Prof.ssa Emanuela D Ambros Docente di sostegno Liceo Statale C.Porta, Erba. ICF.

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1 Prof.ssa Emanuela D Ambros Docente di sostegno Liceo Statale C.Porta, Erba. ICF.

2 PARTE I: modelli culturali di riferimento e principi ispiratori. PARTE II:tre parole chiave per comprendere ICF PARTE III: struttura della classificazione, linee guida per l uso.

3 Parte I.una piccola premessa: Integrare ed includere sono sinonimi? Integrazione e Inclusione Sono in contrapposizione L integrazione è una parte dell inclusione

4 I due modi per definire l inclusione INTEGRAZIONE INCLUSIONE Alunni con disabilità Compensazione e normalizzazione Reperimento di risorse Differenze di tutti gli alunni Individuazione e superamento degli ostacoli Modifica dei contesti Medeghini

5 INTEGRAZIONE Certificazione (pericolo di etichettamento) PEI (programmazione individualizzata come processi formativi segregranti) Insegnante di sostegno (rischio di cristallizzazione 1:1) INCLUSIONE Piena partecipazione Miglior processo di apprendimento possibile Sviluppo dei soggetti Modifica dei contesti

6 La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Approvata dall Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006 e sottoscritta dall Italia il 30 marzo 2007,è stata ratificata dal Parlamento italiano con la legge 3 marzo 2009,n.18. La comunità internazionale ha voluto affermare una particolare attenzione al tema della disabilità. Scopo della Convenzione, è quello di promuovere, proteggere ed assicurare il pieno e uguale godimento di tutti i diritti e di tutte le libertà da parte delle persone con disabilità. In questa prospettiva, la condizione di disabilità viene ricondotta alla esistenza di barriere di varia natura che possono essere di ostacolo a quanti portatori di minorazioni fisiche, intellettuali,sensoriali e psichiche a lungo termine hanno il diritto di partecipare in modo pieno alla società. Introduce una trasformazione culturale

7 PUNTI Di CONTATTO TRA CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE E ICF Le persone possono essere soggette a menomazioni nelle loro strutture ovvero presentare limitazioni nelle loro funzioni. E solo nell interazione con l ambiente di vita che possono trovarsi in un contesto che, attraverso situazioni che generano discriminazione,determina una condizione di disabilità. Pertanto, per favorire l inclusione delle persone con disabilità occorre affrontare non solo le condizioni dell individuo, ma anche l ambiente in cui vive.

8 ICF CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO DELLA DISABILITA E DELLA SALUTE

9 L Organizzazione Mondiale della Sanità ha elaborato nel 2001 uno strumento di classificazione che analizza e descrive la disabilità come esperienza umana che tutti possono sperimentare. Tale strumento, denominato ICF, propone un approccio all individuo normodotato e diversamente abile dalla portata innovativa e multidisciplinare.

10 La Classificazione Internazionale del Funzionamento e della Disabilità e della Salute per Bambini e Adolescenti. Perché ICF-CY? Tale Classificazione è totalmente compatibile con la Classificazione ICF del Le operazioni di sviluppo dell ICF-CY hanno previsto: Modifica o ampliamento delle descrizioni; Assegnazione di un nuovo contenuto e codici assegnati; Modifica di criteri di inclusione e di esclusione; Ampliamento di qualificatori per consentire l inclusione di aspetti legati allo sviluppo del bambino

11 L ICF-CY amplia dunque, la copertura del volume principale tramite l aggiunta di contenuti e di maggiori dettagli finalizzati a cogliere le funzioni e le strutture corporee,le attività,la partecipazione e gli ambienti specifici di neonati,bambini,preadolescenti e adolescenti.

12 La Classificazione Internazionale del Funzionamento e della Disabilità e della Salute per Bambini e Adolescenti. ICF-CY offre: un modello concettuale di riferimento; Un linguaggio e una terminologia comuni per registrare i problemi che emergono nell infanzia e nell adolescenza; Con la sua enfasi sul funzionamento ICF-CY può essere utilizzato nelle varie scienze e discipline e adottati in diversi settori governativi e politici.

