CITTA DI PIAZZA ARMERINA PROVINCIA DI ENNA

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1 Registrata in Segreteria Il al n. L impiegato CITTA DI PIAZZA ARMERINA PROVINCIA DI ENNA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N..../.. del Reg. data.. OGGETTO: Assimilazione per qualità e quantità dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani, ai fini della raccolta e dello smaltimento, provenienti da locali e luoghi diversi da quelli indicati alla lettera a) dell articolo 7 del decreto legislativo n. 22 del 1997 L anno duemilaundici, il giorno del mese di.. alle ore.. e seguenti, nell aula delle adunanze consiliari del Comune, convocato dal Presidente, si è riunito il Consiglio Comunale. Alla convocazione di oggi, partecipata ai sigg. Consiglieri Comunali a norma di legge, sono presenti al momento della votazione: CONSIGLIERI PRES. ASS. CONSIGLIERI PRES. ASS. 1 GAGLIANO CARMELO 11 ADAMO ILENIA 2 TREBASTONI MICHELANGELO 12 AZZOLINA FRANCESCO 3 FIORIGLIO BASILIO 13 FAILLA CALISTO 4 PATERNICO ROSARIO 14 PICICUTO IVAN 5 CENTONZE CALOGERO 15 INCARDONA RENATO 6 CURSALE CALOGERO 16 CALAMAIO RICCARDO 7 FALCONE GIUSEPPE 17 VENEZIA GIUSEPPE 8 FILETTI VINCENZO 18 MONASTERI FABIO 9 GRILLO GIUSEPPE 19 VITALI FILIPPO 10 CAPIZZI GIUSEPPE 20 LOTARIO EDUARDO TOTALE Partecipa il Segretario Generale Dott.ssa Carolina Ferro. Il Presidente, Dott. Calogero Centonze, costatato il numero legale dei presenti per la validità della seduta, che è pubblica, invita i consiglieri a votare. IL CONSIGLIO COMUNALE

2 PREMESSO che sulla proposta che si allega alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale, sono stati espressi tutti i pareri previsti dalle norme vigenti; Visto l art. 3 della L.R. n.10/91; Vista la L.R. n.30/2000; Ritenuto di dover provvedere in merito; Votando a scrutinio palese per alza e seduta, DELIBERA 1) di approvare integralmente la proposta allegata al presente atto per costituirne parte integrante e sostanziale, correlata dei pareri su di essa espressi. 2) Con successiva votazione delibera di rendere la presente immediatamente esecutiva.

3 Il Consigliere Anziano Il Presidente del C.C. Il Segretario Comunale CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Il sottoscritto Segretario Comunale, in applicazione della L.R. 3/12/1991, n.44, su conforme attestazione del Messo Comunale, CERTIFICA che il presente atto è stato affisso all Albo Pretorio di questo Comune per quindici giorni consecutivi dal al (art.11, comma 1 ) L.R. 44/91. Piazza Armerina, lì IL MESSO COMUNALE IL SEGRETARIO COMUNALE ATTESTATO DI ESECUTIVITA Il sottoscritto Segretario Comunale, visti gli atti d Ufficio, attesta che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il giorno Art. 12, comma 1 (essendo trascorsi 10 giorni dalla data di inizio della pubblicazione) Art. 12, comma 2 L.R. 44/91 (delibera immediatamente esecutiva). Piazza Armerina, lì IL SEGRETARIO COMUNALE ======================================================================= E copia conforme all originale Piazza Armerina il IL SEGRETARIO GENERALE

