PROCEDURE DIGICRE GRUPPO HERA

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1 E00107 REVISIONE 0 PAG. 1 DI 39 INDICE 1 PREMESSA 2 2 OGGETTO E SCOPO CAMPO DI APPLICAZIONE. 2 4 DEFINIZIONI NORME DI RIFERIMENTO CARATTERISTICHE DEL SISTEMA ELETTRICO CRITERI GENERALI DI FUNZIONAMENTO. 3 8 CRITERI DI COLLEGAMENTO ALLA RETE HERA 5 9 L ENERGIA REATTIVA E IL FATTORE DI POTENZA 9 10 QUALITA DELL ENERGIA PRODOTTA 9 11 DISPOSITIVI E PROTEZIONI GRUPPI DI MISURA DOCUMENTAZIONE VERIFICHE DELL IMPIANTO DI PRODUZIONE CRITERI DI SICUREZZA DURANTE IL LAVORO ALLEGATO A. 23 ALLEGATO B.. 30 ALLEGATO C.. 35 ALLEGATO D.. 38 Revisione Data Natura delle modifiche 0 11/06/2007 Emissione REDAZIONE VERIFICA APPROVAZIONE SIGLA CRE SIGLA SOT SIGLA DIGICRE DATA 08/06/2007 DATA 11/06/2007 DATA 11/06/2007 FIRMA Venturi - Barbieri FIRMA Gasparetto Zucchelli FIRMA Barilli Roberto DOCUMENTO DI PROPRIETA HERA S.p.A. CHE SE NE RISERVA TUTTI I DIRITTI

2 E00107 REVISIONE 0 PAG. 2 DI 39 1 PREMESSA Con delibera n. 89/07, l'autorità per l'energia elettrica e il gas (di seguito Autorità) ha integrato la normativa esistente relativa all'accesso alle reti elettriche, stabilendo le modalità procedurali e le condizioni tecnico-economiche per la connessione di impianti di produzione di energia elettrica alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi con tensione nominale minore o uguale ad 1 kv. HERA S.p.A. (di seguito Hera) in qualità di gestore di reti elettriche a tensione nominale minore o uguale ad 1 kv con obbligo di connessione di terzi, provvede con il presente documento a definire le regole tecniche per la connessione di impianti di produzione di energia elettrica alle reti stesse come previsto dall art. 9 comma 9.6 delibera Autorità 11 aprile 2007, n. 89/07. 2 OGGETTO E SCOPO Sono oggetto delle presenti disposizioni: gli impianti di produzione intesi come sistemi che convertono ogni forma di energia utile in energia elettrica in corrente alternata, funzionanti in parallelo con la rete di distribuzione in bassa tensione (BT), eventualmente tramite l interposizione di un dispositivo di conversione statica; gli impianti come sopra ma che non immettono energia attiva in rete ma per i quali è previsto un funzionamento in regime breve di parallelo con la rete BT (trattasi normalmente di generatori per il servizio di emergenza e/o di riserva). Scopo delle prescrizioni è la definizione dei criteri e le modalità di allacciamento degli impianti di produzione in oggetto alla rete di bassa tensione di Hera. 3 CAMPO DI APPLICAZIONE I presenti criteri realizzativi trovano applicazione ai nuovi allacciamenti, al rifacimento di impianti esistenti ed in occasione di variazioni contrattuali di impianti di produzione di potenza complessiva superiore a 1 kw, se rotanti, o 0,75 kw, se statici, collegati in parallelo alla rete BT Hera in modo normale o di breve durata. 4 DEFINIZIONI Ai fini della presente specifica valgono le definizioni: delle norme CEI applicabili con particolare riferimento alla Norma CEI 11-20; delle delibere dell Autorità con particolare riferimento alla 88/07 e 89/07 alle quali si aggiungono le seguenti: Complesso di misura o sistema di misura: è l insieme costituito da uno o più misuratori, dagli eventuali riduttori di corrente e dai relativi cavetti di connessione. Generatori sincroni: come estensione della definizione della norma CEI 11-20, considerato che i generatori sincroni sono adatti a sostenere la tensione in assenza di alimentazione dalla rete

3 E00107 REVISIONE 0 PAG. 3 DI 39 pubblica, per la presente specifica con generatore sincrono si comprende anche il generatore asincrono dotato di dispositivo di autoeccitazione. Impianto fotovoltaico: sistema statico di conversione dell energia, comprendente i pannelli fotovoltaici che trasformano direttamente l energia solare in energia elettrica in corrente continua, un eventuale sistema di accumulo, ed un convertitore c.c./c.a. (inverter). Punto di consegna: confine tra la rete pubblica e la rete del produttore dove sono solitamente installati gli apparecchi di misura e consegna. Punto di immissione: è il punto fisico di una rete con obbligo di connessione di terzi in cui viene immessa l'energia elettrica. Punto di misura: punto fisico nel quale viene installata un apparecchiatura di misura dell energia elettrica. Punto di prelievo: è il punto fisico di una rete con obbligo di connessione di terzi in cui viene prelevata l energia elettrica da una utenza della rete medesima. TA: trasformatore di corrente, dedicato alla misura. 5 NORME DI RIFERIMENTO I presenti criteri realizzativi fanno riferimento a tutte le norme tecniche applicabili, alle delibere dell Autorità ed alla legislazione vigente. 6 CARATTERISTICHE DEL SISTEMA ELETTRICO DI I CATEGORIA DEL GRUPPO HERA E RELATIVI CRITERI DI ESERCIZIO. La rete di distribuzione pubblica di I categoria di Hera presenta le seguenti caratteristiche: tensione nominale 230/400V neutro francamente a terra. corrente di corto circuito massima di 16 ka. funzionamento radiale. qualità della tensione fornita (ampiezza, frequenza, forma d onda, armoniche ) conforme alle norme CEI EN protezione da sovraccarico e cortocircuito tramite interruttori magnetotermici o interruttori di manovra con fusibili posti in cabina secondaria. 7 CRITERI GENERALI DI FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE L impianto di produzione che funziona in parallelo alla rete pubblica deve soddisfare molteplici condizioni tra le quali in particolare rimarchiamo le seguenti. L impianto di produzione non deve:

