ASSOCIAZIONI, CONTRATTO, FORMAZIONE, PREVIDENZA, SANITÁ, SERVIZI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ASSOCIAZIONI, CONTRATTO, FORMAZIONE, PREVIDENZA, SANITÁ, SERVIZI"

Transcript

1 ASSOCIAZIONI, CONTRATTO, FORMAZIONE, PREVIDENZA, SANITÁ, SERVIZI DIRIGENTE

2 FASDAC A COSA SERVE IL FASDAC? LE ORIGINI E LA STORIA Claudio Trucato Presidente Fasdac Con questo numero della rivista prende il via una serie di articoli volti a informare in modo completo sulla natura e sulle prestazioni del nostro fondo contrattuale di assistenza sanitaria Fasdac. Un informazione propedeutica alle scelte che dovranno essere fatte in un futuro prossimo sulle coperture che il Fondo stesso dovrà garantire negli anni ai propri iscritti. Questo sia alla luce della richiesta di rimborsi, oggi decisamente superiore alle entrate, sia in previsione delle nuove norme. Norme che a partire dal 2009 dovranno essere seguite da tutti i fondi sanitari in base a quanto sarà previsto dai nuovi decreti legge che verranno emanati entro breve tempo dal ministero del Welfare. Iniziamo quindi, soprattutto a favore dei nuovi iscritti, a esaminarne la storia, le funzioni e gli aspetti istituzionali. Il Fasdac ha quasi 60 anni ed è il più antico dei fondi sanitari di categoria. Istituito nel 1948, quando non esisteva alcuna tutela sanitaria pubblica per le alte professionalità, ha gestito, senza alcuna interruzione, la domanda di assistenza sanitaria dei dirigenti, attraversando la crisi del sistema mutualistico pubblico e l avvento del servizio sanitario nazionale (1980). Senza mai interrompere la propria azione di supporto a favore della categoria. È stato istituito appunto nel 1948 come Associazione tra Confcommercio e Fendac l attuale Manageritalia a cui nel 1953 si è aggiunta Confetra (Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica), a seguito della firma dei contratti di lavoro, iniziando a operare nell anno successivo. Il Fasdac è quindi figlio della contrattazione collettiva per i dirigenti del commercio, del terziario, della distribuzione, dei servizi, dei trasporti e della logistica. È inoltre previsto anche da altri contratti collettivi di lavoro per dirigenti quali magazzini generali, alberghi e agenzie marittime. Il suo scopo è quello di erogare ai dirigenti e ai loro familiari il rimborso delle spese sostenute per la cura delle malattie a integrazione del servizio sanitario nazionale, nei limiti volta a volta definiti dal suo consiglio di amministrazione su indicazione delle parti costituenti. È un organismo non profit, alimentato esclusivamente dalla contribuzione degli iscritti (regolata per tutte le categorie attivi, pensionati e volontari dal contratto collettivo di lavoro) e integralmente re-distribuita agli stessi sotto forma di rimborsi in funzione solidaristica. Anche se il meccanismo di base è simile a quello assicurativo, con il trasferimento del rischio individuale di malattia a un altro soggetto a fronte del pagamento di un premio (contributo), il Fasdac si differenzia dall assicurazione, oltre che per l assenza di finalità di profitto, per le caratteristiche di solidarietà all interno della categoria che sono alla base di tutta la sua attività. È amministrato da un consiglio di gestione formato pariteticamente dai rappresentanti delle parti costitutive (Confcommercio, Confetra e Manageritalia). 30 DIRIGENTE

3 Il Fasdac è espressione dell autonomia dei privati e, in quanto organismo finalizzato all assistenza sanitaria, è parte del più ampio sistema nazionale di welfare, al cui interno svolge, limitatamente alla categoria dei dirigenti iscritti, una funzione sussidiaria dell azione pubblica per la tutela della salute. Come tale si può ben dire che esprime un ruolo rilevante sul piano economico, sociale e politico, riconosciuto dal legislatore attraverso la concessione di benefici fiscali sulla contribuzione. Come già detto è un fondo mutualistico figlio della contrattazione collettiva di lavoro, di conseguenza fondo chiuso, riservato esclusivamente ai destinatari della contrattazione collettiva di lavoro. L iscrizione al Fasdac è obbligatoria in conseguenza dell applicazione del contratto collettivo di lavoro. Parte essenziale della sua natura è l assenza di qualsiasi meccanismo selettivo fondato sulle condizioni, anche pregresse, di salute dell iscritto, non ci sono cioè limiti all iscrivibilità al Fondo anche in caso di malattie in corso o iniziate prima dell iscrizione al Fasdac stesso. Non sono previsti periodi di attesa. Normalmente tale periodo di comporto nelle normali polizze assicurative è di almeno sei mesi, e l assistenza sanitaria parte dal giorno del perfezionamento dell iscrizione; non è possibile la facoltà di recesso da parte del Fondo, anche questo a differenza di quanto normalmente avviene da parte delle compagnie assicurative, che in caso di malattie gravi coprono il costo del primo intervento ma disdettano poi la polizza. Non esistono limiti di età per accedere alle prestazione del Fondo. La gestione del Fasdac è a ripartizione implicita, le entrate correnti finanziano la spesa corrente, pagate le spese di funzionamento. Si chiama a ripartizione in quanto la contribuzione raccolta è ripartita, cioè suddivisa sotto forma di prestazioni assistenziali, e non c è formazione di riserve finanziarie se non originate da un avanzo della gestione ordinaria. Manca inoltre la corrispondenza fra contribuzione e prestazione in quanto l ammontare della prestazione è uguale per tutti secondo le regole di ammissibilità del Fondo e non è in alcun modo connessa all entità dei contributi versati. La contribuzione pertanto non influisce sulla misura delle future prestazioni, ma serve a finanziare le prestazioni in corso e i relativi costi di gestione, senza determinare in alcun modo diritti futuri per alcuno a prescindere quindi dall utilizzo più o meno virtuoso che se ne è fatto in precedenza. Altra caratteristica odierna del Fondo è il suo carattere sostanzialmente globale dei livelli di assistenza per la copertura degli eventi di malattia, integrando il Ssn e, in molti casi, sostituendosi ad esso. La gestione è, al momento, integralmente autonoma. Come per altri Fondi contrattuali, una delle sue caratteristiche più importanti è quella della solidarietà: TRA GLI ISCRITTI. Tutti gli iscritti pagano la medesima quota di contribuzione, a seconda dello status (dirigente in servizio, prosecutore volontario, pensionato) e ricevono prestazioni sanitarie in funzione del proprio bisogno; TRA STATUS. Il Fasdac assiste il dirigente in posizione attiva e, dopo 15 anni di contribuzione, anche il dirigente pensionato e il coniuge superstite, prevedendo meccanismi di prosecuzione volontaria per la copertura dei periodi di interruzione dell attività. TRA GLI ASSISTITI. L assistenza dell iscritto, attivo e pensionato, si estende all intero nucleo familiare (coniuge, convivente more uxorio, figli fino al 26 anno di età, genitori fiscalmente a carico e figli invalidi senza limiti di età). Questa è una prima sommaria descrizione istituzionale del nostro Fondo, che va però integrata con alcune considerazioni aggiuntive. In primis, il Fasdac non è una figura astratta come genericamente viene vista Un/Il Fondo sanitario ma è l insieme di tutti i propri iscritti, in attività o in pensione, deboli o forti, ognuno con le proprie esigenze, con le proprie debolezze e situazioni, con le proprie insicurezze e paure. Come abbiamo visto in precedenza, vive esclusivamente sui contributi che riceve ed è evidente che un uso responsabile degli stessi è fondamentale per garantirne l equilibrio. Deve dare l integrazione a quanto già fornito dal Ssn, nel momento in cui l assistenza sanitaria garantita dallo stesso non c è o non è disponibile nel momento in cui serve. Deve invece fornire un servizio completo nelle aree in cui il Ssn non è presente. Non può dare in alcun modo un assistenza globale sostitutiva del Ssn, al cui finanziamento la categoria partecipa in modo molto elevato e a cui deve richiedere ogni qual volta ciò sia possibile l assistenza necessaria. Ogni associato deve essere ben conscio che ha il diritto di avere tutta l assistenza sanitaria necessaria, ma anche che ha il dovere di non sprecare i quattrini della collettività in prestazioni che poco hanno a che vedere con la protezione della salute. Ci deve essere in tutti la consapevolezza che l uso improprio delle risorse comuni non è semplicemente una furbata contro i regolamenti o le convenzioni del Fondo, ma è una vera e propria azione contro i colleghi. La distrazione di risorse non necessarie potrebbe impedire in futuro a qualcuno di ottenere le prestazioni di cui ha necessità. DIRIGENTE

