ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL POS

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1 Istruzioni per la compilazione delle linee d indirizzo per la redazione del POS 1 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL POS (Documento da non allegare al POS) Il Piano Operativo di Sicurezza (di seguito indicato con la sigla POS) è il documento che il datore di lavoro dell impresa (affidataria o esecutrice) redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., articolo 17, comma 1, lettera a), i cui contenuti sono riportati nell allegato XV (contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili). Per la redazione del POS, l impresa esecutrice deve prendere visione dei risultati derivanti dall analisi e valutazione dei rischi connessi alle attività da svolgere dalla stessa nel cantiere, deve inoltre esaminare e fare riferimento a quanto indicato nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (di seguito indicato con la sigla PSC) redatto dal coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione/esecutiva (di seguito indicato con la sigla CSP/CSE) nominato dal committente dell opera. Inoltre nel caso in cui l impresa sia in subappalto dovrà attenersi a quanto specificato nel POS redatto dall impresa affidataria (committente dell impresa esecutrice che ha redatto il documento). Il POS, congiuntamente al PSC, dovrà essere utilizzato dall impresa per la gestione operativa della sicurezza sul cantiere. Il POS ha lo scopo di indicare le scelte autonome e le relative responsabilità nell organizzazione del cantiere e nell esecuzione dei lavori dell impresa ed è parte integrante del contratto d appalto o di concessione dell opera. In questo documento devono essere riportate le indicazioni relative allo svolgimento delle attività lavorative svolte anche dai subappaltatori, rimandando in ogni caso ai rispettivi POS d impresa per informazioni più dettagliate. Si ricorda inoltre che il POS deve essere specifico per ogni cantiere. Il POS è uno strumento dinamico per la gestione della sicurezza in cantiere, deve pertanto essere aggiornato ogni qualvolta ci siano variazioni del PSC, del contesto, del cronoprogramma, delle attività lavorative, dei rischi e delle conseguenti misure di sicurezza da adottare.

2 Istruzioni per la compilazione delle linee d indirizzo per la redazione del POS 2 Il modello di POS contenuto nel file allegato, è strutturato nelle seguenti sezioni: COPERTINA DEL DOCUMENTO La copertina richiama la specificità del documento pertanto, negli appositi spazi, è necessario indicare, oltre alla ragione sociale dell impresa, anche informazioni relative al tipo ed all ubicazione del cantiere in oggetto ed il nominativo del committente dell opera. Viene richiesto di specificare il ruolo svolto dall impresa che redige il documento barrando, nella tabella, la casella interessata in base il tipo di appalto che è stato stipulato, ovvero se si tratta di appalto diretto col committente (in questo caso l impresa è affidataria) o subappalto da impresa affidataria o esecutrice. Si ricorda che,in base a quanto definito dal D.Lgs.81 /08 e s.m.i., articolo 89, comma 1: lettera a), si definisce committente il soggetto per conto del quale l intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. lettera i), si definisce impresa affidataria, l impresa titolare del contratto d appalto con il committente che, nell esecuzione dell opera può avvalersi di imprese subappaltatrici o lavoratori autonomi. lettera i-bis), si definisce impresa esecutrice, l impresa che esegue un opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali. 1. ANAGRAFICA IMPRESA Nella tabella, riportare le informazioni relative all impresa compilando gli appositi campi e barrando le caselle interessate. Qualora non si rientri in una delle tipologie di impresa o di contratto indicate, è possibile compilare manualmente l apposito spazio. Si chiede inoltre di allegare copia del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). 2. RUOLI PER LA SICUREZZA IN CANTIERE Nella tabella sono riportati i soggetti aventi specifiche mansioni inerenti la sicurezza in cantiere nominati dall impresa, per i quali si devono indicare i dati richiesti, allegare le accettazioni scritte degli incarichi (i cui modelli possono essere scaricati dai siti o e gli attestati rilasciati ai corsi di formazione. Per quanto riguarda il medico competente bisogna allegare l accettazione scritta dell incarico. In particolare si ricorda che in base a quanto riportato dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i., articolo 2, comma 1: Lettera a),si definisce datore di lavoro, il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore. Lettera f), si definisce Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione(RSPP), persona designata dal datore di lavoro per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi, in possesso dei requisiti di cui all articolo 32 dello stesso Decreto. Lettera h), si definisce Medico Competente (MC), medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi di cui all articolo 38 dello stesso Decreto, che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi, ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria. Lettera i), si definisce Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e sicurezza durante il lavoro.