4 E00107 REVISIONE 0 PAG. 4 DI 39 causare disturbi alla tensione di alimentazione ed alla continuità del servizio sulla rete di distribuzione Hera; in caso contrario si dovrà tempestivamente ed automaticamente interrompere il collegamento di parallelo; alimentare la rete Hera nel caso in cui venga a mancare tensione sulla rete stessa. Gli impianti del cliente produttore devono essere conformi alle Norme CEI applicabili con particolare riferimento alla Norma CEI Nella figura a) viene rappresentato lo schema funzionale del collegamento alla rete di distribuzione pubblica di un cliente produttore; possono essere presenti uno o più generatori in parallelo ognuno dei quali sarà dotato del proprio dispositivo di generatore. Tra il generatore e la rete Hera il collegamento può essere effettuato tramite un dispositivo di conversione statico (ad esempio per impianti con generazione in corrente continua). Le norme CEI prescrivono i seguenti organi di manovra: dispositivo della rete pubblica dispositivo generale dispositivo di interfaccia dispositivo di generatore Il dispositivo della rete pubblica installato all origine della rete BT Hera, in cabina secondaria, interrompe l alimentazione della rete sottesa; Il dispositivo generale separa l intero impianto del cliente dalla rete BT Hera; Il dispositivo di interfaccia, asservito alle protezioni di interfaccia separa i gruppi di generazione dalla rete pubblica e dalla porzione di rete del cliente non abilitata al funzionamento in isola; Il dispositivo di generatore separa il singolo generatore dal resto dell impianto del cliente. Tali apparecchiature devono interrompere gli impianti di produzione dalla rete pubblica nei seguenti casi: manovre automatiche o manuali di interruttori di Hera che si ripercuotono sulla rete di connessione all impianto di produzione (comprese le richiusure automatiche delle linee MT tramite DRA) contro-alimentazione della rete pubblica Hera solo da parte del cliente produttore a seguito dell'apertura di interruttori Hera. Considerate le possibili interruzioni di energia elettrica e la possibile presenza sulla rete MT Hera di dispositivi automatici di richiusura automatica (DRA) il cliente produttore dovrà: suddividere i propri carichi tra quelli privilegiati e quelli non privilegiati in base alla posizione rispetto all interruttore di interfaccia; adottare i necessari accorgimenti per la salvaguardia dei propri impianti. Il cliente produttore può escludere le protezioni di interfaccia al fine di garantire l alimentazione delle utenze privilegiate attraverso la rete Hera nel caso di disattivazione del proprio impianto di produzione. Ciò è fattibile tramite un contatto chiuso con l'interruttore di generatore aperto, posto in parallelo al contatto di scatto delle protezioni di interfaccia. Se sono presenti più generatori, i contatti discordi di ogni interruttore di generatore devono essere tra loro in serie, in modo che l'esclusione della protezione di interfaccia avvenga solo con tutti i generatori disattivati.

5 E00107 REVISIONE 0 PAG. 5 DI 39 8 CRITERI DI COLLEGAMENTO ALLA RETE HERA 8.1 CRITERI GENERALI L aliacciamento alla rete Hera può essere monofase (fino a 6 kw) o trifase. Per quello trifase è ammesso collegare, fra le fasi ed il neutro, generatori monofase tali per cui lo squilibrio complessivo (differenza fra la potenza installata sulla fase con più generazione e quella con meno generazione) non superi 6 kw. La scelta del livello di tensione della rete con obbligo di connessione di terzi e dello schema elettrico con cui allacciare un produttore dipende dalla potenza dell impianto di produzione e da quella dei carichi passivi e di altri impianti di produzione presenti sulla stessa rete. In relazione alla delibera dell Autorità n. 89/07 e alla tipologia delle reti Hera, la tabella 1 fornisce i criteri di individuazione del livello di tensione della connessione. Tabella 1. livello di tensione in funzione della potenza complessiva in immissione dell impianto di produzione da connettere Potenza complessiva in immissione dell impianto di produzione (kw) P 50 50<P 75 P>75 Livello di tensione BT BT/MT MT L allacciamento alla rete BT può avvenire secondo i seguenti schemi (livelli) standard: 1) semplice derivazione elettrica da linea esistente; 2) semplice derivazione elettrica da linea esistente potenziando la dorsale; 3) con linea ed interruttore dedicato in cabina secondaria; 4) con linea, interruttore e trasformatore MT/BT dedicato 5) con linea MT, nuova cabina ed eventuale potenziamento della rete BT esistente. Nell elenco di cui sopra la realizzazione dello schema di connessione comporta oneri via via maggiori a cui corrisponde, per i punti 3), 4) e 5), una qualità di servizio superiore a condizione che la connessione possa comunque essere realizzata. Ai fini della definizione del corrispettivo di connessione e successivamente alla proposta da parte di Hera della soluzione standard di connessione, se il cliente richiede formalmente uno schema di connessione a maggior valore rispetto lo standard e se esistono le condizioni di fattibilità verranno in tal caso applicate le condizioni economiche di cui ai commi 7.5 ed eventualmente 7.6 articolo 7 della delibera dell Autorità 89/07. Se la potenza complessiva in immissione è superiore a 50 kw ma inferiore o uguale a 75 kw l impianto produttore verrà connesso alla rete BT se la connessione è fattibile tramite un lavoro semplice e applicazione del preventivo a forfait (CIP 42/86) altrimenti verrà proposta al cliente la connessione alla rete MT (del. 281/05).

6 E00107 REVISIONE 0 PAG. 6 DI 39 Figura a: Rappresentazione schematica della configurazione di un sistema di produzione funzionante in parallelo con la rete BT Hera. DISPOSITIVO DELLA RETE HERA APPARECCHIATURE DI CONSEGNA E GRUPPO DI MISURA RETE BT HERA RETE BT AUTOPRODUTTORE DISPOSITIVO GENERALE PARTE DELLA RETE DELL AUTOPRODUTTORE NON ABILITATA AL FUNZIONAMENTO IN ISOLA DISPOSITIVO DI INTERFACCIA PARTE DELLA RETE DELL AUTOPRODUTTORE ABILITATA AL FUNZIONAMENTO IN ISOLA DISPOSITIVO DEL GENERATORE SISTEMA DI PRODUZIONE

