ASSOCIAZIONI, CONTRATTO, FORMAZIONE, PREVIDENZA, SANITÁ, SERVIZI

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1 ASSOCIAZIONI, CONTRATTO, FORMAZIONE, PREVIDENZA, SANITÁ, SERVIZI DIRIGENTE

2 FASDAC A COSA SERVE IL FASDAC? LE ORIGINI E LA STORIA Claudio Trucato Presidente Fasdac Con questo numero della rivista prende il via una serie di articoli volti a informare in modo completo sulla natura e sulle prestazioni del nostro fondo contrattuale di assistenza sanitaria Fasdac. Un informazione propedeutica alle scelte che dovranno essere fatte in un futuro prossimo sulle coperture che il Fondo stesso dovrà garantire negli anni ai propri iscritti. Questo sia alla luce della richiesta di rimborsi, oggi decisamente superiore alle entrate, sia in previsione delle nuove norme. Norme che a partire dal 2009 dovranno essere seguite da tutti i fondi sanitari in base a quanto sarà previsto dai nuovi decreti legge che verranno emanati entro breve tempo dal ministero del Welfare. Iniziamo quindi, soprattutto a favore dei nuovi iscritti, a esaminarne la storia, le funzioni e gli aspetti istituzionali. Il Fasdac ha quasi 60 anni ed è il più antico dei fondi sanitari di categoria. Istituito nel 1948, quando non esisteva alcuna tutela sanitaria pubblica per le alte professionalità, ha gestito, senza alcuna interruzione, la domanda di assistenza sanitaria dei dirigenti, attraversando la crisi del sistema mutualistico pubblico e l avvento del servizio sanitario nazionale (1980). Senza mai interrompere la propria azione di supporto a favore della categoria. È stato istituito appunto nel 1948 come Associazione tra Confcommercio e Fendac l attuale Manageritalia a cui nel 1953 si è aggiunta Confetra (Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica), a seguito della firma dei contratti di lavoro, iniziando a operare nell anno successivo. Il Fasdac è quindi figlio della contrattazione collettiva per i dirigenti del commercio, del terziario, della distribuzione, dei servizi, dei trasporti e della logistica. È inoltre previsto anche da altri contratti collettivi di lavoro per dirigenti quali magazzini generali, alberghi e agenzie marittime. Il suo scopo è quello di erogare ai dirigenti e ai loro familiari il rimborso delle spese sostenute per la cura delle malattie a integrazione del servizio sanitario nazionale, nei limiti volta a volta definiti dal suo consiglio di amministrazione su indicazione delle parti costituenti. È un organismo non profit, alimentato esclusivamente dalla contribuzione degli iscritti (regolata per tutte le categorie attivi, pensionati e volontari dal contratto collettivo di lavoro) e integralmente re-distribuita agli stessi sotto forma di rimborsi in funzione solidaristica. Anche se il meccanismo di base è simile a quello assicurativo, con il trasferimento del rischio individuale di malattia a un altro soggetto a fronte del pagamento di un premio (contributo), il Fasdac si differenzia dall assicurazione, oltre che per l assenza di finalità di profitto, per le caratteristiche di solidarietà all interno della categoria che sono alla base di tutta la sua attività. È amministrato da un consiglio di gestione formato pariteticamente dai rappresentanti delle parti costitutive (Confcommercio, Confetra e Manageritalia). 30 DIRIGENTE

3 Il Fasdac è espressione dell autonomia dei privati e, in quanto organismo finalizzato all assistenza sanitaria, è parte del più ampio sistema nazionale di welfare, al cui interno svolge, limitatamente alla categoria dei dirigenti iscritti, una funzione sussidiaria dell azione pubblica per la tutela della salute. Come tale si può ben dire che esprime un ruolo rilevante sul piano economico, sociale e politico, riconosciuto dal legislatore attraverso la concessione di benefici fiscali sulla contribuzione. Come già detto è un fondo mutualistico figlio della contrattazione collettiva di lavoro, di conseguenza fondo chiuso, riservato esclusivamente ai destinatari della contrattazione collettiva di lavoro. L iscrizione al Fasdac è obbligatoria in conseguenza dell applicazione del contratto collettivo di