4 FONDO MARIO NEGRI Nuove borse di studio per l anno accademico Entro il 1 dicembre c è la possibilità di accedere a trenta nuovi premi di laurea banditi dal Fondo. Ecco il regolamento previsto per l assegnazione Destinatari, limite d età e importo I premi, per un importo di euro ciascuno, da assegnarsi a concorrenti che abbiano conseguito diploma di laurea specialistica e di vecchio ordinamento e con l età massima di 26 anni, sono riservati ai figli di dirigenti iscritti al Fondo in attività di servizio o in prosecuzione volontaria o cessati dal servizio presso queste aziende in data anteriore di non oltre 12 mesi rispetto a quella di emanazione del bando di concorso o che godano delle prestazioni pensionistiche sottoforma di rendita (pensione di vecchiaia o pensione di invalidità) e agli orfani di dirigenti che siano stati iscritti al Fondo stesso. Votazioni e graduatoria Possono partecipare al concorso gli studenti che abbiano conseguito nell anno accademico nel territorio nazionale un diploma di laurea specialistica e di vecchio ordinamento con una votazione non inferiore a 110/110 (per gli studenti orfani la votazione dovrà essere non inferiore a 105/110; per gli studenti portatori di handicap la votazione non dovrà essere inferiore a 100/110). Per la formulazione della graduatoria verrà considerato anche il punteggio medio conseguito negli esami sostenuti per l intero corso di laurea. A parità di punteggio e di ordinamento dei corsi seguiti il premio verrà assegnato al concorrente laureatosi nel minor tempo, inteso questo come l arco di tempo intercorrente tra la prima iscrizione all università e la data di conseguimento della laurea. I concorrenti dovranno esibire la certificazione dell università attestante l oggetto della tesi discussa, la votazione di laurea riportata, le votazioni degli esami ottenute durante tutto il corso di laurea, le date di iscrizione iniziale e di conseguimento di laurea. Dovranno inoltre accludere una copia della tesi (non verrà restituita). Tre gruppi di premiazione Gli studenti universitari, per l assegnazione delle borse, verranno suddivisi nei tre gruppi seguenti: I Letterario-linguistico-artistico (comprendente i corsi di laurea in lettere, filosofia, scienze dell educazione, psicologia, lingue e letterature straniere, l Accademia di Belle Arti e l Istituto superiore di educazione fisica), per un totale di 9 borse; II Giuridico-economico-sociale (comprendente i corsi di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, sociologia, economia e commercio, economia marittima e scienze bancarie), per un totale di 9 borse; III Medicina e affini (comprendente i corsi di laurea in medicina, veterinaria, farmacia, chimica e tecnica farmaceutica), fisico-matematico-scientificoingegneristico e affini (comprendente i corsi di laurea in matematica, fisica, statistica, scienze na- Procedura per la domanda e scadenza Le domande di ammissione al concorso, redatte su apposito stampato, fornito su richiesta dalle Associazioni territoriali di Manageritalia o dal Fondo (disponibile anche su e corredate della documentazione prescritta, dovranno essere spedite dagli interessati direttamente alla presidenza del Fondo, via Palestro 32, Roma, con indicazione del mittente sulla busta, a mezzo raccomandata a.r., entro il termine del 1 dicembre Le domande incomplete della documentazione o spedite oltre la scadenza non saranno prese in considerazione. 32 DIRIGENTE

5 turali, biologia, geografia, astronomia, agraria, scienze alimentari, scienze della produzione animale, scienze forestali, tutti i rami del corso di laurea in ingegneria, architettura, discipline nautiche, geologia, chimica o chimica industriale), per un totale di 12 borse. Altri corsi di laurea non compresi tra quelli sopraindicati saranno inseriti in uno dei gruppi suddetti, secondo la prassi universitaria. Se le borse assegnate in qualche gruppo risultassero minori di quelle messe in palio, le eccedenze saranno destinate al gruppo con il maggior numero di domande valide ricevute. Nella graduatoria per l assegnazione avranno la priorità gli studenti orfani o portatori di handicap. Documentazione necessaria La domanda completa di ogni notizia richiesta dall annesso questionario e sottoscritta dal concorrente e dal genitore iscritto al Fondo dovrà essere corredata dei seguenti documenti, in originale o in copia autenticata: 1) stato di famiglia del concorrente con data non anteriore a tre mesi rispetto a quella di presentazione della domanda; al posto del certificato può essere inviata un autocertificazione; 2) ogni altra documentazione ritenuta utile a dimostrare eventuali stati di necessità; 3) certificato di studio; 4) dichiarazione di consenso al trattamento dei dati personali (legge 196/03) sottoscritta dal concorrente. Gli studenti portatori di handicap dovranno esibire un certificato dell autorità sanitaria competente che attesti la condizione di portatore di handicap. Requisito di iscrizione al Fondo da parte del dirigente Tra i requisiti fondamentali per accedere alle borse di studio c è l iscrizione al Fondo da parte del dirigente alla data di emanazione del bando di concorso. Gli altri requisiti e condizioni indicate si riferiscono alla data che costituisce il termine di presentazione della domanda e della relativa documentazione. Sono tuttavia ammesse le domande di partecipazione di figli di dirigenti iscritti al Fondo successivamente alla data di emanazione del bando ed entro il termine di presentazione delle domande. Il bando di concorso lo potete trovare anche sul sito UNA NUOVA SCUOLA PER COLTIVARE TALENTI Cibiesse è la business school creata per allargare i confini di Cfmt. Offre alle aziende qualità e competenze eccellenti per lo sviluppo dei loro talenti, formazione (seminari interaziendali e su misura per le aziende) e consulenza allo sviluppo organizzativo (come allineare strutture, processi e persone alla strategia e ai cambiamenti del mercato). OBIETTIVI L obiettivo principale è offrire formazione e consulenza di alta qualità, diffondendo l enorme bagaglio di conoscenze e competenze all avanguardia maturate nel tempo da Cfmt per affrontare l evoluzione del terziario, settore economico amplissimo e diversificato. Una forte base pragmatica e una grande attenzione alle persone. A CHI SI RIVOLGE? Cibiesse si rivolge alle aziende e alle loro alte professionalità (manager e professional), indipendentemente dall inquadramento contrattuale. Se l ambito di intervento di Cfmt è stato e continuerà ad essere il mondo dei dirigenti, Cibiesse si rivolge a chi, non essendo dirigente, non può usufruire della sua offerta formativa. Il nostro focus è il middle management, al quale offriamo percorsi interfunzionali per prepararsi al futuro. Cibiesse può anche essere vista come lo strumento per coltivare i talenti dei propri collaboratori. QUALITÀ A CHE PREZZO? Cibiesse, contrariamente a Cfmt, finanziato dal contributo contrattuale annuale, è una società che opera sul mercato e la partecipazione ai corsi prevede un costo. Siamo convinti di aver costruito un offerta formativa con un rapporto prezzo/qualità equo e ragionato per assicurare la stessa attenzione e qualità che Cfmt offre ai suoi associati. COSA STIAMO FACENDO? L attività è già partita con più di 30 progetti di formazione e consulenza realizzati ad hoc per altrettante aziende e più di 20 seminari per i quadri associati a Manageritalia in varie sedi territoriali. La formazione interaziendale, il cosiddetto catalogo, ha preso il via con: Il talento manageriale. Percorso per capi ; Prepararsi al futuro: gli innesti. La business school per gli store manager. Per avere i dettagli, Per contattarci: tel o Le nostre proposte possono essere integrate dalle vostre esigenze: contattateci, potremo realizzare insieme i vostri progetti.

