoufakis, il titolare di via XX Settembre volerà a Bruxelles per incontrare il vicepresidente della Commissione Ue responsabile del Semestre europeo, Valdis Dombrovskis. Giovedì sono poi in calendario le nuove previsioni economiche della Commissione e per l Italia, ma anche per altri Paesi, ci potrebbe essere una revisione al rialzo sulla scia del lancio del quantitative easing da parte della Bce, del calo dei prezzi del petrolio e del deprezzamento dell euro, che può rilanciare in modo significativo l export del made in Italy nel mondo. Le ultime stime della Ue vedono per l Italia una crescita dello 0,% nel corso di quest anno ma gli ultimi dati diffusi dall Istat fanno ben sperare per una revisione in meglio. Il neo capo del governo della Grecia Alexis Tsipras prossimasettimana. Maintanto fonti europee osservano che «le cose si stanno calmando» e che «l importante è cominciare a trattare» e«vedere i piani concreti». Le parole di Tsipras danno l idea che Atene abbia finalmente tolto dal tavolo l ipotesi del taglio del debito. Che provocherebbe una reazione a catena negli altri paesi sotto troika, come Spagna, Irlanda, Portogallo o Cipro. Ilcomunicatodel premier arriva poche oredopo che la stessa Angela Merkel, dalle pagine dell «amburger Abendblatt», esclude in prima persona un nuovo «taglio». Quello già fatto, afferma, «è stata una volontaria rinuncia dei creditori privati, un nuovo taglio deldebitononlovedo».difatto ribadisce quanto già detto nei giorni scorsi dal suo portavoceedalministrodellefinanze, Wolfgang Schaeuble, e probabilmente ripetuto anche venerdì nella cena con Francois ollande, ospiti di Martin Schulz a Strasburgo. Ieri però, per la prima volta dal giorno dellavittoria elettorale di Syriza riconferma che «l obiettivo è, adesso come prima, che la Grecia resti membro dell Eurozona». La manifestazione di Madrid La sinistra radicale spagnola è scesa in piazza ieri per gridare che«ilcambiamentoè possibile»: circa centomila persone hanno sfilato per le strade di Madridsottole bandiere di Podemos, il movimento anti-austeritychepotrebbedare un altra scossa al panorama politico europeo, vincendo le elezioni in programma a fine anno, sulla scia del successo di Syriza in Grecia. Il corteo - decine di migliaia di persone arrivate da tutta la Spagna- è partito dalla centraleplaza Cibelesper poi convergere a Puerta del Sol, tra striscioni repubblicani e greci e slogan come«politici, la gente si sta svegliando», o «finirà il tempodelpsoe», finoalpiù curioso «tic toc», per scandire il conto alla rovescia che potrebbe portare Podemos alla guida del Paese, come rivelano gli ultimi sondaggi, al termine di un decisivo anno elettorale: le Comunali e le Regionali il prossimo 24 maggio e sopratutto le Politiche a novembre. In piazza c era lo stato maggioredel partitonatodalmovimento degli Indignados (che dal 2011 protestano contro il governodifronte allagravecrisi economica) e che ha ottenuto un primo grande successo alle ultime europee, con un sorprendente 8%. Su tutti, il suo leader carismatico, Pablo Iglesias: «Oggi sogniamo di far diventare il nostro sogno realtà nel 2015, che sarà l anno del cambiamento in cui sconfiggeremo il Partito Popolare alle elezioni», ha scandito alla folla il giovane politico con un passato da sindacalista, evocando l esempio di Alexis Tsipras, leader della sinistra greca che ha appena ottenuto la premiership nel suo Paese, annunciando la fine delle politiche di austerità imposte da Bruxelles. Una«truffa», secondo Iglesias, che ha aggiunto: «La sovranità non è a Davos tra coloro che viaggiano in jet ma tra i senza tetto, i malati, i truffati e tutti coloro che hanno subito le conseguenze più devastanti di questa crisi». TERRORISMO. I milizianicolpisconoancora: stesso scenarioeorrore Isis,giapponeseucciso «Assetatidisangue» L INCENDIO. Ildirettore dell istituto: disastro USA. Al Congresso Obama,budget conpiùspese Saràscontro conladestra UCRAINA. I colloqui Minsk,fumata neratra ribelli e negoziatori Aest 15morti Ladecapitazioneinunvideo,ilboia:nonvincerete MinacceadAbe.Sulpilotagiordanoancoramistero ROMA Un immagine del video della decapitazione del reporter Kenji Goto Unnuovovideo,unanuovadecapitazione, conancoralo stesso boia e lo stesso scenario, e che desta sempre lo stesso orrore. L Isis ha ucciso l ostaggio giapponese Kenji Goto e, stando aquanto riferisce ilsite, diffuso sul web il filmato, farcito di minacce e retorica jihadista, di cui gli esperti Usa devono verificare l autenticità. Nel video di 1 minuto e 7 secondi, prodotto da al-furqan Media Foundation, la «casa di produzione» dell Isis, e intitolato «Un messaggio al governo del Giappone», Gotoindossa la stessa tuta arancione dei precedenti ostaggi dello Stato islamico, ed è inginocchiato. A fianco a lui ancora una volta John il jihadista, il boia «britannico», che, coltello in mano, lancia in inglese i suoi folli proclamial governo giapponese: «Voi, insieme ai vostri stupidi alleati, non avete capito che siamo assetati del vostro sangue». John si rivolge al primo ministro giapponese Abe: «Data la tua spericolata decisione di partecipare a una guerra che non potete vincere, questo coltello non solo sgozzerà Kenji, ma causerà carneficine ovunque. L incubo per il Giapponeè incominciato». Tokyo ha espresso la suaindignazione per la decapitazione parlando di «deplorevole atto di terrorismo». SILENZIO SUL PILOTA. Il filmato non contiene alcun accenno al pilotagiordano MuathalKaseasbeh, catturato dall Isis lo scorso 24 dicembre, la cui sorte si era negli ultimi giorni intrecciata a quella del giornalistagiapponesecon diversi ultimatum. Proprio ieri il governo di Tokyo aveva ammesso che la situazione era in fase di «stallo». Su twitter sempre ieri erano circolate notizie che ancheilpilota fosse stato decapitato. Ma dall Isis, sul giordano, ancora silenzio. Goto, giornalista di 47 anni con una lunga esperienza in territori di guerra, era stato mostrato per la prima volta il 19 gennaio in un video dell Isis insieme a un altro ostaggio giapponese, il contractor Yukawa, poi ucciso. Per la loro liberazione i jihadisti chiedevano al Giappone un riscatto di 200 milioni di dollari. Ma i milizianicambiarono lecondizioni, chiedendo il rilascio della terrorista irachena Sajida Rishawi, in carcere in Giordania, e inserendo nella partita anche il pilota giordano. L Accademia delle scienze di Mosca distrutta dalle fiamme Mosca,l accademia dellescienze brucia Bibliotecadistrutta Oltre14milionidi libri eriviste vannoin fiamme,nessun ferito MOSCA Un pezzo del patrimonio culturale russo è andato letteralmente in fumo in un gigantesco incendio che nella notte travenerdì e sabato ha distrutto parzialmente una antica biblioteca dell Accademia delle Scienze, quella dell istituto dell informazione scientifica sulle scienze sociali (Inion). Fondata nel1918, unannodopo la rivoluzione bolscevica, è una delle biblioteche più grandidelpaese,conoltre14milioni di libri e riviste, tra cui rari testi medievali in lingue slave, documenti dell Onu e dell Unesco, rapporti parlamentari da paesi stranieri, compresi gli Usa, risalenti al Dieci milionidi opere eranocustodite nell edificio bruciato e il 15% degli esemplari è finito in cenere. Noncisono statevittime, anche perché il rogo è scoppiato di notte, quando all interno della biblioteca non c era nessuno. Le fiamme si sono sprigionate al terzo piano espandendosi per circa 2000 metri quadrie causandoilcrollo parziale del tetto. Ci sono volute 17 ore per domare le fiamme. «Un disastro», ha commentato Yuri Pivovarov, il direttore dell istituto. NEW YORK Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si appresta a presentare il budget, aprendo la strada al primo scontro con il nuovo Congresso a maggioranza repubblicana. La legge punta ad abolire i tagli automatici alla spesa, introdotti nel 2011 per sbloccare l impasse con il Congresso sul deficit, aumentando la spese del 7%. Una richiesta che probabilmentesusciterà l iradei repubblicani, che hanno già sfidato l inquilino della Casa Bianca approvando in Senato il progetto per l oleodotto Keystone, sul qualeobama haminacciato il veto. Uno scontro, quello frail presidente e la destra, che sarà senza esclusione di colpi. Negli ultimi due anni di mandato, Obamanon hanulla daperdere non dovendo ricandidarsi. E non intende fare l «anatra zoppa». I repubblicani hanno invece tuttoda dimostrare, conun occhio alla corsa alla Casa Bianca per il 201, corsa dalla quale si è sfilato Mitt Romney a cui sarebbe mancato l appoggio necessario per una sua discesa in campo. Il ritiro di Romney mostrala forza di Jeb Bush, che si trova ora con la stradaspianata per la nomination: solo il suo cognome potrebbe giocargli contro. MOSCA È fallito ieri a Minsk il nuovo round di negoziati del gruppo di contatto sulla crisi ucraina, nonostante gli auspici per una tregua formulati in una telefonata tra il leader del Cremlino, Vladimir Putin, la cancelliera tedesca Merkel e il presidente francese ollande. Dopo quasi quattro ore di colloqui, c è statoun duro scambio direcriminazioni tra le parti. Da un lato l ex presidente ucraino Leonid Kuchma, rappresentante di Kiev, ha parlato di colloqui abortiti per il mancato arrivo dei leader separatistizakharchenko e Plotnitsky, che sono i firmatari degli accordi di Minsk («Sabotano i colloqui»), per gli ultimatum lanciati dai loro rappresentanti, Denis Pushilin e Vladyslav Dei, e per il loro rifiuto di discutere un piano di misure per un cessate il fuoco e il ritiro delle armi pesanti». Dall altro Pushilin e Deinego, che si dicono pronti a tornare a Minsk solo quando sarà pronto il documento finale ma soprattutto dopo che il presidenteucraino Poroshenko ordinerà il cessate il fuoco, mettendo fine ai bombardamenti delle aree popolate. Sul terreno intanto si continua a combattereeamorire:aestnelleultime 24 ore uccisi 15 soldati ucraini, una trentina i feriti.

8 10 BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio Trofeo Davide Bonomi CRONACADIBRESCIA Telefono Fax I VOTI CONCUI MATTARELLA E STATO ELETTO PRESIDENTE SergioMattarella è il dodicesimo presidente della Repubblica. E statoeletto allaquarta votazione con5 voti. Il quorum richiesto perl elezione era di505 voti L ELEZIONE. Prevalgonole valutazionipositivefra ipoliticibresciani chehanno partecipatoalvoto. Ancheda ForzaItaliaapertura di fiducia BresciapromuoveMattarella Corsini:«Vincentel alleanzafrailcattolicesimodemocraticoelasinistrariformatrice» Gelmini:«Confidiamoche,ancheseelettodaunaparte,sapràesserepresidenteditutti» Piergiorgio Chiarini «Per me votare Sergio Mattarella ha avuto lo stesso significato che se avessi dovuto votare per Mino Martinazzoli». Il senatorepaolo Corsininonnasconde la sua soddisfazione per l'elezione del nuovo presidenteche legge come il riconoscimento del valore di una storia: quella dell'incontro fra il cattolicesimo democratico e la sinistra riformista. In una battuta al Foglioieri aveva detto che se «la Rivoluzione d Ottobre ha perso definitivamente la sua spinta propulsiva, il compromesso storico non l ha mai persa». L ex sindaco di Brescia vede in Mattarella una figura di «sicura affidabilità costituzionale», ma è contento anche «per la ritrovata unità del Partito Democratico». Un risultato che, secondo lui, è merito dei dissidenti che «conla loro battaglia sono riusciti a convincere Renzi a presentare una candidatura che ricompattasse il partito senza sottostare ai vincoli del pato del Nazareno». «Una bella pagina per le nostre istituzioni». Così saluta l elezionedi Mattarellail deputato bresciano del Pd Alfredo Bazoli aggiungendo: «È stata una mattinata di emozioni intense, vere, culminate con quell applauso liberatorio, interminabile, nell aula della camera, quando è stato finalmente superato il quorum per l elezione del nuovo presidente. Un applauso nel quale c era tutta la soddisfazione, l intima e sincera convinzione di aver restituito dignità alle nostre istituzioni, scegliendo come nuovo garante della costituzione e simbolo dell unità nazionale una persona esemplare per storia personale, dalla storia politica limpida». Per Bazoli Mattarella è «un uomo politico che ha fatto dello spirito di servizio l intera cifra della suo impegno civile, della sobrietà e imparzialità il tratto distintivo della sua personalità. Con lui abbiamo eletto sullo scranno più alto delle nostre istituzioni un uomo che garantirà per i prossimi sette anni di accompagnare con equilibrio e rigore la difficile fase di transizione che sta vivendo il nostro paese». SULLASTESSALINEA il suo collega di parlamento e di partito GregorioGitti:«Il nuovo presidenteèunesponentediquella sinistra democristiana, della corrente di Base, a cui sono molto legato per storia personale e familiare. Ma sono soddisfatto soprattutto per l operazione politica perché va nelladirezionedigarantirelacontinuità dell azione riformatrice». Per il parlamentare non è assolutamente pregiudicata la volontà del governo di mantenere aperto il dialogo con Forza Italia per fare insieme le riforme: «Quando si tocca la costituzione è giusto coinvolgere anche le opposizioni, ma questo non c entra nulla con l elezione del presidente della Repubblica. Non vedo nessuna ragione ostativa alla continuità del percorso avviato». Tra l altro, fa notare Gitti, dal conteggio dei voti almeno una quarantina di grandi elettori di Forza Italia alla fine avrebbero votato per Mattarella. Una risposta in proposito arriva subitodaforzaitalia. Tende la mano infatti Mariastella Gelmini, vicecapogruppovicarioalla Camera. In un tweet dice di «confidare che Sergio Mattarellaabbia tutte le qualità per trasformare un'elezione di parte in una presidenza di tutti». Ditutt altro avviso Ferdinando Alberti, deputato del Movimento 5 Stelle: «Mi verrebbe da dire: Mattarella, chi? Di cos abbia detto e di cos abbia fato il nuovo presidente sappiamo molto poco. Speriamo solo sia almenomeglio di Napolitano. Vediamo, di sicuro non era il nostro uomo». Per Alberti è più importante «la risposta che è arrivata dalla rete che si è espressa sul nome indicandociimposimato. Noine usciamoatestaalta, icittadini sisonoespressienoinelvotoinaulaabbiamo seguito leloroindicazioni. il problema sarebbe stato se avvessimo deciso a prescindere seguendo le logiche del palazzo». PER L EX DEPUTATO di Sel, oggi passato nel Pd, Luigi Lacquaniti Mattarella è «una figura autorevolee prestigiosa, unpoliticodialto profiloistituzionale, conuna grandestoriapolitica e familiare alle spalle». La sua elezione «segna l'ennesimo risultato nel lavoro intrapreso da Matteo Renzi. Il premierascoltando tutti i deputatidellamaggioranzae irappresentanti delle opposizioni ha riconosciuto il ruolo centrale del parlamento, è riuscito a segnare una svolta decisiva, lontano da qualsiasi condizionamento, interno ed esterno, liberoda ricatti egiochi dipalazzo». Ricorda le affinità di Mattarella con la sinistra democristiana bresciana l europarlamentare del Pd Luigi Morgano: «Il mio personale ricordo in queste ore va a Mino Martinazzoli, del quale Mattarella è stato amico ed estimatore, oltre che a Piero Padula, protagonisti della storia del nostro paese ed espressione di una classepolitica degnadel rispetto istituzionale di cui l'italia ha più che mai necessità». Sceglieinvece lapolemica politica l esponente bresciana di Fratelli d Italia Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio. Nel mirino c è il voto di Alfano per Mattarella. Conquestascelta, perlabeccalossi, il leader Ncd «ha spento ogni minimo barlume di autonomia del suo partito confermandosi ostaggio di Renzi». ECONOMIAEPARTI SOCIALI. Leimpressionidiimprenditori, fondazionie sindacati L elogiodelle«moltequalità» eil«rispettoperlacarica» Tra le speranze anche che «non sia timido, ma uomo d azione, la persona giusta in un momento difficile» Magda Biglia Unanime è l apprezzamento per la persona. Il neo eletto presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stimato dai rappresentanti dell economia bresciana e dalle parti sociali. Per considerazione unanime è uomo di equilibrio, competente, figura onesta e retta, eticamente ineccepibile. Le qualità che occorrono a un garante. Molte gliene affida Marco Bonometti leader dell Associazione Industriale. «Mi auguro che sappia interpretare i bisogni del Paese, che sia determinato nell appoggiare il cambiamento, nel sostenere le riforme di cui abbiamo assoluta necessità, anchecomeesperto didiritto» afferma. Bonometti gli attribuisce il compito di «fare da portabandiera dell Italia, dei suoi valori nell Europa e nel mondo, dando valorizzazione a ciò che abbiamo di eccellente». E, visto che il manifatturiero è una delle nostre eccellenze, «mi aspetto che ne capisca sino in fondo l importanza e anche le esigenze, che dia una spinta alla semplificazione, alla sburocratizzazione. Anche se i poteri del capo dello Stato sono limitati, vorrei che non fossetimido,mauomodiazione. In questo dimostrerà di essere la persona giusta per noi e per questo periodo difficile. Ne abbiamo esigenza tutti, i cittadini e le imprese più ancor di più» aggiunge. Il fatto che per arrivare a conclusione nella quarta votazione«non si sia litigato più di tanto» potrebbe, per Bonometti, essere ilsegnodi«unanuovavolontà di rimboccarsi le maniche per lavorare assieme, invece che scontrarsi continuamente». Maurizio Casasco, presidente di Confapi, ex presidente di Api Brescia, città dove risiede, confessa che avrebbe preferitoilnumerounodellabcemario Draghi, un indipendente e un tecnico: «Però, io ho il sensodelleistituzionieallapiùalta carica dello Stato devo rispetto. Le opinioni si esprimono fino al minuto prima della nomina, poi basta, ora Sergio Mattarella è il presidente della Repubblica italiana, il prescelto. Quello che mi piacerebbe, invece, è avere una maggioranza di governo scelta dagli elettori, come non accade da tre esecutivi a questa parte. Non mi piacciono i pastrocchi alla Nazareno che le due basi, didestra e di sinistra, nonvolevano» sostiene. Anche Graziano Tarantini, al vertice della Fondazione San Benedetto ed ex presidente di A2A, tifava altrove, fan di Violante, ma ora giudica al meglio il nuovo inquilino del Quirinale, «entrato sottovoce, ma gran conoscitore dei meccanismi dello Stato e quindi ben venga in un momento fragile per gli equilibri istituzionali». Al di là delle considerazioni politiche, poi, c è il lato emotivo: «Sono contento che sia un meridionale, la prima volta per la Sicilia». Da sinistra: Marco Bonometti, Maurizio Casasco, Graziano Tarantini Da sinistra: Giuseppe Ambrosi, Enzo Torri e Daniele Bailo Galletti: «La sua storia dimostra che può essere un baluardo per salvaguardare la Costituzione» «UN GALANTUOMO» è la sintesi descrittiva di Mattarella nelle parole di Giuseppe Ambrosi, da alcuni mesi alla guida della Camera di Commercio. A suo dire, saranno certe l attenzione alla Costituzione, la trasparenza, l autorevolezza, l imparzialità, tutte qualità ineludibili in questa delicata fase storica. Insiste Ambrosi sulla delicatezza di un periodo che è diverso dagli altri e che richiede diverse prerogative. «Non mi aspetto che, date le sue attribuzioni, risolva i problemi della nostra economia, machedia sostegno alcambiamento, per il quale ognuno è chiamato a dare il suo contributo» afferma. Ammette di nonavere avutonomiin pectore, anche altri gli sembravano di adeguato profilo.«auspicavo una scelta responsabile ed è ciò che è avvenuto. Gli faccio davveromolti auguriperil gravoso impegno che lo attende del quale sono sicuro sarà all altezza» dice. Parere positivo viene espressoanche daitre segretari generalidi Cgil, Cisl, Uil.«Può essere un baluardo per la salvaguardia della Costituzione, la sua storia lo dimostra» dichiara Damiano Galletti dalla Camera del lavoro. A lui inoltre dà soddisfazione che si sia incrinato il patto del Nazareno consilvioberlusconi,«sperando che non ci sia dietro un qualche legame col salvacondotto della 19 bis, il decreto fiscale salva-evasori». «Mattarellaèpoconotoalivellointernazionale ma è bene considerato nel Paese, alta staturamorale. E mi piace che non ami l urloeglislogan,echesiaconcreto ed esperto» è l opinione di Enzo Torri alla guida della Cisl. «È individuo di spessore, di ottima caratura» per Daniele Bailo della Uil chenon vuole definirlo «garante della Costituzione» «che sembrerebbe inquesto modo immodificabile». Egli ritiene la designazione «una bella vittoria del premier Renzi e una sconfitta di tutti gli altri partiti, finiti in confusione». XXVI Città di Lumezzane 11 Trofeo Davide Bonomi GARE DI NUOTO LUMEZZANE 1 febbraio GUSSAGO MATTINA: QUALIFICAZIONI Piscina di Lumezzane: Esordienti Piscina di Gussago: Altre Categorie POMERIGGIO: FINALI Piscina di Lumezzane: Tutte le gare