13 La Classificazione Internazionale del Funzionamento e della Disabilità e della Salute per Bambini e Adolescenti. Le ragioni dello sviluppo dell ICF-CY sono fondamentalmente due: Pratiche Filosofiche Ragioni pratiche. L implementazione e il rispetto dei diritti dell infanzia nella forma di accesso ai servizi sanitari,di istruzione e sociali, richiedeva un sistema classificatorio rispondente alle caratteristiche fisiche,sociali e psicologiche tipiche dei bambini e degli adolescenti.

14 La Classificazione Internazionale del Funzionamento e della Disabilità e della Salute per Bambini e Adolescenti. Ragioni filosofiche. ICF-CY include gli ambiti dei diritti umani della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (ONU,2006); Descrive stati di funzionamento e salute attraverso indicatori che servono da precursori rispetto ad un funzionamento più maturo; Si fonda su un modello razionale di salute pubblica che include la prevenzione della disabilità nell infanzia.

15 ICF-CY: punti cruciali che riguardano bambini e adolescenti. Le questioni che hanno guidato l ampliamento di contenuto sono: La natura del linguaggio La natura della cognizione Il gioco, L attitudine ed il comportamento del bambino che si sta sviluppando.

16 Punti cruciali riguardanti i bambini e gli adolescenti nell ICF-CY. Particolare attenzione è stata dedicata a quattro questioni: 1. Il bambino nel contesto della famiglia 2. Il ritardo evolutivo 3. La partecipazione 4. Gli ambienti

17 1.Il bambino nel contesto della famiglia Lo sviluppo è un processo dinamico :il funzionamento del bambino dipende da interazioni continue con la famiglia o con altri caregiver nell ambiente sociale immediato. il bambino passa progressivamente dalla dipendenza dagli altri per tutte le attività nell infanzia alla maturità fisica,sociale psicologica e all indipendenza, nell adolescenza.

18 1.Il bambino nel contesto della famiglia il funzionamento del bambino non può essere capito vedendo il bambino isolatamente ma vedendolo nel contesto familiare Nella fase evolutiva dell infanzia l influenza delle interazioni familiari è maggiore che in qualsiasi altro momento Tali interazioni fanno da cornice all acquisizione di varie abilità nel corso dei primi due decenni di vita. Il ruolo dell ambiente fisico e sociale è cruciale.

19 2.Il ritardo evolutivo Nei bambini e negli adolescenti,il momento della comparsa di certe funzioni o strutture corporee e dell acquisizione di certe abilità può variare in funzione delle differenze individuali nella crescita e nello sviluppo. Questi sfasamenti nella comparsa di funzioni (cognitive,dell eloquio,della mobilità e della comunicazione),possono non essere permanenti ma riflettere un ritardo nello sviluppo. E spesso tali sfasamenti servono per identificare i bambini a maggior rischio di disabilità.

20 2.Il ritardo evolutivo Dalla riflessione sul concetto di ritardo evolutivo alla definizione della natura del qualificatore utilizzato per documentare la gravità e l estensione di un problema. Nel volume principale dell ICF,il qualificatore di gravità universale per tutti i domini comprende cinque livelli che vanno da (0) nessuna menomazione,difficoltà o barriera a (4) menomazione, difficoltà o barriera completa L ICF-CY comprende il termine di sfasamento e ritardo evolutivo per definire il qualificatore universale. Questo permette di documentare l estensione o la grandezza degli sfasamenti o dei ritardi del bambino riconoscendo che la gravità del qualificatore può variare nel tempo.

