A SCUOLA DI MONDO. Percorsi di educazione interculturale e di educazione allo sviluppo per la scuola primaria ANNO SCOLASTICO

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1 A SCUOLA DI MONDO Percorsi di educazione interculturale e di educazione allo sviluppo per la scuola primaria ANNO SCOLASTICO

2 Il commercio non è né buono né cattivo [...] può sia contribuire al processo di sviluppo sostenibile che comprometterlo. Per le organizzazioni del Commercio Equo, la scelta è semplice. La possibilità che il commercio sia vantaggioso per i produttori e i consumatori dipende interamente dal modo in cui i beni sono prodotti e venduti. Il Commercio Equo [...] è la prova che il commercio può essere davvero fonte di uno sviluppo sostenibile (Hilary French) Il Commercio Equo e Solidale è una parternship commerciale con organizzazioni di produttori del Sud del mondo. Il Commercio Equo e Solidale è un approccio alternativo al commercio tradizionale: esso promuove giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e per l ambiente, attraverso il commercio, la crescita della consapevolezza dei consumatori, l educazione, l informazione e l azione politica. [...] è una relazione paritaria fra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: dai produttori ai consumatori. (tratto da: Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale) Il modello del Commercio Equo e Solidale offre un modello di commercio in cui i produttori emarginati, i commercianti e i consumatori distribuiscono più equamente i profitti. In questo senso lo scopo del Commercio Equo e Solidale è quello di accrescere il reddito e le opportunità dei produttori più poveri. Questo modello rafforza le capacità dei produttori, mettendoli in condizione di essere i protagonisti del proprio sviluppo. Per raggiungere questi obiettivi il Commercio Equo e Solidale fornisce un mercato protetto ai produttori emarginati e assistenza nello sviluppo delle capacità necessarie ad entrare nel mercato convenzionale delle esportazioni. Il Commercio Equo e Solidale nasce in Olanda negli anni 60 con l intento di diffondere una nuova forma di cooperazione non più basata sull assistenzialismo, ma incentrata sul coinvolgimento delle forze sociali emarginate. In Italia prende avvio negli anni 70, ma è solo nel decennio successivo che esplode veramente. Oggi è una realtà affermata, tanto che in Italia e in Europa sono centinaia le Botteghe del Mondo, che sono le organizzazioni che distribuiscono al dettaglio i prodotti del Commercio Equo e Solidale. pag. 2 / 5

