La classificazione semantica delle espressioni idiomatiche italiane

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La classificazione semantica delle espressioni idiomatiche italiane"

Transcript

1 Masarykova univerzita Filozofická fakulta Ústav románských jazyků a literatur Italský jazyk a literatura Kateřina Bačíková La classificazione semantica delle espressioni idiomatiche italiane Bakalářská diplomová práce Vedoucí bakalářské práce: PhDr. Jan Pavlík Brno

2 Prohlašuji, že jsem diplomovou práci vypracovala samostatně s využitím uvedených pramenů a literatury. V Brně Kateřina Bačíková 2

3 Děkuji panu PhDr. Janu Pavlíkovi za odborné vedení, cenné rady a připomínky, za ochotu a trpělivost při vypracování této práce. 3

4 Indice 1. Introduzione 6 2. Per una definizione del termine «espressione idiomatica» 8 Definizione di base 8 Tratti caratteristici delle espressioni idiomatiche 8 Institutionalisation (istituzionalizzazione) 9 Compositeness (grado di composizione) 9 Frozeness (congelamento) 9 Non-compositionality (non-composizionalità) 12 Conclusione Per una classificazione delle espressioni idiomatiche italiane 14 Punto di vista sintattico 14 Le forme delle frasi fisse (Vietri) 15 Le forme delle frasi a verbo supporto(vietri) 16 Punto di vista semantico 17 Elia/D Agostino/Martinelli 18 Federica Casadei 18 Conclusione La classificazione semantica delle espressioni idiomatiche 21 Introduzione: le caratteristiche della ricerca 21 La classificazione secondo la semantica delle parole chiavi/il 21 significato letterale Le parti del corpo umano 23 Gli elementi della natura 23 Il mondo del denaro 24 Il divertimento 24 La classificazione secondo il significato idiomatico 25 Il successo 25 Avere successo 26 La strada verso il successo 27 Il non-avere successo 27 4

5 Le emozioni 29 Emozioni espresse tramite gesti/posture corporali 30 Emozioni positive 30 Emozioni negative 31 Emozioni miste (o negative o positive) 31 Il carattere di una persona 31 Lati positivi 32 Lati negativi 32 Lati o negativi o positivi 33 La classificazione secondo il significato letterale e il significato 33 idiomatico Lo spazio 34 Il movimento e le forze 36 Il movimento 36 Le forze 37 Il corpo 38 Metonimie e metafore corporee 38 Metafore percettive 38 I domini culturali Conclusione Bibliografia Appendice 46 5

6 1. Introduzione Le espressioni idiomatiche fanno la parte integrale di ogni lingua. Esse costituiscono un componente indispensabile del lessico di ogni persona e si trovano sia nel linguaggio formale sia in quello informale. Le espressioni idiomatiche vengono usate per vari scopi che, in generale, mirano ad arricchire o ad ornare il discorso: quando si vuole essere divertenti, quando si vuole essere diversi dagli altri o quando si vuole giocare con le parole o esprimere qualcosa che le altre parole non esprimono esattamente o troppo banalmente. Spesso le espressioni idiomatiche di una lingua si appoggiano sul riferimento ad eventi storici o a concetti culturali della rispettiva nazione. Perciò la conoscenza di simili espressioni può essere importante per lo studio di una lingua e soprattutto per la consocenza della cultura e della mentalità di una nazione. Per tale motivo le espressioni del genere meritano l attenzione degli studiosi di linguistica e innanzitutto della semantica. Se si vuole parlare del termine idiomatico si deve accettare il fatto che non esistono definizioni precise e classificazioni complete di tale fenomeno linguistico. Benchè siano stati fatti vari tentativi di determinare la loro struttura, non sono stati finora definiti i termini precisi ed accettati da tutta la comunità linguistica, per la loro descrizione. I lati più peculiari del fenomeno dell idiomatismo sono la loro irregolarità sintattica che le oppone alle frasi libere, e la loro anormalità semantica. Le espressioni idiomatiche erano così per molto tempo ritenute un fenomeno anomalo, un eccezione alle regole e non godendo dell attenzione degli studiosi rimanevano ai margini degli studi linguistici. Lo scopo della presente tesi è di tentare una classificazione semantica delle espressioni idiomatiche italiane. Nella lingua italiana, infatti, non esistono studi comleti della semantica delle espressioni idiomatiche e perciò il presente lavoro cercherà all inizio di riassumere gli approcci di base alla problematica della sintassi e della semantica delle espressioni idiomatiche offrendo in seguito una classificazione semantica più complessa basata su diversi punti di vista. Nello stesso tempo il lavoro 6

7 tenterà di individuare le implicazioni di tale classificazione per quanto riguarda le caratteristiche della lingua italiana. 7

8 2. Per una definizione del termine «espressione idiomatica» 2.1. Definizione di base La definizione più generale dice che espressioni idiomatiche sono «le espressioni convenzionali di una lingua caratterizzate dall abinare un significato fisso (poco o affatto modificabile) a un significato non composizionale (cioè che, a differenza del significato letterale o composizionale, non è ricavabile dai significati dei componenti dell espressione).» 1 Secondo tale definizione il termine idiomatico può indicare diversi casi di non-predicabilità semantica o non-letteralità includendo locuzioni, frasi fisse, stereotipi, formule, clichés, luoghi comuni, giri di parole, modi di dire e detti. In conseguenza è necessario stabilire i criteri di base secondo i quali si potrebbe identificare un espressione come idiomatica Tratti caratteristici delle espressioni idiomatiche Le espressioni idiomatiche non formano un gruppo eterogeneo del lessico di una lingua. Si tratta di espressioni di diversa natura le quali nonostante questa diversità - mostrano certi aspetti identici. Tutte le costruzioni indicate come idiomatiche condividono caratteristiche semantiche, peculiarità e irregolarità nella struttura e restrizioni del comportamento lessico-grammaticale. Nello stesso tempo esse fanno parte integrale della grammatica di una lingua e hanno un ruolo specifico nel discorso e nella communicazione. Secondo Langlotz i tratti caratteristici delle espressioni idiomatiche sono i seguenti (in inglese): 2 institutionalisation 3 riguarda il grado di familiarità e convenzione 1 Casadei, F., Per una definizione di «espressione idiomatica» e una tipologia dell'idiomatico in italiano, in: Lingua e Stile/ a.xxx, n.2, 1995, p Langlotz, A., Idiomatic Creativity, John Benjamins Publishing Company, Amsterdam/Philadelphia 2006, p. 3. 8

9 compositeness riguarda la complessità di un espressione frozeness riguarda le restrizioni del comportamento lessico-grammaticale non-compositionality riguarda il significato figurativo di un espressione Institutionalisation (istituzionalizzazione) Le espressioni idiomatiche fanno la parte del sistema grammaticale di una lingua e appartengono al discorso ripetuto di quella lingua; hanno quindi dovuto partecipare al processo socio-linguistico della convenzionalizzazione. Per poter stabilire il grado della convenzionalità e della familiarità di un espressione idiomatica Langlotz usa il termine institutionalisation Compositeness (grado di composizione) Il termine compositeness riguarda il fatto che le espressioni idiomatiche sono strutture linguistiche formate da due o più elementi lessicali liberi. Per esempio l espressione vuotare il sacco è composta di due elementi: vuotare e sacco dove sacco viene usato in modo convenzionale con l articolo determinativo il. A questo punto è problematico distinguere tra espressioni idomatiche proprie e le forme monorematiche ma morfologicamente complesse del tipo bustarella o rompiscatole; e proverbi del tipo Gallina vecchia fa buon brodo. 4 Uno degli approcci linguistici propone la loro inclusione tra le espressioni idomatiche proprie; l altro preferisce la loro esclusione da tale categoria Frozeness (congelamento) Frozeness è il termine generico per la descrizione delle restrizioni lessicogrammaticali delle espressioni idiomatiche. Riguarda la flessibilità dei singoli elementi lessicali di un espressione e il loro comportamento grammaticale. Si tratta della 3 I termini saranno mantenuti nell inglese visto che tale approccio viene adoperato dalla maggior parte dei linguisti taliani. Tra parentesi si trovano la traduzioni dei termini dall autore della presente tesi. 4 Casadei, F., Per una definizione di «espressione idiomatica» e una tipologia dell'idiomatico in italiano, in: Lingua e Stile/ a.xxx, n.2, 1995, p Langlotz, A., Idiomatic Creativity, John Benjamins Publishing Company, Amsterdam/Philadelphia 2006, p. 5. 9

