ROMA, 6 e 7 marzo Applicazione di ICF nella scuola inclusiva, orientata alla qualità della vita

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1 Centro Studi Psico Medico Pedagogico della Mediazione formazione - applicazione ricerca - sperimentazione - psicopedagogico e clinica Eboli Via San Berardino, 28/a - Brescia Via Cipro, 96 CSPDM Onlus ROMA, 6 e 7 marzo 2013 Applicazione di ICF nella scuola inclusiva, orientata alla qualità della vita Federica Di Cosimo Luigi Croce MD, Psichiatra Università Cattolica Direttore Scientifico CSPDM Onlus Federica Di Cosimo USR Lombardia Uff XI Ambito territoriale di Brescia Università Cattolica Direttore CSPDM Onlus

2 Funzionare Funzionare = Vivere Funzionare a Scuola = Successo formativo ICF a cura di F. Di Cosimo - materiale riservato CSPDM Onlus

3 Articolo 12 Legge 104 /1992. Diritto all'educazione e all'istruzione. Comma 3. L'integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell'apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione

4 Che cosa è la Scuola? La scuola è una comunità educante democratica e pluralista Art. 34 Costituzione Italiana La scuola è aperta a tutti Accoglie ogni alunno nello sforzo di costruire condizioni relazionali e situazioni pedagogiche per consentirne il massimo sviluppo di tutti nel rispetto di ciascuno Prepara alla convivenza civile e democratica nella logica dei diritti umani nella società della iper complessità e della globalizzazione Permette a tutti di crescere attraverso esperienze sociali, culturali, di apprendimento Favorisce l acquisizione di conoscenze, competenze, abilità, autonomia, secondo i potenziali individuali Produce interventi sinergici per integrare istruzione,educazione,formazione, socializzazione

5 D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249: Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria modifiche ed integrazioni dal D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 Art. 1 (Vita della comunità scolastica) 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni 3. contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. 4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

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7 Necessità di definire il funzionamento umano come pluridimensionale Funzionamento umano Sistema complesso esito dell interazione di variabili individuali ed ambientali Le variabili del funzionamento umano potrebbe comprendere uno spettro di condizioni che si estenda idealmente dalla disabilità totale alla abilità totale salute totale morte

8 Necessità di definire il funzionamento umano come pluridimensionale L applicazione operativa e nosografica del costrutto di funzionamento umano, introdotta da ICF dell OMS: Pluridimensionalità del funzionamento come attributo della persona in relazione ai suoi ambienti: modello sistemico - Condizioni di salute personale - Attività e partecipazione - Ambienti di afferenza e loro caratteristiche - Caratteristiche personologiche

9 Funzionamento umano ed esperienza di disabilità Il funzionamento personale e la condizione di disabilità possono essere considerati esperienze umane universali (Bickenbach, Chatterji, Badley e Ustun 1999) Specifiche limitazioni del funzionamento si evidenziano in relazione a compromissioni acute o croniche della salute, come espressione fenotipica di un genotipo alterato (effetto di invecchiamento, azione di fattori ambientali avversi) Le limitazioni si presentano durante tutte le fasi del ciclo di vita Attualmente per le scienze umane manca un univoca definizione di funzionamento umano Il funzionamento umano è comunque un fenomeno complesso, articolato

10 Funzionamento umano come esito Il funzionamento è una risultante cioè un esito necessariamente multifattoriale ( tanti fattori in gioco contemporaneamente e ricorsivamente) rappresentato dalla molteplicità delle funzioni in campo e dalla molteplicità degli attori delle funzioni agenti ( fisici, fisiologici, psicologiche, personali, comportamentali, ambientali) ES : guidare un automobile sulla strada - respirare

11 Evoluzione e adattamento

12 Funzionamento umano tra Evoluzione e Comportamento Adattivo Comportamento adattivo dell uomo : i 3 focus 1. Autonomia capacità della persona di realizzare compiti e attività importanti sia per la sopravvivenza sia per soddisfare le aspettative sociali 2. Responsabilità personale volontà, capacità di prendere decisioni e fare scelte rispetto a propri problemi o vita 3. Responsabilità sociale capacità di sostenere responsabilità come membro attivo della società

