Gli impianti di incenerimento rifiuti in Toscana: il punto sui controlli

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1 TERMOVALORIZZATORI: IMPIANTI SICURI O IMPIANTI INUTILI? SICUREZZA AMBIENTALE E GESTIONE PARTECIPATA Gli impianti di incenerimento rifiuti in Toscana: il punto sui controlli Dott.ssa Sonia Cantoni Arpa Toscana Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 1

2 Impianti di incenerimento in Toscana RIFIUTI URBANI (ed altro) operativi Prov Comune Località Gestore Rifiuti autorizzati Tipo forno Line e Capacità (t/a) Quantitativi di rifiuti termodistrutti (t/a) nel 2003 Portata fumi (Nm3/h) Impianti di abbattimento AR Arezzo San Zeno A.I.S.A SpA RSU - RSAU - ROT Griglia mobile TAC - TAL - CA - FM FI Rufina Selvapiana AER SpA RSU - RSAU - ROT Griglia mobile FM - A LI Livorno Picchianti A.A.M.P.S. SpA LU Castelnuovo di Garfagnana RSU - ROT - RS - CDR Griglia mobile FM - CA - A Belvedere Se.Ver.A. SpA RSU - RSNP Griglia mobile Tal - FM - CA LU Pietrasanta Falascaia TEV SpA CDR e scarti vegetali Letto fluido Tal - CA - FM - Tlav PI Pisa Ospedaletto GEOFOR SpA RSU - ROT - RS Griglia DeNOx - ciclone - CA - FM - Tlav PT Montale Via Walter Tobagi CIS SpA RSU - ROT Tamburo Rotante EF - TAC - CA - FM SI Poggibonsi Fosci SIENA AMBIENTE SPA RSU - RSAU - RS Griglia Tlav - CA - TAC - FM - A EF (elettrofiltro); Tlav (Torre di lavaggio); TAc(Trattamenti acidi secco/umido); Tal (trattamenti alcalini secco/umido); FM (filtri a manica); CA (carbone attivo) Rcat (riduzione catalitica) A (altro) Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 2

3 Impianti di incenerimento in Toscana RIFIUTI solo SPECIALI operativi Prov Comune Località Gestore Rifiuti autorizzati Tipo forno Linee Capacità (t/a) Quantitativi di rifiuti termodistrutti (t/a) nel 2003 Portata fumi nominale (Nm3/h) Impianti di abbattimento AR Civitella in Val Chiana RS - ROT tamburo rotante Badia al pino CHIMET SpA 2 recupero metalli 1 rotativo + 2 preziosi statici Quench - CA - FM - Tac - Tal - condensatore FI Sesto Fiorentino Via Majorana Faggi Enrico SaS RS 2 forni statici + 1 rotante FM - CA - A FI Reggello Filarone SIMS Srl RSP ( ) statico FM - CA - A GR Scarlino Casone Ambiente SpA ora Syndal CDR (fino al 2003) e biomasse letto fluido letto fluido Tlav - EF - Tal - CA - Cicloni PO Prato Baciacavallo GIDA SpA RSNP forno a piani Tlav - FM EF (elettrofiltro); Tlav (Torre di lavaggio); TAc(Trattamenti acidi secco/umido); Tal (trattamenti alcalini secco/umido); FM (filtri a manica); CA (carbone attivo) Rcat (riduzione catalitica) A (altro) Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 3

4 Impianti di incenerimento in Toscana RIFIUTI RU + RS Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 4

5 Quale approccio di riferimento nel controllo? APPROCCIO INTEGRATO rumore aria Emissioni combustione Emissioni processo Emissioni diffuse Materie prime Energie Azienda o ciclo produttivo Prodotto finito Energia termica (entropia) Scarichi da processi industriali e assimilabili a civili acqua rifiuti Produzione e smaltimento di rifiuti industriali e assimilabili agli urbani Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 5