6 FONDO MARIO NEGRI CONOSCI I SUOI SERVIZI? Cominciamo con un quadro riassuntivo del sistema di prestazioni pensionistiche e assistenziali PRESTAZIONE Pensione di vecchiaia e di anzianità Pensione di invalidità Pensione ai superstiti di dirigente in servizio attivo o prosecutore volontario (pensione indiretta) Pensione ai superstiti di pensionato (pensione di reversibilità) Per gli approfondimenti relativi alle altre prestazioni a carattere assistenziale-solidaristico (Fondo speciale di assistenza per dirigenti e loro superstiti in situazioni di particolare bisogno, sussidio per figli disabili, mutui, borse di studio ecc.) si rinvia alle prossime pubblicazioni. Riscatto della prestazione 34 DIRIGENTE

7 REQUISITI Pensione immediata: almeno 15 anni di contribuzione (requisito gradualmente ridotto di un anno ogni biennio a decorrere dal 1 gennaio 2009); essere titolari di pensione di vecchiaia/anzianità da parte di un ente di previdenza obbligatoria per legge. Pensione differita: in caso di uscita dal Fondo dopo almeno 15 anni di contribuzione, ma senza poter far valere l ulteriore requisito per l accesso alla pensione immediata, l erogazione della rendita è differita alla data di liquidazione del trattamento pensionistico pubblico. MISURA L importo annuo iniziale della rendita pensionistica si ottiene moltiplicando il conto individuale maturato alla data di liquidazione per il coefficiente di trasformazione, relativo all età e al sesso del beneficiario, di cui alla tabella A allegata al regolamento (scaricabile anche dai siti o Il conto individuale è costituito dai contributi ordinari versati dalle aziende e dai dirigenti nel corso dell attività lavorativa e dall eventuale tfr conferito al Fondo, oltre che dai rendimenti maturati annualmente. Rivalutazione: con decorrenza 1 gennaio, le pensioni in vigore da almeno 12 mesi possono essere maggiorate nella misura annualmente stabilita dal consiglio di amministrazione del Fondo. Liquidazione in forma capitale: il pensionando può richiedere la liquidazione in capitale dell intero trattamento maturato o anche richiedere la prestazione parte in rendita e parte in capitale: in questo caso il capitale non può superare il 50% della posizione individuale. La liquidazione della pensione di vecchiaia in forma di rendita è consentita sempreché l importo mensile da erogare non risulti inferiore al 50% dell assegno sociale, in caso contrario la prestazione viene liquidata in forma capitale. Cessazione dell attività in qualità di dirigente dopo almeno 5 anni di contribuzione per permanente capacità lavorativa generica ridotta in misura non inferiore al 60% (sono previste verifiche periodiche dello stato di invalidità, che possono dar luogo alla sospensione del trattamento). L importo annuo iniziale della pensione si ottiene moltiplicando il conto individuale maturato alla data di liquidazione per il coefficiente di trasformazione, relativo all età e al sesso del beneficiario, di cui alla tabella B allegata al regolamento (scaricabile anche dai siti o Qualora l invalido non possa far valere 15 anni di contribuzione, il suo conto individuale viene maggiorato, con criterio di proporzionalità, delle annualità contributive mancanti, nei limiti, comunque, di quelle che avrebbe potuto ulteriormente versare fino all età minima di vecchiaia (60 anni per le donne e 65 per gli uomini). Rivalutazione: come per la pensione di vecchiaia. Non è prevista la liquidazione in forma capitale. Decesso del dirigente dopo almeno 5 anni di contribuzione: la pensione spetta al coniuge superstite, agli orfani nei limiti di età previsti dalla legislazione previdenziale pubblica (senza limiti di età se inabili e a carico) e, in assenza di coniuge e di orfani, ai genitori, purché a carico. I beneficiari hanno la facoltà di optare, in luogo della rendita pensionistica, per il riscatto dell intera posizione dell iscritto. Inoltre, è facoltà dell iscritto di esercitare l opzione per il riscatto della posizione maturata, in caso di decesso, in favore degli eredi o di beneficiari diversi in sostituzione di quelli sopra indicati. Decesso del pensionato: la pensione di vecchiaia e di invalidità è reversibile ai superstiti nelle stesse misure indicate per la pensione indiretta. L importo iniziale si determina applicando le seguenti aliquote alla pensione che, al momento del decesso, sarebbe spettata all iscritto in caso di cessazione per invalidità permanente: 60% per un superstite, 80% per due superstiti, 100% per tre o più superstiti; in mancanza di coniuge e figli, 40% per ciascuno dei genitori a carico. Rivalutazione: come per la pensione di vecchiaia. Rivalutazione: come per la pensione di vecchiaia. Non è prevista la liquidazione in forma capitale. In alternativa alla prestazione pensionistica, per il verificarsi di una delle seguenti situazioni: perdita dei requisiti di partecipazione per qualsivoglia causa prima di aver maturato l anzianità contributiva minima che dà diritto a pensione di vecchiaia; perdita dei requisiti di partecipazione con 15 o più anni di contribuzione ma con un età inferiore a 64 anni se uomo o a 59 anni se donna; perdita dei requisiti di partecipazione con 15 o più anni di contribuzione, ma senza la possibilità di ottenere la pensione di legge. Intera posizione individuale maturata alla data di liquidazione. N.B. Può essere richiesto decorso un anno dalla cessazione del rapporto di lavoro, sempreché non sia intervenuto nel frattempo un nuovo rapporto di lavoro come dirigente, disciplinato da uno dei contratti di cui Manageritalia è firmataria. Si fa eccezione a tale regola, con possibilità quindi di liquidazione immediata, nel solo caso in cui la cessazione del rapporto avvenga per pensionamento da parte di un ente pensionistico obbligatorio e non sia stato maturato il requisito minimo contributivo dei 15 anni. DIRIGENTE

8 ASSIDIR Nel peggiore dei casi... Ognuno di noi si sente immortale. Tuttavia, nel caso dovesse succedere l irreparabile, ecco cosa è meglio sapere per tutelare i propri familiari Continuiamo la serie di approfondimenti relativi alle tutele previste dal nostro contratto sugli eventi che possono colpire la nostra salute. Ricordiamo che lo schema riepilogativo è stato pubblicato nel numero di gennaio-febbraio 2008 di Dirigente, consultabile sui siti (sezione Informazione>>Tutele su infortuni e altro) e (sezione Dirigenti). Negli ultimi numeri del giornale, anch essi consultabili su internet, abbiamo analizzato gli eventi più frequenti, ovvero i casi di inabilità temporanea e di invalidità permanente (n. 5/2008) e il caso di perdita dello stato di autosufficienza (n. 6/2008). Ripercorrendo lo schema di partenza, vediamo quali tutele sono state realizzate nel caso di morte a favore dei familiari dei dirigenti. Le prestazioni previste dalla legge: Inail e Inps Nel caso in cui il decesso del dirigente sia dovuto a un infortunio sul lavoro o a una malattia professionale, sarà l Inail a intervenire erogando ai superstiti una rendita mensile che decorre dal giorno successivo il decesso. I superstiti sono il coniuge, i figli legittimi, naturali, riconosciuti o riconoscibili e adottivi. In mancanza di una di queste figure la rendita spetta ai genitori naturali o adottivi e ai fratelli e sorelle, solo se conviventi e a carico del defunto. L Inail eroga inoltre un assegno per le spese funerarie ai superstiti o a chiunque, purché familiare, dimostri di averle sostenute: l importo di tale assegno è di 1.725,47 (aggiornato al 1 luglio 2007). In caso di decesso, non dipendente da infortunio sul lavoro o malattia professionale, di persona titolare di una rendita per inabilità permanente di grado non inferiore al 65%*, l Inail corrisponderà ai superstiti uno speciale assegno mensile. Nel caso il decesso fosse dovuto a un infortunio o a una malattia non professionale sarà invece l Inps a intervenire con l erogazione di una pensione indiretta ai superstiti. La pensione indiretta viene però erogata solo in presenza di alcuni requisiti, cioè se la persona, al momento del decesso, aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurata da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte. La pensione indiretta spetta al coniuge, anche se separato o divorziato, a condizione che abbia beneficiato di un assegno di mantenimento e non si sia risposato, ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico e ai nipoti minori (in linea retta) che erano a carico del parente defunto (perciò nonno e nonna). In mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti discendenti in linea retta ne hanno diritto anche i genitori e, in mancanza di questi, i fratelli celibi e le sorelle nubili. L assegno di pensione indiretta sarà pari a una percentuale della pensione che sarebbe spettata al lavoratore e più precisamente: il 60% al coniuge; il 20% a ciascun figlio se c è anche il coniuge; il 40% a ciascun figlio, se sono solo i figli ad averne diritto (nel caso di un solo figlio l aliquota viene innalzata al 70%); il 15% a ciascun genitore, fratello e sorella. In ogni caso, la somma delle quote non può superare il 100% della pensione che sarebbe spettata al lavoratore. L importo della pensione ai superstiti è condizionato dalla situazione economica del titolare. L assegno viene ridotto del 25, del 40 e del 50% a seconda dei redditi percepiti dai beneficiari. Questa regola non vale se sono contitolari i figli minori, studenti o inabili. Nel caso in cui i superstiti sopra elencati non abbiano diritto alla pensione per mancanza di requisiti, possono ottenere un indennità una tantum che varia a seconda del sistema di calcolo pensionistico (contributivo retributivo) in cui si trovava il dirigente al momento del decesso. Per calcolare il valore dell indennità si utilizza come base di calcolo l assegno sociale. Le tutele previste dal ccnl dei dirigenti Manageritalia Dopo aver analizzato le prestazioni previste per tutti i lavoratori ci concentriamo ora su quanto specificatamente disciplinato dal nostro contratto collettivo. In primo luogo, in caso di decesso del dirigente, sia esso causato da infortunio o malattia, l azienda interviene tramite il preavviso e il trattamento di fine rapporto. 36 DIRIGENTE