13 Funzionamento umano: Comportamento adattivo ed Intelligenza Comportamento adattivo Insieme delle abilità concettuali sociali e pratiche apprese dalle persone per funzionare nella loro vita quotidiana Le limitazioni nel comportamento adattivo: 1. compromettono sia la vita quotidiana che le abilità di corrispondere ai cambiamenti esistenziali ed alle richieste dell ambiente 2. se significative devono essere riconosciute attraverso l impiego di misure standardizzate, normate sulla popolazione generale, comprendendo persone con e senza disabilità 3. sono operativamente definite in termini di prestazioni Intelligenza Capacità mentale generale 1. Comprende ragionamento, pianificazione, soluzione di problemi, pensiero astratto, comprensione di idee complesse, apprendimento veloce, apprendimento dall esperienza 2. Le limitazioni dell intelligenza devono essere considerate alla luce di 4 altre dimensioni : comportamento adattivo, partecipazione e interazione e ruoli sociali, salute, contesto 3. La misura dell intelligenza può avere diversa rilevanza a seconda che venga considerata per scopi di classificazione o di diagnosi 4. Punteggio IQ, indicatore non perfetto ma tuttora utilizzato

14 Funzionamento umano in gaussiana. Normalità? Misurare un fenomeno dove vi molti valori possibili, addirittura infiniti è di grande difficoltà a causa di errori detti accidentali (strumento / nostro operato) Rappresentando le misure ottenute su un grafico, se il numero di misurazioni è molto grande, al limite infinito, la curva che otterremo è la Curva Gaussiana: ha forma di campana perché rappresenta un massimo attorno alla media dei valori misurati può essere più o meno stretta a seconda della dispersione dei valori attorno alla media la dispersione si misura con la deviazione standard: praticamente una delle proprietà della gaussiana è che il 68% delle misurazioni differisce dalla media meno della deviazione standard e che il 95% meno di due deviazioni standard: quindi maggiore è la deviazione standard, più la gaussiana è "aperta" e più c'è la possibilità che la media (il punto più alto) non sia rappresentativo di tanti casi curva di Gauss

15 Interpretare il Funzionamento Umano e la Disabilità: qualificare, misurare, personalizzare, orientare al benessere - Qualificazione Capire di cosa stiamo trattando: Paradigmi etici - Paradigma antropologico Paradigma della complessità Diritti umani - Metodo di Misurazione Approccio scientifico. Creare ed utilizzare strumenti idonei alla misurazione. Quantificare, qualificare i dati - Personalizzazione e contestualizzazione Interpretare in logica bio psico sociale i dati autodeterminarsi / autodeterminare - Pianificare, Progettare, Programmare interventi di sostegno ed mutuo / auto sostegno inclusivo - Orientamento alla Qualità della vita ed al benessere percepito come Vita di senso e significato Finalizzare piani ed interventi ad esiti orientati alla qualità ed al senso della vita della persona e della comunità, nei contesti di afferenza

16 Il paradosso: molte risorse in campo, interventi naturalistici, esiti poco misurabili EFFICACIA 1. Catarsi etica: diritti agiti Qualità della Vita e Vita di qualità a scuola 2. Catarsi scientifica: approccio tecnico fondato e strutturato 3. Catarsi operativa: professionalità docente 4. Catarsi di esito: INEFFICACIA Noi operatori non possiamo rispondere con le favole e le esortazioni!

17 Cambiamento di approccio alla Complessità della dimensione umana Modello Clinico ALLINEAMENTO: - DIRITTI - QUALITA della VITA Modello Ecosistemico Bio psico - sociale Malattia / Problema Conseguenza: carenza/ menomazione Comportamento disadattivo / dis-funzionale Analisi Funzionale Intervento sulla carenza Training personale / modifica ambientale

18 ICF è leggibile quando l orientamento è la Qualità della Vita Funzinamento di Pierino Funzionamento di Angelina Funzionamento ideale Debito / Credito Debito / Credito

