IL DOLORE ONCOLOGICO VALUTAZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL DOLORE ONCOLOGICO VALUTAZIONE"

Transcript

1 IL DOLORE ONCOLOGICO CARATTERISTICHE E VALUTAZIONE 1

2 LE CURE CONTINUATIVE Il dolore del paziente oncologico varia nel tempo, anche rapidamente, in relazione all evoluzione della malattia Necessità di frequente rivalutazione (cure continuative) È importante che il paziente abbia sempre un punto di riferimento 2

3 Problemi dei malati terminali: numerosi disturbi somatici Dolore 80% Astenia 64% Anoressia 64% Cavo orale 60% Dispnea 51% Stipsi 51% Nausea e vomito 40% Confusione 4-85% Ascite, edemi 31% Disfagia 23% Incontinenza 23% Ulcere decubito 19% Emorragia 14% 3

4 PAZIENTE ONCOLOGICO Non è sufficiente prendersi cura del dolore per migliorare il benessere fisico Occorre passare dal concetto di terapia del dolore a quello più ampio di terapia dei sintomi 4

5 CHE COS E IL DOLORE DA CANCRO E un esperienza soggettiva che varia in base a: Contesto familiare; culturale, Stato dell umore; sociale, Precedenti esperienze dolorose; Significato attribuito al dolore; Aspettative ti 5

6 ORIGINE ORGANICA depressione DOLORE rabbia perdita di guadagno perdita ruolo in famiglia stanchezza e insonnia senso di abbandono perdita posizione sociale alterazioni morfologiche ansia preoccupazioni per la famiglia paura dell ospedale d l e del ricovero paura del dolore e della morte inquietudine difficoltà burocratiche mancanza di visite medici irreperibili irritabilità fallimento terapeutico 6

7 AREA SOCIALE AREA FISICA DOLORE TOTALE AREA PSICHICA AREA SPIRITUALE 7

8 CURE PALLIATIVE La completa assistenza al malato la cui malattia non è responsiva al trattamento causale. E fondamentale il controllo del dolore e degli altri sintomi, dei problemi psicologici, sociali, con l obiettivo di ottenere la migliore qualità di vita del malato. 8

9 PERCHE E IMPORTANTE VALUTARE IL DOLORE Decidere l approccio terapeutico Definire la strategia terapeutica Monitorare l andamento del dolore Verificare l esito del trattamento ed eventualmente modificarlo 9

10 MISURAZIONE dell INTENSITA del dolore Scala numerica (NRS): valuti il suo dolore da 0 a Dolore assente Il peggior dolore immaginabile Facilmente applicabile Istruzioni più comprensibili Stesso significato in culture differenti NRS 0-4 = dolore lieve NRS 5-6 = dolore moderato NRS 7-10 = dolore forte/fortissimo Scala verbale (VRS): nessuno - molto lieve - lieve - moderato - forte - molto forte

11 MISURAZIONE dell INTENSITA del dolore Scale con le facce: costituita da 7 volti cui si associa ad un estremo la totale assenza di dolore (faccia neutra) e all altro il massimo dolore possibile (faccia corrucciata). Scale di sollievo: valuti quanto sollievo dal dolore ha ricevuto nelle ultime 24 ore 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% 11

12 PARAMETRI DA MONITORARE Dalla misurazione dell intensità del dolore al monitoraggio contemporaneo dell intensità dei vari sintomi Scale per la misurazione dei sintomi (es ESAS: Edmonton Symptoms Assessment Scale) 12

13 EDMONTON SYMPTOM ASSESSMENT SCALE (ESAS) DOLORE ASSENTE PEGGIORE POSSIBILE 13

14 EDMONTON SYMPTOM ASSESSMENT SCALE (ESAS) SONNOLENZA ASSENTE PEGGIORE POSSIBILE 14

15 EDMONTON SYMPTOM ASSESSMENT SCALE (ESAS) NAUSEA E/O VOMITO ASSENTE PEGGIORE POSSIBILE 15

16 EDMONTON SYMPTOM ASSESSMENT SCALE (ESAS) STITICHEZZA ASSENTE PEGGIORE POSSIBILE 16

17 EDMONTON SYMPTOM ASSESSMENT SCALE (ESAS) STANCHEZZA ASSENTE PEGGIORE POSSIBILE 17

18 EDMONTON SYMPTOM ASSESSMENT SCALE (ESAS) INAPPETENZA PER NULLA MOLTISSIMO 18

19 EDMONTON SYMPTOM ASSESSMENT SCALE (ESAS) DIFFICOLTA AD INGHIOTTIRE ASSENTE PEGGIORE POSSIBILE 19

20 EDMONTON SYMPTOM ASSESSMENT SCALE (ESAS) DIFFICOLTA A RESPIRARE ASSENTE PEGGIORE POSSIBILE 20

21 DIAGRAMMA ESAS 21

22 KARNOFSKY PERFORMANCE STATUS ATTIVITA LAVORATIVA ATTIVITA QUOTIDIANE CURA PERSONALE Completa Lieve difficolta Difficolta lieve grave Inabile Completa Lieve difficolta a camminare Difficolta lieve moderata a camminare e/o guidare Difficolta moderata (si muove prevalentemente a casa Grave difficolta a camminare e guidare Alzato per piu 50% ore del giorno A letto per piu 50% ore del giorno Inabile Per ogni sotto-area del Karnofsky Performance Status apporre una crocetta in matita. Assegnare il livello complessivo in base a criterio maggioritario, tenendo conto della valenza maggiore Completa Completa Lieve difficolta Moderata difficolta Difficolta moderata grave Grave difficolta (priorità) di attività quotidiane e cura personale. (*1) Saltuari Non condizionanti supporto terapeutico continuativo (*2) Saltuari o costanti Condizionanti spesso supporto terapeutico (*3) Costanti Invalidanti Condizionanti supporto terapeutico continuativo SINTOMI SUPPORTO SANITARIO Nessuno 100 Segni /sintomi minori (*1) ±calo ponderale 5% 90 ±calo energie Alcuni (*2) segni/sintomi ±calo ponderale 10% 80 moderata energia Alcuni segni/sintomi grave energia Segni/sintomi maggiori (*3) grave calo ponderale > 10% Supporto sanitario frequente (paziente ambulatoriale) l Assistenza sanitaria straordinaria Limitata cura di se (per frequenza 40 Indicazione e tipo interventi) al ricovero o ospedalizzazione a domicilio Inabile Supporto Sanitario molto 30 intenso (presidi Grave tecnico-strumentali) compromissione di una o piu funzioni organiche vitali(respiratoria) renale, cardiocircolatoria) irreversibile Rapida progressione processi ibiologici i i mortali Morto Data valutazione: / / 22

