IL NUOVO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEGLI ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI

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1 IL NUOVO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEGLI ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI Incontro di formazione per Dirigenti provinciali e regionali Acli Colf - 22 marzo 2014 a cura di Avv. Federica Suardi

2 Perché un CCNL? Definisce le mansioni oggetto del rapporto di lavoro; Indica il livello minimo della retribuzione da assegnare al lavoratore; Ad esso sono riconducibili i reciproci diritti e doveri da rispettare nello svolgimento del rapporto di lavoro; Ha una funzione culturale di richiamo di specifici obblighi previsti dalla legge

3 L importanza del CCNL degli addetti ai servizi domestici Il lavoro domestico e familiare è considerato: un lavoro subalterno e transitorio; non professionalizzante; svolto per lo più da chi è in attesa di migliore occupazione, chi si è trovato improvvisamente al di fuori delle catene produttive, o da lavoratori stranieri in cerca di integrazione.

4 L importanza del CCNL degli addetti ai servizi domestici Secondo stime recenti, le famiglie italiane sostengono una spesa pari a 9 miliardi 352 milioni di euro per retribuire il lavoro delle assistenti familiari, che corrisponde al 10% della spesa sanitaria corrente sostenuta dalle Regioni, e che si avvicina a quanto spende lo Stato per l indennità di accompagnamento (quasi dieci miliardi di euro).

5 L importanza del CCNL degli addetti ai servizi domestici Il sistema deve poter tenere conto delle esigenze, aspirazioni, in una parola del benessere degli operatori della cura, perché solo in questo modo sarà possibile assicurare una prestazione di cura sufficientemente idonea a sostenere quelle fragilità che si chiede di ristorare.

6 Dare dignità al lavoro di cura significa dare dignità alle persone fragili cui tale lavoro è dedicato. Incontro di formazione per Dirigenti provinciali e regionali Acli Colf - 22 marzo 2014 a cura di Avv. Federica Suardi

7 La funzione del CCNL: Ha una funzione sociale : quale strumento privilegiato di riequilibrio negoziale di rapporti di forza tra lavoratore e datore di lavoro; Funzione regolativa: quale strumento per definire le condizioni di trattamento economico e normativo dei rapporti di lavoro subordinato

8 E importante sapere che Per potersi dire instaurato un rapporto di lavoro, non è necessario che vi sia un contratto scritto; Per il semplice fatto che una persona presta attività lavorativa, nei rapporti con il proprio datore di lavoro, si applicheranno le regole previste dal CCNL per quel tipo di lavoro

9 La funzione del CCNL Il rapporto di lavoro domestico nasconde forti punti di debolezza: la prossimità domestica delle parti che vi si trovano coinvolte L informalità che ne caratterizza: la domanda (esigenza di cura parafamiliare) l offerta (mancanza di un profilo professionale) l incontro tra domanda e offerta di lavoro (affidamento a vie informali di incontro)

10 La funzione del CCNL: In tale contesto il CCNL assicura l esigibilità di diritti e doveri reciproci a prescindere da una precisa e individuale contrattazione; riduce la sensazione di alterità del lavoro domestico;

11 «Ma allora a che serve la lettera di assunzione? L ART. 6 CCNL DOMESTICO Tra le parti dovrà essere stipulato un contratto di lavoro (lettera di assunzione), nel quale andranno indicati gli elementi utili ed eventuali clausole specifiche, che individuano meglio i reciproci obblighi; La lettera di assunzione, firmata dal lavoratore e dal datore di lavoro, dovrà essere scambiata tra le parti.»

12 E importante stipulare SEMPRE un accordo individuale di lavoro scritto perché: Ha una funzione integrativa specificando elementi del singolo rapporto di lavoro; Ha una funzione culturale di richiamo di specifici obblighi o doveri; Definisce quale CCNL si vuol applicare rendendolo vincolante;

13 I problemi connessi all efficacia soggettiva del CCNL L efficacia del CCNL è legata alle norme di diritto privato, secondo cui, un contratto ha efficacia di legge tra le parti che lo stipulano. In questo caso parti non possono che essere le Associazioni datoriali, da un lato, e le Organizzazioni sindacali, dall altro.