6 I controlli: Controllo / conoscenza devono essere finalizzati all attuazione della norma (valutare l attività e riferire all autorità amministrativa per le azioni di rafforzamento) devono essere orientati alla verifica della conformità devono essere orientati alla prevenzione dell inquinamento (approccio integrato ) devono essere orientati a conoscere gli effetti sull ambiente devono essere effettuati sulla base di regole comuni e condivise e trasparenti Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 6

7 Approccio orientato alla conoscenza Controllo / conoscenza Quindi, i controlli: Caratteristiche e finalità devono essere effettuati sulla base di regole comuni e condivise e trasparenti devono essere potenziati in termini numerici e più qualificati (troppo pochi, attività sbilanciata sul monitoraggio) devono, per quanto possibile, essere pianificati devono motivare/informare i soggetti interessati i soggetti che li effettuano devono essere preparati e credibili) devono essere dotati di adeguate risorse Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 7

8 Controllo / prescrizione E un atto isolato e terminale di un processo (non sufficiente) E comunque un atto: irrinunciabile e indispensabile Riferimento normativo Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 04/04/01 sui criteri minimi delle ispezioni ambientali negli Stati Membri (raccomandazione 2001/331/CE) Vengono istituite le organizzazioni europee ed internazionali (IMPEL INECE) che si occupano appositamente di verificare come la legislazione viene attuata, come promuoverne la conformità e quali azioni in caso di non conformità (azioni di rafforzamento) Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 8

9 Controllo / conoscenza Controllo / prescrizione Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 9

10 LA PIANIFICAZIONE DEI CONTROLLI COME STRUMENTO DI POLITICA AMBIENTALE Pianificazione Politiche ambientali Controllo Conoscenza Confronto emissioni regionali COV (ton) IRSE 1995 IRSE Risultati Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 10

11 LEGISLAZIONE Normativa sugli inceneritori DM Rifiuti solidi urbani DM Rifiuti pericolosi DM Procedure semplificate per rifiuti non pericolosi DLgs 133/05 Incenerimento Rifiuti non pericolosi. Incenerimento Rifiuti pericolosi Coincenerimento Limiti e prescrizioni sul processo: Temperature, tempi di permanenza in camera di combustione, % di ossigeno Limiti, Processo, Scarichi, Rifiuti APPROCCIO INTEGRATO Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 11

12 Emissioni atmosferiche Scarichi idrici Scorie (rifiuti) Parametri di processo Procedure gestionali INCENERITORI ed oggetto del controllo Controlli puntuali al camino (discontinui, non automatici) Sistemi di monitoraggio in continuo (SME) (per parametri di processo e di emissione) In alcuni casi viene condotto anche il controllo della qualità dell aria d nella zona circostante l impianto Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 12

13 Pur tendendo all approccio indicato, non tutte le strutture di ARPAT ancora operano con l armonizzazione necessaria ARPAT sempre più si inserisce nella validazione degli autocontrolli dei gestori oggetto di prescrizioni di atti autorizzativi, sia per i parametri registrati in continuo che per quelli rilevati non in automatico [da effettuarsi secondo le frequenze (variabili) indicate negli atti autorizzativi] Rilevamenti non in automatico ARPAT, rispetto agli inceneritori, stante la particolare tipologia di impianti, si è data un programma riguardante il controllo dei microinquinanti organici (PCDD + PCDF + IPA + PCB). Dal 1998 vengono determinati, con una frequenza media sul territorio regionale pressoché annuale Con frequenza pressoché analoga sono controllati gli altri parametri (polveri, metalli pesanti) Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 13

14 Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 14

15 Stima delle emissioni in atmosfera di PCDD e PCDF (gi-te/anno) in Italia* FONTI gi-te/anno CENTRALI ELETTRICHE PUBBLICHE * Fonte APAT, anno 2005 IMPIANTI DI COMBUSTIONE COMBUSTIONE NELL INDUSTRIA PROCESSI NEL TERZIARIO PRODUTTIVI E AGRICOLTURA TRASPORTI STRADALI TRATTAMENTO E SMALTIMENTO RIFIUTI NATURA Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 15