23 BREVE QUESTIONARIO per la VALUTAZIONE del DOLORE (Caraceni et al., 1996) DOLORE (24/h) NRS peggiore NRS più lieve NRS in media NRS in questo momento SOLLIEVO (24/h) scala percentuale INTERFERENZA (24/h) NRS attività NRS umore NRS capacità di camminare NRS lavoro NRS relazioni NRS sonno NRS gusto di vivere

24 VALUTAZIONE PSICOLOGICA PER: Malati con qualche consapevolezza circa la prognosi Malati con disturbi della sfera emotiva Pazienti coartati Malati che esprimono una esplicita o implicita richiesta 24

25 CARATTERISTICHE DEI PAZIENTI pazienti adulti senza disturbi cognitivi (colloquio clinico - misurazione del dolore - valutazione multidimensionale) pazienti adulti con disturbi cognitivi (intensità del dolore con VRS a 6 o 4 livelli - soddisfazione per il sollievo - dolore accettabile) pazienti adulti incapaci di comunicare ( eterovalutazione con VRS a 4 livelli)

26 OBIETTIVI dell INTERVENTO PSICOLOGICO Mantenimento di una comunicazione aperta Valorizzazione delle risorse Miglioramento della qualità di vita Sostegno nell elaborazione delle separazioni Chiusura delle relazioni significative Sistemazione di aspetti economico-legali l Accompagnamento verso una buona morte Graduale accettazione della morte 26

27 RISPOSTA OLISTICA dalla quantità alla qualità di vita dal curare al prendersi cura dalla malattia alla persona APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE Medico Infermiere Psicologo Assistente sociale Assistente spirituale volontario 27

REGINA CETTOLIN INFERMIERA COMITATO OSPEDALE SENZA DOLORE U.O.S TERAPIA ANTALGICA E CURE PALLIATIVE U.O. ANESTESIA RIANIMAZIONE

REGINA CETTOLIN INFERMIERA COMITATO OSPEDALE SENZA DOLORE U.O.S TERAPIA ANTALGICA E CURE PALLIATIVE U.O. ANESTESIA RIANIMAZIONE REGINA CETTOLIN INFERMIERA COMITATO OSPEDALE SENZA DOLORE U.O.S TERAPIA ANTALGICA E CURE PALLIATIVE U.O. ANESTESIA RIANIMAZIONE OSPEDALE CIVILE DI CONEGLIANO AZIENDA U.L.S.S N.7 REGIONE DEL VENETO IL DOLORE

Dettagli

Terapia del dolore in oncologia La rilevazione del dolore

Terapia del dolore in oncologia La rilevazione del dolore Terapia del dolore in oncologia La rilevazione del dolore B. Micheloni UOC Oncologia Medica Ospedale Sacro Cuore Don Calabria Negrar 4 Dicembre 2014 Definizione di dolore Spiacevole esperienza sensoriale

Dettagli

DOMANDA DI ACCOGLIMENTO PRESSO HOSPICE RESIDENZA SAN PIETRO SOLO PER PAZIENTI RESIDENTI IN LOMBARDIA

DOMANDA DI ACCOGLIMENTO PRESSO HOSPICE RESIDENZA SAN PIETRO SOLO PER PAZIENTI RESIDENTI IN LOMBARDIA DOMANDA DI ACCOGLIMENTO PRESSO HOSPICE RESIDENZA SAN PIETRO SOLO PER PAZIENTI RESIDENTI IN LOMBARDIA DATI ANAGRAFICI (da compilarsi a cura del richiedente) Si richiede l inserimento presso l Hospice San

Dettagli

DATI ANAGRAFICI DEL MALATO

DATI ANAGRAFICI DEL MALATO Scheda sociale e anagrafica DATI ANAGRAFICI DEL MALATO Cognome Nome Nato/a il a età Stato civile Professione N figli con anno di nascita Residente a Cittadinanza Via/piazza Cap Provincia Codice fiscale

Dettagli

RICHIESTA DI RICOVERO

RICHIESTA DI RICOVERO RICHIESTA DI RICOVERO Alla Direzione Sanitaria DATI ANAGRAFICI DA COMPILARSI A CURA DEL RICHIEDENTE Si richiede l inserimento c/o la struttura Hospice San Pietro con sede a Castiglione d/stiviere, via

Dettagli

MODULO DI ADESIONE PROGETTO

MODULO DI ADESIONE PROGETTO 7-8 OTTOBRE 2011 CITTÀ STUDI BIELLA MODULO DI ADESIONE PROGETTO Titolo del progetto: APPLICAZIONE DEL PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE (PDTA) IN PSICONCOLOGIA PRESSO I CENTRI ONCOLOGICI DELLA

Dettagli

Regione del Veneto Scheda di accesso all Hospice

Regione del Veneto Scheda di accesso all Hospice giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO B Dgr n. 2851 del 28/12/2012 pag. 1/6 Regione del Veneto Scheda di accesso all Hospice DATI DELL ASSISTITO Cognome Nome Luogo di nascita Prov. Data di Nascita Cittadinanza

Dettagli

Bisogni del paziente in cure palliative

Bisogni del paziente in cure palliative Bisogni del paziente in cure palliative Amore Sicurezza Comprensione Accettazione Autostima Fiducia Problemi del malato PAURA: di morire; che il dolori diventi incontrollabile, di perdere l autocontrollo,

Dettagli

Cure palliative e dolore (nuova filosofia?)