10 proprietà che distingue le espressioni potenzialmente idiomatiche da quelle certamente non idiomatiche. Federica Casadei distingue i seguenti tipi di fissità: 6 fissità nell ordine dei costituenti (Max ha perso la tramontana. *La tramontana che Max ha perso.) fissità trasformazionale, cioè blocco delle trasformazioni possibili per una certa struttura fissità nelle categorie grammaticali: impossibilità di cambiamenti di tempo, persona o numero nei costituenti di un espressione (*Max ha perso le tramontane) fissità nell inventario dei componenti: impossibilità di inserzioni e soppressioni o di sostituzioni (*Max ha smarrito la tramontana; *Max ha perso questa tramontana) Studiando in dettaglio il comportamento sintattico delle espressioni idiomatiche si può osservare la variabilità delle trasformazioni sintattiche e lessicali. La seguente classificazione di Simonetta Vietri mostra quali tipi delle trasformazioni (non) riguardano le espressioni idiomatiche: 7 non è possibile sostituire il nome o il verbo sinonimo a quello della espressione senza perdere il significato idiomatico: Max ha perso la tramontana => *Max ha smarrito la tramontana; *Max ha perso il vento non si può modificare il determinante: *Max ha perso (questa + una) tramontana non si può inserire un modificatore (aggettivo, complemento nominale, frase relativa): *Max ha perso la tramontana (bella + del nord + che piace a Eva) non si può inserire un aggettivo possessivo: *Max ha tirato le sue cuoia 6 Casadei, F., Per una definizione di «espressione idiomatica» e una tipologia dell'idiomatico in italiano, in: Lingua e Stile/ a.xxx, n.2, 1995, p Vietri, S., On the study of idiomatic expressions in Italian, in: A. Franchi De Bellis and L.M. Savoia (eds.) Sintassi e morfologia della lingua italiana d'uso. Teorie e applicazionioni descrittive, (Atti del XVII Congresso della Società di Linguistica Italiana, Urbino 11-13/9/1983), Bulzoni, Roma 1985, pp

11 è possibile cambiare il tempo e il modo del verbo: Max (perderà + avrebbe potuto perdere) la tramontana è possibile inserire gli avverbi di tempo: Max ha perso la tramontana da molto tempo inserzioni tra il verbo e il nome sono possibili: Max ha perso improvvisamente la tramontana per quanto riguarda le trasformazioni tipo: il passivo, la relativizzazione, la dislocazione e l estrazione la situazione è la seguente: a) il passivo non è generalmente possibile: *La tramontana è stata persa da Max; nelle costruzioni senza agente il passivo è accettabile: È stata persa la tramontana b) la relativizzazione non è sempre possibile: *La tramontana che Max ha perso; Le tappe che Max ha bruciato c) la pronominalizzazione è accettabile: Max l ha persa d) la dislocazione è possibile in certi casi: *Max le ha bruciate le tappe; Max ne ha bruciate di tappe e) anche l estrazione è possibile solo in certi casi: È Max che ha bruciato le tappe; *Sono le tappe che Max ha bruciato. È necessario prendere in considerazione che non tutte le espressioni idiomatiche condividono lo stesso grado di fissità e la stessa variabilità delle trasformazioni. Le trasformazioni che sono possibili per un espressione non devono essere necessariamente possibili per un altra. In tale situazione Fraser propone una classificazione delle espressioni idiomatiche sulla base della loro capacità di essere modificate sintatticamente. Si tratta di Frozeness Hierarchy, «gerarchia di congelamento», la quale è costituita da 6 livelli che «rappresentano le operazioni sintattiche cui le espressioni idiomatiche possono sottostare preservando il significato figurato.» 8 Le espressioni sono ordinate in modo che un espressione presente ad un certo livello possiede le caratteristiche di quelle dei livelli più bassi: 9 8 Cacciari, C., La comprensione delle espressioni idiomatiche. Il rapporto fra significato letterale e significato figurativo, in: Giornale italiano di psichologia, n.16, 1989, p Fraser, B., Idioms within a transformational grammar, in: Foundations of language, n.6, 1970, pp

12 L0 Completely frozen 10 L1 Adjunction L2 Insertion L3 Permutation L4 Extraction L5 Reconstitution L6 Unrestricted Per concludere la problematica di frozeness deve essere ricordato che «[...] la variabile lessico-sintattica è indipendente da quella semantica, consentendo cosí di distinguere espressioni libere e fisse indipendentemente dal loro essere o meno composizionali.» Non-compositionality (non-composizionalità) Il termine non-compositionality veniva considerato il tratto di base per poter definire un espressione come idiomatica. Esso allude al fatto che il significato di un espressione idiomatica non è composto dei significati delle parti grammaticali che la compongono. La relazione fra il significato generale (figurativo) di un espressione e il significato dei singoli elementi rifletta a pattern of figuration. 12 È necessario distinguere tra due livelli del significato: 1) significato letterale il significato di una costruzione è determinato daisignificati delle parti e delle regole di composizione 2) significato idiomatico il significato esteso di una costruzione; per esempio inghiottire la pillola = «accettare q.c. di sgradevole» Più divergenza c è tra il significato letterale e il significato idiomatico di una costruzione, e meno trasparente è la costruzione. Esistono espressioni che possiedono soltanto il significato figurativo, per esempio fare di ragion virtù: l ambiguità tra 10 Le denominazioni dei singoli livelli saranno mantenuti nell inglese. 11 Casadei, F., Per una definizione di ''espressione idiomatica'' e una tipologia dell'idiomatico in italiano, in: Lingua e Stile/ a.xxx, n.2, 1995, p «modello di raffigurazione», traduzione dell autore. Cfr. Langlotz, A., Idiomatic Creativity, John Benjamins Publishing Company, Amsterdam/Philadelphia 2006, p

13 interpretazione letterale e quella idiomatica non è quindi il tratto universale delle espressioni idiomatiche. Il significato figurativo e la non-composizionalità di un espressione possono servire anche per poter distinguere un espressione idiomatica da una metafora: avendo un significato composizionale, l espressione idiomatica diventerebbe una metafora. Nella metafora i significati delle costituenti entrano nel calcolo interpretativo; nell espressione idiomatica esse perderebbero il senso e la motivazione originaria Conclusione Presi in considerazione i precedenti tratti caratteristici delle espressioni idiomatiche bisogna modificare la loro definizione originaria. Cristina Cacciari propone una ridefinizione: «Una espressione idiomatica è un insieme o una configurazione formato da una o più parole e dotato di una interpretazione semantica convenzionale che può essere, a diversi gradi, derivata composizionalmente della interpretazione delle parti che la compongono. Può essere totalmente inerte così come ammettere che sue parti siano sintatticamente e semanticamente flessibili.» 14 Vale a dire che non esiste nessuna definizione precisa ed esatta. Invece è necessario ammettere che i termini institutionalisation, compositeness, frozeness e noncompositionality possono essere usati come uno strumento per poter stabilire se una costruzione appartiene alla categoria delle espressioni idiomatiche e in seguito per poter stabilire il loro grado di idiomaticità. 13 Cacciari, C., La comprensione delle espressioni idiomatiche. Il rapporto fra significato letterale e significato figurativo, in: Giornale italiano di psichologia, n.16, 1989, p Ibid., p