9 Preavviso: l azienda eroga al coniuge, ai figli o a eventuali altri familiari a norma dell art del codice civile (ovvero parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) un indennità sostitutiva del preavviso pari a un minimo di 6 e a un massimo di 12 mesi di retribuzione in base all anzianità di servizio globalmente prestato in azienda, indipendentemente dalla qualifica ricoperta. Per esempio, se l anzianità di servizio è inferiore ai 4 anni verrà liquidata un indennità sostituiva del preavviso di 6 mensilità, che aumenterà fino a raggiungere le 12 mensilità nel caso di anzianità superiore a 12 anni di servizio. Liquidazione del trattamento di fine rapporto: l azienda verserà al coniuge, ai figli o a eventuali altri familiari a norma dell art del codice civile il valore del tfr maturato fino alla data del decesso comprensivo del periodo di preavviso stabilito come abbiamo detto precedentemente, salva l eventuale quota destinata dal dirigente alla previdenza complementare. Il ccnl Manageritalia ha stabilito inoltre l obbligatorietà per le aziende di assicurare tutti i dirigenti con una polizza contro gli infortuni sia professionali che extraprofessionali, tutelandoli così nello svolgimento di tutte le attività della vita umana (lavoro e tempo libero)*. Per quanto riguarda il caso di morte, la polizza prevede la liquidazione ai beneficiari di una somma pari a 5 annualità della retribuzione di fatto; nulla vieta, quale deroga migliorativa, di stipulare un contratto con massimali maggiori. È importante ricordare che questa polizza non è compresa nelle prestazioni né dell Associazione Pastore né del Fondo Mario Negri: perciò è bene che ogni dirigente s informi presso la propria azienda sull esistenza e sulla congruità della stessa. Questo controllo è utile anche per l azienda che, in caso di non adeguatezza delle garanzie e dei massimali assicurati, è responsabile nei confronti dei beneficiari. Le prestazioni dei Fondi contrattuali Il Fasdac prevede in caso di decesso del dirigente in servizio, prosecutore volontario e pensionato diretto un riconoscimento sotto forma di contributo per le spese funerarie pari a Il Fondo Mario Negri interviene in caso di decesso (qualunque sia la causa) dell iscritto in servizio o in prosecuzione volontaria che al momento della morte abbia maturato almeno 5 anni di anzianità contributiva. La prestazione prevista è l erogazione di una pensione indiretta ai superstiti, cioè il coniuge e i figli legittimi, naturali riconosciuti, legittimati o adottivi di età inferiore ai 18 anni. In mancanza di coniuge e figli con diritto a pensione, questa spetta ai genitori, se a carico. L importo iniziale della pensione indiretta è determinato applicando le seguenti aliquote alla pensione che al momento del decesso sarebbe spettata all iscritto in caso di cessazione per invalidità permanente: a) per il coniuge superstite e gli orfani: 60% per un superstite; 80% per due superstiti; 100% per tre o più superstiti. b) per i genitori a carico: 40% per ciascuno di essi. Lo schema sulle tutele previste dal nostro contratto in merito agli eventi che possono colpire la nostra salute è stato pubblicato nel n. 1-2/2008 di Dirigente ed è consultabile sui siti (sezione Informazione>>Tutele su infortuni e altro) e (sezione Dirigenti). I beneficiari aventi titolo alla pensione indiretta hanno facoltà di opzione per esercitare il riscatto dell intera posizione dell iscritto. Una volta erogata la prestazione, la scelta non è revocabile. Recentemente il Fondo Mario Negri ha introdotto la possibilità per il dirigente di designare dei beneficiari diversi dai superstiti i quali, in caso di premorienza, possono riscattare l intera posizione previdenziale dell iscritto ottenendo quindi la liquidazione dell intero capitale maturato. Per quanto riguarda il caso di decesso di un dirigente pensionato, la pensione di vecchiaia o di anzianità è reversibile in favore dei superstiti, così come previsto per il caso di decesso del dirigente in servizio, senza possibilità di optare per il riscatto del capitale. La pensione a favore dei beneficiari decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è avvenuta la morte del dirigente in servizio o in prosecuzione volontaria o del pensionato diretto, sempreché gli aventi diritto presentino domanda al Fondo, per mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro 2 anni dalla data del decesso. * Si veda Dirigente n DIRIGENTE

LA PENSIONE AI SUPERSTITI

LA PENSIONE AI SUPERSTITI LA PENSIONE AI SUPERSTITI CHE COS'È È la pensione che, alla morte del lavoratore assicurato o pensionato, spetta ai componenti del suo nucleo familiare. Questa pensione può essere: di reversibilità: se

Dettagli

Servizio Prestazioni. FONDAZIONE ENASARCO: tutti i diritti riservati

Servizio Prestazioni. FONDAZIONE ENASARCO: tutti i diritti riservati 1 PRESTAZIONI INTEGRATIVE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI PENSIONE ai SUPERSTITI Gestione INDENNITÀ di SCIOGLIMENTO del RAPPORTO di AGENZIA PENSIONE di VECCHIAIA PENSIONE di INVALIDITÀ PENSIONE di INABILITÀ

Dettagli

La pensione ai superstiti

La pensione ai superstiti Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Pensioni La pensione ai superstiti Aggiornato al Febbraio 2006 E' la pensione che, alla morte del lavoratore assicurato o pensionato, spetta ai componenti del

Dettagli

Ci sono cose che è meglio tenere lontano...

Ci sono cose che è meglio tenere lontano... INSERTO SPECIALE A CURA DI ASSIDIR Ci sono cose che è meglio tenere lontano... ma parlarne può essere utile! I INSERTO SPECIALE Caro collega, ognuno di noi, più o meno inconsciamente, tende ad allontanare

Dettagli

La Previdenza del Pediatra di libera scelta

La Previdenza del Pediatra di libera scelta ENTE NAZIONALE PREVIDENZA ED ASSISTENZA ENTE NAZIONALE MEDICI PREVIDENZA ED ODONTOIATRI ED ASSISTENZA DEI MEDICI E DEGLI ODONTOIATRI La Previdenza del Pediatra di libera scelta Pietro Fusilli Responsabile

Dettagli

l inabilità temporanea, l invalidità permanente

l inabilità temporanea, l invalidità permanente Inabilità temporanea e invalidità permanente Quali sono le tutele che intervengono in questi casi? Ecco il primo articolo di approfondimento sul tema degli eventi da esorcizzare Con questo primo articolo

Dettagli

n. 7/8 - luglio/agosto 2010

n. 7/8 - luglio/agosto 2010 n. 7/8 - luglio/agosto 2010 A cura di Roberto Battaglia Segretario SPI-CGIL Emilia Romagna Roberta Lorenzoni Dipartimento previdenza SPI-CGIL Emilia Romagna Argomenti Pensione di reversibilità: requisiti

Dettagli

Pensione di reversibilità. ENPAM INPS ( ex-inpdap)

Pensione di reversibilità. ENPAM INPS ( ex-inpdap) Pensione di reversibilità ENPAM INPS ( ex-inpdap) La pensione di reversibilità, anche conosciuta come pensione ai superstiti, è una prestazione economica erogata, a domanda, in favore dei superstiti La

Dettagli

Il sistema previdenziale di categoria. Fondi di Previdenza ENPAM

Il sistema previdenziale di categoria. Fondi di Previdenza ENPAM Il sistema previdenziale di categoria Fondi di Previdenza ENPAM Obbligatorietà dei Fondi I Fondi di Previdenza ENPAM sono tutti ad iscrizione obbligatoria ed automatica: 1) FONDO DI PREVIDENZA GENERALE