Cure palliative e dolore (nuova filosofia?) Caravaggio 30 giugno 2011 Cure palliative e dolore (nuova filosofia?) Marco Cremonesi U.O. di Oncologia Medica-Treviglio Scopo della Medicina Diagnosi e cura Guarigione = Immortalità? Pero' Le malattie

Dettagli

Psiconcologi e Assistenti Sociali

Psiconcologi e Assistenti Sociali LA PRESA IN CARICO INFERMIERISTICA: LE PRINCIPALI CRITICITÀ Rapporti con Psiconcologi e Assistenti Sociali Rita Reggiani Torino, 23 Settembre 2015 CPSI CAS AO Ordine Mauriziano di Torino Psiconcologo e

Dettagli

Presentazione di Nicola Torina Infermiere di Sala Operatoria IL Dolore e le Scale di misurazione

Presentazione di Nicola Torina Infermiere di Sala Operatoria IL Dolore e le Scale di misurazione Presentazione di Nicola Torina Infermiere di Sala Operatoria IL Dolore e le Scale di misurazione Nulla e e cosi facilmente sopportabile come il dolore degli altri Rochefoucauld Concetto di dolore L International

Dettagli

Hospice Sacra Famiglia Via Boccaccio 18 Inzago (MI) Tel. 02-954396 Fax. 02-95439669

Hospice Sacra Famiglia Via Boccaccio 18 Inzago (MI) Tel. 02-954396 Fax. 02-95439669 Hospice Sacra Famiglia Via Boccaccio 18 Inzago (MI) Tel. 02-954396 Fax. 02-95439669 SCHEDA DI RICHIESTA DI INGRESSO DATI ANAGRAFICI DEL PAZIENTE Cognome Nome Sesso.. Nato a il Cittadinanza Residenza..

Dettagli

Ruolo del Servizio Sanitario Nazionale nel supporto alle pazienti e alle famiglie. Roma, 25 Novembre 2014. Tiziana Sabetta

Ruolo del Servizio Sanitario Nazionale nel supporto alle pazienti e alle famiglie. Roma, 25 Novembre 2014. Tiziana Sabetta Ruolo del Servizio Sanitario Nazionale nel supporto alle pazienti e alle famiglie Roma, 25 Novembre 2014 Tiziana Sabetta Nulla rende più fragile e vulnerabile una famiglia dell esordio di una malattia

Dettagli

URGENTE DATI ANAGRAFICI DEL PAZIENTE. Cognome... Nome...

URGENTE DATI ANAGRAFICI DEL PAZIENTE. Cognome... Nome... HOSPICE DI ABBIATEGRASSO VIA DEI MILLE N. 8/10 20081 ABBIATEGRASSO (MI) TEL. 02/94963802 FAX 02/94962279 SITO: www.hospicediabbiategrasso.it EMAIL: info@hospicediabbiategrasso.it La presente richiesta

Dettagli

IRCCS AOU San Martino IST Genova. Non più soli nel dolore Cure Palliative, un riparo sicuro di calore umano e scienza medica.

IRCCS AOU San Martino IST Genova. Non più soli nel dolore Cure Palliative, un riparo sicuro di calore umano e scienza medica. IRCCS AOU San Martino IST Genova Non più soli nel dolore Cure Palliative, un riparo sicuro di calore umano e scienza medica. Valtournenche, Aosta Il ricovero in hospice può essere permanente e si attua

Dettagli

La rete HPH e il guadagno di salute in tutte le politiche: il valore della rete LA VALUTAZIONE DEL DISTRESS: SESTO PARAMETRO VITALE IN ONCOLOGIA

La rete HPH e il guadagno di salute in tutte le politiche: il valore della rete LA VALUTAZIONE DEL DISTRESS: SESTO PARAMETRO VITALE IN ONCOLOGIA III Conferenza Regionale HPH del Friuli Venezia Giulia La rete HPH e il guadagno di salute in tutte le politiche: il valore della rete LA VALUTAZIONE DEL DISTRESS: SESTO PARAMETRO VITALE IN ONCOLOGIA Maria

Dettagli

IL RUOLO DEL CAREGIVER. Manuela Rebellato Responsabile Counselling : OaD, UVA, Continuità Assistenziale CHI SONO?

IL RUOLO DEL CAREGIVER. Manuela Rebellato Responsabile Counselling : OaD, UVA, Continuità Assistenziale CHI SONO? IL RUOLO DEL CAREGIVER Manuela Rebellato Responsabile Counselling : OaD, UVA, Continuità Assistenziale CHI SONO? Per i pazienti un sostegno indispensabile Per i Medici un riferimento Per le Istituzioni

Dettagli

LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE NELL ASL 2 SAVONESE

LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE NELL ASL 2 SAVONESE CENTRO DI TERAPIA DEL DOLORE E CURE PALLIATIVE Direttore: dott. Marco Bertolotto LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE NELL ASL 2 SAVONESE Le Cure Palliative forniscono il sollievo dal dolore e da altri gravi

Dettagli

La presa in carico del paziente con dolore acuto e cronico misurazione del dolore. Loreta Zenatti

La presa in carico del paziente con dolore acuto e cronico misurazione del dolore. Loreta Zenatti 9-10 Aprile Madonna di Campiglio La presa in carico del paziente con dolore acuto e cronico misurazione del dolore Loreta Zenatti La persona con dolore è la protagonista principale Che coinvolge tutti

Dettagli

AL PAZIENTE CON MIELODISPLASIA E AI SUOI FAMILIARI

AL PAZIENTE CON MIELODISPLASIA E AI SUOI FAMILIARI ASSISTENZA PSICOLOGICA AL PAZIENTE CON MIELODISPLASIA E AI SUOI FAMILIARI dott.ssa Carmela Tanese (Taranto) psiconcologa con il supporto incondizionato di Persone famiglie Spesso le persone le famiglie

Dettagli

Le cure palliative in oncologia:

Le cure palliative in oncologia: Corso di Introduzione alle CURE PALLIATIVE Prima giornata - Aosta, 10/6/06 1a sessione : Principi e finalità delle Cure Palliative Le cure palliative in oncologia: storia e dimensioni del problema F. Di

Dettagli

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute Titolo: IL DOLORE INUTILE Relatore: dott.ssa Roberta Perin inf. Rita Moretta Servizio Cure Palliative Ulss 2 Feltre Data : 21 maggio 2014 Sede: Aula Piccolotto

Dettagli

Modello organizzativo della Rete delle Cure Palliative dell ASL di Brescia

Modello organizzativo della Rete delle Cure Palliative dell ASL di Brescia Allegato A Modello organizzativo della Rete delle Cure Palliative dell ASL di Brescia (Approvato in seno al Comitato del DICP del 17/09/2013) Presentazione I principali obiettivi di tipo organizzativo

Dettagli

PROGETTO DI APPRENDIMENTO

PROGETTO DI APPRENDIMENTO PROGETTO DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE SALUTE MENTALE Settembre 2006 Il percorso di apprendimento in ambito clinico relativo al problema prioritario di salute malattia

