Assistenza Sanitaria Alto Adige 2020

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Assistenza Sanitaria Alto Adige 2020"

Transcript

1 PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO ALTO ADIGE Assessorato Salute, Sport, Politiche Sociali e Lavoro Assistenza Sanitaria Alto Adige 2020 Delibera della Giunta Provinciale n. 171 del

2

3 Assistenza Sanitaria Alto Adige 2020 In responsabilità Non è importante correre verso il punto dove si trova il puck, ma verso il punto dove arriverà." Martha Stocker, liberamente tratto da Wayne Gretzky, idolo dell'hockey L incarico di realizzare la riforma del sistema sanitario è stato stabilito nel programma di coalizione , partendo dal presupposto che l Alto Adige può nonostante l enorme sfida garantire anche per il futuro un assistenza sanitaria finanziata con fondi pubblici, che metti a disposizione dei cittadini e delle cittadine i servizi medici essenziali. In questo senso è necessario evidenziare la responsabilità di ognuna e ognuno, rafforzando, anche nel senso della sostenibilità, sia l appropriatezza sia la prevenzione. La massima qualità delle prestazioni, la sicurezza e l assistenza primaria delle persone sono in definitiva i principi cardine della proposta progettuale per il futuro modello dell assistenza sanitaria in Alto Adige. Il modello è anche e soprattutto orientato al domani. Questa responsabilità complessiva per il futuro richiede ovviamente cambiamenti che possono richiedere adattamenti dolorosi ma necessari per la salvaguardia del futuro. Martha Stocker Assessora alla Salute, Sport, Politiche Sociali e Lavoro

4 4/30

5 CONTENUTO L INCARICO LA SITUAZIONE INIZIALE LE L Alto Adige a confronto con le Regioni confinanti...7 Spese correnti per il servizio sanitario in rapporto con il PIL...8 LE SFIDE Una società che invecchia e l aumento delle malattie croniche...10 Le aspettative che cambiano...10 Fabbisogno di medici specialisti.11 Nuova normativa...11 L APPROCCIO: LA RIFORMA RMA È UN PROCESSO L OBIETTIVO: GARANTIRE RE L ALTA QUALITÀ DELL ASSISTENZA MEDICA Prevenzione e promozione della salute...14 Innovazione e ricerca...15 I PUNTI CARDINE DELLA RIFORMA Potenziare l assistenza sanitaria sul territorio...16 Progetti pilota...17 Fabbisogno di medici di medicina generale...17 Mantenere le 7 strutture ospedaliere...18 Ottimizzare l organizzazione aziendale e i processi...21 Riorganizzare la struttura dirigenziale e amministrativa...23 ASSICURARE IL FINANZIAMENTO IAMENTO IL RISULTATO PIANIFICAZIONE DEL PROCESSO P DI RIFORMA GESTIONE DELL IMPLEMENTAZIONE ENTAZIONE DELLA RIFORMA RMA RINGRAZIAMENTI /30

6 L incarico L incarico per la Riforma sanitaria si evince fondamentalmente dall accordo di coalizione per il periodo di legislatura Nell ambito della salute si definisce quanto segue: Le periodiche rilevazioni sullo stato di livello di salute della popolazione ma anche dei servizi sanitari in Alto Adige attestano buoni risultati al sistema sanitario locale, collocato nelle posizioni più avanzate non solo a livello nazionale ma anche europeo. L'evoluzione demografica (crescita dell aspettativa di vita, aumento della popolazione anziana) ed epidemiologica (aumento di malattie croniche, demenza e disturbi psichici), la modifica delle abitudini di vita legate al moto e all alimentazione, le sfide sociali riferite al trattamento di post-acuti e all assistenza di persone malate e anziane (cura fuori dalla cerchia dei familiari, strutture per assistenza di breve durata) nonché l'innovazione tecnologica e scientifica, portano a un evoluzione costante della pratica clinica e dell'assistenza sanitaria. Prioritarie devono restare la persona e la sua salute, tutelate in un lavoro di squadra in cui giocano ruoli importanti e distinti la medicina territoriale e la struttura ospedaliera. Ma soprattutto vanno sostenute promuovendo nel singolo un comportamento responsabile. La situazione iniziale Sulla base della Riforma del sistema sanitario del 2001, le 4 unità sanitarie locali sono state trasformate in 4 aziende sanitarie. Il Piano sanitario provinciale, attualmente ancora in vigore, era stato approvato per il periodo Con la seconda Riforma sanitaria dell anno 2007, le 4 aziende sanitarie sono state riunite nell unica Azienda Sanitaria dell Alto Adige con 4 comprensori sanitari, dotati in gran parte di autonomia operativa. L attuale sistema sanitario è così costituito : 1 Azienda Sanitaria dell Alto Adige 4 comprensori sanitari 7 ospedali 5 cliniche ovvero centri di riabilitazione convenzionati (gestiti da privati) 20 distretti sanitari 273 medici di medicina generale 61 pediatre e pediatri di libera scelta 119 farmacie nonché altri partner (organizzazioni di soccorso, medici specialisti privati, associazioni di pazienti, associazioni di auto mutuo aiuto ecc.) 6/30

7 L Alto Adige a confronto con le Regioni confinanti Regione Alto Adige (2013) Trentino (2013) Udine (2013) 2 Belluno (2013) 3 Tirolo (2013) 4 Vorarlberg (2013) 4 Steiermark (2013) 4 Abitanti Numero di ospedali generali Letti per acuti (stat. + Day Hospital.) Letti/1000 abitanti 3,4 2,5 3,2 4,3 5,2 3,9 3,6 di cui letti Day-Hospital Fonti: 1 per l Alto Adige: banca dati della popolazione assistibile residente 2013 (popolazione dell Alto Adige secondo ISTAT: abitanti); per altre Regioni/Province: ISTAT 2 dati comunicati dalla Regione Friuli Venezia Giulia e tramite la Provincia Udine 3 dati comunicati dalle Aziende Sanitarie di Belluno e Feltre 4 e dati della Tilak In rapporto al contesto internazionale, l Alto Adige dispone di un numero di posti letto per abitanti inferiore alla media, mentre in quello nazionale tale media è superata. Nell ambito europeo, anche in rapporto al numero di posti letto, si sta provvedendo alla pianificazione delle strutture sanitarie secondo criteri economici di mercato e sulla base dei risultati ricavati dal sistema di classificazione DRG. Come ad esempio la Baviera, che con 6,1 posti letto per abitanti ha un numero chiaramente superiore al Tirolo, mentre i paesi nordici, come ad esempio la Svezia con 2,6 posti letto per abitanti (e ciò in ambiti importanti con dati sulla salute evidentemente migliori rispetto alla Repubblica Federale di Germania). In Italia la spending review prevede tagli in tal senso più rigorosi. Spending Review Viste le disposizioni nazionali della Spending Review, si rende necessario provvedere ad un ulteriore riduzione dei posti letto per acuti e di quelli per postacuti che attualmente sono previsti dal piano provinciale. Con delibera del , n. 2016, la Giunta provinciale aveva stabilito di ridurre, secondo le disposizioni di legge (3 posti letto per abitanti), 216 posti letto per acuti, prevedendo la seguente ripartizione tra i Comprensori sanitari: riduzione di 30 posti letto per acuti nel Comprensorio di Bolzano, 67 posti letto per acuti nel Comprensorio di Merano, 75 posti letto per acuti nel Comprensorio di Bressanone e 45 posti letto per acuti nel Comprensorio di Brunico. Inoltre, era stato stabilito di ridurre ulteriori 61 posti letto per postacuti. Con successiva delibera della Giunta provinciale del , n. 406, era stato stabilito di ridurre entro il il 30% dei posti letto per acuti ed il 30% di quelli per postacuti. Ciò corrisponde alla riduzione di 65 posti letto per acuti: 20 posti letto nel Comprensorio di Bolzano, 18 posti letto nel Comprensorio di Merano, 14 posti letto nel Comprensorio di Bressanone e 13 posti letto nel Comprensorio di Brunico. Era stato deliberato, inoltre, di ridurre 20 posti letto per postacuti nella Clinica Martinsbrunn. Alla data di verifica del , risultano essere stati ridotti già 84 dei 216 posti letto per acuti e 22 dei 61 posti letto previsti per postacuti. 7/30

8 Di seguito, si riporta la situazione attuale relativa alla riduzione già effettuata, come previsto dalle disposizioni della spending review rispetto al numero di posti letto per acuti e postacuti da ridurre: Riduzione letti secondo la spending review Posti letto per acuti (situazione attuale) totale aggiornato al Posti letto per acuti secondo la spending review per Comprensorio sanitario (3 posti letto per 1000 abitanti) Posti letto per postacuti (situazione attuale) totale aggiornato al Posti letto per postacuti secondo la spending review per Comprensorio sanitario (0,7 posti letto per 1000 abitanti) CS di Bolzano CS di Bressanone CS di Brunico CS di Merano Risultato complessivo Con delibera del , n. 1569, la Giunta provinciale aveva riapprovato le due delibere precedenti stabilendo, inoltre, che il periodo per l ulteriore riduzione dei posti letto sarebbe stato definito nell ambito del processo di riforma. Posti letti ancora da ridurre per Comprensorio situazione al (Differenza) Posti letto per acuti da ridurre per CS Posti letto per postacuti da ridurre per CS CS di Bolzano CS di Bressanone 57 *-8 CS di Brunico 33 *-12 CS di Merano Risultato complessivo *Trasformazione prevista di posti letto per acuti in postacuti Spese correnti per il servizio sanitario in rapporto con il PIL Piemonte 6,35 7,74 7,66 7,36 7,38 Valle d'aosta 6,08 7,21 7,28 7,30 7,31 Lombardia 5,16 6,00 6,02 5,96 6,05 Trentino-Alto Adige 6,06 6,71 6,75 6,67 6,82 Bolzano 6,38 6,63 6,64 6,46 6,55 Trento 5,71 6,81 6,87 6,90 7,13 Veneto 5,64 6,61 6,59 6,35 6,47 Friuli-Venezia Giulia 6,55 7,73 7,62 7,55 7,68 Liguria 7,21 8,48 8,60 8,29 8,19 Emilia-Romagna 5,51 6,56 6,60 6,37 6,47 Toscana 6,35 7,59 7,52 7,36 7,18 Fonte: ISTAT (health for all) 8/30

9 Il rapporto tra spese correnti per il servizio sanitario e il PIL risulta in Alto Adige più basso rispetto alle altre regioni del Nord Italia, ad eccezione del Veneto, dell Emilia Romagna e della Lombardia. Il PIL dell Alto Adige giustificherebbe, pertanto, una maggiore spesa nel servizio sanitario. In tal senso, però, un affermazione definitiva è possibile solo prendendo in considerazione un ulteriore valore di comparazione, ovvero la spesa per il servizio sanitario quantificata in rapporto al numero di abitanti. Spese correnti per il servizio sanitario procapite Piemonte Valle d'aosta Lombardia Trentino-Alto Adige valori in Bolzano Trento Veneto Friuli-Venezia -Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Fonte: ISTAT (health for all) In questo confronto si precisa che l Alto Adige dove il PIL per abitante è più elevato eroga per ogni abitante Euro all anno, sostenendo pertanto una spesa maggiore rispetto alle altre Regioni del Nord Italia (ad esempio la Liguria ha una spesa annuale di solo Euro per abitante, mentre il Piemonte prevede solo Euro). A questo si aggiunge che il sistema sanitario in Alto Adige garantisce prestazioni assistenziali di alta qualità. Il bilancio attuale per la sanità dell Alto Adige non permette un ulteriore margine di spesa, altrimenti si renderebbe necessario attingere da fondi destinati ad altri settori. D altra parte è anche evidente che la Sanità, in considerazione dello sviluppo demografico, è un settore in costante crescita. In riferimento a ciò, il Presidente della Provincia di Bolzano nel suo discorso sul bilancio provinciale del 2015: Chi crede dunque che in futuro spenderemo meno per la nostra salute, si sbaglia proprio. Tuttavia, ciò che occorre fare, è contenere l aumento dei costi affinché il settore della salute resti finanziabile, per non dover tagliare prestazioni e per non dover risparmiare a spese del cittadino. 9/30