19 Funzionamento Umano ICF, ICF CY Classificazione Internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute, WHO, 2001, 2007 Nota 4, pag. 33, Manuale ICF per la traduzione italiana del termine functioning si è optato per la parola funzionamento, anche se semanticamente il termine inglese avrebbe il valore neutro di funzione / funzioni. Si lascia aperto il campo per eventuali commenti e /o suggerimenti da parte degli utilizzatori di questo strumento Funzionamento 1. Termine ombrello che comprende tutte le funzioni corporee, le attività e la partecipazione. 2. Indica gli aspetti positivi dell interazione tra un individuo (con una condizione di salute) ei fattori contestuali di quell individuo (fattori ambientali e personali)

20 Modello di funzionamento multidimensionale ICF: 7 fattori rilevanti e possibili problematicità Condizioni fisiche Strutture del corpo Funzioni del corpo Attività personali Partecipazione sociale Contesto ambientale Contesto personale es. malattie acute o croniche, fragilità, situazioni cromosomiche particolari, lesioni es. mancanza di un arto, di una parte della corteccia cerebrale es. deficit visivi, deficit motori, deficit attentivi, di memoria es. scarse capacità di apprendimento, di applicazione delle conoscenze,di comunicazione e di linguaggio,di autonomia personale e sociale,di cura del proprio luogo di vita es. difficoltà a rivestire in modo integrato il ruolo sociale di alunno, partecipare alle situazioni sociali più tipiche, nei vari ambienti e contesti es. famiglia problematica, cultura diversa, situazione sociale e cultuale e difficili ed atteggiamenti ostili, scarsità di risorse es. scarsa autostima, reazioni emozionali eccessive, scarsa motivazione

21 ICF: dalla prospettiva sanitaria alla prospettiva bio-psico-sociale Disabilità = risultante della condizione di salute in un ambiente sfavorevole Il modello di salute e di disabilità ICF è quello bio psico - sociale cioè che coinvolge tutti gli ambiti di intervento delle politiche pubbliche ed in particolare le politiche di welfare, la salute, l educazione, il lavoro

22 Leggere la mappa ICF: circolarità Lo schema concettuale dell ICF sembra in grado di classificare la condizione di disabilità in una fase puntiforme ( coglie l istante della contemporaneità di interazione tra diverse strutture e funzioni, della persona, delle persone dell ambiente relazionale circostante e dei fattori ambientali) La bidirezionalità delle correlazioni sottolinea la circolarità e la complessità delle interazioni per cui anche il sistema di attività/partecipazioni in atto, inteso come esperienze, apprendimento, stile di vita può modificare le funzioni e le strutture corporee e i fattori contestuali

23 Leggere la mappa ICF: orientamento alla vita di qualità e di significato Il criterio di buono o cattivo funzionamento si fonda sul livello di efficacia dell adattamento, ma non solo su quello VITA DI SENSO 1. Il funzionamento di una Persona potrebbe migliorare nella dimensione dell adattamento senza necessariamente determinare senso e significato esistenziale per la stessa Persona 2. Anche per Persone che mantengono un funzionamento personale drammaticamente basso possono acquisire senso e significato dell esistenza 3. Il funzionamento deve essere correlato con le possibilità di miglioramento della qualità di vita delle Persone, attraverso il sostegno, la protesizzazione e la tutela, a fronte di forme di adattamento anche decisamente scarse 4. Si ricava lo spazio dell intervento educativo, della cura e della tutela

24 Disabilità WHO, ICF, ICF CY, Termine ombrello per menomazioni, limitazioni dell attività e restrizioni della (alla) partecipazione (ICF) Indica gli aspetti negativi dell interazione dell individuo (con una condizione di salute) e i fattori contestuali di quell individuo (fattori ambientali e personali) Il funzionamento personale si evidenzia nell interazione tra strutture e funzioni corporee, (sane o menomate) per effetto di una condizione di malattia da una parte, e fattori contestuali, ambientali e personali dall altra, espresso dal bilancio attività/limitazioni delle attività e partecipazioni/restrizioni della partecipazione Il profilo della condizione di disabilità è descritto dall articolazione attività e partecipazioni espresse ed è determinato e derivato dall interazione tra funzioni e strutture corporee e fattori contestuali