3 Progetto di educazione interculturale ed educazione allo sviluppo La cooperativa L Altrametà propone un percorso di educazione interculturale e allo sviluppo, che mira a sensibilizzare gli alunni delle scuole primarie alla conoscenza di altre culture, con particolare attenzione a quelle dei paesi d origine dei prodotti del Commercio Equo e Solidale, per portare i bambini a conoscere, attraverso la storia di prodotti d uso quotidiano come cacao, banane e acqua, le storie di altri bambini del mondo e dei luoghi dove loro vivono. L Altrametà è nata nel 1989 nel territorio pordenonese con lo scopo di promuovere il Commercio Equo e Solidale e una cultura di pace; al suo interno opera un gruppo scuola che realizza incontri per educare a leggere le interdipendenze che esistono tra le varie aree del mondo, comprendere come le persone possano influire sui fenomeni sociali, culturali ed economici e promuovere l affermazione dei valori della giustizia e dell uguaglianza. Queste proposte educative offrono la possibilità di ampliare l offerta formativa della scuola sul fronte dell interculturalità e dell educazione allo sviluppo e alla pace. Il gruppo è formato da giovani laureati in materie economiche e umanistiche che negli anni hanno maturato numerose esperienze nel campo della formazione e animazione di bambini e ragazzi. Obiettivi e tematiche Le attività che vengono svolte in classe hanno come obiettivi non solo di spiegare ai ragazzi problemi e dinamiche sociali, economiche e culturali che rendono questo mondo così complesso, ma anche fornirgli gli strumenti critici necessari per diventare attori protagonisti del cambiamento attraverso scelte consapevoli ed un proprio stile di vita. Gli argomenti proposti sono: globalizzazione e squilibri Nord-Sud del mondo commercio equo e solidale consumo sostenibile intercultura sovranità alimentare acqua come diritto Metodologia Privilegiamo un metodo interattivo, che muova possibilmente dall esperienza quotidiana; vengono utilizzati audiovisivi, schede attive, lavori di approfondimento di gruppo, alternati a momenti assembleari, adottando le forme di comunicazione più idonee alle diverse fasce d età. Vi è inoltre la possibilità di effettuare visite guidate nella nostra cooperativa per conoscere da vicino la realtà del Commercio Equo e Solidale. Visita alla bottega Si può prevedere di accompagnare i bambini a visitare la bottega di commercio equo e solidale per rendere più tangibile l esperienza fatta in classe. Durata prevista: un ora circa. Si svolgerà preferibilmente di lunedì. Costi e gestione degli spostamenti sono a carico della scuola. Merenda solidale In una giornata speciale per la scuola, o in occasione di una ricorrenza come il 20 Novembre (giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza), organizziamo la merenda solidale. La ricreazione si trasforma così in un gioco in cui scoprire da dove vengono il cacao, il tè, le banane e altri prodotti del Sud del mondo. Ma non è solo un gioco... I bambini gusteranno i prodotti del commercio equo per conoscere una merenda diversa, buona per chi la mangia e buona per chi la produce. Costo: 1 circa a bambino. Modalità e costi Per ogni incontro sono previste due ore di lezione, per classi singole. Gli incontri possono strutturarsi anche in un percorso didattico approfondito di due o più incontri, da concordare con l insegnante. Il costo di un intervento di due ore è di 60 (IVA compresa) per un gruppo classe. pag. 3 / 5

4 Destinatari LA STORIA DEL CACAO Commercio equo e solidale, analisi degli squilibri globali, la storia del cacao Da dove viene il cacao che metto al mattino nel latte? Chi ha seccato le foglie del tè? E lo zucchero di canna Dall esperienza quotidiana di ciascun bambino, con giochi ed attività tese a favorire la partecipazione, si propone un percorso introduttivo alle tematiche sui rapporti tra Nord e Sud del mondo, sulla provenienza dei prodotti, sulla globalità dell economia e le sue conseguenze. E si comincia a riflettere sul ruolo che ciascuno di noi riveste come consumatore, e sul concetto di responsabilità. Per un bambino che mangia, c è sempre qualcuno che lavora, magari dall altra parte del mondo. E questo qualcuno può avere una storia da raccontare. Destinatari DOLCE FRUTTO, STORIA AMARA: LA BANANA Commercio equo e solidale, analisi degli squilibri globali, il caso delle banane Quale storia si nasconde dietro un frutto dolce come la banana? I bambini ripercorrendo il viaggio di una banana, scopriranno da quali paesi proviene questo frutto e in quali condizioni lavorano i produttori. La banana è infatti un esempio emblematico di tutti i problemi di giustizia e ambientali connessi ad un tipico prodotto del Sud del mondo che ha un grande mercato nel Nord. Verrà simulato attraverso un gioco il lavoro nelle piantagioni di banane in tutte le sue fasi (raccolto, stoccaggio, inscatolamento, vendita) e spiegato il percorso alternativo delle banane del commercio equo e solidale pag. 4 / 5

5 Destinatari ACQUA BENE COMUNE Conoscenza dell acqua, la storia e gli usi, la distribuzione sul pianeta e l accesso, consumo responsabile L acqua è elemento indispensabile della nostra vita, essa è presente fuori e dentro di noi. Analizzando il significato dell acqua, i bambini affronteranno i temi relativi alla sua presenza nell ambiente, all utilizzo e al consumo quotidiano. Insieme, mediante anche schede di lavoro, letture, e giochi, valuteremo il futuro dell acqua cercando di capire se essa sia un diritto o una merce. Inoltre ai ragazzi verrà fornito un supporto che gli permetterà di acquisire atteggiamenti ecologicamente corretti verso un utilizzo razionale e responsabile dell acqua. pag. 5 / 5

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