lavoro. Parte essenziale della sua natura è l assenza di qualsiasi meccanismo selettivo fondato sulle condizioni, anche pregresse, di salute dell iscritto, non ci sono cioè limiti all iscrivibilità al Fondo anche in caso di malattie in corso o iniziate prima dell iscrizione al Fasdac stesso. Non sono previsti periodi di attesa. Normalmente tale periodo di comporto nelle normali polizze assicurative è di almeno sei mesi, e l assistenza sanitaria parte dal giorno del perfezionamento dell iscrizione; non è possibile la facoltà di recesso da parte del Fondo, anche questo a differenza di quanto normalmente avviene da parte delle compagnie assicurative, che in caso di malattie gravi coprono il costo del primo intervento ma disdettano poi la polizza. Non esistono limiti di età per accedere alle prestazione del Fondo. La gestione del Fasdac è a ripartizione implicita, le entrate correnti finanziano la spesa corrente, pagate le spese di funzionamento. Si chiama a ripartizione in quanto la contribuzione raccolta è ripartita, cioè suddivisa sotto forma di prestazioni assistenziali, e non c è formazione di riserve finanziarie se non originate da un avanzo della gestione ordinaria. Manca inoltre la corrispondenza fra contribuzione e prestazione in quanto l ammontare della prestazione è uguale per tutti secondo le regole di ammissibilità del Fondo e non è in alcun modo connessa all entità dei contributi versati. La contribuzione pertanto non influisce sulla misura delle future prestazioni, ma serve a finanziare le prestazioni in corso e i relativi costi di gestione, senza determinare in alcun modo diritti futuri per alcuno a prescindere quindi dall utilizzo più o meno virtuoso che se ne è fatto in precedenza. Altra caratteristica odierna del Fondo è il suo carattere sostanzialmente globale dei livelli di assistenza per la copertura degli eventi di malattia, integrando il Ssn e, in molti casi, sostituendosi ad esso. La gestione è, al momento, integralmente autonoma. Come per altri Fondi contrattuali, una delle sue caratteristiche più importanti è quella della solidarietà: TRA GLI ISCRITTI. Tutti gli iscritti pagano la medesima quota di contribuzione, a seconda dello status (dirigente in servizio, prosecutore volontario, pensionato) e ricevono prestazioni sanitarie in funzione del proprio bisogno; TRA STATUS. Il Fasdac assiste il dirigente in posizione attiva e, dopo 15 anni di contribuzione, anche il dirigente pensionato e il coniuge superstite, prevedendo meccanismi di prosecuzione volontaria per la copertura dei periodi di interruzione dell attività. TRA GLI ASSISTITI. L assistenza dell iscritto, attivo e pensionato, si estende all intero nucleo familiare (coniuge, convivente more uxorio, figli fino al 26 anno di età, genitori fiscalmente a carico e figli invalidi senza limiti di età). Questa è una prima sommaria descrizione istituzionale del nostro Fondo, che va però integrata con alcune considerazioni aggiuntive. In primis, il Fasdac non è una figura astratta come genericamente viene vista Un/Il Fondo sanitario ma è l insieme di tutti i propri iscritti, in attività o in pensione, deboli o forti, ognuno con le proprie esigenze, con le proprie debolezze e situazioni, con le proprie insicurezze e paure. Come abbiamo visto in precedenza, vive esclusivamente sui contributi che riceve ed è evidente che un uso responsabile degli stessi è fondamentale per garantirne l equilibrio. Deve dare l integrazione a quanto già fornito dal Ssn, nel momento in cui l assistenza sanitaria garantita dallo stesso non c è o non è disponibile nel momento in cui serve. Deve invece fornire un servizio completo nelle aree in cui il Ssn non è presente. Non può dare in alcun modo un assistenza globale sostitutiva del Ssn, al cui finanziamento la categoria partecipa in modo molto elevato e a cui deve richiedere ogni qual volta ciò sia possibile l assistenza necessaria. Ogni associato deve essere ben conscio che ha il diritto di avere tutta l assistenza sanitaria necessaria, ma anche che ha il dovere di non sprecare i quattrini della collettività in prestazioni che poco hanno a che vedere con la protezione della salute. Ci deve essere in tutti la consapevolezza che l uso improprio delle risorse comuni non è semplicemente una furbata contro i regolamenti o le convenzioni del Fondo, ma è una vera e propria azione contro i colleghi. La distrazione di risorse non necessarie potrebbe impedire in futuro a qualcuno di ottenere le prestazioni di cui ha necessità. DIRIGENTE