9 BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 Cronaca 11 DelBono:«Scelta diautorevolezza» «Doppia soddisfazione». Così il sindacodi Brescia Emilio Del Bonocommenta l elezione al colle piùaltodella Repubblica disergio Mattarellaparlandodi unascelta condivisibile e autorevole. «Per me- diceil sindaco - è unadoppia soddisfazioneperché Mattarella èanzitutto un amicopersonale di cuiho apprezzatolecapacità avendofatto parte dellostesso gruppoparlamentare alla Camera». Ma c èpoi anche una valutazione piùsquisitamente politica.perdel Bono infatti con l elezione dimattarella a presidente«il parlamentoha dimostratogrande autorevolezza eil premier Renziha dato prova di indiscutibile capacità» 11 Trofeo Davide Bonomi commenti IMPEGNO ANTIMAFIA GIRELLI: «SEMPRE IN PRIMA LINEA CONTROLA CORRUZIONE» IL LEGAME. Il nuovopresidentedella Repubblicaè stato in totalesintonia conmartinazzoli Sergio,il«gemello»Mino eunacenainopportuna Lo scrutatore Caparini: «Così viene sancita la restaurazione» Davide Caparini scrutatore al fianco di Valeria Fedeli e Laura Boldrini Immortalato dalle immagini della diretta tv a fianco delle presidenti di Camera e Senato durante lo spoglio delle schede, il deputato camuno della Lega Davide Caparini ha seguito tutte le fasi dell elezione del presidente della Repubblica nelle vesti di scrutatore: un ruolo che gli spetta come segretario dell Ufficio di presidenza della Camera. FUNZIONE istituzionale a parte, il giudizio politico di Caparini sull elezione di Sergio Mattarella è molto negativo: «E quanto di più restauratore si potesse immaginare, al termine di un operazione promossa da chi, come Renzi, si era presentato agli italiani come rottamatore». Secondo Caparini il segnale politico è chiaro: «Si va verso lo smantellamento di tutto quanto di autonomistico c è nel nostro sistema di governo. Basti pensare che da giudice costituzionale Mattarella ha gestito tutti i contenziosi con lo Stato dai quali le Regioni sono uscite quasi sempre con le ossa rotte. Tutte le sentenze portano la sua firma, non è un bel segnale». P. G. C. L elezione di Mattarella «rappresentauna forte riaffermazione della ferma volontà dello Stato di contrastare ogni forma di mafia e corruzione». Adirloèilpresidente della commissione speciale Antimafia del Consiglio regionale, il bresciano Gian AntonioGirellichericordacome l impegno politico di Mattarella sia iniziato proprio dopo l assassinio da parte della mafia del fratello Piersanti, presidente della Regione Sicilia. «Accanto alla linearità di un tracciato politico contraddistinto dalla difesa dei valori della democrazia, Mattarella - per Girelli - ha coltivato unimpegno politico intensissimo ma libero dal potere, come accadde con la legge Mammì». LA POLEMICA CRIMI: «VOTO MAFIOSO» E FOTOGRAFA LA LISTA DEI VOTI «IN CODICE» L ex capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, il bresciano Vito Crimi, non usa mezze misure per commentarel elezionedi Mattarella parlando addirittura di«voto mafioso». Secondo ilsenatore per evitarei franchi tiratori sarebbe stato escogitato un sistema che prevedeva di scrivere «sulla scheda lo stesso candidato, ma in forme diverse: mettendo il nome prima del cognome e viceversa, scrivendo per esteso il cognome e lasciando il nome indicato dalla prima lettera seguita dal punto e viceversa. Combinazioni diverse e ognuna di queste riconduceva al gruppo parlamentare che aveva dato indicazione». Luciano Costa Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica. Piaciuto a tanti, dispiaciuto a una sparuta minoranza, non è stata votato per mero calcolo politicoda unafetta consistente, ma mai decisiva di elettori egrandi elettori. Del neo-presidente si sa quello che racconta la «navicella» (l'enciclopedia dei parlamentari) e quasi tutto è noto, compresa la marca di spaghetti chepreferisce. Eppure, Mattarella sfuggea qualsiasi sommaria etichettatura. Le pagine della sua storia raccontano la passione politica maturatada giovanissimo, ilegami con la famiglia, la comunanza di idee con il fratello Piersanti (barbaramente assassinato dalla mafia), gli anni di impegno silenzioso al fianco di Aldo Moro, il «non ci sto» messo in campo per non sottomettersi alle logiche dellapartitocrazia; l uscita dai palazzi della politica, il ritiro in Sicilia e, poi, quel ritorno fatto vestendo l'abito del costituzionalista. I suoi passaggi a Brescia sono stati sempre discreti e quasimaidegni di cronachee fotografie. Ma per chi l'ha conosciuto, senza perquesto sentirsi in dovere di pretendere un posto nell'elenco degli «amici», Sergio Mattarella resta il professore silenzioso e schivo, sì, però capace di esternare un malessere usando il bisturi della parola tagliente. Rimane il politico buono e disponibile, mapronto a raccomandareall' amico ministro di non fidarsi L INIZIATIVA. «Votazione»indettada «Fratelli d Italia». Tra ivotatianche ZambellieBonometti Algazeboè«Feltri for president» Sergio Mattarella è stato eletto presidente della RepubblicadalParlamento,ma nondai 20 bresciani che ieri hanno accolto l invito di Fratelli d Italia a votare al gazebo allestito in corso Palestro. In poco meno di quattro ore hanno espresso il loro voto decretando, come prevedibile, VittorioFeltri candidatopreferito. «Un uomo dalla forte identità, mentre Mattarella non è affatto conosciuto tra la gente ha fatto notare Viviana Beccalossi-. Renzi, che dice di volere qualcosa di nuovo perl Italia, ha candidato ilclassico rappresentante della Prima Repubblica». SULLE SCEDE anche alcune sorprese: qualche preferenza èandataamarcozambelli,capitano del Brescia, e a Marco Bonometti, presidente di Aib. «Nemmeno uno ha votato Mattarella sottolinea Giangiacomo Calovini, membro del direttivo provinciale del partito -, in compenso qualcuno ha fatto il nome di Prodi». Qualchevotol ha incassato anche«silvio».«parlandodiberlusconi, mi spiace che sia stato preso in giro all ultimo minuto ha dichiarato Beccalossi -; per il resto mi pare di poter direche la candidaturadi Mattarella sia l ennesima riprova di unapolitica distante». La votazione «parallela» non è solo SergioMattarella il 22 febbraio 2008 all Università di Brescia insieme a Nicola Del Bono, Mino Martinazzoli, Antonio D Andrea e Paolo Bolpagni LaseradelpresuntobaciodiAndreottiaTotòRiina OrlandoinvitòtuttiacasadiLima:disertaronoindue Nel2011MattarellaaBresciaperl addioall amico bresciana, ma un iniziativa organizzata da Fratelli d Italia a livello nazionale. «Una provocazione bonaria ha fatto notare Calovini che però rende l idea di come la proposta che abbiamo avanzato per introdurrenella Costituzione il presidenzialismo sia necessaria». La proposta non è piaciuta al Parlamento, ricordano algazebo, rigettata persino dal Movimento Cinque Stelle che diceva di voler portare i cittadini troppo del buon esito delle dimissioni presentate senza avere in tasca il debito riscontro; la persona riconoscente, di quella riconoscenza che alla gioia del grazie sa aggiungere ildoveredel ricordo, anchedoloroso; l'ospite... ospitale fino al punto di aprire la sua casa agli amici e di attrezzarla per essere alternativa a una cena post«serata dell'amicizia» organizzataincasadi unodeipotenti politici palermitani più chiacchierati e certo non in sintonia con le «ragioni della politica» che lui e il suo amico Mino Martinazzoli andavano sostenendo. nelle istituzioni. «Evidentemente preferiscono continuare a eleggere il Capo dello Stato con gli inciuci di palazzo» ironizza Beccalossi. La provocazione di Fratelli d Italia vuole far capire agli italiani cosa significherebbevotareper il loro presidente. Per il partito resta da capire chi, visti ipresupposti, rappresenti davvero il centrodestra. «Ci spiace per Forza Italia e Nuovo Centro Destra - concludono -. Quelli che consideravamo alleati nonsappiamo sepossiamo ancora definirli tali». MI.BO. Buono Sconto 20% da conservare ERA IL 198, Palermo ospitava la Festa dell'amicizia e anche una delle più velenose vicende che la storia ricordi, quella del presunto bacio di Totò Riina il mafioso al politico Giulio Andreotti. «Un bacio che non ci fu- testimoniò Martinazzoli al processo - perché Andreotti, come suo costume, rimase incollato alla sedia fino al momento in cui la scorta lo prese e lo accompagnò all'aeroporto». Quella sera, dopo le chiacchiere, Leoluca Orlandocomunicò agli amici venuti da fuori che Salvo Lima aspettava tutti a cena nella sua dimora palermitana. Martinazzoli non ci pensò un attimo a «fuggire la tentazione» e ad accettare l'invito, per una cena frugale, preparata in casa, che l'amico Sergio gli aveva rivolto. Tutto questo, e molto altro, è Sergio Mattarella, politico di lungo corso cresciuto alla scuola di Aldo Moro, in perfetta sintonia con Mino Martinazzoli, di cui ricalcava il fare «mesto e riguardoso», segno di rispetto per chi era accanto e mai di supponente distacco. Mattarella era con Martinazzoli quando si trattò di sbattere la porta in faccia all'andreotti(allora Presidente del Consiglio) che, ignaro o informato, di fatto avallava il pasticciacciodellefrequenze televisive; era con Martinazzoli per consigliargli di tenere per sé, ben custodita, copia delle dimissioni da ministro che si apprestava a mandare, tramite un commesso del Parlamento, al Presidente del Consiglio; era con Martinazzoli, ancora, quando dovevano scegliere, in un momento tumultuoso, di far cadere il Governo votandogli contro oppure di restare «a latere», dimissionari ma non contrari, lasciandogli proseguire la corsa. Allora, insieme a Martinazzoli, ascoltò Ciriaco De Mita prospettare gli scenari che il voto contrario avrebbe spalancato. Con Martinazzoli, Mattarella vide gli «amici» Virginio Rognoni e Clemente Mastella, uno accettare di essere ministro (proprio nel dicastero reso libero dalle dimissioni del bresciano: alla Difesa), l'altro rimanendo dov'era, come se nulla fosse accaduto. Più in là nel tempo, quando Martinazzoli accettò di fareil segretario delladcsperandoinunarifondazione che tanti ritenevano»umanamente impossibile», Sergio Mattarella restò tra i suoi fedelissimi: come lui convinto «popolare», come lui sicurochel'approvazionedel documento che sanciva il passaggio al Partito Popolare fosse inoppugnabile (tutti alzarono lamanoperapprovare,maappena dopo qualcuno si preoccupò soltanto di spartirsi il simboliper darvita all'alternativa), come lui sognatore di un popolo certamente non più «democristiano», ma almeno «popolarmente cristiano». Mino Martinazzoli, dopo quel«tempo incerto e malevole», si disimpegnò dai riti romaniedivenneil«grande» anche se inascoltato annunciatore e difensore delle «ragioni della politica». Sergio Mattarella rimase in politica, anche se ormai la politica era diventata qualcosa di ben diverso da tutto ciò che aveva sognato. Mino e Sergio continuarono ad essere«amici veri»: corti di chiacchiere e convenevoli, larghi di pensiero e di «ragioni» (della politica) da difendere. SERGIO MATTARELLA tornò a Brescia per partecipare al funerale dell'amico Mino Martinazzoli. Più di uncronista televisivo tentò di avvicinarlo; lui restò silenzioso, attento soltanto alle parole che venivano pronunciate dal vescovo celebrante. Alla fine, prima di andarsene, rispondendo ai saluti accettò di ricordare, purché le parole rimanessero tra amici, cioè lontane dalle cronache; «DiMino mi mancherà il pensiero che riusciva ad indicare la strada senza per questo pretendere diessere assoluto- disse-; mimancherà quelsuomodo di interpretare le ragioni della politica, che per lui non erano un'ipotesi, ma la conseguenza di una dedizione assoluta al bene comune». Mattarella aggiuse che tutti, da lì in avanti, saremmo stati più poveri. Poi, nascondendo la commozione, riprese il cammino solitario verso la sua Sicilia. SPURGI AUTORIZZATI BRESCIANI Pulizie tubazioni e pozzetti con sonde Pulizie fosse biologiche e pozzi neri Immediata disponibilità anche di notte e festivi Interventi molto economici Sig. Minuti: Tel Skype: Spurghi Preventivi Gratuiti senza impegno da parte Vostra, Chiamateci subito IO12115

10 12 Cronaca Lacittà partecipata Inuovi consigli «sentinelle» dellademocrazia 33 I NUOVI ORGANISMI CE ANNO SOSTITUITO LE CIRCOSCRIZIONI Nelleelezioni dello scorso14 dicembreibresciani hanno individuato evotato i229 consiglieridei33 organisimi dipartecipazione decentrata Politica evolontari BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 «Le nuove circoscrizioni dovranno esserevere palestre didemocrazia» EMILIO DEL BONO SINDACO DI BRESCIA DECENTRAMENTO. Dopoleelezioni eleprimeriunioni di insediamento, i trentatrèconsigli devonodiventare «ponte» tra ilterritorio, dandovoceairesidenti,e laloggia Quartieri,scattal oradella«concretezza» Presidenti econsiglieri cercanola partecipazionee ilcoinvolgimentoanche tramite i socialnetwork e il«porta a porta» Laura Bergami Emilio Del Bono li ha definiti «una palestra democratica», Marco Fenaroli ha garantito «la massima disponibilità», Francesca Parmigiani non vuoleche siano«aleatoriepropaggini». Così rispettivamente sindaco, assessore alla Partecipazione e presidente della commissione Decentramento si sono espressi inpiù di un occasionesul significato dei consigli di quartiere. Ora, dopo leelezioni del 14dicembre scorso, (che hanno individuato i 229 consiglieri dei 33 organisimi) e le prime riunioni che, con la nomina dei presidenti, hanno chiuso il percorsoper così dire buracratico-legale, partirà la vera scommessa. Perchéè ben chiaroa tutti, in primis ai neo-consiglieri, che senza la partecipazione vera e concreta degli abitanti, questo «esperimento unico in Italia», per usare ancora le parole del sindaco, sarà svuotato del suo significato. Chiusa nel 2010, non senza sofferenza da parte di molti e sollievo da parte di altri, l esperienza delle cirscoscrizioni (nate con la legge numero 278 del197, effettivamente operative dal 1980, prima nove e poi dal 2007 cinque), ora i nuovi organi di rappresentanza decentrata dovranno mettersi al lavoro. Un lavoro che non si annuncia semplicissimo, perché se è vero che nelle diverse riunioni si è percepita chiara l esigenza di poter contare e di riuscire a essere davvero incisivi sulla vita del quartiere, è altrettanto vero chepresidenti e consiglieri si dovranno scontrare con oggettivi nodi di non agevole soluzione. VEDIAMONE ALCUNI. In primis, come detto, quello della partecipazione, da Nord a Sud, da Est a Ovest è stato, in questi primissimi incontri, uno degli argomenti che hanno tenuto banco. E non a caso. Non si può nascondere, infatti, che i 1.325bresciani che hannodeposto la loro scheda nell urna (poco più del 10 per cento degli aventi diritto al voto) non rappresentano un viatico entusiasmante. Certo,vapurdettocheildato è superiore a quello che si è registrato in analoghe iniziative in altre città italiane e che, se si guarda alle ultime regionali in Emilia Romagna e Calabria con percentuali inferiori o di poco superiori al 40 per cento si può concludere che la disaffezione dei cittadini alla cosa pubblica non ha fatto da noi eccezione. D altraparte, nell intento dellamaggioranza dipalazzologgia c è proprio anche il tentativo di riavvicinare i cittadini alla politica, partendo dall uscio di casa propria. Su questo i consigli di quartiere dovrannotutti impegnarsi molto e le idee non mancano: sportelli aperti, «cassette Dopo il voto di dicembre i consigli di quartiere iniziano a operare Senza un budget i consigli dovranno usare la fantasia per raggiungere il territorio Il principale problema «politico» è tutto nella differenza di esperienza degli eletti della posta», pagine facebook, e.mail per suggerimenti, ma anchei piùclassici porta a porta o volantinaggi. Ma, ed ecco un altro degli altri nodi, se per alcune di questeideebastatanto volontariato e internet non costa nulla, per altre non è così. PERCÉ, AD ESEMPIO, se si vuole volantinare «a tappeto», si interrogavano alcuni consiglieri, rottamati da secoli i ciclostili, oggi usare fotocopiatrici e stampanti costa assai di più. Senza budget, in alcuni casi per ora senza sede (sono in molti a reclamare sedi pubbliche che non siano all interno dioratori, musei, o centri diurni), e conle casse comunali tutt altro che pingui, i consigli di quartiere devono vedersela con l essere solo consultivi, con l aspettativa, però, di veder risolti problemi concreti. Così se in tanti casi si è sentito parlare di «massimi sistemi», in altri più pragmaticamente si è anche pensato a «elenchi della spesa» fatti di piccole cose che ragionevolmente potrebbero davvero essere risolte. C è poi la questione legata ai confini dei 33 consigli. Se per alcuni la divisione a tavolino è stata semplice, perchési tratta dinuclei ben definiti e coesi almeno dal punto di vista della topografia, per altri non è così. Strade tagliate a metà per il lungo o per il largo o zone che fanno riferimento a punti di aggregazione diversi da quelli individuati sono stati oggetto di discussione, ma sulla possibilità di rimodularli Palazzo Loggia ha più volte espresso la propria disponibilità. Ultimonodo è poi quello della differenza di esperienze dei consiglieri. Ilrischioè,infatti,chei33organismi marcino a due velocità: più spediti e attrezzatiquelli dove è forte la presenza di chi si è già occupato di problemi della città, nelle circoscrizioni, nei comitati o nelle consulte, più impacciati e disarmati quelli che in dote portano solo tanta buona volontà, anche se di questi tempi non è poca cosa. Le curiosità L Est «premia» le donne E i giovani fanno centro E la zona Est di Brescia ad essere la più rosa, dove sui sette presidenti eletti ben cinque sono donne: Caionvico (Danila Biglino), Sant Eufemia (Giuditta Serra), San Polo Case (Elena Gabrielli), San Polo Parco (Ausilia Doninelli), Sanpolino (Lidia Bontempi). Ma, in generale la par condicio è stata rispettata dei 33 presidenti dei consigli di quartiere 1 sono, infatti, donne. Sei i giovani presidenti, di cui uno giovanissimo Ludovico Valotti a San Rocchino non ha ancora vent anni, Luca Goffi (22) a Crocefissa di Rosa, Lodovico Pasquali Coluzzi (21) a Porta Venezia, Michele Fabbri (23) al Primo Maggio, Anna Frattini (27) al Violino e Giuditta Serra (27) a Sant Eufemia. La classe d età più rappresentata è quella fra i 40 e i 0 anni, con 19 presidenti, 2 quelli che hanno fra i 30 e i 40 anni, 4 quelli over 0 e 2 che di primavere ne hanno più di 70. NON CI SONO STRANIERI fra i presidenti, anche se tre hanno raccolto il maggior numero di preferenze nei rispettivi quartieri: Abdul Karim al Centro storico Nord, Mohammed Kawasamuzzaman a Fiumicello, Munaf Abdul a Porta Cermona-Volta. Sono 14 quelli che si affacciano per la prima volta alla vita pubblica, gli altri 19 vantano esperienze varie. Giovanni Bottazzi a Folzano della Consulta dell ambiente, Stefania Baiguera a Chiesanuova, del Comitato ambiente Brescia Sud, Michelangelo Ventura a San Bartolomeo del Codisa, Emanuela Gobbi a Casazza dell omonimo comitato, Franco Picchieri a Mompiano del Comitato per l ambiente zona nord, Lidia Bontempi a Sanpolino di Legambiente. Ci sono poi Monica Ferrata della poco fortunata Consulta per la Stazione, Giacomo Sandrini a Porta Cremona-Volta, Daniele Moratto a Don Bosco presidente del Comitato via Toscana, Francesco Catalano del Comitato per la rinascita del Centro al Centro storico nord, Luciano Agliardi a Borgo Trento, Saverino Citroni al Prealpino del Gruppo Prealpino partecipazione attiva. Attivi nel volontariato sono poi Fiorenza Comincini al Villaggio Sereno, Elisa Mensi a Chiusure, Lodovico Pasquali Coluzzi a Porta Venezia, Loredana Bacchetti a Sant Eustacchio, Fabio Fusi a Bettole-Buffalora, Giuditta Serra a Sant Eufemia. LA.BE. LA DENUNCIA. Laportavoce del comitato «Cittadini come tutti» hadimostrato ledifficoltà diaccesso perchisu una sediaarotelle vuolevisitare leesposizioni PalazzoMartinengo,l artenonèaportatadidisabili Ma un gruppo di lavoro sta già studiando le soluzioni migliori per abbattere ogni barriera architettonica «Cisono troppebarriere architettoniche e le sale espositive di palazzo Martinengo restanoinaccessibili aidiversamente abili», così Gloria Gobetto, portavoce del comitato«cittadinicome tutti» cheieri pomeriggio si è dato appuntamento alcivico 30diviaMusei perdimostrare sul campo le ragioni della propria protesta. «E difficoltoso per le sedie a rotelle affrontare l acciottolato del cortile interno e, oltrepassato quello, raggiungere la biglietteria», ha osservato la Gobetto, spiegando che «non tutte le carrozzine possono essere alloggiate sul trapper messo a disposizioneper superare il dislivello che porta allabiglietteria».eseunsecondoaccessoè stato previsto a livello stradale - ha insistito - «da quello è sì immaginabile l ingresso all edificio, ma un ascensore non a normae unapedanadalla pendenza eccessiva rendono comunque impossibile fruire di tutti gli ambienti». Di diverso avviso Roberta Bellino, presidente dell associazione «Amici di Palazzo Martinengo», dallo scorso 24 MostreaPalazzoMartinengo«offlimits»per chièsuunasediaarotelle gennaio promotrice della mostra «Il cibo nell arte» nella struttura di proprietà provinciale. «LE ESIGENZE di accessibilità sono state una nostra priorità, compatibilmente con le possibilitàoffertedal contestostoricocheciospita-ha dettobellino -. Lo confermano il percorso dedicato, visionabile sul nostro sito, e la costante disponibilità delpersonale che, a fronte di una telefonata o richiesta d assistenza, è pronto a prestare ogni aiuto necessario. Per quanto realizzato anni fa, l ascensore ha dimensioni adattea ospitareuna personasu sedia a rotelle e monta una pulsantierache ci è statoassicuratoessereanorma-hafattonotare accompagnando i presenti all interno dello stabile -. Un nostro incaricato è inoltre sempre presente a fianco dell elevatore. Ilfatto che solo nella scorsa settimana una decina di persone diversamente abili abbia potuto visitare la mostra senza problemi ne dimostra la fattibilità. È vero - ha ammesso Bellino - che nel percorso di visita una pedana può risultare più disagevole delle altre, ma è altrettanto verochesono alvaglio, di concertocon la Provincia, variee nuove soluzioni: nonultimal apertura di un ulteriore accesso da piazza del Foro». A CONFERMARE che «un gruppo di lavoro guidato dall ingegner Lazzaroni sta operando in questo senso», è anche il consigliereprovinciale alle pari opportunità Laura Parenza, che ha voluto ricordare come «da parte della nuova Provincia massima sensibilità e attenzione sono rivolte al tema dell abbattimentodellebarriere architettoniche di palazzo Martinengo». «Si sta facendo il possibile per venire a capo del problema - ha assicurato Parenza - anche grazie al coinvolgimento della Soprintendenza. Ma nonsidevono dimenticaretutte le difficoltà d'operare sui tre livelli di una struttura complessa e tutelata». Cittadini come tutti, però, non ci sta: «Riconosciamo l impegno e la disponibilità, specialmente del consigliere Parenza- ha dichiarato Gobetto- maicontenuti noncambiano: da troppo tempo ci vengono negati i nostri diritti. Stiamo pensando a una denuncia per discriminazione». SE. MA. Le iniziative La memoria antifascista dell Anpi A settant anni dalla liberazione dal nazifascismo, il Circolo Anpi «Caduti di piazza Rovetta» di via Porta Pile, che nel nome conserva memoria di Arnaldo dell Angelo, Guglielmo Perinelli e Rolando Pezzagno, fucilati dalle milizie fasciste per rappresaglia nella notte tra il 13 e il 14 novembre 1943, organizza in sinergia con alcune realtà associative del Carmine una serie di iniziative di culturali di commemorazione. Giovedì 19 febbraio, alle 20.45, al Caffè letterario di via Beccaria, l ex giornalista della televisione pubblica greca ERT Dimitri Deliolanes presenterà il libro di denuncia «Alba dorata. La Grecia nazista minaccia l Europa». Giovedì 23 aprile, il cinema Nuovo Eden ospiterà la proiezione de «La bimba col pugno chiuso», racconto a metà strada tra cronaca e fumetto sulla vita di Giovanna Marturano, figura storica della Ilpresidentedell AnpiMassimoFada con ilpresidente onorariodinobozzi Resistenza italiana, staffetta partigiana nelle Brigate Garibaldi morta nel 2013 all età di 101 anni. Il 24 aprile, nel parco Piero Morari di via Odorici, musica dal vivo accompagnerà la lettura del libro «La guerra non era finita. I partigiani della Volante Rossa», narrazione della vita di un gruppo di amici partigiani nel quartiere milanese di Lambrate all indomani della guerra. IL 25 APRILE, infine, come avviene da ormai anni, l angolo tra via delle Battaglie e via Fratelli Bandiera si animerà con la «pastasciuttata antifascista»: dalle 12 fino a mezzanotte presso la Casa del popolo, l Osteria il Crivello, il Carmen Town e il bar Battaglie. «L evento è legato alla storia della famiglia partigiana Cervi, che nel 1943 festeggiò la caduta di Mussolini con una grande tavola imbandita al centro dell aia», ha spiegato il presidente della sezione Anpi Massimo Fada. Sempre in giornata, un piccolo corteo organizzato raggiungerà Piazza della Loggia per la commemorazione. Infine, per ricordare il sacrificio della popolazione di Cevo, incendiato dai nazifascisti il 3 luglio 1944, nel mese di aprile è in programma il raduno al Plà Lonc. DA.VIT.