14 3. Per una classificazione delle espressioni idiomatiche italiane 3.1. Punto di vista sintattico Se si vuole fare una classificazione delle espressioni idiomatiche dal punto di vista sintattico si deve prima stabilire il loro posto nel sistema sintattico. Il punto di partenza è rappresentato dalle frasi semplici. La definizione dice che «la frase semplice è l unità minima del discorso accettabile sia nel contenuto che nella forma.» 15 Le frasi semplici si possono dividere in tre cattegorie: frasi libere, frasi a verbo supporto e frasi idiomatiche. Per quanto riguarda le frasi libere, il loro significato è composizionale; ciò vuol dire che esso è derivabile dalla somma dei significati delle singole parole. Le frasi a verbo supporto sono invece frasi semplici «in cui il verbo principale è semanticamente vuoto, cioè, acquista significato dal nome che segue, il quale, a sua volta, riceve dal verbo supporto l indicazione di tempo-modo-aspetto.» 16 Le frasi fisse (idiomatiche) hanno un significato che non è composizionale: non si può dedurre dai significati delle singole parole. In più le frasi fisse «sono caratterizzate dalla invariabilità o fissità di uno o più gruppi nominali.» 17 La nozione del idiomatismo non riguarda soltanto la categoria del verbo ma anche le categorie dei nomi e degli avverbi. Così da una parte esistono espressioni come acqua di rose, testa di cuoio e camicia rossa; tali espressioni sono considerate nomi composti e hanno le stesse funzioni grammaticali dei nomi semplici (come lozione, soldato, garibaldino). Dall altra parte esistono gli avverbi i quali, a differenza dalle frasi idiomatiche, si applicano a più verbi (ridere a denti stretti, parlare a denti stretti) non formano quindi un unità fissa dell avverbio e del verbo Vietri, S., La sintassi delle frasi idiomatiche, in: Studi Italiani di Linguistica Teorica ed Applicata, XIX/1, 1990, p Ibid, p Ibid, p Ibid, p

15 Le forme delle frasi fisse (Vietri) La classificazione delle frasi fisse consta di 11 classi. A sinistra di ogni tipo di frase è indicata la sigla della classe. Il gruppo nominale è indicato con Ni, dove i indica la posizione (0, 1, 2,..), il verbo è indicato con V e il gruppo nominale, costretto, fisso e invariabile con C. Nelle frasi fisse i complementi fissi (soggetto, complemento diretto/indiretto) non possono essere omessi in tale caso la frase fissa perderebbe il suo significato idiomatico e diventerebbe la frase libera. Le forme di frasi fisse sono le seguenti: 19 (C0) C0 V W (soggetto fisso, sequenza variabile) => Il piatto piange (C1) N0 V C1 (soggetto libero, complemento diretto fisso) => Alzare il gomito (C1AG) N0 V C1 (Agg + di C2) => Lea ha perso il lume della ragione. (C1AN) N0 V C1 (a + di) N2 => Max ha rotto le ossa (a + di) Lea. (PC1) N0 V Prep C1 (soggetto libero, complemento indiretto fisso) => Andare a monte (C1PN) N0 V C1 Prep N2 (soggetto e complemento indiretto liberi complemento diretto fisso) => Mettere mano a (1PC2) N0 V N1 Prep C2 (soggetto e complemento diretto liberi, complemento indiretto fisso) => Prendere per la gola (C1P2) N0 V C1 Prep C2 (soggetto libero, complemento diretto e indiretto fissi) => Tagliere la testa al toro (PC1P2) N0 V Prep C1 Prep N2 (soggetto e secondo complemento liberi, 19 Ibid, p

16 primo complemento fisso) => Andare a genio a (PC1PC2) N0 V Prep C1 Prep C2 (soggetto libero, primo e secondo complemento fissi) => Andare a letto con le galline (CPPN) N0 V C1 Prep C2 Prep N3 (soggetto e secondo complemento indiretto liberi, complemento indiretto liberi, complemento diretto e primo complemento indiretto fissi) => Cavare le castagne dal fuoco Le forme delle frasi a verbo supporto (Vietri) Come è già stato detto prima, le frasi a verbo supporto sono formate con alcuni verbi, il cui significato è praticamente neutro. Si tratta soprattutto di verbi essere, avere e fare; in alcuni casi sono inclusi anche i verbi dare, prendere, venire e varianti aspettuali dei precedenti. Parliamo di frasi in cui «il significato lessicale è concentrato nel complemento del verbo, mentre il verbo, semanticamente vuoto, serve come da supporto per i tratti grammaticali di tempo, aspetto, modo, persona, ecc.» 20 Così l espressione avere fegato rappresenta una specie di verbo composto, nel quale avere fa la parte grammaticale e fegato fa la parte lessicale. Le forme delle frasi fisse a verbo supporto sono le seguenti: 21 Essere (EC) (ECA) (ECDC) (EC1PN) (ECP2) (E01) (E0P1) : Max non è il primo venuto. : Lea è una gatta morta. : Max è l ultima ruota del carro. : Max è l occhio destro di Lea. : Max e Lea sono due anime in un nocciolo. : I nervi di Max sono tesi. : Gli occhi di Lea sono a mandorla. 20 Renzi, L., Espressioni idiomatiche e verbi supporto, in: Grande Grammatica di Consultazione I, Il Mulino, Bologna 1991, p Vietri, S., La sintassi delle frasi idiomatiche, in: Studi Italiani di Linguistica Teorica ed Applicata, XIX/1, 1990, pp

17 (EAPC) (PECO) (EVCO) (ENP2) (EP1) (EP1PN) : Max è povero in canna. : Lea è magra come un chiodo. : Max è come l ancora. : Max è uno scrittore in erba. : Max è al fresco. : Max è ai ferri corti con Lea. Avere (AC) (ACA) (ACDC) (AC1PN) (ACP2) (ANP2) : Max ha fegato. : Lea ha il pollice verde. : Max ha l imbarazzo della scelta. : Lea ha le tasche piene di questa faccenda. : Max ha il fuoco nelle vene. : Lea ha Max sulle scatole. Fare (FC) (FCA) (FCDC) (FC1PN) (FCP2) (FVCO) : Questo film ha fatto cassetta. : Max fa le ore piccole. : Lea ha fatto atto di presenza. : Lea fa il filo a Max. : Max fa il bucato in famiglia. : Max fa come lo struzzo Punto di vista semantico All inizio bisogna ricordare che nella lingua italiana non esiste nessuna descrizione e classificazione completa della fraseologia nella sua interezza come in altre lingue, per esempio come in tedesco e in inglese. 22 In particolare c è un assenza totale di studi semantici sulle espressioni idiomatiche. Le seguenti classificazioni sono parziali e riguardano soltanto alcuni lati delle espressioni idiomatiche. Esse rappresentano così uno dei trattamenti possibili del fenomeno dell idiomatismo. 22 Skytte G. in Holtus G., Metzeltin M. und Schmidt Ch., Lexikon der Romanistischen Linguistik. Band IV. Italienisch, Korsisch, Sardisch. Tübingen, Niemeyer 1988, p