Dettagli

La terapia del dolore oncologico dal farmaco alla gestione globale www.oncologialatina.it

La terapia del dolore oncologico dal farmaco alla gestione globale www.oncologialatina.it Azienda USL Latina U.O.C. di Oncologia Medica Direttore Dott. Modesto D Aprile La terapia del dolore oncologico dal farmaco alla gestione globale www.oncologialatina.it comunicare Ti sto imparando, uomo,

Dettagli

ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE

ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un progressivo allungamento della durata media della vita, e quindi ad un invecchiamento della popolazione, che determina l

Dettagli

SEGNALAZIONE/PROPOSTA RICOVERO HOSPICE

SEGNALAZIONE/PROPOSTA RICOVERO HOSPICE Modulo 01/HS Tel/fax 0825530341/342 Protocollo di presa d atto n. del a cura del Personale Hospice Proposta di ricovero in Hospice del Medico di Medicina Generale Medico Ospedaliero Dr/Dr.ssa Telefono

Dettagli

L esperienza del medico di medicina generale

L esperienza del medico di medicina generale L INFORMAZIONE INDIPENDENTE SUL FARMACO: I FARMACI NEL DOLORE ONCOLOGICO Tavola rotonda: L esperienza del medico di medicina generale Sassari 21 Giugno 2008 Chiara Musio Il Sole 24 ore Sanità 10-16 Aprile

Dettagli

Congresso Regionale A.N.I.M.O.

Congresso Regionale A.N.I.M.O. Congresso Regionale A.N.I.M.O. Qualità e responsabilità Applicazione in medicina interna IL DOLORE Valutazione e strumenti Inf. Montaniero Roberto U.O. Medicina Interna P.O. S. Maria del Popolo degli Incurabili

Dettagli

PERCHE FARE FORMAZIONE sull accompagnamento al morire.

PERCHE FARE FORMAZIONE sull accompagnamento al morire. UNA PROPOSTA FORMATIVA: il parere del geriatra Evelina Bianchi * LA FORMAZIONE Ho consultato la Treccani, enciclopedia della lingua italiana, alla voce formazione: deriva dal latino formatio, -onis e indica

Dettagli

Dott.ssa EMANUELA GARRITANI

Dott.ssa EMANUELA GARRITANI Dott.ssa EMANUELA GARRITANI L idea di trattare questo argomento è nata a seguito della prima esperienza di tirocinio, svoltasi presso la Residenza Sanitaria Assistenziale del Presidio Ospedaliero di Monfalcone,

Dettagli

CENTRO RESIDENZIALE CURE PALLIATIVE - HOSPICE SAN MARCO -

CENTRO RESIDENZIALE CURE PALLIATIVE - HOSPICE SAN MARCO - CENTRO RESIDENZIALE CURE PALLIATIVE - HOSPICE SAN MARCO - PERCORSO ASSISTENZIALE PER PAZIENTI TERMINALI Indice 2 1. Premessa 3 2. Attività dell Hospice San Marco 3 3. Obiettivi 4 4. Criteri di Ammissione

Dettagli

ASPETTI PSICOLOGICI NELL ASSISTENZA AL PAZIENTE CON GRANDI INSUFFICIENZE D ORGANO END STAGE

ASPETTI PSICOLOGICI NELL ASSISTENZA AL PAZIENTE CON GRANDI INSUFFICIENZE D ORGANO END STAGE GRANDI INSUFFICIENZE D ORGANO END STAGE : CURE INTENSIVE E/O CURE PALLIATIVE? Aula Magna Nuovo Arcispedale S. Anna Cona, Ferrara - Sabato 4 Ottobre 2014 ASPETTI PSICOLOGICI NELL ASSISTENZA AL PAZIENTE

Dettagli

Il controllo del dolore e non farmacologico

Il controllo del dolore e non farmacologico DICEMBRE 2013 L evoluzione storica Il controllo el olore e non farmacologico i la filosofia Cure Palliative I bisogni el Paziente f.moggia.valenti Bologna, 20 aprile 2013.valenti L Organizzazione Moniale

Dettagli

L arte dell assistere per accompagnare: Il bisogno dei Pazienti

L arte dell assistere per accompagnare: Il bisogno dei Pazienti Corso specialistico Assistenti familiari per Pazienti con malattie avanzate e/o terminali Cascina Brandezzata - Milano 24 Gennaio 2015 L arte dell assistere per accompagnare: Il bisogno dei Pazienti Dr.

Dettagli

MTC nel paziente oncologico

MTC nel paziente oncologico MTC nel paziente oncologico U.O Medicina Oncologica Ospedale di Carpi Giorgia Razzini La legge della domanda e dell offerta (1) L utilizzo delle Medicine Non Convenzionali subisce un incremento del 30%

Dettagli

Assistenza domiciliare, quale modello Manlio Lucentini*, Federico Paoletti** * Serv. Cure Palliative, AUSL 2 ** Associazione CON NOI

Assistenza domiciliare, quale modello Manlio Lucentini*, Federico Paoletti** * Serv. Cure Palliative, AUSL 2 ** Associazione CON NOI Conferenza Programmatica Regionale per l Oncologia Perugia 30 Ottobre 2007 Assistenza domiciliare, quale modello Manlio Lucentini*, Federico Paoletti** * Serv. Cure Palliative, AUSL 2 ** Associazione CON

Dettagli

L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico. Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it

L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico. Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it Il ruolo infermieristico È tra le figure professionali che si trova quotidianamente

Dettagli

CONFERENZA STAMPA. L ASL di Brescia presenta un progetto rivolto ai malati oncologici terminali con il sostegno della Fondazione Berlucchi.