21 3.La partecipazione La partecipazione viene definita come il coinvolgimento in una situazione di vita di una persona e rappresenta la prospettiva sociale del funzionamento. Poiché gli scenari delle situazioni di vita dei bambini e degli adolescenti sono significativamente diversi da quelli degli adulti, la partecipazione ha ricevuto in ICF-CY un attenzione particolare. Più il bambino è piccolo più le sue opportunità di partecipazione sono definite dai genitori Con la scolarizzazione le opportunità si ampliano ai coetanei presenti nel suo ambiente Con l adolescenza le relazioni si estendono all extrascuola.

22 4.I fattori ambientali I fattori ambientali Vengono definiti come gli atteggiamenti,l ambiente fisico e sociale in cui le persone vivono e conducono la loro esistenza. La natura e la complessità degli ambienti dei bambini cambiano con i passaggi attraverso gli stadi della vita evolutiva L interazione persona-ambiente, implicita nel cambiamento di paradigma dal modello medico a quello biopsicosociale richiede di prestare maggiore attenzione agli ambienti dei bambini e adolescenti.

23 4.Gli ambienti Il bambino piccolo è dipendente in modo significativo dalle persone nell ambiente immediato. Mobilità limitata e necessità di garantire l incolumità del neonato-bambino determinano una modifica particolare dell ambiente. Gli oggetti di gioco e le relazioni con i coetanei,ad esempio, sono componenti essenziali delle principali situazioni di vita dei bambini piccoli. i bambini della prima e seconda infanzia Per i bambini più grandi gli ambienti della vita quotidiana sono strettamente connessi alla famiglia,alla casa e alla scuola. Per gli adolescenti gli ambienti si diversificano gradualmente nel contesto più ampio della comunità e della società. Gli adolescenti il neonato

24 4. Gli ambienti Definizione ICF Fattori che incidono sul funzionamento del bambino Fattori fisici Fattori psicologici e sociali La modificazione dell ambiente fisico prevede l introduzione di elementi che garantiscono la sicurezza del bambino. La presenza di ausili o tecnologia assistiva può facilitare il funzionamento in un bambino La modificazione di elementi sociali e psicologici dell ambiente

25 ICF ICF COS E ICF Modello concettuale Di approccio globale al funzionamento della persona, che si definisce solo nell interazione e nella reciprocità tra persona e contesto ambientale Una descrizione Delle diverse componenti del funzionamento nelle diverse età della vita del soggetto ICF Una classificazione Con struttura gerarchica con più livelli di codifica ed indicatori di compromissione per ciascun aspetto compromesso

26 Le parole chiave di ICF Salute Fattori ambientali Funzionamento Attività e Partecipazione Strutture e funzioni

27 Il concetto di disabilità DIS: prefisso dal latino dis, attribuisce una connotazione negativa (dal punto di vista quantitativo o qualitativo) al nome (es. dis-cordia, dis-onesto, dis-ordine). Dys: prefisso dal greco, principalmente usato per termini medici,esprime il significato di una deviazione dalla norma. (es. dys-crasia, dys-fagia, dys-cinesia).

28 DEFINIZIONE DI DISABILITA SECONDO L ICF La disabilità è una difficoltà nel funzionamento a livello fisico, personale o sociale, in uno o più dei domini principali di vita, che una persona con una condizione di salute trova nell interazione con i fattori contestuali

29 MODELLO BIO-PSICO-SOCIALE ICD-10 Problema personale Terapia medica Trattamento individuale e aiuto professionale Comportamento Assistenza Politiche sanitarie Adattamento individuale ICF Problema sociale Integrazione sociale Azione sociale Atteggiamento e cultura Diritti umani Politica Cambiamento sociale

30 L ICF E UNA CLASSIFICAZIONE ICF E una classificazione E uno strumento che classifica la salute e gli stati di salute ad essa correlati. ICF non è uno strumento di valutazione o di misurazione. ICDH Classificare: ordinare e catalogare mediante un criterio, rappresentare cose o persone indicandone tutte le caratteristiche, in modo da darne un idea compiuta. Misurare: quantificare una osservazione contro uno standard. Valutare:determinare un valore, stimare calcolare, stabilire in misura approssimativa.