4 FONDO MARIO NEGRI Nuove borse di studio per l anno accademico Entro il 1 dicembre c è la possibilità di accedere a trenta nuovi premi di laurea banditi dal Fondo. Ecco il regolamento previsto per l assegnazione Destinatari, limite d età e importo I premi, per un importo di euro ciascuno, da assegnarsi a concorrenti che abbiano conseguito diploma di laurea specialistica e di vecchio ordinamento e con l età massima di 26 anni, sono riservati ai figli di dirigenti iscritti al Fondo in attività di servizio o in prosecuzione volontaria o cessati dal servizio presso queste aziende in data anteriore di non oltre 12 mesi rispetto a quella di emanazione del bando di concorso o che godano delle prestazioni pensionistiche sottoforma di rendita (pensione di vecchiaia o pensione di invalidità) e agli orfani di dirigenti che siano stati iscritti al Fondo stesso. Votazioni e graduatoria Possono partecipare al concorso gli studenti che abbiano conseguito nell anno accademico nel territorio nazionale un diploma di laurea specialistica e di vecchio ordinamento con una votazione non inferiore a 110/110 (per gli studenti orfani la votazione dovrà essere non inferiore a 105/110; per gli studenti portatori di handicap la votazione non dovrà essere inferiore a 100/110). Per la formulazione della graduatoria verrà considerato anche il punteggio medio conseguito negli esami sostenuti per l intero corso di laurea. A parità di punteggio e di ordinamento dei corsi seguiti il premio verrà assegnato al concorrente laureatosi nel minor tempo, inteso questo come l arco di tempo intercorrente tra la prima iscrizione all università e la data di conseguimento della laurea. I concorrenti dovranno esibire la certificazione dell università attestante l oggetto della tesi discussa, la votazione di laurea riportata, le votazioni degli esami ottenute durante tutto il corso di laurea, le date di iscrizione iniziale e di conseguimento di laurea. Dovranno inoltre accludere una copia della tesi (non verrà restituita). Tre gruppi di premiazione Gli studenti universitari, per l assegnazione delle borse, verranno suddivisi nei tre gruppi seguenti: I Letterario-linguistico-artistico (comprendente i corsi di laurea in lettere, filosofia, scienze dell educazione, psicologia, lingue e letterature straniere, l Accademia di Belle Arti e l Istituto superiore di educazione fisica), per un totale di 9 borse; II Giuridico-economico-sociale (comprendente i corsi di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, sociologia, economia e commercio, economia marittima e scienze bancarie), per un totale di 9 borse; III Medicina e affini (comprendente i corsi di laurea in medicina, veterinaria, farmacia, chimica e tecnica farmaceutica), fisico-matematico-scientificoingegneristico e affini (comprendente i corsi di laurea in matematica, fisica, statistica, scienze na- Procedura per la domanda e scadenza Le domande di ammissione al concorso, redatte su apposito stampato, fornito su richiesta dalle Associazioni territoriali di Manageritalia o dal Fondo (disponibile anche su e corredate della documentazione prescritta, dovranno essere spedite dagli interessati direttamente alla presidenza del Fondo, via Palestro 32, Roma, con indicazione del mittente sulla busta, a mezzo raccomandata a.r., entro il termine del 1 dicembre Le domande incomplete della documentazione o spedite oltre la scadenza non saranno prese in considerazione. 32 DIRIGENTE