CONFERENZA STAMPA. L ASL di Brescia presenta un progetto rivolto ai malati oncologici terminali con il sostegno della Fondazione Berlucchi. DIREZIONE GENERALE SERVIZIO ATTIVITA SPERIMENTALI E MALATTIE RARE Servizio Comunicazione viale Duca degli Abruzzi, 15 25124 Brescia Tel. 030/3838315 Fax 030/3838280 E-mail: servizio.comunicazione@aslbrescia.it

Dettagli

Le manifestazioni del dolore

Le manifestazioni del dolore Le manifestazioni del dolore Riconoscere la sofferenza Dirigente Assistenza Infermieristica Annamaria Marzi Infermiera Professionale Rosanna Sassi Hospice Casa Madonna dell Uliveto Albinea -Reggio Emilia

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica La qualità della vita nel paziente terminale La rilevazione infermieristica di alcuni parametri/indicatori

Dettagli

Il dolore nelle sue molteplici forme implicazioni assistenziali

Il dolore nelle sue molteplici forme implicazioni assistenziali Il dolore nelle sue molteplici forme implicazioni assistenziali Affrontare il Dolore cronico in ambito clinico. Licia Serra Centro Sociale Oncologico ASS1 4 marzo 2010 Definizione di DOLORE Un esperienza

Dettagli

Le Cure Palliative. Dr.ssa M.Grazia Rusconi. UniTre 2013

Le Cure Palliative. Dr.ssa M.Grazia Rusconi. UniTre 2013 Le Cure Palliative Dr.ssa M.Grazia Rusconi UniTre 2013 DEFINIZIONE L Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce le Cure Palliative come la cura totale prestata alla persona affetta da una malattia

Dettagli

PROPOSTA RICOVERO CURE PALLIATIVE HOSPICE UNITA' OPERATIVE CURE PALLIATIVE HOSPICE TEL 06/900.17.236-267 FAX: 06/900.17.314 06/905.905.

PROPOSTA RICOVERO CURE PALLIATIVE HOSPICE UNITA' OPERATIVE CURE PALLIATIVE HOSPICE TEL 06/900.17.236-267 FAX: 06/900.17.314 06/905.905. Pagina 1 di 5 UNITA' OPERATIVE CURE PALLIATIVE TEL 06/900.17.236-267 FAX: 06/900.17.314 06/905.905.5 RICOVERO ASSISTENZA DOMICILIARE DATI ANAGRAFICI DEL PAZIENTE Cognome Nome M F Nato il / / a età Residente

Dettagli

Il saggio cerca di raggiungere l'assenza di dolore, non il piacere

Il saggio cerca di raggiungere l'assenza di dolore, non il piacere Focus su... Il saggio cerca di raggiungere l'assenza di, non il piacere Aristotele 2 Il può essere definito come un campanello d allarme che ci avverte quando qualcosa nel nostro organismo non funziona

Dettagli

Laura Ghiro Elena Fipaldini Ospedale San Bortolo Vicenza

Laura Ghiro Elena Fipaldini Ospedale San Bortolo Vicenza CORPOrat(t)ivaMENTE. Confronti e prospettive sulle pratiche di lavoro integrato in età evolutiva IL CASO CLINICO CHE NON TI ASPETTI Laura Ghiro Elena Fipaldini Ospedale San Bortolo Vicenza A. è giunto

Dettagli

paziente e della famiglia Maria Paola Barbieri

paziente e della famiglia Maria Paola Barbieri La presa in carico del paziente e della famiglia Maria Paola Barbieri La demenza è una malattia: Frequente: In Italia sono 1.000.000 circa i casi di demenza e circa 3 milioni di familiari sono coinvolti

Dettagli

Sessione 4.1 Riabilitazione e continuità assistenziale

Sessione 4.1 Riabilitazione e continuità assistenziale Modulo 4 Assistenza al paziente e alla famiglia nel post-ictus Sessione 4.1 Riabilitazione e continuità assistenziale durata: 60 h 0 di 31 Obiettivi di apprendimento della sessione descrivere la rete assistenziale

Dettagli

Approccio al paziente e misura del dolore

Approccio al paziente e misura del dolore IL MANAGEMENT DEL DOLORE NEL PAZIENTE CON LESIONI OSTEOARTICOLARI TRAUMATICHE in tutte le età della vita 1 EDIZIONE Approccio al paziente e misura del dolore Simona Caprilli- Psicologa Psicoterapeuta AOU

Dettagli

IL PAZIENTE AD ALTA COMPLESSITA SANITARIA L ASPETTO ASSISTENZIALE SUL TERRITORIO A DOMICILIO E IN RESIDENZA

IL PAZIENTE AD ALTA COMPLESSITA SANITARIA L ASPETTO ASSISTENZIALE SUL TERRITORIO A DOMICILIO E IN RESIDENZA IL PAZIENTE AD ALTA COMPLESSITA SANITARIA L ASPETTO ASSISTENZIALE SUL TERRITORIO A DOMICILIO E IN RESIDENZA Dott.ssa Laura Traverso UO Anziani Savona Dip. Cure primarie IL PAZIENTE AD ALTA INTENSITA E

Dettagli

Il paziente oncologico tra ospedale e domicilio

Il paziente oncologico tra ospedale e domicilio Il paziente oncologico tra ospedale e domicilio L intervento infermieristico sul territorio Dati Fondazione F.A.R.O. o.n.l.u.s. Nell anno 2005 sono stati seguiti a domicilio 850 Pazienti P.S. =>40 Età

Dettagli

Presidente Prof. A. Panucci Direttore Prof. M. Schiavone

Presidente Prof. A. Panucci Direttore Prof. M. Schiavone OSPEDALE SANDRO PERTINI Dott. Egidio Sesti Direttore Generale ff LA CHIRURGIA UROLOGICA ROMANA 2010 VIII Corso di Aggiornamento in Chirurgia Urologica Corso Teorico-Pratico per Medici e Infermieri Roma

Dettagli

PROGETTO SIMULTANEOUS HOME CARE. Dr Mauro Bandera Oncologo

PROGETTO SIMULTANEOUS HOME CARE. Dr Mauro Bandera Oncologo PROGETTO SIMULTANEOUS HOME CARE Dr Mauro Bandera Oncologo I progressi nella terapia dei tumori hanno portato ad una sopravvivenza a 5 anni dei 2/3 dei pazienti e di circa la metà a 10 anni dalla diagnosi.