25 L ICF è suddiviso di due parti principali: Parte 1 - Funzionamento e Disabilità Parte 2: Fattori Contestuali. Ogni parte è poi composta da due componenti: Parte 1 Funzionamento e Disabilità: 1 -- Funzioni e strutture corporee, comprende due classificazioni una per le funzioni dei sistemi corporei e una per le strutture corporee 2 -- Attività e Partecipazione, comprende la gamma completa dei domini indicanti gli aspetti del funzionamento da una prospettiva sia individuale che sociale

26 L ICF è suddiviso di due parti principali: Parte 1 - Funzionamento e Disabilità, Parte 2: Fattori Contestuali. Ogni parte è poi composta da due componenti: Parte 1 Funzionamento e Disabilità: I costrutti della Parte 1 sono: Cambiamento nella funzione corporea Cambiamento nella struttura corporea Capacità (l abilità di un individuo di eseguire un compito o un azione) Performance (ciò che un individuo fa nel suo ambiente attuale) Le componenti del Funzionamento e della Disabilità nella Parte 1 dell ICF possono essere espresse in due modi per indicare - problemi (per es. menomazioni, limitazione dell attività o restrizione della partecipazione, raggruppati sotto il termine ombrello disabilità) - aspetti non problematici (neutri) della salute e degli stati ad essa correlati, raggruppati sotto il termine ombrello funzionamento I domini sono insiemi di funzioni fisiologiche, strutture anatomiche, azioni, compiti o aree della vita correlate tra loro e costituiscono i diversi capitoli e i blocchi all interno di ciascuna componente Queste componenti del funzionamento e della disabilità vengono interpretate attraverso quattro costrutti separati ma correlati che vengono resi operativi utilizzando i qualificatori

27 L ICF è suddiviso di due parti principali: Parte 1 - Funzionamento e Disabilità, Parte 2: Fattori Contestuali. Ogni parte è poi composta da due componenti: Parte 2- Fattori Contestuali 1 -- Fattori Ambientali, comprende l ambiente fisico, sociale e degli atteggiamenti in cui vivono le persone che possono avere un influenza sulla capacità dell individuo di eseguire azioni o compiti, o sul suo funzionamento o sulla struttura del corpo Fattori Personali, sono il background personale della vita e dell esistenza di un individuo che possono giocare un certo ruolo nella disabilità ma non vengono classificati nell ICF. I costrutti della Parte 2 sono: Facilitatori nei fattori ambientali (fattori che mediante la loro presenza o assenza limitano in funzionamento e riducono la disabilità) segno + Barriere nei fattori ambientali (fattori che mediante la loro presenza o assenza limitano in funzionamento e creano disabilità) segno -

28 Funzioni corporee, Strutture corporee, menomazioni ICF, ICF CY Classificazione Internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute, WHO, 2001, 2007 Funzioni corporee = funzioni fisiologiche del sistemi corporei (comprese le funzioni psicologiche) Strutture corporee = parti anatomiche del corpo come organi, arti e relativi componenti; classificati secondo i sistemi corporei Menomazioni = perdita o anormalità nella struttura del corpo o nella funzione fisiologica (comprese le funzioni mentali), sono problemi che riguardano il funzionamento o la struttura del corpo Elenco dei titoli e dei capitoli dell'icf: Funzioni corporee Funzioni mentali Funzioni sensoriali e dolore Funzioni della voce e dell'eloquio Funzioni dei sistemi cardiovascolare, ematologico, immunologico e dell'apparato respiratorio Funzioni dell'apparato digerente e dei sistemi metabolico ed endocrino Funzioni genitourinarie e riproduttive Funzioni neuro- muscoloscheletriche e correlate al movimento Funzioni della cute e delle strutture correlate