14 I problemi connessi all efficacia soggettiva del CCNL Sindacato dei lavoratori (rappresentante, in senso tecnico giuridico degli iscritti) Contratto collettivo Associazione datoriale (rappresentante, in senso tecnico giuridico delle imprese aderenti) Efficacia soggettiva limitata ai lavoratori iscritti ai sindacati stipulanti e occupati alle dipendenze di un impresa iscritta all associazione datoriale stipulante

15 In mancanza di di accordo tra le parti, la retribuzione è determinata dal giudice (art. 2099, 2 comma) PRINCIPIO COSTITUZIONALE (art. 36, comma 1): La retribuzione deve essere proporzionata e sufficiente L intervento del giudice ex art c.c. consente di adeguare il contenuto del contratto ai principi costituzionali affermando il diritto ad una retribuzione sufficiente Validità del CCNL per quanto attiene alla PARTE RETRIBUTIVA

16 I problemi connessi all efficacia soggettiva del CCNL PARTE RETRIBUTIVA PARTE NORMATIVA Tutto quanto attiene alla retribuzione: -Minimi retributivi -Ferie -Tredicesima -Ecc Tutto quanto attiene alla regolazione del rapporto di lavoro e che solo indirettamente si riflette sulla retribuzione: - permessi

17 E importante sapere che Nell attuale sistema di CCNL di diritto privato quindi per la sua applicazione: è necessaria una adesione delle parti al CCNL di riferimento per l applicazione dell intera disciplina ivi contenuta; Non è necessaria alcuna adesione delle parti per l applicazione della c.d. parte economica che attua il rispetto dell art. 36 cost.

18 E importante sapere che Per l efficacia del CCNL del rapporto di lavoro individuale non occorre esplicita adesione, essendo sufficiente un adesione implicita o per facta concludentia che si può evincere: dal costante rispetto delle clausole ivi contenute; dal rinvio a tale CCNL in dichiarazioni rilasciate dal datore di lavoro;

19 Un altra funzione della lettera di assunzione. La scelta del CCNL da applicare in presenza di diversi contratti applicabili in base: All effettiva categoria economica del datore di lavoro; Alle effettive mansioni svolte da parte del lavoratore

20 Un contratto minore per le colf CCNL Ebilcoba Codice E1 Ente Bilaterale Colf BAdanti Firmato da: Arpe-federproprietà Cofappi Uppi Feder.casa Confsal Ania Unai Confsal Fisals Confsal Fesica Confsal Fai - Filippino Alliance in Italy U.i.i.r. - Unione Imprenditori Italiani Romani

21 E importante sapere che Comunque se manca l adesione delle parti si applica il CCNL stipulato dalle organizzazioni sindacali e associazioni datoriali comparativamente più rappresentative: il CCNL degli addetti ai servizi domestici e familiari CHE CONOSCIAMO

22 Il nuovo CCNL Dopo più di un anno di trattativa le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative, Federcolf, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs, lo scorso 9 aprile 2013 hanno finalmente siglato l'accordo per il rinnovo del CCNL con le associazioni datoriali Fidaldo e Domina.

23 Alcune considerazioni di insieme: si tratta di un contratto all insegna della crisi: i riconoscimenti si concentrano su aspetti che non hanno particolari ricadute economiche; il nuovo CCNL precisa e specifica alcuni aspetti che evidentemente risultavano ancora molto controversi nell applicazione del CCNL, e per adeguare le sue previsioni alle novelle legislative degli ultimi anni;

24 Le principali novità: la MATERNITA Ferma restando l'impossibilità di licenziamento per l'intero periodo di astensione obbligatoria dal lavoro durante il congedo di maternità, il preavviso di licenziamento che avvenga entro il 31 giorno dalla fine del periodo di congedo obbligatorio viene raddoppiato.