Dettagli

Sollievo della sofferenza: : un impegno globale

Sollievo della sofferenza: : un impegno globale Sollievo della sofferenza: : un impegno globale Giovanni Elia, M.D. Clinical Medical Director The Institute for Palliative Medicine at San Diego Hospice Associate Clinical Professor of Reproductive Medicine

Dettagli

Nutrizione ed idratazione nel paziente con cancro in progressione

Nutrizione ed idratazione nel paziente con cancro in progressione Guia Castagnini Cure palliative e Terapia del dolore Nutrizione ed idratazione nel paziente con cancro in progressione Premessa 1. Aumento età media popolazione = aumento malattie oncologiche e degenerative

Dettagli

IL GIOCO-FIABA ANIMATO NELLE CLASSI DI SCUOLA ELEMENTARE

IL GIOCO-FIABA ANIMATO NELLE CLASSI DI SCUOLA ELEMENTARE IL GIOCO-FIABA ANIMATO NELLE CLASSI DI SCUOLA ELEMENTARE A cura del Dott. Maurizio Francesco Molteni (psicoterapeuta) e di Stefania Giovanna Maggetto (psicologa) Indice a-1) Che cos è il gioco-fiaba animato

Dettagli

Vinciamo insieme la vita Roma 13-16 maggio 2010 Rosa Oricchio

Vinciamo insieme la vita Roma 13-16 maggio 2010 Rosa Oricchio Vinciamo insieme la vita Roma 13-16 maggio 2010 Rosa Oricchio Il tumore negli anziani e il suo caregiver "Nessuno è tanto vecchio da non ritenere di poter vivere ancora un anno (Cicerone, De Senectute,

Dettagli

Disturbi emotivi: la risposta dell'omeopatia

Disturbi emotivi: la risposta dell'omeopatia Disturbi emotivi: la risposta dell'omeopatia Disturbi emotivi: la risposta dell omeopatia. In Europa ne soffre una persona su cinque (dati emersi recentemente dal progetto Emotionalaction, coordinato dall

Dettagli

LE PRINCIPALI SCALE DI VALUTAZIONE DEL DOLORE

LE PRINCIPALI SCALE DI VALUTAZIONE DEL DOLORE Azienda USL di Ferrara Ospedale del Delta U.O. di Medicina Interna DH Oncologico LE PRINCIPALI SCALE DI VALUTAZIONE DEL DOLORE a cura di M. Mangolini Master in Oncologia e Cure Palliative IL DOLORE Il

Dettagli

Continuità Terapeutica in Oncologia. collegamento Ospedale-Territorio

Continuità Terapeutica in Oncologia. collegamento Ospedale-Territorio Continuità Terapeutica in Oncologia collegamento Ospedale-Territorio Nord DISTRETTI Centro Sud PZ MMG Medico NODO Hospice ADI ADO - IOM Il Medico di base rileva il bisogno del pz. e lo segnala al medico

Dettagli

Dal curare al prendersi cura

Dal curare al prendersi cura Dal curare al prendersi cura Etica delle cure palliative in oncologia 1 Le cure palliative Le cure palliative iniziano nel momento in cui si comprende che ogni malato ha la sua storia personale, specifiche

Dettagli

LA RETE ONCOLOGICA LAZIALE

LA RETE ONCOLOGICA LAZIALE LA RETE ONCOLOGICA LAZIALE LA PERCEZIONE DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE Dott.Antonio Verginelli MMG DOVRESTI GUARDARE IL CANCRO COME L INIZIO DI UNA NUOVA VITA: DAL MOMENTO DELLA SUA SCOPERTA NULLA SARA,

Dettagli

Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia.

Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Unità Operativa di Oncologia Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese Area territoriale: Distretto di Varese,

Dettagli

Esercitazione di gruppo

Esercitazione di gruppo 12 Maggio 2008 FMEA FMECA: dalla teoria alla pratica Esercitazione di gruppo PROCESSO: accettazione della gravida fisiologica a termine (38-40 settimana). ATTIVITA INIZIO: arrivo della donna in Pronto

Dettagli

L APPROCCIO PSICHIATRICO: DEPRESSIONE E BPSD. Lucio Ghio Clinica Psichiatrica - IRCSS A.O.U. San Martino-IST

L APPROCCIO PSICHIATRICO: DEPRESSIONE E BPSD. Lucio Ghio Clinica Psichiatrica - IRCSS A.O.U. San Martino-IST L APPROCCIO PSICHIATRICO: DEPRESSIONE E BPSD Lucio Ghio Clinica Psichiatrica - IRCSS A.O.U. San Martino-IST Approccio psichiatrico nelle Demenze Depressione Behavioral and Psychological Symptoms of Dementia

Dettagli

LE CURE PALLIATIVE NEI TUMORI DELLA TESTA E DEL COLLO. Ornella Carminati

LE CURE PALLIATIVE NEI TUMORI DELLA TESTA E DEL COLLO. Ornella Carminati LE CURE PALLIATIVE NEI TUMORI DELLA TESTA E DEL COLLO Ornella Carminati RIFLESSIONI AD ALTA VOCE Quindi relax! I dati di letteratura servono da spunto per qualche considerazione da condividere con gli

Dettagli

Il diritto al supporto psicologico

Il diritto al supporto psicologico V Giornata nazionale del malato oncologico Roma, 13-16 maggio 2010 Il diritto al supporto psicologico Patrizia Pugliese UOSD Psicologia IFO Il diritto al supporto psicologico: quali presupposti? Dalla

Dettagli

COS E LA MALATTIA DI ALZHEIMER?

COS E LA MALATTIA DI ALZHEIMER? COS E LA MALATTIA DI ALZHEIMER? E la forma più frequente di demenza. La DEMENZA è la perdita delle funzioni intellettive (il RICORDARE, il PENSARE, il RAGIONARE) di gravità tale da rendere la persona malata

Dettagli

Modelli di reti di cure palliative. Maria Anna Conte

Modelli di reti di cure palliative. Maria Anna Conte Modelli di reti di cure palliative Maria Anna Conte Cos è una rete? Col termine rete si intende comunemente una serie di componenti, sistemi o entità interconnessi tra di loro Ma una rete di cure palliative

Dettagli

Malattia incurabile: domande incalzanti

Malattia incurabile: domande incalzanti Malattia incurabile: domande incalzanti Quando si è colpiti da una grave malattia che non concede speranze di guarigione, sorgono inevitabilmente molte domande, la maggior parte delle quali emotivamente

Dettagli

MODULO DI ADESIONE PROGETTO

MODULO DI ADESIONE PROGETTO 7-8 OTTOBRE 2011 CITTÀ STUDI BIELLA MODULO DI ADESIONE PROGETTO Titolo del progetto: Esistono i sintomi orfani in Cure Palliative? Riferimenti progetto: Responsabile/i: Responsabile Scientifico: Prandi

Dettagli

Conferenza. L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa. Dr. R. Bonacina Dott.ssa L.