7 E00107 REVISIONE 0 PAG. 7 DI 39 Se la potenza complessiva in immissione è superiore a 75 kw l impianto produttore verrà di norma connesso alla rete MT di Hera. Si precisa che il corrispettivo di connessione come indicato nel comma 7.5 (ed eventualmente 7.6) dell articolo 7 dell allegato A alla delibera dell Autorità n. 89/07 è applicabile alle richieste di connessione di impianti di produzione di energia elettrica che: non siano raggiungibili con strada percorribile da automezzi; siano separate dagli impianti di distribuzione esistenti da tratti di mare, di lago o laguna; siano situati oltre (duemila) metri dalla cabina di trasformazione media/bassa tensione di riferimento di cui al comma 7.3 lettera b) dell articolo 7 della delibera stessa. Per quanto riguarda gli adeguamenti di una connessione esistente conseguenti alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica o alla modifica di impianti di produzione esistenti le condizioni economiche sono definite dall articolo 7 comma 7.4 della delibera dell Autorità n. 89/07. Da un punto di vista realizzativo l adeguamento può comportare: nessun intervento; un lavoro semplice ; un lavoro complesso con il passaggio allo schema standard di connessione di livello superiore; trasformazione della fornitura da BT a MT con conseguente applicazione della delibera dell Autorità n. 281/05 e smi. 8.2 VERIFICHE DI COLLEGAMENTO La scelta del livello di tensione e dello schema di connessione con cui allacciare l impianto di produzione verranno stabilite caso per caso, dopo le verifiche preliminari di seguito illustrate sulla base della documentazione consegnata dal cliente e della situazione delle reti Hera in zona. Tenendo conto delle indicazioni fornite dalla norma CEI i criteri che devono essere verificati in condizioni di esercizio normali e di emergenza per il collegamento di un impianto di produzione devono soddisfare tutte le seguenti condizioni in relazione al punto di consegna: la potenza complessiva installata deve: o essere compatibile con i criteri di esercizio della rete; o evitare il superamento del carico ammesso per il trasformatore MT/BT; la corrente di corto circuito, tenendo anche conto del contributo degli impianti di produzione e del carico motore della rete, non deve far superare il potere di interruzione e di chiusura degli interruttori; deve essere verificata la selettività del sistema di protezione anche con l inserimento degli impianti di produzione. In particolare devono essere evitati scatti intempestivi delle protezioni relativamente alla linea su cui si collega l impianto di produzione pur dovendo continuare a garantire la discriminazione dei guasti a fondo linea. Nel rispetto dei suddetti vincoli, Hera provvederà, se possibile, a ridefinire il piano di taratura delle protezioni; deve essere verificato che i profili di tensione e le correnti circolanti nelle linee soddisfino i criteri di sfruttamento delle linee stesse e dei trasformatori di Hera; deve essere verificata la qualità della forma d onda con particolare riferimento alle variazioni di tensione, armoniche e flicker. Le procedure atte a verificare questo aspetto faranno riferimento, ove esistenti, alle normative in vigore a livello italiano od europeo. Queste normative faranno riferimento sia agli impianti di produzione che ai carichi;

8 E00107 REVISIONE 0 PAG. 8 DI 39 per consentire la verifica dei suddetti criteri di collegamento, Hera deve conoscere il fattore di potenza al punto di consegna che deve essere compreso in valori tali da permettere un normale esercizio della rete; Hera ed il produttore possono concordare un piano di scambio di potenza reattiva compatibile con le caratteristiche dei generatori presenti nell impianto. Le verifiche di cui sopra verranno effettuate iniziando dall ipotesi di collegamento dell impianto di produzione alla rete BT esistente. Se l esito è negativo si passerà a considerare il collegamento secondo gli schemi standard di livello superiore fino a trovare la soluzione che soddisfa tutte le condizioni compreso l ipotesi di una connessione in MT. Per i generatori rotanti o per i dispositivi di conversione statici in grado di sostenere autonomamente la frequenza e la tensione di rete non è consentita la messa in parallelo alla rete stessa. I generatori rotanti che possono essere allacciati direttamente alle reti di distribuzione BT sono solo quelli che si comportano durante il funzionamento in parallelo come generatori asincroni. I generatori sincroni possono essere allacciati alla rete di BT solo tramite convertitori AC/AC che non siano in grado di sostenere autonomamente la frequenza e la tensione di rete. I generatori asincroni autoeccitati possono essere allacciati alla rete di BT a condizione che il complesso di eccitazione sia escluso quando funzionano in parallelo alla rete Hera (comportamento come generatore asincrono non autoeccitato). Si propone per soddisfare tale condizione l impiego di apposito interblocco col dispositivo di interfaccia. Nel caso di generatore asincrono autoeccitato e con dispositivo di interfaccia di tipo quadripolare, deve essere prevista la commutazione del centro stella del generatore dal neutro della rete Hera all impianto di terra dell'utente, quando si passi dal funzionamento in parallelo al funzionamento in isola. Tale commutazione si rende necessaria per mantenere il sistema elettrico in isola con neutro collegato a terra (il conduttore di neutro BT Hera, infatti, non deve mai essere messo a terra dal cliente). 8.3 SISTEMI DI ALIMENTAZIONE D EMERGENZA DI CLIENTI PASSIVI I clienti utilizzatori dell energia elettrica al fine di garantire l alimentazione dei carichi privilegiati a causa di interruzioni sulla rete Hera possono impiegare gruppi elettrogeni. Per garantire la continuità assoluta, al ripristino del servizio, è ammesso il funzionamento in regime di breve parallelo (30 s per gli impianti trifase e 5 s per quelli monofase) di tali impianti con la rete Hera con le modalità prescritte dalla Norme applicabili con particolare riferimento alle CEI Nel caso di UPS non mobili (cioè non collegati mediante spina) che sono permanentemente collegate alla rete pubblica, deve essere previsto un dispositivo di interfaccia, conforme alle norme sul sezionamento previste dalla CEI 64-8, CEI EN e CEI EN , che deve intervenire entro 5s in caso di guasti o funzionamenti anomali che comportino erogazioni di energia nella rete pubblica. La richiusura di tale organo di sezionamento che si è aperto per guasto all'apparecchiatura, dovrà avvenire solo con ripristino manuale. Le funzioni di protezione ed il dispositivo di interfaccia possono essere interne al sistema statico di continuità stesso.