31 Approccio globale al funzionamento della persona

32 Rappresentazione del funzionamento Dario Ianes 2005

33 Condizioni fisiche Ospedalizzazioni, Malattie acute e croniche Anomalie cromosomiche

34 Contesto ambientale Prodotti e tecnologia, Ambiente(clima, luce inquinamento), Relazioni e sostegno sociale,(famiglia, amici, comunità animali, operatori), Atteggiamenti, Servizi e politiche

35 Contesto personale Età, Sesso, Stili attributivi Autostima, autoefficacia Vita affettiva, Motivazione

36 Strutture corporee Strutture e funzioni dei vari sistemi corporei, per es. strutture del sistema nervoso/ funzioni mentali occhio, orecchio e strutture correlate/funzioni sensoriali e dolore strutture correlate al movimento/funzioni neuromuscoloscheletriche e correlate al movimento

37 Apprendimento e applicazione delle conoscenze Compiti e richieste generali Comunicazione Mobilità Cura della propria persona Vita domestica Interazioni e relazioni personali Attività personali

38 Partecipazione sociale Istruzione Coinvolgimento nel gioco Vita nella comunità Ricreazione e tempo libero Lavoro e impiego

39 Modello Bio-Psico-Sociale (modello di approccio alla disabilità) La disabilità è un rapporto sociale,dipendente dalle condizioni di salute in cui si trova una persona e le condizioni sociali e ambientali in cui si svolgono le sue attività. La disabilità non è una condizione soggettiva poiché una menomazione nelle funzioni e strutture corporee non è vero che corrisponda sempre una diminuzione delle capacità e delle performance. Queste dipendono infatti da fattori sociali e individuali. La limitazione funzionale può essere superata da ausili tecnologici e umani, da modifiche all ambiente e dalla capacità di autodeterminarsi a vivere una vita in forma autonoma e indipendente. La compromissione funzionale è una delle caratteristiche della persona e non la caratteristica da cui partire, altrimenti rischiamo di ridurre quella stessa persona a quella singola caratteristica.

40 Il nuovo concetto di disabilità In tal senso, la nuova classificazione internazionale della disabilità supera il modello medico, che si fonda sulle conseguenze di malattia e mette al centro della valutazione il funzionamento o i funzionamenti. Per funzionamento s intende il risultato dell interazione tra l individuo e un ambiente non favorevole.

41 NIENTE SU DI NOI SENZA DI NOI La disabilità è una condizione ordinaria che ogni essere umano vivrà nel corso della propria esistenza impone alla società di tenerne conto in tutti i processi di sviluppo e di organizzazione sociale. La disabilità deve essere intesa come una relazione sociale tra le caratteristiche delle persone e la maniera in cui la società ne tiene conto. L ICF è inteso come strumento di base per valutare la condizione delle persone con disabilità e rispondere ai loro bisogni in maniera appropriata. ICF si sta dimostrando uno strumento importante per cambiare il modo in cui i servizi e gli operatori dei vari servizi leggono le condizioni delle persone con disabilità.

42 Il concetto di salute La salute non è solo l assenza di malattia, ma può essere sintetizzata come uno stato dell intera persona, pertanto è benessere strettamente legato al funzionamento umano a tutti i livelli: biologico,psicologico e sociale. L inclusione dell ambiente nella definizione dello stato di salute è di primaria importanza:la salute di un individuo colpisce direttamente il suo contesto di vita. Matilde Leonardi

43 Il concetto di disabilità L OMS ha sviluppato un pluriennale lavoro di ricerca per trovare una definizione di disabilità. La definizione condivisa di disabilità deve essere applicabile a tutte le persone senza creazione di minoranze definite a priori solo su base diagnostica Dovrebbe essere in grado di descrivere la disabilità attraverso le diverse aree di funzionamento e applicarle a tutte le persone.