10 Le sfide Una società che invecchia e l aumento delle malattie croniche Nei paesi industrializzati occidentali, una società che invecchia costituisce indubbiamente la sfida più impegnativa per tutti i sistemi della sicurezza sociale e sanitaria. Oggi vivono in Alto Adige persone con un età superiore a 65 anni, ¾ di queste soffre di una o anche più malattie croniche, che aumentano inesorabilmente con l avanzare dell età. L invecchiamento della popolazione progredisce gradualmente e, in base a dati statistici, si calcola che nell anno 2030 vivranno in Alto Adige oltre persone di età superiore ai 65 anni. Ciò comporta per il sistema sanitario un aumento consistente di destinatarie e destinatari di prestazioni mediche, in considerazione del fatto che già oggi la percentuale del 28% di queste pazienti e di questi pazienti richiede il 77% delle prestazioni sanitarie. Si rende quindi doveroso orientare l assistenza medica alle persone con malattie croniche considerando le loro necessità più urgenti: non come assistenza acuta in ospedale, ma come assistenza stabile e continuativa più vicina al luogo di residenza. Le aspettative che cambiano Negli ultimi tempi le aspettative delle pazienti e dei pazienti rispetto all assistenza sanitaria sono cambiate: esigono la migliore prestazione medica ovunque e subito, pretendendola anche dal sistema sanitario pubblico. La società dell informazione ( dott. Google ) favorisce l autodiagnosi, permettendo alle pazienti e ai pazienti di mettere in discussione più frequentemente e con più insistenza le prestazioni erogate, le cure sanitarie ed i relativi risultati. L esigenza della richiesta di una seconda e terza diagnosi rientra, quindi, sempre più nella normalità. I progressi nella ricerca e nell innovazione porteranno inoltre a offrire prestazioni sempre più personalizzate che comporteranno costi maggiori. 10/30

11 Fabbisogno di medici specialisti Come nel resto d Europa, anche in Alto Adige è in costante aumento in modo esponenziale il fabbisogno di medici specialisti. Ciò è dovuto da una parte all invecchiamento della popolazione con un crescente fabbisogno di prestazioni mediche, dall altra all invecchiamento della categoria dei medici ed alla carenza di un numero equivalente di giovani medici. Una sfida cruciale nei prossimi anni è, pertanto, la formazione medica specialistica. Per questo motivo, la Provincia dovrà emanare provvedimenti che consentiranno l accesso alle università di medicina e alle specializzazioni mediche e che terranno inoltre conto delle esigenze della categoria medica stessa, soprattutto delle necessità del sistema sanitario provinciale. L offerta formativa deve essere resa quindi più allettante. Per favorire il ritorno in Alto Adige dei medici specializzati all estero o in altre regioni d Italia, si dovrà potenziare, con l adozione di specifiche misure, la Provincia come sede lavorativa: Lo sviluppo della società comporta che la professione medica diventi una professione al femminile. La femminilizzazione della medicina, e pertanto la sfida per i medici donna di conciliare lavoro e famiglia, richiede una maggiore flessibilità delle condizioni di impiego e nuovi modelli di orario di lavoro. Anche la soppressione di gerarchie nei reparti ospedalieri favorisce la collaborazione a pari livello tra la primaria ed il primario ed il team medico, nonché una migliore collaborazione tra professionisti. Il potenziamento della mobilità e pertanto la possibilità di rotazione tra le sedi ospedaliere offrono nuove prospettive di sviluppo per il personale. La possibilità di partecipare a progetti di ricerca è di particolare importanza per quei medici che intendono sviluppare le proprie capacità e i propri interessi. L attività di ricerca negli ambiti della prevenzione, della medicina diagnostica-curativa, della riabilitazione fisica e psichica, nonché la gestione di servizi sanitari nelle strutture dell Azienda Sanitaria dell Alto Adige con il coinvolgimento di reti interregionali e internazionali, costituiscono un ulteriore fattore di attrazione che può motivare medici, attualmente occupati all estero o in altre regioni, a rientrare in Alto Adige. Ulteriori provvedimenti sono un chiaro orientamento ed una chiara pianificazione strutturale, nonché la prevedibilità dell implementazione della riforma. Nuova normativa Considerando che la tutela della salute, come ovunque nei paesi europei, è di competenza primaria dello Stato, la riorganizzazione dell assistenza sanitaria può essere realizzata solo nel rispetto della nuova normativa. Il presente concetto si basa sulle seguenti disposizioni: Accordo della Conferenza Stato, Regioni e Province Autonome recante le Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità della sicurezza e dell appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo, Legge 7 agosto 2012, n. 135 Definizione degli standard qualitativi, strutturali e tecnologici dell assistenza ospedaliera, 11/30

12 Patto della salute del luglio 2014 e Regolamento recante la definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all assistenza ospedaliera, approvato dalla Conferenza Stato, Regioni e Province Autonome nell agosto In base a questa normativa nazionale, tutte le strutture sanitarie devono operare secondo i principi dell efficienza, efficacia, qualità delle cure e sicurezza delle pazienti e dei pazienti. L assistenza sanitaria deve garantire, secondo criteri di efficacia ed efficienza, gli standard qualitativi stabiliti dallo Stato nell ambito della Conferenza Stato, Regioni e Province Autonome, che implicano cambiamenti nell offerta medica e richiedono una riduzione del numero dei posti letto. La sicurezza delle pazienti e dei pazienti e la qualità delle cure erogate in un reparto, sono misurate tra l altro in base al numero di interventi effettuati all anno. Al fine di poter rispettare i principi di qualità stabiliti per l assistenza sanitaria, le regioni e le province autonome sono tenute a impiegare in modo più efficiente e appropriato le risorse esistenti, implementando anche possibilità alternative ai ricoveri in ospedale. Per conseguire questo obiettivo, l assistenza sanitaria dovrà essere riorganizzata in modo tale che gli ospedali creino tra di loro una rete ospedaliera e che questa si integri con quella dei servizi già presente sul territorio (medici di medicina generale, ambulatori privati di medici specialisti, distretti sanitari ecc.). 12/30

13 L approccio: la riforma è un processo L Assessorato alla Salute ha avviato in primavera 2014 un processo di riorganizzazione dell assistenza sanitaria in Alto Adige. Al lavoro hanno partecipato l Assessora provinciale competente, dott.ssa Martha Stocker, la Direzione del Dipartimento Salute, i Direttivi della Ripartizione Salute e dell Azienda Sanitaria dell Alto Adige. Nella prima clausura del maggio 2014, sono stati individuati quattro gruppi di lavoro principali per l elaborazione dei punti chiave della riorganizzazione, i quali hanno presentato le loro proposte fino alla clausura conclusiva del settembre I gruppi di lavoro sono stati accompagnati da team di esperti esterni con esperienza pluriennale nella riorganizzazione di sistemi sanitari. La prima bozza del progetto del 14 novembre 2014, rappresentava una proposta per una discussione pubblica allargata con le collaboratrici e i collaboratori della Ripartizione Salute e dell Azienda Sanitaria dell Alto Adige, con i partner sociali, con le associazioni di pazienti, con i responsabili politici locali e con i partner della coalizione. La bozza era stata presentata quindi in diverse manifestazioni. Con la sua presentazione nella seduta del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano del , si è conclusa la prima fase del processo di riforma che serviva all informazione, alla discussione e alla raccolta di proposte. Come passo successivo si è proceduto poi alla valutazione e discussione delle proposte elaborate nell ambito del processo di discussione e partecipazione, coinvolgendo i Comprensori sanitari e l amministrazione degli stessi attraverso i gruppi di lavoro. Il concetto Assistenza sanitaria Alto Adige 2020 raccoglie, insieme al catalogo delle misure, parte integrante, i risultati di questo processo di partecipazione e serve come base di decisione per la Giunta provinciale. 13/30

14 L obiettivo: garantire l alta qualità dell assistenza medica L integrità e la dignità della donna e dell uomo in ogni fase della vita sono al centro della riforma sanitaria. Pertanto, il nostro incarico è quello di garantire ad ogni persona la migliore assistenza medica, indipendentemente dal suo background sociale, dalla sua provenienza, dal suo sesso e dalla sua età. Il sapere medico dovrà pertanto essere messo al servizio dell essere umano e di quello della sua assistenza sanitaria, che dovrà essere vicina al luogo di residenza, altamente qualificata e appropriata. In tal senso, è inoltre necessario che i prestatori di servizi nell ambito sanitario collaborino costantemente e in modo più proficuo in rete. Solo con questa collaborazione e in accordo tra le parti coinvolte, è possibile garantire un assistenza sanitaria sostenibile, che tenga conto anche delle specifiche esigenze dovute allo sviluppo demografico. Strategie essenziali per il raggiungimento di questi obiettivi sono: il potenziamento della prevenzione e della promozione della salute, la pianificazione complessiva e la gestione dell assistenza sanitaria, l assistenza orientata al fabbisogno della paziente e del paziente in collaborazione con i servizi sanitari e sociali, la prestazione di servizi in base al best point of service (vicina al luogo di residenza, effettiva, efficace, a favore della cittadina e del cittadino, interdisciplinare), l accorpamento delle competenze e delle esperienze delle collaboratrici e dei collaboratori per aumentare la qualità e l efficienza nell erogazione delle prestazioni, evitare inutili processi di organizzazione e di gestione che non siano conformi alle necessità delle pazienti e dei pazienti (snellimento dei processi stessi, sburocratizzazione ecc.), potenziamento e coordinamento della ricerca e dell innovazione. Per il concetto Assistenza Sanitaria 2020 è di fondamentale importanza puntare su misure preventive nell ambito dell informazione e prevenzione della salute, nonché sul settore dell innovazione e della ricerca. Prevenzione e promozione della salute La prevenzione e la promozione della salute convergono nella prospettiva comune di tutelare, mantenere e promuovere la salute. Un importante criterio di differenzazione è la specificità dell intervento. La prevenzione è mirata a evitare determinate malattie o rischi, mentre la promozione della salute punta su un miglioramento complessivo della condizione e dello stile di vita in ogni ambito sociale. In confronto alla prevenzione, la promozione della salute non è orientata a prevenire un determinato comportamento o una determinata malattia, ma si intende il processo che consente alla gente di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla. Questa definizione della Carta di Ottawa dell OMS del 1986 sulla promozione della salute, afferma che la promozione della stessa crea i presupposti per consentire alle persone di occuparsi della propria salute in modo responsabile. 14/30