11 BRESCIAOGGI Domenica 1Febbraio 2015 Cronaca 13 ILPROGETTO. Alletre di mattina,dopounasedutafiume,il Consigliocomunalehaadottato lavariante alpgtche fatornarenel cassettoilvecchioprogetto diparoli LaLoggiaha«demolito»laSedeUnica Ilnuovo piano di intervento prevede l accorpamento delle aree commerciali e nuovepalazzine residenziali negli exmagazzini Mimmo Varone Cade unapietratombale sulla Sede Unica del Comune in via Dalmazia. Alle 3del mattino di ieri,dopo unasedutafiume, il Consiglio comunale haadottato lavariante al Piano integrato d'intervento (Pii) Sannazzaro,agli exmagazzini generali. E'passatacon 19 voti favorevoli e10contrari. Maggioranzaeopposizione hanno votato compatte entrambe. Le premesseperl'adozione c'erano tutte. La varianteè stataapprovatadallagiuntadel Bono nel dicembre 2013 e portata dal notaio nella primavera 2014, eridisegna un pezzo di cittàda108milametriquadratidi proprietàdi Nuovi assetti urbani spa(nau). Il voto della nottescorsa, tuttavia, hadovutopassaresottoleforche caudine di sei pregiudiziali di legittimitàalzatedallaminoranza, peraltroanticipatenell'unica seduta della commissione Urbanistica che ha discussola materia. Ma tutte e sei sono stateritenuteinfondate,esiè arrivatiall'adozione. Orascattano i 0 giorni canonici per le osservazioni,dopodichè ci sarà l'approvazione vera e propria.forza ItaliaeLega Nord soprattutto,hanno postopregiudiziali sulla mancanza di Vasdopo lo spostamento del centrocommerciale,del pareredella commissione Paesaggio in commissione, della documentazione relativaallademolizione delle Casere. anno chiesto pure una verifica del planivolumetrico relativo alcentro commerciale spostato sul sito della Sede Unica, della legittimità della scomparsa della «pluralità di funzioni pubbliche» presenti nel vecchio Pii e del possibile danno patrimoniale con gli oneri di urbanizzazione scesi da59 apoco piùdi 7milioni. Venirne acapo non è stato semplice. L'assessoreall'Urbanistica Michela Tiboni parla di «discussione scomposta», tanto che solo «dopo ore» ha potutofare alsuarelazione sulladelibera.d'altronde,«eravamo convinti daprimadei presuppostidilegittimitàmanon abbiamo voluto fare nessuna forzatura sulle pregiudiziali e le abbiamo votate una per una», precisa per la maggioranzail capogruppo PdFabio Capra. MA ECCO di cosasiparla.oltre acancellare lasede Unica, la variante prevede l'accorpamentodelle superficicommerciali asudovest (alpostodella sede unica), l'edilizia residenzialelibera(sei edifici almargine est del comparto), quattro palazzine di convenzionata a nord, terziario anord su via Don Bosco,un parco pubblico recintatoda17milametriquadratieoltre5milametriquadridiattrezzaturesportive. Nel Pii precedente oltre al parco c'erano metri quadrati di slp suddivisi in di residenza libera, di direzionale e Ilconsiglio comunalehalicenziatosabatonottelavarianteche boccialasedeunicaagli exmagazzini Senzagliuffici ilprogetto èsnaturato ecentratosolo sulcommerciale MATTIA MARGAROLI CAPOGRUPPO FORZAITALIA Lasedeunica sarebbecostata alcomunequasi ventimilioni soltantodiiva FABIO CAPRA CAPOGRUPPO PD di commerciale (grande distribuzione). Nellavarianteadottatasolo questi ultimi restano intatti. La residenza libera scendea30 milametriquadrati eseneaggiungono 20 mila di convenzionata, mentre vanno adirezionale. In totale fanno 9.400, ma il Pii ne prevede e i restanti (10miladi direzionale e 9.190di libera)saranno collocatialtroveinfuturo. Ilvalore degli oneri di urbanizzazione pattuito con Nau ammonta a 10milioni e500 milaeuro,ma per effetto dello spostamento altrove di una quota di slp scendonoa7milioni. Serviranno peropere diffusenel quartiere. Entroun anno dallafirmadellaconvenzione (con ultimazione nell'anno successivo) Naudovràfarelarotatoria su viadalmazia/don Bosco,la controstrada con ciclabile su via Dalmazia, spostamento del fiume Grande, prima fase del parco,attrezzature sportive (campi di calcio, volley e basket), rotatorie via Salgari/ Corsica e don Bosco/Corsica, riqualificazione di viacorsica dadon BoscoaZara. Entro3anni dallaconvenzione e prima di realizzare direzionale e residenziale dovrà completare il parco, fare la stradainterna, la rotatoria su via don Bosco, riqualificare viacorsica da don Bosco a Salgari. Infine,entro 5anni e primadei permessidicompletare laresidenza libera, dovrà prolungare lastrada interna fareil secondo campo di calcio eunapistaciclabile su viasalgari. L'OPPOSIZIONEcritica siail metodo che il merito dell'adozione. «Abbiamo tentatodifarcapire che lametodologiascelta non èadeguataaquestioni di tantopeso diceilcapogruppo FI Mattia Margaroli -, che la documentazione presentataerainsufficiente eil progettosnaturatosenzalasede unica, mentreilfulcrodituttoora diventa il centro commerciale». Econ unadeliberadi oltre un anno fa «c'erano margini perdiscuterne primasenzaandareavanti acolpi di maggioranza». Dipiù,«senonvolevano lasede unica si potevafare un altro progetto aggiunge PaolaVilardi,exassessoreall' urbanistica -evitando la scelta scellerata di dar via libera al centro commerciale eallaconvenzionatache abbassalaqualità architettonica dell'intervento». AL CAPOGRUPPO LEGISTA Nicola Gallizioli, poi, dispiace che «si siano buttati al vento 42 milioni di euro». «Doveva nascereunasede da49 milioni dice e ora si hanno in cambio 7milioni per quattro rotatorie». L'assessoreTiboni, tuttavia, mette i puntini sulle i di quei 49 milioni di sede unica. «Il valore èstato definito danauemaivalidato sottolinea -, soprattutto non è mai statovalutato il danno allacittàperlo svuotamentodelle sedi di viamarconi e piazzale Repubblicadaservizicosìimportanti». «Siamo contenti sottolinea Capra -, la sede unica l'abbiamo abbattuta perchè sarebbe costata al Comune quasi 20 milioni di Iva, trasloco e utenze,esoprattuttosarebbestata inutile con lanuovariduzione dei dipendenti da a 1.00 nei prossimi dueanni». Voto afavore anche per Sel, ma Donatella Albini tiene a sottolineare la raccomandazione (approvata) di «salvaguardarele Casereedi inserire un Pii perl'interazonasudest,peril recuperodiexpietra e Piccola velocità, di Chiesanuova e via Orzinuovi che restano isolati». RIPRODUZIONERISERVATA IMPIANTISPORTIVI. E il terrenodigioco delloscudetto«ovale» 1975 Menta,non vain meta l appaltoperil campo Peranni èstato lacasa del rugbycittadino: lagaradesertanonostante l invitoaiclubbresciani Nulla di fatto invia Collebeato. La gara d appaltoperlagestione dello storico campo «Bruno Menta», casa dello scudetto del rugby 1975, èandata deserta. Non ha partecipatoneanche il Fiumicello, il clubche datempo,in forzadi appaltiditre anni in tre anni, vihasede efaallenarelepro- porie squadre digiovani atleti -èuna società adindirizzo esclusivamente giovanile, quellaneroverte. APARTECIPAREsono statechiamatedallasanfilippo spa, la controllata del Comune cui fanno capo gli impianti sportivi, tutte lesocietà bresciane. Ma nessunaharisposto. Ilproblemaèche èunappaltonon solo piùoneroso(20milaeuro all anno per10anni) di quelli precedenti,maanche piùcomplessodalpuntodivistaburocratico, se vogliamo proprio perchè piùoneroso. Le società sportive-spieganoin viabazoli -si sono trovatespiazzate rispettoagli adempimenti. Ela stessadirigenzadel Fiumicello nella sostanza conferma: «Noi facciamo rugby». Finchè sitrattavadi assegnare ilcampo per3anni laproceduraera moltopiùsemplice. Ma ora di Ilcampettoattiguoal«Menta», datempo in attesadisistemazione mezzo ci sono tempi più lunghi. Si èoptato per unbando di 10anni,perchè oltre allagestione del Menta vero e proprio ci sono gli investimenti per la sistemazione del campettoalato. Uncampettoneppure regolamentare che -come hadenunciato Bresciaoggi in più occasioni -è un caso eclatante dicantiere mai terminato. Nonostantegli impegni dell amministrazione Paroli,dei vertici dellacontrollata edella nuova amministrazione Del Bono che l haereditato, il «Mentino» continua adessereuncampo di patate. Tral altrol ideaincomprensibile di ricavare un parcheggio sullatodiviacollebeato,utilizzandone una porzione, lo ha condannato ad un nanismo «che lo haesclusoanche dalla possibilità di omologazione e quindianche dai contributifederali», spiega il presidente del Fiumicello,Mora.Ed èdifficile non dargli ragione,visto che quella non è proprio una zonapoveradi postiauto. La gestione del Menta legata agliinvestimentiperil campetto(circa 70 milaeuropercompletareilavori,traimpiantidi irrigazione,di illuminazione e prato, calcolano al Fiumicello) hacosìresonecessariauna duratadell appalto di10anni «non meno per sostenere le spese» conferma Mora. Ma al contempo hadeterimatoquella maggiore burocratizzazione che hatenuto lontani i partecipanti. L attuale gestione scadeva ieri. Non essendoci un subentrante, il Fiumicello continueràin regime di prorogafino ad unanuovaaggiudicazione sullabase di un bando che lasan Filippo ridisegnerà in vista di una nuova gara. E.B. RIPRODUZIONERISERVATA

12 14 Cronaca BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 VIA CIUSURE. Senegalese arrestatodurante uncontrollo in un bar In tasca delclandestino 33dosi dicoca davendere Era seduto al tavolino di un bar di via Chiusure con una birrainmano, quandosonoarrivati i poliziotti del Reparto prevenzione crimineimpegnati in un controllo in città con i colleghi della questura. Il «cliente», un senegalese di 5 anni, ha mostrato nervosismonel momento in cui i poliziotti gli hanno chiesto i documentiebenprestosiècapitoil perché. Essendo clandestino non aveva il permesso di soggiornoe, perquesto eragià stato espulso. AD AGGRAVARE la sua posizione, il fatto che nella tasca della giacca avesse 33 dosi di cocainada vendere. Così M.N., è stato arrestato. Dovrà rispondere del possesso di 14 grammi di droga e di violazione delle leggi sull immigrazione. Teoricamente rischia il rimpatrio dopo il processo e la condanna per possesso di droga. NELLE MAGLIE della polizia, che ha impiegato nella giornata di venerdì sei pattuglie, è finitaancheunadonnadi31anni originaria del Benin. L.A. aveva rubato quattro paia di scarpe da «Pittarello», in via Una Volante lascia la questura per iniziare i controlli in città Vallecamonica,occultandole in una borsa. Un addetto alla sorveglianza l ha bloccata e ha chiamatola polizia. Nel suo caso niente arresto, ma solo una denuncia. La donna è stata quindirilasciata unavoltaconclusi gli accertamenti. Il controllo sul territorio iniziato alle 13 e conclusosi alle 19 ha portato all identificazione di 50 persone tra italiani e immigrati in via Milano, alla Stazione e in alcuni quartieri periferici. con posti di blocco sulle strade. Servizi che il questore Carmine Esposito ha disposto in settimana e che verrannoripetuti proprioper contrastare la microcriminalità e lo spaccio della droga. Nel corso della settimana, chesi è appena conclusa la polizia ha arrestato 12 persone e ne ha denunciate 28 per reati diversi. dall aggressione alla rapina, dal furto allo spaccio della droga. Tra lunedì e sabato sono identificate 50 persone durante i controlli nelle zone calde di Brescia dove è alto il tasso di criminalità. Particolare attenzione è stata riservata alle segnalazioni dei cittadini su situazioni di degrado. E sono in pieno svolgimento importanti indagini per individuare i componenti di alcune organizzazioni criminali. F.M. LA TESTIMONIANZA. Davent annialla cooperativaradiotaxibrixia, giovedì serahasalvatouna donnabresciana da un egiziano chevoleva abusaredi lei inviam ilano Iltaxista:«Cosìhoevitatoquellostupro» «osentitole gridadella donna esonointervenuto illuminandolostupratorefino all arrivo del113 Manonsonoun eroe:hofattosolo ilmio dovere» Analisi Un gesto di civiltà. Da premiare Marco Bencivenga Vedere qualcuno che commette un reato, chiamare la polizia, salvare la vittima e, grazie alla tempestività della segnalazione, contribuire all arresto del responsabile. Dovrebbeessere la normalità. Invece e purtroppo, il gesto del taxista che qualche serafainviamilanohaimpedito il consumarsi di uno stuproai dannidiunadonnasolaèstatounamagnificaeccezione. Perché è più facile fingere di non vedere, voltare la testa, tirare dritto. Del resto, lo suggerisceanche l ineffabile senatore Antonio Razzi nella caricatura che ne fa il comicomaurocrozza:«amico caro, fatt li cazz tua...». No, l altra sera il taxista di via Milano non si è fatto i fatti suoi. Captate le richieste di aiuto della vittima, ha cercato di capire cosa stesse succedendo, ha urlato a sua volta per attirare l attenzione dello stupratore, ha chiamato la polizia e - d istinto - ha usato l unica arma che aveva a disposizione, la sua auto, per smascherare il vigliacco alzando i fari e costringerlo a fuggire. Un piccolo, grande gesto di civiltà, che ha evitato il protrarsi e il consumarsi di una violenza sessuale. Bravo. bravissimo. Ma il «grazie» sussurrato fra le lacrime dalla vittima salvata in extremis non basta. Il taxista-coraggio meritadipiù:meritaunpubblico riconoscimento, un plausoistituzionale. Perribadire a tutti da che parte sta il Palazzo e perché non si senta solo, impaurito quasi come la donna che ha salvato, ora che l adrenalina ha lasciato lo spazio alla ragione. Ci pensi il sindaco Del Bono: un Grosso d oro non potrebbe essere speso meglio. Franco Mondini E balzato alle cronache per il coraggiochehadimostratod istinto, trovandosi davanti a una scena da film: l immagine di un immigrato che, approfittando del buio, stava cercando di stuprare una donna sola vicino al cimitero Vantiniano. E stato forte e determinato. Ma ora è lui ad avere paura. Il «taxista eroe» di via Milano ieri ha accettato di raccontare a Bresciaoggi i minuti di terrore vissuti dalla donna chehasalvato, mahaconfessato i suoi timori del «dopo»: la comprensibile paura di chi ogni notte lavora da solo in una delle zone della città più critiche sul fronte sicurezza e che, presto, potrebbe ritrovarsi davanti l uomo che ha fatto finire in manette. IL TASSISTAè di poche parole e non si sente affatto un eroe. Parla soltanto dopo aver ricevuto la garanzia del più stretto anonimato.«lavoro di notte e dopociòcheè successo hopaura, perché non vorrei ritrovarmi davanti quell uomo. Sa com è... - confessa -. Non voglio neppure rischiare di rivedermelo davanti in tribunale il Gli agenti della Volante nel piazzale del cimitero Vantiniano FOTOLIVE Ora ho paura: lavoro di notte e non vorrei ritrovarmelo davanti, neppure in tribunale Fino all arrivo dell ambulanza ho rincuorato quella donna che, piangendo, mi ha ringraziato giorno del processo». L arrestato è un migranteegiziano risultato clandestino. a precedenti alle spalle e, se condannato per il tentativo di violenza sessuale, a norma di legge dovrebbe essere rimpatriato. Ma in Italia non sempre è così. Sono migliaia, soltanto nel Bresciano, gli stranieri irregolari che hanno commesso reati, hanno in tasca il decreto di espulsione, ma circolano liberamente. Il tassista lo sa. E per questo ha tanta paura. Lo ha confessato anche ieri mattina in questura:«in tribunale non ci vado», ha detto agli agenti. Gli è stato spiegato che dovrà farlo e che la polizia lo proteggerà. Il taxista, un bresciano di 47 anni, da 20 in sevizio alla coop RadiotaxiBrixia lo dice senza vergogna: «o paura che mi facciano del male». Eppure ha avuto il coraggio di denunciare un aggressione in corso e di aspettare l arrivo della polizia quando altri al suo posto si sarebbero girati dall altra parte o si sarebbero allontanati dopo aver chiamato il «113». SI SCERMISCE.«Non chiamatemi eroe - chiede il taxista -. o fatto soltanto il mio dovere di cittadino e lo rifarei subito, anche se ho rischiato. Erano le nove e un quarto ed ero fermo nel piazzale del Vantiniano. o sentito le grida d aiuto di una donna e ho abbassato il finestrino di destra. o visto alcuneombre, hocapitocosastava accadendo e ho iniziato a gridare. L uomo ha continuato a colpire quella donna. Allora ho gridato più forte, poi ho chiamato la polizia, ho alzato i fari deltaxi e mi sono avvicinato di alcuni metri con la macchina». Aquel puntolo stupratore si è alzato da terra e, barcollando, si è diretto verso i vicini uffici della Provincia. «Avràfatto200metrie siè nascosto tra due auto posteggiate a lisca di pesce - ricorda il taxista-. Con iltaxi misonofermato a 30 metri per motivi di sicurezza e lì ho atteso l arrivo della Volante per indicare agli agenti dove si era nascosto lo stupratore. Un poliziotto mi ha detto che quell uomo era ubriaco e che non sarebbe andato molto lontano. Sono poi tornato dalla donna e l ho rincuoratasino all arrivo dell ambulanza. La signora era in lacrime e mi ha ringraziato. Ma ioho fatto soltanto il miodovere. Non chiamatemi eroe...». A FATICA, ieri anche i colleghi della cooperativa «Radiotaxi- Brixia» hanno cercato di rintracciarlo per congratularsi. Diego Zanoni, del consiglio di amministrazione della coop chegestisce103 taxi incittà è chiaro: «Vorremmo sapere anche noi chi è il collega che hachiamato lapolizia e hapermesso di evitare una violenza sessuale e finora ha preferito rimanere anonimo». Zanoni spiega che giovedì sera alle 21 quando l episodio si è verificato, in città erano in servizio una quarantina di taxisti. «Abbiamo contatto chi alle 21 transitava in via Milano, perché ogni movimento viene segnato, così come le chiamate e i percorsi. Abbiamo inviato un sms ai colleghi in servizio giovedì sera. E nessuno ha risposto». E il mondo alla rovescia. Quelloche costringe a nascondersi i salvatori, per paura di una ritorsione, anziché i ladri e gli stupratori. Quello che a volte sembra tutelare i «cattivi» piùdei«buoni». Alleistituzioni il compito di smentire il dubbio sempre più diffuso fra i cittadini. E di rimettere tutte le cose al posto giusto. VIA DEL BROLO. Chi hasparatoha dettod averlofatto «perché sisentivaminacciato». Idue animali poco primaavevano ucciso polli eagnelli Uncaneucciso,unsecondoferitoafucilate a casa e parla con il proprietario di Mela, che nel frattempo hafatto ritorno. È feritaalla testa e a una zampa. Il proprietario del cane morto è disperato. Sulla vicenda è intervenuto personale della Questura Valentino Gonzato «È come aver perso un membro della famiglia». Francesco DeMarco,29anni,hagliocchi colmi di dolore e non riesce a darsi pace. Luna, la sua cagnolina, una meticcia ditaglia medio-piccolache agiugnoavrebbe compiuto due anni, non c'è più: è stata uccisa da un vicino dicasa, che l'ha sorpresa ad azzannare polli e agnellini all'interno del proprio terreno. L'uomo ha imbracciato il fucile da caccia e ha sparato. Dice di averlo fatto per «legittima difesa». Del caso si occupa la Questura. Le ferite riportatate da Mela I pallini, esplosi da un fucile da caccia, hanno colpito in pieno un cane, di striscio l altro È accaduto giovedì scorso in viadelbrolo, alvillaggio Prealpino. Per qualche motivo, Luna è uscita dal giardino di casa, ha attraversato una strada sterratae scavatounabuca sotto la recinzione attraverso la quale è entrata nel campoconfinante. Assieme a lei c'era Mela, la sua inseparabile compagna di giochi, una golden retriever, di quattro anni, di proprietà di unamicodi De Marco, che abita nello stesso complesso residenziale al civico 101/A di via del Brolo. I due cani si sonodiretti al pollaio, dove hanno sbranato un paio di polli. Dopodiché hanno fatto irruzione nella stalla e hanno ammazzato alcuni agnellini. Il proprietario delterreno siè accorto che stava succedendo qualcosa di strano. È uscito dall'abitazione per andare a controllare e si è trovato di fronte Luna e Mela, che gli «ringhiavano contro». E COSÌ SAREBBE CORSO in casa e se ne sarebbe uscito subito dopo imbracciando il fucile da caccia, che detiene regolarmente. Avrebbe preso la mira e sparato due colpi. La prima ridda di pallini ha investito in pieno Luna, uccidendola. Mela, invece, è statacolpita di striscio dalla seconda raffica. Gli spari hanno allertato alcuni residenti. Qualcuno ha creduto di scorgere in lontananza il corpo di Luna e ha telefonato subito al suo padrone. De Marco era al lavoro e si è precipitato a casa.«o guardato dappertutto, ma Luna non c'era. Quando non ci sono se ne sta sempre in casa, non esce nemmeno in giardino», racconta. Non trovandola, ha Luna, il cagnolino ucciso a fucilate nei giorni scorsi Il proprietario del meticcio ucciso: «L assicurazione avrebbe risarcito i danni procurati» deciso di andare dal vicino. «Gli ho chiesto cosa fosse successo, ma era evasivo- afferma -. Non ha mai detto di averla uccisa e continuava a cambiare versione. Ma io volevo vedere Luna. Era l'unica cosa che miinteressavain quelmomento». AquelpuntoDeMarcotorna È LA GOCCIA che fa traboccare il vaso. Il ventinovenne chiama il 113. La Questura invia una volante. Gli agenti raccolgono laversionedello sparatore, che racconta di essersi sentito «minacciato» dai due cani e «aver temuto per la propria vita». La sera successiva FrancescoDe Marco si presentainquestura persporgeredenuncia. Almomento, non cisono indagati. Invia del Brolomonta larabbia dei residenti. «Qui, quasi tutti hanno un cane e soffrono conmeperquellocheècapitato a Luna», dice De Marco. «L' assicurazione avrebbe risarcito il vicino per l'uccisione degli animali. Che motivo c'era di ammazzarla? Quell'uomo si è sentitominacciato? Impossibile. Luna non é mai stata aggressiva».

