Competenze e conoscenze come SGQ in ambito di vigilanza ex Reg.to UE 333/11 e D.Lgs 100/11. M.C. Romano, M. Ranieri

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1 Competenze e conoscenze come SGQ in ambito di vigilanza ex Reg.to UE 333/11 e D.Lgs 100/11 M.C. Romano, M. Ranieri Le giornate di Corvara 18 Convegno di Igiene Industriale Corvara (Bz)) marzo 2012

2 FERRO ACCIAIO ALLUMINIO

3 Attua l art. 6 della Direttiva 2008/98/CE che stabilisce le condizioni generali per la cessazione della qualifica di rifiuto: Utilizzo comune per scopi specifici; Esistenza di un mercato o di una domanda; Corrispondenza a determinati standard tecnici e merceologici; Impatto complessivamente non negativo sull ambiente o sulla salute umana.

4 Art. 3 e 4 (e relativi allegati): sul materiale in entrata al processo di recupero; sul processo di recupero; sull esito del processo di recupero; sul rispetto delle prescrizioni degli art. 5 e 6, e cioè stesura della dichiarazione di conformità e applicazione di un Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ). Non necessariamente certificato

5 Art. 6 elenca tutti gli aspetti delle diverse fasi dei processi su cui prevedere procedure documentate e sulle quali applicare monitoraggi e controlli. accettazione del materiale; predisposizione del contratto con il cliente; gestione dei fornitori; monitoraggi/controlli delle diverse fasi del trattamento e della qualità dei materiali (campionamenti, test e ispezioni visive).

6 Organismo esterno fa un attenta e puntigliosa verifica, ogni tre anni, prima di poter rilasciare la conformità al sistema dell Azienda.

7 Art. 1 (che sostituisce l art. 157 del D.Lgs. 230/95) riporta tutti i soggetti che, venendo a contatto con rottami metallici o altri materiali metallici di risulta, hanno l obbligo di effettuare la sorveglianza radiometrica sui predetti prodotti per rilevare la presenza di livelli anomali di radioattività. Controllo effettuato in via esclusiva da Esperti Qualificati (EQ) di II o III grado abilitati dal Ministero del Lavoro. continua

8 Persone addestrate e con cognizioni tecniche e culturali idonee per effettuare misurazioni, verifiche o valutazioni di carattere fisico e radiotossicologico attraverso strumentazione fissa o portatile

9 Per il rilascio dell attestazione dell avvenuta sorveglianza radiometrica l EQ deve utilizzare il modulo IRME90 riportato nell allegato II che prevede: dati anagrafici; informazioni relative al trasporto; risultati dei controlli; dichiarazione; visti dell autorità competente. Sezione 1 Sezione 2 1. Numero identificativo e grado di abilitazione del EQ; 2. Tipologia di prodotto controllato; 3. Dati di verifica del buon funzionamento dello strumento utilizzato per il controllo

10 Confronto con UNI ISO 9001:2008 tipologia di approccio per processi - controllo di accettazione del materiale; - monitoraggio dei processi e delle tecniche di trattamento; - registrazioni dei risultati dei controlli; - gestione dei fornitori; - riesame della Direzione; - attività integrativa di supporto quale la formazione del personale Modalità di gestione delle proprie attività, sia di tipo organizzativo sia di tipo operativo

11 Fase di accettazione del materiale Check up visivo dei rottami; Suddivisione in categorie in base alle specifiche dei clienti e della norma. Identificare ed escludere: Se superiori al 2% in peso sul totale per rottami in ferro e acciaio e al 5% per quelli in alluminio. Materiali estranei (terra, isolanti, vetro); materiali non metallici combustibili (plastica, legno, tessuto); elementi di maggiori dimensioni non conduttori di elettricità (pneumatici o calcestruzzo); rottami con oli, emulsioni oleose o lubrificanti; materiali con la natura di pericoloso.

12 Fase di accettazione del materiale Eventuale monitoraggio per la rilevazione di radioattività. Esperto qualificato Corredare la partita di rottami con un certificato stilato secondo le norme internazionali o nazionali in materia di procedure e monitoraggio per accertare l avvenuto intervento e l efficacia di tale attività. Predisporre con il datore di lavoro le azioni da intraprendere in caso di situazioni di emergenza, individuando anche: i mezzi e le aree da utilizzare; protezioni da attuare; personale da coinvolgere.

13 Fase di accettazione del materiale Deve essere: formato e addestrato; informato e reso consapevole dei propri ruoli e responsabilità. Pianificare tale attività prendendo in considerazione: definizione delle competenze del personale in relazione delle attività da eseguire; identificazione delle esigenze di formazione, previa valutazione dell istruzione generale e delle esperienze acquisite dal singolo operatore. Verifica dell efficacia e registrazione dei documenti dell avvenuta formazione

14 Piano di controllo Ogni attività deve essere: verificabile; documentata; coerente; registrata. Per dimostrare: 1. Conformità ai requisiti di prodotto; 2. Assicurare la conformità del SGQ; 3. Migliorare in continuo la sua efficacia. Strumento per garantire il controllo del rispetto delle specifiche sia di processo sia di prodotto

15 per definizione, deve servire ad ottenere delle evidenze da valutare in maniera obiettiva, per stabilire in quale misura i criteri (procedure o requisiti usati come riferimento) sono stati soddisfatti e quindi per individuare eventuali non conformità di prodotto e/o di processo che attraverso l applicazione di azioni correttive o preventive contribuiscono al miglioramento del SGQ. Pianificazione delle VII Criteri di qualificazione auditor Documentazione e conservazione dei risultati

16 Maggiore risalto a salute e sicurezza sul lavoro durante l audit, soprattutto quando tale attività può interferire con i processi e le attività dell organizzazione sotto verifica. L azienda deve mettere gli auditor nelle condizioni idonee di conoscenza e abilità sufficienti a garantire la normale verifica del SGQ senza incorrere a rischi sulla salute o sulla sicurezza sul lavoro Procedure documentate su: emergenze e sicurezza per il gruppo di audit; emergenze relative all eventuale gestione dei rifiuti radioattivi e per la sorveglianza radiometrica di prodotti semilavorati metallici. Deve essere a conoscenza dei rischi che si potrebbero presentare durante l esecuzione della verifica e di quelli che si potrebbero creare dall attività di audit stessa dovuti alla presenza di auditor.

17 Riesame del SGQ Continua idoneità, adeguatezza, efficacia del proprio sistema Prendere in considerazione in maniera critica i dati rilevati attraverso: Valutare le possibili opportunità di miglioramento monitoraggio; VII precedenti; registrazioni; reclami.

18 Conclusioni Ci sono ancora molti dubbi di interpretazione, in particolare: Quale dovrebbe essere l organismo di certificazione accreditato; Se l accreditamento è garantito da ACCREDIA; art. 6 cita sia organismo accreditato a norma Reg.to CE 765/2008, sia generico verificatore ambientale a norma Reg.to 1221/2009 Quali siano le qualifiche per gli auditor di parte terza; Se sia o meno obbligatorio garantire la sorveglianza fisica tramite un EQ

19 Conclusioni Permane la necessità di chiarimenti sia sui dubbi interpretativi sia su ruolo, responsabilità, qualifiche degli Organismi di verifica di conformità legislativa nell ambito autorizzativo e di vigilanza ed ispezione.

20 Arpa Direzione Sistemi di Gestione Integrati: Sicurezza Qualità Ecomanagement Direttore: Raffaella Raffaelli Marta Ranieri Area Qualità Maria Cristina Romano Area Qualità Sito web:

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