15 In Alto Adige saranno emanati ulteriori provvedimenti e organizzate specifiche iniziative a favore della popolazione per la promozione della salute con l obiettivo di potenziare quella fisica, psichica e sociale. Le persone saranno informate sui fattori di rischio per la propria salute e saranno quindi incentivate ad attuare le scelte più appropriate volte a tutelare maggiormente la stessa attraverso campagne provinciali mirate. Per questo motivo sarà ampliata, sotto la conduzione dell Assessorato alla salute, la rete tra attori pubblici e privati che operano nell ambito della promozione della salute. Innovazione e ricerca Le strategie per la promozione della ricerca scientifica e dell innovazione si basano sul programma Horizon 2020 (programma comunitario per la ricerca e l innovazione), sul Decreto Legislativo n. 502/1992 nonché sulle leggi provinciali n. 14/2002 e n. 14/2006. L intenzione è di promuovere uno spettro di attività nell ambito della ricerca sanitaria di base, della ricerca clinico-assistenziale (inclusa la ricerca nell ambito socio-economico) e della ricerca da attuare nell ambito della politica della salute. Obiettivo delle scelte politiche nella ricerca e nell innovazione sanitaria è quello di creare reti e non strutture. La ricerca deve considerare in modo effettivo le esigenze della sanità nel nostro paese e raggruppare le istituzioni e gli attori esistenti in una rete unica. Saranno inoltre utili per creare reti internazionali e sinergie i contatti in Italia e all estero. 15/30

16 I punti cardine della riforma La proposta progettuale per la riorganizzazione dell assistenza sanitaria dell Alto Adige agisce su quattro punti cardine: 1. potenziare l assistenza sanitaria sul territorio, 2. mantenere le 7 strutture ospedaliere, 3. ottimizzare l organizzazione aziendale e i processi, 4. riorganizzare la struttura dirigenziale e amministrativa. Alla base di questi ambiti vi sono principi decisivi per un orientamento volto ad attuare un sistema sanitario moderno: Sicurezza Qualità Appropriatezza Sostenibilità 1 Potenziare l assistenza sanitaria sul Potenziare l assistenza territorio sanitaria sul territorio L assistenza sanitaria deve essere orientata al fabbisogno e vicina al luogo di residenza. Il medico di base è il primo punto di riferimento per le persone, offre l assistenza medica primaria, apre l accesso alle prestazioni specialistiche e/o al ricovero in ospedale e agevola le pazienti e i pazienti nel rientro nella propria vita quotidiana. Anche i servizi sanitari e sociali ubicati nel distretto hanno un ruolo importante nell assistenza di base. La riforma offre alle persone una facilitazione nell accesso ai servizi dell assistenza di base, con il prolungamento degli orari di apertura nei distretti, un assistenza interdisciplinare attraverso personale medico e sociale specializzato e garantendo un accompagnamento individuale attuato dal medico di base dal domicilio verso l ospedale e dall ospedale verso il domicilio. Per un efficace assistenza sanitaria sul territorio sono indispensabili: provvedimenti per l insediamento di servizi di medicina di base in zone isolate, la promozione della medicina di rete e della medicina di gruppo, il potenziamento dei distretti sanitari e sociali, la creazione di una rete tra tutti i prestatori di servizi nel bacino di utenza del distretto, anche attraverso la collaborazione tra quelli che operano sul territorio e quelli in ospedale, l istituzione di un modello per un centro unico di consulenza, assistenza e accompagnamento per le pazienti ed i pazienti vicino al luogo di residenza. 16/30

17 Progetti pilota La riforma dell assistenza sanitaria sul territorio sarà promossa con progetti pilota in ogni Comprensorio sanitario e sulla base delle diverse esigenze nei bacini di utenza. Scopo del pilotaggio è di creare uno spettro complessivo di esperienze per il potenziamento dell assistenza sanitaria vicina al luogo di residenza della paziente e del paziente e per quello di un incisiva messa in rete di tutti i servizi tramite diversi modelli di collaborazione e di disponibilità di tempo. I 4 progetti pilota sono: Bolzano in Piazza Loew Cadonna Distretto di Merano Distretto di Chiusa Distretto di Egna Fabbisogno di medici di medicina generale Lo scenario dei pensionamenti delle pediatre e dei pediatri di libera scelta è meno drammatico di quello dei medici di medicina generale, per cui si prevede un pensionamento del 50% nei prossimi 5 anni. Inoltre, si constata una femminilizzazione delle professioni mediche, accompagnata da una maggiore esigenza di conciliare famiglia e lavoro rispetto al passato. La soddisfazione di queste esigenze è un incarico della società nella sua interezza e prevede chiaramente un maggior coinvolgimento degli uomini in tal senso. Queste esigenze richiedono una riorganizzazione dei servizi sanitari, in prima linea a favore delle pazienti e dei pazienti che ne usufruiscono. Per questo motivo devono essere pianificati interventi già sopra menzionati nonché ulteriori misure, come la possibilità dell insediamento di giovani medici nei distretti (contributo startup). La professione medica dovrà essere inoltre maggiormente valorizzata attraverso il sostegno di iniziative dei medici stessi, che possono consistere anche nell ampliamento dell offerta delle prestazioni mediche, nonché nel potenziamento del ruolo del medico di medicina generale come tramite per le pazienti e i pazienti dal domicilio verso l ospedale e viceversa. 17/30

18 2 Mantenere le 7 strutture ospedaliere Mantenere le 7 strutture ospedaliere In linea con la direttiva dell accordo di coalizione , il sistema ospedaliero in Alto Adige continuerà ad operare con i sette ospedali esistenti. In considerazione dello sviluppo della medicina, del sempre più crescente fabbisogno di medici specialisti e del necessario contenimento dei mezzi finanziari, sarà ottimizzata l attuale offerta delle prestazioni mediche con un ampliamento della rete tra gli ospedali. Lo scopo è di potenziare la collaborazione tra questi ultimi e di accordare l erogazione dei servizi tra le varie sedi ospedaliere, soprattutto nell ambito del proprio Comprensorio, e quella a livello provinciale e nei singoli distretti ubicati nel territorio. L attuale divisione dei sette ospedali sarà concepita in un ottica di maggiore collaborazione. In futuro i due ospedali nei relativi comprensori (ospedale di base e ospedale comprensoriale) saranno organizzati come un unico ospedale con due sedi. Nell ospedale centrale di Bolzano saranno erogati i servizi centrali provinciali di elevata complessità, considerando comunque che prestazioni altamente qualificate potranno essere erogate anche negli altri comprensori. Vipiteno Bressanone Offerta di prestazioni in rete Chiara suddivisione dei compiti Silandro Merano Strategia e direzione unica Servizi aziendali provinciali San Candido Brunico Bolzano Con questa riorganizzazione i 7 ospedali opereranno in un sistema di assistenza integrato e collegato in rete secondo gli standard europei di qualità e di sicurezza per le pazienti e per i pazienti. I servizi saranno erogati secondo i principi di appropriatezza, efficienza ed efficacia. La medicina orientata principalmente all assistenza sarà accompagnata da un maggior coinvolgimento di tutte le professioni sanitarie nell ambito della ricerca. Enti e soggetti privati saranno maggiormente integrati nell offerta dell assistenza sanitaria pubblica. 18/30

19 L offerta di prestazioni mediche sarà rafforzata e garantita con l adozione delle seguenti misure: accorpamento delle risorse e chiara definizione delle competenze, eliminazione di strutture parallele, mantenendo però contemporaneamente la vicinanza a favore della cittadina e del cittadino e l elevata qualità delle prestazioni, rafforzamento dell offerta sovra comprensoriale attraverso la creazione di centri di competenza medica decentrati, miglioramento della mobilità per il personale medico e non medico, miglioramento delle prospettive di sviluppo professionale tramite la creazione di possibilità di rotazione, potenziamento dell Alto Adige come sede di lavoro per medici specializzati, standard provinciali per l erogazione delle prestazioni sanitarie. Day Hospital e offerta Stationäre ambulatoriale postakute Betreuung Reparti di degenza Ulteriori reparti di degenza Day Hospital - Medicina interna - Chirurgia generale - Ortopedia - Ginecologia - Pediatria Servizi Radiologia, Laboratorio, Anestesia Ambulatori specialistici - Medicina interna - Chirurgia generale e ortopedia - Ginecologia e Ostetricia - Pediatria - Oculistica - Dermatologia - Neurologia - ORL - e altri Alta specialità di rilevanza provinciale Primo intervento eventualmente tramite MMG (24h) San Candido, Vipiteno, Silandro* *Decisione ancora aperta: punti nascita Brunico, Bressanone, Merano, Bolzano In futuro le singole discipline specialistiche saranno organizzate in reparti intra-ospedalieri, per i quali la responsabilità di gestione sarà assegnata a un'unica primaria o a un unico primario, che non necessariamente sarà quella/quello dell ospedale più grande o proveniente da questo. L organizzazione intra-ospedaliera necessiterà di una pianificazione chiara e di una nuova dislocazione delle prestazioni nonché di un riesame degli obiettivi. In tal modo, il conseguente accorpamento delle risorse e l assegnazione di univoci ambiti di competenza per ogni singola struttura ospedaliera, miglioreranno l erogazione delle prestazioni mediche. Una maggiore mobilità e una rotazione mirata del personale permetteranno inoltre migliori prospettive di sviluppo professionale. Per l ospedale di Bolzano sarà avviato un aumento della performance, principalmente attraverso la riorganizzazione dei reparti e dei servizi. Ciò sarà conseguito con l accorpamento di reparti in dipartimenti ospedalieri, con il raggruppamento dei reparti sub-intensivi, con l ottimizzazione dei processi lavorativi nelle sale operatorie centrali, con la riorganizzazione del Pronto Soccorso e con la creazione di un reparto centrale per l osservazione breve intensiva, riducendo in tal modo i 19/30

20 servizi attivi nei reparti di degenza, e con l adozione di ulteriori misure. Questi cambiamenti comporteranno una riduzione dei primariati. Il completamento del nuovo tratto dell ospedale permetterà la creazione di un settore centrale per day hospital e day surgery. Inoltre, saranno privatizzati a Bolzano dei servizi, come ad esempio quella parte della medicina del lavoro che non deve essere necessariamente erogata da una struttura pubblica. Excursus punti nascita: Il patto della salute e gli Accordi della Conferenza Stato- Regioni (2010 e 2014), stabiliscono gli standard di qualità e sicurezza generali per l erogazione di prestazioni mediche in tutte le discipline specialistiche. In particolare, la normativa attuale definisce criteri di sicurezza più rigorosi nei punti nascita a tutela della madre e della nascitura e del nascituro. La conferenza unificata (Stato-Regioni) del definisce gli standard indispensabili per l assistenza nei punti nascita. Si tratta di criteri di qualità e sicurezza che non prevedono eccezioni. Per la salute della nascitura e del nascituro e della madre (sicurezza delle pazienti e dei pazienti), l assistenza sanitaria nei punti nascita deve essere garantita dalla presenza di una ginecologa/ un ginecologo, una/un pediatra, un ostetrica/ un ostetrico e una/ un anestesista in servizio attivo per 24 ore, sette giorni su sette. I punti nascita, inoltre, devono presentare un numero indicativo di parti all anno, considerando che questo numero può essere ridotto a 500 parti all anno in casi eccezionali, appropriatamente motivati. Questi standard fondamentali devono essere garantiti anche in Alto Adige. Il mancato raggiungimento degli standard a livello professionale e strutturale comporta conseguenze di responsabilità civile, penale ed erariale. L Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 2010 ha stabilito gli standard di sicurezza e qualità, mentre quello del 2014 ha previsto l applicazione degli standard entro il Negli ospedali comprensoriali come anche in quello centrale, questi standard possono essere raggiunti con una nuova pianificazione per l impiego del personale attualmente in servizio. Gli ospedali di San Candido, Vipiteno e Silandro non riescono ad assicurare questi standard. La Giunta provinciale si riserva di deliberare non appena avrà definitivamente chiarito con il Ministero della Salute la questione dell applicazione degli standard stabiliti e dopo un eventuale discussione della stessa nell ambito della Conferenza Stato-Regioni. Un alternativa ai punti nascita potrebbe essere la creazione di centri per la salute delle donne, potenziando in particolare l assistenza pre e post partum erogata da parte delle ostetriche e degli ostetrici. 20/30