18 Elia/D Agostino/Martinelli Con la prima classificazione semantica delle frasi idiomatiche vengono Elia/D Agostino/Martinelli distinguendo: 23 espressioni idiomatiche con senso letterale e quello idiomatico: per esempio alzare/levare gli occhi su (q.c./qc) «aspirare, mirare a q.c.» ha significato letterale perchè è realmente possibile alzare gli occhi. espressioni idiomatiche senza senso letterale: espressioni tipo andare a fagiolo/a pallino «andare benissimo, essere adatto» letteralmente non significano niente. La stessa situazione vale per espressioni tipo trovare la gallina dalle uova d oro perchè realmente non esistono galline dalle uova d oro. esspressioni idiomatiche con semplice fissità di enunciati tecnici, correnti, familiari: aprire la seduta; rivendicare l atentato. espressioni idiomatiche che sono riassunti di discorsi più ampi (episodi un tempo famosi, aneddoti storici): Lia è come la moglie di Cesare. In questa categoria possono essere incluse anche espressioni con riferimento a particolari dati storici o culturali: 24 aspettare la manna dal cielo «aspettare fortuna, grazia» Federica Casadei Una più precisa classificazione semantica delle espressione idiomatiche viene offerta da Federica Casadei. Trattando le espressioni idiomatiche verbali, ella distingue i seguenti tipi particolari di tale espressioni: iconiche che possono essere suddivise in espressioni: iconico-descrittive descrivono un gesto compiuto il quale rappresenta un valore simbolico convenzionale: grattarsi la testa «in segno di perplessità»; darsi la mano «per salutarsi, per fare la pace»; fare un nodo al fazzoletto «per ricordarsi q.c.» 23 Elia, A./D Agostino, E./Martinelli, M., Tre componenti della sintassi italiana: frasi semplici, frasi a verbo supporto e frasi idiomatiche, in: Franchi De Bellis, A./Savoia, L. M.: Sintassi e morfologia della lingua italiana d uso. Teorie e applicazioni descrittive, Bulzoni, Roma 1985, p Casadei, F.: Metafora ed espressioni idiomatiche. Uno studio semantico sull italiano, Bulzoni, Roma 1996, p Ibid., p

19 iconico-evocative non descrivono soltanto un gesto o una postura ma alludono anche al valore simbolico universale di essi anche se non sono compiuti: espressione tipo toccare il ferro viene vista come «segno di scongiuro» non come un azione reale e compiuta. iconico-metaforiche il significato viene associato metaforicamente al gesto o alla postura: camminare a testa alta «esprimendo il proprio orgoglio e la propria sicurezza»; alzare la cresta «darsi delle arie, metter su superbia» 2. esempi ideali riguardano espressioni idiomatiche tipo: «fare una cosa inutile»: per esempio drizzare/raddrizzare le gambe ai cani; bruciare lo incenso ai grilli/morti; soffiare il naso alle galline/fagiani/pavoni «(voler) fare una cosa impossibile»: ferrare le oche; friggere con l acqua espressioni idiomatiche basate sullo schema: «portare X in luogo Y dove ce n è in abbondanza»; per esempio portare vasi a Samo; portare legna al bosco/selva; portare pietre alla muriccia 3. metonimie «pure» in questa categoria sono incluse espressioni che trattano: uno stato fisiologico o psico-fisiologico descrivendo uno stato fisiologico correlato: mostrare le costole «essere magrissimo»; rimanere/restare secco «morire»; sudare freddo/avere i sudori freddi «essere molto spaventato» un azione tramite descrizione di un altra azione che ne fa la parte: allungare il passo «camminare più svelto»; andare a letto «mettersi a dormire»; chiudere la bocca «smettere di parlare, tacere» un azione via descrizione di un azione/comportamento/gesto con valore culturale oppure simbolico: prendere lo anello «sposarsi»; salire/ascendere al trono «diventare re/imperatore/papa»; abbandonare l abito/collare «spretarsi» 19

20 3.3. Conclusione Le espressioni idiomatiche possono essere classificate secondo vari punti di vista. Partendo dalla prospettiva sintattica si devono distinguere espressioni idiomatiche nominali, avverbali, le frasi fisse e le frasi a verbo supporto. La classificazione semantica è più complessa: si può partire dalla relazione tra il significato letterale e quello idiomatico, dal riferimento dell espressione ad eventi storici, oppure dal tipo dell espressione. Tali criteri formano solo una classificazione di base: per una classificazione semantica più precisa vedi il capitolo seguente. 20

21 4. La classificazione semantica delle espressioni idiomatiche 4.1. Introduzione: le caratteristiche della ricerca Lo scopo della seguente ricerca è di presentare una classificazione semantica delle espressioni idiomatiche. La scelta delle espressioni usate per la ricerca era stata limitata alle espressioni idiomatiche verbali più precisamente alle espressioni idiomatiche presenti nel corpus di Federica Casadei. 26 La lista delle espressioni, insieme al loro significato idiomatico, si trova nell appendice in tutto l appendice consta di 160 espressioni. Come materiale di riferimento per lo studio semantico delle espressioni idiomatiche è stata usata la rivista Vanity Fair. Si tratta di un settimanale italiano che si occupa di vari argomenti del mondo della politica, della moda, dello spettacolo, della bellezza ecc., e comprende anche una parte indispensabile per una rivista del genere, e cioè le lettere di lettori, l oroscopo e i commenti sugli eventi di attualità. Una rivista, al contrario del corpus, è uno strumento adatto alla ricerca sulla lingua di oggi, sia parlata sia scritta, perchè rappresenta un sistema «aperto» capace di reagire subito ai cambiamenti degli atteggiamenti linguistici della comunità dei parlanti di una lingua. Le espressioni presenti nell appendice sono state trattate da diversi punti di vista. Le seguenti pagine offrono così la classificazione delle espressioni idiomatiche rispetto alla semantica delle parole chiavi presenti nell espressione e al significato letterale, al significato idiomatico concludendo con l approccio misto di Federica Casadei riguardante il significato sia letterale sia quello idiomatico di un espressione La classificazione secondo la semantica delle parole chiavi/il significato letterale Per l organizzazione delle espressioni idiomatiche secondo la semantica delle loro parole chiavi e secondo il loro significato letterale è stato adoperato l approccio 26 Casadei, F., Metafora ed espressioni idiomatiche. Uno studio semantico sull italiano, Bulzoni, Roma 1996, pp

22 usato nella lingua inglese. In inglese si distinguono per lo più espressioni idiomatiche contenenti: i nomi di animali (lead a dog s life «avere una vita miserabile») le parti del corpo umano (keep both feet on the ground «avere i piedi per terra») i vestiti (fit like a glove «stare a meraviglia») i colori (the black sheep of the family «la pecora nera della famiglia») il cibo (a hot potato «la patata bolente») i soldi (foot the bill «pagare per q.c.») i numeri (kill two birds with one stone «prendere due piccioni con una fava»). 27 Inoltre, in inglese si possono distinguere espressioni idiomatiche riguardanti l ambiente del commercio, della legge/corte, dell educazione, della medicina, dello sport e delle relazioni umani o del amore. 28 Espressioni del genere contengono o le parole chiavi del significato letterale o il significato idiomatico rispettivi all ambiente trattato. Tale atteggiamento mischia la semantica delle parole chiavi e il significato figurativo. Di simile problematica si occupa più concretamente Federica Casadei. 29 Per gli scopi del presente capitolo è stata utilizzata soltanto la semantica delle parole chiavi delle espressioni idiomatiche. Usando la prospettiva semantica più ampia nella classificazione sono state incluse anche le espressioni il significato letterale delle quali riguardava la categoria semantica rispettiva. Così nella categoria degli animali si può trovare l espressione tarpare le ali alludendo alla parte del corpo animale. La stessa situazione vale per le espressioni essere di legno e mettere le radici oppure tenere al guinzaglio. Riassumendo i risultati della ricerca si potrebbero indicare quattro domini semantici nelle quali è possibile dividere le espressioni idiomatiche trovate in Vanity Fair. Il primo dominio è quello delle parti del corpo umano. Nel secondo dominio si trovano espressioni con riferimento agli elementi della natura, nel terzo espressioni 27 Cfr. <http://www.idiomconnection.com> 28 Ibid. 29 vedi la pagina

