CASTELBASSO, LE SUE CHIESE E L ORGANO FEDRI di GIUSEPPE DI MELCHIORRE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CASTELBASSO, LE SUE CHIESE E L ORGANO FEDRI di GIUSEPPE DI MELCHIORRE"

Transcript

1 CASTELBASSO, LE SUE CHIESE E L ORGANO FEDRI di GIUSEPPE DI MELCHIORRE Heu tempora, heu sacrarum ædium progrediens ruina! Il lamento per i tempi grami che inesorabilmente lasciavano andare in rovina i sacri templi mons. Alessandro Berrettini, vescovo di Teramo, lo affidò alla relazione della visita pastorale che compì a Castelbasso nel luglio del Non era un caso isolato nella storia castelbassese quello constatato allora da Sua Eccellenza che probabilmente, ma senza colpa, non conosceva la storia del borgo e delle sue chiese, segnata lungo i secoli da altre e tante rovine. Di Castellum Vetulum, l odierno Castelbasso, si trova la prima notizia documentale nel Liber instrumentorum seu chronicorum redatto dall amanuense Giovanni di Berardo all incirca all inizio dell ultimo ventennio del XII secolo su ordine di Leonate, abate del cenobio di S. Clemente a Casauria, oggi nella campagna di Torre de Passeri (PE). Nella raccolta, più nota come Chronicon Casauriense, sono trascritti documenti notarili e fatti di cronaca relativi all illustre abbazia fondata tre secoli prima dall imperatore Federico II. Tra le tante carte ivi riunite alcune riguardano direttamente o indirettamente Castelbasso, l allora Castellum Vetulum, appunto, identificato anche come Castello Vecclo; un castello già vecchio, quindi, di qualche secolo, del quale studiosi di medievalistica fanno risalire le origini, in quanto insediamento d altura, fino all alto Medio Evo 1. Un castello importante, anche, ovviamente dotato di cinta muraria, una chiesa ed edifici all interno, tenimenti tutt intorno e un altra chiesa poco lontana, verso est, quella di S. Andrea, alla quale si aggiungevano la chiesa di S. Maria di Melano, quella di S. Maria di Arola e un altra, probabilmente a nord, dedicata a S. Giorgio. Opportunamente arricchito con altri beni e con lungimiranza donato a chi di dovere, quel feudo si sarebbe potuto rivelare utile a impetrare la salvezza dell anima. Questa era almeno la speranza di Adelberto e Raimondo, fratelli di stirpe longobarda, che, rispettivamente nel settembre del 1046 e nel gennaio del 1047, si recarono da Giso, notaio e giudice in Aprutium 2, dove fecero un atto di donazione a beneficio del Monastero di S. Clemente a Casauria, al quale cedettero, tra gli altri loro possedimenti, Castelbasso e le sue pertinenze in capite de Acqui, et Melano, et in Egiano, et in Colle Warracconi, et in Colle Meruli 3. Da allora, e fino al 1816, Castelbasso passò sotto la giurisdizione spirituale dell abate di S. Clemente, anche se nella sua vita laica conobbe altri padroni 4 Non lasciarono un grande ricordo gli abati di quell abbazia, se ancora fino a pochi anni fa gli anziani castelbassesi, quando imprecavano, spesso e con inconsapevole memoria storica se la prendevano con lu patr abbate. Imprecazioni contro il padre abate a parte, è doveroso riconoscere che gli abitanti di Castelbasso devoti sono sempre stati e sono, come hanno dimostrato e dimostrano. Per il passato ne è un esempio tal Filippu de 1 L incastellamento degli insediamenti d altura, in Abruzzo, si verificò in seguito alle scorrerie saracene (sec. IX). 2 Così allora veniva chiamata Teramo. 3 Capo d Acqua, Mulano, Eziano, Colle Varracconi, Colle del Merlo. 4 Diventato feudo del Monastero di S. Clemente a Casauria, Castelbasso, che per questo cambiò il nome da Castelvecchio a Castelvecchio Monacesco, nel sec. XV, dopo precedenti tentativi, fu conquistato dai Duchi Acquaviva di Atri, e da allora cominciò a chiamarsi Castelvecchio a basso. Gli Acquavivai nel sec. XVI lo cedettero ai Marchesi Valignani di Chieti che a loro volta lo vendettero ai Marchesi Ricci di Macerata che rimasero feudatari fino al 1806, quando Giacchio Murat abolì la feudalità. Nello stesso anno Castelbasso, già Università indipendente, fu unito all Università di Castellalto, del quale diventò una frazione.

2 Masseo, uomo senz altro generoso tanto da non curarsi troppo dei soldi che spendeva. E ne diede la prova. Non è dato sapere quanto la chiesa del vecchio castello, citata nel Chronicon Casauriense, sia durata ancora nel tempo. Sta di fatto che nel 1338 il ricordato Filippu de Masseo fece costruire a Castelbasso, ovviamente a beneficio della sua anima, una nuova chiesa per la quale spese quel che ci voleva, senza star lì troppo a far di conto. E infatti fece incidere, nella tavolette a sbalzo su cui poggiano i leoncini che a loro volta reggono l archivolto del portale, l epigrafe sciolta come segue: QUESTA OPERA LASSAO PHILIPPU DE MASSEO PRO ANIMA SUA ONCE XXX E PLUS SUB ANNO DOMINI MCCCXXXVIII VI INDICTIONE. Insomma, generoso sì, ma che si sapesse che lui trenta once, e anche di più, le aveva spese. Generoso e orgoglioso pure doveva essere il buon Filippu, mentre guardava lo scultore, è facile immaginarlo, che incideva il suo nome nella pietra. Orgoglioso di quella chiesa ad una navata, crollata forse in seguito ad un terremoto (quello del 1456? 5 ) e ricostruita in seguito a tre navate 6. Il primo documento che descrive la chiesa di Castelbasso nelle sue strutture principali come oggi le vediamo risale al Esso riguarda la relazione della visita pastorale compiuta a Castelbasso dal vescovo Montesanto di Teramo il 29 giugno di quell anno. Il manoscritto contiene infatti la descrizione dell altare maggiore in pietra e della mensa anch essa di pietra (quella ancora oggi esistente), accenna al coro in legno dietro l altare, a tutto oggi visibile, visita il fonte battesimale in laterizio posto nella parete orientale della chiesa, dentro il quale è conservato un vaso in rame (esiste ancora oggi) contenente l acqua lustrale; vicino ad esso stava un nuovo fonte battesimale sostenuto da una colonna di marmo non ancora rifinito ma che don Giandomenico Clemente, parroco di allora, si impegnò in pulitam formam reducere 7. È quindi la volta della visita all altare della Madonna del Rosario che, al contrario di quello di oggi abbellito da una pala, presentava, al posto di questa, una finestra aperta nel muro al cui centro era inserita l immagine dorata e in rilievo della Vergine, mentre tutt intorno erano dipinti i 15 misteri del Rosario, molto apprezzati da Monsignore. Visitò poi l altare della Madonna della Neve eretto per devozione della famiglia Clemente ma da essa non ben curato, tanto da ordinarne la demolizione se non vi fosse stato posto riparo. Esaminò anche altri altari 8, prima di annotare lo stato generale della chiesa che era sostenuta da quattro colonne, aveva un decente pavimento in mattoni, il pulpito in legno, grandi campane ma le pareti bisognose di una bella imbiancatura. Ad una così meticolosa descrizione della chiesa non poteva sfuggire la presenza di un organo, per cui è necessario dedurre che esso non era stato ancora costruito. Nella chiesa matrice non c erano neanche le sepolture perché i morti venivano tumulati nella chiesa di 5 Il 27 novembre del 1456, tra le dieci e le undici di sera, si avvertì infatti la prima di una lunga serie di scosse telluriche, molte delle quali di fortissima intensità, che interessarono buona parte dell Abruzzo, senza risparmiare Teramo. È verosimile, anche se non certo, che il terremoto abbia potuto investire anche Castelbasso e quindi far crollare pure la chiesa trecentesca. 6 L ampliamento della chiesa è dimostrato dalla differente tipologia degli elementi costruttivi della parte sinistra e di quella destra dell attuale facciata e dallo spostamento del portale nell attuale collocazione rispetto a quella precedente, deducibile dalla tamponatura presente nella parte destra dell odierna facciata. 7 È il fonte battesimale odierno che don Giandomenico Clemente fece iniziare a scolpire nel Riporta, infatti, il suo nome quale committente e lo stemma di famiglia. 8 Vicino l altare dei Clemente ve ne era un altro malridotto eretto per devozione della casa Orsini de Orsini, quindi nel lato est della chiesa, vicino al fonte battesimale, c era l altare della Concezione della famiglia Paris di Canzano. Sempre nello stesso lato c era infine l altare dell Epifania eretto dalla famiglia Sperandij.