4 Registrata in Segreteria Il al n. L impiegato CITTA DI PIAZZA ARMERINA -Provincia di Enna- SETTORE TRIBUTI OGGETTO: Assimilazione per qualità e quantità dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani, ai fini della raccolta e dello smaltimento, provenienti da locali e luoghi diversi da quelli indicati alla lettera a) dell articolo 7 del decreto legislativo n. 22 del 1997 Responsabile del Servizio : Scimone Rosario. Finanziamento: ======== RELAZIONE La definizione di rifiuto urbano è dato dall art. 183, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 152/2006, che così recita: 1. Ai fini della parte quarta del presente decreto e fatte salve le ulteriori definizioni contenute nelle disposizioni speciali, si intende per: a) rifiuto: qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell allegato A alla quarta parte del presente decreto e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l obbligo di disfarsi;. La suddetta disposizione di legge distingue in via preliminare i rifiuti, secondo l origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali e, secondo le caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi. I rifiuti urbani sono quelli elencati nell art. 184, comma 1, del D.Lgs. 152/2006; I rifiuti speciali sono quelli elencati nell art. 184, comma 2, del D.Lgs. 152/2006; I rifiuti pericolosi sono quelli elencati nell art. 184, comma 3 del D.Lgs. n. 152/2006. Dalla definizione di cui sopra, ne consegue che la distinzione fra rifiuto urbano e rifiuto speciale non dipende dal contenuto del rifiuto ma dalla relativa provenienza, intendendosi rifiuto urbano quello proveniente dalle utenze domestiche e rifiuto speciale quello proveniente dalle utenze non domestiche. Di contro, entrambe le tipologie di rifiuti possono essere pericolosi, ma mentre le utenze domestiche possono conferire i rifiuti pericolosi al servizio pubblico mediante le auspicabili cautele descritte nel regolamento, le utenze non domestiche debbono provvedere allo smaltimento relativo tramite proprie imprese specializzate. Ai fini della tassazione, mentre con l art. 39 della legge n. 146/1994, i rifiuti speciali erano assimilati di diritto a quelli urbani, nel senso che tutti i rifiuti prodotti da qualsiasi utente non domestico erano assimilati di diritto ai rifiuti urbani. Con l abrogazione dell art. 39 del D.Lgs. n. 146/97, per effetto del comma 3 dell art. 17 della legge comunitaria n. 128 del 24/4/1998, i comuni

5 si sono ripresi la facoltà ( in luogo dell obbligo) di assimilare tali rifiuti agli urbani. La delibera proposta, quindi, costituisce titolo per la riscossione della tassa/tariffa nei confronti dei soggetti che tali rifiuti producono, a prescindere dal fatto che il contribuente ne affidi a terzi lo smaltimento. Tale potere, di assimilare agli urbani i rifiuti speciali, è stato mantenuto fermo dell art. 21, comma 2, lettera g) del D.Lgs. n. 22 del 5/2/1997. Il Responsabile del Settore

6 OGGETTO: Assimilazione per qualità e quantità dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani, ai fini della raccolta e dello smaltimento, provenienti da locali e luoghi diversi da quelli indicati alla lettera a) dell articolo 7 del decreto legislativo n. 22 del 1997 Il Responsabile del Settore CONSTATATA la corrispondenza a norme, leggi, regolamenti o altre fonti attinenti alla materia specifica e che disciplinano, in concreto, la fattispecie prevista dalla presente proposta di deliberazione; VERIFICATA la completezza dell istruttoria; Ai sensi e per gli effetti dell art.53 della L.142/90 e della L.R. 48/91, come modificata dall art. 12 della L.R. 30/2000, esprime parere: favorevole in ordine alla regolarità tecnica della superiore proposta di deliberazione. Addì, Il Responsabile ====================================================================== PARERE DI REGOLARITA CONTABILE Il Responsabile dell Area Finanziaria Ai sensi e per gli effetti dell art. 53 della Legge n. 142/90 e della L.R. 48/91, come modificata dalla L.R. 30/2000, esprime parere: favorevole in ordine alla regolarità contabile della superiore proposta di deliberazione. Addì, Il Responsabile ATTESTAZIONE COPERTURA FINANZIARIA Il sottoscritto, Responsabile del Servizio Finanziario, ai sensi e per gli effetti dell art.55, comma 5, della L.142/90 e della L.R. 48/1991, attesta la copertura finanziaria della spesa occorrente: Somma da impegnare Euro Cap. Competenza/Residui Addì, Il Responsabile dell Area Finanziaria