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

Linguistica Generale

Linguistica Generale Linguistica Generale Docente: Paola Monachesi Aprile-Maggio 2003 Contents 1 La linguistica e i suoi settori 2 2 La grammatica come mezzo per rappresentare la competenza linguistica 2 3 Le componenti della

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

Il gabbiano Jonathan Livingston

Il gabbiano Jonathan Livingston Il gabbiano Jonathan Livingston Il gabbiano Jonathan Livingston è un gabbiano fuori dal comune: non segue mai lo stormo e va ad esercitarsi da solo per migliorare la tecnica del volo ad alta quota. Questo

Dettagli

Consigli per assistere la Persona con Demenza

Consigli per assistere la Persona con Demenza Ospedale San Lorenzo Valdagno Dipartimento Medicina Interna Unità Operativa di Lungodegenza Responsabile dr. Marcello Mari Consigli per assistere la Persona con Demenza Strumenti per qualificare le cure

Dettagli

GIOCHI SENZA SQUADRE

GIOCHI SENZA SQUADRE GIOCHI SENZA SQUADRE Età: 5-8 anni Questi giochi (50) sono proposti nel seguente modo: si ritaglia la descrizione del gioco, si piega il pezzo di carta e s inseriscono tutti i 50 foglietti in un sacchetto.

Dettagli

Wretched - Libero Di Vevere, Libero Di Morire. Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 03:35

Wretched - Libero Di Vevere, Libero Di Morire. Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 03:35 01 - Come Un Cappio Un cappio alla mia gola le loro restrizioni un cappio alla mia gola le croci e le divise un cappio che si stringe, un cappio che mi uccide un cappio che io devo distruggere e spezzare

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

4. Conoscere il proprio corpo

4. Conoscere il proprio corpo 4. Conoscere il proprio corpo Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

Unità 0 Pronti? Via! COMUNICAZIONE GRAMMATICA LESSICO

Unità 0 Pronti? Via! COMUNICAZIONE GRAMMATICA LESSICO Di seguito proponiamo la lista degli esercizi interattivi per ogni lezione di Parla con me 1 al fine di renderne più facile l uso sia per gli studenti che per gli insegnanti. È infatti possibile eseguire

Dettagli

Sintassi 1. (1) Sintassi: si occupa della combinazione di parole in frasi e della struttura delle frasi stesse.

Sintassi 1. (1) Sintassi: si occupa della combinazione di parole in frasi e della struttura delle frasi stesse. LINGUISTICA GENERALE, Linguistica di base D, a.a 2010/11, Ada alentini Mat. 8 Sintassi 1 (1) Sintassi: si occupa della combinazione di parole in frasi e della struttura delle frasi stesse. A. Il livello

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

Il linguaggio secondo Chomsky

Il linguaggio secondo Chomsky Il linguaggio secondo Chomsky 2. In che modo questo sistema di conoscenza si forma nella mente/cervello del parlante? L argomento a favore della conoscenza innata L argomento a favore della conoscenza

Dettagli

LE SFIDE SULLE SPALLE!

LE SFIDE SULLE SPALLE! LE SFIDE Questo quarto incontro vuole aiutare a riflettere sulle sfide che l animatore si trova a vivere, sia in rapporto all educazione dei ragazzi, sia in riferimento alla propria crescita. Le attività

Dettagli

Unità 6. Al Pronto Soccorso. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai:

Unità 6. Al Pronto Soccorso. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai: Unità 6 Al Pronto Soccorso In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni su come funziona il Pronto Soccorso parole relative all accesso e al ricovero al Pronto Soccorso l uso degli

Dettagli

CONOSCERE IL PROPRIO CORPO

CONOSCERE IL PROPRIO CORPO CONOSCERE IL PROPRIO CORPO Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune

Dettagli

INTRODUZIONE. Obiettivo IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

INTRODUZIONE. Obiettivo IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA 1 INTRODUZIONE Carissimo, la Festa Diocesana degli Incontri, prevista per il 17 maggio 2015 presso il Palazzetto dello Sport Palachicoli di Terlizzi, costituisce per i piccoli di Ac un occasione per sperimentare

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

Giochi e esercizi. Calcio di base. Calcio d élite

Giochi e esercizi. Calcio di base. Calcio d élite ASSOCIAZIONE SVIZZERA DI FOOTBALL Dipartimento tecnico Servizio istruzione Modulo di perfezionamento 2015/16 Giocare meglio - Giochi e esercizi Giocare meglio Giochi e esercizi Calcio di base Calcio d

Dettagli

revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta

revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta revisionato il 17 novembre 2013 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta Nel corso del primo anno : - riconosce il nome proprio; - dice due-tre parole oltre a dire mamma e papà ; - imita

Dettagli

Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili

Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili In questa unità didattica sono indicate alcune modalità di comportamento con persone disabili, in modo da migliorare la conoscenza rispetto

Dettagli

Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta La Comunicazione Cosa significa Comunicare? Trasmettere informazioni,conoscenze,pensieri tra due o piú soggetti. La comunicazione contiene elementi non

Dettagli

GRIGLIA PER L ACCERTAMENTO DEI PREREQUISITI SCUOLA PRIMARIA

GRIGLIA PER L ACCERTAMENTO DEI PREREQUISITI SCUOLA PRIMARIA GRIGLIA PER L ACCERTAMENTO DEI PREREQUISITI SCUOLA PRIMARIA Alunno CLASSI PRIME Valutazione Competenze trasversali Sì In parte NO Riconosce i colori fondamentali Riconosce le forme Riconosce le varie grandezze

Dettagli

Tutta un altra storia

Tutta un altra storia Elisabetta Maùti Tutta un altra storia Come spiegare ai bambini la diversità Illustrazioni di Salvatore Crisà Indice Introduzione 9 Il principe con due piedi destri (Cos è normale?) 13 E tu da dove vieni?

Dettagli

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA?

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? Base: 65 caregiver RESIDENZA PAZIENTE 80% 10% 9% 2% Abita con care givers Abita da solo Abita con altri familiari Altro 20 QUAL E IL GRADO DI VICINANZA TRA CG E MALATO? L

Dettagli

Unità IX Il corpo. Contenuti - Parti del corpo - Sentimenti - Sensi. Attività AREA ANTROPOLOGICA

Unità IX Il corpo. Contenuti - Parti del corpo - Sentimenti - Sensi. Attività AREA ANTROPOLOGICA Unità IX Contenuti Il corpo - Parti del corpo - Sentimenti - Sensi Attività AREA ANTROPOLOGICA 1. L Orsoroberto introduce L Orsoroberto si tocca il naso e chiede ai bambini di fare lo stesso. Poi si tocca

Dettagli

TABELLE PER LA RILEVAZIONE DEI DATI AI FINI DELLA COMPILAZIONE DEL P.E.I. Aspetti comportamentali

TABELLE PER LA RILEVAZIONE DEI DATI AI FINI DELLA COMPILAZIONE DEL P.E.I. Aspetti comportamentali TABELLE PER LA RILEVAZIONE DEI DATI AI FINI DELLA COMPILAZIONE DEL P.E.I. Aspetti comportamentali Struttura della personalità sociale Affettività sì no data sì no data mostra indifferenza per ciò che sperimenta

Dettagli

L.N.V. - Linguaggio Non Verbale

L.N.V. - Linguaggio Non Verbale L.N.V. - Linguaggio Non Verbale Una persona non può non comunicare Da rogrammazione Neuro Liunguistica R.Dilts, J.Grinder, R. e L. Bandler, J. De Lozier www.battistag.it L.N.V. - Linguaggio Non Verbale

Dettagli

2- Quando entrambi hanno una vita di coppia soddisfacente per cui si vive l amicizia in modo genuino e disinteressato

2- Quando entrambi hanno una vita di coppia soddisfacente per cui si vive l amicizia in modo genuino e disinteressato L amicizia tra uomo e donna. Questo tipo di relazione può esistere? Che rischi comporta?quali sono invece i lati positivi? L amicizia tra uomini e donne è possibile solo in età giovanile o anche dopo?