3 Sant Andrea 9, dove il vescovo si recò il 30 giugno, prima di lasciare Castelbasso per andare a Guardia Vomano. Non sappiamo se don Domenicantonio adempì alle prescrizioni di Montesanto di porre rimedio alle carenze rilevate nella chiesa di S. Pietro dal presule nel corso della sua visita pastorale, anche perché il parroco non ne aveva più l obbligo in considerazione della ristabilita autorità dell abate di S. Clemente a Casauria. È certo però che fece in tempo a far rifinire il battistero a forma di calice, posto oggi nella parte destra del presbiterio della chiesa di Castelbasso; infatti il povero prete, quattro anni dopo la visita di Montesanto, precisamente nel 1599, fu ucciso dai fratelli de Angelis e da altri complici non ben identificati. Prese alta vendetta 10 per l assassinio dello zio prete il nipote Ganimede Clemente il quale solo molti anni dopo, precisamente nel 1620 quando aveva cinquant anni, diede esecuzione all ordine di Montesanto di ornare e consolidare l altare di famiglia. Ma più che consolidarlo, preferì sostituire l altare in mattoni con uno in legno policromo abbellito da una pala di autore ignoto che raffigurò Ganimede in basso a sinistra; l altare è lì ancora oggi, addossato alla parete occidentale della chiesa castelbassese. Oltre al donatore vi si riconoscono la Maria Maddalena, S. Francesco e S. Rocco; santo, quest ultimo, di cui i Clemente erano particolarmente devoti e da lunga data, forse per qualche epidemia di peste scampata. Di una chiesetta costruita fuori le mura del castello e dedicata a S. Rocco, difatti, si ha notizia fin dal 1506 quando tal Domenico Clemente la dotò di ben 100 ducati co quali i di lui successori nel 1514 acquistarono tanti beni fondi posseduti e amministrati dai Rettori pro tempore di detta Cappella. 11 Allo zelo di Ganimede Clemente fece riscontro quello del prete B. Paci, castelbassese anche lui, il quale il 24 aprile del 1626 fu autorizzato da G. V. De Vincenzi di Notaresco, vicario generale dell abate di S. Clemente a Vomano 12, a costruire entro le mura di Castelbasso una chiesa dedicata a S. Nicola di Bari, ricevendone anche la cappellania con una dotazione di 200 scudi. Di quella chiesa, utilizzata oggi come fondaco, rimangono, oltre al ricordo nella toponomastica, solo le modanature della facciata visibili nella casa d angolo in p.tta S. Nicola. Ordinamo, e commandiamo à tutte, e singole persone di qualunque Stato, Grado, e condizioni, che siano commoranti, et abitanti in questa Terra, ò che siano Cittadine, ò che siano Forastiere della medesima Era febbraio del 1742 quando il balivo, unico dipendente e quindi factotum dell Università di Castelbasso, il Comune di allora, annunciò che la Regal Mente della Maestà del Ré nostro Signore, che Iddio sempre conservi, benignamente preoccupata del bene dei sudditi, aveva ordinato di formare un nuovo catasto affinché ognuno pagasse le tasse secondo le proprie possibilità e i poveri comunque meno degli altri. Ad onor del vero le buone intenzioni del re non ebbero fortuna, tuttavia il catasto onciario, considerato la base di tutta la moderna tassazione e 9 La chiesa di Sant Andrea versava in pessime condizioni: non aveva pavimento, le pareti erano senza intonaco, le sepolture (nella chiesa si seppellivano i morti di Castelbasso) senza coperchi, i banchi per sedere vecchi e semidistrutti. Anche i due altari erano mal messi: sopra quello maggiore, ma raggruppate sotto una cupola di legno tutta dipinta, vi erano le immagini della Vergine e di altri Santi quasi irriconoscibili per la vecchiezza e il pessimo stato di conservazione. Vi era poi l altare dedicato a S. Tommaso sotto il patronato della famiglia Flaiani. Era in mattoni, piccolo e coperto da una cupola in pietra sostenuta da quattro colonne. 10 Ganimede Clemente ( ) era nipote di don Giandomenico in quanto figlio di suo fratello Vincenzo I Clemente. 11 La chiesetta di S. Rocco esisteva, sebbene crollata, ancora nei primi anni del sec. XIX e apparteneva sempre alla famiglia Clemente. 12 Castelbasso, nel frattempo, era passato sotto la giurisdizione dell Abbazia di S. Clemente a Vomano, che comunque dipendeva sempre da quella di S. Clemente a Casauria.

4 della divisione della proprietà, ha anche il merito di essere una miniera di informazioni sulla vita non solo economica delle Università del Regno di Napoli. Si apprende, quindi, che le Chiese, Cappelle e Beneficij di Castelbasso erano ben diciotto 13 delle quali, però, solo otto erano soggette a tassazione perché i pesi sostenuti dalle altre dieci (celebrazioni di messe, costo delle suppellettili sacre, olio per le lampade, candele, l insegnamento gratis della grammatica a Discepoli del Paese, ecc.) assorbivano le loro rendite. Questo gran numero di enti religiosi implicava la celebrazione di ben 60 feste all anno che all Università di Castelbasso costavano in tasse la bellezza di 115 ducati. Accompagnava tanto slancio devoto un ottavino, piccolo organo costruito probabilmente nel corso del XVII secolo, del quale parlano i restauratori dell organo castelbassese, oggetto del presente volume. Erano anni, quelli a cavallo alla metà del XVIII secolo, in cui un organaro di Atri, tal Adriano Fedri, esercitava alacremente e con successo la sua attività tra il Lazio e l Abruzzo, ivi compresa l attuale provincia di Teramo. E infatti nel 1756 aveva costruito un organo nella chiesa parrocchiale di Fano Adriano, verso la montagna, poi un altro nel 1758 nella chiesa di Morro d Oro, verso il mare; si riaccostò alla montagna nel 1760 quando costruì l organo della chiesa di Basciano. Tanto fervore musicale dovette sollecitare l orgoglio dei Castelbassesi che decisero di affidare alle sapienti mani del Fedri l ampliamento del loro ottavino; operazione che l organaro realizzò nello stesso anno , trasformando il piccolo strumento in positivo da otto piedi con l intervento sul somiere mediante la scalatura dei registri verso il grave, con l aggiunta del principale di otto piedi e con lo spostamento dell ordine di alcuni catenacci. Insomma l ottavino diventò un Fedri a tutti gli effetti, assumendo quindi una nuova identità costruttiva, come meglio è detto in altra parte del presente volume. Non si sa se al tempo qualcuno suonasse l organo ed è scoraggiante immaginarlo muto, anche se proprio così doveva essere. Risulta infatti che la parrocchia di Castelbasso fu vacante tra il 1787 e il 1788 per la morte del parroco don Francesco Remigj (9 luglio 1787) e la chiesa era in stato di grave abbandono tanto che vi si trovavano solo un calice da riconsacrare, il messale romano e nessun paramento utilizzabile. In tanta miseria è difficile credere che qualcuno si preoccupasse di suonare l organo tanto che è più verosimile pensarlo invecchiato per il mancato utilizzo. Forse proprio per questo il 3 maggio del 1791 il parlamento castelbassese decise che era tempo di scomporre, accordare e spolverare l organo ormai muto da anni. Il 19 dello stesso mese, perciò, il magnifico capo reggimento di questa Università Di Giovanni Giuseppe Emidij e D. Emidio Federi della Città d Atri, figlio di Adriano Fedri, sottoscrissero un contratto d appalto della durata di tre anni. Detto contratto prevedeva che don Emidio si recasse a Castelbasso all inizio di giugno per accordare l organo nei primi due anni, mentre nel terzo anno doveva scomporlo, spolverarlo ed accordarlo conforme trovasi attualmente, 13 Ne riportiamo qui di seguito il lungo elenco, anche se è facile presumere che di molte di esse esistevano solo il titolo, le rendite e ovviamente il beneficiario: la chiesa abbaziale di S. Martino, la chiesa di S. Nicola di Bari, la chiesa di S. Rocco, la cappella del Santissimo e del Rosario, la cappella di S. Carlo, la cappella del Carmine, la cappella di S. Mattia, la cappella della Madonna di Loreto, la cappella del Sacro Monte dei Morti, la cappella dell Assunta, la cappella della Concezione, la cappella di S. Nicola da Tolentino, la cappella dell Epifania, la cappella della Madonna degli Angeli, la cappella di S. Giovanni, la cappella di S. Tommaso, la chiesa di S. Maria di Mulano, la chiesa di S. Cipriano. 14 La scoperta del costruttore dell organo castelbassese fu fatta negli anni 70 del secolo scorso, prima che si conoscesse il diario di Don Francesco Saverio Foschi di cui si dirà in seguito, dal dott. Mario Bravi della Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione. Nella scheda di catalogazione degli organi il dott. Bravi annotò, tra le altre notizie tecniche sull organo e oltre una breve nota biografica sul suo costruttore, la scritta rinvenuta all interno della secreta del somiere maestro destro: Adriano Fedri fece nel 1760.