21 3 Ottimizzare l organizzazione aziendale Ottimizzare l organizzazione e i processi aziendale e i processi Nella prima fase del processo di riforma, erano stati rilevati e analizzati nel dettaglio i diversi livelli di erogazione delle prestazioni nell ambito del sistema sanitario altoatesino. Sia i gruppi di lavoro preposti e i responsabili nei Comprensori sanitari, come anche le collaboratrici e i collaboratori dell Azienda e le diverse associazioni e organizzazioni hanno presentato proposte per il miglioramento dell organizzazione. Queste proposte sono state raccolte in un catalogo che raggruppa oltre 150 misure e che costituisce la base di lavoro per la fase di implementazione della riorganizzazione. Come esempio sono qui riportati due fondamentali pacchetti di lavoro e si rimanda alle misure sulla produzione delle entrate: Ottimizzazione dei processi nell erogazione delle prestazioni in ospedale confronto dei costi standard. Con l implementazione della Banca dati Pasdera, sono stati individuati nel 2012 i costi standard nei singoli reparti dei sette ospedali altoatesini. Confrontando i costi tra i reparti stessi, è stato definito un benchmark, in base al quale dovrà essere misurato il livello di prestazioni. Questo orientamento al primo della classe, quale uno degli elementi centrali di controlling aziendale, potenzia l efficienza del reparto stesso e costituisce una delle componenti per quantificare il budget da assegnare ai diversi reparti ospedalieri. Il secondo step prevede l elaborazione di un programma dettagliato per la prosecuzione del modello relativo ai costi standard per i servizi ambulatoriali e per quelli aziendali. Il raggiungimento di questi obiettivi sarà accompagnato da un sistema di incentivazione dei dirigenti responsabili sulla base dei risultati ottenuti. Sistema informatico Sarà realizzato prima possibile un sistema informatico provinciale protetto, secondo il principio al paziente in mobilità seguono anche i corrispondenti dati. Il flusso dei dati tra i reparti ospedalieri, i distretti e i medici di medicina generale sarà semplificato ed accelerato, garantendo in tal modo la sicurezza dei dati in quanto principio fondamentale. Con il titolo telematizzazione della documentazione clinica è stato elaborato un progetto per l accorpamento e l unificazione a livello aziendale delle diverse applicazioni elettroniche per i dati delle utenti e degli utenti del sistema sanitario, utilizzate dagli erogatori di prestazioni. Il sistema è già in parte implementato (ad esempio esiste un unico servizio di prenotazione online 21/30

22 per i quattro diversi ambiti: Dermatologia, Otorinolaringoiatria, Cardiologia e Urologia); attualmente è in fase di test e verrà ulteriormente sviluppato. Già con l inizio del 2015 è stato avviato l utilizzo dell impegnativa elettronica. L implementazione graduale delle diverse soluzioni elettroniche è una delle misure prioritarie del progetto di riforma. Generare entrate, pretendere assicurazioni. In Alto Adige le prestazioni vengono in gran parte finanziate con risorse pubbliche, i cui costi nelle altre regioni o anche nei paesi comunitari sono sostenuti dai pazienti stessi. A livello provinciale sono stati introdotti per determinate prestazioni i cosiddetti extra- LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) a integrazione dei LEA nazionali. Ciò ha comportato che la provincia sostenga costantemente costi aggiuntivi per le prestazioni richieste dalle pazienti e dai pazienti. In futuro gli extra-lea saranno pertanto ridotti (ad esempio, in Alto Adige un adulto pagherà in base all extra-lea 36,15 euro per una visita sportiva, mentre in Italia un adulto paga 60 euro). I costi per determinate prestazioni in Alto Adige in futuro saranno adeguati, ovvero resi più conformi ai LEA nazionali. Le prestazioni del Pronto Soccorso degli ospedali, in particolare dell ospedale di Bolzano, sono richieste in modo sproporzionato e continuo dai pazienti, il cui fabbisogno assistenziale potrebbe essere coperto dalle prestazioni del medico di medicina di base. Solamente nell ospedale di Bolzano ca. il 70% di tutte le prestazioni del pronto soccorso è assegnato a questi casi non urgenti (così detti codici bianchi e verdi). Vi si aggiungono, inoltre, le successive prestazioni negli ambulatori medico - specialistici, che aggravano in modo evidente un percorso regolare e una chiara organizzazione delle prestazioni degli ambulatori. Le attuali discipline della partecipazione alle spese per queste richieste non corrispondono ai principi di appropriatezza delle prestazioni assistenziali. In Alto Adige, come nelle altre regioni italiane, vi sono pazienti che a causa della patologia e dell età sono esentate dal pagamento del ticket. Ciononostante, in confronto a altre regioni, in Alto Adige sono state introdotte ulteriori esenzioni ticket (per esempio codice 99 esenzione ticket per indigenza/povertà). Nell ambito della riorganizzazione sarà introdotto un nuovo sistema di partecipazione ai costi per l accesso al pronto soccorso negli ospedali. Il servizio sanitario provinciale si accolla attualmente disparati costi di trasporto per l'elisoccorso, anche per incidenti accaduti a altoatesine e altoatesini durante il tempo libero. Ai cittadini si richiede solamente il cosiddetto ticket (compartecipazione per trasporti giustificati nella misura di 100,00 euro). Questi incidenti durante il tempo libero della popolazione altoatesina generano uscite complessive per ca. 2 milioni di euro annuali. Pazienti provenienti dall'estero devono assumersi personalmente e completamente i costi, ovvero le spese sono assunte dalle casse mutue o assicurazioni (private o pubbliche). Esiste perciò una diversità di trattamento non conforme alle norme europee. Tramite la fatturazione dei costi per il trasporto in elisoccorso per gli incidenti durante il tempo libero per i e le pazienti altoatesine si generano entrate che nella maggior parte dei casi possono essere coperte da assicurazioni private. Va inoltre verificato se sia possibile fatturare alla popolazione anche trasporti tramite automezzi di soccorso per interventi derivati da incidenti durante il tempo libero. Entro la metà del 2015 sarà possibile avere i risultati di una ricerca sui trasporti a terra per incidenti nel tempo libero. 22/30

23 Riorganizzare la struttura dirigenziale e 4 Riorganizzare la struttura amministrativa dirigenziale e amministrativa La riforma strutturale del 2007 ha riunito le quattro aziende, che fino allora operavano autonomamente, nell unica Azienda Sanitaria dell Alto Adige. I quattro Comprensori sanitari avevano comunque mantenuto una larga autonomia, che gravava sullo sviluppo strategico e unitario dell Azienda stessa. L organigramma dell Azienda Sanitaria dell Alto Adige sarà snellito con l obiettivo di creare gerarchie chiare e trasparenti e di ridurre le posizioni dirigenziali. Gli uffici saranno trasformati in servizi generali provinciali di supporto (amministrazione e ambito medico-assistenziale). Con la riorganizzazione dell assistenza sanitaria saranno ridefinite le competenze tra i proprietari, la Ripartizione provinciale Salute e l Azienda Sanitaria, in altre parole la governance (gestione con direttive d indirizzo) e l implementazione saranno chiaramente separate. L Assessorato e la Ripartizione Salute saranno competenti per la definizione dell indirizzo dell assistenza sanitaria pubblica, dell assegnazione del budget e del controlling (verifica del raggiungimento degli obiettivi: qualitativo, quantitativo ed economico), mentre l Azienda Sanitaria dell Alto Adige assumerà il compito dell implementazione operativa degli obiettivi. Proprietario Struttura di Governance Indirizzo Budget Ripartizione Salute Strategia Pianificazione Controlling Azienda Sanitaria Gestione, direzione Attuazione L Azienda Sanitaria dell Alto Adige sarà dotata di una direzione potenziata nelle competenze e nell autorità. La direzione aziendale sarà supportata a livello provinciale dalla direzione delle prestazioni cliniche e da quella tecnico-assistenziale. La gestione dei servizi generali provinciali di supporto, compresa la direzione amministrativa, competerà in futuro alla direzione dell Azienda Sanitaria stessa. L Azienda Sanitaria dell Alto Adige delegherà l erogazione territoriale delle prestazioni, chiaramente definite, ai Comprensori sanitari di Bolzano/Oltradige/Bassa Atesina, Valle Isarco/Alta Val Isarco, Val Pusteria e Burgraviato/Val Venosta. I servizi generali di supporto, quali l economia e le finanze, il controlling aziendale, l ufficio legale, gli acquisti, il management immobiliare, l amministrazione e lo sviluppo del personale, l informatica, la comunicazione ed il marketing, sono servizi provinciali, da insediare in futuro a 23/30

24 livello centrale in un unica sede all intero dell Azienda Sanitaria. La riorganizzazione dell organizzazione aziendale si estenderà senza eccezioni a tutti i livelli fino all organizzazione territoriale del distretto. A ogni livello potranno, pertanto, essere ottimizzate posizioni direttive e amministrative, con un considerevole snellimento dei processi tecnico-amministrativi. Questo processo di riorganizzazione avverrà gradualmente con un ridimensionamento socialmente sostenibile dei posti di lavoro in vista dell implementazione del progetto complessivo entro l anno Modello di riorganizzazione dell Azienda Sanitaria 24/30

