Federica Guidi. Spunti per l intervento di. Presentazione del World Energy Outlook ENI. Ministro dello Sviluppo Economico. World Energy Otlook 2014

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1 Spunti per l intervento di Federica Guidi Ministro dello Sviluppo Economico Presentazione del World Energy Outlook ENI 1

2 Vorrei innanzitutto salutare e ringraziare l Agenzia Internazionale per l Energia (AIE), ed in particolare Fatih Birol, per essere venuto a Roma a presentare il rapporto World Energy Outlook Nel tempo l IEA ha ampliato la sua missione e la sua influenza, e oggi possiamo ben dire che si tratta di un attore fondamentale nel dibattito globale sui temi energetici. E principalmente grazie agli sforzi dell Agenzia, e in particolare alla puntuale pubblicazione del World Energy Outlook, se esiste un patrimonio condiviso di informazioni e dati. Anche quest anno la scelta degli argomenti del rapporto non è casuale: il futuro del nucleare, in primo luogo, e le prospettive dell Africa quale protagonista delle dinamiche energetiche, dall altro. A cio si aggiunge il consueto rapporto preliminare che, nel 2014, è dedicato al World Energy Investment Outlook. E su quest ultimo aspetto che vorrei soffermarmi, sia in virtu delle peculiarità italiane, sia in funzione del ruolo pro tempore dell Italia come presidente di turno dell Unione europea. In particolare, vorrei inquadrare il tema degli investimenti in relazione a due filoni: quello della sicurezza energetica (con particolare riferimento al gas) e quello delle fonti rinnovabili (nell ambito piu ampio delle politiche europee su energia e clima). La sicurezza energetica Il tema della sicurezza energetica è oggi soprattutto sinonimo di sicurezza degli approvvigionamenti. La recessione e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nella generazione elettrica, ha abbattuto i consumi di energia in generale e di gas in particolare. Per esempio, la domanda italiana 2

3 di gas metano è letteralmente crollata dagli 85 miliardi di metri cubi / anno del 2007 ai 70 miliardi di metri cubi / anno nel Il principale problema degli operatori europei, che fino alla crisi era quello di accaparrarsi contratti di lungo termine, adesso è diventato quello di rinegoziare i contratti in essere. Improvvisamente, il tema della sicurezza si è spostato: è diventato, in primis, sicurezza della domanda. In un mondo sempre piu integrato, la sicurezza non puo essere gestita unilateralmente. L interdipendenza, in campo energetico come in qualunque altro, è un vantaggio perché consente a ciascuna delle parti di specializzarsi nelle produzioni nelle quali è relativamente piu efficiente. La sfida principale che oggi dobbiamo affrontare è quella geopolitica. Penso, ovviamente, alla ripetute crisi che si sono verificate o si stanno verificando e che hanno implicazioni sui mercati energetici: in primis le tensioni fra Russia e Ucraina. L interdipendenza non è dipendenza unilaterale, ma, come dice il prefisso, dipendenza reciproca. E quanto piu i paesi si legano gli uni agli altri in modo reticolare, tanto piu sono sicuri. Da qui deriva l importanza delle infrastrutture di interconnessione. Del resto, come è stato affermato a valle della Rome G7 Initiative, la sicurezza energetica dei Paesi membri del G7 e dell Unione europea, è sempre più interconnessa e dipende, in modo significativo, dalla situazione dei Paesi vicini, degli alleati e dei Paesi amici. In questo ambito la disponibilità di infrastrutture strategiche, gioca un ruolo strategico essenziale, incrementando la resilienza del sistema energetico di un Paese e del contesto geografico in cui si trova. 3

4 A livello europeo la Commissione ha affrontato la questione della dipendenza energetica dell Unione Europea e della vulnerabilità del suo sistema di approvvigionamento di risorse energetiche, anche come parte integrante del quadro per le politiche relative al pacchetto clima-energia al La Presidenza italiana ha individuato misure a breve termine, legate alla contingenza dei flussi del gas a rischio per il prossimo inverno, nonché misure a medio-lungo periodo quali: 1. la decarbonizzazione e la diversificazione delle fonti, 2. la realizzazione delle infrastrutture gas necessarie al completamento del mercato interno del gas, 3. l integrazione dei mercati energetici europei e 4. il rafforzamento della dimensione esterna della politica energetica dell UE. L Italia da sempre incoraggia iniziative di rafforzamento del dialogo tra paesi produttori, di transito e consumatori, soprattutto nell area euro-asiatica, come pure azioni di stabilizzazione e trasparenza dei prezzi delle materie prime energetiche. L esigenza di affidabilità e sicurezza delle infrastrutture energetiche, da tempo ben compresa per il petrolio, è divenuta di attualità anche per il gas. Difatti anche nel Rapporto WEO di quest anno si sottolinea come fra le fonti fossili, in prospettiva, è proprio il gas quella la cui domanda crescerà maggiormente in tutte le aree geografiche, così come ne aumenterà la produzione. Coerentemente, nella dichiarazione del G20 svoltosi a Brisbane il mese scorso, in relazione agli accordi presi sull energia, il gas viene espressamente riconosciuto quale 4