44 La definizione di ICF Disabilità secondo ICF nasce dall interazione tra stato di salute (benessere rispetto al funzionamento) e fattori contestuali. E uno stato di diminuzione del funzionamento connesso con le malattie,disturbi,lesioni,o altre condizioni di salute che, nel contesto del proprio ambiente è vissuto come una menomazione, una limitazione alla attività o una restrizione alla partecipazione.

45 E importante sottolineare come ICF non sia assolutamente una classificazione delle persone, ICF è una classificazione delle caratteristiche della salute delle persone nel contesto delle loro situazioni di vita individuali e dell interazione dei fattori ambientali, siano essi barriere o facilitatori. Con ICF si parla di persone con disabilità.

46 Legge 104/92 Legge quadro per l assistenza,l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate La legge detta i principi in materia di diritti,integrazione sociale ed assistenza della persona HANDICAPPATA ART.3 E persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che a causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

47 La legge 104/92 conferma il modello OMS dell ICIDH (1980) MALATTIA: trisomia 21 DISABILITA : Disabilità nell acquisizione di conoscenze GRAVITA : prestazione con aiuto PROGNOSI: possibilità di miglioramento MINORAZIONE: ritardo mentale medio SAMANTHA Secondo modello ICDH Handicap Handicaps occupazionali Istruz. scolastica

48 CONDIZIONI DI SALUTE Trisomia 21 Ritardo mentale medio SAMANTHA Secondo modello ICF FUNZIONAMENTO: ATTIVITA E PARTECIPAZIONE d150.3 nell imparare a fare calcoli, il problema di performance all interno della classe che attualmente frequenta è lieve, nonostante il grave problema di capacità FUNZIONAMENTO: FUNZIONI E STRUTTURE CORPOREE: b163.2 problema medio nelle funzioni cognitive di base b140.0 non problema di attenzione s problema medio della cataratta del cristallino s non problemi della struttura cerebrale FATTORI AMBIENTALI: e prodotti e tecnologie speciali per l istruzione: software e320.3 amici: Samantha non ha amici attualmente.

49 Classificazione delle condizioni funzionali associate alle condizioni di salute: MODELLO FUNZIONALE. Diagnosi delle condizioni di salute: MODELLO EZIOLOGICO: ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute ICD-10 Classificazione Statistica Internazionale delle malattie e dei problemi correlati alla salute Adattamenti su base specialistica Adattamenti su base specialistica Nomenclatura delle malattie

50

51 Struttura di ICF Le informazioni fornite da ICF sono una descrizione delle situazioni che riguardano il funzionamento umano e le sue restrizioni; La classificazione serve da modello di riferimento per l organizzazione di queste informazioni,strutturandole in modo significativo,interrelato e facilmente accessibile. L ICF racchiude tutti gli aspetti della salute umana e alcune componenti del benessere rilevanti per la salute e li descrive come domini della salute e domini ad essa correlati.

52 Struttura di ICF. La Classificazione organizza le informazioni in due parti ICF Parte 1 Parte 2 Funzionamento e Disabilità Fattori contestuali Ogni parte è composta da due componenti

53 Struttura di ICF. La parte 1 è composta da due componenti: La 1^ componente è quella del corpo. Parte 1 Funzionamento Disabilità Componente di Corpo: funzioni e strutture corporee Componente di Attività e Partecipazione I capitoli delle due classificazioni (funzioni e strutture corporee) sono organizzati in base ai sistemi corporei. La componente di Attività e Partecipazione comprende la gamma completa dei domini che indicano gli aspetti del funzionamento sia in prospettiva individuale che sociale.

54 Struttura di ICF. Parte 1. 1^componente: per chiarire ulteriormente. Funzionamento Disabilità Strutture corporee Funzioni corporee Parti anatomiche del corpo come organi arti e loro Funzioni fisiologiche dei sistemi corporei, incluse le funzioni psicologiche Le componenti del Funzionamento e della Disabilità possono essere espresse in due modi: Per indicare problemi (ad es. menomazioni,limitazione dell attività o restrizione della partecipazione,raggruppati sotto il termine disabilità), Per indicare aspetti non problematici (neutri) della salute raggruppati sotto il termine funzionamento.