5 turali, biologia, geografia, astronomia, agraria, scienze alimentari, scienze della produzione animale, scienze forestali, tutti i rami del corso di laurea in ingegneria, architettura, discipline nautiche, geologia, chimica o chimica industriale), per un totale di 12 borse. Altri corsi di laurea non compresi tra quelli sopraindicati saranno inseriti in uno dei gruppi suddetti, secondo la prassi universitaria. Se le borse assegnate in qualche gruppo risultassero minori di quelle messe in palio, le eccedenze saranno destinate al gruppo con il maggior numero di domande valide ricevute. Nella graduatoria per l assegnazione avranno la priorità gli studenti orfani o portatori di handicap. Documentazione necessaria La domanda completa di ogni notizia richiesta dall annesso questionario e sottoscritta dal concorrente e dal genitore iscritto al Fondo dovrà essere corredata dei seguenti documenti, in originale o in copia autenticata: 1) stato di famiglia del concorrente con data non anteriore a tre mesi rispetto a quella di presentazione della domanda; al posto del certificato può essere inviata un autocertificazione; 2) ogni altra documentazione ritenuta utile a dimostrare eventuali stati di necessità; 3) certificato di studio; 4) dichiarazione di consenso al trattamento dei dati personali (legge 196/03) sottoscritta dal concorrente. Gli studenti portatori di handicap dovranno esibire un certificato dell autorità sanitaria competente che attesti la condizione di portatore di handicap. Requisito di iscrizione al Fondo da parte del dirigente Tra i requisiti fondamentali per accedere alle borse di studio c è l iscrizione al Fondo da parte del dirigente alla data di emanazione del bando di concorso. Gli altri requisiti e condizioni indicate si riferiscono alla data che costituisce il termine di presentazione della domanda e della relativa documentazione. Sono tuttavia ammesse le domande di partecipazione di figli di dirigenti iscritti al Fondo successivamente alla data di emanazione del bando ed entro il termine di presentazione delle domande. Il bando di concorso lo potete trovare anche sul sito UNA NUOVA SCUOLA PER COLTIVARE TALENTI Cibiesse è la business school creata per allargare i confini di Cfmt. Offre alle aziende qualità e competenze eccellenti per lo sviluppo dei loro talenti, formazione (seminari interaziendali e su misura per le aziende) e consulenza allo sviluppo organizzativo (come allineare strutture, processi e persone alla strategia e ai cambiamenti del mercato). OBIETTIVI L obiettivo principale è offrire formazione e consulenza di alta qualità, diffondendo l enorme bagaglio di conoscenze e competenze all avanguardia maturate nel tempo da Cfmt per affrontare l evoluzione del terziario, settore economico amplissimo e diversificato. Una forte base pragmatica e una grande attenzione alle persone. A CHI SI RIVOLGE? Cibiesse si rivolge alle aziende e alle loro alte professionalità (manager e professional), indipendentemente dall inquadramento contrattuale. Se l ambito di intervento di Cfmt è stato e continuerà ad essere il mondo dei dirigenti, Cibiesse si rivolge a chi, non essendo dirigente, non può usufruire della sua offerta formativa. Il nostro focus è il middle management, al quale offriamo percorsi interfunzionali per prepararsi al futuro. Cibiesse può anche essere vista come lo strumento per coltivare i talenti dei propri collaboratori. QUALITÀ A CHE PREZZO? Cibiesse, contrariamente a Cfmt, finanziato dal contributo contrattuale annuale, è una società che opera sul mercato e la partecipazione ai corsi prevede un costo. Siamo convinti di aver costruito un offerta formativa con un rapporto prezzo/qualità equo e ragionato per assicurare la stessa attenzione e qualità che Cfmt offre ai suoi associati. COSA STIAMO FACENDO? L attività è già partita con più di 30 progetti di formazione e consulenza realizzati ad hoc per altrettante aziende e più di 20 seminari per i quadri associati a Manageritalia in varie sedi territoriali. La formazione interaziendale, il cosiddetto catalogo, ha preso il via con: Il talento manageriale. Percorso per capi ; Prepararsi al futuro: gli innesti. La business school per gli store manager. Per avere i dettagli, Per contattarci: tel o Le nostre proposte possono essere integrate dalle vostre esigenze: contattateci, potremo realizzare insieme i vostri progetti.