Conferenza. L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa. Dr. R. Bonacina Dott.ssa L. Conferenza L andropausa esiste? Mito da Smitizzare? Parliamone con l Andrologo e la Sessuologa 29/03/2012 Auditorium Aldo Moro Dr. R. Bonacina Dott.ssa L. Rivolta Recapiti Dottor Roberto Bonacina, urologo

Dettagli

Azienda Sanitaria Firenze

Azienda Sanitaria Firenze Azienda Sanitaria Firenze Giornate Mediche di Santa Maria Nuova 203 ESPERIENZA PROFESSIONALE del PERSONALE SANITARIO che INTERAGISCE con il SURVIVOR Convivere con la malattia avanzata al Domicilio e in

Dettagli

Le reti locali delle cure palliative: governance, competenze, ruoli e strumenti farmacologici e tecnologici per l assistenza a casa

Le reti locali delle cure palliative: governance, competenze, ruoli e strumenti farmacologici e tecnologici per l assistenza a casa Le reti locali delle cure palliative: governance, competenze, ruoli e strumenti farmacologici e tecnologici per l assistenza a casa Cure palliative nelle strutture intermedie Renata Brolis Servizio integrazione

Dettagli

ISSQoL. questionario per la valutazione della Qualità della Vita in persone con infezione da HIV

ISSQoL. questionario per la valutazione della Qualità della Vita in persone con infezione da HIV ISSQoL questionario per la valutazione della Qualità della Vita in persone con infezione da HIV 1 Codice Centro Num. Paziente Data visita 1. Nelle ultime 4 settimane si è sentito/a limitato/a nello svolgimento

Dettagli

Terapia del dolore e cure palliative

Terapia del dolore e cure palliative Terapia del dolore e cure palliative { Legge 38/10 e alcuni dati sulla sua applicazione Dott. Angelo G. Virtuani Ordine dei Medici Chirurghi Monza Sabato 9 novembre 2013 Legge N.38 del 15/03/2010 - G.U.

Dettagli

Casa di Cura privata Villa Silvana - Aprilia U.O. Cure Palliative- Hospice

Casa di Cura privata Villa Silvana - Aprilia U.O. Cure Palliative- Hospice Casa di Cura privata Villa Silvana - Aprilia U.O. Cure Palliative- Hospice Responsabile Medico: Medici di Reparto: Caposala: Dott. Alberto SINISCALCHI Dott. Andrea LIGUORI Dott. Gian Paolo SPINELLI Sig.ra

Dettagli

La valutazione comportamentale. Dr. C. Marra e Dr. D. Quaranta Istituto di Neurologia - UCSC

La valutazione comportamentale. Dr. C. Marra e Dr. D. Quaranta Istituto di Neurologia - UCSC La valutazione comportamentale Dr. C. Marra e Dr. D. Quaranta Istituto di Neurologia - UCSC Ruolo dei disturbi comportamentali nella demenza sono la prima causa di stress nel care-giver (Rabins et al,

Dettagli

Coordinatore Infermieristico Reparto Hospice Residenziale/Domiciliare Dott. Fabio Durazzo

Coordinatore Infermieristico Reparto Hospice Residenziale/Domiciliare Dott. Fabio Durazzo Coordinatore Infermieristico Reparto Hospice Residenziale/Domiciliare Dott. Fabio Durazzo L'uso del giudizio clinico nell'erogazione della cura, per consentire alle persone di migliorare, mantenere o recuperare

Dettagli

Impiego di alte dosi di sedativi per controllare sintomi di elevata gravità; provvedimento terapeutico avanzato.

Impiego di alte dosi di sedativi per controllare sintomi di elevata gravità; provvedimento terapeutico avanzato. LA SEDAZIONE DEFINIZIONI Uso intenzionale di farmaci per indurre il sonno nei giorni finali della vita. (B.R. Ferrel, N. Coyle, Textbook of palliative nursing Oxford Univ. Press 2001) Impiego di alte dosi

Dettagli

ADIS-R Sezione attacchi di panico* (Anxiety Disorders Interview Schedule-R)

ADIS-R Sezione attacchi di panico* (Anxiety Disorders Interview Schedule-R) ADIS-R Sezione attacchi di panico* (Anxiety Disorders Interview Schedule-R) Adattamento italiano di Mario Di Pietro PARTE I VALUTAZIONE GENERALE E DIAGNOSI DIFFERENZIALE 1. Le è accaduto di provare un

Dettagli

Cure Domiciliari. Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012

Cure Domiciliari. Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012 Cure Domiciliari Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012 DEFINIZIONE DELLE CURE DOMICILIARI Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi, prestati da personale

Dettagli

Il dolore neoplastico. Nicola Galtarossa Azienda Ospedaliera di Padova AUDITORIUM OSPEDALE di S. POLO MONFALCONE 20 NOVEMBRE 2004

Il dolore neoplastico. Nicola Galtarossa Azienda Ospedaliera di Padova AUDITORIUM OSPEDALE di S. POLO MONFALCONE 20 NOVEMBRE 2004 Il dolore neoplastico Nicola Galtarossa Azienda Ospedaliera di Padova AUDITORIUM OSPEDALE di S. POLO MONFALCONE 20 NOVEMBRE 2004 Definizione accademica Il dolore è una sgradevole esperienza emotiva e sensoriale

Dettagli

IL MALATO ONCOLOGICO IN PRONTO SOCCORSO: QUALI ALTERNATIVE?

IL MALATO ONCOLOGICO IN PRONTO SOCCORSO: QUALI ALTERNATIVE? IL MALATO ONCOLOGICO IN PRONTO SOCCORSO: QUALI ALTERNATIVE? Pronto Soccorso Ospedale S.Anna Como C. Maino, I. Bossi, E. Viganò, E. Guggiari, M. Grigioni, F. Cantaluppi, D. Leoni Scopo dello studio Monitoraggio

Dettagli

Qualità della vita e buona morte. Dr Carlo Peruselli UO Cure Palliative, ASL 12, Biella

Qualità della vita e buona morte. Dr Carlo Peruselli UO Cure Palliative, ASL 12, Biella Corso di Introduzione alla Cure Palliative -1 St. Christophe, 10 giugno 2006 Qualità della vita e buona morte. Dr Carlo Peruselli UO Cure Palliative, ASL 12, Biella Calman s Gap Situazione ideale Qualità