9 E00107 REVISIONE 0 PAG. 9 DI 39 9 L ENERGIA REATTIVA E IL FATTORE DI POTENZA L energia reattiva scambiata dall impianto di produzione con la rete Hera deve avvenire entro i limiti prescritti dalla norma CEI Nel caso di mancato rispetto di tali limiti verranno applicate le conseguenti disposizioni legislative e normative vigenti. Nei periodi in cui i generatori sono inattivi, gli impianti del cliente produttore devono comportarsi come impianti passivi per i quali vale la regola generale relativa all assorbimento di energia reattiva induttiva da parte dei clienti ed il divieto di immettere energia reattiva induttiva in rete. Per motivate esigenze di esercizio e di regolazione della tensione Hera, in casi particolari, può concordare con il cliente produttore un piano di scambio di potenza reattiva particolare compatibilmente con le caratteristiche dei generatori presenti nell impianto di produzione. Nel regolamento di esercizio (allegato A) verrà riportato il valore del fattore di potenza dell energia elettrica consegnata. 10 QUALITÀ DELL ENERGIA PRODOTTA Gli impianti di produzione non possono essere fonte di disturbo alla rete BT a cui sono connessi in relazione ai seguenti aspetti della qualità dell energia prodotta: fluttuazioni della tensione; flicker; componenti armoniche. Devono pertanto essere rispettati le condizioni ed i limiti previsti dalla normativa vigente con particolare riguardo alle seguenti norme: CEI EN o CEI EN per i convertitori in merito alle componenti armoniche della corrente immessa nella rete BT in funzione della potenza dell impianto. CEI EN o CEI EN per quanto riguarda le fluttuazioni di tensione ed i flicker in base alla potenza dell impianto di produzione. Per impianti di produzione collegati alla rete mediante convertitori statici, deve essere garantita la separazione metallica fra la rete pubblica in c.a. e la parte in c.c dei convertitori mediante trasformatore di isolamento a frequenza industriale (obbligatoriamente per gli impianti > 20kW). Per potenza complessiva di produzione = 20 kw tale separazione può essere sostituita da una protezione con le caratteristiche indicate dall art della norma CEI DISPOSITIVI E PROTEZIONI L impianto di produzione dell energia elettrica deve essere realizzato e connesso alla rete Hera di BT nel rispetto delle norme CEI Pertanto gli schemi di connessione devono essere conformi, almeno dal punto di vista funzionale, a quelli delle norme sopra richiamate. Di seguito vengono fornite informazioni e precisate le caratteristiche dei vari dispositivi e protezioni ad integrazione e completamento di quanto indicato dalle norme CEI 11-20, CEI 64-8 ed alle norme a cui occorre comunque fare riferimento.

10 E00107 REVISIONE 0 PAG. 10 DI DISPOSITIVO DELLA RETE PUBBLICA Il dispositivo della rete pubblica è installato nella cabina secondaria di trasformazione MT/BT Hera. Esso può essere costituito da: un interruttore automatico dotato di protezione magnetotermica; un interruttore di manovra dotato di una terna di fusibili 11.2 DISPOSITIVO GENERALE Il dispositivo generale deve essere costituito da un interruttore con sganciatori di massima corrente rispondente ai requisiti sul sezionamento della Norma CEI DISPOSITIVO E PROTEZIONE DI INTERFACCIA Il dispositivo di interfaccia come indicato dalle norme CEI può essere costituito da: interruttore automatico con bobina ausiliaria a mancanza di tensione; contattore con bobina di apertura a mancanza di tensione, combinato con fusibile o con interruttore automatico; commutatore (inteso come interruttore di manovra CEI EN ) accessoriato con bobina di apertura a mancanza di tensione combinato con fusibile o con interruttore automatico. Il dispositivo deve essere scelto in funzione della potenza dell impianto di produzione, del sistema a cui è connesso e della tipologia del generatore come indicato nella tabella 2. Per impianti fino a 20 kw collegati alla rete BT tramite un sistema di conversione, è ammesso che il dispositivo di interfaccia sia posizionato internamente al sistema stesso anche con l impiego di tipologie diverse come ad esempio relé elettromeccanici purché sia verificata e certificata, da laboratorio accreditato EA (European Cooperation for Accreditation), l equivalenza alle tipologie sopra indicate almeno per le seguenti caratteristiche: corrente e tensione nominale; potere nominale di chiusura e interruzione e relativi fattori di potenza; prestazioni in servizio; modalità di sezionamento e caratteristiche dei contatti principali; categoria di utilizzazione; sicurezza intrinseca; tensione d isolamento e di tenuta. Il dispositivo di interfaccia deve essere dotato di bobina di apertura a mancanza di tensione (a sicurezza intrinseca). Tale bobina, alimentata in serie ai contatti di scatto delle protezioni, deve provocare l'apertura dello stesso dispositivo, sia in caso di corretto intervento che di guasto interno alle protezioni, sia in caso di mancanza di alimentazione ausiliaria. Qualora il dispositivo di interfaccia sia posizionato internamente ad altre apparecchiature (ad es. in un convertitore o in un quadro elettrico di comando del generatore), la conformità alle presenti prescrizioni ed alle norme CEI richiamate e la caratteristica a sicurezza intrinseca deve essere certificata per tale apparecchiatura.

11 E00107 REVISIONE 0 PAG. 11 DI 39 Tabella 2 dispositivi di interfaccia DISPOSITIVO DI INTERFACCIA TIPOLOGIA GENERATORE POTENZA IMPIANTO Interruttore automatico con bobina di apertura a mancanza di tensione Contattore con bobina di apertura a mancanza di tensione, combinato con fusibile o con interruttore automatico Commutatore (inteso come interruttore di manovra CEI EN ) con bobina di apertura a mancanza di tensione combinato con fusibile o con interruttore automatico monofase = 6 kw ammesso, anche interno al sistema di conversione ammesso, anche interno al sistema di conversione ammesso, anche interno al sistema di conversione Impianti collegati tramite sistema di conversione Trifase = 20kW ammesso, anche interno al sistema di conversione ammesso, anche interno al sistema di conversione ammesso, anche interno al sistema di conversione Trifase > 20kW ammesso, esterno al sistema di conversione ammesso, esterno al sistema di conversione non ammesso monofase = 6 kw ammesso ammesso non ammesso Generatori rotanti asincroni direttamente collegati alla rete pubblica Trifase = 20kW ammesso ammesso non ammesso Trifase > 20kW ammesso ammesso non ammesso Il dispositivo di interfaccia dovrà stabilire o interrompere le correnti che lo possono attraversare nelle varie condizioni: funzionamento normale, di perdita di rete, guasto sulla rete pubblica. Pertanto riferendosi alle sole condizioni normali e di perdita di rete e tenendo conto dei limiti sulla produzione di potenza reattiva, il dispositivo deve poter interrompere correnti a cos f =0,8, in assenza di carichi privilegiati fra uscita in corrente alternata del sistema di generazione e dispositivo di interfaccia, o minore nel caso contrario. La norma CEI stabilisce al comma articolo 5 che in assenza di carichi del produttore o se tutta la rete del produttore può funzionare in isola il dispositivo generale può svolgere le funzioni di dispositivo di interfaccia; si precisa che in tal caso il dispositivo deve essere equipaggiato con doppi circuiti di apertura comandati rispettivamente da: sganciatori di massima corrente;