Dettagli

INABILITÀ TEMPORANEA E INVALIDITÀ PERMANENTE

INABILITÀ TEMPORANEA E INVALIDITÀ PERMANENTE 1 INABILITÀ TEMPORANEA E INVALIDITÀ PERMANENTE Quali sono le tutele che intervengono in questi casi? Lo spieghiamo in questo primo fascicolo di approfondimento del Vademecum 2012 Apriamo la serie di approfondimenti

Dettagli

Requisiti Ammontare del contributo

Requisiti Ammontare del contributo 1 Requisiti Rapporto professionale con il Servizio Sanitario Nazionale (o altri Istituti) in qualità di Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta ed addetti ai servizi di continuità assistenziale

Dettagli

NOVITA PREVIDENZIALI 2011

NOVITA PREVIDENZIALI 2011 Il sistema pensionistico attuale e le novità del 2011 Roberto Perazzoli 1 CALCOLO PENSIONE - DEFINIZIONI SISTEMA RETRIBUTIVO: è applicato a coloro che alla data del 31.12.1995 avevano un anzianità contributiva

Dettagli

La Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti. Latina, 18 novembre 2014

La Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti. Latina, 18 novembre 2014 La Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti Latina, 18 novembre 2014 La Previdenza dei Dottori Commercialisti o1 La previdenza dei Dottori Commercialisti: La posizione assicurativa Dottore Commercialista

Dettagli

superstiti sono cu-mulabili con i redditi del beneficiario, nei limiti di cui al-la Tabella F allegato 1. Il trattamento derivante dal cumulo dei

superstiti sono cu-mulabili con i redditi del beneficiario, nei limiti di cui al-la Tabella F allegato 1. Il trattamento derivante dal cumulo dei Circolare INPS del 25 agosto 1995 n. 234 Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensio- nistico obbligatorio e complementare. Pensioni ai superstiti e trattamenti di invalidità. Nuovi limiti

Dettagli

È il sistema di calcolo valido per coloro che sono stati assunti dopo il 31 dicembre 1995 ed è legato alla totalità dei contributi versati.

È il sistema di calcolo valido per coloro che sono stati assunti dopo il 31 dicembre 1995 ed è legato alla totalità dei contributi versati. PENSIONI In virtù del principio della territorialità dell obbligo assicurativo, i lavoratori devono essere assicurati ai fini previdenziali ed assistenziali nel Paese in cui svolgono attività lavorativa.

Dettagli

Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Dottori Commercialisti

Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Dottori Commercialisti Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Dottori Commercialisti Le prestazioni previdenziali LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI DIRETTE Pensione di vecchiaia Pensione di vecchiaia anticipata Supplemento

Dettagli

LA PENSIONE AI SUPERSTITI E LA SUCCESSIONE AGLI EREDI

LA PENSIONE AI SUPERSTITI E LA SUCCESSIONE AGLI EREDI LA PENSIONE AI SUPERSTITI E LA SUCCESSIONE AGLI EREDI A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Emilia Romagna Stefania Trombetti

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE

REGOLAMENTO DEL FONDO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE REGOLAMENTO DEL FONDO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE ALLEGATO B Testo in vigore Art. 1 Testo emendato Art. 1 Il Fondo di Previdenza a favore dei Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA - Approvato con nota Ministeriale del 25 ottobre 2004 e modifiche approvate con successiva nota Ministeriale del 24 luglio 2006 - Testo integrato in vigore

Dettagli

Pensione di reversibilità ENPAM-INPS ( EX-INPDAP)

Pensione di reversibilità ENPAM-INPS ( EX-INPDAP) Pensione di reversibilità ENPAM-INPS ( EX-INPDAP) INDICE Definizione- Differenti regole in ENPAM ed in INPS Slide 3 ENPAM - Pensione indiretta e pensione di reversibilità ai superstiti-superstiti Slide

Dettagli

L evoluzione della pensione a seguito della riforma Lo Presti e della maggiore aliquota di computo. Padova, 22 maggio 2015

L evoluzione della pensione a seguito della riforma Lo Presti e della maggiore aliquota di computo. Padova, 22 maggio 2015 L evoluzione della pensione a seguito della riforma Lo Presti e della maggiore aliquota di computo Padova, 22 maggio 2015 Il secondo Welfare dei Dottori Commercialisti dott.ssa Anna Faccio In caso di gravidanza

Dettagli

LA PENSIONE AI SUPERSTITI (REVERSIBILITA )

LA PENSIONE AI SUPERSTITI (REVERSIBILITA ) LA PENSIONE AI SUPERSTITI (REVERSIBILITA ) DUE TIPI DI PENSIONE La pensione ai superstiti può essere: 1) DI REVERSIBILITA' : se il defunto è già titolare di pensione diretta (vecchiaia, inabilità, anzianità).

Dettagli

LA PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

LA PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE LA PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE Premessa Il sistema previdenziale per gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale, come quello dei pubblici dipendenti, risulta notevolmente

Dettagli

La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti

La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti Analisi degli Enti del decreto 509/1994 LA PENSIONE DELL AVVOCATO CASSA FORENSE Indice Considerazioni di carattere generale La contribuzione

Dettagli

SOSTENIBILITA E PROSPETTIVE FUTURE DELLE PENSIONI FINANZIERBARKEIT UND ZUKUNFTSPERSPEKTIVEN DER PENSIONEN

SOSTENIBILITA E PROSPETTIVE FUTURE DELLE PENSIONI FINANZIERBARKEIT UND ZUKUNFTSPERSPEKTIVEN DER PENSIONEN SOSTENIBILITA E PROSPETTIVE FUTURE DELLE PENSIONI FINANZIERBARKEIT UND ZUKUNFTSPERSPEKTIVEN DER PENSIONEN 2014 1 Previdenza ENPAM Il fondo di Previdenza Generale è composto da: Quota A Quota B 2 QUOTA

Dettagli

IL SISTEMA PENSIONISTICO

IL SISTEMA PENSIONISTICO IL SISTEMA PENSIONISTICO LA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE : CONTRIBUZIONE, FONDO PENSIONE LAVORATORI DIPENDENTI IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO Il cardine della tutela previdenziale riguarda la soddisfazione

Dettagli

Pensione di inabilità assoluta e permanente ENPAM - INPS( ex-inpdap)

Pensione di inabilità assoluta e permanente ENPAM - INPS( ex-inpdap) Pensione di inabilità assoluta e permanente ENPAM - INPS( ex-inpdap) ENPAM La pensione di inabilità assoluta e permanente è una prestazione economica che viene erogata da ENPAM ai medici e odontoiatri

Dettagli

ASSOCIAZIONI, CONTRATTO, FORMAZIONE, PREVIDENZA, SANITÁ, SERVIZI

ASSOCIAZIONI, CONTRATTO, FORMAZIONE, PREVIDENZA, SANITÁ, SERVIZI ASSOCIAZIONI, CONTRATTO, FORMAZIONE, PREVIDENZA, SANITÁ, SERVIZI DIRIGENTE 5 2008 27 MY MANAGERITALIA Accedi anche tu! Dall area riservata del sito www.manageritalia.it, servizi e novità solo per te. Tutte

Dettagli

LA SCADENZA ANNUALE per la presentazione della

LA SCADENZA ANNUALE per la presentazione della Fisco POLIZZE ASSICURATIVE COSA SI PUÒ DETRARRE Un utile guida per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi con un occhio di riguardo alle coperture assicurative previste per gli associati

Dettagli

Torino, 11 novembre 2013. Marcello Alessandro Resca Delegato Cassa per ODCEC Torino

Torino, 11 novembre 2013. Marcello Alessandro Resca Delegato Cassa per ODCEC Torino Torino, 11 novembre 2013 Marcello Alessandro Resca Delegato Cassa per ODCEC Torino Prestazioni Assistenziali a favore dei Dottori Commercialisti In caso di Gravidanza: -Indennità di maternità -Interruzione

Dettagli

NORMATIVA PENSIONISTICA PERSONALE APPARTENENTE ALLA POLIZIA DI STATO

NORMATIVA PENSIONISTICA PERSONALE APPARTENENTE ALLA POLIZIA DI STATO NORMATIVA PENSIONISTICA PERSONALE APPARTENENTE ALLA POLIZIA DI STATO Facciamo il punto sulla normativa pensionistica di cui sono destinatari i lavoratori delle forze di polizia attualmente vigente, a seguito