13 BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 Cronaca 15 IL CONVEGNO. Promossodall'Ufficio per lafamigliadella Diocesiedall'associazione «Scienzae Vita», unincontro incentratosull'enciclica «umanae Vitae» IlbenedellavitanelpensierodiPaoloVI IlcardinalediGenovaAngelo Bagnasco:«La Chiesa èalservizio dell interaumanità edellasocietà dell amore» Luciano Costa Alla vigilia, ma già nella Festa della Vita, che si celebra oggi e che porta con sé un cumulo di speranze inevase e da evadere, che chiede a chiunque di non avere paura della vita che nasce, che invoca impegni per assicurare alle madri il diritto di accompagnare i figli ad un ragionevole futuro. Convinte che queste «belle utopie», così le ha definite un volontario che del Movimento per la vita, si trasformeranno presto in concrete realtà, almeno duecento persone ieri mattina hanno affollato il Centro Pastorale Paolo VI per partecipare al convegno, promosso dall' Ufficio per la Famiglia della Diocesi e dall'associazione «Scienza e Vita», incentrato sull'enciclica «umanae Vitae - Il bene della vita e degli sposi nel cuore di Paolo VI», orientato ad illuminare la storia e a riconoscere al Papa bresciano quei meriti chela pubblicistica, in quel tormentato 198, gli aveva negato. «Lasperanza- hadetto ilprofessormassimo Gandolfini, vicepresidente nazionale di Scienza e Vita introducendo il convegno - è che questo nostro incontro rappresenti il puntodipartenzaperunmaggiore impegno in difesa della vita, per impedire quello tsumani che, come ha recentementeaffermato Papa Francesco, rischiaditravolgerel'umanità». Portando il saluto della Diocesi, il vescovo Luciano Monari ha raccontato il suo approccio all'enciclica sottolineando lo stupore che lo assalì scoprendo che l'interesse dei medianoneraperlavitaumana, ma soloespessounicamenteper i sistemi di contraccezione utili ad impedirla. «Paolo VI - ha detto Monari -, senza cheilsuopensierofosselettoe meditato, vennepostosotto accusa, fu offeso, angosciato, messo in croce. Oggi, anche con questo convegno - ha aggiunto- abbiamo la possibilità di riprendere quel discorso sull'amore umano che Paolo VI aveva posto al centro della sua enciclica per metterlo al centro del progetto di vita che vogliamo realizzare. Mi auguro che questa giornata ci regali nuovi motivi di speranza». PRIMORELATORE del convegno è stato il cardinale di Genova Angelo Bagnasco, di origini bresciane, quindi «particolarmentefelice-hadetto-disalutare a casa sua il Beato Paolo VI, ieri, quando cioè promulgò l'enciclica - 25 luglio crocifisso e oggi, nell'anno che celebrala sua beatificazione, ammirato: per il coraggio che dimostrò nel difendere la vita egliarteficidellavita;peraver considerato ogni uomo un bene da tutelare in tutti gliaspettidella vita; per non aver ceduto alle logiche semplicemente demografiche, portate al controllo delle nascite piuttosto che al diritto di nascere; per aver scartato i vantaggi di un MonsignorLuciano Monari,il presidente Cei cardinal Angelo Bagnasco e monsignor Carlo Bresciani FOTOLIVE L uomo è un bene da «tutelare» in ogni aspetto della vita dal concepimento alla nascita Papa Francesco ha recentemente sottolineato la «genialità profetica dell enciclica» pronunciamentofavorevole alla contraccezione e aver scelto lavia più ostica, ma invalicabile, che guardava alla persona a cui si doveva riconoscere il diritto della vita». In questo modo, ha detto il cardinal Bagnasco «Paolo VI ribadì che la Chiesaeraal servizio dell'umanità, che l'enciclica era il primo passo per la costruzione di una vera civiltà dell'amore». PAPAFRANCESCO,recentemente, ha sottolineato la «genialitàprofeticadell'umanae Vitae», indicandolaquale alfabeto dell'umano, da studiare ed assimilare. «Paolo VI - ha detto il cardinale -, anche esponendosi alla crocifissione dei media e di un parte di società Più teologico l intervento di monsignor Bresciani, ex rettore del seminario Il Movimento per la vita ha ribadito il «nuovo» umanesimo montiniano accecata dal massimalismo e dall'edonismo, ha ribadito la centralità dell'uomo, l'insostituibile valore della paternità e maternità responsabile, il bene inalienabile della vita fin dalsuo concepimento, la grandezza della civiltà dell'amore. Questo- ha concluso il presule - deve sostenerci anche adesso nell'affrontare le criticità del nostrotempo enel non lasciarci paralizzare dal fanatismo». DI CARATTERE teologico, con spunti di riflessione e di interpretazione vicini alla visione umanistica del tema, la relazione di monsignor Carlo Bresciani, vescovo di San Benedetto del Tronto, fino ad un anno fa rettore del Seminario Diocesano. «Nel cuore di Paolo VI - ha detto monsignor Carlo - c'era il bene degli sposi, c'era lapreoccupazionedi circondare la vita che loro avrebbero donato di accoglienza responsabile, di diritti riconosciuti e rispettati. Paolo VI aveva massima fiducia, una fiducia non ingenua, nella ragione umana, nel dialogo franco e rispettoso col mondo moderno; sostenne con forza che l'angoscia non aveva diritto di cittadinanza negli uomini e nelle donne di buona volontà. L'enciclica umanae Vitae, la più sofferta e meditata, ha offerto all'umanità una visione globale dell'uomo e della sua vocazione alla vita, impostandola essenzialmente sul criterio dell'amore, che è vero quando diventa dono, comunione di intenti, progetto di vita insieme, di vita donata e accompagnata nel suo procedere». Un interessante viaggio nella storia in cui si è calata l'enciclica di Paolo VI lo ha offerto la dottoressa Alessandra Consalvo. In sostanza, quel 198 segnò l'esplosione della contestazione più radicale, ideologicamente contraria a qualsiasi regola, ad ogni indicazione non suffragata da libertà assoluta. L'enciclica, invece, ribadiva, aggiornandoli ma non cancellandoli, gli insegnamenti di sempre. La storia dice che l'opposizione all'enciclica fu un pretestoper trasformare il dissenso in corrente di pensiero. Il cuore di Paolo VI consegnò quell'enciclica al mondo rivestita d'amore e di preoccupazione per l'umanità. NELLEtestimonianze dell'onorevole Carlo Casini, presidente nazionale del Movimento perlavita,edidongiorgiocomini, direttore dell'ufficio per lafamigliadella Diocesidi Brescia, conclusive del convegno, è emerso la forza immutata della Giornata della Vita, del sentire la vita come dono, del vivere la vita responsabilmente, dell'impegnarsi affinché la vita sia salvaguardata fin dal suo concepimento. «C'è un nuovo umanesimo, l'umanesimo proposto da Paolo VI, da riscoprire e spiegare», che è la vera sfida che attende tutte le persone di buona volontà e che parte dal «sì alla vita». L INIZIATIVA. Oggiultimo giorno diapertura a Sant AngelaMerici L alberodellabellezza haradicitraigiovani Un progetto del Comune ha spinto le scuole aragionare su quale tipo di mondo si voglia costruire Arianna Lenzi Il vescovo monsignor Olmi benedice l «Albero della bellezza» Il futuro è nelle mani dei bambini: lo ha ricordato Monsignor Olmi, nei giorni scorsi, durantelabenedizioneall «AlberodellaBellezza» inoccasione della festa di Sant Angela Merici. «Un concetto importante, che deve essere tradotto nella vita quotidiana, perchè è importante riconoscere il bello nelle piccole cose, imparandoacustodirlenelproprio cuore- ha sottolineato la scrittrice Alba Pioletti durante l incontro con i più piccoli, avvenuto nellacripta dellachiesa di Sant Afra -. "Il bello è lo splendore del vero", diceva Platone: bellezza e gioia trasformano il nostro modo di guardare le cose. Come quando il sole, che si fa largo fra le nuvole e si specchia nell acqua, ci spinge a guardare con occhi nuovi una brutta pozzanghera sulla strada». Sul tema della bellezza e dellapartecipazioneattivaalla costruzione di un mondo migliore le risposte dei giovanissimi non si sono fatte attendere: merito anche del progetto ideato e coordinato dalla dottoressa Donatella Maldina, responsabile dell Ufficio Istruzione del Comune di Brescia, che ha invitato le scuole a riflettere e a prestare il proprio contributo in maniera artistica. «I DUEMILA STUDENTI aderenti al progetto sono uniti e consapevolidell importanza di adottare la lettera maiuscola per le parole Uomo, Donna, Bambino e Persona - ha affermato la dottoressa Maldina, che da due anni sostiene fermamente la proposta, che vorrebbe fosse adottata a livello nazionale -. L obiettivo è riaffermare la centralità della persona umana, dandole una nuova dignità». I lavori delle scuole, tutti incentrati su questo argomento, sono stati presentati martedì e saranno visitabili anche oggi, dalle14.30 alle 17, nellacripta della chiesa di via Francesco Crispi, così come i pensieri dei più piccoli che decorano l «Albero della Bellezza», benedetto da Monsignor Olmi e fino a stasera al centro del chiostro di Sant Angela. brevi VIA OBERDAN SEMAFOROIN TILT ALL INCROCIO CONVIA TIRANDI Automobilisti attenzione. E a rischio il tratto tra via OberdaneviaTirandi:èfermo da ieri e lo sarà sino a domani il semaforo all'incrociotrale duevie.la Polizia locale ha ricevuto le prime segnalazione ieri mattina e ha provveduto ad avvisare i tecnici di A2A che si occupano del pronto intervento e che non sono riuscitia riparareil guasto.sino a domani il semaforo rimane lampeggiante. MUSEO DI SCIENZE DOCUMENTARIO SU PIANTE E FRUTTI NELL ARTE Oggi alle 15.30, al Museo di Scienze Naturali in via Ozanam a Brescia, proiezione dellaserie«viaggionel tempo» dedicata a «Piante e frutti nella storia dell arte». E prevista un attività ludica per i bambini (dai sei anniin su) e per le famiglie. La partecipazione è libera. Organizzano il Centro Studi e RicercheSerafinoZani el Unione Astrofili Bresciani. SANTI PATRONI IN SAN FAUSTINO LA MESSA CON LA SUPPLICA Stamattina alle 10 nella basilica dei Santi Faustino e Giovita si celebra la messa con la supplica «Ab omni malo» ai santi patroni.

14 1 BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 :: OFFERTEdiLAVORO ANNUNCI PRIVATI A CURA DELL INFORMAGIOVANI COMUNE DI BRESCIA CONCORSI PUBBLICI A CURA DELL INFORMAGIOVANI COMUNE DI BRESCIA AGENZIA FORMATIVA DON ANGELO TE- DOLDI ViaRosmini, Lumezzane (Bs) Settore: Formazione Cerca: 3 Formatori/trici Per corsi pomeridiani, finalizzati al supporto e sostegno motivazionale nelle seguenti discipline: lingua inglese, matematica e corso dedicato all'acquisizione di un funzionale e produttivo metodo di studio. Si richiede: laurea. Sede di lavoro: Lumezzane (BS). Modalità di contatto: Telefonare al oppure inviare CV per posta elettronica - Referente: Dr.ssa Isabella Usardi. Fonte: Informagiovani - Brescia AIDA SRL ViaBrescia Pavone delmella Settore: Metalmeccanico Cerca: 1Manutentore meccanico Per manutenzione meccanica delle macchine utensili (torni, frese, alesatrici, dentatrici ecc.). Si richiede: capacità di smontare e riparare i componenti delle macchine utensili; comprovata esperienza (5-10 anni) nel ruolo e nel settore metalmeccanico. Sede di lavoro: Pavone del Mella (BS). Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica - Referente: Responsabile del personale. Fonte: Informagiovani - Brescia APINDUSTRIA - AZIENDA ASSOCIATA ASALE MARASINO (BS) Settore: Produzionesensori industriali Cerca: 1Ingegnere meccanicor&d Per gestione progettazione di sensori di pressione, livello e temperatura. Si richiede: laurea in Ingegneria meccanica; buona conoscenza di solidworks e strumentazione di laboratorio; buona conoscenza della lingua inglese. Sede di lavoro: Sale Marasino (BS). Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica o tramite fax Referente: Ufficio Risorse Umane. Fonte: Apindustria APINDUSTRIA - AZIENDA ASSOCIATA A ERBUSCO (BS) Settore: Metalmeccanico Cerca: 1Ingegnere meccanico Per sviluppo cicli lavorazione; sviluppo cicli di lavorazione e tempistiche di produzione; controlli di produzione di prototipi, serie e controllo qualità. Si richiede: età 25/35 anni; laurea in Ingegneria meccanica; buona conoscenza della progettazione in 3D; conoscenza disegno meccanico, macchina tridimensionale; conoscenza materiali ferrosi. Tipo di contratto: full time; tempo indeterminato. Sede di lavoro: Erbusco (BS). Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica o tramite fax Referente: Ufficio Risorse Umane. Fonte: Apindustria BRASS TECNICSSYSTEMS SRL Via Industriale Trav. III, Cellatica (Bs) Settore: Metalmeccanico Cerca: 1Operaio tornitore Permeccanica stampi. Si richiede: diploma istituto tecnico/scuola professionale;conoscenza tornio manuale; esperienza specifica nella mansione. Sede di lavoro: Cellatica (BS). Modalità di contatto: Inviare CVper posta elettronica brasstec.com - Referente: Sig.ra Barbara Rivadossi. Fonte: Informagiovani - Brescia CENTROFORMAZIONE AVANZATA Via Vittorio Emanuele II, Roncadelle (Bs) Settore: Formazione Cerca: 1 Formatrice/tore Per corsi di lingua inglese. Si richiede: laurea; esperienza nel campo della formazione; automunita/o. Sede di lavoro: Brescia e provincia. Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica cfaonline.it - Referente: Uff. Risorse Umane. Cerca: 1 Formatrice/tore Per corsi di lingua tedesca. Si richiede: laurea; esperienza nel campo della formazione; automunita/o. Sede di lavoro: Bresciae provincia. Modalità dicontatto: Inviare CV per posta elettronica - Referente: Uff. Risorse Umane. Cerca: 1 Formatrice/tore PercorsiOSAS Si richiede: laurea; esperienza nel campo della formazione; automunita/o. Sede di lavoro: Brescia e provincia. Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica cfaonline.it - Referente: Uff. Risorse Umane. Fonte: Informagiovani - Brescia CESD SRL ViaAldoMoro, Brescia Settore: Formazione Cerca: 3 Operatori/trici telefonici/che call center Si richiede: diploma; buone capacità relazionali; disponibilità a lavorare su turni. Tipo di contratto: contratto a progetto. Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica it - Referente: Sig.ra Domina Marianna. Fonte: Informagiovani - Brescia CLARIUM SRL PiazzaVittoria, Brescia Settore: Consulenza Cerca: 1Praticante commercialista Per attività in ambito di consulenza aziendale.si richiede: laurea in Economia. Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica - Referente: Ufficio del personale. Fonte: Informagiovani - Brescia CONSULTFIN SAS ViaDucco, Brescia Settore: Finanziario Cerca: 1 Impiegata/o Per backoffice; telemarketing con la clientela. Si richiede: diploma di scuola media superiore; buone capacità nell'utilizzo del PC. Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica - Referente: Dott. Filippo Selva Bonino. Fonte: Informagiovani - Brescia FRANCIACORTA INTERNATIONAL CIR- CUITDANIEL BONARA Località Bargnana Castrezzato (BS) Settore: Autodromo Cerca: 1 Addetta/o al centralino e alla segreteria Per accoglienza clienti e fornitori; gestione delle telefonate, della corrispondenza, dell'agenda della direzione; archiviazione elettronica e cartacea di documenti. Si richiede: diploma; conoscenza della lingua inglese; capacità relazionali; residenza in zone limitrofe. Sede di lavoro: Castrezzato (BS). Modalità di contatto: Telefonare al oppure inviare CV per posta elettronica - Referente: Sig.ra Michela Miglio. Fonte: Informagiovani - Brescia OPERA SRL ViaDiaz Brescia Settore: Ristorazione Cerca: 1 Cuoca/o Si richiede: età 25/30 anni;diploma presso un istituto alberghiero (sezione cucina); capacità di gestione e organizzazionedella cucina; capacitàdirisolvereproblemiecoordinare n. 2 aiuticuoco; almeno 2 anni di lavoro dimostrabile presso un'attività di ristorazione (con mansione cuoco); residenza in zone limitrofe. Tipo di contratto: tempo determinato 1 anno. Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica - Referente: responsabile delpersonale. Fonte: Informagiovani - Brescia LA BARBATELLA SRL viaoscar Romero Montichiari (BS) Settore: Ristorazione Cerca: 1Responsabile gastronomia Per gestione e organizzazione della gastronomia; preparazione del banco; servizio al pubblico. Si richiede: conoscenza della materia prima; preferenza conoscenza lingua inglese; preferenza residenza zone limitrofe. Sede di lavoro: Montichiari (BS). Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica - Referente: Sig.ra Francesca Renica. Cerca: 1 Cameriera/e Per locale ILC orario serale ( ). Si richiede: età 18/30 anni. Sede di lavoro: Montichiari (BS). Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica daldossosalamensa.it -Referente: Sig.ra Francesca Renica. Cerca: 2 Cameriere/i Per per ristoranteo catering a chiamata. Si richiede: età 18/30 anni; esperienza. Sede di lavoro: Montichiari (BS). Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica - Referente: Sig.ra Francesca Renica. Fonte: Informagiovani - Brescia MANENTIMACCINE SRL VialeItalia, Gussago (Bs) Settore: Commercio Cerca: 1Operaio/a magazziniere Per carico scarico casse; gestione merce in arrivo, partenza e giacenze; gestione auto aziendali; consegne con furgone in nord Italia; montaggio e smontaggio stand presso fiere. Si richiede: età massima 45 anni; conoscenza inglese elementare. Sede di lavoro: Gussago (BS). Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica it o tramite fax o per posta ordinaria - Referente: Sig. ra Tortelli. Fonte: Informagiovani - Brescia MIRELLA DIFFUSION ViaMoretto, Brescia Settore: Parrucchiera Cerca: 2 Parrucchiere/i Per mansioni di responsabile di salone. Si richiede: capacità organizzativa; esperienza maturata nel settore. Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica - Referente: Sig.ra Mirella. Fonte: Informagiovani - Brescia MULTIPRESS SRL Strada statale 11, Calcinato (Bs) Settore: Costruzione macchinedastampa flessografica Cerca: 1Disegnatrice/tore meccanico Si richiede: diploma; conoscenza disegno 2D e 3D; residenza in zone limtriofe. Sede di lavoro: Calcinato (BS). Modalità di contatto: Telefonare al oppure inviare CV per posta elettronica o tramite fax o per posta ordinaria - Referente: Sig.ra Enza. Fonte: Informagiovani - Brescia NACANCO SPA Via Glenn Curtiss, Loc. Fascia d'oro - Montichiari (Bs) Settore: Noleggio Cerca: 1 Tecnico manutentore Per manutenzione ordinaria del parco macchine, dei relativi tagliandi e collaudi; riparazione mezzi a nolo presso i clienti e in officina.si richiede: buona formazione in campo elettrotecnico; esperienza anche minima come manutentore di piattaforme aeree, carrelli elevatori o mezzi di movimentazione terra o analoghi, o esperienza come elettrauto; residenza in zona. Sede di lavoro: Montichiari (BS). Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica - Referente: Ufficio risorse umane. Fonte: Informagiovani - Brescia NSA SPA Via O. Fallaci, Castel Mella (Bs) Settore: Commercio Cerca: 2Operatrici/tori backoffice Per gestione di pratiche di finanziamento e di analisi di bilancio relative piccole e medie imprese; verifica della documentazione amministrativa e delle situazioni economico finanziarie di numerose aziende. Si richiede: laureain Economiaaziendale con cv coerente con l'impiego; ottima conoscenza del pacchetto office, internet; costituisce titolo preferenziale aver maturato precedente esperienza nel ruolo. Sede di lavoro: Castel Mella (BS).Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica - Referente: Sig.ra Alice Bertoglio. Fonte: Informagiovani - Brescia PANORAMA VIAGGI SRL VialeVenezia 1/i25123 Brescia Settore: Turismo Cerca: 1 Impiegata/o Si richiede: età 25/35 anni; diploma o laurea. Modalità di contatto: Telefonare al Referente: Sig. Alessandro Masserdotti. Fonte: Informagiovani - Brescia SAEF SRL ViaBorgosatollo Brescia Settore: Finanza Cerca: 1 Consulente Per sicurezza negli ambienti di lavoro. Si richiede: laurea; esperienza nel settore. Modalità di contatto: Inviare CV per postaelettronica o tramite fax o per posta ordinaria - Referente: Sig.ra Elisa Valtulini. Fonte: Informagiovani - Brescia STUDIO CARBONEROBERTA Via Martin Luther King, Roncadelle (BS) Settore: Studio Commercialista Cerca: 1 Impiegata/o Per elaborazione paghe e contributi con l'utilizzo del programma Progetto Studio. Si richiede: esperienza. Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica - Referente: Sig.ra Roberta. Fonte: Informagiovani - Brescia TEFUA DITURRINAMAURO ViadelSantellone Brescia Settore: Alberghiero Cerca: 1 Addetta/o alle prime colazioni e ricevimento Per mansioni relative alle prime colazioni e assistenza clienti al front desk. Si richiede: residenza adiacente la struttura; disponibilità immediata; requisito preferenziale: formazione alberghiera. Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica - Referente: Ufficio del personale Cerca: 1 Portiere notturno Si richiede: residenza adiacente la struttura; disponibilità immediata; requisito preferenziale: formazione alberghiera. Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica - Referente:Ufficio del personale. Fonte: Informagiovani - Brescia TEMPO LIBERO SOCIETÀ COOPERATI- VA SOCIALEONLUS Via Spalto San Marco, 37/bis Brescia Settore: Socio/educativo Cerca: 2 Mediatrici/tori linguistico-culturalilingua Tagalog Si richiede: diploma scuola media superiore; comprovata esperienza di mediazioni in ambito socio-sanitario; conoscenza dei servizi socio-sanitari; ottima conoscenza della lingua italiana e della lingua richiesta; automuniti; disponibilità a lavorare anche in ore serali e durante il weekend. Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica cooptempolibero.it o tramite fax Responsabile Risorse Umane. Cerca: 3Educatrici/tori interculturali Persupporto educativo a nuclei familiari in condizioni di fragilità. Si richiede: preferibile formazione in ambito educativo (laurea Scienze dell'educazione, educatore professionale); esperienza pregressa con nuclei familiari di origine straniera e in attività educative-domiciliari; domicilio nei pressi dei Comuni appartenenti al distretto 9. Tipo di contratto: part-time con orari flessibili. Sede di lavoro: Milzano, Verolanuova, Leno (BS). Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica o tramite fax Referente: ResponsabileRisorse Umane. Cerca: 1Insegnantescuola dell'infanzia Per sostituzione. Si richiede:abilitazione all'insegnamento nella scuola dell'infanzia (Laurea in Scienze della formazione primaria indirizzo infanzia oppure Diploma Magistrale o Diploma di Liceo Socio- Psico-Pedagogico conseguito entro l'anno scolastico ). Tipo di contratto: part-time. Sede di lavoro: Ospitaletto (BS). Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica cooptempolibero.it o tramite fax Responsabile Risorse Umane. Fonte: Informagiovani - Brescia TOBE INCENTIVE & CONVENTION ViaGaribaldi, Passirano (Bs) Settore: Turismo Cerca: 1 Addetta/obooking eaccoglienza Per gestione appartamenti vacanze; gestione prenotazioni, check-in e checkout; assistenza alla clientela durante la permanenza. Si richiede: età 22/28 anni; diploma o di laurea triennale in ambito linguistico o turistico; inglese fluente; la conoscenza della lingua tedesca sarà considerata un plus; conoscenze informatiche di base (Windows, Office); ottime capacità relazionali; patente B, automunito. Tipo di contratto: truni notturni e weekend. Sede di lavoro: lago d'iseo (BS).Modalità di contatto: Inviare CV per posta elettronica - Referente: Sig. Stefano Vezzoli. Fonte: Informagiovani - Brescia Fonte: INFORMAGIOVANI Comune di Brescia Via San Faustino n. 33/B tel ; fax FB: https://www.facebook.com/informagiovanibs Orari di Apertura: il lunedì dalle 10 alle 13 - il martedì dalle 15 alle 19 il mercoledì dalle 15 alle 19 - il giovedì dalle 17 alle 21 il venerdì dalle 15 alle 19 CENTRI PER L IMPIEGO COLLOCAMENTO MIRATO SedeViaCefalonia, 50pianoterzo - Brescia Orario di apertura: dal lunedì al giovedì: e pomeriggio (su appuntamento) - venerdì: Segreteria Tel Fax BRESCIA ViaCipro, Brescia - Orariodi apertura: dallunedìalgiovedì: epomeriggio (suappuntamento) - venerdì: Segreteria Tel Fax BRENO ViaAldoMoro, Breno (BS) Orariodi apertura: dallunedìalgiovedì: epomeriggio (suappuntamento) - venerdì: Tel Tel. efax RECAPITO DI DARFO BOARIO TERME ViaGhislandi angoloviasaletti DarfoB.T. (BS) Orario di apertura: dal lunedì al giovedì: e pomeriggio (su appuntamento) - venerdì: Tel Fax RECAPITODIEDOLO ViaPorro Edolo (BS) Orario di apertura: dal lunedì al giovedì: e pomeriggio (su appuntamento) -venerdì: Tel Fax DESENZANO DEL GARDA ViaDurighello, 2/D Rivoltella (BS) Orario di apertura: dal lunedì al giovedì: e pomeriggio (su appuntamento) - venerdì: Tel Fax ISEO - PALAZZOLO SULL'OGLIO Sede di Iseo - Viale Europa, Iseo (BS) Orario di apertura: Dal lunedì al giovedì: e pomeriggio (su appuntamento) - venerdì: Tel Fax SedediPalazzolo s/oviac. Battisti, Palazzolo s/o (BS) Orario di apertura: dal lunedì al giovedì: e pomeriggio (su appuntamento) - venerdì: Tel Fax LENO ViaReDesiderio, Leno (BS) Orario di apertura: Dal lunedì al giovedì: e pomeriggio (su appuntamento) - venerdì: Tel Fax ORZINUOVI ViaCodagli, Orzinuovi (BS) Orario di apertura: dal lunedì al giovedì: e pomeriggio (su appuntamento) - venerdì: Tel ; Fax SALÒ Via S. Jago, Salò (BS) Orario di apertura: dal lunedì al giovedì: e pomeriggio (su appuntamento) -venerdì: Tel Fax RECAPITO DI VESTONE ViaPialorsi, Vestone (BS) Orario di apertura: dal lunedì al giovedì: e pomeriggio (su appuntamento) venerdì: Tel Fax SAREZZO Via Repubblica, Sarezzo (BS) Orario di apertura: dal lunedì al giovedì: e pomeriggio (su appuntamento)- venerdì: Tel Fax SCUOLA DELL'OBBLIGO ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERI- MENTALE DELLA LOMBARDIA E DELL' EMILIA ROMAGNA - BRESCIA Avviso di concorso pubblico per la copertura di nr. 1 posto di Assistente tecnico riservato alle categorie protette di cui all'art. 1 dellalegge8/99 Diploma di maturità tecnica di: Perito Chimico; Perito Industriale specializzazione tecnologie alimentari; Perito Agrario; oppure diploma di maturità professionale di: Agrotecnico; Tecnico di laboratorio chimico-biologico o chimico-microbiologico; Tecnico delle industrie e della produzione alimentare; Tecnico delle industrie chimiche; oppure diploma di maturità scientifica ad indirizzo biochimico o biologico; appartenenza alla categoria dei disabili di cui all'art. 1 della legge n. 8/99. Per coloro che sono inoccupati, disoccupati o sospendono/conservano lo stato didisoccupazione: essere iscritti nelleliste di cui all'art. 8 della legge n. 8/99 della Provincia di appartenenza. Per colorochesono occupati: esserein possesso della documentazione necessaria per l'iscrizione agli elenchi di cui all'art. 8 della legge n. 8/99 e della relazione conclusivaai sensideldpcm 13/1/2000 CONTRATTOTempo Indeterminato SCADENZA 09/02/2015 GUARDIA DI FINANZA Concorso pubblico per l'ammissione di 50 allievi ufficiali del ruolo normale al primo anno del 115 corso dell'accademia della Guardia di finanza, per l'anno accademico 2015/201 Siveda ilbando CONTRATTOTempo Determinato SCADENZA 23/02/2015 GUARDIA DI FINANZA Concorso pubblico per l'ammissione di sette allievi ufficiali del ruolo aeronavale al primo anno del 14 corso aeronavale dell'accademiadellaguardia difinanza Siveda bando CONTRATTOTempo Determinato SCADENZA 2/02/2015 DIPLOMI VARI SPEDALICIVILI - BRESCIA Avviso pubblico in ordine al conferimento di incarico nr. 1 posto di Programmatore Diploma di perito in informatica o altro equipollente con specializzazione in informatica o altro; diploma di scuola secondaria di secondo grado unitamente a corsodiformazione ininformaticalegalmente riconosciuto; documentazione attestante specifica competenza (sia percorso formativo sia esperienza lavorativa) nelle seguenti materie: Amministrazione di base di Oracle Database; GestioneS.O. Unix/Linux (P-UX e Redhat) CONTRATTOTempo Determinato SCADENZA 10/02/2015 LAUREA SPEDALICIVILI - BRESCIA Avviso pubblico per il conferimento di incarico n. 1 posto di Medico dirigente - disciplina Scienza dell'alimentazione e dietetica Laurea in Medicina e Chirurgia; iscrizione all'albo dell'ordine dei Medici; specializzazione nella disciplina (o in disciplina equipollente/affine; il personale già dipendente di ruolo del S.S.N. nella posizione funzionalee disciplina a concorso alla data di entrata in vigore del D.P.R. 10/12/97 n.483 è esentato dal requisito della specializzazione nella disciplina) CONTRATTOTempo Determinato SCADENZA 30/01/2015 ASL - BRESCIA Avviso pubblico per la redazione di un elenco di docenti per i corsi di formazione obbligatoria ai gestori delle "sale da gioco e dei locali" Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia CLS-4/S oppure Laurea Magistrale classe in Medicina e Chirurgia LM-41 oppure Laurea in Psicologia oppure Laurea Specialistica in Psicologia Classe CL- S-58/SoppureLaureaMagistralein Psicologia classe LM-51 oppure Laurea in Educatore Professionale Sanitario Classe SNT/2-classe Laurea in Scienze dell' Educazione L19 oppure Laurea in Servizio Sociale oppure Laurea Specialistica in Programmazione e gestione delle politichee dei servizi sociali classe 57-S oppure Laurea Magistrale in Servizio sociale e politiche sociali classe LM-87 oppure Diploma universitario in Servizio sociale; esperienza di attività professionale di almenounannoprestata pressostrutture preposte alla prevenzione delle dipendenze e della ludopatia e formazione specificaintema di "giocod'azzardopatologico" (GAP) CONTRATTOTempo Determinato SCADENZA 02/02/2015 UNIVERSITÀDEGLISTUDIDI BRESCIA Avviso di selezione per il conferimento di incarico a terzi per lo svolgimento di attivitàdisupportoalla ricerca Laurea in Medicina e Chirurgia; conoscenza ed esperienza in elettrocardiografia clinica; buona conoscenza scritta e parlatadella linguainglese CONTRATTOTempo Determinato SCADENZA 05/02/2015 UNIVERSITÀDEGLISTUDIDI BRESCIA Avviso di selezione per il conferimento di incarico a terzi per lo svolgimento di attivitàdisupportoalla ricerca Laurea magistrale o specialistica in Giurisprudenza; dottorato di ricerca in materie giuridiche; diritto internazionale, diritto internazionale privato della famiglia, diritti umani; nuove metodologie di insegnamento; pubblicazioni scientifiche nell' ambito del diritto internazionale, diritti umani, diritto internazionale privato della famiglia CONTRATTOTempo Determinato SCADENZA 05/02/2015 UNIVERSITÀDEGLISTUDIDI BRESCIA RICIESTE DI AZIENDE PRIVATE N.1Riservato disabili - PPD -Addetto Pulizie; luogo di lavoro: VESTONE; scadenza: 0/02/ N. 1Riservato disabili - ppd - impiegato ufficio Ced; luogo di lavoro: CA- STO; scadenza: 0/02/ N. 1Addetto preparazione provini ris. l.8/99; luogo di lavoro: CIVIDATE CAMUNO; scadenza: 1/02/ N. 1Cuoco/a di cucina; luogo di lavoro: PADENGE SUL GARDA; scadenza: 13/02/ N. 1Aiuto cuoca/o; luogo di lavoro: PADENGE SUL GARDA; Scadenza: 13/02/ N. 1Apprendista banchista; luogo di lavoro: MARCENO; scadenza: 1/02/ N. 1Pizzaiolo; luogo di lavoro: LO- NATO DEL GARDA; scadenza: 12/02/ N. 1Disegnatore tecnico progettazione stampi trancia; luogo di lavoro: LUMEZZANE; scadenza: 1/02/ N. 1Tecnico commerciale; luogo di lavoro: MONTICIARI; scadenza: 12/02/ N. 3 Responsabili commerciali; luogo di lavoro: PALAZZOLO SULL' OGLIO; scadenza: 28/02/ N. 1Operaio tornitore cnc iscritto l.8/99; luogo di lavoro: REMEDEL- LO; scadenza: 15/02/ N. 1Modellista confezioni; luogo di lavoro: MANERBIO; scadenza: 15/02/ N. 1Commessa settore abbigliamento; luogo di lavoro: BRESCIA; scadenza: 15/02/ N. 2 Receptionist; luogo di lavoro: LIMONE SUL GARDA; scadenza: 10/02/ N. 1Commessa/o; luogo di lavoro: LIMONE SUL GARDA; scadenza: 10/02/ N. 2 Cameriere di sala; luogo di lavoro: LIMONE SUL GARDA; scadenza: 10/02/ N. 1Giardinierie; luogo di lavoro: DESENZANO DEL GARDA; scadenza: 11/02/ N. 2 Cuoco;luogo di lavoro:limo- NE SUL GARDA; scadenza: 10/02/ N. 1Impiegato/a amministrativo/a tirocinante; luogo di lavoro: TRAVA- GLIATO; scadenza: 03/02/ N. 1Addetta/o alla reception; luogodilavoro: DESENZANO DEL GAR- DA; scadenza: 11/02/ N. 1Agente di commercio; luogo di lavoro: BRESCIA; scadenza: 11/02/ N. 1Agente di commercio per rappresentanza; luogo di lavoro: BRE- SCIA; scadenza: 15/02/ N. 1Impiegata/o addetta paghe; luogo di lavoro: CALCINATO; scadenza: 09/02/ N. 1Addetta/o back-office vendite ISCR.L.8/99 C.C.N.L. per i dipendenti dalle aziende metalmeccaniche private e della installazione di impianti; luogo di lavoro: MAIRANO; scadenza: 0/02/ N. 1Impiegato contabile; luogo di lavoro: DARFO BOARIO TERME; scadenza: 0/02/ N. 1Tecnico progettista software; luogo di lavoro: BORGO SAN GIACO- MO; scadenza: 10/02/ N. 2 Commessa/addetto/a vendita; luogo di lavoro: LONATO DEL GAR- DA; scadenza: 09/02/ N. 2 Tirocinio addetti al confezionamento prodotti; luogo di lavoro: PA- LAZZOLO SULL'OGLIO; scadenza: 09/02/ N. 2 Operai metalmeccanici; luogo di lavoro: TRAVAGLIATO; scadenza: 10/02/ N. 2 Elettricista;luogo di lavoro: MAIRANO; scadenza: 10/02/ N. 1Montatore meccanico; luogo di lavoro: BORGO SAN GIACOMO; scadenza: 10/02/ N. 1tecnico progettista; luogo di lavoro: MECCANICO BORGO SAN GIA- COMO; scadenza: 10/02/ N. 1Cuoco o aiuto cuoco; luogo di lavoro: ESPERTO CREMONA; scadenza: 10/02/ N. 1Venditore / piazzista; luogo di lavoro: BRESCIA; scadenza: 31/01/ N. 1Riservato persone disabili-aiuto commesso; luogo di lavoro: BRE- SCIA; scadenza: 30/01/ N. 1Responsabile contabile e amministrativo castelli; luogo di lavoro: CA- LEPIO; scadenza: 05/02/ N. 1Tornitore e fresatore manuale; luogo di lavoro: CASTEL MELLA; scadenza: 31/01/ Agente di vendita; luogo di lavoro: BRESCIA; scadenza: 04/02/ N. 1Operaio cartotecnico in mobilità legge 223/91; luogo di lavoro: CAZZAGO SAN MARTINO; scadenza: 31/01/ N. 5 Consulente; luogo di lavoro: MANERBIO; scadenza: 31/01/ N. 1Saldatore a filo e tig conoscenza disegno meccanic castelli; luogo di lavoro: CALEPIO ; scadenza: 04/02/ N. 1Tornitore/fresatore cnc specializzato; luogo di lavoro: PONCARA- LE; scadenza: 31/01/ N. 5 Tornitori cnc e manuali; luogo di lavoro: GERMANIA; scadenza: 31/01/ N. 1tirocinante impiegato per lavoro telefonico part/t; luogo di lavoro: MANERBIO; scadenza: 31/01/ N. 1Disegnatore tecnico - sistemi cad 2d e 3d; luogo di lavoro: CORTE FRANCA; scadenza: 10/02/ N. 1Segretaria/assistente alla pltrona con esper.; luogo di lavoro: MA- NERBIO; scadenza: 05/02/ N. 1Autistapat.ce +Adr; luogo di Avviso di selezione per il conferimento di incarico a terzi per lo svolgimento di attivitàdisupportoalla ricerca Laurea magistrale o specialistica in Giurisprudenza; master di secondo livello in materia di diritti umani e/o diritto antidiscriminatori o altra specializzazione equipollente; pregressa attività di ricerca sul tema oggetto del bando; presentazione di un progetto di ricerca sul tema oggetto del bando; utilizzo delle banche datigiuridicheitaliane e straniere CONTRATTOTempo Determinato SCADENZA 05/02/2015 UNIVERSITÀDEGLISTUDIDI BRESCIA Avviso di selezione per il conferimento di incarico a terzi per lo svolgimento di attivitàdisupportoalla ricerca Laurea in Giurisprudenza; dottorato in Diritto comparato; attività di ricerca e pubblicazioni attinenti al tema del progetto; esperienza di partecipazione a progetti nazionali o internazionali in materia di orientamento sessuale o identità di genere CONTRATTOTempo Determinato SCADENZA 05/02/2015 UNIVERSITÀDEGLISTUDIDI BRESCIA Avviso di selezione per il conferimento di incarico a terzi per lo svolgimento di attivitàdisupportoalla ricerca Laurea in Giurisprudenza o Filosofia; dottorato di ricerca in filosofia del diritto; ricerca dottorale e pubblicaizoni su temi attinenti la ricerca; esperienza di partecipazione a progetti nazionali e intenrazionaliintema conlaricerca CONTRATTOTempo Determinato SCADENZA 05/02/2015 AZIENDA OSPEDALIERA DI DESENZA- NO DEL GARDA Avviso pubblico per la formazione di una graduatoria finalizzata al conferimento di un incarico a Dirigente medico di Medicina e Chirurgia d'accettazione e d'urgenza Laurea in Medicina e Chirurgia; specializzazione nella disciplina oggetto dell avviso. Sono fatti salvi i requisiti alternativi alla specializzazione nella disciplina previsti dalle vigenti norme di legge in materia; iscrizione all albo dell Ordine dei Medici, attestata mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 4 del D.P.R. 445/2000) CONTRATTOTempo Determinato SCADENZA 27/02/2015 AZIENDA OSPEDALIERA DI DESENZA- NO DEL GARDA Avviso pubblico per il conferimento di n. 1 posto di Dirigente medico di Ginecologiae Ostetricia Laurea in Medicina e Chirurgia; specializzazione nella disciplina oggetto dell avviso; iscrizione all'albo dell'ordine dei Medici, attestata mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 4 del D.P.R. 445/2000) CONTRATTOTempo Determinato SCADENZA 08/03/2015 A CURA DEI CENTRI PER L IMPIEGO lavoro: MONTICIARI; scadenza: 03/02/ N. 1Tranciatore di pelle con esperienza; luogo di lavoro: PAVONE DEL MELLA; scadenza: 30/01/ N. 1Cuoco con esperienza; luogo di lavoro: BRAONE; scadenza: 31/01/ Responsabile sala/gelateria; luogo di lavoro: LONATO DEL GARDA; scadenza: 02/02/ N. 2 Cucitrici abbigliamento iscritte mobilita 223/91; luogo di lavoro: MANERBIO; scadenza: 30/01/ N. 2 Carpentiere assemblatore meccanico a disegno; luogo di lavoro: NAVE; scadenza: 31/01/ N. 2 tonitore-fresatore con esperienza; luogo di lavoro: PONCARALE; scadenza: 31/01/ N. 1Tornitore fresatore con esperienza; luogo di lavoro: PONCARA- LE; scadenza: 31/01/ N. 5 consulenti assicurativi; luogo di lavoro: MANERBIO; scadenza: 31/01/ N. 1Elettricista industriale cablatore bordo macchina; luogo di lavoro: CALCINATO; scadenza: 31/01/ Sub agenti assicurativi; luogo di lavoro: MAZZANO; scadenza: 15/02/ N. 1AUTISTA PATENTE C + CQC; luogo di lavoro: VESTONE; scadenza: 31/01/ N. 1Tranciatore pelli e simili; luogo di lavoro: PAVONE DEL MELLA; scadenza: 30/01/ N.5 Tornitore cnc e manuale; luogo di lavoro: GERMANIA; scadenza: 31/01/ N. 1ADDETTO/A PRENOTAZIO- NI; luogo di lavoro: SALO'; scadenza: 04/02/ IMPIEGATO TECNICO ISCRITTO L.8/99 CON ESPERIENZA; luogo di lavoro: REMEDELLO; scadenza: 30/01/ N. PROMOTER SETTORE ENERGIERINNOVABILI; luogo dilavoro: BRESCIA; scadenza: 30/01/ N. 1disegnatore ufficio tecnico; luogo di lavoro: BAGNOLO MELLA; scadenza: 31/01/ N. 1Programmatore per tirocinio formativo; luogo di lavoro: GUSSA- GO; scadenza: 31/01/ N. 1Autista patente Ce + Cqc; luogo di lavoro: SABBIO CIESE; scadenza: 31/01/ N. 20 Operatori telefonici; luogo di lavoro: BRESCIA; scadenza: 31/01/ N.5 Tornitore cnc e manuale; luogo di lavoro: GERMANIA; scadenza: 11/02/ N. 1Barista; luogo di lavoro: MONNO; scadenza: 31/01/ N. 1Cameriere responsabile di sala; luogo di lavoro: BRESCIA; scadenza: 31/01/2015

15 BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 Cronaca 17 LA PROTESTA. Il corteo èstato organizzatoda associazione Diritti pertutti, Magazzino 47 ekollettivostudentiin lotta Casa,inpiazzacontroglisfratti BUONGIORNO BRESCIA Brescianie stranieriunitidietro lostriscioneanti-emergenza: «Ilfondocomunalenon basta a far fronte a tutte lenecessità» Mimmo Varone Tanti stranieri maanche diversi bresciani. Accomunati dal dramma di non avere un tetto sicuro sotto cui dormire. Nella giornata contro gli sfratti che ieri ha dato luogo a proteste in molte città italiane, anche a Brescia alcune centinaia di persone hanno dato vita a un corteo che ha ha fatto tappa, tra l'altro davanti all'ex caserma Ottaviani, all'incrocio tra le vie Tartaglia e Montebello. Lì in un paio di blocchi della caserma da tempo disabitata, nel 1991 era stato ricavato un centro di accoglienza a seguito dell'emergenza abitativa di allora. E' stato un eloquentesegnale per dire che anche oggi si potrebbero utilizzare stabili demaniali per far fronte alla nuova emergenza. Il corteo organizzato dall'associazionediritti pertutti, Magazzino 47e Kollettivo studenti in lotta è partito verso le 15.30dapiazzaLoggia,sièlentamente snodato per via Capriolo, via Battaglie e contrada del Carmine fino al ring esterno, poi è risalito senza alcun incidente per corso Garibaldi, via Pace, Dante, IV Novembre fino a raggiungere alle la Prefettura, dove una delegazione è stata ricevuta Il corteo in piazza Paolo VI Domani altri picchetti per impedire agli Ufficiali di sgomberare un appartamento L idea è chiedere una moratoria di un anno per le famiglie sotto sfratto «incolpevole» Italiani e stranieri in corteo per chiedere una moratoria anti-sfratti da un funzionario. «Abbiamo elencato le nostre richieste dice all'uscita Umberto Gobbi di Dirittiper tutti ilfunzionario ha assicurato che il Prefetto manderà una relazione a Roma sulle rivendicazioni generali ma tenendo conto delle proposte per Brescia. a riconosciuto che la situazione è preoccupante e che gli strumentiin camponon sono adeguati, soprattutto in provincia». LUNGO IL PERCORSO i manifestanti hanno più volte descrittola situazione,e ribaditole richieste. In città esiste un Progettocontenimento sfratti creato dal Comune con un fondo di circa 300 mila euro, anche se è considerato insufficiente a tamponare la situazione poichè «permette la sospensione della procedura solo se il proprietario accetta», precisa Gobbi. Espiega ilsensodeipicchetti della sua associazione davanti alle abitazioni oggetto di sfratto. «Dove li facciamo dice il proprietario si convinceche è meglioprendere qualcosa e accetta». Quindi si passa alla sospensione per un trimestre o un semestre, in attesa di una casa Aler che spesso non c'è e si ritorna punto e a capo. Per questo «saremo davanti alcivico 39dicontrada delcarmine dove abita una famiglia conbambini e laproprietàmilanese non ha accettato la proposta di contenimento». Per lo stesso motivo nei prossimi giorni faranno picchetti pure inviapusterla,viagoriziaevicolocandia, dove ci sonosituazioni simili. In città esistono i 194 appartamenti della torre Tintoretto, «si potrebbe utilizzare qualcuno di quelli sottolinea Gobbi per soluzioni ponte a famiglie (quelle in graduatoria Aler) che possono aspirare a una sistemazione definitiva». Ma ce ne sono tanti senza requisiti, stranieri con permesso di soggiorno e disoccupati. Per loro Diritti per tutti propone la realizzazione di un centro di emergenza abitativa finchè non trovino un lavoro. Per ora sono utilizzati la Casa dei rifugiati di via Marsala, l'hotel di via Corsica e tre casette di via Gatti. Ce n'è una quarta vuota, e sperano di ottenere anche quella per ospitare altre 4 o 5 famiglie. In generale, per quanti sono sotto sfratto il corteo ha chiesto la moratoria di un anno, unpiano di ediliziaresidenziale pubblica, il recupero di caserme e altri beni demaniali, fino alla requisizione di appartamentivuoti dellegrandi proprietà immobiliari. Quanto a Brescia, «alla Prefettura chiediamo un tavolo per l'emergenza bollette per evitare che chi non può pagare resta senza luce e riscaldamento aggiunge Gobbi -, e provvedimenti sui paesi della provinciadove non c'èneanche il Progetto di contenimento e tutto è affidato alla contrapposizione». Roberto Roncalli, 48 anni, artigiano, alla «Caffetteria Zero Trenta» «Mattarella presidente? AvreipreferitoDraghi» RobertoRoncalli, 48 anni, artigiano, sfoglia Bresciaoggi alla «Caffetteria Zero Trenta» di via XXV Aprile 58/A e commenta le notizie del giorno. Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica italiana. Che ne pensa? «Francamente mi sembra una minestra riscaldata. Si è trattato di una nomina pilotata, nonconcordata. Io avreivoluto una personalità nuova, forte e credibile sotto il profilo internazione. Avreivisto benissimo Mario Draghi. Mi sarebbe piaciuto perché lui avrebbe puntato sul rigore e sul rispetto delle regole. Cosa che manca in questo Paese. Ma a quanto pare anche la Banca centraleeuropeaseloè volutotenere stretto». Dati confortanti sul fronte economico. Sulla base di un balzo dell occupazione nel mese di dicembre, l Istatprefigura unaripresa. Lei cosa prevede? «Io offro servizi di lavanderia e sartoria e ho lavoro. Perché oggi la gente punta a rigenerare il capo e gli abiti piuttosto che sostituirli e spendere soldi come faceva anni fa. Perciò io sono ottimista e credo che finalmente quest anno si vedrà una luce. Ma serve una scossa economica e politica. Serve un freno alle tasse, alle piccole medie imprese. Serve che le banchericomincinoa fare illoro dovere. Se per esempio mi dessero dei soldi, io sono convinto che creerei nuove opportunitàdilavoroperaltrepersone. Serve questo ciclo virtuoso». Incontri, rassegne e concerti. Ecco in ricco calendario di appuntamentiin vistadisan Faustino. Che gliene pare? «Mipiacerebbeche tuttala città fosse in festa...». T.OR. SOLIDARIETA E RICERCA. Anchequest anno successodell iniziativapromossadall Airc Arubalearanceanti-cancro Arianna Lenzi Anche quest anno le arance dell Airc sono entrate nelle case dei bresciani: l iniziativa, chedamoltissimi anni rappresenta l appuntamento invernale per raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro, è stata un successo. «SONO STATI acquistati moltissimi sacchetti sopratutto durante la mattinata, complice anche gli eventi, come il mercato, che portano regolarmente molte persone fra le vie del centro-haammessolaprofessoressa Maria Andreoletti, volontaria Airc da qualche anno ed ex insegnante del Liceo Scientifico Calini-. Solitamentenelpomeriggiolevenditesono meno, e anche oggi ne abbiamo avuto la prova, nonostante l aiuto volontario di alcuni ragazzi delle scuole superiori: lepersone vengono incittà per fare una passeggiata, e spesso non hanno voglia di portarsi per ore il peso della frutta». Nonostante tutto, però, i bresciani hanno sempre risposto e continuano a rispondere con Attivisti dell Airc impegnati nella vendita delle arance entusiasmo alle iniziative che, durante l anno, l Associazione Italianaper la Ricerca sul Cancro organizza: dalle arance alle azalee la risposta è sempre ottima. Merito, forse, di un associazione da anni impegnata in maniera efficace nella ricerca e sempre molto trasparente. «o iniziato la mia avventuracome volontaria quandoancora insegnavo e al Calini i ragazzi decidevano di acquistare le arance della salute per dare il proprio contributo all associazione - ha aggiunto Andreoletti -. Da allora ho iniziato a prendere parte in maniera attiva agli eventi che Airc organizzava sul territorio, e non ho più smesso». L ELEZIONE. Il rinnovodel consigliodirettivo Bresciasoccorsoonlus: Paolucciriconfermata Rinnovo cariche a Bresciasoccorso Onlus: nel Consiglio direttivo sono stati nominati Ludovica Paolucci (riconfermata presidente), Dante Pasetti (vice), Alfredo Aliprandi(tesoriere), Stefano Busi (segretario), Chiarelli Marco, Maccarinelli Giuseppina, Maffeis Adelchi, Nateri Giuliano e Premi Elias. Nel Collegio dei Probiviri sono stati eletti Massimiliano Gaspari, Federico Chiappini e Giuseppe Rizzini. Adriano Agosti, Rita Valentini ed Enrico Mille faranno parte del Collegio dei sindaci revisori. La presidente Ludovica Paolucci LA MOSTRA. Chiude all AnticaBirrerial esposizione dioggetti Birra,mostra spumeggiante Oggiultimo sorsoalla Wührer La birra piace, sia da bere che daammirare, appesaalle pareti, nei poster delle pubblicità d autore. Così, con lo spirito di chi ha messo la «bionda» davanti a ogni altra cosa, la mostra«labirra abrescia. Oggetti di una storia» all'antica BirreriaWührer di Brescia, inviale della Bornata 4, chiude oggi i battenti con migliaia di curiosi che hanno reso omaggio al luppolo locale. La retrospettiva, voluta da Leo Ruocco, proprietariodel locale, con Federico Wührer, per celebrare la storia della birra a Brescia, «offre a tutti i bresciani un Amarcord divertente e affettuoso, come scrive un visitatore sul "Libro delle firme" che conta centinaia di messaggi di simpatia. I Wührer, produssero infatti la prima birra italiana dal 1929 proprio a Brescia scrivendo quindipagine significative della vita della città. TRALARICCA collezione privata di cimeli, cartoline e boccali messi a disposizione dai discendenti Wührer attirano l'attenzione in particolare due manifesti pubblicitari: il primo rappresenta un signore che, sorseggiando una birra, domanda«anchetu vuoi campare cent'anni?», strizzando l'occhio al celeberrimo payoff pubblicitario della campagna collettiva nazionale degli Anni 30 pianificata dall'unione Birrai. Il secondo raffigura Camillo Benso Conte di Cavour che propone un brindisi, con un calice a forma di stivale, declamando una parafrasi del suo mitico slogan nazionalista: «La birra è fatta, facciamo gli italiani». L'esposizione, inoltreè anche l'occasione per scoprire la nuova birra artigianale dal marchio WCesar, di Federico Wührer, nelle tre varianti Pils, Saison e Blonde, da degustare con il menu proposto per l'occasione dall'antica Birreria Wührer. L'iniziativa vede tra i partner Gruppo Areté, agenzia di consulenza commerciale, marketing e comunicazione molto presente nel tessuto delle aziende bresciane, oltre che damarketingube Play abitat. PERVISITARElamostra c'ètempofinoaoggi.l aperturaèdalle dalle 12 alle 22, l'ingresso è gratuito. Una birra, del resto, è sempre un piacere anche se solo in pubblicità.

16 18 Necrologie BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 Improvvisamenteèmancatoall affetto dei suoi cari ANGELO LILONI di anni 74 Addolorati ne danno il triste annuncio la moglie Teresa, il fratello Luciano, lasorellamaria, icognati, le cognate, i nipoti e parenti tutti. I funerali avranno luogo lunedì 2 febbraio, alle ore 10, nella chiesa parrocchiale di Calcinato partendo dall abitazione in via Carlo Alberto n. 9. La veglia di preghiera si terrà domenica alle ore 20. Dopo le esequie il caro Angelo verrà tumulato nel cimitero locale. Si ringraziano anticipatamente quanti parteciperanno alla mesta cerimonia. Calcinato, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Pastori La moglie Delta, il figlio Gianpietro,ilgeneroLuciano, lenipotimarusca con Patrizio, Alessandra con Paolo, la sorella e parenti tutti annunciano la perdita del caro GIUSEPPE PATELLI di anni 8 Il funerale avrà luogo domenica 1 febbraio, alle ore 14.40, partendo dalla sala del commiato Benedini diviaragazzidel 99n. 11inLumezzane S.Apollonio per lachiesa parrocchiales. G. BattistainLumezzane Pieve. Corteo con mezzi propri. Terminata la santa messa il caro Giuseppe verrà accompagnato al tempio crematorio di Brescia. Si ringraziano anticipatamente quanti parteciperanno al dolore. Lumezzane Pieve, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - Fam. Benedini È mancato all affetto dei suoi cari GIACOMINO PELIZZARI di anni 80 Lo annunciano con dolore la moglie Pierina, il figlio Stefano, il fratello, le sorelle, i cognati, le cognate, i nipoti e parenti. I funerali avranno luogo in Zocco di Erbusco lunedì 2 febbraio, alle ore 10, partendo dall'abitazione in via Volta n. 49 alle ore 9.45 per la chiesa parrocchiale. Una veglia di preghiera si terrà domenica 1 febbraio alle ore Un particolare ringraziamento al dott. Mario Vignoni per le amorevoli cure ed assistenza prestate. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che prenderanno parte al lutto. Zocco, 1 febbraio 2015 AGENZIA FUNEBRE OnoranzeFunebri Pezzotti - Adro Èimprovvisamentemancatoall affetto dei suoi cari GUERINO SPIRITELLI di anni 8 Loannuncianoconprofondodolore la moglie Dina, i figli Giuseppe, Renato e Valter con le rispettive famiglie, il fratello, le sorelle e tutti i parenti. Ifuneraliavrannoluogonellachiesa parrocchiale di Vezza d Oglio lunedì 2 febbraio, alle ore 10, partendo dall abitazione in via Dante n. 20. La veglia di preghiera avrà luogo domenica 1 febbraio, alle ore in chiesa. Per volontà del defunto non fiori ma opere di bene. La famiglia ringrazia anticipatamente tutti coloro che parteciperanno alla mesta cerimonia. Vezza d Oglio, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Savardi & Pedrotti Vezza d Oglio - Malonno - Darfo - Edolo I figli Antonella e Remo, il nipote Matteo, il fratello, le sorelle, le cognate, il cognato, i nipoti e parenti tutti annunciano addolorati la morte della cara MARGERITA RABAIOLI ved. MORABITO di anni 87 Un particolare ringraziamento alla sorella Anna e al nipote Matteo per le premurose cure prestate. I funerali avranno luogo lunedì 2 febbraio, alle ore 14.30, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Botticino con partenza alle ore dall abitazione in via San Michele n. 3. Dopo la santa messa la cara Margherita verrà accompagnata al tempio crematorio di Brescia. La veglia di preghiera si terrà domenica 1 febbraio, alle ore Si ringraziano anticipatamente quanti parteciperanno al lutto dei familiari. Botticino, 1 febbraio 2015 Ciao CASA FUNERARIA UN SERVIZIO GRATUITO PER IL CITTADINO BUSI - LONATI - SPRANZI - MENASIO OnoranzeFunebri Mutti RITA Matilde e Roberto. Botticino, 1 febbraio 2015 Servizi Completi Ovunque 24h - Tel CASTEL MELLA: Via Roma, 17 Tel Vill. Prealpino - Via X, 11 - BRESCIA Via Brescia, 50 - NAVE Via Gazzolo, 14 - SERLE Via Papa Giovanni XXIII, 11 - REZZATO RONCADELLE: Via Roma, 49 Tel VILLAGGIO BADIA: Via Prima, Tel Ci ha lasciati il nostro caro CORRADO SALA di anni 93 Lo annunciano con dolore la moglie Lia, le figlie Simonetta e Monica, le nipoti Alice e Cecilia. Ifuneraliavrannoluogonellachiesa parrocchiale di Santo Stefano Sale di Gussago lunedì 2 febbraio, alle ore 15, partendo dalla Fondazione Richiedei di Gussago alle ore Si ringraziano tutti coloro che in qualsiasi modo prenderanno parte al lutto. Gussago, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - On. Fun. La Santissima - Diego Gamba - Giuseppe Peroni È mancato all affetto dei suoi cari PIETRO GABANA di anni 89 Con dolore ne danno il triste annuncio il figlio Sergio, la nuora Anna, la nipote Elisa, amici e parenti tutti. I funerali avranno luogo a Padenghesul Garda lunedì 2 febbraio, alle ore 15, nella chiesa parrocchiale partendodall abitazioneinvialuzzago n. 4 alle ore Dalla casa alla chiesa e al cimitero la salma del caro Pietro seguirà con corteo di auto. Lavegliadipreghierasiterràinabitazione domenica alle ore 20. Un particolare ringraziamento al dottor Claudio Brontesi per le cure prestate. Si ringrazia anticipatamente tutti colorocheparteciperanno allamesta cerimonia. Padenghe sul Garda, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Pedrotti & Bocchio È mancato all affetto dei suoi cari PIETRO POFFETTI di anni 84 Loannuncianoconprofondodolore i figli Martino, Angelo e Claudia, la nuora Roberta, i nipoti Davide, Serena, Matteo e Luca, le sorelle, i fratelli, i cognati, le cognate, nipoti e parenti tutti. Ifuneraliavrannoluogonellachiesa parrocchiale di Erbanno di Darfo domenica 1 febbraio, alle ore 15, partendo dall abitazione in via Costantino n. 7/a, alle ore Un particolare ringraziamento a tutto il personale del reparto della Dialisi del Ospedale di Esine per le cure prestate. La famiglia ringrazia anticipatamente tutti coloro che parteciperanno alla mesta cerimonia. Darfo Boario Terme Erbanno, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Savardi & Pedrotti Malonno - Darfo - Vezza d Oglio È mancata all affetto dei suoi cari IMELDA GAZZOLI in COLOSIO di anni 79 Nedannoiltristeannuncioilmarito Giacinto e il figlio Gianluca. Un particolare ringraziamento alla vicina di casa signora Clementina, aldottorgiovannigozioeatutto il personale dell ospice della DomusSalutis per le amorevoli cure prestate. I funerali seguiranno lunedì 2 febbraio, alle ore 9.30, nella parrocchia di San Giovanni Battista in Rezzatopartendoalleore9.20, dalla casa funeraria La Cattolica, indi si proseguirà per il cimitero locale. La presente serve da partecipazione e ringraziamento. Rezzato, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - Ag. Fun. La Cattolica - Giuseppe ed Alberto Busi - Luciano Spranzi È mancata all affetto dei suoi cari GIUSEPPINA BERTON ved. MONTAGNA di anni 83 Addolorati ne danno il triste annuncioifiglifrancescoefioravante, la nuora Maria Grazia, i nipoti Marco e Diego, la consuocera Maria, i nipoti ed i parenti tutti. Ilritofunebresisvolgerànellachiesa di Santa Maria di Lugana (Sirmione) lunedì 2 febbraio, alle ore 10, partendodallasaladelcommiato Brighenti in via Todeschino n. 80. La cara salma dopo le esequie verràtumulatanelcimitero disirmione. Il santo rosario verrà recitato presso la sala del commiato domenica alle ore 20. Si ringraziano anticipatamente quantiinterverrannoallamestacerimonia. Sirmione, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Brighenti La figlia Tiziana, il genero Maurizio e la nipote Roberta annunciano la scomparsa della cara NORA ANDRINI ved. BIANCI di anni 92 Un sentito ringraziamento a tutto il personale del Nucleo Giglio della Rsa Luzzago per le amorevoli cure prestate. I funerali si terranno lunedì 2 febbraio, alle ore 13.45, presso la chiesa parrocchiale di San Gaudenzio in Mompiano partendo alle ore dall Istituto Clinico Città di Brescia. La presente serve da partecipazione e ringraziamento. Mompiano, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Bini È tornata alla Casa del Padre l anima buona di ATTILIO MAGGI di anni NedannoiltristeannuncioilfratelloPasquale, lacognataangela, inipoti Paolo con Barbara e Roberto con Cristina, le nipoti, i cugini, parentitutti, lacaraamicapaolaetutti quanti gli hanno voluto bene. I funerali si svolgeranno lunedì 2 febbraio, alle ore 15, nella chiesa di SanBernardinopartendodallaDomus Funeraria Rodella di via Bezzecca n. 10 a Salò. Un particolare ringraziamento al medicocurantedottorfabianocomini ed a tutto il personale dei reparti Medicina e Cure Palliative dell Ospedale di Gavardo. Per espressa volontà del caro Attilio niente fiori ma offerte alla Caritas zonale di Salò. La presente serve da partecipazione e ringraziamento. Salò, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Rodella Franco - Salò È mancata all affetto dei suoi cari MARISA PEROTTA ved. MORESCI di anni 78 Nedannoiltristeannuncioifratelli Giancarlo con Rachele, Gino con Emilia, il nipote Giordano con Michela, i piccoli Filippo e Alice con parenti tutti. Si ringrazia tutto il personale della casa di riposo La Residenza reparto Ortensia per l assistenza prestata. Ifuneraliavrannoluogonellachiesa parrocchiale del Villaggio Badia lunedì 2 febbraio, alle ore 15.30, partendodallacasadiriposolaresidenza in via dei Mille n. 41, indi proseguiranno per il tempio crematorio. Si ringraziano tutti coloro che prenderanno parte al lutto. Brescia, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - On. Fun. Gabossi Giuseppe È mancata all affetto dei suoi cari MARIA PISERA in D AMATO (Stella) di anni 70 Lo annunciano con grande dolore il marito Francesco, il figlio Rino, l adorato nipote Samuele, la sorella Maria, il cognato Nicola, nipoti e parenti tutti. I funerali seguiranno lunedì 2 febbraio, alle ore 15.30, nella parrocchialedellesantecapitanioegerosa (zona Questura) partendo dalla cameraardentedellapoliambulanza, indi proseguiranno per il cimitero della Volta. La presente serve da partecipazione e da ringraziamento. Brescia, 1 febbraio 2015 È mancato all affetto dei suoi cari MARCELLO CORSINI di anni 94 Lo annunciano con dolore la moglie Renata, i figli Oddone con Eva, Franca, i nipoti Giuliano, Giordano, Manuel e Vanessa, i pronipoti, la sorella Martina, le cognate e parenti tutti. I funerali si svolgeranno in Prevalle nella parrocchia di San Michele lunedì2febbraio partendodall abitazione invia Motella n.5 alle ore 15. La veglia di preghiera si terrà domenica alle ore Il corteo dall abitazione alla parrochia si effettuerà con autovetture. Un ringraziamento particolare al dottor Francesco Previ. Si ringraziano tutti coloro che parteciperanno al lutto della famiglia. Prevalle, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - MarcoColombo, MassimoMaioli e famiglie. È mancato all affetto dei suoi cari MARCELLO DISETTI (Lino) di anni 81 Lo annunciano con dolore la moglieelisabetta, ifiglibattista, Stefano, Adele con lerispettivefamiglie, inipoti, ipronipoti, ilfratello, lasorella e parenti tutti. I funerali seguiranno lunedì 2 febbraio, alle ore 15, muovendo dall abitazione in via Caduti sul lavoro n. 24 per la chiesa parrocchiale di Cividate Camuno. La veglia di preghiera si terrà domenica 1 febbraio, alle ore 20 presso l abitazione. Si ringraziano anticipatamente quantiparteciperannoallacerimonia funebre. Un particolare ringraziamento al dottor Brescia per le cure prestate. CividateCamuno, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri di Vallecamonica Tragicamente è mancata all affetto dei suoi cari MONICA LONGI in MARINI di anni 40 Nedannoiltristeannuncioilmarito Maurizio con la figlia Sara, la mamma Emma, il papà Elia, il fratello Lorenzo, la sorella Marina, il suoceroluigi, cognati, cognate, nipoti e parenti tutti. La veglia di preghiera si terrà domenica 1 febbraio, alle ore 20. Ifuneralisisvolgerannonellachiesa parrocchiale di Brandico lunedì 2 febbraio,alleore14.30,partendodall abitazioneinviaenricofermin.15. La presente serve da partecipazione e ringraziamento. Brandico, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - GianfrancoZammarchieMichele Bonissoni È mancato all affetto dei suoi cari GIACOMO ROSSI di anni 8 Ne danno il triste annuncio la mogle Maria, la sorella, i fratelli, cognati, cognate, nipoti eparenti tutti. Un grazie di cuore alla dottoressa Rosalina Bertoletti e a tutti i medici ed infermieri che lo hanno curato in questi molti anni. Ifuneralisisvolgerannonellachiesa parrocchiale di Pompiano lunedì2 febbraio, alle ore14.30, partendo dall abitazione di Corzano in via De Gasperi n. 25/A alle ore Il caro Giacomo verrà tumulato nel cimitero di Corzano. Si prega di non inviare fiori ma offerte alla fondazione Anto (Associazione Nazionale Trapiantati di Organi di Brescia). La presente serve da partecipazione e ringraziamento. Corzano, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - GianfrancoZammarchieMichele Bonissoni È mancata all affetto dei suoi cari ANGELA DALE ved. ZANOLA (Nina) di anni 93 Ne danno il triste annuncio i figli Luciana, Elio con Serena, Sergio con Franca, i nipoti Fabio, Daniela, Alberto, Marco ed il pronipote Riccardo. Ungraziealmedicodi famigliamisoni ed un particolare ringraziamento alla signora Tatiana per le amorevoli assistenze prestate. I funerali seguiranno lunedì 2 febbraio, alle ore 9.30, nella parrocchia di San Filippo Neri in Ciliverghe partendo alle ore 9.20 dall abitazione di via Venturoli n. 18, indi si proseguirà per il cimitero locale. La presente serve da partecipazione e ringraziamento. Ciliverghe, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - Ag. Fun. La Cattolica - Paola e Luciano Spranzi - Giulia e Matteo Spranzi - Giuseppe ed Alberto Busi La mogliegraziella, i figli Piergiorgio, Patrizia, Monica, il genero, la nuora, i nipoti Alice, Giulio, Luca, i fratellieldaedemanueleeparenti tutti annunciano la perdita del caro ERMIDE MORI di anni 81 Il funerale avrà luogo lunedì 2 febbraio, alle ore 15.10, partendo dalla sala del commiato Benedini di via Ragazzi del 99 n. 11 in Lumezzane Sant Apollonio per la chiesa parrocchiales. G. BattistainLumezzane Pieve. Corteo con mezzi propri. TerminatalasantamessailcaroErmide verrà accompagnato al tempio crematorio di Brescia. La veglia di preghiera verrà celebrata domenica alle ore 19. Si ringraziano anticipatamente quanti parteciperanno al dolore. Lumezzane Pieve, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - Famiglia Benedini dal 1977 Apparecchi acustici BRICCETTI TEST GRATUITO DELL UDITO BRESCIA SAREZZO - - Via Corsica, 4 Piazzale Europa, Tel Tel