6 FONDO MARIO NEGRI CONOSCI I SUOI SERVIZI? Cominciamo con un quadro riassuntivo del sistema di prestazioni pensionistiche e assistenziali PRESTAZIONE Pensione di vecchiaia e di anzianità Pensione di invalidità Pensione ai superstiti di dirigente in servizio attivo o prosecutore volontario (pensione indiretta) Pensione ai superstiti di pensionato (pensione di reversibilità) Per gli approfondimenti relativi alle altre prestazioni a carattere assistenziale-solidaristico (Fondo speciale di assistenza per dirigenti e loro superstiti in situazioni di particolare bisogno, sussidio per figli disabili, mutui, borse di studio ecc.) si rinvia alle prossime pubblicazioni. Riscatto della prestazione 34 DIRIGENTE

7 REQUISITI Pensione immediata: almeno 15 anni di contribuzione (requisito gradualmente ridotto di un anno ogni biennio a decorrere dal 1 gennaio 2009); essere titolari di pensione di vecchiaia/anzianità da parte di un ente di previdenza obbligatoria per legge. Pensione differita: in caso di uscita dal Fondo dopo almeno 15 anni di contribuzione, ma senza poter far valere l ulteriore requisito per l accesso alla pensione immediata, l erogazione della rendita è differita alla data di liquidazione del trattamento pensionistico pubblico. MISURA L importo annuo iniziale della rendita pensionistica si ottiene moltiplicando il conto individuale maturato alla data di liquidazione per il coefficiente di trasformazione, relativo all età e al sesso del beneficiario, di cui alla tabella A allegata al regolamento (scaricabile anche dai siti o Il conto individuale è costituito dai contributi ordinari versati dalle aziende e dai dirigenti nel corso dell attività lavorativa e dall eventuale tfr conferito al Fondo, oltre che dai rendimenti maturati annualmente. Rivalutazione: con decorrenza 1 gennaio, le pensioni in vigore da almeno 12 mesi possono essere maggiorate nella misura annualmente stabilita dal consiglio di amministrazione del Fondo. Liquidazione in forma capitale: il pensionando può richiedere la liquidazione in capitale dell intero trattamento maturato o anche richiedere la prestazione parte in rendita e parte in capitale: in questo caso il capitale non può superare il 50% della posizione individuale. La liquidazione della pensione di vecchiaia in forma di rendita è consentita sempreché l importo mensile da erogare non risulti inferiore al 50% dell assegno sociale, in caso contrario la prestazione viene liquidata in forma capitale. Cessazione dell attività in qualità di dirigente dopo almeno 5 anni di contribuzione per permanente capacità lavorativa generica ridotta in misura non inferiore al 60% (sono previste verifiche periodiche dello stato di invalidità, che possono dar luogo alla sospensione del trattamento). L importo annuo iniziale della pensione si ottiene moltiplicando il conto individuale maturato alla data di liquidazione per il coefficiente di trasformazione, relativo all età e al sesso del beneficiario, di cui alla tabella B allegata al regolamento (scaricabile anche dai siti o Qualora l invalido non possa far valere 15 anni di contribuzione, il suo conto individuale viene maggiorato, con criterio di proporzionalità, delle annualità contributive mancanti, nei limiti, comunque, di quelle che avrebbe potuto ulteriormente versare fino all età minima di vecchiaia (60 anni per le donne e 65 per gli uomini). Rivalutazione: come per la pensione di vecchiaia. Non è prevista la liquidazione in forma capitale. Decesso del dirigente dopo almeno 5 anni di contribuzione: la pensione spetta al coniuge superstite, agli orfani nei limiti di età previsti dalla legislazione previdenziale pubblica (senza limiti di età se inabili e a carico) e, in assenza di coniuge e di orfani, ai genitori, purché a carico. I beneficiari hanno la facoltà di optare, in luogo della rendita pensionistica, per il riscatto dell intera posizione dell iscritto. Inoltre, è facoltà dell iscritto di esercitare l opzione per il riscatto della posizione maturata, in caso di decesso, in favore degli eredi o di beneficiari diversi in sostituzione di quelli sopra indicati. Decesso del pensionato: la pensione di vecchiaia e di invalidità è reversibile ai superstiti nelle stesse misure indicate per la pensione indiretta. L importo iniziale si determina applicando le seguenti aliquote alla pensione che, al momento del decesso, sarebbe spettata all iscritto in caso di cessazione per invalidità permanente: 60% per un superstite, 80% per due superstiti, 100% per tre o più superstiti; in mancanza di coniuge e figli, 40% per ciascuno dei genitori a carico. Rivalutazione: come per la pensione di vecchiaia. Rivalutazione: come per la pensione di vecchiaia. Non è prevista la liquidazione in forma capitale. In alternativa alla prestazione pensionistica, per il verificarsi di una delle seguenti situazioni: perdita dei requisiti di partecipazione per qualsivoglia causa