12 E00107 REVISIONE 0 PAG. 12 DI 39 bobina a mancanza di tensione. Il dispositivo di interfaccia deve essere asservito alle relative protezioni costituite essenzialmente da relé di frequenza e di tensione (norma CEI 11-20), a tutela degli impianti Hera e del cliente produttore in occasione di guasti e malfunzionamenti della rete durante il funzionamento in parallelo. Considerando i valori di taratura e dei tempi di intervento di seguito indicati, per tutti i tipi di guasto sulla rete Hera si ha normalmente l'intervento del relé di frequenza, mentre i relé di tensione hanno funzione prevalentemente di rincalzo. Hera in caso di situazioni particolari di rete si riserva la possibilità di richiedere al cliente produttore una protezione a derivata di frequenza. Nella tabella 3 sono riportate le funzioni previste per le protezionidi interfaccia ed i relativi valori di taratura; tali valori non devono poter essere modificati dal cliente produttore. Tabella 3: Funzioni e tarature protezione interfaccia PROTEZIONE ESECUZIONE VALORE DI TARATURA TEMPO DI INTERVENTO Massima Tensione Unipolare/Tripolare 1,2 V n 0,1 s Minima Tensione Unipolare/Tripolare 0,8 V n 0,2 s Massima Frequenza Unipolare 50,3 Hz * Senza ritardi intenzionale Minima Frequenza Unipolare 49,7 Hz * Senza ritardi intenzionale Derivata Frequenza (se richiesta) Unipolare 0,5 Hz/s Senza ritardi intenzionale (*) Su indicazione HERA possono essere adottate le tarature: massima 51 Hz e minima 49 Hz. Le funzioni di protezione d interfaccia possono essere realizzate tramite: un dispositivo dedicato (relé); il sistema di controllo del dispositivo di conversione statica. Deve essere adottata una soluzione o l altra come indicato nella tabella seguente Tabella 4 protezioni di interfaccia TIPOLOGIA GENERATORE Impianti collegati tramite sistema di conversione (DC/AC o AC/AC) Generatori rotanti (asincroni) direttamente collegati alla rete pubblica MONOFASE 6 kw POTENZA IMPIANTO TRIFASE 20 kw Funzioni protezione interfaccia assolte anche da sistema controllo inverter TRIFASE > 20 kw Funzioni protezioni interfaccia assolte da dispositivo dedicato (separato da sistema di conversione) Funzioni protezioni interfaccia assolte da dispositivo dedicato Con un unico dispositivo di interfaccia è comunque possibile utilizzare protezioni di interfaccia dedicate ai singoli generatori a patto che i segnali delle singole protezioni siano riportati al dispositivo di interfaccia e ne determinino l apertura per intervento di almeno una di esse.

13 E00107 REVISIONE 0 PAG. 13 DI 39 In fase di installazione e di esercizio delle protezioni occorre adottare tutti i provvedimenti necessari a minimizzare i disturbi di origine elettromagnetica che possono alterare il funzionamento delle protezioni stesse. Nella tabella seguente si precisano le caratteristiche delle protezioni di interfaccia; si consideri che tutte sono ad una sola soglia di intervento. Tabella 5 Protezioni di interfaccia: Tipo Protezione Esecuzione Tensione (V) Minima Unipolare/ tensione di tripolare fase 27.S1 Massima tensione di fase 59.S1 Minima frequenza 81.S.min Massima frequenza 81.S.max Derivata di frequenza 81.S1 Unipolare/ tripolare Frequenza (Hz) Soglia escludibile 230/ No 230/ No Unipolare 230/ No Unipolare 230/ No Unipolare 230/ Si Soglia (0,5 1) V n regolabile con passo di 0,05 V n (1 1,3) V n regolabile con passo di 0,05 V n (48,5 49,8) Hz regolabile con passo di 0,1 Hz (50 51,5) Hz regolabile con passo di 0,1 Hz (0,1 1) Hz/s regolabile con passo di 0,1 Hz/s Tempo di ritardo (0,05 1) s regolabile con passo di 0,05 s (0,05 1) s regolabile con passo di 0,05 s (0,05 1) s regolabile con passo di 0,05 s (0,05 1) s regolabile con passo di 0,05 s (0,05 1) s regolabile con passo di 0,05 s Note * * Richiesta in casi particolari (*) = la protezione deve essere insensibile ai transitori di frequenza di durata 40ms; deve funzionare correttamente nel campo di tensione in ingresso compreso tra 0,2 V n e 1,3 V n e deve inibirsi per tensioni in ingresso inferiori a 0,2 V n. L errore limite sulle grandezze tenendo presente un errore limite sui tempi pari a 3% ± 15 ms e una variazione dell errore limite 1,5% ± 5 ms sono indicati nella tabella 6. Tabella 6 Errori limite per le grandezze di intervento: Tipo protezioni Minima tensione di fase 27.S1 Massima tensione di fase 59.S1 Minima frequenza 81S.min Massima frequenza 81S.min Derivata di frequenza 81.S1 Rapporto di ricaduta Tempo di ricaduta Errore limite Variazione errore limite 1,05 0,1s 5% 3% 0,95 0,1s 5% 3% 1,015 0,1s 20mHz 20mHz 0,998 0,1s 20mHz 20mHz 0,95 0,1s 50mHz/s 25mHz/s

14 E00107 REVISIONE 0 PAG. 14 DI 39 La protezione di interfaccia deve essere verificabile. Metodologie particolari di verifica tipo autotest, ad esempio nei casi in cui le funzioni di protezione siano comprese nel sistema di controllo di un dispositivo di conversione statica, devono essere preventivamente autorizzate da Hera. Le apparecchiature: dispositivo di interfaccia protezione di interfaccia dispositivo di conversione statica possono essere comprese tutte o in parte in un unico dispositivo. In ogni caso devono rispondere alle prescrizioni della presente specifica e alla normativa tecnica vigente. I dispositivi di conversione statica CC/CA e CA/CA devono essere conformi alle norme applicabili e non devono essere in grado di sostenere autonomamente la frequenza e la tensione della rete Hera. Per quanto riguarda: la separazione metallica tra la rete pubblica in ca e la parte in cc il sistema di regolazione del fattore di potenza si rimanda alle disposizioni delle Norma CEI L elemento separatore è costituito da un trasformatore di isolamento a frequenza industriale (50Hz) posto tra la rete pubblica e lato c.a. del convertitore. Per impianti di potenza 20 kw può essere omesso il trasformatore di isolamento se è presente una protezione sensibile alla sola componente continua della corrente che intervenga senza ritardo intenzionale (distaccando il convertitore dalla rete pubblica entro 0,1 s) per valori di quest ultima superiori allo 0,5% del valore efficace della componente fondamentale della corrente massima complessiva del convertitore. I dispositivi di conversione statica e la protezione di interfaccia devono presentare la marcatura CE DISPOSITIVO DI GENERATORE Dispositivo installato a valle dei terminali di ciascun generatore dell impianto di produzione. Per le caratteristiche, i requisiti e le funzioni del dispositivo si rimanda in particolare alle Norme CEI e GRUPPI DI MISURA 12.1 DISPOSIZIONI NORMATIVE PER INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE DELLE APPARECCHIATURE DI MISURA. Con delibera n. 88/07 Disposizioni in materia di misura dell energia elettrica prodotta da impianti di generazione l AEEG ha aggiornato il quadro normativo di riferimento relativo al servizio di misura dell energia elettrica prodotta da impianti di generazione. La delibera di cui sopra in funzione della potenza nominale stabilisce le responsabilità del servizio di misura che si articola nelle seguenti attività:

15 E00107 REVISIONE 0 PAG. 15 DI 39 installazione e manutenzione delle apparecchiature di misura dell energia elettrica prodotta; rilevazione e registrazione dei dati di misura dell energia elettrica prodotta; messa a disposizione delle misure dell energia elettrica prodotta ai soggetti interessati secondo la normativa vigente. In applicazione di tale delibera Hera è responsabile del servizio di misura dell energia elettrica prodotta da impianti di potenza nominale non superiore a 20 kw. Il cliente produttore è responsabile del servizio per impianti di potenza nominale superiore a 20 kw; in tale caso il cliente produttore ha facoltà di avvalersi di Hera per l erogazione del servizio di misura dell energia elettrica prodotta. Il costo del servizio è stabilito come da articolo 9 della delibera AEEG n. 88/07. Per gli impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili con potenza nominale non superiore a 20 kw che usufruiscono del servizio di scambio sul posto, la delibera AEEG 28/06 fissa al Gestore contraente (Hera) la responsabilità della installazione e manutenzione del sistema di misura MISURA DELL ENERGIA SCAMBIATA CON LA RETE La misura dell energia scambiata con la rete comporta l installazione di un sistema di misura in grado di misurare l energia immessa e/o prelevata nel punto di connessione con la rete BT Hera (M1). Hera installa presso il punto di consegna un sistema di misura bidirezionale dell energia scambiata con la rete nei seguenti casi: per il servizio di scambio sul posto di impianti di produzione da fonti rinnovabili di potenza complessiva fino a 20 kw ai sensi della delibera AEEG 28/06; per il servizio di misura dell energia immessa in rete quando il Cliente produttore, tramite apposito contratto, affida il servizio ad Hera. In tali casi il sistema di misura sarà fornito da Hera ed installato nel punto di confine tra l impianto di rete per la connessione BT Hera e l impianto del cliente produttore, in posizione facilmente accessibile (vedere Figura b). Qualora il cliente produttore non si avvalga né del servizio di scambio sul posto né del servizio di misura dell energia immessa proposto da Hera (vedere Figura c) è necessario che il sistema di misura dell energia scambiata con la rete soddisfi i requisiti indicati di seguito. In tal caso lo schema di collegamento è indicato in Figura c (eventuali deroghe o variazioni sono ammesse accordandosi con Hera). L apparecchiatura di misura deve essere adeguatamente protetta dal dispositivo generale dell impianto del cliente, in accordo a quanto previsto dalla Norma CEI 64-8.

16 E00107 REVISIONE 0 PAG. 16 DI 39 Figura b. Schema di collegamento dei sistemi di misura HERA presso un cliente produttore con servizio di scambio sul posto o con affidamento ad HERA del servizio di misura dell energia immessa e/o prelevata. Rete BT HERA M1 e u e Confine di proprietà M2 u = Utenza M1 = Sistema di misura per energia scambiata M2 = Sistema di misura per energia = Generatore incentivata prodotta = Contatore bidirezionale e = Flusso entrante u = Flusso uscente

17 E00107 REVISIONE 0 PAG. 17 DI 39 Figura c. Schema di collegamento dei sistemi di misura HERA presso un cliente produttore che non si avvale del servizio di scambio sul posto e non affida il servizio di misura dell energia scambiata con la rete ad HERA. Rete BT HERA Dispositivo generale e M1 u e Confine di proprietà M2 u CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI MISURA DELL ENERGIA SCAMBIATA CON LA RETE BT Il sistema di misura dell energia scambiata con la rete BT Hera deve essere installato nel punto di confine tra l impianto di rete per la connessione BT Hera e l impianto del cliente produttore in posizione facilmente accessibile. Il sistema di misura indicato con M1 in figura 2 è soggetto a controllo fiscale, pertanto il cliente produttore, che è responsabile per l installazione e manutenzione, dovrà rendere disponibile la relativa certificazione fiscale. Il sistema di misura, protetto dal dispositivo generale dell impianto del cliente produttore, deve essere conforme alle norme CEI applicabili a ciascun componente che lo forma; i componenti devono avere i seguenti requisiti elettrici: tensione nominale d impiego: 400 V; frequenza nominale 50 Hz; tensione nominale di isolamento: 690 V; corrente nominale termica di c.c. per 1 s: 6 ka. I requisiti cui deve rispondere il sistema di misura sono: conformità alle norme CEI di prodotto per i componenti utilizzati

