SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

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1 SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: COMUNE DI LAURIA 2) Codice di accreditamento: NZ ) Albo e classe di iscrizione: ALBO REGIONALE 4 CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: Con la diversabilità 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Settore : Assistenza Area d intervento: disabili. Codifica : A 06 6) Descrizione dell area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE L intervento assistenziale a cui il progetto si riferisce è rivolto ai disabili residenti nell ambito dell intero territorio comunale. Seguirà pertanto una descrizione più analitica del quadro settoriale di riferimento e dei servizi attivi. Il Comune di Lauria si estende su un ampio territorio (177 kmq) prevalentemente montuoso (con altitudine massima dei rilievi montuosi 2005 m.), ha una vasta estensione delle zone rurali ( 90 sono le contrade) che determina una distribuzione della popolazione piuttosto sparsa. Questa dispersione territoriale provoca naturalmente dei disagi, connessi all utilizzo dei servizi pubblici soprattutto ai

2 portatori di handicap e alle loro famiglie. Il contesto socio- economico del territorio è caratterizzato da: Problematiche geomorfologiche, carenza di infrastrutture varie, isolamento. Bassi tassi di attività e mercato del lavoro rallentato. Bassa densità abitativa e sostanziale crisi demografica. Prevalenza della popolazione anziana sulle fasce giovani o adulte. Basso livello di dotazione di infrastrutture sociali, culturali e sanitarie. La popolazione, al 31 diccembre 2009, è costituita da abitanti, di cui 6571 maschi e 6870 femmine, con una densità abitativa pari al 78,17 abitanti per kmq. Gli utenti disabili attualmente in carico al servizio sociale sono 84 così distribuiti: Tab. 1 Fascia d età N in su 49 TOTALE 63 Il Comune di Lauria eroga diversi servizi a sostegno di minori disabili in famiglia, di studenti, di adolescenti e di adulti disabili(di seguito riportati). Da una rilevazione sulla soddisfazione dei servizi offerti, nonché dalla richiesta di evidenziare eventuali criticità sulla base delle quali progettare eventuali azioni di contrasto, emerge che il bisogno maggiormente espresso continua ad essere quello relativo al miglioramento dei percorsi d integrazione della persona disabile nei vari contesti di vita ed in relazione all età del disabile. Seppure molto si fa al fine di favorire l integrazione scolastica del minore disabile, permangono criticità relative ai percorsi di integrazione sociale extrascolastica e lavorativa, probabilmente a causa della scarsa propensione del contesto sociale all accettazione della diversità nelle sue differenti espressioni, nonché a forme di solidarietà manifestabili attraverso concrete azioni di impegno sociale. Partendo da tali considerazioni, questo progetto intende privilegiare lo sviluppo ed il rafforzamento dei servizi assistenziali informali, in particolare, del volontariato rivolto al sostegno delle persone disabili, promuovendo altresì parallelamente un efficace azione di sensibilizzazione. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE I servizi di cui attualmente fruiscono gli utenti in carico sono i seguenti: Tab.2 SERVIZI E/O INTERVENTI NUMERO UTENTI 1 Centro socio educativo 16 2 Assistenza Domiciliare minori 18 3 Assistenza Domiciliare adulti 38 4 Assistenza specialistica ad alunni 8 disabili, ex art. 13 comma 3 L. 104/92 4 Trasporto scolastico(art. 28 comma 1 L. 118/71) rivolto a tutti gli alunni in situazione di handicap frequentanti le scuole di ordine inferiore. 10