prima di aver maturato l anzianità contributiva minima che dà diritto a pensione di vecchiaia; perdita dei requisiti di partecipazione con 15 o più anni di contribuzione ma con un età inferiore a 64 anni se uomo o a 59 anni se donna; perdita dei requisiti di partecipazione con 15 o più anni di contribuzione, ma senza la possibilità di ottenere la pensione di legge. Intera posizione individuale maturata alla data di liquidazione. N.B. Può essere richiesto decorso un anno dalla cessazione del rapporto di lavoro, sempreché non sia intervenuto nel frattempo un nuovo rapporto di lavoro come dirigente, disciplinato da uno dei contratti di cui Manageritalia è firmataria. Si fa eccezione a tale regola, con possibilità quindi di liquidazione immediata, nel solo caso in cui la cessazione del rapporto avvenga per pensionamento da parte di un ente pensionistico obbligatorio e non sia stato maturato il requisito minimo contributivo dei 15 anni. DIRIGENTE

8 ASSIDIR Nel peggiore dei casi... Ognuno di noi si sente immortale. Tuttavia, nel caso dovesse succedere l irreparabile, ecco cosa è meglio sapere per tutelare i propri familiari Continuiamo la serie di approfondimenti relativi alle tutele previste dal nostro contratto sugli eventi che possono colpire la nostra salute. Ricordiamo che lo schema riepilogativo è stato pubblicato nel numero di gennaio-febbraio 2008 di Dirigente, consultabile sui siti (sezione Informazione>>Tutele su infortuni e altro) e (sezione Dirigenti). Negli ultimi numeri del giornale, anch essi consultabili su internet, abbiamo analizzato gli eventi più frequenti, ovvero i casi di inabilità temporanea e di invalidità permanente (n. 5/2008) e il caso di perdita dello stato di autosufficienza (n. 6/2008). Ripercorrendo lo schema di partenza, vediamo quali tutele sono state realizzate nel caso di morte a favore dei familiari dei dirigenti. Le prestazioni previste dalla legge: Inail e Inps Nel caso in cui il decesso del dirigente sia dovuto a un infortunio sul lavoro o a una malattia professionale, sarà l Inail a intervenire erogando ai superstiti una rendita mensile che decorre dal giorno successivo il decesso. I superstiti sono il coniuge, i figli legittimi, naturali, riconosciuti o riconoscibili e adottivi. In mancanza di una di queste figure la rendita spetta ai genitori naturali o adottivi e ai fratelli e sorelle, solo se conviventi e a carico del defunto. L Inail eroga inoltre un assegno per le spese funerarie ai superstiti o a chiunque, purché familiare, dimostri di averle sostenute: l importo di tale assegno è di 1.725,47 (aggiornato al 1 luglio 2007). In caso di decesso, non dipendente da infortunio sul lavoro o malattia professionale, di persona titolare di una rendita per inabilità permanente di grado non inferiore al 65%*, l Inail corrisponderà ai superstiti uno speciale assegno mensile. Nel caso il decesso fosse dovuto a un infortunio o a una malattia non professionale sarà invece l Inps a intervenire con l erogazione di una pensione indiretta ai superstiti. La pensione indiretta viene però erogata solo in presenza di alcuni requisiti, cioè se la persona, al momento del decesso, aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurata da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte. La pensione indiretta spetta al coniuge, anche se separato o divorziato, a condizione che abbia beneficiato di un assegno di mantenimento e non si sia risposato, ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico e ai nipoti minori (in linea retta) che erano a carico del parente defunto (perciò nonno e nonna). In mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti discendenti in linea retta ne hanno diritto anche i genitori e, in mancanza di questi, i fratelli celibi e le sorelle nubili. L assegno di pensione indiretta sarà pari a una percentuale della pensione che sarebbe spettata al lavoratore e più precisamente: il 60% al coniuge; il 20% a ciascun figlio se c è anche il coniuge; il 40% a ciascun figlio, se sono solo i figli ad averne diritto (nel caso di un solo figlio l aliquota viene innalzata al 70%); il 15% a ciascun genitore, fratello e sorella. In ogni caso, la somma delle quote non può superare il 100% della pensione che sarebbe spettata al lavoratore. L importo della pensione ai superstiti è condizionato dalla situazione economica del titolare. L assegno viene ridotto del 25, del 40 e del 50% a seconda dei redditi percepiti dai beneficiari. Questa regola non vale se sono contitolari i figli minori, studenti o inabili. Nel caso in cui i superstiti sopra elencati non abbiano diritto alla pensione per mancanza di requisiti, possono ottenere un indennità una tantum che varia a seconda del sistema di calcolo pensionistico (contributivo retributivo) in cui si trovava il dirigente al momento del decesso. Per calcolare il valore dell indennità si utilizza come base di calcolo l assegno sociale. Le tutele previste dal ccnl dei dirigenti Manageritalia Dopo aver analizzato le prestazioni previste per tutti i lavoratori ci concentriamo ora su quanto specificatamente disciplinato dal nostro contratto collettivo. In primo luogo, in caso di decesso del dirigente, sia esso causato da infortunio o malattia, l azienda interviene tramite il preavviso e il trattamento di fine rapporto. 36 DIRIGENTE