Dettagli

Previdenza obbligatoria e complementare ENPAPI. di Fabio Fioretto

Previdenza obbligatoria e complementare ENPAPI. di Fabio Fioretto Previdenza obbligatoria e complementare ENPAPI di Fabio Fioretto PREMESSA Il diritto ad ottenere trattamenti pensionistici al raggiungimento dei requisiti stabiliti dalla normativa trae diretto fondamento

Dettagli

Previdenza obbligatoria e complementare ENPAPI. di Sandro Tranquilli e Sara Di Stefano

Previdenza obbligatoria e complementare ENPAPI. di Sandro Tranquilli e Sara Di Stefano Previdenza obbligatoria e complementare ENPAPI di Sandro Tranquilli e Sara Di Stefano PREMESSA Il diritto ad ottenere trattamenti pensionistici al raggiungimento dei requisiti stabiliti dalla normativa

Dettagli

LA PENSIONE LA PENSIONE. INPDAP informa

LA PENSIONE LA PENSIONE. INPDAP informa LA PENSIONE INPDAP informa LA PENSIONE Pensione ordinaria di vecchiaia Pensione ordinaria di anzianità Cumulo tra prestazione pensionistica diretta e redditi da lavoro Pensione di inabilità Altre tipologie

Dettagli

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA LA PENSIONE DI REVERSIBILITA La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl.n. 636) spetta a: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità Superstiti dell assicurato

Dettagli

Previdenza obbligatoria e complementare ENPAPI. di Fabio Fioretto

Previdenza obbligatoria e complementare ENPAPI. di Fabio Fioretto Previdenza obbligatoria e complementare ENPAPI di Fabio Fioretto PREMESSA Il diritto ad ottenere trattamenti pensionistici al raggiungimento dei requisiti stabiliti dalla normativa trae diretto fondamento

Dettagli

Fondo pensione aperto UNIPOL FUTURO. Guida per l adesione AZIENDALE. Unità Sviluppo vita

Fondo pensione aperto UNIPOL FUTURO. Guida per l adesione AZIENDALE. Unità Sviluppo vita Fondo pensione aperto UNIPOL FUTURO Guida per l adesione AZIENDALE Unità Sviluppo vita Indice Cos è Unipol FUTURO Pag. 3 Perché aderire Pag. 3 Il percorso di adesione Pag. 4 I contributi Pag. 4 I flussi

Dettagli

IL SISTEMA CONTRIBUTIVO

IL SISTEMA CONTRIBUTIVO IL SISTEMA CONTRIBUTIVO M I L A N O, 1 8 M A G G I O 2 0 1 3 D O T T. F I L I P P O B O N A N N I I N P S - D I R E Z I O N E C E N T R A L E P E N S I O N I 1 SISTEMA CONTRIBUTIVO Nell Ordinamento previdenziale

Dettagli

ENPAPI ENPAPI. Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della professione infermieristica

ENPAPI ENPAPI. Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della professione infermieristica Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della professione infermieristica LA PREVIDENZA OBBLIGATORIA P.I.P. COMPLEMENTARE OBBLIGATORIA I II III LA PREVIDENZA OBBLIGATORIA Previdenza obbligatoria Pubblica

Dettagli

i fondi pensione: in che consistono, come utilizzarli

i fondi pensione: in che consistono, come utilizzarli LA GUIDA DEL CONTRIBUENTE è una pubblicazione del Ministero delle Finanze Segretariato generale Ufficio per l informazione del contribuente Per ulteriori informazioni: www.finanze.it La Guida è distribuita

Dettagli

Istituzione dell integrazione al minimo vitale per trattamenti pensionistici calcolati esclusivamente con il sistema contributivo.

Istituzione dell integrazione al minimo vitale per trattamenti pensionistici calcolati esclusivamente con il sistema contributivo. Istituzione dell integrazione al minimo vitale per trattamenti pensionistici calcolati esclusivamente con il sistema contributivo. A) La prestazioni per invalidità nel regime generale obbligatorio La legge

Dettagli

PREVIDENZA DELLA FONDAZIONE ENPAM. Marzo 2003

PREVIDENZA DELLA FONDAZIONE ENPAM. Marzo 2003 LA PREVIDENZA DELLA FONDAZIONE Marzo 2003 ENPAM LA PREVIDENZA DELLA FONDAZIONE ENPAM A cura della Direzione dei Servizi del Dipartimento della Previdenza Marzo 2003 I INDICE Contributi FONDO DI PREVIDENZA

Dettagli

COME OGNI ANNO, nel mese di marzo si inizia a

COME OGNI ANNO, nel mese di marzo si inizia a POLIZZE ASSICURATIVE COSA SI PUÒ DETRARRE? Una guida per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi con un occhio di riguardo alle coperture assicurative previste per gli associati a cura di

Dettagli

LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI I TIPI DI PENSIONE

LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI I TIPI DI PENSIONE LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI I TIPI DI PENSIONE Le PRESTAZIONI PREVIDENZIALI sono un trasferimento di denaro che sostituisce il reddito da lavoro nel momento in cui si verificano determinati eventi, quali:

Dettagli

Piano Individuale Pensionistico

Piano Individuale Pensionistico Piano Individuale Pensionistico Indice 2 Piano Individuale Pensionistico Cos è? Come funziona? 3 e documenti per le liquidazioni 7 Fiscalità 9 Domande 1 Cos è? Come funziona? Cos è? Il Piano Individuale

Dettagli

REGOLAMENTO DI PREVIDENZA E ASSISTENZA DELLA GESTIONE SEPARATA ENPAPI

REGOLAMENTO DI PREVIDENZA E ASSISTENZA DELLA GESTIONE SEPARATA ENPAPI Approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell Economia e delle Finanze in data 29 marzo 2013 REGOLAMENTO DI PREVIDENZA E ASSISTENZA DELLA GESTIONE SEPARATA

Dettagli

Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS.

Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. Roma, 12 febbraio 2009 Le pensioni nel 2009 Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. TETTO DI RETRIBUZIONE

Dettagli

Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato

Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato Previdenza LE Pensioni Gli ultimi aggiornamenti sugli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps Daniela Fiorino Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato il tetto di retribuzione

Dettagli

Ccnl Dirigenti aziende industriali: il Fondo Previndai Potito di Nunzio Consulente del lavoro in Milano e Paola Salazar Avvocato in Milano

Ccnl Dirigenti aziende industriali: il Fondo Previndai Potito di Nunzio Consulente del lavoro in Milano e Paola Salazar Avvocato in Milano Guida al Lavoro PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Ccnl Dirigenti aziende industriali: il Fondo Previndai Potito di Nunzio Consulente del lavoro in Milano e Paola Salazar Avvocato in Milano Previndai è il

Dettagli

Roma, 22 maggio 2015. Alle Organizzazioni Costituenti Ebilog. Alle Aziende iscritte. Circolare. n.2/2015. Oggetto: Piano di attività 2015

Roma, 22 maggio 2015. Alle Organizzazioni Costituenti Ebilog. Alle Aziende iscritte. Circolare. n.2/2015. Oggetto: Piano di attività 2015 Roma, 22 maggio 2015 Alle Organizzazioni Costituenti Ebilog Alle Aziende iscritte Oggetto: Piano di attività 2015 Circolare. n.2/2015 Siamo lieti comunicare che, al fine di rispondere in modo adeguato

Dettagli

ENPAPI ENPAPI. Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della professione infermieristica

ENPAPI ENPAPI. Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della professione infermieristica Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della professione infermieristica FINALITA ASSICURA LA COPERTURA PREVIDENZIALE OBBLIGATORIA IN FAVORE DEGLI ISCRITTI, DEI LORO FAMILIARI E SUPERSTITI ATTRAVERSO

Dettagli

Pensione lavoratori autonomi

Pensione lavoratori autonomi Pensione lavoratori autonomi SOGGETTI INTERESSATI: le speciali regole riguardanti i requisiti per il diritto alla pensione di vecchiaia e di anzianità dei lavoratori «autonomi» interessano le seguenti

Dettagli

Relazione a cura di Paolo Zani Aprile 2010

Relazione a cura di Paolo Zani Aprile 2010 Relazione a cura di Paolo Zani Aprile 2010 Ogni diritto non conosciuto è un diritto negato Premessa fondamentale L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro e.. sulle domande!!!!! Perché

Dettagli

Come sono cambiate le regole sulle pensioni

Come sono cambiate le regole sulle pensioni Foglio Informativo Anno 2012 - Numero 1 9 febbraio 2012 Newsletter per i soci Associazione Nazionale Seniores Enel Viale Regina Margherita, 125 00198 Roma - Tel. 0683057422 Fax 0683057440 http://www.anse-enel.it