5 e non mangare per qualsiasi causa, con la riserba, però, che esso D. Emidio non sia tenuto in caso di fulmini, o altro accidente, che potesse rovinare l organo sudetto. Il costo convenuto per le operazioni elencate fu di 25 carlini l anno, salvo di spese di vitture d accesso, o recesso, e cibarj per tutto il tempo, che l organaro qui si tratterrà per accordare e ripulire l organo sudetto. Dopo quel triennio di attenzioni l organo di Castelbasso piomba nel silenzio della storia locale. L Università castelbassese, infatti, cessa di esistere nel 1806, quando, in seguito al riordino amministrativo della Repubblica Partenopea operato da Gioacchino Murat, fu unita a quella di Castellalto, diventandone frazione. Non ci fu più, quindi, nessun parlamento che avesse a cuore le cose castelbassesi e men che meno le sorti dell organo. Né miglior fortuna venne a Castelbasso dal fatto che, a seguito della bolla pontificia del 27 giugno 1818, passò dalla disattenta giurisdizione spirituale della diocesi nullìus di S. Clemente a Casauria alla non più di tanto interessata diocesi di Teramo. Erano ormai passati 221 anni da quando il vescovo Montesanto tentò inutilmente di affermare la sua giurisdizione su Castelbasso, ma ne passeranno ancora 8 prima che il vescovo pro tempore di Teramo vi si recasse per la visita pastorale. Finalmente il 18 ottobre 1825 mons. Giuseppe Maria Pezzella si portò a Castelbasso ma, altro che organo!, c era da preoccuparsi soprattutto di riparare al più presto possibile il tetto, le pareti e l altare della chiesa Cosa di cui si era preoccupato già dal 1813 l arciprete don Domenicantonio Ventura il quale aveva chiesto al muratore capomastro patentato Domenico Quintiliani di fare una perizia sui lavori necessari a mettere in sicurezza la chiesa di Castelbasso che minacciava rovina. Il risultato della perizia fu che bisognava rifare per intero il tetto, costruire una scarpa nel lato est della chiesa, muri di contenimento nei lati est e sud, fare nuovamente gli intonaci delle due navate ammalorate dalle infiltrazioni d acqua e ripristinare la pavimentazione in mattoni. Il tutto per una spesa di lire 2.507,84. Uno sproposito per l arciprete di Castelbasso che il 23 giugno 1813 chiese al Comune di Castellalto l autorizzazione a formare un comitato di parrocchiani per la raccolta dei fondi necessari. Il 29 giugno l Amministrazione comunale, premesso di non esservi altro mezzo di risorsa nelle casse comunali, aderì volentieri alla richiesta di don Domenicantonio, premurandosi di suggerire di raccogliersi l elemosina da pii fedeli per più anni, fino tanto che non si giunga alla somma riportata nella perizia. Fu quindi la volta di Mons. Alessandro Berrettini, quello, già citato all inizio, del grido di dolore per la rovina cui andavano incontro i templi sacri. Anch egli, arrivato a Castelbasso l 8 luglio 1836 per la visita pastorale, ordinò di munire il tetto di travi più robuste per evitare che, cedendo, gravassero sulla volta della chiesa parrocchiale. Si preoccupò di dare disposizioni per la ricostruzione della chiesa di S. Andrea, allora già crollata e oggi cancellata senza che ne sia stata lasciata traccia, e di ripristinare la metà caduta del tetto della chiesa di S. Martino, trasformata nel 1984 in casa parrocchiale. Con questi guai, l organo fu non fu di certo nei pensieri di monsignore, tanto che nemmeno lui lo citò nella relazione della visita. Non sappiamo, poi, quanto e se gli ordini di mons. Berrettini influirono sulla raccolta di offerte iniziata dall arciprete Ventura; sta di fatto che solo nel 1856, quando era preposto don Pio De Sanctis, furono completati i lavori previsti dal muratore capomastro patentato Domenico Quintiliani. Ce lo conferma la scritta incisa su un mattone inserito nel muro di rinforzo della parete ovest della chiesa: D. Pius De Sanctis Prepositus curavit restaurationem Non erano passati trent anni, quando nel 1885 il parroco del tempo don Silvestro Di Pietro dette inizio ad una partita a quattro, tornando alla carica ancora per il restauro