25 Come cambiano i termini di preavviso Rapporto di lavoro non inferiore alle 25h sett.li Rapporto di lavoro fino a 24h sett.li Anzianità Fino a 5 anni Oltre 5 anni Fino a 2 anni Oltre 2 anni Preavviso del datore di lavoro Preavviso del lavoratore Preavviso del datore in caso di maternità 15 giorni 8 giorni 30 giorni 30giorni 15 giorni 60 giorni 8 giorni 8 giorni 16 giorni 15 giorni 15 giorni 30 giorni Roma, 14 giugno Federica Suardi

26 PERMESSI E CONGEDI FORMAZIONE Art. 9 - Permessi per formazione professionale 1. I lavoratori a tempo pieno e indeterminato, con anzianità di servizio presso il datore di lavoro di almeno 12 mesi, possono usufruire di un monte-ore annuo di 40 ore di permesso retribuito per la frequenza di corsi di formazione professionale specifici per collaboratori o assistenti familiari.

27 PERMESSI E CONGEDI FORMAZIONE 2. Il suddetto monte ore potrà essere utilizzato anche per le eventuali attività formative previste dalla normativa e necessarie per il rinnovo dei titoli di soggiorno. L utilizzo del monte ore per le finalità indicate al presente comma dovrà trovare riscontro in apposita documentazione, riportante anche gli orari delle attività formative esercitate. 3. È esclusa la possibilità di cumulo pluriennale

28 PERMESSI E CONGEDI GRAVI E DOCUMENTATI MOTIVI Art Sospensioni di lavoro extraferiali 2. Per gravi e documentati motivi il lavoratore potrà richiedere un periodo di sospensione extraferiale senza maturazione di alcun elemento retributivo per un massimo di 12 mesi. Il datore di lavoro potrà, o meno, convenire con la richiesta.

29 PERMESSI E CONGEDI MATRIMONIO Art. 23 Matrimonio 1. In caso di matrimonio spetta al lavoratore un congedo retribuito di 15 giorni di calendario (comprensivo di vitto e alloggio se non ne usufruisce in natura). 3. La retribuzione del congedo sarà corrisposta a presentazione della documentazione comprovante l'avvenuto matrimonio.

30 PERMESSI E CONGEDI MATRIMONIO 4. Il lavoratore potrà scegliere di fruire del congedo matrimoniale entro il termine di un anno dalla data del matrimonio e sempreché il matrimonio sia contratto in costanza dello stesso rapporto di lavoro. La mancata fruizione del congedo a causa di dimissioni del lavoratore non determinerà alcun diritto alla relativa indennità sostitutiva.

31 PERMESSI E CONGEDI MALATTIA ONCOLOGICA ART. 26 COMMA 6 I periodi di cui al comma 4 saranno aumentati del 50% in caso di malattia oncologica, documentata dalla competente ASL. *** I periodi di cui al comma 4 sono quelli che si riferiscono SOLO alla conservazione del posto

32 Come cambia la malattia Anzianità N. gg di assenza nell anno solare Trattamento economico Conservazion e del posto In caso di malattia oncologica Fino a 6 mesi 8 giorni dal 1 al 3 = 50% dal 4 al 8 = 100% 10 giorni di calendario 20 giorni di calendario Da 6 mesi a 2 anni 10 giorni dal 1 al 3 = 50% dal 4 al 10 = 100% 45 giorni di calendario 90 giorni di calendario Oltre 2 anni 15 giorni dal 1 al 3 = 50% dal 4 al 15 = 100% 180 giorni di calendario 360 giorni di calendario

33 I LAVORATORI c.d. SUPPLENTI Art Orario di lavoro 9. Il datore di lavoro che abbia in servizio uno o più lavoratori: - a tempo pieno - addetti all assistenza di persone non autosufficienti inquadrati nei livelli CS o DS; potrà assumere in servizio uno o più lavoratori, conviventi o meno, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo dei lavoratori titolari dell assistenza.. da inquadrare nei livelli CS o DS,