7 Registrata in Segreteria Il al n. L impiegato CITTA DI PIAZZA ARMERINA -Provincia di Enna- SERVIZIO TRIBUTI PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: Assimilazione per qualità e quantità dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani, ai fini della raccolta e dello smaltimento, provenienti da locali e luoghi diversi da quelli indicati alla lettera a) dell articolo 7 del decreto legislativo n. 22 del 1997 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO ( Scimone Rosario ) VSITA la relativa delibera di Giunta Municipale con la quale viene proposto l approvazione della presente deliberazione; VISTA la relazione che precede; VISTA la delibera del Consiglio Comunale n. 68 del 09/06/2010, con la quale veniva approvato il regolamento per l applicazione della tariffa per il servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani; RICHIAMATI : la lettera g) dell articolo 21 del decreto legislativo n. 22 del 1997 che consente al Comune di assimilare per qualità e quantità i rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani ai fini della raccolta e dello smaltimento sulla base dei criteri fissati ai sensi dell articolo 18, comma 2, lettera d); la lettera b) del comma 2 dell articolo 7 del decreto legislativo n. 22 del 1997 che classifica come urbani i rifiuti non pericolosi da locali diversi da quelli provenienti dalle utenze domestiche; l articolo 56 del decreto legislativo n. 22 del 1997 che ha abrogato le norme che rendevano in ogni caso speciali i rifiuti provenienti dalle attività industriali, agricole e sanitarie; Ritenuto di assimilare, indipendentemente dalla loro quantità e dalla loro provenienza, i seguenti

8 rifiuti: - imballaggi primari e rifiuti di imballaggi terziari o secondari purché conferiti in frazioni non voluminose, in genere di carta, cartone, plastica, legno, metallo e simili; - contenitori vuoti (fusti, vuoti di vetro, plastica e metallo, latte o lattine e simili); - sacchi e sacchetti di carta o plastica; fogli di carta, plastica, cellophane; cassette, pallets; - accoppiati, quali carta plastificata, carta metallizzata, carta adesiva, carta catramata, fogli di plastica metallizzati e simili; - frammenti e manufatti di vimini e di sughero; - paglia e prodotti di paglia; - scarti di legno provenienti da falegnameria e carpenteria, trucioli e segatura; - fibra di legno e pasta di legno anche umida, purché palabile; - ritagli e scarti di tessuto di fibra naturale e sintetica, stracci e juta; - feltri e tessuti non tessuti; - pelle e simil-pelle; - gomma e caucciù (polvere e ritagli) e manufatti composti prevalentemente da tali materiali, come camera d aria e copertoni; - resine termoplastiche e termo-indurenti in genere allo stato solido e manufatti composti da tali materiali; - imbottiture, isolanti termici ed acustici costituiti da sostanze naturali e sintetiche, quali lane di vetro e di roccia, espansi plastici e minerali e simili; - moquettes, linoleum, tappezzerie, pavimenti e rivestimenti in genere; - materiali vari in pannelli (di legno, gesso, plastica e simili); - frammenti e manufatti di stucco e di gesso essiccati; - manufatti di ferro tipo paglietta metallica, filo di ferro, spugna di ferro e simili; - nastri abrasivi; - cavi e materiale elettrico in genere; - pellicole e lastre fotografiche e radiografiche sviluppate; - scarti in genere della produzione di alimentari, purché non allo stato liquido, quali ad esempio scarti di caffè, scarti dell industria molitoria e della plastificazione, partite di alimenti deteriorati, anche inscatolati o comunque imballati, scarti derivanti dalla lavorazione di frutta e ortaggi, caseina, sanse esauste e simili; - scarti vegetali in genere (erbe, fiori, piante, verdure etc), anche derivanti da lavorazioni basate su processi meccanici (bucce, baccelli, pula, scarti di sgranatura e di trebbiatura, e simili); - residui animali e vegetali provenienti dall estrazione di principi attivi; - accessori per l informatica; RILEVATO che sono assimilati ai rifiuti urbani come indicato al comma precedente i rifiuti provenienti da strutture sanitarie pubbliche e private, definiti non pericolosi ai sensi dell articolo 2 del DPR n. 254 del 2003, i rifiuti industriali e i rifiuti agricoli non pericolosi. RITENUTO di precisare che l assimilazione delle sostanze sopra elencate è effettuata dal Comune senza alcun limite di quantità. VISTO il parere del Collegio dei Revisori dei Conti espresso con verbale n del ; VISTO il parere delle Commissioni Consiliari espresso con i seguenti verbali: n. del della 1^ Commissione;