25 Esempio: Prestazioni provinciali nell ambito dei servizi generali di supporto Fino ad oggi i diversi servizi sono stati gestiti autonomamente in ogni comprensorio sanitario, comportando un aumento dell impegno amministrativo, una complessità dei processi e un considerevole aumento della burocrazia. Può essere riportato ad esempio il servizio per l assunzione del personale, che fino ad ora era insediato, oltre che in diversi uffici, anche nell amministrazione generale del personale con una propria direzione d ufficio prevista in tutti i quattro comprensori, e che in futuro sarà accorpato in un unico servizio generale provinciale denominato amministrazione del personale. L allocazione dei servizi provinciali di supporto avverrà secondo il principio dell equilibrio e dell accorpamento delle competenze per offrire tutte le prestazioni essenziali sul territorio, ma con una gestione e responsabilità unica. Gli ambiti di supporto saranno organizzati come centri di servizio per gli ambiti operativi secondo il principio dell orientamento interno al cliente. Le relative risorse di personale saranno assegnate alle nuove direzioni gestionali. La riallocazione geografica sarà una conseguenza della ridefinizione dei processi aziendali. Gli adeguamenti qualitativi saranno effettuati in casi singoli tramite misure di formazione e tramite l adeguamento del mix di qualificazione. Gli adeguamenti quantitativi saranno effettuati tramite le uscite naturali (pensionamenti, scadenza di contratti ecc.) I gruppi di lavoro si sono accordati, nella riforma amministrativa, sull analisi di tutti i processi amministrativi e dirigenziali nella pianificazione esecutiva e sulla loro graduale realizzazione. Essenziale è eliminare, nella fase della riforma amministrativa anche tutte le normative non fondamentali (la cosiddetta sburocratizzazione ), snellendo così da un lato i processi amministrativi e dall altro aumentando il vantaggio per l utenza e per i collaboratori e collaboratrici, non più gravati di queste inutili formalità. Assicurare il finanziamento il risultato L assistenza sanitaria in Alto Adige costa attualmente ca Mio all anno, che corrisponde ad una somma di 3,3 Mio al giorno o all anno per cittadina/cittadino. Di queste risorse economiche del bilancio attualmente sono investite ca. ⅔ nell assistenza sanitaria ospedaliera e ⅓ nell assistenza sanitaria territoriale. 25/30

26 Anche senza alcun miglioramento strutturale, rivalutazione qualitativa dei servizi o investimenti in innovazione e ricerca, i costi dell assistenza sanitaria aumentano, a causa dei rincari dovuti all inflazione e agli aumenti contrattuali degli stipendi, annualmente di ca. 20 Mil. di euro fino all anno 2020, cioè di ca. 120 Mil. di euro. Anche se una riduzione dei costi nel settore sanitario appare irrealistica, si potrà realizzare un contenimento dei rincari tramite una fondamentale riorganizzazione del sistema sanitario. I potenziali ambiti di contenimento dei costi I potenziali ambiti di contenimento dei costi saranno dovuti a una migliore interazione tra gli ospedali e il territorio, alla prestazione dei servizi nell ambito di un modello di assistenza condiviso nei e tra i comprensori, allo snellimento dell amministrazione, alla produzione di entrate nonché alla coerente ottimizzazione dei processi aziendali. 26/30

27 I quattro punti cardine della riforma dovranno contribuire a un equilibrato e proporzionale contenimento dei costi. Originariamente era stato stabilito che tutti gli ambiti venissero coinvolti, rispettivamente per un quarto. Attualmente non è del tutto prevedibile quanto gli ospedali di base e quelli comprensoriali saranno definitivamente in grado di contribuire al contenimento, visto che ciò dipenderà dall esito delle trattative con Roma. a livello provinciale ospedale centrale provinciale ospedali di base e comprensoriali per tutte le spese dell Azienda nell offerta delle prestazioni mediche nell organizzazione aziendale e nell amministrazione L obiettivo della riforma è realizzare un contenimento dei costi per i servizi sanitari nel bilancio pubblico dal 2020 di 60 milioni di euro all anno. Il concetto originario dell Assessora provinciale competente prevedeva un risparmio di 62 Mio di euro, mentre la presente proposta rende possibile un contenimento dei costi di circa 52 Mio di euro nell anno Questo potenziale di risparmio sarà influenzato anche dalla decisione da prendere sui punti nascita negli ospedali di base (in caso di mantenimento si deve calcolare un incremento di costi annuale di ca. + di 10,5 milioni di euro, riducendo conseguentemente il potenziale di contenimento dei costi a circa 42 milioni di euro). 27/30

28 I gruppi di lavoro hanno elaborato più di 150 singoli provvedimenti, capaci di equilibrare ulteriormente il contenimento dei costi. In parte la forma della realizzazione di tali singoli provvedimenti non può essere in questo momento definitivamente decisa, quindi i relativi potenziali di risparmio non sono contemplati nella presente valutazione. Pianificazione del processo di riforma Dopo l approvazione del presente progetto di riforma da parte della Giunta provinciale seguirà una pianificazione dettagliata per la realizzazione dei singoli processi di riorganizzazione. Il primo passo è costituito dal cambiamento della base normativa per la riforma amministrativa (Legge provinciale n. 7/2001 Riordino del servizio sanitario provinciale). Il riordino dell erogazione delle prestazioni mediche trova il suo collegamento nel nuovo piano sanitario provinciale che, analogamente al riordino del servizio sanitario provinciale sarà elaborato in stretta collaborazione con diversi gruppi di lavoro e con le parti sociali. L Azienda sanitaria dell Alto Adige sarà immediatamente incaricata all ottimizzazione dell organizzazione aziendale e dei processi, dato che per le misure previste in questo campo di attività non sono necessari cambiamenti normativi. I prossimi passi Parallelamente alla gestione della realizzazione delle misure vanno migliorate le condizioni di base che sostengono la realizzazione delle misure, in particolare la semplificazione delle regole che contribuisce a prevenire burocratismi, così come lo sviluppo di modelli di incentivo e di gestione per l ottimizzazione dell erogazione delle prestazioni per la realizzazione degli obiettivi definiti. 28/30

29 Gestione dell implementazione della riforma Il processo di riorganizzazione complessivo terminerà nell anno 2020, le misure saranno quindi successivamente realizzate fino al La direzione gestionale sarà garantita, nel senso della struttura di governance, in prima linea dall Assessorato alla salute. Il processo di riforma sarà garantito, costantemente valutato e comunicato tramite l insediamento di una direzione di progetto e di una commissione consultiva di esperti. Inoltre saranno messe a disposizione, qualora occorrenti, risorse per tutte le misure di cambiamento necessarie. Si pensa in questo contesto a tutte le misure di sostegno per un corrente change management. Sarà inoltre insediato un centro di consultazione per collaboratrici e collaboratori (centro di clearing), nel quale saranno trattate eventuali conseguenze poco chiare dell attuazione della riforma. 29/30

RELAZIONE SANITARIA 2007

RELAZIONE SANITARIA 2007 RELAZIONE SANITARIA 2007 A CURA DELL OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO PROVINCIALE Agosto 2008 1 Copie disponibili presso: Osservatorio Epidemiologico Provinciale Ripartizione Sanità Via Canonico M. Gamper 1

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014-2016 rilasciato da: Direttore Sanitario & data dell autorizzazione: 01.02.2013 ID: 148/13 Direttore Tecnico-Assistenziale Rev Nr. 00 revisione

Dettagli

L ospedalizzazione dei pazienti affetti da disturbi psichici

L ospedalizzazione dei pazienti affetti da disturbi psichici Roma, 1 aprile 2008 L ospedalizzazione dei pazienti affetti da disturbi psichici Con questa pubblicazione l'istat, in collaborazione con il Ministero della salute, intende descrivere il fenomeno dell ospedalizzazione

Dettagli

Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali

Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali Roma, 7 maggio 2013 Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali E la naturale prosecuzione degli interventi previsti da

Dettagli

ATTIVITA SPECIALISTICA

ATTIVITA SPECIALISTICA Allegato A) Profilo di Ruolo del Direttore di Struttura complessa ATTIVITA SPECIALISTICA DISTRETTO SOCIO-SANITARIO SUD Titolo dell incarico Direttore di struttura complessa di Attività Specialistica Luogo

Dettagli

Le Residenze Sanitarie Assistenziali Lombarde tra chiusura e apertura.

Le Residenze Sanitarie Assistenziali Lombarde tra chiusura e apertura. 07 Febbraio 2014 Le Residenze Sanitarie Assistenziali Lombarde tra chiusura e apertura. Corrado Carabellese Le misure Gli interventi di cui sopra saranno garantiti attraverso le seguenti misure: Buono

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 60/2 DEL 2.12.2015. Sistema Regionale delle Cure Territoriali. Linee di indirizzo per la riqualificazione delle cure primarie.

DELIBERAZIONE N. 60/2 DEL 2.12.2015. Sistema Regionale delle Cure Territoriali. Linee di indirizzo per la riqualificazione delle cure primarie. Oggetto: Sistema Regionale delle Cure Territoriali. Linee di indirizzo per la riqualificazione delle cure primarie. L Assessore dell Igiene e Sanità e dell Assistenza Sociale ricorda che nel Patto della

Dettagli

ALLEGATO _C _ Dgr n. del pag. 1/7

ALLEGATO _C _ Dgr n. del pag. 1/7 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO _C _ Dgr n. del pag. 1/7 Progetto ex Accordo Stato-Regioni rep. atti 13/CSR del 20/02/ 2014 per l utilizzo delle risorse vincolate per la realizzazione degli obiettivi

Dettagli

7 2005 7/20467 2002-2004 LA GIUNTA REGIONALE

7 2005 7/20467 2002-2004 LA GIUNTA REGIONALE D.g.r. 7 febbraio 2005 n. 7/20467 Progetto quadro per la sperimentazione di un modello organizzativo-gestionale per i Gruppi di Cure Primarie (GCP) in associazionismo evoluto ed integralo in attuazione

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

PIANO PROVINCIALE RIDUZIONE TEMPI DI ATTESA DELLE PRESTAZIONI DI SPECIALISTICA AMBULATORIALE DELL AUSL DI FERRARA

PIANO PROVINCIALE RIDUZIONE TEMPI DI ATTESA DELLE PRESTAZIONI DI SPECIALISTICA AMBULATORIALE DELL AUSL DI FERRARA PIANO PROVINCIALE RIDUZIONE TEMPI DI ATTESA DELLE PRESTAZIONI DI SPECIALISTICA AMBULATORIALE DELL AUSL DI FERRARA Obiettivo 2015 sulle liste di attesa in Sanità in Regione Emilia - Romagna: garantire almeno

Dettagli

Riforma ordinamento sanitario

Riforma ordinamento sanitario Riforma ordinamento sanitario L autonomia speciale è ancorata all accordo del 1946 Degasperi Gruber Lo statuto di autonomia del 1948 assegnava un ruolo preminente alla regione e prevedeva per la sanitàuna

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2015-2017

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2015-2017 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2015-2017 rilasciato da: Direttore Sanitario & data dell autorizzazione: 01.02.2013 ID: 148/13 Direttore Tecnico-Assistenziale Rev Nr. 00 revisione

Dettagli

VALLE D'AOSTA INDICE CRONOLOGICO DELLA NORMATIVA REGIONALE

VALLE D'AOSTA INDICE CRONOLOGICO DELLA NORMATIVA REGIONALE VALLE D'AOSTA NDCE CRONOLOGCO DELLA NORMATA REGONALE AVVSO A LETTOR Gli indici cronologici sono stati realizzati per facilitare la ricerca di una specifica norma di legge. Per consultarne il testo è comunque

Dettagli

LE POLITICHE DI TUTELA DELLA SALUTE NELLA REGIONE LOMBARDIA. Antonio G. Mobilia Direttore Generale ASL Città di Milano

LE POLITICHE DI TUTELA DELLA SALUTE NELLA REGIONE LOMBARDIA. Antonio G. Mobilia Direttore Generale ASL Città di Milano LE POLITICHE DI TUTELA DELLA SALUTE NELLA REGIONE LOMBARDIA Antonio G. Mobilia Direttore Generale ASL Città di Milano LA SITUAZIONE ITALIANA ASL con gestione diretta degli Ospedali ASL senza alcun ospedale