3 Istruzioni per la compilazione delle linee d indirizzo per la redazione del POS 3 Il ruolo di RSPP può essere svolto direttamente dal datore di lavoro (in base a quanto riportato nel D.Lgs. 81/08 e s.m.i., articolo 34, comma 1, nelle imprese fino a 30 lavoratori) oppure individuato, purché in possesso dei requisiti richiesti, all interno o all esterno dell impresa. Barrare quindi la casella interessata e compilare con i relativi dati i campi sottostanti. Il ruolo di RLS può essere svolto internamente all impresa o, in base a quanto stabilito dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i., articolo 47, comma 3, nelle aziende che occupano fino a 15 lavoratori individuato nell ambito territoriale (RLST). Barrare quindi la casella interessata e compilare i campi sottostanti. I lavoratori designati per la gestione delle emergenze, ovvero primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione, sono designati tenendo conto che la loro presenza deve essere sempre garantita in cantiere. 3. FORMAZIONE E SORVEGLIANZA SANITARIA Allegare la modulistica relativa alla formazione di base dei dipendenti e le dichiarazioni di idoneità sanitaria degli stessi rilasciata dal medico competente. Si ricorda che, in base a quanto stabilito nel D.Lgs. 81/08 e s.m.i., articolo 37, comma 1: il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche. 4. ELENCO DIPENDENTI IN CANTIERE Nella tabella riportare i nominativi dei dipendenti presenti nel cantiere in oggetto, la loro mansione (esempio: carpentiere, gruista, addetto macchine movimento terra ) e la formazione specifica ricevuta per le attività che lo richiedono come indicato dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i., articolo 73. D.Lgs.81/08 e s.m.i., articoli 73-Informazione, formazione e addestramento Nell ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37 il datore di lavoro provvede, affinché per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavoratori incaricati dell uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano una formazione e un addestramento adeguati, in rapporto alla sicurezza relativamente: alle condizioni di impiego delle attrezzature; alle situazioni anormali prevedibili. Il datore di lavoro provvede altresì a informare i lavoratori sui rischi cui sono esposti durante l uso delle attrezzature di lavoro, sulle attrezzature di lavoro presenti nell ambiente immediatamente circostante, anche se da essi non usate direttamente, nonché sui cambiamenti di tali attrezzature. Le informazioni e le istruzioni d uso devono risultare comprensibili ai lavoratori interessati. Il datore di lavoro provvede affinché i lavoratori incaricati dell uso delle attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari di cui all articolo 71, comma 7, ricevano una formazione, informazione ed addestramento adeguati e specifici, tali da consentire l utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone. 5. ELENCO LAVORATORI AUTONOMI OPERANTI PER L IMPRESA Indicare nella tabella i nominativi dei lavoratori autonomi operanti per l impresa, specificando, nella seconda colonna, il tipo di attività per cui si richiede la loro presenza in cantiere. Si ricorda che in quanto lavoratori autonomi, questi NON devono redigere il Piano Operativo di Sicurezza, ma sono