6 della chiesa di S. Andrea, la quale più che essere crollata non poteva, e per nuovi interventi nella chiesa parrocchiale di S. Pietro, pericolante. Cosa fosse successo non è dato sapere, visto che i documenti consultati non contengono la descrizione dei lavori. Tuttavia l ammontare della cifra per essi occorrente, pari a ben 3.749,78 lire, dette inizio ad un rimpallo di declino di responsabilità tra la parrocchia di Castelbasso che non aveva rendite sufficienti, il Comune di Castellalto che, appellandosi al fatto che la parrocchia era di regio patronato, si chiamava fuori anche perché le sue finanze erano del tutto insufficienti, la Prefettura di Teramo che sollecitava il Comune a trovare una soluzione e chiedeva nel contempo l intervento del Regio Economato Generale per le Province Napoletane, il quale, anch esso senza fondi, suggeriva di far leva sulla devozione dei fedeli. Il risultato fu che della chiesa di S. Andrea non si preoccupò più nessuno e per la chiesa di S. Pietro dovette pensarci il nuovo parroco. Si chiamava Don Francesco Saverio Foschi e arrivò, originario di Guardia Vomano, a Castelbasso il 26 ottobre del Aveva appena 26 anni per cui si può dire che era un sacerdote novello e come tale pieno di entusiasmo. Al quale dovette attingere a piene mani per dare riparo allo stato di abbandono in cui versava la sua nuova chiesa. Nella mia venuta regnava un grande disordine: la chiesa cadente, senza suppellettili, senza candele affatto, [...] l organo sfasciato, le porte della chiesa si può dire che erano aperte. Insomma la chiesa era un porcile, e non la Domus Dei. Don Foschi lo scrisse nel diario che cominciò a comporre nel 1907, dove comunque non mancò di riepilogare quanto successo fin dal Era suo intento, infatti, lasciare una documentazione che ricordi ai posteri lo stato della chiesa e dei suoi beni per evitare lo smarrimento provato da lui quando, insediatosi nella nuova parrocchia, non trovò nessun documento che potesse attestare qualche cosa. Perché il predecessore don Silvestro Di Pietro, così annotò ancora nel suo diario don Foschi, se aveva dato prova di possedere, oltre alla bontà d animo, [...] un elevatezza ed acume di mente, di sicuro era stato poco o affatto curante dell incremento, della nettezza e del decoro della casa di Dio. Fu giocoforza, dunque, per il nuovo parroco rimboccarsi le maniche. Non stiamo qui a descrivere quanto egli fece per la chiesa di Castelbasso, pur tra incomprensioni con la popolazione, la velata ostilità dei benpensanti locali, le dicerie raccolte dalla stessa Curia teramana, cosa che tanto lo fece soffrire. È qui perciò doveroso dargli atto, e quindi ringraziarlo, che molto di quanto ancora esiste nella chiesa di Castelbasso è stato fatto da lui, sì con le offerte dei fedeli, ma ancor di più con il suo contributo personale. Per rimanere al tema del presente lavoro, ci limitiamo a dire che don Foschi si preoccupò anche dell organo. L organo della nostra Chiesa può dirsi fosse una gran cassa, non sonavano che pochi tasti; era insomma una rivoluzione. Pensai allora di metterlo a nuovo e mi si fu offerto un giovane di Teramo, un tal Vincenzo di Pietro di Teramo, discepolo del Veneziano Bazani. Non era stato accomodato più dal 1760 dappure fatto da un tal Fedri di Aquila: entro al cassone v erano due piccoli mantici impotenti a dare tanto fiato quanto ne serviva: così ne comprai due della Madonna delle Grazie di Teramo per 83. Vi fu restaurata e completata la voce umana come pure vi fu completato il registro del flauto: fu cambiata la registratura, vi fu messa la tastiera nuova (ma usata) come nuova anche la pedaliera. Il somiere fu ripulito per intero: e così per tali accomodi se n andò la bellezza di 200 senza contare l alloggio e il vitto per oltre tre mesi che sarebbe stato di oltre 150. Intanto feci alzare l organo fin dove sta ora oltre cioè un due metri, facendo rimanere per ora la cantoria e spesi per il muratore 5,00, pel manipolo 2,00, per calce e mattoni 6,00. Nel maggio 1906 rincominciai il lavoro: facendo alzare la cantoria e la porta. [ ] Carta per l organo e ciarniere 1,40.

7 Lavori all organo 8,50. Rappezzi al cassone - un Kg. di punte 3,20. Lavoro alla cantoria - n. 7 giornate 31,50. Questo annotò diligentemente don Foschi nel suo diario circa il restauro dell organo. Pur contenendo qualche imprecisione (la provenienza del Fedri) e denotando la mancata conoscenza dell intervento di Emidio Federi del 1791, lo scritto rappresenta un prezioso documento nella storia dell organo castelbassese, e questo può ben essere considerato anche un prezioso regalo dell allora giovane parroco alle future generazioni. Un documento che testimonia anche il modo di lavorare del giovane organaro teramano di Pietro che interveniva nelle opere altrui senza intenti filologici (del resto ai tempi non era ancora maturato il rispetto per la testimonianza del passato), ma con l unico proposito di far suonare lo strumento. Anche se, lo dicono i restauratori d oggi, il suono che veniva fuori dall organo non era certo quello voluto da Adriano Fedri. Fu così che il Di Pietro sostituì anche i mantici voluti dal maestro organaro settecentesco, e alloggiati dentro la cassa armonica, con i due più grandi provenienti da Teramo. Fu necessario, perciò, allargare la cantoria settecentesca che era proporzionata alla larghezza dello strumento ed era delimitata nella facciata da una balaustra costruita a bugnato. Ad essa si aggiunsero, perciò, due specchiature laterali in finto bugnato, contenenti immagini simbolico-devozionali in stile santino. L organo Fedri, rivisto da Di Piero, ha suonato fino agli anni Sessanta del secolo scorso. I bambini facevano a gara per andare a tirare i mantici quando Centino, così veniva chiamato Innocenzo Bellini che lo suonava, saliva la scala a chiocciola della cantoria per poi sedersi davanti alla tastiera e, dopo aver impostato i pochi registri funzionanti, si accompagnava con l organo nella Missa de Angelis e nella messa da Requiem. Poi il Fedri tacque e fu sostituito da un armonium che non durò molto. Le donne continuarono a cantare Mira il tuo popolo e Noi vogliam Dio senza accompagnamento e nelle funzioni serali si spegneva tra le navate della chiesa di Castelbasso il brusio di speranza delle vecchiette: Spappé cciatté scand imbace, ammèn È la versione dialettale della seconda parte del Requiem æternam recitata dai fedeli: Et lux perpetua luceat eis, requiescant in pace. Amen.

La vecchia chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda

La vecchia chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda La vecchia chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda Nel corso dei secoli, la vecchia parrocchiale di Sovico, subì notevoli trasformazioni. Dalle notizie esistenti, sappiamo che già nel XII secolo,

Dettagli

51 ristrutturazione delle scritte sotto l'altare della Madonna del Rosario, e che alcuni affreschi della chiesa cinquecentesca furono lasciati dietro il nuovo altare maggiore: ancora oggi, dietro l'altare

Dettagli

Il testo è tratto da: Architettura religiosa in Ortigia di Lucia Acerra stampato nel 1995 da: EDIPRINT Chiesa di san Leonardo o san biagio piazza

Il testo è tratto da: Architettura religiosa in Ortigia di Lucia Acerra stampato nel 1995 da: EDIPRINT Chiesa di san Leonardo o san biagio piazza Il testo è tratto da: Architettura religiosa in Ortigia di Lucia Acerra stampato nel 1995 da: EDIPRINT Chiesa di san Leonardo o san biagio piazza Cavalieri di Malta Posta nella piazzetta dei Cavalieri

Dettagli

La chiesa di San Biagio al Tegoleto

La chiesa di San Biagio al Tegoleto La chiesa di San Biagio al Tegoleto La chiesa, secolare, è sempre appartenuta al Capitolo della Cattedrale Aretina. Alcuni documenti attestano la sua esistenza già prima dell anno 1000. Varie sono state

Dettagli

SANTUARIO NATIVITÀ DI MARIA SANTISSIMA MUSSOTTO D ALBA

SANTUARIO NATIVITÀ DI MARIA SANTISSIMA MUSSOTTO D ALBA SANTUARIO NATIVITÀ DI MARIA SANTISSIMA MUSSOTTO D ALBA STORIA DEL SANTUARIO DELLA NATIVITÀ DI MARIA SANTISSIMA Alcuni cenni storico-artistici La località che oggi è denominata Mussotto era, in antico,

Dettagli

I.R.E. srl per il Piano di Valorizzazione Territoriale - Progetto Leggere Trame

I.R.E. srl per il Piano di Valorizzazione Territoriale - Progetto Leggere Trame 2.5 Pontestura PATRIMONI INDIVIDUATI 1: PALAZZO MUNICIPALE, ARCHIVIO STORICO E DEPOSITO MUSEALE ENRICO COLOMBOTTO ROSSO Il Palazzo, edificato a fine 800, è stato donato al Comune dopo la metà degli anni

Dettagli

La Cella di Talamello

La Cella di Talamello La Cella di Talamello Posta a metà strada fra la residenza vescovile di campagna e quella entro le mura, la Cella venne eretta e decorata per volontà del vescovo di Montefeltro mons. Giovanni Seclani frate

Dettagli

La Chiesa di Sant Aniello a Caponapoli : un ponte tra passato, presente e futuro.