Dettagli

I sistemi sanitari nel contesto Europeo

I sistemi sanitari nel contesto Europeo I sistemi sanitari nel contesto Europeo Le caratteristiche finanziarie e organizzative della assistenza sanitaria sono molto variegate. In breve cercheremo di schematizzare alcuni aspetti dei sistemi sanitari,

Dettagli

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO Testo aggiornato al 6 luglio 2012 Accordo 16 dicembre 2010, n. 239/Csr Gazzetta Ufficiale 18 gennaio 2011, n. 13 Accordo, ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il

Dettagli

Allegato esplicativo del Progetto di qualificazione e riorganizzazione dell attività Ospedaliera e Territoriale della Montagna Pistoiese

Allegato esplicativo del Progetto di qualificazione e riorganizzazione dell attività Ospedaliera e Territoriale della Montagna Pistoiese Allegato esplicativo del Progetto di qualificazione e riorganizzazione dell attività Ospedaliera e Territoriale della Montagna Pistoiese Descrizione specifica delle attività e della collocazione del 1

Dettagli

LA SOSTENIBILITÀ DEI SISTEMI SANITARI REGIONALI

LA SOSTENIBILITÀ DEI SISTEMI SANITARI REGIONALI LA SOSTENIBILITÀ DEI SISTEMI SANITARI REGIONALI Il ruolo dei farmaci come strumento per il controllo della spesa sanitaria RAPPORTO DI SINTESI Febbraio 2010 Da anni il sistema sanitario pubblico italiano

Dettagli

IL PERCORSO DELL ASSISTITO CON PATOLOGIA ACUTA TRA TERRITORIO E OSPEDALE

IL PERCORSO DELL ASSISTITO CON PATOLOGIA ACUTA TRA TERRITORIO E OSPEDALE SITI LOMBARDIA: PERCORSO DI FORMAZIONE IL PERCORSO DELL ASSISTITO CON PATOLOGIA ACUTA TRA TERRITORIO E OSPEDALE MILANO, 9 ottobre2013 Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Dott.ssa Patrizia Monti

Dettagli

Ministero della Salute. Piano di indirizzo per la Riabilitazione

Ministero della Salute. Piano di indirizzo per la Riabilitazione Ministero della Salute Piano di indirizzo per la Riabilitazione La riabilitazione è disciplina medica - scientificamente certa - socialmente congrua - economicamente sostenibile I numeri della riabilitazione

Dettagli

LE CURE A CASA IN UNO SCENARIO DI QUALITÀ E SICUREZZA: DAL CENSIMENTO AL LIBRO BIANCO

LE CURE A CASA IN UNO SCENARIO DI QUALITÀ E SICUREZZA: DAL CENSIMENTO AL LIBRO BIANCO LE CURE A CASA IN UNO SCENARIO DI QUALITÀ E SICUREZZA: DAL CENSIMENTO AL LIBRO BIANCO Il medico di medicina generale nelle cure a casa: quale ruolo? Antonio Calicchia, Responsabile Nazionale FIMMG per

Dettagli

I risultati del Progetto Mattone Internazionale - PMI Pasqualino Rossi, Ministero della salute

I risultati del Progetto Mattone Internazionale - PMI Pasqualino Rossi, Ministero della salute I risultati del Progetto Mattone Internazionale - PMI Pasqualino Rossi, Ministero della salute 02 LUGLIO 2015 Roma Il contesto di riferimento sul quale, nei suoi 5 anni di attività, il PMI ha costruito

Dettagli

DOVE STA ANDANDO IL TITOLO SSN?

DOVE STA ANDANDO IL TITOLO SSN? DOVE STA ANDANDO IL TITOLO SSN? Evidenze dal Eventuale Rapporto OASI sottotitolo 2013 Prof. Francesco Nome Cognome Longo Università Carica istituzionale Bocconi Milano, 20.01.2014 I principali trend evolutivi

Dettagli

Regione del Veneto. Azienda Unità Locale S ocio Sanitaria OVEST VICENTINO CARTA DEI SERVIZI

Regione del Veneto. Azienda Unità Locale S ocio Sanitaria OVEST VICENTINO CARTA DEI SERVIZI Regione del Veneto Azienda Unità Locale S ocio Sanitaria OVEST VICENTINO DISTRETTO SOCIO SANITARIO OSPEDALE DI COMUNITA VALDAGNO CARTA DEI SERVIZI 1 Presentazione dell Ospedale di Comunità: L Ospedale

Dettagli

Consiglio per la salute 27.1.15 Pagina 1

Consiglio per la salute 27.1.15 Pagina 1 Oggetto: OSSERVAZIONI AL PIANO PROVINCIALE PER LA SALUTE E ALLE LINEE GUIDA PER LA RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA PROVINCIALE DA PARTE DEL CONSIGLIO PER LA SALUTE DELLA COMUNITA DELLE GIUDICARIE

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA Progetto Il Miglioramento delle Performance per la Giustizia MPG PON Governance e Azioni di Sistema - 2007/2013 Ob. 1 Asse E Capacità Istituzionale Obiettivo specifico

Dettagli

Il contributo della Professione amministrativa

Il contributo della Professione amministrativa Regione FVG - ASS N. 5 Bassa Friulana Il contributo della Professione amministrativa dott.ssa Paola Menazzi Convegno interregionale CARD Tra corsi e ricorsi regionali, i migliori percorsi di governance

Dettagli

Fragilità, povertà e diritto alla salute nelle età della vita

Fragilità, povertà e diritto alla salute nelle età della vita Fragilità, povertà e diritto alla salute nelle età della vita Povertà e diritto alla salute La salute diseguale: aspetti sociali della tutela della salute Concetta M. Vaccaro Responsabile welfare e salute

Dettagli

a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali

a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali EROGATA DALLE STRUTTURE ORGANIZZATIVE COMPLESSE DI PSICOLOGIA, TERRITORIALI ED OSPEDALIERE, DEL S. S. N. E PER GLI INTERVENTI A FAVORE DELLO SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA. a cura di: Società

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 5/31 DEL 11.2.2014. Istituzione della rete per la terapia del dolore della Regione Sardegna.

DELIBERAZIONE N. 5/31 DEL 11.2.2014. Istituzione della rete per la terapia del dolore della Regione Sardegna. Oggetto: Istituzione della rete per la terapia del dolore della Regione Sardegna. L Assessore dell'igiene e Sanità e dell'assistenza Sociale ricorda che la legge 15 marzo 2010, n. 38, tutela il diritto

Dettagli

AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI

AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI Provincia Autonoma di Trento AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI Trento via Degasperi 79 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE Reg. delib. n. 473 2011 OGGETTO: Riorganizzazione delle attività

Dettagli

Glossario. www.provincia.bz.it/oep Dati ondine Ricoveri ospedalieri Elaborazioni a cura dell Osservatorio Epidemiologico Provinciale)

Glossario. www.provincia.bz.it/oep Dati ondine Ricoveri ospedalieri Elaborazioni a cura dell Osservatorio Epidemiologico Provinciale) GLOSSARIO LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA Insieme di prestazioni e servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di

Dettagli

Linee Guida Cure Domiciliari AIL

Linee Guida Cure Domiciliari AIL Linee Guida Cure Domiciliari AIL In data 21 Novembre 2008, l AIL ha realizzato il Convegno nazionale Cure Domiciliari in Ematologia: una sfida del terzo millennio,a Roma presso la sala Spazio Novecento

Dettagli

I forfait per caso negli ospedali svizzeri. Informazioni di base per gli operatori sanitari

I forfait per caso negli ospedali svizzeri. Informazioni di base per gli operatori sanitari I forfait per caso negli ospedali svizzeri Informazioni di base per gli operatori sanitari Che cos è SwissDRG? SwissDRG (Swiss Diagnosis Related Groups) è il nuovo sistema tariffario per la remunerazione

Dettagli

L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA

L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA 18 luglio 2011 Anno scolastico 2009/2010 L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA Nell anno scolastico 2009/2010 risultano iscritti negli asili nido comunali

Dettagli

1 - I bisogni e lo sviluppo della rete

1 - I bisogni e lo sviluppo della rete 1 - I bisogni e lo sviluppo della rete In Italia muoiono ogni anno oltre 159.000 persone a causa di una malattia neoplastica (ISTAT, 1998) e la maggior parte di esse, il 90% (143.100), necessita di un

Dettagli

Il distretto sanitario di Cividale si presenta. A cura di Graziella Mauro Responsabile infermieristica Distretto di Cividale

Il distretto sanitario di Cividale si presenta. A cura di Graziella Mauro Responsabile infermieristica Distretto di Cividale Il distretto sanitario di Cividale si presenta A cura di Graziella Mauro Responsabile infermieristica Distretto di Cividale Il Distretto è una struttura dell Azienda per i servizi sanitari territoriali

Dettagli

Area Funzionale Chirurgica del P.O. di Pescia GUIDA AI SERVIZI

Area Funzionale Chirurgica del P.O. di Pescia GUIDA AI SERVIZI Area Funzionale Chirurgica del Presidio Ospedaliero S.S. Cosma e Damiano di Pescia ON-LINE www.usl3.toscana.it SISTEMA CARTA DEI SERVIZI Gentile Signore, Gentile Signora, l Area Funzionale Chirurgica dell

Dettagli

ECONOMIA E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SANITARI II PARTE I SERVIZI SANITARI

ECONOMIA E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SANITARI II PARTE I SERVIZI SANITARI ECONOMIA E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SANITARI II PARTE I SERVIZI SANITARI OBIETTIVI 1. DARE STRUMENTI PER COMPRENDERE MEGLIO LA REALTA E LE SPECIFICITA DELLA GESTIONE DELLE AZIENDE SANITARIE 2. APPREZZARE

Dettagli

IL MINISTRO DELLA SALUTE DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DELLA SALUTE DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE Testo aggiornato al 5 dicembre 2007 Decreto ministeriale 22 Febbraio 2007, n. 43 Gazzetta Ufficiale 6 Aprile 2007, n. 81 Regolamento recante Definizione degli standard relativi all assistenza ai malati

Dettagli

Dott. Giuseppe Taratufolo Dirigente medico Cure Primarie dell Azienda Sanitaria di Matera - ASM

Dott. Giuseppe Taratufolo Dirigente medico Cure Primarie dell Azienda Sanitaria di Matera - ASM SCHEDA DI SINTESI PER IL MONITORAGGIO DEI PROGETTI REGIONALI Linea operativa: Assistenza primaria, assistenza h 24 e riduzione degli accessi impropri al Pronto Soccorso Regione BASILICATA Titolo del progetto

Dettagli

i formazione 2009-2011

i formazione 2009-2011 Piano di formazione 2009-2011 per la formazione di base, professionale e manageriale del personale del Servizio Sanitario Regionale, e del Sistema regionale per l Educazione Continua in Medicina (ECM).