4 Istruzioni per la compilazione delle linee d indirizzo per la redazione del POS 4 tenuti ad attuare quanto previsto dal PSC e dal POS dell impresa per conto della quale operano in cantiere. D.Lgs. 81 /08 e s.m.i., articolo 94 - Obblighi dei lavoratori autonomi 1. I lavoratori autonomi che esercitano la propria attività nei cantieri, fermo restando gli obblighi di cui al presente Decreto Legislativo, si adeguano alle indicazioni fornite dal coordinatore per l esecuzione dei lavori, ai fini della sicurezza. D.Lgs. 81/08 e s.m.i., articolo 100, comma 3 - Piano di Sicurezza e Coordinamento 3. I datori di lavoro delle imprese esecutrici e i lavoratori autonomi sono tenuti ad attuare quanto previsto nel PSC e nel POS. Si ricorda inoltre che, in base a quanto stabilito dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i., articolo 18 comma 1, il datore di lavoro deve munire i lavoratori di apposito tesserino di riconoscimento corredato di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l indicazione del datore di lavoro. Dal è entrata in vigore la legge n 136 del 13/08/2010 che introduce alcune modifiche al tesserino, infatti chiede siano riportati, oltre ai dati già presenti, la data di assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione. Per quanto riguarda i lavoratori autonomi è richiesta inoltre l indicazione del committente. 6. ELENCO LAVORAZIONI IN SUBAPPALTO Riportare in tabella le lavorazioni affidate ad altre imprese in subappalto, indicando la ragione sociale di queste ultime ed il nominativo del preposto aziendale a cui far riferimento in cantiere. Per altre indicazioni e informazioni si rimanda alle autorizzazioni di subappalto ed ai Piani Operativi di Sicurezza delle singole imprese. 7. DESCRIZIONE DEI LAVORI Descrivere le lavorazioni che si andranno ad eseguire sul cantiere indicando poi nella tabella sottostante la data di inizio e fine lavori e le turnazioni previste durante tale periodo. È opportuno che le lavorazioni vengano indicate in ordine cronologico e che la programmazione dell impresa sia compatibile con il cronoprogramma previsto dal PSC. 8. ORGANIZZAZIONE GENERALE DEL CANTIERE In base a quanto previsto dal PSC, barrare la casella interessata a seconda che l impresa si occupi o meno dell organizzazione del cantiere (normalmente questo compito è svolto dall impresa affidataria). In caso di organizzazione parziale,è necessario compilare la tabella inserendo nella prima colonna i servizi di cui ci si occupa (es. recinzioni, viabilità di cantiere, aree di stoccaggio ) e nella seconda una breve descrizione di questi ultimi. Si ricorda che, anche nel caso in cui l impresa redattrice del POS si occupi completamente dell organizzazione generale del cantiere, si deve attenere a quanto previsto dal PSC.

5 Istruzioni per la compilazione delle linee d indirizzo per la redazione del POS 5 9. ELENCO LAVORAZIONI Riportare nella prima colonna della tabella l elenco delle fasi lavorative previste in ordine cronologico, nella seconda la loro durata espressa in giorni e nella terza il numero di addetti impiegati per le suddette fasi. 10. SVILUPPO DELLE FASI OPERATIVE Lo scopo del POS è quello di indicare le scelte autonome e le relative responsabilità nell organizzazione del cantiere e nell esecuzione dei lavori dell impresa essendo parte integrante del contratto d appalto o di concessione dell opera. Questa sezione rappresenta quindi il cuore del documento in quanto si deve riportare una descrizione dettagliata delle fasi lavorative al fine di chiarire come l impresa intenda agire in merito alla gestione operativa della sicurezza in cantiere; in particolare nella tabella è necessario indicare: gli addetti impiegati nella specifica fase; le macchine ed attrezzature utilizzate; i rischi per la sicurezza; i rischi per la salute; le misure preventive e protettive; i DPI da adottare per la specifica fase. Risulta quindi fondamentale la specificità al singolo cantiere delle fasi operative, in quanto i rischi per la salute e la sicurezza potranno essere di entità diversa a seconda del contesto in cui si opera e di conseguenza anche le misure preventive e protettive e i DPI da adottare. La compilazione della citata tabella è possibile anche tramite le schede delle fasi operative che è possibile allegare al presente documento e che, a loro volta, andranno comunque contestualizzate in caso l opera richieda lavorazioni particolari. 11. ELENCO MACCHINE ED ATTREZZATURE Indicare, nella prima colonna della tabella, la tipologia di macchina utilizzata. Nella seconda colonna specificare di quale marca e modello si tratti e nella terza barrare la casella interessata a seconda che si tratti di macchine o attrezzature di proprietà dell impresa o a noleggio. Al documento è necessario allegare il registro manutenzione macchine e attrezzature di cui un modello è scaricabile dai siti e si ricorda inoltre che in caso di noleggio ci si deve attenere a quanto riportato nel D.Lgs. 81/08 e s.m.i., articolo 72. D.Lgs. 81/08 e s.m.i., articolo 72 Chiunque venda, noleggi o conceda in uso o locazione finanziaria macchine, apparecchi o utensili costruiti o messi in servizio al di fuori della disciplina delle direttive comunitarie, attesta, sotto la propria responsabilità, che le stesse siano conformi, al momento della consegna a chi acquisti, riceva in uso, noleggio o locazione finanziaria, ai requisiti di sicurezza di cui all allegato V. Chiunque noleggi o conceda in uso attrezzature di lavoro senza operatore deve, al momento della cessione, attestarne il buono stato di conservazione, manutenzione ed efficienza a fini di sicurezza. Dovrà altresì acquisire e conservare agli atti per tutta la durata del noleggio o della concessione dell attrezzatura una dichiarazione del datore di lavoro che riporti l indicazione del lavoratore o dei lavoratori incaricati del loro uso, i quali devono risultare formati conformemente alle disposizioni del presente Titolo e, ove si tratti di attrezzature di cui all articolo 73, comma 5, siano in possesso della specifica abilitazione ivi prevista.