La Chiesa di Sant Aniello a Caponapoli : un ponte tra passato, presente e futuro. ! La Chiesa di Sant Aniello a Caponapoli : un ponte tra passato, presente e futuro.... solo a partire da uno sguardo a ritroso che sa di non poter mai cogliere il passato così com era, può nascere un nuovo

Dettagli

CHIESE E ORATORI DI RASSA. Chiesa parrocchiale

CHIESE E ORATORI DI RASSA. Chiesa parrocchiale CHIESE E ORATORI DI RASSA Chiesa parrocchiale La parrocchiale anticamente non era che una semplice chiesuola dedicata a S. Maiolo, o direm meglio, questa chiesuola era dove si facevano i divini officii,

Dettagli

Ci hanno impressionato le grandi fosse rotondeggianti dove i romani facevano la calce: le calcare.

Ci hanno impressionato le grandi fosse rotondeggianti dove i romani facevano la calce: le calcare. Secondo noi le cose significative della zona archeologica di Villa Clelia sono molte: innanzitutto la cappella di San Cassiano, di cui oggi restano solo le fondamenta in sassi arrotondati, di forma quadrata.

Dettagli

Tesori Sacri 2005. Esito del bando

Tesori Sacri 2005. Esito del bando Tesori Sacri 2005 Esito del bando Al bando Tesori Sacri 2005 hanno aderito 127 progetti, di cui 105 dal Piemonte e 22 dalla Liguria. A conclusione delle procedure di valutazione effettuate dagli Uffici,

Dettagli

Il Convegno Regionale dei Gruppi del

Il Convegno Regionale dei Gruppi del E D I T O D A L L A C O N F R A T E R N I T A D E L S A N T I S S I M O S A C R A M E N T O DI S A N T A M A R I A IN T R A S T E V E R E I miei Gruppi di Preghiera di Roma e del Lazio A N N O V I I I

Dettagli

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958)

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958) NOTIZIARIO PARROCCHIALE Anno XC - N 8 dicembre 2012 - L Angelo in Famiglia Pubbl. mens. - Sped. abb. post. 50% Bergamo Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone

Dettagli

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it 1 Il progetto Short Travel è in continuo e costante miglioramento. I contenuti di questo documento sono ricavati da informazioni di pubblico dominio e in quanto tali possono contenere inesattezze o non

Dettagli

CAPPELLA DEL TESORO DI SAN GENNARO

CAPPELLA DEL TESORO DI SAN GENNARO CAPPELLA DEL TESORO DI SAN GENNARO Info e prenotazioni Ogni ultimo martedì del mese dalle ore 10:30 alle ore 12:30 Prenotazione obbligatoria Tel.: 081.2522371-373 e-mail saad.progetti@unisob.na.it per

Dettagli

Andrea Carlo Ferrari.

Andrea Carlo Ferrari. Per questo ammirabile esercizio di carità tutti vedevano in Lui il santo e lo dichiaravano apertamente.. Il Servo di Dio praticava le opere di misericordia sia spirituali che corporali.. Andrea Carlo Ferrari.

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI Promesse di Gesù per coloro che reciteranno questa preghiera per 12 anni. Attraverso Santa Brigida, Gesù ha fatto meravigliose promesse alle anime

Dettagli

Oliviero Carafa fu condoero e finanziatore della Crociata

Oliviero Carafa fu condoero e finanziatore della Crociata Michele Langella Oliviero Carafa fu condoero e finanziatore della Crociata 2012 vesuvioweb Oliviero Carafa e la Crociata Qualche cenno alla storia della vita del personaggio, coinvolto in una importante

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

CANTORI DELLA STELLA. Non è mai troppo tardi. per le strade del ticino. per formare un gruppo di Cantori della Stella.

CANTORI DELLA STELLA. Non è mai troppo tardi. per le strade del ticino. per formare un gruppo di Cantori della Stella. Non è mai troppo tardi per formare un gruppo di Cantori della Stella. Se desiderate formare un gruppo e volete una mano non esitate a chiamarci. Abbiamo fatto tesoro dei consigli e dell esperienza dei

Dettagli

ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA PROPRIA CHIESA

ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA PROPRIA CHIESA ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA PROPRIA CHIESA Solennità SALUTO La grazia e la pace nella santa Chiesa di Dio siano con tutti voi. E con il tuo spirito. L. Oggi la nostra comunità è in festa, ricordando

Dettagli

La chiesa di S. Giovanni ai campi conserva sulla muratura esterna e all interno una serie di affreschi di notevole valore storico-artistico

La chiesa di S. Giovanni ai campi conserva sulla muratura esterna e all interno una serie di affreschi di notevole valore storico-artistico Gli affreschi La chiesa di S. Giovanni ai campi conserva sulla muratura esterna e all interno una serie di affreschi di notevole valore storico-artistico Affreschi dell abside maggiore Entro una mandorla,

Dettagli

SAN TOMMASO DEI BATIUTI

SAN TOMMASO DEI BATIUTI rr;;;:.-~ J/(::il. 10 ~m. "'~"'. TO O H "NT U. CAPPELLANIA OSPEDALE SAN TOMMASO DEI BATIUTI PORTOGRUARO 19 Settelnbre Benedizione Cappella 2014 San Giovanni Paolo II BENEDIZIONE DELL'ACQUA E ASPERSIONE

Dettagli

ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE. Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni

ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE. Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni territoriali che fossero sfuggiti al censimento. Cripta dello Spirito Santo

Dettagli

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it 1 Il progetto Short Travel è in continuo e costante miglioramento. I contenuti di questo documento sono ricavati da informazioni di pubblico dominio e in quanto tali possono contenere inesattezze o non

Dettagli

FEDE E ISTITUZIONI: I luoghi del sacro a Imola nello spazio e nel tempo 17 febbraio 2013

FEDE E ISTITUZIONI: I luoghi del sacro a Imola nello spazio e nel tempo 17 febbraio 2013 FEDE E ISTITUZIONI: I luoghi del sacro a Imola nello spazio e nel tempo 17 febbraio 2013 1797-1810: l assetto delle istituzioni religiose imolesi viene radicalmente modificato durante la dominazione francese

Dettagli

I gioielli lombardi poco conosciuti: il Santuario di Campoè (Caglio)

I gioielli lombardi poco conosciuti: il Santuario di Campoè (Caglio) I gioielli lombardi poco conosciuti: il Santuario di Campoè (Caglio) Questo è un lavoro fatto con le classi seconde (B e C) e con la terza B in occasione delle giornate del FAI di primavera (28/29 marzo

Dettagli

PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI

PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI INTRODUZIONE La preghiera non è solo elevazione dell anima a Dio ma è anche relazione

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

Domenica 4 settembre la Comunità Parrocchiale Mater Domini ha salutato don Donato Panna l ha guidata per otto anni.