Dettagli

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo. Estate_ Era una giornata soleggiata e piacevole. Né troppo calda, né troppo fresca, di quelle che ti fanno venire voglia di giocare e correre e stare tra gli alberi e nei prati. Bonton, Ricciolo e Morbidoso,

Dettagli

5 STRATEGIE PER COMBATTERE L ANSIA

5 STRATEGIE PER COMBATTERE L ANSIA Collana PROMUOVERE IL BENESSERE PSICOLOGICO A cura di Dott.ssa Sabina Godi 5 STRATEGIE PER COMBATTERE L ANSIA Roberto è un uomo di 40, lavora come impiegato in una azienda farmaceutica. Da ormai 20 anni

Dettagli

La costruzione della respirazione

La costruzione della respirazione La costruzione della respirazione ovvero : La funzione toracica nel nuoto di Gabriele SALVADORI Spazio emozione sport Lo spazio dà la chiave dell emozione, l emozione dà la chiave dello sport Bernard Jeu

Dettagli

4, 5 ANNO DELLA SCUOLA PRIMARIA

4, 5 ANNO DELLA SCUOLA PRIMARIA ASCOLTO E PARLATO Intervenire nel dialogo e nella conversazione in modo pertinente. Interagire nello scambio comunicativo formulando domande e risposte adeguate al contesto. Esprimere il proprio punto

Dettagli

L essenziale da sapere per rendere usabile un sito web

L essenziale da sapere per rendere usabile un sito web L essenziale da sapere per rendere usabile un sito web I principi base dell usabilità 5 8 linee guida per scrivere per il web 7 10 linee guida per l e-commerce 10 Pagina 2 I PRINCIPI BASE DELL USABILITÀ

Dettagli

GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016

GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016 GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016 L ASCOLTO Primo passo dell Accoglienza Padre GHERARDO ARMANI C. M. 1. La relazione di aiuto La relazione si fonda su un rapporto umano centrato sull incontro di

Dettagli

Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati

Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati *Dopo il primo incontro con la monaca buddista Doyu Freire, i bambini sono stati invitati a raccontare liberamente l esperienza, appena fatta,

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti IV. 1962-1964. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti IV. 1962-1964. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti IV. 1962-1964 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 822 Anno 1964 A Bernard Lesfargues Caro Bernard, Pavia, 28 novembre 1964 dato che non verrò a Lione

Dettagli

TECNICHE DI DISTRAZIONE

TECNICHE DI DISTRAZIONE TECNICHE DI DISTRAZIONE Dobbiamo renderci conto che l ansia, la paura, la preoccupazione, sono sempre associati ad alcuni Pensieri Particolari per ogni persona, ed ognuno di noi Pensa, ha Immagini Particolari

Dettagli

ALCUNE PROPOSTE PER INSEGNARLO

ALCUNE PROPOSTE PER INSEGNARLO I primi Giochi Easy : Il Palleggio ALCUNE PROPOSTE PER INSEGNARLO Insalata Mista. (stimolare l abitudine all utilizzo del palleggio) Dal palleggio in libertà tuttocampo dei bambini, dividere il campo in

Dettagli

L APPROCCIO POSITIVO DELLA PERSONA

L APPROCCIO POSITIVO DELLA PERSONA L APPROCCIO POSITIVO DELLA PERSONA di Andrea Canevaro L Approccio positivo 1 si fonda su 3 valori fondamentali: 1. Fiducia: credere nella persona che presenta un deficit e nelle sue possibilità. Per aiutare

Dettagli

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE La comunicazione è una condizione essenziale della vita umana e dell ordinamento sociale, poiché

Dettagli

1. Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini

1. Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini Pag 1 1 Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini Pag 2 Pag 3 La nonna: è il capostipite della famiglia Cantona, insieme al cognato Nicola ha aperto il pastificio di famiglia e lo ha gestito con

Dettagli

La RELAZIONE d AIUTO e la RICHIESTA di DONAZIONE

La RELAZIONE d AIUTO e la RICHIESTA di DONAZIONE IL PERCORSO DELLA DONAZIONE D ORGANI A. O. S. GIOVANNI ADDOLORATA Sala Folchi Roma, 7 dicembre 2012 La RELAZIONE d AIUTO e la RICHIESTA di DONAZIONE Dott.ssa Francesca Alfonsi La relazione di aiuto BASE

Dettagli

Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado

Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado ISTITUTO COMPRENSIVO G. MARCONI di Castelfranco Emilia Mo Via Guglielmo Marconi, 1 Tel 059 926254 - fax 059 926148 email: MOIC825001@istruzione.it Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado Anno

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 Il Progetto Teatro viene proposto ogni anno a gruppi di classe individuati in base alle scelte

Dettagli

Disegnare il basket. di Andrea Capobianco

Disegnare il basket. di Andrea Capobianco Disegnare il basket di Andrea Capobianco L efficacia della comunicazione è legata ad una buona conoscenza del linguaggio utilizzato. L uso della rappresentazione icnica presuppone necessariamente la condivisione

Dettagli

RELAZIONE INTERVENTO CROCE ROSSA ITALIANA

RELAZIONE INTERVENTO CROCE ROSSA ITALIANA Giulia Poggi 1 A RELAZIONE INTERVENTO CROCE ROSSA ITALIANA La Croce Rossa è un associazione internazionale fondata a Ginevra (Svizzera) nel 1864 da Henry Dunant. Nel 1859 durante la battaglia di Solferino

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

GLI ELEMENTI DELLA VITA TERRA ACQUA ARIA FUOCO

GLI ELEMENTI DELLA VITA TERRA ACQUA ARIA FUOCO (BAMBINI DI 4 ANNI) GLI ELEMENTI DELLA VITA TERRA ACQUA ARIA FUOCO Premessa Acqua, Terra, Fuoco, Aria sono i quattro elementi costitutivi dell ambiente in cui viviamo. Il contatto con la natura concorre

Dettagli

Hai mai guidato una macchina?

Hai mai guidato una macchina? INDICE CAPITOLO UNO Al posto di guida 7 CAPITOLO DUE Un segreto sulla rabbia 13 CAPITOLO TRE Arrabbiarti ti aiuta a farti degli amici? 23 CAPITOLO QUATTRO Al fuoco, al fuoco! 27 CAPITOLO CINQUE Metodo

Dettagli

Presentazione di Giorgio Nardone Presentazione di Giovanni Poles Presentazione di Ines Testoni

Presentazione di Giorgio Nardone Presentazione di Giovanni Poles Presentazione di Ines Testoni Indice Presentazione di Giorgio Nardone XIX Presentazione di Giovanni Poles XXI Presentazione di Ines Testoni Emozioni senza via d uscita XXIII XXVII Parte teorica Capitolo 1 Lutto e perdita: dalle definizioni

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE. Obiettivi

LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE. Obiettivi LINGUE STRANIERE: INGLESE e FRANCESE Obiettivi Ascoltare Parlare Leggere 1. individuare gli elementi essenziali della situazione; 2. individuare le intenzioni comunicative; 3. capire il significato globale

Dettagli

Picasso Guernica INIZIA IL PERCORSO

Picasso Guernica INIZIA IL PERCORSO Picasso Guernica Analizzare come, attraverso l espressività e il valore simbolico dell opera, Picasso riesca a creare un manifesto contro la guerra di forte impatto emotivo Confrontare messaggi di opere

Dettagli

Formazione storica ed educazione linguistica: Diverse chiavi per conoscere i pensieri ei bambini Luciana Coltri e Ornella Mandelli