3 5 Casa famiglia per il dopo di noi 4 Totale 94 L erogazione dei servizi su indicati è a cura, rispettivamente: 1. Centro Socio Educativo La Baita, Casa Famiglia per Dopo di noi ed Assistenza specialistica, della Cooperativa Angelicum 2. L assistenza domiciliare, della Cooperativa Auxilium; Tra le risorse presenti sul territorio operanti in tale settore, oltre quelle che fanno capo all Amministrazione Pubblica, c è l Associazione di volontariato Angelo custode, la prima e più recente organizzazione di volontariato che si occupa specificamente del disagio adulto. In particolare dalla sua costituzione, nell anno 2003, ad oggi ha promosso la nascita e gestito il Centro Socio Educativo La Baita attualmente gestito, come su menzionato, dalla Soc. Coop. Sociale Angelicum ; eroga attività di ippo ed onoterapia presso il Centro di Educazione Equestre Lago di Cogliandrino ; gestisce il progetto denominato La scuola delle autonomie : attività e laboratori di integrazione sociale; gestisce il Centro Documentazione Handicap. Altre associazioni che, seppur non occupandosi di disabilità in modo specifico, rivolgono le loro attività laboratoriali anche alle persone diversamente abili sono: - l AUSER - Il Movimento Orinino di Volontariato (MOV) Più di recente è nata inoltre un altra associazione denominata Tutti sulla stessa barca costituita prevalentemente da genitori e parenti di minori diversamente abili, in età scolastica che si occupa di questioni legate ai diritti di cittadinanza e, dunque di integrazione scolastica, sociale e diritto allo studio. Tuttavia le risorse presenti risultano ancora estremamente scarse e non in grado di dare risposte all intera popolazione delle persone diversamente abili i cui bisogni sono diversificati e diversificabili in ordine all età, al tipo di disabilità, alle condizioni socio familiari ed alla ubicazione del domicilio. I dati rilevati più frequentemente dai Servizi territoriali evidenziano quanto segue: Le famiglie spesso lamentano le difficoltà di integrazione nel contesto sociale e, di conseguenza i vissuti di isolamento ed emarginazione. La carenze dell offerta ludica, ricreativa e di socializzazione. La difficoltà dell organizzazione familiare, in presenza di una disabilità grave, che non sempre è in grado di assicurare la fruizione dei pochi spazi di socializzazione. Accanto a queste aree di disagio si aggiunge anche una carenza dell offerta assistenziale, che si prospetta ancor più drammatica vista la riduzione degli insegnanti di sostegno. DESTINATARI E BENEFICIARI DEL PROGETTO Le azioni che il progetto intende realizzare, in quanto finalizzate in generale al miglioramento della qualità di vita attraverso la promozione di maggiori percorsi facilitanti l inclusione sociale, avranno nelle persone con disabilità i propri DESTINATARI e nelle famiglie, nei cittadini volontari che saranno coinvolti nella loro attuazione i BENEFICIARI indirettamente favoriti.

4 7) Obiettivi del progetto: Il progetto Con la diversabilità si pone come obiettivo generale quello di avvicinare i giovani al mondo del volontariato per diffondere così tra le nuove generazioni la cultura della solidarietà e del dono ed i valori necessari per una maggiore sensibilizzazione alle problematiche sociali ed una partecipazione attiva alle dinamiche della comunità. In particolare il progetto vuole utilizzare il volontariato come strumento per migliorare la qualità della vita, prevenire l isolamento ed i processi di emarginazione sociale che affliggono le persone con disabilità ed integrare i servizi formali di assistenza con quelli informali attraverso un coinvolgimento della comunità locale. Il progetto si prefigge di costruire una modalità di sostegno e supporto sociale sia alle persone disabili che alle loro famiglie, attraverso affiancamenti socializzanti ed educativi volti a sostenere studenti con deficit nei percorsi scolastici, a stimolare le autonomie personali di bambini, ragazzi e adulti in difficoltà nelle attività del quotidiano, ad incrementare la partecipazione alle realtà territoriali e ad alleviare il lavoro di cura delle famiglie. In quest ottica il progetto mira a favorire l inclusione delle persone disabili nelle varie realtà della vita: scuola, famiglia, società, lavoro. Gli obiettivi che si vogliono realizzare con questo progetto sono i seguenti: 1. Attivare processi di inclusione sociale capaci di sostenere e migliorare la rete sociale ed affettiva delle persone con disabilità e delle loro famiglie al fine di prevenirne l emarginazione e l isolamento. Favorire la socializzazione e le relazioni interpersonali oltre che mantenere un buon livello delle autonomie personali e sociali attraverso: Incremento degli spazi ed i momenti aggregativi con la promozione e l attuazione di alcune iniziative di tipo culturale, ricreativo e turistico. 2. Attivare percorsi di affiancamento socializzante ed educativo volti a sostenere studenti con deficit nei percorsi scolastici 3. Promuovere iniziative di sensibilizzazione volte a creare una cultura dell integrazione. Gli indicatori utilizzati per la valutazione del risultato raggiunto sono: a) grado di soddisfazione registrato; b) N di ore destinate alla relazione e al supporto relazionale; soddisfazione utente; c) Numero e tipologia di iniziative realizzate; grado di soddisfazione degli utenti; d) Numero disabili coinvolti mediante servizio di accompagnamento.