55 Struttura di ICF. Parte 2. 2^componente Funzionamento e Disabilità Attività e Partecipazione La componente comprende la gamma completa dei domini che indicano gli aspetti del funzionamento da una prospettiva sia individuale che sociale

56 Struttura di ICF. Parte1 Parte 1 Funzionamento e disabilità Attività: è l esecuzione di un compito o di un azione da parte di un individuo Partecipazione: è il coinvolgimento in una situazione di vita Capacità Performance Le limitazioni dell attività sono le difficoltà che un individuo può incontrare nell eseguire delle attività. Le restrizioni alla partecipazione sono i problemi che un individuo può sperimentare nel coinvolgimento nelle situazioni di vita.

57 Struttura di ICF. Parte 1 Parte 1 Funzionamento e disabilità Attività Partecipazione Capacità: saper eseguire compiti in un ambiente standard Performance: saper eseguire compiti nell ambiente attuale Limitazioni dell attività: sono le difficoltà che un individuo può incontrare nell eseguire delle attività. Restrizioni alla partecipazione: sono problemi che un individuo può sperimentare nel coinvolgimento nelle situazioni di vita.

58 Struttura di ICF. Parte 2. Fattori contestuali Fattori ambientali Fattori personali I fattori ambientali hanno un impatto su tutte le componenti del funzionamento e della disabilità e sono organizzati secondo un ordine che va dall ambiente più vicino alla persona a quello più generale. I fattori personali non sono classificati nell ICF a causa della grande variabilità sociale e culturale ad essi associata.

59 Struttura di ICF. Parte 2 Parte 2 Fattori Contestuali Fattori ambientali includono l ambiente fisico e le sue caratteristiche, quello creato dall uomo, altre persone atteggiamenti e valori, sistemi sociali e servizi, politiche regole e leggi. Facilitatore Barriera/ ostacoli Fattori personali: fattori relativi a sesso,età,classe sociale esperienze di vita ecc La prima componente dei fattori contestuali è un elenco di Fattori Ambientali. I fattori ambientali hanno un impatto su tutte le componenti del funzionamento e della disabilità e sono organizzati secondo un ordine che va dall ambiente più vicino a quello più generale.

60 Struttura di ICF. Parte 2 Fattori Ambientali Facilitatore:sono dei fattori che mediante la loro assenza o presenza,migliorano il funzionamento e riducono la disabilità. Parte 2 Fattori contestuali Fattori Personali Barriera:fattori che mediante la loro assenza o presenza, migliorano il funzionamento e riducono la disabilità.

61 Quadro di sintesi di ICF Parte 1 FUNZIONAMENTO E DISABILITA Parte 2 FATTORI CONTESTUALI (a) Funzioni e Strutture corporee (c) Fattori Ambientali (b) Attivita e Partecipazione (d) Fattori Personali Ciascuna componente può essere espressa in termini sia positivi che negativi. Gli stati di salute possono essere registrati selezionando il codice/i appropriati e aggiungendovi i qualificatori.

62 Quadro di sintesi di ICF Funzioni e strutture corporee Attività e Partecipazione Integrità funzionale e strutturale Cambiamento nella funzione corporea Capacità e Performance Menomazione Cambiamento nella struttura corporea Limitazione dell attività, Restrizione della partecipazione Gli stati di salute possono essere registrati selezionando il codice o i codici di categoria appropriati e aggiungendovi i qualificatori,che sono dei codici numerici che specificano l estensione o la gravità del funzionamento o della disabilità in quella categoria.