Domenica 4 settembre la Comunità Parrocchiale Mater Domini ha salutato don Donato Panna l ha guidata per otto anni. Domenica 4 settembre la Comunità Parrocchiale Mater Domini ha salutato don Donato Panna l ha guidata per otto anni. Prima della conclusione della S. Messa, concelebrata da don Donato, don Giuseppe Pendinelli

Dettagli

San Paolo Albanese. di: Salvatore Sebaste Foto Bellini (Bernalda - MT) Fig. 1

San Paolo Albanese. di: Salvatore Sebaste Foto Bellini (Bernalda - MT) Fig. 1 di: Salvatore Sebaste Foto Bellini (Bernalda - MT) San Paolo Albanese Le sue origini sono antiche. Dominio dello stato di Noia (l odierna Noepoli) per molto tempo, tra il 1526 e il 1534 fu popolato dai

Dettagli

PREGHIERA PER IL SINODO

PREGHIERA PER IL SINODO PREGHIERA PER IL SINODO Sac. Il Signore sia con voi Tutti: E con il tuo spirito Voce Guida: siamo qui radunati, come papa Francesco ha chiesto a tutti i fedeli, per accompagnare con la nostra preghiera

Dettagli

di Amalia Belfiore Torre campanaria sulla parte orientale della navatella destra del Duomo

di Amalia Belfiore Torre campanaria sulla parte orientale della navatella destra del Duomo Sebbene piccola nella sua dimensione, la città di Crema offre grande ricchezza storica, culturale ed artistica, oltre alla tranquillità di un luogo che conserva una dimensione umana. Crema di Amalia Belfiore

Dettagli

1 Navata. Intorno alle finestre, collocate nelle lunette, cornici architettoniche

1 Navata. Intorno alle finestre, collocate nelle lunette, cornici architettoniche 1 La chiesa è a unica navata scandita in sei campate sulla quale si aprono simmetricamente, con archi a tutto sesto, dodici cappelle, delle quali due fungono da accesso laterale alla chiesa. La navata

Dettagli

Serravalle Langhe. altitudine m. 762

Serravalle Langhe. altitudine m. 762 PIERO FRIGGERI - Comunità Montana di Bossolasco - Etnografia e Storia Superficie: km² 9,09 Abitanti: 319 (nel 1961 abitanti 499) Municipio: p. Municipio - tel. 0173/74.81.02 Serravalle Langhe altitudine

Dettagli

ARCIDIOCESI DI MILANO. Solenne ingresso in Diocesi di Milano di Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Arcivescovo ANGELO SCOLA

ARCIDIOCESI DI MILANO. Solenne ingresso in Diocesi di Milano di Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Arcivescovo ANGELO SCOLA ARCIDIOCESI DI MILANO Solenne ingresso in Diocesi di Milano di Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Arcivescovo ANGELO SCOLA Milano, Basilica di Sant Eustorgio 25 settembre 2011 ARCIDIOCESI DI MILANO

Dettagli

Percorsi per fidanzati in cammino verso il matrimonio

Percorsi per fidanzati in cammino verso il matrimonio Vicariato di Verona centro Percorsi per fidanzati in cammino verso il matrimonio Parrocchia della Cattedrale Ogni incontro vorrà essere sempre un esperienza di ecclesialità e tenendo presente i seguenti

Dettagli

Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica di San Marino

Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica di San Marino Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica di San Marino La Santa Sede e la Repubblica di San Marino, desiderando la Chiesa cattolica e lo Stato, nel reciproco rispetto della indipendenza e sovranità che

Dettagli

La villa Arca del Santo di Anguillara

La villa Arca del Santo di Anguillara La villa Arca del Santo di Anguillara Veneta è stata per oltre tre secoli la sede locale della Ven. Arca del Santo di Padova, l Istituzione padovana creata per gestire il patrimonio della Basilica di S.

Dettagli

G i o v a n Pi e t r o M o r e t t i n i L a t t i v i t à n e l F o r t e d i G a v i L a P o l v e r i e r a d e l l a M e z z a l u n a

G i o v a n Pi e t r o M o r e t t i n i L a t t i v i t à n e l F o r t e d i G a v i L a P o l v e r i e r a d e l l a M e z z a l u n a Giovan Pietro Morettini Pietro Morettini, figlio di Filippo, maestro muratore, e di Filippina Casserini, nacque nel 1660 a Camanoglio, frazione di Cerentino, località della Val Maggia nel Canton Ticino.

Dettagli

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria 4 ottobre 2015 Giornata delle famiglie al Museo PROGETTO: Liliana Costamagna Progetto Grafico: Roberta Margaira Questo album ti accompagna a scoprire

Dettagli

VIGO DI TON CHIESA PARROCCHIALE

VIGO DI TON CHIESA PARROCCHIALE VIGO DI TON CHIESA PARROCCHIALE Data: 30/10/1980 Protocollo: 586/TN2 Mittente: Provincia autonoma di Trento Assessorato alle Attività Culturali e Sportive - dott. Guido Lorenzi Destinatario: Ministero

Dettagli

Alle sorelle e ai fratelli della parrocchia S. Maria di Lourdes. Donaci la Pace!

Alle sorelle e ai fratelli della parrocchia S. Maria di Lourdes. Donaci la Pace! LA NOSTRA Parrocchia S.Maria di Lourdes VOCE MILANO - via Induno,12 - via Monviso 25 DICEMBRE 2OO5 Alle sorelle e ai fratelli della parrocchia S. Maria di Lourdes. Donaci la Pace! Vi lascio in pace, vi

Dettagli

CANTIERE CULTURA: dal dire al fare pubblico e privato. ricerca e tecnologia. turismo.

CANTIERE CULTURA: dal dire al fare pubblico e privato. ricerca e tecnologia. turismo. CANTIERE CULTURA: dal dire al fare pubblico e privato. ricerca e tecnologia. turismo. Nuove opportunità di lavoro. innovazione per le smart cities Recupero, conservazione e prevenzione. Il caso del complesso

Dettagli

Elenco schedatura Beni mobili

Elenco schedatura Beni mobili Il Marketing dei beni culturali del Veneto Orientale Elenco schedatura Beni mobili ANNONE VENETO 1. Affresco Madonna della Pera Antica Chiesa di S. Vitale 2. Altare maggiore/candeliere marmoreo/tabernacolo/copia

Dettagli

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it 1 Il progetto Short Travel è in continuo e costante miglioramento. I contenuti di questo documento sono ricavati da informazioni di pubblico dominio e in quanto tali possono contenere inesattezze o non

Dettagli

L ANTICA ORA ITALICA DEL VATICANO

L ANTICA ORA ITALICA DEL VATICANO L ANTICA ORA ITALICA DEL VATICANO Uno sconosciuto orologio meccanico a sei ore del 700 posto sui palazzi del Vaticano riemerge da un dipinto del Panini Nicola Severino www.nicolaseverino.it agosto 2007

Dettagli

Parrocchia di San Bartolomeo

Parrocchia di San Bartolomeo Parrocchia di San Bartolomeo Contenuti Un ricordo dal passato 02 Lombrico, architettura temporanea 10 Uno sguardo al presente 04 Conferenza stampa 12 Il progetto 06 Un pensiero al futuro 14 Crediti 16

Dettagli

RELAZIONE STORICA. MONTESECCO (sec. XIII) (Comune di Pergola - Provincia di Pesaro e Urbino)

RELAZIONE STORICA. MONTESECCO (sec. XIII) (Comune di Pergola - Provincia di Pesaro e Urbino) RELAZIONE STORICA PROGETTO LAVORI DI SISTEMAZIONE DI ALCUNE VIE DEL CENTRO ABITATO DI MONTESECCO E CONSOLIDAMENTO DEL MURO DI CONTENIMENTO DELLA FRAZIONE MONTESECCO (sec. XIII) (Comune di Pergola - Provincia

Dettagli

Cercando i riusi 01. www.archeologiametodologie.com. Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010:

Cercando i riusi 01. www.archeologiametodologie.com. Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010: Cercando i riusi 01 Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010: 2010: Nicoletta Balistreri SAN SALVATORE A SIRMIONE (BS) UN CIPPO REIMPIEGATO COME BLOCCO NELLA FONDAZIONE

Dettagli

GALLERIA DI ROMA ANTICA, G. P. PANNINI 1757.