5 risorsa di crescente importanza ed esplicitata l intenzione di sviluppare i meccanismi del relativo mercato. La shale revolution e la LNG revolution sono sorelle i cui effetti non possono essere disgiunti. Il boom della produzione unconventional, soprattutto in Nordamerica, ha moltiplicato la base di risorse disponibili e messo sotto pressione i prezzi. Il GNL ha messo in collegamento mercati che prima non erano in grado di comunicare gli uni con gli altri. La Presidenza italiana ha promosso la Conferenza Euromed di Roma dello scorso 19 novembre. Durante i suoi lavori si è proposto di attivare un processo di cooperazione regionale nel settore del gas, al fine di sviluppare una piattaforma di scambio di informazioni e governance alla luce delle recenti ed interessanti disponibilità di idrocarburi nel Mediterraneo sud orientale e delle esigenze di tutela dell'ambiente marino e di sicurezza energetica dei nostri Paesi. Un ulteriore concreto esempio di Governance Energetica Globale con Paesi membri UE e Paesi terzi che cooperano assieme al fine di incrementare la sicurezza europea è l apertura del Corridoio Sud che costituirà una pietra miliare per la diversificazione delle fonti, delle rotte e dei fornitori. Ma ugualmente importante è la possibilità di concludere un accordo di libero scambio tra Europa e Stati Uniti il TTIP che includa anche le commodity energetiche. La visione che la Presidenza Italiana ha voluto portare in ambito energetico è questa: un Europa maggiormente integrata al suo interno, che importa gas da tutto il mondo, inclusi gli Stati Uniti, consentendo di sostenere e finanziare gli investimenti indispensabili a mantenere agli attuali livelli produttivi la coltivazione dei giacimenti non convenzionali. Tutto il mondo, inclusi UE e Usa, ha interesse a una maggiore inter-dipendenza. 5

6 Il boom delle fonti rinnovabili Dalla lettura del rapporto WEO riguardo le fonti rinnovabili, le aspettative e le prospettive sembrano essere fondamentalmente positive. Il loro peso crescerà sensibilmente sia nei paesi OCSE ma ancor più nei paesi non OCSE, grazie a Cina, India ed America Latina, contribuendo al processo di de carbonizzazione. E noto che lo sviluppo delle rinnovabili nel nostro Paese è stato complesso ed ha creato non poche difficoltà sul fronte dei costi: abbiamo sostenuto con incentivi gli investimenti nelle tecnologie rinnovabili elettriche - fino a 5 anni fa ancora molto costose - e purtroppo non siamo riusciti ad approfittare del forte calo del costo delle tecnologie negli ultimi anni. Anche a livello mondiale, come indicato dallo studio presentato oggi, lo sviluppo delle rinnovabili e delle connesse tecnologie ha goduto di sussidi ammontanti ad oltre 120 miliardi di dollari nel Il risultato è stato che negli anni fra il 2009 e il 2012 l Italia è stata, assieme alla Germania, il primo mercato di destinazione al mondo per investimenti nel fotovoltaico; tali investimenti hanno però fortemente contribuito al calo del costo e al miglioramento delle tecnologie a livello globale ed al raggiungimento tendenziale degli obiettivi comunitari. L incidenza crescente nel mix energetico, ed in particolare nella generazione elettrica, delle energie rinnovabili pone ulteriori sfide ma anche opportunità per i sistemi energetici. Difatti l integrazione nelle reti elettriche delle fonti rinnovabili è un ulteriore elemento cardine della sicurezza energetica, Le rinnovabili aprono dunque grandi fronti di stress tecnologico e di innovazione. Molti paesi europei stanno reagendo adeguando i 6

7 loro framework regolatori. Per esempio molti stanno introducendo schemi di remunerazione della capacità. Anche l Italia sta disegnando un suo capacity market ed il Governo è pertanto intervenuto nel processo di avvio del nostro capacity market introducendo dei vincoli che, crediamo, lo rendono piu utile e coerente col disegno europeo: tra questi vincoli, voglio enfatizzare l importanza della neutralità tecnologica, l inclusione della domanda, e la necessità di giustificare ogni scelta con adeguate analisi dei costi e dei benefici. La sicurezza energetica, d altronde, deve essere compatibile con la sostenibilità ed i cambiamenti climatici senza danneggiare la competitività dell industria: compito non semplice dove l utilizzo di tecnologie innovative potrà agevolare questo mix di necessità. Nel lungo periodo l integrazione delle fonti rinnovabili nel sistema, se programmata con i dovuti accorgimenti e tenendo conto delle specificità del sistema energetico in cui si opera, può essere attuata senza comportare impatti significativi sul costo dell energia, con il supporto di adeguate soluzioni tecnologiche legate alle Smart Grids ed ai sistemi elettrici integrati ed intelligenti, anche dal lato domanda. * * * Da 40 anni l AIE lavora a favorire il dialogo, il confronto, la conoscenza e l integrazione tra i paesi. Sono stati quarant anni di grande cambiamento, durante i quali, nonostante tutto e contro i timori del passato, le condizioni di vita di ciascuno sono in media migliorate, l energia è diventata piu abbondante ed economica, spesso grazie al tumultuoso progresso tecnologico. Auguro all Agenzia e a noi tutti molti altri compleanni in cui si possa dire lo stesso. 7

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