63 Quadro di sintesi di ICF Fattori ambientali facilitatori Barriere e ostacoli Fattori personali Non applicabile Non applicabile In questo caso i qualificatori registrano il grado in cui un fattore ambientale rappresenta un facilitatore o una barriera.

64 I qualificatori I codici ICF richiedono l uso di uno o più qualificatori, Essi denotano l entità del livello di salute o la gravità del problema in questione. L uso di ciascun codice dovrebbe essere accompagnato da almeno un qualificatore. Tutte le componenti sono quantificate usando la stessa scala Xxx.0 NESSUN problema Xxx.1 problema LIEVE Xxx.2 problema MEDIO Xxx.3 problema GRAVE Xxx.4 problema COMPLETO Xxx.8 non specificato Xxx.9 non applicabile

65 I qualificatori Avere un problema può significare una menomazione,una limitazione, una restrizione o una barriera. ICF suggerisce parole appropriate per la qualificazione: Xxx.0 NESSUN problema (assente,trascurabile.):0-4% Xxx.1 problema LIEVE (leggero,piccolo..): 5-24% Xxx.2 problema MEDIO (moderato,discreto..): 25-49% Xxx.3 problema GRAVE (notevole,estremo..): 50-95% Xxx.4 problema COMPLETO (totale.): % Xxx.8 non specificato Xxx.9 non applicabile

66 I qualificatori:regole di codifica individuo cosa intendo descrivere; Seleziono una componente: in questo caso le funzioni corporee: Utilizzo il qualificatore per le funzioni corporee (esso ne deve indicare l estensione e la gravità della menomazione); La presenza di una menomazione può essere intesa come perdita,mancanza,riduzione,ecces so o deviazione. La menomazione di una persona con emiparesi può essere descritta con il codice: b7302 (Forza dei muscoli di un lato del corpo) b7302._ Primo qualificatore: Estensione della menomazione.

67 I qualificatori:regole di codifica Se ci sono informazioni insufficienti per spiegare la gravità della menomazione deve essere usato il valore 8. Esempio. La documentazione medica di una persona riporta che ella soffre di debolezza nella parte destra nel corpo senza fornire ulteriori dettagli. Tale dato può essere indicato in questo modo B menomazione della forza dei muscoli di un lato del corpo,non specificato.

68 I qualificatori:regole di codifica Possono anche verificarsi situazioni in cui applicare un codice particolare risulta inappropriato. Esempio. Il codice b650 Funzioni mestruali non è applicabile a donne al di sotto o al di sopra di una certa età (precedente al menarca o successiva alla menopausa). In questi casi il codice usato è 9 B650.9 Funzioni mestruali.non applicabile.

69 I qualificatori per le Funzioni corporee. COMPONENTE QUALIFICATORE SCALA DEI QUALIFICATORI FUNZIONI CORPOREE 1 PRIMO QUALIFICATORE: ESTENSIONE DELLA MENOMAZIONE 0 Nessuna men. 1Lieve men. 2 Media 3 Grave 4 Completa 8 Non specificato 9 Non applicabile

70 I qualificatori per le Strutture corporee COMPONENTE QUALIFICATORI SCALA DEI QUALIFICATORI STRUTTURE CORPOREE 1)ESTENSIONE DELLA MENOMAZIONE 2)NATURA DELLA MENOMAZIONE 3)COLLOCAZIONE DELLA MENOMAZIONE (suggerito) 0 Nessuna men. 1Lieve men. 2 Media 3 Grave 4 Completa 8 Non specificato 9 Non applicabile 0 nessun cambiamento 1 Assenza totale 2 Assenza parziale 3 Parte in eccesso 4 Dimensioni anormali 5 Discontinuità 6 Posizione deviante 7 Cambiamenti qualitativi 8 Non specificato 9 Non applicabile 0,1,2,3,4,8,9.