34 I LAVORATORI c.d. SUPPLENTI RETRIBUZIONE oraria 2014 Assistente a persona non autosufficiente - CS Assistente a persona non autosufficiente DS FORMATO TABELLA G Lavoratori supplenti TABELLA C ordinaria TABELLA C con maggiorazione 60% 7,14 6,58 10,53 8,61 7,93 12,69

35 SICUREZZA SUL LAVORO Art. 27 tutela delle condizioni di lavoro Il datore di lavoro deve: - garantire la presenza sull impianto elettrico di un adeguato interruttore differenziale (il «salvavita»); - informare la colf circa eventuali rischi esistenti nell ambiente di lavoro, relativi anche all uso delle attrezzature ed all esposizione a particolari agenti chimici, fisici e biologici. All ente Bilaterale Ebincolf è demandato il compito di elaborare un apposito documento da consegnare all atto dell individuazione delle mansioni da svolgere, e quindi al momento dell assunzione.

36 STRUMENTI DI CONCILIAZIONE Art. 46 Commissioni territoriali di conciliazione 1. Per tutte le vertenze individuali di lavoro le parti esperiranno, il tentativo di conciliazione, presso l apposita Commissione territoriale di conciliazione, composta dal Rappresentante dell Organizzazione sindacale e da quello della Associazione dei datori di lavoro, cui, rispettivamente, il lavoratore ed il datore di lavoro siano iscritti o conferiscano mandato. 2. La conciliazione, che produce fra le parti gli effetti di cui all art. 2113, comma 4, codice civile, dovrà risultare da apposito verbale.

37 STRUMENTI DI CONCILIAZIONE Cosa prevede l art comma 4 c.c. Prevede un generico diritto del lavoratore di chiedere l annullamento di dichiarazioni di rinuncia o di transazione eventualmente espresse a favore del datore di lavoro, entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro o di sottoscrizione, se successiva. Tale diritto viene meno se però tale accordo o rinuncia viene maturato all interno di una specifica procedura dotata di particolare sostegno al lavoratore. Le Commissioni attuano questo principio

38 CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO ART. 48 contrattazione di secondo livello Anche nel lavoro domestico fa ingresso la contrattazione di secondo livello, da concludere di norma nell'ambito regionale o delle città metropolitane; Riguarderà: -la retribuzione in natura ovvero il vitto e l alloggio, - ore di permesso per studio o formazione professionale

39 ALCUNI CHIARIMENTI Nuovo comma 4 art RIPOSO GIORNALIERO Nei rapporti di lavoro in regime di convivenza durante il riposo diurno, che va goduto per almeno due ore giornaliere, è stata chiarita e specificatamente prevista la possibilità per le lavoratrici di uscire liberamente di casa, salvo accordi specifici contrari e fatta salva in ogni caso la destinazione di tale intervallo al recupero psicofisico.

40 ALCUNI CHIARIMENTI RAPPORTI DI LAVORO AD ORE - le festività: indipendentemente dal fatto che in esse fosse ordinariamente prevista o meno la prestazione lavorativa, devono essere retribuite sulla base della normale paga oraria ragguagliata ad un sesto dell orario settimanale (nuovo comma 2 art. 17);

41 ALCUNI CHIARIMENTI RAPPORTI DI LAVORO AD ORE - le ferie: i lavoratori con retribuzione computata in base alle ore lavorate, devono percepire una retribuzione ragguagliata ad un sesto dell orario settimanale per ogni giorno di ferie godute. - il periodo feriale di 26 giorni lavorativi, va inteso riferito ai giorni lavorativi secondo il normale calendario civile (nuovo comma 2 art. 18);

42 GRAZIE PER L ATTENZIONE. e spazio alle domande Incontro di formazione per Dirigenti provinciali e regionali Acli Colf - 22 marzo 2014 a cura di Avv. Federica Suardi

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