29 Attività ICF, ICF CY Classificazione Internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute, WHO, 2001, 2007 Elenco dei titoli e dei capitoli dell'icf: ATTIVITÀ E PARTECIPAZIONE Apprendimento e applicazione delle conoscenze Compiti e richieste generali Comunicazione Mobilità Cura della propria persona Vita domestica Interazioni e relazioni interpersonali Aree di vita principali Vita sociale, civile e di comunità Attività: è l esecuzione di un compito o di una azione di un individuo; essa rappresenta la prospettiva individuale del funzionamento Limitazione delle attività: sono le difficoltà che un individuo può incontrare nell eseguire delle attività. Una limitazione dell attività può essere una deviazione da lieve a grave, in termini quantitativi o qualitativi, nello svolgimento dell attività rispetto al modo e alla misura attesi da persone senza la condizione di salute. (sostituisce il termine disabilità usato nell ICIDH)

30 Partecipazione e restrizioni ICF, ICF CY Classificazione Internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute, WHO, 2001, 2007 Coinvolgimenti nelle situazioni di vita nei propri ambienti naturali ed antropici Partecipazione - è il coinvolgimento in una situazione di vita - rappresenta la prospettiva sociale del funzionamento Restrizioni della partecipazione Sono i problemi che un individuo può sperimentare nel coinvolgimento nelle situazioni di vita. La presenza di una restrizione alla partecipazione viene determinata paragonando la partecipazione dell individuo con quella che ci si aspetta da un individuo senza disabilità in quella stessa cultura o società. (sostituisce il termine handicap usato nell ICIDH)

31 Fattori ambientali e Fattori personali ICF, ICF CY Classificazione Internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute, WHO, 2001, 2007 Fattori ambientali: Tutti gli aspetti del mondo esterno ed estrinseco che formano il contesto della vita di un individuo e, come tali, hanno un impatto sul funzionamento della persona (es. ambiente fisico e sue caratteristiche, atteggiamenti, valori, politiche, sistemi sociali e servizi etc) Elenco dei titoli e dei capitoli dell'icf: FATTORI AMBIENTALI Prodotti e tecnologia Ambiente naturale e cambiamenti ambientali effettuati dall'uomo Relazioni e sostegno sociale Atteggiamenti Servizi, sistemi e politiche Fattori personali: Sono fattori contestuali correlati all individuo quali l età, il sesso, la classe sociale, le esperienze di vita, modelli di comportamento generali e stili caratteriali che possono giocare un certo ruolo nella disabilità a qualsiasi livello. Essi non sono classificati nell ICF a causa della loro estrema variabilità ma fanno parte del modello descrittivo del funzionamento e della disabilità.

32 ICF, 2001, CY 2007 Termine ombrello per menomazioni, limitazioni dell attività e restrizioni della (alla) partecipazione Indica gli aspetti negativi dell interazione dell individuo (con una condizione di salute) e i fattori contestuali di quell individuo (fattori ambientali e personali) Convenzione ONU, 2009 Le persone con disabilità includono quanti hanno minorazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali a lungo termine che in interazione con varie barriere possono impedire la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su una base di eguaglianza con gli altri Legge 104 /1992 E' persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. 2. La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative. 3. Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici.

33 Concettualizzazione scientifica emergente di Disabilità Disabilità: Espressione delle limitazioni del funzionamento individuale all interno del proprio contesto sociale, che rappresenta uno svantaggio significativo per lo stesso individuo (AAMR, 2002) Attenzione posta su 4 componenti: 1. Limitazioni funzionali 2. Benessere della persona 3. Sostegni/supporti individuali 4. Competenze/adattamento personale

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36 1. Territorio concettuale di ICF Scopo generale - Fornire un linguaggio standard e unificato - Utilizzo del linguaggio come modello di riferimento per la descrizione della salute e degli stati ad essa correlati Definisce le componenti della salute e alcune componenti ad essa correlate come l istruzione ed il lavoro I Domini contenuti nell ICF possono essere considerati come domini della salute e domini ad essa correlati (dominio = insieme coerente e correlato di funzioni fisiologiche, anatomiche, aree e compiti di vita)

37 Nomenclatura di base Funzionamento: termine ombrello che comprende tutte le funzioni corporee, le attività e la partecipazione Disabilità: termine ombrello per per menomazioni, limitazioni dell attività o restrizioni della partecipazione ICF: comprende anche i fattori ambientali che interagiscono con i costrutti di Funzionamento e di Disabilità (Registrazione in codici di profili di funzionamento, di salute e di disabilità della persona)