71 I qualificatori per la componente Attività e Partecipazione COMPONENTE QUALIFICATORI SCALA DEI QUALIFICATORI ATTIVITA e PARTECIPAZIONE 2-4 PERFORMANCE (occupa il primo posto dopo il punto) CAPACITA (occupa il secondo posto dopo il punto). PERFORMANCE: ciò che un individuo fa nel suo ambiente CAPACITA :cioè l attività dell individuo adattata all ambiente Per entrambe i qualificatori può essere usata la seguente scala: 0 NESSUNA DIFFICOLTA 1 difficoltà LIEVE 2 difficoltà MEDIA 3 difficoltà GRAVE 4 difficoltà COMPLETA 8 non specificato 9 non applicabile

72 I qualificatori per la componente Attività e Partecipazione Esempio, d4500 Camminare per brevi distanze Soggetto:persona che ha perso una gamba in un incidente sul lavoro che utilizza un bastone e incontra medie difficoltà nello spostarsi sopra marciapiedi alti e scivolosi. Per il qualificatore Performance questo dominio si riferisce all andare in giro a piedi, nell ambiente attuale della persona, come su superfici diverse, con l uso di un bastone o altra tecnologia di assistenza. D medie restrizioni nella performance nel camminare per brevi distanze

73 I qualificatori per la componente Attività e Partecipazione Per il qualificatore capacità il dominio si riferisce all abilità di un individuo di spostarsi senza assistenza. In modo da neutralizzare le variabili l abilità può essere valutata in ambiente standardizzato. Per il qualificatore indicato la capacità della persona potrebbe essere così codificata: d Grave limitazione nella capacità di camminare per brevi distanze. Naturalmente nello specificare l ambiente attuale o standardizzato utilizzando il qualificatore performance e capacità dovrebbero essere utilizzate la classificazione dei FATTORI AMBIENTALI.

74 I qualificatori per la parte Fattori contestuali Fattori contestuali cioè l intero contesto di vita Fattori Ambientali:ambiente fisico,l ambiente creato dall uomo,altre persone,atteggiamenti sistemi sociali, politiche,leggi Fattori personali:sono fattori contestuali correlati all individuo quali età,sesso,classe sociale e le esperienze di vita Facilitatori:ambiente fisico accessibile, tecnologia d assistenza o di ausili,atteggiamenti positivi, sistemi e politiche rivolte all inclusione. I facilitatori possono evitare la menomazione migliorando la performance nonostante il problema della capacità Barriere:ambiente fisico inaccessibile,mancanza di tecnologia,atteggiamenti negativi,servizi politiche inesistenti.

75 Codifica dei fattori Ambientali I fattori ambientali devono essere codificati dal punto di vista della persona della quale si sta descrivendo la situazione. Il qualificatore indica il grado in cui un fattore rappresenta un facilitatore o una barriera. Gli effetti che i fattori hanno sull esistenza della persona sono vari e complessi. Ci si augura che ricerche future portino ad una migliore comprensione di questa interazione e se è possibile mostrino l utilità del secondo qualificatore. Nel caso della componente Fattori Ambientali, il primo qualificatore può essere usato per indicare l estensione dei facilitatori o degli aspetti positivi dell ambiente. Per indicare i facilitatori può essere usata la stessa scala 0-4, ma il punto viene sostituito da un segno +. Esempio e110+2

76 L uso del punto indica una barriera, A fianco è esposta la scala negativa e positiva che indica il grado in cui un fattore ambientale agisce come una barriera o un facilitatore. L uso del segno + indica un facilitatore. Xxx+0 NESSUNA barriera Xxx+1 barriera LIEVE Xxx+2 barriera MEDIA Xxx+3 barriera GRAVE Xxx+4 barriera COMPLETA Xxx+8 barriera non specificato Xxx+9 non applicabile L uso del punto indica una barriera, Xxx.0 NESSUNA barriera Xxx.1 barriera LIEVE Xxx.2 barriera MEDIA Xxx.3 barriera GRAVE Xxx.4 barriera COMPLETA Xxx.8 barriera non specificato Xxx.9 non applicabile

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