6 Istruzioni per la compilazione delle linee d indirizzo per la redazione del POS SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI Elencare nella prima colonna i prodotti utilizzati in cantiere allegando, per ciascuno di essi, la relativa scheda di sicurezza, rimandando per ulteriori precisazioni al documento di valutazione dei rischi da agenti chimici. I prodotti devono essere indicati per tipologia (es.: vernice, additivo ) e per nome commerciale. 13. RISCHIO RUMORE In base alla valutazione del rischi rumore effettuata dal datore di lavoro, barrare la casella relativa alla soglia interessata, o in alternativa, è possibile allegare l estratto del documento prima citato. 14. RISCHIO VIBRAZIONI In base alla valutazione del rischio effettuata barrare la casella riportante il grado di rischio presente o, in alternativa, è possibile allegare l estratto del documento prima citato. Al fine di rendere più chiara la valutazione, nella presente sezione sono riportati i valori limite di esposizione e i valori d azione indicati dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i., articolo DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Viene riportato un elenco non esaustivo dei DPI consegnati e a disposizione dei lavoratori presenti, chiedendo di specificare, barrando la casella interessata, se questi ultimi sono in uso nel cantiere, aggiungendo negli spazi dedicati eventuali DPI non presenti nell elenco. Allegare i verbali controfirmati dai singoli lavoratori dell avvenuta consegna ricordando che la manutenzione e il controllo dell efficienza dei DPI sono compiti del datore di lavoro a cui devono collaborare attivamente anche i lavoratori stessi. 16. GESTIONE DELL EMERGENZA L organizzazione e la gestione delle emergenze è un contenuto minimo del PSC (D.Lgs.81/08 e s.m.i., ALLEGATO XV) pertanto ci si attiene a quanto contenuto in tale documento, lasciando comunque spazio ad eventuali precisazioni ed integrazioni in merito da parte dell impresa. In seguito è riportata una tabella indicante i numeri telefonici a cui si deve fare riferimento in caso di emergenza. 17. DOCUMENTAZIONE RICHIESTA DAGLI ORGANI DI VIGILANZA L elenco riporta i documenti che vengono più frequentemente richiesti dagli organi di vigilanza, in cui sono evidenziati quelli che necessariamente devono essere a disposizione presso il cantiere in oggetto. Al fine di chiarire il più possibile le competenze, nella colonna a fianco è riportato il nominativo del soggetto che deve custodire tali documenti.

7 Istruzioni per la compilazione delle linee d indirizzo per la redazione del POS FIRME DI EMISSIONE E PRESA VISIONE In questa sezione sono riportati i soggetti a cui spetta la redazione del documento (datore di lavoro) e che devono prenderne visione (RSPP, RLS,MC), riportando eventuali osservazioni negli appositi spazi, oltre, ovviamente, alla rispettiva firma. 19. APPROVAZIONE DEL POS Quest ultima pagina è stata inserita per consentire al CSE e all impresa affidataria di dare evidenza di aver assolto all obbligo di verifica rispettivamente di idoneità e congruenza del POS. D.Lgs.81/08 e s.m.i., articolo 92 comma 1 lettera b)- Obblighi del CSE 1.Durante la realizzazione dell opera, il CSE: b)verifica l idoneità del POS come piano complementare di dettaglio del PSC, assicurandone la coerenza con quest ultimo. D.Lgs.81 /08 e s.m.i., articolo 97 comma 3 lettera b)-obblighi del datore di lavoro dell impresa affidataria. 3. Il datore di lavoro dell impresa affidataria deve, inoltre: b)verificare la congruenza dei POS delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della trasmissione dei suddetti piani operativi di sicurezza al CSE.

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