18 E00107 REVISIONE 0 PAG. 18 DI 39 misura dell energia attiva e reattiva e della potenza attiva immessa in rete e prelevata dalla rete; rilevazione della curva di carico con intervallo di misura di 15 ; impiego del kwh e kvarh come unità di misura per l energia attiva e reattiva; impiego del kw come unità di misura per la potenza attiva; classe di precisione per la misura di energia attiva: 1 o migliore; classe di precisione per la misura di energia reattiva: 2 o migliore; classe di precisione degli eventuali TA dedicati alla misura: 0,5 o migliore; riferimento orario assicurato da dispositivo orario sincronizzabile, avente precisione migliore di 0,5 s/giorno in condizioni di funzionamento normali. Il dispositivo orario deve essere conforme alle norme CEI EN 61038; interfaccia ottica per la lettura e/o programmazione locale (conforme alla norma CEI EN ) che assicuri almeno una velocità di trasmissione di bit/sec. Il contatore deve essere dotato di un modulo di comunicazione corredato di relativa SIM card, se necessaria per il funzionamento del modem in telelettura. L acquisizione a distanza dei dati di misura e delle altre informazioni deve avvenire senza errori o mancata acquisizione dei dati stessi. Il collegamento tra il sistema centrale di acquisizione dei dati e il contatore deve essere effettuato tramite la rete di trasmissione GSM, ISDN o PSTN; il protocollo di comunicazione può essere CEI 1107 o DLMS-COSEM. La comunicazione viene richiesta dal sistema centrale Hera verso i contatori e non viceversa. Il contatore deve essere caratterizzato da un codice anagrafico univoco riportato in una distinta memoria interna riservata e non modificabile. I contatori devono essere in grado di memorizzare i dati di misura e quelli forniti dall eventuale dispositivo di elaborazione rendendoli disponibili dal misuratore per almeno 60 giorni; I servizi che i protocolli di comunicazione devono rendere disponibili sono: lettura dei dati di misura relativi ad un periodo temporale specificato ed in particolare è richiesta la totalizzazione, lettura locale e telelettura delle seguenti grandezze: energia attiva assorbita ed erogata; energia reattiva induttiva, per energia attiva entrante; energia reattiva capacitiva, per energia attiva entrante; energia reattiva induttiva, per energia attiva uscente; energia reattiva capacitiva, per energia attiva uscente; valori massimi di potenza attiva assorbita ed erogata (media nei 15 ) e corrispondente data ed ora; lettura dei registri interni; lettura di data e ora dell orologio interno del contatore; lettura dei valori dei parametri di configurazione del misuratore; lettura dello stato dell apparecchiatura di misura e dell informazione di diagnostica; eventuali ultimi dati di misura se disponibili. È richiesta la rilevazione delle 6 curve di carico (potenza media nei 15') attiva assorbita, reattiva induttiva per energia attiva entrante, reattiva capacitiva per energia attiva uscente, attiva erogata, reattiva induttiva per energia attiva uscente e reattiva capacitiva per energia attiva entrante, con la risoluzione minima di 1 intero e 3 decimali.

19 E00107 REVISIONE 0 PAG. 19 DI 39 Dovrà essere possibile sincronizzare l orario, impostare l ora legale e modificare le fasce orarie del contatore a distanza. Non sono previste altre impostazioni da remoto. Ogni attività di riprogrammazione deve essere memorizzata in un registro interno accessibile in sola lettura, contraddistinta con la relativa data e ora di esecuzione e verificabile da remoto. I contatori devono essere di marca e modello approvato da Hera e da Hera dovranno poter essere teleletti tramite applicativo ENZ2000. Aattualmente sono approvati i contatori indicati nella tabella 7. In ogni caso deve essere contattata preventivamente l unità organizzativa Metering di Hera al fine di verificare l idoneità di misuratori di marca e modelli diversi da quelli indicati nella tabella stessa. Hera si riserva la possibilità di effettuare test di preinstallazione sul misuratore proposto dal Cliente produttore al fine di scongiurare problemi post installazione. Tabella 7 Lista contatori approvati da Hera Marca Modello ABB/Elster A1700 Siemens Landis & Gyr 7EXX ZMD 4XX Actaris SL7000 v2.3 Iskrameco MT851 TE851 Il sistema di misura deve essere installato a regola d arte seguendo le indicazioni del costruttore e delle norme CEI applicabili; tra i vari aspetti risulta importante la protezione dagli agenti atmosferici e da condizioni ambientali gravose. Anche per i requisiti antifrode si rimanda alla normativa CEI applicabile. I punti normalmente sigillati sono: contatori con le relative morsettiere o il quadro di alloggiamento dei medesimi; eventuali TA dedicati al sistema di misura; il dispositivo di comunicazione, se accessibile. La necessità di una riprogrammazione del sistema di misura dovrà essere preventivamente comunicata ad Hera. Le interfacce di programmazione locale e/o remota dovranno essere dotate di un sistema di codici di accesso che limitino le funzioni di programmazione. In caso di contraddittorio con il Cliente produttore, Hera si riserva comunque la facoltà di procedere alla sigillatura del sistema di misura VERIFICHE DEL SISTEMA DI MISURA Il sistema di misura dell energia scambiata con la rete BT dovrà essere verificato sia prima della messa in servizio che periodicamente da parte del responsabile dell installazione e manutenzione dello stesso in base alla normativa vigente. Inoltre in fase di prima installazione dei misuratori si dovrà verificare la teleleggibilità da parte del sistema centrale di Hera. Le verifiche dovranno essere eseguite nel rispetto in particolare della norma CEI Quando le verifiche sono in carico al Cliente produttore, Hera si riserva di presenziare alle operazioni di verifica; in tal caso, con adeguato anticipo, dovrà essere avvisata l unità organizzativa

20 E00107 REVISIONE 0 PAG. 20 DI 39 Metering di Hera della verifica in programma. Gli oneri relativi alle attività di verifica periodica sono a carico del responsabile dell installazione e manutenzione delle apparecchiature di misura. Le ulteriori verifiche straordinarie potranno essere richieste da una delle due parti interessate. Nel caso in cui viene accertato il funzionamento irregolare del sistema di misura gli oneri per le attività di verifica sono a carico del soggetto responsabile dell installazione e manutenzione, in caso contrario le spese di verifica sono a carico del soggetto richiedente la stessa. Dovranno essere trasmessi ad Hera i certificati di verifica che saranno compilati come da norma CEI MISURA DELL ENERGIA PRODOTTA ED INCENTIVATA Quando Hera assume direttamente o per incarico la responsabilità dell installazione e manutenzione delle apparecchiature di misura dell energia prodotta, si procede come segue. Hera fornisce ed installa il sistema di misura bidirezionale (M2 della figura b e figura c). Esso è costituito da un contatore ed eventuali trasformatori di corrente (TA). Il cliente produttore deve realizzare il proprio impianto in conformità alla norma CEI 64-8 ed ai criteri stabiliti nella Guida CEI Per l installazione del sistema di misura il Cliente produttore deve mettere a disposizione di Hera idoneo luogo in conformità alla normativa CEI ed alle delibere n. 188/05 e n. 88/07 dell Autorità. Il sistema di misura dell energia prodotta verrà collegato ai cavi predisposti dal cliente produttore. Tali cavi dovranno essere facilmente individuabili e avranno caratteristiche conformi alle norme CEI applicabili, alla legislazione vigente ed alle delibere dell Autorità n. 188/05 e smi e n. 88/07. Hera rilascia al cliente produttore copia del verbale di attivazione del sistema di misura M2 dell energia prodotta SIGILLATURA DEL SISTEMA DI MISURA DELL ENERGIA PRODOTTA Hera appone appositi sigilli nei casi previsti dalla legislazione e dalle delibere dell Autorità (vedi in particolare delibere n. 188/05 e smi e n. 88/07). I sigilli devono proteggere le apparecchiature ed i circuiti da tentativi di frode o manomissione. Vengono normalmente sigillati i seguenti punti dell impianto: i terminali del cavo in corrente alternata in uscita dal convertitore o dal generatore; coperchi di protezione dei coprimorsetti di eventuali dispositivi di sezionamento/manovra presenti lungo il cavo ed esterni al convertitore/generatore; eventuali giunzioni intermedie di raccordo del cavo in uscita dal convertitore/generatore (solo se di tipo non rigido) coprimorsettiera di ingresso del sistema di misura dell energia prodotta. Le parti sopra elencate debbono consentire l applicazione di un sigillo mediante un cordino metallico. 13 DOCUMENTAZIONE 13.1 RICHIESTA DI CONNESSIONE O DI VALUTAZIONE DI ADEGUAMENTO DI UNA CONNESSIONE ESITENTE