16 EMISSIONI PM10 (dati nazionali) FONTI Emissioni macrosettori (aggregazioni ricavate dalla classificazione SNAP97) e dettaglio settore incenerimento rifiuti (Mg) Impianti energetici Impianti industriali Trasporti Incenerimento rifiuti Incenerimento di rifiuti agricoli Altro Totale Disaggregazione macrosettore Trattamento e smaltimento rifiuti Il macrosettore Trattamento e smaltimento rifiuti(compresa la combustione dei rifiuti agricoli sul suolo) rappresenta il 6,27% delle emissioni totali di PM10. Il macrosettore è composto: 99,5 % Incenerimento rifiuti agricoli 0,5% Incenerimento rifiuti Emissioni PM (dati inventario nazionale) fonte APAT Incenerimento rifiuti Altri Settori il PM10 dal incenerimento rifiuti è lo 0,5% del 6,27% delle emissioni totali nazionali Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 16

17 Esiti di controlli (ARPAT) alle emissioni di impianti per RU e RS R PCDD-PCDF [ng I-TEQ/Nm 3 ] RU RS 0,14 0,12 0,1 valore limite su 8 ore 0,08 0,06 0,04 0,02 0 San Zeno Selvapiana Picchianti Belvedere Falascaia Falascaia Ospedaletto Ospedaletto Via Walter Tobagi Fosci Via Majorana Filarone Cascina Baciacavallo Casone Casone PCDD - PCDF 0,0012 0,0258 0,0532 0,0257 0,0077 0,0368 0,0408 0,0447 0,1073 0,0608 0,0066 0,0043 0,001 0,0004 0,001 0,032 Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 17

18 Esiti di controlli (ARPAT) alle emissioni di impianti per RU e RS R Polveri [mg/nm 3 ] valore limite orario/semiorario RU RS San Zeno (AR) Selvapiana (FI) Picchianti (LI) Ospedaletto (PI) Ospedaletto (PI) Fosci (SI) Badia al Pino (AR) Badia al Pino Casone (GR) Casone (GR) Filarone (FI) (AR) Baciacavallo (PO) Polveri 2 5,47 1 0,5 1,1 6,8 3 2,2 0,15 3,8 3,2 9,85 Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 18

19 Esiti di controlli (ARPAT) alle emissioni di impianti per RU e RS R HCl [mg/nm 3 ] valore limite orario 503/97 e semiorario 133/05 valore limite orario 124/00 RU RS San Zeno (AR) Selvapiana (FI) Picchianti (LI) Fosci (SI) Casone (GR) Casone (GR) Badia al Pino (AR) Filarone (FI) Baciacavallo (PO) HCl 10 17,72 2,4 7,7 3,5 4,4 11,3 0,5 1 Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 19

20 Esiti di controlli (ARPAT) alle emissioni di impianti per RU e RS R NO x [mg/nm 3 ] valore limite orario/semiorario RU RS 0 San Zeno (AR) Selvapiana (FI) Picchianti (LI) Ospedaletto (PI) Ospedaletto (PI) Fosci (SI) Badia al Pino (AR) Badia al Pino (AR) Filarone (FI) Baciacavall o (PO) NOx ,8 189,3 295, ,4 92,2 Casone (GR) Casone (GR) Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 20

21 Microinquinanti organici ESITI CONTROLLI Dal 1998 ad oggi è stato registrato un sostanziale miglioramento, tenuto anche presente che progressivamente sono entrati in vigore limiti più restrittivi a seguito o di rinnovi autorizzativi o di revamping degli impianti o di costruzione di nuovi impianti. Tali limiti risultano rispettati Il controllo periodico di ARPAT ha contribuito anche ad attivare processi di gestione più virtuosi dei gestori e più marcati ove si registra più sistema tra organo tecnico (ARPAT) ed autorità amministrativa ( Provincia) Gli aspetti di controllo della gestione del processo appaiono importanti quanto le tecnologie messe in atto per il trattamento delle emissioni Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 21