9 Preavviso: l azienda eroga al coniuge, ai figli o a eventuali altri familiari a norma dell art del codice civile (ovvero parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) un indennità sostitutiva del preavviso pari a un minimo di 6 e a un massimo di 12 mesi di retribuzione in base all anzianità di servizio globalmente prestato in azienda, indipendentemente dalla qualifica ricoperta. Per esempio, se l anzianità di servizio è inferiore ai 4 anni verrà liquidata un indennità sostituiva del preavviso di 6 mensilità, che aumenterà fino a raggiungere le 12 mensilità nel caso di anzianità superiore a 12 anni di servizio. Liquidazione del trattamento di fine rapporto: l azienda verserà al coniuge, ai figli o a eventuali altri familiari a norma dell art del codice civile il valore del tfr maturato fino alla data del decesso comprensivo del periodo di preavviso stabilito come abbiamo detto precedentemente, salva l eventuale quota destinata dal dirigente alla previdenza complementare. Il ccnl Manageritalia ha stabilito inoltre l obbligatorietà per le aziende di assicurare tutti i dirigenti con una polizza contro gli infortuni sia professionali che extraprofessionali, tutelandoli così nello svolgimento di tutte le attività della vita umana (lavoro e tempo libero)*. Per quanto riguarda il caso di morte, la polizza prevede la liquidazione ai beneficiari di una somma pari a 5 annualità della retribuzione di fatto; nulla vieta, quale deroga migliorativa, di stipulare un contratto con massimali maggiori. È importante ricordare che questa polizza non è compresa nelle prestazioni né dell Associazione Pastore né del Fondo Mario Negri: perciò è bene che ogni dirigente s informi presso la propria azienda sull esistenza e sulla congruità della stessa. Questo controllo è utile anche per l azienda che, in caso di non adeguatezza delle garanzie e dei massimali assicurati, è responsabile nei confronti dei beneficiari. Le prestazioni dei Fondi contrattuali Il Fasdac prevede in caso di decesso del dirigente in servizio, prosecutore volontario e pensionato diretto un riconoscimento sotto forma di contributo per le spese funerarie pari a Il Fondo Mario Negri interviene in caso di decesso (qualunque sia la causa) dell iscritto in servizio o in prosecuzione volontaria che al momento della morte abbia maturato almeno 5 anni di anzianità contributiva. La prestazione prevista è l erogazione di una pensione indiretta ai superstiti, cioè il coniuge e i figli legittimi, naturali riconosciuti, legittimati o adottivi di età inferiore ai 18 anni. In mancanza di coniuge e figli con diritto a pensione, questa spetta ai genitori, se a carico. L importo iniziale della pensione indiretta è determinato applicando le seguenti aliquote alla pensione che al momento del decesso sarebbe spettata all iscritto in caso di cessazione per invalidità permanente: a) per il coniuge superstite e gli orfani: 60% per un superstite; 80% per due superstiti; 100% per tre o più superstiti. b) per i genitori a carico: 40% per ciascuno di essi. Lo schema sulle tutele previste dal nostro contratto in merito agli eventi che possono colpire la nostra salute è stato pubblicato nel n. 1-2/2008 di Dirigente ed è consultabile sui siti (sezione Informazione>>Tutele su infortuni e altro) e (sezione Dirigenti). I beneficiari aventi titolo alla pensione indiretta hanno facoltà di opzione per esercitare il riscatto dell intera posizione dell iscritto. Una volta erogata la prestazione, la scelta non è revocabile. Recentemente il Fondo Mario Negri ha introdotto la possibilità per il dirigente di designare dei beneficiari diversi dai superstiti i quali, in caso di premorienza, possono riscattare l intera posizione previdenziale dell iscritto ottenendo quindi la liquidazione dell intero capitale maturato. Per quanto riguarda il caso di decesso di un dirigente pensionato, la pensione di vecchiaia o di anzianità è reversibile in favore dei superstiti, così come previsto per il caso di decesso del dirigente in servizio, senza possibilità di optare per il riscatto del capitale. La pensione a favore dei beneficiari decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è avvenuta la morte del dirigente in servizio o in prosecuzione volontaria o del pensionato diretto, sempreché gli aventi diritto presentino domanda al Fondo, per mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro 2 anni dalla data del decesso. * Si veda Dirigente n DIRIGENTE

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