38 La famiglia delle Classificazioni Internazionali sviluppate dall OMS 1. costituisce un modello di riferimento 2. permette di codificare un ampia gamma di informazioni relative alla salute (diagnosi, funzionamento, disabilità, ragioni del contatto con i servizi sanitari ) 3. usa un linguaggio comune standardizzato che permette la comunicazione in materia di salute e di assistenza sanitaria in tutto il mondo e tra varie scienze e discipline

39 La famiglia delle Classificazioni Internazionali sviluppate dall OMS ICD-10 ICD-11 International Statistical Classification of Diseases and related Health Problems, X edizione rev., voll. 1-3 Ginevra, Organizzazione Mondiale della Sanità,

40 Correlazioni Sovrapposizioni ICF-ICD-10 Entrambe le classificazioni cominciano con i sintomi corporei ICF Menomazioni Problemi della funzione o della struttura Strutture e funzioni corporee ICD-10 Segni e sintomi Sindromi Processi patologici

41 Correlazioni Sovrapposizioni ICF-ICD-10/11 2 persone con la stessa malattia possono avere diversi livelli di funzionamento 2 persone con lo stesso livello di funzionamento no hanno necessariamente la stessa condizione di salute ICF non è più una classificazione delle conseguenze della malattia (versione ICIDH, 1980) ICF non si focalizza su componenti eziologiche ICF valido strumento per descrivere e confrontare la salute delle popolazioni in un contesto internazionale ICF diverso da approcci che studiano le cause determinanti della salute i fattori di rischio

42 2. Scopi dell ICF 1) Fornire una base scientifica per la comprensione e lo studio della salute, delle condizioni, conseguenze e cause determinanti ad esse correlate 2) Stabilire un linguaggio comune per la descrizione della salute e delle condizioni ad essa correlate al fine di migliorare la comunicazione tra i diversi utilizzatori, operatori sanitari, ricercatori, amministratori e politici, e la popolazione, incluse le persone con disabilità

43 2. Scopi dell ICF 3) Rendere possibile il confronto tra i dati raccolti in Paesi, discipline sanitarie, servizi e periodi diversi 4) Fornire uno schema di codifica sistematica per i sistemi informativi sanitari NB: questi scopi sono interrelati tra loro e sostengono: politica sanitaria, garanzia di qualità, valutazione dei risultati in culture diverse

44 Applicazioni dell ICF Altri settori di applicazione: Assicurativo Previdenza sociale Lavoro Istruzione Modificazioni ambientali Standard Rules on the Equalization of Opportunities for Persons with Disabilities, Assemblea Generale delle Nazioni Unite, 48 sessione, 20/12/1993, Risoluzione 48/96

45 3.Proprietà dell ICF Universo dell ICF Tutti gli aspetti della salute umana e alcune componenti del benessere domini della salute domini ad essa correlati Vista, udito, camminare, apprender, ricordare Escluse le limitazioni dovute a etnia, sesso, religione, altre caratteristiche socioeconomiche Trasporto, istruzione, interazioni sociali

46 Sistema alfanumerico di codifica b= funzioni corporee s= strutture d= attività e partecipazione e= fattori ambientali (Codice )xxx. (qualificatore) 1,2,3,4, 8,9 esempio b144 funzioni della memoria b memoria a lungo termine (grave compromissione) «Funzioni mentali che producono un sistema della memoria che permette di immagazzinare a lungo termine le informazioni della memoria a breve termine e producono i sistemi della memoria autobiografica per eventi del passato e della memoria semantica per il linguaggio ed i fatti»

47 Uso dell ICF: funzioni corporee Funzioni corporee Sono le funzioni fisiologiche dei sistemi corporei comprese le funzioni psicologiche Menomazioni Sono problemi nella funzione o nella struttura del corpo, intesi come una deviazione o una perdita significativa

48 Uso dell ICF: funzioni corporee Qualificatore: qualificatore generico con scala negativa, usato per indicare l estensione o la gravità di una menomazione xxx.0 nessuna menomazione assente, trascurabile 0-4% xxx.1 lieve menomazione, leggera, piccola 5-24% xxx.2 media menomazione, moderata, discreta 25-49% xxx.3 grave menomazione, notevole, estrema 50-95% xxx.4 menomazione completa, totale % xxx.8 non specificata xxx.9 non applicabile