17 BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 Necrologie 19 È mancata all affetto dei suoi cari RACELE MICELI ved. STERLI (Adele) di anni 9 Ne danno il triste annuncio i figli Silvana, Armando e Stefano con le rispettive famiglie, la cognata Rina, i nipoti e parenti tutti. La veglia di preghiera si terrà presso la camera mortuaria della Fondazione Santa Maria della Neve di Pisogne domenica 1 febbraio, alle ore IfuneralisisvolgerannonellachiesaparrocchialediPianCamunolunedì2febbraio, alleore14.30, muovendo dalla Fondazione alle ore con corteo in auto sino in piazza G. Verdi. Si ringraziano anticipatamente quanti interverranno alla liturgia funebre. Un particolare ringraziamento al personale medico e paramedico del reparto A2 della Fondazione RsaSantaMariadellaNevediPisogne per la premurosa assistenza prestata. Pisogne, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Dogali - Pian Camuno È mancato all affetto dei suoi cari Alpino GUIDO TAGASSINI di anni 91 Lo annunciano con dolore la moglie Dorina, i figli Lidia, Elide, Rosa, Carla, Paride, i generi Lorenzo, Carlo, Fiorenzo, nipoti, pronipoti e parenti tutti. Un particolare ringraziamento al dott. Glisenti per le amorevoli cure prestate. Il funerale si svolgerà lunedì 2 febbraio, alle ore 14.30, nella chiesa parrocchiale di Ciliverghe con partenza dall abitazione in via Conciliazione n La veglia funebre si terrà domenica alle ore 19. La presente serve da partecipazione e ringraziamento. Ciliverghe, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - Annibale, Felice e Paolo Gabusi - On. Fun. Gabusi - Mazzano Improvvisamente ci ha lasciati il nostro caro PIERANGELO BANTERLA (Bounty) di anni 45 Con dolore lo annunciano la mammarina,riccarda, lesorelleroberta e Antonella, cognati, nipoti e parenti tutti. Un sentito ringraziamento alla Fondazione Ant in particolare a Michele. I funerali si svolgeranno martedì 3 febbraio, alleore9, partendodall abitazione in via Violino di Sotto n. 78 per la parrocchia del Violino. Pierangelo giungerà in abitazione nella tarda mattinata di oggi. Si ringraziano quanti parteciperanno. Brescia, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Cristiano Damioli È mancato all affetto dei suoi cari PAOLO DOMENICO ANDREASSI (Paolì) di anni 81 Ne danno il triste annuncio la mogliepina,ifiglifiorellacongiovanni, Walter con Annalisa, l adorata nipote Sara, le cognate, i cognati, nipoti e parenti tutti. I funerali si svolgeranno lunedì 2 febbraio, alle ore 15, nella chiesa parrocchiale di Maderno con partenza dalla casa di riposo G. B. Bianchi di Maderno. La veglia di preghiera si terrà domenica 1 febbraio, alle ore Si ringraziano quanti parteciperanno alla cerimonia. Un particolare ringraziamento ai medici, a tutto il personale e ai volontari della casa di riposo G. B. Bianchi di Maderno per le amorevoli cure prestate. Toscolano Maderno, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - On. Fun. Tedeschi Mario e famiglia. È mancata all affetto dei suoi cari GIUSEPPINA SOSSI ved. PICCINELLI di anni 84 Ne danno il triste annuncio i figli ClaudioconPatrizia,SilvioconMariagrazia, Franco con Marcella, nipoti e parenti tutti. La veglia di preghiera si terrà domenica 1 febbraio, alle ore 19.30, presso l abitazione a Calvisano in via Campagnoli Golgi n. 2 dove la cara riposa. I funerali saranno celebrati lunedì 2 febbraio, alle ore 15, nella chiesa parrocchialedicalvisano, indiproseguiranno per il cimitero locale. Il corteo funebre seguirà interamente a piedi. Un particolare ringraziamento al dott. Feltroni per l amorevole assistenza prestata. Si ringraziano anticipatamente quantiprenderannoparteallacerimonia. Calvisano, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - Agenzia D Orta e collaboratori È mancato all affetto dei suoi cari OSVALDO CONTER di anni 2 Lo annunciano addolorati la moglie Maria, le figlie Erica, Federica conenzo,lapiccolaeleonora,lacognata Cecilia con Gianluigi e Romano. Il funerale avrà luogo lunedì 2 febbraio, alle ore 9.30, partendo dalla casa del commiato Le Calle per la chiesa parrocchiale di San Pancrazio. Lavegliaverrà celebratadomenica alle ore 17. Si ringraziano anticipatamente quanti parteciperanno al nostro dolore. Terminata la Santa Messa il caro Osvaldo verrà accompagnato al tempio crematorio di Brescia. San Pancrazio, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Le Calle È mancato all affetto dei suoi cari BENITO ANTONIOLI di anni 78 Nedanno il triste annuncio il figlio Roberto, i nipoti Danilo, Elia, le sorelle Andreina, Aldina unitamente aiparentituttiedquellicheglihanno voluto bene. I funerali si svolgeranno nella parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo in Gavardo martedì 3 febbraio, alleore14, partendodallasalamortuaria dell Ospedale di Gavardo. Vegliadipreghieralunedì2febbraio, alle ore Terminata la Santa Messa il caro Benitoverràaccompagnatoaltempio della cremazione di Sant Eufemia in Brescia. Un particolare ringraziamento a tuttoilpersonalemedico, infermieristico ed ausiliario del reparto CurePalliativedell OspedalediGavardo per la disponibilità e l umanità dimostrata al nostro caro Benito. Si ringraziano anticipatamente quanti parteciperanno al nostro dolore. Gavardo, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Giacomini - Prevalle È serenamente mancata all affetto dei suoi cari MARIA FRANCATO in GIRARDELLO di anni 84 NedannoiltristeannuncioilmaritoOttorino, lefiglieantonella, Maria Grazia, Daniela con rispettive famiglie e parenti tutti. Vegliadipreghieralunedì2febbraio, alle ore IfuneralisisvolgerannoinCastrezzato martedì 3 febbraio, alle ore 14.30, partendo dall abitazione in viarovaton.1 per lachiesa parrocchiale. Si ringraziano anticipatamente tuttelegentili personecheprenderanno parte al lutto. Castrezzato, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Caronte Il marito Vittorio Eusebio, il fratello Battista, le cognate, i cognati, i nipoti, i pronipoti e parenti tutti annunciano con profondo dolore la scomparsa della cara BORTOLOMEA BERTENI in TOINI (Mea) di anni 83 I funerali avranno luogo nella parrocchialediangolotermedomenica 1 febbraio, alle ore 15, partendo dall abitazione in via Dante Alighieri n.1. Un particolare ringraziamento a tutto il personale del reparto ospice dell Ospedale Vallecamonica diesineedalleassistentidomiciliari per le amorevoli cure prestate. Si ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno alla liturgia funebre. Angolo Terme, 31 gennaio 2015 AgenziaFunebre Ghirardelli DarfoBoario Terme È mancata all affetto dei suoi cari FELICITA PESCI ved. POLI di anni 101 Addolorati ne danno il triste annuncioifigliivana, Enrica, Giuseppina, Iginio, Daniela, Giuseppe e Italo, i generi, le nuore, le cognate, i nipoti, i pronipoti e parenti tutti. Un particolare ringraziamento va al dottor Filippini, agli assistenti ed infermieri per le premurose cure prestate. I funerali si svolgeranno in Soprazocco S. Biagio lunedì 2 febbraio, alle ore 15, partendo dall abitazione in via San Rocco n. 9 per la chiesa parrocchiale. La presente serve da partecipazione e ringraziamento. Soprazocco, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Aurora - Gavardo È mancata all affetto dei suoi cari CECILIA NOLLI ved. LAZZARINI di anni 90 Ne danno il triste annuncio i figli IgnazioconIdalma, Luciacon Giovanni, i nipoti Emmanuel, Steven, Arin e Jessica, i pronipoti e parenti tutti. Si prega di non inviare fiori ma devolvere eventuali offerte in favore dell Asilo di Vallio Terme. I funerali si svolgeranno in Vallio Terme lunedì 2 febbraio, alle ore 15, partendo dall abitazione in via Caschinon. 57perlachiesaparrocchiale, indisiproseguiràperiltempio crematorio di Sant Eufemia Brescia. La presente serve da partecipazione e ringraziamento. Vallio Terme, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Aurora - Gavardo È mancata all affetto dei suoi cari MARIA ASTI in CATTINA (Marina) di anni 8 Nedannoiltristeannuncioilmarito Domenico, i figli Valter con AnnaeFabianaconGiuseppe, inipoti Mattia, Stefania, Laura, Gloria, Claudia e parenti tutti. La veglia di preghiera si terrà domenica 1 febbraio, alle ore 20.30, presso l abitazione a Ghedi in via F.lli Porcellaga n. 13 dove la cara riposa. I funerali saranno celebrati a Ghedilunedì2febbraio, alleore14, nella chiesa di San Rocco, indi proseguiranno per il cimitero locale. Si ringraziano anticipatamente quantiprenderannoparteallacerimonia. Ghedi, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - On. Fun. Venere e collaboratori Improvvisamenteèmancatoall affetto dei suoi cari NICOLA CORTEGIANO di anni 80 Con immenso dolore lo annunciano la moglie Antonia, i figli, i nipoti, pronipoti, nuore e generi. La veglia di preghiera si terrà domenica 1 febbraio, alle ore 17, presso la sala mortuaria del cimitero di Ghedi dove il caro riposa. I funerali saranno celebrati a Ghedi lunedì 2 febbraio, alle ore 10, nela chiesa parrocchiale, indi proseguiranno per il cimitero locale. Ilcorteofunebresiterràinautomobile per la chiesa e a piedi per il cimitero. Si ringraziano anticipatamente quantiprenderannoparteallacerimonia. Ghedi, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - On. Fun. Venere e collaboratori È mancato all affetto dei suoi cari GIUSEPPE TETOLDINI (Pino) di anni 75 Ne danno il triste annuncio i figli Gianfranco con Francesca, Sergio con Silvana, i nipoti Marco e Christian, i cognati, le cognate e parenti tutti. Ilgiorno e l'oradei funerali verranno comunicati con successivo annuncio. Si ringraziano tutti coloro che in qualsiasi modo prenderanno parte al lutto. Rodengo Saiano, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - On. Fun. Stella - Luciano Peroni - Elisa Peroni È mancato all affetto dei suoi cari ERMANNO REDEGIERI Ne danno il triste annuncio i figli Chiara e Alberto, le loro famiglie e parenti tutti. Siringrazianotutticolorochecisono stati vicini, in particolare Leydi, Daniela e Sergio, Andrea. La salma riposa presso la casa di cura Domus Salutis. La cerimonia di commemorazione si terrà lunedì 2 febbraio, alle ore 10.45, presso la sala del commiato del tempio crematorio di S. Eufemia. Brescia, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - Lux Attività funebre - Valentino Cerri Improvvisamenteèmancataall affetto dei suoi cari FRANCESCA MARCINA di anni 80 Lo annunciano con dolore i fratelli Francesco e Rosa, il cognato Giuseppe con le rispettive famiglie, nipoti e parenti tutti. Ifuneraliavrannoluogonellachiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta lunedì 2 febbraio, alle ore 14, partendodallafondazionerichiedei di Gussago alle ore Si ringraziano tutti coloro che in qualsiasi modo prenderanno parte al lutto. Gussago, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - On. Fun. La Santissima - Diego Gamba - Giuseppe Peroni È mancata all affetto dei suoi cari ANNITA RONCINI ved. TORQUATI di anni 95 Ne danno il triste annuncio i figli Renato, Marisa, Elda, Adriana con lerispettivefamiglie, nipoti, pronipoti e parenti tutti. Un particolare ringraziamento a tuttoil personaledellacasadiriposo di Bovegno per l assistenza prestata. I funerali seguiranno lunedì 2 febbraio, alle ore 14.30, nella chiesa parrocchiale di Collio partendo dall abitazione in via Scaletti n. 5 indi per il cimitero locale. La veglia di preghiera domenica 1 febbraio alle ore 17. Si ringraziano anticipatamente quantiparteciperannoal lutto ealla cerimonia. Collio, 1 febbraio 2015 Dopo lunga malattia è mancato all affetto dei suoi cari RINO VIGNONI di anni 77 Con profondo dolore lo annunciano la moglie Rita, i figli Simone, Marina, Ornella, Nadia e Donatella, i generi, i nipoti e parenti tutti. I funerali avranno luogo lunedì 2 febbraio partendo dall abitazione invia Tito Speri n. 24(Mezzane) alleore9.30perlaparrocchiadimezzane. La veglia funebre si terrà domenica alle ore 19. Mezzane di Calvisano, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - On. Fun. Dino e Cristian Coffani Casa Funeraria È mancata all affetto dei suoi cari MARGERITA ZOLA (Rita) di anni 93 Ne danno il triste annuncio della scomparsaifratelliseverino,renato, Giovanna, cognate Grazia, Ida. La veglia funebre si terrà domenica 1 febbraio, alle ore 19, presso la camera mortuaria del Soggiorno Sereno (Odolo). I funerali si svolgeranno lunedì 2 febbraio, alle ore 15, presso la parrocchia di Odolo S. Zeno. La cara salma proseguirà il suo cammino verso il tempio crematorio di S. Eufemia. Un sentito ringraziamento allo staff medico e paramedico per le cure prestate del Soggiorno Sereno. La presente serve da partecipazione e da ringraziamento. Odolo, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Bonetti - Preseglie «Il futuro guarda al passato perchè il ricordo viva in eterno». È mancato all affetto dei suoi cari MARIO BAGOZZI di anni 83 Ne danno il triste annuncio la moglie Elide Castellini, le figlie Raffaella e Stefania, il genero Daniele, i nipoti Andrea, Mattia e Marco, la sorella Pia, i cognati, le cognate, nipoti e parenti tutti. I funerali si svolgeranno lunedì 2 febbraio, alle ore 15, nella chiesa parrocchialedis. PietroinRoèVolciano, partendo dalla camera mortuaria dell Ospedale di Gavardo alle ore Dopo la funzione religiosa il caro Marioproseguiràperiltempiocrematorio di Brescia. La veglia di preghiera si svolgerà domenica 1 febbraio, alle ore 17. Per volontà della famiglia niente fiori ma offerte per l oratorio della parrocchia di Roè Volciano. La presente serve da partecipazione e ringraziamento. Roè Volciano, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Moschini È mancata all affetto dei suoi cari ANNA LISETTA TONOLI in TRECCANI di anni Con dolore ne danno il triste annuncio il marito Angelo, le figlie Raffaella e Paola, il genero Giulio, i nipoti Lorenzo e Nicola, la sorella Mariangela, i fratelli Giacomo e Giovanni, il cognato, le cognate, i nipoti e parenti tutti. I funerali avranno luogo a Manerba del Garda domenica 1 febbraio, alle ore 14.30, nella chiesa parrocchiale partendo dall abitazione in via Valle n. 10/D. La presente serve da partecipazione e ringraziamento. Manerba del Garda, 1 febbraio 2015 OnoranzeFunebri Pedrotti e Bocchio Manerbadel Garda Improvvisamenteèmancatoall affetto dei suoi cari ALESSANDRO CASALINI MASNOVI di anni 81 Ne danno il triste annuncio la figlia M. Cristina con Luciano e Adriana, il figlio Gian Franco con Caty, DeniseDoris, lesorelle, ilfratello, il cognato, la cognata, i nipoti e parenti tutti. I funerali domenica 1 febbraio, alle ore 15, nella chiesa parrocchiale di Ono S.Pietro con corteo funebre a piedi. Si ringrazia la nuora Caty per le amorevoli cure prestate, il reparto dicardiologiadell'ospedalediesine ed il dottor Isidoro Scotti. La famiglia sentitamente ringrazia. Ono San Pietro, 1 febbraio 2015 AgenzieFunebri Gasparini Ceto - Edolo È mancata all affetto dei suoi cari LUCIA SACCO ved. TOTARO di anni 88 Con profondo dolore lo annunciano i figli Matteo, Giuseppina e Antonietta,lanuoraMariaTeresa, inipoti Samuele, Daniele, Manuel, Francesca e Antonio, pronipoti e parenti tutti. Ifunerali si svolgeranno domenica 1 febbraio, alle ore 15, nella sala del regno dei testimoni di Geova in via Matteotti n. 228 a Gardone Valtrompia muovendo dalla camera ardente dell Ospedale di Gardone Valtrompia alle ore La presente serve da partecipazione e ringraziamento. Gardone Valtrompia, 1 febbraio 2015 È mancata all affetto dei suoi cari MARISA MOR di anni 8 Ne danno il triste annuncio i figli IneseMarco, i nipotimarco ealessandro, il genero Stefano, la sorella Carla con Roberta e parenti tutti. Unparticolareringraziamentoatuttoilpersonalemedicoeparamedico del reparto ospice Il Gabbiano di Pontevicoperlepremurosecure. IfuneraliavrannoluogonellachiesaparrocchialediGottolengolunedì2 febbraio, alle ore14.30, partendo dall'obitorio del Centro di Cure Il Gabbiano di Pontevico alle ore 14, indi si proseguirà per il tempio crematorio di Brescia. Non fiori ma opere di bene. Si ringraziano anticipatamente tutticolorocheprenderannoparte alla mesta cerimonia. Gottolengo, 1 febbraio 2015 Partecipano al lutto: - Giandomenico e Alessandro Leali - Federico Zanini delle onoranzefunebrif.llilealisrlagenzie di Brescia Villaggio Sereno - Manerbio- Ghedi- SanGervasio Bresciano Per necrologie: Fax Dalle1alle21.30 tel

18 BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio Impresa edile MIGLIOLI MARCO GOTTOLENGO (BS) Tel PROVINCIA Telefono Fax Impresa edile MIGLIOLI MARCO GOTTOLENGO (BS) Tel IL CASO. Da domaniscatta ilpiano di riorganizzazionedella retedi collegamenti da eper la città. Gli anzianie ilavoratorile categorie più penalizzate secondo Legambiente Tagliaitrasporti,laprovinciarestaapiedi Tagli in vista per le corse dei pullman in servizio nel Bresciano Da Montichiarifino a Gambara nellabassa sarannosoppresse quarantacorsedeipullman Maanchel AltoGardapagadazio Cinzia Reboni Una data da segnare col circoletto rosso sul calendario, quella del 2 febbraio. Da domani nonentreràin vigore soltantoil biglietto unico per i trasporti pubblici tra città e provincia, ma anche un ridimensionamento pesante delle corse di linea. Una razionalizzazione impostadaitaglidellerisorsepubbliche destinate ai servizi di trasportooperataalivelloregionale e provinciale. Una spending review che per l anno in corso prevede una drastica riduzione dell offerta di trasporto. Le corsedeipullmandilineasacrificate sull altare dell austerità coinvolgeranno l intera rete dei servizi extraurbani, salvaguardando i collegamenti scolastici e dei serviziessenziali. I DISAGI TUTTAVIA non mancherranno. Fra i «servizi essenziali» non figurano del resto quelliriservatiailavoratoripendolari che, per citare un esempio, da Orzinuovi a San Zeno, passandopergardonevaltrompia si vedranno privati di percorrenze in orari strategici. Fra atteseecoincidenzesfasate,nella spola fra il luogo di lavoro e Un servizio meno capillare incentiverà l uso dell automobile fra i pendolari GABRIELE PELLEGRINI LEGAMBIENTE BRESCIA l abitazione, le persone occupatenei cantieri o negli uffici pubblici della Bassa orientale rischiano di veder allungati di un ora i tempi di percorrenza quotidiani.unincentivoaritornare ad usare l automobile per andare al lavoro, con tutte le ricadute negative su traffico e inquinamentoatmosferico. LA ZONA PIÙ PENALIZZATA è la Bassa, con 40 corse cancellate, ma anche per l Alto Garda si annunciano problemi. Riduzione delle corse, modifica dei percorsi ed alcuni cambi degli orari - in vigore, come detto, dadomanie, inalcuni casi, dall 8 febbraio - riguardano i servizi extraurbani offerti dalle aziende del gruppo Arriva(Sia e Saia), dall Apam, da Fnma e da altri gestori minori. «LaProvinciadiBresciaètra le poche in Lombardia che hannoadottato siaun taglioalle percorrenze di 820 mila chilometri l anno, il 4% del totale, che un aumento delle tariffe del 3%, nonostante l inflazionesiaprossima allo zero- commentano Gabriele Pellegrini e Dario Balotta del CoordinamentoprovincialeLegambienteBrescia-.Taglieaumentisono dati per ineluttabili, ma nessuno sforzo è stato fatto per evitarli con una riorganizzazionedelle aziendeedunariduzione dei costi di gestione per salvare i servizi». Da domani, quindi, le utenze piùdeboli- quellechenonhanno alternative all autobus- dovranno rinunciare ai loro spostamenti. Saranno almeno ottanta le corse in meno che faranno spola tra i paesi della provincia. La domenica i servizi spariranno, mentre la sera e nelle ore centrali della giornata sarà difficile trovare un autobus in circolazione. «Molti utenti, per evitarel interscambio obbligatorio con il metrobus, hanno annunciato che risaliranno sulla propria automobile - incalza Pellegrini -. È il caso dei pendolari di Montichiari che lavorano in zona Arnaldo. Prima dei tagli e dell integrazione tariffaria monca ed iniqua che partirà domani, era più logico ristrutturare i servizi e le corse». UNA SOLUZIONE, quella dei tagli dei mezzi pubblici, che non favorisce sicuramente la riduzione della congestione delle strade, e va esattamente nella direzione opposta alla lotta contro l inquinamento atmosferico.«un duro colpo è stato inferto ai servizi minimi che dovevano essere il caposaldo del trasporto pubblico locale - conclude Balotta -. La socialità del trasporto pubblico che si basa sulla capillarità dei servizi viene meno, mentre la lotta al miglioramento dell ambiente avrebbe bisogno di altre strategie». L EVENTO. Al viaanchestranieri provenienti dalbrasileedall Australia UnaCaspoladada record DaVezza scattano in4.502 La piazza di Vezza tracima di persone in attesa della partenza Record doveva essere, e record è stato. La «Caspolada al chiaro di luna» andata in scena ieri sera ha fatto segnare il primato di presenze assoluto. Da piazza IV Luglio 188 sono scattati a scaglioni concorrenti. I primi a muoversi dallo start sono stati gli agonisti chiamati a cimentarsi sul tracciato di 50 chilometri, poi via via è defluito un fiume in piena di persone sulle racchette in rappresentanza di 2 province italiane e di oltre venti Paesi stranieri compresi Australia, Brasile e persino Thailandia. Tutto ha giocato a favore della manifestazione: il cielo terso rischiarato da una luna quasi piena, la temperatura appena sotto i due gradi e il supportoorganizzativo garantito da un esercito di 400 volontari. «Ritengo sia stata un edizionestorica» ha sottolineato a caldo (si fa per dire) il sindaco Giovan Maria Rizzi. Spettacolare il colpo d occhio del corteo al giro di boa nei pressi della diga dell Edison. Poi l ultimo sforzo fino al centroeventi Adamello dove è stato apparecchiata una cena da migliaia di coperti. Il degno finale di un iniziativa che mai come stavolta è riuscita a coinvolgere nella fase organizzativa l intera comunità di Vezza d Oglio. L.FEB. Impresa edile MIGLIOLI MARCO La casa come la vuoi tu... GOTTOLENGO (BS) - Via Pavone, 0 - Tel