Dettagli

LE PENSIONI NEL 2006 PREVIDENZA

LE PENSIONI NEL 2006 PREVIDENZA LE PENSIONI NEL 2006 Gli aggiornamenti sugli aspetti di maggior interesse della normativa previdenziale Inps Daniela Fiorino TETTO DI RETRIBUZIONE PENSIONABILE Secondo l art., comma 1, della legge 29/5/82,

Dettagli

BANDO PER I TRATTAMENTI DI ASSISTENZA - I SEMESTRE 2012

BANDO PER I TRATTAMENTI DI ASSISTENZA - I SEMESTRE 2012 E.P.A.P. Ente di Previdenza e Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza, 7-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 BANDO PER

Dettagli

E DI FINE RAPPORTO. INPDAP informa I TRATTAMENTI DI FINE SERVIZIO E DI FINE RAPPORTO

E DI FINE RAPPORTO. INPDAP informa I TRATTAMENTI DI FINE SERVIZIO E DI FINE RAPPORTO I TRATTAMENTI DI FINE SERVIZIO E DI FINE RAPPORTO INPDAP informa I TRATTAMENTI DI FINE SERVIZIO E DI FINE RAPPORTO Indennità premio di fine servizio Indennità di buonuscita Trattamento di fine rapporto

Dettagli

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue:

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue: Le pensioni nel 2007 Gli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps, con particolare riferimento al fondo pensioni lavoratori dipendenti Tetto di retribuzione pensionabile Il tetto

Dettagli

COMUNE GENONI PROVINCIA ORISTANO BANDO SELEZIONE

COMUNE GENONI PROVINCIA ORISTANO BANDO SELEZIONE COMUNE GENONI PROVINCIA ORISTANO BANDO SELEZIONE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI AMMISSIONE AL PROGRAMMA SPERIMENTALE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI DI CONTRASTO DELLE POVERTA ESTREME SERVIZI

Dettagli

Assistenza magistrale

Assistenza magistrale Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell amministrazione pubblica il Welfare inpdap Assistenza magistrale Servizi ex Enam L Enam Un pezzo di storia italiana L Enam è nato nel 1947 dalla

Dettagli

ipost Edizione 2010 LA MIA PENSIONE DOPO LE RIFORME

ipost Edizione 2010 LA MIA PENSIONE DOPO LE RIFORME ipost Edizione 2010 LA MIA PENSIONE DOPO LE RIFORME a ipost LA MIA PENSIONE DOPO LE RIFORME indice 5 Presentazione 6 Dalla Riforma Amato al Protocollo sul Welfare: evoluzione e cambiamento del sistema

Dettagli

LA PREVIDENZA DELLA FONDAZIONE E.N.P.A.M. Vademecum

LA PREVIDENZA DELLA FONDAZIONE E.N.P.A.M. Vademecum LA PREVIDENZA DELLA FONDAZIONE E.N.P.A.M. Vademecum 2015 FONDO DI PREVIDENZA GENERALE Contributi Obbligatorietà della contribuzione pag. 4 Contributi fissi Quota A pag. 5 Contributi di riscatto Quota A

Dettagli

ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI Roma 23.10.2007 DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali

ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI Roma 23.10.2007 DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI Roma 23.10.2007 DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Direzione Centrale Pensioni Ufficio I Normativa Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali Alle Organizzazioni

Dettagli

DIREZIONE PRESTAZIONI

DIREZIONE PRESTAZIONI DIREZIONE PRESTAZIONI Regolamento di disciplina del Regime Previdenziale (Deliberazione dell AdD del 27-28/11/2003) (D.I. 14 luglio 2004) La svolta del sistema previdenziale: come cambiano le prestazioni

Dettagli

Aggiornamento settembre 2012

Aggiornamento settembre 2012 ESODI SULLA BASE DELL ACCORDO DEL 2 GIUGNO 2012 Aggiornamento settembre 2012 INDICE 1. Incentivi pag. 3 2. Assistenza Sanitaria pag. 4 3. Fondo pensione di gruppo pag. 4 4. Ulteriori norme per il personale

Dettagli

15 lezione Le prestazioni previdenziali e assistenziali

15 lezione Le prestazioni previdenziali e assistenziali L'attività dell Inps consiste nella liquidazione e nel pagamento delle prestazioni che possono essere di natura previdenziale assistenziale sono liquidate sulla base di rapporti assicurativi e finanziate

Dettagli

TRATTAMENTO DI PENSIONE AI SUPERSTITI Vademecum

TRATTAMENTO DI PENSIONE AI SUPERSTITI Vademecum TRATTAMENTO DI PENSIONE AI SUPERSTITI Vademecum 1 TRATTAMENTO DI PENSIONE AI SUPERSTITI Vademecum 1. Premessa Preliminarmente va sottolineato che la reversibilità ha natura previdenziale e non assistenziale.

Dettagli

LA PREVIDENZA DELLA FONDAZIONE E.N.P.A.M. Vademecum

LA PREVIDENZA DELLA FONDAZIONE E.N.P.A.M. Vademecum LA PREVIDENZA DELLA FONDAZIONE E.N.P.A.M. Vademecum Gennaio 2014 1 FONDO DI PREVIDENZA GENERALE Contributi Obbligatorietà della contribuzione pag. 4 Contributi fissi Quota A pag. 5 Contributi di riscatto

Dettagli

SPECCHI RIASSUNTIVI DEI BENEFICI SPETTANTI ALLE VITTIME

SPECCHI RIASSUNTIVI DEI BENEFICI SPETTANTI ALLE VITTIME SPECCHI RIASSUNTIVI DEI BENEFICI SPETTANTI ALLE VITTIME o del terrorismo o del dovere ed equiparati o del servizio IN AGGIUNTA ALLA PENSIONE PRIVILEGIATA ED ALL EQUO INDENNIZZO DESTINATARI ISTITUTI (*)

Dettagli

IL FONDO DI SOLIDARIETÀ PER IL PERSONALE DEL CREDITO

IL FONDO DI SOLIDARIETÀ PER IL PERSONALE DEL CREDITO Federazione Italiana Sindacale Lavoratori Assicurazioni e Credito Comprensorio di Alessandria Via Cavour, 27-15121 Alessandria - Tel. 0131 308254 e-mail: fisacal@libero.it - Sito Internet www.fisacalessandria.it

Dettagli

SOSTENIBILITA E PROSPETTIVE FUTURE DELLE PENSIONI FINANZIERBARKEIT UND ZUKUNFTSPERSPEKTIVEN DER PENSIONEN 21.05.2011 BOLZANO/BOZEN

SOSTENIBILITA E PROSPETTIVE FUTURE DELLE PENSIONI FINANZIERBARKEIT UND ZUKUNFTSPERSPEKTIVEN DER PENSIONEN 21.05.2011 BOLZANO/BOZEN SOSTENIBILITA E PROSPETTIVE FUTURE DELLE PENSIONI FINANZIERBARKEIT UND ZUKUNFTSPERSPEKTIVEN DER PENSIONEN 21.05.2011 BOLZANO/BOZEN Previdenza ENPAM Il fondo di Previdenza Generale è composto da: Quota

Dettagli

LE PENSIONI Il sistema pensionistico italiano è quotidianamente oggetto di dibattito perché se da un lato la c.d. "Riforma Fornero" pone l'italia fra

LE PENSIONI Il sistema pensionistico italiano è quotidianamente oggetto di dibattito perché se da un lato la c.d. Riforma Fornero pone l'italia fra LE PENSIONI Il sistema pensionistico italiano è quotidianamente oggetto di dibattito perché se da un lato la c.d. "Riforma Fornero" pone l'italia fra i Paesi più avanzati sotto il profilo della sostenibilità

Dettagli

Limitazioni in materia di trattamenti pensionistici di reversibilità A.C. 1847. reversibilità

Limitazioni in materia di trattamenti pensionistici di reversibilità A.C. 1847. reversibilità Autore: Titolo: Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa) Riferimenti: Servizio Studi - Dipartimento lavoro Limitazioni in materia di trattamenti pensionistici

Dettagli

DALLA PARTE DI CHI CRESCE

DALLA PARTE DI CHI CRESCE DALLA PARTE DI CHI CRESCE MANAGERITALIA: COS È CHI RAPPRESENTA Manageritalia è l Organizzazione di rappresentanza dei manager del terziario: dirigenti, quadri e professional. È una Federazione apartitica

Dettagli

I Fondi di Previdenza Complementare contrattuali Novità introdotte dal 1 gennaio 2007 e destinazione del TFR

I Fondi di Previdenza Complementare contrattuali Novità introdotte dal 1 gennaio 2007 e destinazione del TFR I Fondi di Previdenza Complementare contrattuali Novità introdotte dal 1 gennaio 2007 e destinazione del TFR Slide n.1 La pensione in rapporto all ultima retribuzione Ipotesi: Lavoratore con 35 anni di

Dettagli

In questo capitolo si analizzano e approfondiscono gli oneri e le spese per le quali il contribuente gode di particolari agevolazioni fiscali.