9 n. del della 2^ commissione; VISTO l art. 52 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, relativo alla potestà regolamentare generale dei comuni e delle province, il quale dispone che i comuni possono disciplinare con regolamento le proprie entrate tributarie nel rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti; VISTO l art. 7 del decreto Legislativo 18 Agosto 2000, n. 267, che riconosce agli Enti Locali la potestà regolamentare; VISTO il TUEL, approvato con D.Lvo n. 267 del 18/8/2000; VISTO lo Statuto Comunale, P R O P O N E Al Consiglio Comunale, per i motivi esposti in premessa, di adottare la seguente deliberazione: 1. Di assimilare le seguenti sostanze non pericolose provenienti da utenze diverse da quelli domestiche ai rifiuti urbani, ai fini della raccolta e dello smaltimento: - imballaggi primari e rifiuti di imballaggi terziari o secondari purché conferiti in frazioni non voluminose, in genere di carta, cartone, plastica, legno, metallo e simili; - contenitori vuoti (fusti, vuoti di vetro, plastica e metallo, latte o lattine e simili); - sacchi e sacchetti di carta o plastica; fogli di carta, plastica, cellophane; cassette, pallets; - accoppiati, quali carta plastificata, carta metallizzata, carta adesiva, carta catramata, fogli di plastica metallizzati e simili; - frammenti e manufatti di vimini e di sughero; - paglia e prodotti di paglia; - scarti di legno provenienti da falegnameria e carpenteria, trucioli e segatura; - fibra di legno e pasta di legno anche umida, purché palabile; - ritagli e scarti di tessuto di fibra naturale e sintetica, stracci e juta; - feltri e tessuti non tessuti; - pelle e simil-pelle; - gomma e caucciù (polvere e ritagli) e manufatti composti prevalentemente da tali materiali, come camera d aria e copertoni; - resine termoplastiche e termo-indurenti in genere allo stato solido e manufatti composti da tali materiali; - imbottiture, isolanti termici ed acustici costituiti da sostanze naturali e sintetiche, quali lane di vetro e di roccia, espansi plastici e minerali e simili; - moquettes, linoleum, tappezzerie, pavimenti e rivestimenti in genere; - materiali vari in pannelli (di legno, gesso, plastica e simili); - frammenti e manufatti di stucco e di gesso essiccati; - manufatti di ferro tipo paglietta metallica, filo di ferro, spugna di ferro e simili; - nastri abrasivi; - cavi e materiale elettrico in genere; - pellicole e lastre fotografiche e radiografiche sviluppate; - scarti in genere della produzione di alimentari, purché non allo stato liquido, quali ad esempio scarti di caffè, scarti dell industria molitoria e della plastificazione, partite di alimenti deteriorati, anche inscatolati o comunque imballati, scarti derivanti dalla lavorazione di frutta e ortaggi, caseina, sanse esauste e simili; - scarti vegetali in genere (erbe, fiori, piante, verdure etc), anche derivanti da lavorazioni basate su

10 processi meccanici (bucce, baccelli, pula, scarti di sgranatura e di trebbiatura, e simili); - residui animali e vegetali provenienti dall estrazione di principi attivi; - accessori per l informatica; 2. Di precisare che l assimilazione delle sostanze indicate alla lettera a) opera indipendentemente dalla quantità smaltita dall utente; 3. Di precisare che il presente provvedimento trova applicazione anche nei confronti dei rifiuti provenienti dalle attività industriali, sanitarie e agricole. 4. Di dare atto che gli effetti della presente deliberazione si applicano a decorrere dal 1/1/2011, ai sensi dell'art. 52 del D.Lgs.. n. 446 del 15/12/1997; 4. Di dichiarare, con voto unanime favorevole espresso con separata votazione, la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, 4 comma, del TUEL 18/8/2000, n Il Responsabile del servizio Scimone Rosario

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