21 E00107 REVISIONE 0 PAG. 21 DI 39 In relazione alle richieste di nuove connessioni o di valutazione di adeguamento di una connessione esistente occorre compilare il modulo standard elaborato da HERA e pubblicato ai sensi della delibera dell Autorità n. 89/07 nonché consegnare tutta la documentazione ivi richiesta DOCUMENTAZIONE PER L ATTIVAZIONE DELL IMPIANTO A fine lavori e prima della messa in parallelo con la rete Hera il cliente produttore deve: trasmettere ad Hera l attestazione rilasciata da Terna Spa dell avvenuta comunicazione dei dati di impianto di cui all articolo 8.1 lettera a) della delibera dell Autorità n. 89/07; sottoscrivere il regolamento di esercizio (vedi allegato A) comprensivo degli allegati richiesti (sarà compilato come autocertificazione per impianti con potenza complessiva 20 kw). Hera si riserva di effettuare le verifiche più opportune e necessarie per la messa in parallelo dell impianto. L attivazione dell impianto di produzione decorre ufficialmente dalla data di firma del regolamento di esercizio. 14 VERIFICHE DELL IMPIANTO DI PRODUZIONE Il Cliente produttore deve eseguire tutte le verifiche previste dalla normativa vigente sia prima della messa in servizio che periodicamente durante il normale funzionamento. In particolare debbono essere effettuate le verifiche di primo impianto e periodiche di cui all allegato B. Le verifiche dovranno essere eseguite anche nei seguenti casi: Modifiche ai valori delle tarature delle protezioni Modifiche del regolamento di esercizio. 15 CRITERI DI SICUREZZA DURANTE IL LAVORO DEL PERSONALE HERA PRESSO IMPIANTI DI TERZI Il presente paragrafo contiene le prescrizioni necessarie a garantire la tutela della salute, l igiene e la sicurezza del personale di Hera in tutte le attività di installazione, verifica e manutenzione dei propri impianti/reti nell ambiente di lavoro dove è situato l impianto del Cliente produttore. Tra tali attività, a puro titolo esemplificativo, abbiamo: installazione del gruppo misura; manutenzione del gruppo misura; verifica del gruppo di misura; sigillatura delle apparecchiature. E fondamentale che da parte di tutti i soggetti presenti nel luogo di lavoro, durante lo svolgimento dell attività lavorativa sia tenuto un comportamento rivolto alla tutela della salute e della sicurezza propria e dei terzi presenti. A tal fine il Cliente produttore deve fare riferimento alle normative di buona tecnica ed alla legislazione vigenti applicabili, con particolare riguardo alla norma CEI ed al Decreto Legislativo 626/94 e smi.

22 E00107 REVISIONE 0 PAG. 22 DI 39 Il Cliente produttore, pur non configurandosi il rapporto con Hera come contratto di appalto, è tenuto a fornire al personale Hera dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui tale personale sarà destinato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. Il Cliente produttore è tenuto ad indicare il nominativo di una propria persona quale Riferimento Tecnico (RT) per la sicurezza del proprio ambiente e per le azioni da adottare in caso di situazioni di emergenza, incidente o infortunio; il Riferimento Tecnico avrà i seguenti compiti: assicura assistenza nell ambiente di lavoro; collabora con il personale operativo Hera per la programmazione delle attività; cura i rapporti tra tutti i Responsabili di eventuali altre Imprese presenti promuovendo il coordinamento e la cooperazione tra gli stessi. In fase di sopralluogo, propedeutico alle attività di connessione, il personale Hera richiederà al RT la compilazione della scheda riportata all allegato C. Mediante tale modulo il RT evidenzia i rischi specifici eventualmente presenti nell ambiente nel quale il personale Hera sarà destinato ad operare nonché le misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività di protezione. Il modulo una volta compilato, dovrà essere restituito prima dell esecuzione delle attività di competenza Hera. Il personale Hera, il giorno convenuto per l esecuzione della propria prestazione, è tenuto a richiedere l assistenza del RT allo scopo di verificare con questi il permanere di tutte le informazioni ricevute in precedenza con la restituzione da parte del Cliente produttore della scheda di informazione inerente ai "rischi specifici" che esistono nel luogo di lavoro (Allegato C) e ad acquisire tutte le eventuali ulteriori notizie e/o procedure ritenute necessarie per la propria sicurezza (ad esempio, la necessità di predisporre o di adottare specifiche cautele antinfortunistiche). Il Personale Hera, nel caso in cui riscontri situazioni particolarmente pericolose, le farà immediatamente presenti al RT. Il Cliente produttore è tenuto ad indicare il nominativo di una propria persona, con particolari requisiti quale Responsabile Impianto (RI) incaricato dal Cliente stesso all esecuzione della individuazione, messa in sicurezza e consegna delle installazioni elettriche su cui il personale Hera dovrà operare. Resta inteso che il personale operativo Hera opererà esclusivamente sulle proprie apparecchiature aziendali e relativi circuiti, astenendosi dall'intervenire direttamente sugli impianti elettrici del Cliente produttore, salvo che per le eventuali sigillature previste dalla normativa vigente. Il RI del Cliente produttore provvederà ad informare il personale Hera Preposto ai Lavori dell avvenuta messa in sicurezza dell impianto nel quale è destinato ad operare utilizzando il modulo riportato nell allegato D. Il personale Hera Preposto ai Lavori alla fine lavori restituirà il modulo di cui sopra al RI per dichiarare la conclusione delle attività svolte; tale restituzione costituisce a tutti gli effetti il benestare alla messa in esercizio dell impianto.

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