Dettagli

LA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA. Avv. Maria Paola Costantini 16 giugno 2014

LA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA. Avv. Maria Paola Costantini 16 giugno 2014 LA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA Avv. Maria Paola Costantini 16 giugno 2014 1 Le prestazioni di procreazione medicalmente assistita non sono mai state inserite nei Livelli essenziali di assistenza,

Dettagli

LA SOSTENIBILITA DEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO

LA SOSTENIBILITA DEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO LA SOSTENIBILITA DEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO Intervento del Direttore Generale Marcella Panucci SPESA PUBBLICA, PRIVATA E FINANZIAMENTO DEL SSN (Ministero della Salute e Istat, 2011) Valori assoluti

Dettagli

Esiti del modello di intensità di cure sulla popolazione anziana

Esiti del modello di intensità di cure sulla popolazione anziana Esiti del modello di intensità di cure sulla popolazione anziana Resp. Inf.ca: U.O. Assistenza Infermieristica Ospedaliera e Territoriale Lucca L.Natucci Ospedale per intensità di cura da dove nasce? In

Dettagli

5. ASSISTENZA OSPEDALIERA

5. ASSISTENZA OSPEDALIERA Il Piano Sanitario Provinciale stabilisce che l assistenza ospedaliera debba garantire il trattamento di condizioni patologiche che necessitano di interventi diagnostico-terapeutici di emergenza o di urgenza,

Dettagli

9. Assistenza ospedaliera

9. Assistenza ospedaliera 9. Assistenza ospedaliera Keystone LaPresse Assistenza ospedaliera 9.1. Assistenza ospedaliera per acuti e lungodegenti Il sistema SSN si avvale per l assistenza ospedaliera di 1.410 Istituti di ricovero

Dettagli

Bozza al 10 marzo 2016 Documento integrativo dell atto di indirizzo per la medicina convenzionata deliberato in data 12 febbraio 2014

Bozza al 10 marzo 2016 Documento integrativo dell atto di indirizzo per la medicina convenzionata deliberato in data 12 febbraio 2014 Bozza al 10 marzo 2016 Documento integrativo dell atto di indirizzo per la medicina convenzionata deliberato in data 12 febbraio 2014 Con il presente documento il Comitato di Settore per il Comparto Regioni-Sanità

Dettagli

MANIFESTO FIMEUC 2014-16

MANIFESTO FIMEUC 2014-16 Federazione Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza e Catastrofi SIMEU. SIMEUP. CoMES. SMI. SNAMI-ES. SPES. CIMO-ASMD. ANAAO MANIFESTO FIMEUC 2014-16 SISTEMA EMERGENZA URGENZA: ANALISI CRITICITA E PROPOSTE

Dettagli

Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale

Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale Indagine di soddisfazione rivolta agli utenti dei servizi di degenza INTRODUZIONE L applicazione di strumenti per la rilevazione della soddisfazione

Dettagli

IL QUADRO LEGISLATIVO

IL QUADRO LEGISLATIVO CAPITOLO TERZO IL QUADRO LEGISLATIVO 1. LA COSTITUZIONE Le leggi riportate in questo capitolo sono ordinate in senso cronologico per meglio mettere in evidenza la crescente sensibilità del legislatore

Dettagli

01/02/2008 DANILO MASSAI / ALESSANDRO MANCINI

01/02/2008 DANILO MASSAI / ALESSANDRO MANCINI LA SALUTE PER TUTTI EFFICACIA Qualità dell assistenza (uso ottimale delle risorse) SERVIZI SANITARI (sistema sanitario, strutture, operatori) EQUITA Razionamento (uso appropriato delle risorse) RISORSE

Dettagli

Metodologie e modelli di assistenza sanitaria territoriale

Metodologie e modelli di assistenza sanitaria territoriale Metodologie e modelli di assistenza sanitaria territoriale e prevenzione e promozione della salute Corso 60 ore I sistemi sanitari di tutti i Paesi Occidentali sono sotto pressione, a causa del contestuale

Dettagli

- 97 - XVfl LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI - DOC. CLXVI. N.2

- 97 - XVfl LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI - DOC. CLXVI. N.2 - 97 - Grafico n. 39. Distribuzione per disciplina dei pazienti decedut i con diagnosi primaria o secondaria di neoplasia nei reparti per acuti. Regione Puglia. Anno 2012 Puglia GERIATRIA 9% Senato della

Dettagli

Bozza di disegno di legge delega in materia di gestione e sviluppo delle risorse umane ex art.22 Patto per la salute

Bozza di disegno di legge delega in materia di gestione e sviluppo delle risorse umane ex art.22 Patto per la salute IPOTESI A Bozza di disegno di legge delega in materia di gestione e sviluppo delle risorse umane ex art.22 Patto per la salute Art. 1. Al fine di garantire la nuova organizzazione dei servizi sanitari

Dettagli

Terapia del dolore e cure palliative: il progetto sperimentale per la creazione di reti assistenziali

Terapia del dolore e cure palliative: il progetto sperimentale per la creazione di reti assistenziali Terapia del dolore e cure palliative: il progetto sperimentale per la creazione di reti assistenziali 2/5 La Conferenza Stato Regioni il 25 marzo scorso ha approvato la proposta per la realizzazione degli

Dettagli

La professione infermieristica e la complessità assistenziale: l Unità di Degenza Infermieristica nella realtà umbra

La professione infermieristica e la complessità assistenziale: l Unità di Degenza Infermieristica nella realtà umbra La professione infermieristica e la complessità assistenziale: l Unità di Degenza Infermieristica nella realtà umbra INTRODUZIONE Negli ultimi anni il sistema sanitario italiano ha subito profonde modificazioni:

Dettagli

Atto di indirizzo per la medicina convenzionata

Atto di indirizzo per la medicina convenzionata Atto di indirizzo per la medicina convenzionata Premessa L approvazione del Decreto Balduzzi, oltre alla necessità di rivedere gran parte dell impianto normativo degli ACN vigenti, ha aperto e stimolato

Dettagli

INVESTIRE IN IMPRESA SOCIALE un opportunità per il business, un esperienza per crescere

INVESTIRE IN IMPRESA SOCIALE un opportunità per il business, un esperienza per crescere INVESTIRE IN IMPRESA SOCIALE un opportunità per il business, un esperienza per crescere QUANTI SONO GLI ANZIANI IN ITALIA? L'Italia è fra i Paesi con la più alta percentuale di invecchiamento. Il rapporto

Dettagli

L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia

L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia 14 giugno 2010 L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia Anno scolastico 2008/2009 L Istat diffonde i principali risultati della rilevazione rapida relativa

Dettagli

PROGETTO DI ASSISTENZA AL MALATO NEOPLASTICO GRAVE E PER LO SVILUPPO DELLE CURE PALLIATIVE

PROGETTO DI ASSISTENZA AL MALATO NEOPLASTICO GRAVE E PER LO SVILUPPO DELLE CURE PALLIATIVE REGIONE VENETO - AZIENDA SANITARIA ULSS 22 PROGETTO DI ASSISTENZA AL MALATO NEOPLASTICO GRAVE E PER LO SVILUPPO DELLE CURE PALLIATIVE A cura del Coordinamento dei Distretti socio-sanitari e dei Medici

Dettagli

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali Andamento spesa sanitaria nazionale e regionale 2008-2014 Pubblichiamo l aggiornamento dei dati sulla spesa sanitaria nazionale e regionale relativi al periodo 2008-2014, con particolare attenzione alle

Dettagli

Bologna, 25-26 febbraio 2008 Palazzo dei Congressi, Piazza della Costituzione

Bologna, 25-26 febbraio 2008 Palazzo dei Congressi, Piazza della Costituzione Dott. Giovanni Battista Bochicchio Direttore Centro Integrato Medicina dell Invecchia Dott. Gianvito Corona Resp. Unità di Terapia del Dolore, Cure Palliative e Oncologia Critica Terr Un punto unico di

Dettagli

Ospedale M.O. A. Locatelli di Piario: presente e futuro Piario, 14 aprile 2016

Ospedale M.O. A. Locatelli di Piario: presente e futuro Piario, 14 aprile 2016 Ospedale M.O. A. Locatelli di Piario: presente e futuro Piario, 14 aprile 2016 ASST Bergamo Est 1 Ambito Valle Seriana Superiore e valle di Scalve OSPEDALE M.O. A. LOCATELLI DI PIARIO 2 STRUTTURA dell

Dettagli

LA COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA SANITARIA PER SPECIALISTICA E FARMACI NELLE REGIONI ITALIANE

LA COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA SANITARIA PER SPECIALISTICA E FARMACI NELLE REGIONI ITALIANE VENETO LA COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA SANITARIA PER SPECIALISTICA E FARMACI NELLE REGIONI ITALIANE [ fonte: Agenas Novembre 2013 e ricerche aggiornate a Giugno 2014] Dipartimento Contrattazione Sociale

Dettagli

CONSULTA PROVINCIALE PER LA SALUTE: UN LAVORO DI RETE

CONSULTA PROVINCIALE PER LA SALUTE: UN LAVORO DI RETE CONSULTA PROVINCIALE PER LA SALUTE: UN LAVORO DI RETE CONSULTA PROVINCIALE PER LA SALUTE ORGANISMO DI RAPPRESENTANZA DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO SANITARIO ISTITUITO DALL ART. 5 della LEGGE PROVINCIALE

Dettagli

L Opportunità dell Assistenza Domiciliare Ospedaliera Integrata Giovanni Seccia. Responsabile U.O.S. Assistenza Domiciliare Ospedaliera Ospedaliera

L Opportunità dell Assistenza Domiciliare Ospedaliera Integrata Giovanni Seccia. Responsabile U.O.S. Assistenza Domiciliare Ospedaliera Ospedaliera L Opportunità dell Assistenza Domiciliare Ospedaliera Integrata Giovanni Seccia Responsabile U.O.S. Assistenza Domiciliare Ospedaliera Ospedaliera Spesa complessiva del Servizio Sanitario Nazionale 2011

Dettagli

Riordino dell organizzazione dell ospedale basato sul livello di intensità delle cure, sui reparti a gestione infermieristica, sull integrazione dei

Riordino dell organizzazione dell ospedale basato sul livello di intensità delle cure, sui reparti a gestione infermieristica, sull integrazione dei Riordino dell organizzazione dell ospedale basato sul livello di intensità delle cure, sui reparti a gestione infermieristica, sull integrazione dei percorsi riabilitativi e sull attivazione dei Presidi

Dettagli

Conferenza Stampa. Cure intermedie: attivi 6 posti. all ASP Bassa Est San Mauro Abate di Colorno

Conferenza Stampa. Cure intermedie: attivi 6 posti. all ASP Bassa Est San Mauro Abate di Colorno Conferenza Stampa Cure intermedie: attivi 6 posti all ASP Bassa Est San Mauro Abate di Colorno Mercoledì 17 settembre 2014 - ore 11.30 Sala riunioni Servizio Attività Tecniche AUSL di Parma Via Spalato

Dettagli

AOU Cagliari Azienda Ospedaliero Universitaria Cagliari DIREZIONE GENERALE

AOU Cagliari Azienda Ospedaliero Universitaria Cagliari DIREZIONE GENERALE AOU Cagliari Azienda Ospedaliero Universitaria Cagliari DIREZIONE GENERALE AOU Cagliari Azienda Ospedaliero Universitaria Cagliari CONDIVISIONE DEL BUDGET 2012 Programmazione e Controllo di Gestione Email:

Dettagli

Roma, 17 luglio 2015 Prot. 1524/ILT/ds. A TUTTE LE STRUTTURE loro sedi. OGGETTO: Manovra sanitaria 2015/2017. Carissimi,

Roma, 17 luglio 2015 Prot. 1524/ILT/ds. A TUTTE LE STRUTTURE loro sedi. OGGETTO: Manovra sanitaria 2015/2017. Carissimi, Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Politiche di Riforma delle Pubbliche Amministrazioni, di Cittadinanza Tutela e Promozione Solidarietà e Tutele Sociali Roma, 17 luglio 2015 Prot. 1524/ILT/ds

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 3 - PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DELLA RETE PEDIATRICA REGIONALE Art. 20 - Art. 21 - Art. 22 - Art. 23 - Art. 24 - Art. 25 - Verso

Dettagli

SALUTE E ANZIANI IN ITALIA

SALUTE E ANZIANI IN ITALIA Definire la domanda di salute della popolazione anziani in Italia è un tema chiave da affrontare, specie in un paese come il nostro che invecchia sempre di più e che destina più della metà delle sue risorse

Dettagli

3.1 Tasso di ospedalizzazione (T.O.) per 1.000 residenti

3.1 Tasso di ospedalizzazione (T.O.) per 1.000 residenti 3. Ospedalizzazione Tutti gli iicatori del presente capitolo si riferiscono ai ricoveri effettuati dai residenti in regione, iipeentemente da dove siano avvenuti (all interno o all esterno della regione).