Formazione storica ed educazione linguistica: Diverse chiavi per conoscere i pensieri ei bambini Luciana Coltri e Ornella Mandelli XX SCUOLA ESTIVA DI ARCEVIA (AN) CORSO DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI DI STORIA E DI ITALIANO Martedì - Venerdì 30 agosto 2013 Istituto comprensivo di Arcevia, Montecarotto, Serra de Conti Arcevia (AN) Formazione

Dettagli

che hanno racconto come protagonisti degli animali una morale linguaggio semplice frasi brevi insegnamento parlano e si comportano come gli uomini

che hanno racconto come protagonisti degli animali una morale linguaggio semplice frasi brevi insegnamento parlano e si comportano come gli uomini LA favola È un racconto breve ha come protagonisti degli animali che parlano e si comportano come gli uomini un linguaggio semplice frasi brevi molti dialoghi una morale cioè un insegnamento hanno pregi

Dettagli

LA NATURA E LA SCIENZA

LA NATURA E LA SCIENZA LA NATURA E LA SCIENZA La NATURA è tutto quello che sta intorno a noi: le persone, gli animali, le piante, le montagne, il cielo, le stelle. e tante altre cose non costruite dall uomo. Lo studio di tutte

Dettagli

FRANCESE. Ricezione orale (ascolto) Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano. Comprendere il senso generale di un una storia.

FRANCESE. Ricezione orale (ascolto) Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano. Comprendere il senso generale di un una storia. FRANCESE FINE CLASSE TERZA PRIMARIA L alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti III. 1958-1961 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 914 Anno 1961 A Luigi Pellizzer Pavia, 22 settembre 1961 Caro Avvocato, io credo che la discussione

Dettagli

Minivolley: un età d oro per sviluppare, con i giochi, l entusiasmo di stare con gli amici in palestra

Minivolley: un età d oro per sviluppare, con i giochi, l entusiasmo di stare con gli amici in palestra 1 Minivolley: un età d oro per sviluppare, con i giochi, l entusiasmo di stare con gli amici in palestra Giochi di motricità generale con l utilizzo della palla. Dopo aver organizzato la palestra in tanti

Dettagli

Il fumetto Creazione di storie per immagini

Il fumetto Creazione di storie per immagini Il fumetto Creazione di storie per immagini Introduzione Il fumetto è un linguaggio che a sua volta utilizza un linguaggio molto semplice. L efficacia di questo mezzo espressivo è resa dall equilibrio

Dettagli

Biografia linguistica

Biografia linguistica EAQUALS-ALTE Biografia linguistica (Parte del Portfolio Europeo delle Lingue di EAQUALS-ALTE) I 1 BIOGRAFIA LINGUISTICA La Biografia linguistica è un documento da aggiornare nel tempo che attesta perché,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE IN BASE ALLE NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA

PROGRAMMAZIONE ANNUALE IN BASE ALLE NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA PROGRAMMAZIONE ANNUALE IN BASE ALLE NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2015/2016 AREA SOVRADISCIPLINARE LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA LINGUA ITALIANA Obiettivi

Dettagli

INDIRIZZI : AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING-SISTEMI INFORMATIVI- RELAZIONI INTERNAZIONALI SCIENZE BANCARIE FINANZIARIE E ASSICURATIVE

INDIRIZZI : AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING-SISTEMI INFORMATIVI- RELAZIONI INTERNAZIONALI SCIENZE BANCARIE FINANZIARIE E ASSICURATIVE Mod. DIP/FUNZ 1 - TRIENNIO MATERIA: INGLESE CLASSI: PRIME TERZE SECONDE QUARTE QUINTE INDIRIZZI : AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING-SISTEMI INFORMATIVI- RELAZIONI INTERNAZIONALI SCIENZE BANCARIE FINANZIARIE

Dettagli

a. s. 2011-2012 Laboratorio di attività motoria

a. s. 2011-2012 Laboratorio di attività motoria ISTITUTO COMPRENSIVO ALFANO QUASIMODO SCUOLA DELL INFANZIA a. s. 2011-2012 Laboratorio di attività motoria 1 Motivazione Guido Petter afferma che : L educazione motoria ha un importanza assai maggiore

Dettagli

Le principali tappe dello sviluppo tra i 6 mesi e i 6 anni

Le principali tappe dello sviluppo tra i 6 mesi e i 6 anni Le principali tappe dello sviluppo tra i 6 mesi e i 6 anni I bambini si sviluppano con un ritmo individuale, per questo è impossibile dire esattamente quando acquisiranno una data capacità. Le tappe dello

Dettagli

Area linguistico-intellettiva OSSERVAZIONE E MONITORAGGIO

Area linguistico-intellettiva OSSERVAZIONE E MONITORAGGIO Area linguistico-intellettiva OSSERVAZIONE E MONITORAGGIO Area linguistico-intellettiva Le tappe del pensiero Nel corso del primo anno: segue con lo sguardo gli oggetti in movimento; distingue i volti

Dettagli

Corso di perfezionamento I giochi di transizione

Corso di perfezionamento I giochi di transizione Contenuto della lezione pratica Osservazioni preliminari Corso di perfezionamento I giochi di transizione La durata del gioco dipende dall intensità. L allenatore deve controllare lo stato fisico dei suoi

Dettagli

Introduzione. A chi è destinato il programma? Obiettivi

Introduzione. A chi è destinato il programma? Obiettivi Introduzione Tina e Toni è un programma di prevenzione globale destinato alle strutture che accolgono bambini dai 4 ai 6 anni, come le scuole dell infanzia, le strutture d accoglienza e i centri che organizzano

Dettagli

Parlare della malattia?

Parlare della malattia? L aspetto spirituale della malattia e della sofferenza nel dignitoso cammino verso il fine vita Sabato 10 maggio 2014 Villa Dei Cedri, Merate Relatore Padre Fiorenzo Reati 1 Parlare della malattia? Ricordo

Dettagli

La tombola delle frasi

La tombola delle frasi Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Adele Spagnolo e Elisabetta Di Clemente La tombola delle frasi Prevenzione e recupero

Dettagli

Comunicazione. Comunicazione Verbale, non verbale e paraverbale: limiti e risorsa nella comunicazione

Comunicazione. Comunicazione Verbale, non verbale e paraverbale: limiti e risorsa nella comunicazione Comunicazione Comunicazione Verbale, non verbale e paraverbale: limiti e risorsa nella comunicazione Non si può non comunicare, afferma uno degli assiomi della comunicazione. Non esiste infatti la non

Dettagli

ESERCIZI PER LA MOTRICITÀ FINE DELLA MANO a cura di Loredana Soldini (loredana.soldini@tiscali.it)

ESERCIZI PER LA MOTRICITÀ FINE DELLA MANO a cura di Loredana Soldini (loredana.soldini@tiscali.it) A.E.D. ESERCIZI PER LA MOTRICITÀ FINE DELLA MANO a cura di Loredana Soldini (loredana.soldini@tiscali.it) La mano con la sua capacità di opporre il pollice all indice e alle altre dita rappresenta una

Dettagli

Università per Stranieri di Siena Livello B1

Università per Stranieri di Siena Livello B1 Unità 4 Fare la spesa al mercato CHIAVI In questa unità imparerai: a capire testi che danno informazioni e consigli su come fare la spesa al mercato e risparmiare parole relative agli acquisti e ai consumi

Dettagli

Le storie sociali. Francesca Vinai e Clea Terzuolo

Le storie sociali. Francesca Vinai e Clea Terzuolo Le storie sociali Francesca Vinai e Clea Terzuolo . Qual è il punto di forza delle Storie Sociali??? PENSIERO VISIVO Uso di strategie visive migliora la comprensione, lo svolgimento delle attività, ma

Dettagli

CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014

CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 ICTORRIMPIETRA CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 A. IL CORPO E LE FUNZIONI SENSO-PERCETTIVE L alunno/a acquisisce consapevolezza di sé attraverso l ascolto e l osservazione del

Dettagli

Vediamo dei piccoli passi da fare:

Vediamo dei piccoli passi da fare: L assertività L assertività è una caratteristica del comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro e valido le proprie emozioni e opinioni senza offendere né aggredire l interlocutore.