5 e) Sostegno e accompagnamento nelle attività del tempo libero fuori comune. f) Grado di soddisfazione dei volontari in servizio civile rispetto all esperienza fatta, quantità di competenze e/o abilità acquisite. Gli indicatori utili a verificare il raggiungimento degli obiettivi saranno: INDICATORI STANDARD Ampliare il numero di servizi di Il 100% dei disabili conosciuti dal compagnia e accompagnamento per le servizio sociale comunale persone disabili Implementare /incrementare spazi e n. 5 eventi momenti aggregativi dedicate alla partecipazione della persona diversamente abile alle offerte ricreative, sportive, culturali e formative del territorio Incrementare spazi e momenti 30% aggregativi dedicati specificatamente ai disabili Numero disabili coinvolti in carico al Il 100% dei disabili conosciuti dal servizio sociale servizio sociale comunale Risultati attesi Il progetto Con la diversabilità permetterà di accrescere la qualità dei servizi di assistenza formali ed informali rivolti alle persone con disabilità attivi nel territorio di Lauria. Si prevede di aumentare il numero di soggetti coinvolti nella proposta assistenziale e soprattutto di raggiungere maggiormente coloro che sono domiciliati nelle zone rurali più lontane dal centro abitato e perciò dai servizi, offrendo un servizio alternativo alla semplice assistenza e che vada ad incidere significativamente sul miglioramento della qualità di vita sia dei destinatari che dei beneficiari.

6 8) Descrizione del progetto e tipologia dell intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: Questo progetto è uno strumento che può rappresentare occasione di sviluppo e valorizzazione della risorsa umana nonché l'attuazione di una politica per l'inclusione sociale. Ciò che si propone è una serie integrata d'interventi che possano garantire una continuità di servizi ed un collegamento tra utenti e servizi offerti con l'obiettivo ultimo di migliorare la qualità della vita di relazione delle persone disagiate. Il progetto si realizzerà, in ottemperanza alla legge 328/2000, alla legge regionale 4/2007 e del Piano Sociale di Zona dell'ambito Lagonegrese, infatti il progetto, che si inserisce perfettamente tra le azioni prefigurate dal Piano Sociale di Zona e ne rispetta la filosofia ad esso sottesa, trae ispirazione dalla volontà di tutti i co-promotori di mirare a dare una risposta concreta al disagio sperimentato dai disabili in un territorio in cui, a causa della particolare geomorfologia territoriale che in molti casi favorisce l isolamento, è spesso difficile superare alcuni problemi di integrazione. L idea progettuale è nata dalla seguenti constatazioni: - Le caratteristiche del contesto territoriale di riferimento sopra riportate (cfr. punto 6), delineano una realtà in cui è sempre più difficile sperimentare la solidarietà sociale. - L estensione territoriale è anch essa elemento che influisce sulla possibilità di socializzazione e di accesso alla rete dei servizi sociali e sanitari, in particolare per coloro che evidenziano difficoltà nell utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, per altro carenti in alcune frazioni del Comune. - Intento del progetto è la prevenzione e riduzione degli elementi di disagio in cui versano le persone diversamente abili, offrendo loro occasioni di relazioni significative ed interventi di supporto alla non autosufficienza. - Gli operatori, dipendenti dalle cooperative di servizi che gestiscono gli stessi a seguito di appalto, svolgono oggi prestazioni sempre più connesse alla soddisfazione dei bisogni primari dei disabili gravi ( aiuto nelle cure igieniche, nell alzata, nella vestizione, nell alimentazione, ), ma per l elevato numero di richieste presenti possono essere portati a trascurare i momenti rivolti alla relazione personale, alla cura dei rapporti con le realtà esterne accentuando così negli utenti la sensazione di isolamento e di solitudine. - Gli interventi definiti per i volontari hanno lo scopo di contrastare questo fenomeno valorizzando anche, per quanto possibile, gli utenti dei servizi come risorsa per la collettività. 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Il complesso delle attivi tà previste per il raggiungimento degli obiettivi definiti al punto 7 è il seguente:

7 Obiettivo 1 Fornire ai diversamente abili presenti nel nostro territorio un servizio qualificato che preveda, la possibilità di accompagnare/sostenere quanti di loro sono, in qualche modo, svantaggiati nelle attività quotidiane utilizzando giovani del Volontariato. Attivazione di processi di inclusione sociale capaci di sostenere e migliorare la rete sociale ed affettiva delle persone con disabilità e delle loro famiglie al fine di prevenirne l emarginazione e l isolamento. Favorire la socializzazione e le relazioni interpersonali oltre che mantenere un buon livello delle autonomie personali e sociali. ATTIVITÀ AZIONI Realizzare un servizio di Accompagnare i disabili per: accompagnamento e compagnia per una passeggiata in piazza; uscite di varia natura per i disabili una seduta dal parrucchiere; una visita ad un parente; andare a messa; accompagnamento presso centri fisioterapici; accompagnamento in palestra, andare al comune. Sostegno e accompagnamento nelle Accompagnare i disabili per: attività del tempo libero. soggiorni climatici; accompagnamento alle terme; uno spettacolo di cinema o teatro; gite varie. Obiettivo 2 Attivare percorsi di affiancamento socializzante ed educativo volti a sostenere studenti con deficit nei percorsi scolastici AZIONI Fornire, per il tramite dei volontari, un servizio socio educativo per supporto scolastico a studenti con disabilità ATTIVITÀ Affiancare studenti disabili nell esecuzione dei compiti scolastici Obiettivo 3 Promuovere iniziative di sensibilizzazione volte a creare una cultura dell integrazione. AZIONI Promuovere e diffondere i risultati della ricerca su tutto il territorio attraverso l organizzazione di un ATTIVITÀ Organizzare e promuovere il convegno

8 convegno. Prevedere una serie di attività di Informazione alla cittadinanza sulle carattere informativo rivolte alla normative regionali e nazionali relative cittadinanza sul valore e il significato ad interventi socio-assistenziali; dell integrazione e sulla partecipazione del ragazzo diversamente abile alle Giornate informative. attività della vita quotidiana. Le attività previste dai progetti devono essere condotte nel rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, così come modificato ed integrato dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n.106 e di quella relativa al settore cui si riferiscono. Il progetto si svilupperà nella sua attuazione attraverso: 1. Promozione progetto; 2. Accoglienza e primi moduli di formazione generale dei volontari, la formazione generale sarà svolta nei primi cinque mesi come da circolare circolare 24 Maggio 2007 prot. UNSC / 21346/II.5 3. Inserimento dei Volontari nel servizio previa: conoscenza del contesto territoriale di riferimento e ricognizione delle risorse presenti ed utilizzabili ai fini della realizzazione del presente progetto; conoscenza dei servizi in termini di organizzazione, di personale afferente, di tipologia d utenza (consultazione singoli piani assistenziali d intervento ); conoscenza effettiva degli utenti dei servizi mediante visite domiciliari concordate con gli operatori locali di progetto, che mantengono ruolo di guida e orientamento e compiute con gli operatori delle cooperative che gestiscono il servizio di assistenza domiciliare e/o i volontari delle associazioni partner; predisposizione di progetti individuali, in collaborazione con l assistente sociale e con la supervisione degli operatori locali di progetto, affinché rispondano nel modo migliore alle esigenze di ciascuno; 4. Svolgimento del Servizio attraverso: effettuazione dei singoli interventi secondo un calendario programmato; registrazione regolare degli interventi effettuati sulle schede degli utenti; 5. In itinere formazione altri moduli di formazione generale e specifica del volontari. 6. Monitoraggio periodico degli obiettivi: discussione periodica con gli operatori locali di progetto sull andamento dei singoli percorsi con proposte di modifiche, potenziamenti, integrazioni, il monitoraggio sarà effettuato come specificato al punto 20 del seguente progetto. 7. Valutazione finale, rielaborazione e restituzione dell esperienza: illustrazione delle esperienze compiute alla collettività per sollecitare nuove risposte di volontariato sia singolo che associato o nuove esperienze di servizio civile volontario.