22 ESITI CONTROLLI Altri inquinanti Polveri, acido cloridrico e ossidi di azoto: Gli esiti dei controlli alle emissioni condotti da ARPAT in questi anni (nel grafico sono riportati gli accertamenti più recenti relativamente ad ogni impianto) mettono in evidenza che i limiti per questi inquinanti sono ampiamente rispettati Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 22

23 SISTEMI MONITORAGGIO EMISSIONI (SME) Costituiscono il sistema di controllo più significativo, perché danno l andamento delle emissioni ora per ora e giorno per giorno L affidabilità del sistema, che il gestore deve garantire, è verificato attraverso la taratura degli analizzatori e tramite campionamenti alle emissioni Per ARPAT, in tal caso, il controllo si concretizza con la verifica del corretto funzionamento del sistema Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 23

24 SISTEMI MONITORAGGIO EMISSIONI (SME) Normativa di riferimento: DM Disciplina dei metodi di controllo delle emissioni in atmosfera in impianti industriali Obiettivo Monitoraggio in continuo dei parametri emissivi caratteristici della tipologia impiantistica Soggetti coinvolti Esercente (gestore impianto): E responsabile della corretta installazione del sistema, della gestione e del mantenimento nel tempo delle prestazioni Autorità di controllo: Concorda con l esercente i criteri di installazione e gestione dello SME e ne verifica l affidabilità Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 24

25 ESITI SME Anche nella gestione delle apparecchiature connesse allo SME, dal 1998 ad oggi, sono state registrati positivi miglioramenti nella gestione delle apparecchiature da parte dei gestori (anche se permangono situazioni meno virtuose) La necessità di garantire uniformità di verifica anche da parte di ARPAT. Dette verifiche, ove il personale ARPAT verifica la presenza di superamenti o di dati anomali - partecipa in contraddittorio alla verifica di accuratezza relativa per singolo parametro sono più efficaci in quelle situazioni (es: AR, LU etc,) ove l atto autorizzativo rinvia a protocolli tra GESTORE ed ARPAT che disciplina le modalità di gestione, di verifica e di trasmissione dei dati Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 25

26 ESITI SME Il Sistema di monitoraggio in continuo, ai sensi della normativa di settore (DM 21/12/05), di norma è associato a parametri di emissione (Polveri, COT, CO etc..), in parte di processo (T, portata etc..) Le esperienze più avanzate hanno messo in luce anche l importanza di estendere lo SME a parametri meno classici di processo (dosaggio reattivi, etc..) allo scopo di avere garanzia dell affidabilità nel tempo del processo (e quindi delle relative emissioni) Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 26

27 Rifiuti: PRODUZIONE (t) ceneri leggere (P) rifiuti solidi da trattamento fumi (P) residui di filtrazione (P) polveri di caldaia ceneri leggere ceneri pesanti e scorie materiali ferrosi Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 27

28 Rifiuti: GESTIONE (t) ceneri leggere (P) rifiuti solidi da trattamento fumi (P) Fuori regione IN REGIONE Discarica residui di filtrazione (P) Trattamento polveri di caldaia Stoccaggi Scambio Recupero ceneri leggere ceneri pesanti e scorie materiali ferrosi Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 28

29 CONCLUSIONI Autorizzazioni omogenee e procedure codificate ANCHE PER QUANTO RIGUARDA LA COMUNICAZIONE DEI DATI (per autocontrolli e controlli dell Agenzia)(vedi AIA) Best practices per monitoraggi e controlli (es: campionamento in continuo microinquinanti organici) ARPAT partecipa con funzione di supporto a tutte le fasi di pianificazione, programmazione, valutazione, autorizzazione e controllo Pianificazione priorità controlli (Regione, Province con il supporto di ARPAT) Adeguate risorse per i controlli Firenze, 03/03/06 Dott.ssa Sonia Cantoni - ARPAT 29

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