Dettagli

l intervento, la ricerca che si sta progettando)

l intervento, la ricerca che si sta progettando) Definizione delle motivazioni che richiedono l attuazione del progetto (contesto e target) Il motivo è quello di lasciare a tutti un pensiero sull essere felici. Definizione chiara e coerente degli obiettivi

Dettagli

Università per Stranieri di Siena Livello A1

Università per Stranieri di Siena Livello A1 Unità 6 Al Pronto Soccorso CHIAVI In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni su come funziona il Pronto Soccorso parole relative all accesso e al ricovero al Pronto Soccorso

Dettagli

attraverso l'ascolto attento della spiegazione in classe che ci chiarira' le caratteristiche generali dell'argomento in questione (ascolto globale)

attraverso l'ascolto attento della spiegazione in classe che ci chiarira' le caratteristiche generali dell'argomento in questione (ascolto globale) NOTE SUL METODO DI STUDIO a cura di Valeria Calcagno prima fase Quando ci si accinge a studiare un nuovo argomento è necessario avere prima di tutto un'idea generale di esso. come? attraverso l'ascolto

Dettagli

PROGETTO L. INGLESE (Lab. alunni) Move on Trinity 2 RELAZIONE FINALE

PROGETTO L. INGLESE (Lab. alunni) Move on Trinity 2 RELAZIONE FINALE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G.MARCONI Via Gen.A.Di Giorgio, 4-90143 Palermo Tel e Fax: 091.6255080 e-mail : paic89300r@istruzione.it sito web: www.scuolamediamarconipa.gov.it COD.MEC.: paic89300r PROGETTO

Dettagli

Quale pensi sia la scelta migliore?

Quale pensi sia la scelta migliore? Quale pensi sia la scelta migliore? Sul nostro sito www.respect4me.org puoi vedere le loro storie e le situazioni in cui si trovano Per ogni storia c è un breve filmato che la introduce Poi, puoi vedere

Dettagli

Le righe della zebra

Le righe della zebra COGNOME... CLASSE... DATA... 5 10 15 20 25 Le righe della zebra C era una zebra che si vergognava moltissimo delle sue righe nere, avrebbe preferito essere un cavallo. La zebra stava dentro una gabbia

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

INGLESE - CLASSE PRIMA

INGLESE - CLASSE PRIMA INGLESE - CLASSE PRIMA 1) Discriminazione di suoni, intonazione e ritmo Sa riconoscere suoni non familiari della lingua 2 Sa pronunciare parole in lingua inglese Capisce parole e espressioni di uso frequente

Dettagli

Stile ed identità dell animatore. Giacomo Prati

Stile ed identità dell animatore. Giacomo Prati + Stile ed identità dell animatore Giacomo Prati + Cosa vedremo, sentiremo e faremo STILE E IDENTITA DELL ANIMATORE - Identikit dell animatore Che cosa vuol dire animare? Il libretto di istruzioni dell

Dettagli

INDICATORI SCUOLA PRIMARIA

INDICATORI SCUOLA PRIMARIA INDICATORI SCUOLA PRIMARIA Classe 1ª ITALIANO Narrare brevi esperienze personali rispettando le regole dell ascolto Ascoltare e cogliere il senso globale di semplici testi e informazioni Acquisire prime

Dettagli

CAPIRE E COMUNICARE CON PARTI IN CONFLITTO

CAPIRE E COMUNICARE CON PARTI IN CONFLITTO ASPETTI DA VALUTARE CAPIRE E COMUNICARE CON PARTI IN CONFLITTO LE PERSONE Gli interessi in gioco I vantaggi Introduzione agli aspetti comportamentali per la gestione dei negoziati e delle controversie

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

I.N.R.C.A. Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Anziani - IRCCS in Forma

I.N.R.C.A. Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Anziani - IRCCS in Forma Il movimento è fondamentale per il soggetto anziano per mantenere o riacquistare l indipendenza e l autosufficienza. Spesso l atteggiamento della persona di una certa età è di sfiducia e rassegnazione:

Dettagli

La scuola Calcio Barcellona

La scuola Calcio Barcellona La scuola Calcio Barcellona di Raffaele Barra Istruttore CONI FIGC, laureando in Comunicazione, dopo varie esperienze in altre società (nelle categorie pulcini ed esordienti) da 2 anni milita nel Sottomarina

Dettagli

PAPALAGI DISCORSI DEL CAPO TUIAVII DI TIAVEA DELLE ISOLE SAMOA

PAPALAGI DISCORSI DEL CAPO TUIAVII DI TIAVEA DELLE ISOLE SAMOA MILLE LIRE STAMPA ALTERNATIVA Direzione editoriale ed esecutiva: Marcello Baraghini Distribuzione in libreria: Nuovi Equilibri s.r.l. (fax 0761/352751 ) PAPALAGI DISCORSI DEL CAPO TUIAVII DI TIAVEA DELLE

Dettagli

Laboratorio di Valutazione dello sviluppo Cognitivo 4 lezione Elena Gandolfi

Laboratorio di Valutazione dello sviluppo Cognitivo 4 lezione Elena Gandolfi Laboratorio di Valutazione dello sviluppo Cognitivo 4 lezione Elena Gandolfi Quali obiettivi? Indagare la qualità e il livello raggiunti nello sviluppo delle capacità comunicative e linguistiche Individuare

Dettagli

OBIETTIVI DISCIPLINARI CLASSE 1^

OBIETTIVI DISCIPLINARI CLASSE 1^ OBIETTIVI DISCIPLINARI CLASSE 1^ MOTORIE E SPORTIVE Narrare esperienze personali ed i contenuti di brevi racconti rispettando l'ordine logico e cronologico. Acquisire le prime regole di lettura e scrittura.

Dettagli

Tipologie di consumo Informazioni per il PD

Tipologie di consumo Informazioni per il PD Informazioni per il PD 1/5 Compito Gli alunni fanno un esperimento volto a illustrare le differenze tra un «consumo occasionale» e un «consumo problematico». Gli alunni riassumono le caratteristiche che

Dettagli

Su ali di farfalla. Trasforma la tua vita e vola verso la felicità

Su ali di farfalla. Trasforma la tua vita e vola verso la felicità Su ali di farfalla Trasforma la tua vita e vola verso la felicità Schemi realizzati dall autrice. Laura Freni SU ALI DI FARFALLA Trasforma la tua vita e vola verso la felicità Manuale www.booksprintedizioni.it

Dettagli

Dr. Siria Rizzi 2013 - NLP Trainer ABNLP DEFINIZIONE DI PNL

Dr. Siria Rizzi 2013 - NLP Trainer ABNLP DEFINIZIONE DI PNL DEFINIZIONE DI PNL Programmazione: Neuro: L abilità di scoprire e utilizzare i programmi che facciamo funzionare (la comunicazione con noi e con gli altri) nel nostro sistema neurologico per ottenere obiettivi

Dettagli

Livello A2. Unità 6. Ricerca del lavoro. In questa unità imparerai:

Livello A2. Unità 6. Ricerca del lavoro. In questa unità imparerai: Livello A2 Unità 6 Ricerca del lavoro In questa unità imparerai: a leggere un testo informativo su un servizio per il lavoro offerto dalla Provincia di Firenze nuove parole del campo del lavoro l uso dei

Dettagli