9 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività Le risorse umane necessarie per l espletamento delle attività previste sono: ATTIVITÀ RISORSE UMANE E PROFESSIONALITA Accompagnare i disabili per: una passeggiata in piazza; una seduta dal parrucchiere; una visita ad un parente; andare a messa; accompagnamento presso centri fisioterapici; accompagnamento in palestra, andare al comune. équipe verifica su casi seguiti composta dall assistente sociale e dalla psicologa dell ufficio del servizio sociale comunale responsabile servizio sociale 5 operatori della Cooperativa Angelicum Accompagnare i disabili per: soggiorni climatici; accompagnamento alle terme; uno spettacolo di cinema o teatro; gite varie. 1 psicologo 1 assistente sociale responsabile servizio sociale 5 operatori della Cooperativa Angelicum 2 dipendenti della SOCIETA ANDARE CON LELE TOUR SRL che accompagnerà i disabili nei viaggi organizzati per loro Affiancare studenti disabili équipe verifica su casi seguiti composta nell esecuzione dei compiti scolastici dall assistente sociale e dalla psicologa dell ufficio del servizio sociale comunale responsabile servizio sociale 5 operatori della Cooperativa Angelicum Organizzare e promuovere il convegno 1 psicologo 1 assistente sociale 2 dipendenti ufficio sociale responsabile servizio sociale 5 operatori della Cooperativa Angelicum 1 esperto informatico e statistico Informazione alla cittadinanza sulle 1 psicologo normative regionali e nazionali relative 1 assistente sociale ad interventi socio-assistenziali; Giornate informative.

10 2 medici di base 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell ambito del progetto. I volontari, 8 in totale, saranno inseriti in modo guidato nelle rispettive sedi operative di progetto attraverso un azione di coordinamento svolta degli OLP che avranno il compito di facilitare il loro ingresso nelle strutture dell ente, accompagnarli durante il percorso formativo e lo svolgimento delle attività previste da progetto e supervisionare le attività effettuate in relazione a quelle previste. In ciascuna sede operativa è prevista una prima fase di accoglienza ed inserimento finalizzata alla conoscenza reciproca ed alla individuazione delle competenze di base e delle attitudini e desideri individuali del volontario. In seguito i volontari seguiranno un periodo dedicato alla formazione generale e specifica, all approfondimento delle linee progettuali e all acquisizione delle informazioni essenziali. Infine, affiancheranno le figure professionali ( l impiegato amministrativo, l assistente sociale, i volontari delle associazioni) nella realizzazione delle attività previste dal progetto, con particolare riguardo verso l organizzazione, la promozione e la distribuzione dei diversi servizi. ATTIVITÀ Servizio di accompagnamento RUOLO VOLONTARIO Accompagnamento a piedi, con mezzi pubblici o con auto autorizzate per: Disbrigo di piccole pratiche visite mediche servizi vari afferenti la quotidianità partecipazione a eventi, fiere, mostre, convegni, seminari, ecc. Compilazione dell apposito diario di lavoro. Accompagnare e animare i disabili nei vari viaggi organizzati. Servizio socio educativo per supporto Affiancare, domiciliarmente, studenti scolastico a studenti con disabilità disabili nell esecuzione dei compiti scolastici Organizzare e promuovere il convegno I volontari dovranno: Individuare data del convegno; Individuare le persone da invitare Predisporre gli inviti e volantini Organizzare la sala Occuparsi dell organizzazione dell evento Informazione alla cittadinanza sulle I volontari dovranno: normative regionali e nazionali relative ad interventi socioassistenziali; Predisporre materiale informativo su argomenti di interesse dedicato ai disabili;

11 Giornate informative. Organizzare le giornate informative Monitoraggio Somministrazione di questionari di gradimento agli utenti che usufruiscono del servizio Raccolta e analisi dei dati 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 8 10) Numero posti con vitto e alloggio: 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 8 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: orario settimanale non inferiore a 30 ore, monte ore annuo non inferiore alle 1400 ore, con un minimo di 12 ore settimanali obbligatorie cui si sommano 20 giorni di permesso retribuito. Orario settimanale, inclusa formazione: 30 ore 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 6 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Il volontario ha l obbligo di : attenersi alle norme disciplinari interne dell Ente presso cui è destinato, al rispetto del segreto d ufficio, del materiale e degli strumenti messi a disposizione dall Ente. svolgere le attività previste dal progetto rendersi disponibile agli spostamenti previsti dal progetto. Potrà essere richiesto in situazioni specifiche e circoscritte:

12 flessibilità oraria; disponibilità a spostamenti sul territorio comunale; reperibilità in caso di bisogno. In considerazione della tipologia del progetto, è richiesto un preavviso di 15 giorni qualora il ragazzo intenda abbandonare il progetto medesimo. Occasionalmente ai volontari potrebbe essere richiesta la partecipazione a iniziative specifiche che prevedono un orario giornaliero differente rispetto a quello previsto (eventi promozione progetto).