Dettagli

Azioni di riordino dei servizi del Sistema Sanitario Regionale.

Azioni di riordino dei servizi del Sistema Sanitario Regionale. ALLEGATO B Azioni di riordino dei servizi del Sistema Sanitario Regionale. A. Principi ispiratori La sanità costituisce uno dei settori strategici su cui si concentrano le azioni d el Decreto Legge 95/2012.

Dettagli

Il percorso assistenziale alla non autosufficienza:

Il percorso assistenziale alla non autosufficienza: Il percorso assistenziale alla non autosufficienza: Ruolo e prospettive degli operatori del settore socio-sanitario 30 Marzo 2011 A cura di Chiara Bartolini DATI NAZIONALI E CONFRONTI REGIONALI SULLA NON

Dettagli

Regione Lombardia ed allarme demenze Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità

Regione Lombardia ed allarme demenze Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità Regione Lombardia ed allarme demenze Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità Milano, 24 marzo 2015 IL CAMBIAMENTO DEL CONTESTO Gli anziani (dai 65 anni in su)

Dettagli

CORSO INTEGRATO DI ECONOMIA AZIENDALE

CORSO INTEGRATO DI ECONOMIA AZIENDALE OSPEDALE MARTINI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TORINO FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO INTEGRATO DI ECONOMIA AZIENDALE LEZIONI Prof. Artemio BRUSA Sintesi concetti sulla contabilità analitica nel S.S.N.

Dettagli

Arruolamento nei Presidi accreditati e terapia delle malattie rare nei presidi non accreditati Alessandro Andriani ASL RMA, Presidio Nuovo Regina

Arruolamento nei Presidi accreditati e terapia delle malattie rare nei presidi non accreditati Alessandro Andriani ASL RMA, Presidio Nuovo Regina Arruolamento nei Presidi accreditati e terapia delle malattie rare nei presidi non accreditati Alessandro Andriani ASL RMA, Presidio Nuovo Regina Margherita Palazzo Valentini, Roma 19 marzo 2010 1 Il Sistema

Dettagli

Il ticket di pronto soccorso principali caratteristiche dei sistemi regionali vigenti al 10 aprile 2011

Il ticket di pronto soccorso principali caratteristiche dei sistemi regionali vigenti al 10 aprile 2011 Il ticket di pronto soccorso principali caratteristiche dei sistemi regionali vigenti al 10 aprile 2011 L'art. 1, comma 796, punto p) della legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) ha stabilito che Per le

Dettagli

I sistemi sanitari dei Paesi sviluppati, quelli che appartengono all OCSE, hanno realizzato 3 modelli istituzionalizzati

I sistemi sanitari dei Paesi sviluppati, quelli che appartengono all OCSE, hanno realizzato 3 modelli istituzionalizzati SISTEMA SANITARIO Insieme delle istituzioni, attori e risorse (umane e materiali) che concorrono alla promozione, al recupero ed al mantenimento della salute. Finalità di questo sistema è produrre salute.

Dettagli

Oggetto: criteri generali per l articolazione organizzativa interna delle Direzione regionali del lavoro e delle Direzioni territoriali del lavoro.

Oggetto: criteri generali per l articolazione organizzativa interna delle Direzione regionali del lavoro e delle Direzioni territoriali del lavoro. DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DEL PERSONALE L INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA, IL BILANCIO UPD Div.II Ai Direttori interregionali del lavoro Ai Direttori territoriali del lavoro LORO SEDI E, p.c. Al Capo

Dettagli

CARTA DEI PRINCIPI PER LA SALUTE MENTALE

CARTA DEI PRINCIPI PER LA SALUTE MENTALE CARTA DEI PRINCIPI PER LA SALUTE MENTALE PREMESSA Il concetto di salute formulato nel 1948 dall Organizzazione Mondiale della Sanità è ancora oggi alla base della definizione ufficiale del termine "salute",

Dettagli

STANDARD di QUALITA dei SERVIZI EROGATI

STANDARD di QUALITA dei SERVIZI EROGATI STANDARD di QUALITA dei SERVIZI EROGATI Il D.Lgs n. 33 del 14 marzo 2013, che disciplina il dettato in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni,

Dettagli

DIRETTORE SC MEDICINA GENERALE

DIRETTORE SC MEDICINA GENERALE DIRETTORE SC MEDICINA GENERALE PROFILO OGGETTIVO Caratteristiche e attività dell Azienda L Azienda Ospedaliera Ospedale Maggiore di Crema è costituita dalle seguenti strutture: Presidio Ospedale Maggiore

Dettagli

ASL CASERTA OSPEDALE DI COMUNITA. Guida ai Servizi SETTEMBRE 2015

ASL CASERTA OSPEDALE DI COMUNITA. Guida ai Servizi SETTEMBRE 2015 Regione Campania ASL CASERTA OSPEDALE DI COMUNITA di TEANO Guida ai Servizi SETTEMBRE 2015 GUIDA AI SERVIZI OSPEDALE DI COMUNITÀ DI TEANO (OdC) Premessa L Ospedale di Comunità di Teano è una struttura

Dettagli

Le competenze: il punto di vista della Federazione IPASVI

Le competenze: il punto di vista della Federazione IPASVI Le competenze: il punto di vista della Federazione IPASVI IPASVI Forli-Cesena 9 ottobre 2015 Barbara Mangiacavalli Contesto nel quale collocare il dibattito sull evoluzione delle competenze - Evoluzione

Dettagli

Continuità delle cure:

Continuità delle cure: Continuità delle cure: Assistenza integrata Ospedale-Territorio Roma, 13 dicembre 2013 Riccardo Poli Direttore Zona-Distretto Asl 4 Prato AZIENDA USL 4 PRATO Dalle Dimissioni Difficili al SCAHT Servizio

Dettagli

Schema di riferimento per la dotazione di personale minimo per le attività ospedaliere e le case di cura

Schema di riferimento per la dotazione di personale minimo per le attività ospedaliere e le case di cura Allegato 3 requisiti organizzativi di personale minimi per le attività ospedaliere Schema di riferimento per la dotazione di personale minimo per le attività ospedaliere e le case di cura 1 Gli schemi

Dettagli

RAPPORTO ANNUALE SUI CASI INCIDENTI DI DIABETE MELLITO TIPO I INFANTILE-GIOVANILE

RAPPORTO ANNUALE SUI CASI INCIDENTI DI DIABETE MELLITO TIPO I INFANTILE-GIOVANILE RAPPORTO ANNUALE SUI CASI INCIDENTI DI DIABETE MELLITO TIPO I INFANTILE-GIOVANILE Dati Ridi (0-29 anni) Anno 2013 Servizio Epidemiologia Clinica e Valutativa Trento giugno 2014 A cura di Silvano Piffer

Dettagli

Turismo sanitario come opportunità per la promozione della rete delle strutture sanitarie

Turismo sanitario come opportunità per la promozione della rete delle strutture sanitarie PROGETTO MATTONE INTERNAZIONALE WORKSHOP Le sinergie nell Unione Europea tra servizi sanitari nazionali e politiche del turismo Venezia, 14 aprile 2014 Turismo sanitario come opportunità per la promozione

Dettagli

Posti letto per tipo di disciplina negli ospedali a gestione diretta della provincia di Vicenza. Anni 2011 2013.

Posti letto per tipo di disciplina negli ospedali a gestione diretta della provincia di Vicenza. Anni 2011 2013. Posti letto per tipo di disciplina negli ospedali a gestione diretta della provincia di Vicenza. Anni 2011 2013. Anno 2011 2012 2013 104 ULSS 4 Alto Vicentino 105 ULSS 5 Arzignano 106 ULSS 6 Vicenza Acuti

Dettagli

www.mutuaperlamaremma.it info@mutuaperlamaremma.it

www.mutuaperlamaremma.it info@mutuaperlamaremma.it www.mutuaperlamaremma.it info@mutuaperlamaremma.it 1 La Mutua per la Maremma La Banca della Maremma che, coerentemente con i propri principi ispiratori, valorizza la centralità della persona, ha deli berato

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III Tempi di attesa nei siti web delle

Dettagli

Esperienza di utilizzo integrato del blocco operatorio in una rete ospedaliera provinciale

Esperienza di utilizzo integrato del blocco operatorio in una rete ospedaliera provinciale CONVEGNO INTERNAZIONALE ACCREDITAMENTO, PROGRAMMI DI VALUTAZIONE ESTERNA E SICUREZZA DEL PAZIENTE Roma, 7-8 marzo 2011 Esperienza di utilizzo integrato del blocco operatorio in una rete ospedaliera provinciale

Dettagli

L assistenza domiciliare integrata nella ASL di Lecce. Cabina di regia aziendale Polo didattico 07.2.2013

L assistenza domiciliare integrata nella ASL di Lecce. Cabina di regia aziendale Polo didattico 07.2.2013 L assistenza domiciliare integrata nella ASL di Lecce Cabina di regia aziendale Polo didattico 07.2.2013 Definizione (da Flussi informativi ministeriali per la costruzione degli indicatori LEA) Per ADI

Dettagli

Il Progetto di sviluppo del Sistema di Gestione per la

Il Progetto di sviluppo del Sistema di Gestione per la Il Progetto di sviluppo del Sistema di Gestione per la Qualità dell ASL 2 Savonese Presentazione Convegno Regionale 30 marzo 2006 Gli strumenti del governo clinico: l auditl clinico, il risk management,

Dettagli

1 CONVENGNO SANIMPRESA

1 CONVENGNO SANIMPRESA 1 CONVENGNO SANIMPRESA 29 NOVEMBRE 2006 DALLA NASCITA ALL EVOLUZIONE DELL ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA NEL LAZIO Relazione di Luigi Corazzesi Vice Presidente. L incontro odierno dal titolo: Dalla nascita

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute PROTOCOLLO D'INTESA tra il Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca e il Ministero della Salute PER LA TUTELA DEL DIRITTO ALLA SALUTE E DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI

Dettagli