In questo capitolo si analizzano e approfondiscono gli oneri e le spese per le quali il contribuente gode di particolari agevolazioni fiscali. CAPITOLO SETTIMO INTRODUZIONE AGLI oneri e spese In questo capitolo si analizzano e approfondiscono gli oneri e le spese per le quali il contribuente gode di particolari agevolazioni fiscali. 1 premessa

Dettagli

FONDI DI PREVIDENZA LE TABELLE PER IL CALCOLO DEI TRATTAMENTI CON DECORRENZA 2014

FONDI DI PREVIDENZA LE TABELLE PER IL CALCOLO DEI TRATTAMENTI CON DECORRENZA 2014 FONDI DI PREVIDENZA LE TABELLE PER IL CALCOLO DEI TRATTAMENTI CON DECORRENZA 2014 Si rinnova anche per il 2014 il tradizionale appuntamento con le nuove tabelle per il calcolo dei trattamenti previdenziali

Dettagli

Comitato dei Delegati

Comitato dei Delegati Comitato dei Delegati 9 settembre 2013 La necessità di una riforma del sistema previdenziale I provvedimenti adottati 1. Aumento dell'aliquota del soggettivo e del massimale sul reddito; 2. Aumento del

Dettagli

Relazione a cura di Paolo Zani Marzo 2012

Relazione a cura di Paolo Zani Marzo 2012 Relazione a cura di Paolo Zani Marzo 2012 G.I.L.S. XXIII Giornata italiana per la lotta alla sclerodermia Milano 24 marzo 2012 Ogni diritto non conosciuto è un diritto negato Premessa fondamentale L'Italia

Dettagli

LE PRESTAZIONI INPS IN SINTESI

LE PRESTAZIONI INPS IN SINTESI LE PRESTAZIONI INPS IN SINTESI La pensione di vecchiaia Si accede a tale prestazione al raggiungimento di una determinata età pensionabile e dopo aver maturato il requisito contributivo minimo richiesto

Dettagli

Riduzione delle pensioni di reversibilità: le disposizioni attuative dell INPS

Riduzione delle pensioni di reversibilità: le disposizioni attuative dell INPS CIRCOLARE A.F. N. 95 del 22 giugno 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Riduzione delle pensioni di reversibilità: le disposizioni attuative dell INPS Gentile cliente con la presente intendiamo informarla

Dettagli

BREVE VADEMECUM IN MATERIA DI - PREVIDENZA FORENSE -

BREVE VADEMECUM IN MATERIA DI - PREVIDENZA FORENSE - BREVE VADEMECUM IN MATERIA DI - PREVIDENZA FORENSE - Premessa La Previdenza Forense è materia complessa, che riguarda tutti gli Avvocati. Oggi è argomento di dibattito, spesso anche acceso, date le novità

Dettagli

ENPAPI ENPAPI ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA

ENPAPI ENPAPI ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA LA PREVIDENZA OBBLIGATORIA TRE PILASTRI: PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO PREVIDENZA COMPLEMENTARE PREVIDENZA OBBLIGATORIA LA

Dettagli

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE INDICE INTRODUZIONE IL TFR LA PREVVIDENZA COMPLEMENTARE IL FINANZIAMENTO DELLE FORME PENSIONISTICHE FORME DI ADESIONE AGEVOLAZIONI FISCALI TASSAZIONE DELLE PRESTAZIONI TRASFERIMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSISTENZA TITOLO I Capo I Tipologia delle prestazioni Articolo 1 Prestazioni Le prestazioni assistenziali previste dallo statuto e dal presente regolamento a favore degli

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI DI ASSISTENZA

REGOLAMENTO GENERALE PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI DI ASSISTENZA REGOLAMENTO GENERALE PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI DI ASSISTENZA Articolo 1 Finalità. 1. Il presente Regolamento disciplina l erogazione delle prestazioni assistenziali di cui all art. 3, comma 2

Dettagli

La Fondazione E.N.P.A.M.

La Fondazione E.N.P.A.M. 1 I FONDI DI PREVIDENZA 2 Il Fondo di Previdenza Generale Contribuiscono alla Quota A : tutti gli iscritti all Albo dei Medici Chirurghi ed all Albo degli Odontoiatri Contribuiscono alla Quota B - Fondo

Dettagli

BUONUSCITA PIÙ MAGRA PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA

BUONUSCITA PIÙ MAGRA PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA BUONUSCITA PIÙ MAGRA PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA Svantaggi e penalizzazioni per i dipendenti pubblici col passaggio dal TFS al TFR di Stefania Maria Cleopatra 30 dicembre 2010 sinergie di scuola a legge

Dettagli

Speciale PENSIONI 1 PREMESSA 2 IL SISTEMA PREVIDENZIALE

Speciale PENSIONI 1 PREMESSA 2 IL SISTEMA PREVIDENZIALE Speciale PENSIONI 1 PREMESSA In ITALIA, il sistema pensionistico pubblico, è fondato sul principio della ripartizione e della solidarietà intergenerazionale: i contributi che i lavoratori e le aziende

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Informativa - ONB Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza INDICE 1 Premessa... 2 2 Sintesi delle principali novità in materia di lavoro e previdenza...

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza CIRCOLARE Febbraio 2014 Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Gentili clienti! Con la presente circolare vorremmo portarla a conoscenza delle

Dettagli

PROVINCIA DI PORDENONE Largo S.Giorgio 12

PROVINCIA DI PORDENONE Largo S.Giorgio 12 PROVINCIA DI PORDENONE Largo S.Giorgio 12 2 BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI UNA TANTUM A SOSTEGNO DEGLI ONERI DERIVANTI DAI CONTRATTI DI MUTUO, ACCESI IN DATA ANTERIORE AL 26 FEBBRAIO 2009 E NON

Dettagli

Comitato dei Delegati

Comitato dei Delegati Comitato dei Delegati 9 settembre 2013 La necessità di una riforma del sistema previdenziale I provvedimenti adottati 1. Aumento dell'aliquota del soggettivo e del massimale sul reddito; 2. Aumento del

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 09/09/2011

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 09/09/2011 Direzione Centrale Pensioni Roma, 09/09/2011 Circolare n. 116 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Possono esercitare la facoltà prevista e totalizzare i periodi assicurativi, per ottenere un unica pensione, i lavoratori iscritti:

Possono esercitare la facoltà prevista e totalizzare i periodi assicurativi, per ottenere un unica pensione, i lavoratori iscritti: Totalizzazione dei contributi È stata prevista da recenti disposizioni legislative per consentire l acquisizione del diritto ad un unica pensione di vecchiaia, di anzianità o ai superstiti a quei lavoratori

Dettagli

Condizioni generali d assicurazione applicabili alle assicurazioni di rischio per i destinatari della cassa pensioni FFS Edizione 09/2014

Condizioni generali d assicurazione applicabili alle assicurazioni di rischio per i destinatari della cassa pensioni FFS Edizione 09/2014 Condizioni generali d assicurazione applicabili alle assicurazioni di rischio per i destinatari della cassa pensioni FFS Edizione 09/2014 (Capitale di invalidità, capitale in caso di decesso) Sommario

Dettagli

ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI

ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI REGOLAMENTO PER I TRATTAMENTI ASSISTENZIALI E DI TUTELA SANITARIA INTEGRATIVA per l'attuazione delle

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO DEGLI SPECIALISTI AMBULATORIALI

REGOLAMENTO DEL FONDO DEGLI SPECIALISTI AMBULATORIALI REGOLAMENTO DEL FONDO DEGLI SPECIALISTI AMBULATORIALI Testo in vigore Art. 1 Testo emendato Art. 1 Il Fondo di Previdenza a favore degli iscritti aventi rapporto professionale con gli Istituti del Servizio

Dettagli