Dettagli

analisi della normativa formazione indicatori condivisi

analisi della normativa formazione indicatori condivisi analisi della normativa formazione indicatori condivisi Normativa Equità di accesso alle cure domiciliari in generale e palliative in particolare Qualità di prestazioni adeguata agli standard Le cure non

Dettagli

Evitare il dolore è un diritto universale. Richiamandosi

Evitare il dolore è un diritto universale. Richiamandosi 3 per Toscana: la Salute Il controllo e la cura del dolore Evitare il dolore è un diritto universale. Richiamandosi a questo fondamentale principio etico, il Progetto speciale Il controllo e la cura del

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DELLE CURE PALLIATIVE DOMICILIARI

ORGANIZZAZIONE DELLE CURE PALLIATIVE DOMICILIARI ORGANIZZAZIONE DELLE CURE PALLIATIVE DOMICILIARI IL RUOLO ORIGINALE DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE L ORGANIZZAZIONE DEL PIANO ASSISTENZIALE IL RICOVERO: QUANDO E DOVE? I MEDICI SPECIALISTI: QUALI E QUANDO?

Dettagli

ASSISTENZA AL PAZIENTE TERMINALE: L ESPERIENZAL DELL HOSPICE CASA MADONNA DELL ULIVETO ULIVETO

ASSISTENZA AL PAZIENTE TERMINALE: L ESPERIENZAL DELL HOSPICE CASA MADONNA DELL ULIVETO ULIVETO ASSISTENZA AL PAZIENTE TERMINALE: L ESPERIENZAL DELL HOSPICE CASA MADONNA DELL ULIVETO ULIVETO Mariangela Piacentini Casa Madonna dell Uliveto Albinea - Reggio Emilia In quel tempo che viene definito dai

Dettagli

La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto

La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto I sintomi

Dettagli

MODULO 01. DIMENSIONI, SINTOMI ANSIA E DEPRESSIONE DEPRESSIONE SOTTOSOGLIA Donatella Alesso Alfonsino Garrone

MODULO 01. DIMENSIONI, SINTOMI ANSIA E DEPRESSIONE DEPRESSIONE SOTTOSOGLIA Donatella Alesso Alfonsino Garrone MODULO 01 DIMENSIONI, SINTOMI ANSIA E DEPRESSIONE DEPRESSIONE SOTTOSOGLIA Donatella Alesso Alfonsino Garrone STATO DEPRESSIVO: dimensione e sintomi 2 Su 10 pazienti che si presentano nello studio di un

Dettagli

SCHEDA SANITARIA (redatta da MMG)

SCHEDA SANITARIA (redatta da MMG) Cognome me Nata/o a prov. il Residente a prov. c.a.p. via n. Anamnesi patologica remota Anamnesi patologica prossima Barthel Index [A] [B] [C] [A] dipende [B] con aiuto o saltuariamente [C] indipendente

Dettagli

Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014

Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014 Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014 Lezione 8 Interventi socio assistenziali nell anziano Docenti: Claudia Onofri Ivana Palumbieri L invecchiamento

Dettagli

Palliative Care 2012-2013

Palliative Care 2012-2013 Corso di formazione Palliative Care 2012-2013 Programma Modulo 1: 1-3 ottobre 2012 1 ottobre Massimo Bernardo 09.00 11.00 Presentazione del corso Storia e filosofia delle Cure palliative: definizione di

Dettagli

MODULO CENTRO DIURNO INTEGRATO ALZHEIMER OSPITALITÀ. Il/la sig. Nato/a prov. il. Residente a Prov. cap. Via. ASL di appartenenza cod.

MODULO CENTRO DIURNO INTEGRATO ALZHEIMER OSPITALITÀ. Il/la sig. Nato/a prov. il. Residente a Prov. cap. Via. ASL di appartenenza cod. Pagina 1 / 8 ALZHEIMER DOMANDA DI OSPITALITA Il/la sig. Nato/a prov. il Residente a Prov. cap. Via ASL di appartenenza cod. fiscale Cod. tessera sanitaria Coniugato vedovo Con/di n. figli: maschi femmine

Dettagli

ASSISTENZA DOMICILIARE ONCOLOGICA ESPERIENZA USL 11

ASSISTENZA DOMICILIARE ONCOLOGICA ESPERIENZA USL 11 ASSISTENZA DOMICILIARE ONCOLOGICA ESPERIENZA USL 11 Etica delle cure palliative in oncologia S Miniato 19/10/13 La morte affronto clinico? Per l uomo l delle culture passate, la morte aveva la forma di

Dettagli

L INFERMIERE CASE MANAGER IN MEDICINA INTERNA L ESPERIENZA DI BIELLA PROGETTO FLORENCE

L INFERMIERE CASE MANAGER IN MEDICINA INTERNA L ESPERIENZA DI BIELLA PROGETTO FLORENCE L INFERMIERE CASE MANAGER IN MEDICINA INTERNA L ESPERIENZA DI BIELLA PROGETTO FLORENCE Belluno 11 ottobre 2008 Derossi Valentina LA MIA FORMAZIONE Diploma universitario di infermiera 1999 Dal 2000 lavoro

Dettagli

La centrale operativa nell organizzazione del nuovo Distretto. Incontro CARD San Bonifacio 13 XII 2013

La centrale operativa nell organizzazione del nuovo Distretto. Incontro CARD San Bonifacio 13 XII 2013 La centrale operativa nell organizzazione del nuovo Distretto Incontro CARD San Bonifacio 13 XII 2013 Dalla multidimensionalità al Riconoscimento di Interdipendenze.interconnessioni Nodi e non solo RISOLVERLI

Dettagli

MEDICINA DEL DOLORE E TERAPIA ANTALGICA

MEDICINA DEL DOLORE E TERAPIA ANTALGICA STRUTTURA SEMPLICE DIPARTIMENTALE MEDICINA DEL DOLORE E TERAPIA ANTALGICA legge 38/2010 AOU San Luigi Gonzaga - Orbassano Struttura Semplice Dipartimentale di Medicina del Dolore e Terapia Antalgica Tel.

Dettagli

Significato. Definizione. Definizione. Classificazione. Definizione 20/02/2014

Significato. Definizione. Definizione. Classificazione. Definizione 20/02/2014 Significato Quando ti alzi il mattino, pensa quale prezioso privilegio è essere vivi: respirare, pensare, provare gioia e amare. Il respiro è quindi sinonimo di vita (esalare l ultimo respiro, fiato corto,

Dettagli