49 Uso dell ICF: strutture corporee Strutture corporee Sono le parti anatomiche del corpo come gli organi, gli arti o le loro componenti Menomazioni Sono problemi nella funzione o nella struttura del corpo, intesi come una deviazione o una perdita significativa

50 Strutture corporee:primo Qualificatore 1 Qualificatore: qualificatore generico con scala negativa, usato per indicare l estensione o la gravità di una menomazione xxx.0 nessuna menomazione assente, trascurabile 0-4% xxx.1 lieve menomazione, leggera, piccola 5-24% xxx.2 media menomazione, moderata, discreta 25-49% xxx.3 grave menomazione, notevole, estrema 50-95% xxx.4 menomazione completa, totale % xxx.8 non specificata xxx.9 non applicabile

51 Uso dell ICF: strutture corporee, secondo qualificatore Usato per indicare la natura del cambiamento nella rispettiva struttura corporea 0 nessun cambiamento 1 assenza totale 2 assenza parziale 3 parte in eccesso 4 dimensioni anormali 5 discontinuità 6 posizione deviante 7 cambiamento qualitativo, include accumulo di fluidi 8 non specificato 9 non applicabile

52 Uso dell ICF: strutture corporee, terzo qualificatore Da sviluppare per indicare la localizzazione 0 più di una regione 1 destra 2 sinistra 3 entrambi i lati 4 frontale 5 dorsale 6 prossimale 7 distale 8 non specificato 9 non applicabile

53 Attività Uso dell ICF: attività e partecipazione Molto importante a scuola Esecuzione di un compito o di una azione da parte di un individuo Partecipazione Coinvolgimento in una situazione di vita

54 Uso dell ICF: attività e partecipazione Limitazione dell Attività Difficoltà che un individuo può incontrare nello svolgere delle attività Restrizione della Partecipazione Problemi che un individuo può sperimentare nel coinvolgimento nelle situazioni di vita

55 Uso dell ICF: attività e partecipazione Molto importante a scuola Primo qualificatore Performance Descrive quello che un individuo fa nel suo ambiente attuale (CIO CHE FA con i sostegni in atto) Secondo qualificatore Capacity Descrive l abilità dell individuo nell eseguire un compito o una azione, il più alto livello probabile di funzionamento che una persona può raggiungere in un particolare dominio, in un dato momento ( POTENZIALE ciò che potrebbe fare)

56 Uso dell ICF: attività e partecipazione xxx.0 nessuna difficoltà, assente, trascurabile 0-4% xxx.1 lieve difficoltà, leggera, piccola 5-24% xxx.2 media difficoltà, moderata, discreta 25-49% xxx.3 grave difficoltà, notevole, estrema 50-95% xxx.4 difficoltà completa, totale % xxx.8 non specificata xxx.9 non applicabile

57 Uso dell ICF: Fattori Ambientali Fattori ambientali Costituiscono gli atteggiamenti l ambiente fisico e sociale in cui le persone vivono e conducono le loro esistenze

58 Uso dell ICF: Fattori Ambientali Primo Qualificatore / Barriera XXX. 0 nessuna barriera, assente, trascurabile 0-4% XXX. 1 barriera lieve, leggera, piccola 5 24 % XXX. 2 barriera media, moderata, discreta % XXX. 3 barriera grave, notevole, estrema % XXX. 4 barriera completa, totale % (Premettere segno - )

59 Uso dell ICF: Fattori Ambientali Primo Qualificatore / Facilitatore XXX + 0 nessun facilitatore, assente, trascurabile 0-4% XXX + 1 facilitatore lieve, leggero, piccolo 5 24 % XXX + 2 facilitatore medio, moderato, discreto % XXX + 3 facilitatore grave, notevole, estremo % XXX + 4 facilitatore completo, totale % XXX. 8 barriera non specificata XXX + 8 facilitatore non specificato XXX. 9 non applicabile

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