GALLERIA DI ROMA ANTICA, G. P. PANNINI 1757. GALLERIA DI ROMA ANTICA, G. P. PANNINI 1757. SI RITROVANO NEI DIPINTI I GRANDI TEMI DELL EPOCA: IL GUSTO PER LA VEDUTA, PER LA DECORAZIONE, PER LA COLLEZIONE DI FRAMMENTI ANTICHI. POSSIAMO IDENTIFICARE

Dettagli

FASCICOLO 3 GLI AMBIENTI LITURGICI

FASCICOLO 3 GLI AMBIENTI LITURGICI ARCHIDIOCESI DI PERUGIA - CITTÀ DELLA PIEVE OGGI DEVO FERMARMI A CASA TUA! VISITA PASTORALE DELL ARCIVESCOVO MONS. GUALTIERO BASSETTI 2013-2017 FASCICOLO 3 GLI AMBIENTI LITURGICI ARCHIDIOCESI DI PERUGIA-CITTÀ

Dettagli

ELENCO DELLE FESTIVITÀ CIVILI, MILITARI E RELIGIOSE

ELENCO DELLE FESTIVITÀ CIVILI, MILITARI E RELIGIOSE ELENCO DELLE FESTIVITÀ CIVILI, MILITARI E RELIGIOSE Le festività civili, militari e religiose scandiscono, come le stagioni, la vita scolastica e i componimenti degli alunni, in particolare nella scuola

Dettagli

RELIGIONE. In ogni città c era un dio preferito. Tutti però credevano in Baal e la moglie Astarte.

RELIGIONE. In ogni città c era un dio preferito. Tutti però credevano in Baal e la moglie Astarte. RELIGIONE I Fenici erano un popolo molto religioso: erano politeisti, cioè credevano in molti dei. Questi dei erano i fenomeni naturali: la pioggia, i tuoni, i fulmini, i fiumi, i mari, le stagioni, la

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO

IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO IL PRESEPE DEL TRENTINO IN PIAZZA SAN PIETRO La gioia del dono ono emozioni di grande intensità e gioia quelle rimaste nel cuore dei Trentini all indomani della sciata memorabile di Papa Giovanni Paolo

Dettagli

2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone

2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone 2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone Sulmona (L Aquila) Introduzione L edificio oggetto dell intervento è situato nella valle del fiume Gizio, alle falde del Monte Morrone e a poca distanza dall

Dettagli

Gaetano Arricobene Architetto

Gaetano Arricobene Architetto INTERVENTI FINALIZZATI ALLA RIAPERTURA DELLA CRIPTA SACRO MONTE DI VARESE Varese, 29 settembre 2014 Committente: Parrocchia di Santa Maria del Monte via Assunzione, 21-21100 Varese Finanziatori: IL PROGETTO

Dettagli

CHE COS È L INDULGENZA?

CHE COS È L INDULGENZA? CHE COS È L INDULGENZA? La dottrina dell'indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermato dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze

Dettagli

La chiesa, edificio di ieri e di oggi

La chiesa, edificio di ieri e di oggi La chiesa, edificio di ieri e di oggi Verso il III secolo l Ecclesiae domestica si trasforma in Domus Ecclesiae. L edificio ha la forma di un abitazione romana con il piano superiore destinato agli alloggi

Dettagli

Argenteria siciliana XVII secolo

Argenteria siciliana XVII secolo Argenteria siciliana XVII secolo Ostensorio architettonico argentiere Pietro Lazzara 1602 Diocesi di Trapani Statua di Santa Lucia argento Pietro Rizzo, 1599 Siracusa, Cattedrale Calici argento sbalzato

Dettagli

Indice dei soggetti. Medaglie p. 1 Conii p. 3 Punzoni p. 5 Medaglie a stampa p. 5. Medaglie

Indice dei soggetti. Medaglie p. 1 Conii p. 3 Punzoni p. 5 Medaglie a stampa p. 5. Medaglie Indice dei soggetti Medaglie p. 1 Conii p. 3 Punzoni p. 5 Medaglie a stampa p. 5 Medaglie Adriano VI. I santi Pietro e Paolo Adriano VI. Incoronazione Pontificia Adriano VI. Sapienza Alessandro VI. Apertura

Dettagli

Davanti allo specchio di un anniversario

Davanti allo specchio di un anniversario Davanti allo specchio di un anniversario 1. La religiosità popolare è una porzione della cultura di un territorio e di una società, un elemento costitutivo della comune identità. Lo è perché riguarda tutti,

Dettagli

PROFEZIE SU BENEDETTO XVI E SUL PROSSIMO PAPA

PROFEZIE SU BENEDETTO XVI E SUL PROSSIMO PAPA PROFEZIE SU BENEDETTO XVI E SUL PROSSIMO PAPA Cari figli, la strada sarà breve per colui che verrà con il desiderio di fare un lungo cammino. Sappiate, voi tutti, che il fuoco si diffonderà in varie nazioni,

Dettagli

CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA

CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA Restauro e ripristino con miglioramento sismico Responsabile unico del procedimento: Progetto architettonico: Progetto strutturale: Arch. Rossella Cadignani

Dettagli

SOLENNITA DEL CORPUS DOMINI

SOLENNITA DEL CORPUS DOMINI Pontificia Basilica Collegiata S. MARIA DELL ELEMOSINA Parrocchia Matrice Santuario Mariano Biancavilla SOLENNITA DEL CORPUS DOMINI Omelia del Prev. Agrippino Salerno 22-06-2014 Cari fratelli e sorelle!

Dettagli

Giovanni Paolo II. Il Santo di Wadowice

Giovanni Paolo II. Il Santo di Wadowice Giovanni Paolo II Il Santo di Wadowice Edmund Wojtyła con i genitori Emilia e Karol Foto dalla collezione del Museo Casa Natale di Santo Padre Giovanni Paolo II a Wadowice Le mani di mia madre mi insegnavano

Dettagli

ISBN 88-89619-09-0. Arena, Eugenio

ISBN 88-89619-09-0. Arena, Eugenio ISBN 88-89619-09-0 Arena, Eugenio Messa a cappella per la solennità di San Giovanni Battista Patrono dei Cavalieri del Sovrano militare Ordine di Malta nell anno giubilare del 3. millennio / Eugenio Arena.

Dettagli

Onore Agli Eroi Una speranza di pace nel giorno in cui si celebrano i caduti in guerra. Testo e foto: Giuseppe Famiglietti

Onore Agli Eroi Una speranza di pace nel giorno in cui si celebrano i caduti in guerra. Testo e foto: Giuseppe Famiglietti w w w. p r o g p h o t o a g e n c y. c o m Onore Agli Eroi Una speranza di pace nel giorno in cui si celebrano i caduti in guerra Testo e foto: Giuseppe Famiglietti Onore Agli Eroi Una speranza di pace

Dettagli

Cercemaggiore (Santuario della Madonna della Libera) Vinghiaturo

Cercemaggiore (Santuario della Madonna della Libera) Vinghiaturo la Famiglia ATO Puglia approda a Cercemaggiore (CB) alla ricerca di spiritualità e felicità interiore ma sopratutto a scoperto una bellissima storia che ha confortati i cuori dei partecipanti. Si ringrazia

Dettagli

TORRENTE TAMMARECCHIA

TORRENTE TAMMARECCHIA al fine di far conoscere le caratteristiche storiche culturali, ambientali ed economico- produttive del proprio paese e delle zone limitrofe e per valorizzare il territorio. Il nostro paese, ubicato a

Dettagli

Arco. nella storia, nella natura. Itinerario di visita alla città

Arco. nella storia, nella natura. Itinerario di visita alla città Arco nella storia, nella natura Itinerario di visita alla città La visita ad Arco può cominciare, appena superato il ponte sul fiume Sarca, nella piazzetta San Giuseppe, all inizio di via G. Segantini.