19 22 Provincia BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 VITA DA ORATORIO Sarezzo Ponte Zanano LA STORIA. Lacostruzione del campoda calciosegnò l emancipazionedella minuscolafrazione eil primo passoverso la creazionedi un vivace poloaggregativo Lacasadellagioventùnacqueconungol DaicorsidiricamoalfestivalPonted Argentopassandopericineforum diventòilpuntodiriferimentodelleattivitàculturaliesocio-ricreative Il gruppo degli animatori del centro giovanile di Ponte Zanano Unadelegazionedellemammechesiprodiganodietroilbanconedelbar La rimpatriata dei «gnari de na olta»: un amarcord all insegna dei ricordi e aneddoti del passato Gian Battista Muzzi Quando, nel secondo decennio dell'ottocento, padre FortunatoRedolficreòilprimooratorio della Valle a Zanano seguito da quellodi GardoneValtrompiae Sarezzo, la piccola frazione di Ponte era una realtà minuscola senza una chiesa. Le necessità formative della gioventù non erano prese in considerazione dalla parrocchiadisarezzo.agliinizidelnovecento, quando gli abitanti di Ponte era 50, su un terreno offerto dalla famiglia Guerini si decise di costruire la chiesa che fu inaugurata nel Il servizioreligiosoeragarantitodaisacerdoti di Zanano, dove don MansuetoContessaeraappena stato nominato guida spirituale della nuova parrocchia costruitanel1931eseparatadasarezzo. Lo aiutava il curato don FeliceBonomialqualeerastato affidato l'incarico di seguire la comunità di Ponte che, in quel periodoeraimpegnatanellacostruzione dell'asilo. Nel 1939 fu nominatocuratoperpontedon PaoloAbramiche,dopoilcorag- giosotentativodilorenzobelle- ri insieme con la ditta Coduri conclusonel1948,creòuncomitatopro erigendonuovo asilo. Risolti vari problemi burocraticienon,fu datol'avvioallacostruzione dietro l'abside della chiesa. NEL 1952 SAREBBERO arrivate le suore Maestre di SantaDorotea di Brescia. Don Abrami lasciò Ponte Zanano nel 1949 e nellostesso anno giunsein paesedonagostinoquaranta. Don Felice Bonomi, munifico benefattoredelleopereoratorianedi Ponte Zanano, acquistò un terreno adiacente all'asilo per il giocoelaricreazionedeibambini. Quell'appezzamento di 3700 metri quadri diventò, nel 1951, il primo campo da calcio, e non solo, per i ragazzi di Ponte. Don Agostino l'anno successivo, poté inaugurare l'oratorio maschile anche se le strutture eranoancora relativamenteinadeguate alle richieste. Ma alla carenza di edifici si può sopperire con la forza della volontà. Così dopo che Ponte diventò parrocchia autonoma nel 1955, fu co- struitounnuovoasilo.nellavec- chiamaternatrovaronosede, al secondo piano, le aule di catechismoe al piano terra il salone dell'oratorio. Nel giugno del 193 arrivò il nuovo curato don Francesco Bazzoli.Lavitadell'oratorioprese il volo con iniziative di ogni genere:proiezionidifilm,conferenze, riunioni dell'azione Cattolicae delleacli, corsidi cucito e ricamo per le ragazze, serate musicali,garecanore(conilmitico «Ponte d'argento»), feste di san Luigi e pesche di beneficenza. La squadra di calcio ebbeladivisa, magliain lanadegli scoiattoli a rombi neri su fondo verde, che per molti anni fu indossata da tanti ragazzi e si iscrisse la campionato del Csi, nel quale raggiunse invidiabili livelli.donfrancescolascòponte nel 1970; nel 1977 arrivò don FeliceFrattinicheebbel'opportunità di collaborare con don Costantino Quaranta nella costruzione della nuova chiesa parrocchiale, e di vedere la nascita del nuovo salone dell'oratorio posto sotto la chiesa stessa.nacquerodurantelasuapermanenzamolteiniziativeorato- riane che ancora continuano. DonFelice, ultimocurato stabiledi Ponte,rimaseinpaese fino al 1989, anno nel quale anche il parrocodoncostantinosiritirò perraggiunti limiti di età. Nuovo parroco fu don Giulio Bogna, che rinunciò nel 1994, e vennesostituitodadongiuseppebelussi checon grande entusiasmo e sacrificio economico haprovvedutonel 2003adadeguare ed ammodernare il campo di calcio. Catechesi e aggregazione nel segno dell'accoglienzasonosemprelesueparole d'ordine. IL PARROCO. DonGiuseppe Belussi guida lacomunitàda vent anni: «Laparola d ordine? Aprire laportaalprossimo» «Pocherisorsematantoentusiasmo Cosìlacomunitàriscopreisuoivalori» «Losportelacatechesifamiliare sonostrumentieducativiincisivi» Don Giuseppe Belussi guida la parrocchia di Cristo Re di Ponte Zanano dal In precedenza aveva ricoperto l incarico di vicario cooperatore a Castelmella (dal 1977 al 1984) e, fino al 1994 a Mompiano. QuelladellafrazionediSarezzo, èunamediaparrocchia dellavaltrompia e presenta le difficoltà pastorali fisiologiche dell epoca: secolarizzazione e disaffezione nei confronti della tradizionale religiosità. Dei 3500 abitanti della frazione, solo un 20% - stando alle stimedellaparrocchia- può essere definito praticante. DON GIUSEPPE continua con entusiasmo l'impegno profuso per quarant'anni dal suo predecessore don Agostino Quaranta. «Nonostante le povere risorse che abbiamo a disposizione - osserva don Giuseppe - ho la fortuna di avere tanti collaboratori che mi aiutano nelle molteplici attività e iniziative. Io continuoa pensareche lamia missione sia quella di instaurare e mantenere contatti personali con tutti e dare, anche attraverso l'iniziazione cristiana, una formazione dalla quale può nascere unavera e profonda spiritualità. Se negli scorsi decennimolto si è lavorato per dotare la parrocchia di strutture adeguate alle esigenze dei fedeli - continua il sacerdote - ora è tempo diinsistere sullaformazionee sullariscoperta, soprattutto per gli adulti, del proprio battesimo e dei valori cristiani sui quali fondare la propria vita». Don Giuseppe, parlando dell' oratorio, ammette che è difficilecaptare l interesse degliadolescentiattratti dalle molteplici e fatue occasioni di divertimento e svago offerte all esterno del centro giovanile. «In oratorio però vige una parola d ordine- sottolinea il parroco -: accoglienza per tutti». E quandosidice«tutti», si intendono anchei ragazzi immigrati, che hanno dimostrato di accettare ben volentieri questa apertura. PONTE ZANANO è diventato un modello anche nella catechesi dell'iniziazione cristiana che prevede il coinvolgimento dei genitori che frequentano le riunioniepartecipanocoralmente alla messa domenicale con i lorofigli. «Ibambinieiragazzidelleelementari e medie iscritti al catechismo sono circa 10 - spiega don Giuseppe -. Sono seguiti da L «esercito» di ragazzi,bambini e animatori che hanno partecipato all ultima edizione del Grest estivo Le tariffe del nostro Grest sono le più basse della Valtrompia Nesiamoorgogliosi DON GIUSEPPE BELUSSI PARROCO DI PONTE ZANANO un buon gruppo di catechisti e assistenti quasi tutti giovani. Molto apprezzati sono i momentidispiritualità,comeiritiri, apertianche aigenitori». Ma la vita dell'oratorio non è fatta disolo catechismo. «Attorno al centro giovanile ruotanomilleiniziativeformative,un vorticedi attivitàchecerca di stimolare la crescita socialedellagrandefamigliadell oratorio-spiegailparroco-.inquesti anni abbiamo valorizzato il teatro come forma aggregativa, per esempio. Un gruppo di giovani, autodidatti, scrivono testi e musiche per mettere in scena dei musical; un altro pool lavora su altri temi. Non parliamo poidelcalcio- continuadonbelussi -, che ha fatto da motore a una interessante collaborazioneconlapolisportivalocale.durante l'estate tre sono i fiori all' occhiello del nostro oratorio a partiredalgrestche, con uncosto di 50 euro complessivi per tre settimane, è il meno caro di tutta la Valle. La quota comprendemensae giteculturali. È frequentato da 120 ragazzi e 45 animatori.nelcalendariodiiniziative spicca il grande torneo di pallone e La "24 ore" di calcio.aluglio,èlapallavoloamonopolizzarelascenaconunavetrinadi alto livello». Pur con tutte le difficoltà alle quali accennava don Giuseppe, la tradizione educativa e aggregativa dell'oratorio di Ponte Zanano continua e migliora. G.B.M. Il diacono «DallasfilatadiCarnevale algruppodeipresepisti quic èunmondocreativo» Per tutti è «Ciso». a sessanta anni, venticinque dei quali vissuti da diacono. È originario di Lumezzane sant'apollonio, e dal 2005 è al servizio della parrocchia di Ponte Zanano, dove abita. A Tarcisio Inverardi, responsabile coordinatore dell'oratorio, è affidato anche il compito di formare i catechisti attraverso incontri mensili di magistero che tiene alternativamente con il parroco. «IL CATECISMO sisvolgela domenicamattinanell'asilo parrocchialemaa direilvero, siamoun po carenti inaula», osserva ildiacono.cisorimarca cheilcentro giovanileè associatoall'associazione nazionalesanpaoloitalia. TarcisioInverardisottolinea comela macchinaeducativae ricreativa dell oratoriopossa contaresualmenouna cinquantinai volontari.nelbarsi alternanomammeegiovani volenterosi,gliadolescenti dannoilloro contributocome animatoriduranteilgreste nell allestimentodellaviacrucis viventeche hauna lunga tradizione.strategicoil contributodeipiù giovanianche nell'organizzazionedei carri allegoriciche sfilanoinoccasione delcarnevale.creativoevolitivo ancheilgruppdi«presepisti», Il diacono Tarcisio Inverardi ragazzicheogni annoallestiscono unanativitàsuggestiva.ciso ammettecheinunquarto disecolo havisto modificarsiprofondamente loscenariodeglioratori. «VENTICINQUE anni fa i ragazzi e gli adolescenti che frequentavano l'oratorio formavano una comunità, pur con l'esistenza di diversi gruppi di coetanei, con ideali di fede e senso di appartenenza -afferma -; ora li vedo un po' assenti mentalmente, distratti dai media e, soprattutto, dall'incessante movida tra Sarezzo, Zanano e Gardone alla ricerca spesso inutile di risposte a dei bisogni che loro stessi non sanno identificare. Per essere più sintetico direi che si dimostrano incapaci di vere relazioni». G.B.M.

20 BRESCIAOGGI Domenica 1 Febbraio 2015 Provincia 23 BORGO SAN GIACOMO. Dimesso dopo unacrisi diabeticaè stato trovato in stato disemincoscienza sulla riva di un fosso Giallosullamortediunoperaioindiano Sarà l autopsia disposta dalla procura a fare luce sulle cause del decesso del padre di famiglia 42enne Riccardo Caffi Lo hanno trovato giovedì sera in stato di semincoscienza e in statodi ipertermiasullasponda diunfosso.rianimatoeaccompagnatoacasadaalcuniconnazionali, le sue condizioni sono peggioratealpuntodaspingere la moglie a chiedere l interventodel118. Trasportatoal pronto di soccorso di Manerbio, nonostante il prodigarsi dei medici, il suo cuore ha smesso di batterepersemprepoche oredopoil ricovero. Saranno ora gli accertamenti medico-legali a fare luce sulle cause dell improvviso decesso di un 42enne di Borgo SanGiacomo. La procurahainfatti disposto l autopsia sul corpo di Singh Lakwinder morto due giorni dopo essere stato dimesso dall ospedale di Manerbio dove era stato ricoverato peruna crisidiabetica. Lasalmaèstataricompostaall obitoriodel Civiledi Bresciain attesa dell esame autoptico fissato per domani mattina. Il pm haaffidato la perizia ad un pool di consulenti di anatomia patologica di Verona. L immigrato soffriva di diabete e martedì scorso era stato trasportato d urgenza al pronto soccorso. Erastatocuratoe poi dimessoa tarda sera. Giovedì è uscito dallasuaabitazione, inviaquinzano, per fare due passi. Cosa sia successo durante il tragitto si può solo immaginare: forse è stato colto da malore cadendo rovinosamente a terra. Ma gli inquirenti vogliono escludere attraversol autopsiachel indianosiastatovittimadiun aggressione e allo stesso tempo appurare se sia stato sottoposto a terapie adeguate. Singh Lakwinder, occupato in una cooperativa di facchinaggio, è descritto dai vicini come una bravissima persona seria e discreta e un gran lavoratore. Lascia la moglie e i due adorati figlivarumpreet di13 annie Tarampreet di 8, che frequentano le scuole dell obbligo a Borgo SanGiacomo. La comunità Sikh ricorderà oggi la figura dello scomparso nelconsuetoradunodomenicale di preghiera al Gurdwara SahibBabaMakhanShahLobana Sikh Center, aperto nella zona industriale delpaese. Il nuovo Pronto Soccorso dell ospedale di Manerbio LONATO. Più di700persone hannopartecipato alla manifestazionedi protestapromossadal ComitatoCampagnoli Biogas,sfilailpopolodelno: «Lotteremoconognimezzo» Slogan ironici, bandiere e striscioni contro l impianto chela Valli vorrebbe realizzare a Castel Venzago «A pagare il conto sarebbero il territorio e i cittadini» Alessandro Gatta «Uncontosalatissimo: quantificato in un miliardo e 920 milioni di metri cubi di emissioni». Circa ogni ora, per 8000 ore all anno e per 20 anni: un conto inaccettabile per il Comitato Campagnoli di Lonato, scesoin stradaieri pomeriggio per una marcia pacifica con cui ribadire a gran voce il no al nuovo impianto a biogas programmato a Castel Venzago dalla ditta Valli Spa. Più di 700 persone hanno sfilato silenziose, armate di cartelloni e bandiere. Partendo dalla vecchiachiesetta, quasi un simbolo che carica di storia un intero territorio. Un silenzio spezzato solo due volte, dai comizi del presidente Alberto Pace. «VOLEVAMOlanciare un segnale forte e ci siamo riusciti - ha spiegato al microfono, a tratti tradito dall emozione - Abbiamo raccolto 9000 firme, siamo in ballo da 19 mesi. Ora non possiamo che aspettare la risposta della Provincia. Speriamoinunadecisioneresponsabile e ponderata, che tuteli l interesse pubblico». Ilcontenuto delprogettoè ormai noto e stranoto: la realizzazione di un biogassificatore che andrebbe ad ampliare gli La testa del corteo che ha sfilato per le vie di Castel Venzago Due manifestanti con un cartello che parla chiaro impianti già esistenti. Secondogli ambientalistiunimpianto gigantesco: una variante da 200mila tonnellate di rifiuti, «fanghi stipati in otto silos alti 20 metrie che in tuttofarebbero 00mila tonnellate annue: una maxi centrale, una delle più grandi del Nord Italia». Il 2 novembre scorso la terza conferenza dei servizi: entro un mese anche il parere dellaprovincia, che sarà vincolante. Indignati anche gli agricoltori locali.«siamo di fronte a una scelta etica. Approvare quest impianto significherebbeprovocareunaferita insanabileal nostro territorio. Un impianto che cambierà la vita, e in peggio, a tutti noi». TANTI I VOLTI NOTI. Il sindaco di Lonato Mario Bocchio, senza fascia tricolore. E i rappresentanti del Comitato Parco CollineMoreniche:«Presentie solidali - spiega Gabriele Lovisetto - e completamente allineati con le posizioni del Comitato Campagnoli. Uniti in quell azione trasversale di salvaguardiadelterritorio che deve coinvolgerci tutti». Da fuori provincia ancheuna folta rappresentanza del coordinamento lombardo di Terre Nostre, la fusione dei comitati regionali che si battono contro il biogas. «Gli impianti a biogas funzionano solo grazie agli incentivi - racconta il presidenteadrianocarolo-, innome di un business che si spaccia perecologico ma che ecologico non lo è. Come coordinamento invieremo a breve alla Procura la richiesta di chiudere e sequestrare tutte gli impianti a biogas della Lombardia». Come in tutte le manifestazioni non mancano le note di colore. Tante famiglie, complice labella giornata disole, e tantissimi bambini. Anche loro«armati» di bandiere, con il coraggiodiintonare purequalche canzone. POI GLI SLOGAN: sulla «bomba batteriologica» in arrivo, sulla «collina degli odori». Molti di questivengono indossati:«vogliamo un fiume di turismo, e non un fiume di fanghi», «Abbiamo bisogno di te oggi per difendere insieme il nostro domani». In testa al corteo anche Carmine Piccolo, il podista che corre «contro tutte le nocività». «Sono contento di essere statoinvitato -spiega -. ovoluto portare tutta la mia solidarietà al Comitato Campagnoli e alla gente che qui ci vive. La miacorsaper la vitanonsi fermerà mai: lo devo a mia moglie, morta di leucemia a soli 4 anni». Il corteo arriva alla ditta Valli, poi si ferma. Ancora leparoledi Alberto Pace sull impianto che potrebbe essere, sull inquinamentoda metano, «20 volte più cancerogeno di quello da CO2», sulla provincia di Brescia, «un territorio in cui la lavorazione dei rifiuti è diventata un vero distrettoindustriale. Un impianto così starà in piedi solo grazie alle sovvenzioni statali. E a rimetterci saremo noi». Una delle bandiere sventolate durante la manifestazione Ilpunto sull iter Da novembre l attesa del «verdetto» decisivo Mentre il comitato marcia con ritrovata energia, il progetto della ditta Valli cammina adagio,adagissimo: sono passati ormai più di due mesi dalla conferenza di servizi in Provincia che il 2 novembre ha esaminato la pratica biogas, ma il «verdetto» atteso da Brescia è ancora di là da venire. Attesa che si sta prolungando ben oltre ogni previsione. «Il progetto sta seguendo l iter previsto dalla legge negli uffici competenti», riferisce a Bresciaoggi Gianbattista Groli, consigliere delegato all ambiente nella nuova amministrazione provinciale. Per «uffici competenti» si intende più precisamente l ufficio Via (Valutazione di impatto ambientale) che conferma di essere titolare dell esame tecnico necessario per chiudere la pratica, ma non indica «scadenze» temporali. Di aggiornamenti ce n è uno solo: la ditta Valli, il 9 gennaio, ha spontaneamente consegnato documentazione aggiuntiva per meglio precisare alcuni aspetti. Ne sono stati informati anche gli enti locali per presa visione. La «sensazione» è che sul futuro del progetto si sovrappongano due differenti ordini di valutazione, tecnica e politica. In sede tecnica, è significativo che dopo due conferenze di servizi e due integrazioni documentali, il progetto non sia ancora stato bocciato.in sede politica, la contrarietà di Lonato e dei Comuni limitrofi è un fattore non meno significativo. Si vedrà. V.R. NAVE. Cassa integrazionepiù vicina. LaFim fail punto dellasituazione Stefana,ilfuturoèincerto Saràpressingatuttocampo La rotta è tracciata:«visto che l interlocutore latita, bisogna riportare le discussioni fuori dalla Stefana». Ovvero sollecitando il dialogo istituzionale, tanto sul versante ministeriale quanto con i sindaci dei Comuni coinvolti dalla vicenda, che già nei giorni scorsi avevano espresso la volontà di incontrare la proprietà dell azienda siderurgicavaltrumplina che conta 78 addetti. A ribadire il concetto è stata Daniela Pedrali della segreteria Fim, che ieri mattina nella sede del sindacato di via Altipiano d Asiago ha incontrato i lavoratori per fare il punto della situazione. All assemblea sono intervenuti sia operai impiegati nelle due sedi di Nave, che nelle fabbriche di Ospitaletto e Montirone. In particolare a catalizzare l attenzione è stata la questione relativa alla cassa integrazione: dopo il parere «non ostativo» delcommissario giudizialevaleriogaleri- nominatonell ambitodel percorsoiniziato con il primo sì all istanza La protesta degli operai di ammissione al concordato preventivo «con riserva» in continuitàdepositata dallasocietà a fine , il Tribunale di Brescia ha autorizzato la societàa presentare domandaall Inps di accesso alla Cig. L ammortizzatoresociale, pertredicisettimane, decorrerà dalprimo gennaio 2015 interessando tutti i 78 dipendenti nei quattro stabilimenti (in quelli diviabolognaanaveeospitaletto è ancora in essere il contratto di solidarietà), tuttora fermi. NON È EMERSA nessuna nuova indicazione, invece, riguardo la possibile ripresa produttiva negli stabilimenti e in merito al piano concordatario da presentare in Tribunale entro fine aprile. E.ZUP. brevi ISEO CONUNA MESSA GLI AMICI RICORDANO IL NOTAIO BONARDI A un mese dalla scomparsa, gli amici hanno deciso di ricordare la figura del notaio Franco Bonardi. Domani alleore18,conunamessanella chiesa disanta Maria della Neve, a Iseo, e con discorsi di commemorazione, alle 18.45, nella vicina sede della Società operaia. La duplice iniziativa è organizzata dall'associazione Partecipazione & Identità Mino Martinazzoli, della quale ilnotaioerasociofondatore. Parleranno saranno Tino Bino e Beppe Joannes. DESENZANO. A 200 annidalla nascita Unamostracelebra SanGiovanniBosco A 200 anni esatti dalla sua nascita, Desenzano celebra San Giovanni Boscocon un fittocalendario di appuntamenti, da qui al 9 febbraio. Gli eventi in programma, organizzati dalla scuola paritaria Angela Merici incollaborazione con la parrocchiadi Santa Maria Maddalena e con il patrociniodell amministrazione, inizieranno oggi con l inaugurazionedellamostra«la societàdell allegria» allestita negli spazi di Palazzo Todeschini. La mostra racconta dell oratorio di Don Bosco a Desenzano, affidato ai salesiani fino al Sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle15alle18.30,finoadomenica 8 ma solo su prenotazione: informazioni oppure Doppio appuntamento teatrale nel weekend, con la commedia musicale «C è da non crederci», in scena sabato 7 alle 21 e domenica 8 alle al Teatro Paolo VI. Ultimo appuntamento lunedì 9 febbraio, dalle nella Sala Peler di Palazzo Todeschini. In programma l incontro «Tu chiedi troppo», a cura del professor Valerio Capasa. A.GAT.

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