13 1) Criteri e modalità di selezione dei volontari: a) Metodologia La procedura di selezione, prevede due momenti, uno relativo alla valutazione dei titoli e l altro relativo alla valutazione del colloquio selettivo. Per entrambe le fasi della selezione si utilizzano delle schede appositamente predisposte e, di seguito, saranno indicati i criteri utilizzati sia nella valutazione dei titoli che durante il colloquio. La selezione è seguita dalla pubblicazione delle graduatorie nell Albo Pretorio dell Ente e nel sito internet nella pagina dedicata al Servizio Civile e dalla comunicazione delle stesse ai candidati e all Ufficio competente, per le opportune verifiche. b) Strumenti e tecniche utilizzati: Per quanto riguarda la procedura di reclutamento, gli strumenti utilizzati sono: - Computer - Stampante - Scanner - Internet La procedura di selezione prevede due momenti relativi alla valutazione dei titoli e alla valutazione del colloquio. Per entrambe le fasi della selezione si utilizzano delle schede appositamente predisposte: la Scheda di valutazione del colloquio e la Scheda valutazione titoli. c) Variabili che si intendono misurare e relativi indicatori Durante il colloquio, si punta sull approfondimento di specifici temi, in particolare: - Aspetto motivazionale alla scelta dell esperienza di Servizio Civile - Conoscenza della storia del Servizio Civile Nello specifico, le variabili previste nella Scheda di valutazione del colloquio fanno riferimento a: - Pregressa esperienza nello stesso o in diverso settore d'impiego presso l Ente - Pregressa esperienza nello stesso o in diverso settore d'impiego in altro Ente - Competenze, conoscenze e abilità del candidato e loro congruenza con le attività del progetto - Conoscenza e condivisione da parte del candidato degli obiettivi perseguiti dal progetto - Conoscenza della storia del Servizio Civile Nazionale - Motivazioni generali del candidato per la prestazione del servizio civile volontario - Interesse del candidato per l'acquisizione di particolari competenze, conoscenze e abilità previste dal progetto - Disponibilità del candidato relativamente alle condizioni richieste per l'espletamento del servizio (es. flessibilità oraria, spostamento in auto/mezzi pubblici, ecc.) - Abilità relazionali possedute dal candidato - Altri elementi di valutazione (es. possesso di patente di guida) d) Criteri di selezione

14 Il punteggio massimo che un candidato può ottenere è pari a 110 punti, così ripartiti: Scheda di valutazione del colloquio: max 60 punti. Il punteggio massimo della scheda di valutazione da compilare durante il colloquio selettivo dei candidati è pari a 60. Il punteggio si riferisce alla sola valutazione finale, ottenuta dalla media aritmetica dei giudizi relativi ai singoli fattori costituenti la griglia. In termini matematici: (_ n1 + n2 + n3 + n4 + n5 + n10/n); dove n) rappresenta il punteggio attribuito ai singoli fattori di valutazione ed N il numero dei fattori di valutazione considerati, nel nostro caso N =10. Il valore ottenuto viene riportato con due cifre decimali. Il colloquio si intende superato solo se il punteggio finale é uguale o superiore a 36/60. Scheda valutazione titoli: max 50 punti. PRECEDENTI ESPERIENZE: max 30 punti ( Precedenti esperienze nello stesso settore del progetto presso Università degli Studi di Padova e/o ente partner; Precedenti esperienze nello stesso settore del progetto presso enti diversi; Precedenti esperienze in un settore diverso rispetto al progetto presso l Ente; Precedenti esperienze in un settore diverso rispetto al progetto presso enti diversi). TITOLO DI STUDIO (solo il titolo più elevato) max punti 8 TITOLI PROFESSIONALI (solo il titolo più elevato) max 4 punti ESPERIENZE AGGIUNTIVE A QUELLE VALUTATE = max 4 punti ALTRE CONOSCENZE = max 4 punti e) Indicazioni delle soglie minime di accesso previste dal sistema La soglia minima di accesso è aver ottenuto un punteggio minimo pari a 36 nella Scheda di valutazione del colloquio.

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