Dettagli

La Facciata. 64 Orvieto. Il Duomo 65

La Facciata. 64 Orvieto. Il Duomo 65 La Facciata Ci vollero tre secoli per scolpire nella pietra, modellare nel bronzo e figurare con tessere di mosaico il volto del Duomo, delineandolo attraverso un articolato programma narrativo incentrato

Dettagli

Parrocchie di Villadossola

Parrocchie di Villadossola I funerali nelle nostre comunità Parrocchie di Villadossola Ai familiari dei fedeli defunti Cari familiari, sono don Massimo, il parroco di Villadossola. Vi raggiungo a nome delle comunità cristiane di

Dettagli

Giano dell Umbria Un centro storico- Pinacoteca diffusa Restauri e scoperte

Giano dell Umbria Un centro storico- Pinacoteca diffusa Restauri e scoperte Giano dell Umbria Un centro storico- Pinacoteca diffusa Restauri e scoperte Conferenza tenuta a Giano dell Umbria, Sala Consiliare, Il 14 agosto 2011 da Marcello Castrichini Lavori anni 80-90 del XX secolo

Dettagli

La città di Pedro da Toledo. La città di Pedro da Toledo

La città di Pedro da Toledo. La città di Pedro da Toledo La città di Pedro da Toledo Con la linea arancio sono indicate le mura che delimitano l ampliamento aragonese. Con la linea verde la murazione antica, con la linea gialla il fronte a mare realizzato dagli

Dettagli

Cavalieri di Malta ad honorem -Delegazione Campania -

Cavalieri di Malta ad honorem -Delegazione Campania - Alla Redazione e Redattori Cavalieri di Malta ad honorem -Delegazione Campania - Comunicato 70 anniversario Mons. Nicola Monterisi. Salerno 28, 29, 30 marzo 2014. A Salerno arriverà Sua Eminenza il Cardinal

Dettagli

Eraldo Canegallo. Anno Domini 1630 Quando la peste si fermò a Podigliano

Eraldo Canegallo. Anno Domini 1630 Quando la peste si fermò a Podigliano Eraldo Canegallo Anno Domini 1630 Quando la peste si fermò a Podigliano Sant Agata Fossili Dicembre 2001 Introduzione La presente ricerca si riferisce alla parrocchia di Sant Agata, sita nel comune di

Dettagli

Apparizione della Madonna (non c è data)

Apparizione della Madonna (non c è data) Apparizione della Madonna (non c è data) Si tratta di un messaggio preoccupante. Le tenebre di Satana stanno oscurando il mondo e la Chiesa. C è un riferimento a quanto la Madonna disse a Fatima. L Italia

Dettagli

IL CREATO DONO DI DIO. Dio Padre ha pensato a me come dono per gli altri

IL CREATO DONO DI DIO. Dio Padre ha pensato a me come dono per gli altri IL CREATO DONO DI DIO I bambini sono abituati a vedere gli elementi del creato come oggetti usuali in quanto facenti parte del loro universo percettivo, per questo è importante che possano scoprire il

Dettagli

AREA EDIFICI di INTERESSE STORICO E ARTISTICO

AREA EDIFICI di INTERESSE STORICO E ARTISTICO AREA EDIFICI di INTERESSE STORICO E ARTISTICO Area/Beni Culturali Ambientali da salvaguardare (art. 24 L.R. 56/77) Interventi soggetti alle Norme di Attuazione di cui all art. 3.2.1. 2 e 3 comma Individuati

Dettagli

LA MIA VENEZIA Reportage di un viaggio con la mia classe

LA MIA VENEZIA Reportage di un viaggio con la mia classe LA MIA VENEZIA Reportage di un viaggio con la mia classe Nei giorni 11 e 12 aprile sono andata in gita scolastica a Venezia. Prima di questo viaggio, nel mio immaginario, Venezia era una città triste,

Dettagli

BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO

BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO 20 ANNIVERSARIO EVANGELIUM VITAE 25 MARZO 2015... 1) Oggi ricordiamo il Sì di Maria alla vita, quella vita che prodigiosamente sbocciò nel suo grembo immacolato. Mentre ricordiamo

Dettagli

La chiesa della Madonna di Campagna a Pallanza

La chiesa della Madonna di Campagna a Pallanza La chiesa della Madonna di Campagna a Pallanza A nord di Pallanza, in posizione comoda da raggiungere anche dalle località di Suna e Intra, ai piedi del Monte Rosso, sorge la celebre e bella struttura

Dettagli

SCUOLA di FORMAZIONE TEOLOGICA per LAICI 2014-2015. 2 Anno. L uomo in Cristo

SCUOLA di FORMAZIONE TEOLOGICA per LAICI 2014-2015. 2 Anno. L uomo in Cristo SCUOLA di FORMAZIONE TEOLOGICA per LAICI 2014-2015 2 Anno L uomo in Cristo DIOCESI DI MILANO Zona Pastorale IV Decanato di Bollate INTRODUZIONE La rivelazione cristiana, oltre a comunicarci il volto di

Dettagli

3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI

3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI 3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI SIGNORI E PRINCIPI Fra la metà del Duecento e il Quattrocento, nell'italia settentrionale e centrale > numerose signorie. Molti signori, dopo avere preso il potere con la

Dettagli

Che arriva a Venezia in macchina deve cercare un parcheggio in Piazzale Roma e poi andare in città con il vaporetto o a piedi.

Che arriva a Venezia in macchina deve cercare un parcheggio in Piazzale Roma e poi andare in città con il vaporetto o a piedi. 1.Introduzione Venezia nasce nel 452 e poco dopo la fondazione della città i commercianti veneziani cominciano a portare dall Oriente prodotti che gli Europei non conoscono: le spezie, il cotone, i profumi

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE. Restauro conservativo a Varese

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE. Restauro conservativo a Varese BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE OGGETTO COMMITTENTE CLIENTE FUNZIONARIO SOPRINTENDENZA TIPO DI INCARICO TIPO DI PRESTAZIONE PRESTAZIONI ENTITA DELL OPERA ANNO Restauro conservativo a Varese

Dettagli

Cristianesimo diviso

Cristianesimo diviso Dalla Comune e Provincia di Milano - Diocesi di Milano - Zona Pastorale Prima - Prefettura Nord - Decanato di Niguarda via Giuseppe La Farina 15-20126 Milano - telefono e fax 02.66117340 (segreteria parrocchiale)

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

Per capire il gioco come modo di essere immaginiamo che qualcuno si metta

Per capire il gioco come modo di essere immaginiamo che qualcuno si metta Piero Ferrucci. Introduzione alla psicosintesi. Roma: Edizioni Mediterranee, 2010. Per capire il gioco come modo di essere immaginiamo che qualcuno si metta giocare a ping-pong, o a briscola, o a qualsiasi

Dettagli

Storia di Portobuffolè

Storia di Portobuffolè Storia di Portobuffolè Nel primo secolo d.c., lo scrittore Tito Livio, informa che sulla sinistra del fiume Livenza, si trovava un villaggio di pescatori e agricoltori (chiamato Portus Liquentiae ), un

Dettagli

L ACQUASANTIERA LA PIANETA

L ACQUASANTIERA LA PIANETA L ACQUASANTIERA È un recipiente, di pietra o di marmo, posto all entrata della Chiesa, che contiene acqua benedetta. In esso intingi la mano destra, prima di farti il segno della croce. Segnarsi con l

Dettagli

PREGHIERA DI SAN GIROLAMO

PREGHIERA DI SAN GIROLAMO SUPPLICA A SAN GIROLAMO P. Nel nome del Padre. Amen. P. Rivolgiamoci al Signore Gesù con la preghiera di san Girolamo, per ottenere la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di pace con Dio

Dettagli

Tanti doni bellissimi!

Tanti doni bellissimi! Tanti doni bellissimi! Io sono dono di Dio e sono chiamato per nome. Progetto Educativo Didattico Religioso Anno Scolastico 2015 2016 Premessa Il titolo scelto per la programmazione religiosa 2015 2016

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

PARROCCHIE O.F.M. PIEMONTE

PARROCCHIE O.F.M. PIEMONTE PARROCCHIE O.F.M. PIEMONTE PARROCCHIA SAN BERNARDINO DA SIENA TORINO 1907: anno di fondazione della Parrocchia 20.000: abitanti della Parrocchia 5 frati operanti in Parrocchia 1 diacono permanente diocesano

Dettagli